Una cena medievale nella taverna dei soldati a Bardi (Pr). Una cena francescana nel contesto di una antica rocca a Sissa (Pr), paese rivierasco sul Po, dove si mangia nelle occasioni di festa la Torta Nera dedicata ad un altro santo, San Giacomo. Calici e degustazioni sulla terrazza panoramica di un maniero di collina a Contignaco (Pr). Un goliardico convivio con animazione a Gropparello (Pc). E poi tre borghi, tra i più scenografici d’Italia: Castell’Arquato (Pc), dove trovi i Batalabar che conquistarono Francesco Petrarca e vini amati da Papa Paolo III Farnese, creatore del Ducato; Bobbio (Pc), sovrano per i maccheroni alla bobbiese, preparati ancora oggi con ferro da ago da calza (macaròn fàt cón l’angùcia), una pasta fresca di origine medievale; Gazzola di Rivalta (Pc) nel cui Castello di Rivalta aleggia, secondo la leggenda, la presenza del cuoco Giuseppe e ogni anno viene allestita la celebre mostra “Le tavole apparecchiate di una antica famiglia piacentina” con le più belle mise en place della famiglia dei Conti Zanardi Landi che ancora risiedono nel maniero dallo svettante torresino. Una città d’arte, Piacenza, regno dei pissarei e fasö e dei tre salumi DOP piacentini – coppa, salame, pancetta – da degustare in centro storico e nel territorio dopo la visita guidata a Palazzo Farnese – Cittadella Viscontea e a piazza Cavalli. Ed in provincia Reggio Emilia, Correggio dove si trovano le castagnole, frittelle soffici, aromatizzate e zuccherate.
Ci sono luoghi dove il tempo si assapora, si ascolta e si racconta. E ci sono esperienze che non si limitano a una visita guidata, ma diventano assaggio, partecipazione, memoria e scoperta della tradizione, emozione, viaggio sensoriale. Nei Castelli del Ducato, tra manieri, rocche, borghi e paesaggi culturali dell’Emilia e delle terre di confine, la primavera e l’estate 2026 aprono le porte a un calendario di eventi che trasforma il patrimonio storico architettonico in esperienza viva, contemporanea, immersiva.

Il filo conduttore? E’ il gusto lento del tempo. Quello che si ritrova in una cena medievale dentro una fortezza millenaria, in un calice degustato al tramonto su una terrazza panoramica di un maniero di collina, nei racconti rinascimentali sussurrati tra antiche mura o nei percorsi fantastici che conducono bambini e adulti dentro boschi incantati, enigmi, giardini segreti e antichi saperi botanici.
Si comincia sabato 30 maggio 2026 alla Fortezza di Bardi (PR) con la suggestiva Cena Medievale nella Taverna dei Soldati: un’esperienza immersiva tra sapori antichi, spettacoli dal vivo e atmosfere d’altri tempi. Nel cuore del castello, tra pietre secolari illuminate da luci soffuse, gli ospiti potranno vivere un autentico banchetto medievale con animazioni di giullari e un finale spettacolare nel Cortile d’Onore con giochi di fuoco e scenografie mozzafiato. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Sempre sabato 30 maggio e domenica 31 maggio, lunedì 1 e martedì 2 giugno il Castello di Contignaco (PR) propone “Calici in Castello”, aperitivi e degustazioni tra storia e sapori sulla terrazza panoramica del maniero. Il pubblico potrà assaporare vini del territorio accompagnati da salumi tipici e Parmigiano Reggiano prodotto con latte di Bruna Alpina dell’Azienda Agricola Contignaco, eccellenza della Food Valley. Un’esperienza che unisce cultura gastronomica, paesaggio e convivialità, con possibilità di pranzi e cene all’interno del castello. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Il viaggio tra gusto e storia prosegue sempre al Castello di Contignaco con nuove edizioni di “Calici in Castello”, abbinate a visite guidate, Escape Castle “La Magia e gli Enigmi del Castello”, esperienza tra codici cifrati medievali, cryptex, segreti danteschi e degustazioni al lume di candela; e attività family experience Caccia al Tesoro in Castello – Favole Antiche e Divagazioni Dantesche, tra mostri dell’Inferno, racconti rinascimentali e misteriosi percorsi nel bosco. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Giovedì 4 giugno 2026 alla Rocca dei Terzi di Sissa (PR) il progetto “Francesco 800” intreccia spiritualità e convivialità con il concerto “Armonie e preghiere dal Cortese al Sacro” della Corale Città di Parma, seguito dalla “Cena Francescana”, rievocazione della convivialità medievale ispirata alla semplicità dei frutti della terra. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
E ancora, martedì 14 luglio 2026 al Castello di Gropparello (PC) arriva la goliardica e sorprendente Cena del Sanculotto: un convivio teatralizzato nei giardini della taverna medievale tra cucina d’autore, vini della Val Luretta, animazioni storiche leggere e spirito conviviale. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Da visitare tutti i weekend il Borgo di Castell’Arquato (PC) in cerca dei Batalabar che conquistarono Francesco Petrarca, della Torta di Vigolo e del vino amato da Papa Paolo III Farnese, creatore del Ducato: è uno dei borghi più scenografici dell’Emilia e qui la storia si scopre anche a tavola. Tra i piatti simbolo del territorio spiccano i celebri Batalàbar, i tortelli piacentini con la coda che custodiscono una curiosa storia linguistica e conviviale. Il nome deriva infatti dal dialetto piacentino ed è l’unione di due parole: bata, “sbattere”, e labar, “labbra”. Letteralmente significa dunque “sbattere sulle labbra”. Il motivo? Un tempo questi tortelli si mangiavano rigorosamente con le mani, afferrandoli dalla tipica coda pizzicata: intrisi di burro, scivolavano delicatamente in bocca “battendo” sulle labbra in modo lieve e goloso. La loro origine si perde nel Trecento e si intreccia con una delle figure più importanti della letteratura italiana. Era il 1351 quando Bernardo Anguissola, feudatario dei Visconti, invitò Francesco Petrarca nella sua dimora in Val Tidone. Per stupire l’illustre ospite, le razdòre – le grandi maestre della cucina emiliana – inventarono un tortello dalla forma nuova, elegante e scenografica. Nacquero così i tortelli con la coda, destinati a diventare uno dei simboli gastronomici del Piacentino. Petrarca ne rimase entusiasta e quel piatto, nato quasi come omaggio creativo all’ospite d’eccezione, entrò stabilmente nella tradizione culinaria locale. Ancora oggi i Batalàbar sono considerati un piatto delle grandi occasioni e delle feste familiari, preparati tradizionalmente anche per la Vigilia di Natale.
Accanto ai primi piatti della tradizione, Castell’Arquato custodisce anche prodotti simbolo del paesaggio rurale locale come la Torta di Vigolo, prodotto De.Co. legato alla vicina località di Vigolo Marchese: una specialità che racconta la memoria gastronomica di queste colline e il legame profondo tra cucina, comunità e territorio. Nel borgo medievale merita una sosta anche l’Enoteca Comunale di Castell’Arquato, luogo della convivialità contemporanea dove il protagonista è il tagliere piacentino con salumi tipici e vini dei colli. Un’esperienza che permette di assaporare la cultura enogastronomica locale nel cuore di uno dei paesi d’arte più affascinanti del circuito dei Castelli del Ducato.
E proprio il vino regala a Castell’Arquato una delle sue storie più affascinanti. Nel 1541 Papa Paolo III Farnese, padre di Costanza Farnese, Signora di Castell’Arquato, concesse al borgo l’indipendenza. Quando il pontefice visitò Castell’Arquato nella primavera del 1543, la popolazione lo accolse con entusiasmo e riconoscenza: l’autonomia portava infatti anche importanti alleggerimenti economici. La visita fu memorabile non soltanto per le celebrazioni popolari ma anche perché il Papa lodò pubblicamente i “perfettissimi vini arquatesi”. Secondo la tradizione, durante i festeggiamenti lanciò alla folla il proprio copricapo, oggi ancora conservato nel museo della Collegiata.

Non solo food
Ma i Castelli del Ducato sono anche luoghi dove la cultura diventa gioco, racconto, esperienza immersiva.
Sabato 30 maggio la Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense (PR) “Arte e Suggestioni in Rocca”, visite spettacolo notturne nel cinquecentenario della morte di Giovanni de’ Medici detto delle Bande Nere. Tra affreschi manieristi e personaggi storici che prendono vita, il pubblico sarà accompagnato in una dimensione teatrale di grande fascino tra nobili, condottieri, intrighi rinascimentali e perfino un fantasma. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
A Casalmaggiore (CR), al Museo del Bijou, sabato 30 maggio e sabato 6 giugno i “Workshop di Primavera” invitano a sperimentare nuove tecniche artistiche e creative con maestri del settore, trasformando materiali naturali, carta e oggetti di recupero in bijoux contemporanei. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
A questi appuntamenti si aggiunge anche “Il Segreto delle Erbe del Castello”, speciale caccia al tesoro botanica proposta tutti i weekend e nei giorni festivi al Castello di Contignaco (PR): un’esperienza immersiva tra sentieri, mura antiche ed erbe spontanee e officinali che per secoli hanno accompagnato la vita quotidiana del feudo. Indizi, prove sensoriali e racconti porteranno adulti e bambini alla scoperta di antichi rimedi naturali, profumi, leggende e saperi dimenticati, fino al “tesoro verde” finale. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Domenica 31 maggio la Fortezza di Bardi si anima con “Alla Corte dei Landi”, grande rievocazione storica medievale con figuranti, antichi mestieri, scene di vita quotidiana e laboratori per bambini, mentre al Castello di Gropparello (PC) il celebre Parco delle Fiabe trasforma il bosco in un regno fantastico abitato da cavalieri, principesse, streghe e creature magiche. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Martedì 2 giugno alla Fortezza di Bardi (PR) debutta anche Escape Castle Family – Fuga dalla Prigione dei Maghi, format immersivo pensato per coinvolgere adulti e bambini in un’avventura fantasy tra pozioni, enigmi e missioni collaborative nelle sale del castello. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Sempre dal 2 giugno al 29 novembre 2026 la Rocca Sanvitale di Sala Baganza (PR) ospita “Racconti materici di Brunivo Buttarelli”, grande mostra diffusa di scultura contemporanea tra materia, memoria e rinascita, mentre al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) prende vita fino al 28 giugno la mostra “Alfonso Borghi – Certe volte sul Po”, dialogo poetico e pittorico dedicato al grande fiume come paesaggio interiore. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Tra castelli, giardini e paesaggi culturali, il calendario continua domenica 7 giugno alla Rocca e Castello di Agazzano (PC) con il seminario di acquerello en plein air dedicato alla fioritura delle ninfee, mentre alla Reggia di Colorno (PR) l’esperienza “L’inganno del verde” invita il pubblico a perdersi tra geometrie, prospettive e serendipità del giardino storico. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Al Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR), nei giorni di apertura al pubblico è visitabile nel tour guidato il giardino storico. Tra menta selvatica medievale, capperi che crescono sulle mura antiche, rose Banksiae e l’antichissimo azzeruolo monumentale, il percorso conduce i visitatori in un viaggio botanico tra natura, cucina, medicina antica e memorie rinascimentali. Un’esperienza lenta e contemplativa, sospesa tra panorami collinari e fragranze dimenticate. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
Domenica 21 giugno alla Rocca dei Terzi di Sissa (PR) torna inoltre “Pozioni in Castello”, originale esperienza che unisce visite guidate e laboratori artistici con spezie e pigmenti naturali ispirati agli affreschi della Rocca, in compagnia di un maestro d’arte. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
A Fontanellato (PR), domenica 21 giugno, una gita fuori porta al Mercatino dell’Antiquariato in centro storico attorno alla Rocca Sanvitale: porcellane d’epoca, statuine in stile Vecchia Parigi, ceramiche di Limoges, oggetti Belle Époque dei primi del Novecento; le stampe del Grand Tour, che raccontano viaggi lenti e sguardi colti. Accanto, mobili e dipinti antichi, giocattoli storici, strumenti ottici, orologi e radio d’epoca, libri, monete, riviste, tessuti e biancheria d’altri tempi. Il modernariato dialoga con il passato attraverso lampade, tavolini e complementi di design del Novecento. Informazioni: info@castellidelducato.it

Giovedì 11 giugno il calendario si apre anche alla riflessione storica e culturale con l’incontro sulle eresie medievali al tempo di Francesco presso la Biblioteca di Sissa-Trecasali e con l’appuntamento “Le grandi dinastie storiche famigliari – I Medici e i Savoia” al Palazzo Farnese di Piacenza. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it
L’estate proseguirà poi tra natura e castelli con le suggestive “Camminate tra Storia e Natura” al Castello di Bianello (RE) e all’Oasi Lipu di Bianello, in programma il 16 luglio, 13 agosto e 10 settembre 2026: escursioni serali tra boschi, fauna selvatica, biodiversità e antiche pietre matildiche.
Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it









