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Home News

Alla scoperta della storia e della cultura della Regione di Zara

admin by admin
18-Mar-2026
in News, News dal mondo, Turismo
Alla scoperta della storia e della cultura della Regione di Zara

Greeting to the Sun by Darko Kešnjer

Vi è mai capitato di sentirvi così sopraffatti dalla bellezza di un patrimonio da non sapere da dove cominciare? Benvenuti nella regione di Zara! Qui potrete scoprire gli antichi insediamenti dei Liburni, entrare nelle grandi città dei Romani, visitare le aree settentrionali dell’Impero bizantino, esplorare le mura delle fortificazioni veneziane e conoscere i luoghi in cui i re croati posero le basi della sovranità croata. Diteci qual è il vostro periodo storico preferito e vi guideremo verso la parte della storia che più saprà affascinarvi.

San Donato

La chiesa di San Donato, risalente al IX secolo, è uno dei luoghi da visitare assolutamente: si tratta del più grande edificio preromanico della Croazia. Alta 27 metri e larga 22, grazie alla sua particolare forma cilindrica e agli interni suddivisi su due livelli, si distingue per la sua straordinaria originalità. Oggi è una cornice ideale per concerti di musica medievale e rinascimentale. Rappresenta un esempio unico di architettura del Rinascimento carolingio ed è considerata l’edificio più significativo di questo tipo in Europa.

La maggior parte dei suoi ornamenti proviene dalle rovine del vicino Foro Romano, costruito per ordine del primo imperatore romano Augusto tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C. Il complesso presentava un elaborato sistema di templi e colonnati, di cui un pilastro è rimasto completamente intatto e si erge ancora oggi con orgoglio. Il foro si estendeva su una superficie di 90 x 45 metri ed era circondato da porticati con gallerie al piano superiore, dove si trovavano negozi e botteghe. Oggi si sono conservati il lastricato originale, le scale e due colonne monumentali, una delle quali si trova ancora nella posizione originaria. In passato questa colonna fungeva da gogna, come testimoniano le catene dell’epoca. Nel pavimento del foro sono stati inoltre rinvenuti i resti del supporto dell’altare sul quale, durante le cerimonie, venivano compiuti sacrifici animali.

Saluto al Sole e Organo Marino

L’Organo Marino è una struttura artistica e uno strumento musicale sperimentale che, grazie alla forza delle onde, crea suoni e melodie suggestive. L’installazione è composta da una serie di ampie scale che scendono verso il mare e che, in realtà, nascondono una struttura ingegnosa. Il rinomato architetto Nikola Bašić ha ideato un sistema di camere di risonanza capace di produrre melodie sempre nuove e sincopate, in grado allo stesso tempo di calmare ed entusiasmare i numerosi visitatori, invitandoli a fermarsi sulla riva per ore, incantati da ogni nuova armonia.

Il Saluto al Sole è un’altra installazione dello stesso architetto e simboleggia la comunicazione tra l’uomo e la natura. Questo emozionante monumento è costituito da 300 pannelli solari in vetro multistrato che assorbono l’energia solare durante il giorno e, dopo il tramonto, danno vita a uno spettacolo di luci affascinante sul lungomare. Lasciatevi guidare dai sensi e abbandonatevi alla bellezza di queste installazioni uniche.

Panorama di Zara_by _Fabio Simicev

Patrimonio UNESCO

Le mura della città di Zara

In passato Zara era la più grande città fortificata della Repubblica di Venezia e le sue mura rappresentavano una parte fondamentale di un articolato sistema difensivo. Nel 2017, insieme ad altre cinque strutture difensive del XVI e XVII secolo situate nell’odierna Croazia, Italia e Montenegro, le mura di Zara sono state inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come esempio eccezionale del sistema di fortificazione navale “alla moderna”.

La Porta di Terraferma è la parte più suggestiva delle mura: si tratta del principale ingresso storico della città, costruito nel 1543 dal celebre architetto veneziano Michele Sanmicheli. È considerata uno dei più bei monumenti rinascimentali della Dalmazia e si distingue per l’arco trionfale, il passaggio centrale e le due arcate laterali destinate ai pedoni. Vivete la storia in un modo nuovo.

Il merletto di Pago

Il merletto di Pago è tutelato dall’UNESCO ed è spesso incorniciato e considerato una vera opera d’arte. Grazie alle suore del monastero benedettino locale, che verso la fine del XV secolo iniziarono a perfezionare e insegnare questa raffinata lavorazione, il merletto è diventato nel tempo un’importante fonte di reddito per molte donne abili e laboriose. Alcune di loro furono persino invitate alla corte dell’imperatrice Maria Teresa per realizzare merletti destinati alla famiglia imperiale.

Per padroneggiare quest’arte è necessario un lungo e paziente apprendistato; tuttavia, anche i visitatori possono cimentarsi partecipando a corsi per principianti, guidati da alcune delle più esperte e talentuose merlettaie dell’isola.

Zadar city panoramic view ba Filip Brala. jpg

TESORI RELIGIOSI

Chiesa di San Nicola

Famoso simbolo della Riviera di Nona, la chiesa di San Nicola è un edificio preromanico di grande importanza per le dinastie dei sovrani croati. Costruita tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, ha l’aspetto di una piccola fortezza ed è lunga appena 5,9 metri, larga 5,7 e alta 6. Secondo la leggenda, a Nin furono incoronati sette re croati. Dopo l’incoronazione, ciascuno di essi si recava a cavallo fino alla chiesa di San Nicola per presentarsi al popolo e compiere un rito simbolico: con la spada incideva i quattro lati del mondo come segno del proprio potere regale.

Complesso episcopale di Zara

Il complesso episcopale di Zara comprende il foro romano, il Duomo, il palazzo arcivescovile, la chiesa di San Donato, il seminario Zmajević, la chiesa ortodossa di Sant’Elia, il monastero benedettino e molti altri edifici di grande valore storico. Per vivere un vero “attimo d’oro”, è imperdibile la mostra permanente di arte sacra Oro e argento di Zara.

Secondo la leggenda, nel 1203 un mercante che trasportava il corpo di San Simone dalla Terra Santa a Venezia trovò rifugio a Zara durante una tempesta. Qui si ammalò gravemente e, pur senza rivelare apertamente l’identità delle reliquie, prima di morire riuscì a farlo comprendere alle suore. I sacerdoti decisero così di dissotterrare il corpo. Come per miracolo, tre principi della città ebbero lo stesso sogno: al mattino il corpo di San Simone sarebbe stato ritrovato. Da allora il santo viene venerato a Zara.

Il suo sarcofago, capolavoro dell’arte medievale, è un baule rettangolare in legno di cedro, rivestito di lastre d’argento e d’oro, e si ritiene contenga i resti di San Simone il Vecchio. La festa del santo si celebra l’8 ottobre, quando il sarcofago viene aperto e le reliquie sono esposte al pubblico per una settimana. La chiesa di San Simone è visitabile durante tutto l’anno.

Chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce, conosciuta come “la più piccola cattedrale del mondo”, è uno dei simboli più caratteristici di Nona. Questa chiesa preromanica del IX secolo, perfettamente conservata, funziona come una sorta di orologio solare naturale, capace di indicare con precisione gli equinozi e i solstizi.

Biograd e dintorni

Biograd e i suoi dintorni ospitano numerosi monumenti sacri appartenenti a stili e periodi storici differenti. La basilica di San Giovanni dell’XI secolo, il monastero benedettino del XII secolo sul monte Ćokovac, la chiesa di San Rocco del XVI secolo, la chiesa parrocchiale di Sant’Anastasia del XVIII secolo e l’affascinante chiesa di Sant’Antonio del XIX secolo testimoniano la ricchezza e la continuità del patrimonio religioso di quest’area.

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FORTEZZE, MONASTERI E MUSEI

Maškovića Han

Jusuf Mašković, originario di Vrana, alto dignitario della corte del Sultano e ammiraglio supremo della flotta ottomana, desiderava costruire una residenza estiva lussuosa e moderna in stile orientale nella sua terra natale. I lavori iniziarono nel 1644 e coinvolsero quotidianamente oltre 500 operai. Tuttavia, Mašković non riuscì a vedere l’opera completata: un anno dopo conquistò Creta con un esercito di 60.000 uomini, ma la solidarietà dimostrata nei confronti dei soldati veneziani suscitò l’ira del Sultano, che lo fece processare e giustiziare.

Dopo la sua morte, anche la costruzione dell’Han cambiò radicalmente e fu portata avanti in modo molto più modesto rispetto al progetto originale. Oggi l’edificio è stato restaurato e trasformato in un elegante boutique hotel, che conserva ancora il fascino della sua storia.

Fortezza di Novigrad (Cittanova)

Cittanova è nota per il suo aspetto medievale e per il mare cristallino, dal quale in passato si estraevano le perle e che oggi è apprezzato soprattutto per il pesce e i frutti di mare. La città vanta una storia lunga e turbolenta. L’episodio più famoso riguarda la regina Elisabetta di Bosnia, che fu imprigionata nella fortezza di Novigrad, l’edificio più imponente della città.

La leggenda racconta che durante la sua prigionia indossasse un mantello reale, la misnica, confezionato in velluto ricamato con fili d’oro. Questo prezioso manufatto è oggi custodito nella parrocchia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Novigrad. Le possenti mura della fortezza raccontano ancora oggi numerose storie straordinarie del passato della città.

Fortezza di San Michele

La fortezza di San Michele, costruita dai veneziani nel XII secolo, si trova a 265 metri di altitudine ed è una meta ideale per una passeggiata. Da qui si gode una vista spettacolare sull’isola, sull’arcipelago di Zara, sulla terraferma e sull’isola di Dugi Otok.

Monastero di Ćokovac

Questo monastero benedettino, risalente al XIV secolo, affascina i visitatori con la sua storia e con l’atmosfera di pace che lo circonda. Oltre al valore storico, il luogo regala panorami suggestivi sulla natura e sul paesaggio circostante.

La città romana di Asseria

Rivivete i tempi antichi visitando l’ex città romana di Asseria, uno dei più importanti insediamenti liburni e successivamente romani della Dalmazia settentrionale. Situata nei pressi dell’attuale villaggio di Podgrađe, non lontano da Benkovac, la città era celebre per il suo arco monumentale, il foro, l’acquedotto e i cipusi, tipiche lapidi funerarie dei Liburni, rinvenute qui in gran numero.

Oltre ai cipusi, sono stati scoperti numerosi altri monumenti in pietra: stele con ritratti, elementi decorativi di edifici pubblici, altari sacrificali e molto altro. Tutto ciò testimonia un’economia fortemente legata alla lavorazione della pietra, una tradizione che si è mantenuta viva fino ai giorni nostri.

Fortezza Benković

Il monumento culturale e storico più importante di Benkovac è il Kaštel Benković, una fortezza che prende il nome dalla famiglia nobile croata che la costruì nella seconda metà del XV secolo. Esistono tuttavia anche altre teorie sulle sue origini, secondo le quali l’edificio sarebbe stato eretto già nel Medioevo dai principi croati.

Inizialmente la fortezza aveva una funzione difensiva, ma nel 1527 fu occupata dai turchi. Il suo valore per la regione è tale che con la sua costruzione ebbe inizio anche la storia della città di Benkovac. Ancora oggi il Kaštel svolge un ruolo centrale nella vita culturale locale, ospitando eventi e manifestazioni.

The_Curch_of_St_ Donat _and_Forum by Fabio Šimićev

Musei

Tra le tappe imperdibili vi sono il Museo del vetro antico, che conserva una straordinaria collezione di reperti in vetro di epoca romana, e il Palazzo del Rettore, uno degli edifici storici più preziosi di Zara, risalente al XIII secolo. Da non perdere la mostra permanente Oro e argento di Zara, così come le esperienze legate alla tradizione del merletto di Pago, ispirate al principio benedettino dell’“ora et labora”.

I musei di Zara raccontano la storia della città attraverso epoche diverse, dall’antichità fino al periodo contemporaneo. Il Museo archeologico espone reperti che testimoniano la continuità della vita in quest’area fin dalla preistoria, mentre il Museo etnologico avvicina il visitatore alle tradizioni, ai costumi e alla vita quotidiana della regione. Insieme, questi musei creano un percorso culturale completo, capace di raccontare l’identità autentica di Zara.

Un posto speciale spetta ai tesori custoditi nel monastero benedettino di Santa Maria. Qui, nel corso dei secoli, le suore hanno protetto e preservato oggetti di inestimabile valore storico e artistico, anche durante i bombardamenti del 1943, quando trovarono rifugio in un profondo vano sotto il campanile. Tra tutti i tesori, il più caro alla popolazione locale è la cosiddetta Croce di Chicca: semplice e priva di gemme, ma carica di un profondo significato simbolico che accompagna la storia di Zara fin dall’VIII secolo.

 

 

Tags: Regione di Zara
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