{"id":888,"date":"2010-12-23T10:16:18","date_gmt":"2010-12-23T08:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/?p=888"},"modified":"2013-07-18T15:43:12","modified_gmt":"2013-07-18T14:43:12","slug":"passaggio-a-nord-ovest-germania-in-camper","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/passaggio-a-nord-ovest-germania-in-camper\/","title":{"rendered":"Passaggio a nord-ovest: Viaggio in Germania"},"content":{"rendered":"<h3>Silvia ci racconta il suo fantastico viaggio in Germania direzione Rostock (Mar Baltico), svolto con il suo camper ad Agosto partendo da Piombino. Mar Baltico mare del Nord<\/h3>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>7 AGOSTO, sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 13:00 partenza da Piombino direzione Rostock (Mar Baltico mare del Nord) nel Meclemburgo-Bassa Pomerania la regione a nord-est tedesca che confina con il Baltico a nord, lo Schelswig- Holstein a ovest e la regione di Berlino Brandeburgo a sud.<!--more-->Ore 19:30 siamo ad Ala di Trento, il traffico \u00e8 regolare, abbiamo perso tempo sulla Firenze-Bologna per incidente prima e traffico intenso dopo.Stiamo viaggiando verso il Brennero, abbiamo appena fatto il pieno di gasolio e acquistato la vignetta autostradale per attraversare l\u2019Austria.Ci fermeremo nella zona di Vipiteno. Usciamo dall\u2019autostrada e andiamo a sostare in paese, ci piace di pi\u00f9 che cenare e pernottare nelle aree autostradali. Marta e Marlen se la dormono da un po\u2019 anche perch\u00e9 hanno perso la nozione del tempo: abbiamo pranzato alle 15:00 e quando siamo in vacanza non guardiamo l\u2019orologio, ci orientiamo con la luce e ascoltiamo le esigenze fisiche quando si fanno sentire.Senn\u00f2 che viaggiatori saremmo?&#8230;E loro si sono adeguate subito! Se stanotte stanno sveglie? Guarderanno la tv o giocheranno a carte!<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>8 AGOSTO, domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 10:00 stamani abbiamo pisolato tutti e siamo partiti adesso. Stiamo percorrendo l\u2019autostrada del Brennero. La giornata appare bella ma indecisa, i colli pi\u00f9 alti sono ancora innevati. Abbiamo dormito con la coperta di pile ma avevamo freddo, le cucciole invece sotto il piumone d\u2019oca stavano beate e nonostante la dormita di ieri le abbiamo svegliate noi.  La giovent\u00f9!Ore 17:04  stiamo percorrendo la A9 e ci troviamo a circa 180 km a sud di Lipsia. Intorno all\u2019ora di pranzo abbiamo rallentato la marcia perch\u00e9, sulla circonvallazione di Monaco, si viaggiava a passo d\u2019uomo.<\/p>\n<p>All\u2019altezza di Norimberga ha cominciato a piovere e sta ancora piovendo.Quello che ci offre la visuale dall\u2019autostrada \u00e8 un paesaggio malinconico di campi verdi bagnati, di villaggi dai tetti a punta dominati dai campanili delle chiese circondati da fitte foreste interrotte solo dalle giravolte curiose delle pale eoliche.Le bimbe dopo aver studiato (Marta) e aver letto (Marlen), stanno giocando a giorno di paga: comprano e vendono di tutto!Io ho iniziato a leggere \u201cI pilastri della terra\u201d e come aveva immaginato chi me lo ha prestato\u2026mi ha rapito la mente. Ogni tanto mi incanto a guardare fuori e penso che stiamo attraversando un\u2019intera nazione con lo scorrere dei chilometri e del tempo.Ore 20:00 ci siamo fermati a 80 km a sud di Berlino, \u00e8 ora di riposarsi, la strada \u00e8 tanta e domani \u00e8 un altro giorno: ora doccia e relax per tutto l\u2019equipaggio!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>9 AGOSTO,  luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 7:44 ripartiti adesso mentre le bimbe stanno ancora dormendo. Ho cambiato l\u2019itinerario del viaggio. A nord di Berlino usciremo dall\u2019autostrada ed entreremo nella regione della Bassa Pomerania.La attraversiamo a nord-est diretti a Neubrandeburg, facciamo sosta per servizi e poi raggiungiamo la costa a est a confine con la Polonia cos\u00ec da percorrere tutta la costa baltica e visitare i Bodden tedeschi (laghi salati).Le isole maggiori sono tutte collegate alla terra ferma da strade per cui si prevede di poter farne il giro facilmente.Ore 8:49 abbiamo appena lasciato l\u2019autostrada. Siamo a nord di Berlino sulla E251 che attraversa la regione dei grandi laghi nel Parco Naturale di Muritz.Ore 15:55 siamo a 15 km circa dall\u2019isola di Usedom,  la prima meta del Baltico tedesco che ci siamo prefissati.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019isola a nord-est nel Parco Nazionale dell\u2019Usedom. Abbiamo sostato per pranzo e operazioni di scarico a  Neubrandeburg nell\u2019area camper e fatto rifornimento di gasolio.Il tempo \u00e8 buono, c\u2019\u00e8 il sole ma ci sono anche le nuvole. Siamo ansiosi di scoprire in quale modo si accede all\u2019isola dalla terra ferma. I villaggi lungo la strada sembrano disabitati. Molte case sono diroccate e si notano ancora le tipiche abitazioni della Germania dell\u2019est.Ed eccoci arrivati all\u2019insenatura: \u00e8 una strada con ponte levatoio!Ore 17:40 siamo arrivati al confine con la Polonia. Abbiamo parcheggiato il camper e siamo andati subito a passeggio fino a Swinoujscie: la prima cittadina oltre il confine tedesco. I telefoni non ci funzionano da quando abbiamo superato Berlino.Ci continuano ad arrivare messaggi dagli amici e da casa da chi si preoccupa per noi per le alluvioni ma noi abbiamo incontrato solo qualche pioggia e non sappiamo nulla di disastri atmosferici da queste parti, forse \u00e8 meglio cos\u00ec.Siamo rientrati alle 19:00, cena, doccia e filmetto carino  che ci ha dato Stef visto nel lettore cd e poi tutti a nanna.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>10 AGOSTO, marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 8:30 partenza giro in citt\u00e0 in Polonia con il camper per dare un occhiatina in qua e in l\u00e0 per poi rientrare in Germania lungo la costa di Usedom. Dopo la sosta intorno all\u2019ora di pranzo per fare la spesa, si riparte in direzione di Rugen, la pi\u00f9 grande delle isole tedesche.Pranziamo a Putbus, antica localit\u00e0 termale a sud-est dell\u2019isola dove,  nei primi dell\u2019ottocento,  furono costruite le ville bianche nel centro cittadino da un signorotto locale,  il  principe W. Matte. Il teatro e i giardini furono fatti con l\u2019intenzione di attrarre il turismo e la clientela.Il centro cittadino \u00e8 disposto a cerchio intorno ai giardini. Tutto il paese \u00e8 di un bianco candido, ci sono ville antiche meravigliose che non perdiamo di fotografare.Alcune di esse sono ancora oggi propriet\u00e0 di illustri cittadini, altre sono locande o alberghi per i turisti. Facciamo un giro a piedi in centro e poi proseguiamo per la punta a sud-est dell\u2019isola: Gohren.<\/p>\n<p>Gohren \u00e8 una localit\u00e0 marinara molto carina ma piccola e con il camper abbiamo difficolt\u00e0 a girarla e sembra non esserci posto per poterlo parcheggiare, decidiamo cos\u00ec di andare subito a vedere il mostro di cemento di Prora (reliquia nazista nata per ospitare le famiglie degli operai in vacanza al mare, mai demolita ora divenuta museo).E\u2019 veramente inguardabile. Un palazzo grigio di sei piani simile ad un lager, oramai diroccato e cosa pi\u00f9 inverosimile, lungo 4 km che segue la linea della spiaggia da Prora in poi. Varrebbe la pena buttarcela ora una bomba e farlo sparire e ridare al paesaggio il suo aspetto naturale.Considerando quanto \u00e8 stata distrutta tutta la Germania durante i bombardamenti nella seconda Guerra Mondiale, peccato non abbiano centrato anche questo obrobrio che i tedeschi hanno trasformato in parte in museo ma che ricorda l\u2019idiozia del nazismo.<\/p>\n<p>Ritorniamo indietro verso Selling dove c\u2019\u00e8 l\u2019area di sosta camper. Anche se \u00e8 lontana da Gohren, domattina andremo a visitarla con il treno a vapore che fa il  giro dell\u2019isola ed ha la stazione proprio a due passi dal parcheggio e le eredi di questo son felicissime,  da quando lo hanno visto sono rimaste affascinate.Ci eravamo fermati lungo la strada alla stazione di rifornimento del carbone solo per ammirarlo e saper di poterci salire domani le entusiasma.Ore 20:00 \u00e8 ora di fare cena  all\u2019equipaggio esploratore.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>11 AGOSTO, mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 10:00 andiamo alla stazione di Selling e prendiamo il treno a vapore che passa dal villaggio di Baabe e scendiamo a Gohren. Visitiamo il paese e inizia a piovere, \u00e8 quasi mezzod\u00ec riprendiamo il trenino per Selling non c\u2019\u00e8 altro da vedere.Non abbiamo fame e anche se sono le 12:40 partiamo in direzione di Sassnitz a nord dell\u2019isola nel Parco di Jasmund per andare a vedere i faggi sopra le scogliere.L\u2019equipaggio \u00e8 nervoso oggi, nessuno riesce a trovare quello  che cerca (pile e caricabatterie dei telefoni delle digitali, del lettore e del pc che si possono caricare durante i trasferimenti), sar\u00e0 per colpa della distrazione o dell\u2019essere disordinati?Chiss\u00e0 perch\u00e9 io, se nessuno ci mette mano, la mia roba so esattamente dov\u2019\u00e8 e la trovo subito quando mi serve!<\/p>\n<p>Anche se  siamo in 7m abbondanti di spazio ben organizzato riescono a perdere tempo solo a cercare! Mah!!Dopo una spiacevole alzata di voce regna un silenzio tombale adesso che stiamo viaggiando mentre un paesaggio bagnato che sembra tipicamente autunnale ci scorre indietro. Il sottobosco \u00e8 un tappeto di felci di colore verde lucido.Ieri tenendo gli occhi fissi nella foresta, mentre viaggiavamo, sono riuscita a scorgere due cuccioli di cerbiatto, teneri e bellissimi sono stati una visione. Ora sto ancora guardando il sottobosco, chiss\u00e0 oggi la natura cosa regaler\u00e0 al mio sguardo. Siamo a quasi 2000 km da casa e vorrei non pensare di doverci tornare a  breve.Visiterei questa nazione in lungo e largo finch\u00e9 non sono piena di lei. Mi piacciono talmente tante cose di quelle che osservo mentre viaggio, dei modi di fare di questo popolo, di vivere situazioni diversamente da come siamo abituati a far noi.Rimango rapita dalla miriade di bambini che hanno le coppie tedesche, da come li rendono autonomi fin da piccoli, da quanto sono curiosi e vivaci e splendidamente semplici e autodidatti nel gioco e quanto contribuiscono ad aiutarsi fra fratelli maggiori e minori senza che glielo si debba chiedere.Mi colpiscono  mamme sole con tre pargoli  al seguito piccoli d\u2019et\u00e0 che si muovono con estrema facilit\u00e0 mi fanno pensare alle mamme italiane che con un figlio se non c\u2019\u00e8 la nonna ad aiutare non si soffiano nemmeno il naso\u2026mamma mia quante ce n\u2019\u00e8!Mi consola di non far parte dello schema e di essermi arrangiata tanto da sola sempre, cercando di non chiedere quello che ritenevo fosse giusto facessi solo io grazie a madre natura che mi ha fatto due bellissimi doni e mi rammarico di aver pensato qualche volta che sono privilegiate quelle che coi nonni hanno fatto minor fatica a far tutto\u2026in fondo sono piena d\u2019orgoglio per la mamma che sono.Ci sono intere famiglie anche con quattro figli tutti in bici per le piste ciclabili che collegano un villaggio all\u2019altro, chi li porta dietro con il carretto coperto o chi ha la bici piccina legata dietro a quella del padre o la madre o in tandem, armati di k-way e zaini tutti quanti.<\/p>\n<p>Le piste sono affollatissime\u2026quanto sono lontani da noi! Ieri mentre facevamo shopping in un negozio in centro abbiamo comprato le scarpe a Marta e come \u00e8 loro abitudine, ti infilano le scarpe in un sacchetto e si tengono la scatola, che la recuperino o la riciclino direttamente loro non so, ma so che sono avanti di un secolo per la raccolta dei rifiuti differenziata, per il risparmio energetico, per le infrastrutture, per il semplice decoro cittadino ed il senso civico che regna ovunque.Felice di imparare qualcosa e di farlo conoscere alle figlie nonostante lo sforzo di ogni giorno per inculcargli quello che qui \u00e8 gi\u00e0 status quo. Nei supermercati ci si arma di cestino o di borsa di paglia ed io da buona osservatrice l\u2019ho  fatto l\u2019anno scorso; mi son munita di cestino impermeabile in Germania e lo uso con molta soddisfazione.<\/p>\n<p>E\u2019 buffo come tengono i giardini anche se minuscoli davanti casa, li decorano con ogni cosa, come le finestre nel lato anteriore  delle case, sembrano voler esporre le loro cose ai viaggiatori di passaggio. Sono case e cose deliziose da osservare.Fanno piccole figure simpatiche con ogni cosa: ferro, vetro, vasi di plastica riciclati, polistirolo recuperato ecc.Stiamo attraversando Binz. Piove a dirotto ma i turisti camminano tranquilli senza curarsi di bagnarsi, senza ombrelli, senza k-way. Le case hanno i terrazzini ricoperti di strutture di legno intagliate a forme floreali, colorate di bianco, dai disegni diversi.Anche i ciclisti stanno viaggiando sulla pista ciclabile incuranti del freddo e dell\u2019acqua, incredibile notare quanti sono e di tutte le et\u00e0: nulla li scoraggia, n\u00e9 la fatica n\u00e9 la pioggia.<\/p>\n<p>Arrivati nel centro del Parco di Jasmund parcheggiamo nell\u2019area camper.Siamo nel bel mezzo del bosco di faggi per cui \u00e8 ora di infilarsi le scarpe da trekking e avventurarci per arrivare a vedere dove la foresta finisce sulle scogliere bianche del Baltico.Camminiamo per almeno tre ore fra andata e ritorno. In mezzo al bosco c\u2019\u00e8 un bellissimo lago, ci colpiscono le ninfee fiorite e l\u2019atmosfera surreale che crea un suonatore di flauto a bordo lago: \u00e8 tutto un po\u2019 magico qui! Pi\u00f9 avanti troviamo un altro lago ma questo \u00e8 diverso: \u00e8 verde!E\u2019 interamente coperto da minuscole indistinguibili foglie verdi che formano un tappeto sulla sua superficie e tutto quello che vi sprofonda dentro sembra esser morto, immobile, \u00e8 splendido.Proseguiamo in silenzio per il sentiero fino all\u2019ingresso del Parco per fare la passeggiata sulle scogliere. Paghiamo i biglietti, entriamo e di corsa a vedere le scogliere. Per prima guardiamo la Victoria poi entriamo nel museo del mare che \u00e8 tutto strano quasi spaziale.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 da scoprire, scendendo sotto terra con un ascensore, accendendo luci o tastando bottoni, entrando in stanze buie, cercando con gli occhi i particolari, ascoltando i rumori della foresta in sottofondo, degli animali, salendo scale di legno che non si sa dove vanno a finire, guardando diapositive fra i muri dipinti con sfondo marino, insomma pare di fare le cavie pi\u00f9 che i visitatori di museo ed \u00e8 divertente.Sono strani questi tedeschi ma ci piacciono.Terminata la visita riprendiamo la via del bosco ammirando i faggi secolari. Hanno rami che formano disegni e radici che sembrano tentacoli di piovre che escono dal sottosuolo ricoperti di muschio peloso.Al rientro in camper docce e relax per tutti, le cucciole sono stanche: \u00e8 duro il passaggio dalle ciabatte agli scarponi.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>12 AGOSTO, gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Ore 8:39 si parte alle volte della punta estrema a nord dell\u2019isola di Rugen: Kap Arkona. Qui vogliamo visitare il faro e i resti di una fortezza slava ed il villaggio dei marinai di Witt che ha ancora le vecchie case coi tetti di paglia.Abbiamo camminato per quasi 4 ore, visitato i fari di kap Arkona, seguito i sentieri lungo la scogliera, scesi in spiaggia ad ammirare i sassi bianconeri, risalito la scogliera e raggiunto il villaggio di Witt nascosto nella  foresta e accoccolato a ridosso del mare.Le strade ancora oggi sono sterrate e acciottolate, c\u2019\u00e8 un piccolo porticciolo dove i pescatori vendono pesce e fanno assaggiare specialit\u00e0 del luogo tipo fast food ma di solo pesce. Risaliamo a piedi e torniamo  verso Putgarden punto di partenza dell\u2019escursione, guardiamo il mercatino dell\u2019antiquariato che ci piace tanto e poi pranziamo in camper.Ore 14:45 si parte in direzione di Bergen capitale dell\u2019isola di Rugen. La nostra guida non descrive il posto ma siccome dobbiamo attraversarla comunque per uscire dall\u2019isola, la guardiamo. Il cielo \u00e8 coperto ma fa caldo e non piove ed \u00e8 adatto alle escursioni, non c\u2019\u00e8 sole che scalda troppo durante il cammino n\u00e9 la pioggia a dar fastidio.Siamo arrivati a Stralsund, prima cittadina anseatica importante non solo per la posizione strategica per il commercio marittimo con la Svezia e la Polonia da una parte e la Spagna e l\u2019Inghilterra dall\u2019altra.Ci  sono ancora molti edifici medievali ben conservati che non sono strati distrutti  dalle guerre. Sono fra quelli meglio conservati  di tutta la Germania per cui la abbiamo inserita nel nuovo itinerario di viaggio.Ci  fermiamo a fare rifornimenti di viveri e cerchiamo il punto sosta camper per cenare e pernottare.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>13 AGOSTO, venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Ore 9:00 tutti pronti per l\u2019escursione in citt\u00e0 a Stralsund. Ci attrezziamo con ombrelli e giacche a vento perch\u00e9 il tempo qui \u00e8 bizzarro fa freddo e caldo insieme, piove e fa sole pi\u00f9 volte al giorno.Partiamo a piedi, controlliamo gli orari degli autobus e la distanza e capiamo che non ci serve, il centro non \u00e8 lontano e siamo dei bravi walkers: due km di distanza non sono nulla. Scopriamo cos\u00ec che Stralsund \u00e8 una citt\u00e0 bellissima, accogliente, pittoresca, con edifici colorati e ben conservati.Il Rathaus (municipio) \u00e8 attaccato al  Duomo e la piazza dove si  affaccia \u00e8 veramente splendida. Camminiamo per le  vie del centro cittadino che verso le 10:00 cominciano ad affollarsi.<\/p>\n<p>Cerchiammo la via  del vecchio mercato, quello nuovo non c\u2019\u00e8 per lavori in corso in piazza Duomo.Intanto  scuriosiamo i negozi e facciamo anche shopping. Troviamo quello  che cerchiamo: le scarpe strane. In Germania i paesi traboccano di negozi di scarpe e si trovano a buon mercato.Non riesco a ritrovare gli stivali che cerco e che mi  son fatta  scappare l\u2019anno  scorso ma trovo un paio di ballerine nere con soprascarpa con le borchie (come al solito pi\u00f9 son strane pi\u00f9 mi piacciono, io ho una moda tutta mia nella testa, se le cose non mi appartengono o mi assomigliano di  carattere non fanno per me\u2026piccola peste nel DNA\u2026o DNB come direbbe Clara).<\/p>\n<p>Facciamo un giro sul molo dove il mare entra nell\u2019insenatura e divide la citt\u00e0. Io e le bimbe ci sediamo su una panchina ad ammirare le case mentre Gianni prosegue sul molo per fotografare il veliero ormeggiato e mi viene spontaneo dire: \u201c\u00e8 bellissimo!\u201dDue ragazzi sulla quarantina passano e mi guardano e si siedono nella panchina accanto, uno sorride come se avesse capito ma sono sicura che non \u00e8 italiano. Mi fa un cenno con la testa come se condividesse ci\u00f2 che ho detto.Ha un viso gentile, amichevole, colto ed educato mi dice:\u201ditaliani di dove?\u201d E da qui  inizia una conversazione gradevole con un tedesco che parla inglese (il suo compagno) e con lui canadese di nascita, figlio di spagnoli, residente a Monaco di  Baviera  e anche a Nizza e che parla tedesco, inglese, spagnolo, francese e molto bene anche l\u2019italiano: avevo colto nello sguardo che era un tipo erudito.<\/p>\n<p>Tutto quello che ci dicevamo lo traduceva in inglese all\u2019amico, probabilmente pi\u00f9 semplice che tradurlo in tedesco. L\u2019amico, un tipo timido ma sorridente che si esprimeva con gesti e ascoltava incuriosito.Scopro che sono itineranti come noi ma in tenda e che data la tremenda pioggia della notte precedente, sono dovuti scappare in hotel. In pochi minuti parliamo di tutto un po\u2019. E\u2019 una sensazione indescrivibile fare amicizia con gli stranieri, la sento  sempre come un privilegio quando accade, \u00e8 una fonte di ricchezza per me.Mi spiega tante cose sulle abitudini dei tedeschi e quando  rispondo li vedo e li sento  ridere di cuore e mi fa piacere.<\/p>\n<p>Lo sento dire  all\u2019amico in inglese che siamo fra i pochi italiani che arrivano in questi luoghi sperduti e mi dice che siamo simpatici.E\u2019 un uomo in gamba colui che parla e anche se ha un aspetto di classe sono sicura che sia un uomo semplice e perspicace, mi piace a pelle e anche Gianni che ha partecipato a parte della conversazione ha avuto la stessa impressione e con rammarico ci salutiamo tutti quanti e ci auguriamo buone vacanze.Ho trovato un&#8217;altra spugna come me e sorrido ripensando adesso alla sua  espressione quando gli ho detto: \u201c Tu sei un cittadino del mondo!\u201dProseguiamo il giro in citt\u00e0 e dato che camminiamo da almeno 4 ore rientriamo alla base.<\/p>\n<p>Pranziamo, facciamo le operazioni di scarico e carico e ripartiamo diretti a Rostock passando da Barth.Vogliamo vedere i bodden tedeschi e le dune di sabbia nella penisola di Fishland-Darss-Zingst a nord-ovest di Rostock.  Il cielo \u00e8 leggermente velato ma il clima \u00e8 come da noi a primavera. Il vento \u00e8 freddo e con il sole non da fastidio.Sono le 14:26 abbiamo appena superato Barth e andiamo a nord-est della penisola. Stiamo seguendo il lungo mare e anche qui  la pista ciclabile che fiancheggia la statale \u00e8 affollatissima. Dalla strada non si vede il mare \u00e8 nascosto dagli alberi.A sinistra ci sono i bodden. Queste zone sono oasi per gli acquatici e per gli uccelli migratori.<\/p>\n<p>Nei prati ci sono le torrette tipiche di avvistamento degli animali. Io per il momento sono riuscita a scorgere solo mucche nere e cavalli al pascolo.Andiamo verso Wustrow, il lembo di  terra che attacca la penisola al continente. Siamo arrivati davanti a Warnemunde (quartiere antico di Rostock che si trova qualche km a nord della citt\u00e0 stessa). Qui attraccano le navi da crociera che arrivano da ogni parte  e i pescherecci, compresi quelli storici che sono divenuti bancarelle di  pesce fritto di ogni genere, molto colorati e illuminati.Lo guardiamo dal lato opposto del  canale a est. Da qui per raggiungerlo o si traghetta o si fa il giro da Rostock. Non costa molto traghettare, solo otto euro, ma per vedere di pi\u00f9 decidiamo di fare il giro e  renderci conto  quanto \u00e8 lontana l\u2019area camper dalla citt\u00e0.Arriviamo a Rostock e notiamo che il posto camper \u00e8 sul molo e non lontano dal centro per cui \u00e8 perfetto.<\/p>\n<p>Proseguiamo per Warnemunde, vogliamo vedere prima il vecchio quartiere, ci ispira troppo. Appena arriviamo ci rendiamo conto di quanto \u00e8 bella, raccolta, vecchia, colorata, animata e da vedere. I turisti scendono dalle navi da crociera enormi.Arrivano dall\u2019Italia, dalla Danimarca, dalla Svezia. E\u2019 una cartolina animata questo villaggio. Sui moli sono attraccate barche a vela colorate, rigorosamente di legno, di fronte a case altrettanto colorate e ben tenute, addobbate di ornamenti marinari.I colori pastello dominano, hanno minuscoli giardini fioriti, molte case sono le vecchie case dei pescatori (fisherhaus) e hanno l\u2019anno scolpito sulle porte o sui muri, ora sono locande o locali. Scegliamo le vie meno affollate da percorrere per ammirarle nella loro totalit\u00e0 e originalit\u00e0.Mi piace da morire questo villaggio, nonostante le vie affollatissime.<\/p>\n<p>Passiamo lungo il vialetto che costeggia il molo e assaggiamo i calamari fritti comprati in una delle barche-bancarella: sono squisiti!E\u2019 il secondo peccato di gola perch\u00e9 appena iniziata la passeggiata sul molo del porto ci siamo concessi dei gelati per la modica cifra di quattro euro e venti in tutto.Per un solo gelato, anche in un posto non turistico, da noi quasi ci spellano, \u00e8 il colmo! O siamo noi poco furbi  a comprarli o siamo troppo furbi a venderli!<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro c\u2019\u00e8 da dire che in Germania lo fanno molto buono ed \u00e8 piena di gelaterie artigianali.E cos\u00ec fra un gelato e un calamaro fritto passeggiamo ed ammiriamo il luogo. La musica esce dai locali ed \u00e8 un piacere esserci.Non so che darei per vederlo in un giorno qualunque d\u2019inverno, con il ghiaccio che scende dai tetti e forma stalattiti, le strade e i tetti innevati, dove il bianco \u00e8 su ogni cosa ed il blu del cielo e del mare \u00e8 spezzato solo dai colori delle facciate in graticcio delle casette minuscole.Adesso sono seduta nella cabina del camper parcheggiato davanti al molo e mi scorrono davanti le imbarcazioni piene di turisti. Ci sono tutte le lucine accese legate ai fili appesi anche se non \u00e8 ancora del tutto buio.<\/p>\n<p>Gianni e Marta sono andati a vedere la partenza della Costa Atlantica e la Aida blu che partono fra poco, si  sentono le sirene che avvertono,  Marlen \u00e8 qui con me.Sono le 20:30 fa freddo, la felpa \u00e8 troppo  poco e ci vorrebbe anche la giacca a vento sopra ma i tedeschi non sono imbacuccati come farei io se potessi.Ora preparo la cena all\u2019equipaggio poi mi vesto quanto si deve e vado a sedermi sul molo a godermi lo spettacolo al buio e al silenzio dello scendere della notte.<\/p>\n<p>Rostock era la nostra prima meta prefissata ma sono felice di aver cambiato il percorso ed aver aggiunto il resto della costa a est, mi sono messa in tasca un\u2019altra bella fetta di mondo anche per oggi.Sono le  21:00 e le navi  da crociera stanno lasciando il molo d\u2019attracco, sono piene di lucine e di gente sui ponti, tutte in fila le persone sembrano formichine e salutano quelli che li guardano dal molo.Le navi sono affiancate dai barconi pieni di turisti che le accompagnano fuori dal canale, suonano le sirene delle navi e quelle dei barconi, tutte le braccia sono alzate e si sentono i fischi da una parte all\u2019altra dei natanti.E\u2019 uno spettacolo suggestivo fa un effetto strano, a me quasi malinconico. Marlen, seduta a fianco a me, mi dice che prima o poi su quelle navi ci vuole andare anche lei.<\/p>\n<p>Nel frattempo io penso che siamo a 2250 km da casa che andrei anche pi\u00f9 lontano e ci tornerei solo ogni tanto per abbracciare chi amo.Penso che potrei viverci in un posto cos\u00ec, perch\u00e9 bene o male il mare c\u2019\u00e8, la spiaggia anche, e se il sole non scalda abbastanza va bene lo stesso perch\u00e9 non si  suda. Come opzione all\u2019Alaska si  pu\u00f2 fare!Il viaggiatore porta con s\u00e9 qualcosa di ogni posto che visita e in ogni posto lascia dietro di s\u00e9 solo una scia che prima o poi si dissolve e svanisce. E io che sono una girovaga per natura e non mi leverei mai lo zaino dalle spalle ne so qualcosa.Mi viene in mente quando mi sono trasferita in Toscana. Dopo un anno sono tornata nel paese dove ho vissuto per i miei primi dieci anni di vita nella periferia milanese e sono andata di corsa a cercare i miei ex compagni di scuola, ricordavo indirizzi, cognomi e nomi ma fui sorpresa.Ero solo io a ricordarmi cos\u00ec  bene di loro.<\/p>\n<p>E  fu la mia prima lezione di vita su quello che si lascia quando si va via\u2026prima o poi svanisce ma quello che ci si porta dietro \u00e8 eterno! Ed ho capito quanto assorbo e quanto non so chiudere mai bene le porte del mio passato, sia perch\u00e9 sono  troppo sensibile per  farlo sia  perch\u00e9 vivo sempre con la sensazione che tutto nella vita prima o poi ritorna e per tante cose \u00e8 gi\u00e0 tornato.Dopo quasi 30 anni \u00e8 ancora cos\u00ec, ti allontani e ti porti dentro chi adori e chi ti manca ma non \u00e8  detto che sia reciproco: c\u2019est la vie!Sono le 22:30 abbiamo cenato e deciso di uscire al buio, ci imbacucchiamo bene e andiamo in centro. Al buio il villaggio \u00e8 splendido, non ci sono i colori a dominare ma le luci e i locali  gremiti di persone.<\/p>\n<p>Il molo \u00e8 pi\u00f9 tranquillo e anche il villaggio le vie sono quasi vuote ed \u00e8 bello passeggiarci in silenzio.Ci sono dei ragazzi sul molo che suonano e cantano in tedesco. Non li capiamo ma ci fa sorridere veder ridere di cuore chi li guarda \u00e8 molto probabile che stiano facendo cabaret e il buon umore \u00e8 contagioso come la musica che mi fa muovere ogni cellula, io non riesco a stare immobile ad ascoltare \u00e8 pi\u00f9 forte di me\u2026la musica \u00e8 parte di me.Un po\u2019 li invidio, hanno come strumento di comunicazione la voce e le mani e possono regalare sorrisi a chiunque, hanno un dono, quello di poter dare senza aspettarsi nulla in cambio pi\u00f9 di un sorriso solo per il piacere di farlo.Non mi ha stupito che alla fine chi ascoltava si sia avvicinato e abbia reso omaggio alla loro bravura, \u00e8 cosa giusta e doverosa e anche noi abbiamo contribuito. Il giro \u00e8 finito ed \u00e8 quasi mezzanotte si rientra alla base.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>14 AGOSTO, sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 7:00 sono sveglia dalle 6 forse anche prima. I gabbiani hanno rotto il silenzio della notte stamani e mi hanno dato il buongiorno. Sento schizzettare: piove! Mi alzo e mi vesto, non ho pi\u00f9 sonno, approfitto per sedermi in cabina guardare il molo e aggiornare il diario di viaggio.Appena l\u2019equipaggio si sveglia vorrei poter raggiungere il molo dei pescatori se ci graziasse il tempo e comprare qualcosa di buono e fresco oppure al mercato che ogni giorno \u00e8 nella piazza principale del paese. Ma piove e ripiove, sembra non voler smettere oggi.Di solito il tempo \u00e8 birichino ma oggi \u00e8 veramente di cattivo umore.<\/p>\n<p>Ho scoperto ieri  che \u00e8 alta stagione e di questi tempi non piove cos\u00ec tanto come quest\u2019anno. Ho fame adesso, il  mio stomaco si lamenta e vado a preparare la colazione, tutti dormono ancora, sono stanchi, ieri fra mattina pomeriggio e sera abbiamo camminato per 8 ore.Non ci facciamo  scoraggiare  dal tempo e anche stamattina siamo andati a camminare in giro  per Rostock con ombrelli e K-WAY per almeno tre ore.Ore 14.20 abbiamo pranzato e siamo ripartiti per un&#8217;altra citt\u00e0 anseatica: Wismar. E\u2019 la seconda citt\u00e0 marittima della Lega Anseatica.Come Stralsund anche Wismar conserva ancora molti edifici medievali ben conservati e il suo porto le conferisce un\u2019aria antica che ci piace respirare.Piove ancora, non ha mai smesso ma poco importa continuiamo il nostro tour on the road sulla costa baltica aumentando la velocit\u00e0 rispetto alla tabella di marcia. E\u2019 arrivato il momento di incontrare antiche civilt\u00e0 immergendoci dentro le  citt\u00e0 anseatiche: dal mare e dai prati verdi ai mattoni rossi dei vecchi palazzi signorili.<\/p>\n<p>Arriviamo a Wismar, passiamo dal centro in camper  dato che non ci sono divieti. La giornata \u00e8 sempre pi\u00f9 piovosa e nonostante sia sabato non c\u2019\u00e8 molto traffico e ci permettiamo un giro tranquillo per esplorarne la grandezza.Il posto camper non ci piace e dopo un giro veloce decidiamo di proseguire per Lubecca, Wismar non ci ha conquistato molto. Abbiamo maturato l\u2019idea  che dopo Lubecca potremmo finire il giro di tutta la costa fino a raggiungere la Danimarca, riscendere la penisola a ovest dal mare del Nord e vedere le maree fino ad arrivare alla tanto sospirata Amburgo.Da Amburgo poi decideremo come e da dove rientrare verso sud.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 arrivato un messaggio da Alessandra che dice che sta piovendo a dirotto anche a Piombino e ci augura un buon Ferragosto\u2026mi fa ridere pensare che noi qui abbiamo felpe, jeans lunghi e giacche a vento e a Piombino tutti in costume o quasi.Domani non so se piover\u00e0, al limite si far\u00e0 come fanno i tedeschi che vanno senza ombrello e se ne fregano ma potremmo anche rimediarci una bronchite perch\u00e9 noi non siamo temperati come loro. Vabb\u00e8 paese che vai\u2026usanze che trovi!Ore 18:30 siamo arrivati a Lubecca. E\u2019 uno spettacolo, \u00e8 bellissima che non si descrive, meravigliosa, unica. Troviamo subito punto sosta vicino al centro, meglio di cos\u00ec\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 tardi per andarci ora e preferiamo fare una doccia e cenare, andremo dopo  cena a farci un giretto.Si sente la musica che proviene dai locali  sul molo, dai barconi uso ristori e dai concerti in giro. Stasera visto che \u00e8 sabato la movida si fa gi\u00e0 sentire e domani \u00e8 Ferragosto quindi\u2026si festeggia!!! La gente \u00e8 euforica  e in giro comincia ad esserci un bel movimento.Lungo il canale c\u2019\u00e8 un ingorgo di gente fra delle bancarelle di birrerie volanti e di degustazioni varie, sembra essere un piccolo festival  della birra.<\/p>\n<p>Attraversiamo il canale dal ponte e andiamo a vedere il centro storico anche se \u00e8 gi\u00e0 buio.Rimaniamo folgorati dalla  bellezza della piazza del Rathaus e dalla chiesa a due torri che vi \u00e8 attaccata, dalla casa bianca e dal palazzo con il porticato che segue il corso. Passeggiamo per la vecchia Breitestrasse e ammiriamo i vecchi edifici e le strade limitrofe, felici che non piova.Torniamo sul canale e seguiamo il molo dove sono attraccati i vecchi velieri ancora attivi e finiamo con il tornare al camper e andare a riposare.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>15 AGOSTO, domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span>Ore 8:00 partiamo per la visita alla citt\u00e0 subito approfittando del fatto che non piove. Il sole sembra non volerci accudire neanche oggi ma andiamo fiduciosi. Non riusciamo a visitare l\u2019interno delle chiese che sono chiuse e aprono molto tardi.E\u2019 bello per\u00f2 che per strada non ci sia nessuno o quasi e la citt\u00e0 \u00e8 tutta per noi. Fotografiamo e ammiriamo il tutto nella sua integrit\u00e0.<\/p>\n<p>Giriamo a piedi per almeno due ore e velocissimi, c\u2019\u00e8 un brutto temporale in arrivo e siamo felici di esserci venuti anche ieri sera.Finito il giro si va al camper e si riparte per Putgarden che si trova sull\u2019isola di Fehmarn.<\/p>\n<p>A Putgarden la strada finisce sui traghetti per la Danimarca.Facciamo un giro in paese e in lungo e largo sull\u2019isolotto con il camper. Ritorniamo in continente e ci fermiamo in un bel villaggio marinaro di nome Heilingehafen, \u00e8 colorato dove c\u2019\u00e8 anche una bella ed attrezzata area camper. Pranziamo e andiamo a visitare il villaggio.Ci sono i negozi di antiquariato ed il mercatino domenicale di cose usate \u00e8 sparso per le vie del centro.<\/p>\n<p>Ci fermiamo ad osservare un peschereccio che cattura la nostra attenzione perch\u00e9 lo riconosciamo: \u00e8 lo stesso che abbiamo visto rientrare una sera a Warnemunde e il suo equipaggio ci aveva incuriosito \u2026.padre e figlio di 11\/12 anni.Attraccano al molo davanti al mercato coperto del pesce, sono le 15:00 e facendo un calcolo veloce dopo aver scaricato e venduto il pescato, padre e figlio ci metteranno circa 5 ore a rientrare a casa.<\/p>\n<p>Mi viene d\u2019istinto far notare alle bimbe che \u00e8 domenica, \u00e8 ferragosto e c\u2019\u00e8 un ragazzo come loro che aiuta il padre in un mestiere cos\u00ec duro con il clima di questi luoghi\u2026..invece di stare coi suoi amici: \u00e8 da stimare.Scaricano il pesce. E&#8217; in cassette enormi di plastica colorata. Il ragazzino entra al mercato carica su un carrello una cassa di ghiaccio e la avvicina al peschereccio. Mentre il padre dispone le cassette per terra in fila a seconda della qualit\u00e0 del pesce, il ragazzo le copre di ghiaccio con la pala.Ammiriamo quantit\u00e0 e qualit\u00e0, c\u2019\u00e8 di tutto: merluzzo, guglie, gallinelle, passere, salmoni\u2026.e tanti altri che non conosciamo. Facciamo le foto al bottino e li lasciamo lavorare.<\/p>\n<p>Continuiamo a passeggiare per il centro, facciamo shopping anche nei negozi di antiquariato: mi sono concessa dei piatti di porcellana inglese bianco-verde a cui non ho resistito e un paio li ho portati per souvenir.Quanto mi piacciono le cose vecchie, semplici, calde, nostalgiche, sar\u00f2 scema? Torniamo al porto turistico e andiamo a riposare in camper. Approfitto per cambiare la biancheria ai due lettoni e sbrigarmi per mettermi un po\u2019 in panciolle, scrivere il diario e leggere il mio libro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>16 AGOSTO,  luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 7:30 le bimbe dormono, decidiamo di partire per Kiel seguendo la costa in cerca dei Fiordi. Facciamo operazioni di scarico e carico e ci mettiamo in marcia per la regione dello SCHLESWIG-HOLSTEIN che confina con la Danimarca a nord, il Baltico a est e il Mare del Nord a ovest.E\u2019 la regione di Amburgo. E\u2019 una regione importante a livello economico per la sua posizione geografica.<\/p>\n<p>Amburgo \u00e8 la seconda citt\u00e0 tedesca per importanza e grandezza dopo Berlino. Visitiamo Kiel, citt\u00e0 dove entra il canale che dal Baltico giunge al canale di Amburgo.Seguiamo la strada lungo il canale di Kiel conosciuto in tutto il mondo per le regate dei velieri che vi si tengono ogni anno e poi proseguiamo lungo la costa verso Kappeln. Piove a dirotto tanto per cambiare ed \u00e8 ora di far pranzo alla ciurma.Accanto al ponte levatoio che attraversa il fiume per entrare in citt\u00e0 c\u2019\u00e8 un bel parcheggio adatto al camper e ne approfittiamo. Il fiume arriva nell\u2019entro terra fino alla citt\u00e0 di Schleswig che da il nome a questa regione.<\/p>\n<p>Pranziamo e poi bardati di giacche a vento e ombrelli si parte in esplorazione del piccolo paese dallo stile caratteristico del nord.Ore 16:00 si riparte per Flensburg, l\u2019ultima citt\u00e0 tedesca, oltre c\u2019\u00e8 il confine danese. Appena partiti  dobbiamo attraversare il canale e accade che, per far passare una barca a vela, alzano il ponte levatoio. Uno spettacolo insolito veder alzare una strada cos\u00ec tanto.Una volta sceso, quando ci concede un solido sottosuolo da calpestare, ci dirigiamo verso il confine fra Germania e Danimarca.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 che entro stasera o domattina ci riesca di andare a fare una vasca anche in Danimarca come in Polonia cos\u00ec da riscendere poi dal mar del nord.Il cambio di itinerario ci ha concesso cos\u00ec di vedere tutto il baltico tedesco anzich\u00e9 solo le citt\u00e0 anseatiche e ne siamo ben lieti.Arrivati a Flensburg ci conquista subito al primo approccio e pensiamo che sia valsa la pena far tanti chilometri per arrivarci. Facciamo un giro in camper dentro la citt\u00e0 ed intorno al molo notiamo dei camper parcheggiati vicinissimi al centro.<\/p>\n<p>Arriviamo anche all\u2019area camper ma \u00e8 lontana e per visitare il posto il parcheggio a pagamento ci sembra pi\u00f9 adatto visto che \u00e8 a due passi dal centro storico. Per dormire ci sposteremo in seguito nell\u2019area di sosta. Girelliamo in centro per due ore e mezza a piedi.Rimaniamo colpiti da una via del centro. Ci sono delle funi attaccate da una casa all\u2019altra di fronte con delle coppie di scarpe appese.<\/p>\n<p>Questa cosa ci stranisce all\u2019inizio e ci fa sorridere dopo, quando avvicinandoci sempre pi\u00f9 al centro storico, le funi aumentano e le scarpe pure.Sono tutte quante appese dalle stringhe\u2026allora ci piace immaginare che, come da noi van di moda i lucchetti attaccati ovunque, qui forse van di moda le scarpe appese e i turisti rimangono scalzi oppure quando qualcuno esce dai locali e l\u2019ha presa piuttosto grossa fa a gara con gli amici per vedere se con un lancio riesce ad appenderle al filo.Ed anche qui si potrebbe dire:\u201dPaese che vai\u2026usanze che trovi\u201d.Rientriamo in camper, usciamo dal parcheggio e andiamo a sostare nell\u2019area camper, speriamo che il livello dell\u2019acqua nel canale a ridosso non aumenti e che non piova come la notte passata altrimenti ci vorr\u00e0 il gommone per venirne fuori.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>17 AGOSTO marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 8:54 si parte per l\u2019escursione in Danimarca diretti a Sonderborg sulla costa baltica per sbirciare qualche fiordo. Flensburg a ripensarci c\u2019\u00e8 proprio piaciuta tanto. Passato il confine rimaniamo subito delusi dalla desolazione e dalla mancanza di colore.Tutto \u00e8 asettico, quasi insignificante eppure \u00e8 strano la colorata Germania \u00e8 a due passi come fa a cambiare cos\u00ec tanto il paesaggio e lo stile abitativo? Appare freddo ed \u00e8 molto lontano dall\u2019aspetto vivace dei villaggi germanici.Giriamo per un po\u2019 fino ai primi paesi sulla costa ma continua a non piacerci. Ci pensiamo un po\u2019 su e decidiamo di ritornarcene in Germania e andare verso il Mare del Nord a vedere le maree.<\/p>\n<p>Arriviamo verso l\u2019ora di pranzo davanti all\u2019isola di Westerland che \u00e8 legata alla terraferma da un lembo di terra dove ci passa sopra solo la linea ferroviaria.I turisti vengono caricati con  le auto sul treno e arrivano a vedere il faro di Westerland ed il guardiano del faro che vi abita (figura che qui esiste ancora). Noi decidiamo di proseguire pi\u00f9 a sud sulla costa per vedere le maree andiamo a Dagebull davanti alle isole Frisone Settentrionali.Da qui si traghetta per le isole ma il bello \u00e8 che le navi devono percorrere la distanza dentro un tracciato di mare delimitato da dei segnali per non rischiare l\u2019insabbiamento. Anche all\u2019attracco possiamo distinguere la secca a ridosso del punto d\u2019attracco della nave.In questo momento c\u2019\u00e8 la bassa marea. E\u2019 buffo vedere le orme delle persone che passeggiano al posto del mare che se n\u2019\u00e8 andato. Fa freddo e nonostante tutto i bambini seminudi starnazzano come papere nel fondo fangoso.Il paesaggio tutt\u2019intorno \u00e8 particolare: prati verdi che finiscono in mare pieni di pecore belle grasse e pelose dal musetto carino come i peluche dei bambini.<\/p>\n<p>Un argine artificiale lungo tutta la spiaggia ed anch\u2019esso ricoperto di prato verde, protegge i campi dal vento che in questi luoghi piega gli alberi che vengono usati al posto delle siepi intorno alle case per riparo.Una distesa infinita di campi coperti di pale eoliche che volteggiano sincronizzate. Turisti che sdraiati e spogliati, riposano sotto un cielo coperto di nuvole mentre noi siamo in felpa e pantaloni lunghi e abbiamo anche freddo. Che termostato hanno dentro l\u2019organismo? Di sicuro pi\u00f9 efficace del nostro.Abbiamo parcheggiato il camper in una piazzola specifica dove un cartello ci fa capire che si paga ma non c\u2019\u00e8 nessuno a riscuotere. Vediamo un casottino di legno e ci entriamo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un altro camperista tedesco che si avvicina e tenta di farci capire qualcosa ma non parla inglese e l\u2019unica cosa che capisco \u00e8 che devo firmare un registro e apportarci sopra targa del camper e basta e mi indica l\u2019attacco della corrente elettrica.Gli faccio capire che non ci serve e usciamo per andare a scuriosare. Insomma il succo \u00e8 che se permaniamo almeno 24 ore chi verr\u00e0 a riscuotere controllando le targhe e le date chieder\u00e0 i soldi solo a chi c\u2019\u00e8 ancora.<\/p>\n<p>Come sono buffi\u2026da noi inverosimile poter trovare questo tipo di accoglienza e di lungimiranza.Di questo paesaggio non dimenticher\u00f2 gli spazi immensi, il verde bagnato dal mare una volta al giorno, gli acquatici ed il silenzio impressionante che da una pace immensa.Lo rimpianger\u00f2 quando torner\u00f2 nella giungla dove vivo.Ricorder\u00f2 con nostalgia questo cielo infinito che si confonde con il mare e sembra un tutt\u2019uno di una grandezza suggestiva.Ripartiamo verso sud diretti a Husum, antico porticciolo. Troviamo parcheggio accanto al centro.E\u2019 un villaggio piccolo e caratteristico, colorato e accogliente e anche se il tempo non da tregua \u00e8 affollato di turisti.<\/p>\n<p>Riusciamo a far in tempo a passare per le vie del centro a piedi nonostante il temporale alle porte e a vedere le vie con le case pi\u00f9 vecchie dei pescatori di un tempo che fu.Da qui Busum \u00e8 vicina e decidiamo di andare a sostare in quella zona, ci avviciniamo ad Amburgo.  Entro domani vogliamo raggiungere il canale di Amburgo e percorrerlo tutto fino alla citt\u00e0. Vogliamo vedere anche Brunsbuttel, posto in cui sfocia il canale di Kiel, importante deviazione fluviale per il commercio proveniente dal baltico che consente di evitare la circumnavigazione della Danimarca.<\/p>\n<p>Oggi il canale \u00e8 affollatissimo di imbarcazioni anche di notevole grandezza oltre che da milioni di velieri che vi passano ogni anno ed \u00e8 noto anche per le regate di vela.Ore 17:28 Marta si \u00e8 appena addormentata, Marlen gioca con il Nintendo, sta piovendo: ogni giorno se non ci bagna non \u00e8 contento!I prati sono rasati e guarniti di giganti presse di fieno arrotolate sotto le pale eoliche,  danzatrici del vento piazzate a file sparse e i greggi di pecore stanziali sono gli unici spettatori del luogo,  oltre noi spettatori di passaggio.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>18 AGOSTO mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 08:29 dopo aver fatto servizi siamo partiti diretti a Brunsbuttel. Le cucciole dormono ancora nei loro lettoni a due piazze, uno per ognuna naturalmente. In questi ultimi giorni di vacanza sono stata sfrattata dal mio lettone.Per causa di forza maggiore ( la piccola Marlen voleva dormire con Gianni per guardare i film nel lettore portatile e Marta non voleva cedere la zona mansarda che si \u00e8 conquistata e non molla); a mamma Silvia non rimaneva che andare nel lettone di soffitta anche lei con Marta.<\/p>\n<p>Anche se il letto \u00e8 a tre piazze da quanto \u00e8 grosso ed ha un\u2019enorme finestra sulle stelle che mi incanta di notte e mi sveglia di mattina, a me piace il mio e non sono ancora riuscita ad abituarmi. Mi ero appena conquistata un lettone a doc e mi han subito sfrattata.Marta invece n\u00e9 \u00e8 stata molto felice, la sera mi tortura fra il telefono che le trilla in continuazione e che mi ispira battute che ci fan ridere e perder il sonno, il libro che non mi fa leggere perch\u00e9 mi interrompe di continuo finch\u00e8 non la coccolo o la riempio di attenzioni. Grandi grandi\u2026piccoli piccoli!!!!Tanto per cambiare anche oggi piove e meno male che, appena arrivati ieri sera, abbiamo subito visitato Busum. Ha piovuto a vento tutta la notte.<\/p>\n<p>E\u2019 diventato metodico il tempo: il giorno piove fino alle cinque di pomeriggio e smette fino a mezzanotte, quando ricomincia.In pratica smette di piovere quando arriva la marea: sempre acqua \u00e8!!!!Ieri sera, noi eravamo bardati di vestiti mentre la gente aspettava la marea per fare il bagno. Ho capito perch\u00e9 dalle nostre parti i tedeschi fanno il bagno ad ottobre, con il clima che abbiamo noi per loro \u00e8 come se fosse il loro agosto. In questo nord tedesco le persone sono bianche cadaveriche, non hanno nemmeno il segno della manica corta sulle braccia e se ad agosto che \u00e8 alta stagione son cos\u00ec, figuriamoci gli altri mesi dell\u2019anno. Ma quando lo sentono il sole sulla pelle sti poveracci, anche se lo vedono?In un eventuale trasferimento a nord del mondo dovr\u00f2 tener conto di svernare in qualche isoletta caliente per almeno tre mesi l\u2019anno, altrimenti il sangue dentro il geco che vive in me potrebbe trasformarsi in stalattite.Questo lungo viaggio prosegue verso sud, il tempo scorre e c\u2019\u00e8 ancora molto da vedere lungo il cammino. I giorni di vacanza sono quasi al termine e non credo che riusciremo a vedere altre citt\u00e0.Dopo la tappa di Amburgo dovremo tagliare la nazione in trasversale verso Monaco e se avremo tempo stanziare almeno un altro giorno o due in Baviera.Rimandiamo al prossimo viaggio la zona di Colonia e Dusseldorf, abbiamo gi\u00e0 fatto tanti chilometri per riempirci gli occhi di immagini nuove che abbiamo salvato in memoria centrale.Il ritorno alla solita vita di casa mi mette gi\u00e0 angoscia ma sento nostalgia di Clara, delle risate spontanee, delle battute che vomitiamo senza pensare, degli sguardi che ci scambiamo, delle parole che non abbiamo bisogno di dire, del  bene a pelle che ci lega da quando siamo piccole: pi\u00f9 grande di quello di due amiche, pi\u00f9 forte di quello di due sorelle, pi\u00f9 intenso di quello fra madre e figlia.Sar\u00e0 cominciato quel giorno in cui le ho fatto le prime  trecce, non saprei ma io e lei abbiamo lo stesso DNA, anzi (come dice la mia piccola Marlen) DNB perch\u00e9 abbiamo entrambe il gruppo sanguigno B+. Appena torno a casa me la vado a strapazzar di coccole. Non \u00e8 mai capitato che partissi io e anche lei negli stessi giorni.Io in capo al mondo, lei a sud del mondo\u2026.troppa distanza, troppa mancanza.Purtroppo con questa tabella di marcia non sono riuscita a montar in sella alla Bianchina. La mtb \u00e8 stata degnamente sostituita dal footing ma mi manca pedalare devo ammetterlo, soprattutto comincia a mancarmi la corsa.Ho smesso a maggio e ho una mega voglia di ricominciare e non credo che aspetter\u00f2 Settembre per farlo. La voglia \u00e8 troppa e appena rientro a casa chiudo Agosto con le Mizuno ai piedi. C\u2019\u00e8 bisogno di rifarsi un po\u2019 di fiato e riempirsi  i polmoni. Energia nuova per un nuovo ed intero anno di lavoro, serve cavolo se serve.<\/p>\n<p>Comunque io se non mi muovo non vivo a modo, sudare per me \u00e8 essenziale come mangiare, dormire o far l\u2019amore. Certo che qui per sudare ce ne vuole e credo che tornare a casa, al caldo, sar\u00e0 piuttosto traumatico per il fisico.Ore 11:00 arriviamo ad Amburgo ma il navigatore, anche se ha impostata la via di dove dobbiamo andare a parcheggiare, ci porta fuori rotta di 17 km sempre all\u2019interno della citt\u00e0 ma nella zona sud ad Horburg.Percorriamo il tunnel sottomarino per ben due volte e grazie ad uno scorcio di mappa del centro storico digito una via che incrocia quella della destinazione e ci arriviamo in meno di venti minuti e considerando la grandezza impressionante di questa citt\u00e0, che \u00e8 la seconda dopo Berlino, \u00e8 cosa positiva.Mi ricorda molto Parigi, coi canali che si infilano ovunque, solo che \u00e8 pi\u00f9 semplice da girare, \u00e8 una citt\u00e0 pratica, veloce, organizzata.<\/p>\n<p>Il Tom Tom fa il suo dovere e ci porta al  parcheggio  che \u00e8 nella via del Fischmark.Ci piazziamo sono le 12:00 per cui prendiamo gli zainetti e partiamo senza pranzare, lo faremo girellando per il centro citt\u00e0, \u00e8 di rito nelle metropoli mangiare le specialit\u00e0 o le schifezze di origine controllata.Visitiamo subito il molo dove sono attraccate le navi storiche. Andiamo all\u2019ufficio turistico per acquistare la mappa della citt\u00e0. Ci rendiamo conto che l\u2019Altstadt dista solo poco meno di due Km e decidiamo di andar a piedi da subito e scuriosare un po\u2019 ovunque lungo i canali.Quanta gente! Si sentono persone che parlano ogni lingua.<\/p>\n<p>E\u2019 affollata ma \u00e8 una folla ordinata, silenziosa, direi rispettosa. Visitiamo prima le chiese pi\u00f9 importanti e non ci facciamo mancare la salita sulla torre del Michael alta 132 metri per ammirare Amburgo dall\u2019alto.Camminiamo per la citt\u00e0 per almeno 6 ore. Amburgo \u00e8 una citt\u00e0 che vive vivace dentro la citt\u00e0 stessa: la metropolitana.  Infiliamo nel sottosuolo e andiamo a conoscerla. E\u2019 piena di fast food, negozi, ristori: \u00e8 colorata, luminosa, rumorosa, vivacissima ed euforica.E\u2019 piacevole entrare da una parte e sbucare dall\u2019altra a passeggio nel bruco di cemento. Ha ricominciato a piovere ed \u00e8 un ottimo escamotage per non bagnarsi e continuare l\u2019escursione.<\/p>\n<p>Le bimbe si divertono sono eccitatissime e non si sono ancora stancate abbastanza.Sono stranite dai passaggi pedonali in sopraelevata sui viali, per salire scale mobili, per poi scendere i gradini, sono di ferro coi pilastri di mattoni rossi che guarniscono una citt\u00e0 dove il traffico deve scorrere e i pedoni non rischiar di farsi male.E\u2019 la Germania ingegnosa ed efficiente quella che stiamo assaporando, intelligente e facile da visitare e apprezzare. Quel che ci appare come meraviglia \u00e8 solo la loro normalit\u00e0.Verso le 18:40 la stanchezza ed il mal di piedi si fanno sentire, cominciano i primi lamenti ma ci manca ancora un pezzo di puzzle prima di rientrare alla base: l\u2019antica via a luci rosse dei marinai.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 la via della movida che riempie di musica, di divertimento e di lussuria chi non vuol dormire dalla sera alla mattina.Ricca di negozi tipici di varie nazionalit\u00e0, di sexi shop, di night, discoteche, locali di ogni genere e soprattutto piena di gente. Non \u00e8 lontana dalla via del rientro e la visita \u00e8 d\u2019obbligo. Le bimbe decidono di resistere ancora un po\u2019 e ci andiamo.<\/p>\n<p>Qui ci conquista subito il kebab e mangiando e camminando ci guardiamo intorno.Le bimbe se la ridono di cuore guardando le vetrine senza far troppe domande a parte Marlen che ogni tanto fa la critica domanda: \u201cMa questo a che serve?\u201dLa risposta arriva solo con una spontanea risata di tutti naturalmente.Ore 19:00 siamo a pezzi si rientra alla base. Doccia, cena e letto di brutto: oggi ce lo siamo meritato!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>19 Agosto gioved\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 6:30 ci si veste, si mette in moto: \u00e8 ora di cominciare il viaggio di rientro in Italia. Riusciamo ad uscire dalla citt\u00e0 in meno di mezz\u2019ora ed imboccare l\u2019autostrada verso Hannover. Non ci siamo inchiodati nelle code per fortuna.Oggi abbiamo deciso di fare almeno 500 km e arrivare a Rothemburg on der Tauber. C\u2019\u00e8 stranamente il sole, il cielo \u00e8 sgombro di nubi ed il Terrestra per ora ha percorso 3375 km e per tornare a casa ce ne sono almeno altri 1500: un bel bottino direi!!!!Ore 15:26 siamo gi\u00e0 in Baviera e stiamo per uscire dall\u2019autostrada e prendere la famosissima Romantische Strasse, la pi\u00f9 frequentata statale della Baviera.Vogliamo cercare un bel posticino dove dormire e fare rifornimenti alimentari di prodotti locali da portarci a casa, birra compresa si capisce.<\/p>\n<p>Cavolo siamo vicini al confine\u2026manca poco alla nostra Italia e alla solita vita\u2026uffa! Mi piace tanto questa Germania, anche pi\u00f9 della Francia che abbiamo girato in lungo e largo per anni.Mi viene da pensare che sono una persona molto strana: ho un cuore caldo, caliente, meridionale, passionale, un temperamento arabo e una curiosit\u00e0 gitana, il tutto infilato dentro una mente moderna tipicamente nordica.Penso che anche a questo giro ho immagazzinato qualche nuova espressione linguistica che va ad aggiungersi al mio dizionario autodidattico fra francese, inglese, spagnolo e tedesco.<\/p>\n<p>Penso che, visto che ho ancora molto da vedere ed imparare, se spolverassi meglio l\u2019inglese sarebbe pi\u00f9 facile, provveder\u00f2.Il francese e lo spagnolo sono a buon punto per cavarsela in giro ma il mio inglese commerciale non serve a niente \u00e8 insufficiente e il tedesco direi scarso anche perch\u00e9 se sviolino bene una frase in tedesco poi non capisco una mazza della risposta che mi vien data! Hahahahaha\u2026 che ghiozza!E visto che il mio sogno \u00e8 quello di girare il mondo un po\u2019 per volta, nazione per nazione,  devo organizzarmi meglio, ho un sacco di posti che vorrei vedere prima di non riuscire pi\u00f9 a camminare.<\/p>\n<p>La Spagna, la Scozia, l\u2019Irlanda, la Norvegia, l\u2019Olanda, il Senegal, la Costa d\u2019Avorio, il Texas, l\u2019Argentina\u2026vorrei ritornare a Cuba e farla vedere alle bimbe come l\u2019abbiamo vista io e Gianni attraversandola da nord a sud con uno zainetto in spalla e una valigia in due.Quante belle immagini e quanta bella gente mi \u00e8 rimasta nel cuore di quell\u2019isola meticcia, vivace, semplice, spesso nostalgica e dignitosa.<\/p>\n<p>La gente ospitale che ci ha invitato ad entrare a casa loro, i bambini che mi prendevano per mano per strada e volevano farmi ballare con loro, le scuole, la visita all\u2019ospedale dell\u2019Havana coi bambini malati nei corridoi e i dottori e gli infermieri straniti dal nostro arrivo, il nostro unico compagno di viaggio greco,  ormai amico da oltre 15 anni, mamma mia quanti, ricordi, tanti, unici, miei!Un altro sogno nel cassetto \u00e8 quello di organizzare con gli amici un viaggio in mtb, magari in qualche isola sotto casa o gi\u00f9 di l\u00ec, pedalare, ridere, osservare ed ascoltare gli altri, compagni di viaggio e di piacere, scoprire le loro passioni, le loro tristezze e debolezze, dividere fatica e soddisfazione\u2026un sogno a portata di mano.<\/p>\n<p>Siamo arrivati ad Harburg, piccolo paesino sul fiume Wornitz, sulla Romantische Strasse, a nord-ovest di Monaco che dista solo una cinquantina di km.  Scendiamo, visitiamo il paese quasi addormentato, troviamo il sentiero nel bosco che si arrampica intorno al colle sopra il paese e arriva alla fortezza che lo sovrasta.E\u2019 un castello ben conservato e da l\u2019idea di come era ben organizzata, in passato, la vita all\u2019interno delle mura. I posti di guardia, la foresteria, le stalle, l\u2019infermeria, i magazzini di stoccaggio, la mensa, la cappella, la corte, il pozzo, \u00e8 veramente carino.Troviamo il sentiero che scende in senso opposto e lo facciamo fino a risbucare nel mezzo del paese e torniamo al camper: si cena.<\/p>\n<p>Domani ci aspettano altre ore di viaggio per rientrare a casa.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>20 AGOSTO, venerd\u00ec<\/strong><\/span>Ore 07:00 si parte in direzione di Monaco di Baviera, rimaniamo ancora un po\u2019 sulla statale poi prenderemo l\u2019autostrada per girare intorno Monaco pi\u00f9 velocemente e riusciremo a sud e andremo verso il confine austriaco dalle statali per scuriosare la zona e fermarci dove ci piace.C\u2019\u00e8 il sole oggi ma freddo come in montagna di mattina, ci vuole il fisico per stare in canottiera e braghe corte, io non ce l\u2019ho.Ore 9:36 stiamo girellando in Baviera. Il Terrestra conta 4492 km di asfalto e ci stiamo avvicinando alle alpi. Il paesaggio \u00e8 sempre pi\u00f9 montano man mano che ci avviciniamo all\u2019Austria.Stiamo attraversando una foresta stupenda per arrivare a Bad Tolz ed il sole birichino si \u00e8 nascosto dietro alle nuvole, \u00e8 pi\u00f9 pestifero di me.Ore 11:00 siamo arrivati.<\/p>\n<p>E\u2019 bellissimo, il parcheggio \u00e8 lungo il fiume, c\u2019\u00e8 la passeggiata nel verde che arriva fino al paese, con le papere addomesticate che ci accolgono socievoli come se si aspettassero subito di esser ricompensate con qualcosa di buono, le case sono tutte colorate, disegnate sulle facciate, le cameriere che servono ai tavolini sono vestite con l\u2019abbigliamento tipico tirolese, i turisti tirolesi pure, \u00e8 saturo di gente che va in su e gi\u00f9 per il corso principale ricco di negozi tipici.Quando rientriamo in camper io faccio il pranzo mentre le cucciole corrono a dare il pane alle papere sul prato davanti al fiume. Fanno su e gi\u00f9 dal camper in continuazione,  si sono gi\u00e0 affezionate.<\/p>\n<p>Ci manca che Marlen ne voglia adottare qualcuna e me la infili dentro.Le convinciamo a venire a pranzo e di pomeriggio andiamo per negozi a far bottino di birra e prodotti tedeschi che ci piacciono e qualcosa da portare agli amici.Sono le 17:50 e abbiamo gi\u00e0 fatto shopping, ritorniamo al parcheggio, c\u2019\u00e8 un bel sole caldo si va a riposare ai bordi del fiume. Le bimbe non resistono e infilano nell\u2019acqua, Marta dice che \u00e8 gelida ma pulitissima. In effetti ha un colore meraviglioso.La gente \u00e8 sdraiata sulla sponda. C\u2019\u00e8 una spiaggia di sassolini che forma una curva nel letto del fiume, chi vi \u00e8 sdraiato sopra \u00e8 in costume, si sta veramente bene.<\/p>\n<p>Io approfitto per fare la doccia e asciugare i capelli al sole, una volta almeno in quindici giorni riesco a vedere il sole. Le cucciole mi imitano a turno.Domattina si entra in Austria e poi a casa, uffa! Prevedo che partiremo di buon ora, sia perch\u00e9 Innsbruck \u00e8 in una valle che ad Agosto in genere \u00e8 caldissima sia perch\u00e9 \u00e8 ora di rientrare a casa per non arrivare all\u2019ultimo momento ed avere un giorno di tempo per scaricare il camper, lavare la biancheria sporca, sistemare casa al volo, farsi un bagnetto al mare domani pomeriggio e poi riprendere la routine quotidiana.Sento gi\u00e0 nostalgia di quello che mi sto lasciando dietro le spalle.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>21 AGOSTO, sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ore 06:40 fatte le operazioni di scarico si parte mentre come al solito le bimbe dormono. Passiamo il confine austriaco dall\u2019 Achenpass che ci porter\u00e0 sulla statale a 50 km a est di Innsbruck cos\u00ec evitiamo di farne una trentina in pi\u00f9 solo per andare a riprendere l\u2019autostrada.La strada \u00e8 bella e  arriviamo al lago sul confine che porta in Austria: si passa sulla diga di Sylvestein.<\/p>\n<p>Appena entrati in Austria \u00e8 tutta discesa e arriviamo sulla statale di Innsbruck in meno di un ora.Ci fermiamo a comprare il pane a 8 km da Innsbruck e decidiamo di arrivare al Brennero dalla statale per evitare l\u2019ingorgo alla cassa del pedaggio che \u00e8 obbligatoria nonostante la vignetta. Di sicuro \u00e8 giorno di traffico intenso oggi.Ebbene fin qui la nostra vacanza itinerante conta 4315 km.<\/p>\n<p>Ieri sera abbiamo passeggiato al buio lungo il fiume fino in paese. C\u2019era una festa sul bordo fiume, con concerto dal vivo di un piccolo gruppo pop tedesco che cantava anche in inglese, tanta gente e tanto per cambiare tanta birra che volava da una parte all\u2019altra dei tavoli in boccali enormi.Regnava il buon umore, piacevole da osservare in un atmosfera suggestiva di luci ed ombre notturne rispecchiate nel fiume.<\/p>\n<p>Bad Tolz \u00e8 un posto nel quale torneremo, c\u2019\u00e8 rimasto nel cuore e lo useremo come tappa quando ritorneremo in Germania nel prossimo tour on the road.Ore 08:00 siamo al Brennero.Purtroppo la previsione di traffico era lontana dalla realt\u00e0. Arrivati sul colle Isarco l\u2019ingorgo in autostrada \u00e8 indescrivibile e proseguiamo fino a Vipiteno. La radio dice che \u00e8 cosi fino a Bressanone ed entriamo in autostrada l\u00ec.E\u2019 un inferno.<\/p>\n<p>Alle 11:31 siamo ancora ad Ala di Trento bloccati in autostrada con a fianco degli amici piombinesi che rientrano dall\u2019Austria: \u00e8 il colmo. Ci scambiamo due saluti, siamo sulla stessa barca per un po\u2019, prevedo che arriveremo in tarda serata invece che alle 18:00 come desiderato.Non ci si pu\u00f2 fermare nemmeno per pranzare, gli svincoli degli autogrill sono gremiti di macchine in fila \u00e8 impossibile con il camper trovar posto e vado dietro a fare panini per tutti: si pranza al volante oggi.<\/p>\n<p>Passo il pomeriggio trascrivendo al pc questo mio diario di viaggio, di pensieri trasformati in parole, di immagini impresse nell\u2019inchiostro di una penna troppo ballerina perch\u00e9 qualcuno possa leggere e capire i geroglifici che ha rigurgitato durante il viaggio.<\/p>\n<p>Ore 20:15 un rientro che \u00e8 un incubo.La coda del Brennero era un baco che termina qui a quest\u2019ora che siamo fermi sul Romito per cenare con la vista mare.Siamo distrutti dalla stanchezza, dal caldo nonostante il condizionatore, questione di temperatura interna difficile adattarsi cos\u00ec alla svelta.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto km e km di strade tedesche da sud a nord-est, da est a ovest, da  nord a sud senza mai bloccarci per pi\u00f9 di un ora in tutti e quindici giorni ed \u00e8 bastato rientrare in Italia per rimanere inchiodati subito e per un giorno intero.Siamo sicuri di essere in Europa? Mah, che dire, questi siamo noi facciamo sempre le nozze coi fichi secchi come dicono qui in Toscana.<\/p>\n<p>Grandi solo in apparenza.Per fortuna concludiamo la vacanza in un posto che adoro e che al rientro di ogni viaggio verso nord non ci facciamo mancare di vedere. Amo il Romito a pelle da quando mio padre per la prima volta ci ha portato in Toscana da Milano, mi ha catturato il cuore, ricordo ancora quel giorno in cui sono venuta fino a Piombino per abitarci e siamo passati di qui.Piccola peste vissuta nella campagna milanese desolata e calda d\u2019estate che viene a vivere al mare, fra sabbia e scogli che impara ad amare solo dall\u2019et\u00e0 di 11 anni.<\/p>\n<p>Osservo il mare mentre mangio, \u00e8 fermo, immobile, fa un caldo impressionante che avevo scordato in conclusione posso solo scrivere che \u00e8 stato un viaggio curioso, interessato, passionale e istintivo, appagante proprio come lo desideravo e spero che anche se le parole scritte non sono bastate per descriverlo per come \u00e8 stato realmente, siano servite almeno a regalarne qualche visione immaginaria a chi le legge solo per  il piacere di farlo.Sono le 21:00 salutiamo anche l\u2019amato Romito e andiamo a casa.<\/p>\n<p>Il Terrestra conta 5074 km di strada bagnata, asciutta, movimentata di immagini colorate e curiose, meravigliosi ricordi chiusi a chiave nel mio cuore.Sono le 22:00 siamo a casa e l\u2019ultimo sguardo va al contachilometri.5109 km di mondo in tasca, un bottino notevole per i pirati di questa nave sulle ruote.<\/p>\n<p><strong>Salvatrice Mangiameli (Silvia per gli amici)<\/strong><strong>Piombino 21 Agosto 2010<\/strong><\/p>\n<div style=\"padding: 15px; background: #EDF9F0;\">Per i tuoi viaggi itineranti e le tue vacanze in Germania puoi consultare anche la<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/le-aree-ed-i-punti-sosta-camper-in-germania\/\">pagina con le segnalazioni delle aree di sosta, di punti sosta e dei camper service in Germania<\/a><\/strong><\/span><\/div>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvia ci racconta il suo fantastico viaggio in Germania direzione Rostock (Mar Baltico), svolto con il suo camper ad Agosto partendo da Piombino. Mar Baltico mare del Nord 7 AGOSTO, sabato Ore 13:00 partenza da Piombino direzione Rostock (Mar Baltico mare del Nord) nel Meclemburgo-Bassa Pomerania la regione a nord-est tedesca che confina con il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"jnews_override_counter":[],"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[119],"class_list":["post-888","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diari-racconti-di-viaggio-in-camper","tag-germania"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Passaggio a nord-ovest: viaggio in camper in Germania.<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Silvia ci racconta il suo fantastico viaggio in Germania direzione Rostock (Mar Baltico), svolto con il suo camper ad Agosto partendo da Piombino\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/passaggio-a-nord-ovest-germania-in-camper\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Passaggio a nord-ovest: viaggio in camper in Germania.\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Silvia ci racconta il suo fantastico viaggio in Germania direzione Rostock (Mar Baltico), svolto con il suo camper ad Agosto partendo da Piombino\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/passaggio-a-nord-ovest-germania-in-camper\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"TI - 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