{"id":5478,"date":"2011-11-09T15:46:04","date_gmt":"2011-11-09T14:46:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=5478"},"modified":"2011-11-11T11:46:01","modified_gmt":"2011-11-11T10:46:01","slug":"itinerario-di-viaggio-algeria-yalla-yalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/itinerario-di-viaggio-algeria-yalla-yalla\/","title":{"rendered":"Itinerario di viaggio: Algeria Yalla Yalla"},"content":{"rendered":"<p>PREMESSA. 1.Queste pagine sono state redatte da 2 diversi partecipanti al viaggio quindi due differenti modi di scrivere e di vedere le cose per\u00f2 un solo filo conduttore: <strong>descrivere il viaggio<\/strong>!<br \/>\n2.Nell\u2019aprile del 1980 la mia azienda mi incaric\u00f2 di preparare l\u2019avvio e la consegna al committente di un grosso impianto zootecnico in completamento a Setif nel nord-est dell\u2019Algeria. Questo fu per me causa di grande apprensione vuoi per l\u2019importanza dell\u2019impegno vuoi perch\u00e9 era la prima volta che andavo in un paese africano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/mappa-viaggio-camper-algeria.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5497\" title=\"La mappa del viaggio in camper in Algeria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/mappa-viaggio-camper-algeria.jpg\" alt=\"La mappa del viaggio in camper in Algeria\" width=\"616\" height=\"598\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/mappa-viaggio-camper-algeria.jpg 616w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/mappa-viaggio-camper-algeria-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/mappa-viaggio-camper-algeria-400x388.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esperienza fu esaltante sia per l\u2019aspetto professionale sia per il piacere di vivere in un paese paesaggisticamente e culturalmente estremamente diverso dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>I cantieri poi si susseguirono e cos\u00ec pure i miei viaggi ottenendo stima da parte del committente (ministero dell\u2019agricoltura) e fiducia dalla mia azienda con il risultato di trovarmi residente in Algeria per ben 7 anni abbondanti.<\/p>\n<p>Verso la fine degli anni 80 cominciarono i primi disordini, attentati, posti di blocco, scorte e decisi cos\u00ec di rientrare definitivamente ed abbandonare questo meraviglioso paese che considero tutt\u2019ora la mia 2\u00b0 patria.<\/p>\n<p>Naturalmente la voglia di ritornarci \u00e8 sempre stata fortissima ma altrettanto lo erano i timori dati dalla situazione locale ancora poco serena seppur costantemente migliorata.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all\u2019inizio dello scorso anno ho avuto da amici residenti e da ex colleghi (ora sono in pensione) l\u2019assicurazione che i tempi erano ormai maturi e sicuri per un ritorno in Algeria e cos\u00ec ho iniziato a solleticare i consueti compagni di viaggio al riguardo di questa possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Naturalmente c\u2019\u00e8 stata subito curiosit\u00e0 e rispondenza e cos\u00ec mi sono messo all\u2019opera per stilare un itinerario di massima da sottoporre ai possibili compagni di viaggio.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">OBIETTIVI del VIAGGIO<\/h2>\n<p>Premetto che gran parte della popolazione algerina abita in quella relativamente piccola striscia di verde che corre parallela alla costa per una profondit\u00e0 di 2\/300 km.<\/p>\n<p>In questa regione ci sono moltissime ed interessanti citt\u00e0, siti storici, curiosit\u00e0 naturali e molto altro. La presenza romana poi, ha lasciato grandiose testimonianze quali l\u2019elegantissima Djemila, la signorile Tipaza e l\u2019avamposto militare di Timgad.<\/p>\n<p>Purtroppo e per motivi di sicurezza questi luoghi non sono facilmente visitabili tagliando cos\u00ec una gran fetta della bellezza di questo immenso paese.<\/p>\n<p>Durante questo mio lungo periodo africano ho approfittato al massimo per conoscere questo paese e devo dire che, sia per obblighi professionali che per mia attitudine personale, \u00e8 stata notevole.<\/p>\n<p>Tuttavia ed essendo l\u2019Algeria un paese vastissimo (quasi 5 volte l\u2019estensione dell\u2019Italia) sono riuscito a conoscerne solamente la regione pi\u00f9 a nord, praticamente la fascia mediterranea fino alle porte del grande sud.<\/p>\n<p>A parte qualche veloce puntata in aereo non ho mai percorso le grandi direttrici che portano ai confini sud del paese e mi \u00e8 sempre rimasta questa enorme curiosit\u00e0. D\u2019altra parte in quegli anni i grandi raid sahariani erano veramente tali ed estremamente avventurosi e rasentavano il leggendario pur con qualche esito pesantemente negativo.<\/p>\n<p>Ora le cose sono decisamente cambiate, le scoperte di giacimenti di petrolio e gas hanno portato strade, villaggi, campi ma anche stravolto quelle poche oasi presenti.<\/p>\n<p>A me per\u00f2 erano rimaste nel cuore due oasi: <strong><em>Tamanrasset e Djanet<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Tamanrasset<\/em><\/strong>, base di incontro e di partenza per le traversate sahariane e verso l\u2019Africa sub sahariana, il leggendario Aserkrem, l\u2019eremo di padre Foucould e molto altro.<\/p>\n<p><strong><em>Djanet<\/em><\/strong>, la francese Fort Gardel, piccola perla trascurata dalle grandi masse dei turisti e dai viaggiatori sahariani ma luogo di partenza per il Tassili n\u2019Hadjier vastissimo altopiano ricchissimo di pitture rupestri e patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 decretato dall\u2019Unesco e poi una vastissima area desertica pure considerato parco nazionale e ai confini con Libia e Niger<\/p>\n<p>La mia scelta \u00e8 stata per Djanet perch\u00e9 non ha subito la modernizzazione di Tamanrasset ed \u00e8 rimasta quella di tantissimi anni addietro, poi la grande attrattiva del n\u2019Ajjer e del Tassili.<\/p>\n<p>Il programma originale prevedeva l\u2019arrivo con il camper a Djanet, 4 giorni di trekking nel n\u2019Adjier con bagaglio pesante trasportato da asini e 4 giorni di escursione in 4&#215;4 nel Tadrart.<\/p>\n<p>Purtroppo e non tanto lontani dalla partenza ci sono state alcune defezioni e diversi amici non hanno condiviso lo stimolo dato dal trekking per la sua indubbia fatica fisica oltre ad alcuni dubbi sulle notti da passare in tenda nel deserto abbandonando la comodit\u00e0 dei nostri camper.<\/p>\n<p>Questa situazione ha messo in dubbio la stessa realizzazione del viaggio ma con, l\u2019innesto di interesse da parte di altri equipaggi esterni al gruppo e la conferma di alcuni consueti amici si \u00e8 deciso di continuare nella preparazione eliminando per\u00f2 il trekking e recuperando i relativi giorni con la visita di interessanti citt\u00e0 pur consci di allungare e non poco il kilometraggio.<\/p>\n<p>Riassumendo:<br \/>\n1\u00b0 obiettivo \u2013 arrivo in camper a Djanet ed escursione e visita in 4&#215;4 del Tadrart e delle sue opere rupestri<\/p>\n<p>2\u00b0 obiettivo \u2013 visita delle citt\u00e0 di Djanet, Ghardaia e Timimoun<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">SCOPO di QUESTA DESCRIZIONE e RACCONTO di VIAGGIO<\/h2>\n<p>&#8211; Fornire informazioni e sensazioni utili ad altri equipaggi per far conoscere i particolari che solitamente le guide turistiche non riportano. Le stesse nozioni che io stesso avrei voluto sapere prima di partire<br \/>\n&#8211; Conservare nel tempo, per me stesso e per i compagni di viaggio, il ricordo di questa entusiasmante esperienza<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">PREPARAZIONE e PROGRAMMAZIONE del VIAGGIO<\/h2>\n<p>Nel lontano 1980 appena preso possesso del mio ufficio ad Algeri ho trovato una carta geografica, la mitica Michelin 684 e l\u2019ho sempre tenuta con me ed ancora \u00e8 nella mia libreria. Ben poco \u00e8 cambiato da allora ed \u00e8 tutt\u2019ora valida quindi, questa \u00e8 stata una delle maggiori fonti di informazioni.<\/p>\n<p>Ho poi attinto notizie da:<\/p>\n<p>&#8211; Qualche diario di viaggio, non solo di camperisti<\/p>\n<p>&#8211; Qualche sito algerino con ricerche mirate sulle localit\u00e0<\/p>\n<p>&#8211; Guide turistica Lonely Planet<\/p>\n<p>&#8211; Carte geografiche: Michelin e Freytag<\/p>\n<p>Una grande incognita di questo viaggio \u00e8 stato il tratto di strada che va da Illizi a Djanet e ritorno. Per avere informazioni ho consultato siti internet di viaggiatori in fuoristrada ed altri spesso ricevendo informazioni scoraggianti<\/p>\n<p>&#8211; sahara.it<\/p>\n<p>&#8211; youtube<\/p>\n<p>&#8211; Google Earth<\/p>\n<p>Ho tentato in tutti i modi di stilare un itinerario che prevedesse un anello al fine di non ripassare sullo stesso tracciato ma non \u00e8 stato possibile, si va a Djanet e basta a meno di non avere un 4&#215;4 e noi non l\u2019avevamo!!<\/p>\n<p>I tempi sono stati presi con un certo margine di errore. Il nostro itinerario verso Djanet \u00e8 percorso perlopi\u00f9 da fuoristradisti e motociclisti che dalla frontiera algerina a Djanet impiegano 3 gg. per andare e 3 per ritornare.<\/p>\n<p>Noi ne abbiamo considerati 4+4 ed \u00e8 stata una corretta previsione.<\/p>\n<p>Qualora avessimo incontrato gravi problemi di avvicinamento a Djanet la nostra escursione nel Tassili sarebbe iniziata con i 4&#215;4 gi\u00e0 ad Illizi e sacrificata (con grande dolore) la visita di Timimoun e della sua Sebka.<\/p>\n<h3>AGENZIA LOCALE OBBLIGATORIA<\/h3>\n<p>Dato l\u2019obbligo imposto dalle autorit\u00e0 algerine di avere un invito da un\u2019agenzia locate certificata e una giuda locale\u00a0 ho cercato informazioni su chi poteva darci questi servizi con la maggiore sicurezza possibile oltre ad un servizio dignitoso.<\/p>\n<p>Inoltre ero ben cosciente che il 99% dei viaggiatori in Algeria erano fuori stradisti e quindi interessati pi\u00f9 alla sabbia che ad altro mentre le nostre esigenze erano orientate verso la conoscenza di cultura, storia, paesaggio ed anche deserto. Ci serviva quindi un\u2019agenzia che capisse le esigenze di viaggiatori in camper, con esigenze particolari e poco attinenti ai loro consueti standard.<\/p>\n<p>Sempre attraverso i consigli avuti dall\u2019ottimo sito sahara.it sono stato indirizzato all\u2019agenzia <a href=\"http:\/\/www.saharamonamour.it\/\">www.saharamonamour.it<\/a> dove con il titolare Fabrizio ho tessuto un\u2019infinit\u00e0 di corrispondenza mail e telefonica al fine di chiarire tutti gli aspetti del possibile viaggio oltre che ai prezzi dei servizi richiesti.<\/p>\n<p>Altra fonte di dubbi \u00e8 stata l\u2019organizzazione dell\u2019escursione nel Tadrart dove avevamo bisogno di vitto essendo senza mezzi propri di trasporto.<\/p>\n<p>Devo dire che l\u2019agenzia di Fabrizio oltre ad avermi dato assistenza chiara e precisa sin dal primo approccio si \u00e8 dimostrata impeccabile in tutti i suoi servizi ed anche al di sopra delle nostre aspettative.<\/p>\n<p>Fabrizio inoltre, ci ha messo a disposizione due guide, <strong>Moulay<\/strong> vera volpe del deserto che viaggiava con una vecchia ma efficiente e potente Toyota con la costante di una grossa fascina di legna sulla bagagliera e che serviva per cucinare e riscaldarsi alla sera. Moulay poco incline ai nastri d\u2019asfalto ed ai controlli della polizia ma si esaltava dove non c\u2019erano vincoli di strade e spazi ristretti.<\/p>\n<p><strong>Majid<\/strong> ex autista di pullman di linea e quindi grande conoscitore di strade e citt\u00e0 nonch\u00e9 maneggione su meccanica di mezzi pesanti. Madijd grande amante del t\u00e8 e non perdeva occasione di prepararlo sul fuoco mettendoci sopra una vecchia e consunta teira, guai al solo pensare di lavargliela!!! Per Majid d\u2019evessere stata la prima esperienza di deserto poich\u00e9 alle varie bellezze della natura si esaltava come un bambino forse anche pi\u00f9 di noi!!! Scattava una quantit\u00e0 impressionante di foto ed aveva sempre le batterie scariche da farci ricaricare!<\/p>\n<p>Ambedue religiosi e molto osservanti, pregavano spesso pur sempre senza crearci intralci alla marcia e tollerando sempre i nostri peccati di\u2026gola!!<\/p>\n<p>Le guide messe a disposizione si sono quindi dimostrate molto valide e preparate in tutti gli aspetti nonch\u00e9 pazienti e tolleranti pur essendo noi dei viaggiatori inconsueti per le loro abitudini. Questi ci hanno sempre aiutati ed assecondati e la sintonia ed il rispetto \u00e8 stata notevole e tale da venire da noi ancora ricordata molto positivamente e con un certo trasporto.<\/p>\n<h3>DOCUMENTI e NORMATIVE<\/h3>\n<p>L\u2019Algeria non \u00e8 un paese dove ci si possa andare liberamente ma \u00e8 richiesto il visto ottenibile solamente dopo l\u2019invito di un\u2019agenzia locale, l\u2019approvazione da parte delle autorit\u00e0 dell\u2019itinerario, essere accompagnati da frontiera a frontiera da una guida locale.<\/p>\n<p>Riassumendo servono:<\/p>\n<p>&#8211; Passaporto con almeno 6 mesi di validit\u00e0 e <strong>senza ingressi in Israele<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8211; 2 foto tessera<\/p>\n<p>&#8211; Contratto di copertura assicurativa sanitaria per il periodo di permanenza<\/p>\n<p>&#8211; Lettera di invito da agenzia locale<\/p>\n<p>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.consulatgeneralalgeriemilan.it\/VISA_file\/visa_formulaire\/Visto%20Turismo%20-%20AC%2051.PDF\">Modulo ac-51 debitamente compilato (italiano\/arabo e scaricabile dal sito)<\/a> <\/span>in doppia copia<\/p>\n<p>&#8211; Certificato di residenza<\/p>\n<p>&#8211; Giustificativo di capacit\u00e0 di pagamento tale da coprire le spese di permanenza in Algeria (busta paga, dichiarazione del datore di lavoro o dalla banca, 730 ecc.)<\/p>\n<p>&#8211; Biglietto aereo o marittimo di andata e ritorno.<\/p>\n<p>Il tutto si porta al consolato generale di Milano \u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.consulatgeneralalgeriemilan.it\/\">www.consulatgeneralalgeriemilan.it<\/a><\/span> oppure a Roma a seconda del luogo di residenza, assieme ad 85\u20ac a visto.<\/p>\n<p>A noi i passaporti con i visti sono stati rilasciati il giorno successivo alla consegna dei documenti.<\/p>\n<p>Per il camper bisogna stipulare un\u2019assicurazione obbligatoria RC auto alla frontiera di ingresso.<\/p>\n<h3>GPS, MAPPE, GOOGLE EARTH<\/h3>\n<p>Per l\u2019Algeria non ci sono cartografie GPS. Ho trovato per\u00f2 ed acquistato (a buon mercato) una mappa <span style=\"text-decoration: underline;\"><cite><a href=\"http:\/\/www.iviaggiditaddyegloria.it\/\">www.iviaggiditaddyegloria.it<\/a><\/cite><\/span><cite> <\/cite>solamente cartografica ma abbastanza utile. In fase di preparazione, ho tratto un utile aiuto da Google Heart con cui ho verificato l&#8217;intero itinerario. Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata ai centri urbani. La conformazione della citt\u00e0 e l&#8217;eventuale periferia non risultante sulle mappe cartacee, diventa in questo modo ben chiara. Si acquisisce cos\u00ec, una miglior percezione dell&#8217;orientamento una volta sul posto. Sempre grazie a Google Earth ho ricavato le coordinate dei punti critici dell&#8217;itinerario come: posizione dei campeggi, bivi, svolte ecc. Le medesime registrate sul navigatore mi hanno dato un valido ausilio durante lo svolgimento del viaggio.<\/p>\n<h3>PREPARAZIONE del MEZZO e PRECAUZIONI<\/h3>\n<p>Come al solito quando affrontiamo viaggi impegnativi, specialmente in Africa, siamo abituati ad avere:<br \/>\n&#8211; Il mezzo in perfetta efficienza con un tagliando generale prima della partenza.<br \/>\n&#8211; Usuali ricambi di scorta: filtri, cinghie, pastiglie freni, camera d&#8217;aria, lampadine ecc.<br \/>\n&#8211; Ferramenta e attrezzi vari per piccole riparazioni e imprevisti<br \/>\n&#8211; Tanica di carburante di scorta.<br \/>\n&#8211; Pala da sabbia<br \/>\n&#8211; Amuchina per il carico dell&#8217;acqua<br \/>\n&#8211; Pompa dell&#8217;acqua dei serbati cellula di scorta<br \/>\n&#8211; Navigatore satellitare e C.B.<br \/>\n&#8211; Assicurazione Mondial Assistance sul mezzo e le persone<\/p>\n<h3>MATERIALI PER L\u2019ESCURSIONE CON 4X4<\/h3>\n<p>Come detto il nostro viaggio prevede un\u2019escursione di 4 giorni e 3 notti nel deserto con fuoristrada, guide, autisti e cuochi fornite dall\u2019agenzia.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 in grado di fornire tutto il materiale occorrente ad eccezione dei sacchi letto perch\u00e9 molto personali. Noi abbiamo preferito portarci anche le tende.<\/p>\n<p>Oltre a questo c\u2019\u00e8 da dire che nel deserto le temperature hanno un\u2019escursione decisamente notevole e quindi l\u2019attrezzatura per la notte dev\u2019essere di qualit\u00e0. Da considerare che, nel nostro caso si andava da + 35\u00b0C allo 0 notturno e si dice che siamo stati fortunati.<\/p>\n<p>Abbiamo previsto di portare con noi e quindi caricato nei fuoristrada:<\/p>\n<p>&#8211; Tenda ad igloo, ma pu\u00f2 essere una tenda qualunque purch\u00e8 robusta e magari con falda abbondante e tale da poter essere ricoperta dalla sabbia.<\/p>\n<p>&#8211; Picchetti da sabbia e cordini in buona quantit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Materassini gonfiabili per meglio essere isolati dal terreno.<\/p>\n<p>&#8211; Sacchi letto di ottima qualit\u00e0 con <strong>limite confort<\/strong> di qualche \u00b0C sotto lo 0.<\/p>\n<p>&#8211; Lampade frontali.<\/p>\n<p>&#8211; Torcia elettrica<\/p>\n<p>&#8211; Lampade a gas per illuminazione serale durante la cena.<\/p>\n<p>&#8211; Fornellino a gas con Moka per il \u2018nostro\u2019 caff\u00e8.<\/p>\n<p>Naturalmente pile e cartucce di ricambio, vestiario pesante, cappello e occhiali da sole, medicine varie e personali e quanto serve per una tradizionale escursione.<\/p>\n<p>Suggerisco di portare degli sgabellini pieghevoli in quanto \u00e8 per noi europei una tortura mangiare accovacciati a terra.<\/p>\n<p>Zaini e bagagli dovranno essere protetti da sacchi di nylon come quelli della spazzatura per evitare l\u2019invasione della sabbia.<\/p>\n<p>Visto che il periodo dell\u2019escursione \u00e8 stato in periodo natalizio abbiamo portato diversi panettoni e bottiglie di vino per festeggiare dopo cena, volevamo portare anche altri alimenti tipicamente nostrani ma visto quanto hanno preparato e caricato i nostri cuochi ci hanno fatto desistere e non l\u2019abbiamo rimpianto.<\/p>\n<h3>COME ARRIVARE IN ALGERIA<\/h3>\n<p>Purtroppo non ci sono molte alternative! O meglio per noi italiani si parte da Genova, Civitavecchia, Palermo per Tunisi. Altre compagnie partono dalla Francia per i porti algerini ma, sempre per motivi di successivo attraversamento di zone insicure conviene sempre attraversare la Tunisia ed entrare dalla frontiera di Taleb Larbie. Come negli anni precedenti abbiamo viaggiato con \u201cGrandi Navi Veloci\u201d prenotando con largo anticipo per avere prezzi pi\u00f9 favorevoli.<\/p>\n<h3>PERIODO e CLIMA<\/h3>\n<p>Il nostro viaggio si \u00e8 svolto dal 16 dicembre 2010 al 10 gennaio 2011. Periodo per noi obbligato visto le notevoli temperature estive. Le giornate sempre soleggiate ci hanno permesso di svolgere comodamente l&#8217;intero tour. Di giorno la buona temperatura ci ha consentito un abbigliamento estivo, mentre di sera il clima era decisamente pi\u00f9 fresco. Qualche volta \u00e8 stata accesa anche la stufa del camper ma senza una reale necessit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/p>\n<h3>STRADE, TRAFFICO e la POLIZIA<\/h3>\n<p>Le strade dell\u2019Algeria sono buone, di buona larghezza e bene asfaltate. Tuttavia sono da segnalare alcuni tratti decisamente rovinati a causa del notevole transito trasporto pesante e alla poca manutenzione. Quindi importante non farsi prendere la mano e vigilare sempre sullo stato dell\u2019asfalto pena cadere in piena velocit\u00e0 in tratti decisamente degradati.<\/p>\n<p>Le strade poi hanno delle corsie laterali di sicurezza che, sebbene non asfaltate, permettono fughe o soste di emergenza facendo per\u00f2 moltissima attenzione al gradino di dislivello spesso decisamente \u2018abbondante\u2019.<\/p>\n<p>Verso sud il traffico \u00e8 decisamente scarso se non addirittura assente, ogni tanto qualche grosso autocarro ma comunque molto corretto.<\/p>\n<p>In prossimit\u00e0 dei centri abitati ci sono moltissimi dossi rallentatori spesso molto alti e tali da dover essere affrontati molto dolcemente.<\/p>\n<p>Moltissimi i posti di blocco con uomini armati, garrite e bande chiodate, assolutamente indispensabile fermarsi e seguire le loro indicazioni. Le nostre guide avevano una quantit\u00e0 industriale di \u2018fiches\u2019 e contenenti tutti i nostri dati da consegnare ai vari blocchi, campeggi ed uffici. Nei cambi di provincia il nostro passaggio veniva anche registrato ed in un\u2019occasione siamo stati anche scortati.<\/p>\n<p>In questi posti e verso sera ci veniva impedito di proseguire e ci facevano sostare nelle vicinanze<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>ALGERIA &amp; CAMPER<\/strong><strong> <\/strong><\/h3>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Questo non \u00e8 certamente un paese favorevole ai camper. In genere poi il turismo in Algeria non \u00e8 molto sviluppato pur essendo un paese decisamente interessante. Sin dalla sua indipendenza il paese \u00e8 rimasto chiuso al turismo ed i soli che ci venivano lo facevano per scendere direttamente e velocemente nel grande sud.<\/p>\n<p>Solo nelle grandi citt\u00e0 della costa si pu\u00f2 trovare qualche hotel appena decente ma destinato perlopi\u00f9 ad uomini d\u2019affari, politici o militari. Lungo le grandi vie di comunicazione si pu\u00f2 trovare qualche struttura ricettiva ma tutte di pessimo livello.<\/p>\n<p>Pochissimi i campeggi sia a nord che a sud, poi le recenti vicissitudini hanno dato il colpo di grazia a quel poco che era stato costruito e questo poco \u00e8 stato poi anche abbandonato.<\/p>\n<p>Nel nostro caso possiamo dire che non abbiamo mai faticato a trovare da sostare anzi, l\u2019ultimo posto di blocco prima dell\u2019imbrunire ci sequestrava i passaporti e ci trovava il luogo per la sosta. Da una parte questo ci faceva sentire pi\u00f9 tranquilli ma anche ci impediva di vivere meglio il nostro viaggio oltre che farci perdere tempo prezioso per soste anticipate.<\/p>\n<p>Inoltre le agenzie autorizzate ad accompagnare i turisti non sono pronte per accogliere dei viaggiatori in camper e pertanto non conoscono una rete di soste ottimali per questo genere di utilizzatori.<\/p>\n<p>Spero che, qualora si sviluppi questo genere di turismo, \u00a0le diverse agenzie sappiano trovare luoghi pi\u00f9 accoglienti magari servendosi dei parcheggi degli hotel e che ci sia un migliore coordinamento con le forze di polizia al fine di ottimizzare i tempi burocratici di trascrizioni dei permessi di circolazione.<\/p>\n<h3>MONETA, CAMBIO, COSTI e ACQUISTI<\/h3>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p>La moneta dell\u2019Algeria \u00e8 il Dinaro Algerino &#8211; DZD<\/p>\n<p>Il cambio \u00e8 circa 101,709 Dinari x 1 Euro.<\/p>\n<p>Prelevare contante o cambiare valuta in Algeria non \u00e8 molto facile se non quasi impossibile e lo si pu\u00f2 fare solamente nelle banche oppure nei principali hotel. Il costo della vita \u00e8 comunque decisamente basso e ci si pu\u00f2 rifornire di tutto nei mercati locali oppure nei frequenti negozi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 molto usata la tradizione del mercanteggiare sul prezzo, spesso i prezzi sono imposti ed a nulla valgono eventuali trattative.<\/p>\n<h3>RIFORNIMENTI<\/h3>\n<p>Nessun problema per i rifornimenti in genere.<\/p>\n<p>Praticamente in ogni paese ci sono distributori di carburante e molti i negozietti dove approvvigionarsi di generi alimentari e frutta e verdura.<\/p>\n<p>Facile anche reperire acqua in bottiglia sia liscia che frizzante.<\/p>\n<h3>LINGUA<\/h3>\n<p>La lingua ufficiale \u00e8 l\u2019arabo per\u00f2 \u00e8 molto diffuso il francese. Da considerare che i francesi hanno lasciato definitivamente l\u2019Algeria solo nel 1964, quindi non molto tempo fa e che molti francesi hanno continuato ad insegnare nelle loro scuole. Il francese poi e fino a pochi anni fa era insegnato come prima materia anche nelle scuole primarie, va da se che questa lingua sia ben diffusa in tutto il territorio. Tuttavia ultimamente l\u2019insegnamento del francese non \u00e8 poi cos\u00ec \u00a0\u2018desiderato\u2019 e, specialmente nei giovani, \u00a0\u00e8 quasi sconosciuto. Tuttavia negli ambienti pubblici il francese e correttamente usato. Nel paese inoltre c\u2019\u00e8 un\u2019ottima scolarizzazione e si trova un po\u2019 di analfabetismo solamente nelle popolazioni pi\u00f9 anziane e nel villaggi pi\u00f9 sperduti.<\/p>\n<h3>COMUNICAZIONI<\/h3>\n<p>in questo paese le comunicazioni telefoniche non sono molto sviluppate per\u00f2 in ogni paese ci sono gli uffici postali dove ci si pu\u00f2 recare per richiedere qualsiasi linea telefonica. Ci sono cabine telefoniche funzionanti a scheda. Ben sviluppate le connessioni per i cellulari che trovano collegamento quasi ovunque ad eccezione delle zone desertiche o disabitate in cui potrebbe mancare la copertura.<\/p>\n<h3>AMBIENTE e PAESAGGIO<\/h3>\n<p>L\u2019Algeria \u00e8 un paese immenso, grande pi\u00f9 di 5 volte l\u2019Italia e secondo paese per vastit\u00e0 del continente africano. Tuttavia gran parte della popolazione risieda al nord in una fascia profonda 2\/300 km che va dal mare alle propaggini dell\u2019immenso territorio desertico. Potremo trovare quindi\u00a0 grossi agglomerati urbani, in grande e veloce espansione mentre pi\u00f9 a sud gli antichi insediamenti vanno via via spopolandosi nonostante gli sforzi governativi nell\u2019implementare in questi luoghi strutture economiche e pubbliche. Paesaggisticamente avremo quindi un nord una fascia costiera di tipo mediterraneo ed anche paesaggi tipicamente alpini che dividono queste regioni dal grande zona desertica fatta da monti, oued e grandi zone sabbiose. In questo territorio poche oasi seppur con palmeti molto vaste. Le distanze tra oasi ed oasi sono molto importanti.<\/p>\n<h1><strong>_________________________________________________________________<\/strong><\/h1>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>RACCONTO di VIAGGIO<\/strong><\/h2>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>PREMESSA 3<\/p>\n<p><em>Questo gruppo \u00e8 composto da 6 equipaggi per\u00f2 e per diversi motivi non tutti si sono imbarcati nello stesso porto. Pur viaggiando con la stessa compagnia marittima questa offre diversi linee di navigazione e porti di imbarco, conseguentemente e secondo le regioni di residenza si sono fatte scelte diverse mantenendo uguale il solo porto di arrivo: Tunisi.<\/em><\/p>\n<p><em>Viene quindi tralasciato quanto vissuto nel viaggio di avvicinamento ai porti di imbarco e da questi alla proprie abitazioni. Purtroppo e questo dovuto alla stagione, la partenza da casa \u00e8 stata per tutti decisamente traumatica, le previsioni meteo prevedevano infatti neve e freddo e cos\u00ec \u00e8 stato. I pi\u00f9 lontani hanno anticipato la partenza e qualcuno ha fatto il viaggio sotto una tormenta di neve, qualcuno l\u2019ha invece ritardata trovando cos\u00ec i camper coperti da neve e conseguente difficolt\u00e0 anche ad aprire le porte del mezzo irrimediabilmente ghiacciate!!<\/em><\/p>\n<p><em>La navigazione poi \u00e8 stata tranquilla anche se non per tutti. Il gruppo si \u00e8 poi ritrovato al porto la Goulette di Tunisi dove i primi arrivati avevano gi\u00e0 effettuato un cambio \u2018comunitario\u2019 che ci ha permesso di effettuare e pagare in valuta locale gasolio ed autostrada.<\/em><\/p>\n<p><em>Dal porto di Tunisi in poi il viaggio diventa comune.<\/em><\/p>\n<p><em>____________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>1\u00b0 giorno = Domenica 19.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Tunisi \u2013 Kairouan: Km.170 tot. 438 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel park dell\u2019Hotel Continental: 35.68561 \u00a010.097305<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Nel tardo pomeriggio con il resto del gruppo proveniente da Genova partiamo per Kairouan che raggiungiamo in serata. Pernottiamo presso il park dell\u2019Hotel Continental al costo di 20 TND (Dinaro Tunisino).<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; La nave arriva puntuale alle 15:00, dopo poco tutti e cinque gli equipaggi escono dalla dogana e sono al punto di ritrovo stabilito. Distribuiamo a ciascuno i Dinari cambiati in mattinata al fine di risparmiare tempo e riempiamo i serbatoi di gasolio al prezzo tunisino; finalmente l\u2019avventura di questo viaggio pu\u00f2 iniziare. Utilizzando per 100 Km\u00a0 l\u2019autostrada A1 e la nazionale P2 per i restanti 50 Km\u00a0 arriviamo a Kairouan poco prima delle 20:00. Sostiamo per il pernotto nel parcheggio dell\u2019hotel Continental veramente comodo e facilmente raggiungibile con possibilit\u00e0 di allaccio elettrico, carico e scarico. Dopo cena, per la prima volta, il gruppo al completo si ritrova a far quattro chiacchiere e concordare gli ultimi dettagli del programma di viaggio. Il tavolo straripante di dolci e panettoni bagnati da vini e liquorini d\u2019ogni sorta sar\u00e0 la costante di tutte le serate.<\/em><\/p>\n<p><em>_________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>2\u00b0 giorno = Luned\u00ec 20.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Kairouan \u2013 Taleb-Larbi: Km.370____tot.808<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nell\u2019ostello della giovent\u00f9 di Taleb Larbi: \u00a0 33.728595\u00b0 \u00a0\u00a0\u00a07.513431\u00b0<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Ore 7 si parte con l\u2019intento di arrivare prima possibile alla frontiera Algerina. Le operazioni di dogana ci impegnano per 4 ore dalle 13:00 alle 17:00. In dogana si procede anche al cambio in Dinari algerini ed alla stipula della polizza assicurativa R.C. per il camper al costo di 2.800 DZD. Pernottiamo presso l\u2019ostello della giovent\u00f9 di Taleb Larbi al costo di 300 DZD (Dinaro Algerino).<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Obbiettivo del giorno \u00e8 il superamento prima di sera della frontiera algerina. Partiamo alle 7:00 perch\u00e9 ci aspettano 350 Km di trasferimento. Ci \u00e8 stato consigliato di arrivare al confine non pi\u00f9 tardi delle 14:00 onde evitare il rischio di essere rimandati al giorno successivo per le operazioni di dogana che, notoriamente, sono piuttosto lunghe. Il traffico \u00e8 minimo, la strada priva d\u2019ogni attrattiva scorre veloce. <\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019attraversamento delle poche citt\u00e0 risulta praticamente impercettibile ad esclusione di Gafsa che, non avendo una circonvallazione, costringe ad breve tratto di immersione nel caotico ed affollato centro urbano. La frontiera tunisina di Hazoua \u00e8 veloce e sommaria. Dopo 4 Km quella algerina di Taleb Larbi ci appare invece, affollata di fuoristrada e camper che attendono gi\u00e0 da molte ore. <\/em><\/p>\n<p><em>Le nostre guide, Moulay e Madjid assieme al titolare dell\u2019agenzia sono gi\u00e0 presenti e ci assistono nella compilazione dei moduli di polizia, dogana, assicurazione e cambio. Passiamo il pomeriggio pranzando e facendo confidenza con i nostri accompagnatori che con il loro fuoristrada ci faranno compagnia per tutto il viaggio. Ci spiegano che, per velocizzare e facilitare il passaggio di frontiera, dovremo far trovare appoggiata sul tavolo del primo camper ispezionato una bottiglia di vino ben celata in un sacchetto. <\/em><\/p>\n<p><em>Seguiamo il consiglio, la bottiglia cambia padrone e finalmente alle 17:00 entriamo in Algeria. Dopo pochi metri approfittiamo del distributore per riempire serbatoi e taniche a prezzo da sogno. Tutto sommato, per varcare il confine, abbiamo impiegato quanto previsto; scalpita in noi la voglia di arrivare a pernottare presso l\u2019ostello di El Oued. Il sole sta gi\u00e0 tramontando, la gendarmeria ci costringe invece a passare la notte nel piazzale interno del locale ostello della giovent\u00f9 con possibilit\u00e0 di carico e scarico ma senza allaccio elettrico.<\/em><\/p>\n<p><em>_____________________________ <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>3\u00b0 giorno = Marted\u00ec 21.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Taleb Larbi \u2013 Hassi Messaoud Km:331____tot.1139<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em> Sosta presso il posto di blocco di \u00a0Hassi Messaoud \u00a0\u00a031.624930\u00b0 \u00a0\u00a0\u00a06.164166\u00b0<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Ore 8 partiamo. Alle 9:30 siamo gi\u00e0 in visita al mercato di El-Oued. Alle 11:00 Riprendiamo la strada in direzione Touggourt dove sostiamo per il pranzo. Nel pomeriggio proseguiamo verso sud sulla N3. Pernottiamo liberamente presso il posto di blocco della polizia alla fine dell\u2019abitato di Hassi Messaoud.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/hassi-messaoud-bambini-su-camion.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5498\" title=\"Hassi Messaoud |bambini su camion\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/hassi-messaoud-bambini-su-camion-e1320836063106.jpg\" alt=\"Hassi Messaoud |bambini su camion\" width=\"420\" height=\"279\" \/><\/a>&#8211; Obbiettivo dei prossimi quattro giorni \u00e8 il raggiungimento della citt\u00e0 di Djanet distante 1.900 Km. La strada sappiamo essere in mediocri condizioni ad esclusione dei 400 Km finali; da Illizi verso sud. In fase di preparazione del viaggio questo ultimo tratto ci ha fatto riflettere, pensare e ripensare se fosse o meno possibile percorrerlo con i nostri camper. <\/em><\/p>\n<p><em>Spasmodica \u00e8 stata la ricerca di notizie sulle condizioni attuali e le informazioni che siamo riusciti a reperire non sono per nulla incoraggianti. Di certo sappiamo che, per questo, ci vorr\u00e0 un giorno intero perch\u00e9 il poco asfalto attorno alle buche ci costringer\u00e0 ad un\u2019andatura moderata. Anche se il nostro intento sarebbe quello di partire presto \u00e8 necessario aspettare che la gendarmeria ci restituisca i passaporti. Non \u00e8 facile ne immediato abituarsi alle limitazioni che la polizia impone ma sappiamo che l\u2019Algeria non \u00e8 un paese qualsiasi, conosciamo le regole e siamo preparati ai contrattempi che questo comporta. <\/em><\/p>\n<p><em>Finalmente alle 8:00 si parte e dopo 90 Km di N16 siamo parcheggiati di fronte alla porta del mercato di El Oued accanto al presidio della polizia. Questa si adopera per facilitarci la sosta concedendoci parte dello spazio ad essa riservato. Tutti in gruppo c\u2019infiliamo nella folla seguiti e sorvegliati da alcuni poliziotti in borghese che tentano di rendere la loro presenza poco evidente ed invasiva. Bancarelle e piccole botteghe vendono di tutto e di pi\u00f9, le strade sono gremite di gente normale e cordiale.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/carretto-viaggio-algeria.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5499\" title=\"Carretto | Viaggio Algeria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/carretto-viaggio-algeria-e1320836228443.jpg\" alt=\"Carretto | Viaggio Algeria\" width=\"410\" height=\"273\" \/><\/a> Pur usando le normali cautele del caso non ravvediamo pericoli di sorta e stentiamo a comprendere lo scrupolo della scorta a cui siamo stati affidati. Le \u201cmille cupole\u201d che danno il soprannome a questa citt\u00e0 dovrebbero essere meglio visibili dal minareto della moschea di Sidi Salem. Saliti fino in cima il panorama si estende non pi\u00f9 di tanto sul mercato sottostante e sui tetti vicini perch\u00e9 comunque l\u2019altezza non \u00e8 granch\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><em>Riprendiamo la N16 facilitati da un\u2019auto della polizia che ci fa strada per i viali del centro fino all\u2019immediata periferia. Dopo 100 Km giungiamo a Touggourt che potremmo bypassare con la grande tangenziale dell\u2019aeroporto ma visto che sono le 12:30 ci posizioniamo in sosta pranzo in un parcheggio del centro. Questa citt\u00e0 per cui non avevamo alcuna considerazione \u00e8, con le dovute proporzioni, particolarmente curata nell\u2019arredo urbano specialmente lungo i viali del centro che percorriamo per immetterci sulla N3. <\/em><\/p>\n<p><em>Nei 190 Km di questa mattina, la strada ha attraversato numerosi ed animati piccoli villaggi alternati da vaste aree dunose deturpate da una fitta selva di tralicci elettrici. Costante, in ogni centro, i temibili dossi rallentatori e i frequenti posti di blocco della polizia sempre risolti velocemente con la fiches rilasciate dalle nostre guide. La N3 che stiamo percorrendo, invece, \u00e8 per 170 Km una striscia d\u2019asfalto in mezzo ad un deserto piatto, talvolta fortemente dissestata e sconnessa. <\/em><\/p>\n<p><em>Il traffico, per la maggioranza trasporto pesante, \u00e8 costituito da TIR che trasportano tubi e ingombranti macchinari legati all\u2019attivit\u00e0 estrattiva ovunque molto evidente. L\u2019arrivo ad Hassi Messaoud \u00e8 preannunciato dalle ciminiere fiammeggianti dei pozzi petroliferi che rilasciano in cielo un\u2019impressionante coltre nera oscurando il sole gi\u00e0 basso sull\u2019orizzonte. La sosta rifornimento e i vari posti di blocco della citt\u00e0 ci impegnano fino alle 17:30. <\/em><\/p>\n<p><em>Secondo i militari \u00e8 gi\u00e0 sufficientemente tardi per non lasciarci proseguire fino a Gassi Touil come era nei nostri pensieri. Ritirati i passaporti c\u2019invitano a sostare per la notte vicino alla loro casermetta, nei pressi di vecchi capannoni in disuso all\u2019estremit\u00e0 sud della citt\u00e0. Il clima \u00e8 mite e la serata invita a cenare in esterno tutti insieme attorno ad una pantagruelica tavola imbandita. <\/em><\/p>\n<p><em>___________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>4\u00b0 giorno, Mercoled\u00ec 22.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Hassi-Messaoud \u2013 In-Amenas : Km. 603_____tot. 1742<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta presso il posto di blocco al Bivio In-Amenas\/Ghadames \u00a028.6025833 \u00a09.375555<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Alle 7:30 si parte sulla N3 per una lunga tappa di trasferimento verso sud. Nei 670 Km di percorso, unica sosta per il pranzo in mezzo al nulla e due rifornimenti a Bel Guebbour e ad Ohanet. Pernottiamo presso il posto di blocco della polizia al bivio Ghadames\/In Amenas.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-in-camper-hassi-messaoud-in-amenas.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5500\" title=\"Algeria in camper | Hassi Messaoud in Amenas\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-in-camper-hassi-messaoud-in-amenas-e1320836389357.jpg\" alt=\"Algeria in camper | Hassi Messaoud in Amenas\" width=\"420\" height=\"279\" \/><\/a>&#8211; I militari, ieri sera, hanno avuto ragione a trattenerci perch\u00e9 i 140 Km che servono per arrivare a Gassi Touil sono in parte una pista disastrata che corre al fianco della strada in rifacimento. Poi l\u2019asfalto migliora e si pu\u00f2 procedere con maggior velocit\u00e0 attraversando mutevoli paesaggi. <\/em><\/p>\n<p><em>Alte dune, altopiani, coni montuosi e deserto piatto si alternano continuamente. La temperatura a met\u00e0 giornata, sfiorando i 40 gradi, provoca all\u2019orizzonte miraggi in cui le montagne di sabbia sembrano levitare dal suolo. Il panorami non sono pi\u00f9 disturbati dalla presenza dei tralicci elettrici ed anche i colori sono maggiormente gratificanti. La strada, ora meno trafficata, continua ad essere una fascia nera che taglia in due il deserto. Solamente le radio CB ci tengono compagnia e ci aiutano a macinare i chilometri. <\/em><\/p>\n<p><em>Alle 13:00 dopo aver percorso 360 Km da Hassi Messaoud facciamo rifornimento a Bel Guebbour in prossimit\u00e0 del bivio per Bordj Omar Driss. Riprendiamo la strada ancora desertica per 120 km fino alla zona petrolifera di TFT. Ancora nulla nei successivi 140 Km fino alla piccolo villaggio di Ohanet dove ci concediamo una pausa. <\/em><\/p>\n<p><em>Approfittiamo anche del distributore per essere gi\u00e0 riforniti di carburante domani mattina, visto che prevediamo di non poter far pi\u00f9 tanta strada. Altro strappo di 50 Km ed alle 17:00 siamo al bivio Ghadames\/In Amenas. Come temuto i militari del posto di blocco ci fermano frantumando il nostro intento di arrivare ad In Amenas. Ci ritirano i passaporti indicandoci uno spiazzo nei paraggi ove pernottare. Dopo poco, sempre i militari c\u2019invitano a spostarci pi\u00f9 vicino alla loro postazione considerando il luogo non idoneo perch\u00e9 troppo distante. <\/em><\/p>\n<p><em>__________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>5\u00b0 giorno = Gioved\u00ec 23.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>In-Amenas \u2013 Illizi : Km. 340____Tot 2082<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta presso l\u2019ostello della giovent\u00f9 di Illizi \u00a0\u00a026.513830\u00b0\u00a0\u00a0\u00a08.482516\u00b0 <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 7:30. Due ore di attesa davanti alla caserma della gendarmeria di In Amenas per la trafila burocratica dovuta al cambio di provincia (Willay\u00e0). Alle 10:30 si riparte. Sosta pranzo in mezzo al nulla e arrivo, alle 15:30, all\u2019ostello della giovent\u00f9 di Illizi, dove abbiamo previsto il pernotto. Costo della sosta: 240 DZD.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Dopo soli 5 Km dalla partenza siamo gi\u00e0 fermi ad ammirare uno spettacolo della natura. Una grande balconata sulla vallata sottostante e panorami a perdita d\u2019occhio. La luce del mattino amplifica la bellezza del luogo ma le foto non renderanno giustizia di quanto si \u00e8 potuto vedere con gli occhi. Alle 8:30 dopo 70 Km arriviamo ad In Amenas. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-gruppo-di-camper-in-amenas-illizi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5502\" title=\"Algeria |gruppo di camper - In Amenas Illizi\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-gruppo-di-camper-in-amenas-illizi-e1320836555729.jpg\" alt=\"Algeria |gruppo di camper - In Amenas Illizi\" width=\"420\" height=\"257\" \/><\/a>La citt\u00e0 \u00e8 formata prevalentemente da grandi aree petrolifere e militari. Piuttosto che bypassare il centro con la veloce tangenziale le guide ci portano davanti alla caserma della gendarmeria. Le pratiche burocratiche dovute al cambio di provincia ci costringono ad un\u2019attesa di due ore per la trascrizione dei documenti. La pazienza di tutti noi \u00e8 messa a dura prova. Per ingannare il tempo chiacchieriamo e ripuliamo i camper dalla sabbia e dalla polvere che comincia a prendere possesso d\u2019ogni centimetro. Finalmente un militare esce dalla caserma con i passaporti in mano. Prima di consegnarceli vuole vedere tutti i componenti del gruppo schierati in una sorta d\u2019appello scolastico. Sono le 10:30 e possiamo riprendere la strada. Deserto, dune ancora deserto e ancora dune alte, colorate, meravigliose per 120 Km fino ad Adeb Larache. Poco prima di questa insignificante localit\u00e0 un\u2019altra balconata panoramica ma di minor impatto della precedente. <\/em><\/p>\n<p><em>Dopo la sosta pranzo in mezzo al nulla altri 130 Km di N3 e saremo ad Illizi.<\/em><\/p>\n<p><em>Inaspettatamente in questo tratto di strada il nostro camper perde potenza e a fatica riesco a tenere la velocit\u00e0 massima di 90 km orari. Il consumo di carburante sembra moltiplicato e la lancetta del serbatoio \u00e8 gi\u00e0 da tempo in riserva. Sono costretto a fermarmi a 20 km da Illizi per rifornirmi dalle taniche di scorta ed evitare il rischio di rimanere a secco. <\/em><\/p>\n<p><em>Una parte del gruppo non avvedendosi del mio rallentamento ed essendo oramai fuori portata radio ha proseguito raggiungendo la citt\u00e0. Con noi ci sono Alessandro con Rosella e Raimondo con Luisa. Questi ultimi proseguono portando rassicuranti nostre notizie agli altri. Dopo poco ci ritroviamo al distributore all\u2019inizio dell\u2019abitato dove \u00e8 possibile rifornirsi anche di acqua.<\/em><\/p>\n<p><em>Alle 15:30 il gruppo entra nel cortile dell\u2019ostello della giovent\u00f9 dove passeremo la notte. Io invece, accompagnato da una macchina della polizia, mi reco all\u2019officina del paese. Come al solito i meccanici di queste latitudini, pur lavorando in condizioni minimali hanno grande esperienza, intuito e capacit\u00e0. Spiegato il problema e sentito il motore, il meccanico emette il verdetto: \u201cdebimetr, pas grave\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Di cambiare il debimetro non se ne parla perch\u00e9, sempre che il pezzo sia disponibile, il magazzino ricambi pi\u00f9 vicino \u00e8 a Ouargla; 1.000 Km da qui. La soluzione \u00e8 semplice dice lui: basta disconnetterlo. Chiedo conferma telefonica al mio meccanico in Italia ed \u00e8 proprio cos\u00ec. Il motore riprender\u00e0 parte della potenza perduta, funziona ugualmente ma c\u2019\u00e8 da aspettarsi un consumo di carburante quasi raddoppiato. Con il gasolio a 0,13 centesimi al litro non \u00e8 un problema. <\/em><\/p>\n<p><em>Il meccanico mi chiede come compenso non denaro ma Whisky e vino; capita male perch\u00e9 noi siamo l\u2019unico equipaggio del gruppo totalmente astemi. Sacrifico in alternativa un panettone, un pandoro e l\u2019unica bottiglia di spumante vagamente alcolico che mi sono portato per festeggiare il capodanno; a suo malgrado si accontenta. Ritorno all\u2019ostello sempre accompagnato dall\u2019auto della polizia. Il poliziotto dice che, avendo perso un sacco di tempo, si meriterebbe del vino. <\/em><\/p>\n<p><em>La consegna per\u00f2 deve avvenire al solito modo: la bottiglia deve essere ben celata in un sacco per non dare nell\u2019occhio. Anche lui con noi casca male ma qualcosa di alcolico, ora che siamo in campeggio, salta fuori comunque dalle abbondanti riserve dei nostri compagni di viaggio. Mentre ero assente, le signore del gruppo da sole avrebbero voluto fare una passeggiata in centro. Le nostre guide lo vietano fino a quando almeno un uomo non si \u00e8 reso disponibile ad accompagnarle. <\/em><\/p>\n<p><em>Siamo in Algeria da tre giorni e gli episodi di precauzione nei nostri confronti cominciano a sommarsi, ci risultano ampiamente ingiustificati e con fatica riusciamo ad accettarli serenamente. Ci facciamo tutti la stessa domanda: ma sono reali questi pericoli oppure \u00e8 solo un modo per tenerci sorvegliati e controllati a vista?<\/em><\/p>\n<p><em>___________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>6\u00b0 giorno = Venerd\u00ec 24.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Illizi \u2013 Djanet: Km. 400_____tot. 2482<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta presso il campeggio dell\u2019hotel Zeriba di Djanet\u00a024.553055 \u00a09.483527<\/em><\/strong><\/span><em> <\/em><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Ore 7:30 partenza. Alle 18:00 dopo 400 Km di buche entriamo nel campeggio di Djanet.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Le informazioni che siamo riusciti a raccogliere sul percorso che faremo oggi sono poco rassicuranti per i nostri camper. Da alcuni c\u2019\u00e8 stato vivamente sconsigliato, altri ci hanno riferito che \u00e8 fattibile ma con la dovuta prudenza. Qualcuno ci ha rassicurato affermando che la strada \u00e9 in fase di rifacimento e migliorata dagli scorsi anni. Sappiamo che i primi 250 Km attraversano l\u2019altopiano di Fadnoun, facente parte del parco nazionale del Tassili N\u2019Ajjer, mentre i successivi 150 scorrono a valle al fianco della catena montuosa omonima. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camper-che-percorrono-strade-in-algeria.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5503\" title=\"Camper che percorrono strade in Algeria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camper-che-percorrono-strade-in-algeria-e1320836751548.jpg\" alt=\"Camper che percorrono strade in Algeria\" width=\"420\" height=\"281\" \/><\/a>Il tratto \u00e8 quasi totalmente disabitato ed \u00e8 per questo che non abbiamo ritenuto opportuno programmare un pernotto lungo il tragitto. Per sera dovremo, quindi, per forza essere arrivati alla nostra meta. Domani, inoltre ci aspettano a Djanet i fuoristrada che ci porteranno per 4 giorni in escursione nel deserto del Tadrart. Alle 7:30 abbiamo il via libera per la partenza; non ci resta che buttarci nell\u2019impresa. Appena fuori di Illizi si sale sull\u2019altopiano che si presenta come un\u2019arida distesa di pietra nera con alcune colline e rilievi maggiori. <\/em><\/p>\n<p><em>Dopo 100 Km oltrepassiamo il minuscolo villaggio Fadnoun che rimane in disparte e seminascosto a sinistra. Il percorso sale progressivamente, per mezzo di continue salite, fino ai 1.200 Mt slm del passo Tin Taradjeli per poi scendere a valle a Bordj El Houas. Sono gi\u00e0 le 15:00, mancano ancora 170 Km e rischiamo di arrivare tardi. Cambia il paesaggio e le montagne che ora vediamo alla nostra sinistra ci gratificano maggiormente per i magnifici e cangianti scenari. <\/em><\/p>\n<p><em>La sfortuna ci perseguita: nel giro di mezz\u2019ora incriniamo il parabrezza a causa di un sasso proiettato dalle ruote di un fuoristrada e foriamo un pneumatico. In tempo da record facciamo il cambio gomma e siamo nuovamente in movimento verso sud. La luce sta calando ma gi\u00e0 si vede in lontananza la falesia alle spalle del vallone di Djanet. Il camping Zeriba in pieno centro ci accoglie con le ultime luci del giorno alle 18:00. <\/em><\/p>\n<p><em>A parte qualche decina di chilometri asfaltati di recente e altrettanti di ottima pista battuta per il resto abbiamo subito buche, avvallamenti e dissesti. Siamo stanchi ma gi\u00e0 fervono i preparativi per la cena della vigilia che faremo tutt\u2019insieme nella capanna del campeggio. La tavola come al solito straborda di tutto e per concludere questo memorabile giorno ci scambiamo i regali di Natale.<\/em><\/p>\n<p><em>___________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>7\u00b0 giorno = Sabato 25.12.2010\u00a0 (Natale)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Djanet &#8211; escursione in 4&#215;4 nel deserto del Tadrart : Km\u00a0 200 circa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Al mattino passeggiata per il centro di Djanet. Dopo pranzo si parte in fuoristrada per l\u2019escursione di quattro giorni. Dopo 150 Km di asfalto si entra sulla pista che ci introduce nel deserto del Tadrart. Pernottiamo in tenda.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Alle 7:30 sono gi\u00e0 iniziati i preparativi di carico dei fuoristrada. La partenza viene per\u00f2 rimandata di ora in ora a causa delle immancabili trafile burocratiche che le nostre guide sono costrette a subire presso la polizia. Ne approfittiamo per anticipare la visita di Djanet altrimenti programmata al rientro dell\u2019escursione. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/djanet-escursione-in-4x4-nel-deserto-del-tadrart.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5504\" title=\"Djanet - escursione in 4x4 nel deserto del Tadrart \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/djanet-escursione-in-4x4-nel-deserto-del-tadrart-e1320836941261.jpg\" alt=\"Djanet - escursione in 4x4 nel deserto del Tadrart \" width=\"420\" height=\"315\" \/><\/a>La posizione del campeggio, collocato in pieno centro, favorisce le nostre scorribande nei negozi e nei mercatini. Concludiamo la mattinata con un giro panoramico sulla collina che domina la citt\u00e0. Finalmente dopo pranzo abbiamo il via libera e con 150 Km di asfalto in direzione sud entriamo in pista. <\/em><\/p>\n<p><em>Scatta subito in noi il paragone con quanto abbiamo visto nel deserto dell\u2019Akakus libico ma \u00e8 ancora prematuro dare dei giudizi. I nostri autisti con frequenti fermate ci permettono di ammirare e fotografare a ripetizione ampi valloni, montagne scolpite, dune rosse, pitture rupestri e scenari incantevoli. In totale siamo una carovana di 4 fuoristrada di cui un pickup su cui sono caricati i viveri e il necessario per la cucina. <\/em><\/p>\n<p><em>Alle 16:30 siamo gi\u00e0 fermi nel luogo che sar\u00e0 il nostro campo per questa notte. \u00c8 infatti necessario montare le tende prima dell\u2019imbrunire e ad operazione conclusa i nostri cuochi sono gi\u00e0 pronti con il the delle 17:00. Ci rimane ancora del tempo per fare una lunga passeggiata nei dintorni e ammirare con calma i dintorni fino a tramonto avvenuto.<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo in una sorta da conca formata dalle alte montagne che ci circondano e allo stesso tempo ci riparano dal vento. La temperatura della roccia accumulata durante il giorno rende il clima gradevole anche durante la cena. I nostri cuochi promettono bene ed anche chi di noi era premunito con cibo alternativo di sopravvivenza consuma con soddisfazione quanto hanno preparato. <\/em><\/p>\n<p><em>La serata \u00e8 un incanto, le stelle si stanno accendendo a milioni e illuminano le nostre chiacchiere prima di coricarci. Tutta l\u2019 attrezzatura e l\u2019abbigliamento termico che\u00a0 ci siamo portati per affrontare il previsto freddo della notte rimane inutilizzata.<\/em><\/p>\n<p><em>_____________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>8\u00b0 giorno = Domenica 26-12-2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>escursione in 4&#215;4 deserto Tadrart : Km. 100 circa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>&#8211; Continua l\u2019escursione in fuoristrada nel deserto del Tadrart. Pernottiamo in tenda.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; La prima notte \u00e8 passata senza alcun disagio. Mentre smontiamo le tende e ricomponiamo i bagagli i nostri cuochi hanno gi\u00e0 preparato la colazione. Alle 8:00 si riparte per un\u2019altra entusiasmante giornata scandita dalle numerose fermate in prossimit\u00e0 d\u2019incisioni e pitture rupestri, in punti panoramici o di particolare interesse. <\/em><\/p>\n<p><em>Gli scenari che attraversiamo sono comunque spettacolari e variano continuamente la loro prospettiva. Per la maggioranza del tempo percorriamo le piste sulla parte bassa e pianeggiante delle valli che si trovano al centro delle pareti montuose. La roccia, totalmente priva di vegetazione assume colori diversi a seconda dell\u2019orario. Le cime delle montagne sono accomunate da guglie e pinnacoli dalla sagoma sempre sorprendente. Le dune spesso fanno da contorno ai rilievi e il colore rosso \u00e8 la dominante di tutto ci\u00f2 che ci sta intorno. <\/em><\/p>\n<p><em>A tarda mattina ci soffermiamo pi\u00f9 del solito per una foto di gruppo alla base di uno spettacolare arco naturale. Per la sosta pranzo invece i nostri autisti scelgono uno spiazzo all\u2019ombra in prossimit\u00e0 di una guelta. Una gustosa e fresca insalata di verdure assortite ci ristora e crea una piacevole pausa in questa calda giornata cos\u00ec piena di emozioni. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-escursione-4x4-nel-deserto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5505\" title=\"Algeria | escursione 4x4 nel deserto\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-escursione-4x4-nel-deserto-e1320837061215.jpg\" alt=\"Algeria | escursione 4x4 nel deserto\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a>Il pomeriggio ci vede ancora a bordo dei fuoristrada per raggiungere nuovi scenari che ci impressionano per la loro vastit\u00e0 e imponenza. Le grandi distanze ingannano la nostra percezione delle reali dimensioni che si percepiscono solo quando si ha un riferimento conosciuto. Nel nostro girovagare incontriamo una carovana di cammelli carichi di bagagli occidentali. <\/em><\/p>\n<p><em>La nostra guida ci porta li a conversare e chiedere informazioni con i conduttori dei cammelli, veniamo a sapere che si tratta di un gruppo di turisti francesi che stanno facendo un trekking di 15 gg. Ed i loro bagagli vengono appunto trasportati dai cammelli. Abbiamo imparato che la nostra guida fa moltissima attenzione a tutto quanto si muove nella solitudine del deserto e quando ci sono delle persone va a chiedere ed anche dare informazioni su quanto visto ed incrociato in zona. <\/em><\/p>\n<p><em>Il paesaggio sta mutando progressivamente e le dune ora prevalgono sulla roccia. Sono le 16:00 e le nostre guide cominciano a cercare un luogo dove fare il campo per questa notte. Una gigantesca duna \u00e8 alle nostre spalle mente il panorama che abbiamo di fronte si sta colorando con i toni caldi del tramonto.<\/em><\/p>\n<p><em> Montiamo le tende e beviamo il the delle 17:00 in fretta perch\u00e9 ci vogliamo godere il calare del sole dalla cima della duna. La salita \u00e8 terribilmente faticosa e miete alcune vittime. Gli scalatori pi\u00f9 intrepidi proseguono la risalita gratificati dai panorami sempre pi\u00f9 profondi e vasti. <\/em><\/p>\n<p><em>Dal mare di sabbia, che vediamo fino a distanze incalcolabili, emergono le sagome dei rilievi che si stagliano contro il rosso del sole.<\/em><\/p>\n<p><em>La cena come ieri \u00e8 ottima e abbondante; c\u2019\u00e8 da stupirsi di come i nostri cuochi riescano ad ottenere questi risultati con l\u2019attrezzatura minimale di cui dispongono. Dopo averci servito la cena i nostri accompagnatori preparano la loro, cucinano il pane sulla sabbia; una volta cotto lo spezzettano e lo mettono in una minestra ricca di pezzi di carne di agnello. Moulay mi chiama e me ne offre un piatto chiedendomi se mi piace, naturalmente si e mi chiede se per la cena di domani potrebbe proporla anche agli altri: naturalmente si!!<\/em><\/p>\n<p><em>Le stelle e il fuoco illuminano la serata e le nostre conversazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Con grande sorpresa ed un po\u2019 di paura nel buio della notte si materializza davanti al nostro fuoco un beduino e si mette a parlare con le nostre guide. Ci verr\u00e0 poi spiegato che si tratta della guida dei turisti francesi e che hanno saltato un rifornimento di viveri e che si trovavano quindi senza acqua ne cibo, ci chiede se possiamo dare qualcosa delle nostre provviste cosa che approviamo subito. Uno dei nostri fuoristrada con acqua ed alimentari parte nella notte immensa per raggiungere il gruppo francese, per un po\u2019 vediamo i fari sciabolare nella notte dopo pi\u00f9 nulla. Lo vedremo rispuntare tra le dune dopo pi\u00f9 di un\u2019ora e con \u2018missione compiuta\u2019. <\/em><\/p>\n<p><em>Il clima questa sera \u00e8 pi\u00f9 rigido essendo il luogo meno riparato dal vento. Gli indumenti pesanti, le coperte e i sacco a pelo termici trovano per questa notte maggior impiego. <\/em><\/p>\n<p><em>_____________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>9\u00b0 giorno = Luned\u00ec 27.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>escursione in 4&#215;4 deserto Tadrart: Km. 100<em> <\/em><\/strong><strong>circa<em> <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em> <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>&#8211; Continua l\u2019escursione in fuoristrada nel deserto del Tadrart. Pernottiamo in tenda.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; questa mattina il risveglio \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 problematico, fa ancora freddino ma ci riscaldiamo subito con le operazioni di pulizia corporea, smontaggio delle tende e ricomposizione del bagaglio. I nostri cuochi preparano la consueta ed abbondante colazione e riprendiamo il viaggio quando il sole ormai comincia a scaldare. Per la verit\u00e0 Moulay ci indica un percorso da fare a piedi sul crinale di un meravigliosa duna fino ad un grande pianoro dove aspetteremo i Toyota questo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 molta sabbia e non vorrebbero insabbiarsi a causa del nostro peso.<\/em><\/p>\n<p><em>La passeggiata risulta molto piacevole e le foto si sprecano, il sole del mattino da alla sabbia una variet\u00e0 di colori incredibili. Con l\u2019avanzare dei passi qualcuno lancia l\u2019ipotesi del nostro abbandono da parte delle guide, ci avranno consegnato a dei beduini? Un riscatto? Dopo un po\u2019 sentiamo l\u2019incoraggiante ruggito dei motori sotto sforzo\u2026no, non ci hanno abbandonato!!<\/em><\/p>\n<p><em>Ora l\u2019operazione di rigonfiaggio dei pneumatici e si riparte!<\/em><\/p>\n<p><em>Ancora \u2018oued\u2019 gole, rocce scolpite dal vento con monoliti ed archi, dune di sabbia dall\u2019armoniosit\u00e0 e dai colori incredibili. Ancora grotte con pitture rupestri, un monolite raffigurante un \u2018riccio\u2019, un altro che assomiglia alla coppa del mondo di calcio ed altri dove la fantasia di ognuno pu\u00f2 trovare qualche somiglianza.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo un po\u2019 il gruppo si ferma in mezzo ad gruppo di acacie, qui \u00e8 parecchio verde, c\u2019\u00e8 dell\u2019erba alta, probabilmente c\u2019\u00e8 presenza di acqua. I nostri accompagnatori ci indicano delle dune di un color ocra scurissimo e ci dicono di raggiungerle, poi verranno a prenderci; nel frattempo loro taglieranno a pezzi un\u2019acacia rinsecchita e che verr\u00e0 utilizzata per cucinare e riscaldarci nelle lunghe serate.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-oued-gole-rocce-scolpite-dal-vento-monoliti-ed-archi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5506\" title=\"Algeria | Oued gole - rocce scolpite dal vento monoliti ed archi\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-oued-gole-rocce-scolpite-dal-vento-monoliti-ed-archi-e1320837249250.jpg\" alt=\"Algeria | Oued gole - rocce scolpite dal vento monoliti ed archi\" width=\"410\" height=\"273\" \/><\/a>Si riprende il viaggio ma, nel percorrere un \u2018oued\u2019, ci troviamo imbottigliati e non troviamo la pista per scavalcare questo ostacolo naturale. La guida del parco con il suo Toyota comincia a salire sul fianco di una collinetta ma il mezzo comincia pericolosamente a sbandare e vi rinuncia.<\/em><\/p>\n<p><em>Moulay si fa silenzioso e serio, comincia a scrutare i vari profili che ci circondano, avanza con molta circospezione, \u00a0a volte ritorna un po\u2019 indietro e poi riprende. Ad un certo momento fa salire di giri il suo potente Toyota e comincia a salire incurante del fondo e\u2026del carico! Il motore letteralmente urla ma dopo una serie infinita di sobbalzi scolliniamo e ritroviamo la pista\u2026meraviglioso. \u00a0Non smetter\u00f2 mai di ammirare questa gente e la loro capacit\u00e0 di ritrovarsi in questi luoghi. Gli altri ci seguono e noi riprendiamo a divertirci facendo foto e ripetendo i ritmi della musica di un CD tenuta ad alto volume.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci fermiamo per pranzo in un posto decisamente bello, uno stretto canyon dai colori meravigliosi con sabbia e molte grotte. Mentre i nostri custodi preparano il pranzo la guida ci porta a visitare uno strettissimo canyon da cui dipartono diverse ed ampie grotte. <\/em><\/p>\n<p><em>Mentre gustiamo una deliziosa insalata di riso vediamo arrivare due motociclisti seguiti dalla loro guida, sono italiani ed anche nostri concittadini, il mondo \u00e8 davvero piccolo!<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo pranzo e mentre i cuochi riassettano e caricano il campo facciamo una passeggiata nei dintorni, ci stendiamo sotto il sole e sopra una soffice duna addormentandoci tutti come dei bambini!! Il percorso ora ci porta verso scenari pi\u00f9 ampi dove le dune sono decisamente pi\u00f9 imponenti e tali da pareggiare in altezza i pinnacoli rocciosi.<\/em><\/p>\n<p><em>Moulay e la guida del parco fanno diversi giri per cercare un posto per il campo che sia riparato dal vento in quanto \u00e8 previsto un peggioramento climatico.<\/em><\/p>\n<p><em>Purtroppo non si trova niente di altamente protettivo ma ci adatteremo. Il posto \u00e8 comunque decisamente bello, siamo si una duna di sabbia ed un piccolo declivio ci divide da una bella ed elegante formazione rocciosa. Il vento purtroppo soffia da tutti i punti cardinali e montiamo il campo con una certa fatica. Altrettanta se non maggiore la trovano i cuochi che usano auto e teli per fare dei ripari per poter cucinare senza troppe difficolt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Appena tramonta il sole anche la temperatura precipita e, complice il vento, capiamo di doverci preparare alla notte pi\u00f9 difficile di quelle gi\u00e0 passate! <\/em><\/p>\n<p><em>Assistiamo al rito del pane cotto tra la sabbia e ci preparano quindi lo squisito piatto assaggiato la sera prima; \u00e8 stato apprezzato da tutti!!<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo cena ci posizioniamo attorno al fuoco e, nonostante il notevole vento stiamo bene e l\u2019umore \u00e8 decisamente alto. Non troppo tardi andiamo a dormire e questa volta avremmo bisogno di tutto quanto ci siamo prudentemente portati da casa e che pensavamo di averlo fatto inutilmente. <\/em><\/p>\n<p><em>____________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>10\u00b0 giorno = Marted\u00ec 28.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>escursione in 4&#215;4 &#8211; Djanet : Km. 200 circa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta presso il campeggio dell\u2019hotel zeriba di Djanet\u00a024.553055 \u00a09.483527<\/em><\/strong><\/span><em> <\/em><\/p>\n<p>&#8211; Continua l\u2019escursione in fuoristrada. Pranzo sulla strada per Djanet e deviazione verso l\u2019erg Admer per vedere un sito di incisioni rupestri. Rientro in tardo pomeriggio nel campeggio di Djanet. Pernottiamo finalmente nel camper. Costo totale della sosta 3500 DZD.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; <\/strong><em>Finalmente \u00e8 arrivata l\u2019alba a porre fine ad una notte parecchio movimentata, il vento e la quantit\u00e0 di sabbia spostata \u00e8 stata notevole. Praticamente si \u00e8 dormito pochissimo, le raffiche si susseguivano ad intervalli pressoch\u00e8 regolari scuotendo la tenda e sferzandola con nuvole di sabbia. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/incisione-la-vache-qui-plore-la-mucca-che-piange.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5516\" title=\"Algeria | Incisione &quot;la vache qui plore&quot; &quot;la mucca che piange&quot;\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/incisione-la-vache-qui-plore-la-mucca-che-piange-e1320848036420.jpg\" alt=\"Algeria | Incisione &quot;la vache qui plore&quot; &quot;la mucca che piange&quot;\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a>Credo per\u00f2 fosse pi\u00f9 il rumore e la sensazione di provvisorio che da una tenda che l\u2019effettiva drammaticit\u00e0 della nottata, uscendo infatti tutto era in ordine, come la sera prima, solo che la sabbia aveva praticamente ricoperto tutto il materiale lasciato fuori.<\/em><\/p>\n<p><em>Tra l\u2019altro nel dormiveglia notturno una persona del gruppo ha sempre russato con impressionante regolarit\u00e0, senza la pi\u00f9 piccola interruzione; \u00e8 stata riconosciuta da tutti ma ha sempre spudoratamente negato e\u2026.. continua a negare!!<\/em><\/p>\n<p><em>Comunque \u00e8 stata la nostra ultima notte nel Tadrart e purtroppo una nostra compagna ha la schiena a pezzi. Gi\u00e0 il giorno precedente si lamentava e la fredda notte appena trascorsa ha completato l\u2019opera. Moulay ci suggerisce di riprendere l\u2019asfalto un po\u2019 prima per non aggravare la situazione ma di andare comunque a vedere l\u2019ultimo sito in programma: <strong>\u2018la vache qui plore, \u2018la mucca che piange.\u2019<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta di una meravigliosa incisione alla base di un grande monolite roccioso e rappresenta la testa di una mucca con una grossa lacrima che scende da un occhio. La tradizione dice che questa lacrima sia dovuta all\u2019avanzata del deserto e quindi la conseguente perdita di pascoli. Ormai siamo proprio alla fine di questa esperienza, i fuoristrada puntano decisamente verso Djanet che raggiungiamo in brevissimo tempo e qui ritroviamo i nostri mezzi che ci appaiono<\/em> <em>con tutta la loro rassicurante ospitalit\u00e0 ed agognata comodit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Di corsa sotto una rivitalizzante doccia che ci ha spogliato di 4 giorni di sabbia e sudore ma non ha intaccato minimamente la nostra euforia per quanto di bello abbiamo visto e vissuto.<\/em><\/p>\n<p><em>______________________________<\/em><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>11\u00b0 giorno = Mercoled\u00ec 29.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Djanet \u2013 Illizi: Km. 400____tot. 2882<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel campeggio di Illizi \u00a0\u00a026.475440\u00b0 \u00a0\u00a0\u00a08.477250\u00b0<\/em><\/strong><\/span><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Ore 7:30 partenza. Alle 16:00 dopo 400 Km di buche arriviamo ad Illizi ma solo 2 ore dopo nel campeggio della citt\u00e0. Costo campeggio 916 DZD.<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camper-e-fuoristrada-in-algeria-djanet-illizi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5517\" title=\"Camper e fuoristrada in Algeria | Djanet Illizi\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camper-e-fuoristrada-in-algeria-djanet-illizi-e1320848194302.jpg\" alt=\"Camper e fuoristrada in Algeria | Djanet Illizi\" width=\"410\" height=\"292\" \/><\/a>Lasciamo Djanet di buon mattino in quanto ora conosciamo quanto ci aspetta, sebbene a ritroso ma pur sempre lo stesso scassatissimo percorso.<\/em><\/p>\n<p><em>Speravamo, e cos\u00ec \u00e8 stato, che i lavori di sistemazione della strada fosse avanzati durante il nostro girovagare nel Tadrart e nei fatti abbiamo trovato qualche deviazione in meno e qualche km. Di asfalto in pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo tragitto incrociamo alcuni gruppi di fuoristradisti che si dirigono a Djanet, alcuni sono Italiani.<\/em><\/p>\n<p><em>Il ritorno \u00e8 risultato pi\u00f9 spedito che all\u2019andata, alcune soste per sgranchire le gambe e fare delle foto, il panorama che a volte ci circonda \u00e8 sempre meraviglioso e sempre diverso.<\/em><\/p>\n<p><em>Senza grossi problemi arriviamo ad Illizi e ci fermiamo subito al posto di polizia per denunciare il nostro arrivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Come di consueto facciamo rifornimento ma per\u00f2, riceviamo la brutta notizia che non \u00e8 possibile la sosta all\u2019ostello della giovent\u00f9 in quanto e riservato ai partecipanti ad un rally automobilistico.<\/em><\/p>\n<p><em>Un po\u2019 contrariati ci dirigiamo nel locale campeggio che, senza dubbio, ha visto tempi migliori.<\/em><\/p>\n<p><em>Versa ora in uno stato di noncuranza assoluta! Ci sistemiamo alla meno peggio e trattiamo non poco con il titolare per l\u2019esosa cifra richiesta per la sosta.<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo davvero molto stanchi e provati, dopo cena un cortissimo scambio di opinioni e poi tutti a letto per ricaricare fisico e mente.<\/em><\/p>\n<p><em>___________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>12\u00b0 giorno = Gioved\u00ec 30.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Illizi \u2013 80 Km da In-Amenas: Km. 260___tot. 3142<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta forzata per rottura camper \u00a027.662861 \u00a09.017361<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ore 8 partenza. Dopo poche ora di viaggio siamo drammaticamente fermi per un grosso problema ad un camper!! Sosta notturna sul posto.<\/p>\n<p><em>Lasciamo Djanet molto felici di abbandonare questo postaccio. Perdiamo per\u00f2 parecchio tempo per il rilascio dei documenti! Aspettiamo pi\u00f9 di un\u2019ora il ritorno delle nostre guide con gli indispensabili lasciapassare poi si va. La strada ora \u00e8 ottima e i camper corrono veloci in mezzo al nulla e in quasi totale mancanza di traffico. Arriviamo velocemente a ridosso di un grande e spettacolare complesso di dune dai colori incredibili. In lontananza vedo che l\u2019asfalto diventa brutto e comincio a frenare\u2026\u00e8 proprio brutto e con parecchie buche, freno con pi\u00f9 decisione e prima di entrare rilascio i freni per alleggerire l\u2019avantreno. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/carovana-di-camper-algeria-illizi-80-Km-da-in-amenas.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5518\" title=\"Carovana di camper in Algeria | Illizi 80 Km da In Amenas\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/carovana-di-camper-algeria-illizi-80-Km-da-in-amenas-e1320848322950.jpg\" alt=\"Carovana di camper in Algeria | Illizi 80 Km da In Amenas\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a>Quando ci sono sopra seppur a velocit\u00e0 ormai ridotta, il consueto sconquassamento, vibrazioni, rumori. Appena ripreso il buon asfalto sento che vibrazioni e rumori continuano, stacco la frizione ma niente, spengo il motore ed accosto. Riavvio il motore e tutto riprende a vibrare\u2026panico!!<\/em><\/p>\n<p><em>Scendo e apro il cofano, tutto normale. Nel frattempo arrivano anche gli amici e cerchiamo di capire cosa sia successo. D\u2019istinto penso ad un problema al motore, rottura di qualche puleggia o anche la fusione del motore. Cerco l\u2019astina dell\u2019olio ma non la trovo pi\u00f9!!! Mi stendo sotto al motore e con orrore vedo che questo \u00e8 appoggiato nei semiassi!!!<\/em><\/p>\n<p><em>In pratica si son tranciati i 3 bulloni che sostengono il motore e questo si era adagiato molto pi\u00f9 in basso.<\/em><\/p>\n<p><em>Lascio immaginare lo sbigottimento mio e di tutto il gruppo! Siamo ad 80 km dal primo centro abitato, i cellulari sono scoperti e non passa nessuno!<\/em><\/p>\n<p><em>Con il camper seppur lentamente \u00e8 impossibile raggiungere la citt\u00e0 e men che meno trainarlo in quanto il motore non pu\u00f2 girare per caricare il servofreno!<\/em><\/p>\n<p><em>I pochi viaggiatori che passano naturalmente si fermano, guardano, discutono un po\u2019 e ripartono. Nell\u2019intimo mi ripeto che non rimarremo la ed una soluzione si trover\u00e0, non si sa quando ma si trover\u00e0!<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo un po\u2019 si arresta un camionista, scende guarda e comincia a toccare, chiede delle chiavi e ci dice che pu\u00f2 rimettere tutto in ordine.<\/em><\/p>\n<p><em>Conoscendo un po\u2019 questa gente so che sono bravi ma spesso anche parzialmente se non totalmente inconcludenti ma questo signore mi da fiducia, lo assecondo e cominciamo a dargli una mano.<\/em><\/p>\n<p><em>Praticamente \u00e8 stata tolta la batteria e il suo supporto, ruota lato passeggero, pulegge e cinghie condizionatore ed alternatore, tendicinghia e pompa dell\u2019acqua perch\u00e9 le viti di supporto si sono rotte dentro la stessa; il tutto solo con la nostra attrezzatura ed in mezzo alla sabbia.<\/em><\/p>\n<p><em>Con la pompa in mano l\u2019autista e Moulay partono alla volta di In Amenas per togliere gli spezzoni dei bulloni rimasti nel corpo pompa e rifilettare oltre a prendere nuove viti.<\/em><\/p>\n<p><em>Intanto \u00e8 mezzogiorno e si pensa a mangiare qualcosa, non c\u2019\u00e8 molta voglia ma non siamo pi\u00f9 disperati, il panorama poi \u00e8 stupendo, di fronte a noi meravigliose ed alte dune di sabbia che cambiano colore ad ogni momento del giorno.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo un paio di ore ritornano i nostri, hanno fatto il lavoro sulla pompa, preso delle viti, chiavi particolari, liquido di raffreddamento, maschi per rifilettare visto che i nuovi bulloni lo richiedevano e del \u2018pik\u2019 adesivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Saltando il pranzo l\u2019autista\/meccanico prende a rimontare i pezzi, uno dopo l\u2019altro con molta calma ed altrettanto ordine. Al momento di montare la pompa ci chiede un cartoncino e tra il nostro stupore sceglie, tra un ventaglio di opzioni, una scatola di latte e battendo sullo spigolo della pompa con un martelletto ricava una guarnizione di tenuta che andr\u00e0 poi perfettamente bene fino in Italia!!!<\/em><\/p>\n<p><em>Arriva purtroppo anche il buio ma Mario prende la grossa lampada a basso consumo presa in Iran che illumina a giorno tutta l\u2019improvvisata officina.<\/em><\/p>\n<p><em>Moulay accende il fuoco e prepara la cena, steso tranquillamente nella sabbia mi chiama spesso a se e mi dice di lasciar fare, il meccanico \u00e8 ottimo e sa quello che fa, non devo assolutamente preoccuparmi!!<\/em><\/p>\n<p><em>Verso le 23 il lavoro sembra finito, l\u2019amico meccanico mi dice di mettere in moto e di fare un breve giro\u2026.TUTTO OK!!!!<\/em><\/p>\n<p><em>Di quel signore non ricordo pi\u00f9 neanche il nome ma ha dedicato una giornata per risolvere il problema di gente che non conosceva e che mai pi\u00f9 rivedr\u00e0! Ha saltato i pasti e rifiutato persino una tuta da lavoro per non sporcare i suoi abiti.<\/em><\/p>\n<p><em>Timidamente mi ha chiesto ma tramite Moulay 80\u20ac come compenso del suo lavoro, cifra che ho immediatamente corrisposto con l\u2019aggiunta di una mancia. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo signore poi mi ha anche controllato un freno che da un po\u2019 di tempo mi dava problemi e ci siamo accorti che avevo una pastiglia completamente usurata!!<\/em><\/p>\n<p><em>I freni erano stati controllati prima della partenza e giudicati pi\u00f9 che sufficienti ma, probabilmente, una pinza si \u00e8 bloccata usurando completamente una pastiglia. Non avendo il ricambio e per evitare problemi \u00e8 stato messo un chiodino sul tubo che porta olio alla pinza bloccandone cos\u00ec il funzionamento al fine di non avere problemi pi\u00f9 gravi. Il camper frenava cos\u00ec con sole 3 ruote ma si poteva finalmente andare.<\/em><\/p>\n<p><em>Andare\u2026..era ormai mezzanotte, abbiamo cenato e deciso di fermarsi li per la notte, purtroppo a bordo strada per\u00f2, questo camionista, si \u00e8 messo dietro di noi, a luci accese per proteggere anche il nostro sonno.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Dimenticavo, se son passati un\u2019ottantina di mezzi, tutti si sono fermati, scambiato qualche parola perlopi\u00f9 di solidariet\u00e0 ed incoraggiamento oltre a qualche foto ricordo.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Ridimenticavo che per aggiungere ansia all\u2019ansia ogni tanto riceviamo un SMS dal ministero degli esteri Italiano che ci avverte di disordini ad Algeri ma abbiamo gi\u00e0 abbastanza rogne per dedicarci anche il minimo interesse!<\/em><\/p>\n<p><em>_______________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>13\u00b0 giorno = Venerd\u00ec 31.12.2010<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>80 Km da In-Amenas \u2013 Hassi-Messaoud: Km. 755___tot 3897<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta presso l\u2019hotel Petrolier \u00a0\u00a031.686805 \u00a06.065861<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Ore 7 partenza. E l\u2019ultimo giorno dell\u2019anno e siamo in ritardo sulla tabella di marcia, tra le tante cose abbiamo anche perso 1 giorno.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camper-lungo-le-strade-algeria.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5519\" title=\"In camper lungo le strade in Algeria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/camper-lungo-le-strade-algeria-e1320848504359.jpg\" alt=\"In camper lungo le strade in Algeria\" width=\"330\" height=\"219\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alle 16 troviamo ospitalit\u00e0 all\u2019hotel Petrolier di Hassi Messaud. Costo della sosta 1000 DZD.<\/p>\n<p><em>Riprendiamo il viaggio dopo una notte dove si \u00e8 dormito poco, abbiamo faticato e senza riuscirci del tutto a stemperare la tensione accumulata il giorno precedente. I<\/em><\/p>\n<p><em>l camper si muove bene, niente vibrazioni ne altri sentori. Ogni tanto provo i freni, tirano un po\u2019 a sinistra ma senza pericolosit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 si avanza pi\u00f9 prendo fiducia nel mezzo e cos\u00ec raggiungiamo abbastanza velocemente Hassi Messaud, questa volta non serve fermarci alla Gendarmeria e possiamo prendere la circonvallazione per aggirare la citt\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/in-camper-lungo-le-strade-in-lgeria-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5520\" title=\"In camper lungo le strade in Algeria 2\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/in-camper-lungo-le-strade-in-lgeria-2-e1320848627285.jpg\" alt=\"In camper lungo le strade in Algeria 2\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Oggi \u00e8 l\u2019ultimo giorno dell\u2019anno e vorremmo festeggiarlo degnamente trovando ospitalit\u00e0 in una localit\u00e0 degna dell\u2019evento. In Algeria non si festeggia capodanno ma Hassi Messaud ha (aveva) molti stranieri e pu\u00f2 darsi si trovi qualcosa. Le nostre guide hanno faticato non poco per trovare qualcosa di piacevole per noi ma invano. <\/em><\/p>\n<p><em>Fortunatamente abbiamo trovato l\u2019hotel Petrolier che poteva dare ospitalit\u00e0 ai camper oltre ad una stanza per organizzare il nostro cenone.<\/em><\/p>\n<p><em>Per la verit\u00e0 il parcheggio non era un gran ch\u00e8, per\u00f2 ci ha fatto trovare un grande salone con tavole imbandite oltre che dei piatti di hors d&#8217;oeuvre,<strong> <\/strong>bibite e dolci offerti dalla casa. Abbiamo atteso cos\u00ec il compagnia ed allegria il nuovo anno, auguri, brindisi e tutti a nanna.<\/em><\/p>\n<p><em>____________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>14\u00b0 giorno = Sabato 1.1. 2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Hassi-Messaoud \u2013 Ghardaia: Km. 295___tot. 4192<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta in parcheggio privato a\u00a0Ghardaia \u00a032.456222 \u00a03.692777<\/em><\/strong><\/span><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 7:30. Trasferimento verso Ghardaia su strade discretamente buone, traffico scarso perlopi\u00f9 pesante. Breve sosta pranzo e arrivo nella citt\u00e0 nel primo pomeriggio.<\/p>\n<p>Sosta in uno squallido park fuori citt\u00e0.\u00a0 Costo della sosta: 800 DZD.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>Di buon mattino lasciamo il parcheggio dell\u2019hotel e proseguiamo velocemente lungo la N3 fino al bivio con la N49 che imbocchiamo dirigendosi ad ovest, verso la pentapoli m\u2019zabita che ha come principale citt\u00e0 Ghardaja. Prima di arrivare alla meta chiediamo alle nostre guide di fare una piccola sosta per vedere il mercato di Ouargla a scopi turistici e per fare qualche acquisto.<\/em><\/p>\n<p><em>Permesso accordato ma forse ci siamo capiti male, fattost\u00e0 che Maijd comincia a preoccuparsi le lunghezza di questa sosta in quanto non era stata concordata con la polizia e i tempi di percorrenza non sarebbero pi\u00f9 stati rispettati. Il mercato non era un granch\u00e8 ma anche questo fa parte del viaggio. Prima di arrivare a Ghardaja un posto di blocco ci ferma, probabilmente aspettavano il nostro passaggio che \u00e8 tardato parecchio ed il povero Majid \u00e8 stato pesantemente ed ingiustamente rimproverato. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/la-metropoli-di-ghardaia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5521\" title=\"La metropoli di Ghardaia\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/la-metropoli-di-ghardaia-e1320848751774.jpg\" alt=\"La metropoli di Ghardaia\" width=\"430\" height=\"286\" \/><\/a>Per pranzare facciamo una piccola deviazione verso Zelfana, cittadina termale famosa in Algeria. Denunciamo la nostra presenza alla Gendarmeria e cerchiamo un posto per poter pranzare. La cittadina \u00e8 decisamente carina ma gli edifici termali sono tutti all\u2019interno di complessi privati. Dopo pranzo ci portiamo velocemente a Ghardaja lasciando la N43 per prendere la N1 \u00a0la cui periferia \u00e8 completamente diversa dai miei ricordi. La prima volta mi \u00e8 apparsa solitaria, in mezzo a rocce di un caldo color ocra, con i suoi colori pastello, stupenda!! Ora \u00e8 ancora cos\u00ec ma la sua periferia \u00e8 diventata immensa con molti insediamenti urbani. <\/em><\/p>\n<p><em>Ci fermiamo su un belvedere dove scattiamo foto a raffica, questa zona merita anche da sola le fatiche di un viaggio. Entriamo in citt\u00e0 alla ricerca del luogo deputato alla sosta notturna del quale avevamo delle vaghe notizie ma non riusciamo a trovarlo o quello che troviamo \u00e8 inadatto ad ospitare i camper. <\/em><\/p>\n<p><em>Giriamo invano alla ricerca di qualcosa di sufficiente ma nulla.<\/em><\/p>\n<p><em>Le 5 cittadine componenti la pentapoli dello M\u2019Zab sono: <\/em><em>El Atteuf, Bou Noura, Melika, Beni Isguen, Ghardaia<\/em> <em>sono molto particolari, abitate da mozabiti, commercianti da sempre e profondamente legati alle loro ferree tradizioni con usi e costumi assolutamente particolari ed immutati nei secoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui il turista deve usare un comportamento molto corretto, non fumare, non comportarsi in maniera scorretta e, soprattutto, non fotografare le donne.<\/em><\/p>\n<p><em>Queste usano un grande velo bianco che le copre completamente ad eccezione di un solo occhio!! Le pi\u00f9 anziane e ligie ai vecchi dogmi al passaggio di un uomo si girano verso una parete per non incrociarne lo sguardo!!<\/em><\/p>\n<p><em>La prima cittadina visitata \u00e8 stata Beni Isguen, subito alla porta di ingresso troviamo la guida che ci spiegher\u00e0 subito i \u2018sacri dogmi comportamentali\u2019 e poi si parte per la visita.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa guida con innato trasporto ci ha spiegato molto della loro cultura, del profondo legame ed ordinamento civile che lega questo popolo e ci ha molto sorpreso che anche i giovani lo seguano senza trasgressioni. La visita e complice anche i molti scorci fotografici ci molto soddisfatto. Nel frattempo le nostre guide sono riuscite a trovare un posto per passare la notte, un po\u2019 fuori zona, tranquillo ma decisamente squallido. Si trattava di un park per mezzi pesanti, chiuso e custodito ma appunto molto squallido ed anche caro. Dopo alcune trattative con il proprietario abbiamo raggiunto un accordo sulla cifra e, sebbene non molto soddisfatti, siamo andati a dormire. <\/em><\/p>\n<p><em>______________________________<\/em><strong> <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>15\u00b0 giorno = Domenica 2.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Ghardaia \u2013 El-Golea: Km. 269____tot 4461<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel campeggio di El-Golea \u00a0\u00a030.567985\u00b0\u00a0\u00a0\u00a02.890474\u00b0<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 8:00. Trasferimento verso Ghardaia per visita alla cittadina. Pranzo veloce e trasferimento e visita della vicina El Atteuf.<\/p>\n<p>Proseguo del viaggio verso ovest con sosta nel campeggio di El Golea su strade buone, traffico scarso perlopi\u00f9 pesante. Costo della sosta: 800 DZD.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>Lasciamo il parcheggio dopo aver fatto toilette ai nostri mezzi e raggiungiamo il parcheggio di Gardaja, forse sarebbe stato buono anche per passarvi la notte. Gli amici partono per la visita alla citt\u00e0 mentre io con Majid cerco un\u2019officina Fiat per cambiare le pastiglie dei freni del mezzo. Caratteristica saliente della gente mzabita \u00e8 il commercio, in uno dei loro negozi si trova assolutamente quello di cui hai bisogno!! <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-el-golea.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5522\" title=\"Algeria | El Golea\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-el-golea-e1320849012424.jpg\" alt=\"Algeria | El Golea\" width=\"420\" height=\"279\" \/><\/a>Questo \u00e8 assolutamente vero \u00e8 l\u2019ho sperimentato durante la mia lunga permanenza nel paese: proprio sotto il mio ufficio c\u2019era il negozio di generi alimentari da noi detto \u2018dal mozabita\u2019 dove ci si procurava di tutto. Non \u00e8 che il Ducato sia mezzo comune in Algeria e quindi non molto rappresentato inoltre \u00e8 difficile reperire ricambi dedicati ma appunto \u2018dai mozabiti\u2019 si trova veramente tutto, \u00e8 nel loro DNA.<\/em><\/p>\n<p><em>Il mio mezzo poi \u00e8 montato su telaio \u2018Maxi\u2019 e le pastiglie sono esclusive. Troviamo l\u2019officina Fiat e, tolte le pastiglie e dopo essere state attentamente studiate dal responsabile del magazzino parte e ritorna dopo un po\u2019 con 4 pastiglie nuove e perfettamente conformi!!<\/em><\/p>\n<p><em>Fatta la sostituzione con grande efficienza e pulizia, pagato 150\u20ac ed il camper \u00e8 ritornato nella sua piena efficienza. Ritorniamo al parcheggio e trovo gli amici che hanno gi\u00e0 effettuato con piena soddisfazione la visita a Gardaja. Decidiamo per un pasto frugale per avere cos\u00ec il tempo di visitare anche Melika. Qui troviamo lo stesso ambiente, sempre affascinante seppur un po\u2019 diverso dalle altre analoghe citt\u00e0 mozabite.<\/em><\/p>\n<p><em>Lasciamo la regione con un po\u2019 di rimpianto, sarebbe stato interessante fermarsi di pi\u00f9 ma il tempo \u00e8 tiranno. Velocemente e tra bei paesaggi arriviamo ad El Golea. Prima di entrare Moulay carica nella sua auto un suo amico e ci raccomanda di stare molto vicini e di non fermarsi mai, questa cittadina ha una brutta fama ed \u00e8 molto preoccupato.<\/em><\/p>\n<p><em>Quel suo amico \u00e8 una guida professionista ed abitante in citt\u00e0. Ci accompagner\u00e0 nel campeggio cittadino. Purtroppo arrivarci non \u00e8 stato affatto facile perch\u00e9 la strada principale era chiusa a causa di grossi lavori e la deviazione prevedeva l\u2019attraversamento del palmeto con strade stretta, curve a gomito, una miriade di bambini e l\u2019oscurit\u00e0 incombente. Ci siamo spezzati in pi\u00f9 tronconi e anche persi di vista ma grazie al CB siamo arrivati sani e salvi nel camping con un grande sospiro di sollievo dei nostri accompagnatori.<\/em><\/p>\n<p><em>Il camping non \u00e8 male pur in uno standard diverso da quanto si conosce in Europa ma non abbiamo problemi ad adattarci. Dopo aver cenato ci incontriamo tutti in una zeriba per chiacchierare, arrivano poi le nostre guide con l\u2019amico aggiunto (che ci piaceva veramente poco, un maneggione!!) e un vecchio signore di colore con una chitarra classica. <\/em><\/p>\n<p><em>Ci \u00e8 stato presentato come un grande chitarrista, autodidatta e che ha suonato con i pi\u00f9 grandi chitarristi conosciuti. Tutto sapeva un po\u2019 da \u2018preparato\u2019 per\u00f2 quel signore era davvero bravo e ci sapeva fare, purtroppo non era il momento, a noi interessava pi\u00f9 discutere di quanto visto e che vedremo non dando troppa soddisfazione al musicista pur gradendo molto i suoi sforzi.<\/em><\/p>\n<p><em>La serata \u00e8 stata comunque piacevole e l\u2019artista davvero molto bravo!<\/em><\/p>\n<p><em>________________________<\/em><strong> <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>16\u00b0 giorno = Luned\u00ec 3.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>El-Golea \u2013 Timimoun : Km. 260___tot. 4721<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel campeggio\u00a0 di Timimoun \u00a029.261305 \u00a00.222861<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 8:00. Visita al castello di El Golea, e alla chiesa cattolica con la tomba di Pere Foucould. Trasferimento verso Timimoun con scorta armata. Sosta nel campeggio della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Costo della sosta: 1000 Dinari.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-presso-la-chiesa-del-beato-pere-foucould.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5523\" title=\"Tomba presso la chiesa del beato Pere Foucould\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-presso-la-chiesa-del-beato-pere-foucould-e1320849274248.jpg\" alt=\"Tomba presso la chiesa del beato Pere Foucould\" width=\"350\" height=\"233\" \/><\/a><\/em><em>Riprendiamo la nostra fatica da turista con la visita della primitiva  cittadella di El Golea. E molto imponente e sopra una collina. Fa  parecchio freddo ma salire fin sopra ha fatto si che la temperatura  corporea risalisse un bel po\u2019. Sopra il panorama \u00e8 imponente e spazia  tra l\u2019immenso palmeto e la citt\u00e0. In lontananza la chiesa di Pere  Foucoluld che raggiungiamo con i camper dopo la visita della cittadella.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>La visita alla chiesa del beato Pere Foucould \u00e8 stata molto emozionante conoscendone la storia e la considerazione che godeva da queste popolazioni. Nel cimitero anche delle tombe di turisti cattolici morti in Algeria. Qui traviamo anche un altro gruppo di camperisti Italiani con i quali scambiamo alcune impressioni di viaggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Riprendiamo il viaggio verso Timimoun e ci fermiamo in un grande e polveroso parcheggio per TIR per pranzare.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-timim-un-la-rossa.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5525\" title=\"Algeria | Timim Un La Rossa\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/algeria-timim-un-la-rossa-e1320849490478.jpg\" alt=\"Algeria | Timim Un La Rossa\" width=\"330\" height=\"220\" \/><\/a>Dopo essere ripartiti ci rifermiamo in attesa della scorta della Gendarmeria che ci \u2018protegger\u00e0\u2019 fino al campeggio di Timimoun. Prima di entrare nel camping facciamo rifornimento e poi ci sistemiamo in questa bella struttura, la pi\u00f9 bella incontrata in Algeria.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui troviamo un altro gruppo di camperisti Italiani con i quali scambiamo le consuete impressioni di viaggio. Visto che il tempo non manca partiamo per visitare \u2018Timimoun la rossa\u2019 cos\u00ec chiamata per il colore ocra della sua terra e che serviva anche come intonaco per le sue case. <\/em><\/p>\n<p><em>Approfittiamo del gestore del camping che si offre da giuda per vedere la parte vecchia della citt\u00e0 e con lo stesso concordiamo per la cena preparata da sua moglie e per la visita alla \u2018Sebka\u2019 prevista per l\u2019indomani. <\/em><em>Anche la Timimoun pi\u00f9 moderna e decisamente interessante, visitiamo il mercato, il museo e il vecchio hotel pure trasformato in museo.<\/em><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Un meraviglioso tramonto sulla Sebka ci ricorda che un altro giorno sta per finire. <\/em><\/p>\n<p><em>_________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>17\u00b0 giorno = Marted\u00ec 4.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Timimoun \u2013 Hassi el F\u2019hel : Km. 585___tot. 5306<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel piazzale sterrato\u00a0 Hassi el F\u2019hel \u00a031.599222 \u00a03.674055<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 8:00. Giro della Sebka con la guida del gestore del campeggio.<\/p>\n<p>Trasferimento verso Gardaja senza scorta armata. Sosta in uno slargo nei pressi della caserma della gendarmeria.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>La cena preparataci in campeggio \u00e8 stata ottima ed assolutamente economica, mangiato dell\u2019ottimo cous-cous ed altrettanto ottime costicine di agnello cotte sulla brace. <\/em><\/p>\n<p><em>Al mattino partiamo per il concordato giro della Sebka, un vecchio lago salato ormai completamente prosciugato e contornato dai bei villaggio una volta abitati da pescatori ed ora convertiti all\u2019orticultura ed altri lavori. Purtroppo il tempo \u00e8 tiranno e dal campeggio riceviamo ripetuti ed insistenti inviti a rientrare in quanto la scorta armata e gi\u00e0 pronta per riportarci fuori dalla regione. <\/em><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 di tanto non ci scomponiamo e, seppur accelerando, terminiamo il nostro giro come da programma; una volta in campeggio ci accorgiamo che la scorta e con gli altri camperisti italiani \u00e8 gi\u00e0 partita!! Poco male, abbiamo il permesso di ripartire da soli e ci incamminiamo.\u00a0 Ormai il nostro viaggio volge alla fine e da qui in poi ripercorreremo a ritroso le strade fin qui percorse. Velocemente arriviamo a Hassi el F\u2019hel dove c\u2019\u00e8 la caserma della Gendarmeria e dove sono gi\u00e0 in sosta gli altri camper. Qui non capiamo effettivamente cosa stia succedendo e visto l\u2019orario pranziamo in attesa di sviluppi.<\/em><\/p>\n<p><em>Si rincorrono voci e preparativi per la partenza ma da quel posto non ci smuoviamo, verso l\u2019imbrunire l\u2019ordine di sistemarci nei pressi per passare la notte, sembra non si trovi il personale per comporre la scorta. Visto che ne abbiamo il tempo montiamo il gazebo e le donne ci preparano un\u2019ottimo pranzetto a base di \u2018strozzapreti\u2019 freschi, fatti al momento!!&#8230;Giusto per non perdere le buone abitudini.<\/em><\/p>\n<p><em>______________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>18\u00b0 giorno = Mercoled\u00ec 5.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Hassi el F\u2019hel \u2013 Touggourt : Km. 396___tot. 5702<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta presso un parcheggio privato a Touggourt \u00a0\u00a033.120944\u00b0 \u00a0\u00a0\u00a06.055653<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 8:00. Trasferimento verso il confine con la Tunsia.<\/p>\n<p>Ancora un guasto al camper che ci costringe ad un sosta forzata a Touggurt.<\/p>\n<p>Costo della sosta: 1000 DZD.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>Da un paio di giorni le nostre guide fanno i conti del tempo restante per arrivare alla frontiera con la Tunisia, sembra abbiano fretta di lasciarci. E loro intenzione farci arrivare in serata alla frontiera, per scusa quella di arrivare prima di altri gruppo di turisti al fine di far dogana per primi e lasciare l\u2019Algeria.<\/em><\/p>\n<p><em>Affrettiamo quindi i preparativi per la partenza e ci muoviamo prima dell\u2019altro gruppo; contrariamente a quanto sembrava non serve pi\u00f9 la scorta!!<\/em><\/p>\n<p><em>Ci muoviamo velocemente, la strada \u00e8 buona ed il traffico scarso. Per pranzo ci fermiamo in uno slargo sterrato e riprendiamo subito il viaggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ad Uargla dobbiamo far gasolio ma il primo distributore \u00e8 preso d\u2019assalto da un\u2019impressionante quantit\u00e0 di mezzi!!! Beh, proviamo il successivo\u2026.chiuso! Cos\u00ec il terzo ed il quarto; sembra che in citt\u00e0 non ci sia gasolio!!!! Decidiamo di proseguire fino al prossimo distributore che per\u00f2 troviamo chiuso, nella regione non ci trova pi\u00f9 carburante!!<\/em><\/p>\n<p><em>Facciamo ricorso alle scorte che non sono proprio piccole, svuotiamo tutte le taniche che avevamo con noi e ripartiamo.<\/em><\/p>\n<p><em>A 30 km da Touggourt in un tratto di strada iperdisastrata con grande terrore risento il camper vibrare e capisco subito che, ancora una volta, si sono rotte le viti che supportano il motore!!! Probabilmente non erano di qualit\u00e0 e hanno ceduto ancora una volta! Qui il traffico \u00e8 imponente e a fatica riusciamo a portare i camper in una stradina laterale ed in sicurezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui il cellulare prende e chiamiamo i soccorsi. Io chiamo Mondial Assistance con i quali ho un contratto di assistenza stradale e con grande professionalit\u00e0 mi mettono in contatto con il loro corrispondente da Algeri.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel tempo che precede il buio mi vengono inviati due mezzi per il trasporto del camper in officina, uno troppo piccolo ed uno troppo grande, in nessuno dei due il camper sarebbe mai riuscito a salire!!!<\/em><\/p>\n<p><em>Moulay ha invece percorso la strada degli \u2018amici\u2019 e prima del buio arriva un signore ben vestito ed un meccanico. Questo si stende sotto al motore e con una barra filettata lo fissa giusto per farmi arrivare sino alla sua officina. Il distinto signore di presenta come assessore al turismo della regione est e si prodiga per trovarci una sosta notturna.<\/em><\/p>\n<p><em>Il camper si muove e lentamente entriamo in citt\u00e0, prima per\u00f2 questo signore ci porta in un distributore chiuso, con nostra grande sorpresa lo fa aprire, ci fa fare rifornimento e riempire pure le taniche di scorta!! Ci accompagna poi in un\u2019officina molto squallida ma costudita e cinta da un\u2019alta mura dove passeremo l notte. Secondo programma dovevamo essere in frontiera ed invece mancavano ancora diversi km. E con il mezzo inefficiente!!<\/em><\/p>\n<p><em>La giornata \u00e8 stata oltremodo pesante e ci rintaniamo a letto subito dopo un pasto decisamente frugale.<\/em><\/p>\n<p><em>__________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>19\u00b0 giorno = Gioved\u00ec 6.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Touggourt \u2013 Tozeur: Km. 244___tot. 5946<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel campeggio di campeggio\u00a0Tozeur \u00a033.914194 \u00a08.126611<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 7:30. Sosta in officina per riparare il camper. Trasferimento in frontiera e sosta per la notte nel campeggio di Tozeur in Tunisia. Costo campeggio 16 DTN.<\/p>\n<p><em>L\u2019appuntamento mattutino e davanti all\u2019officina del meccanico che ha messo il mio camper in grado di muoversi. Questa officina \u00e8 veramente fatiscente, il camper inoltre dev\u2019essere riparato in strada in quanto dentro non ci sta. Comunque arriva in orario ed in breve fissa il motore in modo ottimale e possiamo ripartire. Nel frattempo gli amici approfittano per fare una breve visita alla citt\u00e0 e Dijamal accende un piccolo fuoco per farsi il te. Riprendiamo il viaggio e prima di mezzogiorno siamo in vista della frontiera.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci fermiamo in uno slargo per pranzare, fare le ultime foto di gruppo e salutare le nostre guide in quanto in frontiera ci sar\u00e0 parecchia confusione.<\/em><\/p>\n<p><em>Le pratiche di uscita scivolano via molto velocemente e possiamo quindi lasciare l\u2019Algeria! Le nostre guide si sentono sollevate ma anche tristi per questo addio. Anche a noi dispiace lasciarle, ci siamo conosciuti da poco ma si era instaurato un\u2019ottimo rapporto nonostante tradizioni e culture diverse, eravamo tutti molto commossi!! <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/equipaggio-viaggio-in-camper-in-algeria.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5526\" title=\"L'equipaggio del viaggio in camper in Algeria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/equipaggio-viaggio-in-camper-in-algeria-e1320849676212.jpg\" alt=\"L'equipaggio del viaggio in camper in Algeria\" width=\"700\" height=\"367\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Entrare in Tunisia \u00e8 stato velocissimo ed altrettanto veloce \u00e8 stato arrivare nel conosciuto campeggio di Tozeur. Lungo la strada volevamo fare qualche acquisto ma, stranamente, abbiamo trovato tutto chiuso!<\/em><\/p>\n<p><em>Serata passata a scambiare impressioni a quanto fin qui vissuto ma ci siamo ritirati presto, faceva abbastanza freddo e poi la stanchezza stava prendendo il sopravvento.<\/em><\/p>\n<p><em>__________________________<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>20\u00b0 giorno = Venerd\u00ec 7.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Tozeur \u2013 Tunisi: Km. 444____tot. 6390<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Sosta nel parcheggio\u00a0a Tunisi \u00a036.804416 \u00a010.187111<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8211; Partenza alle 8:00. Viaggio di trasferimento verso Tunisi. Sosta pranzo in uno slargo vicino ad una scuola nelle vicinanze di Sbeitla. Costo parcheggio 6 DTN.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>In perfetto orario partiamo in direzione della capitale, non viaggiamo molto veloci in quanto non mi fido pi\u00f9 del mio camper e del suo rattoppo, guido con molta circospezione ed apprensione ad ogni cambio di colore dell\u2019asfalto. Lungo il percorso una pattuglia della polizia ci fa fare una lunga deviazione senza spiegarcene il motivo, ne sono molto contrariato in quanto mi preoccupa dover allungare il tragitto di una 60ina di km con in camper in non perfetta efficienza. Per pranzo ci fermiamo nel park di una scuola nella periferia di Sbeitla e fa parecchio caldo. Due equipaggi del gruppo desiderano vedere Kairouan e riprendono subito il viaggio, noi invece ci riposeremo un po\u2019 prima di partire verso Tunisi dove arriveremo senza problemi nel tardo pomeriggio. La sosta viene effettuata nel solito parcheggio nei pressi dei ministeri e notiamo per\u00f2 molta pi\u00f9 polizia del solito.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla spicciolata arrivano anche altri camper e sentiamo notizie di disordini a sud del paese, un camper poi \u00e8 vistosamente danneggiato da grosse pietre lanciategli contro. A sera arrivano anche gli amici che hanno dirottato per Kairouan, visita breve in quanto hanno trovato tutto chiuso!! La situazione ci piace poco ma andiamo a dormire con una certa tranquillit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>___________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>21\u00b0 giorno = Sabato 8.1.2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Tunisi \u2013 La Goulette:\u00a0 Km. 9_____tot. 6399<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>&#8211; Partenza alle 13:00. Verso il porto per l\u2019imbarco.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Per la mattinata \u00e8 prevista una visita alla medina alla quale io mi astengo vuoi per averla vista gi\u00e0 troppe volte sia perch\u00e9 volevo rilassarmi un po\u2019 e capire al meglio la situazione. Nel parcheggio gira molta, troppa polizia sia con motociclette che con auto, mi sembrano nervosi e sono un po\u2019 preoccupato; \u00a0si sentono inoltre notizie di disordini un po\u2019 ovunque. Fortunatamente gli amici andati in medina rientrano prima del previsto in quanto preoccupati dalla molta polizia in giro e quindi decidiamo nell\u2019immediato di spostarci subito al porto nonostante l\u2019imbarco sia previsto per la sera.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora siamo decisamente pi\u00f9 tranquilli, ci fanno entrare subito in porto, facciamo le pratiche d\u2019imbarco, entriamo nella nave, nelle cuccette e viaggio finito!!<\/em><\/p>\n<p><em>Una volta a bordo ricevo la telefonata di Moulay che si informa del gruppo, se stiamo bene ed \u00e8 felicissimo quando ci sente a bordo e pronti a salpare \u2026 ed un po\u2019 anche noi!!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/guide-algeria.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5527\" title=\"Guide| Algeria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/guide-algeria-e1320849781321.jpg\" alt=\"Guide| Algeria\" width=\"550\" height=\"366\" \/><\/a><\/em><strong>Ciao Moulay, ciao Maijd, che Dio vi protegga ovunque siate e confidiamo nella speranza che le nostre strade si incontrino ancora!!<\/strong><\/p>\n<p><em>SHUKRAN<\/em><\/p>\n<p>___________________________________________________________________________<\/p>\n<p>Il resto non ha grande importanza, il viaggio in nave \u00e8 stato tranquillo, alla sbarco ci ha accolto il nostro consueto clima fatto di gelo e nebbie ma nel cuore avevamo ancora moltissimo di quel calore che l\u2019Algeria ci aveva riempiti!<\/p>\n<p>___________________________________________________________________________<\/p>\n<p><em>Purtroppo per\u00f2 abbiamo lasciato dei paesi in pieno fermento, solo poche ore dopo la nostra partenza la Tunisia ha conosciuto momenti tristi e difficili ma spero si siano risolte con le elezioni appena concluse.<\/em><\/p>\n<p><em>Altri paesi della fascia mediterranea stanno tentando di portarsi verso una democrazia che permetta loro una crescita forte ed omogenea e che porti a tutti quel benessere, lavoro, sviluppo e serenit\u00e0 che attualmente \u00e8 solo per pochi.<\/em><\/p>\n<p><em>Faccio gli auguri perch\u00e9 questi popoli possano finalmente gestire il loro tempo anche se vedo questa possibilit\u00e0 ancora molto, troppo lontana e i vari passaggi non saranno certamente indolori.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Un pensiero anche <\/em><em>Maria Sandra Mariani la turista toscana rapita pochi giorni dopo la nostra partenza e negli stessi luoghi da noi visitati. Di questa signora si sa ben poco ma spero che la situazione si risolva quanto prima e nel migliore dei modi. <\/em><\/p>\n<p><em>Anche <\/em><em>Rossella URRU \u00e8 stata rapita da un campo profughi a Tindouf ed anche a lei il mio augurio cos\u00ec come a tutti gli abitanti di questo enorme e magnifico paese che possano finalmente trovare quella pace che il genere umano si merita.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>___________________________________________________________________________<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><strong>COMPONENTI GRUPPO E MEZZI<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Alessandro e Rosella<\/em><\/strong> su motorhome Hymer B544\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 abitanti nella periferia di Padova<\/p>\n<p><strong><em>Mario ed Isa<\/em><\/strong> su semintegrale Giotti Line Graal 400 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 abitanti in Brianza<\/p>\n<p><strong><em>Pietro e Nadia<\/em><\/strong> su pick-up Isuzu con cellula Tischer 240\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cittadini di Parma<\/p>\n<p><strong><em>Raimondo e Luisa<\/em><\/strong> su semintegrale Rapido \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cittadini di Modena<\/p>\n<p><strong><em>Enrico ed Adriana<\/em><\/strong> su mansardato Miller \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 abitanti in Brianza<\/p>\n<p><strong><em>Stefano e Loredana<\/em><\/strong> su mansardato Mc Louis \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cittadini di Rimini<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>I COSTI DEL VIAGGIO<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>12 persone con 6 automezzi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In ITALIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 73.00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 a coppia per assicurazione sanitaria obbligatoria.<\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 170.00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 a coppia per il rilascio del visto.<\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 2700.00 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 importo totale per tutto il gruppo per guide\/giorni su asfalto.<\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 120.00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 a coppia per giorno di escursione in 4&#215;4 tutto compreso.<\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 874.00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 biglietto nave in cuccetta esterna da 4 letti con finestra.<\/p>\n<p><strong><em>In TUNISIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 130.00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cambiati in Tunisia.<\/p>\n<p>&#8211; DTN 4,80\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 autostrada.<\/p>\n<p>&#8211; DTN 114.6\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gasolio.<\/p>\n<p>&#8211; DTN 36\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 soste notturne.<\/p>\n<p><strong><em>In ALGERIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; \u20ac 270.00\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cambiati in Algeria.<\/p>\n<p>&#8211; DZD  2800\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 RC auto obbligatoria<\/p>\n<p>&#8211; DZD 9790\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gasolio<\/p>\n<p>&#8211; DZD 9556\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 soste notturne<\/p>\n<p>Viaggio svolto dal 16 dicembre 2010 al 10 gennaio 2011 &#8211; di Stefano\u00a0e Alessandro<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA. 1.Queste pagine sono state redatte da 2 diversi partecipanti al viaggio quindi due differenti modi di scrivere e di vedere le cose per\u00f2 un solo filo conduttore: descrivere 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