{"id":5319,"date":"2011-10-26T14:39:23","date_gmt":"2011-10-26T13:39:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=5319"},"modified":"2012-06-25T15:56:21","modified_gmt":"2012-06-25T14:56:21","slug":"diario-di-una-bella-vacanza-estiva-in-francia-provenza-e-borgogna-fatta-da-mauro-e-patrizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/diario-di-una-bella-vacanza-estiva-in-francia-provenza-e-borgogna-fatta-da-mauro-e-patrizia\/","title":{"rendered":"Diario di una bella vacanza estiva in Francia, Provenza e Borgogna"},"content":{"rendered":"<p>Mauro e Patrizia ci raccontano il viaggio a bordo del loro Rapid\u00f2 7096 del\u00a0 giu 2008; 3894 km in giro tra Francia,\u00a0 Provenza e Borgogna. Viaggio svolto dal 1 al 23 agosto &#8211; Km iniziali 1100 &#8211; Km finali\u00a0\u00a0\u00a0 4994 &#8211; Totale km. 3894<\/p>\n<p><strong>1 ven<\/strong> \u2013\u00a0 Partenza da Lucca alle ore 17,40. autostrada fino a Celle Ligure al punto sosta segnalato dal portolano (PS+CS). Arrivo alle ore 19,50.<\/p>\n<p><strong>P Celle Ligure<\/strong>, superficie asfaltata in discesa. Tempo bello, molto caldo serale, ci sono 10 camper. Km. 210<\/p>\n<p><strong>2 sab<\/strong> \u2013 Alle 8 di mattina \u00e8 gi\u00e0 molto caldo. Alle 9,30 partenza in direzione nord; autostrada fino a Savona poi autostrada per Cuneo, uscita prima della citt\u00e0, a Mondov\u00ec e per strada normale oltrepassiamo Vinadio e quindi salita al Col de l\u2019Arch.<\/p>\n<p>Ci fermiamo per il pranzo pochi km dopo il passo, in territorio francese, a fianco di una graziosa chiesetta di montagna. Sono le 13,30 c\u2019\u00e8 il sole ma anche una bell\u2019aria fresca d\u2019alta quota. Riprendiamo la discesa (poco traffico) oltrepassando Barcelonnette e poi il Lac di Serre Poncon (D900), poi per la D942 direzione sud fino a Monetier-Allemont che si oltrepassa cos\u00ec come Laragne-Monteglin, quindi ancora per la D942 prendiamo per le Gorges de la Meouge: spettacolari formazioni geologiche a picco sul fiume.<\/p>\n<p>Oltrepassiamo Sederon fino a Montbrun le Bains (villaggio censito dalla rivista francese \u201c<em>Les plus beaux villages de France<\/em>\u201d). Bel paese arroccato sulle pendici del monte, con un suggestivo castello semidiroccato sotto il quale si sviluppa il borgo con un piccolissimo centro storico a cui si accede da una porta con arco a sesto acuto sovrastata da una torre con orologio.<\/p>\n<p><strong>P MONTBRUN LES BAINS<\/strong> (PS) parcheggio adiacente al supermercato \u201cCoccinelle\u201d alla fine del paese arrivando da nord. Fondo inghiaiato, illuminato indirettamente. Tempo bello, caldo di giorno, ma temperatura ottima in serata. Siamo soli con alcune auto.<\/p>\n<p>Km. 557<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/distese-di-lavanda-in-piena-fioritura-e1319614870188.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5320 alignright\" title=\"Distese di lavanda in piena fioritura\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/distese-di-lavanda-in-piena-fioritura-e1319614993485.jpg\" alt=\"Distese di lavanda in piena fioritura\" width=\"400\" height=\"276\" \/><\/a>3 dom<\/strong> \u2013 Partenza alle 9,30 per Sault con la D942:distese di lavanda in piena fioritura,\u00a0 poi con la D164 per Mont Ventoux a quota 1912 slm. Sosta all\u2019osservatorio da cui si ammira il panorama fino al mare, grandioso. Sosta pranzo in una radura del bosco dopo aver iniziato la discesa (pendenze dal 10 al 12%, i freni fumano). Si \u00a0oltrepassa Malucene e Vaison la Romaine. Poi ancora Nyons con il suo bel ponte romano sul fiume Eygues, fino a Taulignan. Visita al villaggio circondato da mura medievali con torrioni cilindrici. Bel parcheggio fuori le mura, buono anche per la sosta notturna, dotato di wc e lavandini. Riprendiamo strada raggiungendo Grignan a 10  km., villaggio molto ben tenuto fin nei minimi particolari, molti negozietti e un bel parcheggio nella zona ovest (segnalato per 400 posti, vicino al cimitero, il primo provenendo da Taulignan \u00e8 proibito ai camper). E\u2019 il paese di Madame de Savigny, scrittrice e poeta, Duchessa di Grignan, il suo maniero con la chiesa gotica dominano il villaggio dall\u2019alto. Ci spostiamo di pochi km, a La Garde Adhemar, (paese censito) arroccato in cima alla collina, per passare la notte.<\/p>\n<p><strong>P a LA GARDE ADHEMAR<\/strong>, il park si trova in cima al paese, dal quale si domina la valle del Rodano. Grande caldo, non si muove una foglia. Parcheggiamo vicini ad un camperista di Strasburgo ma di origine italiana, conosciuto a Grignan. Ceniamo e poi facciamo una breve visita notturna al paese. Si \u00e8 alzata una leggera brezza ristoratrice. Parcheggio panoramico anche per auto, fondo ghiaioso, illuminato, tranquillo. Siamo in tre camper.<\/p>\n<p>Km.143<\/p>\n<p><strong>4 lun<\/strong> \u2013 Visita diurna al paese di La Garde Adhemar, salutato il camperista francese e fatto rotta sull\u2019Abbazia di Notre Dame d\u2019Aiguebelle, abbazia antica del 1100, inserita in un ambiente monastico molto ampio. Si raggiunge prendendo la D203 per Rochefort en Valdaine.<\/p>\n<p>Pranzo al fresco sotto i pioppi nell\u2019area del maneggio di cavalli e \u201c<em>Salle de le F\u00e8te<\/em>\u201d di Puygiron. Dopo una bella siesta al fresco, alle 16 partenza per andare al villaggio di Poet Laval (paese censito, gi\u00e0 visto alcuni anni fa, ma sempre bello). Tornati indietro per la D540 a La Begude De Mezenc prendiamo a dx la D9 per Marsanne.<\/p>\n<p>Visita al Vieux Village e con una bella scarpinata raggiungiamo la sommit\u00e0 del paese dove si trova l\u2019antica chiesa gotica semidistrutta ma affascinante, da cui si vede un ampio panorama. Riprendiamo strada per Mirmande (paese censito) dove ci fermiamo al primo parcheggio dietro la chiesa.<\/p>\n<p>Grande doccia e poi a cena. Breve passeggiata per le strette vie in salita illuminate sapientemente e quindi a nanna.<\/p>\n<p><strong>P MIRMANDE<\/strong>, park <em>de Foire<\/em> dietro la chiesa alla base del paese. Tempo bello e caldo tutto il giorno. Il park \u00e8 ventilato e la temperatura ottima. Gratuito, illuminato, fondo battuto. Siamo in 2 camper.<\/p>\n<p>Km. 84<\/p>\n<p><strong>5 mar<\/strong> \u2013 Visitiamo Mirmande. Bel villaggio con case tipiche in pietra chiara, molti giardinetti interni. Le strade, strettissime, lastricate con pendenze notevoli sono percorribili solo a piedi. Ci spostiamo a Crest per scaricare le acque reflue e lavare un po\u2019 di roba al PS alla base del paese (segnalato).<\/p>\n<p>Pranzo nel parcheggio, all\u2019ombra di un grande tiglio, poi verso le 16 partenza in direzione di Le Puy. Prendendo la N104 si passa da Privas e\u00a0 dopo pochi km si prende a dx la D122 per il Col Des Vios; panorami stupendi, siamo nella zona dei \u201c<em>suc<\/em>\u201d (antichi coni vulcanici).<\/p>\n<p>Ci fermiamo al Gerbier de Jonc, a quota 1551 alla base di un ex cono vulcanico sul quale si arrampicano famiglie intere per raggiungere la sommit\u00e0 dalla quale si gode un panorama magnifico. Nel parcheggio sono fermi alcuni camper. Il sole al tramonto ammanta di luce dorata tutto quello che illumina. Il silenzio tipico della montagna \u00e8 rotto dai rari muggiti delle mucche al pascolo libero. Approfittiamo dell\u2019ultima luce per fare una passeggiata mentre i banchetti di souvenir chiudono i battenti.<\/p>\n<p>Dopo vari anni ritorniamo a vedere la sorgente della Loira che si trova proprio sottostrada inglobata adesso in un grande manufatto che vende abbigliamento e cianfrusaglie. E\u2019 ancora un minuscolo rivolo di acqua che scaturisce dalla roccia proprio all\u2019ingresso del negozio.<\/p>\n<p>Poco lontano raggiungiamo il cartello che indica il crinale dello spartiacque tra il Mediterraneo e l\u2019Atlantico. Ceniamo e poi indossando un maglioncino facciamo un\u2019ultima passeggiata\u00a0 al chiaro di luna prima di andare a letto con la copertina tirata sotto il mento.<\/p>\n<p><strong>P GERBIER DE JONC<\/strong>, al rifugio-ristorante su asfalto, non illuminato. tempo ventilato tutto il giorno con sole e senza nubi. Gratuito. Siamo in 4 camper.<\/p>\n<p>Km. 119<\/p>\n<p><strong>6 mer<\/strong> \u2013 Durante la nottata ha fatto qualche goccia d\u2019acqua e la mattinata \u00e8 nuvolosa. Dopo le operazioni mattutine partiamo in direzione Le Puy. Il sole torna a splendere e fa di nuovo caldo. Arriviamo a Monistrol e poi torniamo indietro fino a St Privat\u00a0 dove imbocchiamo la strada delle Gorges dell\u2019Arlier; spettacolari con formazioni geologiche di roccia contorte come se fossero ondate fluide, intervallate da grandi colonnati basaltici di forma poliedrica chiamati \u201c<em>orgues<\/em>\u201d simili appunto a enormi canne d\u2019organo.<\/p>\n<p>A Prades ci fermiamo\u00a0 alla fine del paese in un bel prato adattato a parcheggio estivo dove mettiamo fuori il tavolo\u00a0 e pranziamo all\u2019ombra del tendalino. L\u2019Arlier scorre a lato del villaggio e le numerose spiaggette incoraggiano i ragazzi a fare il bagno. Numerose anche le canoe che scendono la corrente insieme ai gommoni da rafting. Dopo pranzo una bella\u00a0 pennichella all\u2019ombra del \u00a0camper e poi ripartiamo e uscendo dalla stretta strada delle \u201c<em>Gorges<\/em>\u201d oltrepassiamo Langeac fino a Vielle Briude.<\/p>\n<p>Non riusciamo a trovare l\u2019incrocio per Lavaudieu, quindi arriviamo fino a Briude e di nuovo veniamo \u201ccaldamente\u201d invitati dal navigatore a prendere la  N102 che per\u00f2 non ha collegamenti con Lavaudieu. Continuiamo quindi fino all\u2019incrocio per Domeyrat \u00a0e arriviamo a questo minuscolo villaggio dominato da un bellissimo castello, in parte deruto, con quattro torri cilindriche in pietra lavica scura.<\/p>\n<p>Arriviamo finalmente a Lavaudieu (paese censito) e troviamo una spiacevole sorpresa: nel primo parcheggio sono accampati un gruppo di nomadi che lo occupano interamente con le caravan e le stese di panni. A poche centinaia di metri c\u2019\u00e8 il secondo parcheggio dove sono parcheggiati cinque camper di turisti. Ci sistemiamo con un poco di ansia. Andiamo a fare un primo giro in paese che si presenta molto ordinato con una suggestiva \u00a0piazza a lato della quale una grande chiesa romanica in pietra scura fa bella mostra di se.<\/p>\n<p>Case tipiche, alcune a graticcio, molti fiori e pergole d\u2019uva alle porte. Il fiume che scorre in basso \u00e8 attraversato da un ponte di origine medievale a tre arcate a schiena d\u2019asino in pietra chiara e assai suggestivo. Sono le 19, ritorniamo al camper percorrendo il passaggio pedonale,\u00a0 molto curato, lungo il fiume.<\/p>\n<p>Alcuni camper mettono in moto e se ne vanno. Rimaniamo in tre, con qualche apprensione per non rimanere soli, chiediamo agli altri se rimangono per la notte; veniamo tranquillizzati, ma nel frattempo siamo circondati da quattro \u201crom\u201d, i due pi\u00f9 giovani fanno i complimenti per il bel camper\u00a0 mentre i due pi\u00f9 anziani con un coltellaccio in mano si dirigono decisi dietro il mezzo.<\/p>\n<p>Patrizia rientra veloce dentro, io rimango seduto sulla poltroncina, in allarme rosso,\u00a0 a osservare i due giovani che continuano a dare occhiate al camper. Gli anziani cominciano a sfrondare con movimenti decisi la siepe di salici alla quale ci siamo accostati con il retro del camper. Ne fanno un gran fascio e, sorridendo dell\u2019allarme causato, \u00a0ci fanno capire che serviranno per farne cesti e altri contenitori intrecciati.<\/p>\n<p>Tensione allentata immediatamente anche dalla vicinanza del camperista francese al nostro fianco che ci tranquillizza parlandoci delle meraviglie di Firenze e Siena visitate lo scorso anno. Ceniamo e dormiamo comunque con un occhio solo.<\/p>\n<p>Nel profondo della notte Patrizia \u00e8 svegliata da un rumore esterno e aprendo la finestra per controllare fuori fa scattare l\u2019allarme svegliando tutti, ma \u00e8 tutto tranquillo a parte qualche goccia di\u00a0 pioggia che cade dal cielo.<\/p>\n<p><strong>P a LAVAUDIEU<\/strong>, parcheggio misto auto e camper proprio sotto la chiesa che si trova in alto sul roccione. Fondo ghiaioso con brecciolino fine lungo il fiume; illuminazione indiretta. Siamo in 4 camper, gratuito. Tempo bello e caldo tutto il giorno a parte qualche goccia di pioggia nella nottata.<\/p>\n<p>Km. 172<\/p>\n<p><strong>7 gio<\/strong> \u2013 mattinata nuvolosa ma senza pioggia, poi spunta il sole. Ripassiamo da Briude per scaricare le acque reflue all\u2019AA a est della cittadina provenendo da Lavaudieu (D588), immediatamente all\u2019inizio della salita che da accesso al centro urbano. Poi dirigiamo verso ovest per le <em>Gorges de l\u2019Allagnon<\/em> (D909).<\/p>\n<p>Strada grande ma con un\u2019infinit\u00e0 di curve che il conducente apprezza poco per l\u2019attenzione alla guida, ma il passeggero \u00e8 compensato dal bel paesaggio che scorre a lato. Visitiamo Blesle (paese censito), piccolo ma\u00a0 con un bel centro storico; case in pietra e negozi che sembrano del secolo scorso tanto sono vecchie e antiquate le vetrine. Impostiamo il navigatore per Murat e quello (sempre lui !) ci fa passare per una stradina infame, ripida e strettissima, la D9, sconsigliabile assolutamente anche perch\u00e9 dopo svariati chilometri, a Riol, un cartello stradale avverte che \u00e8 proibito il transito a mezzi lunghi oltre i m.7,10.<\/p>\n<p>Ci fermiamo nell\u2019unica piazzetta fuori del paese,\u00a0 sotto un grande tiglio all\u2019ombra del quale c\u2019\u00e8 un tavolo con panche per pic-nic. Vicino\u00a0 anche il rubinetto dell\u2019acqua e a pochi metri un wc pubblico dove vuotiamo le acque nere. Ripartiamo dopo il pranzo e dopo aver fatto un bel riposino all\u2019ombra. Deviamo per una stradina che permette il transito a mezzi lunghi fino a 11 metri per immetterci sulla D21 che attraversa un altopiano stupendo con grandi pascoli e mucche a non finire.<\/p>\n<p>Passiamo All\u2019Anche fino alla D3 per Murat, ma la strada per il passo di Peyrol \u00e8 chiusa ai camper e mezzi grandi, per cui dobbiamo per forza continuare sulla D3 fino a Murat, che oltrepassiamo per ritornare verso nord con la D922 fino a Tournemire (paese censito). Sosta al parcheggio alberato adatto ai nostri mezzi e a piedi attraversiamo il piccolo villaggio arroccato alla montagna, ricco di belle case molto curate.<\/p>\n<p>In fondo a questo percorso si presenta il castello padronale, di forma quadrata, massiccio in pietra scura vulcanica difeso da quattro torri cilindriche, una per ogni vertice. Altissimo e minaccioso visto dal basso. Alle 19 riprendiamo strada per Salers che si trova a 20 km e possiede un\u2019area camper per passare la notte.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo in questa grande area dove si trovano gi\u00e0 una decina di camper, tra i quali un italiano (finalmente, \u00e8 il primo !) e facciamo una prima visita al paese nella luce magica del tramonto con grosse nubi nere illuminate dai raggi dell\u2019ultimo sole all\u2019orizzonte; molto affascinante il borgo ricco di\u00a0 bei palazzi disposti a corona della piazzetta principale, suggestivo saliscendi di stradine che si dipanano per il borgo, arricchite da negozietti di artigianato tipico. Dalla piazza dell\u2019<em>Esplanade<\/em> si domina tutta la valle. Alle 20,30 a cena e poi a nanna.<\/p>\n<p><strong>P a SALERS<\/strong> in area inghiaiata prima del paese (100  m) venendo dalla D922. non illuminata, gratuita. Siamo in 10 camper. Cielo nuvoloso in serata, ma senza pioggia.<\/p>\n<p>Km. 183<\/p>\n<p><strong>8 ven<\/strong> \u2013 Notte fresca \u00a0con utilizzo della copertina. Nella mattinata pioggia debole a tratti. La temperatura induce a indossare i pantaloni lunghi e la felpa. Ci spostiamo nel parcheggio vicino alla porta del borgo perch\u00e9 in quello attuale sono arrivate le ruspe per effettuare lavori di sbancamento.<\/p>\n<p>Visita al villaggio di Salers. Bel borgo sulla collina che conferma l\u2019impressione piacevole della serata precedente, i negozietti adesso sono tutti aperti e pieni di gente. Non piove pi\u00f9 e il sole fa capolino. Pranzo al parcheggio dove nel frattempo sono arrivati decine di altri camper, soprattutto francesi, poi ritorniamo sulla D922 verso nord.<\/p>\n<p>Oltrepassiamo Bort les Orgues (anche qui spettacolari colonnati basaltici) e poi La Bourboule verso Le Mont Dor\u00e9 e Besse en Chandesse. Facendo strada diamo un\u2019occhiata al castello di Murol, massiccia fortezza che incombe sul borgo, ma sono ormai le 19 ed il portone \u00e8 chiuso quindi visita solo esterna in compagnia dei caprioli cervi e capre che pascolano nel prato recintato sotto le mura del castello; il park del castello \u00e8 un buon sito per dormire, anche se un po\u2019 isolato, oltretutto anche alla base del paese \u00e8 segnalata un\u2019area di sosta con pozzetto ed acqua, ma\u00a0 ad appena 10 km c\u2019\u00e8 Besse, bella cittadina vista qualche anno prima e dotata di punto sosta adatto a passare la notte e dato che \u00e8 abbastanza presto decidiamo di spostarci presso questa cittadina.<\/p>\n<p>Sostiamo al park del cimitero per fare una breve visita al borgo nella luce crepuscolare.\u00a0 Si \u00e8 mantenuto affascinante come all\u2019ora! \u00a0Belle case medievali e rinascimentali in pietra lavica e a graticcio. Alle 21 prepariamo cena \u00a0ed \u00e8 ancora giorno. Poi stanchi morti andiamo a dormire.<\/p>\n<p><strong>P a BESSE<\/strong>, nel park del cimitero a 100  metri dal centro, fondo asfaltato, illuminato e gratuito. Siamo in sette camper. Il tempo, a parte le prime ore del mattino si \u00e8 mantenuto buono, in serata \u00e8 fresco ma sereno.<\/p>\n<p>Km. 144<\/p>\n<p><strong>9 sab<\/strong> \u2013 Abbiamo steso il piumino sul letto perch\u00e9 la temperatura notturna \u00e8 scesa di parecchio (siamo intorno ai 1000  metri). Questa mattina per\u00f2 il sole \u00e8 splendente; ritorniamo in centro dove le viuzze sono affollate di gente per il mercato del sabato, il solito bric-a-brac, i soliti assaggi di prodotti locali, la cerimonia di uno sposalizio in costume nella chiesa principale, il rito del Pastis al bar.<\/p>\n<p>Ripartiamo a met\u00e0 mattinata per St. Nectaire\u00a0 per visitare la bellissima chiesa Romanico-Alvergnate in pietra scura e dopo, data l\u2019ora giusta per il pranzo, ci spostiamo nell\u2019area di parcheggio, tranquilla con fondo in parte erboso sul bordo del fiume nella zona est del paese a lato della via principale. Riprendiamo la D996 e dopo poco deviamo a sx per andare a vedere il borgo di St. Floret, distante solo 8 km\u00a0 (paese censito).<\/p>\n<p>Il villaggio \u00e8 inferiore alle aspettative, anzi ci chiediamo quali sono stati gli standard per fregiarsi dell\u2019appellativo \u201c<em>Les plus beaux villages de France<\/em>\u201d dato dalla rivista omonima. Di notevole c\u2019\u00e8 la Chapelle de Chastel, posta in alto sul paese, raggiungibile anche con un sentiero ripido da fare a piedi.<\/p>\n<p>La sommit\u00e0 del colle ripaga della faticaccia perch\u00e9 si presenta una bella e robusta chiesa tipicamente romanica con\u00a0 campanile tozzo e quadrato che custodiscono insieme un piccolo cimitero per nulla funereo ricco di lapidi che riguardano la resistenza francese contro i tedeschi con ricordi di fucilazioni e soprusi alla popolazione.<\/p>\n<p>Vi sono sepolti molti eroi e generali famosi delle due guerre mondiali. Riprendiamo strada per spostarci verso est fino a Billom, che oltrepassiamo senza fermarci, poi una sosta breve per vedere dall\u2019esterno il castello di Mauzon, in alto, grandissimo di pietra nera ma semidiroccato e lugubre.<\/p>\n<p>Il parcheggio del paese per\u00f2 sarebbe adatto alla sosta notturna, tranquillo e adiacente alle prime case del borgo. Continuiamo per la D997 e poi per la D996 fermandoci a Le Monestier, paese poco prima di Ambert. Borgo piccolissimo con poche case e chiesa dietro la quale c\u2019\u00e8 anche un buon parcheggio.<\/p>\n<p>Li vicino, in un grande prato solitario, adiacente il cimiterino,\u00a0 troviamo un camper francese che si ferma per la notte. Dopo brevi informazioni sulla tranquillit\u00e0 del luogo decidiamo di passare la notte in questo posto ameno insieme alla coppia francese.<\/p>\n<p><strong>P a LE MONESTIER<\/strong>, pochi km da Ambert, a ovest di St. Etienne. Sosta su prato, non illuminato, vicino al cimitero, gratuito all\u2019inizio del borgo. Siamo in due camper. Tempo bello tutto il giorno con temperatura primaverile.<\/p>\n<p>Km. 133<\/p>\n<p><strong>10 dom<\/strong> \u2013 nottata fresca, abbiamo di nuovo messo la coperta pesante, ma gi\u00e0 di prima mattina c\u2019\u00e8 il sole splendente e non \u00e8 freddo. Prendiamo la D996 verso est oltrepassando Ambert, strada che percorre dolci colline. Ci fermiamo in uno slargo fuori della carreggiata, in un boschetto di pini dove apriamo il tavolino da pic-nic per pranzare al fresco.<\/p>\n<p>Riprendiamo strada dopo un po\u2019 di siesta e oltrepassiamo Montbrison fino alle porte di Lione. A Eveux (15 km a nord-ovest di Lione) ci fermiamo per visitare il monastero domenicano di \u201c<em>La Tourette<\/em>\u201d progettato da Le Courbusier. Visita guidata in francese con foglietto in italiano; ci sono anche alcuni italiani tra cui due studenti di Architettura di Milano, molto interessati che fotografano, disegnano e misurano tutto.<\/p>\n<p>Visita molto esplicativa e interessante che dura ben 2 ore. Quello che lascia perplesso \u00e8 l\u2019impatto violento dell\u2019edificio moderno in cemento grezzo,con la natura circostante verde e rigogliosa del parco nel quale \u00e8 inserito.<\/p>\n<p>Riprendiamo strada fino a Perouges. Parcheggio deserto e fuori mano con la sbarra abbassata circondato da un\u2019alta siepe che lo nasconde alla vista. L\u2019ora ormai tarda, il tempo un po\u2019 nuvoloso e la solitudine del luogo non incoraggiano la permanenza per cui dopo qualche giro nelle vicinanze, senza trovare alternative piacenti, nemmeno nel parcheggio del supermercato del vicino paese di Meximeux, rumoroso e illuminato a giorno, troviamo nel minuscolo villaggio di St. Eloi il posto ideale nella piccolissima piazzetta della chiesa.<\/p>\n<p>Siamo ad appena 5  km da Perouges, tranquillit\u00e0 assoluta, wc pubblico e rubinetto dell\u2019acqua a due metri dal camper, illuminazione discreta ma non invadente, ideale per passare la notte.<\/p>\n<p><strong>P a St. ELOI<\/strong>, piccolo villaggio, 5 km a nord di Perouges, nella minuscola piazzetta della chiesa romanica. Asfaltato, illuminato, tranquillo e silenzioso, gratuito, con wc pubblico e rubinetto dell\u2019acqua a portata di manichetta. Siamo soli. Temperatura giornaliera ottima con il sole per la maggior parte della giornata, in serata temperatura primaverile.<\/p>\n<p>Km. 196<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-paese-di-perouges.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5321\" title=\"Il paese di Perouges\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-paese-di-perouges-e1319615101821.jpg\" alt=\"Il paese di Perouges\" width=\"400\" height=\"293\" \/><\/a>11 lun<\/strong> \u2013 Notte molto tranquilla, tanto che ci sveglia il canto dei merli alle 8,20. Approfittiamo del rubinetto fuori per riempire il serbatoio dopo aver fatto tutto il bucato possibile. Scarichiamo nel wc pubblico e lasciando tutto pulito intorno ritorniamo a Perouges per vedere il paese (censito). Il parcheggio della sera prima che sembrava distante e isolato \u00e8 a due passi dal centro e adesso ci sono anche tre camper e alcune auto. La sbarra si alza \u00a0semplicemente introducendo due euro per tutto il giorno. Il villaggio, circondato da mura medievali, \u00e8 accessibile da una porta ogivale che si apre nella cortina e l\u2019interno \u00e8 semplicemente bellissimo. Case a graticcio, bei palazzi, strade pulite e ben tenute con tanti fiori ed una piazza centrale che sembra la scenografia di una rappresentazione teatrale. I rami del tiglio secolare al centro sono sorretti da grosse pertiche per non farli crollare a terra e nell\u2019intorno, a corona della piazza, negozi, palazzetti medievali e rinascimentali fanno bella mostra di se. Essendo sulla sommit\u00e0 di un colle il borgo \u00e8 formato da abitazioni disposte in cerchi concentrici rispetto alla piazza e si concludono con le mura perimetrali.<\/p>\n<p>Quasi tutte le abitazioni sono ristrutturate intelligentemente senza stravolgere l\u2019ambiente originale. Verso le 12 comincia a piovigginare per cui rientriamo al parcheggio. Notiamo che di fianco alla chiesa principale, che si trova appoggiata alle mura difensive, c\u2019\u00e8 un altro parcheggio abbastanza ampio da permettere la sosta ad alcuni camper.<\/p>\n<p>Riprendiamo la D4 cercando di visitare il castello di Le Montellier, ma \u00e8 inaccessibile anche la strada per arrivare perch\u00e9 \u00e8 tutto privato. Percorrendo strade di campagna arriviamo quindi a Villars les Dombes, al \u201c<em>Parc Ornithologique<\/em>\u201d dove ci sono ampi parcheggi ombreggiati e gratuiti, ma un cartello molto chiaro indica che la sbarra di ingresso chiude dalle 22 alle 6 di mattina.<\/p>\n<p>Facciamo una passeggiata intorno per vedere che all\u2019ingresso del parco degli uccelli c\u2019\u00e8 una lunga fila di famiglie con bambini in attesa di fare il biglietto (salato) per entrare (13 \u20ac adulti e 10 \u20ac bambini). Visto che sta piovendo e il tempo non manca, prepariamo un buon pranzetto, cucinato come si deve e innaffiato di \u201c<em>beaujolais<\/em>\u201d seguito da un prolungato riposino pomeridiano per smaltire il tutto. Il parcheggio si sta riempiendo di auto e camper (c\u2019\u00e8 anche il CS) e il sole finalmente ricompare.<\/p>\n<p>Ci spostiamo a Bouligneux per fotografare il castello di mattoni rossi (privato anche questo) sullo stagno, poi a continuare fino a Sandrans. Foto alla bella chiesa romanica restaurata \u00a0all\u2019esterno ma squallida all\u2019interno con soffitto in perline di legno verniciato. Raggiungiamo Chatillon s\/r Chalaronne distante pochi km . facciamo un giro all\u2019interno del <em>Bricomarket<\/em> per acquistare alcune cosette, poi visitiamo il borgo, assai grande ma con centro storico interessante.<\/p>\n<p>Bella chiesa gotica e soprattutto una bella <em>Halles<\/em> antica con struttura in legno di origine medievale, che aveva funzione di \u00a0mercato coperto. Immensa, con capriate a vista e tantissimi fiori intorno. Continua a piovere e torniamo al camper perch\u00e9 siamo ormai al tramonto.<\/p>\n<p>La sistemazione che ritenevamo provvisoria si rivela invece ottima per passare la notte. Il parcheggio \u00e8 nella zona est del borgo, vicino al centro, leggermente rialzato rispetto al piano di campagna e nel frattempo si \u00e8 sistemato vicino a noi un altro camper di francesi decisi a pernottare anche loro.<\/p>\n<p><strong>P a CHATILLON SUR CHALARONNE<\/strong> nella parte alta della piazza dove si trova anche l\u2019Ufficio Turistico. Asfaltato, illuminato, gratuito e tranquillo. Piove e la temperatura giornaliera e serale si \u00e8 abbassata.<\/p>\n<p>Km. 61<\/p>\n<p><strong>12 mar<\/strong> \u2013 Mattinata ventosa; questa notte \u00e8 piovuto un po\u2019. Ripassiamo dal <em>Bricomarket<\/em> per cambiare il flessibile della doccia perch\u00e9 inidoneo, poi direzione Abbay de Notre Dame de Dombes. Attraversiamo una bellissima zona ricca di stagni affollati di trampolieri, aironi e cicogne bianche. Piove e l\u2019abbazia \u00e8 chiusa perch\u00e9 oggi \u00e8 giorno di preghiera. La pioggia continua insistente ed \u00e8 freschino.<\/p>\n<p>Decidiamo di pranzare in questo parcheggio, poi direzione Bourg en Bress per la N83. prima della citt\u00e0 per\u00f2 deviamo a dx per la D64 secondaria per passare da Certines a vedere il castello di mattoni con torri rotonde descritto dalla rivista \u201c<em>Itinerari e Luoghi\u201d<\/em>. Foto solo dall\u2019esterno perch\u00e9 \u00e8 privato.<\/p>\n<p>La pioggia continua forte. Arriviamo alle porte di Bourg en Bress e ci fermiamo a Brou per vedere la famosa <em>Abbazia Royal <\/em>fatta costruire nel 1530 da Margherita d\u2019Austria, dove \u00e8 sepolta insieme al consorte Filiberto di Savoia e la madre Margherita di Borbone. Bellissimo tutto l\u2019edificio e soprattutto la cappella interna delle sepolture e i tre chiostri interni (ricorda molto la cattedrale di Bathalla in Portogallo).<\/p>\n<p>Entriamo in citt\u00e0 e parcheggiamo in <em>Rue Graneuille<\/em>, a pagamento (0,80\/ora) per visitare il centro storico. Ha smesso di piovere, ma \u00e8 comunque molto nuvoloso. Il centro presenta alcune cose interessanti quali case a graticcio medievali ed una bella cattedrale. Molto bello il teatro in stile <em>Liberty<\/em>.<\/p>\n<p>Riprendiamo strada per cercare un posto per dormire. Prendiamo la D1079 che poi diventa\u00a0 D975 verso Tournus e ci fermiamo dopo circa 30 km a nord di Bourg en Bress, a St.Trivier, villaggio rurale, dove troviamo un bel parcheggio per turisti, tranquillo e fuori dal rumore della strada.<\/p>\n<p><strong>P a St.TRIVIERS DE COURTES<\/strong>, park davanti ai pompieri, su fondo in grigliato di plastica e pratino. Illuminato, gratuito, tranquillo. Alle 20,30 arriva un altro camper con rimorchio, francese, per passare la notte. Saluti e poi a cena e a nanna. Temperatura 21\u00b0, da felpa.<\/p>\n<p>Km. 95<\/p>\n<p><strong>13 mer<\/strong> \u2013 Nottata con coperta tirata sotto il mento (20\u00b0). Scarico acque nere e grigie e carico ai wc pubblici molto comodi. Partenza per Tournus alle 10 per la D975. Parcheggio al <em>Quai de la Marine<\/em> dove ci sono alcuni camper di cui 4 italiani. Visita alla cattedrale romanica con il chiostro interno, molti belli. Visita al centro storico passeggiando per la via principale fino al suo termine dove si trova la chiesa de <em>la Madaleine<\/em><em>,<\/em> periodo <em> <\/em>primo romanico semplice e austera. Rientriamo al camper per il pranzo.<\/p>\n<p>Giornata soleggiata con cielo sereno e blu, temperatura gradevole come se non avesse mai piovuto in questi giorni. Partenza dopo il riposino pomeridiano prendendo la D14 fino al villaggio di Brancion con castello e borgo pedonale, in parte restaurato. Chiesa romanica con interno affrescato posta sulla sommit\u00e0 del colle con vista panoramica dal piazzale erboso.<\/p>\n<p>Ci spostiamo a Chapaiz\u00e8, villaggio rurale con la chiesa romanica pi\u00f9 antica di Borgogna, suggestiva; parcheggio ottimo (anche per la sosta notturna). Quindi attraversiamo Cormatin dando uno sguardo rapido al castello ottocentesco perch\u00e9 immersi nel traffico paesano e con grosse difficolt\u00e0 di parcheggio (i francesi girano molto). Prendiamo la D981 fino a St.Gengoux le National. Borgo discreto con vestigia medievali.<\/p>\n<p>Chiesa romanica con curioso campanile binato, <em>Donjon<\/em> quadrato e massiccio alla fine del paese e tracce di mura perimetrali al borgo. Decidiamo di andare a vedere il piccolissimo villaggio di Burnand a 5 km verso ovest. Poche case rurali con bello <em>chateau<\/em> privato con possibilit\u00e0 di visita ma adesso \u00e8 tardi per cui \u00e8 chiuso. Non c\u2019\u00e8 nemmeno possibilit\u00e0 di parcheggio per cui invertiamo la marcia e torniamo a St. Gengoux, andiamo a parcheggiare a la <em>Gare<\/em> della vecchia stazione dismessa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 l\u2019area attrezzata (segnalata) dove sono in sosta una decina di camper. La stazione e l\u2019intorno sono stati trasformati in parco <em>de loisiris<\/em> per la comunit\u00e0 del paese. Bel giardino con prato, scarico, acqua ed elettricit\u00e0 gratuiti.<\/p>\n<p><strong>P a St. GENGOUX LE NATIONAL<\/strong>, nell\u2019AA della <em>gare<\/em>. Fondo in parte inghiaiato e asfalto, con scarico, acqua ed elettricit\u00e0 gratuite. Non illuminata. 10 camper, (2 olandesi, 6 francesi, 1 belga e noi). La temperatura alle 21 \u00e8 di 21\u00b0. Bel tempo tutto il giorno.<\/p>\n<p>Km. 80<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-del-borgo-di-rully.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5323 alignright\" title=\"Il castello del borgo di Rully\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-del-borgo-di-rully-e1319615941877.jpg\" alt=\"Il castello del borgo di Rully\" width=\"400\" height=\"289\" \/><\/a>14 gio<\/strong> \u2013 Stamani alle 8 la temperatura interna \u00e8 di 14\u00b0; diamo un\u2019accensione alla stufa anche per \u00a0avere acqua calda. Tempo discreto. Prendiamo la D28 e poi la D983 oltrepassando Buxy e poi Gyvry, paesini tipici francesi. Arriviamo a Rully con la D981. Compare il castello dominante il borgo, immerso nei vigneti ordinati e carichi d\u2019uva.<\/p>\n<p>Merita una deviazione per visitarlo, cosa che facciamo e poi visto che \u00e8 l\u2019ora di pranzo, troviamo un bel parcheggio li vicino, al cimitero, dove prepariamo un\u2019abbondante colazione. Tentiamo di mettere il tavolino fuori, ma nonostante ci sia il sole non \u00e8 proprio caldo per cui mangiamo dentro il camper: coniglio alle erbette provenzali e vino \u201c<em>beaujolais<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Dopo la siesta e lo smaltimento della bevuta, a continuare verso nord. Sosta per visitare il castello di Rochepot (\u20ac7,5\/persona) con visita guidata molto esaustiva anche se in francese, ma con foglietto in italiano. Il maniero \u00e8 privato ed in parte abitato dai proprietari. Ancora verso nord per la N6 e per la D17 strettissima da sembrare una <em>single track<\/em> inglese.<\/p>\n<p>Passiamo il borgo di Lusigny s\/r Ouche dove si vedono bellissimi lavatoi antichi sul fiume, poi, dopo 2 km Bligny s\/r Ouche, anche qui bel lavatoio coperto sul fiume. Prendiamo quindi la D970 e oltrepassato il <em>Canal de Bourgogne<\/em> saliamo a Chateaneuf (paese censito), sul colle isolato nella campagna. Piove.<\/p>\n<p>Attraversiamo il paese dove la strada e poco pi\u00f9 grande del camper, seguendo l\u2019indicazione del parcheggio posto alla sommit\u00e0 del paese. Il percorso ci mette in ansia perch\u00e9 basterebbe un motociclo per bloccare tutto. Troviamo il park alla fine della stradina. Illuminato ma un po\u2019 isolato rispetto alle case. Visitiamo il borgo con la pioggia battente e l\u2019ombrello aperto che ripara poco. Molto suggestivo, ma con quest\u2019acqua, poco fruibile.<\/p>\n<p>Arriviamo fino al castello (chiuso) e quindi torniamo al camper mezzi fradici. Vicino a noi si \u00e8 sistemato un altro camper belga con macchina a rimorchio. Ci chiediamo come ha fatto ad attraversare il paese ! Poi si accoda un altro van francese. Pensavamo di passare la notte da soli in questo sperduto parcheggio e invece abbiamo compagnia. Prepariamo cena con tutta calma, poi una bella lettura con la pioggia che rumoreggia e infine a nanna.<\/p>\n<p><strong>P a CHATEANEUF<\/strong>, park per auto asfaltato in cima al paese, segnalato. Illuminato, gratuito. Siamo in tre camper. Temperatura 18\u00b0. Nuvole e pioggia.<\/p>\n<p>Km. 83<\/p>\n<p><strong>15 ven<\/strong> \u2013 Stamani la temperatura interna \u00e8 di 12\u00b0. Accendiamo la stufa. Scendiamo dal borgo di Chateaneuf\u00a0 per andare a vedere Commarin. Stupendo castello con torrioni cilindrici e copertura a cono, esempio classico di residenza seicentesca francese. Prendiamo di nuovo la D970 verso nord che corre spesso parallela al <em>Canal de Bourgogne<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/chateau-di-commarin.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5330\" title=\"Chateau di Commarin\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/chateau-di-commarin-e1319635903728.jpg\" alt=\"Chateau di Commarin\" width=\"400\" height=\"288\" \/><\/a>Tante chiuse per la navigazione. Ci fermiamo a vedere la bella chiesa di St.Thibald, in parte\u00a0 \u00a0diroccata e ricostruita. Stupendo portale gotico in pietra decorato di sculture che presentano ancora tracce di antico colore. L\u2019interno altissimo con volta composita a vele multiple, \u00e8 illuminato dalle slanciate vetrate a tutta altezza. Bell\u2019altare con ambone in legno scolpito con figure bibliche colorate. Il paese \u00e8 invece piccolissimo e la chiesa si eleva con tutta la sua imponenza sulle poche abitazioni. Riprendiamo strada fermandoci prima di Semur s\/r Ausoix nello spiazzo di una chiusa sul <em>Canal de Bourgogne<\/em>. Ricomincia a piovere e noi prepariamo il pranzo. Arriviamo a Semur e troviamo parcheggio vicino al centro. Visitiamo il borgo (censito) tra un po\u2019 di pioggia e un po\u2019 di sole. Bellissima la cattedrale del \u2018400, molto ricca anche all\u2019interno, poi il borgo che si svolge sul greto del fiume Ausoix, con <em>rempart<\/em> e torrioni di difesa. Bello il piccolo centro storico pedonale. Ripartiamo, nuova meta il castello di Bussy Rabutin, residenza seicentesca del marchese di Rabutin.<\/p>\n<p>Interno (visita guidata) ricco di mobili e quadri d\u2019epoca, esterno con un bel giardino geometrico all\u2019italiana e terrazza che domina il borgo sottostante, in basso un\u2019ampia peschiera. L\u2019edificio \u00e8 circondato da un fossato con acqua in una magnifica scenografia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/chiusa-canale-di-borgogna-camper.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5331\" title=\"chiusa Canale di Borgogna | camper\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/chiusa-canale-di-borgogna-camper-e1319636002549.jpg\" alt=\"chiusa Canale di Borgogna | camper\" width=\"650\" height=\"468\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci spostiamo a Flavigny s\/r Ozerain (censito). Visita al piccolo  villaggio con belle case alcune a graticcio, medievali, altre  tipicamente quattrocentesche con finestre rettangolari, crociate e  contornate da cornici in pietra sagomata. Ci fermiamo per la notte nel  parcheggio turistico. Dopo poco si ferma un altro camper francese.<\/p>\n<p><strong>P a FLAVIGNY s\/r OZARAIN<\/strong>, park alla base del paese, con piante da frutto, su ghiaia con acqua e WC pubblico. Non illuminato, gratuito. Non piove pi\u00f9 e la temperatura \u00e8 di 18\u00b0.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/chateau-bussy-rabutin.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5332\" title=\"Chateau Bussy Rabutin\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/chateau-bussy-rabutin-e1319636205654.jpg\" alt=\"Chateau Bussy Rabutin\" width=\"400\" height=\"282\" \/><\/a><\/p>\n<p>Km. 128<\/p>\n<p><strong>16 sab<\/strong> \u2013 Bel tempo stamani, ma la temperatura esterna \u00e8 di 10\u00b0. Accendiamo la stufa. La temperatura aumenta rapidamente con l\u2019alzarsi del sole. Cominciamo a fare la strada verso sud. Ripassiamo da Semur en Ausoix poi per la D970 e poi la N81 ancora verso sud. Passiamo Arnay , poi sosta pranzo in un\u2019area pic-nic lungo la strada. Arriviamo sulla circonvallazione di Autun e quindi per la  D994 ancora verso sud. Passiamo Digoin e per la D982 arriviamo a Marcigny dove deviamo per andare a vedere Semur en Brionnais (censito). Bello e imponente il donjon e soprattutto bellissima la chiesa parrocchiale romanica abbinata al monastero. Ritorniamo a Marcignye riprendiamo la D982 fino a Roane che oltrepassiamo con la veloce circonvallazione a quattro corsie gratuita verso Feure e poi St.Etienne. La circonvallazione ci porta a St.Victor s\/r Loire per arrivare al PS segnalato dal Portolano.<\/p>\n<p><strong>P a St.VICTOR S\/R LOIRE<\/strong>, parcheggio misto al porticciolo sulla Loira che si raggiunge dopo 3 km dal paese. Asfalto, illuminato, gratuito, ombreggiato. Siamo in 6 camper. Serata nuvolosa ma senza pioggia. Temp. esterna 21\u00b0. Tutto tranquillo.<\/p>\n<p>Km. 324<\/p>\n<p><strong>17 dom<\/strong> \u2013 Stamani cielo coperto e pioviggina. Alle 8,30 la temperatura \u00e8 di 18\u00b0. Operazioni igieniche e poi scarico delle acque al pozzetto per camper. Mettiamo in moto e rifacciamo 3 km stavolta in salita per andare a vedere il borgo di St.Victor. Non piove pi\u00f9 ed il sole fa capolino riscaldando l\u2019aria.<\/p>\n<p>Nel piccolo borgo ha sede un minuscolo museo proprio nel mastio del castello. L\u2019impiegato parla anche l\u2019italiano, quindi\u00a0 ci spiega le fasi della costruzione della diga che sbarra la  Loira formando il grande lago in basso dove eravamo parcheggiati al porticciolo.<\/p>\n<p>Illustra il paese come era prima, attraverso foto e documenti che mettono in evidenza gli edifici che ormai rimangono sotto il livello dell\u2019acqua (come Vagli in Garfagnana). La visita \u00e8 gratuita nei giorni di festa. Bella anche la piccola chiesa romanica circondata dalle poche case in pietra a vista, pulite e ricche di fiori.<\/p>\n<p>Riprendiamo strada per fermarci dopo 6 km a Firminy, per vedere il \u201c<em>Site de le Coubusier<\/em>\u201d dove sono raggruppati la <em>Eglise<\/em>, l\u2019<em>Unite<\/em> <em>d\u2019Abitazion<\/em> e la <em>Maison<\/em><em> de la Coulture<\/em> del grande architetto. Arriviamo alla zona dello stadio, parcheggiamo e passiamo due ore ad ammirare questi edifici moderni spettacolari. \u00a0Pranzo vicino alla chiesa poi per la N82 passiamo Annonay e quindi ci immettiamo sulla N7 verso sud fino a Tournon, dove deviamo a sx per la D532.<\/p>\n<p>Passiamo il grosso centro di Romans s\/r Isere e per la D52 arriviamo dopo una quindicina di km, tra belle colline, a St.Antoine l\u2019Abbay, che si presenta alto sul colle con l\u2019imponente facciata della cattedrale illuminata dalla luce dorata del tramonto. Parcheggio nella parte alta del paese, vicinissimo al centro. Visita serale al borgo sapientemente illuminato con luci tenue e soffuse, poi cena, sono le 21 ed \u00e8 ancora abbastanza chiaro, quindi a nanna.<\/p>\n<p><strong>P a St ANTOINE L\u2019ABBAY<\/strong>, a nord-est di Valence. Park nella parte alta del borgo, fondo erboso, molto comodo e silenzioso, a 100 metri dal centro. Non illuminato, gratuito; siamo in tre camper. Buona la giornata con sole e caldo ma non troppo 22\u00b0. Di sera scende a 21\u00b0 alle ore 21.<\/p>\n<p>Km. 167<\/p>\n<p>18 lun \u2013 Temperatura mattutina alle ore 8 \u00e8 di 14\u00b0. Tutto il giorno fermi a riposo godendoci il paesaggio con piccole passeggiate per il paese e frequenti pennichelle . Temperatura serale 21\u00b0. Tempo bellissimo tutto il giorno.<\/p>\n<p><strong>P a St.ANTOINE L\u2019ABBAY <\/strong><\/p>\n<p>Km.000<\/p>\n<p><strong>19 mar<\/strong> \u2013 Alle ore 9,30 la temperatura \u00e8 di 21\u00b0. Cielo un poco lattiginoso\u00a0 ma con apertura di sole. Promette bene. Partiamo dal parcheggio e ci fermiamo a Romans s\/r Isere al <em>SUPER U<\/em> per fare spesa grande. Pranzo alle 14,30 nel park del supermercato, a base di paella fresca fresca e vino locale, poi verso sud per la D538 fino a Crest e poi ancora per la D538 tra bei paesaggi ci fermiamo a Saou, piccolo villaggio all\u2019inizio di una gola scavata dal fiume, con imponenti formazioni rocciose che dominano anche il paese.<\/p>\n<p>Un improvviso acquazzone ci costringe a riparare sotto il tendone di un bar. Tuoni lampi fulmini e saette, il tutto nell\u2019arco di 10 minuti, poi di nuovo il sole. Torniamo al <em>park visitors<\/em>, bello su suolo erboso tra alberi di pero. Il temporale ha abbattuto numerose frutti a terra, e noi come altri turisti che hanno parcheggiato nel prato, raccogliamo tranquillamente. Riprendiamo verso sud con la D538 che vicino a Bordeaux (non quello sull\u2019Atlantico) cambia numero e diventa D70.<\/p>\n<p>Bello il <em>Defil\u00e9 de Trent Pas <\/em>(gole lungo il Rubion) verso Nyons. Il park con AA segnalato dal portolano presso questa cittadina \u00e8 occupato interamente da nomadi. Sono gi\u00e0 le 20 passate e dirigiamo su Mirabel Aux Bonnies (7 km a sud sulla D538) dove \u00e8 segnalata un\u2019altra AA. Quando arriviamo \u00e8 rimasta un\u2019unica piazzola libera (rigidamente picchettata) dove ci sistemiamo per la notte.<\/p>\n<p><strong>P a MIRABEL AUX BONNIES<\/strong>, 7 km a sud di Nyons. Bel parcheggio, ma senza acqua ne scarico, fondo erboso con un grande albero in mezzo all\u2019area sotto il quale \u00e8 assolutamente vietato parcheggiare. Gratuito, non illuminato, tranquillo, a lato della D538 prima del paese provenendo da Nyons. Giornata discreta a parte il rapido temporale. Temp.sui 21\u00b0. La sera 20\u00b0. Siamo in 10 camper, quanti ne contiene l\u2019area.<\/p>\n<p>Km. 171<\/p>\n<p><strong>20 mer<\/strong> \u2013 Durante la notte ha fatto un altro temporale con tuoni e fulmini ma con poca acqua. Ora alle 8,30 c\u2019\u00e8 il sole e la temperatura \u00e8 di 17\u00b0. Prendiamo verso Nyons e poi verso est con la D94 che percorre un tratto magnifico specialmente per le <em>Gorges des St. May<\/em>. Andiamo a visitare questo paesino \u201c<em>perch\u00e9<\/em>\u201d, significa arroccato, sullo sperone calcareo che domina il fiume Eygues. Non ci sono negozi a parte un bar, il pane viene portato con un furgoncino dal panaio ambulante tutte le mattine.<\/p>\n<p>Il minuscolo cimitero \u00e8 nel punto pi\u00f9 alto e panoramico dello sperone.\u00a0 In alto volteggiano le aquile e grifoni che qui fanno il nido negli anfratti della roccia del canyon. Dopo la breve passeggiata (\u00e8 consigliabile lasciare il camper sulla nazionale) in paese ripartiamo per sostare nell\u2019area pic-nic per il pranzo. Una quindicina di grifoni dal collo nudo volteggia nell\u2019aria sopra di noi a bassa quota. Siamo alle porte di Remuzat che come paesino \u00e8 assai anonimo ad eccezione della posizione che occupa nella gola del fiume e dei numerosi nidi di questi grossi rapaci.<\/p>\n<p>Riprendiamo la D94 che dopo Remuzat diventa la D994, ma continua ad attraversare bei paesaggi. A Serres deviamo verso sud per la N75 attraversando Laragne-Monteglin fino a Sisteron, grande paesone dominato da una imponente fortezza visibile anche da lontano. Il park sotto la fortezza \u00e8 troppo frequentato e rumoroso, decidiamo di andare a Valonne per dormire, \u00e8 distante 10 km verso sud sulla sponda della Durance, ma il park segnalato all\u2019area pic-nic non \u00e8 usabile per la sbarra a due metri.<\/p>\n<p>Proviamo a l\u2019Escale, ma \u00e8 troppo piccolo come paese e i parcheggi troppo angusti. Attraversiamo la Durance e finalmente troviamo un ampio parcheggio sotto il castello di Chateau Arnoux. Ci sono altri quattro camper ; \u00e8 un po\u2019 rumoroso perch\u00e9 a lato della N85 percorsa anche da camion, ma ci accontentiamo.<\/p>\n<p>Cena e poi un giro in paese. C\u2019\u00e8 un altro parcheggio buono pi\u00f9 defilato, vicino al complesso scolare, segnalato dal portolano, sicuramente pi\u00f9 silenzioso, ma con alcuni problemi di ingresso alla piazzetta. Carine le strade a saliscendi e i giochi di luci che illuminano il castello cambiando colore ad intermittenza e dando all\u2019edificio tonalit\u00e0 diverse, giallo, rosso, bl\u00f9, viola. Alle 23 andiamo a letto. La temperatura \u00e8 di 23\u00b0 e il tempo \u00e8 stato bello tutto il giorno.<\/p>\n<p><strong>P a CHATEAU ARNOUX<\/strong>, nel park del castello, fondo asfaltato a lato della N85, molto ampio, vi sostano anche alcuni camion. Wc pubblico , ma l\u2019acqua \u00e8 impossibile prenderla dal lavandino. Illuminato, gratuito e tranquillo perch\u00e9 ad una certa ora il traffico cessa quasi del tutto.<\/p>\n<p>Km. 131<\/p>\n<p><strong>21 gio<\/strong> \u2013 Alle 8,30 la temperatura \u00e8 di 18\u00b0, il tempo \u00e8 bello e la notte \u00e8 stata molto tranquilla. Dopo le operazioni mattutine ci spostiamo a Malijai, poco a sud sulla riva sx della Durance per vedere la <em>villa-castello<\/em> dove Napoleone trascorse il giorno e la notte tra il 4 e il 5 marzo 1815. visita solo dall\u2019esterno perch\u00e9 adesso e l\u2019Hotel de Ville del paese.<\/p>\n<p>Ci spostiamo ancora verso sud fino a Les Mees, fermandoci nel parcheggio sotto l\u2019interessante formazione rocciosa denominata \u201c<em>Rochers des Mees<\/em>\u201d. E\u2019 una formazione colonnaria multipla di roccia sedimentaria composta da breccia e terra in forme coniche simile, all\u2019aspetto, alle piramidi di terra del Trentino, ma cento volte pi\u00f9 grandi. Sotto di esse si sviluppa il paese.<\/p>\n<p>Il park dove siamo \u00e8 dotato di tavoli da pic-nic, ombreggiato e pulito. C\u2019\u00e8 anche un piccolo edificio dell\u2019ufficio turistico per le informazioni su come e quando visitare questo sito. Pranziamo all\u2019ombra degli alberi insieme a tanti altri turisti.<\/p>\n<p>Dopo un poco di siesta riprendiamo strada per andare a vedere il Monastero di Ganagobie, pochi km a sud di Chateau Arnoux. Bella salita di 4 km con strada stretta e tutta curve. Il monastero \u00e8 precluso ai forestieri per\u00f2 la chiesa \u00e8 visitabile. In stile romanico \u00e8 dotata di un importante portale d\u2019ingresso ricco di sculture a carattere religioso e fregi geometrici.<\/p>\n<p>Il colore ocra della pietra con cui e costruita la chiesa \u00e8 esaltato dai raggi solari del tardo pomeriggio. E\u2019 costruita su un dirupo sulla Durance dal quale si ammira lo svolgersi sinuoso del fiume in fase senile, punteggiato dai paesi che ne sfruttano l\u2019orografia. La vista spazia fino quasi al mediterraneo e dalla parte opposta fino al Mont Ventoux. Discendiamo con la dovuta cautela la strada fatta prima e ci spostiamo a vedere il piccolo villaggio di Lours, classificato tra i \u201c<em>villages de caractere<\/em>\u201d, ci accoglie un bel parcheggio nuovo nuovo dove sostano gi\u00e0 due camper.<\/p>\n<p>Visitiamo il villaggio \u201c<em>perch\u00e9<\/em>\u201d(arroccato) molto ben tenuto, con il castello privato in cima al paese, poi passeggiata fino alla cappella di <em>Notre Dame de la Vie<\/em>, poco lontana fuori dal nucleo abitato, e quindi rientro al camper. Apriamo il tendalino (anche gli altri ce l\u2019hanno aperto) e ceniamo fuori con la vallata sotto i nostri occhi fino al calare del sole.<\/p>\n<p><strong>P a LOURS<\/strong> pochi km a sud di Chateau Arnoux, su una deviazione a dx dalla N96. park ideale a 100 metri\u00a0 prima del paese. Su asfalto colorato, alberelli a intervalli regolari, acqua a pulsante e wc pubblici. Gratuito e illuminato. E\u2019 stato bellissimo tutto il giorno con temperatura massima sui 27\u00b0. In serata alle 20,30 sono 24\u00b0.<\/p>\n<p>Km . 40<\/p>\n<p><strong>22 ven<\/strong> \u2013 La temperatura minima notturna \u00e8 stata di 20\u00b0. Dopo le operazioni di scarico e carico acqua partiamo per visitare Manosque, poco pi\u00f9 a sud sulla N96. Visita alla cittadina, dotata di molti parcheggi, ma quasi tutti pieni e poco adatti a mezzi ingombranti.<\/p>\n<p>Troviamo posto quando ormai le speranze erano perse. Cittadina tipica provenzale, di una certa grandezza; quasi tutte le piazze sono occupate dai tavoli delle numerose <em>brassseri<\/em> che vi si affacciano, ombreggiate dai grossi platani e dai multicolori ombrelloni. Vita movimentata in tutte le strade e un\u2019infinit\u00e0 di negozietti che espongono anche sulla via i prodotti regionali: ovunque nell\u2019aria il profumo della lavanda che si raccoglie in questi giorni.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una bella porta pedonale che d\u00e0 accesso al centro storico, le due chiese principali sono adibite, oltre al culto anche ad esposizione di opere di artisti contemporanei: molto interessante ed originale l\u2019iniziativa. Per evitare il rischio di rimanere imbottigliati nel parcheggio auto decidiamo di spostarci e prendendo la D907 verso Pierrevert troviamo un parcheggio ombreggiato dai gelsi per pranzare.<\/p>\n<p>Dopo ripartiamo per fermarci 12 km a ovest a Montfuron sulla D907 per vedere il vecchio mulino a vento, in alto sulla collina, il villaggio \u00e8 poco sotto raccolto in poche case; nell\u2019intorno vi sono antichi resti di castello ormai adeguati a terra descritti da una tavola di orientazione. Bel panorama sui monte Lure e della Durance. Riprendiamo la D907 e poi la D1400 fino a Mane per visitare il maestoso convento di <em>Notre Dame de Salagon<\/em>.<\/p>\n<p>Ingresso a 6\u20ac\/persona che comprende la visita con auricolare in italiano e foglietto illustrativo; museo etnografico che spiega le fasi di lavorazione della lavanda, giardino delle erbe aromatiche e chiesa romanica con i suoi affreschi. Proseguiamo per Forcalquer; bella cittadina con centro storico pedonale, troviamo park presso il convento <em>Cordeliers,<\/em> segnalato in loco, per ora deserto, vicinissimo al centro (quello segnalato dal portolano \u00e8 nei pressi del camping, ma a lato di una strada di scorrimento e quindi troppo rumoroso).<\/p>\n<p>Visita al centro storico dove si svolge anche il mercato del venerd\u00ec, percorriamo le antiche stradine lastricate in salita e discesa ammirando i numerosi negozietti di artigianato.<\/p>\n<p>Arriviamo fino alla sommit\u00e0 del colle dove si trova la grande torre quadrangolare ed ancora pi\u00f9 su dove c\u2019\u00e8 una pregevole cappella poligonale dalla quale si ammira il paesaggio a 360 gradi.<\/p>\n<p>Scendiamo l\u2019antico viottolo, ripassiamo dal mercatino dell\u2019artigianato, acquistiamo alcune cosette e poi al camper a preparare la cena. Troviamo vicino a noi altri sei camper, tutti italiani, che nemmeno salutano. Il tempo \u00e8 stato bello tutto il giorno.<\/p>\n<p><strong>P a FORCALQUER<\/strong> nel pak <em>Le Cordeliers<\/em>, all\u2019inizio del paese arrivando da est per la D4100 o D12. accesso al paese tramite sentiero pedonale di poche centinaia di metri. Fondo ghiaioso, gratuito, non illuminato, no acqua e wc. Temperatura alle ore 20 di 27\u00b0.<\/p>\n<p>Km. 71<\/p>\n<p><strong>23 sab<\/strong> \u2013 Notte tranquilla e fresca, \u00e8 scattato l\u2019allarme senza motivo apparente. Temperatura stamani \u00e8 di 19\u00b0 alle ore 9. facciamo tutta strada fino a Lucca fermandoci solo per pranzare. Arriviamo nel primo pomeriggio, questa sera \u00e8 il 20esimo compleanno di Gulli.<\/p>\n<p>Km. 602<\/p>\n<p>Totale km 3894<\/p>\n<div style=\"padding: 15px; background: #EDF9F0;\">Per i tuoi viaggi itineranti e le tue vacanze in Francia puoi consultare anche la<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/php\/sosta\/europa\/sohp-francia.php3\">pagina con le segnalazioni delle aree di sosta, di punti sosta e dei camper service in Francia<\/a><\/strong><\/span><\/div>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro e Patrizia ci raccontano il viaggio a bordo del loro Rapid\u00f2 7096 del\u00a0 giu 2008; 3894 km in giro tra Francia,\u00a0 Provenza e Borgogna. 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