{"id":51218,"date":"2021-10-14T09:00:00","date_gmt":"2021-10-14T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=51218"},"modified":"2022-02-16T11:49:04","modified_gmt":"2022-02-16T10:49:04","slug":"diario-di-viaggio-in-norvegia-capo-nord-e-isole-lofoten","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/diario-di-viaggio-in-norvegia-capo-nord-e-isole-lofoten\/","title":{"rendered":"Diario di viaggio in Norvegia: Capo Nord e Isole Lofoten"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere questo racconto dai nostri lettori <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Elisa e Daniele<\/strong><\/span> (che ringraziamo anche per le bellissime fotografie). Buona lettura!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>TRAGITTO E CHILOMETRI PERCORSI<\/b><b>: ARCORE (MB) \u2013 NORDKAPP andata e ritorno. Il contachilometri all\u2019arrivo segna 7656 percorsi su strada, ai quali vanno aggiunti i circa 1.400 percorsi via mare<\/b><\/p>\n<p><b>TEMPO IMPIEGATO:<\/b><b> 25 giorni, dal 16\/8\/2021 al 9\/9\/2021&nbsp;<\/b><\/p>\n<p><b>COSTO COMPLESSIVO DEL VIAGGIO<\/b><b>: \u20ac 3158 totali per due persone<\/b><\/p>\n<p>Quest\u2019anno abbiamo deciso di farci portare dal nostro California sul tetto d\u2019Europa, dopo l\u2019esperienza positiva dello scorso anno fino all\u2019estremit\u00e0 occidentale del continente, nel sud del Portogallo.<\/p>\n<p>Come ci eravamo ripromessi pi\u00f9 volte da tempo, per la prima volta, finalmente, abbiamo tenuto un piccolo diario di bordo giornaliero, per poter rileggere e ricordare, in un futuro, i giorni trascorsi in Scandinavia.<\/p>\n<p>Ma abbiamo anche colto l\u2019occasione per raccogliere alcuni \u201cconsigli di viaggio\u201d che riteniamo utili da condividere, considerato che il viaggio \u00e8 stato impegnativo gi\u00e0 in fase di programmazione oltre che <i>in itinere<\/i>, tanto pi\u00f9 che molte informazioni importanti non vengono riportate dalle guide cos\u00ec come nei vari blog che abbiamo letto con attenzione prima di partire.<\/p>\n<p>I \u201cconsigli di viaggio\u201d sono riportati nelle indicazioni generali, ma anche qua e l\u00e0 nel <b>diario di bordo<\/b>, che abbiamo per l\u2019appunto scritto con taglio pratico, cercando di fornire indicazioni utili a chi voglia ripetere un simile viaggio, per quanto, naturalmente, ogni itinerario non possa che essere unico e particolare. Le tappe che consideriamo quasi \u201cobbligate\u201d &#8211; ed anche pi\u00f9 interessanti da leggere -sono quelle di Capo Nord (giorno 6 e 7), le isole Lofoten (giorni 9-12) e anche la giornata di trekking lungo il lago Gjende (giorno 18), rimarcando comunque che tutto il viaggio in Scandinavia \u00e8 uno spettacolo della natura e un susseguirsi di paesaggi, profumi e sensazioni che rimangono impressi nella memoria.<\/p>\n<p>Riportiamo qui sotto, brevemente, alcune <b>indicazioni generali <\/b>per chi volesse valutare se intraprendere o meno un simile viaggio, rinviando direttamente al diario di bordo a coloro che volessero semplicemente rivivere o pregustare un po\u2019 i momenti pi\u00f9 belli di una vacanza oltre il circolo polare.<\/p>\n<p><b><\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><b>INDICAZIONI GENERALI<\/b><\/span><\/p>\n<p><b>ITINERARIO<\/b><\/p>\n<p>Abbiamo scelto un itinerario forse un po\u2019 particolare per quanto riguarda il tragitto di andata, passando per la Repubblica Ceca e la Polonia, per poi sbarcare in Svezia e proseguire verso Capo Nord. Ci sentiamo di dire che la scelta, dettata da ragioni personali, sia comunque da prendere in considerazione. Si attraversano molte citt\u00e0 degne di visita (Innsbruck, Monaco di Baviera, Praga, Poznan, Danzica per citarne solo alcune) ed i costi di viaggio sono limitati. Anche il traghetto da Danzica a Stoccolma, a conti fatti, si \u00e8 rivelata un\u2019ottima soluzione.<\/p>\n<p>Per un breve accenno a costi\/benefici delle traversate in traghetto, non solo in termini economici ma anche di risparmio di tempo e strada percorsa, rinviamo alla sezione \u201ccosti\u201d.<\/p>\n<p>Abbiamo scartato l\u2019ipotesi di attraversamento della Finlandia \u2013 che avrebbe allungato troppo il tragitto \u2013 e abbiamo optato per le strade svedesi all\u2019andata, pi\u00f9 scorrevoli ma anche un po\u2019 monotone, riservandoci per il ritorno le pi\u00f9 impegnative ma altrettanto spettacolari strade norvegesi.<\/p>\n<p><b>MEZZO<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 difficile dire quale sia il mezzo migliore per percorrere un itinerario cos\u00ec lungo.<\/p>\n<p>Ci verrebbe da dire che sia il camper, oppure, meglio ancora, il nostro amato Volkswagen T4 California, un piccolo van &#8211; con i suoi anni alle spalle e i tanti km gi\u00e0 percorsi ma che permette di muoversi con maggiore autonomia.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che abbiamo visto tanta gente arrivare a Capo Nord con i mezzi pi\u00f9 disparati.<\/p>\n<p>Tantissimi camper e motorhome, naturalmente. Ma anche furgoni camperizzati, roulotte, normali auto &#8211; anche utilitarie! &#8211; con tenda a bordo; alcune Tesla, moto e biciclette. A Capo Nord abbiamo visto arrivare anche un paio di camion tipo Overland o Parigi-Dakar.<\/p>\n<p>Famiglie, coppie o single, di tutte le et\u00e0 impegnati in questa lunga, entusiasmante corsa verso Nord.<\/p>\n<p>Una considerazione di base tuttavia va fatta, quale che sia il mezzo prescelto: a certe latitudini alberghi <i>e bed and breakfast <\/i>scarseggiano ed hanno prezzi assai poco popolari. Di contro, Svezia e Norvegia paiono essere un vero paradiso per i campeggiatori: i camping sono moltissimi, molto ben attrezzati e ad un prezzo accessibile (per due persone ed un camper il prezzo \u00e8 sempre stato tra i 25 e i 35 euro a notte), e naturalmente consentono un contatto con la natura ancora pi\u00f9 \u201cravvicinato\u201d rispetto a tutte le altre soluzioni.<\/p>\n<p>Il campeggio libero \u00e8 tollerato per i camper, e per certi versi addirittura \u201cincentivato\u201d per chi \u00e8 in tenda: \u00e8 facile trovare piazzole dinanzi a panorami mozzafiato, a volte vicino a toilette pubbliche, sempre pulite e provviste di acqua calda.<\/p>\n<p><b>PERIODO E TEMPISTICA<\/b><\/p>\n<p>Siamo partiti il 16 agosto. Con qualche settimana di ritardo rispetto a quanto avremmo desiderato.<\/p>\n<p>In effetti, una partenza fine giugno o luglio permette di \u201cgodere\u201d \u2013 almeno in teoria \u2013 di qualche grado di temperatura in pi\u00f9, e soprattutto ammirare il sole di mezzanotte.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la partenza \u201critardata\u201d, unitamente alla seconda estate di pandemia, ci ha permesso di avere \u2026 tutta la Norvegia quasi a nostra completa disposizione.<\/p>\n<p>Certo, la Norvegia \u00e8 grande abbastanza per ricevere i turisti di mezzo mondo, ma immaginiamo che l\u2019itinerario per Capo Nord nei mesi di giugno e luglio possa essere un po\u2019 troppo trafficato. La strada principale \u00e8 una sola, ed anche se viene indicata come \u201cautostrada\u201d, per molti tratti null\u2019altro \u00e8 se non una strada a doppio senso di marcia.<\/p>\n<p>Osserviamo infine che in tutto il tragitto non abbiamo avuto a che fare col problema zanzare, segnalato da molti e che temevamo parecchio, anche perch\u00e9 Daniele ben ricordava ancora, a quasi trent\u2019anni di tempo dall\u2019interrail con i suoi amici di liceo, le terribili zanzare giganti della Finlandia. Non possiamo dire se anche tale circostanza sia da imputare al periodo scelto e alle temperature gi\u00e0 freddine la notte, oppure all\u2019itinerario prescelto, ma senz\u2019altro ha contribuito a rendere il viaggio pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>Il tempo a diposizione per il tragitto che qui proponiamo, a nostro avviso, dovrebbe essere di almeno una ventina di giorni, possibilmente un mese. Anche perch\u00e9, oltre ai chilometri, vanno messi in conto i giorni di pioggia, durante i quali a volte non \u00e8 possibile fare quanto si era programmato. Avevamo ipotizzato in origine di scendere fino a Bergen al ritorno, per vedere fiordi e ghiacciai nella zona sud, ma presto ci siamo resi conto che con il tempo a disposizione \u2013 23 giorni in totale \u2013 avremmo fatto le cose di corsa. Se possibile, riserveremo per un\u2019altra vacanza \u2013 magari in aereo &#8211; il sud della Norvegia, e ci siamo concentrati sulle zone pi\u00f9 inaccessibili oltre il circolo polare.<\/p>\n<p><b>COSTI<\/b><\/p>\n<p>Un viaggio su strada in Scandinavia va attentamente programmato, pi\u00f9 ancora di ogni altra meta, per via della lunghezza del tragitto, del meteo, e naturalmente anche per via delle spese, considerato il costo medio della vita nei paesi nordici.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 abbiamo detto in merito al pernottamento: camping e campeggio libero possono notevolmente abbattere le spese di viaggio.<\/p>\n<p>Il carburante, ad oggi, non ha costi superiori rispetto a quelli nostrani. Noi viaggiavamo a GPL e abbiamo avuto qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9 nel reperire le pompe, ma nulla di impossibile. Chi ha una auto elettrica sappia che la rete di distribuzione, soprattutto quella per le Tesla, \u00e8 all\u2019avanguardia.<\/p>\n<p>I traghetti costituiscono un\u2019altra voce importante, che va valutata con attenzione. Hanno un costo rilevante, ma bisogna mettere in conto che tragitti alternativi su strada (es: al ritorno invece della tratta Oslo \u2013 Kiel abbiamo valutato la possibilit\u00e0 di attraversare la Danimarca) implicano comunque costi aggiuntivi di carburante, pedaggi e pernottamento, che nel complesso rendono tale scelta meno conveniente di quanto potrebbe apparire a prima vista, senza tener conto del maggior aggravio in termini di tempo.<\/p>\n<p>Non rimangono che i costi per il cibo, e le \u201cuscite\u201d. Sulla prima voce consigliamo di fare una bella provvista di generi alimentari (e bevande, se non volete fare a meno, come noi, alla sera, del vostro aperitivo) prima di partire oppure durante il tragitto, prima di sbarcare in Scandinavia. I prezzi al supermercato sono mediamente pi\u00f9 alti che da noi, con la precisazione che, se per molti generi come frutta e verdura o carne fresca, sono proibitivi, per altri generi come il pesce, sono inferiori a quelli italiani. Finite le provviste della partenza, pertanto, la nostra dieta ha avuto come ingrediente principale il salmone.<\/p>\n<p>Anche le uscite a cena o nei bar, le abbiamo di fatto eliminate, fermo restando che i ristoranti sono pochi e i pub di fatto inesistenti al di fuori delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sulle gite in barca, invece, non rimane a nostro avviso che mettere mano al portafogli, non senza aver fatto una bella \u201cindagine di mercato\u201d sui tragitti proposti.<\/p>\n<p>Riportiamo, a titolo esemplificativo, il nostro resoconto delle spese effettuate suddivise per voce.<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\">TRAGHETTI: 792 euro<\/li>\n<li aria-level=\"1\">CARBURANTE (BENZINA + GPL): 1200 euro<\/li>\n<li aria-level=\"1\">CAMPING: 295 euro<\/li>\n<li aria-level=\"1\">SPESA + CENE: 488 euro<\/li>\n<li aria-level=\"1\">VARIE: 333 euro<\/li>\n<li aria-level=\"1\">TOTALE (2 persone): 3108 euro<\/li>\n<li aria-level=\"1\">Manca la voce \u201cpedaggi autostradali\u201d che, al momento della pubblicazione, non possiamo ancora quantificare. Siamo infatti in attesa della fattura che ci arriver\u00e0 dalla Norvegia e che inesorabilmente giunger\u00e0 via posta a casa, dato che lungo il tragitto sono dislocate innumerevoli telecamere. Ipotizziamo tale costo intorno ai 50 euro. \u00c8 anche possibile, ma non obbligatorio, registrarsi e pagare in anticipo sul sito delle autostrade norvegesi (autopass.no) Questa soluzione permette di avere qualche sconto in base alla classe di emissioni del veicolo. Per chi non ha il bollino per l\u2019attraversamento della svizzera vanno messi in conto altri 40 CHF e per chi attraversasse la repubblica ceca altri 10 euro circa.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come metodo di pagamento sconsigliamo di cambiare denaro alla partenza o all\u2019arrivo. Ovunque \u00e8 accettata la carta di credito ed anche (per quanto abbiamo letto diversamente su alcuni itinerari) quella di debito. Fino al rientro in Germania abbiamo pagato tutto tramite bancomat senza alcun problema. Persino l\u2019accesso ad alcuni bagni a pagamento che abbiamo trovato lungo il tragitto era pagabile (esclusivamente con) carta di credito\/debito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><b>DIARIO DI BORDO<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>GIORNO 0<\/b><\/p>\n<p><b>16 agosto ARCORE-PRAGA, km 930&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>Daniele ha gi\u00e0 guadagnato un po\u2019 di strada, attendendomi a Praga dove ha trascorso un po\u2019 di giorni con la figlioletta, mentre io l\u2019ho raggiunto in aereo il 16 agosto.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 stata dedicata a caricare per bene il mezzo e fare gli ultimi acquisti.&nbsp;<\/p>\n<p>Ci siamo concessi una breve cena a Jlovy U Prahy, un piccolo paesino a circa venti km da Praga, insieme alla tenerissima Julie, che al momento di salutarci, inaspettatamente, ha dato un bacio al vecchio California.<\/p>\n<p>Speriamo sia di buon auspicio, visto che proprio nelle ultime settimane proprio prima della partenza, per la prima volta da quando lo abbiamo acquistato, ci ha dato qualche problemino.<\/p>\n<p><b>GIORNO 1<\/b><\/p>\n<p><b>17 agosto, PRAGA \u2013 DANZICA, km 740<\/b><\/p>\n<p>Sveglia all\u2019alba e partenza di buon mattino. Destinazione Danzica, dove alle 18:00 salpa il traghetto per Nyn\u00e4shamn. Viaggio di 740 km su strada, che si aggiungono ai 950 gi\u00e0 percorsi da Daniele da Arcore a Praga.<\/p>\n<p>Visto il poco tempo a disposizione non ci siamo potuti permettere di visitare alcune citt\u00e0 carine della Polonia che abbiamo attraversato, e nemmeno la stessa Danzica.<\/p>\n<p>Il primo tratto di strada \u00e8 stato gradevole ma lento, in quanto attraversava la campagna e i paesini della Polonia; una volta imboccata la superstrada abbiamo proceduto pi\u00f9 spediti, ma solo fino a Bydgoszcz: da l\u00ec in poi, fino alle porte di Danzica il percorso era interessato da importanti lavori di rifacimento che hanno rallentato ulteriormente il tragitto.<\/p>\n<p>Pertanto ci siamo fermati solo per i rifornimenti e per una immancabile tappa al supermercato, per fare una abbondante provvista di pierogi e accumulare un po\u2019 di frutta e verdura a buon mercato, in modo da poter affrontare in tutta tranquillit\u00e0 le successive due settimane nei bellissimi, ma anche carissimi, paesi scandinavi.<\/p>\n<p>Il California \u00e8 veramente carico, tra serbatoio d\u2019acqua, benzina, gpl, e riserve di cibo, bevande e alcolici di cui abbiamo fatto incetta in Italia, Repubblica Ceca e Polonia.<\/p>\n<p>Ma avremo il tempo per riposarci, ora bisogna correre. Arriviamo infatti alla partenza del traghetto, affannati, mezz\u2019ora prima della partenza del traghetto.<\/p>\n<p>Alle 17.55, con cinque minuti di anticipo, il traghetto salpa. Ci attende una traversata di 18 ore.<\/p>\n<p>Non abbiamo trovato posto nelle cabine ma poco male, le poltrone sono confortevoli. Sul ponte il vento \u00e8 bello forte, ma ai tavoli l\u2019atmosfera \u00e8 gioviale e anche noi non rinunciamo ad un paio di birre alla spina.<\/p>\n<p>&nbsp;Cena al sacco con un po\u2019 delle vivande accumulate durante il tragitto e poi a nanna.<\/p>\n<p>La nave all\u2019interno \u00e8 quasi vuota, e, dopo il primo tratto piuttosto mosso tutto diventa pi\u00f9 semplice e riusciamo a farci una bella dormita.<\/p>\n<p><b>GIORNO 2<\/b><\/p>\n<p><b>18 agosto, DANZICA \u2013 NYN\u00c4SHAMM km 600 circa via mare e km 170 su strada da NYN\u00c4SHAMM a UPPSALA&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>Breve levata a vedere l\u2019alba alle 5:15, e poi torniamo a dormire.<\/p>\n<p>L\u2019idea della traversata da Danzica con il traghetto della linea polacca Polferries (polferries.com) &#8211; normalmente snobbata dagli itinerari tradizionali per capo Nord &#8211; si \u00e8 rivelata azzeccata: il prezzo di 256 euro (due persone e auto fino a 6m) \u00e8 buono rispetto a quello dei traghetti dalla Germania o ai ponti in Danimarca, e permette di risparmiare chilometri e ore di viaggio, visto che buona parte della traversata si svolge in notturna.<\/p>\n<p>Sbarcati alle 12:00, ripartiamo decisi ad arrivare presto a Capo Nord. Finora il viaggio, per il nostro California, \u00e8 stato poco pi\u00f9 che una scampagnata fuoriporta.<\/p>\n<p>Ma questa nostra convinzione, corroborata dai precedenti viaggi senza mai un problema, viene incrinata da un rumore del motore, iniziato in Polonia e sempre pi\u00f9 fastidioso. Il nostro mezzo \u00e8 del 1992, e per quanto ben tenuto ed all\u2019apparenza indistruttibile ha pur sempre i suoi anni.<\/p>\n<p>Fatte le verifiche e i rabbocchi di routine \u2013 e verificato che non appare nulla di anomalo e che le prestazioni del mezzo sono le solite &#8211; proseguiamo un po\u2019 preoccupati fino a Sigtuna e visitiamo la piccola cittadina, nota per essere una delle pi\u00f9 antiche e pi\u00f9 tipiche cittadine svedesi. E cos\u00ec \u00e8, in effetti.<\/p>\n<p>Il clima \u00e8 discreto. Non piove ma c\u2019\u00e8 vento e la temperatura \u00e8 freschina, sempre sotto i 15 gradi.<\/p>\n<p>Fa un po\u2019 senso vedere quasi tutti i locali vestiti con giacche a vento e stivali, mentre Daniele sfodera un ottimismo forse un po\u2019\u2026fuori stagione perseverando con sandali e pantaloncini corti.<\/p>\n<p>Ripartiamo per Uppsala ma a preoccuparci \u00e8 sempre il nostro California. Decidiamo di portarlo in una autofficina qui vicino anche se temiamo che sar\u00e0 una salassata che vanificher\u00e0 tutti i nostri sforzi di limitare al massimo le spese qui in Svezia e allo stesso tempo una perdita di tempo, visto che \u00e8 ormai tardi e rischiamo che il mezzo venga trattenuto per i necessari controlli.<\/p>\n<p>Niente di tutto questo.<\/p>\n<p>Nell\u2019officina fuori dal centro troviamo tre giovani disponibilissimi che caricano subito l\u2019automezzo sul ponte e si mettono subito al lavoro. Dopo circa mezz\u2019ora ci riferiscono che ci deve essere un piccolissimo foro in uno dei collettori, in prossimit\u00e0 del motore.<\/p>\n<p>Nulla di cui preoccuparsi, se non per il rumore fastidioso.<\/p>\n<p>Ci consigliano di ripartire e non perdere tempo e denaro presso la loro officina: abbiamo un viaggio lungo da fare.<\/p>\n<p>Nonostante la nostra insistenza non vogliono essere pagati e quindi lasciamo un piccolo \u201csouvenir\u201d, ovvero una delle bottiglie di vino che ci siamo portati dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>Proseguiamo, rassicurati, verso Nord.<\/p>\n<p>Ma la giornata ormai volge al termine e ci fermiamo in un campeggio a Sandsvikbadet. Il campeggio \u00e8 ancora meglio di quanto descritto sul sito: in mezzo alla foresta con spiaggia privata sul laghetto. Peccato che la struttura sia chiusa, nonostante la presenza di alcuni caravan all\u2019interno. Chiamiamo anche la reception e chiediamo a dei passanti ma nulla da fare.<\/p>\n<p>Non ci rimane che campeggiare nell\u2019adiacente parcheggio, dove hanno trovato rifugio anche un altro paio di campeggiatori nelle nostre stesse condizioni.<\/p>\n<p><b>GIORNO 3&nbsp;<\/b><\/p>\n<p><b>19 agosto, SANDSVIKBADET &#8211; UMEA, km 575<\/b><\/p>\n<p>Oggi la doccia calda \u00e8 la priorit\u00e0, quindi ci mettiamo alla ricerca di una struttura adeguata e \u2026aperta.<\/p>\n<p>Scegliamo il camping \u201cFirst Camp\u201d vicino a Umea, meno romantico di altre strutture e del campeggio libero, ma fornito di tutti i comfort possibili.&nbsp; Aperto tutto l\u2019anno, anche il prezzo di circa 29 euro per due persone pi\u00f9 camper \u00e8 pi\u00f9 che accettabile.<\/p>\n<p>Il viaggio \u00e8 stato un po\u2019 monotono e anche la scelta di un percorso alternativo \u201cpanoramico\u201d consigliato dalla guida si rivela una scelta poco felice, visto che la strada non costeggia il mare. Nemmeno il \u201cpittoresco\u201d villaggio di Oxsana \u2013 la cui visita ci sentiamo di sconsigliare &#8211; avrebbe meritato una deviazione.<\/p>\n<p>Merita menzione solo la colazione in riva ad un laghetto, in una piazzola \u201clibera\u201d munita di tavoli e panche di legno, zona fuoco con alcuni rami gi\u00e0 a disposizione e persino una sega per tagliare i rami.<\/p>\n<p>Insomma, la Svezia sembra essere un paradiso per il campeggio libero e per chi ama la pesca, e strada facendo scopriremo che la Norvegia lo \u00e8 ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma stasera urge una doccia e quindi procediamo spediti verso il nostro camping<i> deluxe<\/i>.<\/p>\n<p>Struttura che alla fine si rivela molto azzeccata, non solo per le docce pi\u00f9 da hotel che da camping, ma anche per la presenza di una cucina comune munita di forni, piastre e lavastoviglie.<\/p>\n<p>Ottima occasione per una cena a base di ruskie pierogi e vino dall\u2019Italia.<\/p>\n<p><b>GIORNO 4<\/b><\/p>\n<p><b>20 agosto, UMEA-PAJALA, km 488&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>Iniziamo la giornata con una corsetta rigenerante in riva al lago adiacente al campeggio: le case di legno color rosso mattone lungo il percorso sono da fiaba.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51219\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un\u2019abbondante colazione riprendiamo la strada pronti a macinare altri km; peccato solo per la sauna che non siamo riusciti a fare in quanto avremmo dovuto prenotare in anticipo. Facciamo tappa al villaggio parrocchiale di Gammelstad, caratteristico e suggestivo insediamento nel cuore della Lapponia svedese. Gradevole anche la brevissima visita al porto di Lulea con vista sull\u2019omonimo arcipelago; nonostante la presenza di un\u2019area sosta attrezzata decidiamo di guadagnare chilometri verso Capo Nord, non senza aver fatto tappa in un supermercato per fare ancora un po&#8217; di scorte prima dell\u2019ingresso in Norvegia. Segnaliamo che i prezzi non solo sono decisamente migliori di quelli che troveremo in Norvegia, ma sono inaspettatamente di poco superiori a quelli italiani, fatta eccezione per alcolici e frutta e verdura, naturalmente.<\/p>\n<p>Il povero California continua a soffrire come non mai. Ora \u00e8 la volta del cambio, che si rompe proprio quando \u00e8 il mio turno di guida.<\/p>\n<p>All\u2019autofficina Volkswagen, a poche centinaia di metri dalla rottura, ci dicono che occorreranno giorni per ricevere il pezzo e poi montarlo. Lo fissano alla bell\u2019e meglio avvertendo che non sanno quanto la riparazione, gratuita anche in questo caso, possa durare.<\/p>\n<p>\u00c8 venerd\u00ec pomeriggio. E decidiamo, con un po\u2019 di insana incoscienza, di continuare verso nord.<\/p>\n<p>Da questo momento non ci alterneremo pi\u00f9 al volante poich\u00e9 Daniele sostiene di avere una guida pi\u00f9 \u201cdelicata\u201d rispetto alla mia.<\/p>\n<p>Passata Lulea, il paesaggio cambia notevolmente, la strada diventa ad una corsia per senso di marcia, i centri abitati si diradano e incominciano a vedersi alcune renne ai bordi delle carreggiate. Siccome raggiungiamo Pajala intorno alle 21:30 quando il camping \u00e8 ormai chiuso, decidiamo di fermarci per la notte in un bel prato lungo il fiume.<\/p>\n<p><b>GIORNO 5<\/b><\/p>\n<p><b>21 agosto, PAJALA-ALTA, km 386&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>Sveglia di buon mattino con l\u2019obiettivo, non dichiarato, di arrivare a Capo Nord, pertanto colazione al volo presso la stazione di servizio dove Daniele si concede l\u2019acquisto di una antenna telescopica per grigliare salsicce al modico prezzo di 29 SEK (circa 2 euro e 50 centesimi). Attraversiamo il confine dove per la prima volta i doganieri locali, quelli finlandesi, ci controllano il green pass; sono rigorosi ma anche molto gentili, a detta loro il periodo da noi scelto pe il viaggio a Capo Nord \u00e8 perfetto \u2013 a dispetto di quanto pensavamo &#8211; dal momento che proprio a causa delle restrizioni riguardanti il Covid, non ci dovrebbe essere la solita ressa degli altri anni. In effetti la strada continua ad essere deserta, il paesaggio, la natura ma anche lo stesso colore delle case, tutte in legno color mattone, appare senza soluzione di continuit\u00e0 rispetto a quello svedese. \u00c8 dopo il confine con la Norvegia che la natura assume d\u2019un tratto una variet\u00e0 ed una discontinuit\u00e0 inaspettate. Anche prima era molto bello: la striscia di strada attraversava foreste di conifere e betulle e costeggiava innumerevoli laghi e corsi d\u2019acqua; lo stesso appariva tuttavia monotono e, per certi versi, poco panoramico, per quanto fosse suggestivo attraversare la foresta. Ora invece si fa molto pi\u00f9 discontinuo e sorprendente: la boscaglia si dirada e consente di scrutare l\u2019orizzonte, la strada attraversa vallate rocciose e spesso affiancata da torrenti; anche il colore delle case diventa pi\u00f9 variegato.&nbsp;<\/p>\n<p>Anche le condizioni meteo appaiono un po\u2019 pi\u00f9 clementi e spuntano timidi raggi di sole. Forse il caloroso benvenuto e l\u2019augurio dei doganieri norvegesi (anche loro rigorosi e gentili al pari dei colleghi finlandesi, ma ancora pi\u00f9 rilassati visto che sono intenti a grigliare salsicce proprio presso il posto di blocco) di fare buon viaggio ci sta portando fortuna.<\/p>\n<p>Facciamo una sosta poco prima di Alta, presso un\u2019area attrezzata in riva al fiume, dove sperimentiamo il nuovo attrezzo acquistato in mattinata da Daniele per arrostire sul fuoco, anche noi, delle salsicce comprate poche ore prima in occasione di una immancabile tappa in supermarket finlandese, accendendo dei ceppi di legna gentilmente lasciati dall\u2019ultimo utilizzatore.<\/p>\n<p>Oramai la giornata volge al termine e rinunciamo alla tirata a Capo Nord.<\/p>\n<p>Raggiungiamo il camping \u201cAlta River\u201d alle porte della cittadina, e dopo una bella corsa lungo il fiume, ci concediamo una rigenerante sauna finlandese nel tipico \u201ccasottino\u201d, tutto per noi, con vista e accesso al fiume.<\/p>\n<p><b>GIORNO 6<\/b><\/p>\n<p><b>22 agosto, ALTA-NORDKAPP, km 240&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>Ci svegliamo di buon mattino e partiamo alla volta della tappa pi\u00f9 importante; il tragitto \u00e8 breve ma abbastanza impegnativo: dopo una prima parte relativamente semplice, la strada si restringe ulteriormente ed \u00e8 un continuo susseguirsi di saliscendi e curve tra il mare e gli innumerevoli specchi d\u2019acqua. La natura regna sovrana: capita a volte che le renne invadano la carreggiata senza mostrare la minima intenzione di lasciare strada; ci sono tuttavia alcuni piccolissimi villaggi di pescatori assai carini; presso alcuni di essi \u00e8 possibile pernottare o concedersi dei pranzi particolari a base di pesce e granchio reale. Il tratto finale poi presenta alcuni tunnel molto lunghi e stretti, di cui uno, sotto il Mar Glaciale Artico, con una pendenza impegnativa lungo quasi 7 km: ci mettiamo nei panni degli audaci ciclisti che superiamo lungo la via.&nbsp;<\/p>\n<p>Lungo il percorso ha piovigginato tutto il tempo; tuttavia l\u2019orizzonte, nonch\u00e9 le previsioni che avevamo attentamente studiato, ci rendono ottimisti. Tant\u2019\u00e8 che arrivati alla fatidica meta, il sole fa capolino e ci regala degli splendidi panorami: occasione unica per srotolare il nuovo tendalino del California e concederci una lauta merenda con vista sullo strapiombo. Come immaginavo Daniele non si \u00e8 lasciato sfuggire l\u2019occasione per esibire, appeso al portellone, il bandierone della sua amata Atalanta.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51220\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-51221 alignleft\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-483x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-483x1024.jpg 483w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-142x300.jpg 142w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-rotated.jpg 695w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/p>\n<p>Il pomeriggio viene dedicato alle foto di rito e alla visita del locale museo e del costosissimo shop souvenirs. In proposito ci sentiamo in dovere di evidenziare che le regole di accesso all\u2019area sono state assai male descritte sia sul sito ufficiale sia dagli operatori che avevamo preventivamente contattato telefonicamente. Anche i vari racconti di viaggio che abbiamo consultato non risultano aggiornati. Sappiate, infatti, che l\u2019ingresso all\u2019area \u00e8 completamente gratuito, con possibilit\u00e0 di parcheggio per 24 ore mentre l\u2019acquisto del biglietto all\u2019ingresso \u00e8 necessario esclusivamente per l\u2019accesso al museo &#8211; che peraltro non \u00e8 nulla di che &#8211; shopping center e ristorante. Invitiamo quindi a valutare con molta attenzione il pagamento di 260 NOK a persona per l\u2019accesso a tale struttura, a nostro avviso evitabile. La serata \u00e8 proseguita in compagnia di una famiglia di Bergamo, che attirata dalla vista della bandiera della Dea ha parcheggiato la propria roulotte accanto a noi.<\/p>\n<p>Non poteva mancare infine, per coronare questa indimenticabile giornata, una cenetta romantica e un altrettanto romantica nottata con vista sull\u2019Artico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>GIORNO 7&nbsp;<\/b><\/p>\n<p><b>23 agosto, NORDKAPP-SORSTRAUMEN, km 345<\/b><\/p>\n<p>La notte \u00e8 freddina e ventosa, ma la temperatura e l\u2019assenza di elettricit\u00e0 (per fortuna ci sono le toilette comuni pulite e munite di acqua calda) sono pienamente compensate dalla vista fantastica. Daniele riesce a filmare le prime luci del mattino e, dopo la colazione di rito, ci godiamo quest\u2019altra splendida mattinata di sole.&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 vero: Nordkapp in fin dei conti null\u2019altro \u00e8 se non un piazzale sterrato su un promontorio circondato dal mare, ma non siamo d\u2019accordo tuttavia con quanti sostengono che sia forte il rischio di rimanere delusi o che addirittura non valga la pena recarvisi: l\u2019atmosfera particolare, il silenzio, il paesaggio quasi lunare contribuiscono a rendere questo posto unico. La sensazione di essere nel punto pi\u00f9 a nord del nostro continente, lontano dalla \u201ccivilt\u00e0\u201d ma anche dalle preoccupazioni del quotidiano, rende l\u2019esperienza indimenticabile.<\/p>\n<p>E questa sensazione sembra accomunare la maggior parte dei presenti, soprattutto tutti quelli che decidono di trascorrere la notte.<\/p>\n<p>E la soddisfazione pi\u00f9 grande \u2013 con un po\u2019 di invidia \u2013 la scorgiamo sui volti degli intrepidi che raggiungono la meta in bici. Molto pochi a dire il vero \u2013 un paio in tutto \u2013 rispetto a tutti quelli incrociati per strada. Chiss\u00e0 quanti di loro avranno desistito.<\/p>\n<p>Sul piazzale si incontrano un po\u2019 tutte le persone che abbiamo incrociato durante il viaggio. I nostri vicini del campeggio di Alta, per esempio, con cui avevamo scambiato a malapena un saluto, diventano improvvisamente loquaci e gentili con noi. Facciamo amicizia con la famigliola di bergamaschi.<\/p>\n<p>Si percepisce una particolare atmosfera di complicit\u00e0.<\/p>\n<p>A malincuore facciamo i preparativi e lasciamo Nordkapp diretti \u2013 non potrebbe essere diversamente \u2013 verso sud, direzione Isole Lofoten. L\u2019\u201dossessione\u201d di raggiungere Capo Nord il prima possibile data la stagione, \u00e8 stata placata e confidiamo di prendercela con un po&#8217; pi\u00f9 di calma.<\/p>\n<p>Alla ricerca di un campeggio, facciamo tappa quasi per caso al Sorstraumen Handel Camping, adiacente alla strada principale; si tratta di una sistemazione molto spartana: ci sono solo delle piazzole su prato munite di allacci elettrici e due soli bagni di cui uno con doccia; il prezzo (250 NOK, circa 24 euro) \u00e8 in linea peraltro con quello degli altri campeggi. Una volta \u201caccampati\u201d tuttavia, la struttura si rileva assai particolare, in quanto la location assai suggestiva &#8211; il camping \u00e8 affacciato su un piccolo fiordo pescosissimo tutto l\u2019anno \u2013 la rende meta di accaniti pescatori; gli avventori del camping sono finlandesi, svedesi, tedeschi e norvegesi appassionati della pesca del merluzzo, che in queste acque abbonda anche durante la stagione estiva, per via di un particolare incrocio di correnti calde e fredde. Il campeggio inoltre ha un piccolo attracco per le barche ed \u00e8 attrezzato di una originalissima struttura coperta per il lavaggio, la pulizia e la sfilettatura del pesce. I nostri vicini all\u2019arrivo ci regalano alcuni filetti di merluzzo pescato in giornata: Daniele si mette subito ai fornelli e anche per oggi ci godiamo un\u2019ottima cenetta con vista e profumo mare.<\/p>\n<p><b>GIORNO 8<\/b><\/p>\n<p><b>24 agosto, SORSTRAUMEN-BRANDVOLL, km 367<\/b><\/p>\n<p>Breve corsetta al mattino nelle vicinanze del camping. Le ore trascorse ogni giorno in auto sono obiettivamente tante ed \u00e8 necessario sgranchirsi un po\u2019 le gambe. Salendo sui promontori oltre l\u2019autostrada, lungo i cigli delle stradine, crescono funghi giganti ovunque. Peccato non essere in grado di riconoscerli (quasi al pari di non essere capaci di pescare): l\u2019aspetto \u00e8 invitante e ci sentiremmo di dire che dall\u2019aspetto si tratta di autentici porcini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51222\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/4.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dubbio lasciamo stare e torniamo alla base.<\/p>\n<p>\u00c8 ora di ripartire in direzione isole Lofoten.<\/p>\n<p>Come da previsioni, la giornata si fa nuvolosa e poi piovosa: meglio guadagnare pi\u00f9 km possibili. Ci sentiamo invero di consigliare a chiunque voglia viaggiare nel nord della Scandinavia l\u2019accortezza di organizzare \u2013 qui pi\u00f9 che altrove &#8211; i propri itinerari in base alle previsioni dei giorni a venire, concentrando le tappe pi\u00f9 lunghe durante le frequenti giornate piovose.<\/p>\n<p>La strada \u00e8 tortuosa e i dislivelli sono notevoli; il percorso \u00e8 ulteriormente rallentato dai continui limiti di velocit\u00e0 e la ricerca di una stazione di gpl aperta ci fa perdere ulteriore tempo. La guida rimane pur sempre piacevole e un po\u2019 di musica classica contribuisce a rendere il tragitto armonioso.<\/p>\n<p>Ci concediamo solo qualche tappa nelle stazioni di servizio e in un discount (gruppo Extra) dove ci rendiamo conto per la prima volta di quanto sia a buon mercato il salmone, di cui facciamo una piccola scorta.<\/p>\n<p>La smania di macinare chilometri ci gioca un brutto scherzo: dopo una curva troviamo una coppia di poliziotti che ci fanno accostare. L\u2019uomo, sia pure con modo di fare gentile e quasi dispiaciuto, ci contesta il superamento del limite di velocita di 80 km. Andavamo a 92 km orari e a dire il vero non avevamo visto quel limite.<\/p>\n<p>Due circostanze rendono particolarmente indigesta questa contravvenzione: l\u2019autovettura prima di noi, cos\u00ec come quella che ci seguiva, viaggiavano alla stessa velocit\u00e0. Si tratta sicuramente di un caso &#8211; dato che alla nostra ripartenza altri automobilisti vengono fermati &#8211; ma rende pi\u00f9 amara la disavventura.<\/p>\n<p>Seconda circostanza: l\u2019ammontare spaventosamente alto della multa: 3.400 NOK, pari a oltre 330 euro, il cui sollecito di pagamento riceveremo al nostro arrivo in Italia.<\/p>\n<p>Raccomandiamo pertanto prudenza alla guida, anche se il susseguirsi di limiti rende difficile non commettere errori.<\/p>\n<p>Anche in Svezia i limiti erano frequenti, ma sempre ben indicati, e se era presente un controllo radar il limite \u2013 ma anche il telecontrollo &#8211; veniva sempre segnalato chiaramente e con ampio anticipo.<\/p>\n<p>Qui la sensazione \u00e8 quella che i divieti ed i controlli siano programmati anche per \u201cfar cassa\u201d; cosa che i norvegesi, in ogni ambito, danno l\u2019impressione di saper far bene.<\/p>\n<p>Viaggiamo fino a sera, ed al calar del buio parcheggiamo in una piazzola lungo un torrente, non lontano dall\u2019autostrada, nei pressi di Brandvoll.<\/p>\n<p>Solo il tempo di una cena a base di salmone affumicato appena comprato e di preparare il letto.<\/p>\n<p>Domani, dovrebbe esserci bel tempo, e vogliamo godercelo alle isole Lofoten.<\/p>\n<p><b>GIORNO 9&nbsp;<\/b><\/p>\n<p><b>25 agosto, BRANDVOLL \u2013 SVOLV\u00c6R, km 270<\/b><\/p>\n<p>Appena alzati, il tempo di prepararci e si parte.<\/p>\n<p>I chilometri da fare sono relativamente pochi, ma abbiamo fretta: \u00e8 una bellissima giornata di sole e vogliamo arrivare il prima possibile al campeggio che abbiamo adocchiato leggendo le recensioni su vari siti: il Sandvika Camping, che oltre ad essere attrezzato di tutti i servizi, e soprattutto di lavatrici e asciugatrici il cui utilizzo \u00e8 ormai improcrastinabile, ha delle bellissime piazzole con vista su una piccola insenatura. L\u2019idea \u00e8 quella di approfittare della bella giornata e metterci un po\u2019 al sole, mentre la lavatrice fa il suo lavoro, presso la spiaggia privata del campeggio.<\/p>\n<p>Non facciamo pause se non per la colazione in una piazzola con vista lago da un lato e mare dall\u2019altro.<\/p>\n<p>A circa un\u2019ora dal previsto arrivo, tuttavia, non riusciamo a non fermarci presso una bellissima spiaggetta rocciosa adiacente la strada.<\/p>\n<p>Troppo bella per non stendersi al sole delle ore pi\u00f9 calde \u2013 \u00e8 circa l\u2019una e mezzo \u2013 dopo i tanti giorni di pioggia, fatta eccezione per la bella ma fredda giornata a Capo Nord.<\/p>\n<p>Daniele non resiste alla tentazione di un gelido bagno nelle acque cristalline.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51223\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/5-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/5-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/5-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/5-750x1000.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/5-rotated.jpg 874w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riprendiamo dopo un paio d\u2019ore e facciamo tappa nella cittadina di Svol\u00e6r per dare un\u2019occhiata ai tour in barca a Trollfjord, che partono dal molo.<\/p>\n<p>Le opzioni sono diverse, sia in base all\u2019itinerario pi\u00f9 o meno lungo, sia in base al mezzo prescelto (yacht, vascello, gommone o peschereccio). Tutte sono piuttosto costose in quanto il prezzo minimo a persona \u00e8 di 890 NOK, ma ci piacerebbe veramente fare questo tour. Quando mai ricapiter\u00e0 l\u2019occasione?<\/p>\n<p>Ci riflettiamo un po\u2019 sulla via per il campeggio; la struttura non tradisce le attese e cerchiamo di sfruttarla al meglio, anche se \u00e8 ormai tardi per andare in spiaggia: pertanto passeggiata in riva al mare, cena a base di pesce (sempre quello comprato al supermercato) nella cucina comune, e naturalmente lavatrice.<\/p>\n<p>Mi metto al pc alla ricerca di tour per Trollfjord un po\u2019 meno cari. Ne trovo uno a 750 NOK, non solo un po\u2019 pi\u00f9 economico, ma soprattutto con un programma assai ricco: oltre al giro pi\u00f9 lungo, alla ricerca delle aquile, \u00e8 prevista anche una prova di pesca e, non da ultimo, una zuppa di pesce a bordo.<\/p>\n<p>Anche per domani \u00e8 previsto sole.<\/p>\n<p><b>GIORNO 10<\/b><\/p>\n<p><b>26 agosto, SVOLV\u00c6R \u2013 HENNINGSV\u00c6R, km 67<\/b><\/p>\n<p>Altro giorno di \u201criposo\u201d alle Lofoten. Solo 67 km, a cui si aggiungono, per la precisione, i chilometri via mare percorsi durante la gita via mare a Trollfjord.<\/p>\n<p>Come in parte anticipato, la scelta del tour \u00e8 stata azzeccata. A bordo di una vecchia motonave degli anni \u201970 , ma ben tenuta e pulita, partiamo alle 13.30 dal porto di Svolv\u00e6r.<\/p>\n<p>L\u2019equipaggio \u00e8 composto da tre ragazzi simpaticissimi, Oddlen, Kris e Pal.&nbsp;<\/p>\n<p>Oddlen, la guida, sembra ancora pi\u00f9 eccitato di noi, alla ricerca delle aquile, e durante tutto il tragitto scruta le cime e getta pane per attirare i gabbiani. Quando anche le aquile \u2013 insospettite dal volo dei gabbiani \u2013 spiccano il volo dalle vette rocciose, Oddlen getta del pesce in acqua, sul quale i rapaci si fiondano senza esitazione.<\/p>\n<p>La piccola insenatura di Trollfjord \u00e8 bellissima, e la giornata di pieno sole rende tutto ancora pi\u00f9 incantevole.&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la zuppa di pesce ci viene data la possibilit\u00e0 di provare a pescare, ma solo uno di noi riesce a portarsi a casa un pesce gatto, gentilmente pulito da Oddlen.<\/p>\n<p>Ci sentiamo di consigliare questa gita e anche questo specifico tour (trollfjordcruise.com), che si \u00e8 confermato non solo il pi\u00f9 economico, ma anche il pi\u00f9 caratteristico e familiare tra quelli visionati.<\/p>\n<p>La gita \u00e8 stata bellissima, e le tre ore sono volate via in un batter d\u2019occhio.<\/p>\n<p>La giornata per\u00f2 non \u00e8 finita, ed abbiamo un po\u2019 di tempo per la visita al piccolo centro Henningsv\u00e6r, caratteristico villaggio di pescatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51224\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/6.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lungo la strada abbiamo adocchiato una bella piazzola adiacente ad una spiaggia di sabbia bianca (localit\u00e0 R\u00f8rvikstranda) baciata dal sole al tramonto.<\/p>\n<p>Se non fosse cos\u00ec tardi azzarderemmo un bagno. Riusciamo comunque a posizionare tavolo e sedie su un terrazzamento affacciato sull\u2019insenatura.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 stata fantastica e non c\u2019\u00e8 modo migliore per concluderla se non con un piccolo aperitivo ed una rilassante cenetta godendoci uno spettacolare tramonto sul mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51225\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/7.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>GIORNO&nbsp; 11<\/b><\/p>\n<p><b>27 agosto, HENNINGSV\u00c6R \u2013 RAMBERG, km 108 km<\/b><\/p>\n<p>Le previsioni danno bel tempo e l\u2019intenzione \u00e8 quella di visitare le spiagge di Vestv\u00e4g\u00f8y, la terza delle isole Lofoten provenendo da nord.<\/p>\n<p>Delle tre in programma, segnalate dalle guide tra le pi\u00f9 belle &#8211; Eggum, Unstad e Uttakleiv &#8211; alla fine decidiamo di vedere solo la prima e la terza. La giornata \u00e8 troppo bella e la voglia di mettersi in spiaggia al sole \u00e8 proprio tanta, senza sprecare nemmeno un minuto in auto.<\/p>\n<p>Dopo una breve visita di Eggum posteggiamo a Haukland, un\u2019altra spiaggia molto bella e molto grande. Da qui parte un percorso di trekking di circa un\u2019ora per la spiaggia di Uttakleiv. \u00c8 possibile arrivare direttamente in auto anche in quest\u2019ultima spiaggia, ma decidiamo di farlo di corsa unendo l\u2019utile al dilettevole; l\u2019idea si rivela azzeccata: i dislivelli sono minimi e la strada \u00e8 panoramica, da una parte lo strapiombo sul mare e dall\u2019altra uno sperone di roccia che ci sovrasta quasi minaccioso.<\/p>\n<p>Lungo il percorso le pecore la fanno da padrone e non hanno la minima intenzione di spostarsi al nostro passaggio; abbiamo anche trovato un paio di posti dove \u00e8 possibile fermarsi a fare il fuoco al riparo in una grotta, attrezzata di tavolo, sedie, e zona barbecue con legna gi\u00e0 pronta all\u2019uso.<\/p>\n<p>La spiaggia di Uttalkleiv \u00e8 quasi da cartolina. I colori variano dal grigio scuro della roccia, al verde dei prati erbosi fino al bianco della spiaggia ed il blu del mare.<\/p>\n<p>Torniamo a Unstad, sempre di corsa: siamo cos\u00ec accaldati che azzardiamo un bagno rinfrescante nelle acque dai colori \u2013 solo quelli purtroppo &#8211; caraibici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51226\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/8.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Daniele vorrebbe campeggiare nella piazzola adiacente alla spiaggia. Ci sono anche i bagni, ed il pernottamento \u00e8 ammesso pagando circa 15 euro, ma dopo la notte di ieri \u201cin libera\u201d urge una doccia calda e quindi decidiamo di proseguire.<\/p>\n<p>Il campeggio Skagen, a Ramberg, si trova a pochi chilometri ed \u00e8 una bella struttura con accesso ad un\u2019altra spiaggia carina, amata particolarmente dai surfisti.<\/p>\n<p>Siamo un po\u2019 stanchi dopo la corsa ed il bagno, quindi cenetta frugale e a letto presto.<\/p>\n<p><b>GIORNO 12<\/b><\/p>\n<p><b>28 agosto, RAMBERG \u2013 HAMN\u00d8Y, km 81<\/b><\/p>\n<p>Giornata che si preannuncia nuvolosa, e quindi ce la prendiamo con calma in campeggio al mattino.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 di visitare qualche villaggio segnalato dalle guide, ma sulla strada per Nesland il cielo si apre inaspettatamente.<\/p>\n<p>Appena usciti dal piccolissimo centro \u2013 niente di che, ad esser sinceri \u2013 accostiamo a poche centinaia di metri. La costa \u00e8 rocciosa, ma i pietroni \u2013 scuri e con macchie di quarzo e ferro in evidenza \u2013 sono levigati e ci si pu\u00f2 sdraiare.<\/p>\n<p>Daniele riesce a sentire e poi anche a scorgere un tricheco che, a pochi metri da noi, affiora dall\u2019acqua un paio di volte per prendere aria.<\/p>\n<p>Il sole sembra volere accompagnarci nel resto della giornata e quindi corriamo a visitare la spiaggia di Vikten, ma questa volta non siamo altrettanto fortunati.<\/p>\n<p>Dopo una passeggiata, la giornata volge al termine ed \u00e8 tempo di trovare una piazzola appartata dove trascorrere la notte.<\/p>\n<p>Troviamo ancora una volta un posto incantevole. Dietro alla piazzola \u2013 lungo la strada per Hamn\u00f8y, ma riparata \u2013 nascosto dagli arbusti, si apre uno splendido panorama sul fiordo a strapiombo sul mare.<\/p>\n<p>Di fronte, sull\u2019altra sponda del fiordo, un piccolo faro e poco a sinistra un\u2019isola disabitata.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche una buca dove accendere il fal\u00f2, e cuocere le nostre salsicce alla brace e patate al cartoccio.<\/p>\n<p>Portiamo fuori tavoli e sedie e ci godiamo ancora una volta un tramonto fantastico (eh s\u00ec, perch\u00e9 alla fine spunta anche il sole, giusto in tempo per salutarci).<\/p>\n<p>Non sappiamo dire se trovare sempre questi posti stupendi quando decidiamo di accamparci in libert\u00e0 sia bravura, fortuna, o semplicemente sia la Norvegia ad essere cos\u00ec, spettacolare ovunque. Nel dubbio, questa volta, lasciamo le coordinate del posto (68.054723 \u2013 13.183411), e una delle foto scattate, dato atto comunque che si tratta di posti quasi mai segnalati dai siti e dalle app per il campeggio libero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51227\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9.jpg\" alt=\"\" width=\"789\" height=\"592\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9.jpg 789w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9-750x563.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 789px) 100vw, 789px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>GIORNO 13<\/b><\/p>\n<p><b>29 agosto, HAMN\u00d8Y \u2013 M\u00d8SKENES km 33<\/b><\/p>\n<p>Prima meta della giornata \u00e8 il villaggio di Reine, quello \u201cpi\u00f9 fotografato\u201d delle isole Lofoten. \u00c8 carino in effetti, anche se purtroppo una perdurante foschia non lo rende cos\u00ec pittoresco come si vede nelle cartoline.<\/p>\n<p>Seconda tappa \u00e8 la scalinata di Reinebringen, oltre 1560 enormi gradoni di roccia lungo lo sperone sopra il piccolo golfo.<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 monumentale, e andrebbe segnalata meglio sia dalle guide che &#8211; soprattutto &#8211; dalla segnaletica locale, di fatto inesistente, tanto che abbiamo fatto una certa fatica a trovare l\u2019inizio del sentiero.<\/p>\n<p>Nel vedere quanto erano provate (e sudate) le persone che tornavano, abbiamo subito capito che non si trattava proprio di una passeggiata. Ma ne vale veramente la pena, sia per il panorama in cima alla rupe, sia per l\u2019opera in s\u00e9, la cui costruzione non deve essere stata cosa da poco.<\/p>\n<p>In cima le nubi improvvise si alternano, spostate dal vento, a qualche istante di luce che rende lo spettacolo ancor pi\u00f9 sorprendente.<\/p>\n<p>Rientriamo soddisfatti non solo per la piccola impresa, ma soprattutto per aver scelto ed avere poi scoperto questa piccola perla delle isole Lofoten. Per dirla in breve, le isole possono essere un paradiso non solo per i pescatori o gli amanti del mare come noi, ma anche per chi fa trekking o arrampicate. Ebbene, oggi siamo riusciti anche noi \u2013 grazie al Reinebringen \u2013 ad apprezzare questo altro aspetto delle Lofoten, non gi\u00e0 il mare e la costa ma la montagna, che finora aveva solamente fatto da sfondo al nostro bellissimo album di fotografie.<\/p>\n<p>Possiamo quindi accamparci nel campeggio di M\u00f8skenes, proprio vicino al porticciolo da cui prenderemo il traghetto per la terraferma.<\/p>\n<p><b>GIORNO 14<\/b><\/p>\n<p><b>30 agosto, M\u00d8SKENES \u2013 B\u00d8DO circa km 100 via mare<\/b><\/p>\n<p>Con un po\u2019 di dispiacere finisce la nostra lunga tappa alle Lofoten.<\/p>\n<p>Abbiamo dedicato una buona parte del nostro tragitto al tour delle isole, ma oggi siamo pi\u00f9 convinti che mai di aver fatto la scelta migliore. Avremo meno tempo per visitare il sud della Norvegia, vero. Ma ci saranno altre opportunit\u00e0, anche in aereo. Molto pi\u00f9 difficile invece che capiti di nuovo l\u2019occasione per una vacanza in posti cos\u00ec lontani e inaccessibili.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 grigia e piovosa.<\/p>\n<p>Armati di buona volont\u00e0 facciamo una corsettina lungo il porto e poi una gita ad \u00c5, un piccolo villaggio-museo all\u2019estremit\u00e0 dell\u2019isola. Ogni casetta, dalla panetteria alle case dei pescatori, all\u2019ufficio postale, \u00e8 stata preservata e trasformata in piccoli musei (con tanto di biglietto di ingresso\u2026).<\/p>\n<p>Alle 20:30 parte il traghetto, e con un po\u2019 di tristezza ci presentiamo al molo per l\u2019imbarco.&nbsp; Per la prima volta dall\u2019inizio delle vacanze \u00e8 subentrata la sensazione che non solo stiamo per rientrare sulla terraferma, ma ci stiamo anche avvicinando alla realt\u00e0, allontanandoci da quel fantastico posto fuori dal mondo che sono le Lofoten.<\/p>\n<p>Il traghetto \u00e8 puntuale, e durante il tragitto esaminiamo un po\u2019 i possibili percorsi per il viaggio di ritorno, e alle 23:45 sbarchiamo.<\/p>\n<p>Giusto il tempo per trovare una sistemazione per la notte poco fuori la citt\u00e0, in una piazzola segnalata da park4night.<\/p>\n<p><b>GIORNO 15<\/b><\/p>\n<p><b>31 agosto, B\u00d8DO \u2013 TROFORS, km 378&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>La giornata \u00e8 piovosa ed il paesaggio \u201ccivilizzato\u201d ci fa gi\u00e0 rimpiangere le Lofoten.<\/p>\n<p>Ci mettiamo in viaggio verso Trondheim, contingentando le tappe.<\/p>\n<p>La prima in programma \u00e8 il ghiacciaio di Svartisen, che la nostra guida segnala raggiungibile attraversando un piccolo laghetto ai piedi della montagna.&nbsp; Avevamo accarezzato l\u2019idea di camminare su un ghiacciaio in (quasi) piena estate e di sentire \u201cgli scricchiolii ed i gemiti del ghiacciaio che si muove\u201d, come riportava testualmente la guida, ma, con non poco disappunto da parte nostra, l\u2019addetta dell\u2019ufficio turistico di Mo I Rana ci comunica per telefono che la stagione \u00e8 stata chiusa anticipatamente, e non vi sono pi\u00f9 traghetti per quest\u2019anno.<\/p>\n<p>La successiva tappa \u00e8 all\u2019Artic Center, ovvero il centro allestito proprio sull\u2019autostrada E6, in corrispondenza del circolo polare artico. Anche qui i norvegesi dimostrano di saper \u201csfruttare\u201d meglio di chiunque altro \u2013 <i>in primis<\/i> dei cugini svedesi \u2013 le proprie attrazioni. Il centro \u00e8 fornito di ogni tipo di gadget e tutt\u2019intorno all\u2019area sono state costruite piccole steli.<\/p>\n<p>Quello che per\u00f2 rende il panorama indimenticabile \u00e8 un arcobaleno che spunta proprio in corrispondenza del circolo polare artico. Chiss\u00e0, \u00e8 bello pensare che spesso faccia capolino da quelle parti, quasi a rimarcare, anche in cielo, il confine tra la civilt\u00e0 e l\u2019immaginario.<\/p>\n<p>Altra tappa veloce per la camminata nel centro paesino di Mosj\u00f8en, caratteristico villaggio in riva ad una insenatura.<\/p>\n<p>Assai pi\u00f9 interessanti, a nostro avviso, dopo circa 30 km proseguendo verso Throndeim, le cascate Laksforsen dove, con un po\u2019 di pazienza, \u00e8 possibile avvistare i salmoni che si affannano per risalire la corrente \u2013 a volte con incredibili balzi \u2013 fino alla cima, dove spesso sono ad attenderli i pescatori locali.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 stata lunga e siamo stati bravi: abbiamo fatto un bel numero di chilometri \u2013 considerata la strada tortuosa e piena di saliscendi \u2013 e siamo riusciti e fare anche qualche tappa degna di nota.<\/p>\n<p>Alloggeremo in un campeggio nei pressi di Trofors. Siamo cos\u00ec stanchi che per la prima volta in tutto l\u2019arco del tragitto non scegliamo la piazzola in riva al fiume preferendo quella \u2013 assai meno romantica &#8211; pi\u00f9 vicino ai bagni, alla cucina, e soprattutto al locale lavatrici, visto che \u00e8 proprio ora di fare un bel bucato.<\/p>\n<p><b>GIORNO 16<\/b><\/p>\n<p><b>1 settembre, TROFORS &#8211; TRONDHEIM, km 427<\/b><\/p>\n<p>Giornata di pioggia intensa. Cogliamo l\u2019occasione per arrivare direttamente a Trondheim, in anticipo sulla tabella di marcia. La citt\u00e0 \u00e8 carina, proprio come la ricordava Daniele che ci era stato quasi trenta anni fa in interrail, e nulla possiamo aggiungere a quanto gi\u00e0 si trova scritto ovunque sulle guide.<\/p>\n<p>Segnaliamo un particolare curioso: arrivati alla sera, non \u00e8 stato possibile visitare la cattedrale, aperta, in questi giorni, dalle 9 alle 14.<\/p>\n<p>Alle ore 18 decidiamo di partecipare alla \u201cpreghiera del pellegrino\u201d, che ogni sera si tiene alle 18 presso la cappella adiacente alla cattedrale. La celebrazione \u00e8 stata suggestiva, officiata in inglese da un padre protestante molto simpatico.<\/p>\n<p>Alla fine del rito, inaspettatamente, ci ha concesso un breve tour guidato della cattedrale gi\u00e0 chiusa al pubblico, mentre ancora l\u2019orchestra faceva le prove per il concerto in programma l\u2019indomani.<\/p>\n<p>Non sappiamo se la nostra esperienza possa valere come \u201cconsiglio di viaggio\u201d, ma \u00e8 stata particolare, e pertanto ci sentiamo di segnalarla. Tanto il momento di preghiera quanto la visita alla cattedrale, tutta a disposizione per il nostro piccolo gruppetto e con tanto di sottofondo musicale, sono stati emozionanti.<\/p>\n<p>Dopocena guadagniamo ancora qualche km, sotto una pioggia scrosciante. Meglio fermarsi e pernottare lungo la via.<\/p>\n<p><b>GIORNO 17<\/b><\/p>\n<p><b>2 settembre, TRONDHEIM \u2013 FURUHAUGLI km 180<\/b><\/p>\n<p>Le condizioni meteo sembrano dover volgere al meglio. \u00c8 ancora nuvoloso ma lungo la strada si intravedono sprazzi di sole.<\/p>\n<p>Possiamo pertanto fermarci a Kongsvoll e farci una bella passeggiata lungo i sentieri del parco nazionale di Dovrefjell \u2013 Sunndalsfjella, famoso per la presenza del bue muschiato.<\/p>\n<p>In fin dei conti, come ci ha suggerito un camperista norvegese incontrato lungo la strada, anche la montagna, in Norvegia, merita di essere presa in considerazione.<\/p>\n<p>Non incontriamo nemmeno un bue muschiato, ma la passeggiata lungo i boschi di betulle e, salendo, lungo le distese di tundra, \u00e8 suggestiva. Riusciamo anche a fare una buona scorta di bacche di ginepro raccolte ai bordi del sentiero. Conserveremo cos\u00ec un po\u2019 di sapore di Norvegia quando le useremo in cucina. E come ogni anno Daniele, al rientro, prover\u00e0 a tirar fuori qualche liquore dei suoi, da fare assaggiare agli ospiti durante l\u2019anno.&nbsp;<\/p>\n<p>Al ritorno passiamo per la vecchia stazione ferroviaria Kongsvoll.<\/p>\n<p>Il pomeriggio \u00e8 volato e ci accomodiamo in un campeggio in zona, anzi, un Motel per l\u2019esattezza \u2013 il Furuhaugli Turisthytte &#8211; con possibilit\u00e0 di campeggio. Non era segnalato sulle guide online, ma ci \u00e8 piaciuto molto per la presenza di una cucina non solo attrezzatissima, ma anche ben arredata, dove ovviamente abbiamo cucinato un po\u2019 di salmone al forno di cui facciamo regolarmente incetta nei supermercati, insieme alle patate di rito ed a un tortino a base di pesce. Daniele si conferma inguaribilmente romantico, e per festeggiare il nostro anniversario (si tratta per la verit\u00e0 di un mesiversario giacch\u00e9 lo celebriamo ogni mese) mi fa trovare sulla tavola una bottiglia di vino bianco comprata lo scorso anno in occasione del viaggio in Alentejo e tenuta nascosta durante il tragitto.<\/p>\n<p><b>GIORNO 18<\/b><\/p>\n<p><b>3 settembre, FURUHAUGLI \u2013 GJENDESHEIM, km 106<\/b><\/p>\n<p>La giornata inizia fredda e ventosa, ma le previsioni danno bel tempo.<\/p>\n<p>Ho programmato una gita lungo il lago montano di Gjende, uno dei pi\u00f9 belli della Norvegia.<\/p>\n<p>Il battello che attraversa il lago parte alle 15.25, ed al rientro avremo il tempo di passeggiare nei dintorni prima di ripartire.<\/p>\n<p>Nonostante il tratto di strada relativamente breve ce la prendiamo con un po\u2019 troppa calma \u2013 soprattutto in occasione dell\u2019ormai quotidiano \u201cbrunch\u201d presso un laghetto lungo il tragitto.<\/p>\n<p>Arriviamo alle 15.30 ed il parcheggio per le soste oltre le due ore \u2013 segnalato sia dalla guida che dalla segnaletica \u2013 si trova a due km a piedi dall\u2019imbarco.<\/p>\n<p>Era l\u2019ultimo traghetto della giornata, e con sommo rammarico ci rassegniamo ad una breve passeggiata vicino alla riva. Proprio qui, tuttavia, veniamo a conoscenza di due dettagli importanti: il primo \u00e8 che i percorsi trekking lungo il lago sono una delle attrattive turistiche pi\u00f9 importanti per i norvegesi.<\/p>\n<p>Il secondo \u2013 un po\u2019 pi\u00f9 prosaico \u2013 \u00e8 che il bar adiacente all\u2019imbarco consente di poter parcheggiare per 24 ore nel piazzale limitrofo di fronte al lago e munito di servizi igienici, peraltro alla stessa identica cifra (150 NOK, meno di 15 euro) richiesta per il parcheggio indicato dalle guide, quello a 2 km da percorrere a piedi o con servizio navetta.<\/p>\n<p>Altre due significative circostanze, infine, ci impongono un ripensamento dei nostri programmi di viaggio: c\u2019\u00e8 rimasto ancora qualche posto sul primo battello in partenza l\u2019indomani (sabato) alle 7:00, mentre gli altri sono gi\u00e0 pieni; inoltre \u00e8 prevista una bellissima giornata di sole.<\/p>\n<p>La levataccia ci impensierisce un po\u2019 ma ancora di pi\u00f9 il percorso individuato: andata con battello da Gjendesheim a Memurubu e ritorno a piedi salendo il crinale della montagna a strapiombo sul lago per un totale di 14 km di cammino e 1.100 metri di dislivello dal punto di partenza, ovvero oltre 2100 mt complessivi sul livello del mare. Non siamo nemmeno adeguatamente attrezzati per una giornata di vero trekking, che non avevamo messo in conto alla partenza. Ma l\u2019occasione \u00e8 unica e decidiamo di pernottare nella piazzola e partire l\u2019indomani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>GIORNO 19<\/b><\/p>\n<p><b>4 settembre, GJENDESHEIM &#8211; BAGN, km 105<\/b> (oltre a circa 10 km via battello Gjendesheim a Memurubu e 14 km a piedi per il ritorno)<\/p>\n<p>Giornata fuori programma, ma che si rivela una delle pi\u00f9 gratificanti e riuscite di tutta la vacanza.<\/p>\n<p>La notte a Gjendesheim \u00e8 fredda, siamo gi\u00e0 a oltre 1000 metri di altezza. La sveglia alle 6:00 \u00e8 Daniele \u00e8 rimasto sveglio a lungo a causa di una fastidiosa epistassi.<\/p>\n<p>Inoltre, la banchina ancora buia e ghiacciata, e vedere sul battello, i norvegesi tutti ben coperti da capo a piedi, berretti e guanti inclusi, incute un po\u2019 di timore. Non siamo affatto equipaggiati n\u00e9 per il freddo n\u00e9 per il percorso, dato che cammineremo con le scarpe portate per le nostre corsette in riva al mare.&nbsp;<\/p>\n<p>Ma come speravamo, dopo lo sbarco, la prima mezz\u2019ora di passo deciso e il sole sempre pi\u00f9 forte fanno dissolvere le ultime remore.&nbsp; I compagni di strada un po\u2019 alla volta si alleggeriscono dei vari strati di vestiario, e dopo un paio di chilometri la nostra sensazione di inadeguatezza svanisce, tantopi\u00f9 che ci ritroviamo tra i primi del gruppo, e possiamo goderci una camminata con panorama mozzafiato sul lago di Gjende.<\/p>\n<p>A dire il vero i laghi sono pi\u00f9 d\u2019uno, e Gjende \u00e8 solo quello pi\u00f9 grande. E la caratteristica che rende unica la loro \u201ccompresenza\u201d \u00e8 il dislivello notevole tra i diversi specchi d\u2019acqua, anche se si trovano a poche decine o al massimo centinaia di metri in linea d\u2019aria l\u2019uno dall\u2019altro. Un fenomeno unico \u2013 a detta anche di alcuni turisti svizzeri con cui abbiamo condiviso parte del percorso \u2013 probabilmente consentito dalle barriere di granito che creano una sorta di diga naturale tra i diversi laghi.<\/p>\n<p>Il sentiero \u00e8 impegnativo, e nella parte centrale ci sono alcune centinaia di metri di arrampicata. Le persone che si avventurano in questa tratta sono molte e di tutte le et\u00e0. In buona parte sono norvegesi, ma c\u2019\u00e8 anche un certo numero di stranieri.<\/p>\n<p>Mantenendo un passo costante e limitando le pause riusciamo a rimanere in \u201cmedia\u201d e compiere tutto il tragitto in meno di otto ore, concedendoci anche un certo numero di brevi pause durante il percorso.<\/p>\n<p>Siamo cos\u00ec entusiasti e accalorati che ce la sentiamo anche di tuffarci nelle gelide acque del lago.<\/p>\n<p>\u00c8 stata una giornata fantastica, e ci sentiamo di consigliare a tutti una tappa al lago di Gjende, e, possibilmente, la camminata da Memurubu a Gjendesheim.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51228\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-1024x484.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-1024x484.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-768x363.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-750x354.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-1140x539.jpg 1140w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10.jpg 1473w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un paio d\u2019ore di meritato relax riprendiamo il viaggio. Guadagneremo qualche km in direzione Oslo, che dista ancora 250 km.<\/p>\n<p>Ci fermiamo in una piazzola dove accendiamo il nostro ultimo fal\u00f2 (abbiamo trovato addirittura un\u2019area con l\u2019attrezzatura per grigliare), e concludiamo cos\u00ec la giornata con qualche salsiccia e un paio delle ultime birre che ci siamo portati da Praga.<\/p>\n<p><b>GIORNO 20<\/b><\/p>\n<p><b>5 settembre, BAGN &#8211; KIEL, km 168 su strada fino ad OSLO e km 700 via mare da OSLO a KIEL <\/b>&nbsp;<\/p>\n<p>Con un po\u2019 di tristezza per l\u2019imminente rientro ci dirigiamo verso Oslo, per raggiungere l\u2019imbarco del traghetto per Kiel, la cui partenza \u00e8 prevista per le 14.<\/p>\n<p>Scopriamo con un certo disappunto che tutti i supermercati sono chiusi \u2013 \u00e8 domenica \u2013 e non riusciamo nemmeno a fare scorta di stoccafisso e salmone, come avevamo programmato di fare fin dal nostro arrivo in Norvegia. Come ricordo \u201cmangereccio\u201d della nostra vacanza, questa volta, non ci rimarranno altro che le bacche di ginepro raccolte nel corso della camminata nel parco nazionale di Dovrefjell \u2013 Sunndalsfjella.<\/p>\n<p>Il traghetto della Color line \u00e8 enorme, dentro c\u2019\u00e8 di tutto, dal casin\u00f2 al night oltre ai tre ristoranti, al pub, al supermercato e alle boutique.<\/p>\n<p>Dopo alcune ore sul ponte a goderci la giornata di sole \u2013 non ci pare il vero di essere tornati a indossare solo una maglietta dopo tanti giorni di freddo \u2013 entriamo nella nostra cabina. Dopo due giorni consecutivi di campeggio libero, e dopo quasi venti giorni ininterrotti di pernottamento in camper, non c\u2019\u00e8 niente di meglio di una doccia bollente e di un comodo letto matrimoniale.<\/p>\n<p><b>GIORNO 21<\/b><\/p>\n<p><b>6 settembre, KIEL \u2013 AMBURGO, km 113<\/b><\/p>\n<p>Appena sbarcati in Germania respiriamo un\u2019aria diversa. Fa pi\u00f9 caldo ed \u00e8 pi\u00f9 umido: ma se questi sono dati di fatto oggettivi, \u00e8 pi\u00f9 difficile \u00e8 spiegare la sensazione che l\u2019aria stessa abbia perso i profumi della Norvegia, tanto quelli del mare che quelli delle foreste.<\/p>\n<p>Ricompaiono d\u2019un tratto le mascherine e i protocolli anticovid, la cui pressoch\u00e9 totale assenza &#8211; nelle lande desolate della Scandinavia ma anche nei piccoli centri, tanto all\u2019aperto quanto nei luoghi chiusi e finanche a bordo della nave &#8211; ci aveva fatto persino fatto dimenticare la pandemia ancora in atto e la perdurante isteria collettiva.&nbsp;<\/p>\n<p>Ma vogliamo goderci gli ultimi giorni di vacanza e vogliamo approfittare delle tappe che faremo verso il rientro per visitare posti nuovi.<\/p>\n<p>Sia io che Daniele subiamo il fascino dei grandi porti, pertanto decidiamo di non perderci l\u2019opportunit\u00e0 di una gita in barca lungo i dock del porto di Amburgo, alla scoperta dei vecchi palazzi di mattone di fine \u2018800 originariamente adibiti a magazzini, delle chiuse, e delle enormi navi cargo piene di containers provenienti dall\u2019estremo oriente.<\/p>\n<p>\u00c8 d\u2019obbligo anche una visita alla citt\u00e0 e al quartiere di St. Pauli, proprio dove abbiamo parcheggiato il California. La zona a luci rosse \u00e8 accessibile solo ai maggiorenni ma \u00e8 espressamente interdetta anche alle donne adulte.&nbsp;<\/p>\n<p>Vista l\u2019impossibilit\u00e0 di proseguire insieme alla visita del quartiere, con un po\u2019 di disappunto da parte di Daniele, non ci rimane, ahim\u00e8, che interrompere il tour e guadagnare qualche km verso sud, accampandoci a pochi km da Amburgo, in riva all\u2019Elba.<\/p>\n<p><b>GIORNO 22<\/b><\/p>\n<p><b>7 settembre, AMBURGO &#8211; SIMMERSHOFEN km 565<\/b><\/p>\n<p>Oggi \u201ctappone\u201d di oltre 550 km, ma fatti \u201cin scioltezza\u201d sulle comode autostrade tedesche. Niente a che vedere con le tortuose strade norvegesi, piene di dislivelli e limiti di velocit\u00e0 a volte incomprensibili.<\/p>\n<p>Riusciamo a visitare con tutta calma W\u00fcrzburg, ridente cittadina della Bassa Franconia. Il centro merita una visita e, avendone il tempo, vorremmo ossequiare l\u2019usanza locale di sorseggiare un calice di Muller Thurgau sul ponte vecchio \u2013 una copia in miniatura del Karl\u016fv Most di Praga &#8211; con vista sui vigneti delle colline limitrofe.&nbsp;<\/p>\n<p>Proseguiamo invece verso il campeggio che ho individuato, ovvero il Paradies Franken, situato in piena campagna bavarese, vicino al villaggio di Simmershofen.<\/p>\n<p>Il camping si dimostra all\u2019altezza delle ottime recensioni e la serata scorre via gradevole e spensierata.<\/p>\n<p><b>GIORNO 23<\/b><\/p>\n<p><b>8 settembre, SIMMERSHOFEN &#8211; VADUZ km 332<\/b><\/p>\n<p>L\u2019ansia da rientro comincia a farsi sentire, ma abbiamo ancora una piccola tappa da fare, la cittadina di Rothenburg ob der Tauber, che una coppia di turisti svizzeri incontrati durante la camminata sopra il lago Gjende ci aveva caldamente consigliato.<\/p>\n<p>Dopo una corsetta lungo i campi della campagna bavarese ed il solito brunch a fine mattinata, partiamo alla scoperta di Rotenburg, che si rivela in effetti un piccolo gioiello che meriterebbe anche un po\u2019 pi\u00f9 delle due ore che riusciamo a dedicare.<\/p>\n<p>Riprendiamo tuttavia il viaggio e pernottiamo a Vaduz, in Lichtenstein.<\/p>\n<p><b>GIORNO 24<\/b><\/p>\n<p><b>9 settembre, VADUZ \u2013 ARCORE (MB) km 270<\/b><\/p>\n<p>Tappa di rientro attraversando la Svizzera. La bella giornata e le strade inaspettatamente scorrevoli \u2013 temevamo qualche intoppo in vista del week end e della tre giorni in cui Monza sar\u00e0 assediata di turisti per via del Gran Premio di Formula Uno \u2013 rendono abbastanza gradevole e veloce il rientro.<\/p>\n<p>I paesaggi della Scandinavia rimarranno per sempre impressi nei nostri occhi, e tra le numerose incombenze che ci aspettano al rientro, la pi\u00f9 gradevole sar\u00e0 riprendere in mano e rivedere questo breve diario di bordo, aggiungendoci alcune delle bellissime foto scattate e qualche consiglio pratico per chi voglia intraprendere una simile, fantastica avventura. Sar\u00e0 un po\u2019 dura \u201ctagliare\u201d alcune parti su cui ci siamo dilungati nella descrizione dei paesaggi e delle emozioni provate, cos\u00ec come selezionare le foto pi\u00f9 utili, ma ci far\u00e0 rivivere un po\u2019 le bellissime giornate trascorse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere questo racconto dai nostri lettori Elisa e Daniele (che ringraziamo anche per le bellissime fotografie). 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