{"id":5110,"date":"2011-10-17T10:39:18","date_gmt":"2011-10-17T09:39:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=5110"},"modified":"2013-07-10T11:13:24","modified_gmt":"2013-07-10T10:13:24","slug":"tour-in-camper-bretagna-e-castelli-della-loira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/tour-in-camper-bretagna-e-castelli-della-loira\/","title":{"rendered":"Tour in camper | Bretagna e Castelli della Loira"},"content":{"rendered":"<p>I protagonisti del <strong>viaggio in Bretagna e i Castelli della Loira<\/strong> sono due novelli sposi da 25 anni: Antonio 51 anni, tour organizer, autista ufficiale, chef di bordo, fotografo e cineoperatore e Monica \u00a049 anni, navigatrice, addetta alle public relations, redattrice diario di bordo e fotografa. Co-protagonisti del tour sono stati invece:<\/p>\n<p>CAMPER RIMOR BRIG 678<\/p>\n<p>NAVIGATORE MIO-TECH C520<\/p>\n<p>GUIDA della FRANCIA Touring Club<\/p>\n<p>TOUR BRETAGNA E CASTELLI DELLA LOIRA suggerito ed illustrato dalla cara amica Giovanna (docente di lingua francese)<\/p>\n<p>DIARI DI BORDO DI ALTRI CAMPERISTI ricavati da internet<\/p>\n<p>CARTINA STRADALE FRANCIA della MICHELIN<\/p>\n<p>PC PORTATILE  ACER<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sabato 30 luglio 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Partiamo da Foggia con tranquillit\u00e0\u2026 alle ore 21,00 circa. Dopo un breve tratto autostradale ci fermiamo stanchi in un\u2019area di servizio nei pressi di Pescara.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Domenica 31 luglio 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Antonio parte alle ore 6,30 circa. Alternandoci nella guida raggiungiamo Bardonecchia verso le 19,00. L\u00ec parcheggiamo il camper in un\u2019area di sosta autorizzata proprio di fronte alle piste da sci, la famosa zona \u201cCampo Smith\u201d, a ridosso del corso d\u2019acqua che attraversa il paese. Siamo in compagnia di numerosi altri camper. Non c\u2019\u00e8 per\u00f2 presenza di carico e scarico. Facciamo un giro per la cittadina e per cenare scegliamo il ristorante \u201cSorsi e morsi\u201d, proprio nel centro.<\/p>\n<p>Per caso scopriamo che il locale \u00e8 di propriet\u00e0 di pugliesi e il pizzaiolo \u00e8 di Galatina. Degustiamo dei piatti tipici locali, ma volendo ci sono sul men\u00f9 anche le orecchiette alla pugliese. Brindiamo con un vino bianco locale all\u2019inaugurazione di questo viaggio, che, speriamo, sia bello e pieno di nuove scoperte.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Luned\u00ec 1 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ci svegliamo molto presto con il sottofondo dello scorrere dell\u2019acqua del fiume, presso cui abbiamo parcheggiato il camper. Siamo circondati dal comprensorio sciistico. Tutte le piste sono ricoperte di prati verdi e le montagne imponenti esaltano la maestosit\u00e0 del paesaggio.  Nei pressi della stazione sciistica c\u2019\u00e8 il grande albergo dove d\u2019inverno alloggiano gli amanti degli sport invernali e proprio Antonio ha avuto gi\u00e0 occasione di trascorrere l\u00ec la settimana bianca nel febbraio di quest\u2019anno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5112\" aria-describedby=\"caption-attachment-5112\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Rotatoria-francese-decorata.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5112\" title=\"Rotatoria francese decorata\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Rotatoria-francese-decorata-e1318840220282.jpg\" alt=\"Rotatoria francese decorata\" width=\"400\" height=\"281\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5112\" class=\"wp-caption-text\">Rotatoria francese decorata<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci rimettiamo in cammino e raggiungiamo il passo del Frejus alle 9.30 . Il pedaggio ci \u00e8 costato circa \u20ac 50,00 e leggiamo che c\u2019\u00e8 un risparmio notevole per chi fa andata e ritorno nel giro di una settimana (fortunatamente e\/o purtroppo non \u00e8 il nostro caso\u2026).   Sotto la galleria, lunga circa 13 chilometri, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di ascoltare tramite stazione radio degli avvisi ciclici, anche in lingua italiana, sulle precauzioni da adottare durante il tragitto.<\/p>\n<p>E\u2019 facilissimo trovare la frequenza dopo una breve ricerca. Usciamo dalla galleria e siamo accolti da un bellissimo paesaggio montano incorniciato da un cielo blu e un sole splendente. Siamo in territorio francese e decidiamo di prendere la strada statale (indicazioni in verde) perch\u00e9 vogliamo goderci la caratteristica sequenza dei paesi che via via incontreremo. Inoltre questi percorsi non hanno nulla da invidiare alle autostrade (a pagamento), poich\u00e9 sono curatissimi e spesso sono persino a quattro corsie.<\/p>\n<p>La nostra direzione \u00e8 Chambery\/Bourg-en-Bresse.Chambery \u00e8 una bella citt\u00e0, dove consumiamo un caff\u00e8 espresso alla francese (molto lungo). Proseguiamo subito e a pochi chilometri scopriamo  il lago di Bourget. Molto grande e zona balneare con tanti lidi e possibilit\u00e0 di traversate lacustri. Inoltre la zona ha anche un centro termale e diversi siti culturali. La giornata \u00e8 splendida e il clima invita ad un rinfrescante bagno, ma preferiamo ripartire, ripromettendoci di fare una sosta pi\u00f9 lunga al ritorno.<\/p>\n<p>Sul lungo lago c\u2019\u00e8 anche un campeggio, munito di sosta camper, carico e scarico. Per usufruire dei servizi \u00e8 necessario entrare nella AS muniti di carta di credito o bancomat. Con \u20ac 10,00 si pu\u00f2 sostare 24 ore e usufruire del camper service, altrimenti con \u20ac 2,00 e la permanenza di un\u2019ora si pu\u00f2 unicamente utilizzare il CS.<\/p>\n<p>Dopo un po\u2019 di strada decidiamo di fermarci a pranzare. A Pont d\u2019Ain scopriamo un bellissimo prato alberato sulle rive del fiume (Coord. GPS N 46,04836\u00b0 &#8211; E 5,33752\u00b0). Emulando gli altri viandanti allestiamo un vero e proprio pic-pic con tanto di tavolino e sedie. Rispondiamo volentieri a tutti i \u2018bon appettit\u2019 che ci vengono rivolti dai vari passanti.<\/p>\n<p>Proseguiamo attraversando le citt\u00e0 di Bourg-en-Bresse e Ma\u00e7cn con l\u2019intento di arrivare a Bourges, citt\u00e0 famosa per la sua cattedrale gotica, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. A 300 metri dal centro storico, nonch\u00e9 nei pressi dello stadio, c\u2019\u00e8 una sosta camper gratuita con relativo carico e scarico (Coord. GPS N 47,07625\u00b0- E 2,39935\u00b0). Parcheggiamo il camper e, anche se tardi,  decidiamo di fare ugualmente un giro. Cattedrale, negozi e centro turistico sono gi\u00e0 chiusi. Abbiamo comunque un\u2019idea di ci\u00f2 che vedremo la mattina seguente. Ceniamo a base di spaghetti, pomodorini e zucchine, secondo il cuoco Antonio, e poi tutti a nanna verso le 23.00.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Marted\u00ec 2 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_5136\" aria-describedby=\"caption-attachment-5136\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/la-maestosa-cattedrale-di-bourges-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5136\" title=\"La maestosa cattedrale di Bourges\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/la-maestosa-cattedrale-di-bourges-2-e1318843879764.jpg\" alt=\"La maestosa cattedrale di Bourges\" width=\"400\" height=\"297\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5136\" class=\"wp-caption-text\">La maestosa cattedrale di Bourges<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sveglia alle ore 7.00, colazione e subito fuori per visitare Bourges. La cattedrale \u00e8 maestosa\u2026 la sua vista quasi toglie il respiro. Il gotico francese trionfa in tutto il suo splendore.<\/p>\n<p>Anche l\u2019interno \u00e8 suggestivo e lo visitiamo con grande attenzione. Adiacente si trova il giardino dell\u2019arcivescovado, curatissimo nell\u2019architettura, dove spiccano delle bellissime rose di diversi colori. Il centro storico \u00e8 ricco di viuzze caratteristiche,  dove si incontrano spesso case a graticcio come quelle dell\u2019Alsazia.<\/p>\n<p>Scopriamo anche palazzi nobiliari, tra cui quello di Jacques Coeur, l\u2019argentiere di Carlo VII, famoso perch\u00e9 sembra abbia scoperto come ricavare l\u2019argento dal metallo comune. Anche a Bourges decidiamo di riprovare il caff\u00e8 espresso francese, sperando in qualcosa di meglio, ma senza risultato positivo. Alle ore 12,00 circa ci rimettiamo in cammino, decisi a raggiungere le Mont Saint Michel senza ulteriori tappe.<\/p>\n<p>Scegliamo ancora la strada statale direzione Tours\/Blois, sempre per ammirare le bellissime rotatorie artistiche delle strade interne, nonch\u00e9 i prati e le aiuole curatissimi.<\/p>\n<p>Arrivati a Villefranche deviamo per Blois, citt\u00e0 che siamo costretti ad attraversare velocemente, ma che ci riproponiamo di visitare in un\u2019altra occasione. Di qui procediamo con direzione Le Mans, sempre su strada statale (indicazioni verdi) e poi per Laval.<\/p>\n<p>Continuando poi per  Foug\u00e8res prendiamo la strada per Le Mont Saint Michel, tranquillamente segnalata dalle indicazioni stradali. Una volta sul posto scopriamo che in questo giorno ci sar\u00e0, a partire dalle ore 20.00,  la marea con il coefficiente pi\u00f9 alto dell\u2019anno. Infatti tutti i parcheggi a ridosso dell\u2019abbazia sono stati chiusi. Tuttavia ci guidano verso un parcheggio alternativo al limite del centro abitato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5114\" aria-describedby=\"caption-attachment-5114\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/le-Mont-Saint-Michel-di-notte.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5114 \" title=\"Le Mont-Saint-Michel di notte\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/le-Mont-Saint-Michel-di-notte-e1318840425745.jpg\" alt=\"Le Mont-Saint-Michel di notte\" width=\"320\" height=\"234\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5114\" class=\"wp-caption-text\">Le Mont-Saint-Michel di notte<\/figcaption><\/figure>\n<p>Posizionato il camper percorriamo a piedi tutto il tragitto della strada sopraelevata per l\u2019abbazia e decidiamo di cenare nel  ristorante <em>Les terrasse Poulard<\/em>, posizionato su una balconata che affaccia sull\u2019oceano. Da l\u00ec, degustando piatti come <em>la terrine normande de campagne, les moules marini\u00e8re ou cidre et pommes frites<\/em> ecc. seguiamo il crescere dell\u2019acqua verso la costa\u2026 uno spettacolo incredibile. Tanto si \u00e8 alzato il livello del mare che persino l\u2019entrata principale del paese \u00e8 allagata e ci dicono di andare verso un\u2019uscita laterale di competenza della sicurezza.<\/p>\n<p>Di ritorno verso il parcheggio ci fermiamo ad ammirare la siluette illuminata dell\u2019abbazia che svetta in cielo con la statua dell\u2019arcangelo in cima. C\u2019\u00e8 molto buio, ma questo non impedisce a numerosi visitatori di fermarsi e immortalare la splendida visione. Dopo questa bella serata andiamo a dormire stanchi, ma soddisfatti.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Mercoled\u00ec  3 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ci svegliamo al solito orario e dopo breve consultazione ci mettiamo in cammino per Cancale, sito balneare famoso per la produzione delle ostriche. Seguendo le indicazioni stradali arriviamo agevolmente nella cittadina. Tentiamo di parcheggiare il camper in una zona pi\u00f9 centrale, ma riscontriamo subito una lunga serie di divieti.<\/p>\n<p>Unico parcheggio disponibile che troviamo \u00e8 quello adiacente l\u2019area antistante l\u2019ipermercato <em>Super U<\/em>, distante dal centro abitato circa 700 metri. C\u2019\u00e8 anche disponibilit\u00e0 di scarico gratis e con \u20ac 2,00 di carico di 100 litri d\u2019acqua. Posizioniamo il Rimor e arriviamo in centro a piedi.<\/p>\n<p>Lungo il tragitto ammiriamo bellissime villette private con un caratteristico rivestimento in pietra grigio chiaro (una addirittura aveva la balaustra del balcone in pietra) e giardini curatissimi con prevalenza delle tipiche ortensie bretoni color viola, rosa o ciclamino. Il centro di Cancale ricorda un po\u2019 quello delle nostre cittadine di mare, soprattutto quelle della costiera amalfitana.<\/p>\n<p>Strade strette in pendenza che portano tutte al lungo mare, dove sono posizionati a schiera tanti negozi di souvenirs e ristoranti con possibilit\u00e0 di  degustazione di frutti di mare di ogni tipo e in modo prevalente delle famose ostriche.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5115\" aria-describedby=\"caption-attachment-5115\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Venditori-di-ostriche-a-Cancal.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5115\" title=\"Venditori di ostriche a Cancal\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Venditori-di-ostriche-a-Cancal-e1318840553313.jpg\" alt=\"Venditori di ostriche a Cancal\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5115\" class=\"wp-caption-text\">Venditori di ostriche a Cancal<\/figcaption><\/figure>\n<p>I men\u00f9 esposti sono per\u00f2 davvero cari e allora ci dirigiamo pi\u00f9 vicino al mare e scopriamo delle bancarelle che vendono solo ostriche. Muniti di coltelli particolari gli ambulanti aprono con prodezza le ostriche, le dispongono su un piatto di plastica, associandovi un limone tagliato a met\u00e0, e le offrono ai turisti.<\/p>\n<p>Si possono prendere da sei a dodici ostriche. Una dozzina costa mediamente \u20ac 5,00, a seconda della grandezza. Antonio ha subito ordinato un piatto da sei ostriche e tutto entusiasta si \u00e8 seduto sul muretto sopra la spiaggia e le ha divorate in un attimo, lanciandone via via il guscio in mare, ad imitazione degli altri avventori.<\/p>\n<p>Dopo il piccolo spuntino ci rimettiamo in cammino verso il camper. L\u00ec decidiamo di pranzare e poi di rimetterci subito in marcia, direzione Saint-M\u00e2lo. Dopo un breve tratto per\u00f2 scopriamo una punta estrema di avvistamento, <em>La Ponte de Grouin<\/em>. Facciamo una sosta con passeggiata lungo la lingua di terra che ci offre splendide vedute panoramiche sull\u2019oceano.<\/p>\n<p>Avvistiamo un faro in lontananza nei pressi di piccole isole sulle cui rocce sono evidenti i segni della marea. Bella visione ! Ripartiamo e arriviamo a  Saint-M\u00e2lo. Lasciamo il camper in un parcheggio privato di un condominio, dove troviamo altri camper. Raggiungiamo a piedi il centro della citt\u00e0 passeggiando sul lungomare.<\/p>\n<p>Notiamo la spiaggia resa \u2018enorme\u2019 dal gioco delle maree. I bagnanti si rilassano sulla battigia e molti praticano il tipico sport delle \u2018macchine a vela\u2019, barche a vela con ruote che sfrecciano sulla sabbia. Sul grande porto turistico ammiriamo le numerose imbarcazioni a vela ormeggiate, di cui molte disponibili per eventuali  giri turistici. Il centro storico \u00e8 fortificato dalle vecchie mura medievali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em><strong> <\/strong><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_5116\" aria-describedby=\"caption-attachment-5116\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><em><strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Il-Kouign-Amann-dolce-bretone.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5116\" title=\"Il Kouign Amann (dolce bretone)\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Il-Kouign-Amann-dolce-bretone-e1318840673541.jpg\" alt=\"Il Kouign Amann (dolce bretone)\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/strong><\/em><figcaption id=\"caption-attachment-5116\" class=\"wp-caption-text\">Il Kouign Amann (dolce bretone)<\/figcaption><\/figure>\n<p><em><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019accesso ad esso \u00e8 possibile attraverso la porta di St. Vincent, sovrastata da due scudi in legno con gli stemmi di St. M\u00e2lo e della Bretagna. Subito a destra c\u2019\u00e8 la salita sul cammino di ronda, che ci apprestiamo a percorrere per un tratto. Di l\u00ec si gode un paesaggio spettacolare sulla citt\u00e0 e sul grande porto.<\/p>\n<p>Dopo un veloce giro per il centro, pieno di gente, di artisti da strada e naturalmente di negozi, ci avviciniamo ad un grande stand che vende il dolce tipico bretone, il <em>Kouign Amann<\/em> (dolce al  burro). E\u2019 di pasta brioch\u00e9e con molto burro, farcito di crema di mele. Molto curiosi ne acquistiamo due e subito ne apprezziamo l\u2019ottimo sapore.<\/p>\n<p>Torniamo al camper e decidiamo di pernottare nel parcheggio privato, perch\u00e9 lungo la strada abbiamo notato molti divieti per sosta camper e nessuna area ufficializzata.  Notiamo altri equipaggi e tra questi scopriamo quello di un amico di Foggia, accompagnato da un altro gruppo di camperisti. Con loro passiamo una serata in compagnia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gioved\u00ec 4 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Percorrendo sempre la litoranea raggiungiamo molto presto<em> Fort La Latte<\/em>, un forte medievale a strapiombo sul mare, caratterizzato da alte mura e da due precipizi, superati da un ponte levatoio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5118\" aria-describedby=\"caption-attachment-5118\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fort-la-Latte.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5118\" title=\"Fort la Latte\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fort-la-Latte-e1318840872136.jpg\" alt=\"Fort la Latte\" width=\"400\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5118\" class=\"wp-caption-text\">Fort la Latte<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre la porta principale si ammira un classico feudo medievale con cortile, case, corpi di guardia e una cappella. Dal cammino di ronda sulla torre pi\u00f9 alta si gode un bellissimo panorama sulla Costa di Smeraldo e sul faro di <em>Cap Fr\u00e9hel<\/em>.  L\u2019ingresso alla fortezza costa \u20ac 5,00 a persona.<\/p>\n<p>Nei pressi del sito c\u2019\u00e8 un comodo parcheggio per camper. Di l\u00ec ripartiamo per raggiungere Cap Fr\u00e9hel. Anche qui troviamo un buon parcheggio. Caratteristica del luogo \u00e8 il faro d\u2019avvistamento sulla costa, su cui si pu\u00f2 salire. Il luogo naturale circostante invita per\u00f2 pi\u00f9 volentieri ad una passeggiata panoramica, con vista su alte scogliere, popolate da cormorani e gabbiani, rocce grigie e rosse e una brughiera silenziosa ricca di ginestroni ed erica.<\/p>\n<p>Ci rimettiamo in marcia con direzione Erquy, cittadina sulla Costa di Smeraldo con numerose spiagge di sabbia fine. Questa zona \u00e8 indicata come la \u2018Sable d\u2019or\u2019. Troviamo un\u2019area camper molto bella, anche se piccola, proprio sul mare sulla \u2018Plage de Caroval\u2019. La sosta costa \u20ac 6,00  con scarico gratis e carico di 100 litri d\u2019acqua a \u20ac 2,00.<\/p>\n<p>Dopo un po\u2019 di attesa riusciamo a trovare un posto e decidiamo di pernottare, non prima di aver fatto una lunga passeggiata sulla spiaggia con il mare in bassa marea per goderci il tramonto del sole, avvenuto per le straordinarie ore 22.00.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Venerd\u00ec 5 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Di buon mattino lasciamo a piedi la sosta camper alla scoperta di Erquy. Il centro abitato non \u00e8 molto distante, ma la strada per raggiungerlo \u00e8 tutta in salita. Infatti si trova su una collinetta, sulla cui cima spicca la chiesa parrocchiale di SS. Pietro e Paolo, molto antica e austera. La visitiamo e poi ci dirigiamo verso la zona pedonale, piena di negozi.  Anche ad Erquy le casette sono bellissime, caratterizzate per\u00f2 da particolari in pietra rosa (forse arenaria) in contrasto con facciate bianche o grigio  chiaro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5119\" aria-describedby=\"caption-attachment-5119\" style=\"width: 591px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/plougrescant-la-casina-tra-le-rocce.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5119\" title=\"Plougrescant: La casina tra le rocce\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/plougrescant-la-casina-tra-le-rocce.jpg\" alt=\"Plougrescant: La casina tra le rocce\" width=\"591\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/plougrescant-la-casina-tra-le-rocce.jpg 591w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/plougrescant-la-casina-tra-le-rocce-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/plougrescant-la-casina-tra-le-rocce-400x301.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/plougrescant-la-casina-tra-le-rocce-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5119\" class=\"wp-caption-text\">Plougrescant: La casina tra le rocce<\/figcaption><\/figure>\n<p>Curati come sempre i giardini. Torniamo al camper, usufruiamo del service carico-scarico e ci avviamo sempre sulla strada statale per raggiungere Plougrescant, in compagnia degli amici di Foggia, nuovamente incontrati. Troviamo una parcheggio nella zona del Gouffre.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5120\" aria-describedby=\"caption-attachment-5120\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/le-rocce-rosa-di-loumanch.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5120\" title=\"Le rocce rosa di Ploumanc'h \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/le-rocce-rosa-di-loumanch-e1318841195825.jpg\" alt=\"Le rocce rosa di Ploumanc'h \" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5120\" class=\"wp-caption-text\">Le rocce rosa di Ploumanc&#39;h <\/figcaption><\/figure>\n<p>Percorrendo 10 minuti a piedi si scopre una zona, a ridosso del mare, molto frastagliata e piena di piccoli isolotti o grandi rocce granitiche, piccoli porticcioli e strapiombi sul mare.<\/p>\n<p>Proprio a ridosso delle enormi rocce si scorgono qua e l\u00e0 casette deliziose, in perfetta sintonia con il paesaggio. E\u2019 qui che si scorge la famosa casetta tra le rocce, una piccola abitazione posizionata tra due grandi massicci di granito rosato, a ridosso di uno specchio d\u2019acqua.<\/p>\n<p>La visione \u00e8 quasi surreale e attira molti turisti curiosi. Ritorniamo al camper e ci incamminiamo per Ploumanc\u2019h, famosa per i suoi ammassi di rocce color rosa ramato, dalle forme fantastiche. Parcheggiamo poco distante la spiaggia, lungo la strada. Facciamo una passeggiata nel piccolo centro e ci imbattiamo nello spettacolo della spiaggia con le rocce rosa.<\/p>\n<p>Seguiamo un percorso naturale che costeggia il mare e l\u00ec notiamo i famosi massi dalle forme pi\u00f9 varie nelle loro enormi dimensioni, ma posizionate cos\u00ec bene l\u2019una sull\u2019altra che sembra essere intervenuta la mano dell\u2019uomo. Siamo al tramonto, come al solito in tarda serata e il panorama \u00e8 davvero suggestivo.<\/p>\n<p>Pernottiamo nel parcheggio del supermercato Super U, perch\u00e9 l\u2019adiacente area di sosta \u00e8 ormai piena.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sabato 6 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_5122\" aria-describedby=\"caption-attachment-5122\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-recinto-parrocchiale-di-Guimiliau.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5122\" title=\"Il recinto parrocchiale di Guimiliau\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-recinto-parrocchiale-di-Guimiliau-e1318841310885.jpg\" alt=\"Il recinto parrocchiale di Guimiliau\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5122\" class=\"wp-caption-text\">Il recinto parrocchiale di Guimiliau<\/figcaption><\/figure>\n<p>Di buon mattino approfittiamo del Super U per fare un po\u2019 di spesa. Salutiamo i compagni di viaggio, diretti verso un\u2019altra direzione, e riprendiamo la strada, questa volta proseguendo verso l\u2019interno, per visitare un altro aspetto della Bretagna : i famosi \u201cenclos paroissiaux\u201d, recinti parrocchiali, risalenti al XVI e XVII secolo.<\/p>\n<p>Si tratta di spazi sacri destinati alla comunit\u00e0 del villaggio di appartenenza. Racchiusi in un recinto di pietra allo scopo di separare lo spazio sacro da quello profano, contengono tutti gli stessi elementi: il camposanto, l\u2019ossario, la chiesa e il calvario, un gruppo scultoreo composto da moltissime statue di piccole dimensioni in pietra, che rievocano la Passione di Cristo.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 sta nel fatto che i personaggi indossano i costumi dell\u2019epoca della controriforma. Esiste un vero e proprio circuito turistico dei \u2018calvari\u2019: noi decidiamo di visitare solo i tre pi\u00f9 importanti, ubicati a pochi chilometri l\u2019uno dall\u2019altro. Nell\u2019ordine raggiungiamo quello di Saint-Th\u00e9gonnec, di Guimiliau ed infine quello di Lampaul-Guimiliau.<\/p>\n<p>Tutti suggestivi e veramente interessanti. Le chiese sono delle bellissime rappresentazioni del gotico bretone, con altezze contenute e forme pi\u00f9 morbide.<\/p>\n<p>A Saint-Th\u00e9gonnec esiste un\u2019area di sosta con carico e scarico a 200 metri dal recinto parrocchiale. Negli altri due centri ci sono comunque agevoli parcheggi, sempre nei pressi del centro storico, poich\u00e9 si tratta sempre di piccoli agglomerati urbani.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5123\" aria-describedby=\"caption-attachment-5123\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-calvario-di-guimiliau.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5123\" title=\"Il calvario di Guimiliau\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-calvario-di-guimiliau-e1318841412363.jpg\" alt=\"Il calvario di Guimiliau\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5123\" class=\"wp-caption-text\">Il calvario di Guimiliau<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo notato che nella zona interna le indicazione stradali sono in doppia lingua: francese e bretone e dovunque sono presenti simboli celtici.<\/p>\n<p>Percorriamo la strada che porta ai Monts d\u2019Arr\u00e9e e ci fermiamo nei pressi del Roc\u2019h Trevezel, la cima pi\u00f9 alta (384 m.), dove c\u2019\u00e8 un percorso a piedi per raggiungere il punto pi\u00f9 estremo e godere un bel panorama, anche con vista mare nei giorni di cielo terso.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo nuovamente verso la costa con direzione Cameret sur M\u00e9re, cittadina sul mare con un bel porticciolo turistico. Per i camper esistono due aree di sosta, entrambe dotate di carico e scarico; una ubicata lungo una strada vicino al centro e l\u2019altra pi\u00f9 esterna, ma forse pi\u00f9 comoda. Decidiamo di utilizzare la prima, poich\u00e9 ci permette di arrivare in pochi minuti sul molo, centro nevralgico del paese. Ceniamo a base di moules frites e sidro brut in un ristorantino del porto. Pur essendo il 6 agosto, le temperature sono particolarmente basse.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Domenica 7 agosto  2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Al nostro risveglio ci accorgiamo che nelle strade sottostanti la nostra \u00e8 stato allestito un enorme \u2018march\u00e9 aux puces\u2019 (mercato delle pulci) che incuriositi ci apprestiamo a visitare. Si vende di tutto : dalla tazza a vestiti usati, lampadari e piccoli elettrodomestici. Facciamo anche qualche acquisto confondendoci con le persone del posto.<\/p>\n<p>Dopo aver usufruito del CS, proseguiamo in direzione Pointe de Pen Hir, una punta rocciosa sull\u2019oceano, sede di una famosa battaglia sull\u2019Atlantico, con percorsi e vedute splendide sul mare. E\u2019 allestita anche una zona memoriale in prossimit\u00e0 di una serie di bunker militari. Il nostro cammino prosegue per la  cittadella di Locronan, denominata come uno dei paesi pi\u00f9 belli di Francia e ammessa nell\u2019esclusivo club delle piccole citt\u00e0 di interesse architettonico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5124\" aria-describedby=\"caption-attachment-5124\" style=\"width: 588px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panorama-sull-ceano-da-Pointe-de-pen-hir.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5124\" title=\"Panorama sull\u2019oceano da Pointe de Pen Hir\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panorama-sull-ceano-da-Pointe-de-pen-hir.jpg\" alt=\"Panorama sull\u2019oceano da Pointe de Pen Hir\" width=\"588\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panorama-sull-ceano-da-Pointe-de-pen-hir.jpg 588w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panorama-sull-ceano-da-Pointe-de-pen-hir-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panorama-sull-ceano-da-Pointe-de-pen-hir-400x304.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panorama-sull-ceano-da-Pointe-de-pen-hir-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5124\" class=\"wp-caption-text\">Panorama sull\u2019oceano da Pointe de Pen Hir<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si tratta di un paesino in pietra tardo-medievale lastricata di sanpietrini, con una bella piazza,  la chiesa in gotico bretone di Saint Ronan, un pozzo al centro della piazza  ed una serie di negozietti con prodotti tipici bretoni. Ci sono molti visitatori. Il parcheggio \u00e8 vicino al centro e si paga \u20ac 3,00 per tutto l\u2019anno, a contributo della manutenzione del paese. E\u2019 situato su un ampio prato e ne approfittiamo per mangiare e riposare un po\u2019 prima di visitare il paese. All\u2019imbrunire riprendiamo il cammino per Pointe Du Raz, dove troviamo un grande parcheggio proprio nella zona turistica, sulla punta estrema. Decidiamo di dormire qui. Si paga \u20ac 6,00 solo di giorno e \u20ac 15,00 se si vuole rimanere anche a dormire. Non \u00e8 fornito di carico e scarico, che si pu\u00f2 invece trovare nella cittadina limitrofa di Plogoff.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Luned\u00ec 8 agosto 2011<\/strong> <\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_5125\" aria-describedby=\"caption-attachment-5125\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-faro-di-pointe-du-raz.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5125\" title=\"Il Faro di Pointe du Raz\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-faro-di-pointe-du-raz-e1318841642546.jpg\" alt=\"Il Faro di Pointe du Raz\" width=\"330\" height=\"248\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5125\" class=\"wp-caption-text\">Il Faro di Pointe du Raz<\/figcaption><\/figure>\n<p>Di buon mattino ci incamminiamo per il percorso obbligato verso la punta estrema della piccola penisola di Pointe du Raz. L\u2019ufficio turistico adiacente al parcheggio e ad un porticato con negozi e ristoranti apre solo alle 10.30. Il paesaggio \u00e8 molto selvaggio : c\u2019\u00e8 tanto vento e il mare \u00e8 abbastanza agitato., ma lo spettacolo resta comunque suggestivo.<\/p>\n<p>La vegetazione \u00e8 formata quasi esclusivamente da erica e ginestrone, dai colori viola e giallo. Si possono seguire diversi percorsi verso la punta estrema:  uno centrale pi\u00f9 corto e altri pi\u00f9 costieri ma pi\u00f9 lunghi. Prima di arrivare alla meta incontriamo i soliti cumuli di pietre che la gente compone per \u2018firmare\u2019 il proprio passaggio. Molto bella \u00e8 la statua della madonna dei naufraghi che si erge davanti alla punta estrema, dalla quale si possono vedere chiaramente i fari e l\u2019isola di Sein.<\/p>\n<p>Dopo numerose fotografie ripercorriamo il tragitto al contrario, godendoci ancora la meravigliosa vista sull\u2019oceano. Pranziamo in camper e poi ci rimettiamo in viaggio con direzione Quimper, la capitale del Finist\u00e8re. Sostare non \u00e8 stato facile. Il parcheggio ubicato dietro la stazione e consigliato da molti camperisti non \u00e8 pi\u00f9 accessibile, a causa del limite di larghezza istituito.<\/p>\n<p>Quindi cominciamo a girare sperando in un posto lungo il fiume Odet, ma infine lo troviamo in un grande parcheggio a pagamento nella zona alta della citt\u00e0. Riusciamo quindi a fare un giro per Quimper che ci appare subito molto caratteristica. Il centro \u00e8 pieno di stradine con tante case a graticcio dai diversi colori. Molte piazzette, ristoranti, creperies, negozi e tanti fiori come al solito.<\/p>\n<p>Spicca fra tutte la piazza della cattedrale di Saint-Corentin, che offre un bell\u2019esempio di architettura gotica bretone. L\u2019interno \u00e8 particolare, perch\u00e9 il coro non \u00e8 posto in asse con la navata centrale. La piazza \u00e8 ricca di negozi di souvenirs e di oggetti della tradizione bretone, come le porcellane colorate HB tipiche di Quimper, raffiguranti il giovane e la giovane bretoni in abiti tradizionali. Ci sono anche molti riferimenti caricaturali alla donna popolare con il cappellone alto e il vestito lungo e largo, accompagnati da scritte in francese o bretone.<\/p>\n<p>Infine tante bandiere della Bretagna a strisce  bianche e nere con la figura degli ermellini.  La prossima tappa dovrebbe essere Concarneau, ma,  a causa dell\u2019ora tarda e la mancanza di informazioni su eventuali aree di sosta, decidiamo di passare la notte nella citt\u00e0 di  Pont Aven, il paese raffigurato in molti dipinti di Paul Gauguin . Troviamo agevolmente la sosta camper gratuita con carico e scarico, vicino allo stadio. E\u2019 gi\u00e0 piena ma riusciamo a trovare ugualmente un posto.<\/p>\n<p>Facciamo una passeggiata in centro anche se l\u2019ora \u00e8 proibitiva, perch\u00e9 sono gi\u00e0 le 20.00 e in Francia la vita si ferma alle 19.00. Tutti i negozi sono chiusi. Tra essi notiamo moltissimi atelier di pittori con esposizioni delle loro opere. Il paese \u00e8 davvero carino: si estende sul fiume Aven che mostra un corso d\u2019acqua piuttosto irregolare, data la presenza di numerosi massi nel suo letto. Sul lungo fiume, fiorito e intervallato da piccoli ponticelli sempre decorati di fiori, si notano case antiche di pietra e vicino ad alcune \u00e8 ancora installata la ruota di legno di un mulino ad acqua, ormai fermo.<\/p>\n<p>Molti di questi piccoli edifici ospitano ristoranti o creperies  che offrono dei terrazzini sul corso del fiume: sembra veramente tutto uscito da un quadro di Gauguin !<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Marted\u00ec 9 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Dopo colazione mettiamo in moto il camper per dirigerci nella citt\u00e0 di Concarneau. C\u2019\u00e8 una comoda area di sosta vicino la stazione. Si paga solo di notte, per cui per noi \u00e8 gratis.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5126\" aria-describedby=\"caption-attachment-5126\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/la-cittadella-fortificata-di-concarneau.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5126\" title=\"La cittadella fortificata di Concarneau \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/la-cittadella-fortificata-di-concarneau-e1318841805757.jpg\" alt=\"La cittadella fortificata di Concarneau \" width=\"400\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5126\" class=\"wp-caption-text\">La cittadella fortificata di Concarneau <\/figcaption><\/figure>\n<p>In dieci minuti si raggiunge il centro storico, la famosa <em>\u201cVille close\u201d<\/em>. Si tratta di un isolotto fortificato di origine trecentesca, che si raggiunge facilmente attraverso un ponte levatoio. All\u2019interno tutto \u00e8 rigorosamente medievale: ci sono le mura di cinta con diversi torrioni e il cammino di ronda con vista sule famose nove isole  e la citt\u00e0 nuova.<\/p>\n<p>Facciamo una visita alla cittadella fortificata e poi ci immergiamo in un mercato delle antichit\u00e0 situato nella piazzetta di fronte, dove si vende di tutto. Molta porcellana di Limonge e la HB di Quimper. Acquistiamo un piccolo mantice di porcellana di Limonge per \u20ac 10,00: veramente molto originale! A destra del mercato c\u2019\u00e8 una <em>Halle<\/em> con un mercato del pesce e non solo.<\/p>\n<p>Infatti l\u00ec prendiamo la solita baguette e il Kouign Amann, di cui siamo diventati degli autentici fans. Ritornati al camper, pranziamo e, dopo un breve riposo, riprendiamo il cammino per Carnac, la citt\u00e0 dei megaliti. Giunti sul posto subito ci rendiamo conto della difficolt\u00e0 di parcheggio, soprattutto notturno.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019area di sosta preposta per i camper, ma purtroppo \u00e8 gi\u00e0 tutta piena. Il parcheggio vicino al cimitero sar\u00e0 utilizzato il giorno seguente per il mercato cittadino e quindi decidiamo di andare direttamente al sito dei megaliti, che visitiamo da lontano, perch\u00e9 la zona \u00e8 tutta recintata. Si tratta di una enorme distesa in cui sono allineate queste pietre, i Menhir, poste in posizione orizzontale.<\/p>\n<p>Si pensa siano risalenti alla preistoria e sono da sempre simboli  di numerose leggende bretoni e celtiche. Non si conosce comunque ancora oggi la loro reale funzione. Dopo esserci consultati con altri camperisti italiani, incontrati sul posto, decidiamo di andare a passare la notte a Quiperon, la penisola distante una ventina di chilometri da Carnac.<\/p>\n<p>Il percorso non promette nulla di buono, poich\u00e9 incontriamo una fila unica di macchine, che si dirige verso il centro abitato. Il posto \u00e8 molto ambito per le spiagge e la vicinanza della <em>Belle-\u00eele-en-mer,<\/em> la pi\u00f9 grande isola sulla costa bretone verso cui ci s\u2019imbarca proprio da Quiperon. Siamo costretti cos\u00ec a raggiungere la sosta camper, abbondantemente segnalata sul percorso, ma completamente isolata dal centro abitato, quindi utile solo per la notte. Intorno ci sono solo percorsi tracciati naturalistici sulla costa. Anche la balneazione \u00e8 vietata. Si paga \u20ac 6.00 solo muniti di carta di credito.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5127\" aria-describedby=\"caption-attachment-5127\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/i-megaliti-di-carnac.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5127\" title=\"I megaliti di Carnac\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/i-megaliti-di-carnac-e1318841929250.jpg\" alt=\"I megaliti di Carnac\" width=\"300\" height=\"226\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5127\" class=\"wp-caption-text\">I megaliti di Carnac<\/figcaption><\/figure>\n<p>Entriamo ma subito ci accorgiamo che il posto \u00e8 completamente pieno; riusciamo a trovare un posto solo all\u2019ingresso. Ceniamo ancora alla luce del sole, nonostante siano le 22.00 e poi andiamo a dormire.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Mercoled\u00ec 10 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Al mattino ci svegliamo con il rumore di camper che vanno e vengono nell\u2019area di sosta. Il tempo \u00e8 splendido e si gode un paesaggio bellissimo con un cielo limpido e un mare calmissimo dai colori verde azzurro.<\/p>\n<p>Lasciamo anche noi il parcheggio, il cui permesso ci scade alle 11.00 e decidiamo di ripercorrere  la strada a ritroso. Rimaniamo sbalorditi dalla fila di macchine sulla corsia opposta e dai tanti pedoni con zaino in spalla che si affrettano probabilmente all\u2019imbarco della nave per<em> <\/em>la<em> Belle-\u00eele-en-mer<\/em>. Nei pressi del centro abitato c\u2019\u00e8 un enorme parcheggio per auto, rigorosamente vietato ai camper, con servizio navetta verso il porto e completamente pieno. E intanto le macchine continuano a venire in direzione opposta\u2026 dove si potranno mai parcheggiare? Noi invece fuggiamo da questo caos decisi a trovare qualcosa di pi\u00f9 tranquillo nell\u2019interno.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo perci\u00f2 nella cittadina di Rochefort-en-terre, segnalataci da altri camperisti. La scelta non poteva essere pi\u00f9 appropriata. Si tratta infatti di un  paesino riconosciuto tra le pi\u00f9 belle \u201cpiccole citt\u00e0 di interesse architettonico\u201d in Bretagna, grazie alle sue mura di cinta, al suo castello, alle sue case antiche di pietra o a graticcio e alle sue numerose decorazioni floreali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5129\" aria-describedby=\"caption-attachment-5129\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/rochefort-en-terre.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5129\" title=\"Rochefort-en-terre \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/rochefort-en-terre-e1318842138893.jpg\" alt=\"Rochefort-en-terre \" width=\"250\" height=\"334\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5129\" class=\"wp-caption-text\">Rochefort-en-terre <\/figcaption><\/figure>\n<p>Inoltre \u00e8 piena di mostre di oggetti antichi, atelier di pittori con esposizione di quadri personali, artigiani che offrono ai turisti i propri prodotti e, non potevano mancare, le boulangeries con i nostri ormai amati dolci al burro che ci affrettiamo ad acquistare, oltre a due bottiglie di sidro brut di produzione artigianale. Ci colpisce inoltre la cattedrale, in pietra con un accenno di recinto parrocchiale e al centro il solito \u2018calvair\u2019. La chiesa \u00e8 dedicata alla Notre Dame de la Tronchaye, una madonnina di legno, che sembra miracolosa grazie alla presenza di molti ex-voto.<\/p>\n<p>La visita nel luogo sacro \u00e8 molto suggestiva, anche per la melodia di un pianoforte che fa da sotto fondo. Notiamo anche una commovente statuetta di S.Antonio che si abbraccia amorevolmente il Bambin Ges\u00f9. Per la sosta non abbiamo avuto alcun problema, poich\u00e9 proprio vicino al centro c\u2019\u00e8 un parcheggio con un\u2019area riservata ai camper. Si paga \u20ac 2.00 per 24 ore ed \u00e8 molto confortevole, perch\u00e9 offre un bel prato con alberi che fanno ombra e tanta tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Pranziamo nel verde di questa piccola oasi e poi ripartiamo, dopo un breve riposo, per la citt\u00e0 di Nantes, distante quasi 100 km. Nel vicino paese di Malansac troviamo le indicazioni di un\u2019area di sosta con pochi posti, molto pulita, segnalata sulla strada principale e con scarico e carico gratis.<\/p>\n<p>Usiamo il servizio e ripartiamo per Nantes, sempre con la strada statale, distante da l\u00ec pi\u00f9 di 100 km. L\u00ec decidiamo di pernottare in un campeggio, viste le dimensioni della citt\u00e0 e il tempo necessario (almeno un giorno intero) per svolgere una visita discreta. A Nantes c\u2019\u00e8 un bellissimo campeggio alla periferia Nord (coord. GPS N 47,24275\u00b0 &#8211; W 1,56093\u00b0) , il  Petit Port , comunque molto ben indicato dalla segnaletica stradale.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo e usufruiamo subito dei servizi a disposizione, che sono veramente eccezionali\u2026 sicuramente tra i migliori che abbiamo trovato nei nostri viaggi. C\u2019\u00e8 anche la WIFI free con codice di accesso da richiedere alla reception. I costi : \u20ac 28,40 a notte per 1 camper + elettricit\u00e0 e 2 persone. Occorre lasciare la piazzola entro le ore 15.00 del giorno della partenza. Dopo una cenetta fuori, andiamo a dormire.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gioved\u00ec  11 agosto 2011 <\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> <\/span><\/span>Lasciamo presto il campeggio a piedi, perch\u00e9 a pochi passi dall\u2019ingresso c\u2019\u00e8 la fermata della metropolitana di superficie, la linea 2, che porta in pochi muniti al centro, alla fermata  Commerce, punto di smistamento di tutte le linee di comunicazione della citt\u00e0. I biglietti si possono acquistare direttamente da un distributore automatico presente ad ogni fermata. Prendiamo un biglietto giornaliero per due persone.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5130\" aria-describedby=\"caption-attachment-5130\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nantes-il-castello-dei-duchi-di-bretagna.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5130\" title=\"Nantes: Il castello dei duchi di Bretagna \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nantes-il-castello-dei-duchi-di-bretagna-e1318842388514.jpg\" alt=\"Nantes: Il castello dei duchi di Bretagna \" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5130\" class=\"wp-caption-text\">Nantes: Il castello dei duchi di Bretagna <\/figcaption><\/figure>\n<p>Cominciamo la nostra visita dal Castello dei duchi di Bretagna, ultima fortezza della Loira prima dell\u2019oceano, costruito da Francesco II, ultimo duca di Bretagna, poi da sua figlia Anna di Bretagna, due volte regina di Francia.<\/p>\n<p>E\u2019 maestoso e custodisce un palazzo residenziale dalle facciate raffinate con logge in stile rinascimentale ed \u00e8 circondato da fossati, ormai quasi completamente coperti, e da mura. La visita degli esterni e del cortile \u00e8 interamente accessibile e gratis. E\u2019 possibile comunque visitare gli interni a pagamento e con audio-guida in italiano. Noi preferiamo continuare il nostro giro turistico, andando a visitare la cattedrale di San Pietro e Paolo, poco distante.<\/p>\n<p>Alla sua vista rimaniamo estasiati, ammirando la purezza e l\u2019armonia del suo stile gotico \u2018fiammeggiante\u2019 che ospita tuttavia un capolavoro del Rinascimento del 1507 : la tomba di Francesco II e di sua moglie Margherita di Foix. La posa della prima pietra risale al 1434 e l\u2019ultimo cantiere si chiuse solo nel 1893. Ha subito un brutto incendio nel 1972, ma dopo importanti lavori di restauro, la cattedrale ha riacquistato tutto il suo splendore.<\/p>\n<p>Passando per il Municipio giungiamo poi alla chiesa della Saint-Croix, stilisticamente mista tra il barocco della facciata e il neo-gotico dell\u2019interno, ci appare particolare per il suo campanile metallico sormontato da angeli che suonano la tromba ai quattro punti cardinali. Nell\u2019interno scopriamo tanti ex-voto di ringraziamento alla Madonna, tra cui anche uno a Padre Pio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5131\" aria-describedby=\"caption-attachment-5131\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nantes-la-cattedrale.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5131\" title=\"Nantes | La cattedrale \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nantes-la-cattedrale-e1318842601601.jpg\" alt=\"Nantes | La cattedrale \" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5131\" class=\"wp-caption-text\">Nantes | La cattedrale <\/figcaption><\/figure>\n<p>Proseguiamo per la piazza del Bouffay, fulcro della citt\u00e0 medievale, come si nota dalla presenza di case in assito e in pietra tagliata. Di l\u00ec raggiungiamo dopo alcuni minuti il quartiere Feydeau, che comprende la famosa isola di Feydeau. In realt\u00e0 si tratta di una ex-isola e quindi di una lingua di terra costruita dal riempimento dei bracci della Loira.<\/p>\n<p>Nantes era considerata la \u201cVenezia dell\u2019ovest\u201d, proprio grazie alle sue isole sul fiume. Tuttavia la Feydeau conserva ancora la sua natura d\u2019isolotto se si guarda il viale Turenne, che la costeggia, con le aiuole dai bordi in granito che fanno pensare all\u2019acqua del fiume e ai vecchi pontili. A ridosso del viale si ergono su un suolo sabbioso molti edifici di ricchi armatori degli inizi del sec. XX che si inclinano creando un effetto ottico tra i pi\u00f9 singolari ! Decidiamo di pranzare in un tipico ristorantino a Place du Commerce. Tutto molto buono e raffinato!<\/p>\n<p>Proseguiamo il nostro tour passando per la Place Royale ed ammiriamo la sua bella fontana monumentale in granito blu, che raffigura al centro una donna armata di tridente (la citt\u00e0 di Nantes) che domina le allegorie in bronzo della Loira e dei suoi quattro affluenti. Raggiungiamo poi la Basilica di Saint-Nicolas, in stile neo-gotico del 1854. La sua guglia bianca, alta 85 m., domina alta su tutto il quartiere. L\u2019interno \u00e8 suggestivo\u2026c\u2019\u00e8 anche la raffigurazione di Santa Monica.<\/p>\n<p>Finora abbiamo notato nelle chiese bretoni molta devozione a Papa Giovanni Paolo II per la presenza di gigantografie del suo volto e frequenti riferimenti, sempre attraverso foto, della sua vita apostolica. Tutto ci\u00f2 probabilmente a seguito della sua beatificazione recente.  Continuiamo il giro del quartiere Graslin e raggiungiamo il famoso Passage Pommeray, un passaggio coperto che collega la piazza della Borsa e quella del Teatro.<\/p>\n<p>Ha un enorme valore architettonico e risale al 1843. In pendenza si sviluppa su tre livelli bordati da negozi, che si raggiungono tramite una scalinata monumentale dalla decorazione lavorata. Poche sono le citt\u00e0 europee che si possono vantare di possedere un passaggio coperto di tale valore. Cerchiamo di andare a vedere la Loira e per questo prendiamo la passerella pedonale Victor-Schoelcher. Di l\u00ec si ha una vista abbastanza completa tra la terra ferma e l\u2019\u00cele de Nantes, dove sorge il modernissimo palazzo di giustizia.<\/p>\n<p>Torniamo indietro e con l\u2019aiuto dei mezzi pubblici arriviamo a Place de Bretagne, dove c\u2019\u00e8 la Torre di Bretagna, moderna in un quartiere misto tra edifici antichi e costruzioni contemporanee. Dopo una breve sosta all\u2019ipermerch\u00e9, riprendiamo il mezzo per raggiungere il campeggio, dove pernottiamo ancora una notte, stanchi, ma contenti.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Venerd\u00ec  12 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_5132\" aria-describedby=\"caption-attachment-5132\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/i-giardini-del-castello-di-villandry.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5132\" title=\"I giardini del castello di Villandry \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/i-giardini-del-castello-di-villandry-e1318842843566.jpg\" alt=\"I giardini del castello di Villandry \" width=\"380\" height=\"285\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5132\" class=\"wp-caption-text\">I giardini del castello di Villandry <\/figcaption><\/figure>\n<p>Partiamo subito in direzione Tours per raggiungere i castelli della Loira. Ne vogliamo visitare alcuni, dopo aver fatto una selezione, consigliata da amici esperti, poich\u00e9 il tempo a nostra disposizione sta per terminare. La strada  statale ci porta nella regione centrale della Francia, dove oltre alla Loira scorrono i suoi famosi affluenti: Cher e Indre.<\/p>\n<p>Lungo il percorso ci accorgiamo dei tanti vigneti che si estendono e costeggiano la strada. Infatti spesso troviamo la segnalazione <em>Route de Vignobles de la Loire. <\/em>Molte sono anche le indicazioni che si riferiscono a cantine di vini del posto, con invito alla degustazione, come per esempio quello di <em>Bourgueil. <\/em>Il primo castello che decidiamo di visitare \u00e8 quello di Villandry, molto bello soprattutto per i suoi giardini alla francese.<\/p>\n<p>Troviamo parcheggio vicino al sito ed entriamo a vedere sia l\u2019interno del maniero che i giardini (due biglietti distinti). Ben arredato e tenuto in ottimo stato, il castello risale al 1536 e fu voluto da Jean le Breton, ministro delle finanze di Francesco I, sui ruderi di una fortezza medievale.<\/p>\n<p>Pass\u00f2 attraverso diversi proprietari fino ad arrivare nel 1906 alla famiglia spagnola dei Carvallo, con Joachim Carvallo, restauratore della nobile residenza e architetto dei favolosi giardini in versione rinascimentale, la cui splendida veduta si gode da tutte le stanze del castello.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5133\" aria-describedby=\"caption-attachment-5133\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-di-azay-le-rideau.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5133\" title=\"Il castello di Azay-le-Rideau \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-di-azay-le-rideau-e1318843015783.jpg\" alt=\"Il castello di Azay-le-Rideau \" width=\"400\" height=\"306\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5133\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Azay-le-Rideau <\/figcaption><\/figure>\n<p>Molto variopinti grazie alle molteplici piante piene di fiori utilizzate, i giardini compongono disegni simbolici e belle allegorie. E\u2019 davvero uno spettacolo osservarli dal belvedere!<\/p>\n<p>Abbiamo ancora tempo e dopo un piccolo spuntino decidiamo di andare a visitare Azay-le-Rideau, situato su un\u2019isola sull\u2019Indre a 10 km. da Villandry. Il parcheggio camper, ben segnalato,  si trova poco distante l\u2019ingresso del castello ed \u00e8 gratuito con CS. Racchiusa in un piccolo centro abitato, la nobile residenza fu costruita nel 1510 da Gilles Berchelot, notaio e segretario di Francesco I, dopo aver ottenuto la signoria di Azay.<\/p>\n<p>La fastosit\u00e0 del castello simboleggia quindi l\u2019avvenuta ascesa sociale del suo primo proprietario. Dopo molti passaggi di proprietari privati la residenza con parte del circostante parco stile inglese \u00e8 stata acquista dalla Stato francese nel 1905. Lo stile \u00e8 sempre rinascimentale e la particolarit\u00e0 \u00e8 lo specchio d\u2019acqua che riflette l\u2019immagine del maniero.<\/p>\n<p>Gli interni non sono eccezionali, merita invece la passeggiata esterna con veduta del castello sul fiume. Per la notte decidiamo di sostare il pi\u00f9 possibile vicino a Chenounceau, altro sito reale. Abbiamo saputo che \u00e8 vietato parcheggiare di notte nel luogo riservato  ai camper (c\u2019\u00e8 un\u2019attenta sorveglianza). Per questo entriamo in un piccolo camping municipale, il River Port, distante pochi chilometri dal castello. Si paga poco (\u20ac 10,80 per camper e due persone, senza elettricit\u00e0) e il tutto \u00e8 gestito da un giovane che gira per riscuotere il dovuto.<\/p>\n<p>Ci sono servizi spartani e non c\u2019\u00e8 CS per i camper. Dopo una bella cenetta sul prato verde andiamo a riposare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sabato  13 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>In poco tempo raggiungiamo il parcheggio del <strong>Castello di Chenounceau<\/strong>. Ci sono pochi camper, dato forse l\u2019orario mattiniero. Facciamo i biglietti e acquistiamo anche l\u2019uso dell\u2019audio-guida dotata di I-pod. Il castello sorge sul fiume Cher e risale al secolo XVI. Lo costruirono Thomas Bohier e sua moglie Katherine Bri\u00e7onnet , dopo aver fatto demolire la fortezza e il mulino fortificato della famiglia Marques.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5135\" aria-describedby=\"caption-attachment-5135\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-di-chenounceau.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5135\" title=\"Il castello di Chenounceau \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-di-chenounceau-e1318843545493.jpg\" alt=\"Il castello di Chenounceau \" width=\"400\" height=\"301\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5135\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Chenounceau <\/figcaption><\/figure>\n<p>Conservano per\u00f2 solo la struttura del Maschio, la Torre dei Marques, trasformata in stile rinascimentale. Il castello si erge sui piloni del vecchio mulino fortificato. Ha una forma elegante ma imponente al tempo stesso, risentendo del nuovo stile rinascimentale misto a quello neo-gotico.<\/p>\n<p>La caratteristica del castello \u00e8 un ponte ad archi , sovrastato da una galleria, che collega il maniero con l\u2019altra sponda dello Cher. La sua costruzione porta la firma dapprima di Diane de Poitiers, la favorita di Enrico II, e poi di Caterina de Medici, sua regale consorte. Al castello \u00e8 stato attribuito infatti il nome di \u201c<strong>Castello delle donne<\/strong>\u201d, perch\u00e9 molte personalit\u00e0 femminili hanno contribuito alla sua struttura architettonica oltre che a crearne un centro di arte e cultura, come nel caso di Madame Dupin.<\/p>\n<p>Anche i giardini circostanti sono il frutto creativo delle donne che hanno soggiornato a Chenouceau. Suggestiva la veduta del castello rispecchiato sullo Cher con il suo ponte ad archi. Gli interni sono ben curati e la guida molto dettagliata. Il prossimo <strong>castello \u00e8 Chambord<\/strong>, ma decidiamo di fermarci a Cheverny per la sosta notturna.<\/p>\n<p>Non visitiamo l\u2019omonimo castello, ma usufruiamo del parcheggio libero a camper e auto che c\u2019\u00e8 a ridosso. Visitiamo il centro abitato, molto piccolo, e ci troviamo nel mezzo di una festa popolare, con tanto di degustazione di vini locali (Cheverny) e Madeleines a volont\u00e0. Ci intratteniamo piacevolmente e acquistiamo anche frites e crepes al cioccolato agli stands della festa. Dopo aver assistito per un po\u2019 anche ad una versione teatrale bizzarra e divertente di Romeo e Giulietta (in francese), andiamo a dormire soddisfatti.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Domenica 14 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em><strong>La \tstanza del Re Sole <\/strong><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p>Ci spostiamo a  Chambord. Nei pressi del castello c\u2019\u00e8 un parcheggio riservato ai camper. Si paga \u20ac 6,00 e se si pernotta  \u20ac 20,00. Ci incamminiamo verso la residenza regale che subito ci appare imponente, incorniciata da un enorme parco verde. Si tratta del pi\u00f9 grande castello sulla Loira, voluto da Francesco I, a cui era sempre piaciuta la zona paludosa circostante, dove usava praticare spesso la caccia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5137\" aria-describedby=\"caption-attachment-5137\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-di-chambord-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5137\" title=\"Il castello di Chambord \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/il-castello-di-chambord-2-e1318844015797.jpg\" alt=\"Il castello di Chambord \" width=\"400\" height=\"296\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5137\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Chambord <\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1519 apr\u00ec  quindi il cantiere per una residenza di campagna, nonch\u00e9 riserva di caccia. Influenzato dall\u2019architettura innovatrice del Rinascimento italiano e accompagnato dalla genialit\u00e0 di Leonardo da Vinci, Francesco I fece mettere in opera un maniero enorme con l\u2019aspetto ancora di una fortezza medievale con il maschio centrale e le mura di cinta, ma dalle forme eleganti e maestose che gli donano grazia ed equilibrio.<\/p>\n<p>E\u2019 il castello di tutti gli eccessi : lungo 156 m., alto 56m., con 77 scale, 282 camini e 426 stanze. Francesco I non vede terminato il suo progetto. Alla sua morte nel 1547 ci sono soltanto il maschio e l\u2019ala reale. Il figlio Enrico II e Luigi XIV, il re Sole, anche loro appassionati di caccia, daranno a Chambord l\u2019aspetto che conosciamo oggi.<\/p>\n<p>Particolare di grande interesse architettonico di questo castello \u00e8 la scala interna.<\/p>\n<p>Si tratta di una sovrapposizione di due scale a vite che si sviluppano attorno al nucleo cavo centrale. Due persone che utilizzano ognuna una rampa di scale possono intravedersi attraverso le aperture praticate nel centro, ma non si incontrano mai. Leonardo da Vinci potrebbe essere uno degli ispiratori del progetto.<\/p>\n<p>Gli interni sono arredati in parte, a causa delle razzie della Rivoluzione Francese. Tuttavia c\u2019\u00e8 una cospicua collezione di dipinti che mostrano vari regnanti francesi, che rendono il castello centro della propaganda monarchica soprattutto ai tempi del conte di Chambord, ultimo dei Borboni ma mai salito al trono di Francia. Enrico di Berry (il conte di Chambord) fu l\u2019ultimo proprietario della residenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5138\" aria-describedby=\"caption-attachment-5138\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/la-stanza-del-re-sole.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5138\" title=\"La stanza del Re Sole\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/la-stanza-del-re-sole-e1318844152876.jpg\" alt=\"La stanza del Re Sole\" width=\"250\" height=\"187\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5138\" class=\"wp-caption-text\">La stanza del Re Sole<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo Stato francese riscatta il castello nel 1930. La visita dura un\u2019ora e mezza, interrotta da una pausa caff\u00e8. Sotto una pioggia intensa lasciamo la zona della residenza e ci dirigiamo al camper, dove pranziamo velocemente e ripartiamo per Bourges, distante 70 km.<\/p>\n<p>L\u00ec rifacciamo acqua e scarichiamo alla comoda area CS e poi ci rimettiamo in cammino per il sud, destinazione Montlu\u00e7on, dove troviamo un parcheggio segnalato con CS. Il gioved\u00ec \u00e8 impraticabile a causa del mercato cittadino. L\u2019unica particolarit\u00e0 \u00e8 che l\u2019acqua costa \u20ac 5,00 per 150 litri. Dormiamo in compagnia di altri camper.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Luned\u00ec 15 agosto 2011 <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Tutta la notte \u00e8 piovuto. Al mattino ci svegliamo ancora con un tempo incerto. Passiamo la giornata a a riposarci e risistemare un po\u2019 il camper. Facciamo una piccola passeggiata per il centro storico di Montlu\u00e7on e dopo pranzo ripartiamo in direzione rientro. Ci fermiamo per la notte a Macon in un piccolo piazzale fra lo stadio e la gendarmerie, sulla riva destra del fiume che attraversa la citt\u00e0. Facendo un piccolo giro per il paese, deserto per l\u2019ora (ore 20.00) e per il ferragosto, chiediamo informazioni ad un signore che scopriamo essere originario di S. Marco in Lamis e che vive a Macon da 40 anni. Il mondo \u00e8 proprio piccolo !!<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Marted\u00ec 16 agosto 2011<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Lasciamo Macon e decidiamo di raggiungere il Lago di Bourget, nei pressi di Chambery, che tanto ci era piaciuto durante il viaggio di andata. Giungiamo sul posto per l\u2019ora di pranzo e ne approfittiamo per mangiare sul lungo lago, pieno di persone che fanno il bagno in un\u2019acqua cristallina con fondo roccioso, quasi come quella del mare. Prima di ripartire approfittiamo del camper service (gi\u00e0 descritto il giorno 1 agosto). Partiamo con l\u2019intento di varcare il confine e dormire in Italia. Procediamo in direzione Frejus, ma leggendo le indicazioni stradali, Antonio decide di intraprendere un percorso alternativo: raggiungere il confine attraverso i Passi del Telegrafo (m. 1566) e del Galibier (m. 2645) via Brian\u00e7on e il Passo del Monginevro (m. 1854). I tempi di percorrenza si sono notevolmente allungati, ma lo spettacolo paesaggistico ha gratificato il sacrificio. Alle ore 21,00 giungiamo a Susa in una comoda area di sosta cittadina, ben segnalata. Si trova carico e scarico ed elettricit\u00e0 gratis. Trascorriamo la notte tranquilli.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Mercoled\u00ec 17 agosto 2011 <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ci svegliamo con comodit\u00e0 e intraprendiamo una passeggiata nel centro di Susa, poco distante dalla nostra sosta. Approfittiamo e prendiamo il primo caff\u00e8 italiano dopo quasi 20 giorni. Riprendiamo il nostro cammino consapevoli di aver terminato il nostro bellissimo tour francese dei Castelli della Loira, dirigendoci pi\u00f9 che soddisfatti verso casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">I numeri del viaggio <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Km 5034<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gasolio<\/strong>: litri 613 &#8211; \u20ac 840<\/p>\n<p><strong>Autostrada (solo italiana)<\/strong>: \u20ac 138,30<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">INDICAZIONI UTILI <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>Si \tconsiglia il rifornimento di carburante presso i centri commerciali, \tche sono distribuiti in modo capillare su tutto il territorio \tfrancese e dove si riesce a risparmiare anche \u20ac 0,25 a litro.<\/li>\n<li>Per \tchi si avvicina per la prima volta alla Francia in camper non c\u2019\u00e8 \talcuna preoccupazione per i servizi CS. Sulla strada nazionale si \tincontrano quasi sistematicamente indicazioni di possibilit\u00e0 di \tcarico e scarico. Si paga solo \u20ac 2,00 per 100 litri d\u2019acqua e di \tsolito lo scarico \u00e8 gratis.<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"padding: 15px; background: #EDF9F0;\">Per i tuoi viaggi itineranti e le tue vacanze in Francia puoi consultare anche la<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/php\/sosta\/europa\/sohp-francia.php3\">pagina con le segnalazioni delle aree di sosta, di punti sosta e dei camper service in Francia<\/a><\/strong><\/span><\/div>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I protagonisti del viaggio in Bretagna e i Castelli della Loira sono due novelli sposi da 25 anni: Antonio 51 anni, tour organizer, autista ufficiale, chef di bordo, fotografo e cineoperatore e Monica \u00a049 anni, navigatrice, addetta alle public relations, redattrice diario di bordo e fotografa. 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