{"id":44256,"date":"2019-11-28T11:36:32","date_gmt":"2019-11-28T10:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=44256"},"modified":"2019-11-28T11:36:32","modified_gmt":"2019-11-28T10:36:32","slug":"diario-di-viaggio-in-norvegia-e-svezia-46-giorni-nel-profondo-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/diario-di-viaggio-in-norvegia-e-svezia-46-giorni-nel-profondo-nord\/","title":{"rendered":"Diario di viaggio in Norvegia e Svezia: 46 giorni nel profondo nord"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere questo bel diario di viaggio composto nel 2016 dai nostri amici <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Maurizio Moroni e Stefania Dantini&nbsp;<\/strong><span style=\"color: #000000;\">(che ringraziamo anche per le bellissime fotografie!!!). Buona lettura!<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Equipaggio:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maurizio <\/strong>&#8211; 69 anni, guida, addetto ai lavaggi panni, alle foto ed estensore di questo diario.<\/p>\n<p><strong>Stefania<\/strong> &#8211; 64 anni, guida e navigatore, addetta alla cucina, alla gestione economica, alle tecnologie e agli appunti di viaggio.<\/p>\n<p>Autocaravan: Aiesistem Projet 100 su Opel Movano 2500 TD<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 da 25 anni, cio\u00e8 da quando acquistammo il nostro primo camper, che desideravamo fare questo viaggio. Capo Nord, il sole di mezzanotte, i fantastici fiordi, le balene, tutto concorreva a farlo diventare non &#8220;un viaggio&#8221; ma &#8220;il viaggio&#8221;, quello che ogni camperista che si rispetti deve fare almeno una volta nella vita. Ma \u00e8 anche un viaggio che, per le distanze, per le caratteristiche della viabilit\u00e0 (molti traghetti) e per la quantit\u00e0 di cose da ammirare, non si pu\u00f2 fare con i giorni contati, non con le 4 settimane che, al massimo, Stefania poteva prendersi consecutivamente. Pertanto abbiamo dovuto rimandare al momento di essere entrambi in pensione per poter affrontare viaggi lunghi con calma e senza affanno; lo scorso anno gli USA, quest&#8217;anno la Scandinavia. Dopo tanti anni di viaggi auto-progettati abbiamo, per la seconda volta (la prima \u00e8 stata per la Grecia), adottato, come base, l\u2019itinerario proposto nel comodo road book \u201cNorvegia\u201d, dove erano segnalati, oltre ai posti degni di visita, le criticit\u00e0, le strutture e le possibilit\u00e0 per la sosta diurna e notturna, tutto con relative coordinate GPS. Ho detto come base perch\u00e9, avendo noi molto pi\u00f9 tempo delle 4 settimane su cui era impostato l&#8217;itinerario, abbiamo aggiunto delle modifiche che ci hanno permesso di vedere altre bellezze di questi affascinanti luoghi (\u00c5lesund, la Atlantic Road, la, purtroppo abortita, salita al Preikestolen, \u2026) non contemplate nel suddetto road book. &nbsp;Si tratta, comunque, di un itinerario ormai classico: attraversamento della Germania, traghettamento a Puttgarden e poi percorrendo, da Malm\u00f6, parzialmente lungo la costa, la parte est della Svezia e dopo un breve percorso in Finlandia (Rovaniemi) arrivo a Capo Nord per poi ridiscendere, con zig e zag vari (dovuti sia alle cose da vedere sia alla peculiare morfologia del territorio) lungo tutta la costa norvegese fino al Lysefjorden (Preikestolen); da qui a Oslo e G\u00f6teborg.<\/p>\n<p>Per la preparazione ci siamo avvalsi, oltre che del citato road book, anche delle guide Lonely Planet di Norvegia e Svezia, dell&#8217;indispensabile Cartoville del TCI per Stoccolma (quella di Oslo ancora non \u00e8 stata prodotta), del materiale inviatoci, su nostra richiesta, dagli Uffici del Turismo dei due paesi, di riviste turistiche e di alcuni diari di viaggio scaricati da siti di settore come Turismoitinerante.com. L&#8217;elenco completo delle fonti, citate e non, \u00e8 in calce a questo diario.<\/p>\n<p>Come in nostri precedenti appunti di viaggio (pubblicati su vari siti, in particolare su quelli per camperisti) ci siamo proposti il fine di fornire quelle informazioni che riteniamo utili, soprattutto sulle possibilit\u00e0 di sosta e di carico\/scarico che sono le principali problematiche per chi viaggia in camper, poi anche su percorsi, situazione delle strade, trasporti delle citt\u00e0; info spesso non reperibili sulle guide, nonch\u00e9 giudizi (ovviamente sempre soggettivi) su citt\u00e0, attrazioni varie, parchi e quant&#8217;altro. Alcune info, come le tabelle degli orari dei traghetti che abbiamo preso e le cartine dei percorsi giornalieri (fatte con Google Maps), non le alleghiamo al presente diario (per ragioni di &#8220;peso&#8221;) ma rimaniamo disponibili a fornirle a chi le richiedesse. Per info storiche e descrizione approfondita di luoghi e monumenti fanno pi\u00f9 testo le guide turistiche sopra menzionate.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>DIARIO<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>19 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1<sup>a <\/sup>tappa di trasferimento: da Roma a Vipiteno &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 755<\/strong><\/p>\n<p>Come facciamo sempre in caso di viaggi nell&#8217;Europa centrale, sosta nel comodo Autocamp Sadorbe, alle porte di Vipiteno (si entra direttamente dalla A22).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>20 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2<sup>a<\/sup> tappa di trasferimento: da Vipiteno a Hann. Munden (D)&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 686<\/strong><\/p>\n<p>Passati Brennero e Innsbruck (vignette e Brennero: 17,8 \u20ac), il TomTom ci d\u00e0 come percorso pi\u00f9 veloce quello che passa per Hannover (e non quello passante per Berlino). Seguiamo le indicazioni del navigatore e, poco dopo Kassel, sulla A7, usciamo per &nbsp;Hann. Munden (10 km), per pernottare nell&#8217;area indicata dal TomTom. L&#8217;AA \u00e8 di fronte al paese, su di un fiume dove c&#8217;\u00e8 un battello che effettua gite. Il posto \u00e8 tranquillo e il paese molto grazioso con le caratteristiche case a graticcio. C&#8217;\u00e8 anche un campeggio sul fiume.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: al Brennero sino a almeno tre anni fa, presso un negozio lungo l&#8217;autostrada, poco prima del confine austriaco, si poteva acquistare, oltre alla vignette per le autostrade austriache (8,80 \u20ac\/10 giorni), anche il passaggio per il Brennero. In pratica il sistema acquisiva il pagamento legato alla targa del mezzo, la telecamera al Brennero registrava il passaggio abbinandolo al pagamento effettuato. Adesso al posto di quel negozio c&#8217;\u00e8 un museo con annesso bar e tale servizio non esiste pi\u00f9 (da non confondere con i caselli GO, simile al nostro Telepass, che sono solo per camion e pulmann). <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Percorso<\/em><\/strong><em>: Brennero, Innsbruck poi la A12 (direzione Bregenz) fino a Motz (Fernpass) poi Reutte, quindi la A7 &nbsp;(direzione Hannover) passando per Fussen e Kassel.<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong>21 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3<sup>a<\/sup> tappa di trasferimento: da Hann. Munden (D) a Far\u00f8 (DK)&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 604<\/strong><\/p>\n<p>Ripresa la A7, proseguiamo verso Hannover dove prendiamo la A1 che arriva diritta all&#8217;imbarcadero di Puttgarden per l&#8217;imbarco (101,5 \u20ac) sul traghetto che ci porter\u00e0 in Danimarca (a R\u00f8dbyhavn, cio\u00e8 al porto di R\u00f8dby). Una volta sbarcati puntiamo sull&#8217;AA di Far\u00f8 (di cui abbiamo letto in alcuni diari), ma \u00e8 ancora presto e, perci\u00f2, decidiamo di andare verso Stage da dove si prende la strada per le scogliere di M\u00f8ns (M\u00f8ns Klint). Sono 10 km fino a Stage e poi altri 20, di cui gli ultimi 2,5 di strada sterrata ma buona, per le scogliere. Si arriva ad un parcheggio con sbarra; si pagano 7 \u20ac (anche con carta di credito). Visto che ci sono dei sentieri da percorrere e che si \u00e8 fatto tardi (sono le 20) decidiamo di soprassedere e di passarci al ritorno dalla Norvegia o il prossimo viaggio quando visiteremo la Danimarca. Torniamo all&#8217;area di Far\u00f8. L&#8217;AA, sul mare, gratuita, \u00e8 dotata di acqua e scarico per wc a cassetta ma non di pozzetto per lo scarico dei serbatoi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>22 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; da Far\u00f8 (DK) a Kalmar (S)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 448<\/strong><\/p>\n<p>Traversato il lunghissimo ponte di \u00d8resund (390 DKK \u2013 54 \u20ac), deviamo per Kristiandstadt per acquistare una presa a 12 V (in un negozio di una catena che vende di tutto (Clas Ohlson). La E22 per Kalmar, dove abbiamo intenzione di visitare il castello,&nbsp; non \u00e8 trafficata ed \u00e8 un tipo di strada (\u00e8 comunque considerata autostrada?) che incontreremo spesso in Svezia: una corsia per senso di marcia con corsia di sorpasso alternata con il senso opposto, le due carreggiate sono separate da un guardrail &#8220;leggero&#8221; (spesso un semplice cavo di acciaio). \u00c8 troppo tardi per visitare il castello (chiude alle 17) pertanto facciamo un giro per la parte vecchia della citt\u00e0 (Gamla Stan), graziosa ma niente di pi\u00f9. L&#8217;AA \u00e8 al porto turistico, vicino alla stazione e abbastanza vicina al castello; come servizio c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;elettricit\u00e0 e il wi-fi (password da richiedere, assieme al pagamento del pernottamento, all&#8217;ufficio del turismo, di fronte alla AA).<\/p>\n<p><strong><em>Nota1: <\/em><\/strong><em>sul ponte di \u00d8resund, come in tutti gli altri e come per i traghetti, i camper over 6 metri pagano pi\u00f9 del doppio rispetto a quelli, come il nostro, inferiori ai 6 metri. Il Pagamento avviene a caselli posti solo sull&#8217;ingresso svedese, pertanto all&#8217;andata si paga all&#8217;uscita del ponte, con carta di credito in caselli automatici o in valuta sia danese (DKK) sia svedese (SEK)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>:&nbsp; a Kristiandstadt wi-fi libero in tutta la citt\u00e0<\/em><\/p>\n<p><strong> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44258\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2-Castello-di-Kalmar-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2-Castello-di-Kalmar-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2-Castello-di-Kalmar-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2-Castello-di-Kalmar-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2-Castello-di-Kalmar-1-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/2-Castello-di-Kalmar-1.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>23 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Castello di Kalmar e isola di \u00d6land &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 180<\/strong><\/p>\n<p>Interessante la visita (200 NOK &#8211; 21,6 \u20ac) al castello di Kalmar (circa 300 metri dall&#8217;AA passando per il parcheggio del castello, di fronte alla stazione). Riprendiamo il camper e ci dirigiamo verso l&#8217;isola di \u00d6land; alla fine&nbsp; del ponte che conduce all&#8217;isola, c&#8217;\u00e8 l&#8217;ufficio del turismo con vari depliant tra cui quello su campeggi e AA. Decidiamo di girare la parte centro sud dell&#8217;isola e imbocchiamo la 136 in direzione Ottenby con sosta pranzo in un&#8217;area pic-nic con vista su Kalmar, tavoli coperti da tettoia in legno e l&#8217;immancabile mulino a vento (simbolo dell&#8217;isola). A Gettlinge incontriamo, sempre lungo la 136, il&nbsp; sito cimiteriale vikingo con i caratteristici megaliti di granito che costituiscono le steli funerarie. Lungo la strada il paesaggio \u00e8 caratterizzato da altre steli funerarie (pi\u00f9 piccole di quelle di Gettlinge) e mulini a vento, alcuni perfettamente restaurati. A Ottenby inizia la strada che percorre la riserva naturale e che termina in due parcheggi prima del faro (il 1\u00b0 \u00e8 riservato ai camper ma \u00e8 vietata la sosta notturna). Il paesaggio \u00e8 piatto e verde con rari alberi&nbsp; e molti animali al pascolo.<\/p>\n<p>Purtroppo non ci eravamo informati degli orari del villaggio fortificato vikingo di Eketorp e del Museo di Vita Contadina di Himmelsberga (successivamente, visti i corti orari di apertura dei siti, provvederemo ad informarci preventivamente) e cos\u00ec li perdiamo entrambi: arriviamo a Eketorp che sono le 17,30 e chiudeva alle 17; idem per il Museo (orario 11-17). Strani orari cos\u00ec corti in un periodo con giornate lunghissime (il sole \u00e8 ancora altissimo). A Borgholm, non avendo trovato posto nell&#8217;AA, ci sistemiamo, assieme ad altri camper, in un parcheggio gratuito a 200 metri dalla stessa AA, sempre lungo il porto, di fronte al supermercato Coop (6-23).<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: l&#8217;AA di Borgholm \u00e8 adiacente al porto turistico. Contrariamente a quanto scritto sul depliant, preso all&#8217;ufficio turistico, non c&#8217;\u00e8 traccia di scarico di acque grigie e docce; il carico di acqua e lo scarico del wc a cassetta (gratuiti) si possono agevolmente fare, unitamente al pagamento della sosta (140 SEK\/24 h poco pi\u00f9 di 15 \u20ac) nell&#8217;adiacente porto. <\/em><\/p>\n<p><em> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44259\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Isola-di-\u00d6land-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Isola-di-\u00d6land-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Isola-di-\u00d6land-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Isola-di-\u00d6land-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Isola-di-\u00d6land-1-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Isola-di-\u00d6land-1.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><strong>24 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00d6rebro &#8211; Mariefred&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 562 <\/strong><\/p>\n<p>Per raggiungere Stoccolma non percorriamo la litoranea ma ci addentriamo all&#8217;interno per vedere il castello di \u00d6rebro (\u00d6rebro&nbsp; Slott) e visitare quello di Mariefred (Gripsholm Slott). Percorriamo la 34 e la 23 verso Vimmerby (citt\u00e0 dell&#8217;autrice del personaggio di Pippi Calzelunghe) attraversando una bella foresta di abeti. La strada \u00e8 ad una corsia per senso di marcia ma con fondo ottimo, poco trafficata, con velocit\u00e0 max a 90 km\/h regolata da frequenti autovelox ben segnalati. Un paesaggio sempre verde con numerosi laghetti ci accompagna fino ad \u00d6rebro. Una passeggiata attorno al castello e riprendiamo la marcia verso Mariefred.&nbsp; Le coordinate del campeggio di Mariefred (trovate sul depliant dei campeggi inviatoci dall&#8217;ufficio del turismo svedese) sono errate e finiamo sulla riva opposta del lago su cui sorge il castello. Ci dirigiamo verso la cittadina e, poco prima, vediamo vari camper in un parcheggio che \u00e8 proprio quello del castello di Gripsholm. Ovviamente pernottiamo qui.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: l&#8217;indomani, visitando la cittadina, vediamo un&#8217;AA con carico acqua (con tubo) e wc, ma \u00e8 di soli 4 posti. Essendo tale AA vicina al parcheggio del castello, si pu\u00f2 tranquillamente caricare\/scaricare l\u00ec per poi spostarsi a pernottare al suddetto parcheggio, molto grande, che ha 5 posti riservati ai camper (Husmobil), ma abbiamo constatato che camper e macchine si mettevano dove capitava in barba ai cartelli.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<strong>25 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Castello di Gripsholm e Stoccolma&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 61&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Visitato (270 SEK &#8211; 29,51 \u20ac) l&#8217;interessante castello di Gripsholm (stupenda la location sul lago) ci dirigiamo verso Stoccolma, al campeggio Bredang, che avevamo individuato come la soluzione pi\u00f9 comoda per visitare con calma la citt\u00e0 (quando restiamo per pi\u00f9 di un giorno, specie nelle citt\u00e0, preferiamo i campeggi alle AA). Arriviamo all&#8217;ora di pranzo ma, dopo tanti km e ore di guida abbiamo bisogno di riposare (e fare bucato e pulizia camper) e rimaniamo nel campeggio (\u00e8 una bellissima giornata di sole) rimandando a domani l&#8217;inizio della visita della citt\u00e0<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: abbiamo scelto questa sistemazione, invece di quella che compare di pi\u00f9 sui diari (L\u00e5ngholmens Husbilscamping, per soli camper, nell&#8217;Isola di L\u00e5ngholmens (Skutskepparv\u00e4gen&nbsp;1), per due motivi: primo perch\u00e9, anche se \u00e8 vero che quest&#8217;ultima \u00e8 pi\u00f9 vicina al centro citt\u00e0, bisognava comunque prendere mezzi pubblici; secondo perch\u00e9 la posizione (sotto un cavalcavia) e i servizi (inferiori a quelli del campeggio) non erano un gran che (con costi quasi eguali).<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: <\/em><em>Il campeggio si paga solo con CC &#8211; dal campeggio alla metro 10&#8242; a piedi (metro contrassegnata dalla T di Tunelbana) &#8211; in 20&#8242; si \u00e8 al centro citt\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>26 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stoccolma&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (Museo di Storia \u2013 Museo Vasa)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Il sole di ieri ha lasciato il posto a nubi gonfie di pioggia e, infatti, appena arrivati in citt\u00e0 ci accoglie un violento temporale. Il Museo di Storia (Historiska Museet) \u00e8 gratuito, si paga solo l&#8217;audioguida (30 SEK se si prende l&#8217;apparecchietto, 15 SEK per scaricarla sul proprio smartphone o tablet). Il museo, la storia e l&#8217;arte della Svezia, dall&#8217;Et\u00e0 del Ferro al Rinascimento, \u00e8 imperdibile come anche il &nbsp;Museo Vasa (Vasamuseet &#8211; Gal\u00e4rvarvs\u00e4gen &#8211; 260 SEK &#8211; 27,45 \u20ac) con l&#8217;enorme galeone che troneggia al centro della grande costruzione. Prima del rientro al campeggio passeggiata per Gamla Stan, la Citt\u00e0 Vecchia con le sue stradine acciottolate, gli edifici medievali e barocchi, i localini e i graziosi negozi di artigianato (traghetto dal Museo Vasa).<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: esistono travel card da 24 h o 72 h. Noi abbiamo comperato quella cartacea da 72 h (230+140 SEK) che non si compera ai ticket office della metro (forse in quelli del centro si?) ma nei negozi. A Bredang si acquista al Pressbyran proprio fuori della metro. A conti fatti non abbiamo ritenuto conveniente lo Stockholm Pass.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>27 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stoccolma (Skansen)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Skansen (36,32 \u20ac &#8211; 180+160 SEK) \u00e8 un museo etnografico all&#8217;aperto (dal campeggio: metro fino a T-Centralen poi tram 7, fermata davanti all&#8217;ingresso). Su un&#8217;ampia collina sono state portate o ricostruite antiche abitazioni nelle quali figuranti &nbsp;in abiti d&#8217;epoca (generalmente fine ottocento, ma anche precedenti) sono impegnati in attivit\u00e0 (fare il burro o il pane, filare tessuti, suonare antichi strumenti, \u2026) con attrezzi dell&#8217;epoca: insomma una rappresentazione della societ\u00e0 svedese quando era ancora una societ\u00e0 contadina. Ma Skansen \u00e8 anche un parco adatto ai bambini: vari piccoli zoo (grazioso quello con i lemuri che giocano con i piccoli visitatori), allevamenti di animali e altre attrazioni permettono anche ai pi\u00f9 piccoli di non annoiarsi con una visita solo culturale. Ristoranti e chioschi con hot dog permettono il ristoro perch\u00e9 il parco \u00e8 grande e impegna un&#8217;intera giornata.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><strong> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44260\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11-Stoccolma-Skansen-65-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11-Stoccolma-Skansen-65-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11-Stoccolma-Skansen-65-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11-Stoccolma-Skansen-65-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11-Stoccolma-Skansen-65-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11-Stoccolma-Skansen-65.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>28 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stoccolma (Municipio \u2013 Nordiska Museet)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Molto bella la Sala d&#8217;Oro del Municipio (Stadshuset), ma tutto l&#8217;edificio merita una visita (19,22 \u20ac &#8211; 100+80 SEK \u2013 solo visite guidate). Avevamo letto in vari posti della bont\u00e0 del ristorante Lisa Elmquist, all\u2019interno del vecchio mercato coperto di Stoccolma (\u00d6stermalm Saluhall). Lo storico edificio era in restauro e perci\u00f2 banchi e ristoranti sono stati alloggiati in un edificio provvisorio in legno situato di fronte. Molti i banchi di vendita (pesce, carni, \u2026) che, oltre &nbsp;a vendere le loro mercanzie, le cucinavano (anche in Italia sta prendendo piede questo tipo di esercizi commerciali). Quello di Lisa Elmquist \u00e8 uno di questi e, senza dubbio, gode di fama non usurpata: cucina eccellente, vini (al bicchiere) adeguati, con un buon rapporto qualit\u00e0\/prezzo&nbsp; (68 \u20ac &#8211; 630 SEK &nbsp;per filetto di persico + Salmone + 2 calici di bianco). Anche il Museo Etnografico (Nordiska Museet, vicinissimo al Museo Vasa) \u00e8 molto interessante (design, tradizioni popolari, artigianato dal 1500 ai giorni nostri &#8211; 21,36 \u20ac &#8211; 200 SEK)<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: Nel Municipio visite guidate in italiano alle 10,30 e 11,30; in inglese ogni 30&#8242; dalle 9 alle 15.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>29 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Verso Capo Nord: da Stoccolma a Mosjons&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 595<\/strong><\/p>\n<p>Ripartiamo da Stoccolma in direzione di Sundvall. La E4 dopo un lungo tratto a tre corsie diventa la tipica strada (o autostrada?) svedese gi\u00e0 descritta; il fondo \u00e8 sempre ottimo e il traffico sempre scarso. Non ci fermiamo a Sundvall, citt\u00e0 industriale con molte fabbriche per la lavorazione del legno, e puntiamo in direzione di Haparanda, al confine con la Finlandia, e, subito dopo Sundvall, un cartello ci rammenta che Haparanda dista ben 645 km. Come letto sul road book ora si susseguono, nelle rientranze del mare (ma sembra un lago perch\u00e9 non si vede il mare aperto), diverse aree di sosta, campeggi ed esercizi commerciali con possibilit\u00e0 di sosta notturna nei loro parcheggi (abbiamo visto varie deviazioni con un cartello con il simbolo di bar\/ristorante e &nbsp;quello della tenda e\/o roulotte). La costa \u00e8 molto frastagliata e la strada a volte taglia all&#8217;interno. Pernottamento nell&#8217;area di sosta autostradale di Mosjons.<\/p>\n<p><em>Nota: all&#8217;estremit\u00e0 dell&#8217;area di sosta c&#8217;\u00e8 l&#8217;ingresso dell&#8217;omonimo campeggio.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>30 giugno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Verso Capo Nord: da Mosjons a Gammelstad&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 438<\/strong><\/p>\n<p>Ripresa l&#8217;autostrada E4, un bivio ben indicato, all&#8217;altezza di L\u00f6v\u00e5nger, porta, con una strada rattoppata, alla Riserva Naturale di Bjur\u00f6klubb (parcheggio per il faro alla fine della strada). A Skellefte\u00e5 arriviamo, con un po&#8217; di difficolt\u00e0, all&#8217;interessante Bonnstan dove, al parcheggio, troviamo un rubinetto pubblico per caricare acqua. Il Bonnstan (borgo antico) \u00e8 un villaggio\/chiesa, cio\u00e8 insediamento costruito attorno ad una chiesa per ospitare i fedeli provenienti da lontano; alcuni sono tuttora abitati anche se privi di comodit\u00e0, come l&#8217;elettricit\u00e0 (sono edifici storici e non possono essere alterati). Proseguiamo, sempre sulla E4 e, a J\u00e4vre passiamo vicino ad una AA molto bella, sul mare (c&#8217;\u00e8 un faro) con tavoli da pic-nic e servizi (wc, svuotatoio wc chimici, acqua) supermarket dall&#8217;altra parte della strada (N 65\u00b008&#8217;36&#8221; \u2013 E 21\u00b030&#8217;29&#8221;). Luogo piacevole, peccato che \u00e9 presto e la strada per Capo Nord ancora molto lunga. Proseguiamo per Gammelstad arrivando al parcheggio indicato da alcuni diari come adatto alla sosta notturna e, infatti, alle 18 ci sono gi\u00e0 quattro camper e nugoli di zanzare (si vede che siamo in Lapponia!). Fa caldo e le giornate tendono a farsi ancora pi\u00f9 lunghe.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: un paio di km prima della Riserva Naturale di Bjur\u00f6klubb c&#8217;\u00e8 un parcheggio sul mare che molti siti per camperisti indicano come possibile sosta notturna (tavoli, barbecue,ma nessun servizio). <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: per arrivare al Bonnstan di Skellefte\u00e5 mettere l&#8217;indirizzo &#8220;Brannavagen, 23&#8221; sul TomTom: porter\u00e0 alla grande chiesa, da qui una via sulla sx porta al villaggio.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>1 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Verso Capo Nord: da Gammelstad a Peurasuvanto (FIN)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 438<\/strong><\/p>\n<p>Diversamente da Skellefte\u00e5, i cottage rossi della citt\u00e0-chiesa di Gammelstad sono stati ristrutturati e farci due passi \u00e8 interessante; pertanto prendiamo una cartina al Visitor Center (apre alle 9 come la chiesa) e visitiamo il vecchio villaggio da soli in quanto le visite guidate iniziano alle 11 (poi alle 13-15-19).<\/p>\n<p>Conclusa la visita partiamo per Haparanda; quando la strada attraversa dei tratti di mare, l&#8217;acqua e sempre calmissima, con l&#8217;erba che arriva a toccarla, sembra un lago pi\u00f9 che un mare. Arrivati ad Haparanda passiamo il confine (solo un cartello con il simbolo UE) tra rotatorie e supermercati dall&#8217;una e l&#8217;altra parte. Dopo poco pi\u00f9 di 10 km di autostrada si esce per prendere la strada per Rovaniemi. Andiamo subito al distributore Shell, di fronte all&#8217;ingresso del villaggio di Babbo Natale, indicato per la sosta (ci sono posti camper con attacco per elettricit\u00e0) ma soprattutto (per noi che eravamo a secco) perch\u00e9 ha l&#8217;acqua. Chiediamo ad un addetto che ci indica una specie di armadio metallico, a lato della zona carburanti, &nbsp;con dentro un rubinetto filettato (da \u00be&#8221;). Ci spostiamo di fronte, al villaggio di Babbo Natale, che non \u00e8 altro che un insieme di edifici tutti di souvenir oltre al post office di Babbo Natale, dove far spedire le lettere ai bambini (cosa che si pu\u00f2 fare anche in alcuni negozi). Di fronte c&#8217;\u00e8 la linea bianca del Circolo Polare Artico. Mezz&#8217;ora \u00e8 il tempo sufficiente da dedicare a questo posto (non comprendiamo le entusiaste descrizioni lette in molti diari) e proseguiamo verso Inari, con l&#8217;intenzione di guidare almeno un paio d&#8217;ore. La E75\/4 per Inari, nonostante la E che la classificherebbe come autostrada, \u00e8 ad un&#8217;unica corsia per senso di marcia, con limiti 80\/60&nbsp; km\/h. Ci fermiamo per la sosta notturna in un&#8217;area indicata, un paio di km dopo Peurasuvanto, verso le 20,15 (ora locale perch\u00e9 in Finlandia non c&#8217;\u00e8 ora legale, pertanto lancette avanti di un&#8217;ora). &nbsp;Il sole \u00e8 ancora altissimo e, nonostante la latitudine, fa caldo (anche di notte) e la parabola prende ancora benissimo. L&#8217;area \u00e8 su un lago, i camper sono molti ma distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro, viste le ampie dimensioni del luogo. Non ci sono servizi, ma in compenso ci sono tantissime zanzare molto grosse, ma, per questo, lente e visibili,&nbsp; quindi facilmente eliminabili. Il problema zanzare non \u00e8 caratteristica solo di questa zona (anche se un lago \u00e8 un ambiente favorevole) \u00e8 proprio tutta la Lapponia che \u00e8 afflitta da questa non gradita presenza.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: I cottage rossi di Gammelstadt erano molto usati per scopi religiosi fino agli anni \u201950, mentre ora il villaggio \u00e8 una comunit\u00e0 attiva e un museo all\u2019aperto. Alcuni cottage vengono ancora usati dai fedeli per le principali celebrazioni religiose stagionali.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>2 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Verso Capo Nord: Peurasuvanto (FIN) a Karasjok (N)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 269 <\/strong><\/p>\n<p>La E75 (siamo a 140 km da Inari) seguita ad essere ad una corsia (per senso di marcia) ma il fondo \u00e8 ottimo e il traffico praticamente inesistente. La vegetazione comincia a diradarsi e a farsi pi\u00f9 bassa rispetto ai paesaggi della Svezia; inoltre ci sono ancora meno villaggi rispetto ai gi\u00e0 rari incontrati pi\u00f9 a sud. Ad Ivalo, spesa in un bel supermercato, con prezzi pi\u00f9 o meno &#8220;italiani&#8221; (tranne la birra che costa il doppio). La strada da Ivalo a Inari \u00e8 molto bella, tra boschi (di nuovo vegetazione pi\u00f9 alta) e laghi. A circa 15 km da Inari, ampio parcheggio sul lago con negozio di souvenir e piccolo ristorante che propone salmone affumicato e renna stufata a 10 \u20ac. Ad Inari assai interessante il Museo Siida (il museo della cultura Sami \u2013 orario 9-17 \u2013 costo 10+8 \u20ac). Consta di una parte al chiuso e una all&#8217;aperto, dove sono stati trasportati o ricostruiti diversi tipi di abitazioni lapponi e trappole per animali; purtroppo ci sono anche nugoli di voraci zanzare per cui \u00e8 necessario usare repellenti (anche per il viso) o, meglio ancora usare un cappello con zanzariera (vedi NOTE \u2013 VARIE). In giro parecchi camper norvegesi e tedeschi ma pochissimi italiani (incontriamo qui un camper di veneziani, il primo dopo i due incontrati nel campeggio a Stoccolma). Dopo una ventina di km s&#8217;imbocca la 92&nbsp; che porta a Capo Nord; la strada si restringe ed \u00e8 un continuo saliscendi&nbsp; con in pi\u00f9 tratti sterrati perch\u00e9 interessati da lavori stradali. Le giornate sono lunghissime, la notte sembra, pi\u00f9 che altro, un lungo tramonto. Passiamo il confine senza accorgercene e pernottiamo a Karasjok, nell&#8217;omonimo campeggio.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>3 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Capo Nord&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 285<\/strong><\/p>\n<p>Non pensavamo che a queste latitudini potesse fare cos\u00ec caldo: alle 8 del mattino fa 18\u00b0C, alle 9 sono gi\u00e0 20\u00b0C! Il sole picchia forte (vedremo, in seguito, che lungo la costa norvegese, alle stesse latitudini, le temperature saranno sensibilmente pi\u00f9 basse).&nbsp; Prima di lasciare Karasjok cerchiamo di visitare il Samedigi, cio\u00e8 il Parlamento delle popolazioni Sami, ma \u00e8 chiuso, perch\u00e9 aperto dalle 8,30 alle 15,30 solo nei giorni feriali (e oggi \u00e8 domenica). Ancora tante zanzare. Peniamo un po&#8217; per trovare un bancomat e lo troviamo entrando in paese tra la Coop e un distributore di carburanti (l&#8217;unico esercizio aperto, qui la domenica \u00e8 tutto chiuso). Proseguiamo, sulla E6, con tratti di strada in rifacimento e si viaggia sul brecciolino. Il paesaggio comincia ad essere meno piatto, le strade hanno pi\u00f9 curve e, quindi, la guida richiede maggior attenzione anche perch\u00e9 la strada presenta tratti ondulati e tratti rattoppati (in genere abbiamo constatato che le strade norvegesi non sono buone come quelle finlandesi e svedesi). Le piazzole di sosta sono abbastanza rare e, prevalentemente, sterrate, senza servizi se non il bidone per i rifiuti. Dopo Lakselv la strada comincia a correre sulla costa del Porsangerfijord; il panorama cambia decisamente, gli alberi quasi &nbsp;spariscono, il vento si fa sferzante e la foresta cede il posto alla tundra e, sulle coste, a distese di licheni. Pranzo in un ampio parcheggio, sulla strada, dove sono gi\u00e0 molti camper (N 70\u00b006&#8217;13&#8221; &#8211; 24\u00b055&#8217;06&#8221;), accompagnati da un violento acquazzone con l&#8217;acqua che scendeva, a causa del forte vento, praticamente orizzontale. Ripreso il cammino, troviamo, sulla dx, l&#8217;indicazione per le Trollolmsund (formazioni rocciose bianche); sono 5 km di strada abbastanza dissestata che portano ad un parcheggio (N 70\u00b017&#8217;57&#8221; \u2013 E 25\u00b009&#8217;44&#8221;) dal quale, con 10 minuti di cammino si arriva alle curiose formazioni rocciose. Per arrivarci proseguire, a piedi, dal parcheggio fino alla prima casa sulla dx: una vistosa freccia rossa indica l&#8217;inizio del&nbsp; sentiero (seguire i paletti con la testa verniciata di rosso, passare un cancelletto e proseguire sempre seguendo gli stessi paletti).<\/p>\n<p>Riprendiamo la E6 (che poco dopo diventa E69); la strada costeggia quasi sempre il fiordo e ci sono 3 o 4 tunnel di parecchi km lungo il tratto costiero, il penultimo dei quali \u00e8 quello sottomarino di 6,870 km, con una pendenza del 10%, tramite il quale si raggiunge l&#8217;isola sulla quale \u00e8 Capo Nord (l&#8217;ultimo, di 4,4 km \u00e8 quello di Honningsv\u00e5g). 25 km prima di Capo Nord ci sono 5 km di salita (pendenza 9%) al termine della quale un susseguirsi di saliscendi ci accompagner\u00e0 sino al famoso capo. Arriviamo alle 19 ed il piazzale, seppur grande, \u00e8 gi\u00e0 strapieno di camper. Il sole \u00e8 ancora molto alto e la temperatura non eccessivamente fredda, anche se il vento \u00e8 sferzante. Si paga l&#8217;ingresso\/parcheggio (56,73 \u20ac &#8211; 520 NOK per 24 h \u2013 tagliando con orario da esporre); sul piazzale nessun servizio, &nbsp;nell&#8217;adiacente Visitor Center bar\/ristorante e l&#8217;immancabile negozio di souvenir. Per la prima (e unica volta) la parabola non prende il segnale (siamo troppo a nord).<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 solo parzialmente nuvoloso e ci permette di assistere allo spettacolo del sole di mezzanotte (che in realt\u00e0 \u00e8 all&#8217;1 del mattino, essendoci l&#8217;ora legale), di vedere, cio\u00e8, il sole che &#8220;fa la finta&#8221;: arrivato sulla fine dell&#8217;orizzonte, invece di tramontare, inizia a risalire.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: a Karasjok<\/em>, <em>dall&#8217;altro lato della strada rispetto alla citata Coop, un cartello indica un camper-service (forse anche sosta perch\u00e9 molto spesso, non solo in Norvegia, abbiamo visto indicare camper-service e AA con lo stesso cartello)<\/em><\/p>\n<p><strong> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44261\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/24-Capo-Nord-11-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/24-Capo-Nord-11-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/24-Capo-Nord-11-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/24-Capo-Nord-11-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/24-Capo-Nord-11-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/24-Capo-Nord-11.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>4 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; BirdSafari&nbsp; a Gjesv\u00e6r &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 231<\/strong><\/p>\n<p>Stamattina, sul piazzale del Capo, alle 9,30 c&#8217;erano 7\u00b0C, ma la percezione era inferiore a causa del forte vento; per la prima volta, da quando siamo partiti, accendiamo la stufa e indossiamo vestiti pi\u00f9 pesanti. Arriviamo a Gjesv\u00e6r alle 13,15, (con la E69 poi la FV156&nbsp; &#8211; siamo partiti da Capo Nord alle 12,30) e acquistiamo subito i biglietti per il BirdSafari (con la compagnia BirdSafari AS) delle 15 (orari sul sito anche in italiano: http:\/\/birdsafari.no\/velkommen\/?lang=it). Il safari dura poco meno di due ore (141,84 \u20ac &#8211; 1300 NOK) e vale veramente la pena, anche se per fotografare bene le numerose specie di uccelli occorre un buon teleobiettivo. Per Alta dobbiamo tornare indietro fino all&#8217;Olderfjord rifacendo quasi tutta la strada costiera fatta ieri (la E69). Piove, sulla E6 per Alta, e si \u00e8 fatto tardi (sono le 20) quando vediamo un camperino francese imboccare in un&#8217;area di parcheggio con wc; gli andiamo dietro e intravediamo altri camper e roulotte; ovviamente ci fermiamo anche noi.&nbsp; La parabola ha ricominciato a prendere il segnale.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: a Skaidi, distributore carburanti Best (70\u00b025&#8217;54&#8221;- E 24\u00b030&#8217;21&#8221;), molto disordinato, con acqua (gratuita) e scarico (20 NOK al gestore); per il rifornimento carburanti non funzionano le CC.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 299<\/strong><\/p>\n<p>Proseguiamo sulla E6, notando altri parcheggi con camper in sosta (vista l&#8217;ora \u00e8 ovvio che vi hanno pernottato); il tempo continua ad essere brutto con pioggia, a tratti intensa, e fa freddo. Arriviamo sulla costa a 10 km da Alta: la strada costeggia acque basse che lasciano, a causa delle maree, scoperte chiazze di vegetazione. Il Museo di Alta (22,68 \u20ac &#8211; 210 NOK \u2013 patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO) \u00e8 il pi\u00f9 importante sito di incisioni rupestri (unitamente a quello di Tanum, in Svezia); i petroglifi sono affascinanti, dei veri e propri &#8220;fumetti&#8221; dell&#8217;et\u00e0 del bronzo. Purtroppo piove abbastanza forte e la visita \u00e8, necessariamente, affrettata. Da pi\u00f9 parti \u00e8 stato criticato il fatto che li abbiano colorati in rosso per renderli pi\u00f9 visibili; \u00e8 vero che \u00e8 una manomissione, ma \u00e8 altrettanto vero che altrimenti non sarebbero stati visibili se non avvicinandosi o, addirittura, salendo sopra le pietre. \u00c8 l&#8217;eterno dibattito tra conservazione e fruizione di un bene artistico.<\/p>\n<p>Usciamo da Alta mentre continua a piovere e, a volte, non si vedono i contorni delle montagne fra i fiordi; la tundra ha ormai lasciato il posto a foreste di betulle e abeti. Arriviamo a S\u00f8rstraumen dove abbiamo una segnalazione di una buona AA, ma \u00e8 troppo presto e proseguiamo per Olderdalen arrivando al piazzale del traghetto per Troms\u00f8. A dx dell&#8217;imbarcadero c&#8217;\u00e8 un&#8217;area di sosta segnalata dal TomTom e dall&#8217;app &#8220;Aree di sosta&#8221; come a pagamento e fornita di acqua; in realt\u00e0 \u00e8 gratuita ma senz&#8217;acqua; ci fermiamo in compagnia di molti altri camper. Ormai il giorno dura 24 ore e il problema \u00e8 riuscire ad oscurare bene il camper per poter dormire. Le temperature, specialmente al mattino, sono abbastanza rigide (serve la stufa).<\/p>\n<p><strong><em>Nota1: <\/em><\/strong><em>se si ha necessit\u00e0 di articoli da campeggio\/ricambi segnaliamo, all&#8217;ingresso di Alta, tra la Coop e il distributore carburanti Circle K, un grosso rivenditore di camper e caravan (Adria e Kabe) con shop di accessori.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: la zona per i camper del parcheggio del museo di Alta \u00e8 abbastanza inclinata, quindi sconsigliabile per la notte. Quello per i pullman \u00e8 pi\u00f9 in piano per\u00f2 la mattina occorre spostarsi nell&#8217;area riservata a camper e roulotte.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota3<\/em><\/strong><em>: secondo la segnalazione l&#8217;AA di S\u00f8rstraumen dovrebbe avere, oltre al camper-service, anche docce calde ed elettricit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>6 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Troms\u00f8&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 167<\/strong><\/p>\n<p>Decidiamo di arrivare a Troms\u00f8 senza usare traghetti, anche perch\u00e9 per il primo (da Olderdalen) c&#8217;era da attendere parecchio visto che l&#8217;imbarcazione era ancora sulla sponda opposta. Il tempo \u00e8 nuvoloso e la temperatura (alle 9) \u00e8 di 8\u00b0C. Lungo il percorso cascatelle che diventano molto alte quando si costeggia la montagna, un po&#8217; alimentate dalla neve non ancora sciolta, in alto sulle montagne, un po&#8217;, probabilmente, dalla pioggia di questi giorni. Anche su questo tratto di strada parcheggi utilizzati per sosta notturna da camper e roulotte. Arrivati a Troms\u00f8 (con la E6 per poi &nbsp;prendere, a Nordkjosboth, la E8) &nbsp;ci dirigiamo, non senza difficolt\u00e0, verso una delle due aree indicate. Passato il ponte sul fiordo si imbocca quasi subito un tunnel che porta a vie sotterranee con tanto di rotatorie e, ovviamente, il TomTom perde il segnale: per fortuna Stefania aveva memorizzato prima la direzione da prendere. L&#8217;area indicata \u00e8 dietro al birrificio e a fianco del Polaria, ma, dovendo fare acqua, seguiamo l&#8217;indicazione di un camper-service l\u00ec vicino, dietro il Polaria e di fronte al porto turistico. A 100 m da tale camper service notiamo un parcheggio con molti camper e, visto che \u00e8 in piano, asfaltato e tranquillo (mentre quello precedente era sterrato) decidiamo di fermarci qui. Visitiamo il vicino birrificio Mack (36,59 \u20ac \u2013 340 NOK), in compagnia di un altro italiano, con un&#8217;accompagnatrice che parlava un inglese comprensibile (come spesso capita con chi non \u00e8 di madrelingua) e facciamo un giro per la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: in alternativa al percorso tutto stradale da noi seguito, occorerebbe, per Troms\u00f8, prendere due traghetti: prima quello da Olderdalen a Lyngseidet (sulla RV91) e poi quello da Svensby a Breivikeidet (sulla RV9)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: la guida utilizzata segnala anche un parcheggio con tavoli da pic-nic a circa 5 km dal centro citt\u00e0, prima del ponte sul fiordo, ma constatiamo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, sostituita da un fabbricato di uffici e una rimessa per macchine con piattaforma aerea.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota3<\/em><\/strong><em>: Il camper service di Troms\u00f8 \u00e8, cosa curiosa, posizionato nel vialetto d&#8217;ingresso di un piccolo edificio (forse un magazzino al servizio del porticciolo turistico), il rubinetto dell&#8217;acqua \u00e8 proprio accanto alla saracinesca d&#8217;ingresso.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota4<\/em><\/strong><em>: le norme per il pagamento della sosta, nel parcheggio da noi utilizzato, non sono facilmente comprensibili essendo esse scritte esclusivamente in norvegese. Ci riusciamo con l&#8217;aiuto di una ragazza che le traduce in inglese; si pagano 20 NOK\/h fino alle 17, poi 12 NOK\/h fino alle 21 ma non \u00e8 chiaro quanto si paga dopo le 21 ovvero per la sosta di 24 ore; inseriamo 20 NOK alla volta e, arrivati a 80 NOK il display salta fino alle 12,57 del giorno successivo quindi esattamente 24 ore (fino alla terza moneta da 20 NOK aveva dato validit\u00e0 fino alle 15,57 dello stesso giorno). La tariffa h24 \u00e8 pertanto 80 NOK.<\/em><\/p>\n<p><em> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44262\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/32-.-Troms\u00f8-Polaria-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/32-.-Troms\u00f8-Polaria-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/32-.-Troms\u00f8-Polaria-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/32-.-Troms\u00f8-Polaria-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/32-.-Troms\u00f8-Polaria-1-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/32-.-Troms\u00f8-Polaria-1.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>7 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Troms\u00f8 \u2013 Hus\u00f8y (isola di Senja)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Km 80<\/strong><\/p>\n<p>Il vicinissimo museo Polaria (apre alle 10 \u2013 costo 19, 37 \u20ac &#8211; 180 NOK) \u00e8 abbastanza piccolo ma interessante e si visita in un&#8217;ora (mezz&#8217;ora in pi\u00f9 se si vedono entrambi i filmati, quello sulle Svalbard e quello sull&#8217;aurora boreale). Graziosa la piccola Cattedrale Artica (8,61 \u20ac &#8211; 80 NOK), per visitare la quale dobbiamo tornare indietro e riattraversare il ponte d&#8217;ingresso alla citt\u00e0. Ritornati di nuovo a Troms\u00f8 imbocchiamo il tunnel delle strade sotterranee (alla rotonda sotterranea prendere la direzione aereoporto) per arrivare, con la 862, a Brennsholmen (con strada molto stretta) per il traghetto (36,26 \u20ac &#8211; 337 NOK) che ci porter\u00e0 a Botnhamn, sull&#8217;isola di Senja. Il traghetto parte ogni 3 ore, noi arriviamo alle 15 e il traghetto era partito alle 14 perci\u00f2 abbiamo aspettato fino alle 17 (a saperlo non ci fermavamo per pranzo). Durata della traversata 45&#8242; (il percorso stradale per evitare il traghetto sarebbe durato oltre 3 ore). La FV 277 per Hus\u00f8y \u00e8 stretta e rattoppata, con dei &#8220;passing place&#8221; come in Scozia (qui indicati da cartelli con una M su fondo azzurro). I panorami sono da cartolina e ripagano delle asperit\u00e0 della strada. Pernottamento nell&#8217;AA immediatamente prima del molo che unisce Hus\u00f8y alla terraferma (cio\u00e8 all&#8217;isola di Senja), in corrispondenza del porticciolo turistico.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: l&#8217;AA di Hus\u00f8y \u00e8 formata da due piazzali: uno a livello strada e uno, pi\u00f9 ampio, in basso, dove c&#8217;\u00e8 un casotto bianco con tubo per carico acqua, svuotatoio per wc chimici (sul retro);&nbsp; le indicazioni per il pagamento e le prese di corrente sono su entrambi i piazzali. Come quasi dappertutto in Scandinavia non c&#8217;\u00e8 scarico acque grigie. Per pagare occorre prendere una busta dall&#8217;apposita cassetta sul casotto, scrivere il proprio nome, la targa, la data di arrivo e quella di partenza (da \u2026a \u2026 in norvegese \u00e8 fra \u2026 til \u2026) e l&#8217;importo pagato per la permanenza che \u00e8 di 100NOK\/24 h. La busta, inseriti i soldi, va imbucata nell&#8217;apposita fessura sul casotto. <\/em><\/p>\n<p><strong> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44263\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/34-Hus\u00f8y-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/34-Hus\u00f8y-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/34-Hus\u00f8y-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/34-Hus\u00f8y-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/34-Hus\u00f8y-1-750x563.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/34-Hus\u00f8y-1.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>8 luglio Andenes (isola di And\u00f8y &#8211;&nbsp; Arcipelago delle Vester\u00e5len)&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 125<\/strong><\/p>\n<p>Si riparte (con la 862 e poi la 86) alla volta di Gryllefjord dove prenderemo il traghetto per Andenes (72,81 \u20ac &#8211; 681 NOK). Pertanto, lasciata Hus\u00f8y, prendiamo l &nbsp;a FV227, poi la 862 per un breve tratto e la 861 fino a poco prima di Finnsnes e poi la 86 fino a Gryllefjord. Il paesaggio \u00e8 sempre affascinante anche per il colore delle rocce (granito rosa). Gli ultimi 35 km sono con fondo sconnesso e molte curve e, avvicinandosi a&nbsp; Gryllefjord, la strada si restringe notevolmente. A circa 16 km dall&#8217;imbarco, vicino al Senjatrollet (attrazione per bambini con trolls giganti), parcheggio con acqua e scarico wc. Arriviamo all&#8217;imbarco alle 10,30, 4 delle 5 corsie d&#8217;imbarco sono piene (siamo i terzi della 5<sup>a<\/sup>) e non riusciamo ad entrare, per un pelo (ma d&#8217;altronde, il percorso tutto stradale per Andenes, evitando il traghetto, sarebbe di ben 447 km). Ne approfittiamo per pranzare e riposarci. Imbarco alle 15 (stavolta siamo i primi) e, appena sbarcati (la traversata dura circa 2 ore), ci rechiamo immediatamente a fare la prenotazione per il WhaleSafari (con la compagnia Hvalsafari AS \u2013 sede vicino al rosso faro &#8211; <a href=\"http:\/\/www.whalesafari.no\">www.whalesafari.no<\/a> &#8211; 202 \u20ac &#8211; 1890 NOK) per l&#8217;indomani; poi passeggiata sulla scogliera attorno al faro e sistemazione, per la notte, in un piazzale sterrato vicino al porto.&nbsp; Arriviamo appena in tempo, era gi\u00e0 pieno di camper (specialmente i tedeschi usano fermarsi molto presto, non oltre le 17\/18) e occupiamo l&#8217;ultimo posto libero.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1: <\/em><\/strong><em>la guida utilizzata consiglia, una volta lasciata Hus\u00f8y di non prendere la deviazione per Gryllefjord con la 229 perch\u00e9 stretta e dissestata, anche se pi\u00f9 breve. Noi seguiamo il loro consiglio.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: fino al 15 giugno, il traghetto Gryllefjord\u2013Andenes effettua due corse, alle 11 e alle 19, successivamente, per l&#8217;estate, anche un&#8217;altra alle 15.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota3<\/em><\/strong><em>: di fronte alle corsie d&#8217;imbarco ci sono tubo per rifornimento d&#8217;acqua e wc, accanto ad un parrucchiere (frisor) e, di lato, un supermercato. <\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>9 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; WhaleSafari ad Andenes (isola di And\u00f8y &#8211;&nbsp; Arcipelago delle Vester\u00e5len)&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 21<\/strong><\/p>\n<p>Cheek in alle 8,45 e imbarco alle 11, dopo aver visitato il museo (cos\u00ec \u00e8 organizzato il tour). Alle 9,30 visita al museo con ampie spiegazioni sulle varie specie di balene, soprattutto sul capodoglio (Spermwhale) che \u00e8 di pi\u00f9 facile avvistamento in queste acque, sull&#8217;evoluzione, cibo, comportamento e incidenti (come le collisioni con navi). Alle 11 imbarco al porto che si raggiunge da soli. &nbsp;In barca fino alle 15,30; si balla assai anche se, secondo loro, \u00e8 un mare calmo! Non osiamo pensare cosa sar\u00e0 un mare, a detta loro, mosso. Sull&#8217;albero pi\u00f9 alto un marinaio scruta l&#8217;orizzonte e avverte (equipaggio e passeggeri) quando vede qualcosa, indirizzando il percorso della barca. Si avvista un capodoglio, poi un gruppo di orche poi di nuovo un capodoglio e altre orche sparse. Sulla nave c&#8217;\u00e8 caff\u00e8, the, biscotti e, verso l&#8217;ora di pranzo, un brodo e un panino per mantenersi caldi; fa freddo, il vento \u00e8 sferzante e, a volte, piove anche se non con violenza. &nbsp;Ripartiamo, costeggiando una bella costa di sabbia bianca, verso il campeggio di Stave, abbastanza provati per la faticosa (ma entusiasmante) esperienza. Bella la location del campeggio: un grande prato a sx della strada, con tutti i servizi, compresi lavatrice e asciugatrice (ma senza scarico acque grigie) e uno, pi\u00f9 piccolo, proprio sulla spiaggia. All&#8217;interno del campeggio, delle hot pools a 38\u00b0C (250 NOK a persona per 90&#8242;) e una sauna (250 NOK a persona) ci attirerebbero, ma ci spaventa il ritorno al camper (fa molto freddo e minaccia pioggia). Alle 19,30 la temperatura esterna \u00e8 di 7\u00b0C, ma qui, almeno da Capo Nord in gi\u00f9 \u00e8 sempre stata tra i 7\u00b0C e gli 8\u00b0C e si mantiene costante nelle 24 ore (visto che non fa mai notte) a meno che non esca il sole (cosa che \u00e8 successa solo per un breve periodo).<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: il parcheggio dove avevamo sostato&nbsp; \u00e8 vicinissimo sia alla sede della Hvalsafari AS che al punto di imbarco, per cui, se si \u00e8 sostato li, conviene lasciare il camper e fare tutto a piedi (se noi lo avessimo saputo avremmo evitato di fare continui spostamenti).<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: indispensabili le pasticche per il mal di mare; noi non lo soffriamo ma il forte rollio della barca ci ha messo a dura prova. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota3<\/em><\/strong><em>: la Hvalsafari AS utilizza una barca (tipo peschereccio); ci sono altre compagnie che utilizzano barche simili e altre che utilizzano gommoni; le sedi sono pi\u00f9 o meno, tutte vicine. Se non vi \u00e8 avvistamento \u00e8 prevista la ripetizione del safari o la restituzione dell&#8217;importo.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44264\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/37-WhaleSafari-a-Andenes-Orche-11-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/37-WhaleSafari-a-Andenes-Orche-11-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/37-WhaleSafari-a-Andenes-Orche-11-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/37-WhaleSafari-a-Andenes-Orche-11-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/37-WhaleSafari-a-Andenes-Orche-11-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/37-WhaleSafari-a-Andenes-Orche-11.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>10 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sosta forzata nel Camping Stave (isola di And\u00f8y &#8211; &nbsp;Arcipelago delle Vester\u00e5len)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Il camper non parte per un problema all&#8217;impianto elettrico (risolto nel tardo pomeriggio) e rimaniamo, sotto una pioggia continua, nel campeggio. Ma non tutto il male viene per nuocere: oggi c&#8217;\u00e8 pioggia anche sulle Lofoten e, se fossimo partiti, non ci saremo gustati gli stupendi panorami che, invece, ci gusteremo l&#8217;11 e il 12, con uno splendido sole<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>11 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il sole di mezzanotte alle Isole Lofoten&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 337<\/strong><\/p>\n<p>Dal camping Stave seguiamo la strada costiera FV 976 per Nordmela (con bellissimi panorami e lunghe spiagge a &nbsp;tratti scoperte dalla marea) poi N\u00f8ss, B\u00f8, fino a Ris\u00f8yhamn dove traversiamo il ponte che collega l&#8217;isola di And\u00f8y con quella di Hinn\u00f8y e continuiamo sulla strada costiera 82. L&#8217;Hurtigruten viaggia, lungo il fiordo, nella nostra stessa direzione. \u00c8 una splendida giornata di sole, le temperature cominciano a farsi miti e seguitiamo a viaggiare costeggiando, sulla 85,&nbsp; il Gullesfjord (dove, alla fine del fiordo, c&#8217;\u00e8 anche il campeggio Gullesfjordbotn). I panorami sono meravigliosi e verrebbe la voglia di fermarsi in continuazione nelle numerose aree pic-nic.&nbsp; La 85 si innesta sulla E10 e percorrendo questa autostrada (?) entriamo, con un ponte, nell&#8217;isola di Austv\u00e5goy. Siamo ora nell&#8217;arcipelago delle Lofoten. Passiamo per Svolv\u00e6r e, al porto, controlliamo gli orari del traghetto che avevamo intenzione di prendere il 13 per il ritorno sul <strong>continente, poi ci dirigiamo a Henningsv\u00e6r, prima con la E10, poi con la 816 (circa 6 km) che \u00e8 una strada molto<\/strong> stretta dotata di passing places con, verso il grazioso paesino, due ponti regolati da semafori. Tornati indietro riprendiamo la E10 e poi la 815 (in direzione Valberg) fino a Mortsund (isola di Vest\u00e5g\u00f8y). Anche la 815 \u00e8 una strada molto stretta ma molto panoramica (dopo Valberg, alla fine del fiordo, il campeggio Brustranda \u00e8 situato in un posto incantevole). Con il sole la temperatura \u00e8 risalita sui 15\u00b0C, ma \u00e8 sempre ventilato e serve una felpa. Lungo la strada varie indicazioni di rorbuer, le tipiche casette rosse su palafitte, un tempo abitate dai pescatori e, oggi, trasformate in strutture alberghiere (con adiacente reception) e affittate ai turisti.&nbsp; Riprendiamo la E10 a Leknes e, poco dopo, attraversiamo un tunnel sottomarino di 2 km per l&#8217;isola di Flaksted\u00f8y, raggiungendo, in localit\u00e0 Flakstad, un km prima di Ramberg, il parcheggio &#8220;Lofoten&#8221;, sulla spiaggia. Il posto \u00e8 splendido (non a caso \u00e8 pieno di camper) adiacente ad una ampia e lunga spiaggia di sabbia bianca (Skagsanden Beach); il cielo \u00e8 assolutamente sgombro di nubi (per la Norvegia \u00e8 un miracolo) \u00e8 alle 1 del mattino siamo un centinaio a gustare (e fotografare) un fantastico sole di mezzanotte.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1: <\/em><\/strong><em>arrivare con il pieno perch\u00e9 nelle Lofoten il gasolio \u00e8 piuttosto caro (sui 13,75 NOK).<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: per chi lo preferisse (o per chi trovasse pieno il parcheggio Lofoten) 100 m prima c&#8217;\u00e8 un campeggio (Skagen Camping) e, oltre, verso Ramberg, tante altre possibilit\u00e0 di sosta (certo non cos\u00ec belle).<\/em><\/p>\n<p><strong> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44266\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/42-Isola-di-Flaksted\u00f8y-arcipelago-delle-Lofoten-parcheggio-Lofoten-7-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/42-Isola-di-Flaksted\u00f8y-arcipelago-delle-Lofoten-parcheggio-Lofoten-7-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/42-Isola-di-Flaksted\u00f8y-arcipelago-delle-Lofoten-parcheggio-Lofoten-7-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/42-Isola-di-Flaksted\u00f8y-arcipelago-delle-Lofoten-parcheggio-Lofoten-7-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/42-Isola-di-Flaksted\u00f8y-arcipelago-delle-Lofoten-parcheggio-Lofoten-7-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/42-Isola-di-Flaksted\u00f8y-arcipelago-delle-Lofoten-parcheggio-Lofoten-7.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>12 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Isole Lofoten (Sakris\u00f8y \u2013 \u00c5 \u2013 Nusfjord \u2013 Eggun)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 142<\/strong><\/p>\n<p>Passiamo Ramberg con la sua bellissima spiaggia bianca (e campeggio sulla spiaggia) e, poco prima di Hamn\u00f8y (isola Moskenes\u00f8y), notiamo un&#8217;indicazione di camper-service; il servizio \u00e8 momentaneamente sospeso ma il piazzale \u00e8 un ottimo posto per fare foto alla graziosa cittadina. Sull&#8217;isola Sakris\u00f8y ci fermiamo ad uno shop con vari prodotti ittici (grande parcheggio) e la possibilit\u00e0 di mangiare panini con salmone, balena e altro, seduti su di una veranda, coperta da un tetto in legno con appesi vari pesci essiccati, che da sul fiordo. A Reine (siamo tornati sull&#8217;isola di Moskenes\u00f8y; tutte le Lofoten sono collegate tra loro da ponti) facciamo le foto dal parcheggio sulla E10, a sx poco prima della strada di ingresso al paese. Arrivati ad \u00c5 (si legge O) c&#8217;\u00e8 un ampio parcheggio a sx immediatamente dopo il tunnel; inutile entrare in paese (grazioso), che dista dal parcheggio non pi\u00f9 di 100 m, come abbiamo visto fare ad alcuni camper. Ritorniamo indietro con la E10, ripassando davanti al parcheggio Lofoten e, dopo qualche km prendiamo il bivio per la FV807 per Nusfjord, percorrendo 6 km di strada, inizialmente abbastanza diritta, poi comincia a diventare pi\u00f9 tortuosa e stretta. In paese c&#8217;\u00e8 un parcheggio per auto, camper e caravan che si raggiunge con una salita breve ma assai ripida; l&#8217;ingresso al paese \u00e8 a pagamento, gratis dopo le 18 ma, nel nostro caso, il casotto per il pagamento era chiuso ed erano le 17,30. Davanti alla quasi totalit\u00e0 delle case (come in tutta la Norvegia) l&#8217;immancabile tappeto elastico. Arriviamo a Borg (isola di Vest\u00e5g\u00f8y), dove c&#8217;\u00e8 il museo vikingo (Vikingmuseum) alle 18,30 e il museo chiude alle 19: pazienza lo vedremo domani, al ritorno da Eggum. Davanti al museo ampio parcheggio (ma abbastanza scosceso) con molti camper gi\u00e0 posizionati per la notte. Per noi \u00e8 presto per fermarci e ci dirigiamo verso Eggum (il bivio dista poco pi\u00f9 di 1 km) per pernottare vicino alla spiaggia con gli enormi massi neri di cui abbiamo letto in varie pubblicazioni. Procediamo, avvolti da una fitta nebbia (il tempo cambia, da un fiordo all&#8217;atro in modo notevole). In fondo alla strada c&#8217;\u00e8 l&#8217;ingresso della Riserva Naturale; si pagano 20 NOK, mettendoli in una cassetta e, se si vuole passare la notte, occorre pagare 100 NOK al bar all&#8217;interno, dove c&#8217;\u00e8 l&#8217;area di sosta. Dopo il bar (orario 8\/20) c&#8217;\u00e8, sulla sx, un rubinetto con lungo tubo per fare acqua, ma, come al solito, niente scarico e divieto di svuotare wc a cassetta nei wc accanto al bar. La &#8220;spiaggia&#8221; \u00e8 formata da grossi massi neri e, dall&#8217;area di sosta parte un sentiero che, in 6,5 km, porta a Unstad, dove dovrebbero trovarsi i massi molto pi\u00f9 grandi, ma \u00e8 tardi e rinunciamo, anche perch\u00e9 il percorso \u00e8 troppo lungo.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: nel parcheggio di Nusfjord, dalle 8 alle 18, le prime 2,5 ore di permanenza sono gratuite poi scatta la tariffa di 150 NOK per 24 h.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44265\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-5-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-5-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-5-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-5-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-5-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-5.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>13 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Museo Vikingo di Borg e addio alle Lofoten&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 218<\/strong><\/p>\n<p>In 20 minuti siamo a Borg, al parcheggio del Vikingmuseum, ancora pieno di camper che vi hanno pernottato (nonostante la pendenza); in realt\u00e0, vedendo con pi\u00f9 calma, notiamo in fondo al parcheggio (a sx entrando) un&#8217;indicazione di parcheggio per caravan e, dopo una breve salitella, c&#8217;\u00e8 un piazzale abbastanza ampio (ovviamente &nbsp;pieno). Il museo (280 NOK, senior &gt; over 60), assai interessante, oltre a ritrovamenti archeologici e un filmato sulla vita dei vikinghi, presenta, ed \u00e8 il suo pezzo forte, la ricostruzione della casa del capo vikingo; oltre ad assistere all&#8217;opera di artigiani che lavorano, con arnesi dell&#8217;epoca, informando, con dovizia di particolari, i visitatori, \u00e8 possibile mangiare piatti tipici. \u00c8 anche possibile (tempo permettendo) effettuare una gita su una nave a remi vikinga. Il tempo si \u00e8 fatto di nuovo nuvoloso e le nuvole, molto basse, hanno di fatto &#8220;decapitato&#8221; le montagne. \u00c8, purtroppo, giunta l&#8217;ora di lasciare le splendide Lofoten, un posto meraviglioso, nonostante che gli inevitabili cambiamenti sociali ed economici gli abbiano ridotto il fascino che dovevano avere fino a qualche decennio fa (vedi CONCLUSIONI) Purtroppo al porto di Svolv\u00e6r&nbsp; non riusciamo ad entrare nel traghetto per Skutvik (come due camper davanti a noi) e, quindi, decidiamo di proseguire via terra. Arriviamo a L\u00f8dingen (lungo la E10 molte aree pic-nic) per tentare di prendere il traghetto per Bognes; arrivati, alle 17,40, all&#8217;imbarcadero, gli addetti ci garantiscono che riusciremo ad entrare, cosa che infatti avviene regolarmente alle 18,30 (30,86 \u20ac &#8211; 286NOK). Traghetto molto grande, bello e veloce nelle operazioni di scarico e carico. &nbsp;Ci fermiamo per la notte, alle 20,30, in un&#8217;AA presso il distributore di carburanti Shell di Innhavet; buona AA a terrazze con tutti i servizi (persino, rarit\u00e0 in Norvegia, la griglia di scarico per acque grigie e nere); si paga, solo con CC, al distributore.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: per regolarsi, al porto di Svolv\u00e6r, le corsie per Skutvik sono dalla 3 alla 10 (le prime due sono per un&#8217;isola intermedia); noi eravamo a met\u00e0 della fila 3. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: Per tornare dalle Lofoten alla terraferma ci sono anche, oltre a quella da noi scelta, altre 4 alternative; le segnalo, a partire da quella con pi\u00f9 tragitto marino e meno tragitto stradale, per arrivare a quella con tragitto tutto stradale:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em>da Moskenes a Bod\u00f8: in vari diari e pubblicazioni abbiamo letto di durate diverse della traversata: da 3,5 a 5 ore, ma tutti hanno detto che spesso, questo tratto di mare \u00e8 agitato.<\/em><\/li>\n<li><em>da Svolv\u00e6r a Skutvik<\/em><\/li>\n<li><em>da L\u00f8digen a Borgnes<\/em><\/li>\n<li><em>fare il percorso tutto stradale fino a Bod\u00f8 passando per Narvik <\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44267\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-11-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-11-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-11-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-11-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-11-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/41-Arcipelago-delle-Lofoten-11.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>14 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Saltstraumen<\/strong> <strong>e<\/strong> <strong>la FV17 verso Mosj\u00f8en&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 374<\/strong><\/p>\n<p>Fa ancora freddo (alle 7,30 ci sono 10\u00b0C e forte vento) e nubi basse coprono le cime delle montagne. Arriviamo, con la E6, a Saltstraumen all&#8217;ora di pranzo. Il gorgo avr\u00e0 la sua massima potenza alle 13,55; la tabella delle maree \u00e8 reperibile cercando su Google (<a href=\"http:\/\/www.visitbodo.com\">www.visitbodo.com<\/a>) ed \u00e8 anche appesa all&#8217;esterno della baracchetta del wc&nbsp; lungo il sentiero che dal parcheggio porta al punto di osservazione del gorgo (o meglio: dei gorghi). La nostra prossima tappa \u00e8 Mosj\u00f8en e per arrivarci percorreremo un buon tratto della FV17, la Strada dei Fiordi (Kystriksveien<strong>)<\/strong>, \u00e8 pi\u00f9 tortuosa e lunga (previsti 3 traghetti) della E6 ma considerata una delle vie di percorrenza pi\u00f9 belle della Norvegia e, infatti, proseguiamo tra bei paesaggi e un mare dai colori sempre diversi, peccato che le nubi basse e una pioggerella fina limitano la percezione di queste bellezze.&nbsp; Passiamo sotto il tunnel dello Svartisen, lungo 7,6 km, ma, usciti, riusciamo solo ad intuire che sulla nostra sinistra c&#8217;\u00e8 il ghiacciaio (che si dovrebbe vedere dalla strada) da alcuni tratti innevati (sempre a causa delle nubi molto basse); l&#8217;acqua, al di sotto nel fiordo \u00e8 di un azzurro acceso. Un primo traghetto ci porta da da For\u00f8y a \u00c5gskardet (103 NOK) e, per arrivare a Jektvik a prendere il secondo che ci porter\u00e0 a&nbsp; Kilboghavn (26,29 \u20ac &#8211; 243 NOK), dobbiamo oltrepassare (assieme a molti altri camper e auto che stanno facendo la nostra stessa strada) i limiti di velocit\u00e0,&nbsp; riuscendo ad imbarcarci letteralmente &#8220;al volo&#8221; per ultimi.&nbsp; Ci dirigiamo verso Mosj\u00f8en, ma ci fermiamo, per pernottare, al punto panoramico di Gr\u00f8nsvik. Le temperature cominciano a risalire e anche le giornate, seppur lunghe, hanno ore di oscurit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: Sui traghetti e presso gli uffici turistici della zona \u00e8 reperibile un opuscolo con gli orari di tutti i traghetti lungo la Strada dei Fiordi ( da Bod\u00f8 a Steinkjer) oltre a info su strutture recettive, musei e molto altro.&nbsp; <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>15 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; da Mosj\u00f8en al Torghatten&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 375<\/strong><\/p>\n<p>Ripresa la strada, passiamo davanti a cime innevate e a rilievi rocciosi che digradano verso il fiordo. Lasciamo la FV17 per andare a Mosj\u00f8en e alle cascate di Laksforsen, quindi ci dirigiamo a Mo I Rana per poi&nbsp; raggiungere Mosj\u00f8en con la E6. Anche qui, addentrandoci verso l&#8217;interno, il panorama \u00e8 molto bello. Il Circolo Polare Artico \u00e8 a circa 70 km a nord di Mo I Rana; noi lo abbiamo passato in traghetto, quando tutti fotografavano e noi ci chiedevamo il perch\u00e9. Dopo qualche km si passa la telecamera del pedaggio (vedi NOTE \u2013 PREPARAZIONE DEL VIAGGIO). Circa 30 km dopo Mosj\u00f8en ci sono le cascate di Laksforsen. La strada per le cascate, la E6, \u00e8 bella ma meno della FV17 e pi\u00f9 trafficata. Si parcheggia in un piazzale (N 65,62527\u00b0 &#8211; E 13,29183\u00b0) in cui c&#8217;\u00e8 anche un ristorante e un negozio di souvenir, da cui si pu\u00f2 accedere ad una terrazza panoramica per 35 NOK; non ci andiamo anche perch\u00e9 si vedono benissimo dalla stradina che parte dal parcheggio e, poi, non ci sembrano gran che, pi\u00f9 che cascate sono delle rapide che sollevano molta acqua e gli spruzzi arrivano fino a noi che siamo affacciati; in definitiva non valgono la deviazione. &nbsp;Tornati a Mosj\u00f8en, imbocchiamo la 78 (con tunnel di 10,8 km) che si congiunge alla FV17; poco prima di Sandnessj\u00f8en un ponte che scende improvvisamente a livello acqua e sembra immergersi. Proseguiamo sulla FV17 controllando gli orari dei traghetti e regolandoci di conseguenza per fare la spesa o altre fermate. Arrivati a Tj\u00f8tta ci imbarchiamo (23,26 \u20ac &#8211; 216NOK) per Forvik (supermercato sul piazzale). La nave fa una sosta intermedia e arriva in ritardo a Forvik (19,07); il traghetto che dobbiamo prendere dall&#8217;altra parte dell&#8217;isola, in localit\u00e0 Andalsv\u00e5g (a 17 km) e che deve portarci a Horn (11,21 \u20ac &#8211; 104 NOK), dovrebbe partire alle 19,10, ma quando arriviamo (19,20) &nbsp;\u00e8 ancora l\u00ec: ha aspettato a causa del ritardo dell&#8217;altro? Se cos\u00ec fosse tanto di cappello al concetto norvegese di servizio pubblico! Passata Br\u00f8nn\u00f8ysund arriviamo al Torghatten, sostando nell&#8217;omonimo campeggio.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: Lungo il percorso odierno molte possibilit\u00e0 di sosta notturna e\/o rifornimento:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; dopo pochi km da Gr\u00f8nsvik, parcheggio con scarico nautico per acque grigie e nere, scarico wc a cassetta, acqua e wc (N 66\u00b018&#8217;49&#8221; &#8211; &nbsp;13\u00b017&#8217;03&#8221;); dopo un paio di km, area pic-nic molto ampia ma senza servizi. <\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; all&#8217;ingresso di Br\u00f8nn\u00f8ysund, presso distributore carburanti Stat Oil, parcheggio con sanitary station, tutto a pagamento e in centro, in un piazzale dietro alla chiesa, di fianco ad un grande edificio pubblico (municipio?), molti camper fermi per la notte.<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>16 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dal Torghatten a Trondheim&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 418<\/strong><\/p>\n<p>Il sentiero per la &#8220;montagna con il buco&#8221; (o &#8220;il buco con la montagna intorno&#8221;) inizia a 300 m dall&#8217;ingresso del campeggio. Il sentiero, breve (20&#8242;), non presenta nessun pericolo, per\u00f2 \u00e8 accidentato, pieno di massi e necessita , perci\u00f2, di scarpe da trekking o, almeno, da ginnastica robuste e con suola scolpita.&nbsp; \u00c8 adatto a tutti (chi scrive ha quasi 70 anni e lo ha fatto senza problemi) e vale senz&#8217;altro la pena perch\u00e9 \u00e8 uno spettacolo insolito. Rapida doccia per la sudata (fa caldo) e, alle 12, partenza. Ripassata Br\u00f8nn\u00f8ysund, arriviamo a Vennesund appena in tempo per il traghetto delle 14 per Holm (12,17 \u20ac &#8211; 113 NOK). Arrivati, percorriamo la FV17, poi la 775 e, infine, con la E6 arriviamo a Trondheim. &nbsp;All&#8217;AA presso il parcheggio Stadion non c&#8217;\u00e8 posto e, non trovando altro di alternativo, andiamo al Camping Flakk.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>17 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Trondheim \u2013 Atlantic Road&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 254<\/strong><\/p>\n<p>Ha piovuto tutta la notte. Ritornati a Trondheim parcheggiamo in una via vicino al centro (Kirkegarda nel quartiere di M\u00f8llemberg \u2013 gratis oggi perche \u00e8 &nbsp;domenica). In pochi minuti arriviamo al canale dove ci sono i vecchi e caratteristici &nbsp;magazzini in legno, oggi restaurati e adibiti ad attivit\u00e0 commerciali. Per alcuni tratti si pu\u00f2 passeggiare lungo il canale, in sottopassi lungo i magazzini, poi ci addentriamo in Bakklandet, vecchio quartiere ora riqualificato, fino al vecchio ponte Gamle Bybro che traversiamo trovandoci quasi subito alla cattedrale. &nbsp;Nei parcheggi limitrofi alla cattedrale molti camper parcheggiati: noi preferiamo parcheggiare in periferia o nelle AA e girare le citt\u00e0 a piedi in quanto&nbsp; troviamo invasiva questa abitudine di invadere con mezzi ingombranti le citt\u00e0, specie quelle piccole, sconvolgendo la loro tranquillit\u00e0 e alterando, inoltre,&nbsp; la bellezza dei luoghi. &nbsp;Risaliamo Munkegata ma oggi \u00e8 una desolazione, \u00e8 tutto chiuso. Mentre comincia a piovere pi\u00f9 intensamente, arriviamo fino alla darsena piena di locali che ieri sera, al nostro arrivo, passandoci per cercare l&#8217;AA, abbiamo visto stracolmi e che oggi sono desolatamente chiusi. Proviamo ad andare al museo del folklore a Sverremborg (una collina sopra Trondheim) ma seguita a piovere e, essendo un museo all&#8217;aperto, desistiamo. Purtroppo, sia per la pioggia, sia per la giornata festiva, non possiamo dire di aver gustato Trondheim. La prossima tappa \u00e8 Kristiansund, che raggiungeremo con la E39. Il tempo \u00e8 estremamente variabile: si passa dal sole a veri e propri acquazzoni con estrema facilit\u00e0. A Halsa ci imbarchiamo sul traghetto per Kanestraum (18 \u20ac &#8211; 167 NOK) prendendolo, come al solito, al volo (entrati noi hanno chiuso e sono partiti). Una volta sbarcati, dopo qualche km, si lascia la E39 per la 70 e poi per la 39 che raggiunge l&#8217;isola dov&#8217;\u00e8 Kristiansund con tunnel sottomarino di 5 km. \u00c8 a Kristiansund che inizia la Atlantic Road (Atlanterhavssveien &#8211; RV64 &nbsp;\u2013 circa 8 km da Kristiansund a Molde). Inizia immediatamente con un tunnel (Atlanterhavstunnelen) di 5 km (pagamento all&#8217;uscita \u2013 130 NOK); all&#8217;uscita dal tunnel l&#8217;ambiente cambia completamente, quasi senza alberi, sembra un paesaggio lunare. Poco dopo torna quello classico dei fiordi con boschi e specchi d&#8217;acqua; peccato per quell&#8217;enorme piattaforma petrolifera che ci ricorda che siamo in un paese tra i maggiori produttori mondiali di petrolio. Arriviamo rapidamente al tratto pi\u00f9 caratteristico, con i ponti che congiungono le isolette (alcune poco pi\u00f9 che scogli) e, nei numerosi parcheggi ai lati, molti camper parcheggiati per la sosta notturna. Anche noi ci fermiamo in uno di essi.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: il pedaggio dell&#8217;Atlanterhavstunnelen non \u00e8 compreso nella registrazione EPCplc.<\/em><\/p>\n<p><em> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44268\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/56-Trondheim-7-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/56-Trondheim-7-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/56-Trondheim-7-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/56-Trondheim-7-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/56-Trondheim-7-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/56-Trondheim-7.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>18 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ad \u00c5lesund con la Atlantic Road &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 145<\/strong><\/p>\n<p>Proseguiamo sull&#8217;Atlantic Road. A Vevang, dove termina il tratto caratterizzato da ponti e isolette (ma il panorama rester\u00e0 sempre bello) prendiamo per Bud (con la 663), poi per Molde (con la 664) per imbarcarci sul traghetto (17,17 \u20ac &#8211; 159 NOK) per Furneset (sempre al volo, ma ormai \u00e8 un&#8217;abitudine). Arriviamo a \u00c5lesund, con la E39, dirigendoci verso il ben indicato parcheggio per camper ma che, in realt\u00e0, \u00e8 una vera e propria AA, sul mare, con elettricit\u00e0, CS, bagni e docce calde (e tanti camperisti che pescavano). Sono le 14 e, dopo aver occupato il penultimo posto disponibile e pranzato, visitiamo la cittadina. \u00c5lesund \u00e8 una deliziosa bomboniera, imperdibile per chi, come noi, \u00e8 amante dell&#8217;Art Nouveau (o Liberty o Secession o Jugendstil che dir si voglia). Prima tappa il bel Centro dell&#8217;Art Nouveau (15,66 \u20ac &#8211; 145 NOK), ospitato nell&#8217;antica farmacia, dove prendiamo anche una brochure in italiano (&#8220;Per le vie di \u00c5lesund&#8221; \u2013 30 NOK) con la<\/p>\n<p>piantina della citt\u00e0 con indicate le architetture Art Nouveau, descrizioni e foto. Guidati dalla brochure visitiamo la cittadina passando un &nbsp;piacevolissimo pomeriggio (e c&#8217;\u00e8 anche il sole).<\/p>\n<p><strong><em>Nota1: <\/em><\/strong><em>a Vevang al parcheggio del Supermercato Coop (9-21), comodo CS con scarico grigie e nautico e 2 prese acqua con tubo (N 63\u00b000&#8217;13&#8221; \u2013 E 7\u00b017&#8217;39&#8221;).<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: a Bud ben indicato ampio parcheggio per camper in terra battuta prima del porticciolo.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>19 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Strada dei Trolls \u2013 Strada delle Aquile \u2013 Geiranger&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 211<\/strong><\/p>\n<p>Verso il Passo dei Trolls. Da Andalsnes (che raggiungiamo con la E39 e la E16) la Strada dei Trolls (la 63) si fa salendo e per i mezzi pesanti come i camper \u00e8 meglio perch\u00e9 prendendola al contrario, da Valldal, in discesa, avremmo messo a dura prova i freni (la discesa verso Valldal \u00e8 senza tornanti e con meno pendenza). I tornanti sono strettissimi, come d&#8217;altronde la strada, ma la presenza di passing places rende la salita meno difficile di quello che ci si potrebbe aspettare dalle foto. Arrivati all&#8217;ampio piazzale panoramico con passerelle e balconi ci accoglie un panorama da favola. Il piazzale \u00e8, come detto, ampio, ma noi, alle 11,30, abbiamo stentato a trovare posto pur avendo un mezzo di 5,50 m. Dal piazzale suddetto e da altri parcheggi lungo la strada per Valldal partono diversi sentieri per trekking. A circa 8 km prima di Valldal si cominciano a vedere i banchetti di vendita delle fragole e le estese coltivazioni delle stesse; ne comperiamo un paio di cestini a 35 NOK l&#8217;uno che non \u00e8 proprio un prezzo economico, ma allineato agli standard norvegesi. Seguitiamo sempre con la 63 e, a Linge, prendiamo il &nbsp;traghetto (9,5 \u20ac &#8211; 88 NOK) per Eidsdal (purtroppo non entriamo in quello per cui siamo in fila e siamo i primi per il succesivo che parte dopo circa 10&#8242;, sono frequentissimi) e poi (sempre con la 63 che ora \u00e8 denominata 63 Strada delle Aquile) per Geiranger. La cittadina \u00e8 iper-affollata, si fatica a camminare tra la folla, le navi da crociera occupano tutto lo spazio del bacino alla fine del fiordo in cui sorge la cittadina; peccato, il posto \u00e8 splendido ma non vediamo l&#8217;ora di andar via. Anche i campeggi sono stracolmi per cui dobbiamo salire verso il Flydalsjuvet &nbsp;e superarlo di qualche km per trovare un piccolo campeggio familiare quasi vuoto.<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: 1 km prima di Valldal, camper service di fronte al campeggio Elvebakken.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>20 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Briksdalsbreen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 162<\/strong><\/p>\n<p>A Geiranger per prendere il traghetto per Hellesylt (81,5 \u20ac &#8211; 755 NOK), cittadina molto pi\u00f9 tranquilla di Geiranger; riusciamo a prendere quello delle 9,30 pur arrivando alle 9,10. Il percorso, molto simile a quello che effettuano le mini-crociere con partenza e ritorno a Geiranger, si snoda nel magnifico fiordo, passando vicino a numerose cascate. Una volta sbarcati, con la 60 e la 15 passiamo per Stryn, &nbsp;(camper service alla Esso) e, a Olden, imbocchiamo la strada FV724 per il ghiacciaio di Briksdal (Briksdalsbreen). &nbsp;La strada costeggia un lago e il panorama e sempre bellissimo, complice anche la bella giornata di sole, con le cime innevate che si specchiano nel lago. La strada, verso la fine del lago, si va restringendo, diventando a corsia singola con passing places, con tunnel bui e stretti. Lungo la strada campeggi in posizioni panoramicissime e tante cascate (verrebbe voglia di fermarsi ogni 100 m). Il Parcheggio del ghiacciaio (50 NOK solo diurno, gratis se si pernotta al campeggio) \u00e8 collegato all&#8217;adiacente campeggio Malkevoll Bretun (N 61\u00b039&#8217;47&#8221; \u2013 E 6\u00b048&#8217;56&#8221;) dove si possono prenotare escursioni guidate sul ghiacciaio o in barca fin sotto di esso. La salita al ghiacciaio \u00e8 facile (andata e ritorno in un paio d&#8217;ore) e il panorama \u00e8, come al solito, splendido. Rifacciamo la stretta strada per Olden dietro ad un camion che la occupa interamente, cos\u00ec tutte le macchine, che arrivano in senso &nbsp;contrario (poche in verit\u00e0) si fermano per farci passare e, arrivati in citt\u00e0, prendiamo la 60, tutta saliscendi, per Byrkielo, fermandoci all&#8217;omonimo campeggio. Posto carinissimo con piazzola in asfalto con adiacente prato per tavolo, piscina (11-19), cucina con fornelli e lavandini pulitissimi, bagni idem, prato, sole e una corona di montagne: un posto incantevole. A 400 m supermercato Coop (8-22), il campeggio \u00e8 ai margini del paese.<\/p>\n<p><strong> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44269\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/63-Briksdalsbreen-9-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/63-Briksdalsbreen-9-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/63-Briksdalsbreen-9-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/63-Briksdalsbreen-9-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/63-Briksdalsbreen-9-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/63-Briksdalsbreen-9.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>21 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kaupanger e Borgund&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 205<\/strong><\/p>\n<p>Stamattina ci svegliamo con un bel sole. Tipica aria di montagna: al sole fa caldo ma l&#8217;aria \u00e8 frizzante (alle 9 ci sono 12,5\u00b0C). La E39 (che collega \u00c5lesund a Bergen) fino a Klakegg costeggia un impetuoso torrente alimentato anche dalle numerose cascatelle che scendono dalle montagne. Molti distributori di &nbsp;carburanti (ad esempio a Skei) hanno indicato, tra i servizi, lo scarico per camper, anche se, a volte, tale scarico consiste solo in un letto di brecciolino. A Skei prendiamo la 5 e poi la 16 per andare verso la stavkirke di Borgund; lungo la strada piccola deviazione per visitare anche la stavkirke di Kaupanger: biglietti (10,79 \u20ac &#8211; 100 NOK) alla caffetteria di fronte e visita accompagnati dal loro personale; l&#8217;impressione \u00e8 che non ci siano orari prestabiliti per le visite se non quelli di apertura 10-16 e che dipende dalla quantit\u00e0 di persone che arrivano. Tornati indietro sulla strada principale (la 5) in 8 km c&#8217;\u00e8 il traghetto Mannheller \u2013 Fodnes (11,5 \u20ac &#8211; 107 NOK &#8211; imbarco alla fine di una galleria) e poi, in 30&#8242; si arriva a Borgund con la chiesa in legno (Stavkirke) pi\u00f9 famosa della Norvegia (15 \u20ac &#8211; 140 NOK). La chiesa, molto bella, venne costruita tra il 1130 e il 1350 (depliant in italiano con molte informazioni). Lasciamo Borgund per Fl\u00e5m, che dista, con la E16, 56 km dei quali 24,5 sono rappresentati dal tunnel pi\u00f9 lungo del mondo.&nbsp; Il campeggio e la stazione della ferrovia Fl\u00e5msbana dove, l&#8217;indomani, prenderemo lo scenografico trenino di alta montagna che da Fl\u00e5m porta a Myrdal, distano circa 200 m. Prenotiamo due posti per la prima corsa di domani (94,6 \u20ac &#8211; 880 NOK), ma, arrivati in campeggio ci accorgiamo di un errore nell&#8217;emissione (erano per una corsa di questa sera che era gi\u00e0 partita al momento della stampa dei biglietti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>22 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fl\u00e5m<\/strong> <strong>&#8211; Altopiano dell&#8217;Hardangervidda&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 298 <\/strong><\/p>\n<p>Alle 7,10 siamo al ticket office dove ci cambiano i biglietti; ci sono ancora 42 posti sul treno delle 8,35 (qui non si svegliano presto) ma le due corse successive sono piene (forse gruppi organizzati). Abbiamo scelto la prima corsa cos\u00ec da poter venire a piedi lasciando il camper nel campeggio visto che il chek-out \u00e8 alle 12. Il percorso dura, tra andata e ritorno, circa 2 ore (con una fermata di 5&#8242; al capolinea di Myrdal). Non sapendo dove \u00e8 meglio sedersi optiamo per i posti, ovviamente vicini al finestrino, dallo stesso lato della banchina d&#8217;ingresso, e facciamo bene perch\u00e9 si riveler\u00e0 il lato con i panorami migliori. Il percorso si snoda con salite ripide e curve strettissime, un capolavoro d&#8217;ingegneria civile, mostrando bei panorami. &nbsp;Veniamo via dal campeggio alle 11,45 dopo le consuete operazioni di carico e scarico (finalmente una vera ampia griglia). Ora la meta \u00e8 il punto panoramico di Stegastein per il quale occorre dirigersi verso Aurland (con la E16) e imboccare, prima dell&#8217;abitato, una strettissima strada (Bj\u00f8gavegen) che si inerpica sulla montagna. La strada \u00e8 talmente stretta che le compagnie che a Fl\u00e5m organizzano gite al punto panoramico (durata&nbsp; 1,5 h \u2013 275 NOK) le effettuano con minivan; fortuna che il traffico \u00e8 scarso assai. Se si ha un camper grosso consigliamo di usufruire di tali servizi (acquistabili alla stazione di Fl\u00e5m) perch\u00e9 salire quass\u00f9 vale veramente la pena. Torniamo gi\u00f9, sperando di non incontrare un altro camper in senso inverso, e ci dirigiamo, dapprima con la E16, passando per la bella cascata di Tvindefossen (Tvindefossen Waterfall), poi con la 13 infine con la 7, verso l&#8217;altopiano dell&#8217;Hardangervidda. La 7 si prende da un tunnel di 8 km che presenta, prima della fine, una rotatoria e, dopo poco, si esce direttamente su un ponte lungo circa 3 km dal quale si entra in un altro tunnel con rotatoria usciti dal quale si scende al livello del fiordo fino a Eidfjord (luogo molto bello e poco frequentato). In questi ultimi due giorni abbiamo notato come la sosta notturna nei parcheggi (ad esempio: a Fl\u00e5m) sia sempre meno consentita; nel nord \u00e8 sempre stata facile, qui al sud, nei luoghi pi\u00f9 antropizzati e turisticamente frequentati, \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 difficile. Poco dopo Eidfjord la strada comincia a salire in tornanti prevalentemente in galleria; le gallerie, in Norvegia, non sono mai diritte: all&#8217;inizio e alla fine curvano sempre (forse per non consentire al vento e alla neve di incanalarsi?). Arrivati sull&#8217;altopiano lo sguardo spazia a 360\u00b0, in un silenzio irreale. Arriviamo ad un punto panoramico indicato in un diario di viaggio (N 60\u00b022&#8217;38&#8221; \u2013 E 7\u00b033&#8217;55&#8221;), dove due camper sono gi\u00e0 pronti per la sosta notturna: la vista dei ghiacciai e dell&#8217;altopiano \u00e8 eccezionale.&nbsp; Riscendiamo dall&#8217;altopiano rifacendo parzialmente la strada fatta all&#8217;andata, avendo l&#8217;impressione che le gallerie scendano a spirale dentro la montagna. Ci fermiamo in un parcheggio vicino Voss, dopo aver fatto rifornimento di squisite ciliegie (moreller).<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: Sull&#8217;altopiano altre possibilit\u00e0 si sosta: 200 m prima del citato punto panoramico nell&#8217;albergo Dyranut con area sosta per camper e in molti parcheggi come, ad esempio, quello delle cascate di V\u00f8ringsfossen. <\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>23 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bergen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 143<\/strong><\/p>\n<p>Arriviamo a Bergen (con la E16, tutta gallerie buie e curve) direttamente all&#8217;area del palazzetto del ghiaccio e, sistematici, prendiamo il tram che porta al centro (biglietti alla fermata con CC). Bergen \u00e8 una citt\u00e0 deliziosa, viva e &nbsp;solare e non solo per l&#8217;affascinante quartiere di Bryggen con le sue antiche e coloratissime case in legno (Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanit\u00e0 dell&#8217;UNESCO), seppur con gli inevitabili problemi portati dal turismo di massa (vedi CONCLUSIONI). &nbsp;Avevamo letto da pi\u00f9 parti che a Bergen piove sempre ma oggi c&#8217;\u00e8 uno splendido sole.&nbsp; Visitiamo il Museo di Bryggen (Bryggenmuseet &#8211; museo archeologico &#8211; 160 NOK). Vivace e tentatore \u00e8 il mercato del pesce (Fiske Torget); oltre ai banchi di vendita, ci sono gazebo-cucina con, nel retro, banconi per la degustazione; noi ci facciamo tentare, nonostante che i prezzi siano francamente eccessivi. Infatti, per un piatto di pesce arrosto e una di paella con un piccolo spiedino di pesce, due birre da 33 cl, tutto fresco, ma niente di eccezionale, spendiamo ben 98,38 \u20ac! Neanche a dire che il servizio era costoso (tavolone senza tovaglia e posate di plastica); a Roma o Fiumicino (dove si mangia ottimo pesce) con tale cifra si faceva una cena completa con un buon Vermentino. Dopo pranzo, con un biglietto cumulativo (32 \u20ac &#8211; 300 NOK), vediamo il Museo Anseatico (Det Hanseatiske Museum), il Museo della Pesca, e lo Sch\u00f8tstuene (sale per riunioni dei mercanti anseatici); compreso nel biglietto uno shuttle che fa la spola tra i tre siti. Fa caldo (alle 19 erano 31\u00b0C). Bryggen e i suoi affollati vicoletti sono pieni di negozi di artigianato (per una volta di qualit\u00e0) e souvenir. Splendido il panorama della citt\u00e0 che si ammira salendo con la funivia (Ulriken643 \u2013 A\/R: 19,36 \u20ac &#8211; 180 NOK) alla torre della radio (con caff\u00e8 e terrazza) sul monte Ulriken.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: l&#8217;AA nel parcheggio del palazzetto del ghiaccio (che sembra dismesso) \u00e8 con posti delimitati con spazio a lato per tendalino e\/o tavolino (e multa per chi occupa con il camper tali spazi) e, gratuiti, elettricit\u00e0, carico e scarico (per\u00f2 rialzato di circa 30 cm e troppo vicino al muro: buono solo per mezzi con scarico laterale) e lavandino con acqua potabile e calda; accanto c&#8217;\u00e8 un parcheggio con divieto per camper, dove per\u00f2 si erano sistemati una decina di equipaggi che non avevano trovato posto nell&#8217;AA.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: convenienti i biglietti giornalieri: 45 NOK (36 NOK per over 65)<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44270\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/75-Bergen-7-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/75-Bergen-7-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/75-Bergen-7-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/75-Bergen-7-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/75-Bergen-7-750x563.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/75-Bergen-7.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>24 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Verso Stavanger&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 209<\/strong><\/p>\n<p>Al sole fa caldo ma l&#8217;aria \u00e8 sempre fresca e la strada, la E39, &nbsp;ci fa ammirare splendidi paesaggi. Oltre a due traghetti: Halhjem\u2013Sandvik\u00e5g (31 \u20ac &#8211; 287 NOK) e Arsv\u00e5gen-Mortavika (20,65 \u20ac &#8211; 192 NOK), si passa su ponti e un tunnel sottomarino di 7,8 km che raggiunge una profondit\u00e0 di 264 m sotto il livello del mare. Parcheggiati al porto turistico di Stavanger, dietro al museo del petrolio, facciamo un giro per la citt\u00e0 vecchia, poi (prima con la E39, poi la 13)&nbsp; a Lauvvik&nbsp; per prendere il traghetto &nbsp;(11 \u20ac &#8211; 103 NOK) che porta a Oanes; di qui al campeggio Preikestolen con l&#8217;intenzione, l&#8217;indomani, di fare il percorso verso il &#8220;Pulpito&#8221;. Il campeggio \u00e8 molto disordinato, con un solo blocco servizi (in compenso le docce sono abbondanti e gratuite).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>25 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Verso Heddal&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 418<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo piove (e le previsioni danno pioggia anche nei due giorni successivi) e dobbiamo rinunciare all&#8217;attesa salita al Preikestolen. Avevamo una serie di foto del percorso e la presenza di grossi massi che, con la pioggia diventano scivolosi, ci aveva preoccupato (soprattutto per la discesa); ma \u00e8 stata la previsione di un temporale in arrivo che ci ha fatto rompere gli indugi: niente Preikestolen (alla nostra et\u00e0 sarebbe stato un rischio). Se lo avessimo saputo prima (il meteo, quando eravamo a Bergen non prevedeva una situazione cos\u00ec critica) avremmo tagliato direttamente da Bergen a Oslo, passando per la zona delle stavkirke. Ripartiamo sulla 13, per raggiungere la zona delle antiche chiese di legno, passando per Ardal per poi arrivare a Hjelmland a prendere il traghetto per Nesvik (9,5 \u20ac &#8211; 88 NOK). La 13 \u00e8 una strada con bei panorami ma molto stretta; usciti dal traghetto siamo dietro ad un camion che trasporta un pilone di cemento e che ci far\u00e0 da apripista senza rallentare la nostra corsa perch\u00e9, a parte qualche salita, va abbastanza veloce. La strada si snoda a bordo costa passando da un lato all&#8217;altro dei fiordi e traversando le montagne anche con gallerie (che sono frequenti anche sulla costa) scarsamente illuminate quando non completamente prive d&#8217;illuminazione. &nbsp;A R\u00f8ldal prendiamo la E134, leggermente pi\u00f9 ampia, e dopo poco cominciano le salite e ci ritroviamo di nuovo sull&#8217;Hardangervidda (ma sul lato sud). Il panorama \u00e8 sempre bellissimo e ci sono ampie chiazze di neve fin quasi a bordo strada. Proseguiamo fino al bivio con la 45 (siamo sul Telemark) dove deviamo verso Dalen per vedere la stavekirke di Eidsborg. La chiesa \u00e8 nello stesso sito del museo del Telemark&nbsp; ed \u00e8 visitabile con visite guidate (ore 10-12-16). La guardiamo dall&#8217;esterno&nbsp; e poi torniamo sulla E134 per Heddal (che dista circa 100 km). La strada \u00e8 (come quasi tutte le strade norvegesi) ad una corsia per senso di marcia abbastanza ampia anche se nel passaggio per i (rari) paesi si restringe notevolmente; lungo la strada piccoli granai dalla strana forma pentagonale, spesso molto lavorati. Il TomTom ci segnala una AA (Kvale-Din Gard \u2013 N 59\u00b033&#8217;47&#8221; \u2013 E 8\u00b034&#8217;112) ma sembra dismessa, non c&#8217;\u00e8 neppure un camper. Arriviamo a Heddal, dove c&#8217;\u00e8 una delle pi\u00f9 interessanti stavkirke norvegesi. 5 km oltre l&#8217;abitato, sul lago, c&#8217;\u00e8 una grande AA con acqua ed elettricit\u00e0 (costo 150 NOK) ma noi optiamo, vista anche l&#8217;esigua differenza di costo, per il campeggio. Il Camping Notodden (nell&#8217;omonima cittadina a 9 km da Heddal) \u00e8 piccolo ma funzionale ed \u00e8 situato al di l\u00e0 della pista di un piccolo aereporto (per ultraleggeri): per raggiungerlo si attraversa la pista dell&#8217;aeroporto (un semaforo blocca il passaggio in caso di aereo in decollo\/atterraggio) &nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Nota<\/em><\/strong><em>: 1 km prima di J\u00f8rpeland, area pic-nic con scarico (non abbiamo visto se c&#8217;era anche il carico) e ad Ardal, camper-service vicino supermercato Coop.<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>26 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le stavkirke di Heddal &nbsp;e Uvdal &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 356<\/strong><\/p>\n<p>Il biglietto (160 NOK) per la bella stavkirke di Heddal (10-17) \u00e8 in abbinamento con un bellissimo museo all&#8217;aperto con antichi granai e case con arredi e belle decorazioni del 17\u00b0 e 18\u00b0 secolo, visitabili all&#8217;interno; fra tutte spicca il &#8220;Rambergstugo&#8221;. Riprendiamo la E134 seguendola fino a Kongsberg dove prendiamo la 40 (in direzione di Geilo) &nbsp;dirigendoci a Uvdal per ammirare un&#8217;altra bella stavkirke (12,86 \u20ac &#8211; 120 NOK). &nbsp;La 40 \u00e8 una bella strada, quasi sempre di una larghezza che consente una comoda guida e il tratto tra Kongsberg e Uvdal \u00e8 molto bello dal punto di vista panoramico, per il verde, per i corsi d&#8217;acqua e i laghi che la costeggiano, per le costruzioni storiche (indicate da cartelli), le fattorie e i granai tipici del luogo che abbiamo visto al museo all&#8217;aperto di Heddal. Inoltre, per chi \u00e8 interessato, questo \u00e8 un luogo di pesca e spesso troviamo indicazioni a tal proposito (cartello con il pesce all&#8217;amo)&nbsp; in abbinamento a indicazioni di campeggi, alberghi o semplici parcheggi. Visto che in tutta la Norvegia abbiamo notato, in ogni luogo, gente che pescava, dobbiamo dedurre che quelli segnalati siano posti particolarmente favorevoli. Ad Oslo il campeggio Ekeberg (che sta, praticamente, in citt\u00e0) ha solo posti senza elettricit\u00e0 (dovendoci stare tre notti non ci fidiamo della tenuta delle batterie di servizio); pertanto&nbsp; andiamo al campeggio Bregstad. Il campeggio (dominato dall&#8217;alto dal trampolino olimpico) \u00e8 grande e funzionale, con ampie piazzole e bei servizi, ma con seri problemi di organizzazione; adiacente all&#8217;entrata distributore di carburanti (caro) con lavaggio a gettone, adatto ai camper (aspiratore gratuito) e supermercato. Autobus per il centro citt\u00e0 di fronte all&#8217;ingresso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44271\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/79-la-stavkirke-di-Heddal-9-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/79-la-stavkirke-di-Heddal-9-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/79-la-stavkirke-di-Heddal-9-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/79-la-stavkirke-di-Heddal-9-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/79-la-stavkirke-di-Heddal-9-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/79-la-stavkirke-di-Heddal-9.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>27 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oslo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Dal campeggio a Oslo con il bus 32 (biglietto 24h: 90 NOK \u2013 over 67 anni la met\u00e0). L&#8217;edificio del municipio \u00e8, all&#8217;esterno, di aspetto alquanto tetro mentre l&#8217;interno, con i suoi affreschi celebrativi \u00e8 pi\u00f9 interessante; volendo ci sono visite guidate (10-12-14), anche in inglese e altre lingue (secondo la disponibilit\u00e0 delle guide), gratuite come anche l&#8217;ingresso. Il Museo delle navi vikinghe (Vikingskipshuset &#8211; 11 \u20ac &#8211; 100 NOK con sconto over 60 &#8211; &nbsp;con il bus 30 dal municipio) \u00e8 molto piccolo, ma assai interessante per i pochi ma preziosi reperti esposti e per le due grandi navi incredibilmente conservate. &nbsp;Sempre con il 30 andiamo a vedere la scenografica architettura del Den Norske Opera &amp; Ballett (tutta in marmo di Carrara) poi, a piedi, fino all&#8217;Aker Brygge, sul lungomare, un tempo cantiere navale e magazzini, &nbsp;ora completamente riqualificata con bei palazzi e tantissimi ristoranti, che &nbsp;termina con L&#8217;Astrop Fearnley Museet progettato da Renzo Piano (museo privato).<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>28 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oslo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Un violento acquazzone ci coglie lungo la strada della Galleria Nazionale (Nasjonalgalleriet). Errore, non avevamo portato gli ombrelli perch\u00e9, all&#8217;uscita dal campeggio, il cielo non ci sembrava cos\u00ec brutto e, doppio errore, non avevamo consultato il meteo: risultato entriamo al museo fradici. Da visitare assolutamente questa Galleria, e non solo per &#8220;l&#8217;urlo&#8221; di Munch. Casualmente scopriamo che il gioved\u00ec non si paga (sulla Lonely c&#8217;era scritto che era la domenica). Usciamo con il tempo che si \u00e8 rimesso e dopo facciamo una passeggiata nella zona pedonale (incontro &nbsp;gradito: una Boutique Nespresso). Dopo la cattedrale (Domkirke), dove ammirare le vetrate, il soffitto e la pala d&#8217;altare, ci dirigiamo al Parco Vigeland (o Parco delle sculture, un&#8217;area all&#8217;interno del Frognerparken)&nbsp; con le particolari e bizzarre sculture di Gustav Vigeland. Facciamo appena in tempo a vederle prima che il parco sia chiuso per l&#8217;affollatissimo concerto di Bruce Springsteen. Arriviamo (con la metro) al Parco Holmenkollen dove c&#8217;\u00e8 il famoso trampolino olimpico per il salto con gli sci (per gli stomaci forti che vogliono provare l&#8217;ebrezza del salto, sotto la parte alta del trampolino, c&#8217;\u00e8 un simulatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>29 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Da Oslo a G\u00f6teborg (S) &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 324<\/strong><\/p>\n<p>Aspirazione del pavimento della cabina (ne aveva bisogno) e gonfiaggio ruote al distributore all&#8217;ingresso del campeggio e partenza alla volta di Tunum, dove ci sono dei bellissimi petroglifi (anche qui colorati in rosso come ad Alta) e, a 300 m, il museo Vitlycke, con aspetti della vita nell&#8217;et\u00e0 del bronzo e del ferro (entrambi gratuiti). Arrivo a G\u00f6teborg nella AA (anche qui prendiamo l&#8217;ultimo posto disponibile). Nell&#8217;AA non c&#8217;\u00e8 scarico per acque grigie e nautico; c&#8217;\u00e8 un tubo per il carico acqua ma \u00e8 lo stesso che serve per i lavaggi dello svuotatoio wc (per fortuna si svitava facilmente e abbiamo potuto usare il nostro tubo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>30 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Goteb\u00f6rg \u2013 Far\u00f8 (DK)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 458<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una bella citt\u00e0, G\u00f6teborg, vivace e cosmopolita. Dopo un giro del centro ci rechiamo al Museo Volvo (180 SEK), per gli appassionati del genere molto interessante. Da G\u00f6teborg verso Malm\u00f6, con la E6, attraversamento del ponte di \u00d8resund (390 DKK) e ripercorrendo in senso inverso il tragitto dell&#8217;andata, arrivo alla AA di Far\u00f8, la stessa utilizzata all&#8217;andata.<\/p>\n<p><strong><em>Nota1<\/em><\/strong><em>: davanti al museo Volvo, alla fine di un parcheggio per auto (ma volendo anche per camper) c&#8217;\u00e8 un parcheggio sul mare con ristoro. Noi ci siamo andati di domenica pertanto era tutto vuoto essendo una zona di fabbriche e uffici, ma nei giorni feriali?<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Nota2<\/em><\/strong><em>: come gi\u00e0 scritto l&#8217;AA di Far\u00f8 \u00e8 priva di scarico per acque grigie e nautico, ma lungo la strada, a Happern\u00f8je, circa 25 km prima di Far\u00f8, distributore carburanti con camper-service completo di comodo scarico acque grigie e nautico e nessun divieto di sosta notturna (N 55\u00b010&#8217;05&#8221; \u2013 E 11\u00b057&#8217;26&#8221;).<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>31 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1<sup>a <\/sup>tappa di ritorno: da Far\u00f8 a Lipsia (D)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 606<\/strong><\/p>\n<p>Seguiamo le indicazioni del TomTom che ci porta dalla A1 alla A9 con strade secondarie e arriviamo ad un campeggio sul Kulkwitzersee, nei pressi di Lipsia (sempre indicato dal navigatore)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1 agosto<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>2<sup>a <\/sup>tappa di ritorno: da Lipsia a Vipiteno (I)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 643<\/strong><\/p>\n<p>Da Lipsia con la A9 fino a Norimberga, poi Monaco, Innsbruck e, infine Vipiteno, nel collaudato Autocamp Sadobre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2 agosto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3<sup>a <\/sup>tappa di ritorno (deviazione): da Vipiteno a Predazzo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 132<\/strong><\/p>\n<p>Deviazione per Predazzo per trovare degli amici, vedere l&#8217;interessantissimo Museo Geologico delle Dolomiti e fare un salto a Termeno a caccia di bottiglie di Gewurztraminer. Pernottamento a Predazzo, al campeggio Valle Verde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3 agosto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Predazzo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 0<\/strong><\/p>\n<p>Alla Baita Segantini (con bus navetta, non abbiamo pi\u00f9 l&#8217;et\u00e0 per lunghi percorsi di trekking) con pranzo e l&#8217;incantevole vista delle Pale di San Martino (e il Cimon della Pala con il &#8220;cappello&#8221;).&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>4 agosto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4<sup>a <\/sup>tappa di ritorno: a casa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; km 760<\/strong><\/p>\n<p>A casa, non dopo aver fatto qualche deviazione, in Trentino, per rifornimento di Muller Thurgau.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato senz&#8217;altro un viaggio fantastico, per i panorami sublimi, per il senso di pace e tranquillit\u00e0 che ti accompagna sempre, immersi in una natura apparentemente, ma solo apparentemente, inospitale e per la luce; la luce del giorno, lass\u00f9, \u00e8 diversa, sembra illuminare le cose in modo particolare. Certo, alcune citt\u00e0 (Stoccolma, Bergen, \u00c5lesund) sono belle ma \u00e8 la natura (con i fiordi, i boschi, i panorami a 360\u00b0, i ghiacciai) la vera protagonista di un viaggio lass\u00f9 ed \u00e8 essa che s&#8217;impone relegando il resto a comparsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viviamo ormai, ci piaccia o no, in periodo globalizzato, dove le caratteristiche e le peculiarit\u00e0 tendono a ridursi e l&#8217;omogenizzazione ad aumentare. Pertanto le atmosfere delle citt\u00e0 (piccole e grandi) storiche e urbanisticamente caratteristiche non sono pi\u00f9 quelle che immaginavamo, quelle che erano un tempo pi\u00f9 o meno remoto. Questo fenomeno, che in alcune realt\u00e0 \u00e8 ormai diventato devastante, nella Scandinavia \u00e8, per fortuna, ancora molto contenuto. Le citt\u00e0, grandi e piccole, sono tranquille, ordinate e conservano la loro atmosfera. Certo, i graziosi paesini delle Lofoten ormai si assomigliano tutti, non sono pi\u00f9 i caratteristici borghi di pescatori e le loro case, le rorbuer, le tipiche casette rosse su palafitte, oggi sono, originali o ricostruite, trasformate in strutture alberghiere. Pur con questi limiti, questi posti rimangono di un fascino straordinario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il viaggio in numeri:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>19 i traghetti presi<\/li>\n<li>200 i km percorsi (ovviamente al netto di quelli fatti dai traghetti)<\/li>\n<li>712,38 \u20ac le spese per traghetti<\/li>\n<li>669 \u20ac le spese per carburante<\/li>\n<li>123,76 \u20ac le spese per autostrade\/tunnel\/ponti\/ingressi in citt\u00e0 (in Norvegia) a cui aggiungere 14,09 \u20ac per la RV64 non compresa nel sistema di pagamento EPCplc (vedi NOTE &#8211; PREPARAZIONE DEL VIAGGIO)<\/li>\n<li>786 \u20ac le spese per i pernottamenti<\/li>\n<li>35,6 \u20ac le spese per le vignette austriache e il Brennero<\/li>\n<li>955 \u20ac le spese per musei e altre attrazioni<\/li>\n<li>innumerevoli i tunnel e ponti attraversati<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREPARAZIONE DEL VIAGGIO<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;unica cosa da preparare in Italia prima della partenza \u00e8 la registrazione per il pagamento, in Norvegia, delle autostrade\/strade\/ponti\/tunnel\/ingressi in alcune citt\u00e0 a pagamento.<\/p>\n<p>Per farlo occorre andare sul sito <a href=\"http:\/\/www.epcplc.com\">www.epcplc.com<\/a>, registrarsi (con nome, tipo e targa del veicolo); dopodich\u00e9 non occorre fare altro. Non esistono caselli, all&#8217;imbocco delle autostrade\/strade\/ponti\/tunnel\/citt\u00e0 a pagamento, una telecamera riprender\u00e0 la vostra macchina. La fattura verr\u00e0 inviata, via mail, e si pu\u00f2 pagare tramite CC o bonifico. Nel nostro caso la fattura \u00e8 arrivata dopo circa 2 mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Germania, Danimarca e Svezia le autostrade sono gratuite (in Germania stanno tentando di introdurre il pagamento, ma finora non se n&#8217;\u00e8 fatto nulla).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COSTI <\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo pagato ovunque (tranne le citate eccezioni) e per qualsiasi importo (anche pochi centesimi) con la carta di credito, pertanto i primi prezzi\/costi riportati in questo diario sono in \u20ac come risultante da pagamenti con CC (con commissione cambio valuta) seguiti da quelli in valuta locale come indicato nello scontrino; in caso di pagamento in contanti riportiamo, per primi i prezzi\/costi nella valuta locale come da scontrino e poi in \u20ac (con commissione cambio valuta in quanto prelevati con sportelli ATM). Abbiamo notato che i costi di commissione dei prelievi ATM (Bancomat) sono superiori a quelli dei pagamenti con CC.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i costi di musei e attrazioni riportiamo, qualora sussista, il doppio prezzo (normale e ridotto per anziani) &nbsp;considerando che in Scandinavia quasi dappertutto gli over 65 (senior\/pension\u00e4r) pagano ridotto, quasi met\u00e0 prezzo (in alcuni casi anche gli over 60, in un caso gli over 67, ma queste eccezioni le abbiamo indicate). Nei casi in cui tale differenza non esiste (o ci siamo dimenticati di annotarla), riportiamo il costo complessivo per due persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cambio era (giugno \u2013 luglio 2016):<\/p>\n<p>1 \u20ac = 7,328692 DKK (Corona Danese)<\/p>\n<p>1 \u20ac = 9,250694 SEK (Corona Svedese)<\/p>\n<p>1 \u20ac = 9,223301 NOK (Corona Norvegese)<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEMPO E TEMPERATURE <\/strong><\/p>\n<p>Fino ad oltre Rovaniemi, quasi fino a Capo Nord, le temperature erano decisamente estive; da Capo Nord fino a Troms\u00f8 decisamente invernali, per farsi primaverili alle Lofoten e decisamente estive da Bergen in gi\u00f9. Ovviamente sono giudizi soggettivi: noi abitiamo a Roma e il nostro concetto di &#8220;freddo invernale&#8221; \u00e8 un po&#8217; diverso da quello di un abitante di Aosta o Agrigento. &nbsp;Diversamente da quanto si potrebbe supporre, la costa ovest (Norvegia), a parit\u00e0 di latitudine, \u00e8 molto pi\u00f9 fredda della parte est (Svezia e Finlandia). In Norvegia il tempo muta drasticamente, complice anche la particolare configurazione del territorio: non \u00e8 raro imboccare uno dei numerosi e lunghi tunnel con cielo plumbeo e pioggia e uscire con il sole. Avevamo letto e sentito, quasi dappertutto (diari di viaggio, guide, amici che ci erano andati), di tempo perennemente piovoso e di rare giornate di sole. Noi di giornate di sole ne abbiamo trovate abbastanza e nei posti dove erano necessarie (ad esempio nelle Lofoten, a Bergen e, parzialmente, a Capo Nord): siamo stati particolarmente fortunati o il clima sta cambiando decisamente anche nel profondo Nord?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tutta la Lapponia, nel nostro percorso il tratto che va da Gammelstad (S) a Capo Nord (N), le zanzare costituiscono un vero problema. In alcuni punti, come a Inari (vedi diario), ti assalgono in sciami. Pertanto, oltre ai consueti repellenti&nbsp; e fornelletti, \u00e8 indispensabile portarsi un cappelletto dotato di retina di protezione. Su Amazon ce n&#8217;\u00e8, tra gli altri, un tipo, poco pi\u00f9 di 2 \u20ac,&nbsp; dotato di cerchio alla base del collo che fa si che la retina rimanga distante dal collo; purtroppo il tempo di spedizione (circa 30 gg) non ci ha permesso di acquistarlo (dovevamo pensarci in tempo) e abbiamo ripiegato su uno quasi simile, preso per 6 \u20ac da Leroy Merlin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CIBO (ristoranti \u2013 negozi)<\/strong><\/p>\n<p>In Norvegia la maggior parte dei negozi chiude presto (17\/18); solo i supermercati hanno orari pi\u00f9 lunghi (dalle 7\/8 alle 22\/23) e detti orari sono, di solito, inseriti a caratteri cubitali nella stessa insegna del supermercato. I prezzi sono, eccezion fatta per il salmone, abbastanza elevati (esempio: una lattina di birra da 33 ml non costa meno di 2,5 \u20ac). Le verdure non sono un gran che cos\u00ec come la frutta (a parte mirtilli, ribes e fragole che sono buoni perch\u00e9 produzione locale). Visto che avevamo letto del caro-cibo in Norvegia abbiamo provveduto (saggia decisione) a riempire ogni spazio possibile del nostro piccolo camper di derrate alimentari, ovviamente non deperibili, in modo da acquistare in loco solo quelle deperibili. I ristoranti hanno prezzi decisamente elevati; quello che abbiamo pagato noi a Bergen ha dell&#8217;incredibile; e non si tratta di un caso isolato o di una truffa (i prezzi erano esposti). Non a caso dopo Bergen, in caso di pranzo in citt\u00e0, abbiamo ripiegato, noi amanti della buona cucina ma non certo dei Paperoni,&nbsp; sui McDonalds (pur sempre pi\u00f9 cari di quelli del resto del mondo da noi visitato).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Svezia i prezzi sono invece sullo stesso livello dei nostri ed \u00e8 facile trovare anche prodotti italiani (abbiamo visto tortellini Rana, pasta Barilla, caff\u00e8 Lavazza) ad un prezzo solo leggermente superiore (almeno rispetto ai prezzi di Roma). Nell&#8217;unica esperienza di pasto in ristorante in Svezia (a Stoccolma) abbiamo trovato qualit\u00e0 ottima e prezzi abbordabili.&nbsp; Anche in Svezia gli orari dei supermercati sono abbastanza lunghi (per es. alla Coop di H\u00f6gsby \u00e8 6-22).<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>TRAGHETTI<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto occorre dire che abbiamo pagato sempre con carta di credito (contrariamente a quanto letto su alcuni diari). Le modalit\u00e0 di pagamento sono essenzialmente tre:<\/p>\n<ul>\n<li>in alcuni si paga ad un casello tipo autostrada, l&#8217;addetto indica poi la corsia dove occorre posizionarsi;<\/li>\n<li>in altri (la maggior parte) c&#8217;\u00e8 un addetto che passa lungo le file nelle corsie per fare il biglietto;<\/li>\n<li>in altri, infine, il biglietto si fa a bordo, una volta entrati, in una postazione generalmente adiacente al bar. In questo caso viene rilasciato, oltre alla ricevuta, un cartoncino colorato, da restituire all&#8217;uscita a riprova dell&#8217;avvenuto pagamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I traghetti non sono eccessivamente cari e nel diario riportiamo quanto da noi pagato, quindi per un camper inferiore ai 6 metri con due persone a bordo. Occorre tener presente che in molti traghetti la tariffa del camper include anche il conducente e che, come abbiamo verificato, nei paesi scandinavi gli over 65 pagano molto meno, quasi la met\u00e0 (non solo sui traghetti ma anche nei musei, autobus, \u2026). Inoltre i camper oltre i 6 metri pagano molto di pi\u00f9, anche pi\u00f9 del doppio, rispetto a quelli inferiori ai 6 metri. Quanto detto per i traghetti vale anche per i ponti e tunnel a pagamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso gli intervalli tra una partenza e l&#8217;altra sono molto lunghi e, quindi, conviene regolarsi di conseguenza (tipo: se l&#8217;ora di pranzo \u00e8 vicina arrivare all&#8217;imbarcadero, verificare l&#8217;ora di partenza e, se c&#8217;\u00e8 da aspettare, pranzare mentre si \u00e8 in fila o dedicarsi alle varie incombenze che sempre ci sono durante un viaggio in camper), inoltre tali orari spesso cambiano a seconda dei giorni della settimana. Alcuni traghetti, specie quelli in cui il traghetto non \u00e8 alternativo alla strada, ma obbligatorio (la traversata \u00e8 parte integrante della strada, non ci sono alternative) hanno partenze molto frequenti. Come detto nell&#8217;introduzione, rimaniamo disponibili a fornire, a chi le richiedesse, le foto con gli orari dei traghetti da noi utilizzati.<\/p>\n<p>Noi, a volte abbiamo utilizzato il traghetto, altre volte abbiamo optato per un percorso stradale, ovviamente pi\u00f9 lungo, ragionando sugli orari dei traghetti e sui tempi di attesa vista l&#8217;ora in cui saremmo arrivati all&#8217;imbarcadero; non si pu\u00f2 fare una regola generale, occorre valutare caso per caso.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>STRADE E CARBURANTI<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda il rifornimento del carburante in Norvegia, l&#8217;abbiamo fatto quasi sempre con la carta di credito e la prassi \u00e8 molto semplice (con spiegazioni in inglese) e simile a quella adottata in Italia: inserita la carta e digitato il PIN, si rimuove la carta, si digita il n\u00b0 della pompa e si fa rifornimento. Per avere la ricevuta occorre reinserire di nuovo la carta; una volta estratta la stessa la macchina stamper\u00e0 la ricevuta. \u00c8 raro trovare distributori di carburanti fuori dei centri abitati. Solo in pochissimi distributori scandinavi abbiamo trovato il gasolio di qualit\u00e0 superiore accanto a quello standard. Non siamo riusciti a capire se l&#8217;unico presente nella maggior parte dei distributori era super o standard; facile, invece, trovarlo in Germania e Austria (\u00e8 denominato &#8220;green&#8221; o &#8220;teach&#8221;).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Costi (minimo e massimo)&nbsp; dei nostri rifornimenti di gasolio:<\/p>\n<p>Norvegia 1,17 &#8211; 1,52 \u20ac\/litro<\/p>\n<p>Germania 1,23 \u2013 1,26 \u20ac\/litro (gasolio superiore)<\/p>\n<p>Finlandia 1,22 \u20ac\/litro<\/p>\n<p>Svezia 1,24 \u2013 1,37 \u20ac\/litro<\/p>\n<p>Austria 1,21 \u20ac\/litro<\/p>\n<p>Italia (a giugno) 1,53 \u20ac\/litro (gasolio superiore)<\/p>\n<p>Italia (ad agosto) 1,39 \u20ac\/litro (gasolio superiore)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Data la morfologia della Norvegia, ci aspettavamo tanti tunnel, ponti e traghetti, ma la realt\u00e0 ha abbondantemente superato la nostra immaginazione. Tunnel lunghi fino a pi\u00f9 di 24 km, tunnel a spirale dove si entra ad una quota e si esce ad una altra quota, tunnel sottomarini, tunnel con al loro interno rotatorie e diramazioni, tunnel che sbucano su ponti che, a loro volta, finiscono in un altro tunnel, strade che terminano in un imbarcadero di un traghetto e riprendono all&#8217;imbarcadero di arrivo (terminano e riprendono non sono termini esatti: il tratto di mare \u00e8 parte integrante della strada e non ci sono alternative) e poi ponti in continuazione che uniscono una miriade di isole e isolotti e tanti, tanti traghetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In caso di sensi alternati, per lavori stradali, aspettarsi forti rallentamenti: infatti una volta fermatisi al punto di blocco (semaforo o addetto che ferma il traffico) occorre aspettare una &#8220;safety car&#8221; che, a velocit\u00e0 da lumaca, traghetti la colonna di auto oltre l&#8217;interruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sia in Svezia che in Norvegia frequenti autovelox (ben segnalati) o rilevatori di velocit\u00e0 tipo &#8220;Tutor&#8221; (segnalati, in Norvegia, con cartelli con 2 autovetture una sopra l&#8217;altra).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Svezia tutte le strade denominate con la E sono considerate autostrade anche se hanno limiti a 90 km\/h e sono ad una corsia con incroci a raso; in tutti gli incroci il limite \u00e8 70 km\/h con immancabile autovelox.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Svezia e, in misura inferiore, in Norvegia, lungo strade e autostrade molte aree pic-nic con tavoli e panche (spesso con tettoia), wc, acqua e, spesso, svuotatoio per wc chimici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Germania, Danimarca, e Svezia le autostrade sono gratuite; in Norvegia no e inoltre si pagano anche alcune strade, ponti e gallerie (per il sistema di pagamento in Norvegia vedere sopra in <strong>PREPARAZIONE DEL VIAGGIO)<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Per un calcolo dei tempi di percorrenza, sottolineiamo che, di solito, siamo partiti verso le 10-10,30, tranne casi indicati e che, su strada (tranne che nel caso indicato nel diario) non superiamo i limiti ma neanche stiamo al di sotto<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>In alcune strade della Svezia (ad esempio: prima di Sundvall e del ponte che ne attraversa il golfo) abbiamo visto un&#8217;indicazione di area di parcheggio e un simbolo (visto altre volte nei giorni precedenti in Svezia) consistente in una strada con sopra una mano con delle monete. Arrivati al ponte un tabellone indica dei &#8220;pedaggi&#8221; per tipologia di mezzo (es: auto 9 SEK); ci aspettiamo di dover pagare ad un casello, invece niente, nessun casello. In un primo momento abbiamo pensato ad un sistema di pagamento come quello norvegese ma n\u00e9 sui vari diari di viaggio che abbiamo letto, n\u00e9 sulla Lonely Planet e neppure sul materiale inviatoci dall&#8217;ufficio del turismo svedese, abbiamo trovato nulla a riguardo. D&#8217;altronde ci sembrava assurdo che sia un sistema di pagamente nel quale occorre uscire dalla strada, recarsi nel parcheggio per pagare e poi rientrare sulla strada! Non siamo riusciti a comprendere, ma, rientrati in Italia su Internet abbiamo trovato le disposizioni che riportiamo: <em>&nbsp;Il pedaggio urbano \u00e8 stato introdotto sia per migliorare la circolazione nel centro di Stoccolma e nelle strade attorno a G\u00f6teborg&#8230; Al passaggio alla barriera, il transito del veicolo viene registrato ed entro la fine del mese successivo viene inviata una fattura al domicilio dell&#8217;intestatario del veicolo. Non \u00e8 quindi necessario fermarsi e pagare al momento, ma \u00e8 sufficiente transitare attraverso la barriera. Le barriere di Stoccolma e Goteborg sono attive durante le ore del giorno. Il prezzo per il transito varia tra 9 e 35 SEK a seconda dell&#8217;orario e se si tratta di Stoccolma o di Goteborg. La tariffa massima giornaliera \u00e8 di 60 SEKa G\u00f6teborg e 150 SEK a Stoccolma. Il transito durante le giornate di sabato, domenica, festivi, il giorno&nbsp;precedente una festivit\u00e0 e per tutto il mese di luglio non \u00e8 soggetto a pagamento. Per i ponti che attraversano l&#8217;insenatura di Sundsvall e il golfo di Motala il transito \u00e8 a pagamento senza limiti di orario. Il prezzo per il transito varia tra 5 e 20 SEK alla volta, a seconda della dimensione del veicolo e se si tratta di Sundsvall o Motala. Noi abbiamo fatto tali passaggi nel mese di luglio, pertanto non dovevamo pagare nulla; ignoriamo la prassi da seguire in caso di passaggi negli altri mesi.<\/em><\/p>\n<p><em> <img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-44272\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/22-Le-Trollolmsund-2-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/22-Le-Trollolmsund-2-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/22-Le-Trollolmsund-2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/22-Le-Trollolmsund-2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/22-Le-Trollolmsund-2-750x499.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/22-Le-Trollolmsund-2.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>SOSTE (AA \u2013 campeggi \u2013 parcheggi)<\/strong><\/p>\n<p>In Scandinavia, i campeggi sono abbondanti in tutto il territorio; sono campeggi e non villaggi vacanze (come spesso in Italia, con megapiscine, attrazioni, discoteca, \u2026.), minimalisti ma dotati di tutto quello che occorre, ad eccezione dello scarico acque grigie e wc nautico, che \u00e8 presente solo in alcuni. Numerose le AA, a volte a pagamento a volte gratuite, con servizi a volte abbondanti e a volte limitati (anche qui spesso assente scarico acque grigie e wc nautico). Abbastanza diffusi i parcheggi con possibilit\u00e0 di sosta notturna (gratuiti o a pagamento); tranne rari casi (indicati nel diario) non abbiamo visto divieti.&nbsp; A volte la differenza di prezzo tra l&#8217;AA\/parcheggio e il campeggio vicino \u00e8 irrisoria (noi, in tal caso abbiamo optato per il campeggio, se non altro per una doccia comoda (quella del nostro piccolo camper a Maurizio &#8220;va stretta&#8221;).<\/p>\n<p>In molti posti, in Scandinavia, i camper sono considerati &#8220;barche terrestri&#8221;, pertanto molte AA sono ubicate accanto ai porti turistici con i quali condividono i servizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella tabella dei pernottamenti abbiamo indicato le caratteristiche dei campeggi, AA e parcheggi, i prezzi, nonch\u00e9 le loro&nbsp; le coordinate GPS. Ovviamente nei campeggi ci sono tutti i servizi essenziali, per cui indicheremo solo quelli mancanti o particolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto esposto si pu\u00f2 ben capire che \u00e8 possibile fare un viaggio come il nostro anche senza andare mai in campeggio; intanto \u00e8 possibile fare facilmente carico di acqua nei distributori di carburanti, per lo scarico acque grigie ci sono molti sterrati per cui non \u00e8 un problema, anche se in molte AA e campeggi non c&#8217;\u00e8 tale servizio (purtroppo abbiamo visto molti camper tedeschi e norvegesi scaricare nei parcheggi, anche in quelli asfaltati, con le logiche conseguenze); per il wc a cassetta non c&#8217;\u00e8 problema vista l&#8217;abbondanza di svuotatoi o wc lungo le strade. Bisogna, per\u00f2, far attenzione al consumo di gas: il frigo ma, soprattutto le docce nel camper, consumano e, tenendo conto che per alcuni giorni si deve (al mattino) accendere la stufa, \u00e8 facile che la riserva non basti. In Scandinavia le bombole sono diverse dalle nostre (non abbiamo verificato se anche gli attacchi) e rari sono i distributori di carburante che hanno il GPL. Tanto per regolarsi: noi, in 47 giorni, pernottando la met\u00e0 delle volte in campeggi (quindi solo la met\u00e0 dei giorni docce in camper), accendendo una mezz&#8217;ora la stufa una dozzina di volte e cucinando solo (ma tutte) le sere, abbiamo consumato una bombola intera ed un&#8217;altra all&#8217;80% (bombole da 10 kg).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le lingue scandinave sono (almeno per noi) assolutamente incomprensibili, per fortuna quasi tutti, non solo i giovani studenti, parlano o almeno comprendono, l&#8217;inglese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Scandinavia, nelle AA e campeggi, la maggior parte dei rubinetti per la presa d&#8217;acqua hanno una filettatura da \u00bd&#8221;,&nbsp; pi\u00f9 piccola rispetto a quele usate in italia (che generalmente sono da \u00be&#8221;), e le prese di corrente &nbsp;hanno, a volte la presa CEE a volte quella schuko (detta anche Siemens).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VARIE<\/strong><\/p>\n<p>In Norvegia la maggior parte delle attrazioni (musei, siti archeologici, \u2026) ha orari molto corti (dalle 10\/11 alle 17).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PERNOTTAMENTI<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"83\"><strong>Data<\/strong><\/td>\n<td width=\"123\"><strong>Localit\u00e0&nbsp; (Stato)<\/strong><\/td>\n<td width=\"142\"><strong>Struttura<\/strong><\/td>\n<td width=\"161\"><strong>Indirizzo<\/strong><\/td>\n<td width=\"151\"><strong>Costo<\/strong><\/td>\n<td width=\"321\"><strong>Servizi \/ Note<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">19 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Vipiteno (I)<\/td>\n<td width=\"142\">Autocamp Sadorbe<\/td>\n<td width=\"161\">N 46\u00b052&#8217;04&#8221; \u2013 E 11\u00b029&#8217;05&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">15 \u20ac\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">elettricit\u00e0 e docce comprese nel prezzo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">20 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Hann. Munden (D)<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 51.41965\u00b0 \/ E 9.64865\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">6 \u20ac\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">carico acqua 1\u20ac\/100litri \u2013 elettricit\u00e0 1\u20ac\/watt &#8211;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">21 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Far\u00f8 (DK)<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 54.949055\u00b0 \/ E 11.986419\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">gratuita<\/td>\n<td width=\"321\">solo carico acqua e scarico wc a cassetta gratuiti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">22 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Kalmar (S)<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 56.660643\u00b0 \/ E 16.361887\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">200 SEK\/24 h &#8211; 21,62 \u20ac\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">solo elettricit\u00e0 (compresa nel prezzo?)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">23 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Borgholm<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 56\u00b052&#8217;59&#8221; \u2013 E 16\u00b038&#8217;50&#8221; (sono le coordinate dell&#8217;AA, il parcheggio \u00e8 200 m prima)<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio (carico acqua e scarico wc a cassette nella vicina AA)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">24 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Mariefred<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio del castello di Gripsholm<\/td>\n<td width=\"161\">N 59\u00b015&#8217;25&#8221; \u2013 E 17\u00b012&#8217;52&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio (carico acqua e scarico wc a cassette nella vicina AA)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">25-28 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Stoccolma<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Bredang<\/td>\n<td width=\"161\">N 59\u00b017&#8217;44&#8221; \u2013 E 17\u00b055&#8217;23&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">145,42 \u20ac\/4 notti<\/p>\n<p>1360 SEK\/4 notti<\/td>\n<td width=\"321\">metro a 10&#8242; di cammino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">29 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Mosjons<\/td>\n<td width=\"142\">area di sosta autostradale<\/td>\n<td width=\"161\">N 63\u00b018&#8217;59&#8221; \u2013 E 19\u00b000&#8217;40&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuita<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio (accanto c&#8217;\u00e8 un campeggio)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">30 giugno<\/td>\n<td width=\"123\">Gammelstad<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 65\u00b038&#8217;52&#8221; \u2013 E 22\u00b001&#8217;46&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuita<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">1 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Peurasuvanto (FIN)<\/td>\n<td width=\"142\">area di sosta<\/td>\n<td width=\"161\">N 67,86182\u00b0 &#8211; E 26,72547\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">gratuita<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">2 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Karasjok (N)<\/td>\n<td width=\"142\">campeggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 69.46848\u00b0 \u2013 E 25.48432\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">220 NOK &#8211; &nbsp;28,35 \u20ac<\/td>\n<td width=\"321\">docce a gettone \u2013 compresi 50 NOK per elettricit\u00e0 &#8211; wi-fi a tempo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">3 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Capo Nord<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"151\">58 \u20ac\/24 h &#8211; 520 NOK\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">4 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">E6 verso Alta<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 70\u00b018&#8217;41&#8221; \u2013 E 24\u00b012&#8217;18&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">solo wc<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">5 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Olderdalen<\/td>\n<td width=\"142\">area di sosta<\/td>\n<td width=\"161\">N 69\u00b036&#8217;11&#8221; \u2013 E 20\u00b031&#8217;48&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuita<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">6 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Troms\u00f8<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">Hjalmar Johansens gate, 14<\/p>\n<p>N 69\u00b038&#8217;36&#8221; \u2013 E 18\u00b056&#8217;50&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">80 NOK\/24 h<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"321\">camper-service a 100 m con carico acqua e scarico wc a cassetta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">7 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Hus\u00f8y<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 69\u00b032&#8217;42&#8221; \u2013 E 17\u00b0 40&#8217;12&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">100 NOK\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">carico acqua \u2013 elettricit\u00e0 &#8211; scarico wc a cassetta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">8 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Andenes<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 69\u00b019&#8217;20&#8221; \u2013 E 16\u00b007&#8217;52&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">9 \u2013 10 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Stave<\/td>\n<td width=\"142\">camping Stave<\/td>\n<td width=\"161\">N 69\u00b0 12&#8217;16&#8221; \u2013 E 15\u00b0 51&#8217;50&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">500 NOK\/2 notti<\/p>\n<p>54 \u20ac\/2 notti<\/td>\n<td width=\"321\">no scarico acque grigie e nautico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">11 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Flakstad<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio &#8220;Lofoten&#8221;<\/td>\n<td width=\"161\">N 68,10361\u00b0 &#8211; E 13,28408\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">wc, ma con divieto di scarico wc a cassetta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">12 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Eggun<\/td>\n<td width=\"142\">area di sosta<\/td>\n<td width=\"161\">N 68\u00b018&#8217;26&#8221; \u2013 E 13\u00b039&#8217;06&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">100 NOK\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">wc \u2013 carico acqua<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">13 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Innhavet<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 67\u00b057&#8217;50&#8221; \u2013 E 15\u00b055&#8217;33&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">14 \u20ac\/24 h &#8211; 130 NOK\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">carico acqua \u2013 scarico acque grigie e nautico \u2013 svuotatoio wc a cassetta &nbsp;\u2013 elettricit\u00e0 30 NOK<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">14 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Gr\u00f8nsvik<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 66\u00b0&#8221;1&#8217;27&#8221; \u2013 E 13\u00b000&#8217;24&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">15 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Torghatten<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Torghatten<\/td>\n<td width=\"161\">N 65\u00b023&#8217;33&#8221; \u2013 E 12\u00b005&#8217;53&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">30,15 \u20ac &#8211; 280 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">16 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Trondheim<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Flakk<\/td>\n<td width=\"161\">N 63\u00b026&#8217;42&#8221; \u2013 E 10\u00b011&#8217;35&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">34,47 \u20ac &#8211; 320 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">17 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">sulla Atlantic Road<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 63\u00b001&#8217;14&#8221; \u2013 E 7\u00b022&#8217;55&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">18 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">\u00c5lesund<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio\/AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 62\u00b028&#8217;36&#8221; \u2013 E 6\u00b009&#8217;38&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">25 NOK\/h oppure<\/p>\n<p>250 NOK\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">acqua, elettricit\u00e0, bagni, docce calde (tutto compreso nel prezzo della sosta) scarico acque grigie e nautico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">19 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Geiranger<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Dalen Gaard<\/td>\n<td width=\"161\">N 62\u00b004&#8217;06&#8221; \u2013 E 7\u00b015&#8217;18&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">22 \u20ac &#8211; 205 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">no scarico acque grigie e nautico \u2013 docce a pagamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">20 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Byrkielo<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Byrkielo<\/td>\n<td width=\"161\">N 61\u00b043&#8217;48&#8221; &#8211; E 6\u00b030&#8217;26&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">27 \u20ac &#8211; 250 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">docce a pagamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">21 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Fl\u00e5m<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Fl\u00e5m<\/td>\n<td width=\"161\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"151\">25 \u20ac &#8211; 230 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">docce a pagamento \u2013 ottimo scarico acque grigie e nautico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">22 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Voss<\/td>\n<td width=\"142\">parcheggio<\/td>\n<td width=\"161\">N 60\u00b037&#8217;04&#8221; \u2013 E 6\u00b022&#8217;26&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">gratuito<\/td>\n<td width=\"321\">nessun servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">23 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Bergen<\/td>\n<td width=\"142\">AA palazzetto del ghiaccio<\/td>\n<td width=\"161\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"151\">16 \u20ac\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">elettricit\u00e0, scarico acque grigie e nautico, acqua potabile e calda<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">24 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Preikestolen<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Preikestolen<\/td>\n<td width=\"161\">N 58\u00b059&#8217;53&#8221; \u2013 E 6\u00b005&#8217;40&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">34 \u20ac &#8211; 320 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">25 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Notodden<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Notodden<\/td>\n<td width=\"161\">N 59\u00b033&#8217;53&#8221; \u2013 E 9\u00b012&#8217;36&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">25,5 \u20ac &#8211; 200 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">elettricit\u00e0 e docce a pagamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">26-27-28 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Oslo<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Bregstad<\/td>\n<td width=\"161\">N 59\u00b053&#8217;54&#8221; \u2013 E 10\u00b046&#8217;21&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">119 \u20ac\/3 notti<\/p>\n<p>1110 NOK\/3 notti<\/td>\n<td width=\"321\">comprese 6 docce che si caricano sulla card di entrata\/uscita \u2013 scarico acque grigie e nautico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">29 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Goteborg (S)<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 57\u00b042&#8217;10&#8221; \u2013 E 12\u00b002&#8217;08&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">25 \u20ac\/24 h &#8211; 240 NOK<\/td>\n<td width=\"321\">solo elettricit\u00e0, carico acqua e svuotatoio wc, gratuiti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">30 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Far\u00f8 (DK)<\/td>\n<td width=\"142\">AA<\/td>\n<td width=\"161\">N 54.949055\u00b0 &#8211; E 11.986419\u00b0<\/td>\n<td width=\"151\">gratuita<\/td>\n<td width=\"321\">solo carico acqua e scarico wc a cassetta gratuiti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">31 luglio<\/td>\n<td width=\"123\">Lipsia (D)<\/td>\n<td width=\"142\">Campingplatz am Kulkwitzer See<\/td>\n<td width=\"161\">N 51\u00b019&#8217;12&#8221; \u2013 12\u00b014&#8217;33&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">21 \u20ac<\/td>\n<td width=\"321\">compresa elettricit\u00e0 &#8211; docce a pagamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">1 agosto<\/td>\n<td width=\"123\">Vipiteno (I)<\/td>\n<td width=\"142\">autocamp Sadorbe<\/td>\n<td width=\"161\">N 46\u00b052&#8217;04&#8221; \u2013 E 11\u00b029&#8217;05&#8221;<\/td>\n<td width=\"151\">15 \u20ac\/24 h<\/td>\n<td width=\"321\">elettricit\u00e0 e docce comprese nel prezzo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">2-3 agosto<\/td>\n<td width=\"123\">Predazzo<\/td>\n<td width=\"142\">Camping Valle Verde<\/td>\n<td width=\"161\">loc Sotto Sassa, 2<\/td>\n<td width=\"151\">66,8 \u20ac\/2 notti<\/td>\n<td width=\"321\">compresa tassa di soggiorno<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il mondo \u00e8 un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Sant&#8217;Agostino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere questo bel diario di viaggio composto nel 2016 dai nostri amici Maurizio Moroni e Stefania Dantini&nbsp;(che ringraziamo anche per le bellissime fotografie!!!). Buona lettura! &nbsp; Equipaggio: Maurizio &#8211; 69 anni, guida, addetto ai lavaggi panni, alle foto ed estensore di questo diario. Stefania &#8211; 64 anni, guida e navigatore, 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