{"id":4065,"date":"2011-09-07T13:58:32","date_gmt":"2011-09-07T12:58:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=4065"},"modified":"2011-09-07T14:11:46","modified_gmt":"2011-09-07T13:11:46","slug":"viaggio-camper-agosto-2011-in-scozia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/viaggio-camper-agosto-2011-in-scozia\/","title":{"rendered":"Viaggio in camper in Scozia ad Agosto 2011"},"content":{"rendered":"<p>Franco e Lorena ci raccontano il loro viaggio fatto dal 30 luglio al 22\u00a0 agosto 2011 con il loro camper (Enalgh Sleek su Ducato 2800 JTD del 2000) per un totale di 7.070 Km.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 30 luglio 2011<\/strong><\/p>\n<p>Partenza in tardo pomeriggio da Reggio Emilia.\u00a0 Prima sosta cena verso Bellinzona, l\u2019obiettivo \u00e8 attraversare tutta la  Svizzera prima di andare a dormire.<\/p>\n<p>Abbiamo il frigo pieno di pomodori buonissimi e la cena \u00e8 una doppia superinsalata\u2026 come sempre si comincia salutisti e si finisce a wurstel e crauti.\u00a0 Va b\u00e8, tanto i pomodori buoni in Nordeuropa non ci sono.<\/p>\n<p><strong>Domenica 31 luglio 2011<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine ieri sera ci siamo fermati a dormire al San Gottardo, perch\u00e9 al tunnel c\u2019erano 10 km di coda, cos\u00ec siamo rimasti un po\u2019 indietro sulla tabella di marcia.\u00a0 Stamattina siamo passati senza colpo ferire (per forza, ci siamo alzati alle cinque.. per cui appena passato il tunnel ci siamo fiondati di nuovo in branda per completare la nottata).<\/p>\n<p>Sosta pranzo in un\u2019area di servizio in Alsazia dalle parti di Colmar, dove curiosamente ad aspettare le briciole dei turisti seduti ai tavoli da pic nic non ci sono i soliti piccioni ma numerose cicogne!<\/p>\n<p>Rifornimento di gasolio in Lussemburgo, dove siamo arrivati in riserva e abbiamo scoperto che effettivamente \u00e8 il posto di gran lunga pi\u00f9 conveniente ove fare il pieno (lo so, avrei dovuto saperlo in anticipo consultando i diari di viaggio che ho portato con me, ma sono appena entrata nell\u2019atmosfera no-worries delle vacanze, e si sta cosi bene..).<\/p>\n<p>Arrivati a Dunkerque in serata, la tariffa prenotata su internet con anticipo per la Norfolk line era conveniente, ma per cambiare l\u2019orario di partenza richiedono 34\u20ac, se no ci saremmo imbarcati con il traghetto di mezzanotte.\u00a0 Ma non importa, va benissimo domattina alle 8.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 1 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Accidenti, stamattina avevamo prenotato il traghetto delle 8, ci siamo messi in fila un\u2019ora prima come indicato ma la nostra fila \u00e8 stata lentissima, cos\u00ec quando siamo arrivati all\u2019addetto ai biglietti ci hanno dato, senza che manco ce ne rendessimo conto, un biglietto per la corsa successiva, quella delle 10\u2026 e abbiamo fatto una levataccia per niente.<\/p>\n<p>Le bianche scogliere di <span style=\"text-decoration: underline;\">Dover<\/span> si vedono dal traghetto e sono davvero uno spettacolo, cos\u00ec liscie a picco sul mare.\u00a0\u00a0 Appena sbarcati abbiamo il nostro primo impatto con la guida a sinistra \u2013 le rotonde in particolare all\u2019inizio ingenerano un certo terrore.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo direttamente verso <span style=\"text-decoration: underline;\">Canterbury<\/span>, tanto per stare sul semplice: strada dritta e ben segnalata, una 20ina di km appena.\u00a0 Sulla strada da Dover, all\u2019ingresso del paese, ci accoglie il \u2018New Dover Road Park &amp; Ride\u2019, un ottimo parcheggio con camper service e connessione bus al centro, tutto compreso per il costo di \u00a32,5 a equipaggio a giornata.<\/p>\n<p>La cattedrale di Canterbury \u00e8 maestosa, custodita nel cuore di una cittadina medioevale che ne nasconde l\u2019accesso tramite una stretta porta nel muro di cinta del cortile. Accesso non proprio economico, \u00a39 a testa.\u00a0 Ma ce la godiamo tutta.<\/p>\n<p>Alla biglietteria acquistiamo per ulteriori \u00a32 una piccola guida, ben fatta, in italiano, e ci facciamo tutto il giro.\u00a0 Ad un primo impatto, per noi che siamo abituati alla ricchezza delle chiese italiane e dei tesori che a volte contengono, pare sfigurare.<\/p>\n<p>Ma visitandola con attenzione, \u00e8 veramente ricca di storia e di opere di ogni genere.\u00a0 Da Sant\u2019Agostino fino al secolo scorso, passando dall\u2019omicidio di Tommaso Beckett, a Morton, al Conte Nero, a Sant\u2019Anselmo di Aosta (la  Regione Val d\u2019Aosta ha addirittura donato un altare), alla Tatcher e Mitterand (che hanno firmato qui l\u2019accordo per il Canale della Manica) e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta\u2026 sono passati tutti da qui, e ogni epoca ha lasciato qualche traccia e qualche pezzo qua e l\u00e0 in questa grande opera a strati che \u00e8 questa imponente cattedrale, meta di pellegrinaggi e fulcro principale della chiesa anglicana.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio si riprende il viaggio verso nord, diretti a <span style=\"text-decoration: underline;\">Cambridge<\/span>, dove arriviamo in circa un paio d\u2019ore.\u00a0 La strada \u00e8 abbastanza semplice ma comprende un pezzo del grande raccordo che circonda Londra, che \u00e8 piuttosto trafficato, e anche nei tratti autostradali pi\u00f9 tranquilli i camion guidano come pazzi e bisogna fare molta attenzione.<\/p>\n<p>E poi ovviamente sorpassano\u2026 sulla destra! Le autostrade sono gratuite, ma non molto curate (stato dell\u2019asfalto, banchine, corsie di emergenza e piazzole di sosta lasciano un po\u2019 a desiderare).<\/p>\n<p>A Cambridge facciamo conoscenza con il primo campeggio della rete Caravan Club, il \u2018Cherry Hinton\u2019:\u00a0 se non ci fossimo iscritti fin da casa al Caravan Club inglese e non avessimo quindi ricevuto cartina e guida dei loro campeggi, avremmo potuto passarci vicino senza sospettare della sua esistenza, talmente poco \u00e8 segnalato.<\/p>\n<p>Arriviamo alle 20, la reception \u00e8 gi\u00e0 chiusa ma comunque per i \u2018late arrivals\u2019 ci sono delle piazzole esterne con tanto di allacciamento elettrico, quindi non ci manca nulla.\u00a0 Ci facciamo una bella doccia calda, e per questa sera anche una pastasciutta come si deve.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 2 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Paghiamo il campeggio \u00a313 (a tariffa ridotta perch\u00e9 abbiamo pernottato nell\u2019area esterna), facciamo il pieno di acqua poi lasciamo l\u00ec il camper e con il bus che passa a poca distanza ci avviamo a visitare il centro citt\u00e0.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 di questa cittadina risiede nei suoi 32 colleges, istituzioni universitarie tra le pi\u00f9 prestigiose d\u2019Inghilterra, con una storia secolare, le cui origini risalgono al 1200-1400, quindi anche artisticamente ricchissime.<\/p>\n<p>Quelli pi\u00f9 antichi e famosi si trovano quasi l\u2019uno a fianco all\u2019altro lungo due strade parallele del centro e il fiume Cam (da qui Cam-bridge) che le costeggia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 pi\u00f9 che un fiume \u00e8 un piccolo e tranquillo corso d\u2019acqua dove gli studenti scarrozzano i turisti a bordo di piatte barche spinte con pali.\u00a0 Ciascun college storico \u00e8 composto da un gruppo di edifici raccolti intorno a cortili interni con erba verdissima rasata alla perfezione.<\/p>\n<p>Normalmente si pu\u00f2 accedere ai cortili interni e alla cappella, che riveste un ruolo importante perch\u00e9 nel medioevo l\u2019educazione non poteva prescindere dalla dimensione religiosa.<\/p>\n<p>Non sempre i colleges sono aperti al pubblico, ma un cartello all\u2019ingresso avverte se quel giorno sono visitabili o no. I pi\u00f9 prestigiosi richiedono un biglietto d\u2019ingresso che varia dalle \u00a3 2-3 fino alle \u00a3 6,5 del King\u2019s College, che per\u00f2 solo per la cappella li vale tutti.<\/p>\n<p>Questa cappella risale all\u2019epoca dei Tudor, in stile gotico inglese, alta, ariosa, luminosa, con magnifiche e coloratissime vetrate a mosaico e un soffitto con una struttura a ventagli che, pur essendo in pietra, d\u00e0 un senso di leggerezza e di finezza insieme.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4069\" aria-describedby=\"caption-attachment-4069\" style=\"width: 420px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image001.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4069 \" title=\"Cappella del King\u2019s College\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image001-e1315387720170.jpg\" alt=\"Cappella del King\u2019s College\" width=\"420\" height=\"560\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4069\" class=\"wp-caption-text\">Cappella del King\u2019s College<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ritornati a met\u00e0 pomeriggio al camper, ci mettiamo in marcia verso York.<\/p>\n<p>A <span style=\"text-decoration: underline;\">York<\/span> ci sono diversi posteggi pubblici ma hanno le sbarre ad altezza auto.\u00a0 Ne troviamo uno per i bus, vuoto se non per un camper inglese, ma un cartello avvisa che il posteggio \u00e8 per gli autobus e anche questi comunque devono andarsene entro le 23.<\/p>\n<p>Per evitare grane ci rifugiamo al camping del Caravan Club \u2018Beechwood Grange\u2019, che sappiamo provvisto di piazzola per i late arrivals.\u00a0 Arriviamo alle 10 di sera e ci allacciamo alla corrente. Alla fine la soluzione del Late Arrival (o LNA, Late Night Arrival) ci pare ottimale:\u00a0 si ha l\u2019accesso a tutti i servizi e pure l\u2019elettricit\u00e0, e si paga pure una tariffa ridotta..<\/p>\n<p>La mattina successiva i gestori per\u00f2 molto gentilmente ci informano che per le regole del Caravan Club il Late Arrival sarebbe soggetto a prenotazione (e bisogna telefonare entro le 17.30 se no poi le receptions chiudono!) e comunque \u00e8 necessario arrivare entro le 20.<\/p>\n<p>Ora capisco perch\u00e9 quando siamo arrivati alle 22 e il campeggio era in completo silenzio il guardiano ha messo fuori la testa dalla sua casupola per vedere cosa succedeva&#8230;\u00a0\u00a0\u00a0 Bisogner\u00e0 resettare il nostro orologio biologico per adeguarci a questi orari.\u00a0 E pensare che lo scorso anno in Grecia le receptions erano aperte fino alle 22 e oltre..<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 3 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Aspettiamo le 9 di mattina perch\u00e9 apra la reception in modo da poter pagare e andarcene (chiudono presto la sera, ma non sono poi cos\u00ec mattinieri questi inglesi\u2026 a quanto pare semplicemente vivono tranquilli).<\/p>\n<p>Poi ci dirigiamo al Park &amp; Ride di Monks Cross, vicino al campeggio, che ha un\u2019area apposita per camper (c\u2019\u00e8 la sbarra ad altezza auto, ma suonando il campanello l\u2019addetto la apre per permettere anche l\u2019entrata di mezzi pi\u00f9 alti \u2013 attenzione alle sbarre mentre si aprono, ci sono avvisi dappertutto nel camping sulla pericolosit\u00e0 di avvicinarsi alle sbarre mentre sono ancora in movimento perch\u00e9 pare che la fotocellula possa reagire richiudendo, con conseguente legnata sul malcapitato camper e pure multa dell\u2019amministrazione comunale per il danno alla sbarra!).\u00a0 Il parcheggio \u00e8 gratuito, si paga invece il bus.<\/p>\n<p>Scendiamo proprio all\u2019imbocco di Shambles, la viuzza del centro storico famosa per le molte case risalenti all\u2019epoca medioevale (un tempo era la zona dei macellai, ora ovviamente sono negozietti chic).\u00a0\u00a0 Una passeggiatina per il quartiere e poi visita alla famosissima Cattedrale (Minster), la pi\u00f9 grande chiesa medioevale del nord Europa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4070\" aria-describedby=\"caption-attachment-4070\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image003.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4070\" title=\"Cattedrale Minster\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image003-e1315387939363.jpg\" alt=\"Cattedrale Minster\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4070\" class=\"wp-caption-text\">Cattedrale Minster<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sulle rovine di una basilica romana, poi di una chiesa anglosassone e quindi di una cattedrale normanna, \u00e8 sorta tra il 1200 e il 1400 questa splendida cattedrale gotica, con vetrate meravigliose di cui parecchie originali del medioevo, un coro ligneo stupendo (ma purtroppo rifatto a causa di un incendio) e un meraviglioso organo antico con 4000 canne.<\/p>\n<p>Il biglietto d\u2019ingresso, \u00a3 6,5 comprensivo di cripta, \u00e8 caro ma vale assolutamente la pena di essere pagato.\u00a0 Non altrettanto diremmo per il biglietto supplementare per l\u2019ascesa della torre, \u00a3 5,5, che richiede pure una attesa ulteriore per l\u2019accesso; il panorama dall\u2019alto \u00e8 carino ma niente di che.<\/p>\n<p>Prima di riprendere il bus n.9 (davanti a M&amp;S proprio al termine di Shambles, perch\u00e9 la fermata per il ritorno non \u00e8 dirimpetto a quella dell\u2019andata), ci fermiamo per un pranzetto frugale in un contesto particolarissimo:\u00a0 una parrocchia ha aperto una sorta di bar di beneficenza all\u2019interno di una cappella che si affaccia proprio sull\u2019incrocio.<\/p>\n<p>E\u2019 esattamente cos\u00ec:\u00a0 Gli arredi della cappella sono stati spostati (ma restano le vetrate, i sepolcri antichi, le lapidi ai muri\u2026) per far posto ad un rudimentale bancone da bar e ad una serie di tavolini, che si estendono anche al giardinetto anteriore.<\/p>\n<p>Qui alcune signore in et\u00e0 da pensione servono in tazze spaiate \u00a0the, caff\u00e8, bibite, panini e dolci fatti in casa, e l\u2019attempato signore (unico uomo) che sta alla cassa fa tutti i calcoli a mente e tiene i soldi in una scatola.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa pare molto popolare, il cibo \u00e8 economico e casalingo, la giornata \u00e8 soleggiata e i posti sono quasi tutti occupati;\u00a0 non ci resta che sistemarci in un tavolino all\u2019interno, proprio ai piedi del sepolcro di un qualche nobile di altri tempi la cui statua \u2018dorme\u2019 dietro le nostre teste.<\/p>\n<p>Nessuno ci fa il minimo caso.\u00a0 A dire il vero anche in una navata laterale della cattedrale avevamo visto allestito un baretto di fortuna, con tavolini e gente seduta a prendere il the proprio a fianco alle file di banchi della navata centrale; un cartello spiegava che era un\u2019iniziativa di beneficenza aperta tutti i giorni fino alle 12:00.<\/p>\n<p>Finito il tempo da dedicare a York, ci rimettiamo in marcia verso nord e speriamo di farcela entro sera a visitare anche il castello di <span style=\"text-decoration: underline;\">Alnwick<\/span>. Sono circa 200 km, quasi tutti di autostrada e filano lisci (nonostante la qualit\u00e0 delle autostrade inglesi sia pi\u00f9 paragonabile a quella delle nostre superstrade quindi la guida richieda generalmente maggiore attenzione).<\/p>\n<p>Un cartello durante il percorso avvisa che il castello \u00e8 aperto fino alle 18;\u00a0 noi arriviamo alle 17 e speriamo di farcela con una visita veloce.\u00a0 Ma scopriamo, ahim\u00e8 solo alla biglietteria, che il castello chiude alle 17 e solo la parte esterna alle 18, e \u00a3 13 per vederlo da fuori ci sembra un po\u2019 eccessivo.<\/p>\n<p>Inoltre, siccome \u00e8 il castello dove sono state girate alcune scene di Harry Potter, \u00e8 letteralmente invaso da bambini e l\u2019offerta turistica si \u00e8 adeguata:\u00a0 scope volanti, travestimenti e bacchette magiche spuntano da ogni dove, ci sembra ne abbiano fatto una sorta di parco tematico.\u00a0 Pazienza.<\/p>\n<p>Nel frattempo cerchiamo di rintracciare un posto per la notte, visto che i campeggi chiudono alle 17\/17.30 e bisogna raggiungerli almeno telefonicamente entro quell\u2019ora e quindi sapere gi\u00e0 in anticipo a che ora si arriver\u00e0 dove.\u00a0 Meno male che abbiamo la guida del Caravan Club con tutti i riferimenti e facciamo varie telefonate, fino a che non troviamo una CL (Certified Location) libera.<\/p>\n<p>Si chiama The Plough e si trova poco a sud di Bernwick.\u00a0\u00a0 Le Certified Locations non sono campeggi ma posti tappa presso fattorie o case private, che offrono 5 posti max, di solito con allacciamento di corrente elettrica ed alcuni servizi, in localit\u00e0 molto tranquille e ad un costo molto contenuto.<\/p>\n<p>Nella mezz\u2019oretta che ci resta cerchiamo di visitare sulla costa l\u2019isoletta di <span style=\"text-decoration: underline;\">Holy Island<\/span>, una sorta di Mont St Michel inglese, ma evidentemente non \u00e8 la nostra giornata fortunata perch\u00e9 quando arriviamo la marea copre la strada di collegamento, e il cartello avvisa che per il prossimo passaggio bisogna aspettare le 23, quando il mare si ritirer\u00e0 a sufficienza per poterla percorrere in sicurezza.<\/p>\n<p>Con le pive nel sacco ci dirigiamo verso The Plough, che si rivela un posticino carino:\u00a0 un prato cintato e attrezzato con torrette elettriche a fianco di una taverna sperduta nella campagna del Northtumberland.\u00a0 Ne approfittiamo per cenare alla taverna;\u00a0 il cibo \u00e8 molto gustoso e la birra altrettanto.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 4 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Questa mattina abbiamo deciso di partire presto; dobbiamo assumere degli orari pi\u00f9 inglesi se vogliamo vedere qualcosa in questa vacanza!\u00a0 La cosa assurda per\u00f2 \u00e8 che da queste parti se il tempo \u00e8 buono c\u2019\u00e8 luce fino quasi alle 22, eppure alle 17 chiude pressoch\u00e9 tutto, comprese le reception dei campeggi.<\/p>\n<p>E in effetti pare che il camperista inglese medio ami passare il tempo tranquillamente seduto su una poltroncina sull\u2019erba davanti al camper\u2026 forse siamo noi quelli che non hanno capito niente\u2026<\/p>\n<p>Partiti di buon\u2019ora, dopo un bel giro per stradine di campagna arriviamo all\u2019abbazia di <span style=\"text-decoration: underline;\">Dryburgh<\/span>.\u00a0 Si tratta delle rovine di un antico complesso, che conserva ancora un paio di sale intatte e quanto basta per capire comunque la dislocazione dei vari ambienti che lo componevano.<\/p>\n<p>Ce ne sono altre nei dintorni (Melrose, Kelso che vediamo passando e Jediburg), noi visitiamo solo questa, che \u00e8 comunque interessante.<\/p>\n<p>Il biglietto costa \u00a3 5 e sarebbe forse compreso nel pacchetto Scotland Explorer, ma siccome noi abbiamo acquistato il pacchetto su Internet e dobbiamo ritirarlo ad Edimburgo, non siamo ancora in possesso del \u2018Pass\u2019 e quindi siamo disposti a pagare il biglietto; ma non ce n\u2019\u00e8 bisogno, il sorvegliante gentilissimo ci fa passare sulla fiducia.<\/p>\n<p>Seconda tappa, risalendo verso Edimburgo:\u00a0 la Rosslyn  Chapel, nei pressi dell\u2019abitato di <span style=\"text-decoration: underline;\">Roslin<\/span>.\u00a0 Questa cappella meravigliosa \u00e8 divenuta famosa grazie al \u2018Codice da Vinci\u2019, e quantomeno dobbiamo ringraziare Dan Brown per la notoriet\u00e0 apportatale perch\u00e9 \u00e8 veramente un\u2019opera splendida, che merita di essere conosciuta e visitata e che in questo modo appunto pu\u00f2 sostenere gli altissimi costi di restauro.<\/p>\n<p>La cappella risale al 1400 circa, ed \u00e8 un capolavoro di scultura della pietra, completamente adorna di bassorilievi medioevali che mescolano raffigurazioni sacre, ornamenti ispirati alla natura e simbologia proveniente dai culti pagani celti e normanni, di cui il significato resta in parte misterioso.<\/p>\n<p>Addirittura pare raffigurata in modo abbastanza evidente una ghirlanda di pannocchie di mais, quando per\u00f2 ancora il mais non era conosciuto perch\u00e9 Colombo non era ancora arrivato in America.<\/p>\n<p>Il luogo lascia spazio a tutte le possibili illazioni su templari, massoni, sacro Graal e misteri vari che gli sono stati costruiti intorno, ma \u00e8 comunque affascinante e per nulla stucchevole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4071\" aria-describedby=\"caption-attachment-4071\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image005.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4071\" title=\"Fiore nelle campagne di Edinburgo\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image005-e1315388120685.jpg\" alt=\"Fiore nelle campagne di Edinburgo\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4071\" class=\"wp-caption-text\">Fiore nelle campagne di Edinburgo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da qui al campeggio Mortonhall di <span style=\"text-decoration: underline;\">Edimburgo<\/span> la distanza \u00e8 veramente breve. Purtroppo il campeggio del Caravan Club era gi\u00e0 completo e questo Mortonhall non \u00e8 una meraviglia. Ci assegnano una piazzola inesistente e solo con fatica riusciamo a farcela cambiare\u2026 d\u2019altra parte sono sommersi di gente e gli addetti alla reception sono stravolti.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 5 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Il campeggio \u00e8 ben collegato con bus al centro, e abbiamo passato tutto il giorno in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Appena arrivati ci siamo imbattuti in una bellissima iniziativa, un servizio di guide turistiche volontarie che promuovono interessanti tour a piedi del Royal Mile.\u00a0 Dividono gli utenti in tre o quattro gruppi che partono a distanza di 10 min ciascuno tra le 10.00 e le 10.30 e poi di nuovo tra le 14.00 e le 14.30 praticamente per tutto il mese di agosto.<\/p>\n<p>Il giro ha inizio dalla Cannonball House, sul Royal Mile poco prima del castello sulla sinistra.\u00a0 La nostra guida, Colin, ci ha portato in giro per due ore, che sono veramente volate, lungo tutto il Royal Mile ovvero la strada centrale della citt\u00e0 vecchia che collega il Castello al Palazzo Reale.<\/p>\n<p>Ci ha raccontato la storia della citt\u00e0 attraverso cortili interni e angolini che non avremmo mai scoperto, pur trovandosi a pochi metri dal flusso, in questi giorni numerosissimo, dei turisti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4072\" aria-describedby=\"caption-attachment-4072\" style=\"width: 420px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image007.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4072 \" title=\"Royal Mile - Il Castello\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image007-e1315388490234.jpg\" alt=\"Royal Mile - Il Castello\" width=\"420\" height=\"560\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4072\" class=\"wp-caption-text\">Royal Mile - Il Castello<\/figcaption><\/figure>\n<p>Proprio in questi giorni ha avuto inizio il Fringe Festival, il festival \u2018a margine\u2019 dell\u2019importante International Festival e del festival delle bande militari, il Military Tattoo.<\/p>\n<p>Il Fringe Festival ha un programma ricchissimo di spettacoli teatrali e musicali di ogni possibile genere, che a differenza dell\u2019International Festival vede protagonisti compagnie ed artisti poco noti ma giovani ed entusiasti (li trovi in mezzo alle strade a propagandare i loro spettacoli).<\/p>\n<p>Il programma del solo Fringe Festival \u00e8 cos\u00ec corposo che la brochure sembra un elenco telefonico.<\/p>\n<p>Andiamo a zonzo curiosando tra buskers e artisti di strada, poi nel pomeriggio dedichiamo un paio d\u2019ore alla visita del castello.\u00a0 Concludiamo la giornata con una cena scozzese, provando il famoso \u2018haggis\u2019, specialit\u00e0 scozzese fatta di carne di pecora macinata (per la precisione cuore, fegato e polmoni, cotti nello stomaco rivoltato dell\u2019animale) mescolata con fiocchi d\u2019avena, cipolla tritata e spezie.<\/p>\n<p>S\u00ec, lo so, a dirla cos\u00ec sembra rivoltante, ma il risultato finale \u00e8 invece gustoso, e contornato da pur\u00e8 di patate risulta proprio buono.\u00a0 Anche l\u2019aspetto \u00e8 salvato dalla macinatura fine che non lascia sospettare nulla&#8230;<\/p>\n<p><strong>Sabato 6 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Date le previsioni del tempo, abbiamo lasciato per oggi tutte le cose da fare al chiuso.. e abbiamo fatto bene, visto che da mezzogiorno in poi ha piovuto senza sosta.\u00a0 Edimburgo comunque offre molto, anche in un giorno di pioggia.<\/p>\n<p>A cominciare dai musei, che sono tutti gratuiti e molto interessanti (National Museum of Scotland, National Gallery, National Gallery of Modern Art\u2026 ce n\u2019\u00e8 per tutti i gusti, persino il Museum of Childhood). Poi nell\u2019ambito del Fringe Festival ci sono vari concerti gratuiti, sia di musica classica che folk che di vario genere.<\/p>\n<p>Cos\u00ec oggi abbiamo fatto un biglietto giornaliero dell\u2019autobus (\u00a3 3,20) e abbiamo zigzagato di qua e di l\u00e0 per la citt\u00e0, fuori da un locale e dentro un altro.<\/p>\n<p>La gente \u00e8 molto cordiale, nonostante il tempo piovoso deve essere un posto dove si vive bene.<\/p>\n<p><strong>Domenica 7 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Il tempo non ci \u00e8 favorevole, ci svegliamo con la pioggia che continuer\u00e0, pi\u00f9 o meno fine, per tutto il giorno.\u00a0 Lasciamo il campeggio per la prima meta della giornata: <span style=\"text-decoration: underline;\">Falkirk<\/span>.<\/p>\n<p>Vogliamo vedere la Falkirk Wheel, una enorme ruota metallica che funziona da chiusa tra due canali che si trovano ad altezze molto diverse, ed alloggia nelle sue grosse pale le barche che vengono trasportate da un livello all\u2019altro dal girare della ruota.<\/p>\n<p>La visita completa di giro in barca costa una decina di sterline e dura un\u2019ora; noi ci accontentiamo di osservarla dall\u2019esterno e scattare qualche foto, poi via verso la prossima meta: il castello di Stirling.<\/p>\n<p>Il biglietto \u00e8 compreso nel pacchetto \u2018Scotland Explorer Pass\u2019 che abbiamo acquistato su internet da casa e che ci \u00e8 sembrata un\u2019ottima scelta;\u00a0 il pacchetto \u00e8 disponibile in varie forme, noi abbiamo scelto quella dell\u2019ingresso libero per 7 gg a scelta nell\u2019arco di 14, e con le sole visite di Dryburg, Edimburgo e Stirling ce lo siamo gi\u00e0 ripagato.<\/p>\n<p>Inoltre il Pass \u00e8 molto pratico perch\u00e9 permette di saltare le code agli sportelli delle biglietterie.<\/p>\n<p>Il castello di <span style=\"text-decoration: underline;\">Stirling<\/span> \u00e8 veramente bello e vale sicuramente la pena di essere visitato.\u00a0 A noi \u00e8 piaciuto molto di pi\u00f9 di quello di Edimburgo.\u00a0 E\u2019 un complesso altrettanto vasto ma molto bene restaurato e molto ben allestito.<\/p>\n<p>L\u2019audioguida \u00e8 compresa nel biglietto e disponibile in italiano e fornisce una spiegazione vivace delle varie tappe della storia del castello e dei personaggi che vi hanno vissuto. In alcune stanze del castello \u00e8 stata fatta la scelta di ricostruire l\u2019arredo e le decorazioni originali del medioevo, con gli stessi dettagli e gli stessi colori vivaci che sono stati riscontrati a seguito delle analisi microscopiche.\u00a0 Cos\u00ec le stanze risultano davvero sorprendenti.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato fatto senza danneggiare gli elementi decorativi originali, (in legno tarlato e ormai senza pi\u00f9 tracce visibili di colori) che sono stati invece staccati e raccolti in alcune teche in un settore adibito a museo, e ben documentati con pannelli esplicativi.<\/p>\n<p>Il personale di servizio, vestito in costume d\u2019epoca, \u00e8 sempre pronto a fornire spiegazioni e a solleticare la curiosit\u00e0 dei visitatori rispetto alla storia dell\u2019edificio e della Scozia medioevale. Il tutto in modo molto pacato, senza risultare stucchevole; senza effetto Gardaland, per intenderci.<\/p>\n<p>In generale abbiamo riscontrato in Scozia molta cura per la propria storia e molta attenzione a dare la possibilit\u00e0 ai visitatori non semplicemente di osservare i beni storici ma anche di capire tutto quello che sta dietro, comprendendone la genesi e l\u2019evoluzione.<\/p>\n<p>Anche le pi\u00f9 semplici chiese parrocchiali che ci \u00e8 capitato di visitare, magari in occasione di concerti ad Edimburgo, ci tenevano sempre a fare conoscere la loro storia, tramite pannelli allestiti o foglietti consegnati all\u2019ingresso e disponibili in molte lingue.<\/p>\n<p>Il castello di Stirling ci ha preso e abbiamo fatto un po\u2019 tardi.\u00a0 Quando usciamo, l\u2019ora di pranzo \u00e8 passata da un pezzo\u2026 ecco perch\u00e9 avevamo tanta fame!<\/p>\n<p>Un panino veloce e via, ci rimettiamo in marcia; questa volta per\u00f2 seguendo strade minori, in particolare tutta la strada costiera del Fife (tutta perfettamente segnalata da cartelli turistici marroni e blu con il simbolo del cardo di Scozia, non serve nemmeno il navigatore\u2026), che percorriamo verso est fino al paesino di <span style=\"text-decoration: underline;\">Anstruther<\/span>.<\/p>\n<p>E\u2019 domenica pomeriggio\/sera e le strade sono quasi deserte, molti \u00a0paesi sono cos\u00ec silenziosi da parere disabitati.\u00a0 Ad Anstruther arriviamo verso le otto di sera, ci fermiamo nel porticciolo e notiamo con piacere un p\u00f2 di movimento. Sul lungomare (o lungo fiordo, come lo vogliamo chiamare) si snodano diversi localini che cucinano pesce.<\/p>\n<p>Tra questi l\u2019Anstruther Fish Bar, che \u00e8 stato per vari anni classificato il migliore Fish &amp; Chips di Scozia e per un paio d\u2019anni anche dell\u2019intero Regno Unito. E\u2019 d\u2019obbligo l\u2019assaggio, quantomeno per verificare la fondatezza della fama.<\/p>\n<p>Scegliamo la combinazione pi\u00f9 classica: haddock in batter (pastellato) + chips.\u00a0 La porzione \u00e8 abbondante e soprattutto ottima.\u00a0 Il pesce \u00e8 freschissimo e delicato, e la frittura \u00e8 cos\u00ec asciutta e leggera che, pur essendoci stato consegnato in un contenitore di cartone, alla fine del pasto le tracce di unto sulla carta sono minime.<\/p>\n<p>Ormai abbiamo passato tutti i possibili orari per trovare qualunque tipo di posto in campeggio.\u00a0 Proseguiamo verso <span style=\"text-decoration: underline;\">St. Andrews<\/span>, dove vediamo passando, mentre cala la notte, le meravigliose rovine della cattedrale a picco sul mare, e poco dopo ci fermiamo in un posteggio \u2018long stay\u2019 dove sono gi\u00e0 fermi altri camper, gratuito e tranquillo.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 8 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>La giornata \u00e8 stata molto densa e variata.\u00a0 Sveglia presto, siamo andati a rivedere le rovine della cattedrale di St. Andrews.\u00a0 Il sito non era ancora aperto (sarebbe stato pure compreso nell\u2019Explorer) ma \u00e8 abbastanza ben visibile dall\u2019esterno quindi non ci siamo attardati, qualche foto e via.<\/p>\n<p>Ci siamo ripromessi di andare a fare colazione sulla banchina del porto di <span style=\"text-decoration: underline;\">Tayport<\/span>, che sarebbe stata la nostra meta di ieri sera, con la vaga speranza di avvistare qualche delfino.\u00a0 E con nostra meraviglia ne abbiamo visti pi\u00f9 di uno, saltare nell\u2019acqua a pochi metri dal molo per parecchio tempo, praticamente tutta la mezz\u2019ora che abbiamo passato l\u00ec.<\/p>\n<p>Ripartiti verso nord, poco dopo Dundee abbiamo deviato per raggiungere il <span style=\"text-decoration: underline;\">Glamis<\/span> Castle, che \u00e8 un vero castello delle fiabe, con le torrette con i tetti conici e il parco tutto intorno.\u00a0 E\u2019 un castello privato, ma aperto al pubblico e tenuto splendidamente.<\/p>\n<p>Per l\u2019esattezza appartiene alla famiglia di origine della regina madre, morta nel 2002, che ha trascorso qui la sua infanzia nei primi anni del 1900.\u00a0 Ho letto da poco il libro \u2018Il discorso del Re\u2019, il cui protagonista \u00e8 suo marito, quindi ho ben viva l\u2019immagine del personaggio di questa regina cos\u00ec amata, trasmesso tramite i diari del logopedista di corte.<\/p>\n<p>Purtroppo il tempo non ci consente di fare la visita anche all\u2019interno, ci limitiamo a prendere il biglietto per i giardini in modo da poterlo osservare bene dall\u2019esterno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4074\" aria-describedby=\"caption-attachment-4074\" style=\"width: 420px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image009.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4074 \" title=\"Glamis Castle\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image009-e1315388821810.jpg\" alt=\"Glamis Castle\" width=\"420\" height=\"560\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4074\" class=\"wp-caption-text\">Glamis Castle<\/figcaption><\/figure>\n<p>A questo punto \u00e8 ora di pranzo, il tempo pare si sia rimesso al bello e noi prendiamo una di quelle decisioni che spesso caratterizzano le nostre vacanze in camper: ovvero buttiamo all\u2019aria tutti i piani e cambiamo completamente itinerario sulla base dell\u2019ispirazione del momento.<\/p>\n<p>Decidiamo quindi di non seguire la costa verso nord-est, ma di puntare dritto a nord traversando la Foresta di Alith e il Cairngorn National Park, arrivando per sera a Elgin.\u00a0 Si tratta di un itinerario che si sviluppa esclusivamente su strade secondarie, che la nostra carta stradale segna come \u2018verdi\u2019 cio\u00e8 panoramiche, e che si riveleranno molto pittoresche.<\/p>\n<p>Da <span style=\"text-decoration: underline;\">Alith<\/span> prendiamo la piccola strada che punta a nord-nordovest (se vedete i cartelli che sconsigliano il traffico alle roulottes e ai mezzi pesanti siete sulla strada giusta, non preoccupatevi, con il camper si fa tranquillamente) e che attraversa l\u2019omonima \u2018foresta\u2019, dove due caprioli ci attraversano la strada e ci guardano stupiti (a dire il vero non abbiamo incontrato altre auto per tutto il tratto).<\/p>\n<p>Poi proseguiamo a nord verso Glenshee e Braemar, per fare poi una sosta presso <span style=\"text-decoration: underline;\">Balmoral<\/span> Castle, la residenza scozzese dei reali di Windsor. A mezzo miglio dal castello si trova una piccola distilleria, la Royal Lochnagar, che \u00e8 pure fornitore ufficiale della famiglia reale.<\/p>\n<p>Una visita guidata di 45 minuti, molto interessante, ci mostra tutte le fasi della produzione del whisky e ci spiega le differenze tra un whiskey e l\u2019altro.\u00a0 Si conclude ovviamente con un assaggio\u2026 e noi che poi riprendiamo il camper, per prima cosa sbagliamo strada.<\/p>\n<p>Azzeccata finalmente la deviazione che ci porta a nord, attraversiamo il Cairngorn National Park, passando lungo il torrente Gairn (Glen Gairn), poi da Tomintoul e da Glenlivet (s\u00ec, esatto\u2026 quello del whisky;\u00a0 anche qui c\u2019\u00e8 una distilleria con ovviamente le sue brave visite guidate, questa zona \u00e8 veramente densa di nomi famosi).<\/p>\n<p>Queste strade sono veramente belle ed \u00e8 sicuramente valsa la pena di fare questo giro.\u00a0 Dal punto di vista della percorribilit\u00e0 sono ovviamente pi\u00f9 lente e in qualche tratto con una sola carreggiata (in questi tratti per\u00f2 sono frequenti le piazzole per gli scambi, anche se il traffico \u00e8 veramente scarso), ma complessivamente ben tenute.<\/p>\n<p>Procedendo verso nord, ci avviciniamo a Elgin ma sono ormai le 7 di sera e disperiamo di trovare un campeggio aperto, anche se una doccia ci starebbe proprio bene.<\/p>\n<p>Ad un tratto vediamo un cartello lungo la strada e in men che non si dica finiamo all\u2019ingresso dell\u2019Aberlour Gardens Camping Park, dove il gestore viene ugualmente a riceverci (credo stesse cenando) e ci assegna una bella piazzola ghiaiata (che con la pioggia che \u00e8 venuta negli ultimi due giorni presenta sicuramente dei vantaggi!).<\/p>\n<p>Scopriamo che questo luogo \u00e8 sulla \u2018strada del whisky\u2019 (whisky trail), infatti domattina proseguendo verso Elgin troveremo le distillerie di Glen Grant, Glen Moran, Strathisla (Chivas), e pi\u00f9 avanti Glenmorangie, Dallas Dhu ed altre.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 9 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Stamattina avevamo intenzione di svegliarci presto, ma non cos\u00ec presto\u2026 Quando siamo partiti dal campeggio convinti che fossero le 8 e non si muoveva una foglia, abbiamo realizzato che invece erano le 7\u2026 avevamo messo la sveglia su un telefono con l\u2019ora italiana!<\/p>\n<p>A quell\u2019ora, cosa fare?\u00a0 Andiamo ad <span style=\"text-decoration: underline;\">Elgin<\/span> a vedere la cattedrale, purtroppo in rovina (era stata abbandonata a met\u00e0 del XVI sec quando c\u2019\u00e8 stata la riforma protestante) ma comunque molto bella.\u00a0 Il sito \u00e8 ovviamente chiuso ma \u00e8 cintato con una semplice cancellata che gira tutto intorno e si vede benissimo anche da fuori; l\u2019unica cosa che ci siamo persi era il potere entrare nella sala capitolare, che \u00e8 rimasta in piedi e pare che abbia un soffitto molto bello.<\/p>\n<p>Tentiamo anche di visitare Johnston\u2019s Cachemire, ma un cartello avvisa che il Visitor Centre oggi avrebbe aperto alle 10 anzich\u00e9 alle 9.. \u00a0proprio l\u2019unica volta che noi siamo cos\u00ec mattinieri!<\/p>\n<p>Ci dirigiamo quindi a <span style=\"text-decoration: underline;\">Fort George<\/span>, nei pressi di Inverness, dove siamo arrivati giusto per l\u2019orario di apertura.\u00a0 Oggi non piove ma fa un freddo terribile, ho aggiunto un pile sotto la giacca a vento e ho rimpianto di non aver portato i guanti. Il forte poi ha gi\u00e0 di per s\u00e9 un aspetto freddo\u2026<\/p>\n<p>Si tratta di una grossa fortificazione (compresa nel pacchetto Scotland Explorer)\u00a0 che comprende all\u2019interno varie caserme e tutti i relativi servizi. Risale al XVIII sec ma viene utilizzato tuttora (in parte) dall\u2019esercito inglese per i famosi reparti degli Highlanders (quelli col kilt, per intenderci).<\/p>\n<p>E\u2019 un interessante esempio di architettura militare, e come sempre molto ben curato negli allestimenti e nei servizi per il visitatore\/turista &#8211; tra cui l\u2019audioguida gratuita in mille e una lingua e alcuni figuranti in costume d\u2019epoca che raccontavano in modo molto simpatico la vita al forte due o trecento anni fa.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u00e8 sempre meno affascinante di un castello, e poi faceva cos\u00ec freddo\u2026<\/p>\n<p>Usciti dal forte, a breve distanza si trova il campo di battaglia di <span style=\"text-decoration: underline;\">Culloden<\/span>, dove si \u00e8 disputata l\u2019ultima battaglia tra inglesi e scozzesi poco prima della costruzione del forte.\u00a0 Non potevamo farci mancare anche questa visita, seppure rapidissima.<\/p>\n<p>Gli scozzesi sono una meraviglia, se trovano un sasso antico riescono a ricavarci intorno un centro visitatori, un servizio di guide, un parcheggio per i bus e una cafeteria.\u00a0 I servizi turistici sono davvero il loro forte.<\/p>\n<p>E sono sempre molto gentili, disponibili e pazienti con tutti, molti operatori di musei e siti archeologici italiani avrebbero parecchio da imparare da una visita qui.<\/p>\n<p>Per continuare sulla serie delle attrazioni costruite sul nulla o quasi, procediamo verso Inverness e imbocchiamo il Loch Ness, che percorriamo verso sud fino a <span style=\"text-decoration: underline;\">Drumnadrochit<\/span>, per visitare il castello di Urquart (Scotland Explorer).<\/p>\n<p>A dire il vero questo risulta un po\u2019 deludente, del castello sono rimaste solo poche rovine e l\u2019aspetto pur pittoresco delle rovine che si affacciano sul lago (il Loch Ness \u00e8 comunque bello) \u00e8 un po\u2019 stravolto dalla marea di turisti che oggi lo invade.<\/p>\n<p>Pullman su pullman da ogni dove, con italiani, spagnoli e giapponesi in testa.\u00a0 Esattamente come abbiamo gi\u00e0 sperimentato in Norvegia e in altri luoghi, i turisti di queste nazionalit\u00e0 hanno i loro \u2018posti culto\u2019 che non corrispondono in realt\u00e0 a quelli pi\u00f9 belli di un paese.<\/p>\n<p>Il Loch Ness sar\u00e0 uno di questi. Tedeschi, olandesi, francesi, sono invece dei \u2018liberi battitori\u2019, li trovi un po\u2019 dappertutto a curiosare nei posti pi\u00f9 sperduti (e interessanti), ma girano alla spicciolata e sono una presenza pi\u00f9 discreta.<\/p>\n<p>Un rapido giro e ce ne andiamo dagli schiamazzi.\u00a0 Torniamo ad Inverness e prendiamo la strada costiera in direzione di Wick, con l\u2019obiettivo di percorrere nei prossimi giorni tutta la costa delle Highlands in senso antiorario.\u00a0 A <span style=\"text-decoration: underline;\">Golspie<\/span> vediamo passando il castello di Dunrobin, che pare molto bello, ma sicuramente chiuso essendo ormai le sei di pomeriggio.<\/p>\n<p>Ci fermiamo al paese successivo, al campeggio del Caravan Club di Brora (attenzione, ci sono due campeggi, il primo che si incontra \u00e8 piuttosto squallido ma tende ad imitare le insegne del Caravan Club, che invece ha convenzionato quello poco pi\u00f9 avanti). Qui non hanno Late Arrival Area ma abbiamo telefonato per prenotare e ci hanno detto che fanno entrare fino alle 20\u2026 e noi riusciamo ad arrivare un\u2019ora e mezzo prima che chiuda! Stiamo diventando inglesi?!<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 10 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di oggi \u00e8 puramente paesaggistico, vogliamo fare il giro delle Highlands seguendo la costa in senso antiorario.\u00a0 Purtroppo il tempo \u00e8 piovoso, speriamo che migliori.<\/p>\n<p>Il primo tratto di strada, fino a John O\u2019 Groats, \u00e8 piuttosto scorrevole e veloce e arriviamo all\u2019estremit\u00e0 nordorientale per ora di pranzo, compresa una sosta di un\u2019oretta a <span style=\"text-decoration: underline;\">Wick<\/span> per visitare il piccolo museo etnografico (heritage), curioso e interessante, contenente molte testimonianze dell\u2019epoca \u2013circa un secolo fa- in cui Wick era il primo porto britannico per la pesca delle aringhe e attirava oltre mille di pescherecci da tutto il nordeuropea, e migliaia di lavoratori e lavoratrici stagionali per la pesca e la preparazione del pesce.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">John O\u2019Groats<\/span> \u00e8 piuttosto deludente, quattro negozietti per turisti e i traghetti per le Orcadi, niente pi\u00f9.\u00a0 Ma le scogliere di <span style=\"text-decoration: underline;\">Duncansby Head<\/span>, a solo un paio di miglia, sono uno spettacolo che vale la pena vedere, con i loro imponenti faraglioni.<\/p>\n<p>I gabbiani vi nidificano e si possono vedere da vicino (in linea d\u2019aria, pur non potendoli raggiungere) i nidi con i piccoli ancora coperti di soffici piume grigie.<\/p>\n<p>Proseguendo la strada costiera, nel tratto che parte da <span style=\"text-decoration: underline;\">Bettyhill<\/span> fino a Durness la strada cambia decisamente:\u00a0 diventa pi\u00f9 stretta, spesso ad una sola corsia (pur essendo ben servita da frequenti piazzole di scambio) e il paesaggio diviene assolutamente selvaggio: brughiera a perdita d\u2019occhio, erica lilla e felci verde smeraldo, pecore sparse, fiordi azzurri e torrenti dall\u2019acqua precipitosa che pare nera a causa del colore nero della terra, ricca di torba.<\/p>\n<p>Nonostante abbiamo fatto tutto il tratto sotto la pioggia, \u00e8 stato comunque meraviglioso, credo che valesse la pena di tutto il viaggio anche solo per arrivare fino a qui.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4075\" aria-describedby=\"caption-attachment-4075\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image011.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4075 \" title=\"Una pecora \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image011-e1315389121364.jpg\" alt=\"Una pecora \" width=\"360\" height=\"270\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4075\" class=\"wp-caption-text\">Una pecora <\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo fatto anche qualche deviazione su stradine locali, o per errore o per necessit\u00e0: l\u2019attraversamento del <span style=\"text-decoration: underline;\">Kyle of Tongue<\/span> era interrotto e abbiamo dovuto seguirne il contorno lungo una stradina minuscola, veramente incredibile.. cos\u00ec immersa nella natura che sembrava di essere alla fine del mondo.<\/p>\n<p>Queste stradine locali normalmente portano il cartello \u2018not suitable for caravans\u2019 (non adatte per roulottes);\u00a0 il problema difatti sta nelle piazzole di scambio, che non sono lunghe abbastanza per un mezzo con rimorchio. Con il nostro camper, che \u00e8 solo 6 mt, non abbiamo avuto alcun problema.<\/p>\n<p>E comunque il traffico era veramente ridotto, non \u00e8 capitato spesso di incrociare altre auto e davvero raramente altri camper o furgoni.<\/p>\n<p>Il campeggio di <span style=\"text-decoration: underline;\">Durness<\/span> (no Caravan Club), nei pressi della Smoo Cave, \u00e8 piuttosto spartano ma permette l\u2019accesso anche tardi, sotto forma di \u2018self service\u2019.. il cartello dice di trovarsi un posto e di passare domattina alle 9  a pagare per la notte.<\/p>\n<p>Finito il viaggio per oggi, il cielo ci regala qualche raggio di sole, anche se la temperatura \u00e8 polare e il vento piuttosto forte. Ceniamo nel ristorantino adiacente al campeggio, piuttosto buono.<\/p>\n<p>Mentre percorriamo ai piedi i pochi metri che ci separano dal ristorante, tutti incappucciati e avvolti in pile e giacche a vento, vediamo un bambinetto sui cinque anni che probabilmente era appena uscito dalle docce, con indosso solo un corto accappatoio e due ciabattine di gomma, che giocherella con una striscia di carta igienica facendola volare a mo\u2019 di aquilone. Il freddo evidentemente non lo sfiora affatto. Mah, questi nordici\u2026<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 11 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Ci svegliamo alle 7 e c\u2019\u00e8 un bel sole; alle 9, quando apre la reception e si pu\u00f2 pagare e partire, comincia a piovere.\u00a0 Rinunciamo quindi alla puntata a Cape Wrath (anche perch\u00e9 ci si arriva solo con un traghetto che viaggia ogni due ore, quindi significherebbe starsene rintanati in camper due ore ad aspettare il viaggio di ritorno..) e ci mettiamo in viaggio verso sud.<\/p>\n<p>Pochi km dopo Unapool prendiamo una deviazione a destra che ci porta alla spiaggia di <span style=\"text-decoration: underline;\">Achmelvich<\/span>, con una strada che progressivamente va restringendosi;\u00a0 nel frattempo ha smesso di piovere e sembra esca uno sprazzo di sole, e la spiaggia \u00e8 un\u2019incanto.<\/p>\n<p>Una mezzaluna piuttosto profonda di sabbia bianca finissima, in mezzo al verde della brughiera.\u00a0 L\u2019acqua \u00e8 gelida, ma facciamo due passi e raccogliamo conchiglie. C\u2019\u00e8 anche un piccolo campeggio.<\/p>\n<p>La sosta successiva la facciamo in un promontorio un po\u2019 pi\u00f9 a sud per andare a cercare, nei pressi di Achiltibuie, un affumicatoio (Smoke House) di salmone e altro pesce.<\/p>\n<p>Noi ci arriviamo nuovamente dalla strada principale, la A857, deviando a destra nei pressi di Drumrunie, poi ci accorgiamo (polli che siamo) che si sarebbe potuto tagliare direttamente da Lochinver, dove partiva una stradina di collegamento tra i due promontori di circa 12 miglia.<\/p>\n<p>Queste stradine locali sono tutte ad una sola corsia, mediamente strette; con piazzole di scambio abbastanza frequenti ma non tanto ampie da potere ospitare mezzi molto lunghi. Per le roulottes sono sconsigliate, con il camper con un po\u2019 di fatica si passa.<\/p>\n<p>L\u2019affumicatoio \u00e8 in realt\u00e0 pi\u00f9 vicino a Polbain, ma seguendo le indicazioni per <span style=\"text-decoration: underline;\">Achiltibuie<\/span> ad un certo punto si trova un cartello che indica Smoke House a 4 miglia.<\/p>\n<p>Vendono vari tipi di pesce affumicato e confezionato di fresco, hanno anche delle schede con le ricette per ciascun tipo\u2026 ne facciamo un po\u2019 di scorta da portare a casa, provando alcuni tipi diversi.<\/p>\n<p>Lo stesso salmone ha diversi tipi di affumicature: quella dolce, quella \u2018torbosa\u2019 (peat), e persino quella al whisky (realizzata utilizzando legno delle botti dismesse dalle distillerie). E qualcosa assaggiamo subito, visto che \u00e8 ora di pranzo passata\u2026\u00a0 slurp, buonissimo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4076\" aria-describedby=\"caption-attachment-4076\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image013.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4076\" title=\"Panorama\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image013-e1315389467995.jpg\" alt=\"Panorama\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4076\" class=\"wp-caption-text\">Panorama<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ultima tappa di oggi: <span style=\"text-decoration: underline;\">Ullapool<\/span>, che \u00e8 la cittadina un po\u2019 pi\u00f9 grande (anche se grande \u00e8.. una parola grossa) della zona.\u00a0 Rifornimento diesel, bancomat, Tesco, una passeggiatina per il porto e il pomeriggio \u00e8 presto andato.\u00a0 Prima che venga buio ci dirigiamo verso il Kyle di Lochalsh perch\u00e9 domani vogliamo andare sull\u2019isola di Skye.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo per la notte in una tranquilla piazzola a lato della strada, in un punto molto panoramico, una decina di km prima del ponte di Skye.\u00a0 Non c\u2019\u00e8 nemmeno il divieto di pernottamento, cos\u00ec ci troviamo in 5 camper di 3 nazionalit\u00e0 diverse a passare la nottata.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 12 agosto \u00a02011<\/strong><\/p>\n<p>Giornata interamente dedicata all\u2019isola di Skye.\u00a0 Prima di attraversare il ponte facciamo una piccola deviazione su <span style=\"text-decoration: underline;\">Dornie<\/span> per vedere il castello di Eilean Donan, solo dall\u2019esterno perch\u00e9 \u00e8 ancora chiuso.\u00a0 La posizione \u00e8 molto scenografica e il castello fa una certa impressione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4078\" aria-describedby=\"caption-attachment-4078\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image015.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4078 \" title=\"Il castello di Eilean Donan\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image015-e1315390080338.jpg\" alt=\"Il castello di Eilean Donan\" width=\"480\" height=\"640\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4078\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Eilean Donan<\/figcaption><\/figure>\n<p>Arrivati a Skye, facciamo una puntatina a <span style=\"text-decoration: underline;\">Talisker<\/span>, ma per la visita guidata alla distilleria c\u2019\u00e8 un\u2019ora di attesa perch\u00e9 \u00e8 pieno di gente.\u00a0 Non importa, tanto abbiamo gi\u00e0 visto la Royal Lochnagar (che essendo pi\u00f9 piccola e artigianale era se non altro molto meno affollata).<\/p>\n<p>Diamo una sbirciatina dai portoni aperti sui locali di distillazione da cui esce un profumo che alle nove di mattina ci potrebbe mettere in orizzontale, poi facciamo un salto allo shop per comprare una piccola bottiglia (dobbiamo pur assaggiare prima o poi questa versione torbata del whisky delle isole, a quanto ci hanno detto molto diverso da quello delle Lowlands).<\/p>\n<p>Ritorniamo sulla strada principale e procediamo verso il castello di <span style=\"text-decoration: underline;\">Dunvegan<\/span>. Purtroppo quel po\u2019 di sole con cui ci eravamo svegliati se n\u2019\u00e8 andato e comincia una pioggerellina finissima che pi\u00f9 o meno continuer\u00e0 tutto il giorno.<\/p>\n<p>Il castello \u00e8 interessante; \u00e8 propriet\u00e0 privata dei Mac Leod of Mac Leod, capi dell\u2019omonimo clan, che vi abitano da che \u00e8 stato costruito, cio\u00e8 pi\u00f9 o meno dal XIII sec, quindi \u00e8 un documento vivente di un pezzo di storia scozzese.\u00a0 I giardini sono pure belli, molto fioriti, con cascate d\u2019acqua e ponticelli di legno.<\/p>\n<p>Niente visita alle foche (propongono il giro in barca insieme al biglietto d\u2019ingresso), le abbiamo gi\u00e0 viste in altri luoghi e data la pioggia non ne abbiamo granch\u00e8 voglia.\u00a0 Il negozio di souvenir del castello ha delle belle borsette di stoffa di Harris Tweed, e con una di queste e qualche regalino da portare a casa cominciamo lo shopping selvaggio di oggi.<\/p>\n<p>Proseguiamo poi scendendo da Dunvegan e imboccando la strada a sinistra che conduce verso nord sulla penisola che sta appena pi\u00f9 a est, quella di <span style=\"text-decoration: underline;\">Waternish<\/span>.\u00a0 Visitiamo il laboratorio artigianale di concia di pelli di pecora Skye Skyns (nei pressi di Lochbay), molto interessante.<\/p>\n<p>La visita guidata \u00e8 gratuita e non impegna assolutamente all\u2019acquisto, ma.. i prodotti sono cos\u00ec belli, che troviamo un perfetto regalo da portare a mamma.<\/p>\n<p>Nel paesino successivo, Stein, c\u2019\u00e8 un negozietto carino, Dandelion Design, dove compriamo invece una collanina molto originale, fatta con polvere di ardesia pressata (riciclata dalla lavorazione delle tegole).<\/p>\n<p>Scendiamo nuovamente lungo la penisola di Waternish e risaliamo per quella successiva, in direzione di Uig.\u00a0 A <span style=\"text-decoration: underline;\">Uig<\/span>, proprio davanti al porto, ci imbattiamo nella fabbrica della birra con relativo negozio.\u00a0 Incredibile, sono le sei meno cinque e non \u00e8 ancora chiuso.<\/p>\n<p>Ovviamente\u00a0 compriamo un cartone di assaggio dei vari tipi di birra che producono, tra cui anche una famosa fatta con l\u2019avena (l\u2019acquisto di diverse bottiglie di birra non manca mai nei nostri viaggi in Nordeuropa, poi durante tutto l\u2019inverno la centelliniamo ricordando le vacanze).<\/p>\n<p>Da Uig proseguiamo verso Staffin, ma non seguiamo la costa bens\u00ec tagliamo per l\u2019interno attraverso la strada chiamata <span style=\"text-decoration: underline;\">Quiraing<\/span>, che \u00e8 pi\u00f9 stretta e ripida ma \u00e8 paesaggisticamente meravigliosa:\u00a0 alcune alte formazioni rocciose creano un paesaggio con forme strane; l\u2019assenza di case, i ripidi pendii foderati di brughiera verde e viola, le pecore sparse qua e l\u00e0, danno a questi posti un fascino speciale.<\/p>\n<p>Tutta l\u2019isola di Skye a dire il vero \u00e8 molto bella, e con paesaggi anche molto variabili da luogo a luogo.<\/p>\n<p>Scendiamo a Staffin, proseguendo poi per Portree, verso il centro dell\u2019isola.\u00a0 Lungo la strada costiera facciamo una sosta per ammirare la <span style=\"text-decoration: underline;\">Kilt Rock<\/span>, il dirupo di roccia che ha la forma delle pieghe di un kilt, e la bella cascata dove un ruscello si butta in mare con un salto di un centinaio di metri.<\/p>\n<p>Alcuni km pi\u00f9 a sud si pu\u00f2 vedere invece l\u2019Old Man of Storr, una sorta di pinnacolo di roccia che si affaccia sul mare.\u00a0 I posti sarebbero ancora pi\u00f9 belli con il sole, ma non si pu\u00f2 avere tutto.<\/p>\n<p>Alle otto meno tre minuti arriviamo a <span style=\"text-decoration: underline;\">Portree<\/span> e all\u2019ingresso nord del paese c\u2019\u00e8 un campeggio, la cui reception chiude alle otto. Indubbiamente \u00e8 la nostra giornata fortunata.\u00a0 Prendiamo posto poi ci dirigiamo in paese per mangiare qualcosa.<\/p>\n<p>Nella ricerca del posteggio in centro infiliamo la strada perpendicolare al mare, al cui angolo sta una chiesetta bianca;\u00a0 troviamo posto poco dopo, davanti a due negozi, uno di abbigliamento da montagna (Inside Out) e uno di manufatti artigianali in batik e stoffe colorate (Skye Batik).<\/p>\n<p>I negozi chiuderanno alle nove, cos\u00ec, un po\u2019 perch\u00e9 ci sentiamo in colpa di avere parcheggiato il nostro mezzo ostruendo la vista delle loro vetrine, un po\u2019 perch\u00e9 ci sono cose che ci incuriosiscono, entriamo in tutti e due solo per dare un\u2019occhiata e, manco a dirlo, acquistiamo qualcosa.<\/p>\n<p>Skye Batik \u00e8 gestito da uno scozzese sposato ad una cingalese, che hanno messo in piedi una lavorazione di tessuti artigianali con cui realizzano coloratissime camicie e giubbe prodotte a Skye e originalissimi pannelli in batik con motivi tradizionali celtici, prodotti questi dalla famiglia della moglie che ha messo in piedi un laboratorio in Sri Lanka che d\u00e0 lavoro a parecchie persone.<\/p>\n<p>Per cena seguiamo il consiglio del ragazzo di Inside Out (dove abbiamo comprato l\u2019ennesima versione dei praticissimi Buff, questa volta foderato di pile) e andiamo, sull\u2019angolo della stradina che scende verso il porto, all\u2019Arriba Caf\u00e8.\u00a0 Fanno da mangiare fino a tardi e, come ci ha detto lui, \u2018nice food, nice athmosphere\u2019.. non ci siamo proprio pentiti.<\/p>\n<p><strong>Sabato 13 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Come al solito piove che piove.\u00a0 Quella pioggerellina fitta che rende inutile l\u2019ombrello (anche perch\u00e9 \u00e8 tanto fine che il soffio del vento la fa viaggiare anche in orizzontale) ma che comunque ti inzuppa ben bene. Il gestore del campeggio dice che \u00e8 stata una settimana di tempo particolarmente \u2018miserable\u2019, di solito non \u00e8 cos\u00ec ad agosto.<\/p>\n<p>Dice che migliorer\u00e0.\u00a0 Sar\u00e0, intanto faccio la doccia in camper perch\u00e9 non ho il fegato di fare il tragitto fino alle docce sotto la pioggia e soprattutto di spogliarmi in un ambiente non riscaldato.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo verso sud, con una breve sosta a <span style=\"text-decoration: underline;\">Broadford<\/span> dove c\u2019\u00e8 un laboratorio (molto pubblicizzato con strani cartelli lungo la strada \u2013 The Handspinner Having Fun) di filatura di lana, dove realizzano sciarpe e maglioni vari con queste lane fatte a mano.\u00a0 Belli i colori, ma taglie piuttosto grandi e prezzi piuttosto alti.<\/p>\n<p>Decidiamo di andarcene da Skye via mare, con il traghetto <span style=\"text-decoration: underline;\">Armadale-Mallaig<\/span> che parte dalla costa sud dell\u2019isola, per risparmiarci un po\u2019 di strada sulla terraferma.\u00a0 Purtroppo il primo traghetto \u00e8 pieno e dobbiamo aspettare il secondo, le corse sono circa ogni 1 \u00bd ora e il costo di circa \u00a3 40.<\/p>\n<p>Non visitiamo il Clan Donald Centre, che pure si trova a poca distanza e comprende dei giardini, percorsi nel bosco, rovine di un castello e una esposizione, perch\u00e9 il tempo \u00e8 sempre \u2018miserable\u2019 e la visita si svolgerebbe per la maggior parte all\u2019aperto.\u00a0 Non importa, oggi ce la si prende tranquilla.<\/p>\n<p>Sbarcati a Mallaig procediamo in direzione <span style=\"text-decoration: underline;\">Glenfinnan<\/span> (breve sosta per vedere il viadotto dove passa il treno a vapore che \u00e8 stato immortalato in Harry Potter \u2013 per la verit\u00e0 senza treno a vapore non \u00e8 una gran vista) e poi <span style=\"text-decoration: underline;\">Fort Williams<\/span>, ai piedi del Ben Nevis, il monte pi\u00f9 alto della Gran Bretagna (ben 1344 mt!).<\/p>\n<p>Nel centro di Fort Williams parte una stradina segnata come \u2018<span style=\"text-decoration: underline;\">Glen Nevis<\/span>\u2019 che si inerpica per una decina di miglia su per il monte.\u00a0 La prima parte \u00e8 abbastanza ampia, poi a met\u00e0 c\u2019\u00e8 un posteggio e l\u2019indicazione che per proseguire si deve rientrare nel limite di 3 ton di peso e 2,10 mt circa (7 feet) di larghezza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 determinato, scopriremo dopo, da tre ponticelli piuttosto stretti, ma con un pochino di attenzione passiamo tranquillamente, pur rientrando a pelo (o forse eccedendo di poco) i limiti indicati).\u00a0\u00a0 Al termine c\u2019\u00e8 un posteggio da cui parte il sentiero che porta in cima con un dislivello che, ad occhio, potrebbe essere di 500 mt o gi\u00f9 di l\u00ec.<\/p>\n<p>Il famosissimo Ben Nevis sembra uno qualunque dei tanti montarozzi sconosciuti che popolano il nostro Appennino. Ma gli inglesi arrivano gi\u00f9 tutti equipaggiati e con le facce paonazze come se avessero scalato l\u2019Himalaya. Anzi, curioso che il primo a scalare l\u2019Everest sia stato proprio un inglese\u2026<\/p>\n<p>Beh, quanto a noi, non possiamo criticare molto perch\u00e9 la nostra passeggiata si \u00e8 limitata ad un quarto d\u2019ora.\u00a0 Ormai sono le cinque e mezza e non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare granch\u00e8.\u00a0 Ma ci accontentiamo del fatto che almeno ha smesso di piovere e possiamo goderci il paesaggio.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di domani \u00e8 l\u2019isola di Mull, e siccome da Oban il traghetto costa il triplo che da Lochaline, e il percorso per arrivarci non \u00e8 molto pi\u00f9 lungo, ci portiamo direttamente a Lochaline, seguendo la A82 verso sud e poi attraversando con un minitraghetto da 5 minuti il Loch Linne e proseguendo sull\u2019altra sponda con la  A861 e la A884 (comoda questa abitudine inglese di connotare tutte le vie di comunicazione, anche le pi\u00f9 piccole, con un numero!).<\/p>\n<p>La strada per Lochaline \u00e8 ben segnalata e anche il tratto che attraversa la montagna \u00e8 molto migliore di quanto sembra ad un primo approccio.<\/p>\n<p>Ho notato questo altre volte, e credo sia voluto.\u00a0 Le strade strette e di pi\u00f9 difficile percorrenza si presentano con cartelli di avvertimento e contemporaneamente una brusca riduzione della carreggiata, e magari pure un netto peggioramento del fondo stradale, cos\u00ec chi \u00e8 in dubbio si spaventa che dopo possa ancora peggiorare e non passa; in realt\u00e0 spesso poi sono mediamente pi\u00f9 curate del tratto iniziale.<\/p>\n<p>Arriviamo a <span style=\"text-decoration: underline;\">Lochaline<\/span> e ci troviamo un posteggio per la notte; sono le sette e mezza e l\u2019ultimo traghetto sta arrivando ma non ripartir\u00e0 sino a domattina.\u00a0 Lochaline \u00e8 un paesino di tre case, forse quattro, davvero minuscolo.\u00a0 E noi che speravamo di trovare un buon posticino per una cena\u2026 qui manco un pub c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Poi notiamo nell\u2019area del porto la pubblicit\u00e0 di un ristorante che serve cucina locale, si chiama Whitehouse, e lo cerchiamo.\u00a0 In realt\u00e0 \u00e8 a pochi metri, in una grande casa appunto bianca, posizionata poco pi\u00f9 in alto.\u00a0 E con nostra sorpresa non \u00e8 una trattoria alla buona ma un ristorantino fine e carino raccomandato nientedimeno che dalle guide Michelin.<\/p>\n<p>La cena \u00e8 veramente superba.\u00a0 Fanno cucina locale un pochino rivisitata in chiave pi\u00f9 moderna, ed \u00e8 tutto squisito e soprattutto molto fine.\u00a0 Il Cullen Skink (una zuppa cremosa con pezzettini di pesce affumicato, tipicamente scozzese) \u00e8 leggera e delicata, come pure il Sea Bass (continuo a non ricordare come si traduce questo pesce, so solo che mi piace..) leggermente grigliato, su un letto di patate schiacciate e con un accompagnamento di verdurine in piccoli pezzi, il tutto condito con un filo di burro ai capperi.. davvero buono e tenerissimo, e azzeccato l\u2019insieme dei sapori.<\/p>\n<p>Il pane \u00e8 fatto in casa, di tre tipi diversi, uno pi\u00f9 buono dell\u2019altro.\u00a0 La migliore cena da che siamo partiti per le ferie, di sicuro.<\/p>\n<p><strong>Domenica 14 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Atterrati a <span style=\"text-decoration: underline;\">Mull<\/span> di buon mattino, cominciamo il giro dell\u2019isola in senso orario.\u00a0 Prima sosta al Duart Castle, che vediamo solo dall\u2019esterno perch\u00e9 apre pi\u00f9 tardi, poi dritti (si fa per dire, date le strade) fino a <span style=\"text-decoration: underline;\">Fionnphort<\/span> a prendere il traghetto per <span style=\"text-decoration: underline;\">Iona<\/span>.<\/p>\n<p>Nel frattempo il cielo si apre ed esce un bel sole, e noi facciamo il pieno di gasolio pi\u00f9 caro della nostra storia (evitate le isole se potete).<\/p>\n<figure id=\"attachment_4084\" aria-describedby=\"caption-attachment-4084\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image017.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4084\" title=\"Isola di Iona\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image017-e1315390947819.jpg\" alt=\"Isola di Iona\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4084\" class=\"wp-caption-text\">Isola di Iona<\/figcaption><\/figure>\n<p>E\u2019 interessante visitare anche una isola molto piccola, come \u00e8 quella di Iona; inoltre si visita l\u2019abbazia (tuttora in uso) che fonda la sua storia nell\u2019arrivo nel 500 o gi\u00f9 di l\u00ec del monaco San Colombano dall\u2019Irlanda per evangelizzare i Pitti, che all\u2019epoca abitavano la Scozia (ingresso con Scotland Explorer).<\/p>\n<p>Oggi dato l\u2019improvviso bel tempo c\u2019\u00e8 anche una barca che porta all\u2019isola di Staffa, una meraviglia naturale di basalto con strane conformazioni, dove vivono solo uccelli, ma il giro dura oltre tre ore e per noi \u00e8 troppo. La strada per arrivare a Fionnphort \u00e8 stata molto lenta, ma quella per proseguire verso nord lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Naturalmente \u2018single track\u2019, per di pi\u00f9 con poche piazzole e piena di curve, salite e discese ripide.\u00a0 Meno male che nonostante sia domenica passa poca gente.\u00a0 Effettivamente tutti i turisti sembrano concentrarsi verso il ferry per Iona (quando siamo arrivati non c\u2019era nessuno e quando siamo rientrati nel parcheggio c\u2019erano sette pullman), mentre la parte a nord \u00e8 decisamente poco popolata, nonostante sia la pi\u00f9 bella.<\/p>\n<p>Pendii scoscesi di erba e felci di ogni sfumatura di verde che scendono ripidi verso il mare, con piccoli corsi d\u2019acqua tumultuosi che formano piccole cascate; rocce laviche nerissime coperte di alghe di un colore ruggine acceso;\u00a0 e un mare di un azzurro luminoso, che penetra nel territorio formando fiordi punteggiati da isolette verdi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 all\u2019interno, boschi di abeti o brughiera.\u00a0 E ovunque solo pecore delle Ebridi (quelle bianche fatte a palla, con muso e zampe nere) o mucche delle Highlands (con grandi corna e pelo lunghissimo, simili a yak).<\/p>\n<figure id=\"attachment_4085\" aria-describedby=\"caption-attachment-4085\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image019.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4085\" title=\"Mucche a riposo\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image019-e1315391165854.jpg\" alt=\"Mucche a riposo\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4085\" class=\"wp-caption-text\">Mucche a riposo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dove la cartina segna un paese in realt\u00e0 non ci sono pi\u00f9 di cinque o sei case silenziose, sparse qua e l\u00e0.<\/p>\n<p>La baia di <span style=\"text-decoration: underline;\">Calgary<\/span> offre una bella spiaggia bianca e anche un po\u2019 di parcheggio, anche se l\u2019acqua \u00e8 cos\u00ec fredda che vi si avventura solo qualche sub con la muta.<\/p>\n<p>Proseguiamo verso <span style=\"text-decoration: underline;\">Tobermory<\/span>, che \u00e8 il capoluogo dell\u2019isola, con ben 650 residenti.\u00a0 E\u2019 un paese molto carino, con le casette coloratissime allineate lungo il porto, con qualche negozietto di artigianato, ristorantini di pesce, affittacamere e una distilleria di whisky.<\/p>\n<p>Due gocce di pioggia ci regalano un successivo arcobaleno enorme e vivissimo;\u00a0 da che siamo in Scozia ne abbiamo visti molti, ultimamente tre o quattro al giorno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4086\" aria-describedby=\"caption-attachment-4086\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image021.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4086\" title=\"Tobermory\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image021-e1315391272911.jpg\" alt=\"Tobermory\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4086\" class=\"wp-caption-text\">Tobermory<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per il tratto Fionnphort-Tobermory ci abbiamo messo 4 ore, ma il tratto successivo fino a Craignure \u00e8 molto pi\u00f9 liscio, e in discreta parte su doppia corsia (le strade \u2018normali\u2019 qui sono quasi un\u2019eccezione).\u00a0 A <span style=\"text-decoration: underline;\">Craignure<\/span> ci sistemiamo nel campeggio a fianco all\u2019imbarcadero, pronti per domani mattina.<\/p>\n<p>L\u2019ennesima spruzzata di pioggia ci ricorda che siamo in Scozia, e che il sole non si pu\u00f2 pretendere che duri pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 15 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Di buon mattino prendiamo il traghetto e lasciamo l\u2019isola di Mull;\u00a0 alle 9 siamo gi\u00e0 a <span style=\"text-decoration: underline;\">Oban<\/span>.\u00a0 Facciamo un giretto per il paese, che si distende lungo il porto, poi si prosegue lungo la A85.\u00a0 Poco dopo Oban c\u2019\u00e8 il castello di <span style=\"text-decoration: underline;\">Dunstaffnage<\/span>, compreso nello Scotland Explorer, molto antico e in una bella posizione, e merita una breve visita.<\/p>\n<p>Qualche km oltre, a <span style=\"text-decoration: underline;\">Taynuilt<\/span>, c\u2019\u00e8 la Bonawe Iron Furnace, una vecchia fornace di ferro in mezzo al bosco.\u00a0 Anche questa \u00e8 compresa nell\u2019Explorer ed \u00e8 interessante e ben documentata.\u00a0\u00a0 Tra Taynuilt e Lochawe si trova a sinistra una deviazione per la <span style=\"text-decoration: underline;\">Inverawe<\/span> Smoke House, che \u00e8 il pezzo forte della giornata di oggi.<\/p>\n<p>L\u2019affumicatoio contiene una piccola esposizione che spiega tutto sui salmoni, sulle fasi di lavorazione del pesce affumicato e sulla storia di queste tecniche. Inoltre l\u2019affumicatoio si trova in mezzo ai boschi e vicino a un loch, quindi ci sono sentieri natura, possibilit\u00e0 di pesca, ecc.<\/p>\n<p>Ma quando arriviamo siamo famelici e la prima cosa che ci attrae \u00e8 il ristorantino che \u00e8 annesso allo spaccio, dove gustiamo un piatto di pesce affumicato misto che \u00e8 la fine del mondo.<\/p>\n<p>Leggiamo poi nell\u2019esposizione che questo affumicatoio ha mantenuto la lavorazione tradizionale e non usa trucioli ma solo ceppi di quercia stagionati almeno 4 anni, che richiedono per affumicare il salmone 2 giorni e 2 notti anzich\u00e9 le 3 ore che sarebbero sufficienti con il truciolato e con metodi pi\u00f9 moderni (che avevamo visto nell\u2019altra Smoke House dove ci eravamo fermati nei pressi di Achiltbuie).<\/p>\n<p>Persino le lische vengono estratte manualmente una per una con una pinzetta per non rovinare la consistenza della carne. \u00a0\u00a0Il risultato \u00e8 davvero una favola, il migliore mai assaggiato.\u00a0 Non possiamo non comprarne un po\u2019.<\/p>\n<p>Ormai sazi di cibo e di informazioni, ci rimettiamo in marcia e purtroppo cominciamo ufficialmente il viaggio di ritorno.\u00a0 Passiamo da <span style=\"text-decoration: underline;\">Inverary<\/span> (dove c\u2019\u00e8 un castello da favola, visto dall\u2019esterno), facciamo il passo \u2018<span style=\"text-decoration: underline;\">Rest and Be Thankful<\/span>\u2019 (ben 260 mt di altezza, roba da non accorgersene neppure se non fosse che gli scozzesi gli hanno dato un nome\u2026d\u2019altra parte le montagne qua in giro non superano gli 800 mt), sbuchiamo a <span style=\"text-decoration: underline;\">Tarbet<\/span> sul Loch Lomond, che \u00e8 parco nazionale e zona molto turistica, poi ci dirigiamo verso Glasgow.<\/p>\n<p>Per la nostra ultima tappa in Scozia abbiamo deciso per\u00f2 di bypassare Glasgow e visitare invece una zona dei Borders, vicino a Dumfries, che vedremo domattina.\u00a0 Per ora ci portiamo a sud lungo la A74;\u00a0 prendiamo l\u2019uscita 17 e troviamo un campeggino sul bordo di un laghetto a Lochmaben.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 16 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Per la mattinata ci siamo tenuti ancora un pezzettino di Sozia da visitare, nei pressi di Dunfries.\u00a0 Poco a sud della cittadina, sui due lati dell\u2019estuario del fiume Ninth, ci sono tre luoghi accessibili con lo Scotland Explorer.<\/p>\n<p>Cominciamo dalla Sweetheart Abbey (nel paese di <span style=\"text-decoration: underline;\">New Abbey<\/span>), un\u2019abbazia cistercense i cui resti lasciano ancora intuire molto della meraviglia che poteva essere;\u00a0 costruita da una nobildonna per commemorare il marito defunto, dove ora riposano le spoglie di lei insieme al cuore di lui.<\/p>\n<p>Purtroppo tutti questi luoghi di culto medioevali hanno sofferto dell\u2019abbandono causato dalla riforma protestante a met\u00e0 del 1500, per cui anche questo complesso ha perso il tetto e una parte dei muri del convento, ma la bellezza di quello che rimane fa s\u00ec che ne valga la visita.<\/p>\n<p>A poche centinaia di metri c\u2019\u00e8 il New Abbey Corn Mill, un mulino ad acqua per cereali tuttora funzionante e visitabile, con il bigliettaio che fa da guida e lo rende con le sue spiegazioni ancora pi\u00f9 interessante e persino divertente.<\/p>\n<p>Da ultimo passiamo sull\u2019altra sponda del fiume Ninth, lungo il quale osserviamo la pesca del salmone con un metodo particolare caratteristico di questa zona, che risale ai vichinghi, tramite speciali reti bilanciate con un palo e tenute nell\u2019acqua mentre la marea rientra lungo il fiume, da pescatori che scendono nell\u2019acqua fino alla vita e sostengono le reti tutte in fila a m\u00f2 di barriera.<\/p>\n<p>Il castello di <span style=\"text-decoration: underline;\">Caerlaverock<\/span>, sull\u2019estuario del fiume e circondato da paludi, sembra un castello delle favole, con tanto di torrioni e fossato con ponte levatoio. Ha una pianta inusuale, trapezoidale, protetta alle spalle dalla palude, e se all\u2019esterno mostra tutto il suo carattere medioevale, all\u2019interno rivela qualcosa del fasto con cui fu trasformato in residenza nel 1600.<\/p>\n<p>I muri, spessi 2 mt e pi\u00f9, hanno permesso a 60 assediati di resistere, nel 1300, ad un attacco di 3000 inglesi armati di grosse catapulte, delle quali alcune sono ricostruite nel prato circostante.\u00a0 Molto bello.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4088\" aria-describedby=\"caption-attachment-4088\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image023.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4088\" title=\"Il castello di Caerlaverock\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image023-e1315391738297.jpg\" alt=\"Il castello di Caerlaverock\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4088\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Caerlaverock<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma ormai \u00e8 ora di lasciare \u2013sigh- la Scozia e puntare a sud, verso Carlisle.\u00a0 Qui facciamo una piccola deviazione verso est, lungo la A69 presso <span style=\"text-decoration: underline;\">Lanercost<\/span>, per vedere i resti di un torrione e di un pezzo del Vallo di Adriano.<\/p>\n<p>La posizione in cui \u00e8 stato costruito, avendo funzione di avvistamento, \u00e8 molto panoramica e offre una bella vista sia sul versante inglese che quello scozzese (che ora in realt\u00e0 \u00e8 pure inglese, perch\u00e9 il confine della Scozia si \u00e8 spostato un po\u2019 pi\u00f9 su).<\/p>\n<p>Per terminare la giornata, ci portiamo nel Lake District National Park (Da Carlisle: A595 fino a Bothel, poi verso sud fino a <span style=\"text-decoration: underline;\">Keswick<\/span>).\u00a0 Dopo avere visto la Scozia, questa natura e questi paesaggi sembrano quasi banali.<\/p>\n<p>Apprezziamo per\u00f2 i grossi alberi frondosi, che ombreggiano anche molta parte della strada e che sono diversi da quelli a cui ci eravamo abituati.\u00a0 Ci fermiamo a dormire in uno dei mille campeggini disponibili, per riprendere domani questa strada con il sole (o perlomeno si spera, visto che anche oggi per tutta mattina non ha fatto altro che piovere).<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 17 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Una volta tanto non ha piovuto per tutta notte (anche se la piazzola di erba \u00e8 ancora fangosa da ieri), e nemmeno per tutto il giorno!\u00a0 Il Lake District visto col sole \u00e8 decisamente pi\u00f9 bello.\u00a0 Abbiamo percorso una stradina molto panoramica, la 592, che saliva fino al <span style=\"text-decoration: underline;\">Kirkstone Pass<\/span> con uno scenario incantevole.<\/p>\n<p>Gli inglesi qui si sentono in alta montagna, anche se la vetta pi\u00f9 alta non arriva ai 900 mt.\u00a0 Poi siamo scesi lungo un lago a Windermere, cittadina piacevole e piena di bei negozietti, uno dei capoluoghi turistici della zona.\u00a0 A dire il vero i turisti sembrano concentrati in poche localit\u00e0 che sono effettivamente molto movimentate, ma la zona del parco ha anche aree veramente poco frequentate e tranquillissime.<\/p>\n<p>Dopo pranzo lasciamo il parco e ci infiliamo nuovamente sulla M6 verso sud, fino alla seconda uscita di Stoke-on-Trent; da qui i cartelli segnaletici ci guidano a <span style=\"text-decoration: underline;\">Longton<\/span> e al Gladstone Pottery Museum.\u00a0 Putroppo arriviamo alle 16 passate e il museo chiude alle 17, quindi abbiamo solo tempo per una visita veloce.<\/p>\n<p>Il sito \u00e8 molto interessante perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica fabbrica antica di ceramica, delle tante che caratterizzavano questa zona, che \u00e8 rimasta intatta nei secoli, con i tipici forni in mattoni a forma di enormi bottiglie;\u00a0 e d\u00e0 la possibilit\u00e0 di visitare non solo un\u2019esposizione ma un vero e proprio esempio di archeologia industriale; inoltre di assistere a varie dimostrazioni delle attivit\u00e0 artigiane che lo popolavano, dalla fabbricazione di vasi al tornio, alla creazione di fiori di porcellana fatti a mano, alla decorazione, ecc.<\/p>\n<p>Alle 17 decidiamo di fare ancora un po\u2019 di strada e ci infiliamo nuovamente sulla M6 verso sud; poi nei pressi di Birmingham prendiamo lo svincolo per la M5 e proseguiamo fino a <span style=\"text-decoration: underline;\">Tewkesbury<\/span>, dove c\u2019\u00e8 un campeggio del Caravan Club che ha le piazzole per i ritardatari.<\/p>\n<p>Abbiamo notato che i campeggi del Caravan Club sono di standard mediamente molto buono, mentre tutti gli altri dove siamo capitati lasciavano un po\u2019 a desiderare;\u00a0 e, avendo la tessera, il prezzo non \u00e8 molto diverso.\u00a0 Una sistemazione nel \u2018late arrival\u2019 di un Caravan Club \u00e8 di solito molto meglio che una sistemazione vera e propria in altri campeggi, per una media di \u00a316 in entrambi i casi.<\/p>\n<p>E nei campeggi del club abbiamo trovato sempre tutti i servizi per carico, scarico, wc chimico (non \u00e8 scontato che ci siano), docce ben attrezzate e pulite\u2026 Ebbene, \u00e8 vero, stiamo invecchiando.<\/p>\n<p>Campeggio a parte, il paesino di Tewkesbury \u00e8 molto piacevole, in mezzo alla campagna del Cotswold e attraversato dal fiume Avon (quello dei tre uomini in barca), con ponticelli carichi di fiori e parecchie vecchie case a graticcio molto ben tenute.<\/p>\n<p>Dal campeggio si arriva in centro paese in cinque minuti a piedi, passando davanti ad una antica abbazia, imponente e ancora pi\u00f9 scenografica quando la vediamo illuminata nel buio della sera, ritornando da una (forse l\u2019ultima?) cena a un pub.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 18 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Che strano, piove!\u00a0 Ieri pomeriggio abbiamo avuto uno sprazzo di sole e nell\u2019entusiasmo avevo gi\u00e0 sostituito il golf pesante con quello leggero\u2026 oggi sono tornata alla mise pi\u00f9 pesante che ho: maglia, felpa imbottita di pelo e giacca a vento.<\/p>\n<p>Andiamo a <span style=\"text-decoration: underline;\">Bath<\/span> e ci chiediamo cosa ci andiamo a fare, data l\u2019acqua che viene.\u00a0 Giriamo un po\u2019 per la citt\u00e0 senza trovare posteggio, poi quando decidiamo di andarcene, voil\u00e0, troviamo miracolosamente un posto e altrettanto miracolosamente smette di piovere.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ci facciamo un giretto per questa cittadina del tutto particolare, il cui centro \u00e8 completamente costruito in pietra giallastra, nell\u2019austero stile georgiano in voga nel \u2018700, con file compatte di case che si snodano lungo strade armoniosamente semicircolari.<\/p>\n<p>Ci sta anche una visitina alle Assembly Rooms, luogo di ritrovo e divertimento dell\u2019alta societ\u00e0 ai tempi di Jane Austen e di Charles Dickens.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4089\" aria-describedby=\"caption-attachment-4089\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image025.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4089\" title=\"Bath - Assembly Rooms\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image025-e1315391991146.jpg\" alt=\"Bath - Assembly Rooms\" width=\"500\" height=\"666\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4089\" class=\"wp-caption-text\">Bath - Assembly Rooms<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da qui proseguiamo verso <span style=\"text-decoration: underline;\">Stonehenge<\/span>, e nel frattempo ha ricominciato a diluviare.\u00a0 Ci fermiamo nel parcheggio del sito archeologico e aspettiamo pazientemente un altro attimo di tregua.\u00a0 La visita al sito costa \u00a3 7,5, e non si pu\u00f2 entrare nel famoso circolo di pietre bens\u00ec solo camminare intorno lungo un percorso transennato.<\/p>\n<p>Ma il sito archeologico \u00e8 proprio lungo la strada, e una semplice rete metallica neppure tanto alta divide il percorso transennato dal marciapiede pubblico. Ergo: non ci sembra valga la pena di fare la fila con i giapponesi e pagare 20 euro per vedere poco pi\u00f9 di quello che si vede da soli due metri pi\u00f9 in l\u00e0 a gratis.<\/p>\n<p>La nostra idea devono averla avuta in molti, tanto che \u00e8 in programma una ristrutturazione del sito e l\u2019eliminazione della strada, in modo che sostanzialmente non si possa pi\u00f9 arrivare cos\u00ec vicino senza pagare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4090\" aria-describedby=\"caption-attachment-4090\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image027.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4090\" title=\"Stonehenge - sito archeologico \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image027-e1315392114888.jpg\" alt=\"Stonehenge - sito archeologico \" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4090\" class=\"wp-caption-text\">Stonehenge - sito archeologico <\/figcaption><\/figure>\n<p>Ultima tappa della giornata: <span style=\"text-decoration: underline;\">Salisbury<\/span>, a pochi km da qui.\u00a0 Anche qui, complice forse il brutto tempo, riusciamo miracolosamente a trovare posteggio nella centrale piazza del mercato e a fare una \u2013umida- passeggiatina per il centro storico, che \u00e8 piacevole, e tutto intorno alla cattedrale gotica in pietra bianca.<\/p>\n<p>Questa ha la particolarit\u00e0 di essere stata completata in pochissimo tempo e quindi di avere uno stile uniforme e coerente in tutte le sue parti; risulta quindi imponente ma elegante.<\/p>\n<p>Per la notte chiamiamo una delle tante Certified Locations a poca distanza da qui (<span style=\"text-decoration: underline;\">Stockbridge<\/span>), che ha posto.\u00a0 Abbiamo scoperto (seppure un po\u2019 tardi) che siccome queste si trovano solitamente presso fattorie, non hanno problemi di orario e va benissimo anche telefonare o arrivarci verso le otto.<\/p>\n<p>E sono una ottima alternativa, mi pare, al dormire in giro.\u00a0 Con una spesa di circa \u00a3 10 (indipendentemente dall\u2019equipaggio del camper) si pu\u00f2 avere la corrente elettrica, l\u2019acqua (di solito non lo scarico) e un posto ben custodito e ben curato per una notte, proprio nel cuore della campagna inglese.<\/p>\n<p>E\u2019 un po\u2019 come stare in un bed &amp; breakfast, la dimensione \u00e8 assolutamente familiare e il trattamento altrettanto.\u00a0 Molte delle Certified Locations sono aperte anche ai non soci del Caravan Club, solo che senza la mappa e il librone del Club con tutte le indicazioni credo sarebbe quasi impossibile trovarle.<\/p>\n<p>E a fronte di 200 campeggi convenzionati, ci sono 2500 Certified Locations.\u00a0 L\u2019Inghilterra \u00e8 servita meglio della Scozia da questo punto di vista.<\/p>\n<p>La campagna inglese \u2013 tutta quella che abbiamo percorso da quando abbiamo lasciato la Scozia \u2013 \u00e8 molto verde, le strade a volte sono tunnel scavati nelle fronde degli alberi.\u00a0 Il paesaggio \u00e8 riposante.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 19 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Per l\u2019ultimo giorno di permanenza, l\u2019Inghilterra ci regala finalmente un bel sole.\u00a0 Spendiamo la mattinata a <span style=\"text-decoration: underline;\">Winchester<\/span> (avvistiamo un parcheggio in pieno centro e Franco riesce ad infilarci il camper che sembra calato con l\u2019elicottero) , che \u00e8 una cittadina molto carina, con il centro medioevale e una cattedrale splendida, anch\u2019essa medioevale, con un coro meraviglioso, l\u2019unico coro ligneo nel Regno Unito che abbia resistito tanti anni senza andare a fuoco.<\/p>\n<p>Vale assolutamente la pena di pagare il biglietto d\u2019ingresso, anche se dal di fuori pu\u00f2 sembrare meno attraente.\u00a0 Inoltre a qualche centinaio di metri dalla Cattedrale si trova la   Great Hall (questa ad ingresso libero), un bellissimo salone sempre risalente al medioevo in cui \u00e8 custodita \u2018la tavola rotonda\u2019, il cui piano ora \u00e8 appeso perch\u00e9 le gambe sono andate perse, ma \u00e8 dipinto a spicchi con i nomi dei cavalieri e l\u2019effige di Re Art\u00f9.<\/p>\n<p>Ovviamente Re Art\u00f9 (King Arthur) \u00e8 frutto di una leggenda ma la tavola risale veramente al 1200 o gi\u00f9 di l\u00ec.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4091\" aria-describedby=\"caption-attachment-4091\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image029.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4091\" title=\"Cattedrale di Winchester - La tavola rotonda\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image029-e1315392271491.jpg\" alt=\"Cattedrale di Winchester - La tavola rotonda\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4091\" class=\"wp-caption-text\">Cattedrale di Winchester - La tavola rotonda<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo prenotato per la notte un campeggio (Caravan Club) a Folkestone per essere pronti per la partenza domani mattina.\u00a0 Abbiamo dunque l\u2019idea non molto felice di evitare l\u2019autostrada ma di seguire la strada costiera, visto che la giornata \u00e8 cos\u00ec bella.\u00a0 La strada si rivela lentissima e molto trafficata.<\/p>\n<p>Specialmente nel tratto di costa fino a Brighton c\u2019\u00e8 un gran movimento di turisti, d\u2019altra parte \u00e8 venerd\u00ec pomeriggio e siamo al mare a poca distanza da Londra&#8230;\u00a0 Vorremmo fare una sosta a <span style=\"text-decoration: underline;\">Chichester<\/span>, che passando ci pare molto carina, ma abbiamo gi\u00e0 speso le nostre ultime monete inglesi e non possiamo pagare il parcheggio..<\/p>\n<p>Ci consoliamo con una sosta sul lungomare verso <span style=\"text-decoration: underline;\">Worthing<\/span> e poi con una piccola deviazione a <span style=\"text-decoration: underline;\">Beachy Head<\/span>, per ammirare dall\u2019alto le meravigliose scogliere bianche a picco sul mare (C\u2019\u00e8 una Certified Location proprio in cima, ma purtroppo dobbiamo proseguire).<\/p>\n<figure id=\"attachment_4092\" aria-describedby=\"caption-attachment-4092\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image031.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4092\" title=\"Beachy Head - Le bianche scogliere\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/image031-e1315393267575.jpg\" alt=\"Beachy Head - Le bianche scogliere\" width=\"500\" height=\"666\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4092\" class=\"wp-caption-text\">Beachy Head - Le bianche scogliere<\/figcaption><\/figure>\n<p>I\u00a0 50  km successivi non passano mai, viene buio e arriviamo al campeggio di <span style=\"text-decoration: underline;\">Folkestone<\/span> supertardi, cercando di non svegliare nessuno\u2026<\/p>\n<p><strong>Sabato 20 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Levataccia per arrivare al porto di Dover con abbondante anticipo; questa volta in realt\u00e0 il traghetto non \u00e8 pieno e sarebbe bastato meno, ma pazienza.\u00a0 All\u2019arrivo a Dunkerque un attimo di esitazione nel cambiare senso di guida.\u00a0 Sosta \u2018tecnica\u2019 a un supermercato per fare il pieno di brie, camembert e simili (ci puzzer\u00e0 il frigo fino a casa, ma ormai \u00e8 un classico).<\/p>\n<p>Nel pomeriggio facciamo una sosta a <span style=\"text-decoration: underline;\">Reims<\/span>, dove la splendida cattedrale gotica che ha visto l\u2019incoronazione di tanti re francesi ci offre una scusa per spezzare un po\u2019 il viaggio.\u00a0 A dire il vero ultimamente abbiamo fatto il pieno di cattedrali, ma alla fine erano tutte cos\u00ec diverse che ogni volta era una scoperta e ogni volta una sorpresa.<\/p>\n<p>A parte un manipolo di turisti intorno alla cattedrale, la citt\u00e0 per\u00f2 sembra abbastanza spenta, nonostante siamo in pieno centro e sia sabato sera.\u00a0 Non vediamo nemmeno un locale aperto dove mangiare qualcosa.<\/p>\n<p>Essendo questa la zona dello Champagne, procediamo per una 40ina di km fino a Chalon en Champagne, ma l\u2019ambiente non si vivacizza granch\u00e8.\u00a0 Troviamo per\u00f2 un bel campeggio municipale ancora aperto dove fare quantomeno una superdoccia, perch\u00e9 la temperatura si \u00e8 alzata parecchio rispetto all\u2019Inghilterra e siamo tutti accaldati.<\/p>\n<p><strong>Domenica 21 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>E te pareva\u2026 questa notte \u00e8 venuto un temporale.\u00a0 Evidentemente siamo noi che ci portiamo la nuvoletta tipo Fantozzi, solo che questa volta abbiamo fatto tanti km che ci ha raggiunto un po\u2019 in ritardo.<\/p>\n<p>Viaggio verso sud, Digione (compriamo senape) e prima di Macon facciamo una puntatina a Taiz\u00e8, giusto per un saluto. Pieno di giovani come sempre.\u00a0 Poi Lyon e via verso il Tunnel del Frejus.\u00a0 Ci fermiamo a dormire in autostrada dopo il tunnel.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 22 agosto 2011<\/strong><\/p>\n<p>Arrivo a casa. Ci sono 40\u00b0 di caldo ma mi fanno quasi piacere\u2026!\u00a0\u00a0 E\u2019 stato comunque un viaggio meraviglioso, ci torneremmo domattina, anche con il freddo e la pioggia..:)<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Segue un breve riepilogo delle tappe in Inghilterra e Scozia (numerate per giorni)<\/strong><\/span><\/h5>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">1. Dover<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Arrivo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Canterbury<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">2. Cambridge<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Colleges universitari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">3. York<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale e centro storico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Alnwick<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">castello<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Holy Island<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Isola\/penisola (dipende dalla   marea) con castello<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">4. Dryburgh Abbey<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Abbazia in rovina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Roslin<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cappella<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">5-6. Edinburgh<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Royal Mile, cattedrale, castello,   parlamento, musei, fringe festival<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">7. Falkirk<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Falkirk Wheel (fra i canali   Fort&amp;Clyde e Union)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Stirling<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Castello,\u00a0 Wallace   Monument a Stirling    Bridge<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Anstruther<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Paesino di pescatori e Anstruther   Fish Bar x fish &amp; chips<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">St Andrews<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale e castello in rovina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Tayport<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Avvistamento delfini<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">8. Glamis<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Glamis Castle<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Forest of Alith<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Alith-Tullimurdoch-Glenshee-Braemar<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Balmoral Castle<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Distilleria Royal Lochnagar<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Cairngorms National Park<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Glen   Gairn-Tomintoul-Glenlivet-Aberlour<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">9. Elgin<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale in rovina e Johnstons   Cachemire<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Fort George<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Architettura militare\u00a0 e Culloden Battlefield<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Drumnadrochit<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Lago di Loch Ness e Castello di   Urquart<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Golspie<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Dunrobin Castle<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">10. Wick<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Museo etnografico pesca   aringhe<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">John o&#8217;Groats<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Ppaese pi\u00f9 a nord del Regno unito   \u2013 vicino: scogliere di Duncansby Head<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Thurso<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Paese di passaggio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Bettyhill<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Inizio tratto panoramico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Tongue<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Perimetro del fiordo (Kyle of   Tongue)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Durness<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Perimetro del fiordo (Kyle of   Durness)\u00a0 e Smoo Cave<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">11. Achmelvich<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">(deviazione dopo Laxford Bridge)\u00a0 spiaggia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Lochinver<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Passaggio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Achiltibuie<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Smoke House di pesce<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Ullapool<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">\u2018Chippy\u2019 fish &amp; chips e negozietti &#8211; A 20 km da Ullapool: Falls of Measach<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Kyle of Lochalsh<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Passaggio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">12. Dornie<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Castello di Eilean Donan (solo da   fuori)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Talisker<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Isola di Skye, Distilleria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Dunvegan<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Castello di Dunvegan (solo fuori)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Uig<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Brewery\u00a0   \u2013 poi strada Quiraing<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Staffin<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cascata Kilt Rock nel mare\u00a0   &#8211; poi Old Man of Storr<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Portree<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Paese carino\u00a0 \u2013 Skye Batik<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">13. Armadale-Mallaig<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Traghetto da Skye<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Glenfinnan<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Viadotto treno vapore di harry   potter<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Fort William<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Resort di \u2018montagna\u2019<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Ben Nevis 1343 m<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Via Glen Nevis<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Lochaline<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Ristorante Whitehouse<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">14. Lochaline-Fishnish<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Traghetto per Mull<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Duart Point<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Duart Castle<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Fionnphort-Iona<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Da qui ferry per Iona e ritorno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Calgary Bay<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Bei paesaggi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Tobermory<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Paesino carino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">15. Craignure-Oban<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Traghetto da Mull<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Oban<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Poco dopo: Dunstaffnage    Castle<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Taynuilt<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Bonawe Iron Furnace;\u00a0   pi\u00f9 avanti: Inverawe Smoke House (con ristorantino)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Inverary<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Castello<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Tarbet<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Parco Nazionale di Loch Lomond<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Glasgow<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Solo passaggio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Lochmaben<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Camping su laghetto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">16. New Abbey<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Sweetheart Abbey + New Abbey Mill<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Caerlaverock Castle<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">castello<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Carlisle<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Un po\u2019 pi\u00f9 a est lungo la A69, presso Lanercost: Vallo   di Adriano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Lake District Nat. Park<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Da Carlisle: A595 fino a Bothel,   poi verso sud fino a Keswick<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">17. Kirkstone Pass<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Passo montano in Lake District   Nat. Park<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Windermere<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cittadina su lago in Lake   District Nat. Park<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Stoke-on-Trent<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Longton, Gladstone Pottery Museum   (fabbrica\u00a0 museo)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Tewkesbury<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Paese carino sul fiume Avon<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">18. Bath<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Stile georgiano \u2013 Unesco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Stonehenge<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Sito archeologico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Salisbury<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale e centro citt\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Stockbridge<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Certified Location \u2013   Paesino sul fiume Test<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">19. Winchester<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale, Great Hall e centro   citt\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Chichester<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Cattedrale e centro citt\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Worthing<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Lungomare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Beachy Head<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Scogliere<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"152\" valign=\"top\">Dover<\/td>\n<td width=\"472\" valign=\"top\">Partenza<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco e Lorena ci raccontano il loro viaggio fatto dal 30 luglio al 22\u00a0 agosto 2011 con il loro camper (Enalgh Sleek su Ducato 2800 JTD del 2000) per un totale di 7.070 Km. 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