{"id":37192,"date":"2018-06-25T10:38:43","date_gmt":"2018-06-25T09:38:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=37192"},"modified":"2018-06-25T10:38:43","modified_gmt":"2018-06-25T09:38:43","slug":"diario-di-viaggio-croazia-e-bosnia-erzegovina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/diario-di-viaggio-croazia-e-bosnia-erzegovina\/","title":{"rendered":"Diario di viaggio: Croazia e Bosnia Erzegovina"},"content":{"rendered":"<p><em>Veicolo<\/em>: semintegrale Elliot XTIL (CI) su Fiat Ducato 2300<\/p>\n<p><em>Equipaggio<\/em>: Tommaso (alla guida), Daniela (navigatrice, secondo pilota e prima redattrice di questo diario + \u201cla peppinella\u201d (navigatore intruso)<\/p>\n<p><em>Et\u00e0 complessiva<\/em>: 129 anni (?!!! )<\/p>\n<p><em>Periodo<\/em>: dal 10 al 21 maggio&nbsp; 2017<\/p>\n<p><em>Localit\u00e0 visitate<\/em>: Spalato, Trogir, Primosten, Sebenico, Mostar, Jaice, Travnik, Sarajevo, Visegrad, Dubrovnik, Zara, Palmanova.<\/p>\n<p><strong>IL PRETESTO<\/strong><\/p>\n<p>Si possono trovare migliaia di ragioni per spiegare il perch\u00e9 di un viaggio, ma la risposta pi\u00f9 semplice \u00e8 che il viaggiatore cerca solo un pretesto per continuare a farlo. Si viaggia alla ricerca dello stupore che ci coglie quando ci troviamo in posti che sono presenti nella nostra mente con i colori e i contrasti della fantasia, immagini suscitate da echi di lontani racconti o da vecchie letture. A volte la realt\u00e0 ci lascia piacevolmente sorpresi altre volte delusi.<\/p>\n<p>Un viaggio \u00e8 spesso la raccolta di immagini sensoriali che quasi nulla hanno a che fare con le figurine che materialmente riportiamo a casa per arricchire il nostro album fotografico. Mi capita spesso di cercare fra le tantissime fotografie quelle che al momento dello scatto ho pensato fossero le migliori, quasi sempre rimango deluso. Forse non sono un buon fotografo, o forse neanche la mia ultima fotocamera riesce a cogliere i mille respiri dell&#8217;aria attorno al soggetto. L&#8217;immagine vera \u00e8 solo la percezione che i pixel della nostra mente, in un attimo, riescono a fissare nella pellicola della nostra memoria.<\/p>\n<p>In questo viaggio, ad esempio, la violenza di un temporale sull&#8217;altopiano di Gacko in Bosnia si sovrappone spesso alle immagini pi\u00f9 nitide dei luoghi visitati, un temporale che non sono riuscito a cogliere con lo scatto della fotocamera ma che mi appartiene pi\u00f9 del resto.<\/p>\n<p>Il nostro primo viaggio in camper, vent&#8217;anni fa con i ragazzi, fu in Croazia, attraverso la Slovenia. Furono tanti i luoghi visitati ma fu imperdonabile non arrivare fino a Dubrovnik: il desiderio di colmare questa lacuna \u00e8 una delle ragioni-pretesto di quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>Croazia significa che la Bosnia, Sarajevo, sono a pochi chilometri, e allora gli echi del romanzo di Ivo Andric &#8220;Il ponte sulla Drina&#8221; letto tanti anni fa diventano un&#8217;altra ragione-pretesto.<\/p>\n<p>Anche il film di Kusturika &#8220;La vita \u00e8 un miracolo&#8221; con la sua capacit\u00e0 di evocare, fra amori e odi, l&#8217;accettazione e la convivenza tra le diverse etnie del paese Bosniaco ci spinge ad una incursione in Bosnia Erzegovina.<\/p>\n<p><strong>LA PREPARAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>In questi ultimi anni il tempo per viaggiare lungi dall&#8217;aumentare \u00e8 diminuito e ogni volta siamo costretti a ritagliarci un viaggio su misura: il traghetto Ancona &#8211; Spalato rappresenta una necessaria alternativa alla strada poich\u00e9 ci consente di raggiungere l&#8217;altra parte dell&#8217;Adriatico in una sola notte. Questa volta la pianificazione del viaggio \u00e8 ancora pi\u00f9 meticolosa del solito, rinunciamo ai nostri pernotti &#8220;on the road&#8221; decidendo di sostare nei campeggi; nei limiti del possibile decidiamo di evitare di entrare in camper nelle citt\u00e0 pi\u00f9 grandi e, nel caso, di utilizzare parcheggi custoditi per le soste prolungate. In vent&#8217;anni di camper, abbiamo dormito spesso in posti fantastici e in piena libert\u00e0 senza nessun problema ma questa volta, nonostante la Bosnia eserciti per noi un grande fascino, percepiamo una sua diversit\u00e0. Ci accorgeremo durante il viaggio che le nostre sono solo suggestioni, ma intanto non ci costa molto rinunciare ad alcune nostre abitudini.<\/p>\n<p>Queste pagine raccolgono le nostre impressioni di viaggio e le riflessioni che la strada e i posti ci hanno suggerito.<\/p>\n<p>E&#8217; un diario di viaggio, \u00e8 un diario fotografico, \u00e8 un diario di bordo (vedi appendice) ma anche una piccola guida. Speriamo sia utile per gli amici camperisti ma anche per quanti amano viaggiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>1\u00b0 giorno<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>PARTENZA E IMBARCO<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo una cabina prenotata sul traghetto della SNAV.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37195\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/003-Ancona-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/003-Ancona-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/003-Ancona-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/003-Ancona-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/003-Ancona-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/003-Ancona.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>La partenza da Ancona \u00e8 prevista per le ore otto di sera. L&#8217;imbarco, dopo il consueto check-in, dovrebbe iniziare qualche ora prima. L&#8217;arrivo a Spalato \u00e8 previsto la mattina seguente alle sette. Partiamo da casa poco dopo pranzo, con largo anticipo: dobbiamo percorrere poco pi\u00f9 di 200 chilometri. Arriviamo nella zona portuale dopo circa due ore, il terminal \u00e8 molto distante dai moli di imbarco e per raggiungerlo occorre fare un lungo giro. Riusciamo a raggiungerlo facilmente solo perch\u00e9, previdenti, abbiamo studiato il percorso prima di partire. Neanche raggiungere il molo d&#8217;imbarco \u00e8 facile, una segnaletica orizzontale confusa e sovrapposta a vecchie strisce non rende agevole il compito. Facciamo un giro sbagliato ma la cosa non ci impensierisce, per fortuna abbiamo tempo. Poco prima delle 19,00 cominciano le operazioni d&#8217;imbarco e poco dopo saliamo a bordo e prendiamo possesso della cabina. Certo, siamo abituati a spazi ristretti ma la cabina \u00e8 veramente angusta e tutto il traghetto mostra evidente i segni del tempo; non ce ne curiamo molto, in fondo \u00e8 per una sola notte. Intanto dal ponte della nave possiamo ammirare un bel tramonto.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">2\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>ARRIVO A SPALATO<\/strong><\/p>\n<p>Una traversata molto tranquilla, i movimenti della nave, quasi impercettibili, hanno accompagnato, con qualche cigolio, il nostro sonno che si \u00e8 protratto con un breve dormiveglia fino alle sei del mattino, cio\u00e8 fino a quando l&#8217;altoparlante di bordo ha annunciato l&#8217;arrivo al porto di Spalato.<\/p>\n<p>L&#8217;alba \u00e8 passata da un pezzo e quando usciamo sul ponte il traghetto \u00e8 gi\u00e0 attraccato al molo, quindi niente foto d&#8217;arrivo. Facciamo colazione al bar sul traghetto e poi scendiamo ai garage: il nostro camper \u00e8 solo soletto, gli altri mezzi presenti all&#8217;imbarco la sera precedente sono gi\u00e0 scesi.<\/p>\n<p>Prima ancora delle sette siamo davanti al cancello del molo e stiamo recuperando le coordinate di alcuni parcheggi nella citt\u00e0, la maggior parte sono a pagamento, le tariffe sono care, ma abbiamo deciso che questo viaggio dovr\u00e0 essere all&#8217;insegna della massima tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Il nostro piano di viaggio prevede una giornata intera per la visita di Spalato con l&#8217;intenzione di raggiungere un campeggio a Trogir a sera.<\/p>\n<p><strong>IL PARCHEGGIO<\/strong><\/p>\n<p>Ci dirigiamo al parcheggio di Obala Lazareta sotto le mura del Palazzo di Diocleziano ma, nonostante l&#8217;assenza di divieti, il custode sembra non accettare la presenza del nostro mezzo. Proviamo allora il parcheggio di Ulica Bijankinijeva e con disappunto ci accorgiamo che nella strada di accesso hanno messo, probabilmente da poco, un divieto di accesso per i camper. A questo punto ci rimane il parcheggio della stazione ferroviaria, vicinissimo al porto e a meno di dieci minuti dal centro storico. Un&#8217;ottima scelta che avremmo dovuto fare fin dall&#8217;inizio. Un ragazzo molto gentile che, contrariamente a noi, parla molto bene l&#8217;inglese, ci agevola nelle manovre e acconsente a farmi occupare un posto coperto dalle telecamere di sorveglianza.<\/p>\n<p><strong>IL PALAZZO DI DIOCLEZIANO<\/strong><\/p>\n<p>Sono appena le 7,30, abbiamo perso pochissimo tempo: la giornata \u00e8 tutta per noi. Approfittiamo del primo Bancomat che incontriamo per ritirare un po&#8217; di Kune.<\/p>\n<p>Dal parcheggio, in meno di dieci minuti, raggiungiamo il palazzo di Diocleziano. Entriamo al decumano dalla porta Argentea, data l&#8217;ora c&#8217;\u00e8 poco movimento. Dopo pochi passi, attraverso il peristilio che li racchiude, si stagliano e prendono forma il maestoso campanile e il geometrico mausoleo ora fuse nella cattedrale di S. Doimo; lo spazio all&#8217;interno del colonnato \u00e8 molto suggestivo, le gradinate arredate in modo pittoresco ed originale da cuscini rossi forniscono le sedute per gli avventori dei piccoli caff\u00e8 della piazza, il tutto conferisce all&#8217;ambiente una forte connotazione orientale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37198\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/056-Spalato-1024x575.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/056-Spalato-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/056-Spalato-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/056-Spalato-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/056-Spalato-750x421.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/056-Spalato.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Entriamo nella Cattedrale da una porta laterale, l&#8217;interno, dominato dalla luce riflessa dalle dorature barocche, racchiude una mescolanza di stili che per\u00f2 non fanno passare inosservati il lavoro degli scalpellini nel pulpito e neanche l\u2019opera di abili intagliatori del legno nel merlettato coro ligneo e nell\u2019imponente porta d\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Nel prezzo d&#8217;ingresso \u00e8 compresa anche la visita alla Cripta della cattedrale e al Battistero (Tempio di Giove) , a nostro parere per\u00f2 ben poco interessanti.<\/p>\n<p>Non mi lascio tentare dalla salita al campanile, so di rinunciare al panorama su Spalato ma la giornata \u00e8 appena iniziata e cerco di risparmiarmi.<\/p>\n<p>La visita prosegue lungo il decumano fino ad uscire dal palazzo attraverso la porta Aurea da dove si apre la bellissima Piazza Narodni: notevoli il palazzo Cipriani e il vecchio municipio. Approfittiamo di questa piazza contornata da bar e caff\u00e8 per ordinare due sfiziosi drink e con calma ce li gustiamo. Il caldo si fa appena sentire ma riposati e ristorati continuiamo la visita della citt\u00e0 vecchia senza pi\u00f9 una meta precisa, ci inoltriamo per i vicoletti fino a incrociare la rinomata <em>ulica<\/em> Marmontova, percorrendola incontriamo il tipico mercato del pesce. Raggiungiamo poi piazza della Repubblica, passeggiamo per il lungomare e riattraversiamo le mura del palazzo di Diocleziano dalla porta Aenea, infilandoci nelle caratteristiche viuzze intorno al cardo romano. Intanto la citt\u00e0 comincia a riempirsi di turisti. Sono da poco passate le dieci e abbiamo girato tutto il centro storico, non sembra che ci sia molto altro da vedere per cui decidiamo di tornare in camper per anticipare la visita a Trogir.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37199\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/066-Spalato-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/066-Spalato-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/066-Spalato-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/066-Spalato-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/066-Spalato-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/066-Spalato.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Arriviamo al parcheggio, siamo al limite delle tre ore di sosta, il ragazzo, per non far scattare la quarta, ci aiuta nel pagamento.<\/p>\n<p><strong>VERSO TROGIR<\/strong><\/p>\n<p>Usciamo dalla citt\u00e0 con facilit\u00e0, siamo diretti verso Trogir (Trau). La strada che percorriamo ci allontana un pochino dalla costa ma \u00e8 comoda e in questa stagione poco trafficata, dopo circa un&#8217;ora siamo a pochi chilometri dalla citt\u00e0 e troviamo un&#8217;area che su alcuni siti \u00e8 segnalata come area di sosta: si tratta in realt\u00e0 solo di un supermercato che ha realizzato alcune piazzole per la sosta dei camper. Ci fermiamo solo per prendere le coordinate ma decidiamo di proseguire.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo troviamo diverse aree di parcheggio a pagamento tutte vicino al ponte che collega l&#8217;isolotto alla terra ferma. Non abbiamo difficolt\u00e0 a trovare un posto a ridosso del mare e prima di mezzogiorno ci siamo sistemati.<\/p>\n<p><strong>TROGIR<\/strong><\/p>\n<p>Mentre Spalato conserva il suo cuore antico all&#8217;interno di una cornice urbana di citt\u00e0 moderna, Trogir \u00e8 come un cameo incastonato in una cornice naturale, basta un colpo d&#8217;occhio per accorgersi di avere di fronte un pezzo di terra sospeso fra il ponte di Terra e il ponte di Mare con il campanile di S. Lorenzo che come un dito s&#8217;innalza dal mare come a indicare il cielo. Ma il cuore di Trogir \u00e8 la splendida piazza intitolata a Giovanni Paolo II, la cingono, oltre alla cattedrale, la torre dell&#8217;Orologio e la sua Loggia, l&#8217;elegante e raffinato palazzo Cippico e l&#8217;ex palazzo dei Rettori. Il riverbero del sole di mezzogiorno conferisce al maestoso portale romanico della cattedrale una tonalit\u00e0 ambrata mettendo in rilievo la plasticit\u00e0 delle figure e degli ornamenti degli stipiti. Entrati in chiesa ci colpisce favorevolmente l&#8217;assenza di decori barocchi, lo stile seppure romanico, presenta qualche elemento gotico e rinascimentale ma, nel complesso, sono il ciborio e il pulpito in pietra che caratterizzano tutto l&#8217;ambiente interno. Su una delle navate \u00e8 collocata la cappella Orsini un bell&#8217;esempio di arte rinascimentale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37200\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/073-Trogir-1024x575.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/073-Trogir-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/073-Trogir-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/073-Trogir-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/073-Trogir-750x421.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/073-Trogir.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Torniamo all&#8217;esterno, questa volta non rinuncio a salire sul campanile, le mie articolazioni borbottano, e come sempre Daniela quando si tratta di salire in alto mi abbandona, ma il panorama \u00e8 veramente eccezionale. Salendo, lo sguardo si allarga sui palazzi della piazza e poi si innalza a raggiungere i tetti e gli altri campanili fino a scoprire l&#8217;isola intera.<\/p>\n<p>Purtroppo per me la discesa \u00e8 pi\u00f9 faticosa della salita, ma la soddisfazione \u00e8 tanta.<\/p>\n<p>Ci inoltriamo nei vicoletti e usciamo dalla porta di Mare. Il lungomare \u00e8 forse uno fra i pi\u00f9 belli ed eleganti fra quelli visti, la fila di palme fa da cortina agli innumerevoli ristorantini che si aprono lungo le mura. La giornata \u00e8 bella e soleggiata, c&#8217;\u00e8 solo un gran vento. Superiamo la bella chiesa del convento dei domenicani con il suo campanile veneziano e arriviamo fino alla fortezza del Camerlengo e alla torre di S. Marco. Quando il brontolio dello stomaco si fa pi\u00f9 frequente ci avviciniamo a uno dei ristoranti, il cameriere ci accompagna attraverso vicoli in un bel cortile all&#8217;interno delle mura, un posticino raccolto e soprattutto non battuto dal vento. Il nostro primo pranzo non poteva non essere che con i tipici <em>cevapcici,<\/em> gradevolissimi involtini di carne macinata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37202\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/100-Trogir-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/100-Trogir-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/100-Trogir-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/100-Trogir-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/100-Trogir-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/100-Trogir.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>VERSO SEBENICO<\/strong><\/p>\n<p>Sono quasi le tre del pomeriggio quando decidiamo di rimettere in moto il camper. Siamo in anticipo rispetto alla nostra tabella di marcia, ma abbiamo fatto tutto con calma senza tralasciare niente; contiamo di raggiungere il Campeggio Solaris di Sebenico prima di sera, circa 150 chilometri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-37205 size-large\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/129-Primosten-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/129-Primosten-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/129-Primosten-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/129-Primosten-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/129-Primosten-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/129-Primosten.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Percorriamo un primo tratto della strada costiera (D8) ma quando ci accorgiamo che stiamo salendo, capiamo di averla involontariamente abbandonata e nonostante bellissimi scorci sulle isole della costa, preferiamo tornare indietro e riprendere la litoranea. Il traffico \u00e8 sempre molto scarso e posso guidare ad una velocit\u00e0 che mi permette di godere dei magnifici panorami. A una ventina di chilometri da Sebenico incontriamo dei cartelloni che reclamizzano Primosten, un&#8217;isoletta attaccata alla terraferma da un piccolo argine. In prossimit\u00e0 del paese un ampio piazzale sulla sinistra della strada ci invita ad una sosta per scattare qualche foto all&#8217;intero isolotto. Ripartiamo e poco dopo troviamo uno spazioso parcheggio a qualche centinaio di metri dalla porta che d\u00e0 accesso all&#8217;isola.<\/p>\n<p><strong>PRIMOSTEN&nbsp; (Capocesto)<\/strong><\/p>\n<p>Superata la porta, davanti a noi si apre un&#8217;ampia piazza e viene spontaneo imboccare la strada che sale verso il punto pi\u00f9 alto dell&#8217;isolotto dove si scorge il campanile di una chiesa. E&#8217; subito chiaro che il panorama che ci aspetta lass\u00f9 deve essere eccezionale: ci arriviamo e lo spettacolo \u00e8 straordinario ma, con sorpresa ci accorgiamo di trovarci all&#8217;interno di un cimitero: una location insolita per un paesaggio cos\u00ec romantico. Riscendiamo in piazza e decidiamo di tornare in camper; la cittadina, affollato luogo di villeggiatura d&#8217;estate per le spiagge che la circondano, \u00e8 ora semideserta, la sua struttura urbanistica \u00e8 piuttosto anonima e le stesse abitazioni non di molto pregio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37204\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/122-Primosten-1024x575.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/122-Primosten-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/122-Primosten-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/122-Primosten-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/122-Primosten-750x421.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/122-Primosten.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Quando poco prima delle cinque ripartiamo, impostiamo le coordinate per il campeggio Solaris che si trova a circa sette chilometri da Sebenico. Continuiamo a viaggiare sulla D8, rispettare il limite di velocit\u00e0 di 60 non \u00e8 un problema: il sole basso tinge il mare con tutte le sfumature del verde e dell&#8217;azzurro, il vento che increspa appena la superficie del mare produce qualche onda in vicinanza della riva e dove la spuma si infrange si disegna il bianco profilo delle insenature e degli isolotti.<\/p>\n<p><strong>AL CAMPEGGIO SOLARIS<\/strong><\/p>\n<p>Poco prima delle sei, percorsi appena 30 km dall&#8217;ultima sosta, entriamo nella reception del campeggio. A due ragazze, che pazientemente &#8220;interpretano&#8221; il mio inglese, spieghiamo che abbiamo intenzione di fermarci due notti, ci invitano a scegliere il posto: il campeggio \u00e8 molto grande, sono molte le piazzole vuote, c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;imbarazzo della scelta, sulla spiaggia c&#8217;\u00e8 molto vento, preferiamo fermarci piuttosto all&#8217;interno e ben riparati.<\/p>\n<p>Mentre Daniela organizza la cena in camper ne approfitto per fare un giro di perlustrazione, mi accorgo che la struttura del campeggio comprende diverse tipologie di piazzole, quelle vicine al mare sono le pi\u00f9 costose. Alcune, come la nostra, sono dotate di carico e scarico individuale, attacco per la TV satellitare e wi-fi: noi usufruiremo solo del wi-fi e dell&#8217;allacciamento elettrico. Altre piazzole, pi\u00f9 economiche, hanno una dotazione ridotta, ma i servizi comuni sono impeccabili: enormi specchi con cornici dorate sono attaccate al di sopra dei lavabi e non mancano neanche vasetti di fiori collocati sulle mensole alle pareti. Una sistemazione da cinque stelle.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">3\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La giornata di ieri ci ha confermato che una buona pianificazione del viaggio prima di partire \u00e8 fondamentale per evitare giri inutili e\/o momenti di tensione; piccoli cambiamenti di programma, aggiunte o tagli lungo il percorso sono sempre possibili: preparare un viaggio \u00e8 un po&#8217; iniziare a farlo con qualche mese di anticipo. Ma come ognuno ben sa gli imprevisti sono sempre dietro l&#8217;angolo.<\/p>\n<p><strong>RAGGIUNGERE SEBENICO<\/strong><\/p>\n<p>Questa mattina vogliamo visitare Sebenico, abbiamo scelto il campeggio Solaris perch\u00e8 da qui la citt\u00e0 \u00e8 raggiungibile con mezzi pubblici. Ieri sera, alla reception, ci siamo informati sulle partenze dell&#8217;autobus N. 6 diretto a Sebenico. Scartata la corsa delle 7,30, siamo costretti a ripiegare su quella delle 10,45, un orario un po&#8217; insolito per una coppia di turisti mattinieri come noi. Approfittiamo del tempo a disposizione per girare nel campeggio, grazie anche alla cartina che ci \u00e8 stata consegnata all&#8217;arrivo, scopriamo che siamo all&#8217;interno di un complesso residenziale enorme: alberghi, appartamenti, bungalow, ristoranti e attrazioni di ogni genere occupano un intero promontorio. All&#8217;interno dell&#8217;area c&#8217;\u00e8 perfino un porto turistico con barche e qualche yacht all&#8217;ormeggio. La nostra passeggiata mattutina si protrae a lungo ma sulla spiaggia il vento \u00e8 sempre molto forte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37209\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sebenico-croazia-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sebenico-croazia-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sebenico-croazia-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sebenico-croazia-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sebenico-croazia-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/sebenico-croazia.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>E&#8217; quindi con un certo anticipo che decidiamo di raggiungere l&#8217;ipotetica fermata dell&#8217;autobus a pochi passi dal campeggio: non c&#8217;\u00e8 nessun cartello ma fiduciosi aspettiamo. All&#8217;inizio siamo solo noi, poi arrivano due coppie di tedeschi, purtroppo non riusciamo a scambiarci altro che un saluto indistinto ma ci sentiamo rassicurati dalla loro presenza. Ad un certo punto per\u00f2, vediamo sopraggiungere un taxi che accosta vicino al gruppetto di tedeschi: l&#8217;autista parlottando con loro li convince a salire sul proprio mezzo. A questo punto qualche dubbio sul passaggio dell&#8217;autobus N.6 comincia a insinuarsi nella nostra testa, l&#8217;orario \u00e8 passato da un pezzo. Per fortuna poco dopo arriva un vetusto bus e riusciamo a salire a bordo. Quando scendiamo al capolinea di Sebenico ci soffermiamo davanti a un gabbiotto che ha tutta l&#8217;aria di appartenere alla locale azienda dei trasporti, vorremmo avere conferma degli orari di ritorno. L&#8217;impiegata che \u00e8 allo sportello ci mostra un orario che solo parzialmente coincide col foglio che abbiamo ricevuto al campeggio; provo a chiedere qualche spiegazione parlando il mio inglese, ma non c&#8217;\u00e8 verso di intendersi. Giriamo perplessi attorno alla bacheca e un po&#8217; nascosta troviamo una tabella con i nostri stessi orari e verifichiamo le partenze del pomeriggio.<\/p>\n<p>Sono le 11,30 e finalmente inizia la nostra visita alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SEBENICO<\/strong><\/p>\n<p>Percorrendo il lungomare, in meno di dieci minuti arriviamo alla cattedrale di S. Jakov. L&#8217;edificio tardo gotico-rinascimentale \u00e8 maestoso, la facciata \u00e8 dominata da un mirabile portale gotico, ma questa volta, data l&#8217;ora, ci tocca contendere gli spazi per le foto con diverse comitive di scolaresche e gruppi di giapponesi. Anche qui, come nelle altre chiese l&#8217;ingresso \u00e8 a pagamento. L&#8217;interno \u00e8 a tre navate con volte a botte e con cupola centrale; interessante il coro che si sviluppa nella zona del transetto, al di sopra degli stalli in pietra si trova una elegante loggetta la cui balaustra, sostenuta da archetti che poggiano su esili colonnine di marmo, impreziosisce la zona presbiteriale. Dalla navata di destra si scende al battistero, un vero gioiello rinascimentale e da qui si esce all&#8217;esterno dove \u00e8 possibile ammirare le tre absidi e in particolare la serie di teste umane (circa 70), che a qualche metro di altezza coronano le absidi. Alcuni visi hanno espressioni grottesche, pare che lo scultore abbia voluto immortalare nella pietra alcuni concittadini suoi contemporanei. Sempre all&#8217;esterno della navata di sinistra \u00e8 possibile ammirare il portale laterale, \u00e8 un portale romanico di epoca sicuramente anteriore alla realizzazione dell&#8217;edificio, due leoni stilofori e le figure invecchiate di Adamo ed Eva ricordano la cattedrale di Trogir.<\/p>\n<p>La piazza del Duomo \u00e8 delimitata oltre che dalla facciata e dalla fiancata sinistra dell&#8217;edificio sacro, da bei palazzi, fra questi il pi\u00f9 importante \u00e8 senz&#8217;altro l&#8217;ex municipio della citt\u00e0 con la sua elegante Loggia.<\/p>\n<p>Dietro la cattedrale si apre la Ulica Kralja Tomislava all&#8217;inizio della quale si pu\u00f2 ammirare la deliziosa chiesetta di S. Barbara facente parte di un complesso museale. Da qui una ragnatela di stradine e vicoli si addentra nella parte bassa della citt\u00e0 vecchia offrendo al visitatore caratteristici scorci. In uno dei tanti ristorantini della zona ci concediamo una sosta per il pranzo: io prendo una grigliata di calamari e Daniela del pollo, i piatti sono abbondanti e con numerosi contorni, accompagniamo&nbsp; il tutto con della birra.<\/p>\n<p>Quando torniamo sui nostri passi in piazza della Repubblica, prendiamo le scale a fianco della Loggia per raggiungere la fortezza di S. Anna. Troviamo scarse indicazioni, ma essendo la fortezza la parte pi\u00f9 alta della citt\u00e0 continuiamo a salire fino a quando, oltrepassato un cimitero, troviamo l&#8217;antica costruzione. Siamo un po&#8217; delusi, una serie di strutture in legno non ci consentono di vedere e farci un&#8217;idea del posto. La guida che stiamo consultando parla solo di un panorama su tutta la citt\u00e0; rinunciamo ad entrare.<\/p>\n<p>Siamo abbastanza stanchi, riscendere verso la fermata degli autobus ci sembra la soluzione migliore. Sono quasi le tre del pomeriggio e il prossimo autobus dovrebbe partire alle 15,30.<\/p>\n<p><strong>THAT&#8217;S CROAZIA<\/strong><\/p>\n<p>Impieghiamo poco pi\u00f9 di un quarto d&#8217;ora per raggiungere la fermata del bus, siamo abbastanza in anticipo e ad un tizio che si fa avanti per offrirci un passaggio in macchina facciamo capire che siamo in attesa dell&#8217;autobus di linea. Ma le sorprese a Sebenico non sono finite. Sono passate le 15,30 e dell&#8217;autobus N.6 non c&#8217;\u00e8 traccia, continuiamo ad aspettare, sembra che gli orari siano puramente indicativi e ci prepariamo ad una ulteriore attesa. Quando dopo un p\u00f2 vediamo arrivare un pulmino privato con appena sette posti che esibisce un numero 6 attaccato al cruscotto restiamo un attimo disorientati. Il nostro sconcerto aumenta quando due signore si affrettano a salire sul mezzo occupando gli ultimi due posti disponibili. Superato lo stupore, ci spostiamo dalla parte del guidatore per avere spiegazioni, ma il conducente muovendo l&#8217;indice in senso di diniego riparte e noi rimaniamo letteralmente come due imbecilli. A nulla \u00e8 valso chiedere spiegazioni a qualche passante &#8220;Is the number six bus in service?&#8221; non riusciamo a farci capire, solo un ragazzo mi risponde con un laconico &#8221; I don&#8217;t know&#8221;. Torniamo a leggere gli orari, il prossimo autobus dovrebbe esserci alle 17,30, ma il condizionale \u00e8 pi\u00f9 che mai d&#8217;obbligo, decidiamo di metterci in salvo subito. Sono passate le 16,00 e a pochi passi da noi c&#8217;\u00e8 ancora il presunto tassista che ha osservato tutta la scena, mi avvicino e mentre gli chiedo di portarci al campeggio Solaris, colgo sul suo volto un sorriso sardonico, naturalmente accetta anche se mi fa capire che abbiamo perso un&#8217;ora di tempo. La macchina non ha nemmeno l&#8217;insegna dei taxi, siamo un po&#8217; timorosi ma alla fine concordiamo il prezzo della corsa, 60 Kn e quando anche a lui chiedo come mai l&#8217;autobus n.6 non \u00e8 passato, sempre col suo sorriso beffardo mi risponde: &#8220;That&#8217;s Croazia&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo appena un quarto d&#8217;ora siamo in campeggio: tutto OK, ma forse dobbiamo dire che a Sebenico i trasporti sembrano non funzionare molto bene. Serata di riposo, cena in camper e ben presto a nanna.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">4\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>VERSO MEDUGORJE<\/strong><\/p>\n<p>Oggi dovremmo entrare in Bosnia, ma prima di andare verso l&#8217;interno dobbiamo trovare un sistema alternativo per comunicare con l&#8217;Italia poich\u00e9 col telefonino il costo \u00e8 proibitivo: 3\u20ac al minuto per chiamare, 1,5\u20ac per ricevere. Pensiamo di acquistare una carta telefonica internazionale e usarla con i telefoni pubblici come d&#8217;altronde si faceva fino a pochi anni fa in tutta Europa.<\/p>\n<p>Abbiamo deciso di entrare in Bosnia da Medugorje in quanto, frequentatissima dagli italiani, speriamo di risolvere pi\u00f9 facilmente il problema delle telefonate.<\/p>\n<p>Lasciamo il campeggio poco dopo le 8,00. Prendiamo la D58 e poi la D8 nei dintorni di Trogir, la percorriamo per circa 200 chilometri fino a Gradac: come sempre splendidi panorami e diverse soste per scattare delle foto. Rinunciamo alla sosta pranzo e al consueto riposino, perch\u00e9 come spesso accade nelle ore centrali non sempre \u00e8 facile trovare un buon posto all&#8217;ombra, inoltre abbiamo fretta di superare il confine bosniaco dove ci dicono che i controlli sono lunghi e accurati. Per fortuna, avendo deciso di entrare in Bosnia dall&#8217;autostrada E65 scarsamente trafficata, il passaggio del confine si \u00e8 rivelato semplice e rapido. Prima delle 14,00 siamo a Medugorje.<\/p>\n<p>In totale abbiamo percorso solo una ventina di chilometri di autostrada. Poco prima delle 14,00 raggiungiamo l&#8217;ampio parcheggio vicino al santuario, si tratta di un piazzale sterrato dove tantissime macchine e pullman turistici sostano in maniera piuttosto disordinata. Abbiamo intenzione di risolvere il problema delle telefonate al pi\u00f9 presto, facciamo qualche giro e ci accorgiamo che in diversi negozietti fra statue di santi e madonne ci sono dei cartelli che promettono telefonate in Italia a 1\u20ac al minuto, probabilmente via Internet: non \u00e8 il massimo ma come soluzione provvisoria pu\u00f2 andare. C&#8217;\u00e8 ancora da provvedere al cambio di valuta, ci avviciniamo al primo Bancomat (tra l&#8217;altro di una Banca Italiana) e con la stessa carta gi\u00e0 usata a Sebenico proviamo a prelevare contanti, ma dopo un paio di tentativi siamo costretti a desistere. La cosa ci preoccupa, abbiamo qualche centinaio di Euro e qualche Kuna e cominciamo ad avere dubbi anche sull&#8217;utilizzo delle carte di credito. Intanto riprendiamo il camper e raggiungiamo il campeggio Zeno.<\/p>\n<p>Entriamo in quella che probabilmente anni fa era l&#8217;aia di una casa colonica: sotto delle grandi querce ci sono spazi per una decina di camper, c&#8217;\u00e8 abbastanza ombra, gli attacchi luce sono diversi e i servizi, seppure piccoli, sono pi\u00f9 che decenti. All&#8217;arrivo ci accoglie una signora che in un italiano stentato ci dice che la tariffa \u00e8 di 10 Euro a notte, non ci chiede neanche i documenti. Quando domando se c&#8217;\u00e8 il wi-fi la signora si allontana e ritorna in compagnia di una ragazza la quale mi consegna la password e aspetta fino a quando non configuro il mio telefonino. Almeno per stasera il collegamento con l&#8217;Italia c&#8217;\u00e8. Anche nei giorni successivi il problema sar\u00e0 risolto perch\u00e9 tutti i campeggi ci hanno sempre messo a disposizione il wi-fi.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo a fianco al camper di una giovane coppia di italiani con una bambinetta dagli occhi meravigliosi e finalmente ci concediamo una merenda abbondante e un po&#8217; di riposo. Chiacchierando con i nostri vicini spieghiamo loro che abbiamo intenzione di andare verso Mostar e Sarajevo, notiamo qualche perplessit\u00e0. Ci dicono che loro vengono spesso a Medugorje e sono arrivati solo fino a Mostar ma con un viaggio organizzato. Da soli, ci fanno capire, non ci proverebbero. Non ci lasciamo scoraggiare, ci preme solo sapere se possiamo contare sulle nostre carte di credito. La sera stessa scopriamo che nei negozi la carta di credito funziona, per il contante cambiamo una cinquantina di Euro in Marchi Bosniaci (KM) a uno dei tanti botteghini autorizzati. Siamo solo pentiti di non essere partiti con un po&#8217; pi\u00f9 di euro in tasca.<\/p>\n<p><strong>MEDUGORJE<\/strong><\/p>\n<p>Non era mia intenzione parlare di Medugorje, ho il massimo rispetto delle convinzioni religiose di tutti. Appena arrivati siamo entrati in chiesa, un segno di croce lento, non sbrigativo, il nostro modo di salutare e rispettare quanti sono dentro, poi la nostra preghiera breve, silenziosa, uguale e diversa alle migliaia gi\u00e0 fatte nelle innumerevoli chiese che abbiamo visitato. Ognuno prega come sa e come pu\u00f2. Il nostro atto di devozione finisce qui, quando usciamo fuori \u00e8 quasi sera, luci e vetrine ammiccanti espongono la loro merce, autosaloni del sacro: modellini da tenere in borsa, modelli da salotto e modelli da parcheggiare in giardino. Un fiume di gente che parla, gesticola, mangia e beve sotto gli sguardi benevoli ma &#8220;impietriti&#8221; di madonne e santi. Non c&#8217;\u00e8 posto per noi qui , forse altrove &#8230; non certamente qui.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">5\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>VERSO MOSTAR<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo da Medugorje poco dopo le otto. Un cenno di saluto e via, il nostro navigatore ha gi\u00e0 le coordinate del parcheggio vicino allo Stari Most, ci arriviamo dopo appena mezz&#8217;ora, nella piazza dove dovremmo sostare ci sono lavori di sistemazione e procediamo con difficolt\u00e0, ma appena ci fermiamo per guardarci attorno si avvicina un signore e ci chiede se abbiamo bisogno di parcheggiare, alla nostra risposta affermativa ci chiede 10 \u20ac per l\u2019intera giornata. Conoscevamo gi\u00e0 la tariffa ma, per avere qualche rassicurazione, proviamo a fare la faccia perplessa, il tizio ci spiega che il posto \u00e8 tranquillo, il costo sarebbe di 3 \u20ac a ora ma conviene pagare 10 per non avere nessuna fretta. Accettiamo e l&#8217;uomo ci fa parcheggiare vicino ad un bar, la cosa non sembra dare alcun fastidio al proprietario. Diamo i dieci Euro e esponiamo sul cruscotto un bigliettino con qualcosa che somiglia vagamente ad una firma. Siamo proprio a due passi dal Convento Francescano e a qualche minuto dal ponte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37208\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/202-Mostar-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/202-Mostar-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/202-Mostar-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/202-Mostar-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/202-Mostar-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/202-Mostar.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Inizia il nostro breve viaggio in questa terra sospesa fra oriente e occidente dove stiamo entrando in punta di piedi; troveremo sempre porte aperte e accoglienti ma non dimenticheremo mai di chiedere permesso.<\/p>\n<p><strong>MOSTAR<\/strong><\/p>\n<p>Oggi \u00e8 il giorno di Mostar e dello Stari Most. Quante immagini abbiamo visto di questo ponte che si specchia nelle limpide acque del Neretva con le sue &#8220;sentinelle&#8221;? Sentinelle che nulla hanno potuto per arrestare la distruzione dell&#8217;intero quartiere musulmano e per fermare i bombardamenti e le atrocit\u00e0 dei campi di sterminio. Ora il ponte con le sue torri torna a congiungere le due rive del fiume unendo minareti e campanili. Il fascino e la bellezza sono tali che noi visitatori stentiamo a credere che quanto avvenuto negli anni &#8217;90 sia stato veramente possibile, gi\u00e0 non ricordiamo.<\/p>\n<p>Di l\u00e0 dal ponte, lungo le stradine acciottolate, ad ogni angolo, oggetti di rame e di ottone scintillano al sole del mattino fra sciarpe e tessuti variopinti. Forse sono proprio questi colori, questo luccichio di &#8220;ori&#8221; che segnano la nuova Mostar e allontanano il ricordo e la ferocia della guerra. Purtroppo, soprattutto per chi l&#8217;ha vissuto, troppo presto per dimenticare, speriamo solo che il tempo abbia iniziato a lenire le ferite.<\/p>\n<p>In una delle botteghe artigiane, appena dopo il ponte, al di sopra del fiume Neretva, decidiamo di entrare per acquistare qualche manufatto di rame; il signore che ci accoglie ha forse cinquant&#8217;anni o almeno questa \u00e8 l&#8217;et\u00e0 che mostrano il suo volto scavato e le sue profonde rughe. Scegliamo alcuni oggetti in rame che lui stesso ha lavorato e poich\u00e9 parla un ottimo italiano ne approfitto per chiedere come vanno le cose: &#8221; Adesso bene&#8221; mi risponde ed \u00e8 inevitabile che si arrivi a parlare della guerra: &#8220;la ricostruzione \u00e8 stata dura&#8221; e ci racconta che lui ha sempre lavorato in quello stesso laboratorio assieme al padre dal quale ha appreso l&#8217;arte, ma poi \u00e8 arrivata la guerra. Con i bombardamenti il suo negozio e i suoi lavori sono finiti fra le macerie nel greto del fiume sottostante. Ci mostra delle foto: una strada distrutta e sfigurata da una scarpata di macerie che arriva fino al Neretva e, fra il bianco dei sassi e dei calcinacci, il rosso di qualche oggetto in rame ammaccato e lacero testimonia l&#8217;attivit\u00e0 artigianale preesistente. Abbiamo dovuto osservare le foto attentamente per capire di trovarci nello stesso posto di oggi. Veramente impressionante!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37207\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/186-Mostar-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/186-Mostar-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/186-Mostar-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/186-Mostar-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/186-Mostar-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/186-Mostar.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Poi ci fa entrare in uno stanzino, ci mostra dei lavori che non sono in vendita: sono pezzi realizzati assieme a suo padre prima della guerra, gli unici che \u00e8 riuscito a recuperare. Quando finisce il racconto dai suoi occhi traspare commozione e fierezza, ma si riprende subito: &#8220;Ora le cose vanno molto bene, continuo a cesellare i metalli mentre mia moglie e mia figlia eseguono piccoli lavori di bigiotteria.&#8221;<\/p>\n<p>Lasciamo la bottega d&#8217;arte, ora ci sentiamo pronti per entrare nella moschea di Karadozbegova.<\/p>\n<p>E&#8217; una moschea del 1500 che, come la maggior parte di questi edifici di culto, ha all&#8217;esterno una fontana coperta indispensabile per le purificazioni di rito. L&#8217;ingresso \u00e8 a pagamento e non vengono fatte togliere neanche le scarpe, molto probabilmente l&#8217;edificio non \u00e8 usato per il culto. E&#8217; il nostro primo ingresso in una moschea (a parte la famosa mezquita di Cordoba), la suggestione \u00e8 tanta e ci attardiamo a lungo ad osservare le insolite decorazioni, i tappeti e gli arazzi alle pareti e l&#8217;enorme lampadario che scende dal soffitto. All&#8217;uscita della moschea, sulla destra, attraverso un cancelletto si accede ad uno spazio dal quale \u00e8 possibile scattare le foto migliori del ponte. Torniamo sulla strada e continuiamo a gironzolare salendo e percorrendo piccoli vicoli, scoprendo negozietti e piccoli bar. In uno di questi ci lasciamo tentare da un dolce tipico musulmano e soprattutto ordiniamo un caff\u00e8 alla turca che degustiamo con meditata e dovuta lentezza.<\/p>\n<p>Poco dopo mezzogiorno decidiamo di lasciare Mostar, ripassiamo sul ponte dove una folla eccitata di turisti si accalca per conquistare una posizione che le consenta di riprendere al meglio il tuffo nel Neretva di un ragazzo. Non ci uniamo a loro, non c\u2019\u00e8 nulla di male se i ragazzi racimolano un gruzzolo esibendosi in un tuffo che probabilmente non ha nulla di pericoloso, ma a noi sembra un po&#8217; triste, la stessa tristezza che avvertiamo durante qualche esibizione circense.<\/p>\n<p>Tornati al parcheggio troviamo il camper dove lo abbiamo lasciato, non troviamo il posteggiatore ma salutiamo il ragazzo del bar e andiamo via.<\/p>\n<p>Ora ci attende un po&#8217; pi\u00f9 di strada, circa160 km. Sulla nostra guida abbiamo visto delle splendide immagini di un complesso di piccoli mulini ad acqua lungo il corso della Pliva a pochi chilometri dal centro abitato di Jajce, la descrizione parla di un ambiente naturale incontaminato fatto di piccoli e grandi laghi, pontili in legno e tanto tanto verde. L&#8217;antica cittadina \u00e8 inoltre dotata di mura e fortificazioni e tutto l&#8217;abitato si sviluppa al di sopra di una bella cascata che \u00e8 possibile ammirare sia dall&#8217;alto che dal basso. Inizia con Jajce il nostro breve viaggio all&#8217;interno della Bosnia Erzegovina.<\/p>\n<p>Il navigatore \u00e8 sulle coordinate del campeggio Plivsko jezero. Seguiamo la M17 lungo il corso del Neretva, siamo all&#8217;interno di un verde canyon, la strada segue le anse del fiume e ha solo modesti saliscendi, ci manteniamo all&#8217;interno di questo paesaggio per una cinquantina di chilometri fino a Jablanica, qui abbandoniamo la M17 che prosegue sulla destra verso Sarajevo e incominciamo a salire lungo la M16.2 che ancora per pochi chilometri rimane abbastanza pianeggiante. Ben presto per\u00f2 la pendenza aumenta e proporzionalmente anche i tornanti si fanno pi\u00f9 stretti: siamo su una bella strada di montagna che nel punto pi\u00f9 alto ci porta a circa 1100 metri, dopo di che si comincia a scendere un pochino ma solo dopo una ottantina di chilometri raggiungiamo i 400 metri del nostro camping. Bellissima strada ricca di scorci panoramici, soste abbastanza frequenti e in totale quasi quattro ore di guida.<\/p>\n<p>Il camping \u00e8 molto ampio e, nonostante la bassa stagione, ben tenuto. La signorina della reception ci consiglia di parcheggiare direttamente sui viali asfaltati, ha piovuto da poco e il prato \u00e8 bagnatissimo, saremo in tutto 5\/6 camper e non rischiamo di darci fastidio. Immancabile la password per il Wi-fi.<\/p>\n<p><strong>I mulini di Jajce<\/strong><\/p>\n<p>Poco dopo le 17,00 ci siamo sistemati, il cielo \u00e8 terso e pulito e la temperatura primaverile ci invita a fare un giretto. Ci dirigiamo verso i mulini, i famosi Mlin\u010di\u0107i sulla Pliva. Dopo una passeggiata di appena cinque minuti un mondo incantato si apre ai nostri occhi: tanti piccoli canali superficiali che disegnano direttamente sul terreno rigagnoli e cascatelle e che attraverso delle chiuse alimentano decine di piccoli mulini in legno.<\/p>\n<p>Veramente fantastico! La passeggiata continua seguendo l&#8217;argine del laghetto e attraversando le zone pi\u00f9 acquitrinose su pontili di legno. Quando rientriamo in campeggio \u00e8 l&#8217;ora giusta per la cena. Al ristorante ordiniamo trote grigliate, ne arrivano due a testa con una grande variet\u00e0 di contorni, accompagniamo il cibo con una buona birra e alla fine &#8230; appena 14 euro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">6\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Jajce<\/strong><\/p>\n<p>Il programma di oggi prevede la visita a Jajce e poi una sosta a Travnik la citt\u00e0 natale di Ivo Andric. Contiamo di arrivare verso sera al campeggio Oaza nella zona dell&#8217;aeroporto di Sarajevo, ci aspettano poco pi\u00f9 di 150 chilometri di strada a quota collinare. Lasciamo il campeggio poco dopo le 8,00, dopo circa un quarto d&#8217;ora siamo all&#8217;ingresso della cittadina, poich\u00e9 abbiamo qualche timore a entrare nelle strette viuzze all&#8217;interno della cinta muraria proviamo a parcheggiare in un supermercato proprio sotto le mura, non c&#8217;\u00e8 nessun divieto ma appena sistemati arriva qualcuno che ci fa capire che non possiamo rimanere l\u00ec, siamo un po&#8217; seccati perch\u00e9 abbiamo fatto una serie di manovre per non intralciare le altre vetture. Il tizio ci fa capire che dobbiamo usare i parcheggi a pagamento della &#8220;Old Town&#8221; e ci assicura che le strade interne sono sufficientemente larghe per permettere il transito del nostro camper. Sostiamo appena fuori una delle porte della cinta muraria. Jajce conserva quasi integre le mura dell&#8217;antica citt\u00e0 medievale. Dalla torre dell&#8217;Orso attraverso delle scalinate si sale fino alla piccola moschea delle donne poi si prosegue verso la fortezza all&#8217;interno della quale rimangono solo i camminamenti e pochi resti del castello. Anche se la fortificazione piuttosto spoglia vale la pena arrivarci, percorrendo i bastioni si ha modo di ammirare, dall\u2019alto, il maestoso campanile di San Luca con la chiesa di Santa Maria, la moschea della sultana Esma e la moschea Sinan-beg.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37211\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/232-Mulini-di-Jajce-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/232-Mulini-di-Jajce-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/232-Mulini-di-Jajce-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/232-Mulini-di-Jajce-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/232-Mulini-di-Jajce-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/232-Mulini-di-Jajce.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Ma ancora una volta ci sono immagini che ci ricordano le atrocit\u00e0 di una guerra che, poco pi\u00f9 di vent\u2019anni fa, devastava un territorio poco pi\u00f9 in l\u00e0 di casa nostra. Almeno per noi sar\u00e0 bene non dimenticare, mi auguro invece che Serbi, Croati e Bosniaci possano ben presto ricostruire una convivenza all\u2019interno della quale odi e rancori vengano completamente sopiti. Speriamo che un bilancio condiviso da tutte le parti metta assieme e uguagli a zero gli orrori e la disperazione delle etnie coinvolte.<\/p>\n<p>E&#8217; proprio dall\u2019alto della fortezza di Jajce che per la prima volta ci accorgiamo che la zona circostante \u00e8 disseminata di cimiteri, da una parte lapidi squadrate disposte regolarmente all\u2019interno di aree delimitate: cimiteri cattolici. Da altre parti, solo stele bianche conficcate nel terreno, dita puntate al cielo che spesso ricoprono interi campi, a volte intere valli: cimiteri musulmani.<\/p>\n<p>Quando riscendiamo gi\u00f9 ci inoltriamo lungo la strada principale della cittadina fino ad arrivare alla porta di Banja Luka poi ritornando sui nostri passi, prima di uscire dal centro storico ci concediamo una ricca colazione, due enormi fette di una squisita torta e due succhi di frutta, serviti ad un tavolino all&#8217;aperto da una gentilissima signora. Prima di riprendere il camper con una piacevole passeggiata di poche centinaia di metri raggiungiamo un belvedere dal quale si ammira dall&#8217;alto la famosa cascata sulla Pliva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37213\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/247-Mulini-di-Jajce-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/247-Mulini-di-Jajce-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/247-Mulini-di-Jajce-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/247-Mulini-di-Jajce-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/247-Mulini-di-Jajce-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/247-Mulini-di-Jajce.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Alle 10,30 siamo pronti per ripartire contiamo di essere in serata a Sarajevo. Non abbiamo fretta, vogliamo cogliere con calma tutti gli aspetti di questo territorio montano e verdeggiante, inoltre contiamo di fare una sosta a Travnik la citt\u00e0 Natale di Ivo Andric l&#8217;autore, premio Nobel, del libro &#8220;Il ponte sulla Drina&#8221;, la cui recente rilettura ha ispirato il nostro viaggio.<\/p>\n<p><strong>Verso Travnik<\/strong><\/p>\n<p>Prendiamo la E661, una comoda strada che sempre all&#8217;interno di uno scenario verdeggiante torna verso sud per un buon tratto e poi a Donji Vakuf piega verso nord-est sempre rimanendo all&#8217;interno di bellissime vallate ricche di corsi d&#8217;acqua. Arriviamo a Travnik e nell&#8217;intento di trovare un parcheggio superiamo il centro. Poich\u00e9 in alcuni piazzali adibiti alla sosta dei pullman non ci viene consentito di fermarci, decidiamo di tornare indietro e come spesso accade, senza volerlo ci infiliamo in una strada che salendo ci porta direttamente alla fortezza della citt\u00e0 vecchia, riusciamo a fermarci ma rinunciamo a parcheggiare, non ci sembra bello invadere la piazza col nostro mezzo. Per una strada un po&#8217; angusta e col fondo non proprio livellato torniamo in basso e comunque a pochi minuti dal centro storico e poco lontano dalla moschea di Sulejmanija troviamo un buon parcheggio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37220\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Travnik-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Travnik-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Travnik-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Travnik-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Travnik-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Travnik.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Travnik<\/strong><\/p>\n<p>La cittadina \u00e8 incassata all&#8217;interno della valle del fiume Lasva, circondata da montagne \u00e8 senz&#8217;altro meritevole di una visita un po&#8217; pi\u00f9 completa della nostra. La presenza di numerose moschee, fra queste la decoratissima moschea di Sulejmanija, e l&#8217;imponente Rocca medievale denotano l&#8217;importanza della citt\u00e0 sia nel periodo medievale che nel successivo periodo ottomano. La Rocca in posizione strategica domina tutta una collina, la si raggiunge attraverso una strada acciottolata, l&#8217;ingresso \u00e8 al termine di un bel ponte in pietra che scavalca un torrente che con fragore precipita a valle. Abbiamo rinunciato all&#8217;ingresso nella fortezza per incamminarci nelle stradine della citt\u00e0 vecchia per poi tornare verso la parte nuova dove abbiamo lasciato il camper. Lungo la strada abbiamo approfittato per un sostanzioso spuntino con un kebab che non poteva non essere ottimo. Ripartiamo poco dopo le 14,00 verso Sarajevo.<\/p>\n<p><strong>Verso Sarajevo<\/strong><\/p>\n<p>Sempre lungo la E661 procediamo in direzione sud-est per una trentina di chilometri fino a incontrare il casello della A1, l&#8217;autostrada per Sarajevo, dopo poco pi\u00f9 di mezzora la lasciamo per dirigerci verso il campig Oaza. Per una cinquantina di chilometri di autostrada abbiamo speso l&#8217;equivalente di 6\u20ac. Il campeggio si trova in vicinanza dell&#8217;aeroporto, \u00e8 costituito da una grande area che racchiude anche un albergo e un ristorante, si trova a circa un quarto d&#8217;ora dal terminal di Ilidza da dove si prende il tram N.3 che in meno di mezz&#8217;ora arriva al centro della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">7\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sarajevo<\/strong><\/p>\n<p>Sulla citt\u00e0 di Sarajevo \u00e8 stato scritto tanto: dal suo orribile assedio durante la guerra del &#8217;92 alla sua ricostruzione. Citt\u00e0 multietnica e multiculturale, citt\u00e0 cosmopolita e moderna e, oggi pi\u00f9 che mai, monumento alla fratellanza e alla tolleranza. I suoi imponenti edifici, le sue moschee, le sue chiese, le sue sinagoghe, i bianchi cimiteri disseminati sulle colline che la circondano, i colori della Bescarsija, si fondono in suggestioni e stati d&#8217;animo difficili da trovare altrove.<\/p>\n<p>Laciamo il campeggio poco dopo le otto, e dopo venti minuti a piedi raggiungiamo il capolinea del tram a Ilidza. Dopo mezz&#8217;ora di tram siamo al centro e ci incamminiamo alla scoperta della citt\u00e0. Siamo scesi su una delle strade principali la &#8220;Obala Kulina bana&#8221; nelle vicinanze del ponte Latino dove nel 1914 fu ucciso l&#8217;arciduca Francesco Ferdinando d&#8217;Asburgo. Il colore della Miljacka, il fiume lungo il quale si sviluppa gran parte della citt\u00e0, \u00e8 di un insolito rosso bronzeo. La colorazione pare sia dovuta alla presenza di sali minerali presenti nel fiume fin dalla sorgente. Il primo edificio nel quale ci imbattiamo \u00e8 quello dell&#8217;Accademia delle belle arti, uno splendido palazzo di fine 800 costruito inizialmente come chiesa Evangelica.<\/p>\n<p>Ci lasciamo alle spalle il fiume e raggiungiamo la splendida Mar\u0161ala Tita, l&#8217;arteria principale del centro contornata da splendidi palazzi ottocenteschi del periodo austro-ungarico. In uno di questi, all&#8217;interno di un arco arde la fiamma eterna (Vjecna vatra) un monumento a ricordo dell&#8217;orrore nazista e dei morti della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Proseguiamo lungo la Ferrandija per raggiungere l&#8217;antico mercato musulmano: la Beskarsija.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37221\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>In questo quartiere puoi inoltrarti per ore lungo i vicoli passando da un negozietto all&#8217;altro o sederti negli innumerevoli bar e ristori all&#8217;aperto. Se sollevi la testa, ad ogni angolo un minareto sembra gareggiare in altezza con quello vicino in apparente contrasto con le linee morbide delineate dalle&nbsp;cupole delle moschee. Su tutte sovrasta l&#8217;antica Torre dell&#8217;orologio. Quando arriviamo alla fontana di Sebilj, che rappresenta il cuore del quartiere musulmano, ci spostiamo di nuovo verso il fiume per ammirare in tutta la sua splendida policromia il palazzo del Municipio.<\/p>\n<p>Intanto siamo quasi a mezzogiorno, e approfittiamo di uno dei tanti ristorantini dell&#8217;antico mercato per una sosta e per uno spuntino. Ad un tavolo all&#8217;aperto ci facciamo servire del burek, una specie di torta salata, piatto classico della cucina turca e balcanica. I burek sono realizzati con pasta sfoglia arrotolata con un ripieno di carne macinata e verdure, non \u00e8 affatto male e accompagnati da una birra hanno costituito un buon pranzo veloce ed economico. Decidiamo di dedicare il resto della giornata alla visita dei luoghi di preghiera, in questa citt\u00e0 gli edifici di culto di tutte le religioni si trovano uno vicino all&#8217;altra.<\/p>\n<p>Iniziamo con la visita alla vecchia chiesa Ortodossa a pochi passi dalla fontana di Sebilj.<\/p>\n<p>Poi di l\u00e0 dal fiume visitiamo la moschea dell&#8217;Imperatore e a poche centinaia di metri da essa la chiesa Cattolica di S. Antonio di Padova e l&#8217;annesso convento dei Francescani. Continuando sulla riva sinistra della Miljacka entriamo nella Sinagoga Aschenazita, purtroppo dopo le 14,00 le visite non sono pi\u00f9 ammesse. Riattraversando il fiume entriamo nella cattedrale Ortodossa della Nativit\u00e0 e ripercorrendo un tratto della Ferrandija troviamo la cattedrale Cattolica del Sacro Cuore. Torniamo infine alla Bascarsija per visitare la moschea Begova che la mattina \u00e8 chiusa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37222\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-2-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-2-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Sarajevo-2.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Questo giro a piedi ci ha impegnati per l&#8217;intero pomeriggio, abbiamo percorso un anello di circa tre chilometri.<\/p>\n<p>In ognuno dei luoghi abbiamo pregato: il dio dei musulmani nella moschea dell&#8217;Imperatore, il dio dei cattolici nella chiesa di S. Antonio, il dio degli ortodossi nella cattedrale degli ortodossi, il dio degli ebrei nella sinagoga. Con la consapevolezza di aver pregato sempre lo stesso Dio. Rientriamo in campeggio verso le 18:00, ci meritiamo una buona cena e poi a nanna.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">8\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Verso Visegrad<\/strong><\/p>\n<p>La notte in campeggio \u00e8 trascorsa tranquilla, solo il canto del muezin di una vicina moschea, verso le quattro del mattino, ci ha fatto rigirare nel nostro letto.<\/p>\n<p>Ammirare il famoso ponte &#8220;Mehmed Pasa&#8221; sulla Drina \u00e8 stato fin dall&#8217;inizio uno degli obiettivi del nostro viaggio in Bosnia, il percorso di oggi ci spinger\u00e0 verso est fino al confine con la Serbia e ci permetter\u00e0 di conoscere un&#8217;altra parte di questo territorio.<\/p>\n<p>Alle otto siamo pronti per lasciare la piazzola, regoliamo il conto e ci dirigiamo, verso Sarajevo per proseguire per Visegrad.<\/p>\n<p>La rete stradale principale della Bosnia \u00e8 ben tenuta e segnalata, non altrettanto le strade interne, se si abbandonano le strade principali non si sa a cosa si va incontro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37223\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Visegrad-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Visegrad-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Visegrad-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Visegrad-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Visegrad-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Visegrad.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Quando abbiamo cominciato a preparare questo viaggio, ci siamo documentati con diversi diari di viaggio, alcuni di questi segnalavano il cattivo funzionamento dei navigatori satellitari: la nostra &#8220;peppinella&#8221; ha funzionato bene come sempre, talmente bene da farci fare come (quasi) sempre, quelle &#8220;belle scorciatoie alternative&#8221; nelle quali nostro malgrado, ogni tanto incautamente incappiamo. E cos\u00ec, che dopo appena un quarto d&#8217;ora di viaggio, ci siamo ritrovati sulle colline a Nord di Sarajevo lungo stradine ai limiti della praticabilit\u00e0 e non segnate sulla nostra cartina. Abbiamo rischiato pi\u00f9 volte di rimanere incastrati in viuzze strettissime ma, proprio il timore di dover riaffrontare passaggi che solo fortunosamente avevano lasciato indenne il camper, ci ha impedito di tornare subito indietro.<\/p>\n<p>Quando dopo pi\u00f9 di un&#8217;ora di guida la strada che il navigatore ci indicava di prendere \u00e8 diventata un sentiero di montagna conosciuto solo dalle capre, abbiamo capito che non c&#8217;era alternativa: bisognava tornare indietro. Per fortuna, nel passaggio pi\u00f9 cruciale, l&#8217;intervento di una persona del luogo \u00e8 stato provvidenziale, ci ha consigliato\/intimato (?) di fare retromarcia e a gesti ci ha indicato una strada larga e agevole, mentre la &#8220;peppinella&#8221; imperterrita continuava a indicarci quella vecchia.<\/p>\n<p>Recuperata la strada, palesemente disorientati, ho chiesto informazioni ad un ragazzo dal quale ho appreso che eravamo ancora a Sarajevo a poche centinaia di metri dalla Beskarsija, cio\u00e8 quasi al punto di partenza. Abbiamo impiegato un&#8217;ora e mezza, per i circa venti chilometri di strade percorse sulle colline di Sarajevo, per di pi\u00f9 non avendo potuto godere neanche del panorama!<\/p>\n<p>Silenziato il navigatore imbocchiamo la M5 per poi proseguire sulla E 761 in direzione Rogatica, a qualche chilometro dopo Sarajevo passiamo nella zona della Repubblica Serba di Bosnia, la lasceremo solo verso sera in vicinanza del confine Croato.<\/p>\n<p>Stiamo viaggiando su una strada di montagna che in qualche punto supera i 1200 metri di altezza e che poi rimane su quote pi\u00f9 modeste; solo a qualche decina di chilometri da Visegrad la strada scende a 400 metri affiancandosi al corso della Drina. Da qui la valle si apre nel verde lussureggiante dei suoi declivi e nella trasparenza delle acque del fiume regalandoci colpi d&#8217;occhio sensazionali, siamo ormai prossimi alla meta e sulla destra scorgiamo, il ponte Mehmed Pasa. Un piazzale sterrato a pochi passi dall&#8217;argine ci permette di parcheggiare: sono le 12,15, abbiamo percorso da stamattina quasi 150 chilometri.<\/p>\n<p>Il ponte realizzato con 11 eleganti arcate fu costruito nel &#8216;500 dal gran visir Mehmed Pasa.<\/p>\n<p>Fin dalla sua realizzazione, divenne luogo di passaggio di eserciti, da quello ottomano a quello austro-ungarico.<\/p>\n<p>Ivo Andric nel suo romanzo fa del ponte il testimone della storia e della vita sociale del paese Bosniaco dagli anni della sua costruzione fino agli inizi del &#8216;900. Il ponte, durante i lunghi periodi di civile e tollerante coabitazione fra le diverse etnie, diventa luogo di incontro e tribuna politica, si trasforma invece in patibolo e palcoscenico di crudeli efferatezze durante gli anni di occupazioni militari.<\/p>\n<p>Per me, sedere sulla panca in pietra <em>(il sof\u00e0)<\/em> al centro del ponte, davanti alla stele che in lingua araba ne celebra la costruzione, ha avuto un forte significato. Quando per la prima volta, tanti anni fa ho letto il libro di Andric, questi luoghi facevano parte di un lontano immaginario, Visegrad era per me distante quanto New York ora invece &#8211; ci sono!<\/p>\n<p>Alla partenza riprendiamo la strada, la stessa dalla quale siamo arrivati ma, poich\u00e9 \u00e8 ora di pranzo decidiamo di fermarci per mangiare qualcosa. Da diversi giorni siamo attirati da cartelli che si incontrano di frequente nei ristoranti all&#8217;aperto di tutta l&#8217;area dei Balcani. I cartelli reclamizzano un arrosto allo spiedo che credo si chiami &#8220;pecenje&#8221;, si tratta per lo pi\u00f9 di agnelli o porcellini interi cotti sulla brace. All&#8217;interno del locale non ci sono avventori, ma un tavolo all&#8217;esterno \u00e8 occupato da un gruppetto di persone locali che bevono e mangiano. Quando ci sediamo facciamo una grande fatica a far capire alla donna, che nel frattempo si \u00e8 avvicinata al nostro tavolo, che vorremmo mangiare l&#8217;arrosto che l&#8217;immagine esterna reclamizza. Alla fine ci riusciamo e ordiniamo anche un paio di birre. L&#8217;attesa \u00e8 brevissima perch\u00e9 la signora ci serve della carne fredda di frigorifero probabilmente cotta diversi giorni prima. La delusione \u00e8 tanta, non riusciamo neanche a capire se la carne che stiamo mangiando \u00e8 di agnello o maiale. Per fortuna non siamo schizzinosi e pur non leccandoci i baffi riusciamo a mangiare gran parte della carne. Questa credo sia stata l&#8217;unica disavventura culinaria di tutto il viaggio.<\/p>\n<p><strong>Verso Dubrovnik<\/strong><\/p>\n<p>Dopo pranzo riprendiamo il viaggio, contiamo di rientrare in Croazia stasera per fermarci al camping di Orasac, pochi chilometri a Nord di Dubrovnik. Ci sono circa 250 chilometri di strada. Il percorso prosegue sulla M20 e per un centinaio di chilometri costeggia la Drina, il paesaggio \u00e8q uasi monotono nella sua bellezza, poco dopo la citt\u00e0 di Foca la strada si allontana dal fiume e cominciamo a salire di quota, ben presto ci troviamo a percorrere una strada di montagna, si sfiorano 1300 metri mentre il paesaggio si fa via via pi\u00f9 brullo. Superata la quota massima, la strada scende verso Gacko: siamo su un vasto altopiano a circa 1000 metri di quota a poca distanza dal confine col Montenegro.<\/p>\n<p>Su questo altopiano assistiamo, quasi increduli, a quello che si presenta a noi come un evento insolito e primordiale: si sviluppa all&#8217;improvviso un forte temporale con pioggia e forti raffiche di vento, la violenza \u00e8 tale da sorprendere e terrorizzare le numerose mucche che pascolano. Gli animali impazziti fuggono in tutte le direzioni invadendo anche la carreggiata stradale. Anche le persone che li accudivano, incuranti di tutto, fuggono cercando un riparo. Sono costretto a ridurre la velocit\u00e0 al minimo e per fortuna dopo qualche minuto usciamo dalla violenta tempesta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37224\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-dubrovnik-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-dubrovnik-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-dubrovnik-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-dubrovnik-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-dubrovnik-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-dubrovnik.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Comincia adesso la discesa che ci porter\u00e0 gradualmente al livello del mare,verso le 19,00 superiamo senza problemi la dogana Bosniaca &#8211; Croata. La costa con le sue numerose isole ci accoglie, il sole \u00e8 ancora alto all&#8217;orizzonte e prima di sera siamo ad Orasac al Camp Pod Maslinom. Oggi abbiamo percorso in totale circa 400 km attraversando tratti di territori fra loro totalmente diversi. Cena in camper e a nanna.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">9\u00b0 giorno<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dubrovnik<\/strong><\/p>\n<p>Il Pod Maslinom \u00e8 un campeggio a poco meno di 15 km da Dubrovnik, l&#8217;abbiamo scelto in quanto diverse volte al giorno \u00e8 servito da un autobus di linea e questo ci dovr\u00e0 consentire di raggiungere la citt\u00e0 senza il nostro mezzo. Un&#8217;ottima scelta perch\u00e9 in tutta Dubrovnik abbiamo trovato una sola area dove il parcheggio dei camper sembra consentito: un ampio piazzale all&#8217;aperto vicino ad una autorimessa. Non \u00e8 segnalato e porta l&#8217;indicazione di parcheggio per disabili.<\/p>\n<p>Lasciamo il campeggio poco prima delle otto, a poche decine di metri dall&#8217;uscita troviamo la pensilina per la fermata del bus che arriva puntualmente; la disavventura di Sibenico ci ha reso un po&#8217; diffidenti nei confronti delle autolinee Croate. Dopo appena mezz&#8217;ora, seguendo le indicazioni che ci hanno fornito al campeggio, scendiamo alla prima fermata di Ulica Pera Bakica appena al di sopra dell&#8217;antica cittadina, e da qui in dieci minuti siamo all&#8217;ingresso delle mura.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37227\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik2-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik2-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik2-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik2.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Dubrovnik \u00e8 senz&#8217;altro la perla della Croazia, molto bella, molto turistica, molto costosa ma ne vale la pena. Nonostante sia la met\u00e0 di maggio, c&#8217;\u00e8 tanta gente; sono da poco passate le nove quando iniziamo il giro delle mura, liberandoci dalla confusione delle strade.<\/p>\n<p>Via via che procediamo gli scorci cambiano ma sono sempre pi\u00f9 suggestivi: il grigio della pietra incornicia il rosso dei tetti mentre al di la degli spalti il riflesso di un mare turchino abbaglia i nostri occhi. Procediamo con studiata lentezza le soste e le attese per inquadrare e scattare foto sono numerose e frequenti. Impieghiamo quasi un&#8217;ora e mezza per il giro completo.<\/p>\n<p>Sono quasi le undici quando dalla Fontana di Onofrio ci mescoliamo di nuovo alla folla lungo lo Stradum, la via principale della citt\u00e0 vecchia. Lungo la via si affacciano numerosi e pregevoli palazzi per lo pi\u00f9 rinascimentali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37229\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik-3-1024x576.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik-3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik-3-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Croazia-Dubrovnik-3.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Alle spalle della Torre dell&#8217;Orologio si apre il vecchio porto di Ragusa, qui numerosi banchetti vendono biglietti per un giro in battello. Prenotiamo un tour lungo il perimetro delle mura e nelle spiagge vicine, dura circa un&#8217;ora e quando torniamo al porto \u00e8 ora di pranzo, ci concediamo una sosta in uno dei tanti ristorantini all&#8217;aperto.<\/p>\n<p>Dopo il pranzo siamo abbastanza stanchi ma decidiamo di impiegare le prime ore del pomeriggio per addentrarci fra le stradine e i vicoli della citt\u00e0 vecchia. Non manca una visita alla cattedrale dell&#8217;Annunziata, un imponente edificio barocco al quale per\u00f2 non riserviamo troppa attenzione. Nessun problema per il ritorno, prendiamo l&#8217;autobus diretto ad Orasac e poco dopo le sedici siamo in campeggio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>10\u00b0 giorno<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Verso Zara<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo abbandonato l&#8217;idea di tornare in Italia in traghetto, il richiamo della strada \u00e8 pi\u00f9 forte, risaliremo la costa fino a Fiume e da qui tagliando l&#8217;Istria rientreremo in Slovenia dal confine di Starod e poi in Italia da Kosina. Alle otto regoliamo il conto del campeggio e puntiamo verso Zara dove abbiamo intenzione di fare una sosta. Partiamo quindi di buon mattino, poco prima delle dieci entriamo in autostrada, la lasciamo verso mezzogiorno nei pressi di Zara.<\/p>\n<p>Arrivati al centro siamo fortunatissimi riusciamo a trovare un ottimo parcheggio appena sotto le mura della citt\u00e0 vecchia proprio a ridosso della &#8220;Kopnena vrata&#8221;, la porta di Terraferma.<\/p>\n<p><strong>Zara<\/strong><\/p>\n<p>Procedendo verso la punta nord della penisola dopo poche centinaia di metri incontriamo l&#8217;ampia zona degli scavi e la chiesa di San Donato, un edificio bizantino che risale all&#8217;anno mille. L&#8217;interno, a pianta circolare, \u00e8 completamente spoglio ma interessante per l&#8217;assenza di aperture nella parte bassa. Attraverso delle scale interne si accede all&#8217;alto matroneo, da qui piccole aperture regalano interessanti scorci sul foro romano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-37228\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-zara-1024x577.jpg\" alt=\"Croazia\" width=\"1024\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-zara-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-zara-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-zara-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-zara-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/croazia-zara.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>A pochi passi dal foro il campanile della cattedrale di Sant&#8217;Anastasia richiama l&#8217;attenzione e guida i nostri passi verso l&#8217;imponente edificio, un bellissimo esempio di romanico italiano. La facciata, con i suoi due rosoni contornati da numerosi archetti, conferisce al monumento una eleganza singolare. Un&#8217;altra chiesa interessante ma che abbiamo fatto fatica a ritrovare \u00e8 la chiesa di San Crisostomo, la si incontra procedendo dal foro romano verso il lungomare orientale. Anch&#8217;essa \u00e8 un bell&#8217;esempio di romanico e merita attenzione soprattutto per la parte absidale; peccato che come tanti anni fa \u00e8 chiusa.<\/p>\n<p>Ora non ci rimane che goderci la bellissima giornata passeggiando per il lungo mare orientale fino a raggiungere la punta dell&#8217;organo marino e proseguire sul lungomare occidentale per tornare alla porta di Terraferma. Quando riprendiamo il camper sono da poco passate le 16,00.<\/p>\n<p><strong>Verso il camping Raca<\/strong><\/p>\n<p>Gran parte della bellezza della costa Croata \u00e8 racchiusa nel tratto&nbsp; della E65 che ci porta da Zara, fino al Camping Raca. L&#8217;abbiamo colta in tutte le sue sfumature nelle ore che hanno preceduto il tramonto fino a che l&#8217;ultima luce del giorno non \u00e8 rimasta impigliata nelle isole dell&#8217;arcipelago. Abbiamo percorso circa 150 chilometri in circa due ore e mezza, una media di 60 km all&#8217;ora lungo una strada molto tortuosa ma quasi deserta. La giornata si chiude degnamente in un ristorantino con terrazza sul mare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>11\u00b0 giorno<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Verso Palmanova<\/strong><\/p>\n<p>Oggi si rientra in Italia, ma per casa nostra ci sono ancora tanti chilometri, non vogliamo mettere fine alla vacanza senza fermarci a Palmanova &#8221; la citt\u00e0 stellata&#8221;di cui abbiamo sentito tanto parlare.<\/p>\n<p>Alle 7,20 quando lasciamo il campeggio piove, approfitto di un piccolo intervallo di bel tempo per scattare alcune fotografie in vicinanza di Fiume. Arriviamo al confine Croato-Sloveno di Starod e proseguiamo per la E61 fino a Cosina, ci evitiamo cos\u00ec di pagare la vignette slovena.<\/p>\n<p><strong>Palmanova<\/strong><\/p>\n<p>Entrati in Italia prendiamo l&#8217;autostrada poco dopo Trieste e verso le 11,30 parcheggiamo sotto gli spalti di Palmanova in prossimit\u00e0 di porta Aquileja. La citt\u00e0 \u00e8 carina, la sua pianta stellata andrebbe ammirata dall&#8217;alto o facendo il giro delle mura in bicicletta. Ci accontentiamo di raggiungere la piazza centrale e ci aggiriamo a zonzo per le strade fino a quando un ottimo ristorante ci suggerisce una lunga pausa culinaria. Si riparte dopo pranzo e dopo un piccolo riposino. Stasera si dormir\u00e0 a Bologna al nostro solito posto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>12\u00b0 giorno<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sono da poco passate le 6:30 e siamo pronti a partire, il viaggio sar\u00e0 lungo e noioso, una sosta caff\u00e8, una per il carburante e prima di mezzogiorno saremo a casa, solita strada soliti 400 chilometri e, strada facendo, rivolto a Daniela: &#8220;&#8230;cosa ne diresti di un viaggio lungo il Canal du Midi?&#8221; -&#8220;Ne riparleremo.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un grandissimo ringraziamento ai nostri amici <span style=\"color: #008000;\"><strong>Tommaso e Daniela<\/strong><\/span>!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Appendice: piccole note per la Bosnia-Erzegovina<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>In Bosnia si entra anche con Carta di Identit\u00e0 a patto che non sia un documento la cui scadenza \u00e8 stata prorogata con un timbro. Non abbiamo avuto nessun problema con la dogana.<\/em><\/li>\n<li><em>Abbiamo avuto difficolt\u00e0 con i Bancomat, con i due in nostro possesso in Bosnia non \u00e8 stato possibile effettuare prelievi.<\/em><\/li>\n<li><em>Non \u00e8 stato possibile effettuare prelievo di contanti neanche con la Carta di Credito che per\u00f2 \u00e8 stata accettata come pagamento in tutti i campeggi e in quasi tutti i negozi.<\/em><\/li>\n<li><em>E&#8217; consigliabile viaggiare con qualche Euro in pi\u00f9 per poter effettuare, al bisogno, qualche cambio di valuta.<\/em><\/li>\n<li><em>Nella zona di Mostar sono state accettate sia Euro che Kune Croate.<\/em><\/li>\n<li><em>Tutti i campeggi che ci hanno ospitato ci hanno fornito la password per il wi-fi, determinante per telefonare e mandare messaggi in Italia.<\/em><\/li>\n<li><em>Attenzione in Slovenia, se non si viaggia in autostrada non c&#8217;\u00e8 bisogno di vignette, ma se percorrete le autostrade esponetela subito, una coppia di camperisti italiani, nonostante l&#8217;avessero comprata \u00e8 stata multata di 150\u20ac per non averla attaccata al parabrezza.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per altre info turistiche:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/croatia.hr\/it-IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/croatia.hr\/it-IT<\/a><\/li>\n<li>www.zadar.hr\/it\/<cite class=\"iUh30\"><\/cite><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.sibenik-tourism.hr\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.sibenik-tourism.hr\/it\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.discoverplitvice.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.discoverplitvice.com\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.visitlosinj.hr\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.visitlosinj.hr\/it\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veicolo: semintegrale Elliot XTIL (CI) su Fiat Ducato 2300 Equipaggio: Tommaso (alla guida), Daniela (navigatrice, secondo pilota e prima redattrice di questo diario + \u201cla peppinella\u201d (navigatore intruso) Et\u00e0 complessiva: 129 anni (?!!! ) Periodo: dal 10 al 21 maggio&nbsp; 2017 Localit\u00e0 visitate: Spalato, Trogir, Primosten, Sebenico, Mostar, Jaice, Travnik, Sarajevo, Visegrad, Dubrovnik, Zara, Palmanova. 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