{"id":3373,"date":"2011-05-29T15:15:06","date_gmt":"2011-05-29T14:15:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=3373"},"modified":"2011-06-10T15:17:49","modified_gmt":"2011-06-10T14:17:49","slug":"viaggio-in-portogallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/viaggio-in-portogallo\/","title":{"rendered":"Viaggio in Portogallo"},"content":{"rendered":"<p>Viaggio in camper in Portogallo svolto dal 2 agosto 2010 al 24 agosto  2010 da Mirko (44 anni), Monica (47 anni), Eva (12 anni), Stella (10  anni)<\/p>\n<p><strong>Tappe:<\/strong><\/p>\n<p>Llivorno \u2013 Barcelona (ci arriviamo in traghetto) \u2013 Haro (E) \u2013 Burgos  (E) \u2013 L\u00e9on (E)  \u2013 Braga (P) \u2013 Bom Jesus do Monte (P) \u2013 Porto (P) \u2013 La  Madalena (P) \u2013 Aveiro (P) \u2013 Coimbra (P) \u2013 Fatima (P) \u2013 Tomar (P) \u2013  Obidos (P) \u2013 Lisboa (P) \u2013 Sintra (P) \u2013 Faro (P) \u2013 Sevilla (E) \u2013  Gibilterra (GB) \u2013 Torremolinos (E) \u2013 Malaga (E) \u2013 Granada (E)  \u2013  Crevillente (E)  \u2013 Barcelona (E)  \u2013 Ceriale (Liguria)<\/p>\n<p><strong>Campeggi\/Aree di sosta:<\/strong><\/p>\n<p>Barcelona: camping \u201cEl Vedado\u201d, Carretera Masnou-Granollers km 7 \u2013 08188 Vallromanes (Barcelona) Spain <a href=\"http:\/\/www.campingelvedado.com\/\">www.campingelvedado.com<\/a><\/p>\n<p>Haro: \u201cCamping de Haro\u201d, Avda Miranda 1, 26200 Haro (La Rioja) <a href=\"http:\/\/www.campingdeharo.com\/\">www.campingdeharo.com<\/a><\/p>\n<p>Burgos: parcheggio cittadino, gratis<\/p>\n<p>L\u00e9on: parcheggio custodito, a pagamento<\/p>\n<p>Braga: parcheggio cittadino, a pagamento (sosta max 2 ore)<\/p>\n<p>Bom Jesus do Monte: parcheggio della funicolare, gratis<\/p>\n<p>Porto: parcheggio comunale, a pagamento<\/p>\n<p>La Madalena: \u201cParque de Campismo da Madalena\u201d, Rua do Cerro 608, Praia da Madalena, 4405-736 Vila Nova de Gaia <a href=\"mailto:madalena@orbitur.pt\">madalena@orbitur.pt<\/a><\/p>\n<p>Aveiro: parcheggio cittadino, gratis<\/p>\n<p>Coimbra: \u201cParque Campismo Municipal de Coimbra\u201d, Rua da Escola-Alto do Areeiro Santo Ant\u00f3nio dos Olivais, 3030-011 Coimbra <a href=\"http:\/\/www.cacampings.com\/\">www.cacampings.com<\/a><\/p>\n<p>Fatima: parcheggio della cattedrale, gratis<\/p>\n<p>Tomar: \u201cParque Campismo Municipal de Tomar\u201d, Pra\u00e7a da Rep\u00fablica, 2300 Tomar <a href=\"http:\/\/www.campingtomar.com\/\">www.campingtomar.com<\/a><\/p>\n<p>\u00d3bidos: \u201cParque de autocaravanas de \u00d3bidos\u201d <a href=\"mailto:pacobidos@gmail.com\">pacobidos@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>Lisboa: \u201cParque de Campismo de Lisboa\u201d, Estrada da Circunvalacao 1400-061 Lisboa<\/p>\n<p>Faro: parcheggio stradale, gratis<\/p>\n<p>Siviglia: \u201cCamping Villsom\u201d, Autovia Sevilla-C\u00e1diz km 555, 41703 Dos Hermanas (Sevilla)<\/p>\n<p>Gibilterra: parcheggio stradale, a pagamento<\/p>\n<p>Torremolinos: \u201cCamping Torremolinos\u201d, Loma del Para\u00edso 2, 29620 Torremolinos (M\u00e1laga) <a href=\"http:\/\/www.campingtorremolinos.com\/\">www.campingtorremolinos.com<\/a><\/p>\n<p>Malaga: parcheggio stradale, gratis<\/p>\n<p>Granada: camping \u201cSierra Nevada\u201d, Avda Juan Pablo II 23, 18014 Granada (Espa\u00f1a) <a href=\"http:\/\/www.campingsierranevada.com\/\">www.campingsierranevada.com<\/a><\/p>\n<p>Crevillente: \u201cCamping Internacional de 1^ Las Palmeras\u201d, Ctra Murcia-Alicante km 45, 03330 Crevillente <a href=\"http:\/\/www.laspalmeras-sl.com\/\">www.laspalmeras-sl.com<\/a><\/p>\n<p>Ceriale: camping \u201cBaciccia\u201d via Torino 19, 17023 Ceriale (Sv) <a href=\"http:\/\/www.campingbaciccia.it\/\">www.campingbaciccia.it<\/a><\/p>\n<p><strong>1\u00b0 giorno \u2013 2 agosto, luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>TRAGHETTO<\/p>\n<p>Partenza ore 15,40. Arrivo a Livorno ore 19,30 e cena in camper.  Conosciamo una famiglia di Milano che ha due ragazzi della stessa et\u00e0  delle nostre figlie. Ore 22,30: imbarco sul traghetto, chiacchieriamo  con i nuovi amici e poi\u2026 a nanna in cabina. Qui ci sono 4 letti a  castello, bagno, 4 armadietti e niente frigo-bar (noi per esempio  avevamo dei farmaci da tenere in frigo).<\/p>\n<p><strong>2\u00b0 giorno \u2013 3 agosto, marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>BARCELONA (E)<\/p>\n<p>Dopo una notte agitata dal rollio della nave, ci svegliamo con un  lieve malessere, e affrontiamo la noiosa traversata fino alle 20 circa,  ora di attracco al porto di Barcelona. Usciamo dal porto e, assieme al  camper degli amici milanesi, raggiungiamo un Park+Ride (GPS N: 41\u00b0 24\u2032  48,59\u2033 \u2013 E: 2\u00b0 13\u2032 18,27\u2033). C\u2019\u00e8 la fermata del tram \u201cCan \u00a0Llima\u201d proprio  all\u2019uscita del parcheggio. Dopo una rapida cena ci dirigiamo in centro  citt\u00e0 con tram e metropolitana: scendiamo alla fermata Diagonal in  Passeig de Gr\u00e0cia e, al numero civico 92, vediamo Casa Mil\u00e0 (la Pedrera)  solo da fuori ma illuminata sapientemente; passeggiando per il viale  vediamo poi i tre edifici della \u201cManzana de la disc\u00f2rdia\u201d anch\u2019essi  illuminati esternamente. Io, Monica, sono in visibilio\u2026 Erano due anni  (dallo scorso viaggio in Spagna) che aspettavo di vederli, anche se  manca la visita agli interni.<\/p>\n<p>Fatti 650 km<\/p>\n<p><strong>3\u00b0 giorno \u2013 4 agosto, mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>HARO (E) (solo pernottamento)<\/p>\n<p>Paghiamo \u20ac 20,90 per la notte (senza corrente, poich\u00e9 eravamo in zona  camion). Salutiamo gli amici che faranno un giro nel sud della Spagna,  ma nei prossimi giorni ci sentiremo al cellulare per salutarci e tenerci  aggiornati sui rispettivi viaggi. Lasciamo il Park&amp;Ride \u201cF\u00f2rum\u201d di  Barcellona alle ore 10,20; ci sono 28\u00b0 e un sole appena velato.  Direzione Zaragoza. Ci fermiamo in autostrada x un pranzo veloce e  ripartiamo per fermarci verso le 17,30 ad Haro, un p\u00f2 dopo Logro\u00f1o, solo  per la notte.<\/p>\n<p>Sostiamo al Camping de Haro, Avda Miranda 1, Haro La Rioja.<\/p>\n<p>Campeggio con piscina, ma non facciamo in tempo a sistemarci che  arriva anche qui il \u201cviento fuerte\u201d di cui avevamo gi\u00e0 letto sui  cartelli luminosi in autostrada. Nonostante il vento pranziamo  all\u2019aperto, poi programmazione dell\u2019itinerario e infine \u2026 nanna!<\/p>\n<p>Contakm 830<\/p>\n<p>Fatti km 550<\/p>\n<p><strong>4\u00b0 giorno \u2013 5 agosto, gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>BURGOS (E) + LEON (E)<\/p>\n<p>Abbiamo dormito addirittura con la copertina: in effetti alla  reception avevamo letto le previsioni settimanali del tempo che davano  temperatura max 28\u00b0 e minima 15\u00b0. Ci svegliamo che pioviggina, ci sono  21\u00b0. Paghiamo \u20ac 27,15 per campeggio libero (no corrente) 2 adulti+2  bambini. Carico\/scarico acque e partenza ore 10 per Burgos.<\/p>\n<p>Finalmente vediamo bei paesaggi: colline di vigneti e campi di  girasoli in cui si snoda la striscia nera della ben asfaltata N232, che  ci conduce all\u2019 autostrada. Arrivati a Burgos impieghiamo circa 1 ora  per trovare posteggio (esistono molti parcheggi interrati, ma pochi in  superficie). La nostra costanza sar\u00e0 premiata perch\u00e9 Burgos \u00e8 proprio  carina: oltre alla splendida cattedrale (la visita costa \u20ac 5 adulto, \u20ac 1  bambino) con cupole forate sulla sommit\u00e0 da rosoni che sembrano pizzi  inamidati e la tomba di El Cid Campeador, abbiamo molto apprezzato il  lungofiume che lungo una riva \u00e8 piuttosto naturale con prati su cui  passeggiare o anche prendere il sole, mentre sull\u2019altra riva c\u2019\u00e8 un  viale lastricato e alberato con platani potati in modo da formare una  galleria naturale. Siamo arrivati alle ore 12 con 18\u00b0 ventosi, e ce ne  andiamo con uno splendido sole e 22\u00b0.<\/p>\n<p>Alle 16,45 ripartiamo in direzione L\u00e9on. A pochi km dalla  destinazione, la polizia ci fa deviare: attraversiamo paesini sperduti,  percorrendo stradine a volte larghe come un senso unico ma a doppio  senso. Per reimmetterci sulla strada principale, poich\u00e9 dobbiamo girare a  sx, ci impieghiamo un\u2019ora visto che davanti a noi ci sono una  quindicina di veicoli che devono fare la stessa cosa. Alla faccia della  cortesia degli spagnoli: nessuno che lasci passare queste povere auto!  Finalmente arriviamo in citt\u00e0: a L\u00e9on c\u2019\u00e8 uno splendido sole e circa 25\u00b0  (leggiamo le temperature sui display all\u2019aperto, e ognuno segna  qualcosa di diverso). Ci dirigiamo verso un parcheggio che conosciamo  dal precedente viaggio: Parking Feve, Avda Padre Isla 48, Leon. Si trova  molto vicino al centro storico, \u00e8 tranquillo e custodito 24h. Facciamo  un giretto prima di cena: le calli sono invase dai tavolini dei mille  bar e ristorantini che servono le tapas. La visita ci delude un pochino:  tolta la gente, resterebbe poco dato che l\u2019architettura degli edifici \u00e8  semplice e a volte scadente, spesso le facciate sono trascurate con  grovigli di fili elettrici che corrono sotto le finestre e i terrazzini.  Insomma abbiamo apprezzato molto di pi\u00f9 Burgos. Entrambe le cittadine  sono una tappa del Cammino di Santiago. Rientriamo al camper alle 21,30  mentre il sole sta tramontando: non ci si accorge neanche di fare cos\u00ec  tardi finch\u00e9 c\u2019\u00e8 luce.<\/p>\n<p>Contakm 1115.<\/p>\n<p><strong>5\u00b0 giorno \u2013 6 agosto, venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>BRAGA (P) + BOM JESUS DO MONTE (P)<\/p>\n<p>Partiamo alle 7,45: ci sono 11\u00b0 fuori, 18\u00b0 in camper. Paghiamo il  parcheggio \u20ac 10 per 12 ore di sosta. Percorriamo un\u2019autostrada senza  pedaggio: attenzione alle stazioni di servizio perch\u00e9 generalmente per  raggiungerle si esce dall\u2019autostrada ma non si rientra dalla stessa via.  Noi, dopo il rifornimento, siamo tornati indietro di circa 4 km su  strada normale prima di poter rientrare in autostrada nel nostro senso  di marcia. Queste autostrade sono ben tenute e poco trafficate, ma non  hanno piazzole di sosta, solo corsie di emergenza strettine con canali  di scolo laterali. Infatti abbiamo visto un\u2019auto in panne ferma tutta  inclinata a met\u00e0 dentro queste canalette x non ingombrare la  circolazione. A mezzogiorno entriamo in Portogallo! Foto sotto cartello  prima della vecchia dogana. Eccoci sull\u2019autostrada portoghese:  situazione simile alla precedente. Corsie di emergenza un p\u00f2 pi\u00f9 larghe,  per\u00f2 quando non c\u2019\u00e8 corsia emergenza ci sono micropiazzole di sosta in  corrispondenza delle colonnine SOS. Quello che cambia parecchio \u00e8 il  paesaggio: da brullo e arbustivo \u00e8 diventato pi\u00f9 coltivato e con alberi  ad alto fusto.<\/p>\n<p>Arriviamo a Braga e con grande fortuna troviamo un posto di lato a  Pra\u00e7a do Comercio (piazza Mercato). Giriamo a piedi questa bella  cittadina, ricca di fiori e giardini e anche fontane che per fortuna  alleviano momentaneamente il gran caldo: 32,5\u00b0 all\u2019 ombra. Parecchi  palazzi sia antichi che moderni sono rivestiti di piastrelle, a volte  decorate a volte tinta unita, e questo dona agli edifici una certa  \u201cgiovinezza\u201d: infatti le case pi\u00f9 rovinate sono quelle intonacate. Braga  \u00e8 proprio carina.<\/p>\n<p>Molto soddisfatti della visita torniamo nel forno-camper (38\u00b0!) e  partiamo per il Santuario di Bom Jesus do Monte, a 6 km da Braga.  Lasciamo il camper in uno slargo sterrato: \u00e8 dedicato agli autobus, ma  essendo venerd\u00ec ce n\u2019\u00e8 uno solo. La cattedrale \u00e8 una normalissima e  piccola chiesa, ma la cosa straordinaria \u00e8 la monumentale scalinata  fatta costruire nel 1700 da un cardinale. Si scende agevolmente, e la  salita sarebbe pesantina se non fosse per le fontane dei 5 sensi che si  fanno proprio guardare per l\u2019originalit\u00e0: ognuna fa sgorgare l\u2019acqua  dall\u2019organo dedicato ad un senso (occhi, bocca, naso, ecc\u2026). Ma non \u00e8  solo il santuario l\u2019attrattiva della collina: dietro c\u2019\u00e8 un bosco con  camminamenti a gradoni, grotte artificiali con stalattiti e fontane o  cascatelle, c\u2019\u00e8 anche un laghetto in cui affittano barche a remi per  giri di 15 minuti alla volta. Parecchia gente fa il pic-nic, insomma  sembra un luogo di scampagnate. Ci \u00e8 piaciuto moltissimo l\u2019insieme di  architettura, natura, misticismo e divertimento, senza contare  l\u2019incantevole paesaggio (e brezzolina) che si gode da lass\u00f9. Scendiamo  col camper al parcheggio della funicolare che porta al Santuario e  dormiamo l\u00ec: fa sempre molto caldo. Giornata super-produttiva con mete  azzeccatissime: non male come inizio, speriamo di continuare cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>6\u00b0 giorno \u2013 7 agosto, sabato<\/strong><\/p>\n<p>PORTO (P) + LA MADALENA (P)<\/p>\n<p>Lasciamo presto, alle 7,00, il parcheggio della funicolare e alle  8,20 siamo a Porto al Parque Duque de Loule, un parcheggio centralissimo  a pagamento aperto 24h. Incominciamo la visita, con 27,5\u00b0, prendendo un  autobus panoramico (a due piani, aperto sopra), che propone il tour  della citt\u00e0. In molte citt\u00e0, se ne abbiamo il tempo, facciamo cos\u00ec per  avere una panoramica generale della citt\u00e0 e poter poi visitare quello  che ci ha colpiti di pi\u00f9. Anche stavolta la scelta si rivela esatta  perch\u00e9 visitiamo zone di Porto che non avremmo mai pensato di raggiunge:  nel prezzo \u00e8 compresa una sosta ad uno degli stabilimenti di produzione  del vino Porto. Anche se nessuno di noi beve vino, la visita \u00e8  piacevole anche per evitare per 1\/2 ora il caldo torrido. Il giro  comprende il centro storico, parecchio decadente e trascurato, e i  dintorni pi\u00f9 prossimi, come la zona al di l\u00e0 del fiume Douro: l\u2019autobus a  volte arranca per ripide salite e fila come un razzo per le discese  (autista scapestrato, come quasi tutti i guidatori portoghesi!). Porto \u00e8  una piccola S. Francisco per quanto riguara salite\/discese ma con  strade ingarbugliate, difficile da girare senza una mappa dettagliata.  Noi infatti non l\u2019abbiamo e perdiamo un p\u00f2 di tempo in cerca di scendere  al lungofiume. Quando ci riusciamo guardiamo con un misto di paura,  ammirazione e divertimento un folto gruppo di ragazzini che si tuffano  dal ponte De D. Lu\u00eds I! Che paura! Ma loro si divertono. Stremati dal  caldo che ha raggiunto i 35\u00b0, torniamo al camper e cerchiamo un  campeggio poco a sud di Porto. Ci fermiamo al \u201cMatilda\u201d (in localit\u00e0  \u00a0\u201dLa Madalena\u201d) perch\u00e9 sorge in una pineta: finalmente un p\u00f2 di  sollievo. Qui la sera ci mettiamo persino la felpa. Il fresco  controbilancia gli aspetti negativi: paghiamo \u20ac 34 per una notte, i  servizi sono bruttini e malfunzionanti (le porte di docce e WC non si  chiudono). Dormiamo bene.<\/p>\n<p><strong>7\u00b0 giorno \u2013 8 agosto, domenica<\/strong><\/p>\n<p>AVEIRO (P) + COIMBRA (P)<\/p>\n<p>Prima di lasciare definitivamente la localit\u00e0 \u00a0\u201dLa Madalena\u201d facciamo  una visitina in spiaggia. Spiaggia, scogli, sassolini levigati e ovali  come confetti conquistano le nostre figlie. Ripartiamo e arriviamo ad  Aveiro. Si tratta di un paese ben curato, con attrazioni confezionate  ovviamente per i turisti come il giro sulle barche colorate che  servivano per la raccolta delle alghe. Del resto lo stesso succede a  Venezia. Apprezziamo la zona pedonale pulita e ben tenuta, e anche un  bel centro commerciale con il corridoio centrale all\u2019aperto e portici  con negozi ai lati. Acquistiamo anche un piccolo barile decorato in cui  inseriscono l\u2019 \u00abovo mole\u00bb, una crema che assomiglia all\u2019uovo sbattuto  con filini di canditi e\u2026 non si sa che altro: buona! Dopo pranzo, ci  beviamo il caff\u00e9 seduti sulla sponda del canale, vedendo passare queste  barche pittoresche piene di turisti e guardando i pesci che guizzano  sotto di noi. Ripartiamo verso Coimbra dove, con un p\u00f2 di difficolt\u00e0  troviamo il campeggio comunale \u201cParque de Campismo Municipal de  Coimbra\u201d, Rua da Escola-Alto do Areeiro-Santo Ant\u00f3nio dos Olivais. Anche  se sono solo le 16,30 decidiamo di fermarci a rassettare un p\u00f2 il  camper: visiteremo Coimbra domani, sperando che passi l\u2019afa che ci sta  \u201ccucinando\u201d. Il campeggio \u00e8 in collina, a gradoni, con bellissimi  servizi, nuovi e pulitissimi. Paghiamo \u20ac 21,65 di una notte.<\/p>\n<p><strong>8\u00b0 giorno \u2013 9 agosto, luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>COIMBRA (P)<\/p>\n<p>Prendiamo l\u2019autobus per Coimbra: la fermata \u00e8 proprio all\u2019 uscita del  campeggio. Arrivati a Largo da Portagem troviamo subito l\u2019ufficio per  il turismo e ci facciamo consegnare la pianta della citt\u00e0. Girando un p\u00f2  ci rendiamo conto che, come a Porto, si alternano vie estremamente  povere, trasandate e malconce, ad altre rinnovate e ben tenute. Anche  lungo la stessa strada le porzioni di edifici passano dal decadente al  ristrutturato con gusto; tra botteghe fatiscenti si trovano bei negozi. A  volte girare a piedi con bambini pu\u00f2 diventare inquietante, c\u2019\u00e8 questa  aria di abbandono che (secondo noi) non ha nulla di pittoresco come in  altre citt\u00e0; ogni tanto si vedono solo le facciate, dietro \u00e8 tutto  crollato. Pu\u00f2 anche essere l\u2019afa pazzesca che c\u2019\u00e8 oggi (35\u00b0) ad  offuscare il nostro giudizio: si lamentano anche i residenti (esercenti,  clienti del supermercato e persino una gentile vecchietta alla fermata  dell\u2019autobus). A questo punto diciamo che pensavamo di avere problemi  con la lingua del posto, invece si capisce abbastanza. Forse \u00e8 anche  meglio dello spagnolo; in ogni caso chiacchieriamo molto. Nel primo  pomeriggio facciamo una sorpresa alle nostre figlie portandole a  visitare \u201cPortugal dos Pequenitos\u201d, una sorta di Italia in miniatura  portoghese: le bimbe si divertono tantissimo e noi con loro. Piccolo  imprevisto al momento del ritorno: stanchi e carichi di spesa fatta in  un supermercatino, aspettiamo per 45 minuti il nostro autobus per  scoprire infine che si \u00e8 rotto e che \u201cal pi\u00f9 presto\u201d ne manderanno un  altro. Stanchi e accaldati giungiamo finalmente in campeggio: unica  consolazione \u00e8 l\u2019escursione termica della zona collinare che ci consente  di dormire decentemente di notte senza troppo caldo.<\/p>\n<p><strong>9\u00b0 giorno \u2013 10 agosto, marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>FATIMA (P) +TOMAR (P)<\/p>\n<p>Dopo la spesa fatta in un grande supermercato, alle 10,45 partiamo  per Fatima per arrivare alle 12, tra deviazioni per lavori e 20 minuti  di coda al casello autostradale. Il luogo su cui sorge il santuario \u00e8  enorme, tutti gli edifici sono bianchi e, tranne la chiesa, hanno  geometrie moderne e squadrate. Fa sempre caldissimo (35-36\u00b0); alle 17  ripartiamo per Tomar. L\u2019autostrada \u00e8 in fase di ultimazione ed ancora  chiusa al traffico: percorriamo una statale ben asfaltata e larga che  attraversa una piacevole campagna collinare prevalentemente di vigneti. A  Tomar saliamo innanzitutto al Convento de Cristo, ma \u00e8 gi\u00e0 chiuso.  Scendiamo in paese e, con la solita fortuna, troviamo immediatamente da  parcheggiare. Visitiamo rapidamente il centro storico che ci appare  piacevole e ben curato, anche se alcuni edifici sono decadenti ma nell\u2019  insieme lo troviamo pittoresco. La cittadina \u00e8 stata fondata da un  templare e troviamo disseminati simboli dell\u2019Ordine. \u00c8 tardi e n\u00e9 sul  Tom-Tom n\u00e9 sulla nostra guida ai camping europei sono indicati campeggi a  Tomar. Decidiamo di tornare a dormire a Fatima, ma alla seconda rotonda  in uscita dal paese troviamo l\u2019indicazione di un \u201ccampismo\u201d. Dopo un  giro tortuoso ma egregiamente segnalato, giungiamo ad un piccolo e  grazioso campeggio in super-centro sul lungofiume. Una meraviglia! Ci  racconta il custode che, dopo essere stato chiuso per 6 anni, lo hanno  riaperto solo un anno fa. Si chiama \u201cParque de Campismo Municipal de  Tomar\u201d. Dopo cena il giretto by-night che facciamo ci conferma la  piacevolezza del paese.<\/p>\n<p><strong>10\u00b0 giorno \u2013 11 agosto, mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>OBIDOS (P) + LISBOA (P)<\/p>\n<p>Visitiamo il parco comunale di Tomar lungo il fiume: \u00e8 proprio  carino, ci sono anitre e anatroccoli, una miriade di pesci anche  piuttosto grandi, canoe e \u201cpedal\u00f2\u201d, poi campi sportivi (atletica,  calcio, beach-volley, basket) e infine la piscina comunale che confina  col campeggio. Paghiamo \u20ac 16 per una notte e ripartiamo per Obidos. Fa  sempre molto caldo, alle 10,30 c\u2019erano gi\u00e0 33\u00b0. La fortuna \u00e8 che la sera  la temperatura scende notevolmente, anche qui e non solo in collina,  consentendo di dormire. Nelle vicinanze di Obidos ci impenseriamo: il  paese \u00e8 arroccato su una collina e sembra inaccessibile. Invece \u00e8  attrezzatissimo: oltre a vari parcheggi per auto, ce n\u2019\u00e8 uno dedicato ai  camper con tanto di scarico acque. Si paga \u20ac 2 per sola sosta diurna e  poco pi\u00f9 per la notte. La visita al paese si rivela entusiasmante: \u00e8  pulitissimo e ordinatissimo, anche se \u00e8 palese che vive di turismo. Il  centro \u00e8 un dedalo di viuzze che si intersecano in salita o discesa a  partire dalla via principale disseminata di botteghe di prodotti locali.  Tutte le case sono imbiancate a calce, con fasce ocra o blu sul  basamento e lungo gli spigoli. La vegetazione \u00e8 rigogliosa, \u00e8 un  paradiso per i fotografi tanti sono gli scorci caratteristici. Inoltre  le alte mura che circondano il nucleo sono percorribili (da chi non  soffre di vertigini dato che non c\u2019\u00e8 il parapetto) e da lass\u00f9 il  panorama \u00e8 fantastico. Nella piazza d\u2019armi del castello stanno  allestendo palco e stand per una rassegna di Opera lirica che si terr\u00e0  l\u2019ultima settimana di agosto. Riteniamo che, assieme a Tomar e Braga,  Obidos sia una tappa da non perdere in Portogallo. Ci dirigiamo verso  Lisbona dove giungiamo verso sera al Parque de Campismo Munucipal  \u201cLisboa\u201d, l\u2019unico della citt\u00e0. Una lunga fila ci attende alla reception,  ma anche qui va tutto bene perch\u00e9 ci assegnano subito una piazzola. Il  campeggio \u00e8 immerso nella pineta di Monsanto e appena sistemati  avvistiamo uno scoiattolo. Ogni piazzola ha la propria colonnina  dell\u2019elettricit\u00e0, quella dell\u2019acqua e un cestino per i rifiuti; l\u2019area  su cui sorge il camping \u00e8 enorme, c\u2019\u00e8 la piscina vicino a noi. Peccato  che i servizi comuni lascino parecchio a desiderare per un campeggio  cos\u00ec grande. Dopo cena intravediamo delle nuvole strane, che  riconosciamo come fumo. Di seguito sentiamo parecchie sirene, e quando  Mirko rientra da un giro di perlustrazione ci dice che c\u2019\u00e8 un incendio  nell\u2019area adiacente al campeggio proprio dal nostro lato ma circa 100  metri pi\u00f9 a sud. Un gruppo di camperisti italiani ha dato l\u2019allarme e si  \u00e8 dovuto spostare dalle piazzole per il troppo fumo. Da noi per fortuna  non arriva nulla, ma ci addormentiamo con una sottile ansia, con pochi  bagagli pronti per una eventuale evacuazione.<\/p>\n<p><strong>11\u00b0 giorno \u2013 12 agosto, gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>LISBOA\/LISBONA (P)<\/p>\n<p>Per fortuna l\u2019incendio \u00e8 stato domato in qualche ora, e al mattino \u00e8  tutto tranquillo. In tarda mattinata prendiamo un autobus pubblico per  il centro di Lisboa fino in Pra\u00e7a da Figueira, poi giriamo per i  dintorni: piazza Rossio, stazione ferroviaria Rossio, Avda da Liberdade  dove mangiamo seduti vicino ad una cascatella dei giardini. Acquistiamo i  biglietti dell\u2019autobus panoramico che durano 48 ore: nel prezzo (\u20ac 38,  bambine gratis) sono compresi due tragitti diversi, l\u2019utilizzo dei mezzi  pubblici di superficie, sconti presso monumenti e musei. Iniziamo il  primo tour che dura due ore: molto bello. Prendiamo infine la funicolare  della Calcada da Gloria che ci porta al Belvedere de Alcantara, da cui  si gode un panorama stupendo verso la foce del fiume Tago. Ritorniamo in  campeggio che sono gi\u00e0 le 20,25. C\u2019\u00e8 parecchio vento e servono le felpe  pesanti.<\/p>\n<p><strong>12\u00b0 giorno \u2013 13 agosto, venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>LISBOA\/LISBONA (P)<\/p>\n<p>Bellissima giornata di sole, un p\u00f2 ventilata, si sta proprio bene.  Con l\u2019autobus scendiamo a Bel\u00e9m, dove per prima cosa acquistiamo 3  past\u00e9is de B\u00e9lem nella famosa pasticceria \u201cAntiga Confeitaria de Belem\u201d:  c\u2019\u00e8 la coda alla cassa. I pasticcini, buoni, sono dei cestini di pasta  fillo con crema alla vaniglia cotta che consegnano con una bustina di  cannella e una di zucchero a velo. Dopo la pausa dolce guardiamo solo da  fuori il Monasteiro dos Jer\u00f3nimos, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una coda di circa  un\u2019ora per entrare. Saliamo invece sul monumento del lungofiume \u201cPadr\u00e3o  dos Descobrimentos\u201d: \u00e8 alto 52 m. e da lass\u00f9 c\u2019\u00e8 un fantastico panorama.  Pranziamo sull\u2019erba ai giardini di lato a Pra\u00e7a do Imperio dove molta  gente mangia o si riposa sul prato. Ristorati, iniziamo il secondo giro  panoramico compreso nel biglietto di ieri. Questo tour passa nell\u2019area  dell\u2019Oceanario, una piccola citt\u00e0 nella citt\u00e0, strutturata con splendide  architetture contemporanee, camminamenti con fontane e pulizia estrema:  bellissima. Al ritorno verso il centro passiamo per la zona pi\u00f9 antica  di Lisbona, in cui si trovano ancora edifici di campagna con l\u2019orto  annesso. In questa citt\u00e0 non si nota la povert\u00e0 di Porto e di alcune  zone di Coimbra. Lisbona \u00e8 splendida, ci piace di pi\u00f9 di Madrid (tanto  per stare nell\u2019ambito delle capitali europee). Finito il tour, anche se  si sta avvicinando il tramonto, decidiamo di inerpicarci fino al Castelo  de S. Jorge che chiude alle 21. Da lass\u00f9 il panorama \u00e8 super, ma lo \u00e8  anche il vento che a volte solleva mulinelli di terra che colpiscono gli  occhi: spesso la gente, noi compresi, cammina a ritroso per evitare il  vento. Una cosa che non ci \u00e8 per nulla piaciuto \u00e8 che le norme di  sicurezza non sono affatto rispettate: si pu\u00f2 salire sulle mura merlate,  ma non ci sono parapetti e dove li hanno costruiti sono bassi, a noi  adulti arrivano a met\u00e0 coscia. Usciti dal castello scendiamo a comperare  qualcosa in un supermercato dietro a Pra\u00e7a Rossio in cui gi\u00e0 ieri  avevamo fatto acquisti, mangiucchiamo qualcosa di veloce e, ammirando la  citt\u00e0 illuminata, aspettiamo l\u2019autobus che finalmente ci riporta in  campeggio. Un consiglio: qui a Lisbona \u00e8 bene portarsi sempre qualcosa  per coprirsi perch\u00e9 al mattino presto ma soprattutto verso sera il vento  fa rabbrividire (anche le residenti uscivano la sera almeno con uno  scialle).<\/p>\n<p><strong>13\u00b0 giorno \u2013 14 agosto, sabato<\/strong><\/p>\n<p>SINTRA (P)<\/p>\n<p>Stamattina restiamo in campeggio a riposare e fare qualche lavoretto  (carico, scarico acqua, bucato), portiamo le bambine in piscina e dopo  pranzo prendiamo il treno per Sintra. Subito fuori dal campeggio c\u2019\u00e8  l\u2019autobus 750 che ci conduce alla stazione di Benfica, da cui saliamo su  un treno locale. Ne parte uno ogni 20 minuti, e in circa 40 minuti si \u00e8  arrivati. In stazione a Sintra c\u2019\u00e8 l\u2019ufficio informazioni che ci indica  l\u2019autobus circolare (\u20ac 4,60 cad. andata e ritorno) che sale fino alla  collina del Palacio de Sintra, all\u2019interno di un bosco. Il palazzo, che  si presenta pi\u00f9 come un castello, \u00e8 meraviglioso: colorato sia fuori che  dentro, con ridondanti decorazioni sia moresche che manueline. Il  panorama che si gode da lass\u00f9 \u00e8 inaspettato: si vede persino una  porzione di mare. Anche il parco, enorme e collinare, sarebbe stupendo  da visitare, sennonch\u00e9 siamo quasi all\u2019ora di chiusura e dobbiamo  rientrare fino a Lisbona: un vero peccato! Giunti al campeggio passiamo  per la prima volta alla zona bar-minimarket: parecchia gente cena al  buffet organizzato davanti al bar e il personale cucina alla griglia  carne e pesce; sembra di essere ad una sagra paesana, il clima \u00e8 allegro  e piacevole.<\/p>\n<p><strong>14\u00b0 giorno \u2013 15 agosto, domenica<\/strong><\/p>\n<p>FARO (P) + SEVILLA (E)<\/p>\n<p>Ci alziamo alle 7 e andiamo a pagare, dato che la reception \u00e8 aperta  24h su 24 e si pu\u00f2 lasciare il Campismo a qualsiasi ora entro le 19 del  giorno di pagamento. Uno scoiattolo ci attraversa la strada due volte,  non siamo abituati a vederli cos\u00ec spesso. Partiamo alla volta di Faro.  Il tempo \u00e8 sempre bello, il cielo finora \u00e8 sempre stato limpido tranne  un giorno a Coimbra che sembrava arrivasse un temporale e invece era  solo afa. Sostiamo per il pranzo a Faro, facendo una breve passeggiata  nella zona del porto turistico: che delusione, le vie sono sporche e  trasandate e, come vedremo dopo una paio d\u2019ore, \u00e8 pi\u00f9 ordinata la  periferia del centro storico. Ci sono solo 30\u00b0 ma tanta afa, il sole \u00e8  velato da nuvole di passaggio. Unica cosa positiva: uscendo dal paese  troviamo un grande supermercato aperto anche oggi che \u00e8 ferragosto e  facciamo una spesona. Riprendiamo l\u2019autostrada, con il solito solleone.  Entriamo in Spagna alle 16,35\/17,35 tornando al nostro fuso orario. Ed  ecco iniziano i guai: l\u2019unico campeggio segnato sia sulle mappe che sul  Tom-Tom non esiste pi\u00f9. Ne abbiamo la conferma da una famiglia spagnola  arrivata sul posto poco prima di noi che ci dice di essere stata l\u00ec  l\u2019anno scorso e che adesso non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla. Fortunatamente i nostri  amici milanesi erano passati a Siviglia la scorsa settimana e, con  difficolt\u00e0 maggiori alle nostre, avevano scovato un campeggio a 25 km  dalla citt\u00e0 di cui ci danno il nome per telefono. Sbagliando strada un  paio di volte alle ore 20, esausti (soprattutto Mirko che guida dalle 8  di stamattina), troviamo questo campeggio. Si chiama \u201cVillsom\u201d ed \u00e8 in  localit\u00e0 Dos Hermanas, Autov\u00eda Sevilla-C\u00e1diz km 555. Alla reception  parlano parecchie lingue, compreso l\u2019italiano, bench\u00e9 il posto sia  piccolo. Dopo aver sperimentato una piazzola tutta in pendenza ne  troviamo un\u2019altra in piano e ci sistemiamo per la notte. Fa caldo ed \u00e8  anche umido, ma il posto \u00e8 carinissimo con tanta vegetazione: palme,  agrumi e parecchi altri arbusti.<\/p>\n<p><strong>15\u00b0 giorno \u2013 16 agosto, luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>SEVILLA\/SIVIGLIA (E)<\/p>\n<p>Oggi sono due settimane esatte che siamo in viaggio. Siamo stanchi e  dormiamo parecchio, lasciamo il camper alle 11,45. Ci sono 31\u00b0 e, per  fortuna, il sole filtra solo ogni tanto dalle nuvole perch\u00e9 l\u2019afa \u00e8 gi\u00e0  parecchia. L\u2019autobus ci porta a Sevilla, in Plaza de Espa\u00f1a e saliamo  subito sull\u2019autobus panoramico. Gravissimo errore! Per la prima volta in  tanti anni restiamo estremamente delusi del giro fatto: per la bellezza  di \u20ac 32 (bambine gratis, per fortuna) ci portano a vedere una  bruttissima periferia, i padiglioni dell\u2019 Expo \u201992 ormai in gran parte  abbandonati o occupati da attivit\u00e0 non sociali tranne un museo: sembrava  di girare in una citt\u00e0 fantasma. Le descrizioni che si ascoltano con le  cuffie sono scarne e rare. Tra l\u2019altro a met\u00e0 percorso il nostro bus si  rompe e dobbiamo aspettare il successivo per 20 minuti al caldo, ma  questo \u00e8 un imprevisto. Arrivati alla fermata 1 l\u2019autista scompare per  1\/2 ora senza preavviso (un\u2019impiegata poi lo rimproverer\u00e0) e fatti 300  m. altra fermata sotto il solleone per circa 10 minuti. \u00a0Sconsigliamo  vivamente di fare il \u201cSevilla Tour\u201d con l\u2019autobus rosso: qui a Siviglia \u00e8  stata una presa in giro, nelle altre citt\u00e0 invece sono tours fatti  bene. Delusi, pranziamo e ci incamminiamo verso la cattedrale \u00a0Alle ore  15 ci sono 37\u00b0. Vistiamo la cattedrale gotica pi\u00f9 grande del mondo: come  dimensioni siamo d\u2019accordo, ma la cattedrale di Burgos la batte in  bellezza. Usciti dalla visita, senza essere potuti salire sulla torre  della Gironda perch\u00e9 gi\u00e0 chiusa, camminiamo per il centro storico e  dobbiamo ricrederci della prima impressione negativa: Siviglia \u00e8 una  citt\u00e0 veramente bella, curata e pulita al centro, ma appena un p\u00f2 fuori \u00e8  terribile. \u00a0Alle ore 18,30 ci sono 34\u00b0, ma anche un p\u00f2 di aria che  rende sopportabile il caldo. Rientriamo in campeggio soddisfatti.<\/p>\n<p><strong>16\u00b0 giorno \u2013 17 agosto, marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>GIBRALTAR\/GIBILTERRA (GB) + TORREMOLINOS (E)<\/p>\n<p>La reception apre alle 9, quindi ripartiamo alle 9,20 verso  Gibilterra. Abbiamo pagato \u20ac 58,55 per due notti. Stamattina il cielo \u00e8  nuvoloso. Ore 11: piove! Siamo in vista della Rocca di Gibilterra e c\u2019\u00e8  una coda ininterminabile di auto verso la frontiera. Mirko ha  un\u2019intuizione: lasciamo il camper a lato strada entro le strisce blu a  pagamento e passiamo la dogana a piedi: 15 minuti e siamo in  Inghilterra! Gibilterra infatti \u00e8 territorio britannico. Ha appena  smesso di piovere, per\u00f2 la Rocca \u00e8 immersa nelle nuvole per cui non  saliamo con la teleferica. Passeggiamo per Main Street che \u00e8  affollatissima, piena di negozi aperti e, ovviamente, bar e  ristorantini. Dopo una piacevole passeggiata con il sole, rientriamo nel  camper: appena saliti ricomincia a piovere fitto per una decina di  minuti. Ripartiamo verso Malaga e, per strada, esce ancora il sole.  Arriviamo al campeggio \u201cTorremolinos\u201d in localit\u00e0 omonima, lungo la  tangenziale a circa 20 km dalla citt\u00e0. Ci sono 30\u00b0 ventilati, si sta  benissimo. Il campeggio \u00e8 piccolo ma carinissimo, con tanto verde sia  piantumato che in graziosi vasi, i pappagalli che volano sulle palme e  servizi puliti e belli. Ceniamo al ristorante italiano \u201cPala d\u2019oro\u201d a  Benalm\u00e1dena, di propriet\u00e0 un nostro amico che vive qui da anni. Sar\u00e0 la  pizza, sar\u00e0 il caldo ma non riusciamo a dormire.<\/p>\n<p><strong>17\u00b0 giorno \u2013 18 agosto, mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>MALAGA (E) + GRANADA (E)<\/p>\n<p>Paghiamo, per una notte, \u20ac 45! Alle 8,30 siamo a Malaga e troviamo  ovviamente subito parcheggio: mezza citt\u00e0 sta ancora dormendo. Con un  autobus pubblico arriviamo fino al faro, cos\u00ec facciamo anche una  capatina in spiaggia che ha sabbia grezza ma bel panorama collinare  dietro ai palazzoni. Passeggiamo verso il centro, attraversando uno  splendido parco con piante tropicali ubicato tra le due corsie di marcia  del viale principale. Non abbiamo voglia di andare per monumenti, cos\u00ec  passeggiamo a caso per le vie pedonali. C\u2019\u00e8 un mare di gente che va e  che viene, soprattutto dopo mezzogiorno quando inizia la Feira de  Agosto, la sagra cittadina che coinvolge tutta la citt\u00e0: le donne sono  quasi tutte vestite con abiti che ricalcano i costumi spagnoli  tradizionali con balze sulle maniche e alle caviglie, e con un fiore in  testa. Vediamo anche qualche bambina vestita cos\u00ec, ma la cosa che  colpisce di pi\u00f9 sono le scarpette col tacco da flamenco che le poverine  devono sopportare: un paio di bimbe avevano poco pi\u00f9 di un anno e  cadevano continuamente dalle scarpine. La passeggiata ci piace molto,  assistiamo ad alcuni  spettacolini e all\u2019allegria del pubblico. Verso le  13,30 riprendiamo il viaggio fino a Granada dove sostiamo al campeggio  \u201cSierra Nevada\u201d vicino alla stazione degli autobus. \u00c8 di prima  categoria, in base alla scritta all\u2019ingresso, ma ci fanno per una notte  un preventivo pi\u00f9 basso del precedente campeggio. \u00c8 molto ordinato e  organizzato, i servizi sono belli, le docce sembrano delle camerette da  quanto sono grandi. Alle 18.30 prendiamo l\u2019autobus pubblico fino in  centro a Granada. Vaghiamo un p\u00f2 a caso finch\u00e9 scoviamo un ufficio  informazioni, a dire il vero in posizione non proprio facile da trovare.  Ci dicono che i biglietti per visitare l\u2019Alhambra sono probabilmente  esauriti per domani, di provare comunque ad un certo tipo di Bancomat  oppure di andare domattina alle 7,30 direttamente alla cassa e sperare  che ce ne siano ancora. Al Bancomat risultano esauriti non solo per  domani ma fino a 5 giorni dopo! Rinunciamo a priori alla visita.  Cerchiamo allora la cattedrale che individuiamo non facilmente perch\u00e9 \u00e8  incastrata tra altri edifici, non gode di una posizione privilegiata in  mezzo ad una piazza come le altre cattedrali visitate: che delusione.  Visto che c\u2019\u00e8 ancora luce saliamo lateralmente al quartiere arabo  Albaic\u00ecn fino ad un Belvedere con ristorantini e fontana su un grande  spiazzo: Mirko mangia la paella con verdure, poi scendiamo ancora in  citt\u00e0 in cerca della fermata dell\u2019autobus. C\u2019\u00e8 parecchia gente in giro,  anche famiglie con bambini piccoli o donne sole, per cui si passeggia  con tranquillit\u00e0 ovunque. Alle 22 saliamo sull\u2019autobus e dopo mezz\u2019ora  circa siamo in camper.<\/p>\n<p><strong>18\u00b0 giorno \u2013 19 agosto, gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>GRANADA (E)<\/p>\n<p>Ci svegliamo con la pioggia e con una antipatica sorpresa: l\u2019acqua \u00e8  entrata dalla finestra laterale bagnando i cuscini della dinette e anche  un p\u00f2 le bambine che dormono l\u00ec. Ci armiamo di pazienza e col phon  asciughiamo il pi\u00f9 possibile: se ci fosse il sole sarebbe pi\u00f9 semplice.  Anche volendo, a causa di questo contrattempo non avremmo potuto partire  presto per l\u2019Alhambra. Paghiamo \u20ac 40,10 per una notte e alla reception  ci dicono gentilmente che possiamo lasciare il camper nell\u2019immensa area  di carico\/scarico acqua fino al primo pomeriggio cos\u00ec da prendere  l\u2019autobus per il centro di Granada. Cos\u00ec facciamo, dopo aver ampiamente  ringraziato per la cortesia, e ci dirigiamo ancora verso l\u2019Albaic\u00edn,  iniziando a salire lungo una scalinata con negozietti. Dopo vari giri,  guardando scorci che credevamo anche pi\u00f9 belli, giungiamo al Mirador S.  Nicol\u00e1s, un belvedere verso l\u2019Alhambra: carino, ma non cos\u00ec strepitoso  come ce l\u2019avevano descritto. Decidiamo di tornare al camper, ormai sono  le 14,30 e non vorremmo approfittare troppo della cortesia del camping.  Granada ci era stata dipinta come citt\u00e0 stupenda, ma a dire il vero non \u00e8  un gran che: molto pi\u00f9 belle Siviglia e anche Malaga dove ci siamo  divertiti parecchio. Mangiamo qualcosa al bar del campeggio e poco prima  di partire troviamo una signora che era vicina a noi nel campeggio di  Siviglia: ci dice che si sono mossi stamattina alle 6,30 con un buio  pesto per andare all\u2019Alhambra dove comunque hanno fatto 2 ore di coda  per entrare e che, si, \u00e8 bella, ma rispetto alla moschea di C\u00f3rdoba  nulla tiene il confronto. Peccato che non sia nel nostro giro. Partiamo  per avvicinarci il pi\u00f9 possibile a Barcelona. Per strada affrontiamo un  acquazzone, ma passa in breve. Speriamo in bene per stanotte, i cuscini  sono ancora umidi ma il tempo sembra ormai volto al bello. Alle 19,30  scegliamo a caso un campeggio lungo il percorso, vicino a dove ci  troviamo: arriviamo a Crevillente (un po\u2019 prima di Alicante) al  campeggio \u201cLas Palmeras\u201d, che \u00e8 anche hotel e ristorante. \u00c8 proprio un  bel campeggio con vegetazione incredibile, anche pi\u00f9 bella dei  precedenti. Le palme sono ovunque e le bouganvillee inebriano col loro  profumo. Paghiamo in anticipo \u20ac 37,40 per una notte, poich\u00e9 domattina  partiremo presto. Alle 23 c\u2019\u00e8 il silenzio totale, non sembra nemmeno di  essere in Spagna.<\/p>\n<p><strong>19\u00b0 giorno \u2013 20 agosto, venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>BARCELONA (E)<\/p>\n<p>Lasciamo alle 7,30 il camping con un solleone. Alla prima sosta, al  bar della stazione di servizio, leggiamo sul quotidiano che il temporale  di ieri ha provocato una tromba d\u2019aria sulla spiaggia di Valencia e  anche un morto. La cosa ci sconvolge abbastanza, per fortuna oggi \u00e8  tutto passato. Arriviamo a Barcelona presto, alle 15,30, ed iniziano i  contrattempi. Al parcheggio F\u00f3rum, nonostante si vedano posti vuoti, ci  dicono che \u00e8 tutto completo usando anche un tono sgarbato. Ci dirigiamo  al campeggio pi\u00f9 vicino, il \u201cMasnou\u201d, dove l\u2019ultimo posto disponibile  viene assegnato al camper davanti a noi: che sfortuna! Il gestore,  gentilissimo, ci indica un campeggio in collina almeno per stanotte. Lo  troviamo e ci sistemiamo, chiedendo quanto si paga per una notte: ci  considerano 4 adulti e costa \u20ac 50,50 a notte. Ma il fatto \u00e8 che i  servizi sono terribili: c\u2019\u00e8 un wc chimico intasato e puzzolente nel  locale in cui si lavano i piatti, i lavelli per le stoviglie \u201csparano\u201d  l\u2019acqua con violenza, ci si fa anche la doccia contemporaneamente; le  docce idem, \u201cbucano\u201d la testa come dice Stella, lo scarico delle acque  grigie \u00e8 fuori dal campeggio e difficilmente accessibile, il carico  acqua da tutt\u2019altra parte: insomma un disastro, e per di pi\u00f9 costoso! Il  campeggio, in collina a 300 metri di altitudine, si chiama \u201cEl Vedado\u201d,  Carretera Masnou-Granollers km 7, localit\u00e0 Vallromanes. Ci sono anche  le zanzare, per la prima volta in questa vacanza.<\/p>\n<p><strong>20\u00b0 giorno \u2013 21 agosto, sabato<\/strong><\/p>\n<p>BARCELONA (E)<\/p>\n<p>Lasciamo presto il campeggio e riproviamo al parcheggio del Forum:  questa volta ci va bene perch\u00e9 ci assegnano un posto. E\u2019 un parcheggio  anche per camion, \u00e8 dotato di corrente (ma noi siamo troppo lontani per  allacciarci), carico\/scarico acqua, una sorta di wc chimico, c\u2019\u00e9 anche  un container con le docce e ci sono i wc a cabina che di solito si usano  per le manifestazioni. Va benissimo, ci dobbiamo solo dormire. Andiamo a  piedi alla metro, senza prendere il tram (2 fermate) al fine di cercare  negozi di alimentari: troviamo cos\u00ec il centro commerciale \u201cForum\u201d che \u00e8  immenso. Ci torneremo stasera. Inizia la visita alla citt\u00e0. Acquistiamo  un biglietto giornaliero valido per tutti i trasporti pubblici. Con la  metro scendiamo in Plaza Catalunya, poi percorriamo un pezzo delle  Ramblas. Voltiamo a sinistra assieme ad una moltitudine di persone che  gira per un\u2019altra moltitudine di negozi. Arriviamo alla cattedrale, in  ristrutturazione, ma con una bella piazza davanti e altrettante belle  calli intorno. Pranziamo, poi passeggiamo nei dintorni trovando uno  splendido cortile da cui si accede sia ad un museo di realt\u00e0 virtuale,  sia ad un bar in cui prendiamo il caff\u00e8. Ripartiamo e, passata Plaza  Real, andiamo a vedere la facciata di Palazzo Guell: anche questo  edificio \u00e8 in ristrutturazione, per\u00f2 di fronte sorge l\u2019hotel Gaud\u00ec con  una bella panchina maiolicata in atrio che merita una super-foto.  Ritorniamo in Plaza Real per visitare un po\u2019 del Barr\u00ec Gotic,  percorrendo una calle che in fondo ci inquadra la cupola della chiesa di  S.ta Mari del Mar: fantastica! Arriviamo al porto e percorriamo il  ponte pedonale che porta al centro commerciale \u201cMaremagnum\u201d, in cui  entriamo per ristorarci. Usciamo dalla parte opposta e ci incamminiamo  verso la Barcelloneta, arrivando fino alla spiaggia: bellissimo panorama  e sulla spiaggia un formicaio di gente. Decidiamo di salire sulla  funicolare che porta alla collina di Montjuic: gi\u00e0 dalla torre di  partenza (75 m di altezza) si gode di un panorama stupendo, e il viaggio  \u00e8 molto coinvolgente, anche per il fatto che in pochi minuti si passa  dalla spiaggia alla collina. Anche dalla collina c\u2019\u00e8 un bellissimo  panorama e soprattutto una piacevole brezza, dato che oggi fa molto  caldo, abbiamo letto 36\u00b0 su un display stradale. Gelatino e bibita, poi  gi\u00f9 a piedi per prendere la metropolitana fino a Diagonal: qui  raggiungiamo casa Mil\u00e0-La Pedrera almeno per vederla da fuori di giorno.  Mirko dice d\u2019aver sentito di code chilometriche per entrare, invece  (che sorpresa!) impieghiamo meno di 10 minuti per acquistare i  biglietti! Paghiamo solo per due adulti (\u20ac 11 cad), le bimbe sono  gratis; a proposito della scarsa coda, bisogna specificare che sono le  ore 18, in agosto l\u2019orario di apertura \u00e8 9-20, ultimo ingresso 19,30. La  visita \u00e8 stupenda, era una vita che l\u2019aspettavo; ci divertiamo tutti,  soprattutto sul tetto con i comignoli a forma di \u201cmeringa\u201d. All\u2019uscita  mi attardo a fare qualche foto della facciata esterna poi, dato che  siamo tutti molto stanchi, prendiamo la metro fino a Meresme-Forum .  L\u2019ultima tappa consiste nella spesa al supermercato del centro  commerciale F\u00f2rum che avevamo visitato stamattina. Con il tram,  stremati, arriviamo al camper che ci accoglie con una temperatura di  38\u00b0! Mangiamo fuori, ma addormentarsi sar\u00e0 un problema. Nota sul  controverso parcheggio \u201cF\u00f2rum\u201d: la posizione \u00e8 ottima perch\u00e9 il tram  passa proprio davanti al parcheggio e in poco si arriva in centro; per  contro la posizione vicino alla tangenziale pu\u00f2 disturbare chi ha il  sonno leggero.<\/p>\n<p><strong>21\u00b0 giorno \u2013 22 agosto, domenica<\/strong><\/p>\n<p>CERIALE (I)<\/p>\n<p>Dopo una pessima notte per il gran caldo, alle ore 8 lasciamo il  F\u00f2rum, pagando \u20ac 25,12 per una notte in zona camper (all\u2019andata ci  avevano sistemati in mezzo ai camion, e avevamo speso qualcosa di meno).  Giornata di viaggio con gran caldo: sosta pranzo in Francia con vento  caldissimo, che non ci rinfresca per nulla. Alle 19 arriviamo a Ceriale,  in Liguria, dove i nostri amici milanesi si riposano dalle fatiche  spagnole: ci fermeremo un giorno con loro per riprendere le forze.  Ceniamo tutti assieme alla sagra paesana e poi, con le bici,  raggiungiamo il centro pedonale. Si tratta di un grazioso paese con  lungomare e torre di pietra, un molo di legno con illuminazione a  pavimento e stupenda vista sulle insenature illuminate di sera,  paesaggio ligure tipico.<\/p>\n<p><strong>22\u00b0 giorno \u2013 23 agosto, luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>CERIALE (I)<\/p>\n<p>Al mattino sistemo il camper e faccio le pulizie di fondo, cos\u00ec da  avvantaggiarmi per il rientro; Mirko, Eva e Stella sguazzano in piscina  con il nostro amico e i due figli. I bambini fanno gruppo con altri del  campeggio e si divertono fino a sera tarda. Ceniamo tutti insieme e  ridiamo fino all\u2019ora di andare a dormire.<\/p>\n<p><strong>23\u00b0 giorno \u2013 24 agosto, marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Si torna a casa! Solito sole, sosta per rapido pranzo e alle 16,30  siamo a casa!!! Che caldo anche qui! Devo dire che la sosta in Liguria \u00e8  stata positiva, perch\u00e9 all\u2019arrivo riusciamo a scaricare completamente  il camper togliendoci cos\u00ec un peso. E poi\u2026 riposooo!<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio in camper in Portogallo svolto dal 2 agosto 2010 al 24 agosto 2010 da Mirko (44 anni), Monica (47 anni), Eva (12 anni), Stella (10 anni) Tappe: Llivorno \u2013 Barcelona (ci arriviamo in traghetto) \u2013 Haro (E) \u2013 Burgos (E) \u2013 L\u00e9on (E) \u2013 Braga (P) \u2013 Bom Jesus do Monte (P) \u2013 Porto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"jnews_override_counter":[],"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[136],"class_list":["post-3373","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diari-racconti-di-viaggio-in-camper","tag-portogallo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - 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