{"id":23889,"date":"2013-09-21T11:57:58","date_gmt":"2013-09-21T10:57:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=23889"},"modified":"2013-09-21T11:57:58","modified_gmt":"2013-09-21T10:57:58","slug":"europa-occidentale-in-camper-germania-olanda-e-belgio-tra-storia-natura-e-tradizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/europa-occidentale-in-camper-germania-olanda-e-belgio-tra-storia-natura-e-tradizioni\/","title":{"rendered":"Europa occidentale: Germania, Olanda e Belgio tra storia, natura e tradizioni"},"content":{"rendered":"<p>Era il 1987 quando Ronald Reagan dalla Porta di Brandeburgo intimava a Michail Gorba\u010d\u00ebv &#8220;Tear down this wall!&#8221; in occasione dei 750 anni di Berlino. Ci vollero ancora pi\u00f9 di due anni prima di veder cadere il Muro, ma quella frase cambi\u00f2 il mondo. <\/p>\n<p>Questa porta \u00e8 diventata il simbolo della Germania riunita ed \u00e8 proprio da qui che la famiglia di Michela entra a Berlino dopo aver visitato l&#8217;elegante citt\u00e0 barocca di Dresda ed esser passati sul Blaues Wunder. Il Museo archeologico di Pergamo, la cattedrale protestante Berliner Dom e il quartiere di Tiergarten sono solo alcuni dei luoghi visitati. <\/p>\n<p>Una bella passeggiata in bicicletta nel verde parco De Hoge Veluwe conclude il giro della Germania per passare alla terra dei tulipani: l&#8217;Olanda. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Campo-di-tulipani-in-Olanda.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Campo-di-tulipani-in-Olanda.jpg\" alt=\"Campo di tulipani in Olanda\" title=\"Campo di tulipani in Olanda\" width=\"650\" height=\"395\" class=\"aligncenter size-full wp-image-24169\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Campo-di-tulipani-in-Olanda.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Campo-di-tulipani-in-Olanda-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Campo-di-tulipani-in-Olanda-400x243.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nIcone imperdibili di questo coloratissimo Paese sono senz&#8217;altro i formaggi di Alkmaar, Gouda e Edam, le ceramiche blu di Delft ancora dipinte completamente a mano, i canali di Alkmaar, di Utrecht e Groningen con i vaporetti che viaggiano in mezzo alle citt\u00e0, Amsterdam la Venezia del Nord Patrimonio dell&#8217;Unesco cos\u00ec come Kinderdijk con i suoi bellissimi mulini a vento. <\/p>\n<p>L&#8217;Olanda ha dato i natali a veri pionieri dell&#8217;arte come Rembrandt, Vermeer e Van Gogh le cui opere sono conservate nei vari musei locali. Ma anche a storie davvero toccanti e terribili come quella di Anna Frank la ragazzina ebrea divenuta simbolo dell&#8217;Olocausto. <\/p>\n<p>Meglio allora sognare al castello di Haar, il pi\u00f9 grande dei Paesi Bassi, circondato da boschi e laghi oppure giocare con le intelligentissime e pigre foche di Texel. E&#8217; per\u00f2 tempo di dirigersi verso il Belgio, meta irresistibile per il negozietto di Natale di K\u00e4the Wohlfahrt a Brugge, azienda famosa in tutto il mondo per i propri prodotti artigianali. <\/p>\n<p>Da vedere assolutamente anche l&#8217;Europa in miniatura a Bruxelles con sullo sfondo l&#8217;Atomium. E per concludere si va a Waterloo dove nel 1815 Napoleone combatt\u00e9 contro la Settima Coalizione perdendo definitivamente e segnando cos\u00ec il suo esilio a sant&#8217;Elena.  <\/p>\n<p>Questo viaggio porta con s\u00e8 pezzi di storia importanti della nostra Europa, mostra tipicit\u00e0 e natura, arte e stranezze. Le cose da vedere sono moltissime e variegate e i nostri amici non se ne sono fatte sfuggire una. Citando Alessia si pu\u00f2 proprio dire con soddisfazione: l\u00ec ci sono stata! <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Lequipaggio-Stefano-Michela-Valentina-e-Alessia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23902\" title=\"L'equipaggio - Stefano, Michela, Valentina e Alessia\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Lequipaggio-Stefano-Michela-Valentina-e-Alessia.jpg\" alt=\"L'equipaggio - Stefano, Michela, Valentina e Alessia\" width=\"650\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Lequipaggio-Stefano-Michela-Valentina-e-Alessia.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Lequipaggio-Stefano-Michela-Valentina-e-Alessia-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Lequipaggio-Stefano-Michela-Valentina-e-Alessia-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nPeriodo di svolgimento: dal 26 Luglio al 18 Agosto<br \/>\nEquipaggio: Stefano (46 anni, pap\u00e0, autista e fotografo), Michela (45 anni, mamma e organizzatrice), Alessia (15 anni, scrittrice e fotografa), Valentina (11 anni, scrittrice) e ovviamente il nostro camper Cril\u00f9 (Adriatik Coral) amico di viaggio a quattro ruote!<br \/>\nLocalit\u00e0 di partenza: Marzabotto (BO)<br \/>\nKm percorsi: 4400 km<\/p>\n<p>Costo carburante: euro 700<br \/>\nArea sosta\/campeggi: euro 625<br \/>\nAutostrade (compreso traghetti): euro 150<br \/>\nEntrate a pagamento (musei o simili): euro 225<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 26 Luglio<\/strong><br \/>\n<em>Bologna &#8211; Innsbruck<\/em><br \/>\nPartenza da Marzabotto alle 14.00 e dopo una ventina di minuti imbocchiamo l\u2019autostrada A1 in direzione Milano per poi prendere a Campogalliano (MO) la A22 fino al Brennero; ci fermiamo per acquistare la vignette (costo di 8.00 euro valida per 10 giorni) presso l\u2019ultima area di servizio prima del confine.<\/p>\n<p>Attraversato il confine con l\u2019Austria passiamo il ponte pi\u00f9 alto d\u2019Europa (costo di 8.50 euro) e continuiamo la strada per una quarantina di km fino ad arrivare ad Innsbruck, dove sostiamo nel campeggio Reschen qualche km dopo nel paesino di Hall in Tirol, verso le 20.30: campeggio molto semplice con servizi essenziali, ma dobbiamo trascorrere solo la notte.<\/p>\n<p>Dopo aver cenato ci concediamo un po\u2019 di riposo, domani dovremo partire presto per metterci in marcia verso Dresda.<\/p>\n<p><strong>Sabato 27 Luglio<\/strong><br \/>\n<em>Innsbruck &#8211; Dresda<\/em><br \/>\nSveglia alle 7.00 e partenza alle 8.00 per proseguire il nostro viaggio verso Dresda; imbocchiamo l\u2019autostrada A12 vicino al paesino di Hall in Tirol e passiamo tutta la giornata in camper, il traffico \u00e8 scorrevole ma il gran caldo ci fa compagnia!<\/p>\n<p>Dopo una sosta per un pranzo veloce riprendiamo il nostro viaggio e arriviamo a Dresda verso le 16.00, parcheggiamo nell\u2019area sosta Parkplatz Gro\u00dfe Mei\u00dfner con attacco luce (18 euro a notte) e a due passi dal centro storico, area sosta molto comoda alla visita della citt\u00e0 ma con acqua e pulizia wc chimico a pagamento, e scarico acque scure al limite della decenza.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo e ci riprendiamo dal viaggio e dal gran caldo, che ci assiste ancora, e decidiamo di fare un giro vedere un po\u2019 la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Dresda \u00e8 una citt\u00e0 monumentale, con palazzi maestosi in stile barocco; \u00e8 stata ricostruita dopo essere stata rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale. In pochi decenni \u00e8 rinata una citt\u00e0 elegante e maestosa, per quanto piccola.<\/p>\n<p>Camminiamo per il centro storico, vicino alla cattedrale che visiteremo domani; alle 19.00 rientriamo in camper e dopo una doccia per rinfrescarci mangiamo e la sera torniamo fuori per vedere la citt\u00e0 illuminata. Il gran caldo continua a farsi sentire, ma \u00e8 ora di andare a dormire!<\/p>\n<p><strong>Domenica 28 luglio<\/strong><br \/>\n<em>Dresda &#8211; Berlino<\/em><br \/>\nDecidiamo di prendercela comoda e ci svegliamo alle 8.40 per visitare Dresda. Visitiamo le chiese protestanti, le quali notiamo subito siano diverse dalle nostre.<\/p>\n<p>Entriamo nella cattedrale che apre alle 10 ma tiene al suo interno dei concerti; dopo aver visto tutto il centro ci spingiamo dall\u2019altra parte del fiume Elba per vedere anche quella parte di citt\u00e0; ci dirigiamo verso la famosa latteria Pfunds, che scopriamo dopo essere abbastanza lontana dal centro. Verso l\u2019ora di pranzo rientriamo e sfruttiamo la comodit\u00e0 dell\u2019area di sosta andando a mangiare nel chiosco appena sotto il parcheggio.<\/p>\n<p>Dopo pranzo, prima di lasciare la citt\u00e0, ci dirigiamo al famoso ponte Blaues Wunder, il Miracolo Blu, il quale in origine venne costruito di colore verde, ma inspiegabilmente \u00e8 diventato blu. A questo punto salutiamo questa bella citt\u00e0 e ci dirigiamo verso la nostra prossima meta: Berlino.<\/p>\n<p>Arrivati a destinazione verso le 17 sostiamo nell\u2019area sosta Wohnmobilpark Berlin  (via Waidmannsluster Damm 12-14, Berlino; GPS: N52,59311 E13,28697).<\/p>\n<p>Il campeggio pur non essendo vicino al centro \u00e8 ben servito dalla metropolitana e quindi risulter\u00e0 molto comodo; dopo esserci sistemati e dopo aver mangiato di concediamo un meritato riposo, guardando la tv e usando il computer (mentre qualcuno ha intenzione di dormire!) e verso un certo orario tutti a letto per poi la mattina seguente partire alla scoperta di questa grande citt\u00e0! \ud83d\ude42<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 29 Luglio<\/strong><br \/>\n<em>Berlino<\/em><br \/>\nTutti in piedi alle 8.30 pronti per andare alla scoperta di questa nuova citt\u00e0! Usciamo dal campeggio e in 10 minuti siamo alla fermata della metropolitana.<\/p>\n<p>Per dei lavori in corso siamo costretti a scendere prima e arriviamo a piedi in poco tempo alla maestosa porta di Brandeburgo. Affascinante e imponente questa porta oltre ad essere l\u2019unica ancora intatta di tutta la citt\u00e0, separava la Berlino Est dalla Berlino Ovest. Due foto alla splendida piazza sottostante e iniziamo il nostro itinerario verso il viale principale Unter den Linden.<\/p>\n<p>Deviando un po\u2019 nel viale, si apre davanti a noi la splendida e mastodontica piazza Gendarmenmarkt. Inizia a piovere e cos\u00ec decidiamo di ripararci ed entriamo nel duomo di Berlino (Berliner Dom), facciamo il ticket (7.00 euro a persona) e vediamo la chiesa e saliamo fino alla cupola per vedere il panorama dall\u2019alto.<\/p>\n<p>L\u00ec vicino si trova il grande complesso dei musei e visitiamo il Pergamonmuseum, con le meravigliose porte di Ishtar e quella di Mileto, e il maestoso altare di Pergamo. Decidiamo di pranzare assaggiando il tipico \u201ccurry wurstel\u201d; verso le 17.00 la stanchezza si fa sentire e decidiamo di visitare Alexanderplatz e ci dirigiamo verso la metropolitana.<\/p>\n<p>Arrivati al campeggio inizia a piovere, cos\u00ec andiamo tutti a letto lasciandoci cullare dal dolce ticchettio della pioggia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Valentina-Alessia-e-Michela-con-lOrso-Buddy-di-Berlino.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23920\" title=\"Valentina, Alessia e Michela con l'Orso Buddy di Berlino\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Valentina-Alessia-e-Michela-con-lOrso-Buddy-di-Berlino.jpg\" alt=\"Valentina, Alessia e Michela con l'Orso Buddy di Berlino\" width=\"650\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Valentina-Alessia-e-Michela-con-lOrso-Buddy-di-Berlino.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Valentina-Alessia-e-Michela-con-lOrso-Buddy-di-Berlino-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Valentina-Alessia-e-Michela-con-lOrso-Buddy-di-Berlino-400x265.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Marted\u00ec 30 Luglio<\/strong><br \/>\n<em>Berlino<\/em><br \/>\nSveglia come sempre alle 8.30, decidiamo di iniziare il nostro itinerario dal Tiergarten, il grande parco nel cuore di Berlino.<\/p>\n<p>Passeggiamo nel parco seguendo l\u2019itinerario della nostra guida, fino ad arrivare alla residenza del Presidente della Repubblica e poco pi\u00f9 avanti alla Colonna della Vittoria, mastodontica colonna sormontata da un angelo dorato posizionata alla fine della via che la collega direttamente alla porta di Brandeburgo.<\/p>\n<p>Imbocchiamo una strada che ci porta fino a Potsdamer Platz, modernissima e racchiusa da edifici a specchio; questa piazza, bella ma alternativa, merita veramente una sosta per rendersi conto del tipo di citt\u00e0 che si visita, di come questa abbia una storia particolare alle spalle, e di come si alternino i diversi stili racchiusi in un&#8217;unica citt\u00e0.<\/p>\n<p>Berlino \u00e8 certamente la citt\u00e0 pi\u00f9 moderna e diversa che io abbia mai visto, \u00e8 come un grande cantiere aperto, ma questo ci deve far capire la voglia che hanno i cittadini di ricostruirla. Da qui ripartiamo e decidiamo di spingerci verso i tratti di muro che sono rimasti.<\/p>\n<p>Seguiamo le indicazioni e arriviamo sulla Niederkirchnerstra\u00dfe e nei pressi del museo Martin-Gropius-Bau ci imbattiamo nei toccanti 200 mt di muro, rimasti da quel che una volta divideva la citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 sconvolgente poterlo guardare oggi, sapendo la sua storia, e cercare di immaginare come un tempo una popolazione era divisa proprio da questo muro. Vengono i brividi, ma sono pezzi di storia che ci appartengono e non ci sono dubbi che sia tappa obbligatoria!<\/p>\n<p>Decidiamo di ripercorrere la storia che questa citt\u00e0 ha vissuto e ci dirigiamo con la metropolitana a Checkpoint Charlie, confine per le macchine dalla Berlino Est, dalla parte Ovest. La fame si fa sentire e facciamo una sosta da Mc Donald, per poi ripartire e portarci sulla Bernauer Stra\u00dfe, dove troviamo altri 70 mt di muro.<\/p>\n<p>Sempre grazie alla metro ci rechiamo in M\u00fchlenstra\u00dfe dove sono rimasti 1.3 km del muro, affrescati da dipinti colorati e vivaci, che formano un vero e proprio museo a cielo aperto chiamato East Side Gallery.<\/p>\n<p>Riprendiamo i mezzi pubblici e ci portiamo sulla famosa via Kurf\u00fcrstendamm, piena di negozi \u00e8 una delle vie pi\u00f9 commerciali di Berlino. Sosta immancabile all\u2019Hard Rock Caf\u00e8 e rientriamo. Non resta altro che andare a riposarci per prepararci all\u2019ultimo giorno qua a Berlino.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Il-Muro-di-Berlino.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23904\" title=\"Il Muro di Berlino\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Il-Muro-di-Berlino.jpg\" alt=\"Il Muro di Berlino\" width=\"650\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Il-Muro-di-Berlino.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Il-Muro-di-Berlino-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Il-Muro-di-Berlino-400x265.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 31 Luglio<\/strong><br \/>\n<em>Berlino<\/em><br \/>\nUltimo giorno a Berlino oggi, usciamo dal campeggio intorno alle 10 e prendiamo la metropolitana che ci porta direttamente nel quartiere ebraico, dove vediamo da fuori Sophienkirche perch\u00e9 apre alle 13.00 e facciamo un giro nei cortili di questo quartiere; passiamo davanti alla nuova sinagoga che ora ospita delle mostre e poi torniamo prendiamo di nuovo i mezzi pubblici e arriviamo alla porta di Brandeburgo.<\/p>\n<p>Ci fermiamo nei negozietti per acquistare i vari souvenir e poi alle 13.00 abbiamo appuntamento al parlamento per la visita nella cupola. Abbiamo prenotato questa visita su internet da casa (cosa caldamente consigliata per evitare file kilometriche), incuriositi perch\u00e9 ce lo avevano consigliato in molti.<\/p>\n<p>Superiamo il metal detector ed entriamo nel sontuoso parlamento tedesco. Ci portano tramite un ascensore fino alla terrazza dove si trova la grande cupola di vetro. Consigliamo vivamente la visita di questa cupola, dalla quale di vede uno splendido panorama di tutta la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Al centro della cupola si ergono tanti specchi dove tutti si fanno le foto; due scale ellittiche si intrecciano e ci portano fino alla cima.<\/p>\n<p>Mangiamo qualcosa di veloce sul terrazzo e riscendiamo per tornare al Berliner Dom, dove partiremo per il nostro giro sul battello che ci hanno consigliato. Peccato che durante il tragitto il cielo si annuvola, ma rivediamo tutte le piazze e i monumenti tra i quali abbiamo camminato i due giorni precedenti.<\/p>\n<p>Merita di certo, un oretta di battello per rendersi conto della citt\u00e0, e dei diversi stili che si intreccino in questa. Piazze moderne con degli edifici a specchio molto nuovi si alternano ad ampi spazi aperti ed a piazze spoglie.<\/p>\n<p>Li vicino si trova Nikolaiviertel tipico quartiere berlinese dove prendiamo un bicchiere di birra nella famosa birreria, e compriamo l\u2019orsetto di Berlino per ricordo. Finito il nostro tour prendiamo la metropolitana e andiamo fino all\u2019Olympic Stadio; non si pu\u00f2 non vedere lo stadio in cui l\u2019Italia vinse i mondiali nel 2006.<\/p>\n<p>Ritorniamo nella via pi\u00f9 commerciale di Berlino, e dopo una passeggiata in Ku\u2019damm rientriamo verso le 18.30. Ci prepariamo per partire domani mattina presto, con direzione Olanda!<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 1 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Berlino &#8211; Parco De Hoge Veluwe<\/em><br \/>\nSveglia alle 7.30, una veloce colazione, il tempo di fare carico e scarico e siamo pronti per partire per la nostra prossima tappa, anzi Paese: l\u2019Olanda. I 590 km che ci dividono sono passati tranquilli in quanto tutti di autostrada ed essendo in Germania e poi Olanda\u2026gratis! Appena usciti dall\u2019autostrada ci rendiamo conto del Paese che ci accingiamo a visitare: pieno di verde e di ciclabili!<\/p>\n<p>Arriviamo verso le 16.30 al campeggio Droom Park Hooge Veluwe (N. 52\u00b001.876\u2019 E.5\u00b052.006\u2019) che si trova di fianco ad una delle entrate al parco De Hoge Veluwe; il campeggio \u00e8 molto bello e grande dotato di piscina coperta e scoperta con piazzole enormi ad un costo onesto: 44 euro in quattro. Sistemiamo il camper e andiamo a fare una passeggiata in bicicletta.<\/p>\n<p>Non potevamo non provarle subito, e questo mezzo di locomozione ci accompagner\u00e0 in tutto il viaggio, cos\u00ec arriviamo al paesino poco distante da il nostro campeggio (circa 6 km): Arnhem. Arrivati al paesino possiamo respirare l\u2019aria cittadina di quel tipico paesino olandese e vista l\u2019elevata temperatura la mamma e pap\u00e0 decidono di farsi una \u201cbirrozza\u201d e noi una classica coca cola.<\/p>\n<p>Ritornati in campeggio ceniamo e alla sera io e mia sorella usufruiamo del wi-fi gratis e verso le 22.00 guardiamo un film e poi tutti a nanna.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 2 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Parco De Hoge Veluwe<\/em><br \/>\nCi svegliamo alle 8.30 pronti per affrontare una giornata in mezzo alla natura; prepariamo le nostre biciclette e ci incamminiamo verso il parco naturale Hoge Veluwe (c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di fare diversi biglietti; noi abbiamo fatto il parco, il museo Kr\u00f6ller-M\u00fcller e il castello di caccia di S. Uberto per il costo di 17.00 euro a persona).<\/p>\n<p>Appena entrati nel parco ci lasciamo travolgere dall\u2019atmosfera verdeggiante e iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile per 15 km fino ad arrivare al museo Kr\u00f6ller-M\u00fcller dove sono esposti i quadri e le sculture di Van Gogh e di Picasso e altri pittori moderni; dopo aver visitato il museo riprendiamo il percorso lungo la pista ciclabile, chilometro dopo chilometro ci accorgiamo come la natura intorno a noi cambi molto velocemente e impariamo ad apprezzare non quello che l\u2019uomo costruendo ci da ma quello che la natura offre e sa dare, e quanto pu\u00f2 essere bello ascoltare quel mondo silenzioso ma brulicante di vita in ogni singola pianta.<\/p>\n<p>Arriviamo alla riserva di caccia di S. Uberto e ci accomodiamo su una panchina del bar per consumare il nostro pranzo e aspettiamo la guida (questa riserva \u00e8 possibile visitarla solo con la giuda, e purtroppo solo in lingua olandese.) Questa riserva, molto bella da fuori, non vale la pena nell\u2019interno, per quanto sia completamente in ristrutturazione.<\/p>\n<p>Possiamo dire che questa visita \u00e8 stata per noi una \u201cprova di inglese\u201d, per\u00f2 apprezziamo molto lo sforzo fatto dalla guida per aver provato a farsi capire tra inglese e italiano. Dopo essere usciti ci dirigiamo al Centro Visitatori dove possiamo osservare la vita degli animali del parco riprodotta tramite animali imbalsamati, ossa e quant\u2019altro.<\/p>\n<p>Facendo dentro e fuori dal parco abbiamo visitato anche i due paesini che danno accesso al parco: Otterlo e Hoenderloo. Stremati dai 40 km fatti durante la giornata, verso le 18.30 decidiamo di tornare a casa. Arrivati al campeggio io e mia sorella andiamo a farci un bagno in piscina e dopo una cena tipicamente italiana\u2026 tutti a letto e pronti per ripartire domani con il nostro furgoncino!<\/p>\n<p><strong>Sabato 3 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>De Hoge Veluwe &#8211; Palais Het Loo \u2013 Elburg \u2013 Kampen &#8211; Giethoorn<\/em><br \/>\nIn piedi alle 8.30 e pronti a continuare il nostro percorso in Olanda. Lasciamo il campeggio dopo aver fatto carico e scarico e percorriamo una trentina di km fino ad arrivare al paese di Apeldoorn dove visitiamo il palazzo reale: Palais Het Loo (N.52\u00b001.976\u2019 E.5\u00b052.041\u2019). Parcheggiamo nel parcheggio del castello e visitiamo l\u2019interno e i grandi giardini all\u2019esterno al costo di 40 euro (parcheggio compreso).<\/p>\n<p>A cavallo dell\u2019ora di pranzo ripartiamo e ci fermiamo dopo altri 30 km a Elburg (N. 52\u00b026\u201946\u2019\u2019 E. 5\u00b050\u201913\u2019\u2019), una graziosa cittadina che non ha pi\u00f9 di una via centrale movimentata arricchita da ristorantini, bar e negozi dove possiamo acquistare il tipico panino con il pesce crudo all\u2019interno (immangiabile!) e del kibbeling, pesce fritto, decisamente pi\u00f9 buono!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Pranzo-ad-Elburg.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23906\" title=\"Pranzo ad Elburg\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Pranzo-ad-Elburg.jpg\" alt=\"Pranzo ad Elburg\" width=\"650\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Pranzo-ad-Elburg.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Pranzo-ad-Elburg-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Pranzo-ad-Elburg-400x265.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nTornando indietro entriamo nella chiesetta di Sint-Nicolaaskerk e saliamo i gradini della lunga scala a chiocciola che ci portano in cima alla torre, dalla quale abbiamo una vista strepitosa sul paesino e i campi che lo circondano.<\/p>\n<p>Ritorniamo al nostro camper e dopo una ventina di km arriviamo ad un altro paesino: Kampen (N. 52\u00b033\u201908\u2019\u2019 E. 5\u00b054\u201946\u2019\u2019). Un paesino pi\u00f9 grande di quello precedente, con una via principale e una chiesa con un particolare campanile al quale pende una mucca finta per via di una leggenda.<\/p>\n<p>Assaporiamo la vivacit\u00e0 di questi piccoli centri, con i loro colori e le loro tradizioni, per poi ripartire per arrivare alla nostra ultima meta del giorno: Giethoorn.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultimo spostamento ci \u00e8 capitato un aneddoto molto simpatico: avevamo posizionato il nostro navigatore in direzione Giethoorn e a un certo punto ci dice \u201cSalire sul traghetto\u201d infatti guardiamo avanti a noi e c\u2019\u00e8 un canale con un traghettino che ci aspetta\u2026<\/p>\n<p>Ci informiamo se ci posso caricare visto il nostro peso e allora salpiamo insieme ad altre 3 macchine ad un costo di 4 euro\u2026 un\u2019esperienza inaspettata e inusuale per noi al contrario degli olandesi!<\/p>\n<p>Arriviamo nell\u2019area sosta Camperplaats \u201cHaamstede\u201d (Kanaaldijk 17, Giethoorn) e per nostra fortuna troviamo l\u2019ultimo posto disponibile; \u00e8 un area sosta ma sembra molto un campeggio, con i servizi pubblici, corrente elettrica e piazzole con l\u2019erbetta e anche spaziose al costo di euro 19 sempre in quattro.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo, prendiamo le nostre bici e percorriamo circa 1 km prima di arrivare al centro del paesino. Appena ci inoltriamo al suo interno ci accorgiamo subito della sua particolarit\u00e0. Canali che scorrono ovunque, ponticelli che attraversano i canali collegando le due sponde sulle quali si affacciano graziose casette che sembrano di marzapane; sembra davvero di essere in un paesino delle fiabe!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Giethoorn-la-Venezia-dei-Paesi-Bassi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23908\" title=\"Giethoorn - la Venezia dei Paesi Bassi\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Giethoorn-la-Venezia-dei-Paesi-Bassi.jpg\" alt=\"Giethoorn - la Venezia dei Paesi Bassi\" width=\"650\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Giethoorn-la-Venezia-dei-Paesi-Bassi.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Giethoorn-la-Venezia-dei-Paesi-Bassi-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Giethoorn-la-Venezia-dei-Paesi-Bassi-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nScendiamo dalla nostra bici e subito camminiamo affascinati tra i ponticelli che donano a questo paesino un\u2019atmosfera magica, di calma e serenit\u00e0. Nella sua piccolezza questo piccolo centro ci affascina, e decidiamo, l\u2019indomani, che faremo un giretto noleggiando una barca, per addentrarci in questi canali che la attraversano, passando sotto quei ponti che danno l\u2019aria di stare in una cartolina.<\/p>\n<p>Verso ora di cena rientriamo nel camper, ci facciamo una doccia e prepariamo da mangiare; studiamo il nostro percorso che faremo nelle due settimane che abbiamo davanti e poi tutti a nanna.<\/p>\n<p><strong>Domenica 4 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Giethoorn &#8211; Groningen<\/em><br \/>\nVerso le 9.30 usciamo dal camper, e ci addentriamo a Giethoorn quando ancora il paesino \u00e8 addormentato; nessuno si aggira per le vie e i ponti pittoreschi di questa cittadina, solo noi e qualche altro turista mattutino.<\/p>\n<p>Decidiamo subito di andare ad affittare la barca per un&#8217;ora, prima che il caos riempia di nuovo i canaletti (1 ora al costo di 15 euro). Saliamo, mamma Michela prende il comando e inizia a guidare la barca; Valentina eccitata si guarda intorno con aria preoccupata insieme a pap\u00e0 Stefano (sappiamo quanto siano paurosi!) e nel frattempo ci addentriamo nei canaletti e passiamo sotto i suggestivi ponticelli.<\/p>\n<p>A un certo punto prende il comando anche Alessia, che viene votata all\u2019unanimit\u00e0 pi\u00f9 brava della mamma. Respiriamo la tranquillit\u00e0 di Giethoorn e ci godiamo questa nuova esperienza finch\u00e9 arriviamo a destinazione e ci concediamo ancora un&#8217;oretta per scoprire le parti di questo piccolo paesino prima di tornare al camper.<\/p>\n<p>Facciamo su le nostre cose e dopo pranzo partiamo e dopo un\u2019ottantina di km arriviamo a Groningen e ci posizioniamo al camping Stadspark (N. 53\u00b012.075 E. 6\u00b032.178\u2019) situato all\u2019interno di un bellissimo parco con servizi comodi e puliti e un fondo di erbetta deliziosa. Prendiamo le nostre fedeli bici e dopo 3 km circa siamo in centro.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 diversa da quel che pu\u00f2 sembrare; sicuramente pi\u00f9 grande degli altri paesini visti fin ora ma pur sempre di modeste dimensioni, Groningen \u00e8 una citt\u00e0 che ha un aria di metropoli; una citt\u00e0 piccola ma dispersiva, con vivaci piazze arricchite da festosi mercati e dai loro odori tipici.<\/p>\n<p>Giriamo per le vie del centro e lungo il canale, per poi andare a riprendere le nostre bici parcheggiate all\u2019entrata del centro e spingerci verso il campeggio, percorrendo il canale che circonda il centro della citt\u00e0 perch\u00e9 mamma Michela voleva vedere a tutti i costi le pittoresche case galleggianti.<\/p>\n<p>Rientrati al campeggio ci facciamo una doccia, una cenetta corposa\u2026 solitamente a pranzo non mangiamo o quasi, e l\u2019indomani partiremo per l\u2019isola di Texel, attraversando la Grande Diga del Nord.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 5 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Groningen &#8211; Isola di Texel<\/em><br \/>\nCome sempre alle 8.30 siamo tutti in piedi per fare colazione; dopo un oretta partiamo dal campeggio di Groningen diretti a Den Helder per il traghetto (46.80 euro A\/R per un camper di 7.50 Mt) che ci porter\u00e0 all\u2019isola di Texel, con un\u2019organizzazione impeccabile.<\/p>\n<p>Lungo i 130 km che ci separano attraversiamo la Grande Diga; ci fermiamo per fare delle foto e per ammirare il mare dopo di che risaliamo e arriviamo verso mezzogiorno al traghetto.<\/p>\n<p>In pochi minuti siamo dentro alla bocca della nave, scendiamo e saliamo per goderci il panorama: gabbiani che volano vicinissimi, ai quali i bimbi gioiosi lanciano pezzettini di pane, il mare sotto di noi e l\u2019isola che scorgiamo in lontananza: una distesa verde che sembra essere deserta!<\/p>\n<p>Dopo 20 minuti siamo dall\u2019altra parte e dopo 20 km arriviamo al nostro campeggio, proprio sotto al faro nella parte a Nord dell\u2019isola (Camping \u201cde Robbenjager\u201d, Vuurtorenweg 148, 1795 LN De Cocksdorp).<\/p>\n<p>Sull\u2019isola ci sono diversi campeggi e il \u201cDe Krim\u201d molto rinomato per essere un campeggio a 5 stelle, ma quello che noi abbiamo scelto \u00e8 molto spartano ma in una locazione molto bella, ai piedi del faro quindi fotografabile in qualsiasi momento della giornata, e comodo alla partenza della gita per vedere le foche.<\/p>\n<p>Posizioniamo il camper in una bella piazzola con fondo erboso e dopo un veloce pranzo prendiamo le nostre bici e andiamo alla scoperta di questa isola. A 500 mt dal campeggio si trova la partenza del traghetto che ci far\u00e0 fare un giro dell\u2019isola portandoci a vedere da vicino delle foche.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Foca-allIsola-di-Texel.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23912\" title=\"Foca all'Isola di Texel\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Foca-allIsola-di-Texel.jpg\" alt=\"Foca all'Isola di Texel\" width=\"615\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Foca-allIsola-di-Texel.jpg 615w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Foca-allIsola-di-Texel-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Foca-allIsola-di-Texel-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/a><br \/>\nLa visita \u00e8 possibile una volta solo al giorno, e l\u2019orario dipende dall\u2019alta e bassa marea, cos\u00ec la prenotiamo per l\u2019indomani. In sella alle nostre fedeli bici decidiamo di fare un \u201cgiretto\u201d dell\u2019isola (anche se riusciamo a farci una quarantina di kilometri pure oggi!) e passiamo per i vari paesini; prima a De Cocksdorp, dove chiediamo informazioni per visitare il centro di recupero di Ecomare per foche e uccelli in difficolt\u00e0 (apertura dalle 9.00 alle 17.00).<\/p>\n<p>Arriviamo l\u00ec dopo 15 km circa verso le 16.00, pur avendo solo un oretta a disposizione decidiamo di accontentare Valentina ed entriamo (12 euro a testa ci fanno pure lo sconto) per vedere gli animali che lei tanto ama. Passiamo subito alle vasche: la prima che incontriamo \u00e8 quella dei delfini, animali maestosi e meravigliosi, che incantano tutti noi.<\/p>\n<p>Passiamo alle foche, ci sono molte vasche che ospitano foche con delle malattie e infatti ci accorgiamo subito degli occhi di alcune, probabilmente cieche. Questi animali, dolci, grassocci e anche un po\u2019 goffi ci attirano e si mettono in posa per le nostre foto!<\/p>\n<p>Scendiamo al piano inferiore dove osserviamo la vita sotto al mare, tra stelle marine, pesci, sogliole e conchiglie lo spettacolo che pi\u00f9 ci attira \u00e8 la vasca dei delfini che vedevamo sopra ma stavolta vista da sotto ed assistiamo ad uno spettacolo insolito e curioso: Valentina con occhi ingenui e perplessi ammira il tentativo di accoppiamento dei due delfini!<\/p>\n<p>Saliamo di nuovo al piano superiore perch\u00e9 \u00e8 ora di uscire e tornare alle nostre bici. Risaliamo in sella e decidiamo di tornare indietro ma, ovviamente, Mamma Michela vuole assolutamente vedere altri paesini, cos\u00ec ci spingiamo nel paese pi\u00f9 grande dell\u2019isola, De Burg.<\/p>\n<p>Dopo una sosta merenda e un giretto in paese riprendiamo la via del ritorno e percorriamo la ciclabile fino ad arrivare al nostro campeggio. Una bella doccia, una cenetta preparata da Mamma come sempre, e una bella \u201cbirrozza\u201d al bar del campeggio, dove abbiamo potuto usufruire del wi-fi, entriamo al camper; si prospetta un bel temporale questa notte ma speriamo non rovini la nostra gita di domani!<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 6 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Texel<\/em><br \/>\nEccoci verso le 10 gi\u00e0 in sella alle nostre bici, pronti a goderci questa nostra ultima giornata sull\u2019isola, che si prospetta un bel po\u2019 ventosa. Abbiamo la gita sulla barca alle 13.00, cos\u00ec prima ci concediamo una visita al maestoso faro e  dopo una bella passeggiata lungo la ciclabile che costeggia le dune, veramente meravigliosa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Faro-di-Texel.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23910\" title=\"Faro di Texel\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Faro-di-Texel.jpg\" alt=\"Faro di Texel\" width=\"610\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Faro-di-Texel.jpg 610w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Faro-di-Texel-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Faro-di-Texel-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><\/a><br \/>\nArriviamo dopo una salitella al faro, dove subito scorgiamo un\u2019immensa spiaggia bianca, bagnata da un mare (Mare del Nord) leggermente mosso; libert\u00e0, felicit\u00e0, imponenza e dominio di tutto, un mescolarsi di emozioni ci avvolge, e decidiamo di salire la scala a chiocciola del faro fino ad arrivare alla cima.<\/p>\n<p>In lontananza possiamo vedere il paesino vicino al nostro campeggio, un ampio mare davanti a noi e a soli 4000 km il polo Nord! Scendiamo alla grande spiaggia bianca; ci abbandoniamo a questa immensa vista di bianco e di azzurro, e pi\u00f9 in alto domina il grande faro che con il suo colore rosso sgargiante domina su tutta l\u2019isola.<\/p>\n<p>Riprendiamo le nostre bici e ci spingiamo sulla ciclabile che costeggia le dune (28); percorriamo i vari sali e scendi e ci fermiamo al punto panoramico, finch\u00e9 non viene ora di tornare ma lungo la strada ci fermiamo a pranzare in un chioschetto a De Cocksdorp, dove mangiamo il tipico Kipling, crocchette e bastoncini tutto a base di pesce!<\/p>\n<p>Eccoci finalmente al traghetto, saliamo e prendiamo posto; il vento si \u00e8 un po\u2019 calmato e le nuvole minacciose si sono allontanate, per fortuna ci godremmo la nostra escursione!<\/p>\n<p>Ci godiamo il panorama finch\u00e9 non arriviamo, per la gioia di tutti, all\u2019isolotto dove vediamo tantissime foche; Valentina innamorata di questi mammiferi si agita tutta cercando di vederne il pi\u00f9 possibile, sbracciandosi e chiedendo di fare tantissime foto.<\/p>\n<p>Circa un&#8217;oretta e ritorniamo sulla spiaggia, riprendiamo le nostre bici e finiamo il nostro giro dell\u2019isola arrivando dopo una quindicina di kilometri a Oosterend, una vera e propria \u201cchicca\u201d anche se molto piccola, curata nei minimi particolari anche se quasi deserta.<\/p>\n<p>Riprendiamo la strada di casa ma prima passiamo dal paesino di De Koog, dove finalmente compriamo la foca di peluche per Valentina, che tutta contenta pedala sulla sua bicicletta per altri 15 kilometri con la sua nuova amica che chiamer\u00e0 \u201cTexel\u201d.<\/p>\n<p>Anche stasera si sono fatte le 19.00, una doccia e poi riposo, perch\u00e9 domani ci sveglieremo presto per andare verso la capitale, Amsterdam fermandosi in alcuni borghetti tipo Edam, Marken e Volendam.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 7 agosto<\/strong><br \/>\n<em>Texel &#8211; Enkhuizen &#8211; Edam &#8211; Volendam &#8211; Marken &#8211; Amsterdam<\/em><br \/>\nLa sveglia suona alle 7.30 e dopo un\u2019oretta siamo gi\u00e0 sul camper che andiamo verso al traghetto; sfortunatamente scopriamo dopo che il primo traghetto \u00e8 alle 10.00 di mattina, cos\u00ec aspettiamo un\u2019ora li, pensando nel frattempo al resto del nostro viaggio.<\/p>\n<p>A cavallo di mezzogiorno siamo al primo paesino che visiteremo: Enkhuizen. Paesino piccolo, dove il centro principale \u00e8 una via abbastanza movimentata con negozietti di ogni genere e case molto particolari.<\/p>\n<p>Dopo esserci fermati a mangiare qualcosina ritorniamo al camper, e sempre accompagnati dal tempo piovoso e ventoso ci spingiamo verso Edam; un paese davvero delizioso, purtroppo il tempo non ci aiuta, cos\u00ec con i nostri ombrelli giriamo per le vie di questo borghetto con le case che si affacciano sui canali formando deliziosi angoli pittoreschi.<\/p>\n<p>Questo paese insieme ad Alkmaar e Gouda sono famosi per la produzione del formaggio, se possibile meglio essere a Edam il mercoled\u00ec mattina dalle 10.30\/12.30 quando si svolge il tipico mercato olandese di formaggi, noi infatti ci siamo capitati di pomeriggio.<\/p>\n<p>Dobbiamo ammettere che a questo punto della vacanza di questi paesini ce ne siamo tolti la voglia, ma continuiamo per vederne altri due fino ad arrivare in serata ad Amsterdam.<\/p>\n<p>Eccoci a Volendam, paesello pi\u00f9 turistico dei precedenti, con una lunga via sulla quale si affacciano case tendenti al verde e da l\u2019impressione di uno specchio: entrambi i lati della strada sono uguali!<\/p>\n<p>Le strade del centro sono affollate da persone incappucciate che si coprono dal vento e dalla pioggia, riparandosi nei negozietti e nei bar.<\/p>\n<p>Poco distante verso le 18.00 sostiamo a Marken dove c\u2019\u00e8 un parcheggio molto comodo per i camper a pagamento dove al costo di 11.50 euro puoi anche dormire, paesino veramente carino le cui vie si snodano deserte (forse per il tempo, o forse per l\u2019orario) fino a portarci al porticciolo, dove sono armeggiate tantissime barche che rendono un atmosfera molto particolare.<\/p>\n<p>Ora il problema: in questo periodo \u00e8 molto difficile trovare un posto in un campeggio o area sosta ad Amsterdam (per questo consigliamo vivamente di organizzarsi in qualche modo e di prenotare). Cos\u00ec decidiamo di spingerci a vedere come butta, se non troviamo nulla torneremo al parcheggio di Marken per la notte, per altro gi\u00e0 pagato fino alle nove del mattino dopo.<\/p>\n<p>Ovviamente i campeggi pi\u00f9 vicini sono tutti al completo, cos\u00ec troviamo finalmente un posto in un campeggio (\u201cHet Amsterdamse Bos\u201d Via Kleine Noorddijk 1) a mezz\u2019oretta dal centro di Amsterdam per la precisione 8 km., collegato con i mezzi di trasporto o con la pista ciclabile, possibilit\u00e0 di fare carico e scarico e wi-fi gratuito su tutto il campeggio, al costo di 30 euro per 4 persone.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare un po\u2019 scomodo questa sistemazione per\u00f2 utilizzare le biciclette in questa citt\u00e0 risulter\u00e0 molto divertente e molto in sintonia con il loro modo di essere, inoltre su 8 km 5,2 sono di bosco. Ci sistemiamo, e finalmente alle 21.00 ceniamo, e poi tutti a letto per prepararsi alla conquista anche di questa capitale!<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 8 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Amsterdam<\/em><br \/>\nDecidiamo di sfruttare le nostre bici anche oggi, cos\u00ec verso le 10.00 partiamo percorrendo gli 8 km che ci separano da centro di Amsterdam. Arriviamo e parcheggiamo le nostre bici in un parcheggio custodito gratis, proprio vicino a piazza Dam, la piazza principale.<\/p>\n<p>Iniziamo il nostro itinerario proprio da l\u00ec, guardandoci attorno e notando subito come questa citt\u00e0 brulica di vita in ogni angolo, una citt\u00e0 giovane si apre ai nostri occhi; musicisti di strada, mimi e quant\u2019altro\u2026 questa piazza ci d\u00e0 subito l\u2019idea della citt\u00e0 che stiamo per visitare.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 bella come poche, ma diversa. Si alternano quartieri monumentali, storici a quartieri giovanili, trasgressivi come il famoso \u201cquartiere a luci rosse\u201d.<\/p>\n<p>Dopo aver fotografato questa meravigliosa piazza, con i suoi palazzi monumentali e la bella chiesa, ci addentriamo nel cuore della citt\u00e0, ci guardiamo attorno, in ogni dove si scorgono case particolari riflettersi sui canali, case galleggianti e tante, tantissime persone a piedi o in bicicletta; un clima caldo, accogliente e vivace.<\/p>\n<p>Dopo pranzo decidiamo di affrontare la fila per visitare la casa di Anne Frank (il biglietto \u00e8 possibile prenderlo su internet, ma c\u2019\u00e8 bisogno di una stampante per la prenotazione, per questo non siamo riusciti a farlo). Ci mettiamo pazientemente in fila, e dopo due orette riusciamo finalmente ad entrare.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un museo, questa casa \u00e8 stata lo scenario di uno degli episodi pi\u00f9 brutti che hanno lasciato il segno nella nostra storia. Una bambina, di appena 13 anni, inizia a scrivere il suo diario, mentre lei e la sua famiglia vivono da clandestini proprio in questa casa, dove il padre lavorava.<\/p>\n<p>Camminare sui pavimenti scricchiolanti, salire quelle scale fino ad arrivare alla libreria che nascondeva il nascondiglio segreto dove erano rifugiati ci emoziona, i brividi percorrono tutto il corpo solo a pensare tutto quello che \u00e8 stato vissuto qui dentro. Emozionante e toccante, questa casa \u00e8 una delle mete pi\u00f9 turistiche della citt\u00e0, e sicuramente la fila merita!<\/p>\n<p>Dopo questa tappa, ci spingiamo di nuovo verso la piazza Dam, e arriviamo alle peccaminose vetrine del quartiere a luci rosse. Divertiti torniamo sulla strada di casa ma prima ovviamente tappa immancabile all\u2019Hard Rock Caf\u00e8; percorriamo tutto il parco e finalmente alle 20 siamo a casa.<\/p>\n<p>Cenetta in camper come sempre e poi tutti a nanna perch\u00e9 domani dovremmo camminare molto, per riuscire a finire di vedere questa bella citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 9 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Amsterdam<\/em><br \/>\nCome ieri mattina saltiamo in sella alle nostre bici e dopo circa un\u2019oretta siamo in centro ad Amsterdam.<\/p>\n<p>Parcheggiamo le nostre bici sempre nello stesso parcheggio cos\u00ec siamo sicuri per tutto il giorno, e ci spingiamo verso  Sint-Nicolaaskerk, chiusa come la maggior parte delle chiese di Amsterdam; prendiamo da qui il nostro itinerario, camminando per le vie del quartiere ebraico, dove troviamo la Rembrandthuis, casa del famoso pittore, la grande Waterlooplein e la sinagoga con il museo ebraico.<\/p>\n<p>Decidiamo di fare una puntata alla grande costruzione a forma di nave verde, che ospita un museo nel quale non entriamo, chiamata \u201cNemo\u201d. Costeggiamo il corso principale, il Singel, e arriviamo a Muntplein dove al centro si erge la grande torre della zecca, il cui carillon suona ogni venerd\u00ec dalle 12.00 alle 13.00.<\/p>\n<p>Percorriamo il mercato dei fiori, e ci accorgiamo di come questa citt\u00e0 si differenzi dalle altre, come sia permissiva rispetto a quelle che conoscevamo gi\u00e0, solo vedendo che vendono i semi di cannabis in questo mercato!<\/p>\n<p>Tappa in qualche negozietto per gli ultimi acquisti e poi decidiamo di tornare sui nostri passi e andiamo a prendere il battello per fare il giro dei canali della citt\u00e0 davanti alla casa di Anne Frank.<\/p>\n<p>In un&#8217;oretta passiamo davanti a tutti i monumenti che abbiamo visto in questi due giorni, scorriamo lungo i canali mentre la guida ci spiega a pezzetti il nostro itinerario e riscendiamo dal battello verso le 16.00.<\/p>\n<p>Torniamo verso il centro per andare a prendere le nostre bici ripassando dal particolare quartiere a luci rosse, e con le nostre fedeli biciclette ci spingiamo un po\u2019 pi\u00f9 fuori e andiamo fino al mulino, quello pi\u00f9 vicino dei 7 che circondano la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Finalmente imbocchiamo la strada di casa; direi che questa citt\u00e0 ci ha colpito a tutti. Tra trasgressione, storia, coffe shop, peccaminose vetrine a luci rosse, canali, case stravaganti e particolari che si sviluppano verso l\u2019alto e anche\u2026 nuovi odori, questa citt\u00e0 ha lasciato un segno indelebile.<\/p>\n<p>Cenetta con carne appena acquistata e domani si riparte, abbandoniamo questa bella citt\u00e0 per scoprire cose nuove!<\/p>\n<p><strong>Sabato 10 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Amsterdam &#8211; Haarlem &#8211; Castello De Haar &#8211; Utrecht &#8211; Kinderdijk<\/em><br \/>\nSveglia come al solito verso le 8.30 e dopo un\u2019oretta siamo pronti per lasciare il campeggio e spostarci purtroppo verso la fine dell\u2019Olanda; la nostra prima tappa a pochi km da Amsterdam \u00e8 Haarlem.<\/p>\n<p>Dobbiamo subito dire che dei paesini che visiteremo, questo \u00e8 l\u2019unico che ci crea problemi a parcheggiare, cos\u00ec dopo aver girato per un\u2019oretta per il traffico cittadino (la viabilit\u00e0 \u00e8 arricchita da tantissimi semafori che dovendo dare precedenza ai pedoni e alle biciclette, sono sempre rossi!) alla ricerca di un parcheggio troviamo un posto poco distante dal centro.<\/p>\n<p>Questa cittadina, forse per il vivace mercato nella piazza principale che offuscava la vista dei monumenti che si affacciano su di essa, non la consigliamo in quanto \u00e8 una brutta copia degli altri paesini, e non presenta nulla di caratteristico, nemmeno i canali.<\/p>\n<p>Dopo una visita veloce e qualche acquisto per il pranzo, risaliamo sul camper e ci spingiamo verso la seconda tappa di oggi: il castello di De Haar nelle vicinanze di Utrecht.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Castello-De-Haar.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23914\" title=\"Castello De Haar\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Castello-De-Haar.jpg\" alt=\"Castello De Haar\" width=\"650\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Castello-De-Haar.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Castello-De-Haar-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Castello-De-Haar-400x266.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nQuesto particolare castello, che si affaccia su canaletti che corrono in tutti i suoi giardini, \u00e8 una tappa che consigliamo, in quanto diversa dai soliti paesi ed \u00e8 comunque piacevole passeggiare scattando tante foto alla bella struttura di questo castello. Decidiamo di visitare solo i giardini, in quanto la visita all\u2019interno \u00e8 solo in lingua olandese e ci porterebbe via troppo tempo.<\/p>\n<p>Rientrati al camper facciamo sosta alla cittadina di Utrecht, questa invece consigliabile in quanto dopo un intreccio di vivaci vie piene di turisti si apre davanti a noi una graziosa piazzetta, anche se piccola, sulla quale si affacciano palazzi monumentali, come la splendida torre che regna imponente nella piazza, la chiesa ai suoi piedi e il delizioso chiosco con un bel giardino fiorito all\u2019interno.<\/p>\n<p>Dopo questa bella visita ci spingiamo verso i mulini di Kinderdijk; anche qua troviamo problemi nel parcheggiare perch\u00e9 il parcheggio adibito ai camper, con le seguenti coordinate N.51\u00b051.687\u2019 E.4\u00b039.412\u2019, pu\u00f2 ospitare solo 3 o 4 camper e di solito \u00e8 molto affollato.<\/p>\n<p>Per\u00f2 non rinunciamo alla visita e rischiamo parcheggiando lungo la strada, dove in realt\u00e0 ci sarebbe il divieto di parcheggio per i mezzi pi\u00f9 lunghi di 6 mt.<\/p>\n<p>Scarichiamo velocemente le nostre fedeli bici e prendendo la ciclabile ci troviamo dopo poco davanti ai nostri occhi uno spettacolo mozzafiato: ben 19 mulini si aprono davanti a noi, con le loro pale (che fortunatamente sono in funzione il Sabato e la Domenica in Luglio e Agosto, stavolta ci abbiamo preso \u00e8 oggi \u00e8 sabato) che girano vorticosamente al passaggio del vento.<\/p>\n<p>Imbocchiamo la pista ciclabile che corre ai piedi dei mulini e andiamo subito a visitare quello aperto che chiude alle 18.00. Questa interessante visita ci racconta come si svolgeva la vita dentro a un mulino, e dopo essere usciti iniziamo la passeggiata in questo spettacolo unico!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/I-mulini-di-Kinderdijk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23916\" title=\"I mulini di Kinderdijk\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/I-mulini-di-Kinderdijk.jpg\" alt=\"I mulini di Kinderdijk\" width=\"625\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/I-mulini-di-Kinderdijk.jpg 625w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/I-mulini-di-Kinderdijk-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/I-mulini-di-Kinderdijk-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><br \/>\nAbbiamo visto molto dell\u2019Olanda, e siamo giunti a conclusione che questo, insieme all\u2019isola di Texel racchiudano le nature di questo bel paese. Pedaliamo fermandoci ogni tanto per qualche foto e godendoci questa serenit\u00e0 e tranquillit\u00e0 che purtroppo tra poco pi\u00f9 di una settimana ci dovremo dimenticare.<\/p>\n<p>Intorno alle 18.30 ritorniamo al camper, carichiamo le bici (fortunatamente non abbiamo multe) e ripartiamo in direzione Gouda. Lungo la strada ci incuriosisce un mini campeggio che si sviluppa dietro ad una fattoria (N.51\u00b053.621\u2019 E.004\u00b043.386\u2019) Landhoeve e decidiamo di fermarci per la notte a 20 km dalla destinazione prevista.<\/p>\n<p>Questo mini campeggio \u00e8 una delizia si sviluppa su un tappeto di erba verdissima che camminandoci sopra sembra moquette, dotato di bagni nuovi con docce caldissime e un paesaggio che tutto insieme riassume l\u2019Olanda, tutto per 25 euro a notte.<\/p>\n<p>Appena sistemati sentiamo un\u2019esclamazione e voltandoci scorgiamo Valentina in estasi perch\u00e9 si \u00e8 accorta dei meravigliosi cavalli nell&#8217;erba proprio vicino a noi. Si fa una doccia e asciugandosi velocissimamente corre da loro, tutta felice, a dargli da mangiare e ad accarezzarli, con occhi pieni d\u2019amore e di nostalgia per i suoi amati cavalli!<\/p>\n<p>Pap\u00e0 Stefano \u00e8 incaricato di andare a fotografarli, e dopo cena tutta estasiata si guarda la sua bella foto prima di crollare sul lettone. Decidiamo di andare tutti a nanna; domani purtroppo lasceremo la bella Olanda, per passare al Belgio, perch\u00e9 ormai siamo sulla strada del ritorno.<\/p>\n<p><strong>Domenica 11 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Kinderdijk &#8211; Gouda &#8211; Delft &#8211; Grande Diga &#8211; Middelburg<\/em><br \/>\nLasciamo il campeggio intorno alle 9.00 e ci dirigiamo in direzione Gouda; parcheggiamo il camper nel parcheggio Klein Amerika Straat con le seguenti coordinate N.52\u00b000.639\u2019 E.4\u00b042.984\u2019 e in pochi passi siamo al centro di questa piccola cittadina. Subito ci accoglie una lunga via la cui particolarit\u00e0 sta nelle decorazioni tutte a base di formaggio!<\/p>\n<p>Arriviamo nella grande piazza, deserta forse per l\u2019orario, scopriamo poi in seguito che la popolazione \u00e8 di religione cattolica calvinista e la domenica seguono il riposo assoluto, dove al centro si erge il maestoso municipio, decorato con sgargianti finestrelle color rosso acceso, con guglie appuntite e cos\u00ec isolato dona proprio un aria da favola!<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 dietro sta la chiesa, chiusa perch\u00e9 si svolge la messa. Acquistiamo un pezzo di formaggio tipico e torniamo al camper per ripartire e dopo una trentina di kilometri arriviamo a Delft.<\/p>\n<p>Si apre davanti a noi una graziosa cittadina affacciata sui canali, e animate vie turistiche ci portano all\u2019ampia piazza dopo si affaccia la torre campanaria, il municipio e tantissimi negozietti e bar affollati da turisti che rendono a questa piazza un\u2019atmosfera calda e accogliente (la maggior parte turisti italiani).<\/p>\n<p>Dopo aver mangiato qualcosa ci spingiamo alla chiesa vecchia, dove ammiriamo il cortile interno e dopo sostiamo a fare un po\u2019 di spesa torniamo al camper, facendo tappa alla Grande Diga, quella della Zelanda.<\/p>\n<p>Consigliamo di percorrere la statale n. 57 per essere sicuri di assaporare tutto il lavoro di ingegneria fatta dall\u2019uomo e per non perdersi il panorama che credo sia unico. Un paesaggio magnifico si apre davanti a noi, acqua da entrambe le parti della strada, pale eoliche che girano vorticosamente al soffiare del vento e gabbiani attirati da pezzetti di pane che lanciamo che volano sulla nostra testa.<\/p>\n<p>Ci si trova tra il mare da una parte e la confluenza di tre fiumi dall\u2019altra, la parte del mare ha spiagge bianche immense e il cielo \u00e8 arricchito di deltaplani che sembrano farfalle\u2026 coloratissimi e tantissimi!<\/p>\n<p>Dopo qualche foto rientriamo al camper e arriviamo a Middelburg, dove sostiamo per la notte in un mini camping \u201cNoord Ambacht\u201d a circa 5 km dal centro.<\/p>\n<p>Scarichiamo le nostre bici e pedaliamo fino alla piazza deserta, molto simile a quella di Gouda, con al centro il municipio maestoso e in lontananza si scorge la chiesa e la torre che si sviluppa alta nel cielo nuvoloso. Si \u00e8 fatta ora di rientrare anche oggi, una cenetta e pronti domani a lasciare l\u2019Olanda per entrare nel Belgio.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 12 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Middelburg &#8211; Brugge<\/em><br \/>\nSveglia alle 8.30 e verso le 9.00 partiamo in direzione Brugge, per lasciare l\u2019 Olanda passiamo attraverso un tunnel che unisce quest\u2019ultimo stato con il Belgio, un tunnel di circa 6 km al costo di 7 euro circa. L\u2019Olanda ci \u00e8 entrata nel cuore, ci mancher\u00e0 il suo ordine, la sua precisione e la sua calma, qui tutto chiude alle 18.00.<\/p>\n<p>Verso le 12.00 arriviamo e decidiamo di sostare per la notte in un\u2019area sosta (N. 51\u00b011\u201947\u2019\u2019 E. 03\u00b013\u201932\u2019\u2019) nei pressi della stazione, al costo 22,50 euro a notte pieno di camper e molto tranquillo. Sistemati raggiungiamo in pochi minuti il centro di Brugge: davanti a noi si apre una cittadina graziosa, in stile medioevale, che si riflette su splendidi canali creando piccoli angoli che sembrano dei dipinti.<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto, mentre passeggiamo tranquillamente, di come questa citt\u00e0 sia grande, ma molto concentrata; in ogni dove spuntano particolari case che si affacciano su questi canali, vie piene di gente e soprattutto tantissimo cioccolato! Bellissime e decoratissime cioccolaterie affollano le strade del centro, attirando i turisti golosi di questa delizia.<\/p>\n<p>Ma la nostra tentazione pi\u00f9 grande non \u00e8 il cioccolato, bens\u00ec il negozietto di Natale di K\u00e4the Wohlfahrt! Abbiamo una vera a propria passione per i bellissimi oggettini in legno che ogni anno compriamo nelle citt\u00e0 in cui andiamo e appendiamo con tantissimo orgoglio al nostro albero.<\/p>\n<p>Ovviamente facciamo acquisti, e anche se passeremo il giorno l\u00ec dentro, riprendiamo la passeggiata e arriviamo al Markt, la meravigliosa piazza principale. Su questa piazza si trova una distesa di bar e ristoranti, con un insieme di case colorate e vivaci che le donano colore e particolarit\u00e0. Al cui centro poi, si erge una statua e si affaccia il Belfort, la torre campanaria.<\/p>\n<p>Poco lontano abbiamo davanti una seconda piazza il Burg, al cui centro si sviluppa in tutta la sua maestosit\u00e0 lo Stadhuis, il municipio che ospita un museo. Giriamo per le vie della cittadina, facciamo il suggestivo giro in barca con la quale passiamo sotto i ponticelli e navighiamo lungo i canali delle vie del centro, e verso le 18.00 rientriamo al camper.<\/p>\n<p>Mamma e pap\u00e0 la sera decidono di fare un bel giretto per vedere la cittadina illuminata, e verso le 23.00 tutti a nanna per ripartire domani.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 13 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Brugge &#8211; Gand &#8211; Bruxelles<\/em><br \/>\nCi svegliamo di buon ora pronti per partire in direzione Bruxelles, senza tralasciare la graziosa cittadina di Gand.<\/p>\n<p>Parcheggiamo poco distante dal centro, non avendo un camper molto grande abbiamo sempre parcheggiato lungo le strade dove parcheggiano le autovetture senza problemi, e ci incamminiamo verso la piazza principale, con la sua cattedrale, il municipio, la torre campanaria e una seconda chiesa, tutti edifici imponenti che conferiscono eleganza a questa piazza.<\/p>\n<p>Ci spingiamo poi sulla riva del fiume, dove eleganti e particolarissime case si rispecchiano nell\u2019acqua creando un clima perfetto per una tranquilla passeggiata per godersi la vivacit\u00e0 di questa citt\u00e0 e un timido sole che si intravede tra le nuvole. Torniamo al camper dopo aver mangiato un panino e ci troviamo davanti a una scelta: o andavamo ad Anversa oppure andavamo diretti a Bruxelles.<\/p>\n<p>Decidiamo infine che di paesi ne abbiamo visti molti, e siamo anche un po\u2019 stanchi; cos\u00ec decidiamo di andare a Bruxelles e per variare decidiamo di fare tappa all\u2019Atomium, che si trova un po\u2019 distante al centro della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Parcheggiando in camper in una via laterale, ci troviamo sotto a questa maestosa struttura in acciaio, che splende ai raggi dal sole e che ci incanta; meravigliati teniamo gli occhi al cielo, scattiamo le classiche foto e andiamo a prendere i biglietti, decidendo di fare sia l\u2019atomo che l\u2019Europa in miniatura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Mini-Europe-ai-piedi-dellAtomium-a-Bruxelles.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23918\" title=\"Mini-Europe ai piedi dell'Atomium a Bruxelles\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Mini-Europe-ai-piedi-dellAtomium-a-Bruxelles.jpg\" alt=\"Mini-Europe ai piedi dell'Atomium a Bruxelles\" width=\"650\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Mini-Europe-ai-piedi-dellAtomium-a-Bruxelles.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Mini-Europe-ai-piedi-dellAtomium-a-Bruxelles-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Mini-Europe-ai-piedi-dellAtomium-a-Bruxelles-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nQuesta struttura al suo interno \u00e8 affascinante, resa elettrizzante da luci di tutti i colori al neon, scale mobili scorrono dentro i tubi colorati da suggestive luci rosse e blu e si possono fare anche giochi interattivi. Poi facciamo la fila abbastanza scorrevole per l\u2019ascensore che ci porta fino alla palla pi\u00f9 alta, dove vediamo il panorama dall\u2019alto.<\/p>\n<p>Dopo essere scesi entriamo nel grande parco dove visiteremo l\u2019Europa in miniatura. Curiosissimi ci addentriamo al suo interno, seguendo con lo sguardo i monumenti pi\u00f9 significativi di ogni paese d\u2019Europa, rappresentati pi\u00f9 o meno ad altezza naturale.<\/p>\n<p>In poco o pi\u00f9 di un\u2019oretta viaggiamo dalla Danimarca alla Grecia, dalla Francia all\u2019Italia; davanti ai nostri occhi scorrono la Torre Eiffel, la torre di Pisa, Barcellona e tanti altri, ma la cosa che ci diverte di pi\u00f9 \u00e8 vedere le miniature dei posti che abbiamo visto, in questo e in altri viaggi.<\/p>\n<p>Meraviglioso \u00e8 il contrasto che si crea, scorgendo ogni monumento e ogni citt\u00e0 da cui dietro fa capolino il maestoso Atomo, in tutta la sua imponenza. Dopo questo pomeriggio piacevolmente diverso dagli altri, invece che girovagare tra vie e canali, noi siamo stati in giro per l\u2019Europa, in solo un pomeriggio. \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Arriviamo al campeggio Diepvennen (Via Autostrada 100 &#8211; Londerzeel) che si trova a circa 40 minuti dal centro, raggiungibile facilmente con un bus di linea; eravamo andati a quello pi\u00f9 vicino per\u00f2 purtroppo era gi\u00e0 pieno.<\/p>\n<p>Ci sistemiamo, una doccia e tutti a riposarci perch\u00e9 domani ci aspetta una nuova citt\u00e0 da conquistare. Il campeggio presenta un laghetto artificiale al suo interno e animato da un sacco di animaletti: conigli, oche, anatre\u2026<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 14 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Bruxelles<\/em><br \/>\nArrivati alla fermata dell\u2019autobus (N. 460 quello veloce- N.250), arriviamo alla stazione Nord di Bruxelles e raggiungiamo a piedi il centro, dove ci aspetta la meravigliosa piazza principale: La Grand Place.<\/p>\n<p>Entriamo in questa ampia piazza, racchiusa su tutti i lati da edifici eleganti e maestosi, affascinanti decori sfoggiano sulle facciate del Hotel De La Ville e dalle particolarissime case affacciate su questa piazza. Moltissimi turisti affascinati, come noi d\u2019altronde, fotografano questa bella piazza, particolare e unica.<\/p>\n<p>Dopo esserci goduti l\u2019atmosfera calda e accogliente, e facendo ovviamente tappa all\u2019Hard Rock Caf\u00e8, ci dirigiamo alla famosa statua del Manneken Pis; divertiti da questa statua, non tanto per il bimbo alto poco pi\u00f9 60 cm, ma per la curiosit\u00e0 di tanti turisti che fotografano questo bambino che fa la pip\u00ec!<\/p>\n<p>Iniziamo a spingerci verso la citt\u00e0 alta, dove visitiamo il palazzo reale (entrata gratuita, ma visitabile solo in Luglio e Agosto) con tutte le sue stanze e poi ci addentriamo tra vie, chiese e quartieri che ci danno subito l\u2019idea di questa capitale. Ultima citt\u00e0 grande che vedremo, purtroppo, in questo viaggio, non ci ha preso molto.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 con dei monumenti belli e maestosi, per\u00f2 solo se presi singolarmente: la Grand Place, la cattedrale, il palazzo reale e la sua piazza, il quartiere europeo ecc.. ma nell\u2019insieme ci da la sensazione di una citt\u00e0 fredda, grigia e dispersiva; non ci \u00e8 piaciuta, a parte la Grand Place, che ovviamente \u00e8 unica nel suo genere!<\/p>\n<p>Un giorno a Bruxelles ci basta, a differenza dei due che avevamo intenzione di dedicargli, cos\u00ec l\u2019indomani partiremo per spingerci, purtroppo verso casa. Rientriamo, sempre usufruendo del comodo servizio di bus, e a cavallo delle 19.00 siamo al camper, e dopo una doccia e una cena andiamo a riposarci, tutti distrutti, per lasciare la citt\u00e0 domani mattina.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 15 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Bruxelles &#8211; Waterloo &#8211; Namur &#8211; Dinant<\/em><br \/>\nApriamo la finestra e ci aspetta una mattinata piovosa e grigia purtroppo; partiamo dopo aver fatto carico e scarico e ci dirigiamo a Waterloo, luogo della grande battaglia dove il grande Napoleone fu sconfitto.<\/p>\n<p>Parcheggiamo davanti alla biglietteria e facciamo il biglietto completo, per il panorama, la salita al leone, i due film e il museo delle cere. Bench\u00e9 continua a piovigginare, saliamo la scalinata che ci porta in cima alla collinetta e abbiamo una vista su tutto quello che un tempo \u00e8 stato il campo di battaglia tra Napoleone e Wellington.<\/p>\n<p>Dopo aver visto i due film, aiutandoci con i sottotitoli in Inglese, guardiamo le cere al museo dopo di che ritorniamo al camper e ci avviamo in direzione Namur, nel frattempo \u00e8 anche uscito il sole.<\/p>\n<p>Dai diari sembrava una cittadina carina e particolare, racchiusa dalle mura, ma appena arriviamo, prima di tutto fatichiamo a trovare parcheggio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una gara di motocross; dopo aver trovato parcheggio sopra l\u2019anfiteatro scendiamo verso il centro della cittadella, e gi\u00e0 qui rimaniamo molto delusi.<\/p>\n<p>Sperando di vedere le zone pi\u00f9 importanti di questa cittadella, prendiamo nella piazza il trenino ma sfortunatamente ci accorgiamo che fa la stessa strada che abbiamo fatto noi a piedi.<\/p>\n<p>Delusi, riprendiamo il camper e arriviamo a Dinant, gi\u00e0 sulla strada per arrivare al campeggio ci accorgiamo di come sia vivace questa cittadina, si sta svolgendo infatti un\u2019allegra festa cittadina che dona un atmosfera calda e accogliente alla via che corre ai piedi della chiesa sovrastata dalla cittadella.<\/p>\n<p>Dopo che abbiamo trovato posto al campeggio (N. 50.27681\u2019 E. 004.89738\u2019), facciamo un giretto a cavallo delle 18.00 per la via in festa, guardiamo la chiesa per nostra sorpresa ancora aperta e saliamo a vedere con la teleferica la vista dalla cittadella.<\/p>\n<p>Rientriamo al camper e dopo una cenetta puntiamo la sveglia prima del solito per domani, ci aspettano un po\u2019 di kilometri, perch\u00e9 purtroppo siamo gi\u00e0 sulla via del ritorno.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 16 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Dinant &#8211; Luxemburgo &#8211; Friburgo<\/em><br \/>\nCi svegliamo presto e partiamo in direzione Friburgo passando dal Lusseburgo; per\u00f2 prima decidiamo di fare tappa in un paese considerato il pi\u00f9 bello della regione Vallonia: Nobressart.<\/p>\n<p>Purtroppo ci delude un po\u2019 nel senso che si \u00e8 bello ordinato pieno di fiori ma non ha una piazza n\u00e9 uno straccio di negozio o bar sembra disabitato\u2026 lasciamo definitivamente il Belgio che a dire la verit\u00e0 non ci ha entusiasmato molto, anonimo e molto grigio\u2026 ovviamente andava visto soprattutto per Bruges. Proseguiamo per la prossima capitale del viaggio: Lussemburgo.<\/p>\n<p>Parcheggiamo il camper a pochi passi dalla cattedrale della citt\u00e0; oltrepassiamo il ponte che ci porta ai piedi di questa imponente chiesa, e subito notiamo che questa citt\u00e0 ci da subito un ottima impressione\u2026 una citt\u00e0 pulita e ordinata, con tantissimi negozi d\u2019abbigliamento, vie affollate di turisti, ristoranti e la bella cattedrale affacciata proprio sul fiume.<\/p>\n<p>Per un paio d\u2019ore giriamo per le vie, mangiando qualcosa per pranzo, per poi tornare al camper e ripartire. Abbiamo circa 300 km da fare, per poi arrivare a Friburgo, dove decidiamo di sostare per la notte.<\/p>\n<p>Il traffico \u00e8 scorrevole e verso le 19.00 arriviamo al campeggio Hirzberg (N.47.59.33 E.07.52.24); dobbiamo aspettare un po\u2019 fuori e poi con un po\u2019 di fortuna riusciamo a trovare l\u2019ultimo posticino, anche se il campeggio era pienissimo!<\/p>\n<p>Dopo esserci docciati, ci prepariamo per una cena tipicamente italiana, e come dice Alessia: \u201dAbbuffiamoci\u201d, visto che il pranzo praticamente non esiste arriviamo a cena affamati. Una serata tranquilla con un bel film che ci fa compagnia e poi a nanna per riposarci e prepararci per l\u2019ultima giornata di visita a Friburgo per poi ripartire e spingerci verso l\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Sabato 17 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Friburgo &#8211; Lago di Costanza &#8211; Glorenza (BZ)<\/em><br \/>\nSvegli come sempre verso le 8.30, dopo una bella colazione usciamo dal campeggio dopo le varie attivit\u00e0 di carico e scarico, per arrivare alla cittadina di Friburgo, dove parcheggiamo il camper a pochi passi dalla cattedrale.<\/p>\n<p>Visitiamo la cattedrale che purtroppo ha il campanile chiuso per lavori di restauro e quindi non \u00e8 possibile fare la salita sulla cima, e ci accorgiamo subito di come lo stile sia cambiato dai paesi tipici olandesi che abbiamo visto in questo viaggio; la chiesa \u00e8 buia, maestosa e piena di turisti! Passeggiamo per le vie di questa bella cittadina, godendoci l\u2019atmosfera allegra di questa cittadina.<\/p>\n<p>Cogliamo particolari che ci rallegrano e ci rendono il ritorno un po\u2019 meno triste, come i curiosi canaletti che scorrono per tutta la citt\u00e0, affollati da barchette che i bimbi portano a spasso, e in ogni angolo ci sono artisti di strada che suonano e cantano, insomma una cittadina davvero piacevole in cui passeggiare tranquillamente godendosi i negozietti, la musica e questa atmosfera allegra.<\/p>\n<p>Deliziati ma anche amareggiati di dover ripartire, torniamo alla nostra via del ritorno; per goderci un po\u2019 il panorama decidiamo di abbandonare l\u2019autostrada e proseguire per la strada normale costeggiando il lago di Costanza. Proseguiamo con direzione Innsbruck, e a un certo punto vediamo una deviazione per entrare in Italia passando il passo Resia\u2026 allora la imbocchiamo per provare una strada diversa.<\/p>\n<p>Imbocchiamo cos\u00ec la strada per il passo Resia e dopo poco ecco la nostra Italia! Verso le 19.00 arriviamo al famoso lago di Resia, dove spunta il suggestivo campanile. Qualche foto e risaliamo sul camper e dopo una ventina di km arriviamo al paesino di Glorenza in Val Venosta, dove sostiamo per la notte in un\u2019area sosta: Camping im Park N. 46.67067 E. 10.54520.<\/p>\n<p>Abbiamo un pizzico di fortuna visto che troviamo l\u2019ultimo posticino! Mangiamo e dopo una serata con un bel film ci addormentiamo, pronti per il ritorno di domani.<\/p>\n<p><strong>Domenica 18 Agosto<\/strong><br \/>\n<em>Glorenza (BZ) &#8211; Bologna<\/em><br \/>\nSolita sveglia, ultima colazione con ritmi vacanzieri e non dettati da scuola o lavoro\u2026 visita a Glorenza e poi partenza per casa!<\/p>\n<p>Traffico sostenuto sul Autobrennero ma tutto sommato va bene e verso le 17 siamo a casa\u2026 peccato ma questo viaggio ci accompagner\u00e0 per molto tempo e ci ha dato una bella carica per affrontare le prossime mete che saranno sempre pi\u00f9 audaci\u2026<\/p>\n<p><strong>Commenti<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li> Bene, siamo giunti a conclusione di questo viaggio. Che dire, io amo viaggiare, amo soprattutto i viaggi in camper; \u00e8 un po\u2019 come avere la casa in ogni posto del mondo.Abbiamo visto tante cose nuove, che possono essere piaciute o meno, da vedere di sicuro per\u00f2! Abbiamo condiviso tre settimane insieme in meno di 7 metri, con sorrisi, risate e a volte delusioni, ma non ci siamo mai scoraggiati, e abbiamo continuato imperterriti il nostro cammino.La citt\u00e0 che mi \u00e8 piaciuta maggiormente \u00e8 stata senza dubbio Berlino, elegante e monumentale, come piace a me. Amsterdam mi ha affascinato, una citt\u00e0 diversa e alternativa, unica nel suo genere.\n<p>L\u2019Olanda \u00e8 un paese meraviglioso, pieno di riserve naturali, parchi e mulini. Affascinanti paesini attraversati da pittoreschi canaletti e ponticelli, piccoli angoli di paradiso che abbiamo incorniciato con foto e che ci lasceranno innumerevoli ricordi.<\/p>\n<p>Mi accorgo sempre, ad ogni nostro viaggio, quanto il mondo abbia da offrirci, amo viaggiare anche per questo. Mi piace scoprire paesi nuovi, vedere le differenti culture, gli abitanti, la lingua e assaporare un po\u2019 del loro stile di vita, e poter dire: l\u00ec ci sono stata!<br \/>\n<em>Alessia<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Bene alla fine di questo meraviglioso viaggio non posso fare a meno di capire quanto sia bello poter girare il mondo con il nostro fedelissimo \u201camico a quattro ruote\u201d. L\u2019Olanda \u00e8 un paese bellissimo, con gente solare, simpatica e accogliente che ti fa sentire subito a tuo agio, \u00e8 soprattutto molto facile muoversi con le biciclette grazie alle numerosissime piste ciclabili.Mi ha colpito molto Amsterdam con i suoi canali e la sua aria vivace e allegra, insomma\u2026..un paese fantastico!!! Berlino mi \u00e8 piaciuta molto con i suoi monumenti e la sua maestosit\u00e0. In conclusione un viaggio memorabile!!!<br \/>\n<em>Valentina<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Consigli<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li> Utilizzare la guida di Vivicamper dell\u2019Olanda;<\/li>\n<li> C\u2019\u00e8 il divieto di dormire fuori ma sono attrezzati con mini camping ovunque a costi bassi e servizi efficienti;<\/li>\n<li> Nei campeggi si paga in anticipo quindi meglio aggiungere perch\u00e9 i soldi non li rendono;<\/li>\n<li> Poco utilizzo di pagamenti con carte di credito, meglio con bancomat comunque con circuito Maestro;<\/li>\n<li> Autostrade gratis.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1987 quando Ronald Reagan dalla Porta di Brandeburgo intimava a Michail Gorba\u010d\u00ebv &#8220;Tear down this wall!&#8221; in occasione dei 750 anni di Berlino. 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