{"id":22302,"date":"2013-07-16T15:00:34","date_gmt":"2013-07-16T14:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=22302"},"modified":"2013-07-16T15:14:24","modified_gmt":"2013-07-16T14:14:24","slug":"ungheria-e-austria-in-camper-un-viaggio-tra-arte-turismo-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/ungheria-e-austria-in-camper-un-viaggio-tra-arte-turismo-e-cultura\/","title":{"rendered":"Ungheria e Austria: un viaggio tra arte, turismo e cultura"},"content":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 d&#8217;arte, di storia e cultura e &#8230;. di inventori. Il pi\u00f9 celebre rompicapo al mondo \u00e8 stato inventato da un budapeste: Ern\u0151 Rubik che nel 1974 diede al mondo l&#8217;omonimo cubo magico.<\/p>\n<p>Ci troviamo in Ungheria ovviamente dove storia, colori, cultura si intrecciano fondendosi in un unico ambiente ricco di tradizioni folkloristiche, edifici principeschi, architettura medievale e barocca unita in scenari che conferiscono alle citt\u00e0 un aspetto elegante ed unico, specialit\u00e0 culinarie tradizionali vere melting pot dell&#8217;intero continente europeo mescolate ad elementi asiatici.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 Ungheria. Passando sia all&#8217;andata che al ritorno dall&#8217;Austria non si pu\u00f2 non fermarsi\u00a0 a Turracher H\u00f6he localit\u00e0 alpina dove ci si pu\u00f2 divertire su piste, giochi e scivoli e visitare bellissimi laghetti montani.<\/p>\n<p>Una visita di relax anche alla penisola Maria W\u00f6rth sul W\u00f6rther See prima di rientrare in Italia e fermarsi al museo di Possagno in provincia di Treviso ad ammirare le bellissime riproduzioni del Canova.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ci viene mostrato da Graziano che con la sua famiglia trascorrer\u00e0 due settimane tra Ungheria, Austria e Italia scoprendo luoghi incantevoli e annotando consigli utili da condividere con tutti i camperisti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergom.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22544\" title=\"Esztergom\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergom.jpg\" alt=\"Esztergom\" width=\"650\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergom.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergom-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergom-400x267.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Viaggio attraverso la terra ungherese alla scoperta delle meraviglie di questa nazione dell\u2019est europeo. Il nostro viaggio \u00e8 durato 14 giorni e abbiamo percorso 2.500 Km. Preparato il camper, controllato i documenti, accertato di avere con noi i depliants illustrativi e l\u2019itinerario, si  parte dalla Valle Camonica e, via San Candido, attraversiamo l\u2019Austria.<\/p>\n<p>Sosta notturna a Spittal an der Drau  in Oktober-Stra\u00dfe 10 ed il giorno dopo arrivo a Turracher H\u00f6he per visitare questa splendida localit\u00e0 montana della Carinzia. Il primo impatto con la strada \u00e8 stato micidiale: oltre alla salita normale troviamo 3 Km con pendenza al 23%!!! Sembra che il camper quasi si ribalti all\u2019indietro!!! Ma giunti sul posto la fatica della guida \u00e8 ricompensata.<\/p>\n<p>Un itinerario a piedi di 2 ore consente di visitare 3 laghetti alpini immersi nei boschi, uno pi\u00f9 bello dell\u2019altro con scorci panoramici mozzafiato. Terminata la nostra passeggiata chiamata \u201cSeen Runde 3\u201c, prendiamo la seggiovia e andiamo in cima alla montagna. Qui per nostra figlia \u00e8 un paradiso in quanto al rifugio \u00e8 stata creata un\u2019area giochi con l\u2019acqua ed il divertimento \u00e8 assicurato.<\/p>\n<p>Gioca con il pianoforte ad acqua, lo scivolo, la fontana che spruzza ad intermittenza, il mulino ad acqua e tante altre attrazioni. Ma la parte migliore ci aspetta al ritorno! Si scende con il bob!!! Sembra di essere sulle montagne russe: bob a due posti, cinture allacciate e gi\u00f9 per la discesa con impressionanti curve a sbalzo sulla valle e rettilinei velocissimi. Un divertimento incredibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Discesa-con-il-bob-a-Turracher-H\u00f6he.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22382\" title=\"Discesa con il bob a Turracher H\u00f6he\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Discesa-con-il-bob-a-Turracher-H\u00f6he.jpg\" alt=\"Discesa con il bob a Turracher H\u00f6he\" width=\"650\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Discesa-con-il-bob-a-Turracher-H\u00f6he.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Discesa-con-il-bob-a-Turracher-H\u00f6he-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Discesa-con-il-bob-a-Turracher-H\u00f6he-400x267.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nCi fermiamo per la notte \u2013 nessun problema e sosta &#8211; nel parcheggio di fronte alla partenza della seggiovia  ed il giorno dopo riprendiamo il viaggio fino a Wiener Neustadt; da qui sempre su viabilit\u00e0 locale ci portiamo al confine austro-ungherese.  Acquistiamo subito la \u201cvignette matrica\u201c per le autostrade ungheresi, cambiamo per la prima volta gli Euro in fiorini (\u20ac 1.00 = 283 fiorini) ed entriamo in Ungheria.<\/p>\n<p>La prima meta del nostro viaggio \u00e8 Sopron, centro di soggiorno accogliente che offre un panorama unico sulla zona circostante grazie ai suoi belvedere. Il centro storico \u00e8 a forma di ferro di cavallo, cinto da mura. E\u2019 la citt\u00e0 ungherese pi\u00f9 ricca di monumenti storici, tale da ottenere nel 1975 il premio Europa Nostra. Sopron risale all\u2019epoca celtica e sotto i Romani assunse il nome di Scarbantia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Piazza-Fo-T\u00e9r-a-Sopron.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22496\" title=\"Piazza Fo T\u00e9r a Sopron\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Piazza-Fo-T\u00e9r-a-Sopron.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Piazza-Fo-T\u00e9r-a-Sopron.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Piazza-Fo-T\u00e9r-a-Sopron-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Piazza-Fo-T\u00e9r-a-Sopron-400x200.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nGi\u00e0 allora era  una stazione importante sulla \u201cvia dell\u2019ambra\u201c  che attraversava l\u2019Europa. Il Foro di Scarbantia, ora luogo archeologico, presenta ruderi del centro di una volta mentre frammenti scultorei ed architettonici sono esposti nella Torre del Fuoco (T\u0171ztorony) alta 61 metri, simbolo della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La Casa Fabricius \u00e8 uno dei monumenti storici della citt\u00e0: gi\u00e0 nel \u2018300 era una casa residenziale, l\u2019arredamento ed i mobili ricordano il gusto della borghesia dei sec. XVII \u2013 XVIII. Nella cantina medievale \u00e8 collocata la Glittoteca Romana con un gruppo scultoreo di Triade, che avrebbe poi ornato il Campidoglio a Roma.<\/p>\n<p>Nella Casa della Farmacia si trovano esposte le pi\u00f9 belle attrezzature delle antiche farmacie di Sopron nonch\u00e9 rari manuali di farmaceutica. La chiesa delle Orsoline rappresenta uno dei pi\u00f9 begli esemplari di architettura gotica ungherese.<\/p>\n<p>Di fronte alla chiesa si vede la Fontana di Maria, sec. XVIII, mentre nel suo oratorio \u00e8 collocata una collezione di arte sacra della chiesa cattolica di Sopron con intagli in legno ed oggetti di oreficeria. Da visitare anche la Casa Storn\u00f3, la Casa del Generale, la Casa Caesar, la Casa Effenberg e la Sinagoga Medievale.<\/p>\n<p>Da Sopron ci spostiamo di circa 30 Km e giungiamo a Fert\u0151d, la \u201cVersailles d\u2019Ungheria\u201c. Sorta per volont\u00e0 del principe Esterh\u00e1zy \u201cil Magnifico\u201c che fece costruire il suo castello sull\u2019esempio della reggia francese. Da vedere i giardini con numerose fontane, il Teatro dell\u2019Opera, il Teatro delle Marionette, la sala per concerti che ospit\u00f2 un\u2019orchestra diretta da Haydn, la casa di divertimento cinese, vari padiglioni e piccole chiese.<\/p>\n<p>Peccato che non ci sia la visita con accompagnatore parlante in italiano. Consegnano una guida da leggere. Sarebbe stato meglio, come a Pannonhalma \u2013 pi\u00f9 avanti \u2013 avere un\u2019audio guida. Da Fert\u0151d ci si sposta di soli 60 Km e si giunge a Gy\u0151r, detta la \u201ccitt\u00e0 dei quattro fiumi\u201c, l\u2019Holt-Marcal, il R\u00e1ba, il R\u00e1bca che confluiscono  nel Mosoni-Duna (Piccolo Danubio).<\/p>\n<p>Da visitare la Piazza del Municipio (V\u00e1rosh\u00e1z t\u00e9r), la pi\u00f9 animata, \u00e8 sistemata a giardini e ornata da statue; vi sorge il Municipio neo-barocco del v\u00e1rosh\u00e1za con una torre al centro alta 58 metri. A seguire la Piazza (B\u00e9csi kapu t\u00e9r), aperta sul fiume R\u00e1ba. A sud \u00e8 chiusa dalla Chiesa dei Carmelitani, il pi\u00f9 bell\u2019edificio barocco della citt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/V\u00e1rosh\u00e1z-t\u00e9r-a-Gy\u0151.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22482\" title=\"V\u00e1rosh\u00e1z t\u00e9r a Gy\u0151r\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/V\u00e1rosh\u00e1z-t\u00e9r-a-Gy\u0151.jpg\" alt=\"V\u00e1rosh\u00e1z t\u00e9r a Gy\u0151r\" width=\"650\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/V\u00e1rosh\u00e1z-t\u00e9r-a-Gy\u0151.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/V\u00e1rosh\u00e1z-t\u00e9r-a-Gy\u0151-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/V\u00e1rosh\u00e1z-t\u00e9r-a-Gy\u0151-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/V\u00e1rosh\u00e1z-t\u00e9r-a-Gy\u0151-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nLa Cattedrale (Sz\u00e9kesegyh\u00e1z) \u00e8 un edificio composito. La parte absidale rivela il suo primitivo aspetto, con eleganti linee romaniche del  sec. XII, le tre absidi hanno delle ripartizioni a colonne e parchettatura cieca nella fascia superiore.<\/p>\n<p>L\u2019interno a tre navate \u00e8 stato trasformato in epoca barocca e decorato da affreschi e tele, notevoli i banchi barocchi e gli stalli in stile Luigi XVI, ai lati del presbiterio altari in stagno del XVIII secolo.<\/p>\n<p>Nella navata destra si apre la Cappella H\u00e9derv\u00e1ry, del 1400, dove \u00e8 conservato il capolavoro dell\u2019oreficeria ungherese: il busto del Maestro D\u00e9nes; nel tesoro della cattedrale troviamo oreficerie, suppellettili sacre e paramenti dal medioevo all\u2019et\u00e0 barocca.<\/p>\n<p>La Collina del Capitolo (K\u00e1ptalan domb) \u00e8 il quartiere medievale della citt\u00e0, comprendente il castello, la cattedrale ed un intrico di strade bellissime. Dalla B\u00e9csi kapu t\u00e9r si sale  a destra del bastione proteso sul fiume R\u00e1ba; sulla sinistra, al n\u00b0 5, si scende sotto le casematte della fortezza dove \u00e8 posto il museo delle lapidi romane (V\u00e1rkazamata-K\u0151t\u00e1r). Alla fine della via si \u00e8 di fronte alla cattedrale.<\/p>\n<p>Dopo Gy\u0151r un brevissimo spostamento di soli 20 Km e giungiamo a Pannonhalma, sede della pi\u00f9 grande, pi\u00f9 ricca e pi\u00f9 famosa abbazia benedettina d\u2019Ungheria. Una strada a serpentina sale all\u2019ingresso del monastero (visita a pagamento ore 9.00 \u2013 17.00 \u2013 luned\u00ec chiuso) e immette nel primo cortile a sud del complesso.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Abbazia-di-Pannonhalma.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22393\" title=\"Abbazia di Pannonhalma\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Abbazia-di-Pannonhalma.jpg\" alt=\"Abbazia di Pannonhalma\" width=\"540\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Abbazia-di-Pannonhalma.jpg 540w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Abbazia-di-Pannonhalma-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Abbazia-di-Pannonhalma-400x274.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><br \/>\nAttraverso un arco si accede alla spianata occidentale dove si leva la Szent M\u00e1rton Bazilika, chiesa abbaziale romanica sormontata all\u2019ingresso da una torre con cupola, alta 55 metri. L\u2019interno \u00e8 a tre navate gotiche su pilastri a fascio, cinque altari in ognuna delle navate laterali; sotto l\u2019altare maggiore la cripta romanica a tre navate del XIII secolo.<\/p>\n<p>Nella navata a sinistra cappella di S. Benedetto, del 1501, con volte stellari e cappelle con ingresso rinascimentale. A sinistra del presbiterio  sono la Sacrestia con arredo Luigi XVI e la Sala Capitolare. Dal lato destro del deambulatorio si giunge alla stupenda Porta Reale o Porta Speciosa, un portale romanico del 1135 che  da accesso al chiostro.<\/p>\n<p>Qui si trovano  la Cappella di S. Stefano, il Refettorio e l\u2019Archivio, il pi\u00f9 ricco d\u2019Ungheria per la rarit\u00e0 dei documenti raccolti. Un lungo corridoio porta alla parte nuova del monastero con sale decorate da stucchi ed affreschi.<\/p>\n<p>Meravigliosa \u00e8 la Biblioteca neoclassica, in legno di ciliegio (1824 \u2013 32) che contiene 350 mila volumi tra cui manoscritti di rara bellezza e decorata di statue; nelle vetrine si possono ammirare codici miniati, incunaboli ed il cosiddetto \u201cManto di  Stefano\u201c.<\/p>\n<p>Altre sale contengono varie collezioni di numismatica (circa 15.000 medaglie), antichit\u00e0 classiche, collezioni scientifiche ed una Pinacoteca con opere dei pi\u00f9 celebri maestri d\u2019Europa. Terminata la visita rotta verso est e dopo 110 Km giungiamo a Esztergom, cittadina sull\u2019ansa del Danubio di fronte alla riva slovacca. E\u2019 centro amministrativo e religioso con l\u2019imponente Basilica ed il museo cristiano.<\/p>\n<p>La Esztergomi Bazilika, la Cattedrale Primiziale d\u2019Ungheria che domina il paesaggio della citt\u00e0, \u00e8 un gigantesco edificio neoclassico costruito sul luogo di una primitiva chiesa. La basilica misura m 118x 49 con una cupola di 33 m di diametro e 71 m di altezza coronata da 24 colonne; la facciata \u00e8 preceduta da un pronao formato da otto possenti colonne corinzie alte 22 m  e serrata da due bassi campanili.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergomi-bazilika.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-22430 aligncenter\" title=\"Esztergomi bazilika\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergomi-bazilika.jpg\" alt=\"Esztergomi bazilika\" width=\"650\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergomi-bazilika.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergomi-bazilika-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Esztergomi-bazilika-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nIl vasto interno ha sulla sinistra la Cappella Bak\u00f3cz, tutta in marmo rosso; smontata in 1.600 pezzi fu ricostruita nella nuova Cattedrale. La cappella, con pianta a croce greca e cupola, ha un altare in marmo bianco di Carrara del 1519 e decorazioni marmoree sulle pareti a rosoni e stemmi gentilizi dell\u2019arcivescovo cardinale Bak\u00f3cz e del re Vladislao II.<\/p>\n<p>Sull\u2019altare maggiore della basilica vi \u00e8 una copia dell\u2019Assunta del Tiziano. La cappella a destra ospita la tomba dell\u2019arcivescovo K\u00e1roly. La chiesa ospita la maggiore Pala d\u2019altare del mondo. Dal presbiterio si scende nella cripta dove sono le tombe di arcivescovi e prelati di Esztergom.<\/p>\n<p>A destra della navata centrale si accede al F\u0151sz\u00e9kesegyh\u00e1zi Kincst\u00e1r, il Tesoro pi\u00f9 celebre e ricco d\u2019Ungheria (visita a pagamento ore 9.00 \u2013 17.00)  con lavori di orficieria (vasi, pastorali e  calici sacri in oro e argento), paramenti ed arredi sacri.<\/p>\n<p>Tra i pezzi pi\u00f9 pregiati da segnalare un evangeliario bizantino in oro e smalti del sec. XII, corni liturgici del sec. XV, un tappeto angioino del 1370, Crocefisso in oro e figure a smalto detto di re Mattia (alto 72 cm) composto da due parti:  la superiore del 1402 di orefice parigino, l\u2019inferiore del 1469 di orefice lombardo.<\/p>\n<p>Di fronte alla Bajcsy-Zsilinszky \u00fat, sotto lo sperone del castello, si trova la parrocchiale barocca  di V\u00edziv\u00e1ros, eretta dai Gesuiti nel 1728 \u2013 38. Presenta un\u2019elegante facciata convessa stretta fra due campanili cuspidati. A fianco, nelle sale del pr\u00edm\u00e1si palota, l\u2019antico palazzo vescovile, ha oggi sede il museo cristiano; sulla piazzetta antistante si trova il monumento equestre di S. Stefano.<\/p>\n<p>Avanti di soli 20 KM e con la strada n\u00b0 11 arriviamo a Vi\u0161egrad. Si racconta che un delegato del Papa, ospite di re Mattia, inizi\u00f2 la sua lettera scrivendo \u201cDa Vi\u0161egrad, dal paradiso terrestre\u201c. In effetti il Palazzo Reale di Mattia Corvino aveva fama leggendaria. Di quel castello fino al 1934  si aveva  traccia solo nei documenti dell\u2019epoca che  descrivevano un palazzo senza pari nell\u2019Europa del \u2018500.<\/p>\n<p>Ora, dopo gli scavi iniziati nel 1934, percorrendo i cortili d\u2019onore, le sale, le terrazze ricostruite sui possono ammirare le bellezze del \u2018500. Il Palazzo Reale, il maggior complesso architettonico dell\u2019Ungheria medievale, fu portato a termine nel 1330. Le colonne in marmo rosso riccamente ornate, le fontane con sculture scolpite, il cortile d\u2019onore richiamano la grandezza del palazzo voluto da re Mattia.<\/p>\n<p>Le rovine che ne sono rimaste si vedono al museo M\u00e1ty\u00e1s kir\u00e1ly. La Torre di Salomone, sec. XII,  era uno dei maggiori baluardi dell\u2019Europa centro-orientale rimasti integri e faceva parte del sistema difensivo con mura fortificate e collegava il bastione con l\u2019Acropoli. In quest\u2019ultima, costruita nel sec. XIII, fu custodita per 200 anni la Corona Sacra.<\/p>\n<p>Nei locali restaurati ora \u00e8 allestita una mostra che illustra la storia del castello. Il passato viene rievocato nei Giochi Internazionali del Palazzo di Vi\u0161egrad ogni estate. Altro spostamento di soli 20 Km e giungiamo a Szentendre, piacevole cittadina sull\u2019ansa del Danubio ai piedi dei monti Vi\u0161egrad e nota per la colonia di artisti che qui risiede.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ansa-del-Danubio-a-Vi\u0161egrad.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22398\" title=\"Ansa del Danubio a Vi\u0161egrad\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ansa-del-Danubio-a-Vi\u0161egrad.jpg\" alt=\"Ansa del Danubio a Vi\u0161egrad\" width=\"493\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ansa-del-Danubio-a-Vi\u0161egrad.jpg 493w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ansa-del-Danubio-a-Vi\u0161egrad-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Ansa-del-Danubio-a-Vi\u0161egrad-400x249.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><br \/>\nDa visitare la piazza principale al centro del vecchio quartiere ora pedonalizzato, ornata dalla croce della peste, barocca, del 1763, attorno vi sono pittoresche case barocche dedicate a vari artisti. Verso nord, al n\u00b0 2-5 \u00e8 la Szentendrei K\u00e9pt\u00e1r, galleria d\u2019arte della citt\u00e0 con esposte opere di artisti ungheresi.<\/p>\n<p>Dal quartiere attorno alla piazza  si sale alla Collina del Castello dove si trova, in Templom t\u00e9r, il Pl\u00e9b\u00e1niatemplom, di origine romanica e poi restaurato. Poco pi\u00f9 a nord, in Alkotm\u00e1ny utca, \u00e8 la Suborna, chiesa serbo-ortodossa del 1755 con iconostasi riccamente decorata; un bel cancello fa da ingresso al giardino dove sono disposte alcune lapidi  tombali serbe dei sec. XVIII \u2013 XIX.<\/p>\n<p>Ancora 25 Km e giungiamo alla bella G\u00f6d\u00f6ll\u0151, cittadina che conobbe un periodo di splendore  tra la seconda met\u00e0 dell\u2019800 ed i primi del \u2018900 quando divenne residenza estiva degli Asburgo e della principessa Sissi. Notevole \u00e8 il Grassalkovich-kast\u00e9ly: ha una superficie complessiva di 17 Kmq compreso il parco di 28 ettari (visita a pagamento ore 10  \u2013 18 luned\u00ec chiuso).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Grassalkovich-kast\u00e9ly-a-G\u00f6d\u00f6ll\u0151.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22459\" title=\"Grassalkovich-kast\u00e9ly a G\u00f6d\u00f6ll\u0151\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Grassalkovich-kast\u00e9ly-a-G\u00f6d\u00f6ll\u0151.jpg\" alt=\"Grassalkovich-kast\u00e9ly a G\u00f6d\u00f6ll\u0151\" width=\"650\" height=\"455\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Grassalkovich-kast\u00e9ly-a-G\u00f6d\u00f6ll\u0151.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Grassalkovich-kast\u00e9ly-a-G\u00f6d\u00f6ll\u0151-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Grassalkovich-kast\u00e9ly-a-G\u00f6d\u00f6ll\u0151-400x280.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nFu edificato nel 1745-47 per il duca Grassalkovich, uomo potentissimo dell\u2019epoca e confidente dell\u2019imperatrice Maria Teresa d\u2019Austria. Si visitano le sale dei ricevimenti, una caffetteria, negozi di souvenir, la serra ed il giardino botanico.<\/p>\n<p>Nei pressi della cittadina si pu\u00f2 visitare la chiesa barocca di M\u00e1riabesny\u0151i e, a 5 Km, il castello-scuderia di Babati-puszta che presenta particolari bassorilievi con soggetti agresti che ne ordinano i frontoni. Ora via verso la capitale dell\u2019Ungheria, la splendida Budapest dove giungiamo dopo aver percorso solamente 25 Km.<\/p>\n<p>Alla fine di questo resoconto potete trovare un itinerario di visita che noi abbiamo seguito; per poterla visitare con calma necessita almeno di due giorni in quanto \u00e8 divisa in due parti distinte: Buda, la citt\u00e0 vecchia fortificata, e  la moderna Pest. Lasciata Budapest via verso ovest in direzione Martonv\u00e1s\u00e1r per visitare, solo esternamente \u2013 ma lo merita \u2013 il castello dedicato a Ludwig van Beethoven.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Brunszvik-kast\u00e9ly-a-Martonv\u00e1s\u00e1r.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22440\" title=\"Brunszvik-kast\u00e9ly a Martonv\u00e1s\u00e1r\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Brunszvik-kast\u00e9ly-a-Martonv\u00e1s\u00e1r.jpg\" alt=\"Brunszvik-kast\u00e9ly a Martonv\u00e1s\u00e1r\" width=\"650\" height=\"514\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Brunszvik-kast\u00e9ly-a-Martonv\u00e1s\u00e1r.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Brunszvik-kast\u00e9ly-a-Martonv\u00e1s\u00e1r-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Brunszvik-kast\u00e9ly-a-Martonv\u00e1s\u00e1r-400x316.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nEsternamente il castello \u00e8 bellissimo: tutto bianco, il che lo fa risaltare ancora di pi\u00f9 visto che \u00e8 posto all\u2019inizio di uno splendido parco con laghetto e isolotto dove d\u2019estate le orchestre sono invitate ad un festival dedicato al grande compositore. Ingresso gratuito al parco. Si prosegue in direzione del Lago Balaton per fare tappa a Veszpr\u00e9m, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 affascinanti del  Trans-Danubio.<\/p>\n<p>Il fiume S\u00e9d che l\u2019attraversa crea angoli estremamente romantici che fanno degna cornice  ai monumenti d\u2019arte e di storia. Salendo verso il castello si ha, a sinistra, la cilindrica Torre del Fuoco che caratterizza il panorama della citt\u00e0; di origine medievale, fu rinnovata nel 1800 \u2013 dalla balconata superiore si gode una bella vista sulla citt\u00e0 e sui monti circostanti ed ogni ora il carillon dell\u2019orologio suona  una tipica melodia ungherese.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Veduta-di-Veszpr\u00e9m.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22443\" title=\"Veduta di  Veszpr\u00e9m\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Veduta-di-Veszpr\u00e9m.jpg\" alt=\"Veduta di  Veszpr\u00e9m\" width=\"650\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Veduta-di-Veszpr\u00e9m.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Veduta-di-Veszpr\u00e9m-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Veduta-di-Veszpr\u00e9m-400x274.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nA fianco della torre sorge l\u2019antica sede municipale, del 1811. La Varkapu, porta del castello, eretta utilizzando i resti della porta quattrocentesca, segna l\u2019ingresso della citt\u00e0 alta, un tempo cinta di mura costruite su un roccione dolomitico alto 30 metri.<\/p>\n<p>Oggi la porta, denominata anche Porta degli Eroi, ospita il V\u00e1rm\u00fazeum, il museo del castello, con la storia delle fortificazioni con documenti, antiche incisioni e resti architettonici. La strada che attraversa longitudinalmente tutto il quartiere del castello, la V\u00e1r utca, \u00e8 affiancata da case barocche del XVIII secolo e costituisce la parte pi\u00f9 affascinante della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Ospita case adibite a gallerie d\u2019arte  e residenze di artisti ungheresi. La V\u00e1r utca si allarga nella cosiddetta Piazza della Trinit\u00e0, con al centro la Colonna della Trinit\u00e0 del 1750, ricca di statue.<\/p>\n<p>La parte orientale della piazza \u00e8 interamente occupato, al n\u00b0 16, dal p\u00fcsp\u00f6ki palota, palazzo episcopale barocco, capolavoro del 1750 con pianta ad U e  bel frontone con decorazioni sopra l\u2019ingresso del porticato; al primo piano ospita un salone affrescato del 1772 con la rappresentazione delle 4 stagioni.<\/p>\n<p>Sul lato sinistro del palazzo si poggia  la Gisella K\u00e1polna, cappella gotica del  sec. XIII con volte a crociera e chiavi di volta decorate, ornata da affreschi con figure di Apostoli. A fianco della cappella, nella piazza, troviamo il pozzo della cisterna del castello.<\/p>\n<p>Il lato occidentale della piazza \u00e8 delimitato dalla Szent Mih\u00e1ly Sz\u00e9kesegyh\u00e1z, Cattedrale di S. Michele fondata nel sec. XI con facciata serrata da due torri; all\u2019interno si visitano il Tesoro custodito nella sacrestia (oreficerie e paramenti  sacri) e la Cripta gotica, a tre navate.<\/p>\n<p>Proseguendo per la V\u00e1r utca, subito dopo la Cattedrale si trova la Szent Gy\u00f6rgy-k\u00e1polna, cappella di S. Giorgio del sec. X-XI ma caduta in rovina; oggi quel che rimane \u00e8 conservato sotto una copertura; all\u2019interno \u00e8 conservato il  Vet\u00e9si Ko, capitello rinascimentale in marmo rosso del 1467 con gli stemmi dei cardinali dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Nel giardino antistante \u00e8 posta la statua di S. Emerico e, subito dopo, al n\u00b0 20,  il Seminario del 1773. Sulla balconata che prospetta verso la vallata sottostante sono poste  le statue di S. Stefano e della moglie Gisella. Il lato opposto della via \u00e8 chiuso  da altri edifici storici. A chi fosse interessato, a 10 Km da Veszpr\u00e9m si trova la cittadina di Herend, famosa in Europa per la produzione di ceramiche.<\/p>\n<p>Noi non ci siamo andati in quanto l\u2019anno scorso abbiamo visitato la fabbrica di ceramiche di Meissen in Germania e famosa in tutto il mondo, ma, se non si \u00e8 ancora visto nulla, merita sicuramente una sosta e una visita. Costeggiamo ora tutta la sponda nord del bel Lago Balaton e dopo aver percorso circa 90 Km giungiamo a Keszthely.<\/p>\n<p>Prima per\u00f2 tappa a Tihany, noto come la \u201cPerla del Balaton\u201c per le sue bellezze naturali e l\u2019interessante abbazia barocca dai campanili gemelli, con vista sul lago interno (Bels\u0151-t\u00f3) meta di pescatori, e sul lago esterno (K\u00fcls\u0151-t\u00f3) luogo di nidificazione di migliaia di uccelli. Anche da lontano si vede la citt\u00e0, distesa sulla penisola che penetra nelle acque del Balaton. Si trova a 11 Km da Balatonf\u00fcred.<\/p>\n<p>Dell\u2019abbazia benedettina, fondata nel 1055, \u00e8 rimasta solo la cripta che custodisce la tomba di re Andrea I. Il testo latino del documento reale del 1055, con il quale si  ordinava di fondare Tihany, contiene le prime parole  scritte in lingua ungherese. Le case popolari settecentesche, poste nel Museo all\u2019aperto, nonch\u00e9 la Casa del Pentolaio, nel vecchio villaggio, rievocano la vita dei pescatori di una volta.<\/p>\n<p>Keszthely invece \u00e8 un centro turistico importante  e viene detta \u201cla capitale del Balaton\u201c. Giace all\u2019estremit\u00e0 occidentale del lago ai piedi del massiccio  omonimo su una terrazza di argilla; \u00e8 celebre per il fastoso Palazzo settecentesco dei Festetics. A nord del centro cittadino, circondato  da un\u2019ampio parco e giardini, sorge l\u2019edificio barocco pi\u00f9 vasto  del Transdanubio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Palazzo-Festetics-a-Keszthely.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22412\" title=\"Palazzo Festetics a Keszthely\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Palazzo-Festetics-a-Keszthely.jpg\" alt=\"Palazzo Festetics a Keszthely\" width=\"650\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Palazzo-Festetics-a-Keszthely.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Palazzo-Festetics-a-Keszthely-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Palazzo-Festetics-a-Keszthely-400x253.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nIniziato nel 1745 acquis\u00ec l\u2019aspetto odierno nel 1883-87 con la parte  centrale settecentesca e l\u2019ala di destra della fine dell\u2019800, torre neo-barocca con copertura a bulbo  e torrette angolari con tetto a cupola. (Visita a pagamento ore 10-18; luned\u00ec chiuso).<\/p>\n<p>All\u2019interno le sale sono arredate con mobilio, quadri e ceramiche dei sec. XVIII-XIX; si visita l\u2019armeria (armi ed armature dei sec. XV-XIX), una esposizione dedicata a G. Festetics e la stupenda Biblioteca Helikon, con mobilio intagliato del \u2018700, circa 90.000 volumi con codici miniati, incunaboli e rarit\u00e0 bibliografiche. In estate nel cortile del castello si  tengono concerti sinfonici.<\/p>\n<p>Termina qui il nostro viaggio in terra magiara. E\u2019 stato un tour estremamente interessante, per nulla pesante grazie alla brevit\u00e0 delle tappe, con un susseguirsi di paesaggi che hanno reso il viaggio molto gradevole. I luoghi visitati sono stati molto interessanti, la gente cordiale e ben disposta ad aiutare il turista in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>A parte Budapest abbiamo sempre fatto campeggio libero e non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema; abbiamo sostato in parcheggi, aree di supermercati e nessuno ci ha mai disturbato.<\/p>\n<h4>Elenchiamo ora i campeggi o le aree di sosta da noi utilizzati in Ungheria:<\/h4>\n<p><strong>Gy\u0151r:<\/strong> giungendo da Fert\u0151d  P+R gratuito all\u2019entrata della citt\u00e0 sulla sinistra del fiume, vicino al centro. Ottimo per la visita. Eventuale sosta notturna.<br \/>\n<strong>Pannonhalma:<\/strong> parcheggio a 100 m dal monastero dove sulla sinistra c\u2019\u00e8 un ristorante, sosta anche notturna.<br \/>\n<strong>Vi\u0161egrad:<\/strong> parcheggio a pagamento davanti al castello.<br \/>\n<strong>Esztergom:<\/strong> parcheggio a pagamento  nei pressi del chiosco dei souvenir sotto la Basilica.<br \/>\n<strong>Fert\u0151d:<\/strong> parcheggio a pagamento di fronte al castello Eszterh\u00e1zy \u2013 no pernottamento.<br \/>\n<strong>Sopron:<\/strong> parcheggio a ridosso del centro (la domenica spazi abbondanti).<br \/>\n<strong>Szentendre:<\/strong> parcheggio  a pagamento verso il centro, custodito.<br \/>\n<strong>Veszpr\u00e9m:<\/strong> parcheggio a ridosso del centro vicino al teatro Pet\u0151fi.<br \/>\n<strong>G\u00f6d\u00f6ll\u0151:<\/strong> sosta a pagamento nel parcheggio del castello \u2013 pernottamento al supermercato Coop &#8211; Zoom dopo il castello, a destra subito dopo il parking bus e vicino al distributore.<br \/>\n<strong>Keszthely:<\/strong> parcheggio diurno presso il castello. Sosta notturna nei vari P dei supermercati.<br \/>\n<strong>Budapest:<\/strong> Camping Haller, nel centro di Budapest, in un parco tranquillo. Accesso solo da \u00d3bester utca \u2013 se si arriva da Haller utca  si deve prendere prima  Feh\u00e9r Holl\u00f3 Utca, poi  V\u00e1g\u00f3h\u00edd utca e finalmente  \u00d3bester utca, sul fondo di questa c\u2019\u00e8 il campeggio. Ottimo. Fuori da campeggio, in Haller utca, fermata autobus 24 per il centro oppure a 5 minuti a piedi (consigliata) la  fermata metro \u201cNagyv\u00e1rad t\u00e9r\u201c linea blu 3 (5 fermate e si \u00e8 al Ponte delle Catene). Nelle vicinanze supermercati, centro commerciale e ristoranti. GPS  N 47\u00b0 28\u2019 33\u201d   E  19\u00b0 04\u2019 58\u201d                        Parcheggio camper un po\u2019 alla \u201cgaribaldina\u201c (si parcheggia dove si vuole); in compenso bagni e docce pulitissimi, 3 lavatrici, personale della reception cordialissima e disponibilissima (qualcuno parla un po\u2019 di italiano \u2013 tutti inglese e tedesco).  Nel camping ottimo ristorante. Vedere il sito del campeggio. Noi ci siamo trovati benissimo.<br \/>\n<strong>Martonv\u00e1s\u00e1r:<\/strong> parcheggio di fronte al castello- anche pernottamento.<br \/>\n<strong>Tihany:<\/strong> parcheggio a pagamento all\u2019entrata del paese &#8211; bastano un paio d\u2019ore per la visita.<\/p>\n<h4>NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE<\/h4>\n<p><strong>Ambasciata Italiana<\/strong> in Stefania Utca \u2013 Budapest \u2013 tel 0036 1 3646065.<br \/>\n<strong>Documenti:<\/strong> carta identit\u00e0, carta verde, minori passaporto individuale.<br \/>\n<strong>Numeri di telefono utili:<\/strong><br \/>\nPolizia 107 \u2013 Pronto soccorso 104<br \/>\n<strong>Gite in battello:<\/strong> Budapest International Pier, tel 181953:<br \/>\nBudapest: gita di un\u2019ora e mezzo, partenze ore 11  &#8211; 15 \u2013 20;<br \/>\nsul Danubio: gita di 5 ore con varie partenze.<br \/>\n<strong>Strade:<\/strong> obbligo di acquisto ed esposizione Card per autostrada e strade internazionali. Controllo elettronico della Card.<br \/>\nAcquistate subito in frontiera la &#8220;Matrica\/Vignette&#8221; perch\u00e9 i controlli sono molto frequenti!  Noi siamo stati fermati e controllati persino in un\u2019area di sosta sull\u2019autostrada.        Attenzione alle strade poich\u00e9 presentano molte volte i tipici \u201cbinari\u201c  che rendono a volte difficoltosa la marcia. Purtroppo molte strade sono state rattoppate a macchia di leopardo e anche ci\u00f2 influisce sulla guida.<br \/>\n<strong>Ufficio Turistico Ungherese<\/strong> via A. da Giussano 1 \u2013 Milano \u2013 tel. 0248195434 \u2013  fax 02 48010268.<br \/>\n<strong>Testi utilizzati per il viaggio:<\/strong><br \/>\n1) Precedenti viaggi trovati su Camperonline<br \/>\n2) Guide d\u2019Europa: Ungheria \u2013 Budapest, Eger, P\u00e9cs, il lago Balaton e l\u2019ansa del Danubio (biblioteca Pontoglio \u2013 riferimento n\u00b0 914.3904 UNG 10468) ideale per trovare le piantine stradali di Budapest, Esztergom, Gy\u0151r, P\u00e9cs, Szentendre, Veszpr\u00e9m, Kecskem\u00e9t.<br \/>\n3) \u201cEuropa da scoprire\u201c  e  \u201cRegioni e mete d\u2019Europa\u201c del Touring Club Italiano.<\/p>\n<h4>ITINERARIO VISITA DI BUDAPEST<\/h4>\n<p>La visita della citt\u00e0 merita almeno 2 giorni di sosta per cui consigliano l&#8217;acquisto della Budapest Card, valida 3 giorni, che, oltre ad alcuni sconti nei musei convenzionati, permette di salire e scendere da autobus, tram, metro in modo da ridurre i percorsi pedonali.<\/p>\n<p>Il servizio pubblico infatti \u00e8 molto ben organizzato e puntuale; con l&#8217;ausilio di una mappa cittadina con i percorsi delle linee auto-ferro tramviarie \u00e8 facile districarsi e portarsi nelle zone pi\u00f9 interessanti della capitale magiara e risparmiare cos\u00ec tempo e fatica. Noi per\u00f2 l\u2019abbiamo visitata quasi sempre a piedi.<\/p>\n<p>Budapest, ribattezzata &#8220;la Parigi dell&#8217;Est&#8221;, divida tra i ricordi dell&#8217;impero e le contraddizioni della nuova Ungheria, \u00e8 separata dal Danubio tra Buda e Pest, tra le colline e la pianura. Si inizia la visita di Buda nel quartiere della Fortezza (V\u00e1rnegyed), una cittadella medievale il cui punto focale \u00e8 la Colonna barocca della Trinit\u00e0 che fa da proscenio alla magnifica Chiesa di Mattia.<\/p>\n<p>A contorno di questa piazza i camminamenti del Bastione dei Pescatori dove le fotografie sul Danubio, su Pest e sul Parlamento si sprecheranno. Poi ci si sposter\u00e0 verso il Palazzo Reale, con i resti dell&#8217;antico sistema di fortificazioni e la Torre della Clava, uno dei simboli del paese. Il palazzo \u00e8 stato abitato dai Turchi, dagli Asburgo ed \u00e8 stato pi\u00f9 volte distrutto e ricostruito fino ad assumere le attuali forme.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio ospita oggi la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo storico di Budapest, la Biblioteca Nazionale Sz\u00e9chenyi e nel giardino si pu\u00f2 ammirare la fontana di re Mattia. Dal Palazzo Reale, tramite una funivia (non compresa nella Budapest Card) si scende al Ponte delle Catene (Sz\u00e9chenyi L\u00e1nch\u00edd), uno dei simboli della capitale ungherese, costruito dal 1839 al 1849.<\/p>\n<p><strong>Pest, l&#8217;altra faccia della citt\u00e0<\/strong><br \/>\nSi passa sul versante di Pest e si arriva in F\u0151v\u00e1m t\u00e9r dove si trova il Mercato Coperto, il Nagyv\u00e1s\u00e1rcsarnok, il pi\u00f9 grande ed imponente mercato coperto di Budapest, fin dal 1897.<\/p>\n<p>L&#8217;immensa struttura in ferro dell&#8217;edificio &#8211; monumento architettonico copre una superficie di10.000 mq interamente destinata al commercio di alimentari, 10.000 mq interamente destinata al commercio di alimentari, abbigliamento e souvenir.<\/p>\n<p>Un veloce sguardo al Ponte Elisabetta (Erzs\u00e9bet h\u00edd) uno tra i primi ponti di cavi, posto sotto Monte Gerardo, e poi ci si dirige verso V\u00f6r\u00f6smarty\u00a0 e visitare, per i pi\u00f9 golosi, la rinomata pasticceria Gerberaud, la pi\u00f9 famosa della pasticceria Gerberaud, la pi\u00f9 famosa della capitale. Successiva meta la Sinagoga, una delle pi\u00f9 grandi d&#8217;Europa, edificio in stile bizantino-moresco con cupole a cipolla.<\/p>\n<p>Realizzato nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento il museo conserva oggetti ebrei dall&#8217;epoca romana ad oggi. Si passa quindi a visitare la Cattedrale di Santo Stefano (Szent Istv\u00e1n), il re fondatore dello stato ungherese che convinse al Cristianesimo i suoi sudditi. Con la sua cupola alta 96 metri la chiesa non passa inosservata.<\/p>\n<p>Anche questo edificio risale alla fine del 1800 e, al suo interno, si trova un&#8217;importante reliquia per gli ungheresi: la Sacra Destra mummificata del re Santo Stefano. Il proseguimento della visita della citt\u00e0 prosegue verso Andr\u00e1ssy \u00fat, gli Champs-\u00c9lys\u00e9es di Budapest, la via elegante della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Si ammira l&#8217;Opera (in stile rinascimentale italiano), visitabile ad orari prestabiliti, per poi passare il Piazza F. Liszt contornata da locali in stile. Con la metropolitana, dalle stazioni stile liberty, si arriva al Piazzale degli Eroi (H\u0151s\u00f6k t\u00e9r), alla fine di Andr\u00e1ssy \u00fat troneggia il Monumento del Millennio, un&#8217;altissima colonna dalla quale l&#8217;Arcangelo Gabriele veglia sull&#8217;Ungheria e la sua storia rappresentata dalla rassegna dei vari monarchi che si sono succeduti dopo Santo Stefano contenuti nella struttura a semicerchio che circonda la stele.<\/p>\n<p>A contorno della grande piazza il Museo delle Belle Arti e la Galleria d&#8217;Arte. Alle spalle del monumento il grande parco civico V\u00e1rosliget, dove si pu\u00f2 visitare lo zoo, andare in barca sui laghetti, visitare il Castello Vajdahunyad con un misto di vari stili architettonici.<\/p>\n<p>Ancora un trasferimento in metro, tram n\u00b0 4 e n\u00b0 2 e si arriva al Parlamento decorato da molte torri e pizzi di pietra che lo rendono uno degli edifici pi\u00f9 decorativi della citt\u00e0. I lavori di costruzione del palazzo iniziarono nel 1885 e durarono 17 anni; l&#8217;edificio \u00e8 lungo 268 metri e largo 123 con la cupola alta 96 metri.<\/p>\n<p>Si estende per circa 18.000 mq ed all&#8217;esterno sono posizionate 90 sculture di sovrani, condottieri ed eroi ungheresi e gli stemmi delle citt\u00e0 e delle regioni. All&#8217;interno si trova la scala ornata che conduce alla sala della cupola. Da qui si aprono due sale simmetriche, una volta sede della Camera dei Deputati e dei Senatori.<\/p>\n<p>Il Parlamento dispone di 27 ingressi e 10 cortili. La facciata maggiore \u00e8 quella rivolta sul Danubio ma l&#8217;ingresso principale si trova sulla Piazza Kossuth.<\/p>\n<h4>LA  CUCINA  UNGHERESE<\/h4>\n<p>La cucina ungherese esercita un forte richiamo sui palati poco abituati ai sapori speziati ed agrodolci; il pepe ma soprattutto la paprika sono onnipresenti e danno un gusto particolare al gulash ed al p\u00f6rk\u00f6lt.<\/p>\n<p>Mai confondere questi due: quello che all&#8217;estero \u00e8 conosciuto come gulash in Ungheria si chiama rigorosamente p\u00f6rk\u00f6lt &#8211; \u00e8 uno spezzatino di manzo o di carni miste che viene cotto per oltre un&#8217;ora in un soffritto di cipolla e strutto, condito con paprika, peperoni e pomodoro e si presenta in tavola con un sugo rosso e denso.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 brodoso il gulash, una minestra che unisce il manzo, strutto (o olio), cipolle, cumino, paprika, gnocchetti di pasta e &#8211; volendo &#8211; patate, carote, radici di prezzemolo, peperoni, pomodori. Il p\u00f6rk\u00f6lt pu\u00f2 essere insaporito con panna acida (tejfol).<\/p>\n<p>Un altro elemento base \u00e8 lo strutto, spesso sostituito dall&#8217;olio di semi (non si usa l&#8217;olio di oliva). Rinomati sono gli insaccati di maiale di cui esiste un&#8217;ampia offerta regionale e la tenera carne bovina. Come aperitivo si usa bere un bicchierino di p\u00e1linka, un&#8217;acquavite aromatica ai gusti di albicocca, pera, ciliegia o prugna.<\/p>\n<p>Passando agli antipasti sono caratteristici i pat\u00e9 di fegato d&#8217;oca (libamaj), il k\u00f6r\u00f6z\u00f6tt &#8211; una crema di ricotta e cipolline con spezie che si spalma sulle tartine- e la pog\u00e1csa, focaccine al forno variamente condite. Non esistendo il primo piatto, si passa direttamente ai secondi preceduti da una gustosa zuppa di carne, verdure o di pesce (Hal\u00e1szl\u00e9).<\/p>\n<p>Prelibatissimo \u00e8 il miele, molto usato nella pasticceria locale. I dolci meritano un capitolo a parte. I pi\u00f9 squisiti sono lo strudel, la cr\u00eape alla Gundel, i gnocchetti di Soml\u00f3, il pur\u00e9 di castagne. Sono caratteristiche le paste calde. Da non perdere l&#8217;assaggio della pasta alla ricotta. A fine pasto l&#8217;amaro, per antonomasia, \u00e8 l&#8217;Unicum, uno dei prodotti tipici della terra magiara.<\/p>\n<p>Le famiglie ungheresi iniziano sempre i pasti con una zuppa. A seguire gli spezzatini a sugo denso o brodoso e la pasta. Le verdure vengono preparate in modo particolare, sotto forma di crema. Vengono tagliate a pezzettini ed addensate con l&#8217;aggiunta di panna acida, farina ed alcune volte patate grattugiate.<\/p>\n<p>Le creme pi\u00f9 squisite sono a base di spinaci, di zucca, cavolo, patate, cavolfiore, fagioli, lenticchie e rape. Anche la pasta viene spesso condita con le verdure. La pasta col cavolo, con le patate e con i fagiolini \u00e8 una pietanza &#8220;casereccia&#8221; molto popolare.<\/p>\n<p>La Paprika, simbolo per eccellenza della cucina ungherese, \u00e8 un peperone che nelle sue molteplici variet\u00e0 copre l&#8217;intera gamma dei sapori, dal dolce al piccantissimo. Diffusa fra i Pellerossa fu introdotta in Europa da Cristoforo Colombo e da qui pass\u00f2 in Asia Minore da dove i Turchi la portarono in Ungheria.<\/p>\n<p>Secondo altre teorie, la paprika ungherese, pi\u00f9 piccante di quella americana, sarebbe invece originaria delle Indie Orientali. Fatto sta che inizialmente era impiegata come surrogato del pepe, oggi \u00e8 largamente diffusa e consumata a seconda delle variet\u00e0: c&#8217;\u00e8 quella da mangiare cruda, quella da conservare sott&#8217;aceto, quella da tritare in polvere e usare come  spezia.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2 perch\u00e9 il &#8220;rosso&#8221; della paprika pu\u00f2 nascondere &#8220;forti&#8221; sorprese. Mai confondere, al momento della scelta, la Paprika Dolce (csemege) con quella piccante (cs\u00edp\u0151s).<\/p>\n<h4>GROTTE E LABIRINTO DELLA FORTEZZA DI BUDAPEST<\/h4>\n<p>Un tratto caratteristico di Buda sono le cantine a vari livelli sotto quasi ogni edificio. Nel Medioevo queste cantine vennero collegate e formarono un sistema di corridoi lungo vari chilometri  che nel corso delle varie battaglie e guerre poterono essere assai ben utilizzate.<\/p>\n<p>Infatti, grazie a questi corridoi, i difensori furono in grado di riorganizzare in breve tempo le loro forze concentrandole sui punti pi\u00f9 esposti agli attacchi del nemico, dando cos\u00ec l&#8217;impressione di essere in molti, sebbene in verit\u00e0 ci fossero a disposizione solo un pugno di soldati.<\/p>\n<p>Recentemente \u00e8 stato aperto un nuovo tratto del sistema di grotte sotto la Collina della Fortezza, citato gi\u00e0 in documenti medievali. Durante una camminata di circa 40 minuti si possono visitare i resti dei pozzi, dei depositi di una volta, dei bagni e dell&#8217;accampamento tedesco. Per raggiungere le grotte \u00e8 necessario recarsi al Quartiere del Palazzo Reale a Buda.<\/p>\n<p>Il Labirinto del Castello di Buda \u00e8 un sistema di grotte che a circa 16 metri di\tprofondit\u00e0 si articola sotto il distretto del Castello ed \u00e8 l&#8217;unico labirinto al mondo in funzione. Comprende un&#8217;area paleolitica, una pi\u00f9 specificatamente speleologica ed una\t storica, corredata da due statue in cera di vari personaggi.<\/p>\n<p>Ristrutturato nel 1997 offre la possibilit\u00e0 di percorrere la preistoria e la storia ungherese in una atmosfera particolarissima. Una meraviglia naturale di Budapest \u00e8 il sistema di grotte di stalattiti di P\u00e1lv\u00f6lgy, a Buda, nelle immediate vicinanze dell&#8217;elegantissimo quartiere residenziale R\u00f3zsadomb (Colline delle Rose).<\/p>\n<p>Questo sistema di grotte \u00e8 uno dei pi\u00f9 lunghi d&#8217;Ungheria: \u00e8 lungo 13 Km ma, per motivi di sicurezza, solo 500 metri sono visitabili. La massima profondit\u00e0 raggiunge gli 80 metri. Il sistema di grotte \u00e8 stato creato  dalle sorgenti d&#8217;acqua calda che alimentano ancor oggi i bagni termali della capitale.<\/p>\n<p>All&#8217;interno delle grotte si possono osservare stalattiti  la cui particolarit\u00e0 \u00e8 il fatto che si sono formate con l&#8217;acqua termale, quindi calda. Le grotte sono state scoperte per caso nel 1904 durante alcuni lavori. Nel 1944 il territorio \u00e8 stato messo sotto protezione. Durante gli ultimi lavori, iniziati nel 1997, sono stati abbelliti anche i dintorni delle grotte con la costruzione di parchi e strutture per turisti.<\/p>\n<p>Per raggiungere le grotte prendere la M2 fermata Batthy\u00e1ny t\u00e9r, poi prendere l&#8217;autobus 60 e scendere in Piazza Kolosy t\u00e9r a Buda. Da qui prendere l&#8217;autobus 65, fermata P\u00e1lv\u00f6lgyi cseppk\u0151barlang &#8211; oppure ferrovia suburbana HEV, fermata Sz\u00e9pv\u00f6lgyi \u00fat e poi prendere l&#8217;autobus 65.<\/p>\n<p>Per terminare il  nostro viaggio al ritorno, sempre su viabilit\u00e0 ordinaria \u2013 mai autostrade \u2013 abbiamo attraversato un pezzo di Croazia e, via Maribor, siamo rientrati in Austria per fermarci a Maria W\u00f6rth sul\u00a0 W\u00f6rther See. Quando si arriva a Klagenfurt prendere la strada che porta sul lato sud del lago e costeggiarlo. Molte possibilit\u00e0 di sosta con il camper per vedere il lago oppure per il pranzo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Maria-W\u00f6rth.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22414\" title=\"Maria W\u00f6rth\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Maria-W\u00f6rth.jpg\" alt=\"Maria W\u00f6rth\" width=\"650\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Maria-W\u00f6rth.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Maria-W\u00f6rth-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Maria-W\u00f6rth-400x265.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nLa penisola di Maria W\u00f6rth \u00e8 famosa in tutta l\u2019Austria per le due chiesette e la splendida vista del lago W\u00f6rther See. Noi gli abbiamo dedicato quasi 2 ore per rilassarci. Parcheggio appena entrati in paese sulla sinistra, seguire le indicazioni per i bus. Passando poi da Tarvisio siamo andati a Longarone a vedere la diga del Vajont.<\/p>\n<p>Quindi ci siamo recati a Possagno (Treviso) per vedere il museo-gipsoteca di Antonio Canova.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-in-gesso-delle-Tre-Grazie-di-Canova-a-Possagno.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-22418 alignnone\" title=\"Riproduzione in gesso delle 'Tre Grazie' di Canova a Possagno\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-in-gesso-delle-Tre-Grazie-di-Canova-a-Possagno.jpg\" alt=\"Riproduzione in gesso delle 'Tre Grazie' di Canova a Possagno\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-in-gesso-delle-Tre-Grazie-di-Canova-a-Possagno.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-in-gesso-delle-Tre-Grazie-di-Canova-a-Possagno-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-del-Monumento-funebre-a-Maria-Cristina-dAustria-Particolare.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-22419 alignnone\" title=\"Riproduzione del Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria. Particolare\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-del-Monumento-funebre-a-Maria-Cristina-dAustria-Particolare.jpg\" alt=\"Riproduzione del Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria. Particolare\" width=\"396\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-del-Monumento-funebre-a-Maria-Cristina-dAustria-Particolare.jpg 396w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Riproduzione-del-Monumento-funebre-a-Maria-Cristina-dAustria-Particolare-297x300.jpg 297w\" sizes=\"(max-width: 396px) 100vw, 396px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Giunti poco prima di Bassano del Grappa, abbiamo imboccato la deviazione che, con 32 Km di salita stretta ma fattibile, porta in vetta al Monte Grappa. Qui il panorama \u00e8 entusiasmante: Siamo riusciti, grazie alla giornata limpida, a vedere Venezia, Chioggia, la laguna ed il mare Adriatico da un lato, le Alpi dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Maestoso!!!!! Inoltre la visita al Sacrario \u00e8 molto interessante e suggestiva; idem dicasi del museo dedicato alla Grande Guerra e impressionante la galleria di 5 Km scavata nella montagna dai soldati italiani in soli 6 mesi. Vi sono ancora batterie di cannoni piazzate nelle varie feritoie.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Sacrario-militare-di-Cima-Grappa.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22455\" title=\"Sacrario militare di Cima Grappa\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Sacrario-militare-di-Cima-Grappa.jpg\" alt=\"Sacrario militare di Cima Grappa\" width=\"650\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Sacrario-militare-di-Cima-Grappa.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Sacrario-militare-di-Cima-Grappa-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Sacrario-militare-di-Cima-Grappa-400x264.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nSul passo il gradevole Rifugio Bassano ci ha ospitato per uno spuntino senza minimamente approfittare di noi. Anzi, il personale \u00e8 stato molto gentile e cordiale mentre chiedevamo spiegazioni e in formazioni. Alla fine, camper in direzione Valle Camonica e rientro a casa.<\/p>\n<p>BUON  VIAGGIO  A  TUTTI!!!<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 d&#8217;arte, di storia e cultura e &#8230;. di inventori. 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