{"id":17031,"date":"2013-01-24T11:34:11","date_gmt":"2013-01-24T10:34:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=17031"},"modified":"2013-01-29T16:41:53","modified_gmt":"2013-01-29T15:41:53","slug":"densazioni-emozioni-della-sardegna-in-camper","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/densazioni-emozioni-della-sardegna-in-camper\/","title":{"rendered":"La Sardegna in ottobre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oggi viaggeremo al centro del mar Mediterraneo e precisamente nell&#8217;incontaminata Sardegna, antico centro di scambi culturali, commerciali, militari e strategici. Culla dell&#8217;antica civilt\u00e0 nuragica di guerrieri e naviganti, pastori e contadini \u00e8 un territorio ricchissimo di bellezze sia naturali che culturali. <\/strong><\/p>\n<p>Il paesaggio si sviluppa prevalentemente su colline e montagne, non mancano grotte naturali, cale e scogliere scoscese. Anche la fauna \u00e8 variegatissima e ospita esemplari in estinzione. E&#8217; questa la Sardegna che sono andati a visitare Renzo e Vittoria, la Sardegna nei suoi bellissimi colori della natura e nelle vestigia del passato.<\/p>\n<p><strong>Sardegna<\/strong>, che terra stupenda. In  ogni mese dell\u2019anno riesce a regalare sensazioni ed emozioni che pochi luoghi al mondo riescono a dare!<br \/>\nGrazie Sardegna!<\/p>\n<p><strong>Giorno 2 ottobre<\/strong><br \/>\nE\u2019 il grande giorno stabilito per la partenza, equipaggio Renzo pilota e Vittoria copilota e navigatore.<br \/>\nIl mezzo \u2026.. il nostro \u201cvecchietto\u201d<br \/>\ncamper Rimor Sailer 670 meccanica Mercedes del \u201999<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Rimor-Sailer-670.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17191\" title=\"Rimor Sailer 670\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Rimor-Sailer-670.jpg\" alt=\"Rimor Sailer 670\" width=\"650\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Rimor-Sailer-670.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Rimor-Sailer-670-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Rimor-Sailer-670-400x298.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Rimor-Sailer-670-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong> : da Scivu seguire la costa dell\u2019Iglesiente, visitare le isole minori San Pietro  e Sant\u2019Antioco e proseguire sulla costa sud sino a Cagliari. Termine del giro a Cala Pira dopo Villasimius.<br \/>\n\u2026<br \/>\nLe previsioni del tempo sono pessime, minaccia pioggia\u2026\u2026 ma le ferie devono iniziare, e allora visto che i programmi sono fatti per non essere rispettati al posto di dirigerci verso Scivu decidiamo di dirigerci verso le Terme di Fordongianus.<\/p>\n<p><em>Bosa<\/em> &gt;<em>Terme Fordongianus<\/em> Km. 60<br \/>\nA Fordongianus, appena fuori dal centro abitato, in collina esiste uno splendido Centro termale con un albergo a quattro stelle. E\u2019 possibile anche usufruire delle strutture termali dell\u2019albergo oltre al classico pernottamento (da sottolineare il ristorante veramente ottimo!)  pagando un ingresso giornaliero di 18 euro a persona, che comprende l\u2019ingresso alle due piscine (una interna ed una esterna in foto), l\u2019ingresso alle sale dell\u2019ozio (grotta sudatoria, sauna, bagno turco, lama gelata e pozza gelata) lettino, ombrellone, idromassaggi.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 un po\u2019 nuvolosa con un po\u2019 di maestrale, ma non piove.<br \/>\nIl caldo delle acque termali ci ritempra  e riusciamo a rilassarci ed a pigrottare per l\u2019intera giornata.<br \/>\nPernottiamo in uno dei parcheggi dell\u2019albergo senza problemi, di notte si alternano le stelle a brevi acquazzoni, domani mattina partenza per Scivu!<\/p>\n<p><strong>Giorno 3 ottobre<\/strong><br \/>\n<em>Terme di Fordongianus<\/em> &gt; <em>Scivu<\/em> Km.102<br \/>\nSotto un temporale esagerato partenza per Scivu, avvicinandoci a Guspini per fortuna il tempo cambia e si vedono ampie schiarite. (nota: all\u2019ingresso di Guspini distributore Q8 con servizi esterni, grande cordialit\u00e0 dei gestori, \u00e8 possibile scaricare la cassetta wc).<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Centro-termale-a-Fordongianus.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17193\" title=\"Centro termale a Fordongianus\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Centro-termale-a-Fordongianus.jpg\" alt=\"Centro termale a Fordongianus\" width=\"600\" height=\"479\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Centro-termale-a-Fordongianus.jpg 600w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Centro-termale-a-Fordongianus-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Centro-termale-a-Fordongianus-400x319.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Inizia la salita verso Arbus seguono tornanti ed un susseguirsi di saliscendi, ma la strada \u00e8 agevole senza problemi.<br \/>\nBivio per Scivu, il panorama che ci appare appena si abbandona la provinciale \u00e8 veramente stupendo si viaggia su crinali ed ampie vallate si aprono a destra e sinistra. Ci fermiamo incantati e  Vittoria ne approfitta per raccogliere alcuni corbezzoli maturi.<\/p>\n<p>Arriviamo al parcheggio di Scivu, molto ampio e ci sono alcuni camperisti tedeschi che presidiano il posto, per qualcuno di loro \u201cla messa in bolla del mezzo\u201d qualche volta \u00e8 problematica!&#8230;&#8230;.. Forse troppe birre?????<br \/>\nLa spiaggia sotto di noi \u00e8 stupenda, \u00e8 uscito il sole e ne approfittiamo per scendere  per prendere un po\u2019 di tintarella.<br \/>\nSoffia ancora il maestrale e in lontananza si sente il brontolio di un temporale in avvicinamento.<\/p>\n<p>Grande temporale, guardiamo affascinati i fulmini che cadono in mare, ma contemporaneamente siamo anche un po\u2019 preoccupati, ci chiediamo non sar\u00e0 cos\u00ec tutto il mese?<br \/>\nAppena smette di piovere, ne approfittiamo per fare una passeggiata ma il maestrale \u00e8 sempre pi\u00f9 forte e di nuovo alcune gocce di pioggia ci fanno rintanare nel camper.<br \/>\nLa giornata finisce con cena e tv, mentre il maestrale fa dondolare il camper \u2026\u2026. Tutto ok\u2026\u2026\u2026. concilia il sonno\u2026\u2026.zzzzzZzzzzzZzzzzzzZZzzzz<\/p>\n<p><strong>Giorno 4 ottobre<\/strong><br \/>\nScivu &gt; <em>Grotta De Su Mannau<\/em> (Fluminimaggiore) Km. 26,8<br \/>\nCi svegliamo presto e decidiamo di proseguire, il tempo \u00e8 un po\u2019 imbronciato (come noi) ma ci sono ampie schiarite.<br \/>\nRipercorriamo la strada per tornare sulla provinciale fermandoci ancora in punti dove il panorama  ci lascia ancora senza fiato!<br \/>\nGiunti a Fluminimaggiore  all\u2019ingresso ne approfittiamo per caricare acqua da una bella fontana con abbeveratoio, l\u2019acqua \u00e8 freschissima e ottima!<\/p>\n<p>Arriviamo al parcheggio delle Grotte de su Mannau, \u00e8 ancora presto, temendo che siano chiuse telefoniamo al gestore del bar e biglietteria che ci conferma che entro poco sarebbe arrivato.<br \/>\nIl posto \u00e8 bellissimo, il parcheggio \u00e8 attrezzato con fontanelle, tavoli e zone picnic, \u00e8 ottimo anche per la sosta notturna. Dal parcheggio partono itinerari trekking sia verso il Tempio di Antas, sia verso splendidi boschi.<\/p>\n<p>Ne approfittiamo dopo un buon caff\u00e8  per fare una passeggiata nel bosco vicino.<br \/>\nLe grotte sono un\u2019esperienza unica, con laghetti  e cascate sotterranee.<br \/>\nI numerosi gradini, sia per raggiungere l\u2019ingresso, sia all\u2019interno per scendere all\u2019interno nella profondit\u00e0 della grotta per poi risalire ci mettono a dura prova, ma ne vale assolutamente la pena. (ingresso \u20ac 8  a persona)<\/p>\n<p>IL RAMO DI DESTRA. La grotta di Su Mannau \u00e8 un&#8217; ampio complesso carsico originatosi nei calcari cambrici. Essa si \u00e8 sviluppata a diversi livelli, da quelli alti, oggi fossili, a quelli inferiori assai attivi e principalmente occupati dai fiumi. Due fiumi hanno originato gli oltre 8 km di gallerie oggi note. Il Ramo di Destra \u00e8 originato dal Fiume Rapido, esso \u00e8 percorribile per oltre 5 km, ampi condotti intercalati da imponenti Sale tra cui : la sala del Sonno adiacente il Lago Pensile, adorna di grandi colonne. Il Salone Ribaldone con oltre 150 mt d&#8217;altezza e 100 mt di lunghezza.<\/p>\n<p>La sala Bianca ricca di aragoniti e grandi colonne stalagmitiche. La Sala Vergine, bianchissima, con lo scenario del fiume sottostante, grandi cortine stalattitiche e stupende aragoniti. Oltre il Sifone, i condotti si fanno pi\u00f9 angusti, spesso semi sommersi, dopo qualche chilometro si incontra la Sala Bizzarra ricca di aragoniti coralloidi e stupende cannule.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 a monte il Salone degli Abeti adorno di grandi stalagmiti e stupendi cristalli di calcite. Da qui la cavit\u00e0 si atteggia a lunghissime strettoie semi sommerse, da qui i nomi: Cunicolo della Fatica, Cunicolo dei Disperati, Cunicolo degli Zombie.<\/p>\n<p>IL RAMO DI SINISTRA. Il ramo di Sinistra \u00e8 invece originato dal tranquillo Fiume Placido, rami antichi si sovrappongono a rami fortemente attivi, il salone Rodriguez (ultimo punto del tratto turistico) imponente e adorno da imponenti colate calcitiche. Rami assai pi\u00f9 contorti e verticali portano verso la Sala Serra e da qui al Ramo dell&#8217;Infinito.<\/p>\n<p>A monte del fiume, i sifoni che solo in particolari momenti siccitosi possono essere temporaneamente vuotati e superati. Il Ramo Giuseppe Sardu con un lago di oltre 20 mt e i Rami superiori con perle di grotta e stupendi cristalli.<\/p>\n<p>Pranziamo per poi spostarci verso il Tempio di Antas<br \/>\nGrotta De  Su Mannau &gt; <em>Tempio di Antas<\/em> km. 8<br \/>\nVisita al Tempio, il tempo \u00e8  molto variabile ma in netto miglioramento, ancora molto vento.(ingresso \u20ac 3 a persona)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">TEMPIO DI ANTAS \u2013 FLUMINIMAGGIORE<br \/>\nLa valle di Antas fu abitata fin dal periodo nuragico, poi attir\u00f2 l&#8217;interesse dei Cartaginesi (Punici) e successivamente dei romani per la ricchezza dei giacimenti di piombo e ferro. Il periodo di interesse va dal Bronzo finale (1200-900 a.C.) al terzo secolo d.C.. Qui si possono osservare le maestose rovine del Tempio Punico-Romano dedicato all&#8217;adorazione del Dio eponimo dei sardi SARDUS PATER BABAI.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Tempio-di-Antas.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17197\" title=\"Vittoria al Tempio di Antas\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Tempio-di-Antas.jpg\" alt=\"Vittoria al Tempio di Antas\" width=\"650\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Tempio-di-Antas.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Tempio-di-Antas-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Tempio-di-Antas-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Tempio-di-Antas-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>TEMPIO PUNICO: il primo tempio dedicato al Sid Addir Babai, rappresentava la continuazione del culto nuragico del Dio Sid Addir. La sua costruzione si divide in due fasi: la prima risale al 500 a.C., successivamente (300 a.C.) avvennero una serie di trasformazioni in particolar modo riguardanti le decorazioni esterne.<\/p>\n<p>TEMPIO ROMANO: il tempio fu scoperto nel 1836, il prospetto \u00e8 tetrastilo e si presenta con quattro colonne frontali e due laterali. Le colonne, alte circa 8 metri, sono sormontate da capitelli in stile ionico. Tra i ritrovamenti pi\u00f9 significativi nell&#8217;area del tempio ricordiamo: doni votivi come statue in bronzo, lance in ferro e circa 1000 monete.<\/p>\n<p>Alcune immagini e descrizione della Grotta di Su Mannau e del Tempio di Antas sono tratte da <a href=\"http:\/\/www.mondosardegna.net\/\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.mondosardegna.net<\/span><\/strong><\/a><br \/>\nDopo la visita al Tempio ci dirigiamo verso Buggerru<br \/>\nTempio Antas &gt; <em>Buggerru<\/em> Km. 25<\/p>\n<p>Ci dirigiamo verso l\u2019area di sosta in riva al mare di fianco al campo sportivo, il mare in burrasca alza onde altissime che scavalcano la diga del porticciolo, prendiamo posizione in prima fila nell\u2019area di sosta per goderci lo spettacolo. Le nubi sono ormai quasi scomparse il sole tramonta e il vento finalmente si placa.<br \/>\nDopo cena facciamo una passeggiata al porto la temperatura si sta alzando velocemente insieme al vento di scirocco che pi\u00f9 o meno intenso ci accompagner\u00e0 per tutto il resto delle vacanze regalandoci bel tempo e giornate calde.<\/p>\n<p><strong>Giorno 5 ottobre<\/strong><br \/>\nSveglia di buon mattino, la giornata \u00e8 splendida. Dopo essere passati alla pasticceria di Licia e Roberta di fronte alla caserma dei carabinieri e fatta scorta di vari tipi di focaccia e pizza, ci dirigiamo verso la Galleria Henry per la visita guidata sul caratteristico trenino dei minatori.( ingresso \u20ac 8  a persona)<\/p>\n<p>La visita si svolge con un percorso iniziale in treno all\u2019interno della galleria, per poi proseguire a piedi per tornare al punto di partenza lungo camminamenti esterni a picco sul mare, con panorami splendidi<br \/>\nLa galleria Henry \u00e8 la pi\u00f9 importante struttura della miniera di Planu Sartu (1865). Consentiva il trasporto dei minerali su rotaia dalle fronti di produzione alle laverie.<\/p>\n<p>E\u2019 ubicata alla quota di m.50 slm, appena al di sopra dell\u2019abitato di Buggerru e attraversa per circa un km l\u2019altopiano di Planu Sartu. Le sue imponenti dimensioni furono determinate dall\u2019impiego (1892) di una locomotiva a vapore che, grazie ad una avveniristica rete ferroviaria, soppiant\u00f2 in breve tempo i lenti ed onerosi trasporti con i muli.<\/p>\n<p>La sua unicit\u00e0 \u00e8 costituita dal ripetuto rapporto con la falesia sul mare, attraverso piccole gallerie e camminamenti scolpiti nella roccia che consentono viste suggestive della costa a strapiombo e panorami mozzafiato.<br \/>\nPiccola nota fuori tema, in queste cale \u00e8 stato girato lo spot pubblicitario di Amaro Montenegro idrovolante.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Costa-a-strapiombo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17199\" title=\"Costa a strapiombo\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Costa-a-strapiombo.jpg\" alt=\"Costa a strapiombo\" width=\"618\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Costa-a-strapiombo.jpg 618w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Costa-a-strapiombo-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Costa-a-strapiombo-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Costa-a-strapiombo-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A pranzo andiamo alla Baia di Tore, al termine della scalinata che porta da Buggerru alla galleria. Come al solito l\u2019amico Tore riesce anche lui a stupirci con i numerosi antipasti e piatti di pesce sempre freschissimo!( 45 euro x 2 persone spesi bene!)<br \/>\nNel pomeriggio satolli e anche un po\u2019 brilli, pigrottiamo in spiaggia davanti all\u2019area di sosta rosolandoci finalmente ad un sole caldo e temperatura in netto rialzo.<\/p>\n<p><strong>Giorno 6 ottobre<\/strong><br \/>\nDopo le operazioni di rito\u2026.. CS all\u2019area di sosta di Buggerru, torniamo dalle amiche Roberta e Licia per fare scorta di focacce e pizze e ci dirigiamo verso Cala Domestica<br \/>\nBuggerru &gt;<em>Cala Domestica<\/em> Km 8,5<\/p>\n<p>Arriviamo a Cala Domestica mentre un camper di tedeschi sta lasciando il parcheggio, l\u2019area di sosta \u00e8 chiusa e ci parcheggiamo su  un lato del grande parcheggio auto.<br \/>\nRimaniamo soli\u2026\u2026 in paradiso!<\/p>\n<p>Il posto \u00e8 splendido, lasciato il parcheggio ci incamminiamo sulla spiaggia e raggiungiamo la riva del mare.<br \/>\nSulla destra passando sugli scogli si intravede una piccola galleria che porta in un\u2019altra spiaggia pi\u00f9 piccola, ma simile e\u2026\u2026\u2026 di una bellezza sconvolgente.<br \/>\nIl tempo passa e man mano arrivano altri camperisti la spiaggia si popola e facciamo un lungo bagno in un\u2019acqua tiepida  ed accogliente.<\/p>\n<p>Durante il giorno raccogliamo legna lungo l\u2019arenile e nei dintorni, a sera accendiamo il fuoco e assieme ad altri camperisti svizzeri cuciniamo un po\u2019 di carne alla brace.<br \/>\nDopo cena ci godiamo la calma assoluta del luogo intorno al fuoco contemplando il cielo stellato. Sono momenti unici.<br \/>\nIl gruppetto si \u00e8 fatto numeroso e il \u201cfinocchietto\u201d di Vittoria ( liquore che si produce con un procedimento simile al mirto, ma con semi di finocchio selvatico) scorre a fiumi, prosciugandoci tutta la riserva.<\/p>\n<p><strong>Giorno 7 ottobre<\/strong><br \/>\nA malincuore lasciamo Cala Domestica decidendo di dirigerci direttamente verso l\u2019Isola di San Pietro<br \/>\nCala Domestica &gt; <em>Portovesme<\/em> km 36<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Domestica.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17202\" title=\"Cala Domestica\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Domestica.jpg\" alt=\"Cala Domestica\" width=\"525\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Domestica.jpg 525w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Domestica-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Domestica-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Domestica-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La strada verso Masua rimane comunque uno dei tratti pi\u00f9 incredibili per il paesaggio e anche impegnativi, la discesa che si incontra negli ultimi km \u00e8 veramente molto ripida e bisogna affrontarla in prima e usando anche i freni!<\/p>\n<p>Decidiamo di saltare Masua e il Pan di Zucchero, luogo che abbiamo gi\u00e0 visto molte volte e ci dirigiamo direttamente all\u2019imbarco di Portovesme.<br \/>\n(Nella stazione marittima ne approfitto per scaricare la cassetta wc nei bagni pubblici)<\/p>\n<p>Fatto il biglietto (abbastanza caro, \u20ac 36!!!!) ci imbarchiamo quasi subito, il mare \u00e8 calmo e dopo mezzora circa sbarchiamo a Carloforte. La cittadina \u00e8 molto animata, grande viavai di Carlofortini, ma anche, ancora parecchi turisti.<\/p>\n<p>Per l\u2019intera permanenza a San Pietro abbiamo percorso circa km 100.<br \/>\nNon segnalo i vari spostamenti da una spiaggia all\u2019altra, perch\u00e9 si tratta sempre di pochi km. L\u2019isola \u00e8 abbastanza piccola.<\/p>\n<p>Nota importante: non esistono fontanelle e possibilit\u00e0 di scarico e scarico fuori stagione (esiste un solo campeggio abbastanza brutto e lontano dalla spiaggia a La Caletta aperto solo d\u2019estate) L\u2019acqua \u00e8 un bene raro, noi siamo riusciti a caricare e scaricare presso un privato che molto gentile ha messo a disposizione una struttura commerciale chiusa nel periodo invernale,  caricato acqua una volta al porto grazie ad un pescatore che ci ha collegato alla sua manichetta e scarico wc presso la stazione marittima.<br \/>\nDipende molto da quanto riuscite a risultare simpatici e cordiali verso  il prossimo.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo subito verso Punta Colonne \u2013 la Bobba spiaggia che conosco molto bene e dove proprio sulla spiaggia esiste un bar- ristorante con un ampio parcheggio sterrato nel retro dove pensavo di fare sosta per l\u2019intero periodo\u2026\u2026.. pensavo! La struttura \u00e8 inesorabilmente chiusa!!!!!!<\/p>\n<p>Per fortuna nel piccolo parcheggio a fianco del cancello riusciamo a trovare un posticino abbastanza in piano che utilizzeremo per alcune notti.<br \/>\nPiccolo consiglio, per arrivare bisogna percorrere una stradina molto stretta ( larga quanto il camper) ed il parcheggio \u00e8 molto piccolo come potete vedere dalla foto. Arrivate e ripartite solo al mattino presto o dopo le 18 alla sera se no rischiate di non potere fare manovra, per il resto \u00e8 comodo, tranquillo e in posizione strategica. Punta estremo sud dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Siamo fortunati e riusciamo a parcheggiare e indossato il costume ci dirigiamo subito alla spiaggia ad un centinaio di metri di distanza.  Qualche nuvola all\u2019orizzonte e qualche medusa in acqua, per il resto fa caldo e l\u2019acqua \u00e8 deliziosa. Ci concediamo un lungo bagno prima di pranzo.<\/p>\n<p>Dopo pranzo decidiamo di fare un po\u2019 di trekking e ci dirigiamo verso punta Le Colonne, la stessa strada per andare in spiaggia solo che si gira a dx.   Il sentiero \u00e8 molto bello e in ordine, la prima parte \u00e8 addirittura pavimentato con pietre, si possono ammirare calette a strapiombo sul mare e dopo qualche centinaio di metri si arriva alle Colonne, monumento naturale della Sardegna .<br \/>\nIl sentiero prosegue e si raggiungono le spiagge di Lucaise e Geni\u00f2 con scogliere di incredibile bellezza!   <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Le-Colonne.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17204\" title=\"Le Colonne\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Le-Colonne.jpg\" alt=\"Le Colonne\" width=\"650\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Le-Colonne.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Le-Colonne-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Le-Colonne-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Le-Colonne-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Giorno 8 ottobre<\/strong><br \/>\nGiornata di pieno relax sulla spiaggia della Bobba.<br \/>\nSole, bagni, relax e il dolce pigrottare sulla sabbia.<\/p>\n<p><strong>Giorno 9 ottobre<\/strong><br \/>\nDecidiamo di muoverci e visto il leggero scirocco che non ci abbandona, risaliamo la costa occidentale e ci rechiamo a La Caletta spiaggia che rimane riparata dai venti da sud.<br \/>\nNulla da invidiare ad una spiaggia tropicale!<br \/>\nAltra giornata di assoluto relax su questa splendida spiaggia.<br \/>\nPernottiamo nel parcheggio adiacente in assoluta tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Giorno 10 ottobre<\/strong><br \/>\nDi buon mattino ci spostiamo ancora pi\u00f9 a nord dell\u2019isola nella splendida ed incontaminata Cala Fico. Appena arriviamo parcheggiamo in alto  sullo spiazzo adiacente alla strada,   ma scendendo verso la cala notiamo uno spiazzo libero di fianco alla capanna della Lipu.<\/p>\n<p>Decidiamo di scendere con il camper.  Grande decisione! Siamo a due passi dalla spiaggia e con degli alberi che ci fanno ombra, un altro angolo di paradiso.<br \/>\nIl colpo d\u2019occhio avvicinandosi alla riva \u00e8 unico.<\/p>\n<p>Decidiamo di fare subito un bagno, l\u2019acqua \u00e8 molto invitante\u2026\u2026.  e deliziosamente tiepida\u2026\u2026\u2026 un bagno molto lungo in mezzo a centinaia di pesci. Siamo soli o quasi, numerosi Falchi  della Regina roteano nel cielo lanciando ogni tanto richiami che echeggiano tra le pareti del fiordo.<br \/>\nIMMERSI NELLA NATURA !!!!<\/p>\n<p>Dopo pranzo, opportunamente attrezzati con scarpe, zainetto e bastone, decidiamo di seguire il percorso verde segnalato dalla Lipu che parte proprio dove abbiamo parcheggiato.<br \/>\nQuello che scopriamo man mano che saliamo ci lascia senza fiato, terrazze sabbiose, paesaggi lunari con rocce erose in modo incredibile dal vento, e \u2026\u2026..anche una sirena che fa il bagno nuda nel fiordo.<\/p>\n<p>La salita \u00e8 abbastanza faticosa, e ogni tanto i segnali dipinti sulle rocce non sono sempre visibili,   ma ogni cento metri percorsi  troviamo paesaggi sempre pi\u00f9 affascinanti e i falchi stanno di nuovo ricominciando a roteare nel cielo.<br \/>\nRientriamo esausti e felici, l\u2019escursione \u00e8 stata veramente esaltante.<\/p>\n<p>Visto che non \u00e8 troppo tardi ne approfitto per fare un altro bagno in mare, l\u2019acqua tiepida mi rilassa dopo la fatica dell\u2019escursione.<br \/>\nCena e piccola passeggiata al chiar di luna e poi a nanna.<br \/>\nAnche qui, come in altre localit\u00e0, non funzionano ne cellulari, n\u00e9 tv, n\u00e9 radio.<\/p>\n<p>Nota: ricordatevi di installare un ricevitore con parabola satellitare prima di ripetere questo nostro itinerario, se volete almeno vedere un telegiornale \u2026\u2026 se no\u2026.. mazzo di carte e \u2026\u2026.giocate a scopa!<\/p>\n<p><strong>Giorno 11 ottobre<\/strong><br \/>\nE\u2019 l\u2019alba e decidiamo di muoverci a malincuore, trovo che Cala Fico sia veramente magica!<br \/>\nColazione e via, all\u2019incrocio proseguiamo a dx , pochi km e arriviamo Capo Sandalo. Una decina di Falchi della Regina stanno volteggiando nel cielo. Il vento di scirocco ha rinforzato parecchio ,mentre a Cala Fico molto riparata, non si sentiva.<\/p>\n<p>Il faro si erge imponente , il panorama \u00e8 veramente ipnotizzante . L\u2019isola di San Pietro \u00e8 hai nostri piedi, in lontananza le scogliere di Mezzaluna e ancora pi\u00f9 in l\u00e0 l\u2019isola di Sant\u2019Antioco. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Faro-di-Capo-Sandalo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17213\" title=\"Faro di Capo Sandalo\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Faro-di-Capo-Sandalo.jpg\" alt=\"Faro di Capo Sandalo\" width=\"602\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Faro-di-Capo-Sandalo.jpg 602w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Faro-di-Capo-Sandalo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Faro-di-Capo-Sandalo-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Faro-di-Capo-Sandalo-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non ci fermiamo molto, avremmo voluto percorrere il secondo percorso della Lipu, che parte proprio dal piazzale dove termina la strada a fianco della seconda capanna di legno, ma il vento \u00e8 fastidioso e rinunciamo decidendo di andare a cercare una spiaggia riparata dal vento a rosolarci ancora al sole!<\/p>\n<p>Cercando una spiaggia ancora non vista ci dirigiamo a La Punta &#8211; Tonnare\u2026.mare mosso e vento forte, proviamo a Punta Nera peggio ancora!<br \/>\nE rieccoci a La Caletta mare calmo riparati dal promontorio, qui si sta veramente bene anche il gabbiano che ci viene a trovare \u00e8 d\u2019accordo con noi, facendosi fotografare da vero attore professionista!<\/p>\n<p>Facciamo un lungo bagno nell\u2019acqua tiepida dalle mille sfumature. Dopo pranzo ci rechiamo alle scogliere La Conca e Mezzaluna seguendo la strada si arriva a delle fortificazioni risalenti alla seconda guerra mondiale dove erano posizionati dei grandi cannoni marini. Il panorama ancora una volta ti rapisce.<\/p>\n<p>Per la notte torniamo al parcheggio La Bobba \u2013 Le Colonne si sta troppo bene e tranquilli. Anche li un bagno anche se il mare \u00e8 un po\u2019 mosso e passiamo l\u2019ultima serata a San Pietro, domani isola di Sant\u2019Antioco!<\/p>\n<p><strong>Giorno 12 ottobre<\/strong><br \/>\nSveglia presto colazione e siamo gi\u00e0 a Carloforte, nello stagno all\u2019ingresso della cittadina una numerosa colonia di fenicotteri rosa sta passeggiando nell\u2019acqua. Prendiamo al volo il traghetto per Calasetta, il mare \u00e8 calmo e in una ventina di minuti stiamo gi\u00e0 sbarcando ( il traghetto mi pare sempre troppo caro, 2 persone+ camper 670 &#8211; \u20ac 36,00 !!!!)<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/gabbiano-a-La-Caletta.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17215\" title=\"Gabbiano a La Caletta\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/gabbiano-a-La-Caletta.jpg\" alt=\"Gabbiano a La Caletta\" width=\"650\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/gabbiano-a-La-Caletta.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/gabbiano-a-La-Caletta-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/gabbiano-a-La-Caletta-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/gabbiano-a-La-Caletta-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Finalmente i telefoni hanno campo, ma nota dolente Vittoria riceve la conferma per una visita specialistica per il giorno 21 ottobre. Questo significa che dovremo modificare il programma saltando a malincuore alcune soste preventivate.<\/p>\n<p><em>Calasetta<\/em> &gt; <em>Le saline<\/em> &gt; <em>Spiaggia Grande<\/em> &gt; <em>Scogliera Mangia Barche<\/em>&gt; <em>Cala Lunga<\/em> Km 15,6<br \/>\nSbarcati a Calasetta continuiamo la nostra esplorazione delle spiagge, La prima che visitiamo \u00e8 quella delle Saline, la strada costeggia il Camping omonimo (rigorosamente chiuso!) e termina in un parcheggio.<br \/>\nPochi passi e si \u00e8 in spiaggia, \u00e8 molto sporca e, ormai viziati, non ci entusiasma molto.<\/p>\n<p>E\u2019 ancora presto e decidiamo di proseguire per Spiaggia Grande. E\u2019 la spiaggia pi\u00f9 lunga dell\u2019 isola di Sant\u2019Antioco, circa 1 km, la migliore per la pratica del windsurf, grazie alla sua esposizione ai forti venti occidentali e alle sue acque basse. Nella zona nord vi sono ampi parcheggi sterrati sia a lato della spiaggia, sia dietro sull\u2019altro lato della strada.<\/p>\n<p>Proseguendo si raggiunge il Faro e la Scogliera Mangiabarche. Il paradiso dei subacquei! (Le immagini di Spiaggia Grande, il Faro e la Scogliera Mangiabarche sono tratte da \u201cSardegna tutte le spiagge \u2013 Biblioteca dell\u2019 Unione Sarda)<\/p>\n<p>Decidiamo di proseguire ancora, la strada bianca confluisce nella strada costiera e dirigiamo verso sud incontrando bellissimi panorami in un continuo saliscendi tra altipiani e vallate. Percorsi pochi km dopo un piccolo guado troviamo il bivio per Cala Lunga.<\/p>\n<p>E\u2019 bellissima, assomiglia un po\u2019 a Cala Domestica pi\u00f9 in piccolo. La strada finisce in uno sterrato agevole dove si pu\u00f2 anche pernottare (nella foto in basso a dx) e dopo un piccolo bar (chiuso) troviamo la spiaggia.<\/p>\n<p>E\u2019 domenica, per tutto il giorno c\u2019\u00e8 stato un via vai continuo di subacquei e tutti hanno portato a casa un buon pescato.<br \/>\nLa spiaggia \u00e8 veramente bella, spaziosa e accogliente. Con scogliere ai lati e rocce erose in modo curioso dal vento creando forme simili ad animali preistorici.<\/p>\n<p>Ne approfittiamo per fare lunghi bagni in un\u2019acqua tiepida con fondali bassi e sabbiosi. Dopo pranzo decidiamo di fare una passeggiata seguendo un sentiero \/stradina sterrata che parte dal parcheggio, ci attrezziamo con scarpe da trekking borraccia e bastone e ci incamminiamo. Man mano che la strada sale il panorama \u00e8 sempre pi\u00f9 intrigante.<\/p>\n<p>Raggiungiamo la cima del crinale e con sorpresa troviamo un intreccio di stradine sterrate che portano a diverse calette (solo scogli) molto belle. Il mare all\u2019interno della cala assume colori fantastici e al rientro non possiamo resistere dal fare un altro lungo bagno. Verso sera decidiamo di proseguire e di raggiungere Cala Sapone.<\/p>\n<p>Cala Lunga &gt; <em>Cala Sapone<\/em> km 2,8<br \/>\nA Cala sapone , nell\u2019insenatura non esistono parcheggi, un centinaio di metri prima si trova un grande parcheggio tenuto molto bene, ma non con vista sul mare e allora decidiamo di aspettare che si liberi uno spazio, proprio sulla spiaggia dove nel periodo estivo sosta l\u2019autobus.<\/p>\n<p>Arriviamo proprio per goderci il tramonto in questa splendida insenatura bevendo un \u2018aperitivo nel chiosco bar ristorante che si trova su un lato della baia, con un altro equipaggio di Biella, con il quale facciamo subito amicizia.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Scogliere-La-Conca-e-Mezzaluna.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17217\" title=\"Scogliere La Conca e Mezzaluna\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Scogliere-La-Conca-e-Mezzaluna.jpg\" alt=\"Scogliere La Conca e Mezzaluna\" width=\"650\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Scogliere-La-Conca-e-Mezzaluna.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Scogliere-La-Conca-e-Mezzaluna-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Scogliere-La-Conca-e-Mezzaluna-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Scogliere-La-Conca-e-Mezzaluna-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nota piacevole, il chiosco serve ottimi piatti di pesce fresco e gustose fritture miste di gamberi rossi di scoglio e calamari ad un prezzo molto contenuto circa 20 euri a testa!<\/p>\n<p>Passiamo una piacevole serata con un sottofondo di musica brasiliana diffusa dal chiosco, perdendo ogni riferimento spazio temporale. Colpa del vermentino fresco?!?<\/p>\n<p>Una passeggiata al chiar di luna per digerire le libagioni e a nanna. La notte passa tranquilla, il traffico in questo periodo \u00e8 quasi inesistente.<\/p>\n<p><strong>Giorno 13 ottobre<\/strong><br \/>\nCala sapone \u00e8 un\u2019 ampia e bella cala rivolta a meridione, una delle pi\u00f9 rinomate dell\u2019isola, un vero e proprio spettacolo della natura, con una spiaggia di medie proporzioni, abbracciata da grandi scogliere piatte e praticabili che le hanno dato il nome. Da non perdere una passeggiata all\u2019isolotto, a cui si accede dalla sinistra della cala, con bellissimi fondali.<\/p>\n<p>Dopo un buon caff\u00e8 assaporato in riva al mare con gli amici di Biella, noi ci rechiamo sulla scogliera, mentre loro continuano l\u2019esplorazione dell\u2019isola.<br \/>\nLa giornata \u00e8 calda e senza vento. Cominciamo, tra un bagno e l\u2019altro, a raccogliere patelle e bocconi tra gli scogli.<\/p>\n<p>A pranzo grande spaghettata con un sughetto splendido preparato da Vittoria.<br \/>\nDopo pranzo ripartiamo alla volta di Maladroxia.<\/p>\n<p>Cala Sapone &gt; <em>Maladroxia<\/em> &gt; <em>Coaquaddus<\/em> &gt;<em> Sant\u2019Antioco<\/em> km 42,4<br \/>\nL\u2019arrivo a Maladroxia risulta un po\u2019 turbolento, nonostante il divieto decido di arrivare sino alla spiaggia con il camper, al termine del parcheggio mi rendo conto del perch\u00e9 di quel divieto, per tornare indietro la strada a senso unico segue un percorso tra alcune stradine interne nel paese.<\/p>\n<p>Allora decido di fare manovra per ritornare sui miei passi e in retromarcia distruggo un fanalino posteriore in una barriera tubolare alta circa un metro. Le circa sette persone che erano in spiaggia si girano contemporaneamente al \u201ccrash\u201d e al quel punto decido di non fermarmi per la vergogna e imbufalito proseguo per Coaquaddos!<\/p>\n<p>La spiaggia di Coaquadddos, che deve il suo nome \u201c Coda di cavallo\u201d all\u2019andamento sinuoso della costa, \u00e8 formata da due arenili divisi da scogli. E\u2019 ampia, comoda e ben attrezzata con un mare turchese.<br \/>\nAlle spalle della spiaggia troviamo una costruzione (penso comunale) con docce wc e rubinetti. All\u2019interno non c\u2019\u00e8 nessuno ma il cancello \u00e8 spalancato.<\/p>\n<p>Ne approfittiamo per caricare acqua, scaricare la cassetta wc e lavare dei panni, per le acque grigie ormai sta diventando una consuetudine scaricare in una grossa bacinella e poi \u2026.nei water o nei lavabi bassi o docce, Bisogna avere pazienza con un po\u2019 di viaggi si pu\u00f2 fare anche questo.<\/p>\n<p>Un bagno veloce in mare, una doccia e ripartiamo per Capo Sperone. La strada \u00e8 sempre agevole e si incontrano scorci panoramici molto interessanti, da sottolineare la Torre Cannai con le spiagge di Turri proprio sotto la torre con degli sterrati idonei anche alla sosta notturna (abbiamo ritrovato li i nostri nuovi amici di Biella) al termine della strada si arriva a Capo Sperone siamo all\u2019estremo sud dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Il paesaggio \u00e8 caratterizzato dai colori intensi del mare, dal blu all\u2019azzurro e dalla vegetazione spontanea sulle rocce. Dal promontorio, su cui si estende la stupenda pineta di Peonia Rosa, meta ambita per i picnic domenicali, si individua il profilo di tre isolette: La Vacca e il Vitello pi\u00f9 ravvicinate, e il Toro, pi\u00f9 alta e isolata che costituisce l\u2019estremit\u00e0 meridionale della Sardegna! Nelle giornate pi\u00f9 limpide si pu\u00f2 anche scorgere il profilo delle coste africane.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Pineta-di-Peonia-Rosa.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17219\" title=\"Pineta di Peonia Rosa\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Pineta-di-Peonia-Rosa.jpg\" alt=\"Pineta di Peonia Rosa\" width=\"425\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Pineta-di-Peonia-Rosa.jpg 425w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Pineta-di-Peonia-Rosa-283x300.jpg 283w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Pineta-di-Peonia-Rosa-400x423.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sulle montagna che sovrasta Capo Sperone sorgono i resti del \u201cSemaforo\u201d, un\u2019importante e particolare punto di osservazione usato durante la seconda guerra mondiale; merita una visita per il magnifico panorama.<\/p>\n<p>Torniamo indietro e ci dirigiamo a Sant\u2019Antioco, verso l\u2019istmo, alla trattoria da Silvana circa 3 km fuori citt\u00e0, gi\u00e0 pregustando gli spaghettoni ai frutti di mare e le stupende grigliate.<\/p>\n<p>Grande delusione \u00e8 luned\u00ec turno di chiusura! Rientriamo mesti in centro e ci sistemiamo in un bel parcheggio nel lungomare di fronte ad una pizzeria\u2026.. la pizza era buona, ma\u2026\u2026 gli spaghettoni sarebbero stati\u2026\u2026<\/p>\n<p>Mi scuso per la mancanza di mie immagini, anche questa volta sono state erroneamente cancellate pensando di averle gi\u00e0 scaricate nel pc (Le immagini di Torre Cannai ,spiaggia di Turri e Capo Sperone sono tratte da \u201cSardegna tutte le spiagge \u2013 Biblioteca dell\u2019 Unione Sarda)<\/p>\n<p><strong>Giorno 14 ottobre<\/strong><br \/>\nSant\u2019Antioco &gt; <em>Porto Pino Scogliera di Candiani<\/em> km 28<br \/>\nLa notte \u00e8 passata tranquilla, dopo colazione e una veloce spesa al supermarket, ci dirigiamo verso Porto Pino, al termine della strada asfaltata di fianco al porto si trova una strada lastricata a pietre che sale immersa in una fitta pineta sino a Cala Menga belvedere, da visitare, il panorama \u00e8 esaltante, si trovano anche i ruderi delle casematte e dei rifugi della batteria antiaerea e antinave Candiani, utilizzati nella seconda guerra insieme a quelli di Capo Sperone per difendere il Golfo di Palmas e il vicino porto di Sant\u2019Antioco.<\/p>\n<p>Tornando indietro, sempre immersi nella pineta di Candiani, costituita dai famosi e rari pini d\u2019Aleppo che hanno dato il nome a questa localit\u00e0, giriamo a destra seguendo un percorso di trekking e raggiungiamo la Scogliera . Ci fermiamo sotto i pini a due passi da bellissime calette.<\/p>\n<p>Sul posto una famiglia Svizzera sta campeggiando li da tre gg, e non vorrebbe pi\u00f9 ripartire! Sotto i nostri piedi centinaia di fiori lilla (non identificati, sembrano genziane?) .Ne approfittiamo per stendere i panni lavati la sera prima e andiamo a fare il bagno, l\u2019acqua \u00e8 caldissime e il sole cocente, proprio una bellissima giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Dopo pranzo ci cambiamo e seguiamo il percorso trekking che costeggia la riva del mare in un continuo saliscendi incontrando incredibili calette. In una di queste ci sono anche i resti di una barca in legno con il nome in Arabo?!?! Sicuramente i resti di uno sbarco di clandestini, infatti tutto intorno ai rottami vi sono maglioni, jeans e altri vestiti abbandonati.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Punta-Tonnara.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17223 aligncenter\" title=\"Punta Tonnara\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Punta-Tonnara.jpg\" alt=\"Punta Tonnara\" width=\"650\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Punta-Tonnara.jpg 650w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Punta-Tonnara-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Punta-Tonnara-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Punta-Tonnara-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A est dopo Punta Tonnara , detta anche Punta della Grotta dei Baci, dove tuffatori provetti possono lanciarsi dallo sperone roccioso sopra la grotta, grazie alla profondit\u00e0 del mare, il percorso si addentra nella splendida fitta pineta e dopo un lungo giro ad anello rientriamo al punto di partenza. Un piccolo bagno ristoratore , una doccia e a malincuore prima che faccia buio decidiamo di ripartire.<\/p>\n<p>Aver ridotto i giorni di vacanza, purtroppo ci costringe a rinunciare a qualche sosta, come gli amici svizzeri anch\u2019io mi sarei fermato per qualche giorno in questa rilassante pineta.<\/p>\n<p>Porto Pino &gt; <em>Teulada Porto Tramatzu<\/em> km 25,5<br \/>\nVerso il tramonto raggiungiamo il porto di Teulada e ci dirigiamo direttamente al Camping comunale di Porto Tramatzu che, stranamente per il periodo, troviamo aperto ( in caso contrario avremmo sostato in nello sterrato al termine della strada a due passi dalla spiaggia).Le piazzole sono molto ampie, ben delimitate da terrazze e ben ombreggiate.<\/p>\n<p>Merita decisamente un buon voto, costo \u20ac 19 tutto compreso luce, CS. Il market \u00e8 ancora aperto. Ci sono una decina di camper, quasi tutti tedeschi o svizzeri. La notte passa tranquilla.<\/p>\n<p><strong>Giorno 15 ottobre<\/strong><br \/>\nCi alziamo presto per fare una passeggiata, il cancello del camping si apre proprio sulla spiaggia. Il colpo d\u2019occhio \u00e8 veramente unico, di fronte a noi si staglia il profilo roccioso dell\u2019Isola Rossa a poche centinaia di metri dalla riva. La spiaggia di sabbia bianca \u00e8 rivolta a sud ed il mare \u00e8 calmo.<\/p>\n<p>Un altro angolo di paradiso. L\u2019acqua trasparentissima \u00e8 poco profonda, pertanto tiepida e ne approfittiamo per fare una lunga nuotata, mattinata di assoluto relax. Anche oggi a malincuore decidiamo di spostarci dopo pranzo.<\/p>\n<p>Porto Tramatzu &gt; <em>Capo Malfatano<\/em> km 18<br \/>\nSeguendo le indicazioni Costa del Sud, percorriamo la strada panoramica incontrando spiagge e scogliere di incredibile bellezza. La strada sovrasta Capo Malfatano, e dall\u2019alto scorgiamo in una cala alcuni camper in sosta e li decidiamo di pernottare .<\/p>\n<p>Seguendo la strada sp 71 , a est nella profonda cala abbiamo seguito le indicazioni Malfatano e dopo circa 1 km di strada sterrata raggiungiamo la spiaggia vista dall\u2019alto.<\/p>\n<p>Siamo proprio in riva al mare, opportunamente attrezzati decidiamo di fare una passeggiata e di raggiungere la torre del capo che si vede in lontananza.<\/p>\n<p>Seguendo la strada sterrata la passeggiata si dimostra pi\u00f9 lunga e impegnativa di quanto sembrasse all\u2019inizio, ma non ci scoraggiamo il panorama \u00e8 splendido.<\/p>\n<p>Man mano che si sale la strada si trasforma quasi in un sentiero per capre, finalmente in cima si pu\u00f2 spaziare a 360\u00b0 da Teulada e ancora pi\u00f9 dietro si scorge Sant\u2019Antioco.<\/p>\n<p>Al lato opposto si intravede la bianca spiaggia di Tuaredda sino ad arrivare a Cala Cipolla e Capo Spartivento, con il suo faro, mentre il nostro camper \u00e8 un puntino piccolissimo in fondo.<br \/>\nSi potrebbero passare delle ore ad ammirare il panorama, ma \u00e8 quasi il tramonto e decidiamo di rientrare.<\/p>\n<p>Nel frattempo al gruppetto si \u00e8 aggiunto un vero camper d\u2019epoca, due ragazzi svizzeri si stanno preparando la cena. Ci chiediamo chiss\u00e0 in quanti posti meravigliosi sar\u00e0 mai stato questo glorioso WW!<\/p>\n<p>Esausti ci facciamo una doccia calda. Dopo cena, cerchiamo di fare due passi la luna, \u00e8 ancora piena e illumina a giorno l\u2019intera cala, ma le zanzare ci fanno desistere.<\/p>\n<p><strong>Giorno 16 ottobre<\/strong><br \/>\nVediamo sorgere sole svegliati dai due ragazzi in partenza. Si prospetta un\u2019altra bella giornata, dopo colazione facciamo una passeggiata in riva al mare e vediamo a poca distanza dalla riva quattro enormi meduse con una forma strana simile ad una testa con sopra un sombrero marrone, i tentacoli molto corti terminano con un pallino di un azzurro\/blu molto intenso e fluorescente.<\/p>\n<p>Alcuni pesciolini nuotano tranquilli in mezzo ai tentacoli, rimaniamo a lungo ad ammirare affascinati queste strane creature.<br \/>\nLungo bagno di rito, pranzo e ripartiamo alla volta di Capo Spartivento.<\/p>\n<p>Capo Malfatano &gt; <em>Chia &#8211; Campana Dune<\/em> km 11<br \/>\nDopo pochi km arriviamo a Cala Cipolla, parcheggiamo di fronte all\u2019area di sosta di Marco, ormai chiusa per sempre e ci incamminiamo dalla cima della stradina si spazia verso la spiaggia di Su Giudeo. Un centinaio di metri e si arriva a questa splendida cala C\u2019\u00e8 parecchia gente, dopo un bagno veloce decidiamo di proseguire verso l\u2019area di sosta di Su Giudeo.<\/p>\n<p>Arrivati in zona, scorgiamo alcuni camper parcheggiati in una salina poche centinaia di metri prima dell\u2019incrocio per l\u2019area di sosta. Andiamo a fare un sopralluogo, la zona \u00e8 tranquilla, la localit\u00e0 si chiama Spiaggia Campana Dune suddivisa da un promontorio.<\/p>\n<p>Nel frattempo si \u00e8 alzato il vento e surf a vela sfrecciano veloci sull\u2019acqua. La spiaggia verso l\u2019area di sosta si collega a quella di Su Giudeo, mentre la parte opposta, riparata dal vento, dietro il promontorio prosegue sino alla Torre di Chia. Molto belle tutte e due. Decido di fare delle foto il mattino seguente \u2026\u2026 ignaro di quello che sarebbe successo.<br \/>\nE\u2019 il tramonto, ceniamo e dopo un po\u2019 di televisione andiamo a nanna.<\/p>\n<p><strong>Giorno 17 ottobre<\/strong><br \/>\nChia \u2013 Campana Dune &gt; <em>Pula \u2013 Nora<\/em> km.22,4<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Citt\u00e0-di-Nora.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-17221\" title=\"Citt\u00e0 di Nora\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Citt\u00e0-di-Nora.jpg\" alt=\"Citt\u00e0 di Nora\" width=\"400\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Citt\u00e0-di-Nora.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Citt\u00e0-di-Nora-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\nVenerdi 17 !!?!! Intorno alle 5 del mattino ci svegliano due violenti acquazzoni, non ci facciamo troppo caso e ci riaddormentiamo. Verso le otto ci alziamo e facendo colazione guardando fuori dalla finestra, vediamo il nostro vicino tirarsi delle sonore sberle, contemporaneamente interi stormi di uccelli fare cabrate nelle vicinanze dei camper e \u2026\u2026\u2026. milioni di zanzare, (molto probabilmente l\u2019acquazzone e la temperatura alta hanno facilitato la schiusa delle uova) non ci fidiamo neanche ad uscire all\u2019aperto.<\/p>\n<p>Decidiamo di ripartire per altri lidi, meno pungenti! Ma le sorprese non sono finite, la salina \u00e8 diventata un pantano. Decido di muovermi lo stesso e di attraversarla, le ruote affondano per circa 15 cm, con la prima inserita e senza mai fermarmi a passo d\u2019uomo e sudando freddo riesco a raggiungere la strada sterrata, mentre gli altri camperisti usciti dai mezzi intonano una OLA!<\/p>\n<p>Meno male che ho montate le ruote adatte al fango e alla neve e forse qualche Santo \u00e8 dalla mia parte.<br \/>\nDecidiamo di dirigerci a Pula per visitare i famosi siti archeologici. Arriviamo giusto in tempo per unirci ad un gruppo e fare la visita con una guida che riesce con la sua bravura a farci rivivere lo sfarzo della antica Citt\u00e0 di Nora.<\/p>\n<p>Nora fu fondata dai fenici probabilmente tra il VII e l\u2019VIII secolo a.C. sul promontorio del Capo di Pula, un\u2019ottima posizione geografica che consentiva un sicuro approdo con qualsiasi vento.<\/p>\n<p>Sotto la dominazione romana, Nora ebbe un intenso sviluppo e divent\u00f2 la prima citt\u00e0 della Sardegna per la sua posizione privilegiata, a soli 180 km dalla costa africana. Di notevole interesse troviamo il teatro romano, i mosaici, i resti dell\u2019impianto urbanistico, i templi e le terme.<\/p>\n<p>Il mio telefono che sto usando come macchina fotografica si mette a fare i capricci e le fotografie vengono scure o con colori strani, alcune riesco a salvarle, altre no, pertanto alcune foto sono tratte da pubblicazioni del Ministero per i Beni culturali \u2013 Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari.<\/p>\n<p>Dopo pranzo, ne approfittiamo per fare un lungo bagno dietro il promontorio nella spiaggia adiacente alla chiesa di S. Efisio, chiesetta che poi visiteremo nel tardo pomeriggio.<\/p>\n<p>Verso sera un temporale si preannuncia all\u2019orizzonte, decidiamo di dirigerci a S. Margherita di Pula e ci fermiamo presso il camping Cala D\u2019Ostia, un campeggio che conosco in riva al mare, d\u2019inverno rimane aperto per manutenzioni e da volentieri ospitalit\u00e0 a camper di passaggio. Costo tutto compreso \u20ac 15,00<\/p>\n<p><strong>Giorno 18 ottobre<\/strong><br \/>\nS. Margherita di Pula &gt; <em>Villasimius<\/em> &#8211; <em>Cala Pira<\/em> km 122<br \/>\nCi alziamo molto presto, abbiamo deciso di spostarci come ultima tappa a Cala Pira, saltando completamente il resto del programma. Mancano solo due giorni al rientro e decidiamo di passarli in quella splendida insenatura, anche l\u2019anno scorso l\u2019ultimo bagno a novembre lo abbiamo fatto in quelle acque cristalline.<\/p>\n<p>E\u2019 sabato, lo spostamento risulta lungo con abbastanza traffico, in tarda mattinata arriviamo finalmente a Cala Pira, non c\u2019\u00e8 molta gente e parcheggiamo sotto la torre. Accaldati andiamo subito a fare un lungo bagno. Pranziamo e torniamo in spiaggia a rilassarci la giornata \u00e8 splendida!<\/p>\n<p>Verso sera arriva una comitiva di quattro camper e tipo carovana di pionieri formano un quadrato. Dalle porte escono bambini di ogni et\u00e0 ed assieme ai genitori prendono possesso della zona.<br \/>\nAddio quiete! Ci spostiamo di un centinaio di metri e riusciamo a stare pi\u00f9 tranquilli.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Pira.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17225\" title=\"Cala Pira\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Pira.jpg\" alt=\"Cala Pira\" width=\"635\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Pira.jpg 635w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Pira-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Cala-Pira-400x320.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Giorno 19 ottobre<\/strong><br \/>\nLa notte \u00e8 passata serena. Al mattino, dopo colazione facciamo una passeggiata seguendo il sentiero che porta alla torre e, una volta superata, raggiungiamo la vetta di una collina alle spalle dell\u2019insenatura. Riusciamo a raccogliere un bel mazzo di asparagi selvatici che all\u2019ora di pranzo si trasformeranno in un delizioso risotto.<\/p>\n<p>Al ritorno facciamo un lungo bagno, \u00e8 incredibile quanto sia trasparente l\u2019acqua in questa baia. E&#8217; domenica e la spiaggia si anima di bagnanti e pescatori, ma riusciamo a rilassarci lo stesso e goderci l\u2019ultimo giorno di vacanza . All\u2019imbrunire rimaniamo solo noi e un camper di svizzeri, interamente padroni della cala, la tranquillit\u00e0 regna sovrana.<\/p>\n<p><strong>Giorno 20 ottobre<\/strong><br \/>\nCala Pira &gt; <em>Bosa<\/em> km 245<br \/>\nFacciamo colazione in silenzio, siamo tristi, \u00e8 il giorno del rientro. Un\u2019ultima passeggiata sulla spiaggia e poi raggruppate le cose e chiusi gli armadietti decidiamo di partire. Accendo il motore e premo sul display del navigatore \u201cHome\u201d.<\/p>\n<p>Inizia il <strong>viaggio di rientro dalla Sardegna<\/strong>. Sosta sulla statale 131 all\u2019altezza di Oristano in una stazione di servizio per fare carburante e pranzare e nelle prime ore del pomeriggio siamo a casa.<br \/>\nPercorsi in totale km 891<\/p>\n<p><strong>Grazie Sardegna per la splendida vacanza<\/strong>. Una tremenda alluvione ha colpito il sud della Sardegna un paio di giorni dopo il nostro rientro e vogliamo rivolgere un pensiero alle persone che hanno perso tutto, alcune anche la vita, a Capoterra, a Frutti d\u2019oro e zone limitrofe. Non sta a noi giudicare se la colpa sia della cementificazione assurda delle coste, o delle amministrazioni comunali.<\/p>\n<p>L\u2019unica cosa certa \u00e8 che la natura tende a riprendersi sempre quello che le \u00e8 stato tolto, dal corso dei fiumi ai crinali selvaggiamente disboscati . Purtroppo ne vanno di mezzo persone innocenti, che hanno acquistato in buona fede abitazioni in zone non adatte a quello scopo. Vittime di costruttori senza scrupoli e di amministratori compiacenti.<\/p>\n<p>Altre parole sono inutili, se non un affettuoso augurio a queste persone, che possano presto rientrare nelle loro abitazioni e continuare a vivere.<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi viaggeremo al centro del mar Mediterraneo e precisamente nell&#8217;incontaminata Sardegna, antico centro di scambi culturali, commerciali, militari e strategici. 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