{"id":16080,"date":"2012-12-10T11:53:15","date_gmt":"2012-12-10T10:53:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=16080"},"modified":"2012-12-10T12:00:11","modified_gmt":"2012-12-10T11:00:11","slug":"irlanda-in-camper-tra-castelli-e-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/irlanda-in-camper-tra-castelli-e-natura\/","title":{"rendered":"Irlanda: tra castelli e natura"},"content":{"rendered":"<p>Il diario di viaggio che ci propongono gli amici Nunzio e Laura sembra tratto da una famosa canzone sull&#8217;Irlanda. Ci avventureremo infatti dal Donegal alle isole Aran e da Dublino fino al Connemara, attraverso paesaggi naturali meravigliosi e visiteremo castelli, abbazie e cattedrali. Tutto sotto un incredibile cielo verde e blu, colori che solo l&#8217;Irlanda sa offrire.<\/p>\n<p>Equipaggio: Laura (38) e Nunzio (46)<br \/>\nMezzo: Miller Alabama su Ducato 2.8 jtd del 2006<br \/>\nNavigatore Sigic McGuider 2009<br \/>\nAutori: Nunzio e Laura<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16112\" title=\"L'equipaggio: Nunzio e Laura\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura.jpg\" alt=\"L'equipaggio: Nunzio e Laura\" width=\"648\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura.jpg 648w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Prologo<\/h3>\n<p>Eravamo gi\u00e0 stati in Irlanda nel 2005 ma il viaggio ci aveva lasciato l\u2019amaro in bocca. Volevamo tornare e goderci l\u2019Isola di Smeraldo e quest&#8217;ano sarebbe stato l\u2019anno giusto, dopo la bella esperienza del 2009 in Turchia.<\/p>\n<p>Avevo formulato diverse ipotesi per raggiungere l\u2019isola dalla Francia ma alla fine mi ero deciso a richiedere ad Irish Ferries la tariffa Landbridge, relativa cio\u00e8 all\u2019attraversamento dell\u2019Inghilterra arrivando a Dover da Calais e poi traghettando da Holyhead verso Dublino, apparentemente la pi\u00f9 conveniente.<\/p>\n<p>I relativi biglietti, tempo addietro, erano acquistabili telefonando all\u2019Agenzia Agamare di Milano ma questa, nel frattempo, ha chiuso i battenti. Sul sito di Irish Ferries per acquistare la combinazione di biglietti era indicato un indirizzo email e cos\u00ec \u00e8 ancora oggi: <a href=\"mailto:prenotazioni@irishferries.com\">prenotazioni@irishferries.com<\/a> .<\/p>\n<p>Alla richiesta mi furono presentati 3 preventivi, due Landbridge che differivano tra di loro solo per la compagnia che curava la tratta Calais-Dover (Seafrance oppure P&amp;O) ma che avevano identico prezzo e un terzo preventivo che batteva gli altri due e con 512 euro assicurava il tragitto Cherbourg (Normandia) \u2013 Rosslare (Irlanda) e viceversa e con 19 ore di viaggio e pernottamento in cabina 2 stelle ci toglieva ogni dubbio sull\u2019opzione da scegliere.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 guardando il sito il rapporto tra i prezzi sarebbe dovuto essere esattamente al contrario ma tant\u2019\u00e8\u2026. si vede che quel 18 Agosto alla Irish Ferries faceva piacere accogliere un camper e due passeggeri per il viaggio del successivo 23 Agosto alle ore 18.<\/p>\n<h3>Itinerario<\/h3>\n<p><strong>Sabato 21 Agosto Marina di Ragusa \u2013 Catania\/Napoli<\/strong><br \/>\nTenuto conto che le nostre ferie iniziavano il sabato 21, la partenza dalla Normandia alle 18 del 23 sembrava perfetta: bastava arrivare al porto di Cherbourg alle entro le 16,30 di quel giorno.<\/p>\n<p>Facendo quattro conti a tavolino tuttavia l\u2019ipotesi sembr\u00f2 subito pi\u00f9 azzardata del previsto: poich\u00e9 non percorriamo ormai da tempo la Salerno Reggio Calabria e raggiungiamo invece Napoli con il Traghetto della TTTLines era certo che partendo la sera del 21 saremmo giunti a Napoli la mattina di Domenica 22 e quindi occorreva, tra la giornata di Domenica ed entro le 16.30 del Luned\u00ec 24, percorrere i 2000 km necessari per arrivare all\u2019imbarco sulla Manica; questo significava una sola cosa: fare quanta pi\u00f9 strada possibile la domenica e svegliarsi il prima possibile il luned\u00ec e mettersi subito in marcia.<\/p>\n<p>Partiamo da Marina di Ragusa alle 17.45 e alle 19.10 siamo al porto di Catania, alle 21 ci fanno imbarcare e poco dopo le 21.30 si salpa per Napoli.<\/p>\n<p><strong>Domenica 22 Agosto Napoli &#8211; Valleiry<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16118\" title=\"Miller Alabama su Ducato 2.8 jtd\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd.jpg\" alt=\"Miller Alabama su Ducato 2.8 jtd\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> Passiamo la notte nel nostro camper in \u201ccamping a bordo\u201d e il caldo delle notti sul Tirreno stavolta sembra pi\u00f9 sopportabile del solito. Al porto di Napoli \u00e8 ormeggiata una nave della Disney Magic con il Topo dipinto sui fumaioli che rende l\u2019atmosfera molto allegra. \u00c8 una bella giornata e alle 10.10 siamo fuori dal porto in quella strada scassata che porta all\u2019autostrada.<\/p>\n<p>L\u2019intera giornata di domenica la trascorriamo viaggiando per questa tappona di trasferimento che dovr\u00e0 avvicinarci il pi\u00f9 possibile alla Normandia in maniera che il viaggio di domani sia il pi\u00f9 breve possibile.<\/p>\n<p>Alle 22 siamo al traforo del Monte Bianco dove paghiamo i nostri \u20ac46,40 solo andata e da qui in poi faremo 110km circa fino a una tranquilla stazione di servizio a Valleiry, poco dopo Ginevra.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un autobus pieno di ragazzi fermo nel parcheggio accanto ai bagni, stanno mangiando un boccone, qualcuno si lava i denti. Anche per noi \u00e8 il momento di cenare e poi subito a letto\u2026 la sveglia \u00e8 puntata alle 6.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 23 Agosto Valleiry \u2013 Cherbourg <\/strong><br \/>\nSveglia alle 6 davvero, rapida colazione e subito in marcia. Attraverseremo tutta la Francia entrando nel polo d&#8217;attrazione della capitale. Parigi non ha una tangenziale oppure una sorta di raccordo anulare che tengano lontano il traffico dal centro.<\/p>\n<p>O meglio la tangenziale che l\u00ec chiamano peripherique sembra, al contrario, ineluttabilmente avvicinare il traffico al centro, tanto che a un certo punto la Tour Eiffel appare cos\u00ec vicina che verrebbe voglia di puntarle addosso e parcheggiare sotto per visitarla.<\/p>\n<p>Fortunatamente l&#8217;orario in cui transitiamo, sono circa le 12.30, non \u00e8 di punta oppure i parigini sono a loro volta in vacanza e quindi il traffico scorre molto bene.<\/p>\n<p>Riusciamo senza patemi d&#8217;animo ma senza neppure grandi margini, ad arrivare alle 16.30 al porto di Cherbourg. Un bel porto, pulito, organizzato, ordinato.<\/p>\n<p>Abbiamo una cabina senza finestra ma in compenso al suo posto c\u2019\u00e8 un enorme poster con la veduta di un torrente, presumiamo irlandese. Il traghetto \u00e8 molto grande e si chiama, guarda caso, Oscar Wilde. Passiamo una buona nottata e la mattina alle 11.30 siamo regolarmente a Rosslare nel sud-est dell\u2019Irlanda.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 24 Agosto Rosslare \u2013 Jerpoint Abbey \u2013 Rock of Cashel \u2013 Cahir &#8211; Cork<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Jerpoint-Abbey.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16120\" title=\"Jerpoint Abbey\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Jerpoint-Abbey.jpg\" alt=\"Jerpoint Abbey\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Jerpoint-Abbey.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Jerpoint-Abbey-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> Sbarchiamo a Rosslare, un immenso porto pulito e ben organizzato e da qui cominciamo a muoverci in direzione della prima destinazione della nostra visita che si trova verso l\u2019interno a 75 km dalla costa: Jerpoint Abbey.<\/p>\n<p>Intanto poco prima dell\u2019una ci fermiamo per il pane presso un emporio come ne troveremo dappertutto qui e Laura entra in contatto con gli indigeni e poco dopo esce con delle belle baguette sottobraccio. Il caldo torrido di Marina di Ragusa \u00e8 ormai un ricordo, qui la temperatura \u00e8 intorno ai 20 gradi e stiamo bene con la felpa.<\/p>\n<p>Poco dopo arriviamo alle rovine di questa bella abbazia cistercense del dodicesimo secolo immersa nel verde della campagna. Avevamo visto prima di partire che presso uno qualunque dei monumenti appartenenti all\u2019 OPW (Office of Public Works) si poteva acquistare la Heritage Card che avrebbe permesso l\u2019ingresso gratuito in una quantit\u00e0 di siti in tutta l\u2019Irlanda per la modica cifra di \u20ac21,00 a testa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, invece di fare il biglietto all\u2019ingresso dell\u2019abbazia, acquistiamo dall\u2019anziano impiegato le due tessere e con esse riceviamo la preziosa mappa con l\u2019indicazione di tutti i monumenti appartenenti al circuito.<\/p>\n<p>L\u2019abbazia \u00e8 un bell\u2019insieme di rovine tenute in maniera ordinata e pulitissima. L\u2019unico luogo coperto sta sotto una massiccia torre quadrata eretta sul transetto, il resto \u00e8 dato solo da mura perimetrali, gli ambienti si indovinano ma niente tetti. Fuori la piccola \u201cgraveyard\u201d, il cimitero, immancabile che troveremo ovunque in Irlanda a fianco delle chiese.<\/p>\n<p>Alla fine della visita si \u00e8 fatta l\u2019una e mezza ed \u00e8 proprio il momento di pranzare, nel parcheggio dell\u2019abbazia, nell\u2019intimit\u00e0 di casa nostra.<\/p>\n<p>Finito di desinare ci muoviamo verso ovest, procedendo ancora pi\u00f9 all\u2019interno dell\u2019isola verso The Rock of Cashel . Arriviamo alla Rocca poco dopo le 16 e troviamo posto in un grande parcheggio ai piedi del castello per \u20ac4,00. Ci aspetta una discreta salita a piedi che percorriamo insieme ai tanti visitatori.<\/p>\n<p>Con grande soddisfazione, all&#8217;ingresso, dichiariamo di essere portatori della Carta Heritage, ci fanno firmare un registro e in breve siamo dentro. \u00c8 un insieme di edifici prevalentemente religiosi, compresa la cattedrale, tutto risalente tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo.<\/p>\n<p>La gran parte degli ambienti \u00e8 privo del tetto, compresa la cattedrale mentre la Sala dei Cantori e la Cappella di Cormac ne sono ben provvisti e si trovano subito all&#8217;inizio dopo la biglietteria. Facendo una passeggiata sullo splendido prato che avvolge l&#8217;intero sito, si gode di una vista spettacolare delle campagne circostanti e si apprezza la posizione elevata della rocca, cos\u00ec vicina al cielo e alle belle nuvole d&#8217;Irlanda.<\/p>\n<p>Sul retro rispetto all&#8217;ingresso c&#8217;\u00e8 il consueto cimitero. La rocca \u00e8 affascinante nella luce del pomeriggio cos\u00ec come i dintorni, come le rovine della Hore Abbey in mezzo ai prati laggi\u00f9. Quando ci allontaniamo, dirigendoci a sud verso Cahir a 25km, la rocca si staglia imponente illuminata dal sole da ovest. In tre quarti d&#8217;ora siamo a Cahir per visitare il castello.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo verso il parcheggio che \u00e8 l\u00ec accanto e che si trova a 52\u00b022&#8217;27\u201d e 7\u00b055&#8217;34\u201d e qui troviamo una confusione enorme. Deve trattarsi di un matrimonio,  perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 tantissima gente ben vestita e il parcheggio pienissimo, circostanza strana. L&#8217;autista di un autobus parcheggiato mi fa: \u201cIf I was in you&#8230;.\u201d \u201cSe fossi in te, aspetterei, tra un quarto d&#8217;ora qui non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nessuno\u201d.<\/p>\n<p>In effetti in un quarto d&#8217;ora le macchine cominciano a lasciare il parcheggio e noi posteggiamo per bene. Peccato che nel frattempo il castello&#8230;. chiude, si sono fatte le 18, la biglietteria dovrebbe essere ancora  aperta ma forse oggi \u00e8 una giornata particolare. Ci accontentiamo di fare un giro attorno al castello che si affaccia sul fiume Suir.<\/p>\n<p>Lasciata Cahir puntiamo verso Cork, a sud, quasi sulla costa a circa 80 km.  Il campeggio \u00e8 il Blarney Caravan Park a 51\u00b056&#8217;34\u201d e 8\u00b032&#8217;55\u201d un bel pezzo di terreno verde con le piazzole a 10 km dal centro; paghiamo anticipatamente e sono \u20ac27,00 per la notte.<a href=\"http:\/\/www.blarneycaravanpark.com\/\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> www.blarneycaravanpark.com<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 25 Agosto   Cork \u2013 Fota House \u2013 Barryscourt \u2013 Barleycove<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16122\" title=\"Cahir Castle\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle.jpg\" alt=\"Cahir Castle\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Tranquilla nottata e dolce risveglio. Meno dolce \u00e8 la circostanza che il Liberty, appena tirato fuori dal garage del camper, non ne vuole sapere di partire: si scarica la batteria a furia di tentativi e con il pedale\u2026 manco se ne parla.<\/p>\n<p>Fortunatamente un collega campeggiatore mi vene in soccorso, porta i cavi e cos\u00ec, collegato alla batteria del camper, tanto gira il motorino d\u2019avviamento che alla fine parte! Probabilmente nei tre giorni di viaggio sin qui, soprattutto con il caldo italiano, la benzina del carburatore \u00e8 evaporata.<\/p>\n<p>Insomma verso le 11 siamo al centro di Cork e parcheggiamo in Saint Patrick\u2019s St., la strada pi\u00f9 trafficata e popolata di negozi. La prima visita \u00e8 per l\u2019English Market, un mercato coperto che occupa un isolato e ha all\u2019interno tanti negozi di diverso tipo, alimentari, abbigliamento, orologi, mercerie, quadri. Vi si arriva da Princess St ed \u00e8 un trionfo per i sensi.<\/p>\n<p>Lo percorriamo piacevolmente tutto e all\u2019uscita ci dirigiamo verso il quartiere di Shandon per visitare la chiesa di St Anne\u2019s: bisogna abbandonare l\u2019isolotto dove si sviluppa il centro urbano, attraversare il fiume e poi salire su per la collina, occhio che la salita \u00e8 tosta.<br \/>\n\u00c8 una zona silenziosa e molto suggestiva, residenziale e lontana dai clamori del centro ma anche qui la polizia mette le ganasce alle ruote di chi sosta in divieto!<\/p>\n<p>Scendiamo nuovamente verso il centro, torniamo sull\u2019isolotto e percorriamo il lungofiume Merchant Quay verso est. Al Merchant Shopping Center ci concediamo un ricco caff\u00e8 (all\u2019americana) e una fetta di torta oltre a una meritata pausa. Facciamo pian piano ritorno verso St. Patrick\u2019s dove c\u2019\u00e8 lo scooter posteggiato e prima di andare via visitiamo la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo.<\/p>\n<p>In breve siamo alla Cattedrale di St. Finbarre. Si entra con \u20ac4,00 a cranio e lo si fa pi\u00f9 che altro per devozione. All\u2019interno c\u2019\u00e8 un gran bel pianoforte a coda con un cartello sopra: \u201cnon toccatemi, sono cos\u00ec difficile da pulire\u201d e una onesta struttura gotica.<\/p>\n<p>Verso le 14 ripartiamo per tornare al campeggio; abbiamo pagato ieri sera all\u2019arrivo i nostri \u20ac27,00 tutto compreso sicch\u00e9 partiamo per andare verso est a visitare Fota House, pochi chilometri fuori dal centro. Tra una cosa e un\u2019altra siamo l\u00ec alle 16,15 e, grande delusione, troviamo la biglietteria appena chiusa, ultimo biglietto alle 16,00, chiusura del complesso alle 17,00.<\/p>\n<p>E\u2019 una sontuoso casina di caccia che quindi non vedremo all\u2019interno, immersa in un bel parco con annesso orto botanico, questi s\u00ec, visitabili liberamente, molto belli. C\u2019\u00e8 anche una minuscola orangerie con dei veri limoni\u2026. irlandesi.<\/p>\n<p>Terminata una bella passeggiata nel parco ci spostiamo verso Barryscourt Castle, una casa torre fortificata, residenza della famiglia Barry nel 600, dove entriamo gratis con la carta fatta a Jerpoint Abbey, costruita nel 400. Molto ben conservata, \u00e8 spartana all\u2019interno, con il pavimento in pietra e le suppellettili dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>L\u2019ultima visita guidata \u00e8 alle 17,15 e arriviamo giusto in tempo per essere accolti da quello che appare un simpatico pensionato, eccellentemente calato nel ruolo di castellano. Dalle finestre, nemmeno a dirlo, verde a perdita d\u2019occhio.<\/p>\n<p>La giornata di visita \u00e8 ormai finita, non ci resta che trasferirci verso la penisola di Mizen Head dove abbiamo previsto di dormire; tra questa e l\u2019altra lingua di terra nell\u2019oceano, Brow Head c\u2019\u00e8 Barley Cove dalla bellissima spiaggia (bandiera blu) e qui c\u2019\u00e8 il campeggio che troviamo con un po\u2019 di fatica anche se alla fine si tratter\u00e0 di percorrere qualche strada fino in fondo e tornare indietro, Barleycove Holiday Park.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuno alla reception, la sbarra \u00e8 abbassata e siamo all\u2019imbrunire. Il campeggio \u00e8 un bel prato verde con le piazzole ai piedi del fianco molto ripido di una collina ed \u00e8 abbastanza popolato. Fortunatamente ci sono due ragazzini con la bici che si fermano e ci fissano.<\/p>\n<p>Cerco di adottare la faccia pi\u00f9 simpatica possibile e un bel sorriso ebete e tranquillizzante per muovere a piet\u00e0 i due mocciosi che, dal canto loro, si avvicinano e si allontanano con la bici.<\/p>\n<p>Forse uno dei due va a chiedere a suo padre che deve fare con questi due pellegrini alla sbarra, perch\u00e9 dopo un po\u2019, infine, torna, digita qualcosa sulla tastiera a lato della sbarra e finalmente\u2026.. la sbarra si alza e noi possiamo entrare e prendere possesso di una bella piazzola al centro del campeggio. Bistecca, insalata, il nostro buon cabernet e una bella nottata di sonno fino alle 9 di domani.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 26 Agosto Mizen Head \u2013 Bantry House \u2013 Cahersiveen<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16124\" title=\"Penisola di Mizen Head\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head.jpg\" alt=\"Penisola di Mizen Head\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Noi non siamo particolarmente mattinieri ma i proprietari del campeggio, si vede, neppure. Siamo pronti ad andarcene verso le 10.30, la sbarra \u00e8 alzata ma in ufficio non c\u2019\u00e8 nessuno. Aspettiamo qualche minuto, nel caso il proprietario fosse in giro ma non arriva proprio nessuno.<\/p>\n<p>Alla fine facciamo come si fa in giro per il nord europa: lasciamo \u20ac20,00 sotto il passamano della scrivania, un po\u2019 sporgenti perch\u00e9 possano essere visti e ce ne andiamo.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo a Mizen Head e il panorama comincia a essere davvero interessante: colline coperte di verde che da lontano sembra muschio e invece \u00e8 la brughiera, isole verdi immerse nel mare blu delle baie e spiagge che non sfigurerebbero dalle nostre parti.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuno in mare, a parte alcuni ragazzi con il surf. Qui la temperatura \u00e8 abbastanza rigida, occorre una giacca a vento neppure troppo leggera per non sentire freddo, i ragazzi hanno la muta a maniche lunghe addosso.<\/p>\n<p>Scendiamo fino al parcheggio e ci inoltriamo nella spiaggia per raggiungere la riva, dove sono i ragazzi che armeggiano con il surf. \u00c8 privo di vela e i due giocano a farsi portare a riva dalle onde.<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 una tempesta di nuvole affogate nell\u2019azzurro che impareremo a conoscere e a capire diverso dal nostro, la sabbia, poco pi\u00f9 chiara della nostra, un po\u2019 meno dorata. L\u2019insieme \u00e8 suggestivo e pi\u00f9 ci avviciniamo alla riva, pi\u00f9 ci rendiamo conto che ci sono delle belle onde, alte e fragorose sulle quali i ragazzi si divertono con le tavole.<\/p>\n<p>Mi conforta il fatto che tutt\u2019e due hanno la muta, cominciavo a convincermi di essere irrimediabilmente diventato vecchio\u2026.<br \/>\nLa penisola di Mizen Head finisce dove un Centro Visitatori separa l\u2019ultimo tratto della lingua di terra da un\u2019isolotto, unito al resto da un ponte.<\/p>\n<p>Manco a farlo a posta il ponte \u00e8 in  manutenzione e quindi oltre il Centro Visitatori non si va, pazienza.<\/p>\n<p>Pian pianino, godendoci questo spettacolare panorama ci avviamo a coprire i 40km che occorrono per arrivare a Bantry dove c\u2019\u00e8 da visitare la Bantry House. Durante il percorso ci fermiamo per pranzare e verso le 14 siamo infine nel parcheggio ghiaioso della bella dimora nobiliare, posta in maniera molto sapiente al centro e di fronte alla Baia di Bantry.<\/p>\n<p>Caspita, qui non vale la Carta Magica e ci vogliono \u20ac10 a cranio per entrare. All\u2019interno il camino \u00e8 acceso, la temperatura \u00e8 sempre abbastanza Irish. La dimora \u00e8 sontusa ma non vale i \u20ac10 del biglietto non perch\u00e9 non meriti di essere visitata ma perch\u00e9 la tariffa \u00e8 sinceramente un po\u2019 troppo alta.<\/p>\n<p>Belli gli interni, su due piani, ricchi di broccato e di cineser\u00ece e bello il giardino. All\u2019interno, al pianoforte a coda un bravo pianista accompagna la visita. La giornata \u00e8 splendida e la passeggiata nel giardino (notare il singolare), piacevole.<\/p>\n<p>Siamo nella punta sud-ovest dell\u2019Isola e da Bantry in poi, percorrendo la costa in senso orario, si immergono nell\u2019Oceano Atlantico tre penisole: Beara, Inveragh, Dingle. La pi\u00f9 famosa di queste \u00e8 la penisola di Inveragh di forma quasi perfettamente rettangolare, che \u00e8 percorsa da una celebre strada che ne segue il perimetro, chiamata Ring of Kerry (dal nome della Contea di Kerry).<\/p>\n<p>Questo percorso di 175km \u00e8 uno dei pi\u00f9 caratteristici di tutta l\u2019Irlanda e noi lo abbiamo fatto nel 2005 e assicuro che ne vale la pena per i paesaggi mozzafiato, le valli, i laghi e i panorami sull\u2019oceano.<\/p>\n<p>Tenete presente che i pullman turistici lo percorrono in senso orario (regolatevi se preferite trovarvi a seguirne uno anche per chilometri oppure vedervene comparire in continuazione ad ogni curva che vi vengono incontro).<\/p>\n<p>Un tratto davvero spettacolare \u00e8 il Gap of Dunloe, nella zona del Parco Nazionale di Killarney, impegnativo per la guida ma impagabile per i panorami. La penisola di Dingle, poi, dalla forma irregolare, \u00e8 forse la pi\u00f9 bella.<\/p>\n<p>Anche qui fummo 5 anni fa e ci spingemmo fino al Gallarus Oratory, in punta, che troverete descritto entusiasticamente in ogni guida come un oratorio perfettamente conservato costruito 1300 anni fa. Vi dico subito che \u00e8 una specie di capanna interamente in pietra a secco, anche il tetto, e la cui visita va inserita nel contesto di una pi\u00f9 ampia sperimentazione del territorio.<\/p>\n<p>In altre parole, non createvi troppe aspettative ma consideratelo una delle attrazioni della penisola, non di pi\u00f9, altrimenti la delusione per tutta la strada percorsa, a meno che non siate degli archeologi, potrebbe essere cocente.<\/p>\n<p>A questo punto ci dirigiamo verso il Ring Of Kerry, questa mitica penisola dalla forma quadrata e ne percorriamo la statale in senso orario fino ad arrivare, prima del tramonto, a dover scegliere dove pernottare in base al luogo dove dovremo prendere la barca, se gli astri saranno dalla nostra parte, per raggiungere le favolose Skelligs!!<\/p>\n<p>Ah le Skelligs!!! Un luogo della mente pi\u00f9 che due isole al largo della costa sud-occidentale dell\u2019Irlanda, la piccola Little Skellig e la grande Skellig Michael.<\/p>\n<p>La piccola \u00e8 disabitata, le barche che trasportano i turisti non attraccano e cos\u00ec \u00e8 popolata solo di sule, sorta di piccoli pellicani e se si \u00e8 fortunati si pu\u00f2 anche vedere qualche puffin, che la rendono una distesa\u2026.. bianca e qualche foca.<\/p>\n<p>La grande invece \u00e8 il vero scopo della visita, ha l\u2019approdo per le barche e una strada scavata sul fianco della montagna che a un certo punto diventa una angusta, faticosa e pericolosa scalinata che porta in cima.<\/p>\n<p>Diverse sono le opzioni per raggiungerle: da Ballinskelligs con Sean Feechan, da Caherdaniel con John O\u2019Shea, da Knightstown o da Renard Point o da Portmagee con Sean Murphy, da Waterville con O\u2019Sullivan, ancora da Portmagee con i Caseys, c\u2019\u00e8 l\u2019imbarazzo della scelta in quanto a barcaioli che portano i turisti alle Skellings e tuttavia\u2026.  telefono ai vari numeri che la guida riporta ma ad uno ad uno, invariabilmente, mi dicono che sono al completo.<\/p>\n<p>Decidiamo allora di recarci a Portmagee che \u00e8 il paese meno minuscolo nei dintorni, per informarci di persona; nel caso domani non riuscissimo a partire nemmeno da qui potremmo visitare Valentia Island che \u00e8 proprio dirimpetto, collegata da un moderno ponte.<\/p>\n<p>Lasciamo il camper nel parcheggio a 51\u00b053\u201909\u201d e 10\u00b021\u201947\u201d e ci dirigiamo a piedi verso il molo. Intanto arriviamo all\u2019abitazione-ufficio di Joe e bussiamo alla vetrina della porta: nessuno. Siamo stati qui nel 2005 e allora and\u00f2 buca per le cattive condizioni del mare ma ricordavo ancora la faccia di Joe.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 l\u2019insegna Skellig Trips con il numero di telefono ma prima di chiamare lo 087-2342168 andiamo verso il molo per vedere se c\u2019\u00e8 qualche barcaiolo al quale prenotare il viaggio di domani e incredibilmente troviamo Joe e un amico che chiacchierano accanto alle nasse e alle gabbie per aragoste accatastate l\u2019una sull\u2019altra.<\/p>\n<p>Chiediamo se c\u2019\u00e8 posto per domani sulla sua barca per andare alle Skelligs e lui: \u201csono al completo ma venite domani alle dieci, di solito c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che rinunzia e non si presenta\u201d. Chiediamo anche che tempo si prevede per l\u2019indomani e entrambi ci dicono che sar\u00e0 ottimo.<\/p>\n<p>Basta, \u00e8 l\u2019unica chance che ci rimane e allora non resta che risalire sul camper e andare al campeggio pi\u00f9 vicino che gi\u00e0 conosciamo dagli studi sul viaggio nelle lunghe serate a Marina di Ragusa: il Mannix Point Camping a Cahersiveen a 51\u00b056\u201934\u201d e 10\u00b014\u201938\u201d <a href=\"http:\/\/www.campinginkerry.com\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.campinginkerry.com<\/span><\/strong><\/a>. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16126\" title=\"Tramonto a Cahersiveen\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen.jpg\" alt=\"Tramonto a Cahersiveen\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il campeggio \u00e8 delizioso per la collocazione, proprio su una piccola baia avvolta da un tramonto di fuoco e ha un ritrovo dove stasera c\u2019\u00e8 musica dal vivo. Prendiamo tre gettoni per la doccia  (Laura ne vuole sempre due, ah, i capelli lunghi!) e paghiamo subito per la notte \u20ac30,00. A proposito, il proprietario si chiama Mortimer che qui non \u00e8 un brutto nome.<\/p>\n<p>Nel mentre approfittiamo del wi-fi per effettuare su internet una prenotazione che certo non avremmo potuto fare da casa, considerato il lungo lasso di tempo che sarebbe trascorso prima di arrivare effettivamente in loco, qui sulla west-coast: due biglietti aerei per raggiungere le isole Aran in maniera alternativa al battello, con un piccolo Britten-Norman della Aer Arann <a href=\"http:\/\/www.aerarannislands.ie\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.aerarannislands.ie<\/span><\/strong><\/a> .<\/p>\n<p>Possiamo ragionevolmente prevedere che per il 30 avremo visitato Galway e saremo pronti per una giornata da trascorrere sulle mitiche isole dei maglioni di lana. La prenotazione va a buon fine, partiremo il 30 mattina alle 8.30 dal Connemara Airport verso Inish Mor e torneremo con il volo del primo pomeriggio alle 15.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 27 Agosto     Portmagee \u2013 Skelligs \u2013 Killarney National Park<\/strong><br \/>\nAlle 10 meno un quarto siamo sul molo.<br \/>\nAbbiamo percorso i circa 17km che ci sono tra Cahersiveen e Portmagee di buon\u2019ora per non correre il rischio che Joe abbia detto a qualcun altro la stessa cosa e troviamo una folla pronta a precederci.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 presente insieme a un paio di assistenti e noi gli rinfreschiamo subito la memoria sul fatto che eravamo venuti la sera prima. Ha una bella faccia rubizza, Joe, e i capelli rosso fuoco oltre a una corporatura che tende alla pinguedine. Mi verrebbe da dire che \u00e8 un perfetto irlandese se l\u2019osservazione non fosse troppo scontata.<\/p>\n<p>Avr\u00e0 poco meno di 50 anni ma la vita di mare gli ha reso la pelle coriacea come quella di un\u2019aragosta. Intanto cominciano ad arrivare i prenotati e Joe e i suoi assistenti li fanno scendere dal molo e salire sulla barca attraverso una scaletta di ferro piantata nel cemento.<\/p>\n<p>Si riempie la prima barca poi la seconda e ancora la terza mentre qualche altro in overbooking come noi ci si affianca nell\u2019attesa.<\/p>\n<p>Pian piano ci \u00e8 chiaro il meccanismo: la nostra partenza non dipender\u00e0 da qualche defezione ma piuttosto dal numero di adesioni sufficienti ad armare un\u2019altra barca oltre a quelle gi\u00e0 previste. E ci andiamo fortunati perch\u00e9 piano piano il numero di quelli in attesa cresce fino a diventare di 12 e quindi buoni per riempire e giustificare la partenza di un\u2019altra barca.<\/p>\n<p>I primi a salire siamo noi con grande soddisfazione seguiti da una giovanissima coppia di francesi e dai soliti tedeschi sicch\u00e9, alle 12 meno dieci, con il Capitano Joe in persona ai comandi, salpiamo verso le Skelligs!!<\/p>\n<p>Le barche cominciano a uscire fuori dal canale sul quale si affaccia Portmagee e in breve sono in mare aperto. Dopo mezz\u2019ora incontriamo un primo scoglio disabitato e dopo un\u2019altra mezzora sfiliamo davanti alla pi\u00f9 piccola delle due isole, Little Skellig, letteralmente invasa dai gabbiani e dalle sule, colorata di un bianco sospetto.<\/p>\n<p>Fortunatamente qui non si attracca e dopo altri 10 minuti di navigazione, alle 13 in punto, siamo all\u2019approdo di Skellig Michael. Ciascuna barca segue l\u2019altra a distanza di 5 minuti, il tempo di far scendere la dozzina di occupanti e spostarsi in una sorta di gola per lasciare libero l\u2019approdo alla barca successiva. Mentre Joe ci aiuta ad aggrapparci alla scaletta per salire sul molo ci raccomanda di essere puntuali per le 15 sempre qui.<\/p>\n<p>Scesi dalla barca cominciammo a percorrere l\u2019unica stradina a disposizione, scavata sul fianco della montagna e dal fondo parte in cemento e parte lastricato in pietra, che ci sembrava abbastanza stretta e esposta verso lo strapiombo.<\/p>\n<p>Dopo un paio di centinaia di metri di salita ci si par\u00f2 davanti una specie di Ranger tipo quello di Yoghi, che stava in piedi accanto a un cartello e che ci fece cenno di aspettare finch\u00e9 il numero di persone divent\u00f2 di una trentina un quello slargo sul fianco della montagna.<\/p>\n<p>In breve ci tenne un succinto discorsetto che verteva essenzialmente sul fatto che: a) il luogo era molto pericoloso, b) molte morti si erano verificate, nel corso del tempo, tra i turisti in visita in questo luogo pericoloso.<\/p>\n<p>E per darci una idea precisa del grado di pericolosit\u00e0 ci fece vedere un passaggio obbligato sul lato della montagna, immediatamente successivo al luogo in cui ci trovavamo, che consisteva in una strettissima passerella di roccia da superare, fortunatamente provvista di una misera catena bullonata a muro.<\/p>\n<p>La spiegazione ebbe l\u2019effetto di fermare, tra noi, un giapponese che appena tent\u00f2 di superare la prova ebbe un attacco di panico e torn\u00f2 indietro e Laura cui non venne alcun attacco di panico perch\u00e9 si guard\u00f2 bene dal provare. Anzi, si fece lasciare un paio dei panini che io tenevo nello zainetto, per ingannare il tempo in mia assenza.<\/p>\n<p>Superata questa specie di prova di sbarramento la salita sarebbe diventata ripida, talora mozzafiato, ma se non fosse intervenuto un capogiro, in fondo, non davvero pericolosa, a parte l\u2019eventualit\u00e0 sempre possibile di rotolare lungo il crinale della montagna come un proiettile sparato verso il mare perch\u00e9 di corrimano, da questo punto in poi, neanche l\u2019ombra.<\/p>\n<p>\u00c8 bene chiarire lo scopo della salita: in cima alla montagna-isola c\u2019\u00e8 un monastero che insieme ad alcuni strapiombi e al panorama in generale rappresentano la maggiore attrattiva dell\u2019isola. <a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16128\" title=\"Skellig Michael\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael.jpg\" alt=\"Skellig Michael\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Senza correre (e certamente io non avrei potuto) in mezzora fui in cima. Le scale erano fatte di lastre di pietra simile all\u2019ardesia conficcate nel terreno, larghe circa un metro e mezzo e percorrevano con un paio di tornanti il fianco erboso della montagna. Un paio di piazzole permettevano di ammirare il mare e la pi\u00f9 piccola delle Skelligs oltre naturalmente alla costa del Kerry.<\/p>\n<p>A un certo punto la scala scavalcava un crinale della montagna e, lasciando il percorso principale, conduceva sull\u2019altro versante della montagna, battuto da un forte vento e su uno strapiombo abbastanza ripido.<\/p>\n<p>Di fronte a me, circa 200 metri pi\u00f9 in basso, il mare, con la schiuma delle onde che si infrangevano sulla costa e, alla mia altezza, ma in verticale sull\u2019acqua alcuni gabbiani in aria, immobili con le ali aperte che sfruttavano il vento e le correnti ascensionali per scrutare l\u2019acqua e il fianco della montagna.<\/p>\n<p>Altri gabbiani stavano negli anfratti della roccia con le penne arruffate dal vento: ogni tanto si alzavano in volo, altri prendevano il loro posto. Ripresa la scala in breve fui in cima e entrai nel recinto del monastero. Questi altro non era che un insieme di trulli, in numero di sei se non ricordo male e, invece che bianchi, avevano il colore grigio della pietra esposta a secoli di intemperie.<\/p>\n<p>Appena arrivato mi resi conto che era in corso una lezione: una Ranger donna, dello stesso lignaggio di quello che all\u2019arrivo ci aveva avvertito delle morti per imprudenza dei visitatori, stava arringando un folto uditorio sulla storia del monastero.<\/p>\n<p>Mi diedi un\u2019occhiata attorno e mi resi conto che ci trovavamo nella parte alta dell\u2019isola ma non nel punto pi\u00f9 alto perch\u00e9 il monastero era adagiato sul fianco della montagna, protetto dai venti dell\u2019Atlantico; un recinto in pietra circondava l\u2019intero complesso che era allietato nei colori dall\u2019erba verde onnipresente e da radi fiorellini bianchi.<\/p>\n<p>I trulli o comunque si chiamassero, erano discretamente vasti all\u2019interno ma parecchio bui perch\u00e9 dotati di strette aperture come finestre. Il panorama era strepitoso, si vedeva la costa irlandese, la pi\u00f9 piccola delle Skelligs che sembrava un sasso grigio posato in uno stagno di un blu disarmante che lontano, sfumava nel cielo azzurro.<\/p>\n<p>Poi le nuvole e quindi il cielo d\u2019Irlanda e qui mi viene in soccorso Fiorella Mannoia:<br \/>\n\u201cIl cielo d&#8217;Irlanda \u00e8 un oceano di nuvole e luce<br \/>\nil cielo d&#8217;Irlanda \u00e8 un tappeto che corre veloce<br \/>\nil cielo d&#8217;Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lass\u00f9<br \/>\nti annega di verde e ti copre di blu<br \/>\nti copre di verde e ti annega di blu\u201d<\/p>\n<p>La Ranger intanto ha finito di spiegare la storia del Monastero e dell\u2019Isola, me ne accorgo perch\u00e9 parte un applauso scrosciante che mi riporta alla realt\u00e0. C\u2019\u00e8 un implicito rompete le righe tra gli astanti e noi tutti iniziamo ad aggirarci negli stretti spazi tra gli edifici del Monastero.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 li guardo e pi\u00f9 questi edifici mi sembrano identici ai trulli, solo non sono dipinti di bianco, d\u2019altro canto qui non c\u2019\u00e8 affatto l\u2019esigenza di riflettere i raggi del sole, anzi\u2026. La temperatura, anche se siamo ancora ad agosto, \u00e8 mite e tolgo la mia felpa di pile solo adesso che sono qui in cima per la sudata fatta durante la salita.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 uno splendido sole ma appena 22-23 gradi e le temperature della nostra Sicilia sono solo un ricordo.  Mi sporgo dal parapetto di pietra a secco e guardo gi\u00f9 dove si vedono in maniera nitida alcune delle barche che ci hanno portato qui, sonnecchiare galleggiando sul blu.<\/p>\n<p>Dopo una buona mezzora mi ritengo soddisfatto dalla visita di questo luogo semplice e schematico: gli edifici disadorni, i recinti che si indovinano dovevano essere destinati agli animali da cortile, gli altri dove necessariamente ci saranno stati degli orti; e al netto dell\u2019allegria di tutti noi visitatori multicolore, il posto appare davvero eremitico e lascia presagire degli inverni rigidi e molto romantici nel senso dello sturm und drang tedesco.<\/p>\n<p>La discesa \u00e8 decisamente pi\u00f9 agevole perch\u00e9 almeno non provoca il fiatone ma molto suggestiva perch\u00e9 sembra pi\u00f9 evidente la ripidezza del fianco della montagna. In un quarto d\u2019ora raggiungo Laura e scendiamo gi\u00f9 al moletto in attesa di Joe.<\/p>\n<p>Alle 15.30 le operazioni di carico sono terminate e ripartiamo alla volta di Portmagee. Alle 16.40 siamo gi\u00e0 sulla terraferma da O\u2019Connell per una buona fetta di torta alle mele.<\/p>\n<p>Il pomeriggio non \u00e8 ancora finito e puntiamo verso il Killarney National Park. Considerata l\u2019ora, sono quasi le 19,00, possiamo visitare solo il Ross Castle per il rotto della cuffia, strano che sia aperto perch\u00e9 normalmente chiude alle 18,30. Entrata gratuita con la Heritage Card in questa casa-torre del sedicesimo secolo non dissimile da Barryscourt House che abbiamo visitato l\u2019altro ieri.<\/p>\n<p>La fortezza si affaccia sul Lago Leane dove si possono affittare delle barchette per un bel giro nel lago. L\u2019ambiente \u00e8 molto suggestivo e fanno da cornice delle belle colline, i soliti prati verdissimi e le tante isolette disseminate nel lago.<\/p>\n<p>Ancora da vedere nel Parco c\u2019\u00e8 Muckross House e Muckross Friary, quest\u2019ultimo un convento francescano, entrambi accessibili gratuitamente con la Heritage Card. Noi non ci siamo stati e ci siamo diretti invece verso il campeggio di Tralee, il Woodlands Park, a 52\u00b015\u201948\u201d e 9\u00b042\u201911\u201d, di buon livello, \u20ac25,00 compresi tre gettoni per la doccia. <a href=\"http:\/\/www.kingdomcamping.com\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.kingdomcamping.com<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Sabato 28 Agosto   Tralee-Shannon-Cliffs of Moher, The Burren, Galway<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16130\" title=\"Cliffs of Moher\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher.png\" alt=\"Cliffs of Moher\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher.png 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher-300x225.png 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher-100x75.png 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Mentre noi siamo al fresco con le felpe qui in Irlanda, mio figlio Andrea \u00e8 a Benic\u00e0ssim a nord di Valencia con il suo Carthago T2 al caldo. Quanto \u00e8 varia la vita del camperista e come sono diverse le circostanze e i luoghi, tutti bellissimi, da visitare.<\/p>\n<p>Ce la prendiamo comoda e intanto facciamo la nostra ricca colazione in camper con caffelatte e fette biscottate guardando il resto del campeggio che si sveglia piano piano, dal finestrone del nostro Miller.<\/p>\n<p>La giornata sar\u00e0 lunga e cominciamo a puntare vero le Cliffs of Moher. I km sono poco pi\u00f9 di cento ma dobbiamo percorrere le panoramiche strade irlandesi della west coast e in pi\u00f9 c\u2019\u00e8 da attraversare il fiume Shannon che forma un grandissimo fiordo nel suo ultimo tratto, da Limerick in poi \u00e8 una vera ferita nel fianco occidentale dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Lo attraversiamo tra Tarbert e Killimer passando dalla contea di Kerry alla contea di Clare, lasciando la contea Limerick a est. Apettiamo diligentemente il traghetto in fila a Tarbert e infine, con \u20ac20 e una breve traversata siamo a Killimer.<\/p>\n<p>Alle 15 circa siamo al parcheggio delle Cliffs <a href=\"http:\/\/www.cliffsofmoher.ie\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.cliffsofmoher.ie<\/span><\/strong><\/a> a 52\u00b058\u201920\u201d e 9\u00b025\u201923\u201d. In realt\u00e0 l\u2019ingresso alle scogliere \u00e8 gratuito, occorre per\u00f2 posteggiare. Naturalmente il posteggio pi\u00f9 vasto, con posti sempre disponibili, dotato di custodi e di sbarra \u00e8 proprio di fronte, attraversando la strada, al Visitor\u2019s Center e alla strada principale per raggiungere le scogliere.<\/p>\n<p>Chi volesse pu\u00f2 provare a tirare dritto e vedere se esistono luoghi dove posteggiare, magari pi\u00f9 avanti lungo la strada, andando verso nord e con le scogliere e il mare alla propria sinistra, risparmierebbe una dozzina di euro che \u00e8 il costo del posteggio. Al Visitor\u2019s Center si accede con il biglietto del parcheggio e oltre ai souvenir, mostra filmati e ricostruzioni del sito.<\/p>\n<p>Volendo se ne pu\u00f2 anche prescindere e dirigersi alle scogliere salendo a destra verso la O\u2019Brien\u2019s Tower (orrenda costruzione, completamente fuori contesto, secondo me) sulla quale si pu\u00f2 salire per ammirare meglio il panorama (con \u20ac2,00 a cranio) ma vi assicuro che non sar\u00e0 dal secondo piano di questa torre che vedrete qualcosa di pi\u00f9 dello straordinario luogo dove vi trovate.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 invece a piano terra (ingresso gratuito) che darete un po\u2019 di tregua alle vostre orecchie martellate dal vento e dal rombo lontano delle onde che si infrangono contro le rocce.<\/p>\n<p>Poco oltre la torre lo spiazzo \u00e8 chiuso da una transenna e la visita sarebbe finita e invece\u2026.. scavalcando la transenna si entra in una zona formalmente vietata, probabilmente appartenente al padrone delle mucche che pascolano l\u00ec intorno e che permette di percorrere almeno altri 4\/500 metri discretamente pericolosi ma di sicuro pi\u00f9 interessanti, privi di protezione e con lo strapiombo incombente.<\/p>\n<p>Si arriva anche a due o tre piazzole, di cui una molto vasta, in cui i visitatori si sdraiano per terra e avanzando carponi raggiungono il ciglio dello strapiombo per fotografare gi\u00f9 le onde che sbattono alla base del costone roccioso. Il percorso \u00e8 battuto dal vento nonostante la bellissima giornata di sole e bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi sull\u2019erba umida.<\/p>\n<p>L\u2019altezza \u00e8 considerevole, circa 200 metri ma la compagnia \u00e8 buona, un drappello di persone in fila indiana vanno e altrettante provengono dalle piazzole e percorrono il nostro sentiero in senso opposto e a turno si cede il passo.<\/p>\n<p>L\u2019ambientazione \u00e8 di sicuro fascino con la verde campagna irlandese alle spalle e il blu del mare sotto i piedi: in alto le nuvole del cielo d\u2019irlanda e sul mare le barche che portano i turisti a vedere le Cliffs dal basso; se si segue il profilo della costa sembra di vedere l\u2019orlo superiore di una gonna, quello che cinge la vita delle nostre donne con l\u2019elastico, messo di taglio.<\/p>\n<p>Un ghirigoro in chiaroscuro con degli speroni di roccia orizzontali protesi sull\u2019abisso sui quali i visitatori pi\u00f9 temerari si siedono a sfidare la forza di gravit\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo circa mezzora torno anch\u2019io indietro verso la Torre O\u2019Brian\u2019s per visitare la porzione sud delle scogliere. Da quest\u2019altra parte c\u2019\u00e8 dapprima una bella lapide di marmo nero che rende omaggio a \u201ctutti coloro che hanno perso la vita alle Cliffs of Moher\u201d e subito dopo un cartello che invita a non andare oltre, bellamente ignorato da quanti proseguono per passeggiare su quest\u2019altra porzione di scogliera che debbo dire, poco altro aggiunge alla visita.<\/p>\n<p>L\u2019unica considerazione che mi viene da fare riguarda l\u2019aspetto che tutto questo deve avere in una mattinata tempestosa d\u2019inverno\u2026\u2026  e poi in verit\u00e0 me ne viene da fare anche un\u2019altra, considerazione: se si rimane tra i Visitor\u2019s Center e la Torre O\u2019Brien\u2019s si \u00e8 ben al sicuro, se si va oltre, la passeggiata riserva qualche brivido e diventa discretamente pericolosa.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 segnalato da un semplice segnale di pericolo, senza isterismi, in breve \u201cmolto Irish\u201d.<\/p>\n<p>Stasera dormiremo a Galway ma tra le Cliffs e Galway c\u2019\u00e8 quella vasta zona della contea di Clare chiamata The Burren. \u00c8 una zona pietrosa che si incontra lasciate le scogliere e che ha questa caratteristica delle pietre che affiorano dalla terra e nelle chiuse, invece dei prati, si trova questa formazione rocciosa, la \u201ctimpa\u201d la chiameremmo noi a Ragusa.<\/p>\n<p>Nel Burren siamo riusciti a scovare un paio di siti tra quelli segnalati dalle guide e annotati prima di partire, nonostante la scarsit\u00e0 di indicazioni sul posto. Devo dire tuttavia che i siti in s\u00e9, ancorch\u00e9 sperduti in mezzo a una grande quantit\u00e0 di nulla, erano tenuti in notevole decoro e dotati di tabelle illustrative, prive dei tipici sgorbi spruzzati con le bombolette spray.<\/p>\n<p>Il primo sito raggiunto \u00e8 stato il Caherconnel Stone Fort a 53\u00b002\u201928\u201d e 9\u00b008\u201920\u201d una fattoria di forma circolare con recinzione di muri a secco, formati da pietre affastellate a formare dei muri ma senza malta, esattamente come sono molto diffusi dalle mie parti o per esempio in Puglia.<\/p>\n<p>Certo quando lo raggiungerete vi risulter\u00e0 un po\u2019 deludente, se avrete immaginato di trovare l\u2019Arena di Verona ma questo \u00e8.<\/p>\n<p>Il secondo sito \u00e8 il Dolmen di Poulnabrone, una tomba megalitica di 4500 anni fa. Il parcheggio si trova a 53\u00b002\u201949\u201d e 9\u00b08\u201926\u201d e il monumento \u00e8 ben conservato e dotato di un suo fascino.<br \/>\nDa qui in poi si attraversa davvero una pietraia andando verso nord e solo verso sera arriviamo a Galway.<\/p>\n<p>Il campeggio \u00e8 nel quartiere di Salthill, anzi a 53\u00b015\u201931\u201d e 9\u00b06\u201917\u201d ne trovate due che si fronteggiano, il Salthill Caravan Park e il Bayview Caravan and Camping Park. Noi siamo andati in quest\u2019ultimo, sulla collinetta.<\/p>\n<p><strong>Domenica 29 Agosto   Galway<\/strong><br \/>\nIl campeggio <a href=\"http:\/\/www.camping-irelandwest.com\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.camping-irelandwest.com<\/span><\/strong><\/a> \u00e8 costituito da un grande appezzamento di terreno in leggera salita con l\u2019erba alta fino alle caviglie. Poi ci sono le piazzole dove stazionare e noi siamo capitati nella parte pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>L\u2019appezzamento-camping \u00e8 di una famiglia che abita alla base della salita, all\u2019inizio dell\u2019appezzamento e la registrazione e, alla fine, il pagamento sono molto informali.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 domenica, ci informiamo sugli autobus che vanno al centro e riusciamo subito a trovare la fermata che \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 in basso dell\u2019entrata del campeggio accanto a un distributore e andiamo a piazzarci l\u00ec.<\/p>\n<p>Solo che dopo pochi istanti ci accorgiamo che sfilano davanti a noi dei podisti con tanto di pettorina numerata e auto dell\u2019organizzazione in testa, la strada \u00e8 a senso unico con una corsia chiusa e dopo una mezz\u2019ora che aspettiamo, insieme ad alcune anziane signore, ci rassegniamo a realizzare che l\u2019autobus per il centro \u00e8 stato soppresso per via della corsa podistica e stamattina non passer\u00e0.<\/p>\n<p>Torniamo quindi al campeggio e tiriamo gi\u00f9 il Liberty dal garage del camper e scendiamo al centro in motorino. Abbiamo dato un\u2019occhiata alla cartina della fida Rough Guide e stabilito che un buon punto di partenza poteva essere Eyre Square. In un quarto d\u2019ora, con l\u2019aiuto del navigatore che Laura tiene stando seduta sul sedile posteriore, arriviamo e posteggiamo.<\/p>\n<p>La piazza \u00e8 davvero ariosa con una serie di pennoni con le bandiere di alcune casate nobili con relativi stemmi e accanto c\u2019\u00e8 il Kennedy Park. Pian pianino ci avviamo verso Williamsgate e Shop St che sono le vie pedonali, ricche di negozi che portano verso il fiume Corrib e la sua foce e quindi ai docks del porto.<\/p>\n<p>Al centro la gara podistica \u00e8 giunta al momento clou e i partecipanti arrivano affranti alla discesa di Williamsgate e una buona porzione centrale della strada \u00e8 delimitata dai nastri di plastica per non fare interferire i pedoni con la corsa. Per conto nostro diamo un\u2019occhiata ai negozi, ai pub, ai tanti ristoranti, agli immancabili fast food.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 allegra, ben movimentata, colorata dagli artisti di strada con i loro spettacoli mattutini. E intanto s\u2019\u00e8 fatta l\u2019una e mezza e appena vediamo McDonald\u2019s ci fiondiamo dentro per il nostro pranzetto di hamburger e patatine.<\/p>\n<p>Il pomeriggio finisce a visitare negozi e poi sull\u2019erba dei docks di fronte all\u2019Arco Spagnolo a guardare i gabbiani e la splendida fila di case multicolori che fanno da sfondo alla foce del Corrib. Pi\u00f9 tardi ne abbiamo risalito il corso lungo una splendida passeggiata e abbiamo trovato altri bei negozi per la gioia di Laura.<\/p>\n<p>Verso le 18.30 torniamo al campeggio per un breve riposino e poi, verso le 20.30 siamo di nuovo al centro per cenare. Cerchiamo Conlon\u2019s in Eglinton St per il pesce ma non siamo fortunati, stasera, non riusciamo a trovare il locale. Ripieghiamo su una trattoria di Upper Abbeygate, una traversa di William St dove ci servono uno stufato delizioso per \u20ac38,50 in due.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 30 Agosto Isole Aran \u2013 Tully Beg<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16132\" title=\"Nunzio davanti al Pilatus Britten-Norman Islander\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander.jpg\" alt=\"Nunzio davanti al Pilatus Britten-Norman Islander\" width=\"389\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander.jpg 389w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a>Come dicevo prima, avevamo i due posti prenotati per le Isole Aran, partenza alle ore 8.30 dal Connemara Airport. Il costo era stato di \u20ac90 pagati con carta di credito via internet la sera del 26.<\/p>\n<p>L\u2019aeroporto si trova a trenta km a ovest di Galway e quindi, in previsione della partenza mattutina abbiamo saldato il conto del campeggio ieri sera, \u20ac50,00 per due notti con ricerca della proprietaria del campeggio che stava rintanata in casa con due marmocchi attaccati alle caviglie.<\/p>\n<p>Partiamo che sta quasi albeggiando e arriviamo all\u2019aeroporto dopo mezz\u2019ora di strada che albeggia. Lasciamo il camper nel parcheggio e ci avviamo al check-in. Non dico che siamo arrivati l\u00ec prima degli impiegati ma quasi.<\/p>\n<p>Il banco del check in \u00e8 un banco vero e proprio dove una affabile dipendente della Aer Arann constata la presenza dei nostri nomi su un tabulato e ci d\u00e0 l\u2019ok per andarci a sedere nella sala d\u2019attesa, non prima di aver voluto pesare lo zainetto che mi portavo appresso.<\/p>\n<p>Dopo una mezzora circa cominciano ad arrivare i compagni di viaggio, turisti come noi tuttavia meno ansiosi in merito all\u2019anticipo rispetto all\u2019orario di partenza.<\/p>\n<p>Alle 8.30 puntualmente una hostess ci accompagna al piccolo Pilatus Britten-Norman Islander che si trova gi\u00e0 sulla pista, ci raduna davanti all\u2019aereo e comincia a chiamarci per salire indicandoci come Zio Sam che chiama le reclute: ora tu, ora tu.<\/p>\n<p>Io e Laura saliamo per ultimi e ci tocca quindi la prima fila, a ridosso del comandante-pilota che fa accomodare una imbarazzata ragazza al posto del copilota che in questo volo, almeno, non c\u2019\u00e8. Dopo un breve rullaggio\u2026 partiamo. Il volo dura effettivamente 9 minuti perch\u00e9 le isole sono proprio di fronte.<\/p>\n<p>Il costo \u00e8 esattamente doppio del passaggio sul battello ma abbiamo scelto appositamente l\u2019aereo per fare un\u2019esperienza diversa e in realt\u00e0 questo pezzo d\u2019Irlanda visto dal cielo \u00e8 bellissimo: di un verde intenso rigato dai muri a secco, affogato tra il blu del mare e il blu del cielo oggi eccezionalmente senza nuvole.<\/p>\n<p>E le celeberrime Aran Islands erano sotto di noi e io avevo la sensazione di vederle sul computer come le avevo viste decine di volte a Marina di Ragusa su Google Earth quando programmavo la visita: tutte e tre immerse nel blu dell\u2019Oceano che sembravano tre sassi affiorare in uno stagno, Inishmore, Inishmaan e Inisheer.<\/p>\n<p>Il rumore dei due motori a elica era assordante all\u2019interno dell\u2019Islander e devo dire che tutti e dieci gli occupanti sembravamo molto eccitati da questo strano volo di linea.<\/p>\n<p>Neppure dieci minuti dopo il decollo l\u2019aereo cominci\u00f2 ad inchinarsi dolcemente verso la superficie dell\u2019acqua e in breve si scorse in lontananza il bordo di Inishmore e la striscia d\u2019asfalto della pista d\u2019atterraggio che iniziava proprio su una breve scogliera e la cui altra estremit\u00e0 finiva su una spiaggia.<\/p>\n<p>L\u2019atterraggio fu privo di scossoni e in pochi minuti lasciammo la pista e ci dirigemmo verso l\u2019aeroporto. Dopo circa cinque minuti arriv\u00f2 un pulmino che dall\u2019aeroporto ci port\u00f2 al centro della citt\u00e0 principale dell\u2019isola, Kilronan, per la modica cifra di \u20ac5 a testa.<\/p>\n<p>Una volta scesi trovammo immediatamente un buon uomo con un pulmino Mercedes che si offr\u00ec di farci girare l\u2019isola per \u20ac10 ciascuno e noi in realt\u00e0 non aspettavamo altro, posto che l\u2019alternativa era affittare le bici o peggio ancora andare a piedi.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che queste due ultime chance avrebbero dato la possibilit\u00e0 di visitare con pi\u00f9 calma l\u2019isola e goderne gli aspetti naturalistici e archeologici pi\u00f9 a fondo, magari decidendo di pernottare in uno dei bed and breakfast che ci sono qui. Credo che ciascuna scelta, tuttavia, vada fatta a coerenza con il viaggio che si vuole fare, gli scopi che si vogliono raggiungere con esso e il vissuto di ciascuno.<\/p>\n<p>Inutile per me inventarmi archeologo sulle Aran e andare alla ricerca del sasso antico, prima di aver visitato per bene la Necropoli di Castelluccio dalle parti mie. Allora se il viaggio \u00e8 emozione vi assicuro che la visita in giornata alle Aran \u00e8 pi\u00f9 che emozionante per un viaggio di relax e intrattenimento, per persone non particolarmente votate all\u2019archeologia come noi.<\/p>\n<p>Nel frattempo il pulmino ci aveva caricato e lasciato un po\u2019 pi\u00f9 nord a Dun Eochla, un forte, consistente in due cerchie di mura concentriche e nient\u2019altro.<\/p>\n<p>Il pulmino si fermava sulla strada principale, tornava indietro verso il porto in attesa del battello proveniente da Doolin per offrire i propri servizi ad altri turisti mentre a noi non restava che percorrere una breve salita per trovarci ai piedi di una torre di osservazione (cos\u00ec la chiameremmo qui da noi) di costruzione pi\u00f9 o meno ottocentesca e poi, inoltrandoci per i campi, scendere verso il forte che si trova in aperta campagna con una vista, questa si, strepitosa sull\u2019isola, i suoi campi e le sue spiagge.<\/p>\n<p>Di ritorno verso il luogo dove l\u2019autista ci aveva lasciato, dopo pochi minuti eravamo di nuovo a bordo, questa volta per raggiungere il luogo simbolo delle Aran, ovvero il Dun Aengus; il pulmino ci lascia presso il Visitor\u2019s Center dove entrerete gratis con la Heritage Card e da qui (ma entrereste lo stesso se fosse chiuso passando a fianco dell\u2019entrata) dopo una camminata di circa un quarto d\u2019ora con trazzera sterrata finale.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16134\" title=\"Nunzio e Laura sulla scogliera del Dun Aengus\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus.png\" alt=\"Nunzio e Laura sulla scogliera del Dun Aengus\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus.png 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus-300x225.png 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus-100x75.png 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si tratta di un altro forte, stavolta dalle triple mura circolari, costruito su un\u2019altissima scogliera, cento metri a picco sull\u2019Oceano, mutilato per\u00f2 della sezione delle mura pi\u00f9 vicina alla scogliera, come se un segmento circolare fosse crollato in mare, lasciando il cerchio incompleto.<\/p>\n<p>Il forte \u00e8 davvero massiccio e molto spazioso e funse da cittadella, abitata dal 1000 Avanti Cristo al 1000 D.C.; inutile dire che si pu\u00f2 accedere a qualunque luogo del sito e volendo anche camminare sul bordo a strapiombo sul mare, privo di qualsiasi barriera, ovvero avvicinarsi carponi e sporgere la testa per vedere la parete di roccia nera e liscia che si tuffa fra le onde schiumose dell\u2019Atlantico.<\/p>\n<p>Qui l\u2019emozione \u00e8 davvero speciale perch\u00e9 il luogo \u00e8 unico e molto coinvolgente, per gli ampi spazi che racchiude e per altrettanti che schiude, per esempio dal lato dell\u2019Oceano.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 splendida oggi e tuttavia si sente il rombo delle onde sotto di noi e un leggero sapore di salsedine nell\u2019aria; guardando a sud-est si scorge la costa dell\u2019Irlanda ma guardando il profilo di Inishmore si scorgono le caverne scavate dalla furia delle onde e le rocce crollate nel mare in epoche recenti.<\/p>\n<p>Laura mi precede nel ritorno nell\u2019intento di guadagnare la toilette al Visitor\u2019s Center, io rimango a bighellonare un po\u2019, fuori dal forte, faccio un giro intorno, passeggio sul promontorio lungo la costa per sentire pi\u00f9 da vicino l\u2019odore del mare . Alla fine devo tuttavia raggiungere Laura e gli altri perch\u00e9 ci sar\u00e0 il pulmino ad attenderci per proseguire il giro dell\u2019isola.<\/p>\n<p>La tappa successiva \u00e8 il complesso monastico delle Sette Chiese (che in realt\u00e0 sono due chiese e cinque abitazioni datate a epoca successiva al 800 dc) e il gruppo \u00e8 nel frattempo cresciuto perch\u00e9 il buon uomo ha fatto avanti e indietro dal centro di Kilronan raccogliendo altri visitatori nel frattempo arrivati con gli altri voli e con gli altri battelli dall\u2019Irlanda e tornando a prenderci dopo ogni tappa con il pulmino sempre pi\u00f9 pieno.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche un gruppetto di pensionati Americani forse in visita nella terra dei genitori, discretamente distaccati e spiritosi come solo gli americani in vacanza sanno essere.<\/p>\n<p>Terminata quest\u2019ultima visita, facciamo ritorno a Kilronan utilizzando la strada costiera, che percorre il lato nord dell\u2019isola mentre all\u2019andata avevamo percorso la strada centrale (la middle road) e riusciamo anche a scorgere un paio di foche che prendono il sole sugli scogli, in lontananza.<\/p>\n<p>Al centro di Kilronan il buon uomo ci lascia in una sorta di piazza principale con un monumento e considerato che \u00e8 l\u2019una approfittiamo di un fast-food dove ci preparano due porzioni di fish and chips con il pescato giornaliero, da leccarsi le unghie. Le divoriamo in una bella veranda fuori dalla rosticceria, riparata da una tettoia.<\/p>\n<p>Il borgo \u00e8 abbastanza ben animato, c\u2019\u00e8 un Ufficio Postale (in verit\u00e0 aperto solo alcuni giorni a settimana), un supermercato nel quale facciamo una capatina, un paio di bed &amp; breakfast attraenti almeno dall\u2019esterno, un grosso negozio con i famosi maglioni locali fatti a mano e con disegni sempre diversi (originariamente concepiti dalle donne dei marinai per riconoscerli nel caso il mare restituisse il cadavere dei propri cari dopo parecchi giorni di permanenza in acqua).<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 di fronte a una grossa rada dove attracca il battello proveniente da Doolin e a poca distanza dall\u2019Ufficio Turistico, dove compriamo cartoline e francobolli che spediremo prima di partire.<\/p>\n<p>Infine impieghiamo il tempo rimasto prima di recarci alla fermata dell\u2019autobus che ci porter\u00e0 all\u2019aeroporto, godendoci il sole delle Aran proprio come fanno tutti da queste parti dove le estati sono molto brevi: non dimentichiamo che \u00e8 il 30 agosto ma io ho una felpa di pile molto pesante e Laura addirittura la giacca a vento.<\/p>\n<p>Il volo di ritorno sar\u00e0 interessante come quello d\u2019andata e per le 16.30 saremo gi\u00e0 nel camper in direzione di Renvyle Beach. Si tratta di circa 70 km da percorrere verso nord per posizionarci per la notte in zona utile per visitare domani la Kylemore Abbey, nel Connemara.<\/p>\n<p>Arriviamo al campeggio intorno alle 18 <a href=\"http:\/\/www.renvylebeachcaravanpark.com\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.renvylebeachcaravanpark.com<\/span><\/strong><\/a> e la posizione \u00e8 davvero uno spettacolo. Si tratta di un grande appezzamento di terreno a erba a 53\u00b036\u201920\u201d e 9\u00b058\u201958\u201d attiguo ad un analogo terreno adibito a pascolo con tanto di mucche irlandesi.<\/p>\n<p>Si arriva al campeggio alla fine di una bella discesa e il campeggio a sua volta digrada dolcemente verso una spiaggia, sicuramente tre le pi\u00f9 belle mai viste in vita mia.<\/p>\n<p>Naturalmente non sar\u00e0 il caso di fare il bagno tenuto conto della temperatura ma una bella passeggiata e relative foto s\u00ec, mentre Laura prepara delle fantastiche cotolette che innaffieremo con un buon Grillo di Marsala, pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 31 Agosto    Kylemore Abbey, Parke\u2019s Castle, Derry<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16136\" title=\"Laura davanti Kylemore Abbey sul lago Pollacappul\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul.png\" alt=\"Laura davanti Kylemore Abbey sul lago Pollacappul\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul.png 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul-300x225.png 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul-100x75.png 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Anche la mattinata \u00e8 bellissima a Renvyle Beach. Il campeggio l\u2019abbiamo pagato ieri sera \u20ac25,00 compresi tre gettoni per la doccia. Percorriamo i dieci km che ci separano dalla Kylemore Abbey dove c\u2019\u00e8 un comodo parcheggio a ridosso dell\u2019entrata a 53\u00b033\u201932\u201d e 9\u00b053\u201929\u201d.<\/p>\n<p>Con \u20ac24 in due siamo dentro. Si tratta di un complesso composto da un castello con annessa abbazia, poco distante una chiesa e infine a un km circa il giardino cintato creato nel 1860, andato in rovina e poi rivitalizzato e ricreato con le sole specie esistenti in epoca vittoriana.<\/p>\n<p>Il castello \u00e8 tra le icone del turismo irlandese, sempre presente in ogni brochure e nelle immagini di ogni tour nell\u2019isola di smeraldo. Il castello ha una storia di ascesa e di rovina cos\u00ec come il suo fondatore, il parlamentare Mitchell Henry.<\/p>\n<p>Dal 1920 accoglie le monache benedettine ed \u00e8 situato in una posizione molto scenografica ai piedi di una costa ripidissima e boscosa, sulle rive del Lago Pollacappul.<\/p>\n<p>L\u2019insieme ha un che di fiabesco e delizioso \u00e8 pure passeggiare nel bosco per raggiungere la chiesa gotica, una piccola chiesa ricreata a somiglianza delle chiese gotiche europee. Prendiamo invece la navetta per raggiungere il giardino vittoriano curato in maniera maniacale e nella sala del th\u00e8 adiacente gustiamo un sorprendente gelato. <a href=\"http:\/\/www.kylemoreabbey.com\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.kylemoreabbey.com<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p>Il nostro viaggio a questo punto prosegue verso Parke\u2019s Castle, un piccolo castello che si trova sul Lago (Lough) Gill, caro al poeta William B. Yeats. Siamo l\u00ec poco prima delle 18, appena in tempo prima della chiusura a 54\u00b015\u201953\u201d e 8\u00b020\u201900\u201d e entriamo con molta soddisfazione esibendo la Heritage Card fatta all\u2019inizio del viaggio.<\/p>\n<p>Il castello \u00e8 piccola ma dotato di torri di guardia e camminamento di ronda e sorveglia il lago Gill e l\u2019approdo della Wild Rose of Innisfree, battello che permette il giro del lago con \u20ac10 e vi porta accanto all\u2019Isola di Innisfree, amatissima da Yeats, ultima partenza alle 16,30.<\/p>\n<p>Noi eravamo fuori tempo massimo ma ci saremmo comunque limitati ad ammirare il lago, come abbiamo fatto, dal castello e dal suo parco.<\/p>\n<p>A questo punto ricordandoci che il traghetto che ci riporter\u00e0 in Francia \u00e8 gi\u00e0 prenotato per giorno 5 alle 15,30, fatti due conti, decidiamo che \u00e8 il caso di fare un bel taglio all\u2019ins\u00f9 verso l\u2019Ulster, l\u2019Irlanda del Nord ovvero quell\u2019angolo del Regno Unito presente qui in suolo irlandese.<\/p>\n<p>Sono quasi le 19 e partiamo per Derry (chiamata Londonderry dal governo di Londra) dove arriveremo dopo oltre due ore di viaggio.<\/p>\n<p>Il campeggio si chiama Elaghvale Camping Park e si trova al 49 di Upper Galliagh Road a 55\u00b002\u201905\u201d e 7\u00b020\u201937\u201d <a href=\"http:\/\/www.ukcampsite.co.uk\/sites\/details.asp?revid=8039\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.ukcampsite.co.uk<\/span><\/strong><\/a> \u00e8 un po\u2019 in campagna e noi l\u2019abbiamo trovato, diciamo cos\u00ec, ancora in embrione. Tuttavia credo sia l\u2019unico vicino alla citt\u00e0 e per noi \u00e8 stato molto utile.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 1 Settembre Derry, Dunluce Castle, Giant\u2019s Causeway, Carrick-a-Rede<\/strong><br \/>\nVedremo che il centro di Derry dista 7km dal campeggio, che onestamente \u00e8 davvero aperta campagna con diverse belle aziende agricole. Decidiamo perci\u00f2 di tirare fuori il Liberty per raggiungere il centro anche perch\u00e9 non abbiamo notizia di mezzi pubblici che arrivino fin qui.<\/p>\n<p>Ho dovuto intanto cercare sul palmare un altro programma di navigazione perch\u00e9 il Sigic Mcguider che avevo fatto aggiornare prima di partire conteneva s\u00ec, l\u2019Irlanda, ma non il Regno Unito e qui siamo davvero nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord pur trovandoci nell\u2019isola d\u2019Irlanda.<\/p>\n<p>Inutile dire che questa parte di mondo sulle vecchie mappe del Mio 169plus non \u00e8 molto dettagliata: la mappa di Derry \u00e8 approssimativa ma quella delle campagne da percorrere per arrivare sin qui \u00e8 davvero scarsetta. Comunque sia, siamo arrivati al centro\u2026. all\u2019antica, con il solito mix di navigatore, segnali stradali e soprattutto senso dell\u2019orientamento, con il naso all\u2019ins\u00f9 a fiutare l\u2019aria.<\/p>\n<p>Puntiamo verso il Diamond, il centro storico di Derry per eccellenza,  la famosa cittadella murata posta sulla cima di un colle, dalla forma appunto di diamante.<\/p>\n<p>Posteggiamo la moto in un parcheggio a pagamento e custodito a 54\u00b059\u201940\u201d e 7\u00b019\u201925\u201d (non ricordo se eventualmente i camper potessero entrare) anche perch\u00e9 qui \u00e8 immediata la sensazione di non essere pi\u00f9 in Irlanda intesa come Repubblica d\u2019Irlanda o Eire che dir si voglia con la calma e la serenit\u00e0 che abbiamo incontrato sinora.<\/p>\n<p>Appena varcato il confine e ancor pi\u00f9 adesso che siamo al centro della prima citt\u00e0 dell\u2019Ulster, si ha la netta sensazione di avere cambiato nazione. Tutto sembra procedere pi\u00f9 velocemente, dalle auto, ai mezzi pubblici, alla gente.<\/p>\n<p>Le insegne e la pubblicit\u00e0 stradale sono decisamente pi\u00f9 martellanti, le persone procedono di corsa, la moneta \u00e8 la sterlina e ce ne accorgiamo dall\u2019insegna di un negozio \u201cTutto a 1 pound\u201d. Come che sia, cominciamo la nostra visita alle mura\u2026. camminandoci sopra.<\/p>\n<p>La prima attrazione che incontriamo \u00e8 la Cattedrale di San Colombo (qui \u00e8 maschio ed \u00e8 irlandese, altrove \u00e8 Santa Colomba) nella quale tuttavia faremo solo capolino perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un cantiere di restauro. Continuando in senso antiorario, le mura si trovano prospicienti una enclave di protestanti che si sentono sotto assedio e lo scrivono su un muro insieme all\u2019incitamento a non arrendersi.<\/p>\n<p>I cittadini dei Derry abitano divisi dal fiume Foyle in ragione della loro religione, i protestanti a est del fiume e i cattolici a Ovest, nel Bogside. Lo stesso nome della citt\u00e0 \u00e8 Londonderry per i protestanti e Derry per i cattolici che sono i due terzi della popolazione.<\/p>\n<p>Continuando a percorrere le mura in senso antiorario arriviamo alla Guildhall, il Municipio, molto simile nell\u2019architettura alle sedi anseatiche delle corporazioni che potreste trovare in Polonia o in Germania o nelle Repubbliche Baltiche. Davanti al municipio c\u2019\u00e8 un tappeto di getti d\u2019acqua che si muovono armonicamente e tra i quali non solo noi ci divertiamo a fare la gimkana.<\/p>\n<p>L\u2019interno, arredato riccamente in legno, si compone al piano terra di una sala molto vasta sulla quale incombe un grandissimo organo e al piano superiore di una sala pi\u00f9 piccola, quella effettivamente usata per il consiglio comunale.<\/p>\n<p>Andando avanti sulle mura arriviamo sul tratto prospiciente il Bogside, il quartiere proletario cattolico teatro nei decenni scorsi di molti scontri tra i cattolici e l\u2019esercito di Londra il pi\u00f9 tristemente famoso dei quali fu quello del Bloody Sunday, la Domenica di Sangue del 30 Gennaio 1972.<\/p>\n<p>Fu allora che un reparto di paracadutisti inglesi apr\u00ec il fuoco sui cattolici che stavano manifestando per i diritti civili (per quanto incredibile, erano privi del diritto di voto) e ne furono uccisi 13 e un altro mor\u00ec dopo mesi per via delle ferite.<\/p>\n<p>Percorrendo questo ultimo tratto di mura ritorniamo al punto in cui eravamo partiti e dove quindi \u00e8 posteggiato il Liberty e con grande soddisfazione apprendiamo che non c\u2019\u00e8 nulla da pagare, gli scooter posteggiano gratis!!. A questo punto scendiamo gi\u00f9 dalla cittadella e ci rechiamo a visitare il Bogside.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente visitiamo la piazza dove si verificarono i fatti del Bloody Sunday che ora rappresentano una icona nell\u2019immaginario collettivo della ribellione degli oppressi.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16138\" title=\"Memoriale del Bloody Sunday\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday.jpg\" alt=\"Memoriale del Bloody Sunday\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 naturalmente un memoriale all\u2019interno di una aiuola che ricorda quelle vittime, c\u2019\u00e8 la facciata di una casa interamente dipinta di bianco con la celeberrima scritta \u201cYOU ARE NOW ENTERING FREE DERRY\u201d che lasciava intendere che al di l\u00e0 di quel punto, all\u2019interno del Bogside,  le truppe Britanniche non potevano entrare e quella zona era quindi la Derry libera, controllata con le armi dall\u2019IRA.<\/p>\n<p>E ci sono certo i celeberrimi murales con i motivi della resistenza cattolica che illustrano le fasi topiche delle vicende degli scontri con l\u2019Esercito Britannico, divenuti anch\u2019essi una icona in tutto il mondo. Non manca un murale che ritrae il Ernesto \u201cChe\u201d Guevara con la frase attribuita a suo padre (che era per met\u00e0 irlandese): \u201c..nelle vene di mio miglio scorre il sangue dei ribelli irlandesi\u201d.<\/p>\n<p>Mentre fotografiamo e riprendiamo i murales passa un uomo in auto che suona il clacson ripetutamente, grida qualcosa di incomprensibile e agita il pugno fuori dal finestrino: qui \u00e8 inutile dirlo, la questione non si \u00e8 mai del tutto composta; nel 1920 la Gran Bretagna concede l\u2019autogoverno all\u2019Irlanda che diventa Repubblica ma non si ritira completamente dall\u2019isola perch\u00e9 mantiene questa quota di territorio nel nord-est.<\/p>\n<p>Nel territorio tuttavia vi \u00e8 una notevole componente cattolica mai assurta, se non a partire dagli anni duemila, al governo e anzi a lungo perseguitata e discriminata. Ma \u00e8 chiaro che molti cattolici si sentono stranieri in patria, soprattutto a Derry (ribattezzata dagli inglesi Londonderry) dove sono i due terzi della popolazione.<\/p>\n<p>Poco dopo visitiamo il museo della Libera Derry, a pochi metri dai murales, il cui ingresso ha il prezzo simbolico di \u00a33,00 a testa.<\/p>\n<p>Dico subito che la visita tra i reperti fotografici, i giornali degli anni settanta e ottanta, le maschere antigas e le armi dell\u2019epoca, tutti nelle vetrinette, viene effettuato mentre \u00e8 diffuso in sottofondo il sonoro registrato del maledetto Bloody Sunday: le manifestazioni di quel giorno erano seguite da un\u2019emittente radiofonica e sono rimaste su nastro, comprese le fasi concitate del tiro al bersaglio ai manifestanti inermi da parte dei par\u00e0 inglesi, cos\u00ec come dell\u2019evento esiste una copertura fotografica effettuata da un fotografo italiano presente quel giorno.<\/p>\n<p>Gentilissimo l\u2019impiegato del museo che ci d\u00e0 alcune indicazioni e che risulta essere il fratello di una delle vittime, all\u2019epoca diciassettenne.<br \/>\nSono quasi le 15 quando andiamo via dal Bogside con una retrogusto amarognolo in bocca e raggiungiamo il camper, carichiamo il motorino e partiamo per la costa, a nord.<\/p>\n<p>Verso le 17 siamo al Dunluce Castle un maniero formidabile e diroccato posto su un luogo a precipizio sul mare, tanto a precipizio che nel 1639 la cucina posta sulla parte di castello che stava sul bordo della scogliera e i cucinieri caddero nel vuoto, in mare, e da allora fu abbandonato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16140\" title=\"Dunluce Castle\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle.jpg\" alt=\"Dunluce Castle\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>La visita \u00e8 molto interessante, \u00a33,00 a testa e volendo si pu\u00f2 scendere gi\u00f9 fino a mare, sotto il castello oppure si pu\u00f2 gironzolare in quello che resta degli ambienti diroccati, il salone le camere da letto, i corridoi, la sala da pranzo. Ci sono ancora i camini che, alle estremit\u00e0 delle stanze, riscaldavano l\u2019aria che, sono certo, qui doveva essere particolarmente umida e fredda, d\u2019inverno.<\/p>\n<p>Unica particolarit\u00e0: non ci sono tetti ma solo muri perimetrali degli ambienti; dappertutto erba ovvero prato ben rasato. Cercandola, si pu\u00f2 anche trovare la famigerata cucina, mutilata perch\u00e9 crollata gi\u00f9 sulla scogliera. Anche qui a Dunluce, come altrove, all\u2019uscita si passa dal negozio pieno di souvenir: poster, carte da gioco, ditali colorati, piattini, puzzle, grembiuli da cucina con il castellozzo stampato sopra.<\/p>\n<p>Prima di arrivare alla Giant\u2019s Causeway si passa per Bushmills famosa per l\u2019omonima distilleria di whisky dove non ci siamo fermati avendone gi\u00e0 viste diverse in Scozia. Alla Causeway siamo invece arrivati in tempo per pagare il parcheggio \u00a36,00 e \u00a34,00 l\u2019autobus che ci ha portato gi\u00f9 dal Centro Visitatori fino al luogo dell\u2019attrazione.<\/p>\n<p>Segnalo una costante dei siti turistici irlandesi: volendo si pu\u00f2 parcheggiare a distanza e non si paga nulla e in molti posti come questo l\u2019ingresso \u00e8 libero. Si pu\u00f2 anche andare gi\u00f9 a piedi rinunciando all\u2019autobus e risparmiando \u00a32,00 a testa ma si tratta di circa un km e mezzo e poi\u2026 bisogna tornare in salita.<\/p>\n<p>La Causeway consiste in una enorme quantit\u00e0 di rocce \u2013 37.000 &#8211; a forma di parallelepipedo a sezione regolare, esagonale o pentagonale in genere, che sembrano essere state scolpite e collocate l\u00ec dall\u2019uomo e invece sono il risultato di un\u2019esplosione vulcanica sotterranea.<\/p>\n<p>Dico subito che \u00e8 senz\u2019altro una delle cose da vedere, non foss\u2019altro che per la stranezza, ma mi sembra anche che siano un po\u2019 sopravvalutate. L\u2019impressione che ho ricevuto \u00e8 che le rocce siano molto pi\u00f9 piccole di quello che appaiono nelle foto che le pubblicizzano.<\/p>\n<p>L\u2019ultima visita di oggi \u00e8 per il Carrick-a-Rede, il ponte di corda. Si trova a circa 8km ma prima di arrivare, circa a met\u00e0 strada, c\u2019\u00e8 la spiaggia forse pi\u00f9 bella di tutta l\u2019rlanda, Whitepark Bay, di sabbia bianca, stupenda incastonata tra il blu del mare e il verde dei prati che vi stanno intorno.<\/p>\n<p>Infine, Carrick-a-Rede. Il parcheggio si trova a 55\u00b014\u201920\u201d e 6\u00b020\u201951\u201d e dovrete lasciare per forza l\u00ec il camper e fare a piedi il chilometro di strada che vi separa dal sito vero e proprio.<\/p>\n<p>Noi siamo arrivati abbastanza tardi, dopo le 18 che \u00e8 l\u2019orario di chiusura, abbiamo potuto parcheggiare lo stesso perch\u00e9 i custodi non c\u2019erano pi\u00f9 e tuttavia il parcheggio era accessibile, e poi abbiamo fatto la strada fino al ponte fatto di corda, sospeso a 25 metri dal suolo e lungo 18 metri che serve per arrivare a un\u2019isola che \u00e8 riserva per la pesca al salmone.<\/p>\n<p>Abbiamo trovato naturalmente chiuso l\u2019ultimo cancello, quello che permette di accedere al ponte ma abbiamo potuto fotografare il tutto con grande soddisfazione, spostandoci su una collinetta dalla quale il ponte \u00e8 perfettamente visibile. Ci \u00e8 mancato tuttavia il brivido dell\u2019attraversamento, che tutti giudicano moooolto emozionante.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 finita e per oggi non ci resta che ritirarci in campeggio dalle parti di Ballycastle, per \u00a318,00, tutto compreso.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 2 Settembre     Belfast<\/strong><br \/>\nBelfast: il nome evoca pessimi ricordi legati alla questione nordirlandese. Scopriremo invece una citt\u00e0 bella e vitale, abbastanza grande e colorita. Partiamo da Ballycastle a mattinata inoltrata dopo aver espletato tutti gli adempimenti classici e mattutini dei camperisti: docce, carico acqua fresca, scarico acque grigie e, ahim\u00e9, nere, pulizia interna del camper sotto l\u2019alta e inflessibile direzione di Laura.<\/p>\n<p>Intorno alle 12 siamo al campeggio di Belfast dove, secondo me si pu\u00f2 arrivare solo con il navigatore. Il campeggio \u00e8 il Dundonald Touring Caravan Park e si trova aggregato all\u2019Ice Bowl, un palazzetto per il pattinaggio sul ghiaccio (e altre attrazioni).<\/p>\n<p>Per accedere al camping dovrete fermarvi alla reception del palazzetto del ghiaccio a 54\u00b035\u201914\u201d e 5\u00b049\u201905\u201d e naturalmente registrarvi, versando una cauzione di \u00a320. Qui vi daranno le chiavi necessarie per accedere al campeggio che si trova oltre lo stradone che vi ha portato qui e che attraverserete per mezzo di un sottopassaggio.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso del campeggio \u00e8 poi protetto da una cancellata altissima tipo Bronx. Il campeggio mi \u00e8 sembrato autogestito dagli occupanti, che eravamo noi e una coppia di affiatati ragazzi in tenda. Il centro di Belfast \u00e8 a 7\/8 km e l\u2019autobus passa proprio sullo stradone e, al capolinea, ferma a lato del municipio di Belfast e quindi assolutamente al centro.<\/p>\n<p>Prendiamo l\u2019autobus che costa \u00a31,70 a testa per ciascuna tratta, biglietto a bordo, e in 20 minuti siamo in citt\u00e0, poco prima di pranzo. Scendiamo a Donegall Square, la piazza del Municipio e proprio l\u00ec di fronte cominciamo la visita di Donegall Place, di fatto la via dei negozi e del passeggio dove, alla fine di una densa attivit\u00e0 di visita dei negozi pranziamo da Burger King.<\/p>\n<p>Intanto avevamo prenotato la visita guidata all\u2019interno del municipio per le 14. Si tratta di un bel palazzone dalla cupola neoclassica che Diane, una guida ben in carne ma dotata di vitalit\u00e0 straordinaria ci fa  visitare in circa un\u2019ora.<\/p>\n<p>\u00c8 un trionfo di marmi, di tappeti e di boiserie. C\u2019\u00e8 la sala del consiglio, la sala dei banchetti, che peraltro troviamo allestita e molti riferimenti al Titanic giacch\u00e9 fu costruito proprio nei cantieri navali di Belfast.<\/p>\n<p>Alle 15 siamo fuori e complice la bella giornata molti anziani sono seduti sulle panchine di Donegall Square e molti giovani sdraiati sui prati del municipio. A questo punto ripercorriamo Donegall Place e poi alla fine Castle Place e Donegall St fino alla cattedrale di Sant\u2019Anna, la pi\u00f9 importante chiesa cittadina.<\/p>\n<p>Accanto c\u2019\u00e8 poi l\u2019Albert Memorial e da qui, ripiegando verso il municipio incontriamo il Victoria Square Shopping Centre che oltre a essere pieno di bei negozi \u00e8 anche un esempio di esercizio architettonico di grande pregio. Bella la cupola vetrata raggiungibile in ascensore o con le scale, al centro del complesso, che domina la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Prendiamo un ricco caff\u00e8 da Starbucks e poi, dopo la rilassante visita dei negozi, pian piano andiamo a prendere l\u2019autobus per tornare al campeggio, non prima che Laura compri una cuffia Mp3 in un negozio Sony, al centro. Ci godiamo anche questo ultimo spezzone di citt\u00e0 dal secondo piano dell\u2019autobus e ci sorprendono ancora i caratteri britannici in piena Irlanda.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 3 Settembre   Monestarboice, Mellifont Abbey, Trim Castle, Casteltown, Dublino <\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-16142\" title=\"Mellyfont Abbey\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey.jpg\" alt=\"Mellyfont Abbey\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Saldiamo il conto del campeggio; in fondo siamo stati solo una notte e sono \u00a322 sicch\u00e9 aggiungiamo 2 sterline al deposito di 20 che avevamo fatto all\u2019arrivo e siamo a posto. Salutiamo i ragazzi della tenda che sono rimasti gli unici occupanti dell\u2019intero campeggio a parte un altro camper che sta appena arrivando e partiamo in direzione Dublino.<\/p>\n<p>La prima tappa sar\u00e0 Monestarboice, a circa 110km da qui. Rientrando in Irlanda il navigatore ricomincia a fare bene il suo dovere e ci guida dritti dritti a questo antico monastero in mezzo alla campagna. \u00c8 bene precisare che del monastero del VIII secolo DC non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nulla se non la torre circolare, credo utilizzata come piccionaia e alcune croci celtiche nel bel mezzo delle tombe del cimitero.<\/p>\n<p>Ci sono anche i resti di due chiese ma pare che non fossero parti integranti del monastero stesso. L\u2019entrata al sito \u00e8 gratuita, si pu\u00f2 fare un\u2019offerta all\u2019uscita alle custodi in et\u00e0 di pensione.<\/p>\n<p>Un complesso un po\u2019 pi\u00f9 articolato \u00e8 invece la Mellyfont Abbey che risale al XII secolo e della quale \u00e8 rimasto il lavabo ottagonale quale resto pi\u00f9 pregevole. Si tratta comunque di resti, non ci sono ambienti chiusi da visitare ma si entra gratuitamente con la Heritage Card.<\/p>\n<p>Intanto poich\u00e9 \u00e8 quasi l\u2019una decidiamo di mettere su una bella pentola di spaghetti e dalla finestra del nostro Miller ci godiamo la vista del sito davanti ai piatti fumanti conditi con una speciale salsa di pomodorini di Pachino. L\u2019area \u00e8 vasta e decisamente interessante, molto ordinata, una vera delizia da visitare, pulita, bella.<\/p>\n<p>Nella nostra marcia di avvicinamento verso Dublino facciamo le ultime due tappe: la prima \u00e8 il Trim Castle, un castello davvero imponente di origine normanna sul fiume Boyne accessibile con la Heritage Card. I muri di cinta circoscrivono un\u2019area di circa 3 ettari di prato con questo possente nucleo centrale visitabile fino alle 18,00.<\/p>\n<p>Approfittiamo per prendere un po\u2019 di sole sul prato; bisogna dire che abbiamo sempre trovato e sempre troveremo un tempo straordinariamente bello che ci ha permesso di visitare tutti i giorni tutto quello che avevamo programmato, naturalmente con le felpe o con camicie a maniche lunghe, talvolta con leggere giacche a vento perch\u00e9 la temperatura \u00e8 come quella nostra autunnale anche se gli indigeni sembrano meno freddolosi di noi.<\/p>\n<p>L\u2019ultima tappa prima di Dublino, quando mancano circa 20km, \u00e8 la villa palladiana di Casteltown, una bella residenza di campagna ancora in uso, talora per affari di Stato. Si arriva in un enorme parcheggio dopo un bel viale alberato a 53\u00b021\u201915\u201d e 6\u00b031\u201930\u201d e da qui con una discreta passeggiata, alla residenza. L\u2019ultima visita guidata \u00e8 alle 16,45 e non si pu\u00f2 effettuare la visita da soli.<\/p>\n<p>Anche qui c\u2019\u00e8 la Heritage Card. Ci fanno attendere per l\u2019inizio della visita in un luogo molto vicino alle cucine dalle quali si spande un delizioso profumo di pesce cucinato. La villa \u00e8 molto bella, visitiamo il piano terra e i due piani in circa un\u2019ora.<\/p>\n<p>Siamo fuori alle 18 e in breve, con l\u2019aiuto del navigatore siamo al Camac Valley Caravan Park di Dublino, a 53\u00b018\u201915\u201d e 6\u00b024\u201952\u201d dove come prima cosa si dichiara quanto a lungo si intende rimanere e si paga anticipatamente e per noi per due notti sono \u20ac54. Il campeggio \u00e8 molto ben collegato al centro della citt\u00e0 con l\u2019autobus n. 69.<\/p>\n<p>E siccome la notte \u00e8 giovane acchiappiamo al volo l\u2019autobus, biglietto di euro \u20ac2,20 a testa per tratta e in mezzora siamo ad Ashton Quay ovvero sulla riva del fiume Liffey in pieno centro di Dublino a pochi passi da Temple Bar. Il quartiere comincia a popolarsi come scende la sera e le strade si riempiono di turisti, indigeni e artisti che in breve montano i loro spettacoli di strada.<\/p>\n<p>Ci muniamo di una buona porzione di fish and chips e ne seguiamo alcuni (spettacoli) davvero gustosi in un\u2019ambientazione caratteristica e divertente. Visitiamo dei negozi di souvenir aperti nonostante, anzi proprio per via dell\u2019ora e poi intorno alle 23 prendiamo l\u2019ultima corsa per tornare al campeggio.<\/p>\n<p>Giornata intensa, ci aspetta una buona nottata di sonno.<\/p>\n<p><strong>Sabato 4 Settembre     Dublino<\/strong><br \/>\nAvremmo visitato Dublino il primo giorno del nostro arrivo in Irlanda se avessimo optato per la formula \u201clandbridge\u201d ovvero Calais-Dover, attraversamento dell\u2019Inghilterra e poi altro traghetto tra Holyhead e Dublino, appunto.<\/p>\n<p>Siccome invece in zona cesarini la Irish Ferries ci ha fatto questa offerta effettivamente molto vantaggiosa per la tratta Cherbourg \u2013 Rosslare, siamo arrivati in Irlanda nella sua estremit\u00e0 di sud-est e quindi, nel giro in senso orario cui avevo pensato, Dublino \u00e8 rimasta per ultima.<\/p>\n<p>Devo dire che c\u2019eravamo gi\u00e0 stati nel 2005 e allora avevamo visitato molti luoghi della citt\u00e0 (e diversi altri luoghi dell\u2019isola).<\/p>\n<p>Intorno a mezzogiorno, dopo l\u2019usuale tragitto con l\u2019urbano 69, arriviamo in centro e come prima tappa visitiamo il Municipio della citt\u00e0. Si tratta di una grande costruzione neoclassica (qui dicono pi\u00f9 esattamente stile georgiano) con un grande atrio circolare illuminato da una cupola sostenuta da colonne.<\/p>\n<p>Era stato costruito per ospitare la Borsa, oggi ospita delle mostre ma anche le riunioni della giunta comunale, non anche gli uffici comunali che si trovano altrove. Siamo in Dame Street e da qui, scivolando attorno al Municipio arriviamo all\u2019interno della corte del Castello di Dublino, una ricca costruzione articolata con la bella Cappella Gotica, gratuita da visitare.<\/p>\n<p>Il Castello vero e proprio pu\u00f2 essere visitato solo in gruppo e ad orari prestabiliti con la guida anche in Italiano. Paghiamo all\u2019ingresso e ci dotano di un bel distintivo che identifica la nostra provenienza, dandoci appuntamento per le 14 e all\u2019orario stabilito troviamo tutti gli italiani che ieri sera popolavano Temple Bar.<\/p>\n<p>La visita guidata del castello \u00e8 interessante, si tratta di una bella residenza in linea con la storia e le tradizioni della nazione irlandese.<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-16144\" title=\"Negozi in Grafton Street - Dublino\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino.jpg\" alt=\"Negozi in Grafton Street - Dublino\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il resto della giornata passa ciondolando tra i negozi di Grafton St, da Carroll\u2019s per i divertenti souvenir irlandesi (prevalentemente targati Guinness che ha un potere d\u2019attrazione molto forte), a vedere la statua di Molly Malone, al Trinity College dove gli studenti tirano su qualche euro con le visite guidate (non dimenticate di vedere il Book of Kell\u2019s, noi l\u2019avevamo visto nella nostra visita di 5 anni fa), a guardare i cigni nello stagno del giardino di Stephen\u2019s Green.<\/p>\n<p>Infine, alla ricerca di certi impermeabili che piacevano tanto a Laura siamo andati da un Dunnes all\u2019altro, passando anche da O\u2019Connell St dove c\u2019\u00e8 il famoso Spike, questo pungiglione di cento metri lanciato verso il cielo.<\/p>\n<p>La serata finisce dalle parti del fiume Liffey, all\u2019A\u2019Penny Bridge e sui Quays (i lungofiume) nell\u2019attesa del mitico 69 a due piani che ci riporta in campeggio.<\/p>\n<p><strong>Domenica 5 Settembre Dublino-Rosslare<\/strong><br \/>\nOggi comincia il viaggio di ritorno. Abbiamo la nave a Rosslare nello spigolo sud-est dell\u2019isola alle 15.30 di oggi e questo significa che dovremo essere sul piazzale del porto per le 14,00.<\/p>\n<p>Da Dublino a Rosslare ci sono circa 160 km e quindi pi\u00f9 di due ore e mezza di strada ma decidiamo di partire molto prima del necessario per fare qualche strada interna e vedere un po\u2019 di campagna irlandese, oggi che tra l\u2019altro pioviggina.<\/p>\n<p>Passiamo da Roundwood, a 40km da Dublino dove 5 anni fa avevamo conosciuto Mr Price, un ottimo meccanico conoscitore dei Fiat Ducato e poi acchiappiamo la M11 e per l\u2019orario previsto siamo in coda per salire sulla nave, la Oscar Wilde che domattina alle 11 ci far\u00e0 sbarcare a Cherbourg in Normandia<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 6 Settembre Francia<\/strong><br \/>\nLa Oscar Wilde \u00e8 un bel traghetto moderno e massiccio. La nostra cabina, a differenza dell\u2019andata quando era allietata da un poster con un paesaggio fluviale irlandese, questa volta ha la finestra e ieri sera abbiamo visto il molo sfilare sotto di noi mentre la nave usciva dal porto nel pomeriggio plumbeo della nostra ultima giornata in Irlanda.<\/p>\n<p>Arriviamo regolarmente alle 11 a Cherbourg e in breve con il navigatore siamo fuori dal porto e in corsa per raggiungere le autostrade. Oggi ci tocca guidare per tutta la giornata nell\u2019attraversamento della Francia. Dormiremo a Poncin, dopo Bourg en Bresse al Camping Vallee de l\u2019Ain <a href=\"http:\/\/www.campingvalleedelain.com\" target=\"_blank\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">www.campingvalleedelain.com<\/span><\/strong><\/a> un bel campeggio sotto gli alberi.<\/p>\n<p>Meno male che appena arriviamo smette di piovere. Grande doccia calda, un paio di bistecche e poi a nanna.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 7 Settembre Poncin, Traforo del Monte Bianco, Empoli<\/strong><br \/>\nPoco dopo la partenza oggi ci tocca il Traforo del Monte Bianco. \u00c8 sempre un\u2019emozione utilizzare quest\u2019opera formidabile come pure avvicinarsi alla Grande Montagna dai ghiacciai presenti anche d\u2019estate.<\/p>\n<p>Stasera siamo ad Empoli, ospiti a cena da Anna e Luigi, ci portano fuori, pappa con il pomodoro, ottimi piatti di carne, vino superiore, fidarsi di Luigi.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 8 Settembre Empoli, Roma, Avellino<\/strong><br \/>\nVia da Empoli e tappa a Roma. Posteggiamo all\u2019Area di Sosta Ostiense a 41\u00b052\u201913\u201d e 12\u00b029\u201922\u201d. Siamo vicini alla stazione Ostiense e da qui andiamo al centro per pranzare con Laura e Andrea.<\/p>\n<p>Alla fine di un pranzo tipico romanesco abbiamo appena appena il tempo di\u2026. inzupparci fradici di pioggia tornando dalla stazione al parcheggio ma per fortuna\u2026. siamo camperisti e ci portiamo la casa dietro.<\/p>\n<p>In breve siamo asciutti e rivestiti con abiti belli caldi. Altra tappa, Avellino. Passiamo la serata con zia Gigina e zio Giulio, \u00e8 sempre un piacere vedere loro e i cugini, Nunzio e Angela con Franco.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 9 Settembre Avellino, Napoli, Traghetto Na-CT<\/strong><br \/>\nDopo pranzo partenza per Napoli, stasera c\u2019\u00e8 il traghetto per Catania. Al ritorno niente Camping on Board, il traghetto della TTT Lines \u00e8 pieno di TIR, anche carichi di bestiame. Ci tocca una cabina di prua grandissima e panoramica, ottima nottata.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 10 Settembre Catania-Marina di Ragusa<\/strong><br \/>\nArrivo a Catania alle 11 e poi a Marina di Ragusa prima dell\u2019una. Adesso il viaggio \u00e8 davvero finito, non ci resta che svuotare il camper, lavarlo, lavare la biancheria e infine trasferirci a Ragusa. Sono finite anche le nostre ferie di questo anno.<\/p>\n<h3>Considerazioni finali<\/h3>\n<p>Tante cose si potrebbero dire di questa terra: che il verde dell\u2019erba \u00e8 diverso, che il l\u2019azzurro del cielo non \u00e8 lo stesso che altrove, che l\u2019oceano ha un blu differente. Noi abbiamo vissuto due settimane abbondanti immersi nella natura e nella tranquillit\u00e0 a contatto con paesaggi verdissimi, tempo splendido e panorami dalla bellezza disarmante.<\/p>\n<p>La ragione della visita sta quasi tutta nella cifra naturalistica e paesaggistica, capace di proiettare il visitatore in uno stato di serenit\u00e0 lontano anni luce dal proprio mondo cittadino.<\/p>\n<p>I campeggi sono quasi sempre dei bellissimi prati verdi con le piazzole, di buon livello e per fortuna lontani dagli standard caotici che fanno sentire i campeggiatori felici e stressati come se non si fossero mai allontanati dalla citt\u00e0; quasi sempre intorno ai \u20ac25 per due persone, camper ed elettricit\u00e0 per notte, pulizia estrema, silenzio, quello che cerchiamo noi dopo un anno di lavoro in ufficio.<\/p>\n<p>Accettabili le strade, poche le autostrade, valido il collegamento diretto con il traghetto dalla Francia. Non dissimili i prezzi da quelli italiani.<br \/>\nFatevi tentare dal fascino dell\u2019Isola di Smeraldo e\u2026.. arrivederci al prossimo anno in Croazia.<\/p>\n<p>Km percorsi: 6.598<br \/>\nLitri di gasolio consumati: 982<br \/>\nCosto complessivo del gasolio: \u20ac1.227,50<br \/>\nCosto del traghetto Catania-Napoli A\/R: \u20ac416,50<br \/>\nCosto del traghetto Cherbourg-Rosslare A\/R: \u20ac518,00<br \/>\nPernottamento in campeggio: 13 notti + 1 a Valleiry in autostrada + 4 nei due traghetti + 1 a Empoli e 1 ad Avellino<br \/>\nCosto dei 13 pernottamenti: \u20ac312,50<br \/>\nMedia del costo dei pernottamenti: \u20ac24,00<\/p>\n<h3>Le altre foto del viaggio in Irlanda:<\/h3>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-16080 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cahir-Castle-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Cahir Castle\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Castletown-House.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Castletown-House-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Castletown House\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher.png'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Cliffs-of-Moher-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Cliffs of Moher\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Dunluce-Castle-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Dunluce Castle\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Il-Carrick-a-Rede.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Il-Carrick-a-Rede-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Il Carrick-a-Rede\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Jerpoint-Abbey.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Jerpoint-Abbey-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Jerpoint Abbey\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"L&#039;equipaggio: Nunzio e Laura\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-a-Ashton-Quay.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-a-Ashton-Quay-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Laura a Ashton Quay\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-al-Merchant-Shopping-Center.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-al-Merchant-Shopping-Center-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Laura al Merchant Shopping Center\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul.png'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-davanti-Kylemore-Abbey-sul-lago-Pollacappul-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Laura davanti Kylemore Abbey sul lago Pollacappul\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-sulla-Causeway.png'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Laura-sulla-Causeway-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Laura sulla Causeway\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Mellyfont-Abbey-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Mellyfont Abbey\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Memoriale-del-Bloody-Sunday-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Memoriale del Bloody Sunday\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Miller-Alabama-su-Ducato-2.8-jtd-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Miller Alabama su Ducato 2.8 jtd\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Negozi-in-Grafton-Street-Dublino-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Negozi in Grafton Street - Dublino\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-davanti-al-Pilatus-Britten-Norman-Islander-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Nunzio davanti al Pilatus Britten-Norman Islander\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sullautobus.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sullautobus-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Nunzio e Laura sull&#039;autobus\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus.png'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nunzio-e-Laura-sulla-scogliera-del-Dun-Aengus-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Nunzio e Laura sulla scogliera del Dun Aengus\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Penisola-di-Mizen-Head-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Penisola di Mizen Head\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Skellig-Michael-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Skellig Michael\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Tramonto-a-Cahersiveen-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Tramonto a Cahersiveen\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; 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