{"id":15320,"date":"2012-11-26T11:26:07","date_gmt":"2012-11-26T10:26:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=15320"},"modified":"2012-11-26T11:43:20","modified_gmt":"2012-11-26T10:43:20","slug":"marocco-stupendo-terra-delle-meraviglie-in-camper","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/marocco-stupendo-terra-delle-meraviglie-in-camper\/","title":{"rendered":"Marocco, paese stupendo e  terra di meraviglie"},"content":{"rendered":"<p>Oggi andremo a visitare in camper il Marocco insieme a Maurizio, Stefania e la loro figlia Agnese. Iniziando il nostro itinerario da Tangeri sulla costa mediterranea proseguiremo fermandoci nelle bellissime citt\u00e0 imperiali di Mekn\u00e8s, F\u00e9s, Rabat e Marrakesh. Toccheremo anche la costa atlantica passando da Casablanca, Asilah\u00a0 e Agadir, non trascurando di passeggiare anche per le strade di El Jadida e Ouarzazate.<\/p>\n<p>Il Marocco con le sue spezie colorate, i vestiti variopinti, i fossili e i cristalli, le botteghe artigiane dove ancora si lavora come ai tempi dei nonni ci affascinano, cos\u00ec come le bellezze paesaggistiche che spaziano dal deserto alle cime innevate e dai suoi animali, non \u00e8 raro incotrare sul proprio cammino, pecore, macachi e cammelli. Insomma scenari da mozzare il fiato che ci trasportano in luoghi\u00a0 da Mille e una Notte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-medina-di-asilah.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-15415\" title=\"La Medina di Asilah\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-medina-di-asilah.jpg\" alt=\"La Medina di Asilah\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-medina-di-asilah.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-medina-di-asilah-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p>Contrariamente alle nostre abitudini abbiamo, per la prima volta, effettuato il viaggio in carovana di camper organizzata da un noto tour operator (Camper e Giramondo). Il pacchetto proposto comprendeva, oltre, alla coppia di accompagnatori (anche loro, ovviamente, in camper):<\/p>\n<ul>\n<li> viaggio in nave con sistemazione in cabina;<\/li>\n<li> campeggi\/parcheggi per la sosta notturna<\/li>\n<li> entrata e guide turistiche locali nei siti pi\u00f9 importanti<\/li>\n<li> 2 escursioni in fuoristrada<\/li>\n<li> una cena in locale tipico<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il viaggio in carovana organizzata permette di ottimizzare i tempi permettendo di vedere in tre settimane cose che altrimenti avrebbero richiesto molto pi\u00f9 tempo. Infatti, avendo gli accompagnatori gi\u00e0 effettuato pi\u00f9 volte tale percorso,\u00a0 si sa gi\u00e0 in partenza il tempo necessario per gli spostamenti e le eventuali criticit\u00e0, non occorre cercare parcheggi o campeggi la cui ubicazione \u00e8 gi\u00e0 nota e che sono gi\u00e0 stati precedentemente contattati, inoltre, arrivati nei posti, si trova gi\u00e0 la guida, anch&#8217;essa precedentemente contattata.<\/p>\n<p>Senza contare il piacere della compagnia. Importante \u00e8 anche l&#8217;esperienza di chi ha fatto pi\u00f9 volte tale viaggio. Certo, manca, ovviamente, il piacere della scoperta, quel senso (razionale) di avventura, la libert\u00e0 di cambiare itinerario, di fermarti di pi\u00f9 in un posto che non s&#8217;immaginava cos\u00ec bello o andartene da uno che non ti entusiasma pi\u00f9 di tanto. Come in ogni cosa occorre valutare i pro e i contro.<\/p>\n<p>Anche se le visite sono guidate, abbiamo consultato le guide sul Marocco del Touring Club Italiano (utile per le piantine e la descrizione delle citt\u00e0 e dei monumenti) e la Lonely Planet (per tutte le informazioni pratiche come ristoranti, usi e costumi, gastronomia, acquisti, &#8230;.). Importanti le informazioni contenute nei numeri di PleinAir sotto elencati (numero\/pagina), prima del viaggio, per avere un&#8217;idea e una panoramica dei luoghi che visiteremo (anche se, per questa volta, non servono per preparare l&#8217;itinerario).<\/p>\n<table style=\"height: 164px;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"614\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"307\" valign=\"top\"><strong>401\/19<\/strong> (diario: Marocco in   camper)<\/p>\n<p><strong>377\/56<\/strong> (Alto Atlante)<\/p>\n<p><strong>377\/66 <\/strong>(Sahara Occidentale)<\/p>\n<p><strong>378\/19<\/strong> (diario: Marocco e   Mauritania in camper)<\/p>\n<p><strong>412\/19<\/strong> (diario: Marocco in   camper)<\/p>\n<p><strong>412\/52<\/strong> (Marocco, inverno   al sole)<\/td>\n<td width=\"307\" valign=\"top\"><strong>332\/50<\/strong> (Marocco)<\/p>\n<p><strong>472\/104<\/strong> (Costa Atlantica)<\/p>\n<p><strong>472\/115 <\/strong>(Citt\u00e0 Imperiali)<\/p>\n<p><strong>438\/16<\/strong> (diario:due mesi   in Marocco)<\/p>\n<p><strong>438\/74<\/strong> (Marocco)<\/p>\n<p><strong>389\/20 <\/strong>(diario: Marocco in   camper)<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2><strong>Il Diario di viaggio di Maurizio  e Stefania<\/strong><\/h2>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>Equipaggio<\/em>: Maurizio<strong> <\/strong>&#8211; 65 anni, prima guida, addetto ai lavaggi (panni, piatti), alle foto ed estensore di questo diario);<br \/>\nStefania &#8211; 60 anni, seconda guida, addetta alla cucina, alla gestione  economica ed alle tecnologie (PC, navigatore, appunti di\u00a0\u00a0 viaggio, &#8230;)<br \/>\nAgnese &#8211; 31 anni (figlia aggregatasi per l&#8217;occasione), addetta alle foto, al CB e alle public relation<br \/>\n<em>Autocaravan<\/em>: Aiesistem Project 100<br \/>\n<em>Periodo<\/em>: 9 marzo \u2013 3 aprile<\/p>\n<p><strong>9 marzo &#8211; Roma &#8211; Alberese<\/strong><br \/>\nLa partenza della nave \u00e8 fissata alle ore 18 del 10 marzo, dal porto di Genova (ma le operazioni di imbarco iniziano alle 16). Per essere sicuri di non arrivare in ritardo preferiamo partire la sera prima da Roma. Partenza alle ore 19 e, percorrendo l&#8217;autostrada Roma-Civitavecchia e la  statale Aurelia, arriviamo alla, gi\u00e0 pi\u00f9 volte utilizzata, AA di Alberese, alla fine del paese, di fronte all&#8217;ingresso del Parco dell&#8217;Uccellina.<\/p>\n<p>Su tutti i siti e pubblicazioni, l&#8217;area \u00e8 indicata come a pagamento, ma non c&#8217;\u00e8 traccia di parchimetro; anche il casotto dell&#8217;Ente Parco all&#8217;inizio della AA \u00e8 chiuso. Sar\u00e0 perch\u00e9 siamo arrivati tardi e andati via presto? O perch\u00e9 siamo fuori stagione? Ma nessun cartello segnalava il pagamento. km 181<\/p>\n<p><strong>10 marzo &#8211; Alberese \u2013 Genova \u2013 imbarco per Tangeri<\/strong><br \/>\nArrivo a Genova all&#8217;ora di pranzo. Contatti con il gruppo (8 camper) e imbarco\u00a0 sulla nave della societ\u00e0 Grandi Navi Veloci. km 338<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>11 marzo &#8211; Sulla nave per Tangeri<\/strong><br \/>\nInizia la lunga trasferta in nave (48 ore!). Per fortuna siamo in compagnia: si chiacchiera, si legge, chi \u00e8 capace gioca a Burraco. Il cibo al self service \u00e8 abbastanza scadente, c&#8217;\u00e8 anche il ristorante (abbastanza caro), ma il pensiero di provarlo sfuma quando ci accorgiamo che la cucina era la stessa del self service.<\/p>\n<p><strong>12 marzo &#8211; Tangeri \u2013 Asilah<\/strong><br \/>\nArriviamo al nuovo porto di Tangeri (Tangeri Med) alle 18 (cio\u00e8 alle 19 ora italiana). Lunga attesa alla dogana per far timbrare i permessi di importazione temporanea dei camper. Usciamo dalla dogana alle 21 e, effettuato il cambio di valuta a un box immediatamente dopo la dogana ed il pieno di gasolio poco oltre, arriviamo, con l&#8217;autostrada Tangeri-Rabat (21\u20ac), ad Asilah.<\/p>\n<p>Pernottiamo in un parcheggio 24h, sul mare, immediatamente fuori delle mura della Medina. L&#8217;ambiente \u00e8 affascinante e fa decisamente freddo. km 92<\/p>\n<p><strong>13 marzo &#8211; Asilah &#8211; Volubilis &#8211; Meknes <\/strong><\/p>\n<p>Cominciamo a prendere confidenza con il clima della primavera marocchina: alle ore\u00a0 7 la temperatura era di soli 7\u00b0C ma gi\u00e0 alle 10 faceva caldo (da t-shirt e jeans). Visitiamo la Medina, piccola ma graziosa, di questa cittadina avamposto del colonialismo portoghese.<\/p>\n<p>Nel parcheggio c&#8217;erano molti camper ma poche altre presenze di turisti. Riprendiamo l&#8217;autostrada Tangeri-Rabat uscendo a Larache per imboccare una strada abbastanza stretta ma con fondo buono che ci porter\u00e0 alle rovine romane di Volubilis.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/banchetto-di-spezie-a-Meknes.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-15411\" title=\"Banchetto di spezie nel suq di Meknes\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/banchetto-di-spezie-a-Meknes.jpg\" alt=\"Banchetto di spezie nel suq di Meknes\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/banchetto-di-spezie-a-Meknes.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/banchetto-di-spezie-a-Meknes-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Caratteristica delle strade marocchine \u00e8 la presenza, ai lati della parte asfaltata, di un gradino sullo sterrato abbastanza fastidioso. Dopo un rapido pasto arriviamo a Volubilis verso le 15. Fa molto caldo, la temperatura sfiora i 30\u00b0C per fortuna mitigata da una leggera brezza.<\/p>\n<p>La simpatica guida Amid, che parla molto bene l&#8217;italiano, ci dice che ad agosto ci sono 44\u00b0C all&#8217;ombra (al sole anche 58\u00b0C) e che, in estate, non \u00e8 possibile visitare il sito nell&#8217;ora in cui lo stiamo visitando noi.<\/p>\n<p>Il sito \u00e8 abbastanza\u00a0 \u00a0interessante dal punto di vista paesaggistico e\u00a0 archeologico; i mosaici sono molto belli e Amid li bagna con una bottiglia di acqua per togliere la polvere e renderli brillanti. Personalmente, dopo aver visto i siti archeologici di Roma e Ostia Antica (ci viviamo), Efeso, Pergamo, Pompei, Ercolano,&#8230;.. Volubilis non emoziona pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n<p>Si riparte in direzione Meknes. Dopo pochi km entriamo nel camping &#8220;Bellevue de Moulay Idriss&#8221;. Le piazzole sono ben delimitate ma le prese elettriche sono poche rispetto ai camper ospitati, ma stanno lavorando per aumentarle (almeno cos\u00ec ci dice un esuberante ragazzo dello staff che parla francese, spagnolo e vuole imparare l&#8217;italiano). km 250<\/p>\n<p><strong>14 marzo &#8211; Meknes &#8211; Fes<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;andamento climatico \u00e8 sempre lo stesso: alle 7 ci sono 10.5\u00b0C, alle 9 sono diventati 12\u00b0C, all&#8217;ora di pranzo far\u00e0 decisamente caldo. Uscendo dal campeggio ammiriamo il bel panorama sulla vallata verdissima e sulle colline fitte di uliveti. A Meknes visitiamo (con la guida) la citt\u00e0 berbera, la citt\u00e0 araba con la scuola coranica, i granai, la Medersa Bou Inania e il Mausoleo di Moulay Ismail.<\/p>\n<p>Pranziamo (300 DH) sulla grande terrazza di un ristorante di fronte alla imponente Porta di Bab Mansour. La mia Pastilla \u00e8 favolosa, ma anche le altre portate soddisfano i commensali. Al mercato delle spezie e dei dolci grande variet\u00e0 di frutta sempre, come vedremo in tutti i mercati marocchini, disposta in maniera molto scenografica.<\/p>\n<p>Ma tutto il suq\u00e8 da vedere ed esplorare; singolare \u00e8 il tratto dove decine e decine di botteghe (in realt\u00e0 tendoni lungo la stradina gi\u00e0 di per se stretta) dove un gran numero di sarti, sia giovani che anziani, cuciono su macchine di 30-40 anni fa i variopinti vestiti delle donne marocchine. Autostrada da Meknes est a Fes (19\u20ac) e poi, seguiamo le indicazioni per il campeggio &#8220;Diamant Vert&#8221; (all&#8217;interno di un parco acquatico). i servizi sono molto scadenti (c&#8217;\u00e8 per\u00f2 il pozzetto per wc nautico) . km 91<\/p>\n<p><strong>15 marzo &#8211; Fes <\/strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-porta-di-bab-mansour-a-meknes.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-15416\" title=\"La Porta di Bab Mansour a Meknes\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-porta-di-bab-mansour-a-meknes.jpg\" alt=\"La Porta di Bab Mansour a Meknes\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-porta-di-bab-mansour-a-meknes.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-porta-di-bab-mansour-a-meknes-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\nGiornata interamente dedicata a Fes, accompagnati dalla guida. Passati di fronte al Palazzo Reale entriamo nella Medina; prima tappa in un negozio di ceramiche (troppo belle per resistere alla tentazione e, infatti, non resistiamo) poi lo spettacolo per certi versi affascinante e per altri allucinante delle concerie, un vero girone infernale. Vanno viste dall&#8217;alto (noi le abbiamo viste dalla terrazza di un grosso negozio di pellami, muniti di foglie di menta per attutire il forte odore proveniente dalle vasche \u00a0per la concia.<\/p>\n<p>Vedendo i prodotti in pelle esposti nel succitato negozio abbiamo capito la provenienza di quelle belle borse di pelle colorata che avevamo visto in molte boutique di Roma e di alcune cittadine toscane, ma ad un prezzo quadruplicato rispetto a qui.\u00a0 Proseguiamo con la visita alla\u00a0 Medersa Bou Inania, una delle poche aperte ai non musulmani (a parte la sala di preghiera) per terminare con le Tombe dei Merinidi &#8211; Cena al &#8220;Palace de La \u00a0Medina&#8221; con spettacoli tradizionali \u00a0e pernottamento al campeggio &#8220;Diamant Vert&#8221;<\/p>\n<p><strong>16 marzo &#8211; Fes \u2013 Ifrane &#8211; Meski<\/strong><br \/>\nPartenza per il Grande Sud Marocchino, verso Ifrane e Meski. Sar\u00e0 una tappa lunga, ben 420  km su strade non sempre confortevoli e con un passo montano: pertanto sveglia e partenza presto. Alle 6 del mattino ci sono 4,5\u00b0C che gi\u00e0 alle 8.30 sono diventati 13,5\u00b0C. Una strada abbastanza bella sale fino ad un altopiano ricoperto di macchia mediterranea e \u00a0conduce a Ifrane.<\/p>\n<p>Anche questo \u00e8 un Marocco che non ti aspetti: chalet in legno, strade molto curate e pulite, arredo urbano impeccabile. Poco oltre l&#8217;abitato si capisce il perch\u00e9, vedendo l&#8217;immenso parco con la residenza &#8220;di montagna&#8221; del Re del Marocco. Ifrane \u00e8, infatti, una stazione sciistica del Medio Atlante e, per quanto spesso viene spontaneo fare la correlazione Marocco = deserto = caldo sempre e ovunque, la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa.<\/p>\n<p>Al centro del Marocco la catena dell&#8217;Atlante \u00e8 formata da montagne alte e, d&#8217;inverno, innevate. A nord dell&#8217;Atlante il Marocco \u00e8 verde, solo a sud \u00e8 deserto. Interessante \u00e8 percorrere la strada del circuito dei laghi anche se si tratta di una strada stretta e, se si incrocia una macchina occorre fermarsi e passare uno alla volta (come in Scozia, solo che qui non ci sono i &#8220;passing places&#8221;).<\/p>\n<p>Il paesaggio \u00e8 brullo (ma ha un suo fascino) con molte pecore e capre al pascolo guardate (purtroppo) da bambini. La strada supera il Medio Atlante con un passo a 1972 m s.l.m. (ci sono ancora tracce di neve). Sosta al passo con gli immancabili venditori di fossili, geodi e cristalli di minerali vari, oltre a negozietti di artigianato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/le-concerie-di-fes.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-15417\" title=\"Le concerie di Fes (particolare)\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/le-concerie-di-fes.jpg\" alt=\"Le concerie di Fes (particolare)\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/le-concerie-di-fes.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/le-concerie-di-fes-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci fanno compagnia uno stuolo di simpatiche e tranquille scimmiette (Macachi di Barberia), evidentemente abituate alla presenza umana e che sembrano, in alcuni casi, mettersi in posa per le foto di rito.<\/p>\n<p>Saliamo fino a 2300 m s.l.m. su una strada che, dapprima, corre su un altopiano, poi comincia a scendere con tornanti fino ad arrivare in un territorio quasi desertico: il contrasto con l&#8217;Alto Atlante innevato che \u00e8 l\u00ec di fronte \u00e8 fantastico. Midelt \u00e8 a 1488 m s.l.m. ma l&#8217;ambiente \u00e8 desertico. Il Passo della Cammella (1907 m s.l.m.) supera la parte nord-est dell&#8217;Alto Atlante di cui \u00e8 uno dei passi meno elevati.<\/p>\n<p>Il territorio \u00e8 brullo, vegetazione a cespugli e rarissimi alberi. Ogni tanto, delimitati da muri spiccano dei frutteti faticosamente strappati al deserto. Veramente belle le ampie oasi con relative palmeraie della Valle dello Ziz. Superata la caotica cittadina di Errachidia si pernotta nell&#8217;Oasi della Sorgente Blu a Meski.<\/p>\n<p>In pratica tutta la sorgente, immersa in una palmeraia, \u00e8 un Camper-Park, i servizi non sono un gran che (niente scarico per acque grigie, per le nere solo quelle a cassetta, docce 10DH) ma l&#8217;effetto scenografico \u00e8 notevole. km 420<\/p>\n<p><strong>17 marzo &#8211; Meski &#8211; Merzouga<\/strong><br \/>\nL&#8217;altopiano (900 m s.l.m. \u2013 alle ore 7 ci sono 6\u00b0C) che porta verso Merzouga \u00e8 ricchissimo di fossili. Lungo la strada verso Erfoud \u00e8 tutto un susseguirsi di negozi che vendono fossili. Merzouga \u00e8 veramente la Porta del Deserto e i fuoristrada che, nel pomeriggio, ci portano su e gi\u00f9 lungo le imponenti dune dell&#8217;Erg Chebbi regalano splendide emozioni.<\/p>\n<p>La cena al ristorante dell&#8217;albergo &#8220;Les Portes du Desert&#8221; (in pieno deserto, con piscina), nel cui parcheggio \u00e8 ricavato il camper-park (carico acqua, comodo scarico per acque grigie, elettricit\u00e0 e docce calde) ci regala, invece, una ottima cena con Tajine, verdure varie e &#8230;. vino! (420 DH, cio\u00e8 circa 40\u20ac in tre!) wi-fi gratuito e accompagnamento musicale post cena con dei simpatici ragazzi che improvvisano musiche locali.<\/p>\n<p>Prima di andare a letto ci soffermiamo ad ammirare uno spettacolo che finora non avevamo mai visto: il cielo stellato, come solo nel deserto, privo assolutamente di inquinamento luminoso, si pu\u00f2 vedere. km 121<\/p>\n<p><strong>18 marzo &#8211; Merzouga \u2013 Erfoud \u2013 Thinerir<\/strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/oasi-della-sorgente-blu-a-meski.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-15419\" title=\"L'Oasi della Sorgente Blu a Meski\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/oasi-della-sorgente-blu-a-meski.jpg\" alt=\"L'Oasi della Sorgente Blu a Meski\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/oasi-della-sorgente-blu-a-meski.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/oasi-della-sorgente-blu-a-meski-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/oasi-della-sorgente-blu-a-meski-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\nVerso le Gole del Todra. L&#8217;impresa, a Rissani \u00e8 dribblare lo sciame di carretti, asini e biciclette di cui \u00e8 piena la  strada. A Erfoud molti laboratori in cui, da marmi stracolmi di fossili si ricavano lavandini, tavoli, &#8230;. Acquistiamo, dopo lunga trattativa vari fossili per 550 DH cio\u00e8 50\u20ac (avevano chiesto 150\u20ac). La strada verso le gole presenta \u00a0ampie aree di sosta con tende di venditori di artigianato e pozzi per estrarre acqua (grandi cumuli di sabbia con in cima un verricello).<\/p>\n<p>All&#8217;ora di pranzo fa caldo (25\u00b0C, la mattina alle 7 erano 9,5\u00b0C). A Thineir ci accoglie il campeggio &#8220;Le Soleil de Thinerir&#8221; (buoni servizi, anche scarico per wc nautico). Constatiamo di non ricevere pi\u00f9 il segnale TV e sar\u00e0 cos\u00ec fino a Casablanca. In pratica al di sotto della catena del Medio Atlante la parabola non riceve.<\/p>\n<p>Al ritorno a Roma abbiamo saputo che occorreva modificare l&#8217;angolo di skew, ossia ruotare l&#8217;illuminatore della parabola (v.note) Veramente, in seguito, a Essaouira, ci hanno proposto di fare quella operazione, ma abbiamo preferito soprassedere. \u00a0km 216<\/p>\n<p><strong>19 marzo<\/strong> &#8211; <strong>Thinerir \u2013 Gole del Todra \u2013 Boulmane \u2013 Gole del Dades<\/strong><br \/>\nUna strada complessivamente buona attraversa le spettacolari Gole del Todra, sale fino a 1996 m s.l.m. poi \u00e8 un altopiano molto ampio a prendere il loro posto. Le Gole del Dades non sono molto lontane ma da questo punto la strada e solo per 4&#215;4; pertanto dietro-front verso Boulmane, sempre su un altopiano in quota (1350m s.l.m.).<\/p>\n<p>Lungo la strada, in ogni spiazzo atto alla sosta, venditori di fossili e piccolo artigianato, ma occorre darsi un freno: bellezza e prezzi irrisori rischiano di far riempire il camper. \u00a0Le Gole del Dades ci accolgono con lo spettacolo delle cime ell&#8217;Alto Atlante innevate e i villaggi con le costruzioni costruite con &#8220;mattoni&#8221; fatti impastando la paglia con il fango ed essiccati al sole e hanno, pertanto, lo stesso colore della terra circostante con la quale si mimetizzano sembrando un tutt&#8217;uno.<\/p>\n<p>Una strada a livello torrente attraverso delle strette gole porta all&#8217; Hotel\/campeggio &#8220;Berbere de la Montagne&#8221;, a Boulmane, all&#8217;imbocco delle Gole del Dades. km 212<\/p>\n<p><strong>20 marzo<\/strong> <strong>&#8211; Gole del Dades &#8211; Boulmane \u2013Ouarzazate<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-kasba-di-ameghidil.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-15413\" title=\"La Kasba di Ameghidil\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-kasba-di-ameghidil.jpg\" alt=\"La Kasba di Ameghidil\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-kasba-di-ameghidil.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-kasba-di-ameghidil-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-kasba-di-ameghidil-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\nSi ridiscende la valle del Dades fino a Boulmane. Lo spettacolo \u00e8 bellissimo, palmeti, kasbe, piccoli villaggi, formazioni rocciose erose dal vento e dalle acque,\u00a0 rendono questi posti indimenticabili. La guida del TCI\u00a0 scrive che la strada asfaltata termina a Ait Al\u00ec, dopo \u00e8 solo per fuoristrada: in realt\u00e0 prosegue per almeno 10 km (fino ad una postazione militare).<\/p>\n<p>Lungo la valle che dal Dades porta a Ouarzazate molti negozietti di artigianato (che tentazione!) e molti bambini dai bellissimi occhi scuri. Non sono invadenti come abbiamo sperimentato nelle zone pi\u00f9 turistiche; Agnese li ha fotografati (chiedendo il permesso ai genitori) e riempiti di quaderni, penne e pennarelli.<\/p>\n<p>La strada delle kasbe, ben fornita di hotel\/campeggi, porta a Skoura con la interessante Kasba di Ameghidil, dove un addetto ci spiega, in un misto di italiano\/francese\/spagnolo, come si conduceva la vita nella kasba e a Ouarzazate. Pernottamento al &#8220;Camping de Ouarzazate&#8221;. km 153<\/p>\n<p><strong>21 marzo &#8211; Ouarzazate \u2013 Zagora \u2013 Ouarzazate<\/strong><br \/>\nEscursione a Zagora. Sono 350 km tra andata e ritorno per cui partenza anticipata rispetto al solito. Alle 6 del mattino la temperatura \u00e8 di 9\u00b0C. Alla periferia di Ouarzazate, ci fa compagnia, sulle colline, un&#8217;immane distesa di buste di plastica svolazzanti (discarica vicina?).<\/p>\n<p>La strada \u00e8 praticamente deserta, il paesaggio di monti senza alcuna vegetazione e di terra ora rossa (sembra un paesaggio marziano) ora verde testimoniano di una forte presenza di minerali (ferro e altri). Dopo Agdz la rigogliosa e lunga palmeraia della Valle del Dr\u00e2a ci conduce, tra Zagora e Tamegroute, \u00a0ad una grandiosa duna. Il forte vento tiene la sabbia in sospensione e cos\u00ec siamo immersi in una specie di nebbia rossa.<\/p>\n<p>Lungo la strada verso Tamegroute sosta di fronte ad un negozio di ceramiche e, inevitabilmente, piatti, Tajine, e ceramiche varie riempiono i pochi spazi rimasti nel nostro piccolo camper. A Tamegroute interessante la Kasba sotterranea e i codici miniati coranici\u00a0 della Zaouia dei Naceurya (ma pochi sono visibili). A Zagora \u00e8 di rito la foto sotto lo storico cartello che indica la distanza che separa Zagora da Timbuctu:\u00a0 52 giorni (a dorso di cammello, naturalmente).<\/p>\n<p>Al ritorno verso Ouarzazate lampi e cielo nero segnalano un forte temporale che si sta abbattendo sulla cittadina; infatti, arrivati in citt\u00e0, dobbiamo &#8220;guadare&#8221; un ouadi (corsi d&#8217;acqua quasi sempre a secco) trasformatosi in torrente in piena. Al campeggio (lo stesso della sera prima) ottima cena con zuppa, insalata, cous-cous, carne, verdure, salse varie, dolci, arance, the e&#8230;.. vino, per ben 360 DH (circa 34\u20ac) in tre! Pernottamento al &#8220;Camping de Ouarzazate&#8221;. km 360<\/p>\n<p><strong> 22 marzo &#8211; Ouarzazate<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-ksar-di-ait-benhaddou.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-15414\" title=\"La Ksar di Ait Benhaddou\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-ksar-di-ait-benhaddou.jpg\" alt=\"La Ksar di Ait Benhaddou\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-ksar-di-ait-benhaddou.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/la-ksar-di-ait-benhaddou-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Dopo giorni abbastanza impegnativi, oggi, relax! Bighelloniamo con tranquillit\u00e0 per Ouarzazate: la kasba, la Medina, il Museo del Cinema (molte scene di celebri film sono state girate qui). Per entrare nella suggestiva<em> <\/em>Ksar di Ait Benhaddou occorre guadare (passando su un percorso di pietre) un torrentello.<\/p>\n<p>Fantastica \u00e8 la vista della ksar (patrimonio dell&#8217;umanita \u2013 UNESCO) e altrettanto il panorama che si gode dalle sue torrette. Pernottamento al &#8220;Camping de Ouarzazate&#8221;. km 78<\/p>\n<p><strong>23 marzo &#8211; Ouarzazate &#8211; Marrakesh<\/strong><br \/>\nSi vede che siamo scesi a sud, alle 7 c&#8217;erano 13\u00b0C. Verso Marrakesh attraverso lo spettacolare Passo Tizi-n-Tichka (2260m s.l.m.), ma la giornata non \u00e8 delle migliori: tira un forte vento, piove, fa freddo (8\u00b0C), la visibilit\u00e0 \u00e8 ridotta. A Marrakesh incontriamo il primo supermercato di tipo europeo (Marjane).<\/p>\n<p>Fatta la spesa ed entrati in campeggio, usciamo (in maxi-taxi perch\u00e8 il campeggio \u00e8 molto lontano dal centro citt\u00e0) per vedere, di sera, la celeberrima Place  Jemaa el-Fna. Superata la moschea della Koutoubia con il suo bellissimo minareto, si accede all&#8217;immensa piazza.<\/p>\n<p>Place Jemaa el-Fna non \u00e8 semplicemente una piazza, \u00e8 &#8220;la piazza&#8221;, il cuore e il ventre di Marrakesh, un grandissimo microcosmo, un caleidoscopio di colori, odori, sapori e varia umanit\u00e0. Incantatori di serpenti, giocolieri, venditori di ogni cosa, donne che tatuano con l&#8217;henn\u00e9, gazebo dove si mangia di tutto a prezzi irrisori, negozi di artigianato, vestiti, e altro, bancarelle di frutta fresca e secca, spezie, olive e altro, tutto allestito in maniera molto scenografica.<\/p>\n<p>Vista la folla e, in alcuni punti la calca, tenere ben strette borsette e macchina fotografica. Dalla terrazza del bar\/ristorante sito in un lato della piazza si gode una spettacolare visione notturna della stessa. \u00a0Pernottamento al Camping Ferdaous, sulla strada per Casablanca \u2013 buoni e completi i servizi. km 226<\/p>\n<p><strong>24 marzo<\/strong> <strong>&#8211; Marrakesh<\/strong><br \/>\nGiornata molto calda (alle 7 la temperatura era gi\u00e0 di 16\u00b0C). Avendo a disposizione una sola giornata, la visita segue un copione abbastanza classico. La Koutoubia, Palazzo Bahia, le Tombe Sadiane, il suq del ferro battuto, per terminare in Place Jemaa el-Fna.\u00a0 Ma la citt\u00e0 meriterebbe di essere conosciuta e &#8220;gustata&#8221; pi\u00f9 a fondo (ritorneremo!). Pernottamento al campeggio camping Ferdaous.<\/p>\n<p><strong>25 marzo &#8211; Marrakesh \u2013 Tafraoute<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/il-suq-del-ferro-battuto-a-marrakesh.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-15412\" title=\"Il suq del ferro battuto a Marrakesh\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/il-suq-del-ferro-battuto-a-marrakesh.png\" alt=\"Il suq del ferro battuto a Marrakesh\" width=\"265\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/il-suq-del-ferro-battuto-a-marrakesh.png 265w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/il-suq-del-ferro-battuto-a-marrakesh-198x300.png 198w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a><br \/>\nL&#8217;autostrada verso Agadir percorre un paesaggio desertico ed \u00e8 deserta anch&#8217;essa (100 DH), poi, all&#8217;improvviso, ecco una \u00a0distesa di coltivazioni di argania, la pianta dai cui frutti (una specie di nocciola ovoidale) si ricava il famoso &#8220;olio di argan&#8221;. Queste coltivazioni sono tutelate dall&#8217;UNESCO per la protezione della biosfera.<\/p>\n<p>Uno spettacolo curioso \u00e8 costituito dalle capre che si arrampicano sugli alberi di argania per cibarsi dei frutti. Per essere precisi loro mangiano la polpa, il &#8220;mallo&#8221; e scartano il nocciolo (che \u00e8 quello da cui si ricava l&#8217;olio). Da Agadir a Tafraoute la strada \u00e8 sempre dritta in un panorama sempre desertico; si sale, fino al passo del Kardous (1200m s.l.m.), poi si scende ma sempre in una strada deserta. Camping Tazcka. km 442<\/p>\n<p><strong>26 marzo<\/strong> <strong> &#8211; Tafraoute<\/strong><br \/>\nSi visita il territorio con dei fuoristrada. Visitiamo la Valle dell&#8217;Almen, le sue rocce di granito rosa, i piccoli villaggi berberi a ridosso di palmeraie. Tutto \u00e8 affascinante: i luoghi, la gente, i bambini sempre gentili e sorridenti. Fa molto caldo e, all&#8217;inizio della giornata, il panorama era offuscato da sabbia in sospensione prodotta da una tempesta nel deserto e arrivata fin qui.<\/p>\n<p>Pranziamo in una \u00a0piccola, minimalista\u00a0 e rustica trattoria, all&#8217;aperto, sotto le palme; men\u00f9: tajine di pollo, acqua minerale, frutta e caff\u00e8 (180 DH vale a dire 5\u20ac a testa). Al ritorno ci facciamo lasciare a Tafraoute (a 5&#8242; a piedi dal campeggio). Facciamo spese nella graziosa, linda e tranquilla cittadina; il nostro bottino: babbucce e olio di argan presso una piccola produttrice.<\/p>\n<p>La cittadina \u00e8 molto curata nell&#8217;arredo urbano e, ci hanno riferito che ci sono molte seconde case di ricchi commercianti berberi che hanno sostituito gli ebrei quando questi sono andati in Israele. Camping Tazcka<\/p>\n<p><strong>27 marzo<\/strong> &#8211; <strong>Tafraoute &#8211; Essaouira<\/strong><br \/>\nLa strada verso Essaouira \u00e8 stretta e piena di curve anche se con fondo buono, Si passa (a quota 1665 m s.l.m.) il villaggio di Tioulit arroccato su un&#8217;altura (sembra una fortezza), poi per Taalat e si prosegue per una litoranea che, ad un certo punto, ritorna interna attraversando boschi di argania (che per molti km saranno una costante, con o senza capre).<\/p>\n<p>Molti cartelloni pubblicizzano cooperative femminili che producono e vendono l&#8217;olio di argan. La Polizia \u00e8 molto presente in tutto il Marocco, ma in questa zona \u00e8 una costante, all&#8217;inizio e alla fine di ogni centro abitato. La parte moderna e turistica di Essaouira \u00e8 tutto un susseguirsi di ampi viali con lussuosi alberghi. Il campeggio (senza nome) \u00e8 vicino al faro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/villaggio-berbero-nella-valle-almen.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-15420\" title=\"Villaggio berbero nella Valle dell'Almen con le case di paglia e fango impastati\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/villaggio-berbero-nella-valle-almen.jpg\" alt=\"Villaggio berbero nella Valle dell'Almen con le case di paglia e fango impastati\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/villaggio-berbero-nella-valle-almen.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/villaggio-berbero-nella-valle-almen-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Raggiungiamo con i &#8220;petit taxi&#8221; l&#8217;ingresso della Medina (una corsa per 3 persone 10 DH). Essendo sera rimandiamo, ovviamente, la visita della Medina all&#8217;indomani. Bighelloniamo per le viuzze e poi decidiamo di cenare in un ristorante, all&#8217;ingresso della Medina, vicino al porto, il Taros (Place Moulay Hassan), suggerito dalla Lonely Planet. Il locale \u00e8 molto bello, elegante, terrazza con piano bar e vista sull&#8217;oceano.<\/p>\n<p>Visto che eravamo in 15 ci hanno dato una saletta riservata; men\u00f9: Tajine di calamari al pomodoro, fricassea di calamari con salsa al curry e ananas, vino e, per dessert, pastilla all&#8217;acqua di fiori di arancio e gelato alla vaniglia (tutto ottimo a 840 DH cio\u00e8 meno di 80 \u20ac in tre). km 338<\/p>\n<p><strong>28 marzo &#8211; Essaouira \u2013 El Jadida<\/strong><br \/>\nUsciamo dal campeggio e, parcheggiati i camper nell&#8217;ampio ma strapieno parcheggio del porto (vicinissimo al ristorante della sera prima) visitiamo la Medina. Molto belli i bastioni portoghesi, e molto invitanti i n \u00a0egozietti di artigianato (pregevole). In tutte le Medine visitate c&#8217;\u00e8 una atmosfera di tranquillit\u00e0 assoluta, che contrasta con il caos dei suq.<\/p>\n<p>A Essaouira questo senso di pace \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente. Percorriamo i bastioni ornati di cannoni, accompagnati dalle grida dei gabbiani, ma sono grida tranquille, come se anche loro non volessero turbare l&#8217;atmosfera del posto. Il parcheggio dove abbiamo sistemato i camper confina con una serie di chioschi dove cucinano (con la carbonella) pesce freschissimo.<\/p>\n<p>Anche se \u00e8 possibile mangiarlo l\u00ec, preferiamo pranzare nel camper. Detto fatto scegliamo il pesce (una aragosta, tre calamari e gamberi) e patatine fritte (contattiamo per 320 DH), ce lo facciamo cuocere e lo mangiamo, ottimo, nel camper accompagnandolo con l&#8217;ultima bottiglia di vino bianco italiano lasciato per l&#8217;occasione.<\/p>\n<p>Trasferimento a\u00a0 El Jadida, al campeggio International; nome altisonante per un campeggio brutto e senza servizi. I bagni sono chiusi e, dopo aver chiesto lumi, ci viene offerto di fare la doccia in un bungalow, ma \u00e8 tardi e occorre aspettare un tizio con la chiave, rifiutiamo organizzandoci nel camper. Ci par di capire che si tratta essenzialmente di un villaggio di bungalow (questi dotati di servizi) mentre i servizi per i camper sono aperti solo in alta stagione. km 270<\/p>\n<p><strong>29 marzo &#8211; El Jadida \u2013 Casablanca <\/strong><br \/>\nMolto intenso il traffico sull&#8217;autostrada per Casablanca (40 DH + 5 DH per il raccordo). Uscita a &#8220;Casablanca Centro&#8221; e, sulla strada per il centro citt\u00e0, spesa al Marjane. Dal parco macchine abbastanza nuovo si vede che siamo in una citt\u00e0 abbastanza ricca (nelle zone fin qui viste la quasi totalit\u00e0 delle macchine erano abbastanza datate e, spesso malconce).<\/p>\n<p>Per visitare la grande Moschea di Assan II\u00b0 lasciamo i camper nell&#8217;ampio (e vuoto) parcheggio (10 DH + 10 DH di mancia) davanti alla Mediateca (facente parte del complesso della Moschea). Pranzando nel camper notiamo che si rivede la TV. La Moschea (visita guidata a orari variabili a secondo dei mesi e giorni) \u00e8 molto bella e imponente, anche se moderna vale la pena di essere vista e contiene splendide opere di artigianato; singolare l&#8217;ubicazione in riva all&#8217;oceano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/mausoleo-di-mohammed-V-a-rabat.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-15418\" title=\"Mausoleo di Mohammed V\u00b0 a Rabat\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/mausoleo-di-mohammed-V-a-rabat.jpg\" alt=\"Mausoleo di Mohammed V\u00b0 a Rabat\" width=\"400\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/mausoleo-di-mohammed-V-a-rabat.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/mausoleo-di-mohammed-V-a-rabat-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La visita della citt\u00e0 non \u00e8 prevista dal programma (ma sembra che non ci sia niente da vedere). Pernottamento nel campeggio &#8220;Ocean Bleu&#8221; di Mohammedia, elegante cittadina \u00a0turistica, praticamente un sobborgo nord di Casablanca. km 150<\/p>\n<p><strong>30 marzo &#8211; Casablanca &#8211; Rabat \u2013 Asilah<\/strong><br \/>\nSulla litoranea che porta a Rabat si susseguono continui comprensori di villette (sicuramente seconde case della borghesia marocchina, o di francesi che qui sono di casa), oltre ad una residenza reale\u00a0 e spiagge, tante belle spiagge intervallate a cittadine turistiche, fino a Rabat.<\/p>\n<p>Visita d&#8217;obbligo al Mausoleo di Mohammed V\u00b0, alla Kasba des Oudayas, labirinto di viuzze con case bianche e azzurre, tranquilla e accogliente, con sosta al Caff\u00e8 Maure (suggestivo caff\u00e8 all&#8217;aperto sulla scogliera) e visita agli adiacenti Giardini Andalusi. Per pernottare torniamo ad Asilah nel medesimo parcheggio del nostro primo pernottamento in Marocco (12 marzo). km 291<\/p>\n<p><strong>31 marzo &#8211; Asilah \u2013 Tangeri<\/strong><br \/>\nIn autostrada (con pedoni e ciclisti!!) verso il porto di Tangeri. Lunga fila sotto la pioggia, disorganizzazione al massimo (vedi sotto nelle informazioni utili). Imbarco alle ore 16 km 92<\/p>\n<p><strong>1 aprile &#8211; Sulla nave per Genova<\/strong><br \/>\nStavolta ci siamo preparati per evitare al self-service: tonno, fagioli, cracker, olive, formaggi sotto vuoto, carne in scatola, &#8230;. (avevamo ancora parte delle scorte portate da casa).<\/p>\n<p><strong>2 aprile &#8211; Genova \u2013 Alberese <\/strong><br \/>\nSosta nella stessa AA dell&#8217;andata. km 338<\/p>\n<p><strong>3 aprile &#8211; Alberese &#8211; Roma<\/strong><br \/>\nkm 181<strong> <\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<h3>CONCLUSIONI<\/h3>\n<p>Viaggio bellissimo, paese stupendo e pi\u00f9 vario di quello che, in un primo tempo, ci si aspetta. A parte l&#8217;estate, quando (stando a quanto ci hanno detto e a quanto letto) il caldo \u00e8 abbastanza pesante, per il resto il clima \u00e8 mite. Abbiamo letto, su molti diari, di italiani e francesi che vengono qui a &#8220;svernare&#8221; (2,3 anche 4 mesi).<\/p>\n<p>Stiamo facendo anche noi un pensierino del genere, ovviamente quando anche il secondo di noi sar\u00e0 pensionato (uno lo \u00e8 gi\u00e0).\u00a0 In un resoconto di viaggio, una coppia di pensionati, afferma di passare, a volte, l&#8217;inverno in Marocco, visto che la vita costa molto poco e che, con quello che risparmiano sul riscaldamento della casa (abitano al nord), ci si pagano il traghetto.<strong> <\/strong><\/p>\n<h3>NOTE sul viaggio<strong> <\/strong><\/h3>\n<p><strong>DOGANA<\/strong><br \/>\nSono necessari (oltre ad una elevata dose di pazienza):<br \/>\nPassaporto (validit\u00e0 di almeno 6 mesi)<br \/>\nCarta di possesso del veicolo del veicolo e carta verde (oltre, ovviamente, al libretto di circolazione). Tutti i documenti debbono essere originali. Per la patente vale quella italiana. Prima di partire verificare se la carta verde della nostra assicurazione contempla anche il Marocco (non tutte lo fanno).<\/p>\n<p>In caso contrario contattare la assicurazione per stipulare una polizza aggiuntiva. Si pu\u00f2 fare anche in Marocco, \u00a0alla frontiera (non sappiamo se conviene o no). Se il veicolo non \u00e8 di propriet\u00e0 di uno dell&#8217;equipaggio occorre delega notarile.<\/p>\n<p>La disorganizzazione \u00e8 totale. Occorre armarsi di santa pazienza, mettersi in fila, dribblando veicoli fermi per documenti non in regola o altro, andare con i documenti a fare il giro dei vari gabbiotti (Polizia, dogana, &#8230;.), portare il fogli che vengono rilasciati ad un ufficiale che vi dar\u00e0 l&#8217;ok per il passaggio.<\/p>\n<p>Il camper verr\u00e0 temporaneamente importato, poi, al ritorno, verr\u00e0 di nuovo &#8220;esportato&#8221; (nell&#8217;apposito gabbiotto, al ritorno, hanno controllato al PC l&#8217;avvenuta importazione). All&#8217;uscita dal Marocco, al porto,\u00a0 tutti i mezzi vengono fatti passare sotto un enorme &#8220;scanner&#8221; (non abbiamo capito cosa cercassero)<strong> <\/strong><\/p>\n<h3>DA NON PERDERE<\/h3>\n<p>La Medina di <strong>Asilah<\/strong><br \/>\nLa citt\u00e0 berbera, la citt\u00e0 araba, la scuola coranica, i granai, la Medersa Bou Inania e il Mausoleo di Moulay Ismail a <strong>Meknes<\/strong><br \/>\nLa Medina, le concerie, la Medersa Bou  Inania, le \u00a0Tombe dei Merinidi a<strong> Fes<\/strong><br \/>\nI<strong> <\/strong>villaggi e le palmeraie della Valle<strong> dello Ziz<\/strong><br \/>\nLa Sorgente Blu a <strong>Meski<\/strong><br \/>\nLe imponenti dune dell&#8217;Erg Chebbi a <strong>Merzouga<\/strong><br \/>\nI laboratori dove si lavorano i marmi contenenti fossili a <strong>Erfoud<\/strong><br \/>\nLe<strong> Gole del Todra <\/strong>e<strong> le Gole del Dades<\/strong><br \/>\nLa kasba di Ameghidil, la Medina e la ksar di Ait Benhaddou a <strong>Ouarzazate<\/strong><br \/>\nPlace Jemaa el-Fna,\u00a0 la Moschea della Koutoubia a <strong>Marrakesh<\/strong><br \/>\nLe sue rocce di granito rosa, i piccoli villaggi berberi a ridosso di palmeraie nella <strong>Valle dell&#8217;Almen<\/strong>,(nei dintorni di <strong>Tafraoute)<\/strong><br \/>\nLa citt\u00e0 vecchia e la Medina di <strong>Essaouira<\/strong><br \/>\nLa grande Moschea di Assan II\u00b0 a <strong>Casablanca<\/strong><br \/>\nIl Mausoleo di Mohammed V\u00b0\u00a0 e la Kasba des Oudayas con i Giardini Andalusi e piacevole sosta al Caff\u00e8 Maure a <strong>Rabat<\/strong><\/p>\n<p><strong>INTERESSANTI<\/strong><\/p>\n<p>Le rovine e i mosaici di <strong>Volubilis <\/strong><br \/>\nIl Museo del Cinema a\u00a0 <strong>Ouarzazate<\/strong><strong> <\/strong><strong> <\/strong><strong> <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h3>COSTI del viaggio<strong> <\/strong><\/h3>\n<p>\u0097Il cambio, nel marzo 2012, era: 1\u20ac = 11 Dhiram (DH).<br \/>\nEssendo un viaggio organizzato, il costo dei campeggi e parcheggi dove abbiamo sostato era compreso nel pacchetto. Comunque il loro prezzo \u00e8 estremamente basso (come quasi tutto in Marocco).<\/p>\n<p>I costi, citati nel diario, delle cene\/pranzi si intende per 3 persone (non a dieta) cos\u00ec come il costo dei biglietti di entrata alle attrazioni non comprese nel pacchetto. Per lo stesso motivo non possiamo fornire indicazioni circa la prenotazione ed il costo della traversata Genova-Tangeri<strong> <\/strong><\/p>\n<h3>TEMPO e temperature<\/h3>\n<p>La mattina fa abbastanza fresco, ma la temperatura sale rapidamente fino a valori abbastanza elevati per essere primavera. Pertanto jeans, felpa e scarpe da ginnastica +\u00a0 calzoncini corti, t-shirt e sandali. Per quanto visto durante il nostro soggiorno il tempo \u00e8 quasi sempre soleggiato; abbiamo incontrato pioggia solo un paio di volte (a Tangeri e in montagna) e un temporale ci ha sfiorato a Ouarzazate <strong> <\/strong><\/p>\n<h3>RAPPORTI CON GLI ABITANTI<\/h3>\n<p>Nelle zone pi\u00f9 turistiche, specie al nord, si \u00e8 presto circondati da venditori ambulanti che si appostano davanti ai siti interessanti, nei parcheggi e ovunque si pu\u00f2 sostare. Non sono aggressivi ma molto insistenti. Nei suq l&#8217;insistenza aumenta, capiscono subito (come fanno?) di che nazionalit\u00e0 sei e ti abbordano in un italiano maccheronico.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 il ruolo delle guide (importante che siano ufficiali, con tanto di tesserino) sia per destreggiarsi in posti che sembrano dei veri labirinti sia per tenere a bada i venditori troppo &#8220;affettuosi&#8221;, anche se, inevitabilmente, nel loro percorso inseriscono sempre visite a negozi e manifatture &#8220;amici&#8221;. Molto insistenti sono i bambini (specie al nord), ti circondano chiedendo soldi o caramelle (bonbon) ed \u00e8 estremamente difficoltoso liberarsene.<\/p>\n<p>Nel sud, nelle zone interne pi\u00f9 povere e meno turistiche l&#8217;atteggiamento cambia: venditori meno insistenti e bambini addirittura timidi, ti sorridono e ti salutano senza chiederti nulla.\u00a0 Riteniamo che dare soldi sia degradante per chi li da e per chi li riceve; per quanto riguarda regalare caramelle o penne e quaderni, si \u00e8 aperta, all&#8217;interno dell&#8217;equipaggio un dibattito:<br \/>\n\u00e8 buona cosa abituare i bambini ad accettare regali da sconosciuti, visto che non tutti potrebbero avere buone intenzioni?<\/p>\n<p>E&#8217; una forma di gentilezza verso gli abitanti di un paese che ti sta ospitando o una forma di neo-colonialismo? Una regalia da parte di chi, appartenente a paesi che a lungo hanno sfruttato l&#8217;Africa (anche se personalmente non coinvolti), vuole liberarsi la coscienza dando loro le briciole, oppure, un semplice atto di cortesia e, nel caso dei quaderni e le penne, un aiuto allo sviluppo della cultura?<br \/>\nIl dibattito \u00e8 ancora aperto e non si \u00e8 ancora trovato un punto di sintesi.<\/p>\n<p>Vestiti da uomo (specie i jeans) o da bambino, usati ma in buono stato, sono una preziosa merce di scambio (saranno i venditori stessi a chiederlo) e un buon modo di far fruttare i vecchi jeans di &#8220;qualche taglia fa&#8221;.<br \/>\nOltre, ovviamente, all&#8217;arabo, l&#8217;altra lingua parlata \u00e8 il francese; l&#8217;inglese solo da giovani scolarizzati (pi\u00f9 facile nelle grandi citt\u00e0).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare di incontrare persone che masticano un poco di italiano (a noi \u00e8 capitato) perch\u00e9 sono state a lavorare o hanno parenti che lavorano in Italia, ma sono casi rari. Certo, alla fine, in italo\/franco\/anglo\/spagnolo, magari aiutandosi anche con i gesti, si riesce, con un po&#8217; di fatica, a farsi comprendere, ma il possesso di una base di francese rende tutto pi\u00f9 facile.<\/p>\n<h3>GASTRONOMIA<\/h3>\n<p>Buona anche se non molto variata. Ovviamente, all&#8217;interno solo carni, il pesce solo lungo la costa. Il piatto caratteristico \u00e8 la Tajine, che si cuoce in un recipiente che ha lo stesso nome (una grande ciotola di terracotta con un coperchio conico per far ridiscendere i vapori). Normalmente consiste in carne di pollo con verdure.<\/p>\n<p>Ottimi sono anche il Cous Cous e la Pastilla, che consiste in un elaborato piatto dolce\/salato in cui una pasta finissma (tipo pasta fillo) viene riempita di pezzetti di pollo, mandorle, aromi vari e cosparsa, in superficie di zucchero a velo e cannella. La frutta consiste, di solito, in arance affettate e cosparse di cannella (ottime).<\/p>\n<p>I prezzi sono estremamente bassi. Non in tutti i locali \u00e8 possibile trovare vino, quando si trova \u00e8, di solito, un prodotto locale (non eccelso). Solo in quelli di un certo livello \u00e8 possibile trovare vini europei.<\/p>\n<p>Nei paesi e nelle cittadine, sia nei negozi che nei mercati che nei banchetti lungo le strade, si trovano facilmente: pane, arance, acqua minerale, succhi di frutta, olive (ottime, a non pi\u00f9 di 18 DH al kg ma solo a nord dell&#8217;Atlante), tutto buono e a prezzi irrisori; non abbiamo mai comperato carne (a parte un pollo allo spiedo cotto), visto che la mangiavamo spesso nei ristoranti.<\/p>\n<p>Nei grandi supermercati Marjane (presenti solo nelle citt\u00e0 pi\u00f9 grandi, si trova tutto, dal PC alla frutta ma, ovviamente, i prodotti di importazione (come le macchine fotografici e accessori) sono abbastanza cari.<\/p>\n<h3>INFORMAZIONI UTILI <strong> <\/strong><\/h3>\n<p>\u0097La sistemazione dei camper sulla nave non \u00e8 in open-deck, pertanto il frigo va spento. Abbiamo, pertanto, evitato di portare cibi delicati, utilizzando borse termiche per gli altri meno delicati.<\/p>\n<p>Di solito non portiamo molte cibarie (viaggiare significa anche fare conoscenze culinarie ed evitiamo ristoranti italiani) ma, data la particolarit\u00e0 dei luoghi e dato che spesso si percorrevano zone prive di supermercati (fare la spesa nei negozietti non era facile, anche per via della lingua) abbiamo portato una buona scorta di prodotti a lunga conservazione: \u00a0caff\u00e8, tonno, fagioli, carne in scatola, pasta, vino, parmigiano, formaggi sotto vuoto (scelta questa rivelatasi molto felice, perch\u00e9, nonostante la presenza di greggi ovunque, non ci sono formaggi in vendita nei negozi)<\/p>\n<p>Assolutamente sconsigliato bere acqua non sigillata, mangiare verdure crude non tenute precedentemente a bagno con l&#8217;Amuchina o prodotti equivalenti (sali di argento, &#8230;.).<br \/>\nSi consiglia, anche se nessuna vaccinazione \u00e8 obbligatoria, \u00a0la vaccinazione antitetanica.<\/p>\n<p>Se basta il semplice richiamo non ci sono problemi, ma se \u00e8 passato molto tempo (come nel nostro caso oltre 30 anni dalla vaccinazione) occorre pensarci almeno 6-7 mesi prima del viaggio. \u00c9 molto opportuno portare con se un antibiotico specifico per problemi intestinali e fermenti lattici (meglio in polvere) per combattere l&#8217;eventuale fastidiosa &#8220;diarrea del viaggiatore&#8221;<\/p>\n<p>Il CB in Marocco sarebbe vietato, pertanto alla partenza occultare l&#8217;apparecchio e, se \u00e8 possibile, smontare l&#8217;antenna. Rimontarla solo dopo la dogana; da questo punto in poi non ci sono problemi. Certo, se si incontrano pattuglie della polizia \u00e8 meglio evitare di farsi vedere col microfono in mano o davanti alla bocca. D&#8217;altronde, se si viaggia in carovana, il CB \u00e8 indispensabile.<\/p>\n<p>Partire con il pieno di gas, specie se si hanno le bombole. Non sappiamo se il formato dell&#8217;attacco delle loro sia eguali a quello delle nostre ma, per sicurezza, meglio partire autosufficienti. Comunque noi abbiamo consumato meno della met\u00e0 di una sola delle due bombole, visto che, a parte alcune cene (i pranzi erano di solito, piatti freddi, per questione di tempo) il gas \u00e8 servito solo per il frigo (nei campeggi dove la tensione era insufficiente) e per la stufa (pochi minuti, a volte, la mattina presto).<\/p>\n<p>In un diario di viaggio abbiamo letto che &#8220;esistono degli stabilimenti che riempiono bombole di gas anche per i turisti e che si distinguono facilmente per i grossi contenitori, quasi sempre sferici di dimensioni notevoli&#8221;, ma non abbiamo sperimentato la cosa (non avendone bisogno).<\/p>\n<p>I taxi, anche se hanno un colore diverso a seconda delle citt\u00e0, sono sempre Mercedes 240D, vecchie di almeno 30-40 anni ma in perfetta efficienza (almeno a vedersi); sono migliaia e c&#8217;\u00e8 da pensare che tutte le vecchie Mercedes 240D vengano portate in Marocco.<\/p>\n<p>Ci sono, poi, i Petit-Taxi (di solito Fiat Palio, Peugeot 106 o Renaul R5) che possono circolare solo all&#8217;interno del perimentro urbano e possono caricare al massimo tre persone. Sono tutti abbastanza economici.<br \/>\n<strong> <\/strong><br \/>\nCome detto anche sopra, superata la catena del Medio Atlante, per ricevere il segnale TV della parabola, occorre modificare l&#8217;angolo dello skew. Lo SKEW \u00e8 quel parametro (regolato ruotando leggermente sull&#8217;asse di rollio l&#8217;illuminatore) che permette di &#8220;ritrovare&#8221; la perpendicolarit\u00e0 del sistema ricevente rispetto al fascio di segnale captato: essa deve essere sempre a 90 gradi per ottenere il massimo livello di segnale e per far si che le polarizzazioni vengano rispettate (verticale-orizzontale).<\/p>\n<h3>DA COMPERARE<\/h3>\n<p><strong> <\/strong>Bisogna premettere che in Marocco occorre sempre contrattare, mai fermarsi al prezzo che ci viene detto all&#8217;inizio. I prezzi che abbiamo pagato per quasi tutto ci\u00f2 che abbiamo comperato sono stati la met\u00e0, se non un terzo, di quello che ci avevano chiesto.<\/p>\n<p>Bellissime le babbucce, gli oggetti in ceramica (Tajine, piatti, &#8230;) prodotti e venduti dappertutto e tutto l&#8217;artigianato in genere, molto belli e a prezzi nettamente inferiori ai nostri i prodotti in pelle (a Fes e non solo), ottime le spezie, economici e molto belli i fossili di Erfoud. Imperdibile l&#8217;olio di argan (c&#8217;\u00e8 quello per cucina e, assai pi\u00f9 usato, quello per uso cosmetico); lo vendono in molti posti anche se non \u00e8 facile trovare quello veramente puro (forse nelle cooperative femminili).<\/p>\n<p>A noi ha dato fiducia, a Tafraoute, \u00a0una piccola produttrice\/venditrice. Ma, ripetiamo, specie nei negozi di artigianato e vestiario, trattare, trattare, trattare (un venditore dal quale non abbiamo voluto comperare un libro di cucina per il suo prezzo, ci ha rincorso, dopo che eravamo usciti dal negozio, per darcelo al nostro prezzo).<br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n<h3>STRADE E CARBURANTI<\/h3>\n<p>\u0097Le autostrade sono abbastanza buone e non care (i prezzi li abbiamo indicati nel testo di questo diario); il gasolio costava circa 65 -72 DH al litro (0,6-0,7 \u20ac) <strong> <\/strong><br \/>\nnell&#8217;attraversamento di paesi e piccole cittadine (ma a volte anche in quelle pi\u00f9 grandi) difficolt\u00e0 nella circolazione a causa di molti carretti e asini stracolmi di roba, oltre a biciclette e motorini.<\/p>\n<p>Inoltre, quasi sempre, lo spazio tra la carreggiata e le abitazioni \u00e8 sterrato polveroso. La polvere, sollevata dal vento o dai motorini rende torbida l&#8217;aria (al ritorno si \u00e8 reso necessario cambiare subito il filtro dell&#8217;aria). <strong> <\/strong><br \/>\nLungo le strade, spesso in prossimit\u00e0 o all&#8217;interno dei centri urbani pattuglie di polizia con bande chiodate che limitano la corsia di passaggio.<\/p>\n<h3>\u0097CAMPEGGI SERVIZI CORRELATI<\/h3>\n<p><strong> <\/strong>Non esistono (almeno nelle zone da noi visitate) aree attrezzate per camper. In molti parcheggi \u00e8 possibile dormire. I campeggi sono molto spartani ed essenziali: carico\/scarico, docce calde (spesso a pagamento, 10 DH); non sempre sono presenti prese di corrente, quando lo sono hanno prese di tipo francese o Siemens e, spesso, la tensione non \u00e8 sufficiente per far funzionare il frigorifero.<\/p>\n<p>Spesso sono ricavati nei parcheggi di alberghi e sono, in pratica, dei Camper-Park, cio\u00e8 solo per camper o caravan. Gli attacchi per l&#8217;acqua sono tra i pi\u00f9 disparati per cui \u00e8 una buona scorta di varie tipologie di attacchi oltre ad un imbuto (meglio se con becco flessibile) e tanica. Data la possibile presenza di sabbia nell&#8217;acqua, mettere davanti all&#8217;estremit\u00e0 del tubo che si infila nel serbatoio, un mezzo filtrante (ottime calze o gambaletti da donna).<\/p>\n<p>Anche se, ovviamente, non si usa per bere, disinfettare sempre l&#8217;acqua del serbatoio (anche quando vi assicurano che \u00e8 potabile). La concentrazione ottimale \u00e8 50 ml di Amuchina (la soluzione concentrata, quella che si trova nelle farmacie e anche nei supermercati) per 100 litri si acqua. Ovviamente se si fa un rifornimento parziale mettere una quantit\u00e0 inferiore proporzionale al carico.<\/p>\n<p>Per avere un buon effetto antibatterico occorrerebbe aspettare almeno un quarto d&#8217;ora dopo il trattamento con l&#8217;Amuchina. Con questa concentrazione il sapore del cloro \u00e8 appena percepibile e non fastidioso.<strong> <\/strong><\/p>\n<h3>Tabella riassuntiva dei pernottamenti<\/h3>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"307\" valign=\"top\"><strong>401\/19 <\/strong>(diario: Marocco in   camper)<br \/>\n<strong>377\/56<\/strong> (Alto Atlante)<br \/>\n<strong>377\/66<\/strong> (Sahara Occidentale)<br \/>\n<strong>378\/19 <\/strong>(diario: Marocco e   Mauritania in camper)<br \/>\n<strong>412\/19 <\/strong>(diario: Marocco in   camper)<br \/>\n<strong>412\/52<\/strong> (Marocco, inverno   al sole)<\/td>\n<td width=\"307\" valign=\"top\"><strong>332\/50<\/strong> (Marocco)<br \/>\n<strong>472\/104<\/strong> (Costa Atlantica)<br \/>\n<strong>472\/115 <\/strong>(Citt\u00e0 Imperiali)<br \/>\n<strong>438\/16<\/strong> (diario:due mesi   in Marocco)<br \/>\n<strong>438\/74<\/strong> (Marocco)<br \/>\n<strong>389\/20 <\/strong>(diario: Marocco in   camper)<br \/>\n<strong> <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"70%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"9%\">giorno<\/td>\n<td width=\"11%\">localit\u00e0<\/td>\n<td width=\"20%\">struttura<\/td>\n<td width=\"11%\">indirizzo<\/td>\n<td width=\"6%\">docce<\/p>\n<p>(a testa)<\/td>\n<td width=\"8%\">elettricit\u00e0<\/td>\n<td width=\"7%\">carico<\/td>\n<td width=\"10%\">scarico acque grigie<\/td>\n<td width=\"9%\">scarico<\/p>\n<p>acque nere<\/td>\n<td width=\"4%\">km<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">9 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Alberese<\/td>\n<td width=\"20%\">AA<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">no<\/td>\n<td width=\"8%\">no<\/td>\n<td width=\"7%\">gratuito<\/td>\n<td width=\"10%\">gratuito<\/td>\n<td width=\"9%\">a pozzetto<\/td>\n<td width=\"4%\">181<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">10 &#8211; 11 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">sulla nave<\/td>\n<td width=\"20%\"><\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"8%\"><\/td>\n<td width=\"7%\"><\/td>\n<td width=\"10%\"><\/td>\n<td width=\"9%\"><\/td>\n<td width=\"4%\">338<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">12 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Asilah<\/td>\n<td width=\"20%\">Parcheggio<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">no<\/td>\n<td width=\"8%\">no<\/td>\n<td width=\"7%\">con taniche<\/td>\n<td width=\"10%\">no<\/td>\n<td width=\"9%\">nel WC \u2013 10 DHM<\/td>\n<td width=\"4%\">92<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">13 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Meknes<\/td>\n<td width=\"20%\">campeggio Bellevue de Moulay Idriss<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"8%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"7%\"><\/td>\n<td width=\"10%\"><\/td>\n<td width=\"9%\"><\/td>\n<td width=\"4%\">250<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">14-15 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Fes<\/td>\n<td width=\"20%\">campeggio Diamant Vert<\/td>\n<td width=\"11%\">Km 5, Route d&#8217;ain Chkaf<\/td>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"8%\"><\/td>\n<td width=\"7%\"><\/td>\n<td width=\"10%\"><\/td>\n<td width=\"9%\">pozzetto<\/td>\n<td width=\"4%\">91<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">16 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Meski<\/td>\n<td width=\"20%\">Oasi della Sorgente Blu<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">10 DHM<\/td>\n<td width=\"8%\"><\/td>\n<td width=\"7%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"10%\">no<\/td>\n<td width=\"9%\">nel WC<\/td>\n<td width=\"4%\">420<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">17 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Merzouga<\/td>\n<td width=\"20%\">Hotel\/campeggio   Les Portes du Desert<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"8%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"7%\">si<\/td>\n<td width=\"10%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"9%\">nel WC<\/td>\n<td width=\"4%\">121<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">18 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Thinerir<\/td>\n<td width=\"20%\">Le Soleil de Thinerir<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">si<\/td>\n<td width=\"8%\">si<\/td>\n<td width=\"7%\">si<\/td>\n<td width=\"10%\">si<\/td>\n<td width=\"9%\">pozzetto<\/td>\n<td width=\"4%\">216<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">19 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Boulmane<\/td>\n<td width=\"20%\">Hotel\/campeggio &#8220;Berbere de la Montagne<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">si<\/td>\n<td width=\"8%\">si<\/td>\n<td width=\"7%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"10%\">si<\/td>\n<td width=\"9%\"><\/td>\n<td width=\"4%\">212<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">20-21-22<\/p>\n<p>marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Ouarzazate<\/td>\n<td width=\"20%\">Camping de Ouarzazate<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">10 DHM<\/td>\n<td width=\"8%\">si<\/td>\n<td width=\"7%\">si<\/td>\n<td width=\"10%\">si<\/td>\n<td width=\"9%\">si<\/td>\n<td width=\"4%\">153<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">23 &#8211; 24\u00a0 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Marrakesh<\/td>\n<td width=\"20%\">camping Ferdaous<\/td>\n<td width=\"11%\">strada per Casablanca<\/td>\n<td width=\"6%\">si<\/td>\n<td width=\"8%\">si<\/td>\n<td width=\"7%\">si<\/td>\n<td width=\"10%\">si<\/td>\n<td width=\"9%\">si<\/td>\n<td width=\"4%\">226<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">25 \u2013 26   marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Tafraoute<\/td>\n<td width=\"20%\">camping Tazka<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">10 DHM<\/td>\n<td width=\"8%\">si<\/td>\n<td width=\"7%\">si<\/td>\n<td width=\"10%\">si<\/td>\n<td width=\"9%\">si<\/td>\n<td width=\"4%\">442<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">27 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Essaouira<\/td>\n<td width=\"20%\"><\/td>\n<td width=\"11%\">vicino al faro<\/td>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"8%\"><\/td>\n<td width=\"7%\"><\/td>\n<td width=\"10%\"><\/td>\n<td width=\"9%\"><\/td>\n<td width=\"4%\">338<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">28 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">El Jadida<\/td>\n<td width=\"20%\">camping International<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">s\u00ec<\/td>\n<td width=\"8%\">no<\/td>\n<td width=\"7%\">si (con taniche)<\/td>\n<td width=\"10%\">no<\/td>\n<td width=\"9%\">no<\/td>\n<td width=\"4%\">270<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">29 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Mohammedia<\/td>\n<td width=\"20%\">campeggio Ocean Bleu&#8221;<\/td>\n<td width=\"11%\">Elmansouria<br \/>\n28000<\/td>\n<td width=\"6%\">si<\/td>\n<td width=\"8%\">si<\/td>\n<td width=\"7%\">si<\/td>\n<td width=\"10%\">si<\/td>\n<td width=\"9%\">si \u2013 anche pozzetto<\/td>\n<td width=\"4%\">150<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">30 marzo<\/td>\n<td width=\"11%\">Asilah<\/td>\n<td width=\"20%\">Parcheggio<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">no<\/td>\n<td width=\"8%\">no<\/td>\n<td width=\"7%\">con taniche<\/td>\n<td width=\"10%\">no<\/td>\n<td width=\"9%\">nel WC \u2013 10 DHM<\/td>\n<td width=\"4%\">291<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">31 marzo \u2013   1 aprile<\/td>\n<td width=\"11%\">sulla nave<\/td>\n<td width=\"20%\"><\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\"><\/td>\n<td width=\"8%\"><\/td>\n<td width=\"7%\"><\/td>\n<td width=\"10%\"><\/td>\n<td width=\"9%\"><\/td>\n<td width=\"4%\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"9%\">2 aprile<\/td>\n<td width=\"11%\">Alberese<\/td>\n<td width=\"20%\">AA<\/td>\n<td width=\"11%\"><\/td>\n<td width=\"6%\">no<\/td>\n<td width=\"8%\">no<\/td>\n<td width=\"7%\">gratuito<\/td>\n<td width=\"10%\">gratuito<\/td>\n<td width=\"9%\"><\/td>\n<td width=\"4%\">181<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>PS<\/h3>\n<p>Rileggendo gli appunti per la compilazione di questo diario ci siamo accorti che di alcuni campeggi non avevamo appuntato l&#8217;esistenza o meno dei servizi. Purtroppo a distanza di mesi non ci \u00e8 possibile rammentare tale particolare.<br \/>\nEssendo un viaggio organizzato in carovana non abbiamo provveduto ad acquistare le mappe del navigatore satellitare; pertanto non abbiamo potuto rilevare le coordinate dei POI.<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi andremo a visitare in camper il Marocco insieme a Maurizio, Stefania e la loro figlia Agnese. 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