{"id":13574,"date":"2012-10-10T10:44:08","date_gmt":"2012-10-10T09:44:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/?p=13574"},"modified":"2012-10-15T10:28:43","modified_gmt":"2012-10-15T09:28:43","slug":"dettagliato-diario-del-viaggio-in-camper-in-marocco-fatto-nellestate-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/dettagliato-diario-del-viaggio-in-camper-in-marocco-fatto-nellestate-2012\/","title":{"rendered":"Viaggio in Marocco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mauro e Patrizia ci raccontano in maniera molto dettagliata il loro splendito viaggio fatto per le vacanze estive di quest&#8217;anno in Marocco; il viaggio si \u00e8 svolto al bordo del loro camper ed in compagnia di altri amici camperisti.<\/strong><\/p>\n<h3><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">GLI EQUIPAGGI DEL VIAGGIO: <\/span><\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Moulay-Bousselam-Camping.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-13577\" title=\"Moulay Bousselam al Camping International \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Moulay-Bousselam-Camping-e1349860749654.jpg\" alt=\"Moulay Bousselam al Camping International \" width=\"344\" height=\"258\" \/><\/a><\/p>\n<p>1- Mauro (scrive) e Patrizia (navigatore) su Rapid\u00f2 semintegrale Ducato 130<\/p>\n<p>2- Pino e Paola su Rapid\u00f2 semintegrale Ducato 160<\/p>\n<p>3- Paolo e Barbara su Carthago motorhome Ducato 160<\/p>\n<p>4- Carmine e Rossella su Elnagh Ducato 130<\/p>\n<p>5- Mauro e Michela su Hymer motorhome Ducato 2800 (fa la scopa)<\/p>\n<p>Il viaggio assieme agli amici campersti \u00e8 stato svolto dal 28 luglio al 28 agosto 2012 per un totale di 7994 chilometri<\/p>\n<p>Il cambio\u00a0 era: 1\u20ac=11,7 Dirhan<\/p>\n<h2>IL DIARIO DEL VIAGGIO IN MAROCCO<\/h2>\n<p><strong>Sabato 28 lug<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo da Lucca alle 9. Per ora siamo solo due equipaggi, il n.1 e il n.5, siamo i fortunati le cui ferie cominciano prima degli altri. Aspetteremo il resto del gruppo facendo un po\u2019 di vacanza in Provenza. Sull<em>\u2019Autostrada dei Fiori<\/em> troviamo colonne di auto prima di Genova.<\/p>\n<p>E\u2019 una giornata da bollino rosso per le partenze. Altre file ai frequenti caselli autostradali francesi fino a Nizza, poi il traffico scorrevole ci porta velocemente all\u2019uscita per St. Tropez. Prima della cittadina deviamo sulla destra e arriviamo all\u2019AA di Bonneterrasse. Tutto pieno. Ci spostiamo di pochi km fino a Pampelonne all\u2019AA sul mare. Ci sono solo due posti liberi, a noi bastano. Ci sistemiamo. Sono le 18,30. Facciamo una passeggiata sulla grande spiaggia. In mare moltissimi yacht\u00a0 superlusso sono all\u2019ancora. I gommontaxi fanno la spola dalle barche fino a terra depositando tanta bella gente nei localini alla moda disseminati sulla spiaggia. E\u2019 caldo, ma la sera ventilata ci regala una temperatura gradevole. Ceniamo fuori sotto il tendalino, qualche chiacchiera e poi a nanna.<\/p>\n<p><strong>P a Pampelonne (F) in AA (9\u20ac giorno e 9\u20ac notte) tempo bello tutto il giorno. N43\u00b014\u201920,8\u201dE6\u00b039\u201941,2\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Km. 504<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 29 lug<\/strong><\/p>\n<p>Alle 10 dopo una notte di riposo, siamo sulla spiaggia ben ventilata a prendere un po\u2019 del sole dei ricchi. Pranzo alle 13 sul camper perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 ventilato e fresco, temperatura sui 37\u00b0. Relax fino alle 17 poi partenza per le <em>Gorges du Verdon<\/em>. Bella strada tra le montagne, fino a 970 metri di quota poi discesa fino a Castellane. L\u2019AA \u00e8 stracolma, ma due posti liberi li troviamo e quindi una volta sistemati ceniamo e poi\u00a0 una passeggiata in centro.<\/p>\n<p>La temperatura \u00e8 di 29\u00b0. Moltissimi i ristoranti all\u2019aperto pieni di gente, bella la piazza centrale\u00a0 circondata dai platani e in mezzo la bella fontana zampillante. In alto sulla rupe che sovrasta la cittadina si erge la chiesa, ora illuminata, di <em>Notre Dame de la Roc<\/em>. Assistiamo all\u2019ultima partita di bocce in piazza e poi a nanna.<\/p>\n<p><strong>P a Castellane (F) in AA (N43\u00b050\u201945,8\u201d E6\u00b030\u201953\u201d)(6\u20ac). Km 112<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 30 lug <\/strong><\/p>\n<p>Nottata fresca, stamani il termometro segna 20\u00b0. Visita di nuovo in paese. Moltissimi negozi e tante persone in giro, la cittadina gode di una bel clima di vacanza. Compriamo baguette e croissant\u00a0 poi prendiamo la strada che scende lungo le gole del fiume <em>Verdon<\/em>, lato destro orografico. Sosta obbligata al <em>Point Soublime<\/em>, punto panoramico spettacolare. Balcone a picco sulle <em>Gorges. <\/em>Il fiume si vede in basso,\u00a0 di un bel colore verde, che scorre tra enormi massi e gole profonde.<\/p>\n<p>Ci spostiamo per il pranzo pochi km pi\u00f9 avanti al passo del <em>Col d\u2019Aven<\/em> a 1032 metri di quota. Sole a picco, ma ventilato, cielo bl\u00f9 e aria tersa. La lavanda in fiore profuma l\u2019aria. Ripartiamo arrivando alla fine delle spettacolari gole fino al <em>Lac de St. Croix<\/em> per poi prendere la deviazione per Moustiers S.te Marie.<\/p>\n<p>Parcheggio camper alla base del paese, ben segnalato e gratuito di giorno (N43\u00b050\u201935,7\u201d E6\u00b013\u20198,1\u201d). Di origine medievale, fa parte del circuito nazionale de \u201c<em>Les plus beaux villages de France<\/em>\u201d. Regala anche scorci spettacolari perch\u00e9 \u00a0arroccato nella stretta valle\u00a0 tra due montagne con l\u2019<em>Abbaye di Notre Dame de Bandour <\/em>in alto.<\/p>\n<p>La grande stella dorata, appesa al cavo teso tra le due montagne riflette il sole pomeridiano. La cittadina \u00e8 nota anche per i laboratori di\u00a0 ceramica di alta classe, perch\u00e9 storicamente nel XVII sec. un artigiano ceramista di Faenza rivel\u00f2 al villaggio i segreti della ceramica, e cos\u00ec esso divent\u00f2 la capitale della porcellana nobile; attualmente in paese ci sono pi\u00f9 di 20 laboratori di <em>poterie<\/em>. Il piccolo ruscello, l\u2019 <em>Adou<\/em>,\u00a0 che attraversa l\u2019abitato \u00e8 gonfio d\u2019acqua e il rumore delle sue cascatelle accompagna lo scalpiccio dei numerosi turisti. Molte le fontane che rinfrescano gli assetati bruciati dal sole.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rousillon-le-ocre-colorate.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13576\" title=\"Rousillon le ocre colorate\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rousillon-le-ocre-colorate.jpg\" alt=\"Rousillon le ocre colorate\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rousillon-le-ocre-colorate.jpg 640w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rousillon-le-ocre-colorate-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Rousillon-le-ocre-colorate-400x225.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo le obbligatorie soste nei negozietti prendiamo la mulattiera che si inerpica in alto verso l\u2019<em>Abbazia<\/em> da dove si ammira il paese nel suo splendore provenzale. Ripartiamo alle 18 per raggiungere, dopo 120 km,\u00a0 la millenaria <em>Abbaye de Senanque<\/em>.<\/p>\n<p>Arriviamo alle 20,30. Nel parcheggio solitario siamo solo noi con altre due auto. Il silenzio \u00e8 assoluto. Il bosco, i campi di lavanda appena falciata e l\u2019abbazia li vicino, rendono il luogo altamente suggestivo. Non c\u2019\u00e8 antropizzazione e questo contribuisce notevolmente al suo fascino. Il tramonto rende il cielo blu intenso e la luna \u00e8 gi\u00e0 sorta sopra le montagne.<\/p>\n<p>Facciamo una prima visita al monastero al chiarore argenteo del nostro pianeta. La pietra nel colore caldo dell\u2019arenaria rifletta parte dell\u2019ultima luce naturale e la fa risaltare nel buio che nel frattempo ha preso il posto al tramonto. Ceniamo nei camper con la chiara sensazione di essere una nullit\u00e0 nel firmamento stellato sopra di noi. Breve chiacchierata filosofica e poi a nanna.<\/p>\n<p><strong>P Abbazia di Senanque (N43\u00b055\u201951\u201d E5\u00b011\u201920\u201d). Siamo solo in due camper e due auto dei frati. Chiaro di luna che fa ombra tanto \u00e8 luminosa. Temperatura serale 28\u00b0 ventilato. Bello tutto il giorno con il famoso cielo bl\u00f9 della Provenza sopra di noi. Km.170 <\/strong>(Siamo a 786 da Lucca).<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 31 lug<\/strong><\/p>\n<p>Nottata fresca e silenziosa. Temperatura mattutina 22\u00b0. Andiamo a fare di nuovo visita al complesso monastico cistercense. Visitiamo la chiesa e i dintorni vicini. La calda arenaria provenzale ora riflette il sole abbacinando la vista. La lavanda che circonda l\u2019abbazia \u00e8 stata raccolta da pochi giorni , ma il profumo nell\u2019aria \u00e8 ancora persistente.<\/p>\n<p>Riprendiamo strada per visitare la vicina cittadina di Gordes (anch\u2019essa facente parte dei pi\u00f9 bei borghi francesi), ma stamani c\u2019\u00e8 il <em>Mercatino Provenzale<\/em> ed \u00e8 impossibile parcheggiare\u00a0 per cui non ci rimane che fare alcune foto dal punto panoramico fuori del paese e poi proseguire per Ruossillon, distante solo 12 km. Anche qui moltissimi turisti; un cartello propone la sosta camper a tre km dal paese, isolato nella campagna\u00a0 da dove \u00e8 impossibile raggiungere il paese a piedi.<\/p>\n<p>Andiamo a cercare il vasto parcheggio a pagamento di <em>St. Joseph<\/em>, (N 43\u00b053\u201947,6\u201d E5\u00b017\u201945,8\u201d) vicinissimo al paese, versante sud, dove abbiamo sempre parcheggiato tranquillamente all\u2019ombra dei grossi pini. Il centro \u00e8 a solo 400 metri. Facciamo il percorso del \u201c<em>sentier des ocres<\/em>\u201d (ocre colorate) (2\u20ac\/persona) poi visitiamo il paese, sempre affascinante nel suo colore prevalente giallo ocra. Sono le 12,30 quando andiamo ai camper per pranzare all\u2019ombra dei pini con i tavoli fuori come fanno anche altri camperisti francesi.<\/p>\n<p>Alle 15,30 dopo un breve relax partiamo per raggiungere le Salins de Giraud, sul delta del <em>Rodano<\/em>, dove arrivano dall\u2019Italia altri due componenti del gruppo di viaggio, Pino e Carmine.<\/p>\n<p>Facciamo una piccola deviazione per vedere (solo dal basso, visto l\u2019impossibilit\u00e0 di parcheggio) il villaggio fortificato, ma ora deruto di Le Baux de Provence, arroccato imponente sullo sperone roccioso. Riprendiamo strada. Vicino ad Arles, sulla D17, passiamo davanti al grandioso complesso medievale della<em> Abbaye de Montmajor<\/em>, in parte diroccata. Ma non abbiamo tempo.<\/p>\n<p>Oltrepassiamo Arles e prendiamo la D36 sulla destra orografica del <em>Grand Rhone<\/em>, per arrivare alle Salins de Giraud dove nel viale alberato del centro ci aspettano Pino e Carmine.<\/p>\n<p>I soliti convenevoli sul viaggio. Sotto i grossi platani c\u2019\u00e8 una pista di bocce dove giocano un gruppo di francesi, alcuni parlano un po\u2019 di italiano per cui si fa presto a fare amicizia e tifare sonoramente per loro. Dopo un po\u2019 li salutiamo per andare verso il mare,\u00a0 sullo spiaggione di Piemanson, dove sono gi\u00e0 centinaia di camper sistemati sulla sabbia compattata dalla marea.<\/p>\n<p>Ci fermiamo un momento lungo la strada per salire sulla collinetta artificiale dov\u2019\u00e8 il punto panoramico delle saline per vedere \u00a0gli stagni da dove si preleva il famoso sale della <em>Camargue<\/em>.<\/p>\n<p>Arrivati al mare vediamo che la spiaggia\u00a0 \u00e8 enorme e c\u2019\u00e8 ampio spazio per tutti. Tira un discreto vento che impedisce di cenare fuori tutti insieme. Dopo esserci assicurati sullo stato della marea serale andiamo a letto con una temperatura freschina sui 29\u00b0.<\/p>\n<p><strong>P\u00a0 sulla <em>Plage de Piemanson<\/em>, fronte mare. <\/strong><strong>Ventilato con un chiaro di Luna eccezionale che tramonta presto lasciando un cielo nero stellato all\u2019inverosimile.(N43\u00b021\u20191,1\u201d E4\u00b047\u20191,7\u201d) Km.172<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 1 ago<\/strong><\/p>\n<p>Temperatura notturna fresca e ventilata. Spiaggia di Piemanson assolata e piena ancora di pi\u00f9 di camper (dove scaricheranno?). Mattinata in pieno relax al mare, buona temperatura perch\u00e9 ventilata. Dopo pranzo, verso le 16 partenza per le operazioni di carico e scarico nell\u2019AA di Salins de Giraud (N43\u00b024\u201944,5\u201d E4\u00b043\u201951,6\u201d), operazioni un po\u2019 lunghe perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la fila (ci sono anche le docce a gettone), alle 17 tutto pronto.<\/p>\n<p>Partiamo per S.te Marie de la Mer passando per <em>l\u2019Etang de Vaccares<\/em>. Nel grande stagno d\u2019acqua beccacce di mare, aironi e fenicotteri rosa (<em>Flamencos<\/em>).\u00a0 Entriamo nell\u2019AA vicinissima al paese. Pulita, ordinata e asfaltata. Sistemati i 4 camper andiamo in paese per una prima visita. Sono le 19. Saliamo sul tetto panoramico della chiesa per ammirare la cittadina dall\u2019alto e la pianura circostante. Bello spettacolo. Quando scendiamo la chiesa \u00e8 gi\u00e0 chiusa per cui la visita la rimandiamo a domani. Giriamo per le stradine passando di negozio in negozio. Tantissimi ristorantini dove il piatto principale sembra essere la paella.<\/p>\n<p>Ceniamo fuori dai camper sotto il tendalino tutti insieme, poi a vedere lo spettacolo del <em>Grand Rodeo<\/em> nell\u2019<em>arena de toros<\/em>.\u00a0 Grande spettacolo di bravura nel cavalcare tori selvaggi e cavalli bradi. Alle 24 tutto finisce e ritorniamo ai camper felici e contenti per aver goduto di un bello spettacolo di doma dei torelli con cavalli e cavalieri in evoluzioni di destrezza con il <em>lazo<\/em>. Andiamo a letto all\u2019una di notte.<\/p>\n<p><strong>P a S.te Marie de la Mer (N43\u00b027\u201919,3\u201d E4\u00b025\u201939). <\/strong><strong>Buona temperatura serale sui 26\u00b0\u00a0; tempo bello tutto il giorno. Km.74<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 2 ago<\/strong><\/p>\n<p>Mattinata un po\u2019 nebbiosa. Andiamo di nuovo in paese a visitare la chiesa delle tre <em>Sante Marie<\/em> immergendoci nel silenzio mistico della sua navata. Dopo poco spunta il sole ed \u00e8 gi\u00e0 caldo.<\/p>\n<p>L\u2019arena di giorno non ha il fascino serale, ma \u00e8 comunque interessante. Possiamo vedere da vicino dove preparano i tori e i cavalli per il rodeo. Adesso la sabbia dell\u2019arena \u00e8 ben livellata, le gradinate sono prive del clamore del pubblico e tutto \u00e8 desolatamente silenzioso. Giriamo in lungo e in largo alla ricerca di souvenir presso le botteghine per turisti. Facciamo confronti tra i \u00a0\u00a0molti\u00a0 \u00a0ristoranti \u00a0\u00a0che offrono \u00a0\u00a0piatti \u00a0\u00a0catalani \u00a0\u00a0perch\u00e9 \u00a0\u00a0questa \u00a0sera \u00a0ceneremo a\u00a0 base di paella, poi passeggiata sul porto ricco di fascino marinaresco.<\/p>\n<p>Pesce fresco in vendita presso il botteghino dei pescatori, \u00a0ma il prezzo non \u00e8 proprio economico!\u00a0 Andiamo ai camper a pranzare sotto l\u2019ombra del tendalino. Breve relax pomeridiano all\u2019ombra ventilata dei camper, poi di nuovo in paese a passeggiare. Alle 20 cena in un bel ristorantino all\u2019aperto nella via principale, a base di <em>paella valenciana<\/em>, poi ad ascoltare musica catalana nella piazza della chiesa gremita di persone.<\/p>\n<p>Bel complesso di spagnoli che suonano magistralmente la chitarra classica e la batteria. I cantanti con la loro voce acuta sulle note del flamenco coinvolgono il pubblico in balli generali insieme alle ballerine con i costumi tradizionali. Torniamo ai camper che sono passate le 24.<\/p>\n<p><strong>P a S.te Marie de la Mer in AA (9,50\u20ac\/giorno)(N43\u00b027\u201919,3\u201d E4\u00b025\u201939). Serata fresca. Km. 000<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 3 ago<\/strong><\/p>\n<p>Temperatura mattutina 25\u00b0. Dopo le operazioni igieniche partiamo alla volta di Aigues Mortes passando per la D38 lungo <em>l\u2019Etang de Vaccares<\/em> dove ci fermiamo a osservare <em>flamencos<\/em> che arano con il loro pecco a barchetta il fondo melmoso dello stagno. Arriviamo all\u2019AA di Aigues Mortes dopo essere passati dal supermarket per fare un po\u2019 di scorte viveri ed il pieno di gasolio. Ci sistemiamo per bene nell\u2019area attrezzata dopo aver avuto qualche problemino nel far alzare la sbarra automatica di ingresso. Andiamo a fare il primo giro nella bella cittadina medievale circondata da alte mura in pietra.<\/p>\n<p>Molti anni fa il mare arrivava fino alle sue porte (\u00e8 stato il porto di partenza di alcune crociate, la 7\u00b0 e l\u20198\u00b0, organizzate dal Re santo<em> Luis IX<\/em> nel 1248 e nel 1270, adesso il mare si trova a quattro km di distanza a causa dell\u2019insabbiamento del canale <em>S\u00e8te-Rodano <\/em>che passa a pochi metri dal lato occidentale delle sue mura.<\/p>\n<p>Pranzo ai camper all\u2019ombra del tendalino; \u00e8 caldo ma \u00e8 ben ventilato. Relax pomeridiano con le sedie sotto una grande tamerice che ci regala la sua ombra filtrata. Partenza per una nuova visita alla cittadina nell\u2019ora un po\u2019 pi\u00f9 fresca del tardo pomeriggio, poi rientro ai camper per la cena tutti insieme.<\/p>\n<p><strong>P a Aigues Mortes in AA (8\u20ac\/giorno)(43\u00b033\u201958 E4\u00b011\u20199,3\u201d). Tempo bello tutto il giorno, serata fresca. Km.33<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 4 ago<\/strong><\/p>\n<p>Nella nottata \u00e8 arrivato il quinto equipaggio del gruppo, cos\u00ec siamo al completo. Visitiamo nuovamente Aigues Mortes con Paolo, il nuovo arrivato,\u00a0 senza tralasciare nulla da visitare, poi rientriamo ai camper per il pranzo tutti insieme. Relax pomeridiano, poi dopo le operazioni di rito partiamo per la Spagna, destinazione la Junquera, subito dopo la frontiera con la Francia.<\/p>\n<p>A Montpellier lo stop del primo <em>bouchon<\/em> di alcuni km,\u00a0 poi subito dopo, il secondo <em>bouchon<\/em> fin quasi alla frontiera, perdiamo quasi un\u2019ora e mezzo ad andatura pedonale. Arriviamo alla Junquera alle 20,30.<\/p>\n<p>Parcheggio davanti al supermercato e poi andiamo a cena al \u201c<em>Grand Buffet El Mirador<\/em>\u201d. Grande abbuffata a prezzo fisso di 15\u20ac a persona per mangiare e bere quanto vuoi. Alle 23,30 a nanna senza sbagliare la porta del proprio camper.<\/p>\n<p><strong>P alla Junquera in Spagna (N42\u00b023\u201951\u201d E2\u00b052\u201955\u201d). Serata tiepida e ventilata. Km 224<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 5 ago<\/strong><\/p>\n<p>Nottata ben ventilata per\u00f2 rumorosa perch\u00e9 siamo vicini all\u2019Autopista AP7. Alle 8 visita al supermarket e a fare gasolio (molto conveniente rispetto all\u2019Italia 1.403\/litro), poi alle 8,30 partenza via autostrada. Sosta caff\u00e8 alle 11 e sosta pranzo alle 13,30, poi di nuovo autostrada fino ad Altea, uscita prima di Benidorm. Strada normale per qualche km\u00a0 fino a Alfaz del Pi, in collina. L\u2019area attrezzata \u201c<em>Costa Blanca<\/em>\u201dsi raggiunge con qualche difficolt\u00e0 perch\u00e9 un po\u2019 nascosta tra strade strette e il navigatore non sa quale scegliere.<\/p>\n<p>Grazie a qualche cartello indicatore arriviamo sul luogo. Il sito \u00e8 molto accogliente, pulito e ordinato. Non troppo grande e molto familiare. Ben ventilato. Ceniamo fuori sotto i tendalini tutti insieme. Buona temperatura dopo il caldo pomeridiano.<\/p>\n<p><strong>P a L\u2019Alfaz del Pi in AA \u201c<em>Costa Blanca<\/em>\u201d (N38\u00b035\u20190,9 W0\u00b04\u201953,7\u201d). Bello e caldo tutto il giorno, serata ventilata. Km.657<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 6 ago<\/strong><\/p>\n<p>Nottata assai calda, ma abbiamo acceso i due ventilatori che hanno mantenuto la temperatura interna accettabile. Operazioni carico e scarico, pagamento piazzole (10\u20ac\/giorno con elettricit\u00e0) poi alle 9,30 partenza via autostrada direzione ovest. Sosta caff\u00e8 e pranzo in autostrada. Arrivo a Palmones, vicino a Algeciras, alle 18,30. Andiamo all<em>\u2019Agenzia Gutierrez<\/em> a prenotare il traghetto per Tangeri (230\u20ac A\/R biglietto con data aperta). Cena sui camper nella piazza davanti al <em>Mc Donald<\/em>.<\/p>\n<p>Dopo cena un funzionario dell\u2019agenzia ci usa la cortesia di accompagnarci\u00a0 con la sua auto al porto (a 8 km) per mostrarci il cancello di imbarco, con i biglietti gi\u00e0 convalidati senza bisogno di ulteriori formalit\u00e0 all\u2019imbarco di domani mattina. Andiamo a letto alle 23,30.<\/p>\n<p><strong>P a Palmones a 8 km da Algeciras (N36\u00b010\u201958,6\u201d W5\u00b026\u201919,3\u201d). Tempo bello e caldo tutto il giorno. Serata assai fresca. Temperatura sui 25\u00b0 alle 23,30. Km.691<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 7 ago<\/strong><\/p>\n<p>Alle 8 partiamo per il porto di Algeciras dove ci aspetta il traghetto per Tangeri alle 10,30. Partenza con mezz\u2019ora di ritardo. Mettiamo gli orologi indietro di due ore perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 in Marocco (un\u2019ora per l\u2019ora legale europea e un\u2019ora per il fuso orario africano) e quindi arriviamo a Tangeri Med alle 9,50 (arriviamo prima di essere partiti!). Operazioni doganali abbastanza rapide.<\/p>\n<p>Cambiamo subito 500\u20ac per 5730 <em>Dhiram<\/em>. Rimettiamo in funzione i baracchini che avevamo occultato per timore di sequestro, ma i doganieri nemmeno guardano le antenne. Prendiamo l\u2019ottima autostrada che porta verso il sud del paese. Oltrepassiamo Larache e arriviamo a Moulay Bousselam al <em>Camping International<\/em> prospiciente la laguna <em>Merja Zerga<\/em>. Scegliamo dei posti ombreggiati da palme e oleandri. Il camping \u00e8 quasi deserto, la posizione fronte mare \u00e8 ottima per la brezza, perch\u00e9 il caldo comincia proprio a farsi sentire. Facciamo la prima passeggiata sulla spiaggia. Il mare \u00e8 in bassa marea e le barche dei pescatori sono tutte adagiate in secca.<\/p>\n<p>Sulla spiaggia i pescatori hanno portato a vendere il frutto della loro giornata lavorativa: tanto bel pesce fresco, saraghi, orate, tonnetti e tanto altro. Squamati e lavati direttamente in mare sono pronti per la vendita. L\u2019acqua a dire il vero non \u00e8 proprio limpida, ma\u00a0 i ragazzi fanno il bagno allegramente insieme ai resti dei pesci, e tanto \u00e8!. Questo \u00e8 il primo impatto vero con il Marocco. Con canne rudimentali molti di questi giovani pescano una quantit\u00e0 sorprendente di pescetti argentati.<\/p>\n<p>Veniamo \u201cpescati\u201d anche noi da un giovane di nome Khalil che si dichiara guida ufficiale del parco lagunare e per il giorno dopo ci offre di andare con due barche (siamo ormai in 10 persone) a vedere la fauna locale. Fissiamo per <em>100 Dh<\/em> a barca per le 10 di domani. Andiamo quindi a fare un giro per il paese che \u00e8 a due passi in alto sul promontorio.<\/p>\n<p>Una grande terrazza ci offre una vista spettacolare della laguna in bassa marea. C\u2019\u00e8 anche un mercatino di strada dove acquistiamo meloni, focacce farcite e un ottimo pane fatto a ciambella tipo focaccia casalinga (che troveremo poi in tutto il Marocco).<\/p>\n<p>Compriamo una scheda telefonica della <em>Marocco-Telecom<\/em> per telefonare in Italia senza essere dissanguati dalle nostre compagnie telefoniche (<em>100Dh=10\u20ac<\/em> \u00e8 durata per tutto il tempo). Siamo in periodo di <em>Ramadam<\/em> e quindi la gente locale non mangia e non beve fino alle 19,30 per cui \u00e8 buona norma non bere o mangiare sfacciatamente in pubblico. Alle 19,30 in punto il <em>Muhezin<\/em> annuncia dal minareto la fine della giornata di <em>Ramadam<\/em> e tutti impazziscono.<\/p>\n<p>Prima per\u00f2 si recano al minareto per la funzione, poi a mangiare e stramangiare fino alle 4 di mattina quando il <em>Muhezin<\/em> annuncia l\u2019inizio del nuovo giorno di <em>Ramadam. <\/em><\/p>\n<p><em>Q<\/em>uesto tutti i giorni fino al 19 di agosto quando termina il mese di digiuno collettivo. Ritorniamo ai camper sotto le palme e ceniamo sotto i tendalini tutti insieme. Temperatura fresca che fa indossare la felpa e poi il pile. Alle 22,30 siamo tutti a letto stanchi morti.<\/p>\n<p><strong>P a Moulay Bousselam, <em>Camping International<\/em> (Marocco) (N34\u00b052\u201933,5\u201d W6\u00b017\u201918,4\u201d). Campeggio ombreggiato in riva alla laguna, con moltissimi posti liberi. La temperature serale \u00e8 molto fresca Km.180<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 8 ago<\/strong><\/p>\n<p>La nottata \u00e8 stata molto fresca e ci ha rigenerato dalla calura pomeridiana di ieri. Mattinata di nebbia fitta che si alza un po\u2019 verso le 10. Arriva Khalil con i due barchini dove ci sistemiamo opportunamente. Partiamo alla volta della grande laguna\u00a0 per vedere la sua fauna, compreso i grossi granchi che colonizzano le parti di terra lasciate scoperte dalla marea. Osserviamo i <em>flamencos<\/em>, le garzette, gli aironi rossi e cinerini e tanti altri uccelli migratori che popolano questo sito.<\/p>\n<p>Il giro, molto interessante, dura due ore invece di una come pattuito, e anche il prezzo raddoppia, non solo, ma chiede anche una mancia per il\u00a0 motorista accompagnatore della seconda barca. Bisogna contrattare.\u00a0 alla fine il tutto ci coster\u00e0 450 Dh, ma ne valeva la pena. La temperatura rimane fresca anche dopo pranzo e questo ci induce, dopo il relax, a fare una partita di bocce appena comprate in Francia.<\/p>\n<p>Poi andiamo di nuovo in paese a vedere il piccolo <em>souk<\/em> brulicante di gente\u00a0 per fare un po\u2019 di spese. Gli odori fortissimi del pesce sui banchi, delle montagne di spezie, della frutta e della carne appena macellata \u00e8 molto forte e come primo impatto lascia storditi e frastornati. Vengono in mente bolge infernali e siamo contenti di aver fatto tutte le vaccinazioni opportune prima di partire.<\/p>\n<p>Scendiamo sulla grande spiaggia che fronteggia l\u2019Oceano aperto dove innumerevoli sono i bagnanti. Molte le donne che fanno il bagno con le vesti rigorosamente in nero, ci sono anche asinelli e dromedari bardati che portano in giro per la spiaggia i turisti. Rientriamo ai camper per la cena sotto il tendalino. Temperatura da felpa pesante e molta umidit\u00e0 dal mare. A letto alle 22.<\/p>\n<p><strong>P a Moulay Bousselam, stesso campeggio. Km 000<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 9 ago<\/strong><\/p>\n<p>Operazioni di carico e scarico e partenza per il sud. A Casablanca appena il tempo di parcheggiare davanti alla <em>Moschea di Assan II<\/em> ci dicono che per il <em>Ramadam<\/em> non fanno la visita delle 14,30 e nemmeno domani sar\u00e0 aperto perch\u00e9 essendo venerd\u00ec, giorno di preghiera, la moschea sar\u00e0 utilizzata per la funzione religiosa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/el-jadida-marocco.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13583\" title=\"El Jadida | Marocco in camper\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/el-jadida-marocco.jpg\" alt=\"El Jadida | Marocco in camper\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/el-jadida-marocco.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/el-jadida-marocco-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/el-jadida-marocco-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/el-jadida-marocco-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riprendiamo quindi subito strada verso sud lasciando la visita per la fine del viaggio quando ripasseremo da Casablanca e il <em>Ramadam <\/em>sar\u00e0 terminato. La litoranea costeggia il mare e ci fermiamo dopo appena una decina di km per il pranzo davanti a un\u2019isoletta rocciosa dove si trova il tempio (o marabutto) di <em>Sidi Abderrahamane<\/em>, dove solo i musulmani possono entrare. Siamo subito assaliti da parcheggiatori abusivi che vogliono l\u2019obolo per la sosta. Mangiamo tranquillamente nonostante ogni tanto qualcuno bussi al vetro per ottenere qualche <em>dhiram<\/em>.<\/p>\n<p>Ripartiamo per arrivare fino al campeggio di El Jadida. Il nostro navigatore ci porta precisi davanti\u00a0 all\u2019ingresso. Sistemati i mezzi (sono le 16,00) andiamo a piedi, con una passeggiata di 20 minuti, a vedere la <em>cit\u00e9 portuguese<\/em> e il <em>souk<\/em> nella <em>medina<\/em>. La cittadella costruita dai portoghesi occupanti dal 1506 al 1769 si chiamava <em>Marzagan<\/em>, possedeva possenti mura bastionate armate di grossi cannoni puntati verso l\u2019Oceano. Nel 1800 venne ribattezzata <em>El Jadida (La Nuova). <\/em>Passeggiata sui <em>remparts<\/em> tra cannoni e caditoie a picco sul mare. Grande confusione<\/p>\n<p>nel <em>souk<\/em> della <em>medina<\/em>, ma abbastanza ordinata e fruibile, dove la parte pi\u00f9 affascinante e terribile \u00e8 quella dei macellai, che tra l\u2019altro non vogliono assolutamente essere fotografati, pena minacce e male parole (in arabo!). Qualche acquisto di frutta, pane, qualche CD di musica etnica e poi rientriamo ai camper alle 19 per la cena. E\u2019 troppo fresco per cenare fuori all\u2019aperto.<\/p>\n<p><strong>P a El Jadida, <em>Camping International<\/em>, 70 Dh\/giorno (N33\u00b014\u201923,9\u201d W8\u00b029\u201917\u201d) ordinato, ombreggiato, con un giovane gestore che si prodiga per farci sentire in famiglia. Nebbiolina serale con qualche goccia di pioggia. Temperatura serale di 25\u00b0. Km.340<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 10 ago<\/strong><\/p>\n<p>Partenza dal camping ore 9,00. Direzione ancora verso sud. Ci fermiamo al faro di <em>Cap Beddouza<\/em>, alla\u00a0 fine del paese, in alto. In basso alla base dell\u2019abitato c\u2019\u00e8 una bella insenatura di sabbia dorata dove alcuni pescatori selezionano alcuni molluschi, per noi sconosciuti, ma dicono buonissimi da cucinare. C\u2019\u00e8 anche un campeggio fronte mare, privo di tutto, deserto con una sola tenda vuota svolazzante nella brezza nebbiosa mattutina. E\u2019 ancora abbastanza fresco, ci chiediamo quando arriver\u00e0 il caldo vero del Marocco. Ripartiamo per la litoranea, belle spiagge e rocce alte selvagge dove l\u2019Oceano si infrange con violenza.<\/p>\n<p>Arriviamo a Safi dove parcheggiamo sotto le mura della citt\u00e0 (unico parcheggio possibile N32\u00b018\u20190,6\u201d W9\u00b014\u201925,3\u201d) e veniamo subito \u201ccatturati\u201d dal parcheggiatore che si offre come guida per visitare i laboratori di ceramica per i quali la citt\u00e0 \u00e8 famosa. Vasto giro all\u2019interno di questi e come previsto arriviamo alla sala esposizione dove immancabilmente acquistiamo oggetti.<\/p>\n<p>Molto belli i colori e la fattura di queste ceramiche\u00a0 ricercate dagli intenditori. Gli antichi forni a legna oggi sono sostituiti da quelli alimentati a gas. Rientriamo ai camper con gli acquisti dei prodotti ceramici. Riprendiamo strada per Essaouira. Strada costiera bella, ma pericolosissima perch\u00e9 la parte asfaltata della sede stradale \u00e8 molto stretta e due mezzi che si incontrano non si sfilano per cui ci si deve spostare sulla parte sterrata con il pietrisco che vola dovunque.<\/p>\n<p>La velocit\u00e0 dei camion poi \u00e8 sempre eccessiva e quindi i sassi si sollevano in quantit\u00e0 colpendo a casaccio. Alcuni di questi \u201cproiettili\u201d colpiscono il parabrezza di due equipaggi, uno non provoca danni apparenti, il secondo crea un buco grosso come una mela che verr\u00e0 nascosto alla vista con vetrofanie per i prossimi giorni. Arriviamo a Essaouira ed entriamo nel <em>Camping Sidi Magdoul<\/em> portati con precisione millimetrica dal nostro <em>Garmin<\/em>.<\/p>\n<p><strong>P a Essaouira al <em>Camping Sidi Magdoul<\/em>, (31\u00b029\u201929,4\u201d W9\u00b045\u201948,4\u201d) piccolo ma ombreggiato con piante di eucalipto. Si trova vicino al faro a sud della citt\u00e0, un po\u2019 lontano per la visita della <em>medina<\/em>, ma ci sono tanti taxi, pi\u00f9 economici delle nostre navette. Serata ancora fresca che non permette di cenare fuori tutti insieme. Km.270<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 11 ago<\/strong><\/p>\n<p>Con i taxi arriviamo in citt\u00e0. Visita al porto, dove i cantieri costruiscono ancora grossi pescherecci in legno e le loro strutture sono come grandi scheletri che si innalzano verso il cielo. Bravissimi maestri d\u2019ascia che forse da noi non esistono pi\u00f9. L\u2019odore forte del mercato del pesce che scaricato fresco fresco viene venduto subito al pubblico \u00e8 molto intenso. La <em>Porte della Marina<\/em> introduce alla\u00a0 <em>medina<\/em>, la parte antica della citt\u00e0 circondata da mura, che \u00e8\u00a0 il centro storico vero e proprio dove si svolgono tutte le attivit\u00e0 commerciali tipiche.<\/p>\n<p>Saliamo sui bastioni dalla <em>Skala de la Ville<\/em>, dove si trova il <em>souk<\/em> degli intagliatori di legno, fino al cilindrico bastione nord per poi discendere tra l\u2019intrico di stradine interne dove si svolge la vita frenetica di tutti i giorni. Prendiamo un t\u00e8 alla menta in un bar con le sedie all\u2019aperto ed anche qui troviamo, come ormai succede spesso, un marocchino che parla anche italiano, o almeno si fa capire.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/essaouira-bastioni-portoghe.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13584\" title=\"Essaouira- i bastioni portoghesi\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/essaouira-bastioni-portoghe.jpg\" alt=\"Essaouira- i bastioni portoghesi\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/essaouira-bastioni-portoghe.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/essaouira-bastioni-portoghe-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/essaouira-bastioni-portoghe-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/essaouira-bastioni-portoghe-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gruppi numerosissimi di turisti, soprattutto italiani si intrecciano nelle vie. Rientriamo ai camper per mangiare e poi partenza in direzione est, verso Marrakech. La temperatura che per adesso si \u00e8 mantenuta assai fresca, verso l\u2019interno comincia a farsi torrida. Dai 27\u00b0 si passa rapidamente ai 48\u00b0in appena 10 km di strada.<\/p>\n<p>Dobbiamo chiudere i finestrini per non essere investiti da un\u2019aria rovente che fa male agli occhi. Usiamo per la prima volta in Marocco l\u2019aria climatizzata per abbattere la calura. E\u2019 arrivato il caldo, improvviso come una mazzata. Ci fermiamo alla cooperativa femminile per la produzione dell\u2019olio di <em>argan<\/em>, famoso per le sue propriet\u00e0 cosmetiche terapeutiche e alimentari. L\u2019acquisto di alcune bottigliette del prezioso liquido ci prosciuga il portafoglio. Arriviamo dopo un lungo giro al campeggio di Marrakech.<\/p>\n<p>Sistemazione dei mezzi e poi accordi con la <em>reception<\/em> per i taxi \u00a0di domani per la visita alla citt\u00e0 e lo spettacolo serale da <em>Chez Al\u00ec<\/em> (450Dh\/persona con cena e spettacolo). Il caldo \u00e8 ancora molto elevato quando andiamo a letto. Accendiamo i due ventilatori e spalanchiamo tutte le aperture. Nella tarda nottata si respira un po\u2019 di fresco.<\/p>\n<p><strong>P a Marrakech al <em>Camping Le Relais de Marrakech<\/em> (70Dh\/persona+25 elettricit\u00e0) (N31\u00b042\u201923,4\u201dW7\u00b059\u201922,2\u201d). Caldissimo 38\u00b0\/40\u00b0. Km.180<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 12 ago<\/strong><\/p>\n<p>Partenza con i taxi per la visita alla citt\u00e0. Telefonato alla guida ufficiale di cui avevamo il numero dall\u2019Italia, che aspetta nella piazza <em>Djamaa el Fna<\/em> e che ci accompagna al quartiere ebraico <em>( Mellah<\/em>), al palazzo <em>Bahia<\/em>, le tombe <em>Saadiane<\/em>, alla moschea <em>Ben Youssef<\/em> nel <em>suok<\/em> con la sua <em>Madrasa<\/em>, (scuola coranica).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/antipasti-marocco.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-13585\" title=\"antipasti | Marocco\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/antipasti-marocco.jpg\" alt=\"antipasti | Marocco\" width=\"350\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/antipasti-marocco.jpg 350w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/antipasti-marocco-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/antipasti-marocco-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Il <em>souk <\/em>\u00e8 quasi deserto e molte botteghe sono chiuse a causa del <em>Ramadam<\/em>. La principale piazza che di solito brulica di gente, venditori, saltimbanchi e giocolieri \u00e8 anch\u2019essa poco frequentata a quest\u2019ora, si ripopoler\u00e0 dopo le 19 quando il <em>Mullah<\/em> dar\u00e0 inizio all\u2019interruzione del <em>Ramadam<\/em> per la serata, fino alla mattina dopo.<\/p>\n<p>Davanti a questa piazza fa bella mostra di se la moschea <em>Koutoubia<\/em>, con il suo minareto altissimo. Pranzo in un bel <em>riad,<\/em> accogliente, rinfrescato con spruzzi di acqua nebulizzata. Tanti antipasti vegetali saporiti\u00a0 poi piatti a base di <em>tajin<\/em> di pollo al limone e\u00a0 <em>couscous<\/em> di vegetali. Porzioni luculliane che purtroppo nessuno riesce a finire. La nostra guida si allontana discretamente perch\u00e9 non pu\u00f2 mangiare ne bere fino a questa sera.<\/p>\n<p>Dopo pranzo la visita continua passando\u00a0 da un venditore di tappeti (convenzionato con la guida), con l\u2019immancabile rito del te alla menta, al tessitore di stoffe, al vasaio di cocci, al venditore di abbigliamento in pelle.\u00a0 L\u2019aria \u00e8 sempre rovente e non scende sotto i 48\u00b0. Testa bagnata sotto i cappelli di paglia, ma non si suda, il sudore evapora prima di bagnare gli abiti. Beviamo acqua a pi\u00f9 non posso.<\/p>\n<p>Ci chiediamo come fanno i marocchini osservanti a non bere per tutto il giorno. Loro dicono che un mese all\u2019anno fa bene all\u2019organismo e allo spirito nel nome di <em>Allah<\/em>. Concludiamo il giro con la visita al quartiere berbero. Prendiamo i taxi per il ritorno alle 16. Docce, relax e docce ancora. La temperatura non scende!.\u00a0 Alle 20,30 arrivano i taxi per andare da <em>Chez Al\u00ec<\/em>. Accoglienza da Mille e Una Notte. I musicanti accolgono gli ospiti con balli e canti vestiti con abiti tradizionali.\u00a0 Luci suoni, colori\u00a0 frastornano la testa. I tavoli e le sedie sono ricoperti da tessuti di raso, le luci sapientemente dosate mettono in risalto i costumi dei servitori.<\/p>\n<p>I piatti degli antipasti sono numerosi e appetitosi. Il primo \u00e8 una zuppa di cereali buonissima servita nelle scodelle di coccio, i secondi sono adagiati in enormi e pregiati <em>tajin<\/em> serviti caldissimi, a base di pollo, agnello, vegetali e couscous. Bevande a base di vini, rossi e bianchi, acqua minerale e birra. Il tutto accompagnato da musiche etniche e balli di figuranti tra i tavoli.<\/p>\n<p>Alle 22,30 comincia lo spettacolo dei berberi a cavallo nell\u2019arena, con evoluzioni acrobatiche, cariche di cavalieri armati di fucile che sparano a pochi metri dagli spettatori in una baraonda assordante. Lo spettacolo si conclude con la sfilata dei figuranti in costume tradizionale, tamburi e trompet\u00a0 in un turbinio di luci e suoni coinvolgente. Torniamo ai camper salendo sui taxi che\u00a0 aspettano fuori al parcheggio. Sono le 24 passate e adiamo a letto contenti.<\/p>\n<p><strong>P a Marrakech in campeggio. Questa sera la temperatura \u00e8 piacevole, 28\u00b0 e ventilata, si dorme bene. Km. 000<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 13 ago<\/strong><\/p>\n<p>La temperatura stamani alle 7 \u00e8 di 25\u00b0, quasi freddo. Partenza dal camping alle 9. Prima di prendere la strada per Ouarzazate ci fermiamo al supermercato <em>Marjane<\/em> a fare un po\u2019 di rifornimento alimentare, acqua minerale, pane e altre cosette, poi partenza per la N9 direzione est. Tutta strada normale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/strada-per-Ouarzazate-.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-13587\" title=\"strada per Ouarzazate \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/strada-per-Ouarzazate-.jpg\" alt=\"strada per Ouarzazate \" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/strada-per-Ouarzazate-.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/strada-per-Ouarzazate--300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/strada-per-Ouarzazate--100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Le pattuglie della <em>Gendarmerie Royale<\/em> sono frequenti, ma non ci fermano mai, se non una volta ma solo per augurarci una buona permanenza in questo paese. La strada che comincia a salire sull\u2019<em>Atlas <\/em>attraversa un paesaggio lunare roccioso e quasi del tutto privo di vegetazione, dai colori dominanti in tutte le sfumature del giallo e del rosso.<\/p>\n<p>La strada si inerpica per numerosi tornanti, ma \u00e8 abbastanza larga e con tratti rettilinei che permettono di sorpassare i lenti camion stracarichi di merci e di bovini e asini stipati in vari piani. Si intravedono i villaggi berberi che si confondono con il paesaggio perch\u00e9 costruiti con lo stesso materiale e colore di esso, terra e paglia.<\/p>\n<p>Le soste sono frequenti per scattare foto ed i camion sorpassati ci risorpassano nel loro lento andare in un gioco continuo di alternanza. Raggiungiamo il passo <em>Tizi-n-Tichka<\/em> a quota 2260 metri e ci fermiamo in un largo spiazzo per la sosta pranzo. Dal nulla totale compare un giovane che vende souvenir, non ci sono case o villaggi nel raggio di km, da dove sar\u00e0 saltato fuori? Mistero.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per molte volte in questo viaggio, succede che dal deserto assoluto all\u2019improvviso compare qualche personaggio che vende qualcosa. Compriamo due belle pietre con ammonite barattandole con qualche maglietta e un cappellino.<\/p>\n<p>L\u2019aria non \u00e8 calda come a Marrakech, ma comunque nemmeno fredda per la quota a cui siamo. Oltrepassiamo il passo e prendiamo la P1506 per Telouet, ma ci rendiamo conto subito che la strada non \u00e8 adatta ai nostri mezzi a causa delle numerose buche profonde e pericolose.<\/p>\n<p>Torniamo sulla nazionale rinunciando alla visita della <em>kasbah<\/em>. Al bivio per Ait Benhaddou\u00a0 prendiamo per il famoso villaggio berbero.<\/p>\n<p>Paesaggi stupendi si aprono davanti a noi.<\/p>\n<p>Deserto non pi\u00f9 roccioso ma ondulato di colline brulle, infinite, tagliate dalle ferite dei torrenti asciutti in tortuosi meandri. Il nastro d\u2019asfalto sembra un sottile filo che le unisce in un <em>unicum<\/em> dai colori ocra e giallo. Arriviamo ad Ait Benhaddou e troviamo subito l\u2019albergo <em>Kasbah du Jardin<\/em> dove si trova il nostro campeggio.<\/p>\n<p>Prendiamo\u00a0 accordi con la guida che domani ci accompagner\u00e0 a visitare la \u00a0<em>kasbah<\/em> e l\u2019<em>agadir <\/em>(granaio fortificato). Intanto relax con le sedie in circolo fino alle 20, ora di cena. L\u2019aria \u00e8 talmente fresca che ci impedisce di apparecchiare fuori e quindi ceniamo sul camper, dove la temperatura \u00e8 di 32\u00b0 asciutta e gradevole, poi qualche chiacchiera fuori indossando le felpe.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/marocco-deserto-camper.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13588\" title=\"il deserto marocchino in camper\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/marocco-deserto-camper.jpg\" alt=\"il deserto marocchino in camper\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/marocco-deserto-camper.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/marocco-deserto-camper-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/marocco-deserto-camper-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/marocco-deserto-camper-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>P a Ait Benhaddou al <em>Hotel\u00a0 La Kasbah du Jardin<\/em>. <\/strong><strong>Servizi minimi. Tempo bello tutto il giorno e temperatura fresca serale. (N31\u00b02\u201951\u201dW7\u00b08\u20197,6\u201d). Km.210<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 14 ago<\/strong><\/p>\n<p>Visita\u00a0 alla <em>kasbah <\/em>con la guida Al\u00ec che\u00a0 arriva puntuale alle 8,30 (400 Dh per 10 persone tutto compreso).\u00a0 Lo scenario \u00e8 ricchissimo di emozioni. Questo \u00e8 l\u2019antico villaggio meglio conservato di tutto il Marocco.<\/p>\n<p>E\u2019 stato il <em>set <\/em>di molti film come <em>Lawrence d\u2019Arabia, Sodoma e Gomorra, Ges\u00f9 di Nazareth, Alessandro Magno, il te nel deserto, il Gladiatore<\/em> e tanti altri. Si entra nella <em>kasbah<\/em> guadando il fiume, adesso in secca, che la separa dal nuovo nucleo urbano abitato.\u00a0 Vi abitano solo sei famiglie mantenendo la tipologia abitativa originale berbera. Ne visitiamo due, all\u2019interno temperatura fresca data dalla coibentazione dei muri in terra e paglia che la isolano dal caldo esterno.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image015.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13589\" title=\"Equipaggi\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image015.jpg\" alt=\"Equipaggi\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image015.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image015-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image015-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/image015-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Finestre piccole e porte basse per non disperdere il fresco interno. Alte torri, magnificamente decorate dall\u2019argilla e paglia proteggono l\u2019ingresso al villaggio. Il colore dominante al solito \u00e8 quello del territorio circostante. Il nucleo urbano fitto di case addossate alla collinetta \u00e8 ricco di prominenze verticali, torrette, terrazze, pinnacoli, tutti in terra impastata con paglia, collegate da stradine strette, dove al massimo passano due persone. Si inerpicano fino all\u2019<em>agadir<\/em>, il vecchio granaio fortificato che custodiva le riserve alimentari nella parte pi\u00f9 inaccessibile della <em>kasbah<\/em>. Molti turisti in giro. Dall\u2019alto si nota ancora lo spiazzo ellittico ricavato alla base di una collinetta dove furono girate le scene di lotta nell\u2019arena del film il <em>Gladiatore<\/em>.<\/p>\n<p>Il sole a picco brucia i nostri occhi protetti dagli occhiali ed il caldo comincia a essere insopportabile, su e gi\u00f9 per questi vicoli il sudore non bagna nemmeno le magliette, asciuga prima. Ma lo spettacolo ripaga da questo disagio e a malincuore la guida ci accompagna fuori dalla <em>kasbah<\/em> perch\u00e9 la visita \u00e8 finita. Alle 11,30 riprendiamo strada nella valle in direzione di Telouet , ricchissima di palme da dattero, mais e verzure.<\/p>\n<p>I villaggi si susseguono, tutti affascinanti. Gli edifici, con torri e pinnacoli sono\u00a0 decorati con intonaci di terra e paglia, senza spigoli vivi e si distaccano dal paesaggio che li circonda solo dalla ombre che il sole crea giocando tra le minuscole finestre, gli angoli delle case e i tagli che i vicoli producono tra di esse. Il colore omogeneizza paesaggio e villaggi. Arriviamo fino a Achahoud a circa 15 km da Ait Benhaddou in direzione di Telouet , poi giriamo per tornare indietro, la strada \u00e8 impercorribile con i nostri camper. E\u2019 destino che non riusciamo a raggiungere Telouet e la sua bella <em>kasbah<\/em>. Ad ogni fermata per fare foto veniamo circondati da ragazzini che spuntano dal nulla assoluto, per vendere qualcosa o chiedere soldi.<\/p>\n<p>Torniamo sulla principale N9 e dirigiamo per Ouarzazate, fermandoci per il pranzo nel parcheggio della <em>Atlas Corporation Film<\/em>, che visitiamo prima a piedi nel piccolo museo-esposizione di vecchie scenografie di famosi film, e poi veniamo indirizzati con i camper a\u00a0 visitare liberamente i vari <em>set<\/em> sparsi nel deserto circostante. E\u2019 di nuovo caldissimo, l\u2019aria \u00e8 rovente.<\/p>\n<p>La stradina si snoda desolata e sassosa tra le dune fino ai piedi della citt\u00e0 di <em>Gerusalemme<\/em> (tutto finto, ricostruite le sue mura e gli interni), sotto le cui mura fatte di enormi pietre (in resina) facciamo la foto storica dei nostri camper\u00a0 con la citt\u00e0 alle spalle. Poi dirigiamo sul <em>set <\/em>con la Mecca per\u00a0 un film marocchino e infine entriamo in un magnifico villaggio con <em>kasbah<\/em> ricostruita per un film sul terrorismo internazionale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/campeggio-Ait-Benhaddou-.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13590\" title=\"campeggio Ait Benhaddou\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/campeggio-Ait-Benhaddou-.jpg\" alt=\"campeggio Ait Benhaddou\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/campeggio-Ait-Benhaddou-.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/campeggio-Ait-Benhaddou--300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/campeggio-Ait-Benhaddou--400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/campeggio-Ait-Benhaddou--100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Davanti agli <em>Studios<\/em> c\u2019\u00e8 il bivio per visitare una <em>kasbah <\/em>vera, quella di Tiffoultoute, dove veniamo accolti nel magnifico <em>riad<\/em> fresco e areato, tappeti ovunque, tavoli bassi e canap\u00e8 dove ci servono il te alla menta e poi l\u2019invito a visitare la terrazza panoramica\u00a0 per vedere dall\u2019alto la storica <em>kasbah<\/em>, dato che questa, essendo pericolante, non possiamo visitarla all\u2019interno. Bella accoglienza, ma la <em>kasbah<\/em> la vediamo solo dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Arriviamo al camping di Ouarzazate dove sistemiamo i camper (gli ospiti sono quasi tutti italiani). Il gestore \u00e8 anche titolare di una agenzia che organizza gite nel deserto e per questo ci propone di prenotare gi\u00e0 da qui la visita alle dune di Merzouga, cos\u00ec quando gioved\u00ec arriveremo \u00e8 tutto pronto per l\u2019accoglienza. Un po\u2019 perplessi siamo titubanti, ma poi, con qualche dubbio, concludiamo il contratto, firmato dalle parti, con la consegna della met\u00e0 della cifra ora e l\u2019altra met\u00e0 all\u2019arrivo a Merzouga. Andiamo a letto convinti di aver fatto ottima cosa.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>P a Ouarzazate al <em>Camping Municipale<\/em> (N30\u00b055\u201923,6\u201d W6\u00b053\u201912,6\u201d). Serata molto calda 38\u00b0 alle 22,00 ventilatori accesi e finestre aperte. Km.82<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 15 ago<\/strong><\/p>\n<p>Notte calda, ma verso le 4 occorre tirare su il lenzuolino perch\u00e9 fa fresco.\u00a0 Partenza per la valle del <em>Dades<\/em> verso Skoura lungo la N10. Oltrepassiamo la <em>kasbah<\/em> di Amerhil che si vede al di la del fiume e proseguiamo fino a Boumalne Dades, dove deviamo verso sinistra entrando nelle <em>Gorges du Dades. <\/em>Una serie di bei villaggi in terra battuta con pinnacoli e torri che si mimetizzano con il paesaggio inanellano questa strada.<\/p>\n<p>La vegetazione lungo il <em>Dades<\/em> \u00e8 verde \u00a0 e rigogliosa, mais, orti, foraggio, fichi, palme, noci, pioppi, creano come un confine netto tra la zona umida e fertile e il deserto pietroso senza un filo d\u2019erba poco pi\u00f9 in la. Arriviamo dopo una quindicina di km alle gole vere e proprie. La strada sale improvvisa vertiginosamente, con tornanti ripidi e strettissimi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/valle-del-dades-marocco.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13591\" title=\"valle del Dades | Marocco\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/valle-del-dades-marocco.jpg\" alt=\"valle del Dades | Marocco\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/valle-del-dades-marocco.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/valle-del-dades-marocco-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/valle-del-dades-marocco-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/valle-del-dades-marocco-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In un paio di km si lascia il fondovalle e si sale di 700 metri. Pareti a strapiombo sul fiume in basso. Vertigini. Alla sommit\u00e0 tiriamo un sospiro di sollievo e ci fermiamo nel bar\u00a0 del passo a prendere un te alla menta. La terrazza dove lo servono sporge a\u00a0 sbalzo sulle gole. Altre vertigini. Le mani sudano non per l\u2019aria, che \u00e8 fresca, ma per il senso di precariet\u00e0 di questo luogo.<\/p>\n<p>Si prosegue ancora per qualche km, sempre in quota ma pianeggiante, poi si scende di nuovo in valle a sfiorare l\u2019acqua del fiume, gola strettissima chiusa da altissime pareti verticali di roccia rossa. Viene da pensare alla potenza di questo fiumiciattolo che in epoche preistoriche ha scavato con forza queste rocce che alla vista sembrano cos\u00ec solide.<\/p>\n<p>Arriviamo fino a Ait Magrad e poi torniamo indietro, discendendo con molta cautela i tornanti fatti precedentemente. Arriviamo alla nazionale prendendo la N10 verso Tinerhir. Qui prendiamo a sx addentrandoci nelle gole del <em>Todra<\/em> fino al campeggio dove ci\u00a0 sistemiamo comodamente.<\/p>\n<p><strong>P a 5 km da Tinerhir nelle <em>Gorge du Todra<\/em> (85Dh) <em>Camping Le Soleil<\/em>, (N31\u00b032\u201951,4\u201dW5\u00b035\u201923,5\u201d) \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0ombreggiato e con grandi piazzole. Alle 19 la temperatura \u00e8 di 32\u00b0, piacevole. Km 170<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Gived\u00ec 16 ago<\/strong><\/p>\n<p>Sono le 8,00. Visita alle <em>Gorges du Todra<\/em>. Dopo 6 km dal campeggio entriamo nella stretta gola che il fiume ha scavato nella roccia. Il rumore\u00a0 dell\u2019acqua che scorre, accompagna la strada. Molta gente, nei sacchi a pelo, dorme ancora nell\u2019alveo fresco del fiume con i piedi a contatto dell\u2019acqua. Affascinante. Pareti rosse a picco sulla strada fanno anche da scuola di roccia per scalatori. Il cielo \u00e8 una striscia azzurra lass\u00f9 in alto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/gole-del-todra.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13592\" title=\"gole del Todra | Marocco\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/gole-del-todra.jpg\" alt=\"gole del Todra | Marocco\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/gole-del-todra.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/gole-del-todra-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/gole-del-todra-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/gole-del-todra-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I rumori sono ampliati dalla risonanza di queste pareti cos\u00ec vicine tra loro e lo sciabordio del torrente sembra quello di\u00a0 un fiume in piena. Alla fine delle gole un ristorante e una serie di bancarelle di souvenir concludono lo scenario. Proseguiamo per altri 10 km. Ma la parte monumentale \u00e8 gi\u00e0 finita. Riprendiamo la nazionale N10 percorrendo zone desertiche pianeggianti ricoperte di sassolini neri e poi subito dopo deserto sabbioso, e poi piccole tempeste di sabbia, e poi dune dalla sabbia arancione, e poi ancora deserto nero fino a Erfoud.<\/p>\n<p>Arriviamo infine a Merzouga dove ci attende Bandak (fratello del gestore del camping di Ouarzazate) che ci accoglie a casa sua per offrire l\u2019ennesimo te alla menta e pasticcini casalinghi, (conosciamo i maschi della sua famiglia ma\u00a0 le donne di casa non si vedono mai). Sistemiamo subito i camper nella propriet\u00e0 di Bandak . Saldiamo l\u2019altra met\u00e0 del prezzo concordato a Ouarzazate e organizziamo subito la cammellata nel deserto per assistere al tramonto sulla grande duna. Carovana di dromedari,<\/p>\n<p>Il deserto di Merzouga noi travestiti da <em>Tuaregh<\/em> con turbante blu; la parte pi\u00f9 difficile \u00e8 quella di salire e poi scendere da questi strani animali dal passo morbido sulla sabbia. C\u2019\u00e8 un po\u2019 di foschia, ma lo spettacolo \u00e8 indimenticabile. Torniamo alla casa di Bandak dove sono gi\u00e0 pronte le <em>jeep<\/em> che ci porteranno al bivacco nel deserto per passare la notte nelle tende berbere.<\/p>\n<p>Carichiamo acqua e pochi bagagli personali e partiamo. \u00c8 ormai buio e i fuoristrada sfilano sulle dune con destrezza fino a raggiungere, dopo una mezz\u2019ora, il gruppo di tende nel nulla del deserto. Queste sono disposte a quadrato e in mezzo a questo piccola corte sono organizzati i tavoli e i canap\u00e8 per la cena berbera.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/deserto-di-merzouga.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13593\" title=\"il deserto di Merzouga\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/deserto-di-merzouga.jpg\" alt=\"il deserto di Merzouga\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/deserto-di-merzouga.jpg 533w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/deserto-di-merzouga-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/deserto-di-merzouga-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/deserto-di-merzouga-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alle 20 vengono serviti gli antipasti e <em>tajin<\/em> di carne e poi <em>couscous <\/em>di vegetali. Mangiamo tantissimo fino a scoppiare. Il fresco della notte invita alle chiacchiere ed il cielo nero, pieno di stelle, alla filosofia. Entriamo nelle tende per dormire sui giacigli preparati dagli addetti (camerette separate per coppie, bagno comune fuori ai bordi del campo).<\/p>\n<p>Per sicurezza, visto che qualche animaletto gira intorno, mettiamo i lenzuoli monouso sui giacigli. La vita dei berberi del deserto non \u00e8 proprio questa da turista, dove c\u2019\u00e8 anche un wc e lavandino con acqua corrente proveniente da un deposito occultato sapientemente. Comunque ci illudiamo di viverlo alla stregua dei <em>Tuaregh<\/em> consapevoli per\u00f2 dei vantaggi del turista dove i disagi sono ridotti al minimo. Nella notte si affaccia anche una volpe del deserto, piccola chiara con enormi orecchie a sventola che attraversa il bivacco. Andiamo a letto stanchi.<\/p>\n<p><strong>P nel deserto di Merzouga in accampamento berbero. Tende e sabbia, intorno nient\u2019altro. Non \u00e8 troppo caldo. Dormiamo vestiti e a notte fonda \u00e8 piuttosto fresco. Km.411<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 17 ago<\/strong><\/p>\n<p>Venerdi 17 porta sfiga dicono, mah! Dormito tutta notte, alle 7 colazione comune in accampamento, a base di latte, te, succhi di frutta, marmellate, yogurt, pane, focaccine e tanta altra roba buona (alla faccia dei berberi veri del deserto), poi alle 7,30\u00a0 prendiamo i fuoristrada per fare un giro largo nel deserto e vedere alcune cose interessanti: il villaggio (fantasma) abbandonato dove vive una sola famiglia che campa di pastorizia, poi una miniera attiva di ematite, minerale di colore nero, pesante, lucido e liscio al tatto, quindi per una pista assai disagevole ma affascinante arriviamo alle dune cangianti che cambiano colore a seconda della luce del sole.<\/p>\n<p>Rientriamo alla casa di Bandak, salutiamo tutti con calore poi prendiamo i camper, attraversiamo il villaggio di Merzouga prendendo verso nord (questo \u00e8\u00a0 il giro di boa, adesso la direzione sar\u00e0 sempre verso nord in direzione di Tangeri). Percorsi una trentina di km, verso Rissani, Carmine per radio annuncia che il pedale della frizione rimane adagiato sul pavimento della cabina senza rialzarsi pi\u00f9.<\/p>\n<p>La pompa della frizione \u00e8 partita. Camper nuovo di 6 mesi, quindi in garanzia. E\u2019 venerd\u00ec, giorno di festa del <em>Ramadam<\/em>, telefonata di aiuto a Bandak\u00a0 che nonostante la festa fa arrivare un meccanico.<\/p>\n<p>Diagnosi :frizione partita, mezzo in garanzia, c\u2019\u00e8 bisogno del carro-attrezzi. Telefonata alla <em>Fiat<\/em> in Italia. Carro attrezzi in arrivo per caricare il camper e portarlo in officina autorizzata a Meknes (430km distante!). Sono le 12. Siamo circondati da un branco di ragazzetti che rompono le scatole chiedendo insistentemente soldi, soldi, soldi. Offriamo delle merendine. Le gettano via.\u00a0 Siamo esasperati da questo atteggiamento, la temperatura ha raggiunto i 49\u00b0 siamo in mezzo a una strada di paese. In qualche modo mangiamo dentro i camper con l\u2019aria condizionata a palla.<\/p>\n<p>La temperatura non scende mai sotto i 41\u00b0. Siamo in un forno, tappati dentro con il motore acceso in attesa del carro attrezzi. Alle 15 arriva l\u2019autocarro, ma ironia della sorte, \u00e8 troppo piccolo per caricare il camper. Dopo varie telefonate con l\u2019officina, annunciano che solo domani mattina alle 8 sar\u00e0 disponibile un carro-attrezzi pi\u00f9 grosso.<\/p>\n<p>Disperazione a pensare di passare la notte qui. In qualche modo, spulciando il programma di viaggio, individuiamo un campeggio a una quindicina di km vicino a Erfoud. Carmine, con la 3a marcia ingranata riesce a partire e quindi ci togliamo da questa situazione di emergenza raggiungendo il camping<em> Tifina<\/em>. Ci sistemiamo pronti per domani mattina. Cena tutti insieme sotto una bella pergola al fresco della sera. Umore generale assai mesto. Temperatura alle 21 \u00e8 di 35\u00b0, sempre clima secco.<\/p>\n<p><strong>P a Erfoud al <em>Camping Tifina<\/em> (N31\u00b022\u201953\u201d W4\u00b016\u201917,4\u201d). Campeggio con standard europei (il primo in Marocco), grandi piazzole circondate da siepi ben tenute, elettricit\u00e0 e acqua alla piazzola, palme e eucalipti, pulizia generale. I bagni e le docce calde sono puliti e nuovi. C\u2019\u00e8 la piscina (pulita), la lavanderia e la zona stenditoi. Insieme a noi c\u2019\u00e8 solo un gruppo di tre camper di spagnoli, che durante la serata fanno una cagnara del diavolo. Km.78<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 18 ago<\/strong><\/p>\n<p>Ribadisco che il venerd\u00ec 17 porta sfiga. La temperatura alle 7 \u00e8 di 29\u00b0. Alle 8,30 arriva il carro-attrezzi che carica il camper di Carmine e Rossella e con i passeggeri a bordo parte per Miknes, distante 430km. Saluti, qualche lacrimuccia e molta tristezza li accompagna. Fra tre giorni, dicono, ci rivedremo con il camper riparato. (sar\u00e0 una chimera perch\u00e9 il mezzo non sar\u00e0 pronto che per il 30 d\u2019agosto).<\/p>\n<p>Noi, rimasti in quattro equipaggi, partiamo alla volta di Midelt con molta tristezza nel cuore. Per la N13, passato Erfoud ci fermiamo ad ammirare una curiosit\u00e0 naturale, un <em>geyser <\/em>freddo in pieno deserto. Il getto d\u2019acqua si innalza per una decina di metri con grande potenza e rumore; a terra una miriade di piccole sorgenti di acqua freschissima riversano\u00a0 rivoli in un solo torrentello che si allontana nella valle. Il terreno intorno,\u00a0 di un bel colore rosso acceso, indica la grande quantit\u00e0 di minerale ferroso contenuto nell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Proseguiamo fermandoci dopo pochi km alle <em>Source Ble\u00f9 de Mesky<\/em>. Oasi verdeggiante percorsa da un torrente di acqua freschissima che poi forma una serie di vasche naturali nelle quali fare il bagno \u00e8 un toccasana per la calura esterna. C\u2019\u00e8 anche un campeggio ombreggiato dal palmeto. La guida che ci \u201ccattura\u201d appena parcheggiati i camper, ci accompagna per tutta l\u2019oasi. Pomodori, palme da dattero, mais e foraggio\u00a0 la fanno sembrare un giardino. La temperatura \u00e8 piacevolissima. Immancabilmente andiamo a finire nel negozio di <em>souvenir<\/em> del fratello. Trattative estenuanti per non comprare nulla. Alla fine regaliamo qualche maglietta ed un paio di scarpe usate al nostro accompagnatore facendolo felice.<\/p>\n<p>Ripartiamo sostando in un\u2019area di servizio per pranzare. E\u2019 caldissimo. Motore acceso e climatizzatore a palla. La temperatura esterna \u00e8 di 52\u00b0, quella interna non scende mai sotto i 41\u00b0. Un forno!. L\u2019aria \u00e8 rovente. Ma non si suda! Anzi trovando un riparo dal sole non si sta poi tanto male. Siamo adesso nelle gole dello <em>Ziz<\/em>. Zona montagnosa, completamente desertica.<\/p>\n<p>Altopiano sempre oltre i 1500 metri dai colori cangianti dal giallo al rosso al marrone bruciato. I vari passi toccano quote oltre i 2000 metri. Attraversiamo il <em>Tunnel dei Legionari<\/em> e scendiamo ai 1300 metri dell\u2019altopiano successivo, la temperatura scende rapidamente fino a 25\u00b0. Oltrepassiamo Midelt proseguendo per altri 20 km fino al campeggio per trascorrere la notte. Sistemazione e prenotazione della cena al ristorante dell\u2019hotel.<\/p>\n<p><strong>P a 20 km a nord di Midelt, sulla N13 al camping <em>Timnay<\/em> con annesso hotel-ristorante. (N32\u00b045\u20198\u201d W4\u00b055\u201910,2\u201d). Ottimo,\u00a0 ombreggiato da pini, elettricit\u00e0, docce calde (70Dh). La temperatura alle 20 \u00e8 di 27\u00b0. Km 247<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 19 ago<\/strong><\/p>\n<p>Verso Azrou. Sul passo del <em>Col du Zad<\/em>, a 2176m,\u00a0 la temperatura \u00e8 di 23\u00b0.\u00a0 Proseguiamo sempre sulla N13 fino al bivio per la <em>Route des Cedres<\/em> dove poco dopo ci fermiamo per osservare<\/p>\n<p>l\u2019habit delle bertucce che la abitano. Sono tutte in attesa dei turisti che offrono biscotti pane e frutta in abbondanza, e loro ricambiano con evoluzioni acrobatiche sui rami dei grossi cedri. Riprendiamo la strada sterrata, sono ormai le 12,30 e la temperatura \u00e8 risalita a 34\u00b0, ma \u00e8 ventilato.<\/p>\n<p>Nuova sosta per vedere il <em>Cedro Gouraut<\/em>, il pi\u00f9 alto del Marocco, ma ormai \u00e8 un rudere rinsecchito alla base del quale ci sono decine di bancarelle che sfruttano la sua notoriet\u00e0. Per la sosta pranzo ci fermiamo pi\u00f9 avanti, siamo sulla N8, al lago <em>Dayet Aoua<\/em>, all\u2019ombra di grossi pioppi sul lungolago. Piccolo guaio al wc di bordo. Riparata la ghigliottina di chiusura uscita di sede ripartiamo alla volta di Fes.<\/p>\n<p>Prima di entrare in campeggio breve sosta al <em>Marjane<\/em> per fare rifornimenti alimentari, poi entriamo nel <em>Camping Diamant Vert<\/em>. Sono le 19 e prepariamo cena dopo aver fatto abbondanti docce a bordo, perch\u00e9 lo standard di pulizia lascia \u00a0a desiderare.<\/p>\n<p>Ci accordiamo con il gestore per una guida che domani mattina ci far\u00e0 visitare la citt\u00e0. Cena tutti insieme sotto i tendalini, la temperatura \u00e8 sui 34\u00b0 ventilata, ma c\u2019\u00e8 molta umidit\u00e0. Nel cielo nuvoloso qualche tuono, ma niente pioggia. Alle 19,30 finisce il mese del <em>Ramadam<\/em>, tutti in festa. Alle 23 tutti a letto con i ventilatori accesi.<\/p>\n<p><strong>P a Fes al <em>Camping Diamant Vert<\/em> (N33\u00b058\u20198,9\u201dW5\u00b01\u20197,4\u201d). Ombreggiato con piscina e pratini verdi, ma i servizi sono inservibili. Km.190<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 20 ago<\/strong><\/p>\n<p>Alle 10 arriva il taxi che\u00a0 porta in citt\u00e0 dove ci attende la guida ufficiale Mohammed. Vediamo il <em>souk <\/em> con la sua moschea e la <em>Madrasa<\/em>, la biblioteca, il quartiere dei conciatori e la <em>tannerie <\/em>con visita al negozio di pellame e rito del te alla menta, ma non compriamo nulla.<\/p>\n<p>A fine mattinata la temperatura \u00e8 sui 39\u00b0. Pranzo in un bel <em>riad<\/em> fresco e accogliente pieno di tappeti sul pavimento, dove ci portano antipasti e <em>tajin<\/em> di pollo al limone veramente ottimo e <em>couscous<\/em> di verdure.<\/p>\n<p>Con il taxi della guida arriviamo fino al forte di <em>Borj Sud<\/em> in alto sulla collina per vedere il panorama della citt\u00e0. Il solito taxi ci accompagna alla fabbrica di ceramiche dove vediamo la nascita dei famosi piatti smaltati e delle fontane da giardino in mosaico: dai forni alla sala esposizione dove immancabilmente viene offerto il te alla menta. Rientriamo ai<\/p>\n<p>Fes porta della medina<\/p>\n<p>camper verso le 16 accompagnati dal taxi. Ci sono 42\u00b0, l\u2019aria \u00e8 caldissima e umida. Cominciamo a stare discretamente verso le 20 quando mettiamo fuori \u00a0i tavoli per cenare.<\/p>\n<p><strong>P a Fes <em>Camping Diamant Vert<\/em> (115 Dh). Km 000<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 21 ago<\/strong><\/p>\n<p>La notte \u00e8 stata temperata. Stamani alle 7 ci sono 26\u00b0. Partenza verso la costa, direzione Casablanca per andare a visitare la <em>Moschea Hassan II<\/em> che non abbiamo potuto vedere all\u2019inizio perch\u00e9 in <em>Ramadam<\/em>. Lungo strada facciamo una deviazione per visitare <em>Volubils<\/em>,<\/p>\n<p>antico centro di origine romana fondata da <em>Augusto<\/em> e ora importante zona archeologica con resti di notevole interesse. Ci accompagna\u00a0 una guida che soffre il caldo pi\u00f9 di noi, abbreviando per quanto pu\u00f2 la visita, ma noi insistenti chiediamo spiegazioni. Il caldo adesso \u00e8 proprio opprimente e sotto i cappelli di paglia il sole cuoce la cervice.<\/p>\n<p>Ci sono 45\u00b0 all\u2019ombra, ma di ombra c\u2019\u00e8 solo quella delle colonne ioniche. Beviamo litri di acqua per mantenere un\u2019idratazione sufficiente, il sudore non bagna le magliette perch\u00e9 asciuga prima. Pranzo al camper con il climatizzatore acceso. Arriviamo a Meknes per prendere l\u2019autostrada veloce A2 poi la A3 per Casablanca.<\/p>\n<p>Prima della citt\u00e0 ci fermiamo al camping <em>Mimosa<\/em> di Mohammedia. Sul mare la temperatura \u00e8 scesa rapidamente a 34\u00b0 e questo ci permette di fare un bel giro sulla spiaggia della cittadina e sulla sua alta scogliera. C\u2019\u00e8 molta gente che fa il bagno, ma noi ci limitiamo a osservare le grandi onde oceaniche, all\u2019ora di cena mettiamo i tavoli fuori per mangiare tutti insieme al fresco.<\/p>\n<p><strong>P a Mohammedia al <em>Campimg Mimosa<\/em> (N33\u00b043\u201939,2\u201d W7\u00b020\u20193\u201d). Ombreggiato ma pieno di tende di stanziali trasformate in villette cittadine con giardino e auto fuori la piazzola. Servizi non utilizzabili. Km.336<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 22 ago<\/strong><\/p>\n<p>Temperatura mattutina 26\u00b0. Dormito bene. Partenza per Casablanca alle 8 per evitare il grande traffico. Alle 10,30 entriamo nel gruppo di visita alla moschea di <em>HassanII<\/em>. Molto bella e imponente sulla spianata in riva al mare, capace di contenere 25.000 fedeli all\u2019interno e 75.000 sulla spianata. Il minareto svetta come un lapis enorme sulla citt\u00e0. Foto di rito sulla spianata fronte mare e poi partenza, direzione nord, autostrada A3.<\/p>\n<p>Pranzo in area di sosta autostradale, la temperatura \u00e8 gradevole. Usciamo a Rabat per vedere la capitale al volo. Traffico caotico, passiamo davanti alle mura della storica <em>medina <\/em>e oltrepassiamo la foce del\u00a0 fiume\u00a0 per prendere l\u2019autostrada A1 a Kenitra. Arriviamo al campeggio di Moulay Bousselam alle 18,30. Ci sistemiamo fronte mare e ceniamo\u00a0 sotto i tendalini riparati dalla brezza marina carica di umidit\u00e0. Andiamo a nanna alle 23 stanchi morti.<\/p>\n<p><strong>P a Moulay Bousselam al <em>Camping International<\/em> (N34\u00b052\u201933,5\u201d W6\u00b017\u201918,4\u201d), stesso campeggio di inizio tour. Temperatura sui 25\u00b0. Km 264<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 23 ago<\/strong><\/p>\n<p>Nottata fresca, temperatura 23\u00b0. Tutto riposo fino alle 11, poi andiamo in paese a fare un giro. Prenotiamo al ristorante con terrazza sul mare e alle 13 siamo seduti davanti ad un bel piatto di pesce fritto freschissimo con patatine, acqua e te alla menta per finire. Il tutto per meno di 90Dh a testa. Rientro ai camper verso le 15. Riposo completo fino all\u2019ora di cena. Protetti dalla brezza marina, sotto i tendalini chiusi con dei teli, passiamo una bella serata. Temperatura 25\u00b0.<\/p>\n<p><strong>P a Moulay Bousselam, stesso campeggio. Km.000<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 24 ago<\/strong><\/p>\n<p>Sveglia mattutina. Con tutta calma facciamo le operazioni di carico e scarico e poi partiamo che sono ormai le 11. Direzione nord Tangeri, autostrada A1,per \u00a0\u00a0l\u2019imbarco serale. Sosta alla periferia di Tangeri per spendere gli ultimi <em>dirham<\/em> al <em>Marjane<\/em>.<\/p>\n<p>Al rientro ai camper la sorpresa,\u2026.. nel nostro garage di bordo scopriamo due giovani intenti a derubarci. Gran confusione riusciamo a fermarne uno. Al mio grido di <em>Police\u2026!Police<\/em>\u2026! si raduna una piccola folla di marocchini che vogliono picchiare il malcapitato, breve colluttazione, ma poi visto che non ha avuto il tempo di rubare nulla, dietro nostra insistenza lo lasciano andare facendoci le scuse a nome di tutto il Marocco per l\u2019increscioso incidente che discredita i marocchini onesti.<\/p>\n<p>Partiamo un po\u2019 scossi dell\u2019accaduto, ma comunque cos\u00ec \u00e8 la vita. Riprendiamo l\u2019autostrada A1 fino a Tangeri Med. Operazioni doganali assai rapide. Con sorpresa c\u2019\u00e8 una nave che parte alle 20. Non era in programma, ma ci mettiamo in fila. Paolo entra a bordo, ma noi tre rimaniamo in banchina perch\u00e9, dicono, troppo alto il camper. Aspettiamo quello successivo, pi\u00f9 grande che partir\u00e0 alle 11,30.<\/p>\n<p>Sbarchiamo a Algeciras che per effetto dell\u2019orario in avanti di due ore sono ormai le 2,30 di mattina. Ci spostiamo subito a Palmones nel parcheggio vicino al <em>Mc Donald<\/em> dove Paolo \u00e8 arrivato tre ore fa e finalmente alle 3 tutti a nanna.<\/p>\n<p><strong>P a Palmones (N36\u00b010\u201958,6\u201d W5\u00b026\u201919,3\u201d) vicino a Algeciras, in una piazza grandissima, la solita dell\u2019inizio del tour. Km.192<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 25 ago<\/strong><\/p>\n<p>Partenza alle 9,45. Tutta autostrada. Sosta caff\u00e8 dopo 2 ore, sosta pranzo in area di servizio. Arriviamo a El Campello usciamo dall\u2019<em>Autovia<\/em> per raggiungere il campeggio gi\u00e0 conosciuto a l\u2019Alfas del Pi. 19,30 sistemazione dei camper, doccia calda e cena sotto i tendalini. 29\u00b0 alle 20,30.<\/p>\n<p><strong>P a L\u2019Alfas del Pi al camping <em>Costa Blanca<\/em> (N38\u00b035\u20190,9 W0\u00b04\u201953,7\u201d), vicino a Benidorm. Km.671<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 26 ago<\/strong><\/p>\n<p>Partenza dal campeggio alle 9,30. Tutta autostrada fino a La Junquera dove arriviamo alle 19. Sosta nel parcheggio del supermarket e grande abbuffata al <em>El Mirador<\/em>. Quando rientriamo ai camper vediamo che sono in sosta altri equipaggi. In tutto siamo in dieci camper.<\/p>\n<p><strong>P a La Juquera (Spagna) (N42\u00b023\u201951\u201d E2\u00b052\u201955\u201d)\u00a0 parcheggio sterrato del supermarket. Illuminato ma senza servizi. Serata tiepida. Km.657<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 27 ago<\/strong><\/p>\n<p>Partenza alle 9 per Le S.te Marie de la Mer, dove arriviamo alle 12. Pranzo ai camper. Ottima temperatura ventilata. Giro in paese dopo un po\u2019 di relax. Prenotiamo il ristorante per la cena a base di <em>paella<\/em>. Alle 20,30 siamo con le gambe sotto il tavolino davanti ad una bella <em>Paella Royal<\/em>. Breve giro dopo cena e poi a letto.<\/p>\n<p><strong>P a S.te Marie de la Mer, in AA (N43\u00b027\u201919,3\u201d E4\u00b025\u201939), temperatura 26\u00b0. Km.255<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 28 ago<\/strong><\/p>\n<p>La temperatura alle 7,30 \u00e8 di 25\u00b0. Alle 8,30 partiamo per raggiungere Lucca, dove arriviamo\u00a0 nel primo pomeriggio. <strong>Km.654.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Totale km. percorsi: 7994<\/strong><\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro e Patrizia ci raccontano in maniera molto dettagliata il loro splendito viaggio fatto per le vacanze estive di quest&#8217;anno in Marocco; il viaggio si \u00e8 svolto al bordo del loro camper ed in compagnia di altri amici camperisti. 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