{"id":1267,"date":"2011-01-25T18:08:19","date_gmt":"2011-01-25T16:08:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/?p=1267"},"modified":"2012-06-25T15:51:36","modified_gmt":"2012-06-25T14:51:36","slug":"polonia-in-camper-parchi-nazionali-e-le-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/polonia-in-camper-parchi-nazionali-e-le-citta\/","title":{"rendered":"In Polonia tra parchi nazionali e citt\u00e0 di Liliana e Enrico"},"content":{"rendered":"<p>Il viaggio si svolge dal 14 agosto al 5 settembre del 2008 su di un camper Arca 407 del 1999 di 7mt. L&#8217;equipaggio \u00e8 composto da Enrico autista (51), Liliana navigatore (46), Simone fotografo (18), Alice  la principessa (11).Diario di Liliana Ferr\u00e8 e Enrico Albertini<!--more-->Km percorsi: 5.166Gasolio: 590 \u20acCampeggi e parcheggi: 500 \u20acRistorante 430 \u20ac : per pasto media 10 \u20ac a testaMusei ingressi trenini battelli: 392 \u20ac<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mappe e guide:<\/strong>1:250.000 Atlante stradale con piante di citt\u00e0 e indice dei nomi + carta piegata generale a \u20ac 29,90 acquistate via internet presso <a href=\"http:\/\/www.vel.it\" target=\"_blank\">www.vel.it<\/a> VEL La Libreria del Viaggiatore-Via Angelo Custode 3 &#8211; 23100 &#8211;\u00a0 Sondrio tel.\/fax 0342 218952La Guida Verde Michelin POLONIA Edizione 2007 a colori, pratica, esauriente, affidabile su orari, prezzi e commenti per  scelta ristoranti.Il TomTom con la voce \u201cdel Ranzani\u201d. Un aiuto, a volte provvidenziale, vista la difficolt\u00e0 della lingua e le deviazioni per lavori in corso, per concedere un po\u2019 di relax al navigatore capo, che per\u00f2  deve sempre vigilare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Consigli utili:<\/strong><\/p>\n<p>\u2022         Attenzione alla <strong>guida \u201cdisinvolta\u201d dei polacch<\/strong>i. Quando si viene sorpassati o quando qualcuno sta sorpassando in direzione opposta \u00e8 uso spostarsi \u201cdrasticamente\u201d sulla destra per dare strada.  I fari devono essere sempre accesi; se vi fanno le segnalazioni con i fari, o c\u2019\u00e8 una pattuglia in agguato o non avete acceso le luci.<\/p>\n<p>\u2022 Spesso scegliere <strong>strade secondarie (gialle) <\/strong>ci ha premiato con paesaggi e scorci notevoli, senza incrociare file di camion e TIR, evitando i famosi koleini , trovando invece fondi stradali perfetti ma inevitabilmente anche altri molto rattoppati. Calcolare comunque dei tempi di percorrenza maggiori rispetto al normale, oltre allo stato  incerto dell\u2019asfalto non \u00e8 inusuale incontrare trattori, carri trainati da cavalli e dei lavori in corso .<\/p>\n<p>\u2022<strong> Lingue<\/strong>: quasi tutti parlano il russo ma, non so Voi, noi no. Con i giovani sotto i 25 anni provare con l\u2019inglese, qualcuno un po\u2019 pi\u00f9 anziano capisce il tedesco. A parte qualche figuraccia, ci siamo sempre fatti intendere, magari a gesti.<\/p>\n<p>\u2022 <strong> Spesa<\/strong>: i negozi sono aperti spesso fino a sera tardi nei luoghi turistici e gli ipermercati la domenica; vicino alle fermate degli autobus in citt\u00e0 in piccoli chioschi vendono dolci, pane (si trovano panini, pagnotte da affettare, bianche o con cereali)  e frutta. Nei villaggi c\u2019\u00e8 un negozio tipo bazar che vende di tutto, spesso un po\u2019 anonimo. Nei paesi a maggior vocazione orticola, per strada davanti a casa le massaie vendono miele, finferli e porcini, patate, cipolle, peperoni, frutti di bosco a prezzi ridicoli, conviene contrattare un poco.<\/p>\n<p>\u2022         Anche in Polonia conviene fare <strong>gasolio <\/strong>nei distributori (Stacja paliw) associati ai supermercati mentre vicino al confine i prezzi del carburante e anche il cambio sono sfavorevoli .<\/p>\n<p>\u2022         <strong>Cucina<\/strong>: in Polonia si trova da mangiare dappertutto a tutte le ore. I piatti sono compresi di contorno di riso o patate con verdure in insalata o cavoli o  crauti o barbabietole rosse e i cetrioli sotto aceto\/agrodolce. Le patatine fritte sono sempre in men\u00f9 cos\u00ec come le patate bollite o al forno. La carne impanata c\u2019\u00e8 frequentemente. Le specialit\u00e0 sono le carni grigliate, i wurstel, gli spiedini, gli stinchi.A Leba nel girarrosto di un modesto ristorante abbiamo visto arrostire un maiale intero che veniva affettato dallo spiedo direttamente sul piatto del cliente. Abbiamo sempre mangiato bene e abbondantemente con un rapporto qualit\u00e0-prezzo eccellente. Le zuppe polacche sono ottime, calde e corroboranti: abbiamo apprezzato  quella di cipolle, la Zurek e la zuppa di funghi servita nel pane. La birra \u00e8 ottima, i gelati enormi, le gauffres stracariche di panna e frutta, e le brioches onnipresenti nei chioschi \u201ccukierna\u201d.<\/p>\n<p>\u2022         <strong>Campegg<\/strong>i: piccoli, in ordine, con acqua sempre caldissima e abbondante per docce interminabili. Dappertutto c\u2019\u00e8 la lavatrice, da 5 kg come quelle di casa nostra  ma, neanche un\u2019asciugatrice quindi calcolare una sosta pi\u00f9 lunga per l\u2019asciugatura naturale, meteo e spazio permettendo. Nei campeggi abbiamo trovato le prese a due (senza la terra) simili alle francesi.<\/p>\n<p>\u2022         <strong>Biciclette<\/strong>: tanti percorsi ciclabili nei Parchi, le citt\u00e0 sono percorribili in bicicletta anche per qualche km fuori dal centro. Consigliate.<\/p>\n<p>\u2022         Le <strong>indicazioni<\/strong> sono prevalentemente ad un uso turistico interno, salvo nelle grandi citt\u00f9 e molto in centro non ci sono indicazioni in inglese. La guida Michelin \u00e8 stata preziosa cos\u00ec come i diari di viaggio di altri camperisti.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>1\u00b0 Tappa 14 Agosto gioved\u00ec <\/strong><\/span><\/p>\n<p>km 494 &#8211; Partenza ore 17,00  puntando verso nord  passando dal Passo San Bernardino. Alle 18,00 vengono segnalati 8 km di coda al Gottardo. Vignetta svizzera 40 Ch = 24,94 \u20ac. Strada bella e panoramica, tipico paesaggio svizzero-alpino  con case di legno e pietra, grandi prati verdi, ruscelli e laghi. Entriamo in Austria senza autostrada non avendo acquistato la vignetta. Sulla A9 direzione Nurnberg in area autostradale tra l\u2019uscita 66 e la 65 sosta notturna. Dalle h 22,00 pioggia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>2\u00b0 Tappa 15 Agosto venerd\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 561 -Prosegue l\u2019avvicinamento.  Dopo l\u2019uscita 65 scorgiamo i filari delle piantagioni di luppolo: tra pali incrociati alti 5\/6 metri vengono tirati dei fili sui quali vengono fatti arrampicare e fatti ricadere dalla parte opposta  i lunghi steli della pianta di cui si utilizzano i boccioli ancora verdi. Piove e rimpiangiamo l\u2019asfalto drenante delle ns. autostrade.Verso le 16,00 arrivo a Berlino e sistemazione dell\u2019area sosta in Chausseestrasse n. 82, anzi no, 50 mt pi\u00f9 in l\u00e0 nel parcheggio del Palazzo del ghiaccio su indicazione del proprietario perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 posto <a href=\"http:\/\/www.reisemobilstationberlin-mitte.de\" target=\"_blank\">www.reisemobilstationberlin-mitte.de<\/a> . Dopo esserci messi a lisca di pesce ben in piano,  raggiungiamo, per una prima visita alla citt\u00e0, a circa 200 mt. la stazione della metro, la  U-Bahnhof  linea U6, la fermata si chiama  Reinickendorfer Strasse ( posta nella parte centrale della omonima strada, simbolo U).Una corsa costa  \u20ac 2.10, la carta giornaliera \u20ac 6.10, si acquista sul binario al distributore automatico con istruzioni in lingua inglese, francese, tedesco, e si pu\u00f2 pagare con carta Bancomat circuito internazionale Maestro. Malgrado la pioggia partiamo per il centro scendendo a Friedrichstrasse , percorriamo Unter den Linden fino alla Porta di Brandeburgo, poi raggiungiamo  il Bundestag, il Reichstag e sempre a piedi arriviamo fino al Checkpoint Charlie da dove prendiamo la metro, pardon, la U-Bahn fino all\u2019area sosta.Siamo colpiti dal respiro della storia del muro che avvolge i vari punti della citt\u00e0 dove l\u2019immaginazione \u00e8 aiutata da foto in bianco e nero della Berlino  bellica, post-bellica e ante 9 novembre 1989. Dalla modernit\u00e0 di alcuni edifici intuiamo lo sforzo di coprire le ferite della guerra.  Cena in camper.  Trasporti di Berlino <a href=\"http:\/\/www.visitberlin.de\" target=\"_blank\">www.visitberlin.de<\/a> purtroppo solo in inglese.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>3\u00b0 Tappa 16 Agosto sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 0 &#8211; Notte abbastanza tranquilla disturbata dal traffico e dalle ambulanze. Tempo soleggiato ma incerto. Visita della citt\u00e0 toccando le principali tappe, seguendo i resti del Muro, leggendo le testimonianze, cercando i ricordi, ripercorrendo la Storia.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\" \" title=\"Berlino, resti del muro\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-01.jpg\" alt=\"Berlino, resti del muro\" width=\"350\" height=\"234\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Berlino, resti del muro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Poi per un salto nella modernit\u00e0 visitiamo la Berlin Hauptbahnhof,  la stazione centrale inaugurata il 26 maggio 2006, e ancora la Postdamer Platz; pranzo sulle panchine delle chiese gemelle poi con la linea del treno esterna e sopraelevata raggiungiamo Alexander Platz. Decidiamo di raggiungere la Museumsinsel  per visitare il Pergamon Museum. (\u20ac 12,00 a testa esclusa Alice minorenne dopo mezz\u2019ora di coda) <a href=\"http:\/\/www.visitberlin.de\" target=\"_blank\">www.visitberlin.de<\/a> .Finita la visita ci meritiamo un bratwurst con birra al bar all\u2019aperto del museo. Torniamo a piedi verso Friedrichstrasse camminando lungo la Georgianstrasse che segue il percorso della ferrovia sopraelevata, qui notiamo alcuni Pub\/Birrerie molto caratteristici e ben frequentati. Verso le 17.00 siamo al camper abbastanza provati.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>4\u00b0 Tappa 17 Agosto domenica <\/strong><\/span><\/p>\n<p>487 km &#8211; Paghiamo l\u2019area sosta \u20ac 24 (17\u20ac x 2 gg) \u2013 Questa notte ha piovigginato, la temperatura \u00e8 intorno ai\u00a0 20 \u00b0 nuvoloso. Percorriamo l\u2019autostrada tedesca direzione Stettino tra foreste di grandi abeti che, pi\u00f9 avanti diventano boschi  di piante ad alto fusto a foglie caduche con qualche laghetto. Dalla deviazione per Stettino la strada \u00e8 pessima per 60 km fino al confine.Attraversiamo la frontiera ormai aperta, piove fine fine. Ci fermiamo ad un\u2019area autostradale per fare gasolio (ON) e cambiare qualche zloty (al KANTOR, cio\u00e8 cambio) all\u2019interno della stazione. Qui \u00e8 in vendita l\u2019atlante stradale che noi ci eravamo procurati per corrispondenza da VEL.Prendiamo la E28 direzione Danzica, lungo la strada in prossimit\u00e0 dei nidi scorgiamo vuoti coppie di cicogne che \u201cbrucano\u201d nei campi, molte indicazioni per la vendita di miele (miod) e finferli fuori dai cancelli di privati, la strada \u00e8 molto segnata da profondi koleini.Raggiungiamo Leba e il camping Ambre dove ci sistemiamo in una bella piazzola erbosa.Approfittiamo delle docce e dopo cena facciamo una lunga passeggiata nella vivace e affollata cittadina turistica, cercando di trovare i punti di riferimento per la gita di domani al Parco Nazionale.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>5\u00b0 Tappa 18Agosto luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 0 &#8211; S\u0142owi\u0144ski Park Narodowy<a href=\"http:\/\/www.slowinskipn.pl\" target=\"_blank\">www.slowinskipn.pl<\/a> . Partenza h. 9.00 dalla piazza di Leba con uno dei pulmini che in fila attendono i turisti per il trasferimento a Rabka per 5 zl a persona,. Raggiungiamo un grande parcheggio oltre il quale non si pu\u00f2 andare con mezzi a motore. Da qui si prendono le bici a nolo o il trenino elettrico, partenza h. 9,30 circa ( 10 zl a persona)  dopo aver pagato il biglietto d\u2019ingresso al parco (2,1 zl a persona i ragazzi sconto studenti).Il trenino percorre 8 km nel folto di una pineta che viene aggredita dalle dune di sabbia.A quest\u2019ora siamo in pochissimi e arriviamo per primi alle dune sulle quali camminiamo fino a raggiungere la grande spiaggia deserta. Restiamo un\u2019ora abbondante sulla battigia, passeggiando sulla sabbia fine, ammirando le onde che oggi sono disciplinate e lunghe, dopo il nubifragio di pioggia e vento di ieri.Verso le 11,00 ci incamminiamo con l\u2019intenzione di percorrere la via del ritorno a piedi. In senso opposto arriva molta gente a piedi, in bicicletta e i trenini elettrici fanno avanti indietro instancabilmente.A Rabka per accelerare prendiamo il pulmino che ci riporta in centro a Leba dove cerchiamo un ristorante che avevamo visto affollatissimo ieri sera.E\u2019 riconoscibile grazie alla grande dentatura di squalo appesa all\u2019altezza del secondo piano e si trova all\u2019angolo tra la strada principale e il ponte sul fiume. Qui, come in si usa in Polonia, ci si accomoda ai tavoli esterni, si entra, si visiona l\u2019elenco delle pietanze, in questo locale scritte in stile provenzale sul muro, carne (mieso) a sinistra, pesce (ryby) a destra, si ordina tutto alla gentile signorina che parla un po\u2019 di inglese e che dopo aver memorizzato su un computer l\u2019ordinazione  mostra un numero, nel nostro caso il 54.A questo punto prendete il portafoglio pensando che 54 sia l\u2019incredibile prezzo da pagare (18 \u20ac) ma la signorina \u00e8 perentoria later! e fa segno di accomodarsi. Ora avendo ordinato 2 bier e 2 coca che porto al tavolo,  4 Halibut (l\u2019unico pesce di cui riconosciamo il nome) con french fries e salat a 18 \u20ac \u00e8 un gran prezzo! Ma la figura da bamba \u00e8 presto servita!Dopo un po\u2019 di attesa, un po\u2019 di trambusto, la signorina viene a farci dei cenni divertita perch\u00e9 ha gi\u00e0 chiamato due volte il nostro numero 54 con l\u2019altoparlante\u2026e noi non siamo ancora andati a ritirare l\u2019ordinazione! Ma \u201ccinquantaquattro\u201d in polacco gridato al megafono come abbiamo fatto a non capirlo? Per fortuna siamo gli unici avventori, fossimo venuti la sera precedente non avremmo mangiato.La cameriera pesa il piatto prima di consegnarlo in quanto il prezzo della portata \u00e8 all\u2019etto, comprese le patate fritte e l\u2019insalata, in totale pago 122 zl circa 37 \u20ac! Non male comunque. Dopo il lauto pasto, si passa al dolce nel chiosco a fianco che offre cr\u00e8pes, gauffres e coni gelato, quelli dalla macchinetta. L\u00ec \u00e8 pi\u00f9 facile ordinare, nutella si dice nutella, cr\u00e8pes sono cr\u00e8pes, le dita come pallottoliere per la quantit\u00e0 e con un bel movimento rotatorio del polso per indicare il cono gelato, dicendo \u201csmall\u201d la spirale sopra il cono \u00e8 alta \u201cappena\u201d 15 cm!Dietro di me due signore ridacchiano, vorrei vedere loro ordinare in polacco in Italia, magari a Roma! Biascico un Danke, a dimostrazione che non sono muta, ma uso la lingua dei gesti con maestr\u00eca, oltre al tedesco.Cerchiamo lungo il fiume una barca che ci porti a Kluki, un borgo marinaro con le tipiche case, ma non troviamo niente.Intanto il cielo velocemente si annuvola e ci dirigiamo verso il campeggio, con sosta ad una specie di bazar coperto dove compriamo delle scarpe simil-Superga per Alice a ben 2,5 \u20ac e un paio di ombrelli da un ambulante che ci fa\u2019 dei grandi sorrisi e saluti quando capisce che siamo italiani.Serata tranquilla, piovosa, doccia fantastica e notte cullata dal fragore delle onde del mar Baltico nuovamente  in burrasca.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>6\u00b0 Tappa 19 Agosto marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 123 &#8211; Partiamo dopo aver svuotato il Wc, ma senza aver trovato dove scaricare le  acque grigie\u2026 Grazie al \u201cRanzani\u201d arriviamo davanti al camping Stogi <a href=\"http:\/\/www.camping-gdansk.pl\" target=\"_blank\">www.camping-gdansk.pl<\/a> a Danzica Gdansk visto che qui  l\u2019agglomerato urbano \u00e8 esteso e intricato e le indicazione del camping sono inesistenti. Il campeggio \u00e8 di poche pretese, le piazzole per i camper sono su una spianata di cemento, con allaccio di corrente, ben in piano.Le docce hanno acqua calda abbondante e senza limiti. Il gestore \u00e8 un signore che si destreggia bene con le lingue .. e i gesti, alla reception c\u2019\u00e8 anche qualche cartina ed indicazione turistica oltre alla vendita dei biglietti del tram che ferma proprio di fronte al camping. Dopo esserci brevemente sistemati prendiamo il tram 8 e, passando per la periferia della citt\u00e0, scendiamo alla fermata Chmielna sull\u2019Isola dei Granai, la si riconosce dall\u2019insegna  NOVOTEL posta sul palazzo dell\u2019omonimo hotel, arriviamo in centro. Entriamo in citt\u00e0 dalla Porta verde.Percorriamo  la strada reale e visitiamo il municipio della citt\u00e0 (Ratusz Gdansk 36 zl 10,92 \u20ac) con salita alla torre per vedere la citt\u00e0 dall\u2019alto. E\u2019 quasi l&#8217;una quando ci dirigiamo alla Tawerna Mestiwin consigliata dalla guida Vivicamper dove per 135 zl 41 \u20ac con birre e coca prendiamo quattro portate di carne che ci vengono servite con tre tipi di verdure, i cetrioli sott\u2019aceto, talmente abbondanti che non riusciamo a terminare tutto.Percorriamo il lungo fiume, visitiamo la Basilica e la chiesa di S. Nicola. Il tempo \u00e8 sereno e caldo, poi si annuvola ma presto schiarisce. Decidiamo di prendere il galeone delle 16.00 che porta lungo il fiume verso Westerplatte il luogo dove scoppi\u00f2 la seconda guerra mondiale (120 zl 36,5 \u20ac). Il tour commentato in polacco inglese e tedesco dura circa un\u2019ora e trenta ma a causa di un blocco alla circolazione del canale all\u2019altezza dei cantieri navali di Solidarnosc, non siamo di ritorno al molo vicino alla Porta di S.Giovanni prima delle 18.30.Rientro veloce in camper con il primo tram, doccia, cena e nanna senza nemmeno fare due passi per vedere la spiaggia a 400 mt. dal camping.   Camping con elettricit\u00e0 71zl 20,28 \u20ac.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>7\u00b0 Tappa 20 Agosto mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>207km &#8211; Partiamo alle 7,45 con 17\u00b0 e una pioggia fine autunnale e dopo 62 km siamo a Malbork dove parcheggiamo pi\u00f9 vicino possibile al ponte d\u2019ingresso, 50 zl fino alle 12,30. Girando dietro al castello ci sono parcheggi liberi e se non piove da l\u00ec \u00e8 molto gradevole passeggiare intorno alle mura per raggiungere l\u2019ingresso principale. <a href=\"http:\/\/www.malbork.pl\" target=\"_blank\">www.malbork.pl<\/a> &#8211;\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.marienburg.pl\" target=\"_blank\">www.marienburg.pl<\/a> &#8211;\u00a0  <a href=\"http:\/\/www.baltic-castles.org\" target=\"_blank\">www.baltic-castles.org<\/a>Il castello \u00e8 molto grande ma seguendo il percorso della guida in italiano che acquistiamo riusciamo a vedere tutti gli ambienti, dalla caldaia alla cucina, dai saloni ai refettori fino alla cappella, i fossati  e le mura. (ingresso 27,5 \u20ac). Al castello ci sono varie possibilit\u00e0 di ristoro, dal ristorante alla pi\u00f9 rustica griglieria all\u2019aperto. Dopo il pranzo ci dirigiamo verso Torun.La strada \u00e8 piacevole e attraversa  rigogliose e fitte foreste, poi passa tra leggere colline e cittadine con case e chiese di mattoni rossi. Fuori Torun facciamo sosta all\u2019Ipermercato Carrefour, enorme e rifornitissimo, la prima spesa \u00e8 un po\u2019 laboriosa sia per la curiosit\u00e0 che per l\u2019esame degli ingredienti, le modalit\u00e0 di peso delle verdure, il gusto di osservare la gente e osservare chi osserva noi .Gli ultimi 13 km sono percorsi molto lentamente per il traffico e i numerosi semafori. Siamo in citt\u00e0 alle 18.00 circa. Il fidato Ranzani ci porta davanti al camping che si trova in un grande campo erboso con piazzole delimitate da siepi di bosso ( 69zl con corrente) Camping Tramp n.33, ul. Kujawska 14 87. Dopo cena facciamo una visita alla citt\u00e0 molto ben illuminata  il cui profilo turrito si riflette nel fiume con la luna che fa\u2019 capolino tra le nuvole.Un vero spettacolo peccato che la pila della Nikon \u00e8 scarica! Dal campeggio per raggiungere la citt\u00e0 si percorre un ponte lungo circa 900mt, sotto il quale, c\u2019\u00e8 un gran parcheggio custodito sul lato centro citt\u00e0 a ridosso delle mura.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>8\u00b0 Tappa 21 Agosto gioved\u00ec <\/strong><\/span><\/p>\n<p>312 km &#8211; Lasciato il camping e sistemato il camper al parking custodito, cominciamo la visita della citt\u00e0, dalla casa-museo di Copernico (34zl), poi giriamo la splendida piazza del municipio Ratusz Staromiejski, e, passeggiando piacevolmente nella zona pedonale arriviamo alla piazza della citt\u00e0 nuova Rynek Nowomiejski. Scendiamo verso il castello e  lungo il fiume, poi ci dirigiamo al Ristorante Oberza segnalato da entrambe le guide.Pi\u00f9 che ristorante \u00e8 un self service ma in un ambiente talmente caratteristico e curato da averci colpito, con un rapporto qualit\u00e0 prezzo ottimo Altro fattore positivo \u00e8 che ci veniva mostrata ogni pietanza ed \u00e8 stato pi\u00f9 facile scegliere, ordinare e fare il bis indicando solo con il dito. (78,95 zl 24 \u20ac).Verso le 14.30, pagati 22 zl di parcheggio, ci dirigiamo verso il santuario di Swiekta Lipka. Imbocchiamo la statale 15, il panorama \u00e8 agreste con ampie coltivazioni a perdita d\u2019occhio. La strada \u00e8 trafficata interrotta dall\u2019attraversamento di molti centri abitati. A Olsztyn prendiamo la statale 16  e incontriamo un camping ai bordi di un laghetto (vicino a Barczewo)  e un Agroturystyka che offre spazi per camper e roulottes.Da Biskupiec prendiamo la 590, gialla. Sono ormai le 18,30 quando parcheggiamo al santuario, giusto il tempo per una visita veloce in questo luogo di devozione ricco di storia e visitato anche da Giovanni Paolo II insieme al cardinal Wyszynski, come ricorda la bella statua nel giardino. Siamo nella zona dei laghi Masuri, piuttosto collinosa.Il sole tramonta gi\u00e0 dietro le montagne e a fatica e al buio arriviamo al camping 79 Elixir a  Gizycko www.elixirhotel.com dove, con qualche problema di linguaggio con la guardia notturna polacca, ci siamo sistemati nella distesa erbosa a bordo lago ormai alle 21,30.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Gizycko camping Elixir\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-02.jpg\" alt=\"Gizycko camping Elixir\" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gizycko camping Elixir<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>9\u00b0 Tappa 22 Agosto venerd\u00ec <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>29km &#8211; La mattina il cielo \u00e8 sereno e il sole caldo. Alla luce del giorno constatiamo che il posto \u00e8 splendido a bordo lago. Alla reception ci invitano ad usare i pedal\u00f2 gratuiti e accettiamo volentieri, poi doccia e un po\u2019 di lavaggio biancheria approfittando della brezza. Verso mezzogiorno ci spostiamo a Mikolajki al camping Wagabunda <a href=\"http:\/\/www.wagabunda-mikolijki.pl \" target=\"_blank\">www.wagabunda-mikolijki.pl <\/a>, (87zlt  = 26,44 \u20ac con elettricit\u00e0)  a pochi km su un altro lago.Ci pentiamo del cambio perch\u00e9 il camping \u00e8 in collina, piccolo e non \u00e8 sull\u2019acqua, in compenso la cittadina raggiungibile per un sentiero di un paio di km \u00e8 vivace, con locali, ristoranti, birrerie e il porto da diporto. L\u2019atmosfera \u00e8 piacevolmente vacanziera e tante barche a vela solcano l\u2019acqua facendo lo slalom tra i moltissimi cigni.Qui facciamo una passeggiata pomeridiana e ritorniamo anche dopo cena e ci godiamo su una panchina un gruppo che suona e canta dal vivo musica jazz e swing di ottimo livello in un ristorante all\u2019aperto.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>10\u00b0 Tappa 23 Agosto sabato <\/strong><\/span><\/p>\n<p>253 km &#8211; Oggi ci dirigiamo al Biebrzanski Park Narodowy.  <a href=\"http:\/\/www.biebrza.org.pl\" target=\"_blank\">www.biebrza.org.pl<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.biebrza-explorer.pl\" target=\"_blank\">www.biebrza-explorer.pl<\/a> .  Da Mikolaiki prendiamo direzione Orzysz, poi Elk, poi  imbocchiamo una strada secondaria direzione Rajgrod che passa in mezzo alla forestra e fatti 109 km raggiungiamo il grande parcheggio del parco  (vedi foto e punti di riferimento di Vivicamper Polonia).<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Picchio rosso al Bialowieza Park\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-03.jpg\" alt=\"Picchio rosso al Bialowieza Park\" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Picchio rosso al Bialowieza Park<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qui facciamo il biglietto d\u2019ingresso (12zlt) e dopo aver esaminato il cartello con i vari percorsi scegliamo l\u2019anello di 8 km. Lungo il percorso ci sono delle riserve cintate con alci, cinghiali, cavalli, si incontrano insetti, anfibi, scoiattoli e soprattutto si sentono e intravedono uccelli di tutti i tipi, \u00e8 la Natura a farla da protagonista. Una cicogna come una diva ci cammina davanti e si ferma a pochi passi da noi su una catasta di legna e ci osserva.Il tempo \u00e8 piovigginoso poi arriva il sole. Verso le 14.30 ci rimettiamo in viaggio  direzione Bialystock, percorriamo a ritroso la s. 61 passando per Grajewo tra boschi e pascoli, poi la 65. Notiamo un camping prima della stazione di Osowiec.  A Bialystock facciamo spesa all\u2019ipermercato Auchan. Qui comincia l\u2019avvicinamento all\u2019 Agroturystyka Ritowisko <a href=\"http:\/\/www.ritowisko.com\" target=\"_blank\">www.ritowisko.com<\/a> ben descritto sulla guida Vivicamper Polonia.La strada nel bosco \u00e8 a dir poco \u201cavventurosa\u201d: una pista di sabbia da percorrere con la luce del giorno e senza pioggia o fondo fangoso ci tiene impegnati per circa 30 minuti. Giunti all\u2019agriturismo troviamo una ragazza che parla inglese che ci aiuta a sistemarci e con la quale concordiamo la cena per le 19.30.  Ci presentiamo alla casa  dove  nel grande soggiorno completamente in legno grandi tavoloni di legno con le panche sono apparecchiati anche per noi.Ci portano un antipasto di salami e prosciutto con sottaceti e insalata mista, ottimo pane, poi uno spezzatino con verdure e peperoni ottimo, accompagnato da acqua e the caldo. L\u2019ambiente \u00e8 molto familiare tanto che  il gatto di casa e uno dei cani, il pi\u00f9 vecchio, hanno mangiato vicino a noi con occhi supplici sotto il tavolo poi direttamente in braccio a Simone, mentre l\u2019altro nobile cane da caccia mangiava nella sua ciotola senza degnarci di uno sguardo.Durante la cena \u00e8 arrivato il padrone tipo cavallerizzo con capelli lunghi e barba a punta alla D\u2019Artagnan, con il quale poi abbiamo condiviso tramite la copia di Vivicamper l\u2019apprezzamento del luogo.Cena e pernotto 110 zlt. Notte assolutamente silenziosa.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>11\u00b0 Tappa 24 Agosto domenica <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 79 &#8211; Sveglia alle 7,30 con il canto delle oche. Hai noi, diluvia! Attendiamo un paio d\u2019ore ma il tempo non accenna a cambiare e saltano tutti i progetti di passeggiata a cavallo. Dopo aver salutato tutti compresi i vari gatti, cani, cavalli, oche e tacchini ci dirigiamo in citt\u00e0 a Bialystock  alla ricerca di una chiesa, mentre la pioggia si intensifica.Arriviamo al santuario della Divina Misericordia, moderno e nuovo, bianco e maestoso, dove \u201cleggendo\u201d un grande cartellone ci pare di capire che alle 11,00 c\u2019\u00e8 una messa. Accendiamo la stufa sul camper che riusciamo a parcheggiare proprio davanti alla scalinata di marmo che porta alla balconata d\u2019ingresso. La chiesa di riempie di fedeli che con fede e devozione, ma soprattutto in grande silenzio, seguono la funzione cantando.Si odono solo i pianti di alcuni dei quattro piccoli che vengono battezzati durante la messa. Nota: a tenere in braccio i bimbi sono i pap\u00e0. Altra nota: che lingua difficile e incomprensibile il polacco!Dopo il pranzo domenicale, ci dirigiamo lungo  la s.19 verso Bielsk Podlaski per percorrere la 689 (gialla) detta strada imperiale fino a Bialowieza <a href=\"http:\/\/www.bialowieza_forest.republika.pl\" target=\"_blank\">www.bialowieza_forest.republika.pl<\/a> .Prima di arrivare all\u2019ingresso del Parco, sono le 15,00, ci fermiamo alla riserva dei bisonti, una deviazione sulla sinistra della strada che attraversa la foresta.Il tempo si \u00e8 portato al bello, 20 gradi. La strada \u00e8 fangosa ma la passeggiata \u00e8 comunque piacevole.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Branco di lupi   \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-04.jpg\" alt=\"Branco di lupi   \" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Branco di lupi <\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p>Fuori dalla riserva ci sono delle bancarelle con articoli unici di artigianato di legno e vendita di miele che a detta della ns. guida \u00e8 speciale in quanto la zona \u00e8 vergine, oltremodo ricca di pollini, senza inquinanti. Noi acquistiamo due case\/rifugio per uccellini in legno di betulla e una capanna\/mangiatoia da appendere alle piante del giardino di casa.Vediamo che i polacchi acquistano degli steli con foglie secche impacchettate in un involucro trasparente ma non capiamo il motivo. Raggiungiamo dopo 4 km  in fondo al paese di Bialowieza il PKKT e il suo parcheggio dove si deve obbligatoriamente prenotare una guida per entrare nel Parco vero e proprio. Paghiamo 10 zl per il parcheggio e poi ci incamminiamo verso la costruzione in legno del PKKT.Passiamo a fianco del bar ristorante con i soliti tavoli all\u2019aperto sotto gli ombrelloni e ci sentiamo chiamare in italiano. Dai tavoli una signora che ha visto passare il camper italiano ci chiede se cerchiamo  una guida italiana perch\u00e9 il centro prenotazione \u00e8  gi\u00e0 chiuso (alle 16,00) e lei \u00e8 la guida e per domani non ha prenotazioni. Non ci sembra vero poter parlare la ns. lingua.Ci accordiamo per un ritrovo alle 9,00 del giorno successivo e se troviamo altri che fanno la visita con noi possiamo dividere la spesa.  Un colpo di fortuna! Andiamo quindi al campeggio U Michala  dove siamo in quattro camper e poche tende di nazionalit\u00e0 diverse. (90 zl 27,5 \u20ac con elettricit\u00e0)<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>12\u00b0 Tappa 25 Agosto luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>261 km  &#8211; Alle 9.00 siamo pronti per la gita. Paghiamo al PKKT \u20ac 50,50 per la guida e 18 zl di ingresso e ancora 10 zl per il parcheggio. La nostra guida ci raggiunge dopo poco scusandosi per il ritardo ma la sua abitazione \u00e8 a circa 60 km dal parco! Comunque \u00e8 bello poter trovare un interlocutore che parla la nostra lingua e Agata, il polacco si dice Ag\u00e0ta, parla davvero molto bene e ci stupir\u00e0 con tutti i vari nomi delle specie botaniche e animali.Parlando sommessamente e quasi in punta di piedi entriamo nel Parco e seguiamo un sentiero a 8. Scorgiamo subito un Picchio testa rossa, uno scoiattolo che sta facendo colazione con una bella pigna, alcuni toporagni vivi e ahim\u00e8 anche morti, e pi\u00f9 avanti anche una famigliola di cervi attraversa il sentiero davanti a noi. Il tempo \u00e8 variabile e a tratti il sole riesce a far capolino tra le altissime chiome degli alberi secolari.Qui le guide conoscono palmo a palmo il percorso che sono autorizzati a seguire e ci fanno notare ogni traccia, ogni specie, ogni variazione rispetto ai giorni precedenti e incontrandosi tra di loro (pi\u00f9 tardi altri gruppi hanno fatto ingresso nel parco togliendoci in primato) si scambiano informazioni circa animali incontrati, funghi nati, piante cadute, tracce di quadrupedi, ecc.La foresta \u00e8 viva e ha voce, con canti di uccelli tra le fronde mosse dal vento, scricchiolii, pigne che cadono, richiami vari, picchiettio dei picchi, insomma un silenzio chiassoso. Approfittiamo di Agata per domandare lumi circa la cucina polacca e la troviamo molto preparata, soprattutto ci consiglia di assaggiare le zuppe polacche e ci spiega la preparazione della Zurek una zuppa con un sapore leggermente acidulo ma speciale che viene servita con sopra il tuorlo sodo sminuzzato.Ci decanta anche la birra polacca, se ce ne fosse bisogno, soprattutto la Zubrow la birra del bisonte e anche la Zubrowka cio\u00e8 la vodka aromatizzata dall\u2019erba del bisonte che cresce ormai solo nei dintorni del parco\u2026la famosa sconosciuta erba secca che vendono qui fuori alle bancarelle (Al palato la Zubrowka (40%) risulta intensa, ma morbida, con un gusto erbaceo accentuato e di segale. Il sapore persiste a lungo.  n.d.r.).La passeggiata dura fino alle 12,00 e per pranzo ci fermiamo al bar-ristorante nel parcheggio dove avevamo incontrato  Agata il giorno prima. Agata \u00e8 cos\u00ec gentile da aiutarci nella prenotazione: chiede per noi un piatto di pierogi assortiti (sono specie di ravioli dai  tre ripieni: con patate e funghi, carne e cavolo,  patate e formaggio) assaggiamo anche il gulash\u2026 con birra e coca a 116 zl \u20ac 35,25.Alle 14.00 partiamo direzione Varsavia seguendo  da Bielsk Podlaski la s. 66 (5\/6 semafori per senso unico alternato per lavori di rifacimento e allargamento della sede stradale) poi a Zambrow seguiamo la s. 8- E67 che corre tra spazi aperti coltivati a mais e grandi pascoli; sul ciglio della strada numerosi venditori di finferli e splendidi porcini. A tratti incontriamo i lavori di costruzione dell\u2019autostrada che \u00e8 gi\u00e0 percorribile  a 30 km daVarsavia per qualche kilometro. Alle 18,00 siamo al camping 123 Astur, grazie al navigatore perch\u00e9 non incontriamo nessuna indicazione se non negli ultimi 100 mt.  E\u2019 un po\u2019 rumoroso, vicino ad un incrocio della tangenziale, ma molto ben servito dai mezzi. (84 zl = 25,53 \u20ac al giorno con elettricita\u2019).<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>13\u00b0 Tappa 26 Agosto marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Km 0 &#8211; La notte passa abbastanza tranquilla malgrado la vicinanza con la strada a grande scorrimento. Partiamo alle 9,00 e seguiamo le istruzioni (scarne) del foglietto formato biglietto da visita consegnatoci alla reception indicante i mezzi da prendere \u201cto the Center\u201d. I biglietti si comprano al Kiosk nel parco di fronte all\u2019entrata del camping. Seguiamo la gente ben vestita con la valigetta e attraverso il parco avvistiamo la fermata e il chiosco.Prendiamo un Bus a caso tra quelli indicati, il 130,  ma ci accorgiamo di non sapere di preciso dove scendere.Passiamo davanti alla Stazione Centrale e proseguiamo. Errore!!! Non abbiamo visto che a 100 mt c\u2019\u00e8 la fermata della nuovissima \u201cM\u201d  Metropolitana \u201cCentrum\u201d.  Morale:  peripezia tra sali e scendi dai bus fino a trovare una fermata della M non so dove, perdiamo almeno un\u2019ora, e scendiamo alla fermata \u201cRatusz\u201d la pi\u00f9 vicina al centro, vicina al ghetto Swietokrzyska.La Metro consiste in una singola linea che taglia la citt\u00e0 da nord a sud (da Kabaty a M\u0142ociny) semplice, pulita, efficiente. Cominciamo con la visita al Castello e scegliamo il Tour II con gli appartamenti reali durata 1,30 h visita libera.All\u2019uscita sono le 12,00, ci dirigiamo al Rynek Stare Miasto passando davanti alla cattedrale di S. Giovanni non accessibile per lavori di restauro, peccato. Rimaniamo incantati dalla piazza quadrangolare del Rynek, quella con la sirenetta in centro (La leggenda narra che due sorelle sirene nuotarono dall&#8217;Atlantico verso il mar Baltico: la prima si ferm\u00f2 sugli scogli del porto danese di Copenaghen, mentre la seconda risal\u00ec il fiume Vistola e giunse a Varsavia, e da allora si erge a difesa della capitale polacca) e ci fermiamo qui al Bazyliszek Restauracja  nel de hors sulla piazza dove veniamo accolti e serviti con cura da una cameriera carina che parla un ottimo inglese.Assaggiamo la zuppa Zurec, poi un piatto a testa: la grigliata di carne viene servita su un piatto-asse a forma di maialino con patate, crauti, riso e salse, una schnitzel cio\u00e8 una cotoletta grande come un piatto da pizza con french fries, una sogliola fritta e una porzione di salmone entrambe con contorno di verdure miste bollite, patate fritte e riso sempre abbondanti, con due birre due coca e un litro di Acqua Panna per un totale di 188zl, 56 euro circa.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Castello reale\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-05.jpg\" alt=\"Castello reale\" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Castello reale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prendiamo poi il trenino che parte vicino al castello che in mezz\u2019ora fa\u2019 il giro della citt\u00e0 (77zlt). Passiamo lungo la Vistola dove scorgiamo un gran parcheggio custodito ottimo anche per i camper. Oggi la giornata \u00e8 molto calda e ben stanchi prendiamo la metro fino a \u201cCentrum\u201d la fermata vicino alla stazione centrale poi con il Bus rientriamo al camping dove ci rilassiamo con una doccia calda e abbondante.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>14\u00b0 Tappa 27 Agosto mercoled\u00ec <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 414 -Notte calda e rumorosa. Alle 7,00 di buon mattino partiamo e attraversiamo la citt\u00e0 gi\u00e0 molto trafficata ma le strade a tre corsie aiutano la circolazione. Imbocchiamo la strada 2, una tangenziale, poi la S.17 e la E372 direzione Lublin. Dopo 65 km dalla partenza percorriamo per 10 km una superstrada nuovissima che \u201cil Ranzani\u201d non conosce.Arriviamo a Kazimierz Donly e sostiamo al parking 24ore lungo la Vistola vicino al distributore Orlen per 15 zl http:\/\/turismo.stile.it\/articoli\/2007\/04\/24\/la-citta-dei-pittori.1274656.php .  Passeggiamo per questo borgo caratteristico, ben conservato con bei negozi di artigianato, magnifici palazzi e chiese, e raggiungiamo il castello diroccato in cima alla collina alle spalle del paese. Consiglio scarpe comode perch\u00e9 le strade sono pavimentate con sassi e pietre.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Prodotti agricoli venduti per strada           \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-07.jpg\" alt=\"Prodotti agricoli venduti per strada           \" width=\"350\" height=\"251\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Prodotti agricoli venduti per strada           <\/figcaption><\/figure>\n<p>Merita la sosta. Acquistiamo anche il tipico pane a forma di Galletto e degli ottimi lamponi da un ambulante sulla piazza. Proseguiamo lungo la E40 verso Annopol tra coltivazioni di ribes lamponi e luppolo. Passiamo per Opatow S. 74  verso Sandomierz che scorgiamo dal basso, tra frutteti di mele e susine, serre di pomodori, verdure di campo e fiori, dalie credo.A Sandomierz  prendiamo la E79 verso Krakov dove le piante di pomodori con frutti rossi grandi come mele sono coltivati in filari in pieno campo, inframmezzati da filari di meli o peschi. Poi attraversiamo una piccola foresta con deliziosi laghetti e dopo Osiek ancora boschi, piantagioni di conifere e campi di mais.La strada fino all\u2019incrocio con la S73 si fa\u2019 pessima con buchi, fosse e koleini fino a Krakov. Arriviamo al camping \u201cCleopardia\u201d nr. 103, Ulica E. Pachonskiego 28, <a href=\"http:\/\/www.cleopardia.pl\" target=\"_blank\">www.cleopardia.pl<\/a> molto verde e ben organizzato.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\" \" title=\"Rynek piazza centrale\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-06.jpg\" alt=\"Rynek piazza centrale\" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Rynek piazza centrale<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>15\u00b0 Tappa 28 Agosto gioved\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>km 0 \u2013 Con i bus che passano poco lontano dal camping, vicino al centro commerciale, ci avviciniamo al centro citt\u00e0 che raggiungiamo poi piacevolmente a piedi. Cracovia ci affascina subito, ha un non so che  tale da ricordare Parigi, saranno le panchine e i lampioni in ferro battuto del XIX secolo, le recinzioni in ghisa poste intorno alla base degli alberi , le colonne Morris  progenitrici dei moderni cartelloni pubblicitari, qui pi\u00f9 grandi e riutilizzate come mini edicole-tabaccheria ma soprattutto lo splendore delle porte e delle mura, la ricchezza dei palazzi e l\u2019apoteosi della grandissima piazza, il Rynek.Qui si staglia la famosa cattedrale con le torri asimmetriche ispiratrici di miti e leggende che stupisce per gli interni in gotico maestoso con affreschi colorati e gioiosi e un coro ligneo magnifico. Entriamo in citt\u00e0 dal Barbacan e percorriamo la centrale via Florianska fino alla Basilica, poi proseguiamo nel Mercato dei tessuti, oggi mercato dell\u2019artigianato, dietro al quale \u00e8 eretto un palco dove oggi si esibiscono dei gruppi folcloristici slovacchi in costume che ballano al ritmo di un\u2019orchestra.Tutto intorno decine di bancarelle con prodotti di artigianato in legno, ceramica, paglia, stoffa, ricamo, vetro soffiato, creta lavorata alternati da molti stand gastronomici di dolci, formaggio alla griglia della regione di Zakopane, oltre ad una grande griglieria che ci attira con il profumo di carne wurstel spiedini involtini crauti e verdure saltate in padella sulla brace, il tutto innaffiato da fiumi di birra alla spina.Fa molto caldo, il cielo \u00e8 terso e approfittiamo di tale invito all\u2019assaggio e pranziamo e ci dissetiamo con 88 zlt seduti su panche di legno lungo i grandi tavoli all\u2019aperto. A pochi passi i falconieri in costume medievale stanno preparando lo spettacolo coi rapaci: aquile, falchi, gheppi e un grande corvo ammaestrato.Dopo aver percorso in lungo e in largo le stradine del centro e aver assistito ai voli mozzafiato a pelo sopra le nostre teste delle aquile e dei falchi, allunghiamo il passo verso la collina del Wavel.Questo castello \u00e8  una piccola cittadella, molto bello il palazzo principale  a tre piani raccolto intorno ad un cortile affrescato, la cattedrale, le mura, le torri, la grande spianata erbosa intorno alla quale altre costruzioni ben restaurate accolgono il Centro Turistico, il book shop, bar e ristorante. La vista sulla Vistola e sulla citt\u00e0 \u00e8 un abbraccio ampio.All\u2019ingresso si possono scegliere vari percorsi che includono i Royal Private Apartments, la Crown Treasury and Armoury, la State Rooms, the Lost Wawel, con l\u2019attribuzione di un orario di massima di entrata. Noi facciamo un giro completo e spendiamo 34,5 \u20ac 114 zl. Torniamo verso le 18 al camping per una doccia corroborante e una cena che concludiamo con dei biscotti assortiti al cioccolato tipici di Cracovia.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>6\u00b0 Tappa 29 Agosto venerd\u00ec <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 24 \u2013 Alle ore 9,00 partiamo con il bus in direzione del quartiere ex ghetto ebraico Kazimierz. Il tempo \u00e8 ventoso e nuvoloso. Il quartiere \u00e8 pi\u00f9 dimesso, ci colpisce la chiesa di Santa Rita dove stanno facendo le prove per un concerto per coro e orchestra. Che vibrazioni, che acustica! E che maestoso crocifisso ligneo sospeso!Ci intrufoliamo nel centro pi\u00f9 antico e visitiamo due sinagoghe (una a pagamento 14zl) e il cimitero ebraico dove gli uomini possono entrare solo a testa coperta e nel caso forniscono la kippah per chi ne \u00e8 sprovvisto, in segno di rispetto. Ricordarsi di portare un cappellino qualsiasi. Nella libreria annessa ad una delle sinagoghe acquistiamo una pubblicazione su Auschwitz, in preparazione alla prossima meta.Per i pranzo abbiamo deciso di provare la cucina kosher. Scegliamo Once upon a time in Kazimierz:  cos\u00ec cita la guida Verde \u201c E\u2019 legittimo esitare un po\u2019 prima di entrare in quelle che sembrano quattro vecchie bottegucce ebraiche della Cracovia anteguerra, ciascuna dotata di un\u2019insegna col nome del proprietario. Le pseudo-botteghe riunite all\u2019interno (un generico, un falegname, un sarto e un droghiere)  formano la sala del ristorante\u2026.\u201d .Di fatto palesemente turistica ma la cucina \u00e8 gradevole, la tavola curata, la cameriera cortese parla inglese e nel menu c\u2019\u00e8 qualche piatto diverso dai soliti pierogi (si legge PIROGHI) 146zlt = 44 \u20ac. Qui notiamo come i polacchi, entrati in un ristorante si accomodano, chiedono il men\u00f9, lo esaminano e se non \u00e8 di loro gradimento, si alzano e se ne vanno, molto liberamente.Rientrati al camping e pagato il conto (204 zl 62 \u20ac) ci dirigiamo verso la miniera  di sale <a href=\"http:\/\/www.kopalnia.pl\" target=\"_blank\">www.kopalnia.pl<\/a>,  molto lentamente causa lavori in corso con 5 o 6 sensi unici alternati sulla S 964. Parcheggiamo nel parking autorizzato della miniera, quello con il simbolo esposto. Ha una sbarra che viene chiusa di notte, si pu\u00f2 pernottare a 14 zl e si paga quando si esce.Sono le 16,15 e ci avviciniamo alla biglietteria gruppi per raccogliere informazioni. I tour in italiano nel mese di agosto sono tre, ormai \u00e8 tardi, si pu\u00f2 comunque prendere una guida privata per 265 zl. Qualcuno ci avvicina e in inglese ci chiede se vogliamo fare gruppo per dividere la spesa, ma noi speriamo di trovare una visita in italiano, sorry!Dietro di noi sentiamo parlare italiano misto a polacco e cogliamo la conversazione di una guida polacca che accompagna un piccolo gruppo di italiani e sta chiedendo di fare i biglietti per scendere con l\u2019ascensore, ne approfittiamo  per chiedere se possiamo aggregarci e seguire il loro gruppo. La giovane guida \u00e8 gentilissima, ci accoglie, ci dirige verso la biglietteria dei viaggiatori individuali e ci d\u00e0 appuntamento all\u2019ingresso dei gruppi dopo aver informato le varie guardie polacche. Siamo fortunati!<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Figure scolpite nel sale della mniera  \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-08.jpg\" alt=\"Figure scolpite nel sale della mniera  \" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figure scolpite nel sale della mniera  <\/figcaption><\/figure>\n<p>La visita dura un\u2019ora e quaranta circa, ci colpisce molto, non avendo mai frequentato le miniere, e con non poche insistenze riusciamo a dare 80 zlt alla guida. Non fa freddo come letto in altri resoconti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un nuovo sistema di climatizzazione che rende omogenea la temperatura tra i 18 e 20 gradi, in certi punti c\u2019\u00e8 solo pi\u00f9 umidit\u00e0.Per scattare le foto bisogna pagare un sovrapprezzo e colui che fotografa deve portare un adesivo ben in vista e pu\u00f2 avvicinarsi a fare foto anche in posti non accessibili da tutti. Usciamo e ci accoglie il cielo plumbeo con pioggia a scrosci e forte vento. Il parcheggio \u00e8 attraversato da grosse lepri che si muovono nella penombra.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>17\u00b0 Tappa 30 Agosto sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 189 \u2013 Questa mattina il tempo \u00e8 grigio e incerto. Imbocchiamo la E40 verso Krakov e entriamo nella tangenziale direzione Oswiecim, cio\u00e8 il nome polacco ribattezzato in tedesco di quella localit\u00e0 che conosciamo per Auschwitz. La tangenziale \u00e8 in via di finitura, la barriera c\u2019\u00e8 gi\u00e0 e paghiamo 6,5 zl ma le interruzione e i cambi di carreggiata sono frequenti, passiamo l\u2019aeroporto e l\u2019uscita per Katowice citt\u00e0 natale di Papa Giovanni Paolo II.Al primo campo di Auschwitz c\u2019\u00e8 un enorme parcheggio, entrando passiamo  la zona di prenotazione delle guide e non trovandone in italiano decidiamo di fare la visita libera, l\u2019ingresso \u00e8 gratuito, questo \u00e8 un invito all\u2019incontro con la storia, anzi \u00e8 la storia, non c\u2019\u00e8 alcun ingresso da pagare, non basterebbe nessuna cifra per pagare l\u2019onta di ci\u00f2 che stiamo per vedere.Pur essendoci documentati ed aver spiegato qualcosa ad Alice che in prima media conosce a malapena e greci e i romani (che schifo di riforma!) rimaniamo molto suggestionati e impressionati. Ogni evento e ogni testimonianza di cose o persone sono ben documentate con cartelloni, didascalie, musica, foto molte foto\u2026.Ci spostiamo al campo II di Birkenau a 3 o 4 km. Qui riaffiorano le immagini del \u201cLa vita \u00e8 bella\u201d insieme a \u201cSchindler\u2019s List\u201d e a tanti altri documentari in bianco e nero.Anche la memoria di Shlomo Venezia di \u201cSonder Kommando\u201d diventa palpabile ad ogni passo, ad ogni particolare\u2026 basta pensare che il forno crematorio dista 30 passi dal binario morto che entra nel campo passando attraverso la porta ad arco sotto la torretta. Dopo questa visita abbiamo bisogno di risposte alle nostre mute domande e provvidenzialmente ci dirigiamo al Santuario di Cz\u0119stochowa, a Jasna G\u00f3ra (Monte chiaro) dove \u00e8 conservata l&#8217;icona della Madonna di Cz\u0119stochowa, cos\u00ec cara ai polacchi ma anche meta di molti pellegrini italiani che sono il terzo popolo per numero di presenze dopo i padroni di casa e i membri della citt\u00e0 del Vaticano .Entriamo nel piccolo campeggio 76 Ol\u00e9nka su un bel prato piantumato con bar e buoni servizi e tante informazioni nella bacheca fuori dalla reception. 85zl 25,80 \u20ac, proprio di fianco al parcheggio della basilica che si raggiunge a piedi. Dopo cena verso le 21,30 Chicco ed io andiamo al santuario e notiamo come il parcheggio sia ancora strapieno di auto e bus di tutte le nazioni.Nella cappelletta della Madonna nera e nella basilica ci sono funzioni fino alle 20,30, poi continua la meditazione notturna e la prima messa alle 5,30 del giorno successivo aprir\u00e0 il flusso di nuovi pellegrini. La fede e la devozione si percepiscono tangibilmente.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Sentiero dei nidi d'aquila\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-09.jpg\" alt=\"Sentiero dei nidi d'aquila\" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sentiero dei nidi d&#39;aquila<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>18\u00b0 Tappa 31 Agosto domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km  287 \u2013 Alle 9,00 siamo al santuario. E\u2019 domenica e l\u2019afflusso \u00e8 gi\u00e0 notevole. Il cielo \u00e8 terso. Dopo la messa domenicale decidiamo di percorrere il \u201cSentiero dei nidi d\u2019aquila\u201d (pag. 230 Guida Verde Michelin) che da Cz\u0119stochowa arriva a Cracovia  zigzagando  per un centinaio di km attraversando il Giura polacco, e che deve il suo nome alle fortezze edificate nel XIV sec. da re Casimiro il Grande.A Mirow ci fermiamo in un piazzale per la sosta pranzo con vista sul castello omonimo.  Dopo Olkutsz incontriamo il Parco nazionale di Ojcow una piccola oasi di pace con foreste laghetti cascatelle radure e scorci bucolici, sentieri ben segnalati, punti di ristoro e c\u2019\u00e8 anche un camping.Prendiamo la direzione per Zakopane, la nostra prossima e ultima meta in Polonia, la s. 794, poi S.7, S.57 poi la A4.La strada \u00e8 scorrevole e panoramica a tratti a doppia corsia, nuova. Raggiungiamo Zakopane con una temperatura che scende a 17\u00b0 e ci sistemiamo al camping 97 Pod Krokwia in Ulica Zeromskiego 34, www.podkrokwia.pl  in una pineta ad alto fusto con uno scoiattolo sfacciato che si avvicina a tutti in cerca di \u2026croissant sdegnando il pane.Questa \u00e8 la Cortina d\u2019Ampezzo della Polonia, infatti la cena al ristorante Sabala \u00e8 la pi\u00f9 costosa del nostro tour per 265zl, quasi 80 \u20ac, e lo ricordiamo per l\u2019ambiente di legno molto caratteristico con un ampio mulino nella sala, per l\u2019accompagnamento dal vivo di un gruppo folk e per l\u2019abbondanza delle porzioni (Chicco ha ricevuto ben due stinchi con contorni vari) e la bont\u00e0 della zuppa di funghi servita in una pagnottina di pane fresco.Dopo cena ritorniamo al camping che dista circa un paio di km, passando in rassegna i vari negozi, pasticcerie, griglierie, gelaterie, boutique che incontriamo per strada, di buon passo per facilitare la digestione. Le collane di luci natalizie accese sugli alberi e a decorazione di alcuni alberghi fanno tanto atmosfera invernale e sembra mancare solo una improvvisa nevicata a completare la serata frizzante. Notte fresca e silenziosa.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>19\u00b0 Tappa 1 Settembre luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 0 \u2013 Oggi il tempo \u00e8 bello e terso e con il trenino  a cremagliera raggiungiamo la prima vetta sopra a Zakopane e qui passeggiamo in quota, scendiamo un paio di volte con il bob sulla pista,  fino alle 14,00 ..Scendiamo il sentiero a piedi e visitiamo il grande mercato dell\u2019artigianato, con tanti manufatti in legno, lana e pelli conciate degni di nota.Da una signora \u201ccasalinga\u201d acquisto un vasetto di porcini sottolio delizioso e il formaggio tipico a forma di cilindro decorato che al palato ricorda la nostra scamorza declinata in tutte le gradazioni di affumicatura e stagionatura. Ci solo altre bellissime passeggiate segnalate sulla nostra guida pi\u00f9 impegnative e montane.Pranziamo tardi, ci attardiamo chi a leggere, chi a rincorrere gli scoiattoli, chi a perlustrare il dintorni del campeggio verso i trampolini di salto (si svolgono gare internazionali) chi a redigere un diario.Ritorniamo verso il centro e per cena ci fermiamo al \u201cWatra \u2013 restauracja i dancing\u201d Ul. Zamoyskiego 2 dove all\u2019ingresso su una griglia lunga qualche metro arrostisce di tutto, verdure comprese.Questo \u00e8 un locale tipico e rustico e ci accomodiamo al piano di sopra su tavoli e panche ricavati da tronchi tagliati a met\u00e0 per il lungo. Le pietanze sono servite in piatti o taglieri di legno, il non plus ultra \u00e8 la cameriera che parla italiano perch\u00e9 ha lavorato due anni in Italia per pagarsi gli studi. Spendiamo 135 zl 41,3 \u20ac.  Sulla strada del ritorno \u00e8 d\u2019obbligo assaggiare le gauffres fatte al momento che qui farciscono abbondantemente con panna montata e frutti di bosco. Una delizia.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"La griglia del ristorante Warta\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/polonia-parchinazionali-lilianaferre-10.jpg\" alt=\"La griglia del ristorante Warta\" width=\"350\" height=\"233\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La griglia del ristorante Warta<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">20\u00b0 Tappa 2 Settembre marted\u00ec<\/span><\/strong><\/p>\n<p>km 707 \u2013 Partiamo alle 7,30 dopo aver pagato 90zl 25,70 \u20ac di camping. Oggi la tappa \u00e8 di avvicinamento all\u2019Italia. Per passare il confine scegliamo di passare per Chocholow, un borgo un po\u2019 pi\u00f9 rustico e caratteristico della turistica Zakopane e su una bella strada secondaria passiamo alla Repubblica Slovacca dove \u00e8 evidente e stridente lo stato di miseria in confronto con la Polonia: niente marciapiedi e piste ciclabili, nessun bar o ristorante all\u2019aperto.I villaggi che incontriamo sono perlopi\u00f9 tristemente simili  con case tutte uguali (a due piani stile anni \u201860) costruite lungo la strada principale e una piazza anonima, con il pozzo, poche con una chiesa, con altoparlanti sui pali della luce che trasmettono musica. Nel cortile dietro alle case c\u2019\u00e8 di solito un fienile o ricovero per l\u2019auto ma pi\u00f9 spesso per un carro o il trattore.La strada che percorriamo e che arriva a Bratislava \u00e8 molto ampia ma anche molto trafficata soprattutto da TIR con targa rumena. Alle 13 arriviamo a Bratislava dove l\u2019ultimo tratto \u00e8 di autostrada a 2 corsie e proseguiamo direzione Wien. Alla frontiera con l\u2019Austria ci fermiamo e acquistiamo la vignetta per 10gg a 7,70 \u20ac da applicare sul cristallo del veicolo. Finalmente si torna all\u2019Euro. Che grande conquista!Alle 18,00 arriviamo a Salzburg, al Camping Nord Sam dove un ragazzo molto gentile che parla un ottimo italiano accoglie noi ed altri equipaggi di italiani arrivati prima di noi, ci spiega e ci d\u00e0 tutte le informazioni per i mezzi o i parcheggi oltre a cartine e d\u00e9pliants e ci prenota pane e brioches per l\u2019indomani mattina, \u20ac 32,40 con elettricit\u00e0. Ottimi servizi e piccola piscina di cui approfittiamo subito visto che la temperatura sfiora i 30 gradi.N.B. Il treno passa proprio l\u00ec vicino e la notte insieme alla pioggia \u00e8 un po\u2019 di disturbo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>21\u00b0 Tappa 3 Settembre mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 321 \u2013 Parcheggiamo alla Mirabell Platz parcheggio a pagamento  centrale dove, attenzione, \u00e8 tollerata la sosta notturna tranne il mercoled\u00ec notte perch\u00e9 il mattino dopo molto presto \u00e8 allestito il mercato. Dalle 9,00 alle 13,40 abbiamo pagato 12 \u20ac.Mattinata dedicata alla visita della citt\u00e0, alla casa di Mozart, la fortezza Hohensalzburg con salita in funicolare, al duomo, al castello di Hellbrunn con il suo zoo. Acquistiamo, fatti quattro conti, la Salzburg Card per 24 ore a 21 \u20ac gli adulti e a 10,5 per gli under 15 subito alla biglietteria della casa di Mozart.Dopo aver gustato gli hot dog con senape e crauti ad un chiosco vicino al duomo, raggiungiamo per ultimo il castello di Hellbrunn con il camper. Qui \u00e8 d\u2019obbligo il giro nei giardini con vari giochi d\u2019acqua ben architettati e azionati con maestria dalla guida che accompagna il gruppo  e che alterna spiegazioni in tedesco e francese.A noi quattrod\u00e0 anche qualche spiegazione in italiano che parla perfettamente, facendoci godere a sorpresa una doccia gratuita e non del tutto sgradita vista la temperatura sopra i 30 gradi. Alice ci trascina forzosamente al percorso-zoo dove ci fa\u2019 molta tenerezza un grosso orso bruno che si rotola in una vasca giocando con una palla gialla come fosse un cagnolino.Verso le 17,00 partiamo dopo una giornata calda alla quale non siamo pi\u00f9 abituati, direzione Canazei.La notte e la stanchezza ci sorprende in Val Gardena dove a Selva presso la funivia del Plan de Gralba troviamo altri camper fermi nello spiazzo leggermente in pendenza proprio sotto al monte Sella. Pioggerellina notturna e ottima temperatura per un sonno ristoratore.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>22\u00b0 Tappa 4 Settembre gioved\u00ec <\/strong><\/span><\/p>\n<p>38 km \u2013 In mattinata raggiungiamo Pozza di Fassa dove dopo un bel giro al mercato, facciamo scorta di prelibatezze trentine alla Latteria-Formaggeria. Per pranzo saliamo al Passo San Pellegrino dove ci sono i lavori per la nuova strada sotterranea che sorpassa, per ora parzialmente, Moena.Da qui nel pomeriggio facciamo la facile passeggiata che raggiunge il rifugio Fuciade <a href=\"http:\/\/www.fuciade.it\" target=\"_blank\">www.fuciade.it<\/a> una bomboniera a 2000 mt. dove ci concediamo una merenda con i fiocchi all\u2019aperto con torta di ricotta e yogurt con i frutti di bosco\u2026.Di ritorno comincia a piovigginare e ci rifugiamo in camper non prima di aver prenotato la cena all\u2019Azienda agricola La Negritella tel. 462.573020 che si affaccia sul piazzale della funivia del Col Margherita. Vicino a noi un camper di italiani e uno cecoslovacco, che troviamo a cena alla baita.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>5 settembre 2008 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>km 366 \u2013 Per le 13.00 siamo a casa. Che caldo! Una bella birra polacca \u00e8 quello che ci vuole! Arrivederci.Il presente articolo \u00e8 protetto conformemente alla legislazione ed ai regolamenti sul diritto di autore e sugli altri diritti di propriet\u00e0 intellettuale. Ne \u00e8 consentito l\u2019uso gratuito esclusivamente per uso personale. E\u2019 vietata la pubblicazione, la copia, la modifica anche parziale e la commercializzazione a qualunque titolo dei contenuti senza il consenso dell\u2019autore e dell\u2019amministratore del sito.Diario di Liliana Ferr\u00e8 e Enrico Albertini<\/p>\n<div style=\"padding: 15px; background: #EDF9F0;\">Per i tuoi viaggi itineranti e le tue vacanze in Polonia puoi consultare anche la<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong><a href=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/le-aree-ed-i-punti-sosta-camper-in-polonia\/\">pagina con le segnalazioni delle aree di sosta, di punti sosta e dei camper service in Polonia<\/a><\/strong><\/span><\/div>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio si svolge dal 14 agosto al 5 settembre del 2008 su di un camper Arca 407 del 1999 di 7mt. 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