{"id":1254,"date":"2011-01-25T17:32:13","date_gmt":"2011-01-25T15:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/?p=1254"},"modified":"2011-06-08T15:08:30","modified_gmt":"2011-06-08T14:08:30","slug":"estate-in-francia-e-spagna-in-camper-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/estate-in-francia-e-spagna-in-camper-agosto\/","title":{"rendered":"Estate 2007 in Francia e Spagna &#8211; di Mauro Gianneschi"},"content":{"rendered":"<p>Con questo diario, Mauro (il narratore) e Patrizia, ci raccontano il loro viaggio svolto su un totale di 6208 km in camper, un Laika  Kreos 3002 su Iveco 35c17 del 2005, in Francia e Spagna dal 4 al 26 Agosto 2007, viaggio svolto assieme ai loro compagnoi di viaggio Domenico e Raffaella su Laika semintegrale  18 JTD  del 2005<!--more--><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>4 sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza via autostrada da Lucca alle ore 9,30; incontro con Domenico al distributore dell\u2019Agip  Versilia  alle 10,30. Pranzo in autostrada, poi  oltrepassiamo Torino, Claviere, Montgenevre. Proseguiamo per la N94 fino a SAVINES sul Lac Serre Poncon dove, deviando a sx alla fine del paese, troviamo l\u2019area di sosta camper. Sono le 19,00, facciamo una passeggiata sulla sponda del lago prima di cena nella frescura del tramonto.P a Savines sul lago Serre Poncon (F), in AA gratuita. Tanti camper, anche italiani. Tempo bello con temperatura serale piacevole. Km 500<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>5 domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza da Savines alle 9,00 riprendendo la N94. dopo pochi km il sottoscritto si accorge che ha perduto il sacchetto con 400 euro che si era fissato all\u2019interno dei pantaloni con una spilla di sicurezza !. peccato, ma non torniamo indietro perch\u00e9 non sappiamo se \u00e8 stato perso la sera prima o la mattina prima della partenza. Faremo risparmi per riequilibrare il budget.Attraversiamo Gap poi Veynes poi  di seguito Serres sulla D994, poi la D94 fino a Nyons. Per la D941 oltrepassiamo Grignan fino a Chateaneuf. Attraversiamo il Rodano e quindi sosta pranzo sulla riva destra prendendo la strada alla fine del ponte. C\u2019\u00e8 una comoda AA gratuita sul porticciolo fluviale, ombreggiata da grossi pioppi e con colonnine per  l\u2019elettricit\u00e0, proprio sotto il paese di Viviers che si vede arroccato sul costone di roccia.<\/p>\n<p>Dopo pranzo prendiamo la D107 fino a Alba la Romans. Borgo medievale con palazzotto fortificato, stradine strette e case in pietra. Proseguiamo fino a Vogue sul fiume Ardeche (borgo censito da\u201dles plus beaux villages de France\u201d ). Attraversiamo Aubenas per prendere la N102 fino al Col du Pendu, a m.1266 slm.Al passo prendiamo la stradina D239 per 2 km fino all\u2019ingresso del \u201cParque Nordic\u201d dove troviamo un ottimo posto per la notte. C\u2019\u00e8 un altro camper francese parcheggiato e questo ci conforta della grande solitudine del bosco in cui siamo immersi.P al Parque Nordic sul Col du Pendu (F), subito dentro il cancello di ingresso, sempre aperto, a lato della biglietteria, siamo in tre camper. Tempo bello tutto il giorno, temp. sui 34\u00b0; in serata scende a 20\u00b0 e serve la felpa.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>6 luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nottata molto tranquilla, alle 8,30 arrivano i forestali che aprono la biglietteria, ci salutano cordialmente. Alle 9,00 partiamo cominciando a scendere la montagna. Siamo nel\u2019Aveyron.  Oltrepassiamo Mende e ci immettiamo sulla D998 per andare a vedere S.te Eulalie d\u2019Olt. Borgo sul fiume Lot, censito da \u201dles plus beaux villages de France\u201d.Molte case a graticcio medievali e cinquecentesche, fiori alle finestre e una grande chiesa romanica del 909; in paese c\u2019\u00e8 anche un bel mulino con la grande ruota di legno che gira incessantemente con la forza dell\u2019acqua. Villaggio pulito e ben tenuto dispone di un comodo parcheggio utile anche per il pernottamento.Pranziamo proprio al parcheggio mentre una leggera pioggerella cade dal cielo; poi ci spostiamo di pochi km per andare a visitare St Come d\u2019Olt, altro villaggio medievale sul fiume Lot censito dalla solita rivista.<\/p>\n<p>E\u2019 meno affascinante e meno curato del precedente, ma comunque interessante per la presenza della imponente cattedrale di St Pierre de la Bruisse, in stile \u201cgotico fiorito\u201d.Ripartiamo nel pomeriggio superando Espallion e poi Rodez incontrando poco traffico sulla strada. Superiamo anche Albi senza fermarci perch\u00e9 gi\u00e0 visitata, proseguendo fino a Gaillac seguiti da una fastidiosa pioggerella mista a nebbia. Troviamo una buona sistemazione in paese in Rives St Thomas; parcheggio con pozzetto di scarico e rubinetto di acqua potabile. Sono ormai le  20,00 e siamo stanchi per cui ceniamo e andiamo a letto.P a Gaillac (F) in AA gratuita in Rives St Thomas. Tempo variabile con pioggerella a tratti per tutto il giorno. Temperatura serale sui 20\u00b0.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>7 marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza alle 9,00 da Gaillac dopo aver effettuato le operazioni di scarico e carico acqua. Direzione Pirenei e poi Spagna. Sosta pranzo vicino a Lannemezzan al parcheggio del supermarket Giant. Passiamo la frontiera spagnola per il passo di Bielsa immersi in una fitta nebbia mista a pioggerella. Dopo, in territorio spagnolo, deviamo a destra per la Valle de Pineda, ma il cielo chiuso dalla nebbia e la pioggia intensa ci fanno desistere dal fermarci per una visita approfondita per cui riprendiamo strada scendendo verso Barbastro.Il tempo migliora sensibilmente verso la pianura, ma ancora non fa caldo per cui indossiamo ancora la pile perch\u00e9 la temperatura non supera i 17\u00b0. Direzione Huesca, deviamo pochi km prima della citt\u00e0 per trovare un posticino tranquillo per la notte. Il tempo si \u00e8 messo al bello. Ci fermiamo a Ibieca, piccolissimo paese rurale in mezzo alla campagna spagnola tra campi riarsi e uliveti sterminati. Terra rossa e branchi di pecore intorno.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Ibieca (Spagna)\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-01.jpg\" alt=\"Ibieca (Spagna)\" width=\"350\" height=\"177\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ibieca (Spagna)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il piccolo cimitero subito fuori del paese offre uno spiazzo tranquillo, le auto dei residenti che passano dalla strada sono pochissime e tutte rallentano per osservare i due intrusi. Anche un folto branco di pecore bianche passa sfiorando i camper con il pastore che le guida al ricovero. Lo stesso pastore che poi tornando indietro con la sua vecchia auto si fermer\u00e0 per fare quattro chiacchiere.Anche una coppia di anziani passeggiando verr\u00e0 a controllare chi siamo, cos\u00ec come un gruppetto di ragazzini in bici faranno la ronda intorno ai camper. Facciamo una passeggiata anche noi a vedere la piccola piazza del borgo e i suoi caseggiati dignitosi, ma aggrediti dal degrado del tempo e dell\u2019incuria. Ceniamo con i tavoli fuori alla luce del tramonto infuocato poi a letto.P a Ibieca (E), nello spiazzo della pesa pubblica davanti al piccolo cimitero fuori del paese. Siamo solo noi due camper.  Temperatura serale tiepida sui 22\u00b0<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>8 mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza da Ibieca dopo una notte tranquillissima, alle 9,00. Tempo bello e fresco. Ritorniamo sull\u2019autovia direzione Madrid. La temperatura sale a 33\u00b0. Superiamo la capitale immettendoci nel grande raccordo prendendo l\u2019autovia per Cordoba, la N-IV, superiamo Aranjuez.<\/p>\n<p>Facciamo 40 km e deviamo per Consuegra per fare visita ai mulini a vento di Don Chisciotte che si vedono svettare in alto sulla collina.Alle 18,00 sistemiamo i camper nella bella area di sosta alla base della collina e facciamo una passeggiata nel sole pomeridiano per vedere da vicino il castello e i mulini restaurati. Rientriamo ai camper dove nel frattempo si sono sistemati altri equipaggi (anche italiani), ceniamo  e ritorniamo a piedi sulla collina ad ammirare i mulini illuminati dalle luci artificiali, poi a letto nel fresco della sera.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Consuegra i mulini a vento di Don Quiote\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-02.jpg\" alt=\"Consuegra i mulini a vento di Don Quiote\" width=\"350\" height=\"263\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Consuegra i mulini a vento di Don Quiote<\/figcaption><\/figure>\n<p>P a Consuegra in PS gratuito ai piedi della collina dei mulini a vento. Siamo in 5 camper. Tempo bello con temperatura serale piacevole.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>9 gioved\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza da consuegra alle 9,00. Autovia verso sud fino a Ubeda. Troviamo un parcheggio ombreggiato da platani e  sistemiamo i mezzi con qualche difficolt\u00e0 per le loro dimensioni; \u00e8 una zona molto rumorosa per il via vai delle auto e per il pav\u00e8 della strada. Poi visita alla cittadina. Dato il caldo e la stanchezza prendiamo il trenino gommato per la visita turistica (4 \u20ac\/persona).Percorriamo le stradine strette del paese dove si affacciano palazzi imponenti e ricchi di decorazioni architettoniche tipiche dello stile \u201cmanuelino\u201d. Il conducente ogni tanto si ferma, descrive i monumenti e le caratteristiche della cittadina. Siamo vicini al Parque Naturale de Cazorla e i rilievi che si vedono intorno sono tutti a coltura di ulivo: dichiara ci sono pi\u00f9 di 600 milioni  di piante nei dintorni.I magrebini arrivano in massa quando comincia la raccolta. La cittadina \u00e8 stata dichiarata Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO per i suoi monumenti architettonici.<\/p>\n<p>Consumiamo il pranzo nel parcheggio e poi partiamo per visitare la cittadina di Baeza, distante pochi km. Abbiamo qualche difficolt\u00e0 a trovare un parcheggio adatto ai nostri mezzi.Il navigatore consiglia di passare in mezzo al paese, ma visto come \u00e8 bassa la porta della citt\u00e0 deviamo sulla circonvallazione per non incastrarci. Ci avviamo a piedi nel centro storico in direzione della zona universitaria, ricca di palazzi importanti, ricchi di decorazioni architettoniche di impronta arabeggiante.Il palazzo universitario di Jabalquinto con facciata gotica incorniciata da due torri rotonde e da una galleria rinascimentale fa da cornice d\u2019ingresso alla cattedrale gotico-rinascimentale che si affaccia sulla piazza ornata da una bella fontana  da cui sgorgano grossi getti d\u2019acqua fresca.<\/p>\n<p>Bella anche la Plaza del Populo con al centro la Fuentes de Los Leones  di origine romana e sul fondo la Puerta de Jaen. Ripartiamo in direzione di Cordoba dove arriviamo sul fare della sera e non troviamo pi\u00f9 il parcheggio alla piazza del Rastro sotto la torre della Calaorra a causa dei lavori di restauro al ponte romano. Momento critico e data l\u2019ora serale cerchiamo il camping \u201cel Brillante\u201d.Giriamo e giriamo senza venirne a capo perch\u00e9 ogni persona interpellata d\u00e0 indicazioni diverse per raggiungerlo. Passiamo davanti al campeggio ben due volte prima di notare l\u2019ingresso. Infine alle 20,30 siamo alla reception: sono libere le ultime due piazzole. Ci sistemiamo, facciamo una doccia liberatoria, poi cena e a letto.P a Cordoba al camping cittadino \u201cEl Brillante\u201d. Giornata caldissima, 40\u00b0, in serata il calore si attenua facendoci passare la notte piacevolmente rinfrescati da una leggera brezza.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>10 venerd\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Prendiamo il bus delle 9,30 per andare a visitare la citt\u00e0. Cielo velato con temperatura accettabile intorno ai 30\u00b0. Entriamo subito nella Mezquita prima dell\u2019assalto della folla visitandola per la seconda volta con tanto entusiasmo. A Cordoba ci siamo stati due ani fa, ma la rivediamo sempre con piacere. In cielo risplende di nuovo il sole.Consumiamo il pranzo in un ristorantino vicino alla Mezquita e poi di nuovo alla Juderia, ai giardini dell\u2019Alcazar, al Ponte Romano. Nel tardo pomeriggio riprendiamo il bus che ci porta al terminal della stazione ferroviaria e da qui l\u2019altro bus che riporta al camping. Una doccia prolungata porta via tutta la stanchezza. Lauta cena, qualche chiacchiera e poi a nanna.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Cordoba la cinta muraria\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-03.jpg\" alt=\"Cordoba la cinta muraria\" width=\"350\" height=\"263\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cordoba la cinta muraria<\/figcaption><\/figure>\n<p>P a Cordoba al camping \u201cEl Brillante\u201d. Tempo bello tutto il giorno con temperatura accettabile, nella serata si alza di nuovo una brezza ristoratrice.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>11 sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Paghiamo il conto per due giorni di permanenza (\u20ac18,50\/giorno, elettricit\u00e0, due persone e il camper. Le docce sono gratuite). Alle 9,30 siamo di partenza dopo aver fatto tutti i rifornimenti. Direzione nord: Medina Azahara, sito archeologico molto  interessante vicino a Cordoba. Comodo parcheggio (\u20ac 1,60 per tutto il giorno), buono anche per la notte perch\u00e9 nonostante sia isolato sulla collina degli scavi \u00e8 sorvegliato costantemente 24 ore su 24 dal personale di guardia.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Medina Azahara\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-04.jpg\" alt=\"Medina Azahara\" width=\"350\" height=\"248\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Medina Azahara<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019ingresso \u00e8 gratuito per i residenti della Comunit\u00e0 Europea. La visita comincia dall\u2019alto; si scende la collina passeggiando tra i vialetti e i resti dell\u2019antico palazzo fatto costruire dal califfo Abd-ar-Rahman III per la sua favorita Azahara nel 936. Colonne (dice che siano pi\u00f9 di 4300) di marmo e granito, decorazioni con scritte del corano, archi arabeggianti resti di pavimenti marmorei.<\/p>\n<p>Il palazzo poteva ospitare pi\u00f9 di 12000 persone.Partiamo in direzione Siviglia, ma pochi km prima deviamo per Santiponce per vedere il teatro e il villaggio romano di Italica. Parcheggio in pieno sole, la temperatura oggi sfiora i 40\u00b0 all\u2019ombra e di ombra ce n\u2019\u00e8 poca. Pranziamo sul camper perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico posto ombreggiato e per fortuna c\u2019\u00e8 una leggera brezza che fa respirare. Gli scavi di Italica sono chiusi e il teatro romano \u00e8 imprigionato tra le case costruite successivamente, quindi \u00e8 una delusione.<\/p>\n<p>Si notano  lavori per realizzare un grande parcheggio, ma adesso \u00e8 solo una spianata polverosa. Decidiamo di rifugiarsi nel vicino supermercato con aria condizionata per fare rifornimenti. Usciamo dal Carrefour per andare al parcheggio \u201cil Torneo\u201d di Siviglia. Sorpresa, questo parcheggio adesso \u00e8 riservato solo ai residenti. Alternativa \u00e8 parcheggiare il mezzo negli stalli sulla strada a fianco del parking  senza controllo.Dopo aver chiesto informazioni sulle alternative possibili, ci viene in aiuto una pattuglia della polizia locale che ci indica un parcheggio controllato e a pagamento, per camion e bus.<\/p>\n<p>Non riusciamo a capire come si possa raggiungere. I due giovani poliziotti gentilmente ci indicano di seguire la loro auto e sfrecciano veloci sulla circonvallazione seguiti dai nostri mezzi.In pochi minuti ci consegnano al guardiano del parcheggio con tutti i nostri ringraziamenti. L\u2019ambiente non \u00e8 bello per lo stazionamento di numerosi camion, bus e altri grossi mezzi che sembrano abbandonati, ma l\u2019ambiente \u00e8 sicuro e sorvegliato e l\u2019addetto ci fa mettere vicino ad altri due camper che vedremo poi, sono li in rimessaggio.L\u2019area \u00e8 appena al di la del Guadalquivir sulla riva opposta al centro storico, che si raggiunge in dieci minuti a piedi.<\/p>\n<p>La temperatura del tramonto \u00e8 accettabile e nonostante l\u2019ambiente non proprio bucolico mettiamo i tavolini fuori e ceniamo sul piazzale all\u2019aperto.P a Siviglia in area a parcheggio camion e bus al  Puente del Cachorro (o Puente de Isabella II), sulla riva opposta del vecchio parcheggio \u201cil Torneo\u201d. \u20ac 10 giornaliere, non c\u2019\u00e8 rifornimento di acqua ne scarico.  Temperatura  giornaliera  sui  40\u00b0,  serale 29\u00b0.  Posizione  dell\u2019area (lat)37\u00b023\u201923,79\u201d N \u2013 (long)6\u00b00\u201957,06\u201d O<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>12 domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Scendiamo le bici dai camper e arriviamo in breve nel centro storico. Il Barrio de Santa Cruz, i Jardines del Alcazar, la cattedrale e l\u2019Alcazar, fino a Plaza de Espagna, con la bicicletta si raggiungono tutti con estrema facilit\u00e0 e poca fatica. Breve giro sul lungofiume per raggiungere la Plaza de Toros de la Maestranza e li vicino la Torre de Oro.Percorriamo la Avenida Juan Antonio fino alla piazza dell\u2019Ayuntamento e poi a continuare la parte pedonale della Calle de Tetuan ombreggiata dai teli bianchi tesi in alto all\u2019altezza dei tetti dei palazzi, fino all\u2019antica pastelleria sull\u2019angolo con Calle de Alfonso XII per gustare un magnifico caff\u00e8 freddo con i deliziosi pasticcini della casa.<\/p>\n<p>Per il pranzo ci rifocilliamo con panini e bibite nella frescura dei Jardines del Alcazar all\u2019ombra delle palme e al suono cristallino dell\u2019acqua delle numerose fontane. Poi raggiungiamo Plaza de Espagna a rinfrescarci, come fanno tanti altri, agli zampilli della grande fontana centrale. Rimaniamo un po\u2019 delusi dalla mancanza d\u2019acqua nel canale che percorre il perimetro della piazza come si vede nelle cartoline turistiche  che la ritraggono.La luce del pomeriggio \u00e8 meravigliosa e il cielo \u00e8 bl\u00f9 intenso, \u00e8 anche molto caldo, ma all\u2019ombra degli alberi o degli edifici si sta bene.<\/p>\n<p>Le vie del Barrio de Santa Cruz sono ombreggiate e girare per i numerosi negozietti \u00e8 piacevole. Alla Casa de la Memoria Andalusa prenotiamo i biglietti per lo spettacolo di Flamenco di questa sera   (\u20ac 13\/persona).Torniamo ai camper per la cena e poi con le bici raggiungiamo la sede dello spettacolo che inizia alle 22,30. Molto coinvolgente la musica del chitarrista e le voci dei solisti, nonch\u00e9 i passi di danza delle ballerine in costume Andaluso. All\u2019uscita dello spettacolo amara sorpresa, hanno rubato le due ruote alla bici del sottoscritto (il telaio era incatenato allo stallo del portabici, ma le ruote no), per cui bici in spalla, guardato in modo strano da tanta gente fino al camper.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Siviglia Torre de Oro                                                     \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-05.jpg\" alt=\"Siviglia Torre de Oro                                                     \" width=\"350\" height=\"261\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Siviglia Torre de Oro                                                     <\/figcaption><\/figure>\n<p>P a Siviglia nella solita  area a parcheggio camion e bus al  Puente del Cachorro. Temperatura calda ma clima secco, all\u2019ombra si sta benissimo. Temperatura serale sui 26\u00b0, minima notturna 22\u00b0.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>13 luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza da Siviglia dopo aver saldato il conto con il guardiano (\u20ac 20 per due giorni) che ci augura buon viaggio. Prendiamo la 472 verso Huelva tralasciando la autovia E1 per viaggiare con meno frenesia. Ci fermiamo a visitare Niebla (25 km prima di Huelva) che si presenta con una bella cinta muraria medievale-arabeggiante, con 46 torri e quattro porte di accesso e le rovine dell\u2019Alcazar addossato alle mura.Interessante anche il nucleo urbano, ben tenuto e molto pulito, con una bella chiesa, Santa Maria de la Granada, edificata su un\u2019antica moschea,  di cui ne porta lo stile negli archi arabeggianti. Riprendiamo strada fino a Noguer. La cittadina offre poco e una volta pranzato all\u2019ombra delle acacie nella zona della piscina comunale ripartiamo in direzione Palos de la Frontera.La cittadina sull\u2019estuario del  Rio Tinto, diametralmente opposto alla citt\u00e0 di Huelva, \u00e8 il luogo da dove part\u00ec Cristoforo Colombo, il 3 agosto del 1492,  verso le americhe.<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 una cittadina distante dal mare almeno 4 o 5 km ed il suo porto scomparso perch\u00e9 completamente insabbiato. Rimane a dimostrazione dell\u2019evento colombiano l\u2019antica \u201cfontanilla\u201d dove il navigatore, dice, fece scorta di acqua prima di imbarcarsi.Alla base del paese fervono lavori di sbancamento per  realizzare un\u2019area a verde e parcheggio. Li vicino, venendo da nord, c\u2019\u00e8 un ampio parcheggio, un po\u2019 isolato, ma tranquillo buono anche per dormire, \u00e8 fornito di tavoli con panche in legno e barbecue.<\/p>\n<p>Ripartiamo per andare a vedere il vicino monastero francescano  de la R\u00e0bida, sopra la collinetta che domina l\u2019estuario, dove Colombo nel 1486 trov\u00f2 ospitalit\u00e0 e aiuto per la sua impresa.Bel sito con ampi parcheggi all\u2019ombra dei pini. Il monastero \u00e8 chiuso il luned\u00ec, quindi visitiamo l\u2019esterno e poi ci sistemiamo nella pineta mentre arrivano altri due camper di francesi. Mettiamo i tavoli fuori per cenare al fresco della sera indossando anche la pile perch\u00e9 la brezza marina \u00e8 assai fresca.P al Monasterio de la Rabida. Gratuito. Nella pineta. Pomeriggio ventilato con ottima temperatura; alle 19,00 siamo sui 24\u00b0. Nella nottata \u00e8 scesa a 22\u00b0. Notte tranquilla.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>14 marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Alle 8 la temperatura \u00e8 di 17\u00b0. Visitiamo il monastero anche all\u2019interno dove sono raccolti i cimeli e  memorie dei grandi viaggi di Cristoforo Colombo e dei fratelli Pinzon che lo accompagnarono nelle scoperte. Sono esposti documenti autografi ed oggetti personali del navigatore. Molto interessante anche la piccola cappella conventuale.Ci spostiamo poi alla base della collina per visitare il museo delle caravelle, ricostruite in grandezza naturale, inserite nel microambiente di un porto dell\u2019epoca con capanne e personaggi indigeni, banchine di legno e bancarelle che vendono oggetti per turisti. All\u2019interno della struttura architettonica museale viene proiettato il video della ricostruzione storica della \u201cGrande Scoperta\u201d.<\/p>\n<p>Riprendiamo strada, dopo aver acquistato un ottimo pane ad una delle bancarelle, per raggiungere il villaggio di El Rocho. Visitiamo di nuovo il paese, dopo tre anni. Parcheggiamo i mezzi all\u2019inizio del paese senza entrare perch\u00e9 le strade sono prive di asfalto, il fondo \u00e8 incoerente e il pericolo di insabbiamento \u00e8 sempre presente   Il sole del pomeriggio \u00e8 caldo, ma basta trovare un po\u2019 di ombra per stare benissimo perch\u00e9 l\u2019aria \u00e8 molto secca e basta la leggera brezza della marismas per provare refrigerio.La polvere sollevata dalle persone, dai cavalli e dai fuoristrada aleggia sempre e ovunque nell\u2019aria, anzi, con rammarico notiamo che adesso ci sono molte pi\u00f9 auto di allora e molto pi\u00f9 caos di turisti: il paese si sta rovinando! Ceniamo nel camper e poi di nuovo in giro tra la sabbia e la polvere.<\/p>\n<p>Il villaggio mantiene ancora il suo fascino specialmente per chi lo vede la prima volta e specie di sera quando l\u2019illuminazione appropriata esalta le ombre degli angoli remoti e mette in luce i luoghi dove i cavalieri e le amazzoni si ritrovano per sorseggiare l\u2019aperitivo restando in sella appoggiando i bicchieri sulle speciali mensole ad altezza giusta che i bar mettono all\u2019esterno.Spostiamo i mezzi al  bordo del paese nonostante ci venga detto che la polizia non permette la sosta notturna. Il parcheggio sulla strada \u00e8 un po\u2019 rumoroso, ma considerando che domani mattina partiamo presto rinunciamo ai servizi del camping fuori del paese. Dopo poco si affiancano altri due camper. Nessuno viene a disturbarci.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"el Rocho\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-06.jpg\" alt=\"el Rocho\" width=\"350\" height=\"235\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">el Rocho<\/figcaption><\/figure>\n<p>P a El Rocho. Parcheggio a lato della strada nazionale. Sterrato con sabbia, gratuito. Tempo bello tutto il giorno. Temperatura serale 22\u00b0.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>15 mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>CadizLa temperatura alle 8,00 \u00e8 di 16\u00b0, abbiamo tirato su il sacco a pelo. Partenza alle 9. la strada riporta obbligatoriamente verso Siviglia che sfioriamo per dirigere verso sud. Arriviamo a Cadiz alle 12,30, con il navigatore troviamo facilmente il grande parcheggio \u201cSanta Barbara\u201d sulla spianata di fronte all\u2019Oceano.Pranzo con la brezza fresca che attraversa il camper, poi visita alla citt\u00e0. Ricche di fascino le strette vie che conducono alle piazzette fino alla cattedrale di fronte al mare. Lunga salita sulla torre campanaria per dare uno sguardo all\u2019intera citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sulla piattaforma superiore ci sono pannelli esplicativi direzionali dove vengono riportati i nomi dei luoghi pi\u00f9 significativi che si vedono da lass\u00f9.Poi una birra fresca alla cervezeria e a vedere il castello di San Sebastian collegato alla terraferma da un lungo camminamento cementato che porta al ponte levatoio della piccola fortezza sul mare. Rientro al camper verso le 18,30. Prendiamo l\u2019ultimo sole di fronte al mare godendo di un tramonto da cartolina.P a Cadiz al parcheggio \u201cSanta Barbara\u201d. Ci sono altri camper di italiani. Temperatura serale 20\u00b0 ventilata. A pagamento 10\u20ac al giorno<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>16 gioved\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza dal parcheggio di Cadiz alle 9,00. Prima tappa \u00e8 Conil de la Frontera. Arrivando da nord per la superstrada uscire a Conil Sud e seguire le indicazioni per la Playa. Stupendo arenile con sabbia dorata di una dimensione sterminata. Ottimo parcheggio proprio sulla spiaggia dove sostano vari camper anche per la notte. Mare calmo e pochissima gente.Ci bagnamo i piedi e poi riprendiamo la strada verso sud fermandoci pochi km dopo a Cabo Trafalgar dove incontriamo grossi problemi di parcheggio data l\u2019esiguit\u00e0 della strada che raggiunge il faro.<\/p>\n<p>Proseguiamo per 1 km fermandoci nel primo slargo utile occupato da altri camper e roulotte. Pranzo e poi passeggiata sulla spiaggia in vista dell\u2019imponente faro poco lontano.Riprendiamo strada oltrepassando Barbate in un grande traffico di tipo cittadino, quindi arriviamo alle dune di Azahara di los Atunes dove si trovano gi\u00e0 moltissimi camper in sosta sulla spiaggia. Dalle dune si vede per la prima volta la catena dell\u2019Atlante in Africa. Dato il caos tiriamo dritto per raggiungere Gibilterra ad un\u2019ora decente.<\/p>\n<p>A Tariffa la strada sale sulla collina e poco dopo fermiamo i mezzi sul piazzale che fronteggia  il continente africano: spettacolo grandioso, la visibilit\u00e0 \u00e8 eccezionale. A Gibilterra incontriamo di nuovo grossi problemi di sosta perch\u00e9 i molti parcheggi esistenti sono interrati e coperti,  quindi solo per le auto. Un camperista francese consiglia di entrare in Gibilterra e parcheggiare sul lato sinistro della rocca, proprio sul mare.Cos\u00ec facciamo e dopo l\u2019attraversamento della pista di atterraggio dell\u2019aeroporto deviamo sulla sinistra costeggiando lo sperone roccioso fino al primo borgo di case dove si trova il parcheggio sterrato proprio sopra la spiaggetta dell\u2019abitato. Alle 20,30 siamo con i piedi a terra pronti per la cena. C\u2019\u00e8 un notevole giro di vento che solleva a tratti un grande polverone. Ci sono altri camper di italiani parcheggiati vicino a noi.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Gibilterra \" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-07.jpg\" alt=\"Gibilterra \" width=\"350\" height=\"263\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gibilterra <\/figcaption><\/figure>\n<p>P a Gibilterra sulla strada lato est sotto la rocca. Ci sono due italiani ed un olandese. Temperatura serale 21\u00b0. Illuminato e gratuito.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>17 venerd\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Temperatura alle 8,00 intorno ai 21\u00b0. Prendiamo il bus inglese n.4 che passa dal parcheggio (\u20ac 1,5 A\/R) che porta in 10 minuti alla stazione della funicolare per salire su alla Rocca (\u20ac 13,50\/persona A\/R). Contatto con le scimmie che volteggiano tranquille sul passamano della ringhiera sospesa sul baratro fino al mare. Spettacolo grandioso con vista  sull\u2019Atlante marocchino fino a Ceuta e proprio sotto di noi la citt\u00e0 attraversata dall\u2019aeroporto.Un aereo atterrando sulla pista blocca le auto in attesa di attraversarla appena libera. Alle 13,00 si alza un grande nebbione per cui non si vede pi\u00f9 nulla. Scendiamo per andare a mangiare sul camper. Ripartiamo poco dopo in direzione di Malaga. Ci fermiamo prima della citt\u00e0, a Mjas.<\/p>\n<p>Caratteristica cittadina alla francese con tanti fiori, strade pedonali e una miriade di negozietti di artigianato frequentati da moltissima gente.Ottimo il parcheggio gratuito dei bus per la sosta dei mezzi, buono anche per dormire. La caratteristica del paese \u00e8 quella di avere come taxi degli asinelli, bardati con stoffe, nappe colorate e sella per il passeggero. Quelli per pi\u00f9 persone sono costituiti da piccoli calessi,  tirati da altri asinelli ugualmente vestiti di mille colori.Riprendiamo la autovia, superiamo Malaga senza visitarla e rientriamo sulla vecchia litoranea per trovare un posto adatto per dormire.<\/p>\n<p>Ci fermiamo a Chilches in un parcheggio sterrato in riva al mare dove sono in sosta una quindicina di camper. Cena con i tavoli fuori in riva al mare, l\u2019area non \u00e8 tanto pulita, ma il mare \u00e8 bello.P a Chilches sul mare, una decina di km a est di Malaga sulla 340. temperatura sui 29\u00b0. Tempo bello tutto il giorno. Situazione tranquilla, ma Raffaella ha la febbre a 38 e sta male.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>18 sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Prima di partire facciamo spesa al supermercato Mercadona che si trova al di la della strada. Oggi tutto viaggio lungo la costa per raggiungere Cabo de Gata. Lunghe code di auto nei pressi di Almeria e Solobrena dove l\u2019autovia si interrompe per tornare sulla viabilit\u00e0 ordinaria (ma fervono grandi lavori per terminarla).Oltrepassiamo Motril sommersa dal cemento delle case, cos\u00ec come altre cittadine dove raramente si vede la spiaggia nascosta com\u2019\u00e8 dagli alti condomini. La spiaggia comunque \u00e8 grigia, polverosa e l\u2019acqua del mare non \u00e8 granch\u00e8. Merita una sosta il borgo di Carchona dove ci fermiamo per il pranzo. Parcheggio con rubinetto di acqua potabile e fresca proprio sul mare, piccole villette, basse e senza pretese, ampia spiaggia poco frequentata, un ciuffo di palme(nane per\u00f2) e piccole barche tirate in secco.Poco lontano il promontorio di Cabo Sacratif sovrasta il villaggio. Riprendiamo strada e dopo circa 200 km arriviamo a Cabo de Gata. Sono le 17,30. facciamo una visita al promontorio del faro prendendo la strada che da grande si fa man mano sempre pi\u00f9 stretta fino a lasciar passare un solo mezzo per volta. Riusciamo a creare l\u2019ingorgo perch\u00e9 in due non si passa assolutamente.<\/p>\n<p>Manovre spericolate sul bordo del dirupo con i capelli ritti e con la paura di graffiare il camper sulle rocce appuntite. Passiamo ma con un cuoricino piccolo piccolo pensando di dover rifare la strada al ritorno. La bellezza del sito ripaga ampiamente la paura.Roccia viva di colore bruno intenso di origine vulcanica, che si butta in mare aggredita dalle onde incessanti che rumoreggiano: non c\u2019\u00e8 un filo d\u2019erba nell\u2019intorno, il vento la fa da padrone e i gabbiani ridono in cielo a prendere in giro la gente.<\/p>\n<p>Il faro domina il promontorio di Cabo de Gata. Il rientro dalla stessa strada \u00e8 ugualmente al cardiopalma.Raggiungiamo la lunga spiaggia di Almadraba de Monteleva con le saline alle spalle e sistemiamo i camper a ridosso della spiaggia in fila come tanti altri. Apriamo il tendalino e mettiamo fuori il tavolo con i piedi proprio sulla spiaggia. Bellissimo sito. Cena e poi quattro chiacchiere con i vicini. Uno dei camperisti \u00e8 di Lucca come noi, ed uno di Pistoia. Ci sentiamo a casa.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"faro di Cabo de Gata\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-08.jpg\" alt=\"faro di Cabo de Gata\" width=\"350\" height=\"265\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">faro di Cabo de Gata<\/figcaption><\/figure>\n<p>P sulla spiaggia di Almadraba de Monteleva, vicino al faro di Cabo de Gata. Gratuito e tranquillo, ma Raffaella continua ad avere la febbre a 38,5.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>19 domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Tutto il giorno al mare sperando che a Raffella diminuisca la febbre. In serata invece la febbre sale fino a 39\u00b0. Consulto telefonico con il medico di famiglia. Consiglia di prendere un antipiretico. Temperatura esterna giornaliera 30\u00b0 . Temperatura esterna serale 25\u00b0.P sulla spiaggia di Almadraba de Monteleva, vicino al faro di Cabo de Gata<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>20 luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Tutto viaggio fino a Valencia, 460 km. tempo fresco e velato. Ricerca del camping a nord della citt\u00e0. in questa zona dopo le regate di American\u2019s Cup \u00e8 tutto costruito, quindi niente campeggi. Ci spostiamo a sud attraversando facilmente la citt\u00e0. passiamo davanti agli edifici di Calatrava col proposito di visitarli domani.Raggiungiamo il paese di Pinedo a pochi km dalla citt\u00e0 dove troviamo il Camping Coll Vert e ci sistemiamo in due grandissime piazzole adiacenti. Servizi nuovi e puliti con docce calde a volont\u00e0. Cena con i tavoli fuori, a base di paella valenciana presa allo spaccio del camping. Tanti italiani vicino a noi.P al Camping \u201cColl Vert\u201d, di Pinedo (Valencia) \u20ac 22,50 due persone e il camper. Ombreggiato e pulito. Temperatura esterna serale 25\u00b0. Raffaella ha ancora la febbre alta.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>21 marted\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Visita alla citt\u00e0 di Valencia prendendo il bus che passa davanti al campeggio ai 20 e ai 50 di ogni ora. Partiamo senza Raffaella e Domenico che rimangono al campeggio perch\u00e9 la febbre non \u00e8 ancora passata. La temperatura del giorno \u00e8 sui 29\u00b0, \u00e8 fresco per\u00f2 perch\u00e9 ventilato. La visita alla \u201cCiutat de les Cienc\u00e8\u201d con le opere dei pi\u00f9 importanti architetti moderni, tra i quali spiccano le opere di Santiago Calatrava, \u00e8 un appuntamento imperdibile.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Valencia\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-09.jpg\" alt=\"Valencia\" width=\"350\" height=\"263\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Valencia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pranzo in una trattoria tipica del centro storico a base di paella e vino rosso. Il centro antico \u00e8 ugualmente notevole e girare per le ampie strade circondati da architettura importante \u00e8 sentirsi partecipe della citt\u00e0, perch\u00e9 l\u2019ambiente \u00e8 tranquillo e coinvolgente. Rientriamo alle 20,00 al campeggio. Brutte notizie, Raffaella ha ancora la febbre alta e dopo un consulto con il medico di famiglia, decidiamo di rientrare rapidamente in Italia.<\/p>\n<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" title=\"Valencia\" src=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-10.jpg\" alt=\"Valencia\" width=\"350\" height=\"262\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Valencia<\/figcaption><\/figure>\n<p>P al Camping \u201cColl Vert\u201d, di Pinedo (Valencia)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>22 mercoled\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sveglia alle 7,00, rapidi preparativi per la partenza. Dopo altro consulto medico decidiamo di dirigere verso Calatayud dove si trova un ospedale grande. Alle 14,00 siamo al pronto soccorso dell\u2019ospedale per gli accertamenti del caso. Ricovero immediato per Raffaella.P nel parcheggio dell\u2019ospedale provinciale di Calatayud, asfaltato, in piano, illuminato e tranquillo. Temperatura esterna fresca, quella notturna scende fino a 14\u00b0,leggera pioggerella, c\u2019\u00e8 bisogno del sacco a pelo. Domenico fa la notte in ospedale accanto a Raffaella.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>23 gioved\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Mattino temperatura esterna 16\u00b0. Siamo in attesa del responso delle analisi di Raffaella che saranno note solo nel pomeriggio. Nell\u2019attesa facciamo spesa al supermercato della citt\u00e0 e dopo pranzo facciamo un giro fino al Monasterio de Pedra a pochi km. grande complesso cistercense con annesso parco per gite a piedi, piccoli ristorantini ed un grande hotel a 5 stelle nel refettorio. Rientro al parcheggio dell\u2019ospedale alle 16,30. Infiammazione renale per Raffaella che va migliorando sensibilmente.P nel parcheggio dell\u2019ospedale di Calatayud. Temperatura giornaliera fresca sui 27\u00b0 con qualche nuvola. Sera 20\u00b0<\/p>\n<p>.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>24 venerd\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>Temperatura esterna mattutina 16\u00b0. Fatto spesa e gasolio al supermercato. Al rientro al parcheggio la buona notizia che Raffaella viene dimessa, con tutte le cautele del caso, e possiamo tornare in Italia. Partiamo subito in direzione di Saragozza e poi a seguire passiamo Huesca per l\u2019autovia A23 poi deviazione per la A1604, scorciatoia, strada stretta e tutta curve, ma bellissimo paesaggio, sono 52 km fino a Baltagua, poi ci immettiamo sulla A138 per il tunnel di Biella verso la Francia. Ogni tanto dobbiamo fermarci per far riposare Raffaella.<\/p>\n<p>Facciamo l\u2019ultimo rifornimento di gasolio prima della frontiera a 096,5\/litro. Ci fermiamo a Arreau subito al di la del confine francese. Parcheggiamo nell\u2019AA e facciamo un breve giro in paese con Raffaella che finalmente ricomincia a camminare.Bel paesino ricco di fiori e attraversato da un ruscello rumoreggiante.P a Arreau in Francia. Area Attrezzata dove sono parcheggiati altri camper. Fondo asfaltato, illuminato e gratuito. Temperatura giorno sui 25\u00b0, serale 21\u00b0. Seguire il cartello che indica il castello, poi a vista girare a sinistra.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>25 sabato<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Temperatura mattiniera 14\u00b0. Partenza alle 8,30 dopo le operazioni di pulizia. Percorriamo la strada nazionale fino a St.Girons poi visto la lentezza data dal traffico, decidiamo il percorso in autostrada. Tutto bene fino a Montepellier dove cominciamo trovare traffico intenso, code e rallentamenti (St.Girons-Tolosa \u20ac1,20, Tolosa-Montpellier \u20ac28,40, Montpellier-Aigues Mortes \u20ac2,10) arriviamo a Aigues Mortes in area attrezzata sul canale alle 19. ci sistemiamo negli unici due posti rimasti liberi.P in AA a Aigues Mortes, gratuita dalle 20,00 alle 8,00 di mattina. Tranquilla con la cittadina illuminata davanti.  Tempo bello tutto il giorno. Temperatura serale sui 27\u00b0.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>26 domenica<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span>Partenza dall\u2019AA alle 7,30. Domenico rientra in Italia, noi andiamo in Val d\u2019Aosta a prendere Guglielmo che si trova ospite da amici presso Gabi, vicino a Gressoney. A Mentone usciamo dall\u2019autostrada per immetterci sulla provinciale per il Col di Tenda. Strada stretta con un\u2019infinit\u00e0 di curve e paesaggio che non entusiasma, strada lunga e noiosa.  Scendiamo nella pianura piemontese e ci immettiamo sull\u2019autostrada per Torino fino in Val d\u2019Aosta.Entriamo nella valle laterale di Gressoney e quindi ci fermiamo nell\u2019AA di Gabi, poco prima del paese, dove ci incontriamo con Guglielmo, Antonio e Grazia. Sono le 19,30. Ceniamo tutti insieme nel ristorantino del piccolo borgo di Niel poco sopra Gabi.P in AA di Gabi. C\u2019\u00e8 un altro camper insieme a noi. Fondo asfaltato, illuminato a pagamento \u20ac6 al giorno. Serata abbastanza calda. Tutto tranquillo.<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>27 luned\u00ec<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Partenza alle 8,30 con Guglielmo. Tutta autostrada fino a Lucca. 350 km. arrivo a casa alle 13,00. Partenza km 37074 Arrivo     km 43282Totale     km 6208<\/p>\n<div class=\"7863122cad8776726ec303240ed69aa5\" data-index=\"4\" style=\"float: none; margin:10px 0 10px 0; text-align:center;\">\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n<!-- 728x90, creato 23\/02\/11 -->\r\n<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n     style=\"display:inline-block;width:728px;height:90px\"\r\n     data-ad-client=\"ca-pub-5798583071070083\"\r\n     data-ad-slot=\"5935394872\"><\/ins>\r\n<script>\r\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n<\/script>\n<\/div>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questo diario, Mauro (il narratore) e Patrizia, ci raccontano il loro viaggio svolto su un totale di 6208 km in camper, un Laika Kreos 3002 su Iveco 35c17 del 2005, in Francia e Spagna dal 4 al 26 Agosto 2007, viaggio svolto assieme ai loro compagnoi di viaggio Domenico e Raffaella su Laika semintegrale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"jnews_override_counter":[],"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[143],"class_list":["post-1254","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diari-racconti-di-viaggio-in-camper","tag-spagna"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Viaggio in camper svolto in Francia e Spagna - di Mauro Gianneschi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Mauro e Patrizia ci raccontano il loro viaggio (6208 km) svolto in camper in Francia e Spagna dal 4 al 26 Agosto, assieme ai loro compagni Domenico e Raffaella\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/estate-in-francia-e-spagna-in-camper-agosto\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Viaggio in camper svolto in Francia e Spagna - di Mauro Gianneschi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Mauro e Patrizia ci raccontano il loro viaggio (6208 km) svolto in camper in Francia e Spagna dal 4 al 26 Agosto, assieme ai loro compagni Domenico e Raffaella\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.turismoitinerante.com\/site\/estate-in-francia-e-spagna-in-camper-agosto\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"TI - Turismo Itinerante\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2011-01-25T15:32:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2011-06-08T14:08:30+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.turismoitinerante.com\/magazine\/img1\/spagna2007-maurogianneschi-01.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"27 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.turismoitinerante.com\\\/site\\\/estate-in-francia-e-spagna-in-camper-agosto\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.turismoitinerante.com\\\/site\\\/estate-in-francia-e-spagna-in-camper-agosto\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.turismoitinerante.com\\\/site\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/1e1238d2d1617438f3682e54bf4d6c05\"},\"headline\":\"Estate 2007 in Francia e Spagna &#8211; 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