Questo articolo è estratto dal numero di gennaio 2026 di Turismo all’Aria Aperta che potete sfogliare gratuitamente cliccando qua:
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Di Silvia Valli – https://ilmioprimocamper.com/
Incuneata tra le montagne della Bassa Valtellina, la Val Masino è una di quelle valli capaci di sorprendere ancora prima di scoprirle. Stretta, severa, selvaggia. Eppure incredibilmente accogliente per chi viaggia in camper. Qui, quando arriva l’autunno, il foliage trasforma il paesaggio in un mosaico di tasselli rossi, arancioni e gialli che risaltano tra le imponenti pareti granitiche che hanno reso questa valle celebre tra gli appassionati di arrampicata.
La valle è piccola, è vero, e questo spiega anche la sua regolamentazione particolare sulla sosta notturna. Ma è altrettanto ricca di attrattive, sentieri, natura incontaminata e silenzi E potrebbe essere il luogo perfetto anche per una settimana intera, non solo per un weekend, visto tutto ciò che offre.

Sosta in camper: dove fermarsi in Val Masino
Su tutto il territorio della valle vige il divieto di sosta notturna libera (20–8). Questo significa che, per dormire in camper, è necessario appoggiarsi a campeggi o ad aree autorizzate. Le soluzioni non mancano.
Camping Sasso Remenno, appena prima del paese di San Martino, offre sia piazzole in campeggio sia alcuni posti in area sosta (con elettricità ma senza servizi). L’apertura in autunno e inverno varia in base al meteo.
Camping Lo Scoiattolo, lungo la deviazione per i Bagni di Masino, è un punto strategico per chi desidera vivere la valle più remota e silenziosa. Di solito chiude nel periodo freddo.
Camping Ground Jack, all’ingresso della Val di Mello, è l’opzione più comoda per chi vuole accedere alla celebre Riserva Naturale senza pensieri: il pass obbligatorio per entrare nella valle è incluso nella tariffa.
Una soluzione alternativa, molto apprezzata dagli amanti della natura, è il Parcheggio delle Terme Bagni di Masino, un grande cortile a fianco della Foresta dei Bagni. È consentita la sosta notturna, non ci sono servizi, e il prezzo è contenuto. Un luogo che colpisce per atmosfera: silenzio assoluto, bosco fitto e zero connessione.

Giorno 1 – Bagni di Masino e l’ascesa al Rifugio Omio
Arrivare ai Bagni di Masino la mattina presto significa entrare in un mondo incantato, almeno in bassa stagione quando la presenza turistica è ridotta. L’aria è fredda, quasi tagliente nei giorni d’autunno, e gli alberi che circondano l’ex stabilimento termale si tingono di tonalità che vanno dal giallo ocra al rosso più acceso. È qui che ha inizio la prima escursione del weekend.
Il Rifugio Omio, indicato come raggiungibile in circa tre ore da camminatori non allenati, è un percorso che richiede energia costante: il sentiero sale deciso fin dall’inizio, prima nel bosco, poi tra placche rocciose e scenari sempre più aperti. La vista sulle cime circostanti è una ricompensa continua, sebbene il tratto finale, quando si pensa di essere arrivati, sorprenda ancora con un’ultima salita sostenuta. Raggiungere il rifugio regala soddisfazione, ma anche tornare indietro al momento giusto (come è successo a noi) è segno di rispetto per la montagna, soprattutto quando ore di luce ed energie iniziano a ridursi.
Per chi preferisce una camminata più tranquilla, la Foresta dei Bagni di Masino rappresenta l’essenza stessa della valle: un luogo dove muschi, torrenti e alberi creano un paesaggio fiabesco, quasi irreale. Anche solo raggiungere la cascata è un’ottima alternativa alla portata di tutti.

Giorno 2 – Val di Mello: la perla incontaminata della Valtellina
La seconda giornata è dedicata alla Val di Mello, una delle valli più iconiche delle Alpi Lombarde, tutelata come Riserva Naturale. Per accedervi in auto è obbligatorio munirsi di un pass giornaliero limitato a 40 accessi. Si può acquistare al distributore automatico presso l’Info Point di San Martino. In alternativa, è raggiungibile con mezz’ora di camminata dal paese.
Una volta raggiunto il parcheggio in prossimità della Trattoria Gatto Rosso, il sentiero si apre dolce e quasi pianeggiante: prati, ponticelli, baite in pietra e soprattutto l’acqua, che qui assume tonalità che spaziano dall’azzurro cristallino al verde smeraldo. Il Laghetto Qualido è la prima tappa fotografata da chiunque; poco oltre, il celebre Bidet della Contessa completa un paesaggio incantevole.
Il trekking fino al Rifugio Rasega è semplice e adatto alle famiglie. Da qui, chi desidera può proseguire verso il belvedere dell’Alpe Pioda, affrontando però un tratto più impegnativo. Si potrebbe ritornare dal lato opposto del torrente ma in autunno e inverno il consiglio è di tornare dalla stessa traccia di andata, più battuta e sicura.
La Val di Mello è una valle che dà la sensazione di essere rimasta sospesa nel tempo: niente connessione, solo rumore d’acqua e alberi sgargianti che si arrampicano sulle pareti rocciose.

Altre attività per una settimana in Val Masino
La valle non si esaurisce in un weekend. Tra le attività più interessanti:
Cascata del Ferro, facilmente raggiungibile dalla Val di Mello.
Preda Rossa, famoso altipiano modellato dal ghiacciaio, raggiungibile da Filorera: d’autunno un’esplosione di colori.
Sasso Remenno, un monolite gigantesco, paradiso degli arrampicatori. Da qui parte anche il Sentiero dei Ciclopi, scandito da massi e tratti di arrampicata.
Laghetto del Moss, specchio d’acqua cristallina collegato da una piacevole pista ciclopedonale al paese di San Martino.
La Val Masino è un luogo che sorprende proprio per ciò che non cambia: la sua natura primordiale, il silenzio profondo, la dimensione autentica di un territorio che si sente soprattutto nei piatti tipici. Per chi viaggia in camper, rappresenta una meta rigenerante, dove ritrovare un ritmo lento e calmo, a stretto contatto con ciò che la montagna offre in ogni stagione. Autunno o non autunno, la Val Masino resta una piccola grande meraviglia da scoprire.







