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Turismo Itinerante
Home Eventi nel weekend

Gli eventi da non perdere nel fine settimana 22-23-24 maggio

admin by admin
14-Mag-2026
in Eventi nel weekend, News
Feel Venice: il 23 maggio a Venezia torna l’appuntamento con i vini della Serenissima

Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 22-23-24 maggio in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.

 

Domenica 24 maggio torna in tutta Italia la Giornata Nazionale delle Dimore Storiche

Domenica 24 maggio, l’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) celebra la XVI edizione della Giornata Nazionale, l’evento annuale in occasione del quale centinaia di dimore storiche, che insieme costituiscono il più grande museo diffuso del nostro Paese, aprono le porte in tutta Italia a migliaia di visitatori. Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza, spesso poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali.

L’iniziativa intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela e della conservazione del nostro patrimonio storico-architettonico privato, beni vincolati che sono espressione delle radici più profonde dell’identità e della cultura italiana, da proteggere e tramandare alle nuove generazioni.

È una rete di immobili d’epoca, residenze, castelli e giardini storici, che svolge una funzione pubblica e sociale fondamentale e che, grazie alla sua presenza capillare, rappresenta una vera infrastruttura che attraversa tutto il Paese e genera valore nei territori, in particolare nei centri minori e nelle aree interne.

Castel Ivano – Trento

 

Buongiorno Ceramica: il 23 e 24 maggio torna la festa diffusa delle Città della Ceramica

Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 torna Buongiorno Ceramica!, la manifestazione organizzata da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica, giunta quest’anno alla sua 12° edizione, che coinvolge contemporaneamente 60 comuni italiani, in una vera e propria festa diffusa che unisce territori, artigiani, artisti e istituzioni culturali impegnati nella produzione e nella promozione della ceramica artistica e artigianale italiana.

Per due giorni l’Italia della ceramica si racconta e si apre al pubblico attraverso un fitto calendario di appuntamenti che trasformano città e borghi in un grande laboratorio a cielo aperto, dove tradizione, creatività e innovazione si incontrano. 48 ore dedicate alla scoperta della straordinaria ricchezza di un patrimonio vastissimo, nato da una tecnica che unisce radici antiche e sensibilità contemporanee. Un percorso che si snoda tra borghi storici e città di ogni dimensione, riconosciuti come territori di “consolidata tradizione ceramica”, con le loro botteghe artigiane, atelier, musei, scuole, gallerie d’arte e spazi pubblici.

Durante il fine settimana, visitatori e appassionati potranno immergersi nei luoghi in cui la ceramica nasce e prende forma, osservando da vicino le fasi della lavorazione e scoprendo le storie e le competenze che si tramandano di generazione in generazione. Laboratori per adulti e bambini, mostre, installazioni, visite guidate, performance, degustazioni e appuntamenti enogastronomici, dimostrazioni dal vivo, incontri e conferenze: saranno più di 500 gli eventi in programma durante queste due giornate dedicate alla ceramica, pensate per coinvolgere appassionati, turisti e semplici curiosi.

Un’occasione per conoscere da vicino i protagonisti del settore – maestri artigiani, giovani artisti e designer – seguendo itinerari tematici che mettono in dialogo tradizioni secolari e nuove forme di sperimentazione creativa. Un viaggio che permette di scoprire non solo le tecniche e i linguaggi della ceramica contemporanea, ma anche il profondo legame tra questo sapere artigianale e i territori che lo custodiscono.

Performance a Castellamonte (Piemonte)

 

Comano Wellness Weekend: nel Garda Trentino tre giorni dedicati alla longevità tra natura, yoga e la nuova Terapia Forestale

Con il suo paesaggio rurale armonioso e autentico, Comano, nel Garda Trentino, è un invito naturale a rallentare il ritmo, respirare a pieni polmoni e coltivare un proprio equilibrio che nasce dal contatto profondo con l’ambiente. Qui la natura è una compagna quotidiana di benessere: foreste, prati e corsi d’acqua disegnano un paesaggio che fa parte della Riserva della Biosfera UNESCO “Alpi Ledrensi e Judicaria”, un mosaico di biodiversità punteggiato da borghi rurali, come Rango – eletto tra i più belli d’Italia –, Fiavé con le sue palafitte, Bleggio Superiore e Stenico, dove il tempo sembra scorrere con maggiore consapevolezza.

Per esplorare questo territorio unico, tanti percorsi trekking e bike perfetti per vivere il risveglio della primavera si snodano tra le sue meraviglie naturalistiche, come l’emblematico Sentiero dell’Acqua, un itinerario a piedi di 10,2 km di media difficoltà che celebra l’“oro blu” di Comano attraversando luoghi di straordinaria suggestione: dalle Terme di Comano alla profonda forra del Canyon del Limarò, fino al Fiume Sarca, uno dei principali corsi d’acqua del Trentino.

Proprio nei 14 ettari di biodiversità del Parco Termale di Comano, dopo il successo delle precedenti edizioni, che hanno coinvolto oltre 1.800 partecipanti e proposto più di 60 attività, dal 22 al 24 maggio 2026 torna per una terza edizione Stay Young – Comano Wellness Weekend. Tre giorni di Natural Wellness che vanno oltre il semplice relax: un vero e proprio momento di reset e connessione profonda con la natura tra yoga, pratiche rigenerative, talk con esperti e attività all’aria aperta, in un’ottica che guarda alla longevità non come semplice estensione degli anni di vita, ma come qualità dell’esperienza, prevenzione attiva, equilibrio tra corpo e mente e relazione armonica con l’ambiente.

Novità dell’edizione 2026 è la Terapia Forestale nel Parco Termale di Comano, recentemente qualificato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (CNR-RIBE) – per la pratica dello Shinrin-yoku, la “medicina del bosco” nata in Giappone come forma di prevenzione riconosciuta. Qui, tra alberi secolari, aria pura e silenzi rigeneranti, la natura non è solo cornice ma parte attiva di un percorso di salute. La Terapia Forestale è infatti una pratica clinicamente validata, fondata su protocolli scientifici rigorosi, che prevede immersioni guidate da psicologi e psicoterapeuti in ambienti boschivi qualificati. L’interazione consapevole con l’ecosistema – ricco di monoterpeni e caratterizzato da peculiari condizioni bioclimatiche – agisce in profondità sull’organismo: riduce lo stress e i livelli di cortisolo, rafforza le difese immunitarie, migliora la funzionalità cardiaca e respiratoria e favorisce l’equilibrio del sistema nervoso autonomo, inserendosi perfettamente nel percorso di longevità.

 

APT GARDA DOLOMITI – ph PRUGNOLA – Comano AQUAVITA – Parco Terme

 

Dal 22 al 24 maggio 2026 a Mori (TN) tra Vallagarina e Lago di Garda arriva il Trentino Experience Festival

Il Trentino Experience Festival, giunto alla sua VIII edizione, torna dal 22 al 24 maggio 2026 a Mori (TN) tra Vallagarina e Lago di Garda, con una novità pensata proprio per il pubblico del turismo itinerante. Per la prima volta, il festival — che l’anno scorso ha registrato 48.000 presenze tra Vallagarina e Lago di Garda — mette a disposizione dei partecipanti un’area sosta camper gratuita in via del Garda 35 a Mori (TN), presso l’ex Cantina Mori Colli Zugna. L’apertura è prevista da venerdì 22 maggio alle ore 9.00 fino a lunedì 25 maggio alle ore 10.00, con un’area secondaria di supporto già individuata in caso di alta affluenza.

L’accesso è gratuito previa registrazione e prevede il rilascio di un pass da esporre sul veicolo. L’area è configurata come parcheggio temporaneo senza allacciamenti, ma è pensata come base strategica per vivere il festival in modo immersivo: due o più giorni di outdoor, escursioni guidate e scoperta del territorio a costo quasi zero. Il programma include 56 esperienze outdoor gratuite — dal trail running al forest bathing, dall’e-MTB alla ferrata in notturna, dai tour in bici tra Castello di Avio e Lago di Garda ai percorsi sulle orme dei dinosauri — in un contesto naturale straordinario tra Monte Baldo, Val di Gresta, Vallagarina e Lago di Garda.
L’iniziativa si inserisce nella visione del festival di promuovere un turismo lento, autentico e accessibile: esattamente i valori che portate avanti da sempre.

 

Dal 15 al 24 maggio a Sentena (TO) dieci giorni di eventi per la Sagra dell’Asparago

Tre palchi dedicati ad incontri, show cooking e concerti, dieci serate musicali, di cui cinque con due eventi in contemporanea per un’offerta di intrattenimento più ampia, e poi sfilate storiche e folcloristiche, mostre, mercatini, spettacoli, convegni, presentazioni di libri e intrattenimento per i bambini. Il tutto per celebrare il “Re della tavola” di primavera, l’asparago, che sarà possibile gustare tutti i giorni all’interno del PalAsparago grazie a una ricca offerta di piatti, dagli antipasti ai dolci. Con un tocco di sostenibilità e attenzione all’ambiente: nelle domeniche 17 e 24 maggio ci sarà un servizio navetta con partenza dalla stazione di Villastellone, per dare la possibilità a chi vive a Torino o Alba di raggiungere la Sagra in treno.

La 93a edizione della Sagra dell’Asparago di Santena offre un programma ricchissimo di eventi. La manifestazione si terrà da venerdì 15 maggio a domenica 24 ed è organizzata dalla Pro Loco di Santena e dal Comune, in collaborazione con l’associazione dei Produttori dell’Asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, l’UNPLI Piemonte (Unione nazionale pro loco d’Italia) e Pescatore & Pacini Management.

Il via alla manifestazione è previsto per venerdì 15 maggio alle 18 all’Asparago Lab (piazza Martiri della Libertà), con una degustazione e show cooking a cura dell’associazione Cuochi di Torino e Provincia (ACT). A seguire, attorno alle 18,30, si terrà la cerimonia di inaugurazione, con il taglio del nastro insieme alla cantante e intrattenitrice Sonia De Castelli.
Interverranno organizzatori, amministratori e personalità pubbliche. Alle 19 aprirà lo stand gastronomico nel PalAsparago, con un ricco menù composto da piatti a base di asparago. Alle 20,30, sfilata folcloristica con i personaggi storici del Piemonte, mentre alle 21 Sonia De Castelli guiderà la cerimonia di investitura della Bela Sparsera e ‘l so Ciatarin, le maschere tipiche di Santena. Alle 22, sul palco Asparago Live, sempre in piazza Martiri, tutti pronti a cantare insieme ai Max Mania, band tributo dei mitici 883.

Sabato 16 maggio, si parte alle 10,45 con Pix Pax Pox che nella biblioteca civica “E. Marioni” (piazza Visconti Venosta) racconterà la storia di Piumadoro e Piombofino; a seguire laboratorio manuale (età consigliata 5-8 anni). Alle 12 aprirà lo stand gastronomico dentro il PalAsparago. Nel pomeriggio la manifestazione entrerà nel vivo: dalle 15 “Bimbi in gamba e non solo…”, animazione per bambini a cura della Fattoria didattica “Cascina San Bernardino”, nell’area del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese in piazza Martiri. Sempre alle 15, laboratorio di cucina a cura di Fermenta.to, all’interno dell’Asparago Lab: il tema sarà l’uso in cucina di fermentati e i metodi di conservazione dell’asparago.

 

Feel Venice: il 23 maggio a Venezia torna l’appuntamento con i vini della Serenissima

Sabato 23 maggio Feel Venice 2026 torna a Venezia, nello storico Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, per valorizzare l’eccellenza enologica dei vini della Serenissima. Giunta alla nona edizione, l’iniziativa si pone l’obiettivo di raccontare le cinque denominazioni tutelate dal Consorzio Vini Venezia: Docg Malanotte del Piave, Docg Lison, Doc Venezia, Doc Lison Pramaggiore e Doc Piave. Dalle 14.00 alle 21.30 il pubblico potrà partecipare ai banchi d’assaggio per scoprire le etichette di 20 aziende vitivinicole selezionate e prendere parte alle degustazioni guidate per approfondire i vini nati nelle province di Venezia, Treviso e Pordenone.

A Feel Venice 2026 appassionati, operatori e degustatori potranno regalarsi un viaggio enoico nelle terre della Serenissima. Le espressioni della Doc Venezia traducono nel calice i vigneti della Pianura Padana orientale racchiusa tra le province di Venezia e Treviso, incorniciata a nord dalle Dolomiti e a sud dalla laguna e dal mare Adriatico. Con le Docg Lison e Doc Lison Pramaggiore si raggiunge un’area storica per la viticoltura, a pochi chilometri da litorale veneziano, disegnata a est dal fiume Tagliamento e a ovest dal Livenza. Infine, le Docg Malanotte del Piave e Doc Piave seguono il corso dell’omonimo fiume: dai confini nord-orientali della provincia di Treviso con il Friuli alle colline di Conegliano e del Montello, fino al primo entroterra della città di Venezia.

 

Cremona Contemporanea 2026: dal 23 al 31 maggio la quarta edizione con nuove installazioni, mostre, performance, incontri ed eventi in tutta la città

Dal 23 al 31 maggio 2026 prende il via Cremona Contemporanea, rassegna dedicata alle arti visive che, attraverso installazioni, mostre, performance, incontri ed eventi, trasforma Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta, promuovendo il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico.
Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa – realizzata da NOT Titled YET e promossa dall’Assessorato al Turismo ed Eventi del Comune di Cremona, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia e la collaborazione di Confcommercio Provincia di Cremona – si conferma un appuntamento di riferimento per il settore artistico e un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio culturale cremonese, in Italia e all’estero.

Anche quest’anno, Cremona Contemporanea prosegue il suo percorso come piattaforma di conoscenza e confronto, consolidando una comunità sempre più ampia e trasversale di pubblico, artisti, curatori e professionisti del settore e rinnovando al contempo il proprio formato.
Tra le principali novità del 2026, la direzione artistica di Rossella Farinotti sarà affiancata dai curatori Valeria Mancinelli, Gioele Melandri, Gianluca Ranzi e Saverio Verini chiamati a contribuire alla costruzione del percorso espositivo. Un ampliamento di sguardi che introduce nuove prospettive e nuovi punti di vista, mantenendo sempre centrale il dialogo tra le opere degli artisti e i luoghi della città.

Per la prima volta entra nel programma di Cremona Contemporanea un maestro storico dell’arte italiana: Gio’ Pomodoro. Tre luoghi simbolici della città – Palazzo Del Comune, Palazzo Vescovile, ⁠Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona – ospiteranno una selezione dei suoi lavori realizzati tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta in fibra di vetro e poliestere. Una selezione accurata di lavori che mette in evidenza una fase cruciale della sua ricerca, in cui il rapporto tra spazio, movimento e materia si traduce in forme dinamiche, segnate da concavità, tagli e tensioni plastiche. L’utilizzo di materiali innovativi per l’epoca, come la fibra di vetro, segna un momento di sperimentazione radicale, in dialogo con le pratiche contemporanee presenti in rassegna.

Palazzo Fodri – PQV Fine Art, Courtesy Cremona Contemporanea 2026

 

Caseifici Aperti, a Parma il Parmigiano Reggiano dalla stalla alla tavola

Prima dell’alba, nei caseifici di Parma2064 qualcuno sta già creando qualcosa di prezioso, che arriverà sulle tavole più gustose del mondo. Sono i casari che ogni giorno plasmano le pregiate forme di Parmigiano Reggiano. Le mani lavorano il latte caldo, i gesti si ripetono come ogni mattina da anni, e quello che nasce, lentamente e pazientemente, è una delle cose più buone che l’Italia abbia mai prodotto.

Il 23 e 24 maggio 2026, in occasione dell’iniziativa Caseifici Aperti, Parma2064, a Fidenza (PR), lascia vivere questa esperienza a tutti coloro che vorranno vedere ed assaporare, con la novità di partire dalle origini in cui tutto ha inizio: la stalla. D’altronde, gli allevamenti che forniscono la materia prima a Parma2064 sono tutti nel raggio di 10 km dai dal caseificio di Fidenza.

Guide esperte insieme ai giovani di Parma2064 accompagnano i visitatori in un percorso coinvolgente, svelando tecniche di produzione e segreti del formaggio simbolo dell’Italia nel mondo. Si può scoprire perché una forma stagiona diversamente da un’altra, perché il latte di quel mattino è diverso da quello del giorno prima, e tantissime altre curiosità. Il percorso comincia in sala di produzione, dove il latte incontra le abilità dei casari, che con 3 soli ingredienti – latte, sale e caglio -, riescono a creare il Parmigiano Reggiano. Si continua nel magazzino di stagionatura, dove oltre 20mila forme riposano in fila silenziosa, come libri in una biblioteca enorme, ognuna con la sua età e il suo carattere.

È uno spettacolo inaspettato che sorprende ad ogni visita. Poi arriva il momento più atteso: l’apertura della forma. Il coltello entra, la crosta cede lentamente, e il profumo che si sprigiona pervade i sensi. È il profumo di mesi, a volte anni, di lavoro, di cura e di attesa. Dopo la visita, si passa alla degustazione delle diverse stagionature di Parmigiano Reggiano Parma2064, abbinato a ricotta fresca, salumi, mieli ed altre prelibatezze. Per coloro che scelgono di partecipare al tour delle 9:00 o delle 14:30, si aggiunge la visita in stalla. Tra il calore degli animali e l’aria che odora di fieno, si capisce che dietro ogni forma c’è una storia fatta di rispetto e di tempo, e che vale la pena conoscerla dall’inizio. Un’esperienza che conquista anche i bambini, ai quali, inoltre, è dedicato un laboratorio di disegno e pittura gratuito dalle ore 10:00, sia di sabato che di domenica. E poi c’è un’area pet con merenda per gli amici a quattrozampe, sempre gratis.

La prenotazione è obbligatoria a questo link: https://tinyurl.com/CaseificiAperticonParma2064
Parma2064 si trova in via San Michele Campagna 22, a due passi dal casello A1 di Fidenza: un’ora da Milano, meno da Bologna. Facile da raggiungere, difficile da dimenticare.

Parma2064 – Caseifici Aperti – Foto di Francesca Bocchia

 

Wein Tour Cattolica: dal 22 al 24 maggio 60 cantine dell’Emilia-Romagna trasformano viale Bovio in una grande esperienza tra vino, territorio e cultura

Wein Tour Cattolica quest’anno celebra un traguardo speciale con “La Decima”, l’edizione che festeggia dieci anni di storie, incontri e cultura del vino. Dal 22 al 24 maggio viale Bovio ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della primavera romagnola, e si trasformerà in una grande passeggiata enogastronomica a cielo aperto. Sono 60 le cantine dell’Emilia-Romagna protagoniste di un percorso dedicato alla scoperta dei vini del territorio, tra degustazioni, racconti, musica e convivialità, e 5 le masterclass di altissimo livello ospitate all’Arena del Wein Tour.

La nuova edizione è stata presentata questa mattina al Palazzo del Turismo dalla Sindaca di Cattolica, Franca Foronchi, dall’Assessora al Turismo, Elisabetta Bartolucci, dalla Dirigente del settore Turismo, Claudia Rufer, dalla direttrice artistica dell’evento, Veronica Pontis, dal Presidente e dalla segretaria del comitato Cuore di Cattolica, Luca Lorenzi ed Elena Gili.
In dieci anni il Wein Tour è cresciuto diventando un punto di riferimento per appassionati, produttori e visitatori, capace di creare un legame autentico tra l’entroterra, a partire da Piacenza, e la Riviera. Un evento accessibile ma di qualità, pensato per far vivere il vino come esperienza, incontro e racconto del territorio.
Il tema di questa edizione speciale è proprio il viaggio compiuto in questi dieci anni: un percorso fatto di persone, relazioni, produttori e passione condivisa. Ogni calice racconta una storia di famiglia, di tradizione e di identità, trasformando la degustazione in un’esperienza capace di unire cultura, emozione e scoperta.

Accanto alle degustazioni, il percorso sarà arricchito da proposte gastronomiche dedicate alla cucina del territorio, street food di qualità e specialità romagnole reinterpretate dagli chef dell’associazione Chef to Chef – Emilia Romagna Cuochi, con i prodotti forniti dalla Casa del Pescatore di Cattolica. Tra i protagonisti, lo chef Omar Casali, che proporrà piatti tipici rivisitati con creatività.
Accompagnerà la passeggiata enogastronomica del Wein Tour la musica dei dj set con Luigi Del Bianco di Radio Sabbia, con la voce di Monika Kiss.

Grande spazio all’approfondimento culturale con le masterclass:
– venerdì 22 maggio, ore 18.30 – “Vendemmia 2016 – Dieci anni dopo, la retrospettiva di una grandissima annata”, relatore Francesco Bordini;
– sabato 23 maggio, ore 16.30 – “Brisighella in Bianco, il progetto Brix annata 2023”, relatori Paolo Babini e Cesare Gallegati;
– sabato 23 maggio, ore 18.00 – “Le sfumature della Rimini DOC, dal Sangiovese alla Rebola”, relatore Luca Gardini;
– domenica 24 maggio, ore 16.30 – “Gli internazionali in Emilia-Romagna”, relatori Roberto Gardini e Bruno Piccioni;
– domenica 24 maggio, ore 18.00 – “I longevi – 6 produttori storici e la loro annata 2016”, relatori Roberto Gardini e Bruno Piccioni.
Le masterclass si terranno all’Arena Wein Tour in via Bovio. Prenotazione obbligatoria via email: seminariweintourcattolica@gmail.com, iscrizione valida solo previa conferma dell’organizzazione.

 

Dal 24 al 26 maggio a Massa Martana (Pg) “Viaticus. Il Festival dei Piccoli Turismi”: tre giorni di esperienze nella natura, formazione, networking e narrazione territoriale

Sarà Massa Martana (Pg), borgo medievale dell’Umbria situato alle pendici dei Monti Martani e inserito nel circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”, ad accogliere, da domenica 24 a martedì 26 maggio 2026, la prima edizione di VIATICUS – Il Festival dei Piccoli Turismi: primo esempio a livello italiano di festival interamente dedicato alla comunicazione intesa come Comune – Azione, mezzo per costruire comunità, valorizzare identità collettiva, generare economia reale nei piccoli territori.

La rassegna avrà inizio domenica 24 maggio 2026 con un “pre-festival” aperto a tutti, una giornata di immersione tra natura, arte e archeologia che condurrà i partecipanti in un viaggio narrante alla scoperta delle peculiarità di Massa Martana e del suo territorio, proponendo un cammino, accompagnato da guide esperte, con salita alla vetta del Monte Cerchio dove si visiterà il Castelliere di Monte Cerchio, soprannominato la “Stonehenge dell’Umbria”, consistente in una misteriosa struttura circolare in pietra situata a circa 900 metri di altezza sui Monti Martani. La struttura di epoca protostorica, avvolta da una fitta vegetazione che ne protegge i segreti, è interpretata dagli studiosi come punto di osservazione astronomica, luogo di culto per riti religiosi o magici, oppure come struttura difensiva di un antico villaggio pre-romano, e appartiene a quel sistema di insediamenti fortificati stabiliti fin dal IX secolo a.C. dagli antichi Umbri lungo tutta la catena dei Monti Martani.

Durante il percorso, concepito come una sorta di “galleria d’arte in natura” – disseminata di stazioni, ovverosia di spazi allestiti tra gli alberi, nelle radure, tra le pietre, che accoglieranno interventi artistici e cerimoniali nella natura, tra arte contemporanea, musica, installazioni – verrà offerto ai partecipanti un pranzo nel bosco con degustazioni a base di prodotti dell’enogastronomia locale.

Il festival entrerà nel vivo lunedì 25 maggio 2026 strutturandosi con un format innovativo ispirato alle antiche stationes romane e articolandosi in cinque Panel, corrispondenti ad altrettante stazioni tematiche che attraverseranno l’intero programma e che vedranno il succedersi di una serie di interventi formativi a cura di esperti del settore della comunicazione turistica, a cui seguirà l’illustrazione di “case history” pertinenti ai diversi ambiti: Ecosistema Destinazione, a cura di Paolo Borroi, destination manager, esperto nello sviluppo e gestione di ecosistemi turistici; Turismo Enogastronomico e Oleoturismo, a cura di Roberta Garibaldi, esperta di turismo e cultura, docente presso l’Università degli Studi di Bergamo; Turismo dei Cammini, a cura di Gianluigi Bettin, gestore della Community “Cammini d’Italia” e tra i fondatori della Via di Francesco in Umbria; Turismo in bicicletta, a cura di Sebastiano Venneri, esperto di cicloturismo, responsabile per Legambiente della stesura del rapporto annuale Isnart-Legambiente dedicato al settore del cicloturismo e autore per Mondadori Appennino Bike Tour, la guida alla ciclovia dell’Appennino; Turismo del Vino, a cura di Antonio Boco, è uno dei più apprezzati wine writer italiani, con esperienza ventennale e collaborazioni di pregio con riviste e guide di settore, grande conoscitore dei più importanti territori del vino internazionale.

Durante la giornata di lunedì 25 maggio sarà attiva un’area degustazioni dove si terranno banchi d’assaggio e degustazioni guidate da esperti assaggiatori:
– Banco d’assaggio dei vini dell’Umbria a cura delle Strade dei Vini dell’Umbria con un focus particolare riservato alla Strada dei Vini del Cantico di cui il comune di Massa Martana fa parte, e la presentazione di proposte di turismo enogastronomico;
– Banco d’Assaggio di Olio e.v.o. a cura della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria e la presentazione di proposte di turismo dell’Olio;
– Banco d’Assaggio di Formaggi a Cura di Onaf Umbria.
La manifestazione si concluderà martedì 26 maggio con un tour, alla scoperta del patrimonio archeologico del Comune di Massa Martana e dei luoghi di produzione di olio e vino.

“VIATICUS – Il Festival dei Piccoli Turismi” si candida così a diventare un appuntamento di riferimento nel panorama nazionale per la comunicazione turistica dei borghi, ponendo al centro autenticità, relazione e costruzione condivisa del racconto dei territori.

 

Dal 22 al 24 maggio a Todi (PG) la sedicesima edizione di Porchettiamo

Se la porchetta è un rito popolare che attraversa l’Italia da Nord a Sud, nel cuore dell’Umbria trova ancora una volta la sua casa. Ma questa volta, per la sua 16/a edizione, cambia scenario per dare compiutezza ad un progetto con ancora delle potenzialità inespresse da sviluppare.
Dopo anni di storia e di successi, Porchettiamo – il Festival delle porchette d’Italia – apre un nuovo capitolo e annuncia una grande novità: l’edizione 2026, in programma dal 22 al 24 maggio, si svolgerà nella città di Todi, segnando l’inizio di una nuova fase di crescita e qualificazione.

Un cambio di location importante, simbolico e strategico (San Terenziano di Gualdo Cattaneo è stata la sede storica), per uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’anno. Il format resta quello che negli anni ha conquistato migliaia di visitatori: tre giorni dedicati alla porchetta artigianale italiana, allo street food di qualità, alla convivialità e alla cultura del cibo popolare. Ma il contesto cambia, si amplia, si rinnova, con nuovi spazi a disposizione e nuove proposte.
Con le sue piazze, i palazzi storici e il panorama che domina la valle del Tevere, Todi diventerà per un intero weekend un palcoscenico perfetto per accogliere mastri porchettai da tutta Italia, chef, produttori, food truck, artigiani del gusto e appassionati provenienti da ogni regione.

 

Sabato 23 maggio a Roma la festa dei Grandi Vini Bianchi Italiani con Berebianco

Quarta edizione di Berebianco, la manifestazione dedicata al mondo dei vini bianchi italiani importanti, quelli che amano riposare in bottiglia a lungo per poi proporsi particolarmente invitanti. Il 23 maggio prossimo al Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Foro Romano, sfileranno i vini di cantine provenienti dai territori più vocati del Paese, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, per un appuntamento imperdibile che esporrà una tavolozza di diverse identità che vanno a comporre un quadro multicolore secondo a nessuno.

Una realtà, quella dei bianchi adatti all’invecchiamento, che non è ancora entrata nel comune sentire in Italia e tantomeno all’estero. Berebianco nasce per dare voce a questa tendenza in crescita, al fine di creare nel consumatore la consapevolezza dei valori in campo, ma anche di rafforzarla negli addetti ai lavori, dall’enotecario al sommelier, fino al ristoratore.

Berebianco racconta i bianchi italiani che convincono a qualche stagione dalla vendemmia e sanno emozionare anche se assaggiati dopo molti anni. A dare voce al momento emozionale di ciascun vino ci saranno cinque masterclass dedicate a grandi annate, dove poter sperimentare quanto sappiano raccontare le nostre terre e i nostri produttori.

Interessante novità di questa edizione di Berebianco, è l’istituzione di un concorso in cui i produttori partecipanti sono stati invitati a inviare un loro vino bianco scelto tra l’annata in commercio e le quattro precedenti. Durante la manifestazione saranno premiati i vini migliori, degustati alla cieca e decretati dal panel di degustazione di Berebianco. Ovviamente non mancherà l’abbinamento con il cibo; quest’anno infatti a curare l’offerta gastronomica di Berebianco ci sarà Sfornaio con la sua pizza calda, farcita con i migliori salumi italiani.

Berebianco 2026
Sabato 23 maggio
Grand Hotel Palatino
Ingresso da Via Leonina 48 (a 50 metri dalla stazione Cavour metro B)
00184 Roma

 

 

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.

Buon weekend!!!

 

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Gustus 2026: il 19 e 20 settembre la festa dei vini e dei sapori di Vicenza

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Settembre 10, 2026
Marsicaland 2026: dal 18 al 20 settembre ad Avezzano (AQ) torna il Festival dell’Agroalimentare

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Settembre 10, 2026

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Tante sorprese per i bambini fino a 12 anni!!

 

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