Di Tania Turnaturi
La Fiera delle Grazie di Curtatone si presenta con due importanti novità che segnano un’evoluzione significativa di una tradizione che da oltre mezzo secolo richiama artisti del gessetto e visitatori da tutto il mondo.
Saranno due le notti per assistere alla nascita delle opere e ci sarà una innovazione tecnica destinata a migliorare la qualità artistica dei dipinti.
L’edizione 2026, dedicata al tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari“, celebra l’VIII centenario della morte del Santo di Assisi (1226-2026) e rafforza il dialogo tra arte, spiritualità e ricerca, confermando Grazie di Curtatone come uno dei più importanti laboratori internazionali dell’arte effimera.
Per la prima volta nella storia dell’Incontro Nazionale dei Madonnari, gli artisti inizieranno a lavorare già giovedì 13 agosto, subito dopo la tradizionale benedizione dei gessetti prevista alle ore 18, proseguendo fino al pomeriggio di sabato 15 agosto. Quindi saranno due le notti dedicate alla realizzazione delle opere, scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Curtatone che offrirà al pubblico un tempo molto più ampio per osservare dal vivo il processo creativo, trasformando il sagrato del Santuario in un grande atelier a cielo aperto. Per i visitatori sarà l’occasione di assistere alla lenta trasformazione dell’asfalto in una galleria d’arte, seguendo passo dopo passo la nascita delle immagini. Per gli artisti, invece, la nuova organizzazione consentirà di lavorare più a lungo nelle ore serali e notturne, quando le temperature sono generalmente più favorevoli rispetto alle ore più calde della giornata, migliorando così le condizioni di lavoro senza modificare l’identità della manifestazione.

La seconda innovazione riguarda lo speciale trattamento superficiale del sagrato ispirato agli studi del maestro madonnaro americano Kurt Wenner, considerato uno dei maggiori innovatori contemporanei di street painting. Mescolando una pasta bituminosa con semplice sapone di Marsiglia e colla da parati, è infatti possibile realizzare una base che rende il fondo più compatto ed omogeneo, consentendo una migliore resa dei pastelli e una stesura pittorica più luminosa. L’innovazione non rappresenta soltanto un miglioramento pratico, ma testimonia come questa arte continui ad evolversi. Gli studi di Kurt Wenner sui materiali non sono una novità e grazie a Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari, e allo storico dell’arte Paolo Bertelli, questi temi saranno trattati anche nel corso di un convegno internazionale AIC che è previsto a Firenze dal 3 al 4 settembre.
A fare da filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, già presentato insieme all’immagine ufficiale firmata dalla maestra madonnara bergamasca Giulia Monzani, vincitrice dell’edizione 2025. Nell’opera, San Francesco rivolge lo sguardo alla Vergine delle Grazie mentre tiene tra le mani i gessetti dei Madonnari, creando un ideale passaggio tra il messaggio francescano e l’arte che ogni Ferragosto prende vita sul sagrato del Santuario. Attorno ai protagonisti trovano spazio il fiore di loto, simbolo identitario del territorio, gli elementi naturali del Parco del Mincio e un airone che richiama la celebre Predica agli uccelli, reinterpretata nel paesaggio di Grazie. Sullo sfondo emerge il profilo del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, luogo profondamente legato alla tradizione francescana e da oltre cinquant’anni scenario del più importante incontro internazionale dedicato ai Madonnari.
Con artisti provenienti da numerosi Paesi – oltre il 20% dei partecipanti delle ultime edizioni arriva dall’estero – Grazie conferma la propria vocazione internazionale e il ruolo di punto di riferimento mondiale dell’arte madonnara. Una forma di street art sacra, popolare ed effimera che nasce sulla strada, dialoga con il pubblico ed è destinata a scomparire con il tempo, conservando intatto il proprio valore simbolico e un segno duraturo nella memoria di chi la osserva.
Inserito nell’Antichissima Fiera delle Grazie, che nel 2025 ha celebrato i seicento anni di storia, il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari rinnova una tradizione che non ha eguali. Per tre giorni il sagrato del Santuario diventa il palcoscenico internazionale dell’arte madonnara: uno straordinario museo a cielo aperto dove ogni opera nasce davanti agli occhi del pubblico e vive nell’incanto della sua stessa fragilità.
Il borgo di Grazie fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e nel 2024 è salito sul podio del programma televisivo Il Borgo dei Borghi, classificandosi al terzo posto. Per questi motivi, oltre che meta religiosa per i pellegrini, Grazie è la destinazione ideale per gli amanti dell’arte, della natura e delle tradizioni enogastronomiche locali.
Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie in stile gotico lombardo è luogo di devozione mariana e meta di pellegrinaggi, eretto nel 1399 come ringraziamento alla Madonna per la fine di una pestilenza. Il fiume Mincio e la riserva naturale che lo ospita offrono la fiabesca fioritura di fiori di loto, che proprio in estate incanta i visitatori sul Lago Superiore di Mantova.

A Ferragosto, la Fiera delle Grazie è anche un viaggio nei sapori autentici del territorio. Protagonista indiscusso è il Cotechino delle Grazie De.Co., insaccato tipico della tradizione mantovana, prodotto esclusivamente nel comune di Curtatone. La ricetta, definita da un preciso capitolato di produzione, prevede dosi ridotte di sale, spezie e grasso, rendendolo più leggero rispetto ad altri cotechini. Durante la Fiera è tradizione gustarlo servito caldo in un panino, spesso accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, vino frizzante e generoso che esalta i sapori robusti della cucina locale. Il brand Mantua Food, presentato ufficialmente in occasione dell’edizione 2024, valorizza e promuove le eccellenze agroalimentari della provincia di Mantova.
Area Camper: Nel borgo è presente una delle più attrezzate aree camper del territorio mantovano e lombardo. Durante il periodo dell’Antichissima Fiera delle Grazie l’area rimane chiusa per prestare i suoi spazi agli espositori. Quest’anno è stata comunque individuata una zona riservata ai visitatori “camperisti” a 500 metri dal sagrato del Santuario, cuore della manifestazione.
Info: www.borgodigrazie.it | Social: Fb Antichissima Fiera delle Grazie – IG Fiera delle Grazie








