Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 19-20-21 giugno in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.
Una settimana di rigenerazione totale, con “Dosi di Natura“ giornaliere, yoga, pilates, risveglio muscolare, esperienze in quota, camminate consapevoli tra i boschi delle Dolomiti, la scienza del respiro e quella della felicità. È il Dolomiti Wellness Festival, il più atteso appuntamento trentino con il benessere outdoor che, dal 19 al 21 giugno, trasformerà il Biolago di Predazzo (TN) e l’intera Val di Fiemme in una palestra di salute a cielo aperto, inserendosi nel programma “Val di Fiemme Benessere a 5 cerchi”. Il cambio di location non è casuale: la nuova valle trentina prescelta è la prima Wellness Community d’Italia e dell’arco alpino, un territorio d’eccellenza che ha messo il benessere e la qualità della vita dei residenti e dei turisti al centro di ogni scelta strategica, diventando un modello internazionale di turismo rigenerativo.
L’edizione 2026 si arricchisce della rinnovata collaborazione con A.I.Me.F. (Associazione Italiana Medicina Forestale) e del contributo di Marzia Bortolameotti, founder di Donne di Montagna, per esplorare come il contatto con la natura sia una pratica scientificamente riconosciuta di salute, con benefici specifici e profondi per l’organismo femminile. Partner del Festival è “Anapana”, la prima app di meditazione e mindfulness interamente in italiano, ideata da Virginia Gambardella, imprenditrice e divulgatrice nel campo del benessere e della crescita personale, in perfetta sintonia con lo spirito dell’evento.
Il Festival del weekend, quando tutte le aree si attiveranno a pieno ritmo, sarà il momento clou della Wellness Week, in programma dal 15 giugno: sette giorni tra boschi e specchi d’acqua con la Dolomiti Wellness Marathon – 42 km in sette tappe come una maratona olimpica – per chi cerca un impatto profondo sulla propria qualità di vita. Siamo la prima generazione nella storia a trascorrere il 90% del tempo al chiuso: il Dolomiti Wellness Festival esiste per invertire questa tendenza, applicando la resilienza alpina alle nostre cellule e le Dolomiti sono un posto vocato a questa missione.

A Moncrivello (VC) dal 18 al 21 giugno arriva la Sagra del Mirtillo e delle Eccellenze Moncrivellesi
Da giovedì 18 a domenica 21 giugno 2026 Moncrivello torna a tingersi del colore intenso del suo frutto simbolo con la XII edizione della “Sagra del Mirtillo e delle Eccellenze Moncrivellesi”, una manifestazione molto attesa che unisce agricoltura, enogastronomia, cultura, sport, musica e valorizzazione del territorio.
Chi lo avrebbe detto che una pianta abituata ai climi freschi e ai terreni acidi potesse trovare, anche nel Vercellese, un luogo capace di farne un prodotto identitario? Eppure a Moncrivello il mirtillo è diventato molto più di una coltivazione: è un racconto di paesaggio, lavoro agricolo, saperi locali e comunità.
Per quattro giorni il paese accoglierà visitatori, famiglie e appassionati con un programma ricco e trasversale, che avrà il suo cuore nel Castello di Moncrivello e negli spazi del mercato: stand gastronomici, prodotti tipici, artigianato, associazioni, visite guidate alle mirtillaie, appuntamenti dedicati al benessere, all’ambiente e alla cultura del cibo, oltre a momenti musicali e conviviali.
La Sagra conferma così la propria vocazione: ridare valore al cibo e a chi lo produce, promuovendo un rapporto più consapevole con la terra, con le eccellenze locali e con gli ecosistemi che rendono vivo un territorio. Un obiettivo che negli anni ha accompagnato la crescita della manifestazione e che continua a fondarsi sull’impegno del Comune, delle realtà associative, dei produttori e di tutti coloro che contribuiscono alla sua organizzazione.

Quello della Festa del Solstizio d’estate 2026 della Rete degli Orti Botanici della Lombardia è un invito esplicito a godersi il bel tempo nel verde. Si intitola, infatti, Frescheggiare. Orti Botanici, Rifugi Climatici Urbani la XXIII edizione dell’appuntamento di inizio estate degli Orti Botanici lombardi, quest’anno dal 14 al 30 giugno 2026. E prende ispirazione da un termine antico, “frescheggiare”, come esortazione a beneficiare dell’ombra delle piante, del fresco e di quel che lo accompagna, con tutto il piacere dello stare nella natura insieme. Ma è soprattutto una chiamata per riflettere sui cambiamenti – climatici e non – che stiamo vivendo e condividere nuove esperienze attraverso la curiosità e i cinque sensi.
In un’estate che si è annunciata già calda con largo anticipo, gli Orti Botanici, in quanto aree densamente verdi e attrezzate, si confermano come autentici rifugi climatici nel cuore delle città. E lo sono da prima che questa definizione diventasse di scottante attualità. Alberi, prati, collezioni vegetali e superfici permeabili contribuiscono a fare ombra, a mitigare le temperature e a rendere più vivibili i centri urbani. Ma gli Orti botanici sono anche Musei che ospitano collezioni viventi, nei quali trovare ispirazioni e risposte per affrontare le trasformazioni ambientali del nostro tempo, imparando dalle piante e dalle loro strategie. Per questo, in quanto luoghi di conoscenza, svolgono un ruolo importante come punti di riferimento e di confronto intergenerazionale per le persone di tutte le età e diversità. E la Festa del Solstizio d’estate, arriva giusto in coincidenza con l’avvio delle vacanze scolastiche.
Dai laboratori di antotipia – l’antenata della fotografia, che utilizza i pigmenti dei fiori – al tour di scoperta dei 100 cereali, dall’itinerario sulla farmacia da viaggio al riconoscimento delle erbe selvatiche in città, sono moltissime le occasioni studiate dagli Orti Botanici per ricordarci che “siamo natura” e che le piante sono parte del nostro quotidiano: non uno sfondo della nostra esistenza, ma una presenza indispensabile che accompagna ogni aspetto della nostra vita.
In un tempo in cui i cambiamenti avvengono con estrema velocità e gli equilibri che sembravano consolidati vacillano, farsi ispirare dalle piante può essere di grande aiuto. Loro abitano la Terra da centinaia di milioni di anni ed hanno imparato a farlo anche in condizioni estreme, ottimizzando le risorse, collaborando e costruendo relazioni con altri organismi. Osservandole scopriamo che la natura non si fonda soltanto sulla competizione come la intendiamo noi oggi, ovvero come scontro tra avversari, ma sulla vera etimologia del cum petere, dal latino “tendere insieme verso una meta”. Molte di esse, per esempio, collaborano attraverso reti sotterranee di funghi e microrganismi, stabiliscono relazioni di reciproco vantaggio con insetti, animali e altre specie vegetali. In natura, crescita individuale e crescita collettiva non sono necessariamente in contrasto, ma si rafforzano a vicenda.

Dal 19 al 21 giugno a Pordenone torna il Festival Piano City
Torna il Festival Piano City Pordenone, la maratona in musica lunga tre giorni, da venerdì 19 a domenica 21 giugno, con oltre 100 concerti, mai così tanti.
Anche per l’ottava edizione, il cuore della città sarà invaso da oltre cento pianisti che provengono da diverse parti d’Italia e del mondo, cui si aggiungono i giovanissimi allievi di pianoforte delle scuole di musica del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.
Piazze, corti private, strade, palazzi risuoneranno di musica, un’occasione unica per conoscere la città in questa gioiosa corsa verso il 2027 quando sarà la Capitale Italiana della Cultura. Solisti di fama internazionale, artisti al debutto professionale, giovani affermati, giovanissimi talenti, ma anche pianisti appassionati: sono i protagonisti di questo festival che fa risuonare di note anche grazie ai pianoforti disseminati sotto i portici e nelle corti del centro storico dove chiunque può sedersi e suonare in totale libertà.

È ufficiale: la Tagliagambe torna. Dopo l’ultima edizione del 2019 e una lunga pausa che ha fatto crescere l’attesa tra appassionati e atleti, la storica cronoscalata da Marciana Marina al Monte Perone è pronta a riaprire i cancelli di partenza. L’appuntamento è fissato per sabato 20 giugno 2026, con partenza alle ore 18:00.
Organizzata dall’A.S.D. Marciana Marina, la manifestazione — non competitiva e aperta a tutti — riporta sull’Isola d’Elba uno degli eventi sportivi più attesi della stagione estiva: 9 chilometri di pura salita, 600 metri di dislivello positivo, pendenze che toccano il 14%, e quei panorami mozzafiato che si aprono tra la fatica e il respiro corto, lungo un tracciato che mette alla prova gambe e carattere di ciclisti e podisti sullo stesso percorso.
Nata nel 2005 da una scommessa tra amici, la Tagliagambe è cresciuta edizione dopo edizione fino a diventare un appuntamento fisso per atleti provenienti da tutta Italia ed Europa, capace di unire spirito agonistico, convivialità e amore per il territorio.
Il 2026 non sarà solo un ritorno: l’organizzazione sta lavorando a diversi eventi collaterali che accompagneranno la giornata di gara e che arricchiranno l’esperienza per atleti, accompagnatori e spettatori. L’obiettivo è costruire una vera e propria festa dello sport e dell’Elba, capace di coinvolgere adulti e bambini, famiglie e appassionati.
Le iscrizioni sono già aperte online: www.tagliagambe.net

La Taverna del Barbacane scalda i motori e anticipa uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: l’Infiorata di Città della Pieve. Un percorso fatto di gusto, profumi e tradizione che accompagna residenti e visitatori verso il grande evento del 20 e 21 giugno 2026, quando il centro storico si trasformerà in un suggestivo tappeto floreale.
Ad aprire le danze sarà proprio la Taverna, punto di riferimento gastronomico immerso nello scenario degli Orti del Palazzo Vescovile, che accoglierà il pubblico dall’11 al 14 giugno e poi ancora dal 17 al 20 giugno. Un luogo dove la cucina locale si racconta senza filtri: dalle celebri lumache al pizzico, preparate secondo una ricetta custodita gelosamente, al profumato cinghiale al dragoncello, passando per pici, tagliatelle, gnocchi e carni alla brace.
Il 16 giugno, invece, spazio a un appuntamento speciale (solo su prenotazione): una cena tematica dedicata ai fiori e alle essenze, un viaggio nel gusto che anticipa il tema centrale della manifestazione.
Il culmine arriva nel weekend del 20 e 21 giugno, con l’Infiorata e la mostra mercato di fiori, piante e oggetti naturali che animeranno il centro storico. Qui prende forma uno spettacolo unico: un lungo tappeto floreale realizzato interamente con petali, che attraversa le vie del borgo trasformandole in un’opera d’arte a cielo aperto.
Dietro questo capolavoro c’è un lavoro paziente e meticoloso: dalla raccolta dei fiori nei giorni precedenti, alla separazione dei petali, fino alla composizione dei disegni che prende vita tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Un impegno collettivo che ogni anno coinvolge i contradaioli del Terziere Casalino, veri custodi della tradizione.
L’Infiorata non è solo estetica, ma anche racconto. Ogni edizione sviluppa un tema che si traduce in immagini, colori e simboli: un viaggio tra storia, cultura e suggestioni che prende forma lungo le vie del borgo.
E mentre i fiori colorano le strade, Città della Pieve invita anche a essere scoperta. Adagiata su un colle che domina la Val di Chiana e il Trasimeno, conserva tesori come la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, la Rocca, il Palazzo della Corgna e le opere di Pietro Vannucci, il Perugino. Senza dimenticare la chiesa di Santa Maria dei Bianchi e, poco fuori le mura, l’antica chiesa di San Francesco.
L’Infiorata diventa così molto più di un evento: è un intreccio di comunità, arte e territorio. Un’occasione per rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere, petalo dopo petalo.

Dal 6 al 21 giugno ad Acquasparta (TR) torna la Festa del Rinascimento
La grande stagione rinascimentale torna protagonista ad Acquasparta (TR), in Umbria, con la XXVII edizione de “La Festa del Rinascimento”, in programma dal 6 al 21 giugno 2026. Per quindici giorni il borgo si trasformerà in un palcoscenico diffuso, offrendo un ricco calendario di spettacoli, incontri e appuntamenti storici e culturali pensati per rievocare l’arrivo, agli inizi del Seicento, del principe Federico Cesi, detto il Linceo.
Tema portante dell’edizione 2026 saranno i Mirabilia Mundi: Oltre l’occhio umano, il Rinascimento tra visibile e invisibile, un percorso culturale che attraversa scienza, filosofia e arte, ispirato alla nuova visione dell’uomo elaborata nel Rinascimento: protagonista del sapere, chiamato a indagare la natura come “libro aperto” dell’opera divina. Un viaggio tra i mirabilia mundi – curiosità naturali, oggetti rari, invenzioni e mondi inesplorati – alla scoperta di ciò che si cela oltre l’apparenza.
Al centro della riflessione, la nascita di nuovi strumenti di osservazione come il microscopio e il cannocchiale, che tra Cinquecento e Seicento rivoluzionarono la conoscenza. Dalle ricerche di Francesco Stelluti, tra i primi studiosi a utilizzare il microscopio nello studio degli insetti, fino alle osservazioni astronomiche di Galileo Galilei, che aprirono nuovi orizzonti sul cosmo, il programma intende raccontare la tensione dell’uomo verso l’invisibile.
Oltre alle dispute tra contrade, gli incontri culturali e gli spettacoli, il pubblico sarà coinvolto in un fitto calendario di iniziative pensate anche per far conoscere le tradizioni locali e per condurre alla scoperta del territorio di Acquasparta, che non solo rappresenta l’emblema del Rinascimento in Umbria, con le architetture di Palazzo Cesi, fulcro dell’intero centro storico, e la chiesa di Santa Cecilia, che accoglie le tombe dell’illustre famiglia Cesi, ma si trova nel cuore di un’area capace di offrire un ampio ventaglio di opportunità di visita e di svago, dalle rovine archeologiche dell’antica città di Carsulae, insediamento romano nato in stretta correlazione con il passaggio della Via Flaminia, ai borghi medievali sparsi nei dintorni, come il borgo di Portaria, paesino arroccato e immerso in un paesaggio fiabesco, fino agli itinerari naturalistici nei Monti Martani percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, tra fitti boschi di querce, lecci e faggi, e con la presenza caratteristica di grotte, doline e inghiottitoi dovuti al plurisecolare effetto erosivo delle acque.

Dal 20 al 28 giugno torna GustaPorto: Civitanova Marche apre l’estate con il futuro dipinto di blu
Dal 20 al 28 giugno torna a Civitanova Marche GustaPorto, l’evento che celebra la cultura marinara, la vita del porto e le eccellenze gastronomiche del territorio, trasformando la città in un grande laboratorio dedicato al mare e alle opportunità della Blue Economy.
Giunta alla nona edizione e patrocinata dalla Commissione Europea, la manifestazione inaugurerà ufficialmente l’estate civitanovese con un ricco programma di iniziative diffuse.
Sabato 20 giugno rappresenta il momento centrale: il porto ed il Mercato Ittico diventeranno il cuore pulsante dell’evento. In programma l’Agorà di GustaPorto dedicata al tema “The Blue Way-Il porto delle idee”, un confronto tra cultura, innovazione e sviluppo sostenibile per il futuro delle comunità costiere.
Accanto agli approfondimenti, spazio alle esperienze: veleggiate aperte al pubblico, degustazioni di specialità marinare, abbinamenti con vini e birre del territorio, attività per bambini, incontri divulgativi e animazione lungo i Moletti, con l’obiettivo di far vivere il porto come luogo d’incontro, conoscenza e identità.
Nella settimana successiva, dal 21 al 28 giugno, GustaPorto coinvolgerà l’intera città, grazie anche ad un articolato circuito di accoglienza che vedrà protagonisti ristoranti, strutture ricettive, attività commerciali ed operatori turistici. Tra le iniziative: “Occhio a li Furbi”, dedicata al pescato di stagione, proposte di soggiorno ed esperienza della “GustaPorto Week” ed il nuovo circuito “GustaPorto Shopping”, per scoprire Civitanova Marche attraverso le sue eccellenze commerciali.
L’edizione 2026 rafforza così il ruolo della città costiera come punto di riferimento per la valorizzazione delle economie del mare, coniugando tradizione marinara, turismo esperienziale, sostenibilità ed innovazione. Organizzata dal Comune di Civitanova Marche, GustaPorto è una delle tappe del Grand Tour delle Marche promosso da Tipicità e Anci Marche, con Banco Marchigiano nel ruolo di project partner. Il programma completo e le modalità di partecipazione saranno progressivamente pubblicati sul sito ufficiale: www.gustaporto.it.

Time in Jazz: a Berchidda (SS) la 39esima edizione dal 19 al 21 giugno
Si avvicina a grandi passi il via alla trentanovesima edizione di Time in Jazz: presentato lo scorso aprile a Parigi, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu entra ora nel vivo dei preparativi in vista della prima tranche in programma dal 19 al 21 giugno a Berchidda (Ss), preludio alle nove giornate che dall’8 al 16 agosto coinvolgeranno, insieme al paese alle falde del Limbara, altri quindici centri del nord Sardegna: Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l’Agnata), Viddalba.
Sotto il titolo “Kind of blue”, in omaggio al centenario della nascita di Miles Davis, Time in Jazz numero trentanove propone un programma come sempre ricco e articolato, che intreccia musica, letteratura, arti visive, ambiente, formazione e partecipazione, trasformando piazze, campagne, chiese, pinete e spiagge in un grande teatro diffuso, con oltre settanta eventi e centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo. Tra i protagonisti, Nils Petter Molvær, Nicholas Payton con il quintetto Butcher Brown, Fabrizio Bosso, Theon Cross, Flavio Boltro, Kokoroko, Amii Stewart, Apparat, Antonello Salis, Casadilego, Diodato, Giovanni Falzone, Matilde Gori, Dado Moroni, Attilio Zanchi, Gegè Munari e Gianni Cazzola.
Se nella sua tranche di agosto il festival si snoderà, come sempre, tra Berchidda e gli altri centri località coinvolti, le tre giornate di gda venerdì 19 a domenica 21 – si svolgeranno interamente nel paese natale di Paolo Fresu, facendo base a Sa colte ‘e su oltiju, il giardino di Sa Casara, ovvero l’ex caseificio che da anni ospita la sede di Time in Jazz. È qui che prenderà forma il primo movimento del festival: un prologo che non anticipa ma già contiene lo spirito dell’intera edizione numero trentanove.

Il 20 giugno ad Ariano Irpino (AV) “Regio Tratturo & Friends”, la festa dei sapori
Il 20 giugno l’Irpinia ospita la tredicesima edizione di Regio Tratturo & Friends: una giornata in campagna in cui cucinare, esplorare, discutere. Il tutto immersi nella bellezza di questa terra di mezzo – tra Campania e Puglia – per vivere la genuinità dei prodotti della terra e l’armonia della natura.
La storia del Regio Tratturo & Friends è cominciata inaspettatamente nel 2010, quando la famiglia Di Rubbo si è trovata a dover organizzare in quattro e quattr’otto una giornata per un gruppo di amici stranieri. Quell’imprevisto genera una consapevolezza: la campagna va celebrata. E come farlo se non con una grande festa?
Come tutte le cose, RT&F si è evoluta nel tempo e ogni edizione sorprende con nuovi ospiti e nuove esperienze, ma il principio che fa da collante è sempre lo stesso: stare al mondo con più consapevolezza di ciò che mangiamo e di come viene prodotto.
La grande festa ruota intorno alla ruralità, un terreno su cui seminare nuove idee, un modo per reimparare quell’insieme di pratiche sapienti che ci rendono quello che oggi siamo. La giornata sarà scandita da attività e laboratori, come la cucina, l’apicoltura, la raccolta dei prodotti della terra. Con ritmi lenti e comprensione della natura che ci ospita.
Al mattino si partirà con “la colazione di rinforzo”, il rito propiziatorio, un momento di accoglienza, di conoscenza reciproca e di degustazione in perfetto stile irpino. Dalle 10:00 inizieranno le attività. Tutti nell’orto per raccogliere ortaggi e verdure da trasformare nel laboratorio di vasocottura con la Chef Eco da Madrid, quello di cucina tradizionale con i Cuochi dell’agriturismo e quello di fermentazione dell’idromele con Marco Contursi.
Il pranzo conviviale riunirà tutti intorno a una grande tavola, dove confrontarsi sulla mattinata appena trascorsa o semplicemente godere di un pranzo genuino e conoscersi.
Nel pomeriggio gli ospiti potranno scegliere di rilassarsi con il lavoro a maglia o con il potere distensivo di yoga e meditazione tra gli ulivi. I più audaci entreranno nel favoloso mondo delle api guidati da Rinaldo per conoscere il loro linguaggio e i segreti del miele. Poi il trekking sul Regio Tratturo, per immergersi nella storia del territorio. Per i più piccoli, uno spazio libero di espressione grazie al laboratorio di pittura con colori naturali.

In un’epoca in cui tutti devono essere per forza esperti di qualcosa, cosa c’è di più bello che riscoprire il vecchio “tema a piacere”? A Roccella Jonica (RC) torna il festival che parte proprio da qui: dare spazio alle passioni più autentiche, divertenti e spesso intime di grandi nomi della televisione e della cultura italiana. Il meccanismo è quello che ha conquistato il pubblico lo scorso anno: gli ospiti scelgono la materia, salgono sul palco spogliandosi dei loro ruoli istituzionali o delle cariche quotidiane e si raccontano al di là della loro professione. A guidare queste tre serate di incontri sul lungomare, dal 19 al 21 giugno presso il Largo Colonne Rita Levi Montalcini, è ancora una volta il giornalista e conduttore Tommaso Labate, direttore artistico del “Festival dell’argomento a piacere” rassegna promossa dal Comune di Roccella Jonica e prodotta da Elastica.
In questo festival sono gli ospiti a scegliere l’argomento di cui parlare, senza una cornice tematica definita, ma soprattutto al di là delle cariche, dei ruoli, delle professioni. Una tre giorni per raccontare le passioni, hobby, e interessi di volti noti al grande pubblico.
“Gli argomenti a piacere, come insegnavano i maestri veramente bravi, sono quelli su davvero si misura il valore di un essere umano – spiega il giornalista Tommaso Labate, direttore artistico del festival – Le domande più difficili, non le più facili. Con l’argomento a piacere rispondi a due domande: con la prima, qual è il “tuo” argomento, si misura la qualità della tua passione; con la seconda si misura come ne sai parlare. E’ più arduo, ed è erroneo immaginare che sia quella semplice: è la domanda più difficile. Meritava un festival che non esisteva ancora da nessuna parte”.
Il primo grande “argomento a piacere” nel prime time di venerdì 19 giugno, alle ore 21.00, giocherà in casa e vedrà salire sul palco Enrico Mentana con un incontro intimo e inedito intitolato “Calabria, mio padre: alle origini di Enrico Mentana”. In un dialogo “sentimentale” condotto da Tommaso Labate, il direttore del TgLa7 racconterà la sua infanzia e il legame profondo con la figura paterna. Suo padre Francesco, stimato giornalista sportivo, era infatti originario di Bova, in provincia di Reggio Calabria. È qui che Mentana ha trascorso tutte le estati della sua giovinezza ed è qui che è avvenuta la sua vera formazione emotiva. Un appuntamento per scoprire cosa il padre gli ha lasciato in eredità e i motivi che, ancora oggi, lo spingono a tornare ogni anno nella casa di famiglia.
Sabato 20 giugno, sempre alle 21.00, il testimone passa a Nicola Savino e alla sua personalissima sfida: “La mia lotta di classe tra radio e tv”. Nato e cresciuto a Metanopoli, frazione alle porte di Milano, con un padre ingegnere dell’ENI costantemente in viaggio, Savino metterà in scena la sua incredibile e ironica scalata nel mondo dei media. Il pubblico potrà scoprire i retroscena di una carriera iniziata come stagista in radio, passata attraverso la regia e il ruolo di “uomo della strada” al fianco di Linus, fino all’approdo sul piccolo schermo prima come autore, poi come voce e infine come volto di punta di grandissimi programmi, fino alla conduzione del Dopofestival.
L’ultimo grande punto di vista inedito, domenica 21 giugno alle 21.00, sarà quello di Sabina Guzzanti con il suo “AI – L’Artificialità Intelligente”. Accompagnata da Tommaso Labate, l’attrice e regista proporrà una riflessione a ruota libera sul suo personalissimo e ironico rapporto con l’intelligenza artificiale. Sarà un viaggio fatto di pensieri intimi, considerazioni ironiche e sguardi allargati sulla nostra società contemporanea, per guardare al futuro tecnologico che ci aspetta ridendo ma senza mai banalizzare.

Dal 19 al 21 giugno in Calabria arriva Anteprima Terra Madre 2026
Approda a Tropea dal 19 al 21 giugno Anteprima Terra Madre 2026: tre giorni di incontri e conferenze, showcooking e degustazioni, attività per famiglie e una mostra mercato con oltre 150 produttori delle reti Slow Food ospitati nella bellissima terrazza calabrese che si affaccia sul Tirreno. Anteprima Terra Madre Tropea – organizzata da Regione Calabria, Comune di Tropea, Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), Calabria Straordinaria, con la direzione artistica di Slow Food Italia, il supporto di Piano Azione Coesione Pac, Unione Europea, il patrocinio di Conferenza delle regioni e delle province autonome, in collaborazione con Slow Food Calabria – inaugura il percorso verso la 16esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, dal 24 al 27 settembre nelle vie e le piazze del centro di Torino.
L’evento si apre nel segno del ricordo e dell’eredità culturale del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, che con la sua visione ha trasformato la tutela della biodiversità, del cibo buono, pulito e giusto e delle comunità del cibo in un movimento internazionale capace di coinvolgere milioni di persone nel mondo.
Per tre giorni, dalle 18 alle 23,30, le vie e le piazze del centro di Tropea saranno animate da un ricco programma di appuntamenti, a partire dall’apertura del Mercato che vedrà protagonisti oltre 150 produttori calabresi e da tutta Italia, tanti esempi concreti di un cibo che rappresenta un impegno concreto per la difesa della biodiversità, prodotto in armonia con la terra e le sue risorse, senza eroderle. Tra gli appuntamenti aperti al pubblico, oltre al taglio del nastro con la conferenza inaugurale, prevista per venerdì 19 giugno, tre grandi conferenze dedicate alla biodiversità dei saperi, la biodiversità dell’olivo, la biodiversità dei paesaggi; le proposte gastronomiche elaborate dalle cuoche e dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, che propongono piatti tipici della tradizione calabrese o elaborazioni più creative dove la Calabria incontra altre regioni italiane in piatti cucinati a quattro mani e le degustazioni organizzate dai GAL, grazie alle quali assaporare tante diverse espressioni della biodiversità degli oli e dei vini calabresi, ma anche dei pani, dei formaggi, dei salumi, delle conserve ittiche; la piazza vino e olio, dove incontrare i protagonisti della biodiversità viticola e olivicola calabrese e mediterranea, degustare i loro prodotti e acquistarli; con le attività per bambini e famiglie, un laboratorio di scoperta della biodiversità, dei suoi profumi, colori e sapori.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon weekend!!!









