Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere questo racconto dalla nostra lettrice Pina (che ringraziamo anche per le bellissime fotografie). Buona lettura!
Partenza di gruppo da Scalea il 22 settembre 2024 alle ore 7.00 con il van del nostro amico Antonio verso la Costa degli Aranci, così chiamata per gli agrumi coltivati in questa zona, o Costa dei Saraceni per la presenza dei temibili pirati che infestavano le coste calabresi. La prima tappa della nostra escursione è San Floro, un grazioso paesino in provincia di Catanzaro, dove alcuni giovani calabresi hanno creato la Cooperativa Nido di Seta la cui attività principale è la gelsibachicoltura.
L’appuntamento con la guida è davanti al museo, situato all’interno delle mura del Castello Caracciolo e diviso in varie sezioni una più interessante dell’altra. Abbiamo ammirato costumi d’epoca, tessuti damascati e ancora nella stanza riservata ai telai abbiamo sperimentato l’utilizzo di un antico telaio e apprezzato la fatica delle donne di Calabria che lavoravano per ore sedute davanti ai telai di legno. Questa è un’arte che risale al 1300 quando Catanzaro era capitale europea della seta.

Dal museo poi siamo andati in macchina in campagna dove, in un magnifico paesaggio naturale, si trovano più di 3500 piante di gelso di varietà Kokuso. Su ogni pianta spicca una tavoletta con il nome della persona che ha adottato l’albero aderendo all’iniziativa “Adotta un gelso”. Dalla coltivazione delle piante di gelso all’allevamento del baco fino alla realizzazione di pregiati gilet o sciarpe in finissima seta, di tutto ciò si occupano questi ragazzi che hanno scelto di rimanere nella loro terra dedicandosi, con passione, al recupero e conservazione delle tradizioni del territorio e praticando un tipo di economia sostenibile in cui credono fermamente. Con le more poi fanno marmellate e liquori che si possono acquistare nel negozietto dove sono esposti anche gli splendidi manufatti in seta. La nostra mattinata si conclude con un pranzetto divino a base di prodotti locali, in un delizioso ristorante gestito sempre dalla Cooperativa.
Subito dopo pranzo proseguiamo il nostro tour diretti alle Castella ammirando il paesaggio di questo incantevole tratto di costa ionica e facendo una breve sosta sulla spiaggia di Caminia che, racchiusa tra due rocce, dispone di lidi ben attrezzati ma anche di tratti di spiaggia libera. La sabbia bianca e fine, il mare limpido con bassi fondali e il verde della vegetazione circostante, rendono questo luogo un vero e proprio angolo di paradiso.

Le Castella è un tipico borgo marinaro con un’imponente fortezza aragonese situata su un isolotto, collegato alla terraferma da una striscia di terra. La fortezza risale al XVI secolo e fu costruita per difendersi dalle invasioni dei pirati turchi. Lungo le viuzze del paese ci sono tante botteghe di souvenir e di conchiglie e parecchi turisti in giro o seduti nei dehors dei bar a godere il fresco del tardo pomeriggio e i caldi colori del tramonto che creano un’atmosfera magica e rilassante. Prima di partire gustiamo un ottimo gelato in un locale con vista mozzafiato sul Castello, stanchi ma soddisfatti di questa escursione che ci ha permesso di conoscere una parte della Calabria cosi suggestiva.









