FRANCIA


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Pays de Bretagne e Normandie

Aggiornato a Luglio 2005
di Claudio Carpani

Questa è una sintetica ed essenziale descrizione di una vacanza-viaggio nelle regioni francesi di Bretagna e Normandia avvenuta nell’Agosto 2003 (ripetuta nel 2004 e, in parte, nel 2005) e che, pur non tralasciando alcune brevi annotazioni tipiche di carattere turistico sui luoghi visitati, tende prevalentemente a dare opportune ed necessarie informazioni al turista-camperista mettendo in evidenza, in particolare, itinerario e strade percorse, deviazioni importanti, possibilità di sosta anche notturna, rifornimenti idrici e scarichi acque reflue, costi sostenuti ed eventuali divieti.
Anche se appare eccessivo ricordarlo si precisa che, sia la pianificazione che la vera e propria esecuzione del viaggio, è stata supportata da un paio di preziose carte stradali della Michelin in scala 1:200 000
1 cm : 2 km  ( 517 Bretagne e 512 Normandie ), colme d’indicazioni e segnalazioni utili  al turista plein air. Tale materiale, seppur disagevole da consultare per dimensione e piegatura,  è assolutamente indispensabile per la buona riuscita del viaggio.
Nel viaggio del 2004 è stato utilizzato l'Atlante Stradale e Turistico 1:200.000 della Michelin in versione spiralata, molto comodo per la consultazione e aggiornato con edizione 2004.
Vi è inoltre da precisare che seguire un percorso prestabilito precedentemente, in territorio francese, è particolarmente semplice essendo presente su tutte le strade, dalle più importanti alle più piccole, una diligente, puntuale e chiara segnaletica con, correlata e ben visibile, numerazione stradale.
Le innumerevoli, per non dire infinite, rotonde (in Francia le chiamano “giratorie”), che si incontrano favoriscono in maniera concreta l’individuazione delle esatte direzioni da seguire.
Ultima, ma non meno importante informazione: La segnaletica francese prevede il colore blu (di fondo) dei cartelli per le Autostrade e il colore verde di fondo dei cartelli per la viabilità normale. Esattamente il contrario di ciò che avviene da noi, in Italia!
Per i rifornimenti di carburante si è adottata la procedura dell’ approvvigionamento solo presso i distributori presenti presso i Supermarket (Carefour, SuperU, Champion, ecc.) vista la notevole differenza del costo a litro ( da i 13 ai 19 centesimi di Euro in meno al litro ) che, convertito nelle nostre “vecchie” lire, va da un minimo di circa 250 ad un massimo di 370 lire a litro.
Tali distributori hanno anche il vantaggio di essere operativi 24 ore su 24 ed il pagamento può avvenire, e velocissimamente, con carta di credito.
In questa descrizione l’autore del viaggio  ha ritenuto evidenziare in grassetto le località che, a suo personale parere, sono immancabilmente da visitare.
Per opportuna chiarezza si precisa infine che le Aree effettivamente utilizzate per le soste e i pernottamenti sono di seguito presentate in verde. Tutte le altre, rilevate da rete Internet, vengono evidenziate in rosso.

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Per quanto attiene al viaggio portato a termine nel 2005 si precisa che l'itinerario attuato segue, in gran parte, il percorso degli scorsi anni ma in senso opposto. Si è quindi partiti dalla Alsazia per visitare poi la Normandia e di seguito Bretagna e Loira.
La Francia è stata raggiunta, per la chiusura del Frejus, attraverso la Svizzera.
La prima area di sosta utilizzata la si è individuata attraverso la presiosa e completa segnalazione del camperista A. Airoldi del giugno 2005 ricavata dall'elenco pubblicato in internet  da Turismoitinerante.
ALSACE - HAUT RHIN   Località ROUFFACH  Camperservice e parcheggio gratuiti.
In alta Normandia, sempre utilizzando quanto pubblicato da Turismoitinerante su segnalazione di Carlo Pinasco, ottobre 2004 si è utilizzata l'area di Veulettes sur Mer.
HAUTE NORMANDIE - SEINE MARITIME  Località VEULETTES SUR MER Camperservice e parcheggio gratuiti
 

Per motivi personali si è fissato di raggiungere la Francia attraverso la via più veloce utilizzando  le Autostrade nazionali ed il Traforo del Frejus. In territorio francese ciò è stato sempre ed accuratamente evitato per eludere gli alti costi dei percorsi autostradali ed anche perché le strade nazionali francesi non presentano mai problemi di traffico intenso.

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Bologna                                       Autostrada A1 direzione Milano
Piacenza                                      Autostrada A21 direzione Torino
Torino                                         Autostrada A32 direzione Bardonecchia/Frejus
Frejus                                        Modane via Traforo (€. 35,00 anno 2003)
Modane                                       N6 direzione Chambery
St. Michel de Maurienne            N6
St. Jean de Maurienne         Area di sosta municipale. Rifor. acqua/scarico
Aiguebelle                             Area di sosta municipale . Rifor. acqua/area gratuita
Montmelian                           A “la Ferme” in località Myans.
Seguire le indicazioni per Myans. Piccolo e grazioso borgo. Da questa località a partire dalla chiesa seguire i cartelli “Bienvenue a la Ferme”. Prima strada a destra dopo la strettissima curva. Messieur Daniel Billard, giovane agricoltore e viticoltore sarà felice di accogliervi e vi offrirà un assaggio dei propri vini. Lo spazio allestito può ospitare sino a 4 veicoli. È ombreggiato, con possibilità di rifornimento idrico e raccolta immondizie. Non vi è nessun obbligo d’acquisto prodotti e la sosta è completamente gratuita.Unica formalità: salutare alla partenza o lasciare un breve messaggio nella buca della posta.

Chambery                                    Lasciare la N6 imboccare la N504 direzione Le Bourget du Lac
Yenne                                          Poco oltre si incrocia la N516. Continuare per la N504
Tenay
Amberieu en Bugey                     Poco oltre l’abitato prendere la N75 direzione
Pont d’Ain
Bourg en Bresse                        Imboccare la N79 direzione Macon
Macon                                          N79 direzione Paray le Monial/Moulins
La Roche Vineuse                        N79
Ste. Cecilie
Brandon
Charolles
Paray le Monial                          N79 direzione Moulins
Digoin                                          N79
Pierrefitte sur Loire
Dompierre sur Bresbe
Montbeugny                                Si rimane sulla N79/E62  direzione Montmarault.
Montmarault                              Imboccare la N145 direzione
Montlucon                                    N 145 direzione
Gueret
St. Vaury
Souterraine                                Dopo circa 10 km. deviare in direzione
Magnac – Laval                      A “la Ferme du Logis” – “La Thibarderie”tel. 05 55 68 57 23
Seguire le indicazioni “A La Ferme du Logis”. Deliziosa area di sosta su prato verde. Ombreggiata, con possibilità di rifornimento idrico, scarico con cassetta e attacco elettrico.
Adiacente a vecchia costruzione patrizia con annesso minuscolo ristorante e piccolo lago con possibilità di pesca.
Costo per la sosta a forfait €. 10,00.
Da Magnac-Laval proseguire verso
Le Dorat
Bussiere Poitevine                    Superato l’abitato si riprende la N 147 in direzione
Poitiers                                     Per gli appassionati di musica-cinema-foto-tecnologie d’avanguardia si suggerisce una giornata a FUTURSCOPE, un parco immenso di teatri, cinema, sale speciali per visioni ad alta definizione su schermi giganti (sino a raggiungere i 360 gradi) e musiche ad altissima fedeltà.
Nell’abitato di Chatellerault ( 34 Km. in direzione Tours) è segnalata un area attrezzata: “Le Relais du Miel – Vallette- Route d’Antrau –Acqua e Scarico.
Nel viaggio del 2004 da questa località si è operata una deviazione verso la costa  atlantica con destinazione LA ROCHELLE (vedere Deviazione 1 a fine itinerario)
                                                  Si supera la città e s’imbocca la N149/E62 direz. Parthenay
Vouillè                                       N149/E62
Ayron
La Ferriere P.
Parthenay
Chiche
Bressuire
Area di sosta  municipale  Route de Fontenay – Le Puy Rond-La Goblochere  Rifor. acqua
Mauleon                                   N149/E62
Mortagne sur Sevre
Torfou
Clisson                                     N149  Superato l’abitato imboccare il raccordo che circonda Nantes.
Nantes
                                                Prendere la N165/E60 direzione Vannes.
                                                Percorsi 30 Km deviazione sulla N 171 in direzione St.Nazaire

La Baule                                Al limitare del Parc Naturel de Briere
                                               A La Baule a pochi Km. sulla N171 si raggiunge
Batz sur Mer
è segnalata una Area di Sosta “La Gavelle” Route de la cotè Sauvage. Acqua-Scarico
                                               Si raggiunge la vicina cittadina di
Guerande                                Si imbocca la D 99 che porta sulla costa a
La Turballe
Pointe du Castelli
Piriac sur Mer                 Sulla D 99 in località LERAD Espace de Joux Palud (a un km. da Piriac sur Mer) area di sosta autorizzata dal comune e dedicata a camper con possibilità di pernottamento. Sempre aperta ma senza servizi. Estesa e splendida spiaggia a 100 mt.  Costo a notte: €.3,00
                                               Da Piriac sur Mer  la strada cambia numero e diventa D 452. si supera
Port-au-Lup
Superato l’abitato di 6 km., sulla destra, si trova il PARKING DE BRAMBEL. Area di sosta sempre aperta autorizzata dal comune e dedicata ai Camper. Attrezzata con scarico a terra (griglia metallica) e rubinetto a pressione (allacciamento pressoché impossibile, rifornimento a mezzo tanica). 30 posti circa. Stand Frites a lato e spiaggia oltre la nazionale.
Costo a notte: € 3,00
                                               Si continua verso Plage de Laneria e si devia sulla D52. Si sfiora
Mesquer                                 E imboccata la D33 si raggiunge
Pont d’Armes
Asserac                                  Da qui, con la D82 si raggiunge di nuovo il mare a
Kerandrè- Point du Bile
Penestin
Trefiguier- Pointe du Scal
                                               Poi con la D192 e di seguito la D34 si raggiunge Camoel e con la D 139 si        supera il Barrage d’Arzal – Arzal.
                                              Superato di 3 km. l’abitato di Arzal ci si immette nella superstrada
                                               N 165 E 60. Percorsi 9 Km. si devia sulla D 20 in direzione
Ambon
Surzur
St.Luis                                   Si devia imboccando la D 195 direzione
Le Tour du Parc                     Con la D324 e la D 199 si raggiunge
Banaster – Penvins – Pointe de Penvins
Area di sosta completamente gratuita su prato appena fuori dal minuscolo abitato. Pernottamento possibile in assoluta tranquillità. Volendo si può proseguire sulla strada sterrata e particolarmente dissestata, per altri 350/400 mt. e raggiungere una ulteriore zona a bordo mare sempre su erba parcheggiando parallelamente al viottolo. Punto sosta senza servizi ma con un panorama davvero stupendo. Per chi ne ha esperienza il luogo offre la possibilità di raccolta, in presenza di marea adatta, di ostriche e mules a volontà. Davvero un paradiso!
                                                Si riprende con la D 199 direzione
St. Armel                                Ove si imbocca la D 780 che costeggia lo stupendo  Golfo del Morbihan disseminato di suggestive isolette. Si raggiunge così la città di
Vannes Sul Golfo de Morbihan.
Area di Sosta Centro Commerciale Carrefour. Rifor.
Al centro di una zona universalmente nota per i monumenti preistorici. Da non perdere.
Area di Sosta “La Grande Metaire” route Alignements des Kermario BP85 Rifor. acqua/Scarico
Area di sosta in località Le Sable Blanc sulla spiaggia verso Quiberon. Pernottamento/Gratuita
                                                Con la N 165 E60 si lascia Vannes per raggiungere
Auray                                      Si imbocca la D28 poi la D 781 per raggiungere
Locmariaquer                          Colossali dolmen e menhir preistorici. Da vedere.
                                               Proseguire per D781. Superato il Pont Lorois (punto panoramico sul Golfo) si può proseguire con la D781 per Erdeven - Plohulinec-Riantec-Locmiquelic per raggiungere Lanester.

Lorient                                  Grande ed importante città sede, nel periodo estivo, di manifestazioni folkloristiche bretoni. Una vera e propria Oktoberfest della Bretagna. La città è perennemente invasa da cortei in costume, da musicanti e suonatori di cornamuse, di folle festanti che si esibiscono in danze e canti locali.
                                                Si prosegue sulla superstrada N165 E 60 in direzione Quimperle percorsi 18 km. si devia sulla D 49 e attraverso la Foresta de Carnet si raggiunge
Le Pouldu
Area di sosta all’altezza dell’abitato. L’area è adiacente ad un parcheggio auto ma è riservata e dedicata ai Camper. Prospiciente la spiaggia con deliziose e facilmente raggiungibili falesie. Pernottamento possibile. Area sempre utilizzabile ma senza servizi. Gratuita. A fianco un grazioso Snak-Bar
                                                Attraverso la D24 si raggiunge e supera
Moelan sur Mer
Riec sur Belon                          Qui si imbocca la D 783 per
Pont Aven                                Pittoresco e dolcissimo borgo celebre nella storia della pittura francese. Quattro passi nel borgo storico per assaporarne l’atmosfera e percorrere quelle viuzze che hanno ospitato artisti famosi merita veramente farli.

Area di sosta municipale nella parte alta dell’abitato. Molto ampia e fornita di tutti i servizi,  scarico, acqua e raccolta immondizia. Gratuita e senza limiti.
                                                    Ancora sulla D783 per raggiungere
Concarneau                                  Splendida città murata.
Area di sosta municipale. Rifor.acqua/Scarico
CamperService nel parcheggio della Gare, servizi a pagamento, sosta gratuita, centro poco distante.
                                                     Con la D44 si raggiunge
Fouesnant                               Calvari Bretoni.
Possibilità di sosta libera a Cap Coz (2 Km) pernottamento/gratuita
Benodet                                       Ancora D44. Si attraversa i Pays Bigouden interessanti per i paesaggi e per il folclore (notare, se vi capita d’incontrarli i caratteristici copricapo femminili)

Pont l’Abbè                                  Musée Bigouden con collezioni folcloristiche.
Area di sosta Magasin Centre Leclerc, Route de St. Jean Trolimon. Rifor.acqua/Scarico
                                                     Si prende la D785 per
St. Guénolé                                  Porto di pesca con scogliera pittoresca. Dolmen e Calvari Bretoni.
                                                      Si ritorna con la D53 sino a Plomeur poi a sinistra per D57 a raggiungere
Plonéour-Lanvern                          Proseguire per D2 verso
Pouldrezic
Plozévet                                        Imboccare la D784 per
Audierne
Area di sosta a fianco del porto della città.  La sosta è gratuita. Il pernottamento è permesso. I servizi sono in costruzione.
                                                      Si prosegue sulla D784 verso
Primelin
Point du Raz                Vasta area di sosta Camper a fianco del parcheggio auto.
A strapiombo sul mare ed esposta ai fortissimi venti che, sempre, caratterizzano questa punta.
A lato è stata costruita una grande zona “commerciale” di dimensioni spropositate che ospita bar, ristoranti e negozi di souvenir. Ciò ha contribuito ha snaturare il fascino che il luogo possedeva.
La sosta, anche con pernottamento in apposita area riservata a ciò, costa €. 5,00 e si paga in aticipo.
La camminata sino al Faro è obbligatoria!
Baie des Trapasses                     Un luogo definibile “divino” ma oggi non più utilizzabile per il pernottamento (l’area è stata chiusa e recintata, tutta la baia è tenuta libera ed è raggiungibile solo a piedi) Si può solo sostare parallelamente alla strada in spazi relativamente angusti e disciplinati da orario: dalle 8,00 alle 20,00. Queste sono comunque località “imperdibili”
Per abbandonare questi luoghi continuare sulla unica strada presente verso St. They e prendere la D7. Ogni deviazione a sinistra verso il mare è consigliabile al fine di visitare tutti i punti caratteristici di questa costa sino a raggiungere la bella città di Douarnenez con le sue Sable Blancs.  D 7 sino a poco oltre Kerlaz,                                    Poi D107 direzione
Plonevez-Porzay                          A Plonevez-Porzay deviare sulla D63 direzione Ploeven/Plomodiern.                      Superato Plomodiern inserirsi a sinistra nella D887 direzione Crozon.
                                                        Qui si entra nel Parc Regional D’Armorique
Crozon                                    Area di sosta Municipale. Rifor.acqua/ Scarico
                                                     Prendere la D8 direzione Camaret sur Mer
Camaret sur Mer
Area in place St. Ives. Servizi a gettone. NO SOSTA. Camper Service nel parcheggio Marchè U
Possibile breve deviazione per raggiungere lo splendido Point de PenHir
                                                    Si ritorna per la D8 direzione Crozon
                                                    aTal al Groaz imboccare la D791 direzione Le Faou all’interno del
Parc Naturel Regional d’Armorique/Regione Finistere. Una breve deviazione (D60) porta alla splendida località di Landevennec.
                                                    A Le Faou  ci si immette nella D 18 direzione
Sizun
Landivisiau.                                  Ci si immette ora nella D69 direzione
Lambader
St.Pol de Leon
Una breve deviazione porta a Santec.
Per l’area di sosta seguire la segnaletica “Aire de CampingCar du Mechouroux”. Rue de Mechouroux 29250 Santec. L’area è sempre aperta ed è dotata di scarichi a cassetta. Per il rifornimento idrico occorre un gettone (presso il bistrot a €. 0,50) con pompa a pistola (tipo carburante).
Il pernottamento è permesso ed è gratuito. La sosta non è soggetta a nessun regolamento di permanenza.
Presso il Bistrot si trovano specialità bretoni con un menù del giorno a €. 9,00. Al mattino è possibile avere il pane fresco. A 150 metri una spiaggia di dimensioni ragguardevoli con sabbia incredibilmente “bianca”.
St. Pol de Leon                            D58 direzione
Roscoff                                       Giardino esotico. Traghetti per Ile de Batz .
                                                    Si ritorna con la D 58 verso Morlaix e appena superato il passaggio sul fiordo si può operare una interessante deviazione sulla D173 (poi D73)  che costeggia il fiordo sino a:
Morlaix
Area nel parcheggio magazzini STOC, rue de Brest. Segnalato in centro città. Camperservice/pernottamento. Servizi igienici/gratuita
                                                    Deviazione (D46) per

Plougasnou
Area di sosta in direzione le Diben. Servizi a gettone/Parcheggio gratuito/Camperservice/Rifor.acqua/Pernottamento.
Da visitare Point de Primel–Primel– St. Barbe–
Sentieri per lunghe camminate
                                                     Raggiungere poi
Locquirec
                                                    Nella Baia de Lannion  si percorre la Corniche de l’Armorique sino  a
St. Michel en Greve
Area Comunale. Rifor.acqua.
                                                    Si percorre la D786 sino a raggiungere:
Lanion
                                                    Si devia sulla D65 per la CORNICHE BRETONNE
Tréburden
Area Comunale. Rifor.acqua/Scarico
                                                    D788 si costeggia sino a raggiungere
Penvern
Tregastel-Plage
Sulla D 788 Area Comunale “Poule Palude”, sempre aperta in apposito spazio asfaltato, perfettamente pianeggiante delimitato da giardini fioriti in fase di completamento. Rifornimento acqua con allacciamento a vite (filetto grande). Scarico con griglia a terra. Con possibilità di pernottamento a pagamento. (€. 5,00 24 ore)
Nelle vicinanze, 200 mt. circa, SUPER U con rifornimento carburante. A 15 minuti di cammino, seguendo la costa si raggiunge
Ploumanach  CORNICHE BRETONNE.
Da visitare “immancabilmente” il SENTIERO DEI DOGANIERI con le stupende ed uniche “ROCCE ROSA”, IL Faro e la Maison du Littoral.
                                                     A qualche Km. la cittadina, graziosa e turistica, di
Perros Guirec
                                                      Poco oltre l’abitato si imbocca la D6 per St.Quay Perros – Mabiles – sino a raggiungere Pont Losquet ove ci si immette nella D786 direzione Treguier
Treguier                                       D786
Lezardrieux
Paimpol                                           Breve ma importante deviazione (D789) per
Pointe l’Arcouest.
Enorme area di parcheggio molto bella anche se con marcata pendenza… su prato, a sinistra prima dell’imbarcadero per l’isola di Bréhat. A pagamento, € 3,40, pernottamento consentito. Spazioso e tranquillo anche in alta stagione. Senza servizi ne rifornimento idrico.
La visita all’isola è di quelle “da non perdere”, unico veicolo consentito: la bicicletta. La passeggiata, attraverso le strettissime viuzze del borgo, è indimenticabile! Andata e ritorno (10 minuti) in battello € 15,00 a persona.(caruccio…ma vale la pena!)
                                                       Si riprende la D786 direzione St. Brieuc ripassando da Paimpol
Plouezec
Lanloup                                           D786
Plouha
Area Comunale. Rifor.acqua/Elettr./Scarico
Area alla spiaggia di le Palus-Plage. Sull’erba, spaziosa, calma. Sosta max. 3 giorni. Gratuita. Camperservice a pagamento. Percorsi a piedi alla scoperta delle più alte falesie della Bretagna.
Rifor. acqua/Scarico.

St. Quay Potrieux                        D786
Ogni possibile deviazione verso la costa, in queste zone, è davvero consigliabile e da non mancare. Vale veramente la pena scoprire questi angoli di paradiso con qualsiasi condizione climatica. Anche con il brutto tempo, nebbia (che qui chiamano bruma) o pioggia, questi luoghi conservano un fascino particolare.
                                                       Da St. Quay la strada riprende a costeggiare sino a
Binic
Area di sosta nel parcheggio della Blanche a sud della città. Pernottamento possibile. Camperservice/Rifor.acqua/Gratuita
                                                       D786 Dopo 7,5 Km. ci si immette nella N 12 direzione Rennes si giunge
St. Brieuc
                                                       N12/E50 Superato l’abitato si raggiunge (10 Km) lo svincolo con la         D786 direzione Pleneuf val Andrè

Erquy
                                                       D786 Superato Erquy di 3 Km. deviare a sinistra per la D34 sino a raggiungere:
Sables d’Or les Pins
Cap Fréhel
Uno stupendo parcheggio offre la possibilità di sosta (circa 30 mezzi). Spiagge nelle vicinanze. Sosta gratuita. Sosta tollerata anche davanti al faro a pagamento diurno.
CAP FREHEL
Si prenda ora la D34a che costeggiando continuamente la “Lande de Fréhel”  porta a “guadagnare” la presa di CAP FREHEL. Il sito è davvero da favola, si è immersi in immense distese di erika solcate da piccoli sentieri pedonali che conducono, immancabilmente, alla scoperta di panorami mozzafiato. I tramonti a Cap Frèhel sono del tipo “cartolina”!  Un enorme faro, perfettamente funzionante ogni notte, domina il tutto.
L’area di sosta camper, prevista e a pagamento (€.2,00 per 24 ore) è a ridosso del faro ed è fornita di servizi igienici ma non di rifornimento idrico (se non attraverso taniche) e di raccolta immondizia. In luglio e Agosto, di buon mattino, viene portato il pane (le classiche “baguette”) da un fornaio locale. Un suggerimento: La sosta è possibile anche qualche km. prima di questo luogo in un area da poco aperta al di sopra di una grande baia…(vedi le annotazioni precedenti in rosso) ed è possibile pure parallelamente alla strada, gratuitamente…ma prima di decidere date una occhiata alla possibilità di sostare sotto il faro!

Abbandonando Cap Frèhel  imboccare la D16 per una visita (pochi km) al prospiciente Fort la Latte. Altro punto panoramico con antico maniero ben conservato e  visitabile all’interno a pagamento.
Anche in questa località è presente un ampia area sosta Camper sempre aperta, alberata e silenziosa. Pernottamento permesso, il tutto gratuitamente.
                                    A questo punto il programma di viaggio prevede un balzo veloce direttamente verso la Normandia tralasciando luoghi, come Dinard, St.Malò, Pointe du Grouin e Le Mont St. Michel che, per la loro bellezza e fama, meritano certamente ben altre attenzioni. Ma il programma prevede questo!
E allora Normandia!
                                    Da St. Malò attraverso la N 137 prima e la N 176 poi sino a raggiungere Pontorson dove si imbocca la N 175 si raggiunge
Avranches                   D 973 dritta e veloce con direzione Granville. Prima della cittadina deviare sulla
D 971 direzione Coutances. Prendere qui la D 44 direzione Blainville sur Mer. Da qui in poi imboccare e restare sempre sulla D 650 sino a poco oltre la cittadina di Benotville (circa 69 Km. che costeggiano continuamente). Superata di poco Benotville deviare sulla D 37
Helleville
La Croix Cosme
Vasteville                     dopo 9 km. insersi nella  D 901 direzione
CAP DE LA HAGUE
Raggiunto il piccolo abitato con porticciolo e strutture per il salvataggio in alto mare, percorrere gli ultimi metri di strada stretta che portano allo spiazzo dedicato alla sosta camper. Non è molto ben visibile e molti rinunciano sostando nella piazzetta. Da questo ultimo spiazzo è visibile, in mezzo al mare, un altissimo faro costruito su di una roccia emergente e raggiungibile solo via mare.
L’area di sosta presenta spazi per circa 10 mezzi ed era dotata di allacciamento idrico e scarico a colonnina. Attualmente (agosto 2003) tutto ciò è inutilizzabile in quanto non funzionante, vi è però la possibilità di usufruire dei bagni pubblici situati in apposita costruzione, in muratura, al centro della piazzetta del porto. E’ pure presente un ufficio del turismo che fornisce notizie sulle varie manifestazioni locali. L’area è gratuita ed il pernottamento è permesso. Totale assenza di ogni tipo di rumore! (a parte i gabbiani)
Si continua, e ne vale veramente la pena, sulla D 45 che presenta angoli di costa e insenature davvero splendide. Si raggiungono e superano paesini incredibilmente piccoli e isolati ove, difficilmente, si incontra qualcuno, ma l’atmosfera che si respira è quella di un paese tanto lontano sia fisicamente che realmente e che solo in certi film pare di avere già visto. Vien quasi spontaneo il parlarsi sottovoce e il guardarsi attorno nel più assoluto silenzio. La Normandia è davvero diversa dalla Bretagna…diversa ma comunque bella e affascinante!
Si raggiunge e supera Cherbourg-Octeville e imboccata la D116 si continua sino a Gatteville-le-Phare per poi deviare e giungere a
POINTE DE BARFLEUR
Dal centro del paese prendere per Le Phare e dopo un paio di km. si raggiunge l’area di sosta Camper. E’ aperta tutto l’anno ed è gratuita ma purtroppo non presenta alcun servizio. Il pernottamento è permesso.
Dalla vicina Baffleur si continua a costeggiare seguendo la D 1 e si tocca:
Landemer
Crasville
Reville
Pointe de Saire
St. Vaast la Hougue
Quettehou
                                                Da questa località si imbocca la D 14 per raggiungere le spiagge testimoni dello sbarco delle truppe alleate del 1944. Tutta la zona vive nel ricordo di questi avvenimenti e, naturalmente, viene ancor oggi visitata da migliaia di turisti ogni giorno. I monumenti eretti sono a ricordare questo enorme sacrificio di giovani vite immolate per dare all’Europa la possibilità di vivere in democrazia.
 Ad  UTAH BEACH  si possono visitare un paio di punti risolutivi di quello sbarco e più avanti ancora, passata la Riserve Naturelle de Beau Guillat, si può visitare il MEMORIAL voluto dagli USA prospiciente la famosa  OMAHA BEACH.
 Questo Memorial è in effetti il cimitero ove riposano le spoglie di 9387 militari statunitensi 307 dei quali non identificati, 9387 croci di marmo bianco perfettamente allineate su di un verde ed etereo prato.  Alle spalle di una grande statua di bronzo di 7 metri d’altezza e che simboleggia lo “Spirito della Gioventù Americana che si alza dalle Onde” è situato il “Giardino dei Dispersi”. Sul muro ricurvo figurano, scolpiti nella pietra, i nomi di 1557 dispersi nella regione e le cui spoglie non sono mai state ritrovate. All’interno della Cappella votiva, sistemata in mezzo alle tombe, su di un altare di marmo nero con a fianco le grandi bandiere di Stati Uniti, Canada, Inghilterra e Francia, figura la seguente scritta:
“DO A LORO LA VITA ETERNA E NON PERIRANNO MAI”
 Una enorme balconata domina la spiaggia di Homaha Beach lasciata volutamente sgombra da ogni cosa, così come, probabilmente, la trovarono i soldati dello sbarco. Tutto lo spazio dedicato, spiaggia compresa, esteso su 70 ettari è stato concesso dal Governo Francese in perpetuo al Governo degli Stati Uniti.
 Il luogo, per la sua sacralità, per il silenzio che lo pervade, per il bianco delle migliaia di croci e per la sua vastità, prende ed emoziona intensamente ogni visitatore. All’uscita, sull’albo delle firme, nello spazio dedicato ai commenti ritorna costantemente una sola parola, in tutte le lingue del mondo: GRAZIE.
 Poco oltre questo luogo dedicato ai caduti americani, deviando a sinistra ed imboccando una strettissima stradina si raggiunge la spiaggia di S.te Honorine des Pertes.
L’enorme spiaggia è meta dei praticanti dello sport a vela con ruote su sabbia.

                                            Proseguendo sulla D 514 si raggiunge:
Port en Bessin-Huppain
Aromanches sur Mer
Questa nota località di villeggiatura, angusta e stretta con un piccolo centro pedonalizzato, possiede un importante Museo dedicato allo sbarco in Normandia. Caratterizza il luogo anche la presenza, lungo la sua strada principale, di mezzi militari dell’epoca quali blindati, carri armati, mitraglie e cannoni. Veramente consigliabile la proiezione a 360 gradi nell'apposito cinema.
Una specie di ulteriore museo all’aperto, gioia e divertimento dei più piccoli.
Il comune di Arromanches ha voluto dotare la località di un area di sosta perfettamente attrezzata con rifornimento idrico, scarico a colonna e a griglia, spazi per una mezza dozzina di mezzi con possibilità di pernottamento e totalmente gratuita. Unico neo lo scarso spazio approntato rispetto alla presenza massiccia di veicoli nel mese di Agosto!

Ultima tappa a carattere “vacanziero” è la visita della splendida cittadina di Honfleur. Superata la caotica città di Caen, proseguendo sempre sulla D 514 e attraversando a passo di lumaca le note località turistiche di Deauville e Trouville, si giunge per l’appunto in questa splendida località.
Lasciando il compito alle tantissime guide turistiche in commercio di celebrare questo luogo, così come si è fatto per tutte le altre di questo viaggio considerando più utili al camperista le notizie di carattere pratico, non si può proprio tralasciare di suggerire una sosta prolungata ed una visita accurata ad Honfleur.

Per raggiungere l’area di sosta Camper: Arrivando ad Honfleur da Trouville si dovrà percorrere il largo viale alberato che con una secca curva porta a scoprire il porto della cittadina. Superato il porto, con relativo ponte mobile per permettere l’ingresso delle barche, procedere sino a raggiungere una grande rotonda alberata. Percorsala totalmente ci si troverà sulla destra circa all’altezza dell’entrata di una grande area di sosta Camper. Pernottamento permesso. A pagamento 24 ore €. 7,00

Si conclude praticamente qui la descrizione di questo viaggio. Il rientro svelto e con il voluto aggiramento di Parigi (per troppo caldo!) è avvenuto attraverso:
Pont-Audemer-Evreux-Dreux-Chartres-Orleans-Nevers-Moulins-Paray le Monial
Bourg en Bresse-Grenoble-Briancon

Un ultima importante segnalazione:. Provenendo da Grenoble sulla N 91 dieci km. prima di Briancon, in località Le Monetier les Bains (nelle immediate vicinanze di Chantemerle 1400), in zona “Le Casset” esiste la possibilità di sosta, in apposito Camping Municipal. Questa zona era meta di decine e decine di camperisti che si permettevano soste anche prolungate in una immensa area completamente verde con due laghetti montani.
Oggi questa possibilità non esiste più. Si deve utilizzare il campeggio appena costruito.
In alternativa si è provveduto alla preparazione di un grande parcheggio, riservato a camper su asfalto, nelle immediate vicinanze degli impianti di risalita e quindi anche molto più prossimo al centro del paese (300 mt.) La sosta e gratuita e il parcheggio è dotato di scarico con griglia a terra e rifornimento acqua. Questa segnalazione è datata Luglio 2005.

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Si vuole concludere questo elaborato con alcune considerazioni, del tutto personali peraltro, e di cui l’autore se ne assume ogni responsabilità, determinate dal aver vissuto per circa un mese in questa Francia, componente importante di questa nuova Europa.
Le impressioni che il paese trasmette sono, iniziando da quelle che colpiscono benevolmente:
• La viabilità è perfetta. Tutti i collegamenti stradali presentano una manutenzione e una preparazione impeccabile. I fondi stradali raramente presentano rappezzature o rimedi. Le rotonde sono spesso dei veri e propri giardini con trionfi persino esagerati di fiori. In tutto il paese non esiste un marciapiede con bordatura a spigolo vivo. (i copertoni ringraziano) Le soluzioni adottate per rallentare il traffico, quando necessario, sono geniali. Affrontare questi tratti senza rispettarne i limiti…è impossibile. La segnaletica è a livelli ineccepibili, estremamente visibile, posta con i giusti anticipi così da permettere le giuste valutazioni. Persino le aree “de repose” sono segnalate almeno 200/300 metri prima della loro ubicazione. La numerazione di tutte le strade è cosa veramente importante in particolare per il turista che, avendo presumibili difficoltà nella lettura dei nomi delle località, molto meglio si trova con il seguire il percorso fissato seguendolo con i numeri delle strade. Questi sono presenti sempre ed in posizioni di particolare evidenza.
• I Ristoranti, i Bistrot, le Pizzerie non rappresentano certamente l’inno al risparmio, però, e questa tecnica è adottata dal 95% di questi locali, applicano il “Menù du Jour” a prezzo prefissato e non derogando da questa proposta si può star bene e spendere un prezzo giusto.
• Per la vita in plein-air questo paese, che comunque ne è l’inventore, ha veramente un occhio di riguardo. Esistono, si è vero anche qui le sbarre a 2 metri, ma sempre, a poca distanza, trova posto lo spazio per i “Camping-car” e spesso questi spazi sono anche gratuiti e viene sempre segnalata anche questa possibilità. Quando poi il sostare e il pernottare ha un costo, questi è quasi sempre a livelli sopportabilissimi. (da 2 a 5 euro come massimo). Ancora: Sono un numero incalcolabile i paesi, le località, i borghi che ancora oggi espongono al loro ingresso il cartello segnaletico “Camping Municipal”. Sotto questo aspetto la Francia merita davvero stima e considerazione da parte di tutto il popolo camperista.
Le note che hanno colpito “meno” benevolmente…
• La più “brutta” delle impressioni che la Francia offre, almeno per l’estensore di queste note, è l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti del prossimo per il comportamento dei possessori di cani, e sono una infinità, nella non raccogliere mai le “deiezioni” di questi animali. Tutti i luoghi visitati presentavano strade, marciapiedi, camminamenti, sentieri, giardini pubblici costellati da decine e decine di questi piccoli, ma a volte anche enormi, “cadeaux”. Una vera vergogna. Un popolo che ostenta in ogni occasione la propria “grandeur” dovrebbe essere più educato ed avere più rispetto per il prossimo tutto. E non è solo un fatto di rispetto ma anche di igiene e pulizia dell’ambiente.
• Nelle panetterie l’abitudine di consegnare il pane senza un briciolo di incarto…è davvero radicata! Ancora oggi si continua e non esiste uno straccio d’ufficio tipo la nostra A.U.S.L. che intervenga!
• I “cugini” francesi amano visceralmente il loro paese e questo amore lo manifestano ad ogni possibile occasione. Possiedono certamente un enorme patrimonio artistico acquisito in vari modi ma oggi di loro legittima proprietà. Non è però mai applicata la regola, neppure saltuariamente, della cultura a costo zero per tutti! In Francia si paga ogni cosa! Se potessero farebbero pagare anche l’aria che si respira.

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Spero che questo lavoro possa servire a qualche turista-camperista, magari novizio e che affronti questo paese per la prima volta. Io comunque mi metto a completa disposizione di chi volesse ulteriori notizie e risponderò a chi vorrà interpellarmi.
Il mio indirizzo elettronico è:

carpanic@tin.it

Grazie per l’attenzione.
C.C.

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Deviazione 1
140 km. dividono le due località ma ne vale veramente la pena. La Rochelle riserva al visitatore momenti e visioni incantevoli. E' a piedi, passeggiando sulle banchine lungo il vecchio porto e tra le strade pedonali che si va alla soperta di questa città colma di storia. In alcune strade i pavè tondi "del Canada" raccontano ancora la storia delle navi che imbarcavano gli emigranti per condurli verso il nuovo mondo e tornavano alla Rochelle colme di questi ciottoli. Oggi La Rochelle è un porto esclusivamente turistico. Ogni appassionato di vela conosce questo luogo che attira i più bei velieri del mondo intero.
Per raggiungere l'area di sosta camper, davvero bella, è sufficiente seguire l'apposita sgnaletica P+R VECCHIO PORTO/AQUARIUM Parching Relais JEAN MOULIN. L'area si trova a 2 km dal centro storico ed è collegata allo stesso attraverso un bus navetta completamente gratuito e con frequenza ogni 10 minuti. Il servizio va dalle h. 7,30 alle 21,00 dal lunedì al sabato e dalle
h. 9,00 alle 21,00 della domenica. Il parcheggio è aperto e sorvegliato 24h. su 24h. ed aperto 7 giorni su 7. Lo scarico WC non è ancora presente. Esiste unicamente un servizio igienico per disabili. Non vi è ne attacchi luce ne fontanelle per rifornimento idrico. Il costo del parcheggio è di €. 5 a notte.

La deviazione prosegue puntando su Les Herbiers/PUY du FOU (circa 120 km.) per assistere ad uno spettacolo unico al mondo. La Cinèscénie du Puy du Fou.
Lungo il percorso sulla N160 si incontra la località di Vendrennes:
Area di sosta con possibilità di pernottamento al centro del paese. Sempre aperta. Possibilità di scarico e rifornimento idrico. Lo scarico presenta una soluzione "ASSURDA". E del tipo a terra ma con una griglia di 30 cm. per 30 cm. collocata a fianco di una costruzione (servizi igienici) e quindi con difficoltà per alcuni mezzi a seconda della collocazione della valvola di scarico. Per il rifornimento idrico occorre un gettone acquistabile presso il fornaio del paese al costo di €. 3,00 con 10 minuti di erogazione. I servizi, bagni compresi, e gli allacciamenti idrici sono inadeguati sotto il profilo della funzionalità. la zona di sosta è ben fatta, immersa in un prato verde e silenziosa.
Ma torniamo alla Cinéscénie  du Puy du Fou....
Qualche cifra:
A fronte della scenografia più grande del mondo una tribuna con 15.000 posti a sedere.
Sette milioni di spettatori hanno già assistito a questa spettacolare rappresentazione.
Oltre 1000 attori presenti in scena.
4000 costumi originali
Effetti scenici, luci laser e musiche presentati in modalità tecniche d'assoluta avanguardia.
Una vera e propria "full-immersion" nella storia francese sino ai nostri giorni accompagnata da spettacolari scene di apoteosi, feste campestri, guerre, duelli, balli folcloristici e balletti classici su di un fantasmagorico specchio d'acqua. Cavalli e cavalieri in arme. Coloni con animali di ogni tipo, Fuochi pirotecnici mozzafiato e raggi laser in un cielo solcato da lampi, tuoni e quant'altro una mente umana possa immaginare. Davvero tre ore di spettacolo incredibile.
E' assolutamente indispensabile la preventiva prenotazione da farsi presso qualsiasi agenzia francese qualche giorno prima di raggiungere la località.
Inutile presentarsi senza tale riservazione. NON SI ENTRA...se non acquistando i tagliandi presso i bagarini... Si può prenotare anche atraverso Internet ove, opportunamente, si dovrà prelevare anche il calendario delle rappresentazioni. http://www.puydufou.com/FR/
Nel 2004 durante il mese di giugno lo spettacolo ha avuto luogo sette volte. Nel mese di Luglio 10 e ad agosto 8 volte, per terminare a settembre con 3 sole volte.
Lo spettacolo inizia (puntuale) alle 22,30 in giugno e luglio ed alle 22,00 in agosto e settembre.
La direzione raccomanda arrivare almento con un ora di anticipo. Il prezzo per il 2004 era di €.22,50 a persona.
Questo spettacolo va ad integrare un vero e proprio Parco (LE GRAND PARC du Puy du Fou) ove si può trascorrere una intera giornata visitando un paese meraviglioso, interamente e fedelmente ricostruito all'interno del quale la vita scorre come a quei tempi.
Per raggiungere la località e quindi anche la relativa area di sosta camper seguire sulla N137 la relativa segnaletica indicante il parco. L'area è aperta solo quando anche il parco è in funzione (da maggio a settembre) E' gratuita ed è dotata di scarico e rifornimento idrico con varie soluzioni tutte molto moderne. Unica nota infelice: i rubinetti non sono del tipo a vite. E' di dimensioni infinite...in un veloce e alquanto sommario calcolo...si sono contati 600 camper!!!

 luglio 2004



 
La Francia non delude mai
di Renzo, Marina, Guido e Gioia
Club Vallesina Pleinair

Destinazione:  Francia meridionale e atlantica, Bretagna, Parigi

Km percorsi: 4911

Località: Castellane, Champagnier, Avignone, Fontane de Vaucluse, Carcassone, Biarritz, Arcachon, Pont Aven, Brest, Guimiliau, Parigi, Parc de la Villette, Disneyland

Periodo: 11 – 26 agosto 2002

Equipaggio: Renzo e Marina, Guido e Gioia … e George (il pappagallo di Guido)

Guido:
Siamo partiti domenica 11 agosto. Stava per piovere, e quindi ci siamo sbrigati. Mi sono raccomandato con il mio amico Simone che desse da mangiare insieme a Matteo ai pappagalli rimasti a casa. In più hanno i piccoli e non vorrei che gli mancasse qualcosa. E così, dopo molte fatiche, siamo partiti. Andremo a Disneyland, a “La Villette” un villaggio tecnologico e a un allevamento di pappagalli a Champagnier. E così finalmente siamo partiti. Naturalmente non andiamo solo in quei luoghi che ho detto, ma anche in tutti i paesini in cui sono voluti andare i genitori.
Abbiamo usato AutoRoute e il GPS, per sapere dove girare sull’autostrada. Appena arrivati…

Gioia:
Siamo arrivati a Grasse  abbiamo cercato un posto per fare cena,
(perché il pranzo l’abbiamo fatto a una fermata in autostrada)
 siamo andati in un campeggio solo che era pieno,allora siamo
andati in un altro campeggio solo che ci ha fatto stare sul
parcheggio solo per la notte, alle 8 di mattina dovevamo partire,
dopo siamo andati in uno dei paesi li’ vicino cioè Castellane,
abbiamo fatto un giretto per i negozi più strani di questo paese
poi siamo andati nel camper a riposarci.

Renzo:
Dopo 6 anni di vacanze estive fatte in compagnia (il massimo è stato in Croazia con 7 camper) partiamo da soli, destinazione Francia, come la nostra prima eroica vacanza con la famiglia Rango che nel frattempo è diventata ‘pantofolara’ più che mai.
Questa volta però si tratta della Francia meridionale, atlantica e della Bretagna tralasciati quella volta.
La novità di quest’anno è il navigatore satellitare collegato ad un personal computer che diventano subito appannaggio dell’informatico Guido.
Non sembrava ma sono veramente utili e diventano motivo di svago.
Il viaggio di andata procede in modo molto scorrevole, in men che non si dica ci troviamo in Francia passando per la costa ligure, Ventimiglia, Nizza. L’autostrada francese è qualcosa di assurdo, ogni tanti chilometri bisogna fermarsi per pagare il pedaggio, è costosissima e esiste una forma di Telepass, poco utilizzata, valida solo per autoveicoli con altezza inferiore a mt. 2.00. In compenso le strade statali sono larghe e comode.
Alla prima stazione autostradale faccio sfoggio del mio francese puro: alla gentile richiesta della casellante rispondo: <che ssa’ da fa’>.
La cittadina di Grasse è inaccessibile: centro vietato a veicoli più alti di mt. 2,50, campeggio municipale completo, altri parcheggi chissa’…
Per cui tralasciamo Grasse e il secondo giorno siamo a Castellane, pittoresco centro dell’entroterra a mezza montagna, al centro piccoli negozi di autentico artigianato locale. Vale sicuramente la pena.
martedì 13 agosto 2002

Renzo
Abbiamo pernottato in uno ‘sfigato’ campeggio lungo la strada da Castellane a Grenoble, ai piedi delle Alpi francesi. Temperatura esterna 10 °C, vento forte, aria asciutta: il tutto favorisce belle dormite. Al campeggio ci esibiamo in una dimostrazione di pallavolo. Il Guido spinge (veramente ha fatto due palline …) per raggiungere il più presto possibile Champagnier, dove dovrebbe (diciamo ‘dovrebbe’ perché risulta solo da un sito internet) esserci un grande allevamento di pappagalli.

Marina:
…a la France!!!!
Veramente charmant!!!
Mi sembra tutto cosi’ bello, limpido e riposante!!!
Lontano mille miglia da Jesi e la sua valle umida!
Oggi dopo una visita al famoso allevamento di pappagalli siamo andati a finire in un restaurant piccolino e caratteristico dove abbiamo mangiato veramente bene (il commento è di Guido quindi assume un peso tutto particolare)…il cielo è sempre azzurro con delle nubi bianco latte,  i paesini sono pieni di fiori, i francesi sono tutti gentili e sorridenti, i parcheggi all’ombra non mancano, gli scarichi nemmeno…
insomma si sta veramente bene!!!!

Guido:
Oggi siamo andati all’allevamento dei pappagalli. Non mi è piaciuto molto perché non c’era nessuno che me lo mostrava, non mi hanno fatto entrare in nessuna stanza, nemmeno in quella dove gli danno da mangiare. Nella stanza delle incubatrici posso capire anch’io che è tutta protetta, non bisogna dare fastidio a nessun piccolo, ecc…
Comunque c’era la mia Ara preferita, l’Ara Macao e l’ara Rauna, insieme a una ventina di Cenerini, Conuri del Sole (imparentati con Gorge, e con la stessa forte voce), cacatua dal ciuffo giallo, Are Militari (per il suo colore da militare), e altre specie che non ho identificato. Comunque credo che non importi molto a questi dell’allevamento di noi che veniamo. Siamo riusciti a visitare l’allevamento giusto perché l’operaio non sapeva che era proibito farci entrare senza appuntamento. Aveva in vendita solo Amazzoni, e costavano addirittura 595 €. A me piacevano (anche se era meglio George) ma con mio padre non se ne parla. Mi sono piaciuti i Conuri del Sole, e credo che d’inverno li sostituirò con i Canarini esotici se mio padre vuole. Purtroppo i Canarini sono di mio padre, allora non sono io a decidere il loro destino. Va bhè, vi lascio alle scritte di quest’altri.
Arrivedooorci

Renzo:
L’allevamento di pappagalli è stato per Guido una piccola delusione. Probabilmente si aspettava qualcosa di più grandioso e animato. Comunque è un’ottima esperienza per appassionati del genere, ci sono tanti pappagalli di tutti i generi, are, amazzoni, conuri (cugini di Gorge perché del genere color giallo ?), e sono dappertutto in gabbia o liberi, persino nell’ufficio della proprietaria c’era un tipo simpatico libero sul dorso di una sedia. E’ mancato qualcuno che ci facesse fare un tour dell’allevamento, ma occorreva prendere un appuntamento.
E’ piaciuto molto anche il paesino dove si trova l’allevamento: Champagnier, grazioso e tranquillissimo.
Champagnier ci ha portati fuori rotta perciò dobbiamo ripercorrere un po’ di strada a ritroso e raggiungere in serata Avignone, la città dei papi. E’ già notte, ci sono difficoltà a trovare parcheggio per cui ci dirigiamo in un campeggio. Fa subito impressione il fiume Rodano, con il suo grande invaso. Si rimpiange subito l’arietta di montagna, più fresca e asciutta.
 

Gioia:
Stamattina ci siamo svegliati,a colazione io ho mangiato i Nesquik
con il latte, dopo latte con cioccolata e caffè e poi una bella fetta di pane con nutella .
Oggi andremo a vedere il Palazzo dei Papi, una  casa di un papa che era fuggito da Roma io non lo so perché è fuggito ‘lo saprà lù’ (scusate un po’ di dialetto jesino); intanto a Roma si  stava eleggendo un altro papa, allora in quel tempo c’erano 2 papi.
La città è circondata dalle mura come il centro di Jesi.
La città si chiama Avignone noi l’abbiamo vista di sera.
Mamma ha detto che è molto bella lei lo sa perché ha dei zii in Francia allora mamma sa il francese molto bene.
Adesso é ora di fare cena, oggi abbiamo visitato il palazzo che vi dicevo prima è molto bello solo che i francesi hanno restaurato tutto, completamente tutto.

Marina:
Penso che il giorno di ferragosto del 2002 ce lo ricorderemo a lungo…..non per mangiate, bevute o gavettoni ma per la sola che ci siamo presi andando, su indicazione di diversi conoscenti e della guida del touring, a Fontaine de Vaucluse paesetto vicino ad Avignone dove soggiorno’ per diversi anni Francesco Petrarca e che fu  ispirato dal paesaggio e dalla fonte che si trova li’….il posto è suggestivo senza meno, immerso nel verde, vicino ad un corso d’acqua limpidissimo, peccato pero’ che sia la meta prediletta di metà della Francia….probabilmente ci deve essere qualche detto tipo “pasqua dove vuoi ma ferragosto a Fontane….”
Pazienza!!!
Capita anche ai migliori di toppare!!!
Poi il bello è stato che per riuscire a raggiungere l’autostrada A9 per andare verso Carcassonne,  nostra prossima tappa,  il famoso GPS (lo odio) continuava a costruirci l’itinerario passando da Avignone (!!!!) meta per noi inutile….grrrr!!! che nervi!!
Abbiamo perso due ore!!!
Ma che GPS GPS sempre meglio la vecchia cartina condita di sgomitate girà li’, sta attento di là!!!
Una navigatrice come me non è replicabile dagli strumenti moderni!!!
Ecco!

Renzo:
Dopo la fregatura di Fontaine de Vaucluse, paesetto che avrebbe ispirato le famose parole del Petrarca “Chiare fresche e dolci acque”, ma che dall’epoca del famoso poeta, guarda caso italiano, è cambiato per diventare un percorso di bancarelle, snacks, ristoranti che porta alla sorgente che è una ‘pozza’ dentro una grotta di nessuna attrattiva, ci siamo rifatti con Carcassone, una città antica con doppia cinta muraria la cui prima realizzazione risale addirittura al primo secolo a.C. e che è stata completamente, forse anche troppo pesantemente, ristrutturata nel 1800 dall’architetto Violett le Duc.
Comunque sia il risultato è ottimo e la cittadina è gradevolissima.
Ottima impressione desta la cattedrale, connubio felicemente riuscito tra le tre navate originarie di stile romanico e l’abside gotico realizzato dopo l’annessione della città alla Francia.
Acquistiamo un quadro in olio, di contenuto gioviale, che al primo impatto piace subito a Renzo e Marina.

Renzo, Marina, Guido, Gioia:
Da Carcassone partiamo in direzione Biarritz (Oceano Atlantico).
La nostra perfetta organizzazione mostra alcune pecche. Al momento di fare gasolio la grande interprete di francese Marì non capisce che bisogna introdurre il codice della carta di credito, il preciso ingegnere ha il codice annotato nel suo Palm Top, ma purtroppo il codice non è preciso, o meglio non si ricorda come si fa a decriptarlo. Che ssà da fà?
Si va in autostrada, si fa il pieno e si riesce. L’ora è tarda, ci si ferma per cena.
A  metà cottura delle fettine il gas finisce (il capo aveva previsto che la bombola fosse piena). Si rientra in autostrada per caricare il GPL che fortunatamente in Francia è Self-Service. Già che siamo in Autostrada raggiungiamo Biarritz, anche se a notte inoltrata.
Biarritz è una città piena di vita anche di notte.
È piena di gente e molto caotica si vede che siamo vicini alla Spagna riusciamo a trovare un parcheggio e ci mettiamo a dormire.
La mattina andiamo in spiaggia per vedere finalmente l’oceano che emozione!!!!
Spiagge sabbiose molto larghe, mare perennemente mosso con alti cavalloni fino a 3 mt (poi abbiamo saputo che quel giorno il mare era ‘calmo’), la zona è piena di scuole di surf. Sommo diletto per Guido e Gioia che fanno un bagno interminabile facendosi travolgere dalle grosse onde schiumose. Nella spiaggia dove siamo noi tantissimi surfisti, più imbranati che provetti, e il bagno senza surf è consentito solo in un tratto di una quarantina di metri super sorvegliato da un’equipe di bay-watcher che nella mattinata devono intervenire più volte, tanto sono pericolose le onde.
Nel pomeriggio partenza direzione nord attraversando un vastissimo parco regionale con pini marittimi altissimi.
Arrivo ad Arcachon, sulla costa ovest, presso un parco ornitologico. Alla sera facciamo un po’ di conti dei giorni che rimangono, forse ce la siamo presa un po’ comoda e potrebbe saltare la Bretagna. Non sia mai, partenza immediata (Renzo dovrà raccontare di aver campeggiato all’ingresso del parco ornitologico e non aver visto nulla) e via a macinare chilometri con turni di guida. Alla sera siamo in Bretagna e ci affidiamo al nostro naso che in questo caso funziona benissimo. Ci ritroviamo, quasi per caso in un porticciolo con quattro case, un angolo paradisiaco, sarebbe un’insenatura presso il paese Kerfany les Pins; passeggiata sul molo, tante fotografie, chiacchierata (per quanto si riesca a capirsi) con una famiglia del posto che stava pescando ostriche, vongole e pesciolini per il fritto. Cena presso un bar creperie, locale delizioso, gestione familiare cortese, ottime le cozze in un sughetto bianco con currie (sembrerebbe) e i gamberetti semplicemente lessati (ma sicuramente freschi) con una salsa tipica francese non troppo piccante, meno buone le crepes (che ci troveranno i francesi in queste frittatine unte?!).
La mattina lasciamo a malincuore la località per dirigerci a Pont Aven, città bella e tipica della Bretagna con tanti negozi d’arte, in una limpida giornata di sole. Solo standoci si può capire come tanti artisti come Gauguin siano stati ispirati da questi scenari.
La sera è un po’ troppo dispersiva, nella visita (una volta tanto) di uno dei mega centri commerciali, e nell’arrivo a Brest, maggior porto europeo sull’Atlantico, da cui fuggiamo immediatamente perché troppo grande e caotica.
Visita d’obbligo ad un ‘complesso parrocchiale’ tipico della zona (Guimiliau) che non ci entusiasma poi tanto ma è comunque qualcosa di molto caratteristico. Arrivo infine a st. Andrè, località balneare al nord della Bretagna, con il tipico lungomare spiaggioso e larghissimo per dare spazio alle periodiche maree. Tante le biscotterie in Bretagna, Marina acquista una confezione di biscotti molto buoni pieni di burro.
La Bretagna merita tantissimo altro tempo ma ci aspettano La Villette e Disneyland, più apprezzati dai giovanotti.

Guido:
Ed eccoci finalmente a Parigi!!!
Era ora, non se ne poteva più dei paesetti piccini picciò e compagnia!!!
Così siamo entrati a Parigi con l’autostrada, piena di incroci, uscite e parigini a 200 all’ora per andare a casa dopo lavoro.
Per andare alla Villette abbiamo sudato sette camicie, ma ne è valsa la pena. Ci siamo fermati in un parcheggio di una caserma, dove passavano sempre camion che entravano vuoti e uscivano pieni di pietra o altro. Abbiamo dormito bene e il giorno…oltre ai soldati sono arrivati i pompieri vestiti da calciatori, pronti a giocare in un campo lì vicino: siccome era un giorno lavorativo hanno portato i loro camion ed un pompiere stava lì dentro, pronto a chiamare gli amici se succedevano emergenze. Noi non abbiamo naturalmente fatto da tifosi, ma, con bus e metrò, siamo andati alla Villette, il bel villaggio tecnologico. Ho avuto anche l’occasione di giocare con una simulazione di un aeroplano.
L’istruttore era simpatico, e mi ha lasciato fare quello che volevo!!!
Ho imparato molte cose in quel parco e mi è piaciuto molto. Ora però vorrei lasciare la parola a Gioia e mamma o papà per quanto riguarda Parigi e Disneyland.
Di Parigi riusciamo a vedere ben poco anche perché i giri con metrò e a piedi stancano e annoiano i giovanotti. La seconda sera, comunque, partendo dal parcheggio di Disneyland e salendo sul metrò riusciamo a fare una visita al museo d’Orsay.
Con il poco tempo rimasto a disposizione percorriamo giusto le sale dell’impressionismo: Monet, Gauguin, Cezanne, Degat, Manet, Renoir, Van Gogh ... Tutto bello e interessante ma bisognerebbe andarci con più tempo e meno stanchezza accumulata.

Gioia:
A Disneyland, il primo gioco che abbiamo fatto (io e papà perché mamma e Guido sono dei fifoni) era un cannone che ti sparava e ti faceva avvitare, io gridavo come una matta però alla fine ridevo.
Dopo abbiamo fatto un altro gioco dell’IBM, qui ci sono venuti anche Guido e mamma, … … scusate non posso più scrivere, mi aspetta la nutella …

Marina:
Siamo mestamente sulla via del ritorno, mi sembra che questi giorni siano volati via in un attimo, ma devo dire sinceramente di sentire la mancanza dello “spazio”, delle comodità, della lavatrice e della parrucchiera….saro’ banale e troppo comoda?
Non so, ai posteri……ma essendo ancora in ferie vorrei godermi anche la nostra casa con calma, fare se possibile (visto il tempo orribbile direi di no) qualche giorno al mare, insomma riprendere in modo graduale il tran-tran quotidiano per arrivare a lunedì prossimo il piu’ riposata ed organizzata possibile.
Dovrei a questo punto fare un bilancio della vacanza, stilare una classifica dei luoghi piu’ o meno belli ma sono soddisfatta di tutto quello che abbiamo visto, certo avrei voluto approfondire la visita alla capitale, ma eravamo stanchi morti, tutti quanti e sarà per la prossima volta.
In questa vacanza, piu’ delle altre volte, si è accentuato il divario tra cio’ che avremmo voluto vedere noi e cio’ che desideravano i pargoli, è fisiologico, lo so benissimo, ma da come eravamo abituati a trascinarli dappertutto devo dire che questa loro “presa di coscienza” improvvisa un po’ ci ha inibiti…vedremo gli anni prossimi.

Renzo, Marina, Guido e Gioia …
Vacanze 2002


1) PARIGI
2) M.ST. MICHEL e I CASTELLI DELLA LOIRA


PARIGI

"Tutte le altre città sono città. Solo Parigi è un mondo"

Carlo V° Imperatore

Una passeggiata per Parigi è prima di tutto una lezione di storia, di geografia umana, di arte, di sociologia e anche di geologia.
Per cominciare a sfogliare questo libro vivente è sufficiente andare a spasso senza una meta precisa, lasciandosi guidare dal capriccio del caso.
Che lo si faccia a piedi, in macchina o a bordo di un "bateau-mouche", è poco importante, basta aprire gli occhi per vedere i secoli sfilare.Diciotto secoli fa, quando Parigi si chiamava ancora Lutezia, i suoi abitanti si lavavano alle acque calde, tiepide o fredde delle terme di Cluny, e la maggiore attrattiva erano i combattimenti dei Gladiatori nell'Arena.
Oggi i martiri cristiani e le belve feroci hanno ceduto il posto a ben altre attrattive e la città con questo "carico" di opere, risultato di eccezionali menti umane, attrae, fa convergere su di se, si calcola in media, quotidianamente oltre un milione e mezzo di turisti che vanno ad aggiungersi ai 10 milioni di cittadini parigini.
Se Parigi non racchiude vestigia altrettanto antiche di quelle che si possono ammirare ad Atene o Roma, possiede indubbiamente il più ricco ventaglio architettonico di tutte le capitali Europee.
Dal II° secolo dopo Cristo fino alla soglia degli anni novanta del Novecento, tutte le epoche, tutte le tecniche, tutti gli stili sono rappresentati senza eccezione alcuna.

"Tutte le altre città sono città."   "Solo Parigi è un mondo"
Ma vediamo questa città più da vicino.
LA CITTÀ
Capitale della Francia, patria della rivoluzione del 1789, metropoli policentrica costantemente rinnovata da grandi interventi urbanistici, Parigi è una delle poche città "eterne" d'Europa.
IL CLIMA
L'estate è piuttosto calda (temperatura media di Luglio +20°) e l'inverno rigido (da +3 a -4° a Gennaio).
REGOLE ELEMENTARI
Parigi è la città dove può succedere tutto e si può trovare di tutto (basti pensare,per esempio,che oltre ai normali "marchè aux puces",dove veramente si può trovare ogni cosa immaginabile) si tengono regolari mercatini specializzati per ogni tipo di collezionisti, filatelici, bibliofili, numismatici, ornitologici.
La cucina francese occupa uno dei primi posti al mondo per la qualità e la raffinatezza. Le ostriche e lo champagne ovviamente costano anche a Parigi, ma si trovano ottimi piatti economici: il più tipico è la "soupe aux oignons" (la zuppa di cipolle).
Una autentica istituzione sono i bistrot, dove ci si può sedere a prendere un caffè, ma soprattutto a bere vino o calvados accompagnato da salumi, formaggi o da coloratissime e appetitose “salade”.
Da non trascurare le innumerevoli "creperie" dove si può gustare una quantità infinita di crep a tutti i gusti, dal salato al dolce.
COME MUOVERSI
Ognuna delle zone centrali di Parigi ha un carattere proprio; per farsene una idea non c'è che girarle a piedi.
Spostarsi da una zona all'altra richiede l'uso della metropolitana, che funziona regolarmente fin dopo la mezzanotte. (nel presente elaborato vi sono alcuni suggerimenti sul corretto utilizzo del metro). Nelle gallerie pedonali di collegamento si incontrano giovani artisti, suonatori, piccole band.Per le distanze maggiori (ad esempio l'aeroporto, o per la Dèfense) si utilizza la rete RER.
SUGGERIMENTI PER UNA VISITA
PARIGI E GLI SPAZI PUBBLICI
BOIS DE BOULOGNE
Parigi è ricca di giardini e deliziosi parchi urbani, ma la meta preferita resta questo superbo parco a ovest della città, anche per le molte attrazioni che propone, dai laghi ai celebri ippodromi di Longchamp e di Auteuil, all'interessante museo delle Arti e Tradizioni Popolari. All’interno del parco si trova il noto Camping Bois de Boulogne aperto tutto l’anno con servizio di navetta ad orario prefissato per la stazione del Metro di Porte Maillot. (5 minuti). È’ consigliabile anche Le Camping du Tremblay a Campigny Sur Marne servito dalla linea 1 del métro o dalla linea A della RER. (con 5 minuti di bus di linea fino alla stazione con fermata al Camping). Per ulteriori informazioni sui campeggi vedere più avanti.
I  BOULEVARD
Caratteristici della struttura urbana di Parigi, i grandi viali alberati che aprono scenografiche prospettive sono in gran parte frutto degli interventi (1853-69) del Prefetto di Parigi Barone HAUSSMANN, al quale è intitolato uno dei più grandiosi.

CHAMP-DE-MARS E TOUR EIFFEL
L'antico recinto per le manovre militari, teatro delle feste rivoluzionarie, poi sede delle esposizioni universali, è ora un vasto giardino cui fa da sfondo la maestosa facciata della "Ecole Militaire" e che si conclude, all'altro lato, con il più noto simbolo parigino, la Tour Eiffel, residuo dell'esposizione del 1889, capolavoro di ingegneria del ferro, popolarissima anche per lo stupendo panorama sulla città che si gode dalle sue terrazze.
CHAMPS-ELYSEES
Il celebre quartiere aristocratico del Secondo Impero è attraversato dal grande viale alberato che da Place de la Concorde sale alla trionfale conclusione dell'Etoile.
L'avenue des Champs-Elysèes sfiora due splendide costruzioni nate per l'Esposizione Universale del 1900, il Petit e il Grand Palais e termina nel capolavoro dell'urbanistica di Hausman, la rotonda piazza alberata da cui si dipartono come i raggi di una stella dodici grandi strade. Al centro, la classica solenne mole dell'Arc de Triomphe simbolo delle glorie francesi.
Sotto l'arco è la tomba del Soldato ignoto e vi arde una fiamma perenne.
CITE' DES SCIENCES ET DE L'INDUSTRIE
Nel parco della Villette  è già in gran parte realtà, l'immenso complesso culturale della Parigi del futuro. Già realizzati sono la sala per le proiezioni detta Gèode, nella simbolica forma di una perfetta sfera d'acciaio (36 metri di diametro),e il grandioso edificio, con facciata "bioclimatica" che ospita il museo nazionale della scienza e della tecnica organizzato su sette livelli, forse il più grande e avanzato museo scientifico del mondo.
La visita a questo luogo e caldamente raccomandata, da non perdersi una proiezione all'interno di Gèode su di uno schermo di 1000 metri quadri e con poltrone di tipo spaziale.
LA DEFENSE
Il gigantesco nuovo arco di trionfo che è da poco sorto al termine dell'asse dell'Etoile segna il definitivo assorbimento nel panorama di Parigi di questo quartiere amministrativo e residenziale, iniziato nel 1958, la maggiore impresa urbanistica dell'area parigina negli ultimi 20 anni.
IL METRO'
L'estesissima rete metropolitana, inaugurata nel suo primo tratto nel 1900,è oggi una delle più efficienti e funzionali.
Con opportuni interventi e continui ampliamenti, il "Métro" parigino si è mantenuto a livelli mondiali sia per la sua lunghezza che per la sua efficienza. Per il turista è una vera e propria "manna dal cielo" per il basso costo d'esercizio, per la velocità di trasporto e per la capillarità. Con il Métro a Parigi si arriva ovunque e velocemente. Vedere più avanti le istruzioni per un corretto utilizzo
PLACE DE LA CONCORDE
La vastissima piazza settecentesca, legata nella memoria collettiva alla gloria e al terrore della Rivoluzione, con al centro lo svettante obelisco egiziano fiancheggiato dalle grandi fontane, è il nodo più spettacolare dell'urbanistica parigina.
È il punto culminante delle sfilate che il 14 luglio percorrono gli Champs Elysées e nel 1989 vi si svolsero i festeggiamenti per il bicentenario della Rivoluzione salutato da un milione di persone.
PLACE ST-GERMAIN-DES PRES
La pittoresca piazza, con i suoi celebri "cafès" e i locali legati alla storia dell'esistenzialismo,all'ombra della chiesa romano-gotica di st-Germain, la più antica di Parigi, è il centro della vita intellettuale della "rive gauche".
PLACE VENDOME
Aristocratica, elegantissima, la piazza rettangolare ad angoli smussati circondata da uniformi palazzi, ha al centro la colonna onoraria di Napoleone, istoriata con fregi a spirale di bassorilievi che ne narrano le imprese. Attorno la più lussuosa sfilata di negozi parigini. Qui infatti hanno le loro sedi i più famosi gioiellieri francesi. Nel giro di qualche minuto ci si può anche...rovinare !!!
Ha sede in questa piazza il famosissimo Hotel Ritz, ultima “tappa” della esistenza in vita di Lady Diana, principessa del Galles.
FORUM LES HALLES
Un grande, vecchio, ma molto famoso mercato della Parigi di un tempo, ha lasciato posto e nome ad una moderna struttura che alla superficie si presenta come un grande giardino con camminamenti e spazi dedicati alle arti o a giochi per bambini, ma che nel sottosuolo e per svariati piani, è una passerella continua di negozi, ristoranti, cinema, per terminare, nel più profondo, con una modernissima stazione del Métro dove è anche possibile utilizzare le linee dell RER.
E' una visita da non dimenticare per nessun motivo, sia nel sottosuolo che in superficie dove, tutt'intorno a questa enorme area, ci si è preoccupati di non modificare nulla così da offrire al turista la possibilità di apprezzare un quartiere con vecchie case e vecchie strade. Negli ultimi tempi l’ambiente ha subito un notevole “degrado” ambientale e umano. La visita è comunque suggerita.
EURODISNEY
Immenso parco divertimenti d'ispirazione americana ispirato ai personaggi dei cartoni di produzione W.Disney.Ultima creazione di questa città che non finisce mai di stupire proprio per la sua capacità di creare, anche in breve tempo, luoghi e cose atte a richiamare il più alto numero di visitatori.
Visita raccomandata anche alle persone adulte. Si può sostare nel grande parcheggio con il camper per trascorrere la notte, basta provvedere al pagamento presso il “parcheggio per animali” posto lungo il viale d’accesso al parco. Da evitarsi i campeggi Disney perché carissimi e molto distanti. Per altre importanti informazioni vedere più avanti.
PARIGI E I SUOI MUSEI
Proporre una completa rassegna delle centinaia di musei che Parigi possiede è una impresa ciclopica. Ci si limiterà a suggerire i più importanti e che meritano senza ombra di dubbio una visita.
MUSEO ARTI AFRICANE E OCEANICHE
Espone notevoli collezioni di opere provenienti dall'Oceania e Africa nera.
MUSEO ARTI DECORATIVE
Il più grande ed affascinante museo dedicato all'arredo e alle arti applicate. Da segnalare le sezioni riservate all'art nouveau e all'art decò, con l'allestimento di interi ambienti originali.
MUSEO CARNAVALET
Museo storico di Parigi, della vita culturale, civile e politica della città.
MUSEO GREVIN
Anche se Parigi è una miniera inesauribile di più seri musei di arte e di storia, la visita al celebre museo delle cere è quasi d'obbligo.
MUSEO DEL LOUVRE
Il museo per eccellenza. Si ritiene non abbia bisogno di presentazioni, unica novità da sottolineare è la nuova sistemazione dell'accesso e dei servizi, con la grande hall sotterranea dominata all'esterno dalla piramide vetrata sorta al centro della "cour Napoleon". Al Louvre si passano "le giornate, ma si potrebbe passare "una vita".
MUSEO D'ORSAY (da non perdere)
Il recupero, con un esemplare restauro, opera di una nostra connazionale, architetto Gae Aulenti, del grande edificio della Gare D'Orsay ha dato vita, con uno spettacolare allestimento, a quello che può essere considerato il più completo museo sull'arte dell'Ottocento.
Questa visita è particolarmente raccomandata.
MUSEO P.PICASSO
Nell'elegante hotel Salè ottimamente restaurato, è stata ordinata la raccolta di opere di Picasso acquisita dallo Stato come pagamento dei diritti di successione. Anche se a “molti” Picasso non piace si suggerisce la visita a questo museo dove si può finalmente capire l’arte di questo artista.
CENTRE GEORGES POMPIDU Visita da non perdere
A Beaubourg, la mole di questa "