Gli altri Itinerari scelti - Diari di viaggio - Ultimi diari inseriti



DANIMARCA FINLANDIA NORVEGIA SVEZIA   Testo e foto di Massimo e Elisabetta

Capo Nord

NOTE GENERALI

Periodo: Dal 27 giugno 2006 al 26 luglio 2006
Effettuato da: Massimo e Elisabetta (narratrice) con le figlie Marta e Silvia di 11 anni (gemelle)
Mezzo: Rimor Superbrig 677 TC su Ford 135 T350 del 2006 CV 136, preso a noleggio, lunghezza 7,13 m
Km percorsi: 10302
Litri di gasolio: 1435

Spese:
gasolio &euro 1644
traghetti &euro 578
pedaggi e ponti &euro 442
alimenti &euro 410
Campeggi e AA &euro 175
Musei &euro 90
Avvistamento balene &euro 287
Altro &euro 230
Totale &euro 3856

Martedì 27 Giugno 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Caldine (FI) - Vipiteno 428 428 N 46.90297
E 011.42980
Dopo avere ritirato il camper dal noleggio alle ore 16,00, caricato tutto ciò che avevamo preparato, alle 21,30 finalmente si parte. Meta per stasera Vipiteno dove dormiremo. Arriviamo nel parcheggio degli autobus vicino alla funivia Monte Cavallo alle ore 3,15, è stato facilissimo trovarlo, basta seguire le indicazioni all'uscita dell'autostrada. Viaggio tranquillo e liscio. Temporale nella notte.

Mercoledì 28 Giugno 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Vipiteno – Amburgo (D) 992 1420 N 53.69374
E 010.32489
Abbiamo dormito in compagnia di altri 3 camper. Ferrovia vicina, ma non abbiamo avvertito nessun passaggio di treni. Partiamo alle 8.15, oggi vorremmo attraversare quasi tutta la Germania. Ore 10,00 fermata dopo Insbruck per colazione le ragazze nel frattempo si sono svegliate. (costo ponte d'Europa pedaggio &euro 8 più vignetta autostradale per tutta l'Austria &euro 7.70 valida 10 gg ). Si riparte per Monaco ore 10,40 circa. Ore 21,37: siamo ripartiti dopo una parca cena in un area di servizio a circa 30 km da Hannover, contiamo di fare più km possibili verso la nostra meta di oggi che doveva essere Putgarden, ma non ci arriveremo. Anche se non abbiamo avuto intoppi, niente file ecc. è stata ugualmente un po' dura. Ci accontenteremo se riusciremo almeno a superare Amburgo. Mezzanotte pernottiamo in una comoda area di servizio dopo Amburgo. Tempo variabile fresco.

Giovedi 29 Giugno 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Amburgo (D) – Stoccolma (S) 907 2327 N 59.32031
E 018.03077
Si parte alle 9,30 e ci fermiamo per fare gasolio e riempire il serbatoio dell'acqua con la tanica al rubinetto del servizio gonfia gomme. Ore 11,50 arrivo a Putgarden ed imbarco al volo sul traghetto per Rodby arrivo ore 12,30 . Cielo coperto fresco. Abbiamo toccato terra svedese alle 15,30 circa , il ponte di Malmo l'abbiamo pagato 470 dkk. Puntiamo su Stoccolma. Arrivo all'area attrezzata per camper sull'isola di Langholmen alle ore 1,00 di notte.

Venerdi 30 Giugno 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Stoccolma 0 2327 N 59.32031
E 018.03077
Ci svegliamo alle 9,00 dopo una dormita rigenerante adesso siamo pronti per visitare la città. Fermata a palazzo reale a Gamla Stan (la città vecchia) dopo una lunga camminata dal parcheggio dei camper. Fermata all'ufficio del turismo dove prendiamo tutte le informazioni e facciamo la Stoccolm card per domani (24 h) che da libero accesso a tutti i mezzi pubblici , musei e visite sui battelli per guardare Stoccolma dall'acqua (bambini 7-17 anni 120 Sek adulti 270 Sek). Quindi per oggi continuiamo la nostra visita a piedi. Torniamo al camper sfiniti, ma soddisfatti Stoccolma è una bella città. (bel tempo sole e temperatura fresca).

Sabato 1 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Stoccolma 0 2327 N 59.32031
E 018.03077
Giornata dedicata alla visita di Stoccolma. Due gite in traghetto con guida e visita alla Stadhuset (municipio) sia sulla torre , con vista panoramica sulla città , che dentro con guida in italiano (ci sono 2 orari con guida in italiano: ore 11,00 e ore 14,00). Tutto compreso nella card acquistata ieri anche l'utilizzo dei mezzi pubblici. Quest'ultimo, molto utile, ci ha consentito di risparmiare molta strada a piedi e quindi tempo acquistato per la visita. La stazione metropolitana (che qui si chiama Tunnelsbana) più vicina al parcheggio del camper è la Hornstul. Anche i bus sono comodi. Tutto bellissimo. Stoccolma ci mancherà. La temperatura è ideale una bella aria fresca ed un sole stupendo.

Domenia 2 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Stoccolma – Umea 650 2977 N 63.84272
E 020.34079
Partenza da Stoccolma alle ore 11,00, dopo c/s e pagamento dell'AA (420 Sek con corrente x 2 notti). Sole. Abbiamo davanti tutto il giorno di viaggio, vogliamo arrivare a Rovaniemi domani sera. Ci siamo fermati in un'area di servizio per fare rifornimento, per cenare abbiamo deviato pochi km e ci siamo sistemati in riva al mare nei pressi di Hotvik, le ragazze sarebbero rimaste a giocare sugli scogli ancora per molto. Troviamo da dormire fuori dal campeggio First Camp, davanti al suo ingresso nel parcheggio riservato, subito dopo aver passato l'abitato di Umea. Dopo circa 10, 11 km, la mattina dopo riprendendo il cammino, abbiamo scoperto un'AS per camper.

Lunedi 3 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Umea – Rovaniemi (FIN) 531 3508 N 66,59222
E 025,59111
Ci svegliamo presto e partiamo, le ragazze continuano a dormire, alle 9,40 ci fermiamo a fare colazione in un posto bellissimo affacciato sul mar Baltico (coordinate nord 64.32913-est 021.37050). Il posto si chiama Kallviken, ci si arriva deviando sulla E4 entrando nell'abitato di Lavanger e seguendo le indicazioni. Per pranzo ci fermiamo in un bosco su una lingua di terra protesa sul mar Baltico pochi km dopo Pilta, riprendiamo la strada alle ore 15,00. Temperatura intorno ai 25-27°, sole.
Arriviamo a Rovaniemi intorno alle 19,30 (che sono le 20,30 locali perché in Finlandia sono 1h avanti a noi). Il paesaggio, dopo aver attraversato la frontiera tra Svezia e Finlandia, non è cambiato granché. Ci sono sempre distese di alberi e le stesse case di legno dipinte di rosso anche se notiamo esserci meno centri abitati. Il Santa Claus Village è 4-5 km dopo la città, proseguendo sulla stessa strada, da non confondersi con il Santa Claus Park, che si incontra poco prima, ma è un'altra cosa (pare sia un parco giochi per i più piccoli).
Dopo cena facciamo un giro nel villaggio, la temperatura alle 22,00 è di 23 gradi. I negozi sono tutti chiusi, ma ci possiamo rendere conto di come è: tutte casette in legno ed una grande piazza attraversata da una striscia bianca che indica il passaggio del parallelo 66° 33' (il circolo polare artico). Infatti qui ormai non fa più buio ed il sole tramonta solo per circa mezz'ora. Scambiamo due chiacchiere con una famiglia di Ravenna e le ragazze giocano nel bel parco giochi con la loro figlia coetanea. Io salgo sul castello in ferro dalla cui sommità la vista spazia fino all'orizzonte, non si vede altro che foresta a perdita d'occhio. Le zanzare sono molto fastidiose ed in numero impressionante, meno male che il camper è dotato di zanzariere. Alle 22,30 dobbiamo forzarci tutti ad andare a dormire perché non viene spontaneo con questa luce che per noi è irreale.

Martedi 4 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Rovaniemi – Inari 336 3844 N 68,90400
E 027,02900
La mattina dopo ci svegliamo alle 9,10 ora locale, sotto la nostra 1° pioggia scandinava e ci apprestiamo a visitare il villaggio. (14gradi). Spediamo le lettere, che arriveranno a Natale, alla cuginetta piccola, Matilde, e poi le ragazze non resistono e vogliono scriversene una anche per loro. Giro nel villaggio e visita al babbone.
Alle 12 si riparte con il tempo decisamente cambiato, nuvole si addensano, spira un discreto vento ed a tratti piove. La temperatura si è sensibilmente abbassata. A circa 50 Km da Ivalo avvistiamo le prime 2 renne allo stato brado, ne incontreremo poi via via lungo il cammino delle altre. Passiamo Ivalo e la temperatura è scesa ulteriormente, ci cambiamo di abbigliamento, necessita qualcosa di più pesante. Arriviamo a Inari e decidiamo di pernottare nel campeggio accogliente (22 &euro con corrente) con vista sul lago omonimo. Una zuppa bollente e fagioli, una doccia e a nanna anche se è difficile dormire con questo sole ancora alto alle 11 di sera. All'interno del camper, senza riscaldamento, ci sono 14°.

Mercoledi 5 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Inari – Capo Nord 376 4220 N 71,16666
E 025,77972
Dopo un bellissimo risveglio sul lago ci trasferiamo al vicino parcheggio del museo Sami che contiamo di visitare prima di puntare su Capo Nord. Molto interessante la civiltà lappone illustrata nel museo. Ripartiamo alle 12,20 locali per Capo Nord.
Arriviamo a Karasjok (primo villaggio Norvegese) alle 13 e ci fermiamo nel parcheggio delle informazioni per pranzare. La temperatura esterna letta ad un distributore è di 15°C nonostante ci sia il sole (nel piazzale dove ci siamo fermati davanti alla Pirisekirka ed a fianco di un distributore carburanti proprio dove c'è una grande tenda stile lappone, c'è una colonnina C/S gratuito con rifornimento acqua). Il paesaggio è decisamente cambiato, più mosso e vario.
Arrivati alla cittadina di Lakselv poi inizia il primo fiordo norvegese anche se molto ampio e le pareti delle coste non sono alte e a strapiombo come quelle dei fiordi che vedremo in seguito. Ci sono tutte case colorate lungo il cammino in mezzo a tutto questo verde e azzurro del mare. Arriviamo alle 19,00 circa a Nord kapp dopo aver attraversato il tunnel sottomarino che scende rapidamente fino a 200 m sotto il mare e poi risale bruscamente in superficie. È una bella sensazione uscire di nuovo alla luce, l'idea di avere 200 m di acqua salata sopra la testa è insolita.
Le ragazze sono euforiche, ma devo dire che si sono interessate ad ogni cosa in questo viaggio con un entusiasmo insolito per la loro età. Dicevo, allora posati i "piedi" sulla terra dell'isola di Mageroya, dove c'e la nostra meta, per la verità dopo un vero salasso per il pedaggio del tunnel, (nok 537 camper e 4 persone) siamo arrivati sul piazzale pieno di camper non senza aver subito un altro salasso per accedervi (390 nok x 2 giorni) poi però tutte le attrattive del centro sono comprese (escluse bevande, cartoline, sovenirs,ecc.).
Il panorama è mozzafiato anche se non c'è il sole, ed è tutto nuvoloso, spira un forte vento e fa un freddo birbone (7° C). Ceniamo con un ottima carbonara che è stata apprezzata da tutti, poi entriamo nel centro. Lo spettacolo audiovisivo che offrono nell'ampia sala sotto terra è veramente fantastico ( durata 20' e si ripete ogni mezza ora circa fino alle 1,00 di notte). Il panorama del sole di mezzanotte non ci tocca, speriamo di poterlo vedere proseguendo nel nostro viaggio nei prossimi giorni.

Giovedi 6 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Capo Nord - Alta 251 4471 N 69,94633
E 023,18642
La mattina dopo ci alziamo con tutta calma (ore 10,00) e dopo colazione le ragazze spediranno le cartoline che arriveranno a destinazione con l'annullo dell'ufficio postale di Capo Nord. Ci facciamo la foto di rito al globo dopo aver fatto una breve fila (tutti si vogliono fare quella foto) e con una coppia di romani ci scambiamo il favore di scattare la foto ricordo. Ripartiamo alle 12,00 con mani, naso, occhi , piedi... tutto ghiacciato. Faremo una breve sosta a Honninsvag per fare anche c/s all'area segnata all'inizio del paese (il piazzale di Nord Kapp non è dotato di questo servizio).
Ci fermiamo sul tragitto, dopo una breve deviazione, al villaggio di Karsnag pittoresco , piccolissimo, con le case in legno colorate a colori pastello!. Pranzo a Honnisgav in riva al mare artico. Non abbiamo potuto fare c/s e rifornimento acqua perché il service c/o il distributore della shell era "broken". Troviamo un service con c/s e acqua gratuiti (qui si chiamano tommestasjon) a Skaidi sulla E6 vicino alla stazione di Servizio Statoil, dietro all'edificio in legno con la grossa "I" delle informazioni. (percorrendo la E6 dal Porsengerfjord in direzione Alta si trova alla propria sinistra). La strada fino ad Alta corre su di un altipiano con le cime (..si fa per dire al massimo sono 500 m...) che lo circondano ancora innevate.
Arriviamo ad Alta e senza difficoltà troviamo il parcheggio del museo di Alta dove si trova anche il sito archeologico delle incisioni rupestri. Queste risalgono fra il 6000 ed il 2000 a.c.. Dopo cena facciamo una passeggiata, visitiamo il sito ormai dopo l'orario di chiusura risparmiando così 160 NOK del biglietto d'ingresso. Si tratta di una piacevole passeggiata, spesso su ponti di legno, che attraversa un percorso su scogli sui quali ci sono le famose incisioni raffiguranti varie scene di vita quotidiana dell'epoca, oltre ad animali probabilmente allevati e cacciati.
E' tutto molto ben curato e la visita si rivela molto interessante e suggestiva, complice anche forse la luce nonostante siano le 10,00 di sera passate, ancora molto vivida, ma pur sempre per noi irreale e suggestiva. Andiamo a dormire soddisfatti, nel parcheggio del museo, dove passiamo una notte, si fa per dire in quanto il buio non arriva mai, tranquilla insieme a due camper austriaci.

Venerdi 7 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Alta - Lodingen 521 4992 N 68,41255
E 016,00904
Ripartiamo alle 9,00 direzione sud ed abbiamo deciso di puntare senza altre deviazioni verso le isole Vesteralen e Lofoten. E' brutto tempo, il cielo è coperto e pioviggina a tratti. Dopo aver percorso 200 Km in circa 3 ore con un panorama devo dire molto vario e suggestivo, si arriva ad Olderdalen e decidiamo di prendere il nostro primo traghetto sul fiordo che ci permetterà così di tagliare tutta la strada che altrimenti avremo dovuto percorrere lungo tutto il periplo del fiordo per arrivare al solito posto dove sbarchiamo invece dopo 20-25 min.
Il villaggio dove approdiamo si chiama Lyngseidet, di qui proseguiamo verso le isole Vesteralen dopo una breve fermata sul fiordo per pranzare. Abbiamo speso 347 NOK, non so se sia stato poi un gran risparmio di tempo perché non andiamo verso Tromso e quindi...... Alle ore 18,30 circa mettiamo i piedi sulla terra della prima isola Vesteralen quella che si chiama Handoya, tramite il primo di una lunga serie di ponti sul mare, più o meno spettacolari, che percorreremo in tutto questo fantastico viaggio. Si prosegue sulla E 10 verso sud fino alla deviazione per la N 85 e dopo 5 Km circa ci fermiamo nel delizioso villaggio di Lodingen in riva al mare. Qui, nel piccolo porticciolo turistico, troviamo l'area attrezzata per camper segnalata da altri camperisti.
Il posto è fantastico: direttamente sul molo, su di un piccolo e verdissimo promontorio con un faro bianco e rosso sistemato sulla sommità di una collinetta che lo sovrasta. E' attrezzato con colonnina per carico/scarico, bagni con docce, lavanderia e cucinino, così come d'abitudine a queste latitudini. Un cartello ci informa delle tariffe per usufruire di tutto ciò e delle modalità per il pagamento: sono 10 &euro a notte senza la doccia, i soldi possono essere messi all'interno di una apposita busta da introdurre nella cassetta preposta tipo quelle per la posta. Abbiamo passato una serata rilassante con l'acqua calmissima del mare a due passi in questo piccolo anfratto erboso. Le ragazze si sono divertite molto ad andare in giro a farsi le foto.

Sabato 8 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Lodingen - Andenes 164 5156 N 69,32322
E 016,11833
Alle 11,00 partiamo dopo aver espletato tutte le "manovre", carico/scarico, e anche bucatino che possiamo comodamente stendere tirando il fili all'interno del "garagino" del camper, capientissimo e comodissimo che quindi ha funzionato anche come asciugatrice. Il tempo è brutto, a tratti cade una leggera pioggerellina, stiamo ancora usando le giacche a vento per uscire dal camper anche se non abbiamo più riacceso la stufa come era stato necessario a Nord Kapp ed il freddo è decisamente meno intenso.
Arriviamo ad Andenes all'ora di pranzo, prima dell'abitato, sulla sinistra, c'è un grande piazzale con c/s camper segnalato gratuito. Piove sempre facciamo rifornimento di gasolio nel locale distributore e troviamo senza difficoltà il Havalsenter (centro visite balene) nel cui parcheggio si può pernottare così come segnalato da altri camperisti.
Alle 4 del pomeriggio ci dirigiamo al centro per informarci sulle escursioni per l'avvistamento delle balene. Le ragazze sono eccitate, abbiamo fortuna: alle 17.00 parte un'escursione ed hanno ancora posti disponibili. Acquistiamo i biglietti ed abbiamo appena il tempo per raggiungere il molo da dove parte il nostro battello che è l' "Anderfiord" il più grande. La visita al centro la potremmo fare domattina, ci informano che c'e un gruppo alle 9.15 circa e con gli stessi biglietti di oggi ci faranno entrare. Appena saliti a bordo le ragazze vengono munite dal giubbotto salvavita che è obbligatorio per i bambini al di sotto di 12 anni. Sono euforiche.
Siamo partiti e dopo 1h abbiamo raggiunto il luogo dove si trova il canyon sottomarino profondo 1000 m dove vivono i calamari, anche giganti, di cui si nutrono le balene ed è per questo che si trovano li. La cosa è affascinante e per fortuna tutti e quattro ci godiamo la spiegazione in italiano visto che c'è la guida anche in questa lingua (un ragazzo svizzero del cantone italiano di nome Olivier).
La barca è dotata di un sonar che capta il segnale delle balene quindi il capitano è in grado di individuarle e di seguirle fino a che non emergono. Questi animali infatti stanno in immersione 40-50' circa, poi hanno necessità di salire per prendere aria e riposarsi. Durante il tragitto di andata viene servito thè, caffè e biscotti, per i bambini anche aranciata. Ad un certo punto ecco emergere la balena è veramente emozionante, le ragazze sono al settimo cielo. Rimane in superficie 5-10' poi si immerge e questo è il momento migliore per fare una bella foto alla grande coda.
Facciamo 3 avvistamenti, rimanendo circa 1 ora e più sul posto, sempre la stessa balena, che viene individuata essere una di nome Glen, avvistata per la prima volta nella zona nel 1994 e riconosciuta da una grossa macchia bianca sul dorso. Finita questa esperienza rientriamo e durante il percorso ci viene servito brodo caldo vegetale e pane (piacevoli visto l'intenso freddo). Meno male poi che ci eravamo portati dietro le mantelline per proteggerci dalla pioggia. Ci sono servite. Ad un certo punto il culmine dell'emozione per le ragazze: a fianco dell'imbarcazione viene avvistato un branco di delfini che saltano nel mare, ed allora la gioia è completa.
Facciamo rientro a più delle 21 circa, carbonara e ... buona notte, domani mattina bisogna alzarsi alle 8 per essere puntuali alle 9,15 alla visita al museo al "Havalsenter". Qualche dato che ci è stato fornito dopo la navigazione: distanza dalla costa 21 Km circa, profondità 1000 m, 3 avvistamenti della solita balena (Glen), assenza di vento. Dimenticavo, mentre facevamo ritorno ad Andenes abbiamo visto sul mare uno stormo di Pulcinelle di mare e ci dice Olivier che ce ne è una grossa colonia su di un isolotto al largo di Andenes. Il tempo è sempre coperto e freddo anche se ha smesso di piovere. Dormiamo insieme ad altri camper nel parcheggio del Havalsenter.

Domenica 9 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Andenes - Eggum 150 5306 N 68,30577
E 013,64981
Sveglia alle 8, che peccato dormivamo così bene !! Al centro poi non c'è la visita guidata alle 9,15 ma alle 11,00 !!! questo ci da lo spunto per potere fare una passeggiata al faro e poi lungo il molo dal quale si gode un ottima vista sia del faro che dell'abitato di Andenes. In lontananza si vede l'isola di Senja.
Stamani il tempo è migliore, le nuvole si sono diradate e si vede il cielo blu ed anche, udite, udite: il sole !!!. Dopo la visita guidata al centro delle balene ripartiamo con l'idea di fermarci nell'area poco prima dell'ingresso del paese con la colonnina C/S che abbiamo visto ieri arrivandoci. Si mangia visto che sono 12,20 e poi ripartiamo verso sud. Passiamo gli spettacolari ponti tra isola e isola e l'ultimo, tra l'isola di Langoya e l'ultima Vesteralen, Hadseloya è anche piegato (architettura affascinante). Oltre questo ponte c'è il paese di StokmarKnes che è una delle tante fermate dell'Hurtigrutens (il battello postale che da Bergen arriva fino oltre Nord Kapp a Kirkenes).
In questo paese hanno realizzato un museo per questa gloriosa linea di motonavi ed è anche visitabile uno dei battelli che oggi non è più in attività il "Finmarken". Arriviamo a Melbù alle 18 e sta arrivando il traghetto per Fiskebol, giusto in tempo. Ci imbarchiamo alle 18,15 circa, fra ½ ora saremo sulle isole Lofoten. A prima vista queste isole ci danno subito l'impressione di essere più selvagge ed impervie delle Vesteralen. Quella su cui siamo adesso si chiama Austvagoya ed invece di prendere a destra verso Svolvaer dopo essere scesi dal traghetto, deviamo per poco più di una decina di chilometri sulla sinistra. Da qui si arriva su un altissimo ponte che attraversa il Raftsundet, il fiordo stretto fra due pareti ripide fra quest'isola delle Lofoten e la Hinnoya delle Vesteralen attraverso il quale passano tutti i traghetti, navi da crociera fra le quali l'Hurtigruten, che si dirigono a nord.
E' molto spettacolare e la deviazione ne è valsa la pena. Torniamo indietro per riprendere la E10 verso Svolvaer e poi verso la meta che ci siamo prefissi per stasera: Eggum. Infatti abbiamo deciso di sfruttare la bellissima giornata per poter finalmente vedere il sole di mezza notte. Le ragazze nel frattempo hanno letto i topolini e giocato, e si sono interessate ai paesaggi ed a ciò che leggono nella guida. La strada verso la nostra meta è suggestiva piccoli e grandi fiordi, paesaggi di alta montagna in riva al mare calmissimo e stupendo e casette sparse coloratissime.
Arriviamo a Eggum, villaggetto da fiaba sulle rive del mare Artico ed alla fine del paese dove la strada continua c'è una cassetta con indicate quante corone ogni mezzo deve mettere al suo interno per proseguire ed arrivare in un'ampia zona dove poter pernottare e/o sostare per ammirare il sole di mezzanotte. (i camper pagano 20 NOK).
Questo ultimo pezzo di strada è sterrata e corre lungo il mare in mezzo ad un tappeto erboso verdissimo. Al termine si scoprono tantissimi camper, tendine, gente con i tavolini e lo spumante, tutti a godersi lo spettacolo del sole di mezzanotte. Sono le 23,30 e siamo estasiati, nessuno ha sonno e ci godiamo questa atmosfera incantata. Parcheggiamo il camper sul prato dove poi dormiremo. E' uno spettacolo unico, mai visto, è mezzanotte ed il sole scende quasi a tramontare, ma poi risale piano piano. I colori cambiano ed il sole, come per magia, si fa ancora più intenso di prima, come quando....è l'alba. Le vette che fanno corona a questo angolo di paradiso hanno un colore ed una luce fantastica e tutto diventa magico.
Piano piano il luogo si svuota e le persone venute unicamente per questo evento se ne vanno (erano arrivati persino due pullman) andiamo a dormire pieni di queste incredibili emozioni. E' già lunedì.

Lunedi 10 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Eggum - Reine 94 5400 N 67,93485
E 013,08735
Ci svegliamo alle 12 con molta calma, facciamo una colazione/pranzo e dopo una passeggiata rilassante in questo bel posto che stamani è quasi deserto, facciamo il pieno d'acqua al camper (c'è una cannella dotata di gomma) ed alle 14,20 circa ripartiamo. Ci fermiamo a Leknes per fare la spesa e tramite sms arrivati dall'Italia apprendiamo che la nazionale Italiana di calcio è campione del mondo.
Proseguiamo verso il tunnel sottomarino ..(gratis !!..) che ci "traghetterà" sull'isola di Flakstadoya. Oggi è nuvoloso e ci sono circa 17-18°C. Ci fermiamo dopo pochi chilometri, con una piccola deviazione dalla E10, per visitare il piccolo villaggio/museo di pescatori di Nusfjord. Si entra solo a piedi e visitarlo si pagano 30 NOK ciascun adulto, mentre è gratis per i bambini.
C'è un piccolo porticciolo e tutto intorno le tipiche abitazioni dei pescatori delle Lofoten le "Rorbuer", in legno dipinte in rosso con bordature bianche ed a palafitta sul mare.
I pescatori di un tempo così potevano essere subito pronti per "scendere" in mare ed andare a pescare. Oggi sono state tutte ristrutturate e vengono date in affitto ai turisti. C'è un'aria salmastra ed un'atmosfera intima e rilassante, il merluzzo, anche qui ed ancora oggi viene pescato e lavorato per essere venduto. Riprendiamo il viaggio, tramite uno dei tanti ponti "passiamo" sull'isola successiva quella di Moskenesoya, che è anche l'ultima delle isole Lofoten.
Percorsi circa 10 chilometri ci fermiamo nel paesino di Hamnoy, anche questo con le sue tipiche Rorbuer sul mare, qui c'è una colonnina per Carico/Scarico per camper gratuita, approfittiamo così per fare tutti la doccia. Ceniamo e dopo aver rimesso velocemente a posto riprendiamo il nostro cammino per fermarci dopo soli 4 chilometri nel porticciolo di Reine, altra chicca di questo arcipelago, per dormire. Piove, ma speriamo che domattina il tempo sia migliorato perché altrimenti non potremo godere appieno di questo panorama, il porticciolo con le acque calmissime, le vette a strapiombo e tutto intorno le casette colorate a colori pastello, è un famoso paesaggio tipico della Norvegia.

Martedi 11 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Reine – Saltstraumen 46 5446 N 67,23322
E 014,62137
Si riparte da Reine alle 11,00 dopo una tranquilla notte di tempesta e non prima di aver fatto un breve giro a piedi per questo villaggio.
Su alcuni scogli dalla parte opposta del porticciolo abbiamo trovato una distesa di quei loro tipici sostegni dove mettono ad essiccare il merluzzo con ancora sopra il pesce. Torniamo al camper e partiamo lasciando anche questo villaggio, prima di abbandonarlo definitivamente ci siamo fermati in un punto panoramico appena fuori ed abbiamo scattato qualche foto (da cartolina !!) visto che sta per uscire anche il sole. Il prossimo, ed ultimo villaggio dell'arcipelago, si chiama "A", dove arriviamo in pochi minuti.
Lasciamo il camper in un parcheggio appositamente realizzato per i turisti subito dopo l'ultima galleria dove finisce proprio la strada ed entriamo nel paese per visitarlo. Ci inoltriamo nel sentierino che ci porta diritti nel piccolo centro abitato che è anche questo organizzato come un museo itinerante e vediamo le tipiche Rorbuer ed il museo dello stoccafisso.
Entriamo per visitarlo, è gestito da un simpatico Norvegese che dice che ha studiato a Perugia e per questo sa parlare molto bene la nostra lingua. E' stato molto interessante, c'è un filmato che fa vedere come oggi viene pescato il merluzzo nel burrascoso e freddo mare Artico e poi lavorato. E' ci sono anche esposti nelle varie stanze (che poi non è altro che un vecchio edificio ristrutturato dove prima veniva effettivamente lavorato il pesce) gli attrezzi ed i macchinari antichi che ormai non sono più in uso. Le ragazze si interessano e leggono via via il foglietto illustrativo, scritto in italiano, che spiega tutto.
Al piano superiore il gestore ha allestito un piccolo rinfresco, compreso nel prezzo del biglietto d'ingresso, consistente in thè o caffè a piacere ed 1 biscotto. Usciti ci facciamo una piacevole passeggiata attraverso il villaggio ed arriviamo fino alla punta oltre il villaggio da dove si può ammirare il Moskenestraumen e le piccole isolette in lontananza che fanno ancora parte dell'arcipelago delle Lofoten. Il Moskenestraumen è chiamato il braccio di mare che divide quest'ultima isola con quelle minori e pare sia uno dei mari più pericolosi al mondo, pieno di gorghi e forti correnti.
Abbiamo avuto fortuna, il tempo da stamattina è decisamente migliorato ed è uscito definitivamente un sole deciso ed un cielo terso ed azzurro. Torniamo al camper che sono quasi le 14,30, mangiamo ceci e fagiolini, il nostro pasto frugale, e decidiamo di andare nel vicino abitato di Moskenes, dove c'è l'imbarco per Bodo, per guardare gli orari e decidere quando traghettare.
Decidiamo di prendere il traghetto delle 18,00 visto che ormai abbiamo visto tutto quello che ci interessava ed approfittare del bel tempo per fare, si spera, la traversata di circa 4 ore che ci separa dalla terraferma, tranquilla. Oggi abbiamo percorso solo 16 chilometri, e le ragazze sono euforiche per l'imminente imbarco.
Alle 21,30 circa, come previsto, sbarchiamo a Bodo. Sono state quasi 4 ore di traversata piuttosto mossa, le ragazze non se ne sono nemmeno accorte, continuavano a giocare a nascondino in giro per la nave, pareva fosse casa loro. Sbarcati decidiamo di fare i 30 chilometri che ci separano da Saltstraumen, che è un luogo a sud di Bodo, su un fiordo dove si formano dei gorhi per effetto delle maree. Dormiamo nell'ampio parcheggio sul fiordo, sotto il ponte che lo attraversa, insieme a tanti altri camper (sono rimasti pochi posti). Contiamo di vedere il fenomeno con la marea della mattina prima di ripartire. Da qui inizia anche la strada costiera, la RN 17, che abbiamo deciso di percorrere verso sud fino a Mo I Rana.

Mercoledi 12 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Saltstraumen - Stokkvagen 195 5641 N 66,35012
E 013,00155
Ci svegliamo con calma ed alle 11,40, ora in cui c'è l'alta marea, andiamo a vedere "i gorghi". La marea è possente ed è vero che si formano i gorghi descritti mentre l'acqua entra a gran velocità dal mare nel fiordo. Ripresa con la telecamera e foto di rito, poi alle 12,30 circa si riprende il nostro cammino verso sud, direzione Mo I Rana da raggiungere con la strada costiera, la RN 17. La strada probabilmente è veramente spettacolare, peccato che il mal tempo e le nuvole "taglino" buona parte del panorama.
Arriviamo ad Holland, una piccolissima località sul fiordo (praticamente c'è solo l'imbarco dei traghetti) da dove potremmo fare la gita con il traghettino per arrivare proprio ai piedi del ghiacciaio dello Svartisen, una lingua che lambisce quasi l'acqua dello Hollandfjorden.
Disdetta: piove a dirotto e decidiamo di proseguire, non prima di fare una breve fermata nell'area di sosta che si trova all'incrocio con la deviazione che porta all'imbarco dove c'è una colonnina C/S gratuita. Da qui si gode una magnifica vista sul ghiacciao e cerchiamo di immaginare cosa dovrebbe essere con il sole.
Pochi chilometri più avanti c'è un'altra piazzola di sosta panoramica dalla quale si vede molto bene l'interno dell'insenatura e la lingua di ghiaccio blù che scende fin quasi sul mare. Proseguiamo con rammarico, potevamo fermarci per la notte con la speranza che l'indomani sia migliorato il tempo, ma poi nell'incertezza che questo non accada avremmo perso un giorno per niente.
Dopo altri pochi chilometri prendiamo il primo traghettino, per attraversare il fiordo, uno dei tanti che caratterizzano la famosa strada costiera, sotto una pioggerellina incessante, una nebbiolina che avvolge tutto in lontananza impedendo di godere appieno del panorama, ed un forte vento. Dopo altri pochi chilometri prendiamo il secondo traghetto.
Questa tratta dura circa 1 ora ed a circa la sua metà passeremo di nuovo, questa volta verso sud, il circolo polare artico (parallelo 66° e 33' di latitudine nord). Ci fermiamo per la cena, il clima all'interno del camper è un po' "infreddolito", rispecchia forse quello di fuori: nebbia, vento e pioggia. Ci fermiamo alle 23,00 circa per dormire, in un'area di sosta lungo la strada molto carina. Ci sono già altri camper, è un posto molto carino e tranquillo lungo la RN 17 all'altezza di Stokkvagen.

Giovedi 13 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Stokkvagen - Trondheim 562 6203 N 63,44588
E 010,44255
Partiamo alle 9,50 con l'obiettivo di fare una breve fermata a Mo I Rana per fare un po' di spesa. Tiriamo fino a Mosjen per visitare velocemente la storica Sjogata, un quartiere di questa cittadina con oltre 100 edifici tutelati dall'UNESCO, interamente ristrutturati, in legno, dove prima c'erano i magazzini del porto, adesso è pieno di negozi, bar e ristoranti. Pioviggina e fa freddo e quindi passiamo attraverso questo quartiere con il camper: visita superveloce.
Riprendiamo la nostra strada con l'obiettivo di raggiungere Trondheim. Dopo circa 30 Km a sud troviamo le cascate di Laks-Fossen, sul fiume omonimo, sono proprio spettacolari, formano un salto di 17 m ed è uno dei fiumi che i salmoni risalgono per andare a deporre le uova. Proseguiamo il viaggio ed in serata, fra scrosci e brevi schiarite, caratteristici di questo tempo Nordico, arriviamo a Trondheim. La cittadina è facilissima da girare, ma nonostante i vari giri non riusciamo a trovare il parcheggio per i camper sul porto, segnalato da altri diari di bordo.
Secondo noi o non esiste più, oppure venivano così intesi i vasti parcheggi esistenti nei pressi della banchina per l'imbarco dell'Hurtigruten, che di sera si svuotano. Decidiamo di dirigerci nel quartiere Lade, dove ben visibile, c'è un grande parcheggio riservato ai camper con sosta gratuita (senza colonnina c/s).

Venerdi 14 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Trondheim – Trondheim 15 6218 N 63,44588
E 010,44255
Ci svegliamo con molta calma dopo una saporita dormita. Fuori sono chiari i segni di una recente pioggia, adesso c'è vento ed è nuvoloso, in camper ci sono 13 °C, Massimo da segni di scompenso per il tempo. Prima di cominciare il giro della città, facciamo un giro al molo dove è attraccato l'Hurtigruten, che fa scalo qui e che è in fase di partenza.
Andiamo a parcheggiare il camper lungo i canali del porto, nei pressi della stazione ferroviaria, nei parcheggi a pagamento che costano una sassata (17 NOK l'ora senza differenza tra zona e zona), quindi appena introdotte le monete necessarie per poter stazionare un paio d'ore partiamo a razzo per il giro. Cominciamo con il mercato del pesce che è all'interno di un edificio molto carino, all'interno sono in mostra diversi tipi di pesce, in un grande banco protetto da un vetro pulitissimo. Fra gamberetti, balena, salmone e merluzzi vari in vendita, c'è anche una vasca circolare, in un angolo dell'edificio, piena d'acqua con dentro aragoste che i bambini che entrano vanno a contemplare.
E' ora di pranzo e ci compriamo ciascuno un mega panino al pesce, con insalata (tranne la Silvia), e salsine: proprio gustoso! E' piaciuto anche alla Marta (costo 50 NOK l'uno). Si prosegue la visita percorrendo la Munkegata, strada principale che parte dal mercato del pesce e percorre il centro fino alla cattedrale di Nidaros.
Questa città e piena di vita, facile da girare e quindi rilassante, si respira un'atmosfera molto piacevole. Passiamo davanti al palazzo reale, un edificio interamente in legno che viene utilizzato come residenza dalla famiglia reale quando vengono a Trondheim, poi passiamo dalla Torvet, la piazza centrale. Qui si tiene tutti i giorni un caratteristico mercatino della frutta e verdura, con bancarelle tutte in legno coperte con tende a strisce, arriviamo quindi alla cattedrale. Decidiamo di prendere visione degli orari delle visite guidate alla cattedrale ed alla torre ed all'Arcivescovado. Proseguiamo il giro e visitiamo il ponte "Gamle Bybro", sul fiume Nidelva, interamente in legno l'unico rimasto illeso dopo i tanti incendi.
Torniamo al camper in tempo per la scadenza del parcheggio, passando dal quartiere dei vecchi magazzini portuali anche qui rimessi per ospitare negozi e ristorantini. Ci muoviamo e parcheggiamo davanti alla cattedrale con l'intento di avere tutto il tempo per la visita. Molto interessante tutto, non tralasciamo nemmeno la visita guidata alla torre, dalla quale si gode una ampia vista dall'alto sulla città.
Torniamo al camper e facciamo merenda con fragole comprate al mercato sulla Torvet, intanto comincia a piovere, è un discreto acquazzone, ma questa volta ci ha usato la cortesia di aspettare che fossimo dentro il camper seduti tranquilli a goderci questi succosissimi e dolci frutti. La pioggia dura poco e rispunta il sole, decidiamo di andare a fare una visita al forte di Kristiansen, situato su di un colle che domina la città e dal quale se ne gode un'ottima prospettiva anche del fiordo.
Siamo stanchi ed è quasi ora di cena, torniamo al parcheggio per camper nel quartiere Lada, ci facciamo un'abbondante carbonara e soddisfatti ed appagati da questa bella città ce ne andiamo a dormire.

<

Sabato 15 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Trondheim – Alesund 336 6554 N 62,47600
E 006,16000
Partiamo alle 11,00 da Trondheim con un certo rammarico, questo è uno dei pochi posti, fuori da quelli in cui sono sempre vissuta, dove mi sentirei a mio agio per viverci. C'è il sole e l'aria si sta scaldando. La strada fino a Kristiansud si rivela molto piacevole: valli, altopiani, fiordi, tutto verdissimo, curato, con le solite casette tutte di legno dipinte con colori pastello.
Pranziamo in un'ottima area di sosta nei pressi dell'entrata di un campeggio, proprio sul mare di un fiordo. C'è un bel tappeto erboso, un servizio igienico niente male e dei giochi per far scalmanare le ragazze che mangiano il loro panino, lo yogurt e la frutta, rimanendo appollaiate sull'altalena o arrampicandosi su di un masso.
Arriviamo a Kristiansud dopo aver percorso diversi ponti sul mare ed un tunnel sottomarino a pagamento, in tempo (sono le 16,45 circa) per vedere arrivare, attraccare e ripartire l'Hurtigruten che fa scalo in questo porto. E' sempre uno spettacolo vedere questa nave da crociera che è quasi un'istituzione qui in Norvegia, con i suoi caratteristici colori nero, bianco e rosso, questa è la "Nordnorge".
Al molo accanto intanto arriva il nostro piccolo traghetto che ci trasferirà sull'isola di Averoya dove imboccheremo la strada costiera, della quale circa 8 Km corrono direttamente sull'oceano. Questo tratto di strada, detta strada Atlantica, è tutta costruita su ponti, alcuni spettacolari, che uniscono piccoli isolotti e scogli, sembra quasi di viaggiare sull'acqua direttamente, fino a raggiungere la sponda opposta del fiordo.
E' veramente suggestiva, c'è il sole quindi la visibilità è ottima ed in lontananza vediamo l'Hurtigruten che naviga verso Sud. Questa strada però pare che sia molto più suggestiva con la tempesta, cavalloni e mare infuriato pare che facciano "scena" e suggestione molto più del sole: per una volta il cattivo tempo è prediletto. Arriviamo a Molde e guardando l'orario dei traghetti vediamo che ce né uno per Vestnes alle 20,30.
Ci parcheggiamo in fila in attesa dell‘imbarco e sfrutto questo tempo per preparare la cena. Infatti vorremmo arrivare ad Alesund dove sappiamo esserci un'ottima area di sosta attrezzata per camper, così domattina saremo già sul posto per la visita di questa cittadina. Quando saliamo sul nostro traghetto scopriamo che qualche molo più avanti è attraccato il "Nordnorge", l'Hurtigruten che abbiamo incontrato a Kristansud poche ore prima (è previsto che riparta da Molde verso Alesund alle 21,30 quindi lo ritroveremo anche lì).
Alle 21,05 precise sbarchiamo dall'altra parte, attraverso un paesaggio molto suggestivo, inondato dal sole, ci dirigiamo ad Alesund. Arriviamo in questa deliziosa cittadina interamente costruita in stile art-noveau e troviamo l'area attrezzata, comodissima perché a due passi dal centro e sistemata direttamente sul mare a fianco del porto.

Domenica 16 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Alesund - Geiranger 202 6756 N 62,10300
E 007,20900
Ore 8,40, risveglio un po' brusco al "dolce" suono dell'Hurtigruten diretto a Nord e che in questo periodo effettua una deviazione per portare i suoi turisti a visitare il Geirangerfjord (noi ci andremo domani). Abbondante colazione e partenza per la visita alla città: come prima cosa, a grande richiesta, i 418 scalini (noi abbiamo provato a contarli e ci tornerebbe di più !) per salire in cima alla collina che sovrasta Alesund, alta 200 m circa, e dalla quale si gode davvero di un'ottima panoramica sull'abitato e sul fiordo circostante.
Scendiamo dalla collina e ci immergiamo nelle vie di Alesund fiancheggiate da edifici in stile art noveau dopo la ricostruzione avvenuta in seguito all'incendio che distrusse la città nel 1904. Sono circa le 11,00 e Marta comincia a dire che ha una "fame boia"! Questo viaggio sembra averle stimolato l'appetito come mai è successo.
A questo punto decidiamo di tornare al camper per prepararci il pranzo vista la comodità dell'Area attrezzata. Approfittiamo per fare anche carico/scarico e poi si parte verso la Trollstinger, è una bellissima giornata, limpida e piena di sole, ci pregustiamo quindi i prossimi panorami che vedremo. Salutiamo Alesund, un'altra cittadina Norvegese che vive sull'acqua ed alle ore 15,00 circa leviamo l'ancora. La strada è piacevolissima, panorami verdi, montagne a picco, in questa zona sono anche abbastanza alte per la media Norvegese (sui 1500 m e oltre), fiordi blu scuro con acque calme, arriviamo ad Andalsnes senza quasi accorgercene ed imbocchiamo la Trollstinger.
E' una stretta valle, verdissima, con le due pareti dei fianchi delle montagne che la circondano alte e ripide. Ogni tanto ci sono costruzioni in legno con Troll nei giardini, un campeggio ed un'area sosta. Poi, man mano che ci addentriamo verso l'interno, si fa sempre più solitario, ogni tanto incrociamo qualche automobile ed anche un pullman, qualche camper e ..... non è semplice scambiarci, essendo una strada piuttosto stretta che ha per questo scopo ad intervalli più o meno regolari delle piazzole.
L'ultima piazzola, costruita probabilmente per dare modo ai turisti di ammirare il panorama e la strada che si apprestano a percorrere, ha un cartello stradale, l'unico in Norvegia, che indica: "attenzione Troll". La strada che dovremo percorrere è uno stretto nastro nero che si vede quasi a picco sopra la nostra testa, taglia il vasto costone roccioso che determina la fine di questa valle.
A vederla da qui è abbastanza impressionante, sembra di dover stare appesi con il proprio mezzo lungo il pendio quasi verticale della parete. Arriviamo in cima ed è stato fantastico, al passo abbiamo parcheggiato e siamo tornati indietro a piedi fino ad una terrazza appositamente costruita per permettere di ammirare il magnifico panorama sulla valle e sulla strada appena percorsa, oppure da percorrere per chi la imbocca nel senso opposto al nostro. Le ragazze hanno costruito il loro Troll, fatto con le pietre sistemate una sull'altra, come i tantissimi che già ci sono.
Proseguiamo il viaggio, la strada corre attraverso un vasto altopiano ad alta quota, da principio impervia e selvaggia, brulla e con blocchi di neve ancora qua e là, poi, scendendo diventa più dolce, abitata, piena di alberi da frutto e di campi di fragole. Arriviamo al minuscolo imbarco per Eidsdal a Ledig, sul Nordfjorden, appena in tempo per prendere, quasi al volo, il traghetto delle 19,45, anche se qui le corse sono fitte fino alle 23,00 circa.
Arrivati a Ledig, dalla parte opposta del fiordo, (10 min circa), ceniamo sul porticciolo e poi proseguiamo verso Geriangerfjord. Attraversiamo un altro passo ed arriviamo alla Oenesveigen (la strada delle aquile), da qui si comincia a scendere per questa strada ripida e con tornanti stretti, che secondo me è forse anche più spettacolare della Trollstinger. Non fa lo stesso effetto forse perchè è molto più larga, ma ad ogni tornante il panorama quasi a picco sul fiordo è mozzafiato, ad un certo punto poi c'è proprio una terrazza in vetro ed acciaio, affacciata su questo stupendo fiordo, ci fermiamo per godere di questo panorama davvero unico.
Veramente per Aquile la strada e da Dei il panorama, arriviamo al piccolo abitato di Geiranger senza difficoltà. Questo posto è una chicchina, anche se molto turistico, è affollato di villeggianti e praticamente ci sono quasi unicamente strutture turistiche (tre campeggi, almeno quattro alberghi).
Decidiamo di pernottare in uno dei campeggi, quello vicino agli imbarchi ed andiamo a dormire non prima di essere andati a vedere gli orari delle mini crociere sul fiordo che vorremmo fare la mattina successiva per ammirare dal mare questo fiordo.

Lunedi 17 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Geiranger - Utvik 153 6909 N 61,76544
E 006,50357
Stamani apro un occhio ed un orecchio e sento fuori sul camper la pioggia battente. Spengo la sveglia e mi giro dall'altra parte, prenderemo il prossimo battello ! alle 9,00 ci alziamo e visto che ha smesso di piovere, almeno per il momento, decidiamo di prendere la mini crociera che parte alle 11,30.
peccato che piove, ma guardiamo il lato positivo, se avessimo dovuto passare la Trollstinger e la strada delle Aquile oggi sarebbe stato molto peggio. In fondo il fiordo con questa pioggerellina può avere il suo fascino ugualmente !!
Alle 11,30 esatte parte la gita, prendiamo posto nelle poltrone di sotto, al coperto, ma quasi subito ci alziamo per andare sul ponte superiore all'esterno. E' proprio bello questo fiordo, qui davvero la natura si impone sovrana, le due sponde sono ripidissime, c'è acqua dappertutto. Davanti a noi si apre la vista sugli 11 tornanti della strada delle Aquile, subito dopo incontriamo la prima cascata: si chiama "le sette sorelle", perchè sono 7 singole cascate l'una accanto all'altra che si gettano a picco nel mare sottostante.
Proseguiamo su queste acque scure di questo fiordo profondissimo, ed incontriamo la cascata successiva: "il velo da sposa", per ultima: "il pretendente". Questo fiordo è talmente selvaggio che è abitato solo in fondo, appunto nel villaggio di Geiranger, sulle sue pareti scoscese non è possibile insediare alcunché, ad eccezione di due o tre piccole fattorie, che hanno sfidato le leggi della gravità e che adesso sono perlopiù disabitate o riconvertire in rifugio per gli escursionisti.
Torniamo a Geiranger per le 13,00, pranzo in camper, ammiriamo il postale Hurtigruten e poi, alle 15,00 circa, si parte verso sud. Prendiamo la strada che porta alla Dalsnibba, un passo alto 1000 m. la strada è molto bella, in alto al passo ci sarebbe da fare una deviazione molto interessante segnalata in cima. Sono circa 5 km a pagamento che ci porterebbero su una montagna alta 1400 m che è praticamente un "terrazzo" sul Geirangerfiorden e dal quale si può vedere in tutto il suo splendore per tutta la sua lunghezza, (i suoi 21 km) il fiordo se, c'è un se ... ,ci fosse il sole.
Ha ricominciato a piovigginare ed inoltre su tutte le cime circostanti si sono addensate molte nuvole che chiudono ogni vista. Decidiamo quindi, non senza rammarico, di proseguire e saltare questa breve fermata panoramica. Arriviamo alle 17,00 circa a Stryn, ci fermiamo per fare la spesa e cogliamo l'occasione per fare due passi sulla strada centrale di questo paese per sgranchirsi i piedi e le gambe. A Olden ceniamo, circa 20 km a sud di Stryn sulla RV 60.
Dopo cena proseguiamo ancora pochi km dopo Utvik, dove incontriamo il cartello che segnala l'altitudine, 600 m., ci fermiamo per dormire in un ampio piazzale insieme ad altri camper e roulotte. Sono le 21,15.

Martedi 18 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Utvik - Aurland 191 7100 N 60,90557
E 007,18433
Ci svegliamo alle 9,50, stamattina al risveglio c'è un bel regalo, un bellissimo sole e così ci possiamo rendere conto di dove abbiamo dormito, ieri sera era tutto avvolto dalla nebbia. E' un piccolo altipiano, a circa 600 m di altitudine ai margini occidentali del ghiacciaio Jostedalsbreen, ci sono diversi impianti di risalita per lo sci.
Ripartiamo ed attraversiamo un paesaggio tipico alpino ed una serie di gallerie ed uscendo dall'ultima, sulla nostra sinistra, si apre la vista di una lingua glaciale della calotta del Jostedalsbreen, che si chiama Boyedasbreen. Ci fermiamo e facciamo una breve passeggiata verso la lingua di ghiaccio. Raggiungiamo un piccolo laghetto glaciale che si è formato ai piedi della parete. Mentre siamo lì ad ammirare il panorama si è improvvisamente staccato un blocco di ghiaccio ed è precipitato con un gran fragore frantumandosi prima di arrivare a valle.
Risaliamo sul camper e proseguiamo per pochissimi chilometri, fino al paese di Mundal (o anche Fjerland, infatti si chiama in questi due modi), una vera chicchina. Abbiamo pranzato posteggiando il camper sul piccolo molo, dove attraccano normalmente le due corse giornaliere del traghetto che fa servizio in questo fiordo.
E' un villaggio piccolissimo, si respira un'atmosfera rilassante e la sua particolarità è che, nonostante il suo minuscolo centro abitato, è considerata "la città del libro". Ogni due abitazioni c'è un libraio, che vende libri usati anche in altre lingue. Tutti gli anni, intorno al 23 giugno, il villaggio si anima, vi si tiene la rassegna del libro, che attira visitatori da tutta la Norvegia.
Passeggiando sull'unica strada, si trovano scaffali pieni di libri dentro a stanze annesse ad abitazioni, od anche scaffali direttamente sulla strada con copertura per eventuale pioggia, non rara per la verità ! In quasi nessuno c'è un commesso, i soldi del libro scelto si mettono all'interno di una cassettina debitamente predisposta.
Dobbiamo lasciare questo tranquillo luogo che traspira cultura per proseguire il nostro viaggio, meta Urnes con la sua stavkirke in legno che è stata dichiarata patrimonio mondiale dall'UNESCO. Arriviamo a Sogndal e proseguiamo sulla RV 55 fino alla deviazione per Solvor, sul Lusterfjorden da dove si deve prendere un traghettino per Urnes che attraversa il fiordo.
Lasciamo il camper parcheggiato nell'ultimo posto utile miracolosamente trovato nei pressi del porticciolo. Questo è un piccolo villaggio a quanto pare però molto frequentato, ci sono molti bagnanti su una piccola striscia di spiaggia sul fiordo, oltre tutto il tempo è splendido, il sole riscalda molto ed invoglia al bagno.
La "traversata" dura 15 minuti, dall'attracco c'è poco più di 1 Km di strada da percorrere in salita per arrivare alla chiesetta, passeggiata alquanto piacevole in mezzo a campi di fragole, lamponi, frutteti, soprattutto ciliegi. La chiesetta è davvero un gioiellino, tutta in legno con intarsi e disegni, la circonda un piccolo cimitero, su di un tappeto erboso verdissimo, delimitato da un basso muretto in pietra. Finita la visita scendiamo di nuovo per riprendere il traghetto per ritornare al camper, sulla strada per il molo c'è un banchino per la vendita della frutta, acquistiamo 2 cestini (1 di ciliegie ed 1 di fragole), li mangiamo subito come merenda.
Sbarcati a Solvor ripartiamo, lungo la strada del ritorno incontriamo, a fianco dell'ingresso di una fattoria, anche qui un banchino con cestini di fragole e lamponi, questa volta non c'è nessuno alla vendita, ma un cartello con il prezzo ed un barattolino dove introdurre il denaro di quanto acquistato. Prendiamo questa volta 1 cestino di lamponi ed uno di fragole che mangeremo per cena, questa frutta è gustosissima ed anche molto profumata. Questo sistema di pagamento "sulla fiducia" l'abbiamo trovato a più riprese un po' per tutta la Norvegia e per differenti prodotti, devo dire che è una cosa che ha attirato l'attenzione di noi tutti, in particolare delle ragazze, le quali hanno subito elaborato la domanda semplicissima , ma che nasconde un profondo concetto di filosofia di vita: "e se qualcuno prende ugualmente la merce e non lascia i soldi ?".....
Tornati a Sogndal abbiamo preso il traghetto a Marurheller e siamo sbarcati a Fodnes, c'è una lunga galleria prima di arrivare all'imbarco che termina proprio direttamente sul molo. Subito dopo lo sbarco c'è un'altra galleria da prendere per chi, come noi, percorre la strada in direzione Bergen. Sbuchiamo a Laerdal, anche qui atmosfera paciosa, con il sole che alle 9 di sera inonda il piccolo fiordo e tutti a fare il bagno per sfruttare il suo tepore.
Decidiamo di non dormire qui e dopo aver rimesso a posto, imbocchiamo la galleria sulla E6, sempre in direzione Bergen. Questa galleria è lunga 24,5 Km, ed è la più lunga al mondo, scavata sotto un massiccio roccioso imponente, non passava mai, tanto per ravvivare un po' tutto quel buio e distrarre i passeggeri dei veicoli che la percorrono, sono state allestite 3 scene, in altrettanti tratti della galleria, ad intervalli regolari. Si tratta di illuminazioni del cavo (ciascuno della lunghezza di circa 500 metri) con luci blu messe ad arte, il cui effetto è quello di dare l'impressione di attraversare un ghiacciaio.
Anche l'ultima emozione di questa giornata che sta ormai volgendo al termine è archiviata, usciti dalla galleria ci fermiamo al paese di Aurland, dove dormiamo su di un molo in riva al fiordo insieme ad altri due camper.
Sono le 22,30 e prima di andare a dormire scambiamo due chiacchiere con gli occupanti di uno dei due camper che viene da Padova.

Mercoledi 19 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Aurland - Bergen 178 7278 N 60,40619
E 005,32296
Alle 9 partiamo in direzione Bergen con un sole che spacca le pietre, fermata dopo pochi Km per dare un'occhiata veloce a Flam (da dove parte la mitica Flamsbana, una ferrovia che corre su di un territorio impervio. Ci fermiamo poi a Gudvagen ed il suo Nerofjord per fare due passi.
Il viaggio poi fila veloce, galleria dopo galleria, sulla E16, una delle più importanti arterie della Norvegia (incredibile per noi il concetto di "importante arteria" è ben diverso...).
A Voss facciamo un'altra breve fermata per bere, in un chiosco in riva al lago, una delle loro bevande che i Norvegesi chiamano caffè, veramente orribile. Questa cittadina è famosa per essere la "capitale Norvegese" degli sport estremi. Si riprende il viaggio che trascorre veloce, ed alle 14,00 circa arriviamo a Bergen.
Troviamo senza difficoltà l'area attrezzata, è ben organizzata, su asfalto, direttamente affacciata sul mare, ha servizi igienici con docce a pagamento, lavanderia, cucina ed ogni piazzola è ben delimitata in modo che ciascun mezzo abbia per se spazio sufficiente per esempio per mettere il tavolo per mangiare fuori. Ci sistemiamo velocemente e partiamo subito per una prima visita alla città visto anche che l'AA è molto comoda essendo a soli 15' circa dal centro. Torniamo al camper per cena con gli occhi pieni di questa meravigliosa ed accogliente città.
Abbiamo visto il Bryggen, questo grazioso quartiere della città che si snoda lungo la riva orientale del porto di Vagen (porto vecchio), costituito dai magazzini del porto vecchio tutti in legno e con le fondamenta formate da pietre accatastate (dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO).
Oggi al loro interno trovano posto, ristoranti, negozi, sono tenuti in perfette condizioni da una costante opera di manutenzione. L'abbiamo girato tutto, dentro fra i suoi vicoli stretti tra costruzioni in legno che sembrano sfidare la gravità (alcune sono vistosamente storte questo è dovuto ad una violenta esplosione, avvenuta nel 1944, di una nave olandese nel porto che trasportava polvere da sparo).
Sono state scoperte fondamenta di queste costruzioni risalenti a 8 secoli fa durante lo scavo per la costruzione del museo che doveva accogliere il museo archeologico di Bergen. I numerosi incendi che hanno subito queste costruzioni hanno probabilmente distrutto a più riprese gli antichi edifici. Siamo arrivati in tempo sulla piazza della Torget per vedere il mercato del pesce, anche se essendo le 18,00 era già in fase di chiusura, ma ci torneremo domani. Non è solo mercato di pesce, ci sono bancherelle anche di frutta, verdura, abbigliamento e di souvenir vari. Sempre a piedi, siamo arrivati fino al molo di imbarco dell'Hurtigruten, passando attraverso quartieri di Bergen caratteristici.
Il postale ci ha accompagnato per tutto il nostro viaggio in Norvegia e non possiamo mancare di salutare questa sorta di istituzione proprio qui da dove parte per la sua crociera.
Abbiamo fortuna: ce né uno attraccato (non tutte le sere ne parte uno) è il "Kong Harald" e lo fotografiamo. Buonanotte Bergen a domani.

Giovedi 20 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Bergen - Bergen 0 7278 N 60,40619
E 005,32296
Alle 9,30 siamo pronti per la nostra seconda visita a Bergen ed oggi abbiamo deciso di cominciare dalla Floibana: la funicolare che parte poco distante dalla Torget ed arriva in cima ad un colle alto circa 320 m che domina la città e dal quale possiamo averne un bel colpo d'occhio compreso tutto il suo vecchio e nuovo porto, oltre che delle colline che la circondano.
Abbiamo raggiunto la funicolare partendo dall'AA passando attraverso i quartieri interni al Bryggen, quindi non passando sul vecchio porto come ieri sera, ma prendendo le stradine alle sue spalle che tagliano dai vecchi quartieri ed è stata molto piacevole passare tra file di casette di legno dipinte su un selciato di acciottolato dove spesso le vie sono più strette del normale.
Scendiamo dalla funicolare che sono quasi le 12,00 e siamo tutti d'accordo di andare subito alla Torget con la scusa che ieri sera non l'abbiamo potuta ammirare in tutto il suo splendore, in realtà abbiamo tutti appetito e fra tutte quelle prelibatezze di pesce scegliamo 2 baguettes con salmone e gamberetti per noi grandi, e 2 panini con insalata, kechup e cat fish per le "sore"(sorelle): buonissimi.
Dopo ci siamo meritati un bel gelato che costa una vera sassata e non è proprio come siamo abituati, ma pazienza se non fosse che subito dopo facciamo il secondo sbaglio: due caffè Norvegesi che già avevamo giurato di non prendere più. Facciamo un giro fino al duomo "la chiesa Olav il santo", diamo un'occhiata dentro e fuori, la particolarità che non avevamo mai incontrato in altre parti è che all'interno, in un angolo della chiesa, c'è una zona dedicata ai bambini così i genitori possono intrattenersi senza problemi.
Usciamo e ci dirigiamo ai giardini dell'Università, dove ci riposiamo in una comodissima panchina in legno lungo il lago rettangolare: molto rilassante. Finiamo il nostro giro passando dalla via centrale pedonale, la Torgalmenningen, facendo una fermata all'ufficio del turismo, non perchè ne abbiamo bisogno, ma per ammirare l'edificio che lo ospita. Si tratta della Hall della vecchia banca di Norvegia la Den Norske Banke (1862), con i muri affrescati da un artista locale con scene di vita al porto, con belle ed imponenti colonnati in marmo e dal soffitto alto.
Usciti da qui diamo un altro sguardo al mercato del pesce, riprendendo il cammino verso il camper, quindi Bryggen, ed alle 17,00 siamo all'AA, doccia, cena, relax. Dopo cena ci viene ancora voglia di fare un'ultima visita by night (si fa per dire) a Bergen. Il sole ancora non ha voglia di tramontare, sono le 21,00, c'è una piacevole atmosfera festosa ed un'arietta frizzante che sa di sale.
Torniamo definitivamente al camper bisogna andare a nanna, domattina dobbiamo, purtroppo, lasciare questo bel posto per proseguire il nostro viaggio che però sta volgendo al termine.

Venerdi 21 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Bergen - Honefoss 475 7753 N 60,09254
E 010,19058
Si parte alle 10, breve fermata "al volo" al mercato del pesce per acquistare il pranzo costituito da specialità di pesce da asporto, che ieri abbiamo tanto apprezzato, e via a prendere la "veloce" E 16. Anche oggi c'è un bel sole estivo e tempo gradevole.
Ci fermiamo a Voss per pranzare sul lago, alle 15,00 circa arriviamo a Borgund, circa 30 Km. verso sud dopo Laerdal e facciamo una breve sosta per visitare la stavkirke meglio conservata della Norvegia. La E 16 segnalata come direttrice principale tra Bergen ed Oslo ci sembra in realtà poco più di un viottolo....Mah!! continuiamo a percorrere questa interminabile, stretta, tortuosa E 16, solo poco prima di Honefoss si fa più larga ed assume un aspetto se non proprio di un'autostrada almeno di una nostra buona statale.
Pochi chilometri passato Honefoss seguiamo l'indicazione di un campeggio in riva al lago deviando un po' dalla strada che stiamo percorrendo, lo troviamo, è proprio carino, tranquillo, ci sistemiamo lì per trascorrere la notte. Ci diamo come programma sveglia alle 8,30 per non partire troppo tardi ed arrivare ad Oslo in tempo utile per le visite che ci siamo prefissati.

Sabato 22 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Honefoss - Ness 139 7892 N 59,48210
E 010,64116
Partiamo da questo campeggio dove abbiamo dormito molto bene alle 10 e percorriamo 60 Km scarsi che ci separano da Oslo velocemente e senza intoppi. Arriviamo al museo delle navi Vichinge sulla penisola di Bygdoi quasi nel centro, parcheggiamo il camper in un ampio parcheggio (quello del museo è pieno) vicino e ci gustiamo le tre navi ed i reperti dell'epoca, ben conservati.
Abbiamo lasciato scegliere alle ragazze cosa visitare di Oslo e loro hanno deciso per questo museo e per quello dello sci con il trampolino di salto a Holmenkollen. Il museo Vichingo si è rivelato molto interessante e da qui, verso le 13,00, ci muoviamo per andare a Holmenkollen. Ci arriviamo senza difficoltà, si tratta di una verde collina che sovrasta Oslo dove si praticano gli sport invernali. Il trampolino si avvista già dal basso mentre percorriamo le vie del centro di Oslo per raggiungerlo.
Nell'ampio piazzale per il parcheggio (non a pagamento !!! strano...) pranziamo, poi entriamo per la visita: subito le ragazze vogliono provare il simulatore del salto con gli sci e vivono questa ebbrezza entusiaste.
Entriamo nel museo, interessante con la storia dello sci rappresentata e testimoniata dai primi rudimentali sci. La visita al trampolino è l'ultima: si tratta di salire con l'ascensore fino a 114 scalini sotto la vetta, questi ultimi vanno fatti a piedi perchè è l'ultimo pezzo aggiunto. Lasciamo la città attraversando il centro, pare sia piacevole ma non abbiamo tempo per fermarci di più, ci torneremo.
Imbocchiamo la E 18 per poi immetterci sulla E 6, che percorriamo fino a Moss. Tramite un piccolo e stretto ponte saliamo sull'isoletta di Jeloy, altri 5 Km. di strada stretta in mezzo a fitta vegetazione ed arriviamo a Ness, dove troviamo un bel campeggio immerso nel verde ed in riva al mare.
Sono le 17,30 ed abbiamo deciso di fare questo regalo alle ragazze: un mezzo pomeriggio di mare e bagno. Infiliamo velocemente il costume e siamo già sulla spiaggia, il tempo è favorevole, sole e relativamente caldo ed anche il mare è abbastanza gradevole. Si divertono come matte, risate a crepapelle, tuffi, nuotate: ci voleva proprio ! tutti doccia e finalmente, un po' tardi per la verità, una meritata carbonara, che abbiamo eletto all'unanimità piatto regina di queste vacanze.
Dopo cena le ragazze vanno in giro per il campeggio e si fermano un po' per due salti ai giochini, alle 23,00 siamo tutti a letto con un sonno di sasso.

Domenica 23 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Ness – Nyborg (DK) 679 8571 N 55,30931
E 010,79372
Con calma partiamo e ormai la meta è "casa" anche se faremo a tappe per forza di cose. Abbiamo deciso infatti di lasciarci più tempo per il rientro rispetto all'andata, effettivamente arrivare in due giorni a Stoccolma è stata un po' un'ammazzata. Dobbiamo essere a Caldine al massimo nel pomeriggio del 26 per avere il tempo utile per la pulizia del mezzo e la restituzione la mattina seguente.
Il cielo è coperto, è fresco, ma almeno per il momento non pare promettere pioggia.
Alle 11,50 circa lasciamo la Norvegia ed entriamo di nuovo in Svezia. Un caro saluto a questo paese che ci è molto piaciuto ed ai suoi abitanti che a dispetto del loro clima rigido viceversa sono molto solari ed ospitali. Alle 18,30 circa passiamo, questa volta in direzione sud, il ponte tra Malmo e Copenaghen.
Abbiamo deciso di non rifare la stessa strada dell'andata, cioè prendere il traghetto a Rodby ed approdare in Germania a Putgarden, ma fare tutta strada. I due ponti sono a pagamento (il primo, quello fra Svezia e Danimarca, ed il secondo quello fra le due isole Danesi), la strada è un po' di più, ma forse il tempo maggiore per la percorrenza viene compensato dai tempi morti, inevitabili, per l'attesa del traghetto e tutte le operazioni di imbarco/sbarco. In ogni caso è anche l'occasione per vedere un altro pezzo di Danimarca, seppure di passaggio.
L'autostrada Danese che taglia orizzontalmente questa prima isola, scorre veloce e senza intoppi ed in breve raggiungiamo il ponte che collega questa isola con la successiva, tra Korsor e Nyborg. Le autostrade Danesi sono state molto scorrevoli e veloci, sono circa le 20,00 ed appena passato questo spettacolare ponte sul mare (molto più suggestivo di quello precedente anche se costa una sassata, 600 DKK) ci fermiamo per la cena nell'ampia area di sosta lungo il mare chiamata "Kundshoved", carina, dotata di servizi igienici, ristorante e colonnina c/s.
Riguardo al pedaggio scopriamo che ci hanno fatto pagare come un TIR, perchè non si sono fidati della nostra dichiarazione sulla lunghezza del mezzo, 7 metri, ma volevano il libretto che purtroppo non c'era in quanto il mezzo è nuovo Dopo cena decidiamo di spostarci per la notte lungo il molo del porto turistico di Nyborg, circa 3 Km più avanti, insieme ad altri due camper Svedesi. Oggi è stata la prima giornata di trasferimento verso casa.

Lunedi 24 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Nyborg (DK) – Monaco (D) 1044 9615
Abbiamo dormito molto bene, colazione, riassettata veloce e alle 9,30 partenza. Alle 12,00 circa passiamo la frontiera fra Danimarca e Germania dopo un altro piacevole breve viaggio lungo le comode autostrade Danesi. Attraversiamo anche buona parte della Germania, arriviamo fino quasi a Monaco, viaggio tranquillissimo. Ci fermiamo stanchissimi in un'area di servizio poco prima di Monaco dopo aver percorso ben 1044 Km. il nostro record.

Martedi 25 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Monaco - Vipiteno 258 9873 N 46.90297
E 011.42980
Alle 7,50 partiamo da questa rumorosissima ed affollatissima area di servizio (abbiamo dormito poco e male). Per fortuna le ragazze invece se la sono dormita ed anche adesso continuano a dormire. Abbiamo deciso di accontentare una loro richiesta per visitare un campo di concentramento e quindi usciamo a Monaco per dirigerci verso Dachau.
Questo paese fra l'altro, per il poco che abbiamo potuto vedere cercando il campo, è anche molto carino. La visita è triste e toccante, ma non poteva che essere così, comunque è un'esperienza che tutti i ragazzi, ma anche i grandi, dovrebbero fare. Alle 12,00 siamo nuovamente sulla strada direzione Garmish.
Attraversiamo Monaco, ed anche questa città meriterebbe una visita, prendiamo appunto per un prossimo viaggio. Abbiamo deciso di fare strada normale per attraversare l'Austria per goderci il panorama ed il fresco fino a Vipiteno. La visita a questo luogo del terrore ci ha lasciato un po' di tristezza addosso, abbiamo notato con piacere però che era pieno di gite di ragazzi adolescenti e giovani. Questo è positivo, i giovani, le nuove generazioni devono vedere fino a che punto può arrivare la crudeltà umana, e siamo stati contenti che anche le nostre ragazze abbiano avuto questa opportunità.
Arriviamo a Garmish giusto in tempo per il pranzo. Ci fermiamo in un bel posto (prato verde, giochino, nessuno) a pochi chilometri dopo Garmish in direzione di Innsbruck e pranziamo. Ultima doccia in camper, piacevolissima e poi ripartiamo. Passiamo attraverso paesaggi alpini, monti aguzzi ed aria fresca, allentiamo la tensione facendo "scorta" di temperatura fresca e gradevole, in vista di domani: immersione nel caldo di casa. Alle 17,30 rimettiamo piede sul suolo italiano passando dalla strada normale, la SS 12 dell'Abetone e del Brennero.
Spengiamo il motore sul piazzale della funivia "Monte cavallo" a Vipiteno. Serata rilassante, con passeggiata nel centro di Vipiteno, molto carino, pizza e coca italianissimi in locale sud tirolese, ri-passeggiata fino all'ora della nanna.

Mercoledi 26 Luglio 2006
Tappa Km tappa Km totali Coordinate
Destinazione
Vipiteno – Caldine (FI) 429 10302
Abbiamo dormito saporitamente, al fresco dei nostri monti, partenza alle 9 dopo ricca colazione in locale tipico e.....direzione casa. Già nella nostra mente cominciamo a pensare a come organizzare le prossime giornate: ritorno a lavorare, ragazze a casa, compiti estivi, gite al lago........insomma mentalmente già si comincia a ritornare alla "normalità" sigh !!!
Ci dispiace perchè la vacanza è ormai praticamente finita, ma è proprio questo che la rende così bella il fatto che è un intermezzo da ricordare durante l'anno. Ci saranno da riordinare le foto e montare il filmato, da fare vedere a parenti e amici ed ogni tanto rivedere tra noi per ricordarci dei tanti momenti felici vissuti durante questo fantastico viaggio, e già ci proiettiamo nella prossima estate, dove andare, cosa fare, ma questa sarà un'altra avventura.







     
 

E' vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e grafica. © 2005 by Turismo Itinerante srl - P.IVA 02236440422
Turismo Itinerante è testata giornalistica registrata presso il tribunale di Ancona, n. 18 del 30/12/2002 - SiteMap