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LIGURIA Aprile   Luisa e Pietro Sergi

Antichi Borghi in Val di Vara (SP)

Il desiderio di andare alla scoperta di antichi borghi non ci lascia mai in quanto ogni borgo che scopriamo ci riempie d'emozioni forti e senza tempo. Anche questa volta, per la prima uscita dell’anno, decidiamo di scoprire alcuni borghi dell’entroterra ligure, prendendo in considerazione l’itinerario1 che va da Brugnato a Varese Ligure lungo la Val di Vara, percorrendo le SP 566 e 523.

Il nostro equipaggio, come di consueto, è composto da Stefano (un ragazzo disabile veramente speciale costretto su una sedia a rotelle) sua madre Egidia, il padre Pietro e da Luisa, cugina di Pietro, su Autocaravan Mobilvetta Luna di nostra proprietà, che Stefano fin da subito ha chiamato “Giuditta”. Prima di iniziare la descrizione del viaggio, vogliamo ringraziare l’amico Oliviero Butelli e signora della B.M. Camper di Prato per i recenti lavori (lunghi e complessi) eseguiti sulla nostra “Giuditta” e per tutti quelli svolti negli anni passati e sempre a regola d’arte. Grazie Oliviero per la tua ormai rara professionalità, precisione negli interventi, disponibilità e cordialità. Un grazie di cuore anche all’amico Andrea Chiavacci dell’omonima ditta di carrelli elevatori in Oste di Montemurlo (PO) per l’aiuto ricevuto ultimamente e per aver reso accessibile a suo tempo il camper al nostro Stefano.

Sabato 10 marzo

Partiamo da Prato, dove viviamo, la mattina presto e poco dopo imbocchiamo l’A11 direzione Lucca; percorriamo la Bretella per poi prendere l’A12 verso Genova e usciamo a Brugnato.
Stefano è felice e ciarliero come ogni volta che si trova sulla sua “Giuditta” e la sua gioia contagia sempre anche noi.
A poca distanza dal Casello autostradale, sulla sinistra, troviamo l’antico Ponte Medievale sul fiume Vara, che serviva da collegamento tra l’Appennino e il mare. Oggi è per metà distrutto e nonostante questo mantiene intatto il suo fascino.
Entriamo in Brugnato1 , insignito della Bandiera Arancione2 del Touring Club Italiano e la magia dell’antico borgo ci avvolge subito. Le antiche case si stringono come una grande tenaglia attorno alla magnifica cattedrale medievale, il cui interno è semplice e imponente allo stesso tempo; nella pietra ci sono scolpiti i volti dei santi Pietro, Lorenzo e Colombano, ai quali la chiesa è dedicata. Sotto la pavimentazione sono visibili i resti delle chiese più antiche; nella sacrestia uno splendido e grandioso armadio in legno massello intagliato a mano. Adiacente alla cattedrale c’è il Palazzo Vescovile oggi adibito a museo, che non possiamo visitare perchè chiuso.

La magia del borgo si coglie camminando per le antiche stradine in pietra, dove un’ottima segnaletica turistica informa sui luoghi e gli avvenimenti, tra cui segnaliamo la spettacolare festa dell’Infiorata del Corpus Domini. Non vogliamo dirvi di più per non togliervi l’emozione della scoperta fatta passo dopo passo.
Costeggiando il fiume Vara ci dirigiamo verso Sesta Godano4 , ma non possiamo fermarci e così raggiungiamo San Pietro Vara dove sostiamo in un parcheggio sterrato subito dopo la fine del paese.
Un bellissimo ponte, tutto in legno, ci consente di accedere alla parte più antica. Anche qui l’aria del borgo ci avvolge nella sua atmosfera e raggiungiamo la cinquecentesca parrocchiale, ma la troviamo chiusa. Parlando con una gentile signora del posto, abbiamo l’ulteriore conferma che queste conversazioni sono sempre interessanti in quanto ci forniscono informazioni che non potremmo mai trovare nelle guide turistiche.
Nel frattempo è arrivato il parroco a cui chiediamo se è possibile visitare la chiesa; si rende immediatamente disponibile e dopo aver aperto e acceso tutte le luci ci ritroviamo immersi in una bellezza da togliere il fiato. La chiesa, dedicata a San Pietro è completamente affrescata con scene della vita del santo ed è ricca d'arredi, argenti e lampadari in cristallo, tipico delle chiese liguri, ricordandoci tanto quella di Camogli. Ringraziamo il parroco per la sua stupenda disponibilità e ritornati al camper facciamo sosta per il pranzo.

Ripartiamo e giungiamo a Varese Ligure5 , dove anche qui sventola la Bandiera Arancione del Touring; un giro per il Centro Storico, davvero unico, e poi la ricerca di un ristorante per completare la serata gustando piatti tipici locali. La scelta del locale6 si è rivelata azzeccata in quanto abbiamo assaggiato degli ottimi “Croxetti” ossia i tipici dischetti di pasta conditi con “pesto bianco” fatto di pinoli, olio e formaggio. La cena al ristorante per Stefano, e naturalmente anche per noi, è un’avventura piacevolissima e appagante.

Domenica 11 marzo

Varese Ligure è un vero gioiello; la parte più antica è il famoso Borgo Rotondo e visitarlo la mattina presto è un’esperienza indimenticabile. Anche qui la segnaletica turistica ti aiuta a tornare indietro nel tempo per rivivere antiche storie. Il perimetro del Borgo Rotondo è chiuso da uno splendido Castello perfettamente conservato (almeno esternamente) costituito da due torrioni del 1400; è privato e non visitabile.
Visibile dalla strada principale è il Ponte romanico, ad una sola arcata, sul torrente Carovana, che unisce l’antico quartiere Grexino al borgo.
Meritava una visita la settecentesca chiesa parrocchiale, ma per via di una lunga scalinata non l’abbiamo fatta. Ci siamo fermati, invece, nel convento di San Filippo Neri e Santa Teresa d’Avila in Piazza Marconi. L’interno è in stile barocco e conserva preziose tele di Gregorio De Ferrari.

Tornando verso Brugnato decidiamo di visitare il piccolo paese di Cornice7 . Per raggiungerlo percorriamo una strada a tornanti in un immenso magico bosco di castagni. Il borgo si snoda su uno strettissimo crinale ad un’altezza di 390 metri slm. Egidia e Luisa si avventurano per i vicoli, le scale e le stradine di Cornice ed ogni passo suscita in loro emozioni non descrivibili. Da lassù lo sguardo spazia su uno scenario stupendo: tutte le vette della Valle sono lì davanti a noi mentre le anse del fiume Vara brillano nell’aria limpida. Non abbiamo incontrato nessuno in questo borgo, ma più volte abbiamo incontrato la gioia di altri passati prima di noi: su delle piastrelle in cotto qualcuno, come noi felice di essere lì, ha scritto delle poesie ed in quella splendida “cornice” abbiamo assaporato avidi una pace immensa e meravigliosa.
Questi due giorni sono volati come al solito, ma ancora una volta torniamo a casa più ricchi di esperienze e di storie perse nel tempo.

Note

1Abbiamo percorso complessivamente 370 Km.
2Brugnato: sosta nel parcheggio sterrato vicinissimo all’ingresso del Centro Storico.
3La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra del Touring Club Italiano.
4Non abbiamo trovato, per le nostre necessità, un idoneo parcheggio; tra i monumenti storici di rilievo si segnalano, oltre ad un ponte medievale a tre arcate sul torrente Gottero, la chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta con rifacimento settecentesco, le vestigia del castello di Godano, del quale oggi resta solo la torre a pianta ottagonale.
5Varese Ligure: punto sosta, anche per la notte (veramente tranquillo), nel parcheggio adiacente gli impianti sportivi vicinissimo al centro Storico.
6Abbiamo cenato a La Taverna del Gallo Nero in Varese Ligure la cui titolare, signora Stefania, è un’ottima padrona di casa che fa sentire a proprio agio i suoi ospiti.
7Il paese di Cornice non è adatto, per quanto ci riguarda, alle persone costrette su sedia a rotelle.







     
 

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