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GERMANIA  

Romantische Strasse e Foresta Nera - Testo e foto di F. Magni e A. Airoldi

Romantische Strasse e Foresta Nera

Periodo: dal 13 al 27 Agosto

Dopo aver visitato, negli scorsi anni, in lungo e largo, Spagna e Francia (soprattutto questa), a parte una sporadica puntata nel 2001 in Danimarca, quest'anno abbiamo deciso di visitare la Germania, decisione dovuta anche a Giulia che si trova nella fase favole delle Principesse e così le avevamo promesso che l'avremmo portata a vedere dal vero i castelli delle Principesse: niente di meglio allora che andare a Fussen, salendo poi per la Romantische Strasse e ridiscendendo attraverso (o vicino) alla Foresta Nera.


Versione "compact" (... per chi ha fretta)

Percorso:

Data Percorso Notte Km Km.Tot
1 Dom 13/8 Casa – Ravensburg AA Ravensburg 343 343
2 Lun 14/8 Fussen AA Fussen 120 463
3 Mar 15/8 Schongau – Andechs PS Andechs 100 563
4 Mer 16/8 Landsberg – Kaufering – Ulm PS Ulm 275 838
5 Gio 17/8 Neresheim – Nordlingen - Dinkelsbühl CAMP Dinkelsbühl 142 980
6 Ven 18/8 Rothenburg – Bad Windsheim AA Bad Windsheim 74 1054
7 Sab 19/8 Bamberg – Ebrach PS Ebrach 127 1181
8 Dom 20/8 Heidelberg - Edingen Park Edingen 249 1430
9 Lun 21/8 Mannheim – Karlsruhe – Ettlingen – Buhl PS Buhl 161 1591
10 Mar 22/8 Haguenau (F) – Oberbronn (F) CAMP Oberbronn 75 1666
11 Mer 23/8 Gengenbach – Schiltach PS Schiltach 154 1820
12 Gio 24/8 Rottweil – Donaueschingen PS Donaueschingen 71 1891
13 Ven 25/8 Titisee – Freiburg – Kayserberg (F) AA Kayserberg 151 2042
14 Sab 26/8 Quasi fermi a Kayserberg AA Kayserberg 29 2071
15 Dom 27/8 Casa 404 2475


Informazioni tecniche

Sosta:

Senza problemi anche dove non c'è ufficialmente un'area di sosta.
CS tutti standardizzati a colonnina tipo Sanistation: scarico gratuito, quasi tutti senza griglia a terra ma solo con tubo (o secchio, come noi) e per WC a cassetta. Carico acqua con monete da 1€ (raramente con 2€)

Cartografia:

Atlante stradale 1:300000
Guida turistica Germania del Sud del TCI, rivelatasi utile solo per le visite a grandi città e relative cattedrali e per le descrizioni delle opere d'arte, ma per il resto abbastanza inutile perché ignora quasi completamente le bellezze paesaggistiche e naturali oltre che i piccoli paesini (molte volte più belli, secondo noi, di un'intera cittadina ...)

Elenco delle aree della Germania del sito www.turismoitinerante.com ed i relativi punti GPS.
Punti GPS (purtroppo nessun elenco facilmente usabile) del sito womo-sp.de.ms che però contengono nella descrizione le sigle dei servizi disponibili (una volta capite le abbreviazioni in tedesco usate); molte volte il punto GPS indicato non è verificato (e quindi esatto) ma è solo presunto, però l'elenco contiene quasi tutti i PS e CS conosciuti della Germania ed è quindi utile per determinare quali aree ci sono vicino a dove si trovano rispetto a noi.

Pagamenti:

Non siamo mai riusciti a pagare con la carta di credito (VISA) nei supermercati, pare accettino solo il loro equivalente del nostro Bancomat.
Nessun problema invece in tutti gli altri negozi, biglietterie, e distributori di carburante.


Luoghi visitati (nell'ordine in cui li abbiamo visti e con i relativi punti sosta usati o visti)

Ravensburg
AA in Mühlbruckstrasse: 10 posti - Scarico gratuito (tubo), acqua 1€ - 220V 0,5€ - Sosta notturna 5€ (passa incaricata alla sera). Distante circa 300-400 metri dal centro.

Bella cittadina con 17 torri (ma solo 5-6 evidenti) ed alcuni interessanti palazzi e case a graticcio, nota soprattutto per i puzzle dell'omonima fabbrica Ravensburger. Il museo dei giochi, creato dalla Ravensburger stessa, che si trovava in Markstrasse, da poco è stato spostato nel parco giochi “Ravenburger Spieleland” che si trova fuori città.

Fussen
AA in Abt-Hafner-Strasse: 90 posti - Sosta 10€ + 2€ x 220V - carico/scarico (griglia) compreso nel prezzo

Paese non visitato (dicono sia bello) perché ci interessava andare subito ai castelli

Schwangau (castelli di "Fussen")
Parcheggio P2 specifico per Camper al costo di 6€ - Vengono comunque accettati anche in altri parcheggi, allo stesso costo, ma con difficoltà di manovra per gli spazi più piccoli - No servizi Ingresso per un castello: 9€ adulti, gratuito sino a 18 anni. 17€ se si vogliono visitare entrambi i castelli. Salita dai parcheggi all'ingresso dei castelli a piedi (circa 40 minuti), con bus (1,80€ solo andata + 1€ ritorno) o con carrozza trainata da cavalli.

L’interno del castello Neuschwanstein (“quello nuovo”, l'unico che abbiamo visitato), è ben tenuto e conservato ma ce lo aspettavamo più ricco di ambienti. Vale comunque la visita se si hanno bambini (o il loro spirito...) soprattutto per la "scenografia" esterna.

Andechs
PS nel grande piazzale-parcheggio gratuito (con WC pubblico ben tenuto), tranquillo anche di notte, ai piedi della collinetta su cui sorge una bella abbazia benedettina, dalla quale si gode una bella vista sulle Alpi e sui laghi bavaresi. Sotto all’abbazia c’è anche una famosa fabbrica di birra gestita dai monaci stessi, così come l'annesso ristorante in cui si dice si mangi molto bene.

Ulm
PS+CS nel parcheggio in Friedrichsau Wielandstrasse, alle spalle dello Stadio (seguire indicazioni stradali "Stadion"). Parcheggio gratuito, scarico gratuito (tubo) - acqua 1€ - Circa 1 Km. (abbondante) dal centro, raggiungibile con un percorso ciclo pedonale lungo il Danubio (uscendo dall'area verso lo stadio andare verso sinistra nel parco) oppure con il tram o a piedi lungo le vie della città (seguire il percorso del tram passando a destra dello stadio).

Notevole la cattedrale gotica con il campanile più alto del mondo (così dice la guida). Bello anche il quartiere dei pescatori con case a graticcio che si trova tra la cattedrale e il Danubio. Per il resto ci è sembrata moderna e poco interessante.

Neresheim
Piccolo paesino con un altro monastero benedettino e una bellissima basilica, da poco restaurata. Imperdibile!

Parcheggio gratuito del monastero (circa 1 Km. sopra la collina) ma piuttosto in pendenza.
PS in Marktgasse (raggiungibile dalla Stadtgrabenstrasse) . Dovrebbe esserci anche una colonnina CS ma non l'abbiamo trovata.

Nordlingen
PS+CS in Kaiserwiese (quasi all'incrocio tra Innerer Ring e la Wurzburger Strasse). Parcheggio in piano e gratuito. Scarico gratis, acqua 2€. A due passi da una delle porte di ingresso nella città

Bella città anche se non eccezionale. Interessante per la pianta rotonda e la completa cinta di mura tutte percorribili. Classiche case a graticcio.

Dinkelsbühl
Campeggio "Romantische Strasse" in Kobeltsmuhle (gestito dalla DCC, Associazione caravan tedesca). Bello e ben tenuto, in riva ad un laghetto. CS con scarico a griglia e acqua gratuita. 18€ x una notte (Camper - 3 persone - 220V). Prezzi modici (2€) anche per l'utilizzo di lavatrici e asciugatrici. Belle docce grandi e con musica soffusa. Sulla stessa via, qualche centinaio di metri prima dell'ingresso al campeggio, c'è l'ingresso ad un'area sosta per camper (segnalata), forse anche con CS, che però non abbiamo usato.

Città non visitata sia per la forte pioggia sia per l'overdose di case a graticcio già viste.

Rothenburg ob der Tauber
3 AA segnalate: il parcheggio P2 specifico per camper l'abbiamo trovato chiuso per una festa proprio in quel giorno. Mentre andavamo verso il P3 abbiamo visto parecchi camper in sosta nel parcheggio del superm.LIDL che si trova poco dopo il P2 e ci siamo fermati lì anche noi.

Una delle più belle città della Romantische Strasse, anche questa cinta da mura percorribili, ben tenuta e che ricorda l'ambiente medioevale. Peccato per le auto che transitano continuamente per le vie. E' anche la sede della catena di negozi di addobbi natalizi "Kathe Wohlfahrt" in cui perdere mezza giornata e uscirne convinti che ormai sia Natale anche se è appena passato Ferragosto...

Bad Windsheim
PS gratuito nel grande parcheggio del Freilandmuseum in Eisweiherweg (seguire indicazioni), in piano e su erba/sterrato. A due passi dal centro.
Nuovissima AA nei pressi delle Terme (seguire indicazioni per Frankentherme o park P6 con simbolo del camper): circa 20 posti su ghiaia, dietro ad una collinetta artificiale che la isola dei rumori del traffico (comunque quasi inesistente) della vicina strada. In riva ad un laghetto. Non è alberata (per il momento) ma in questa zona non si rimpiange l'assenza dell'ombra. Sosta notte = 9€ (presente addetto che rilascia ricevuta), corrente da colonnine con erogatore a monete. Nelle vicine terme piscine coperte e scoperte con scivoli. CS con scarico gratuito (griglia e tubo) - acqua 1€

Paese non visitato perché eravamo in transito, ma non ci è sembrato particolarmente interessante.

Bamberg
L'AA di cui avevamo la segnalazione si trova presso Faltbootclub in Weidendamm 150 (abbastanza distante dal centro): trovato un prato all'interno di una specie di club di rafting/canoe, con alcune roulotte in sosta o parcheggiate. Nessun camper. Via di accesso stretta ma percorribile senza grossi problemi. Non c'è traccia del CS, ma visto che c'erano roulotte abitate, da qualche parte dev'esserci...
PS segnalato nel park "P+R Süd/Alter Plärrer" in Rhein-Main-Donau-Damm ma non usato perché completamente pieno, sia di camper che di autobus. Comunque più vicino al centro rispetto all'AA precedente.
Parcheggiato in Markusplatz all'inizio di (via) Weide, molto vicina al park P1 per bus (seguire indicazioni per questo per arrivarci. In questo park c'erano già un paio di camper ma gli autisti di autobus ci hanno fatto chiari segni di non parcheggiare lì quando ci siamo entrati anche noi ...)

Molto bella la parte antica della città. Caratteristico quartiere di pescatori (Klein Venedig = Piccola Venezia) sulle rive del fiume Regnitz che attraversa la città. Molto bello e caratteristico l’Altes Rathaus (Municipio) che si trova in mezzo ad una diramanzione del suddetto fiume/canale e che ha fatto fin dall'antichità da divisione tra la parte ecclesiastica/imperiale della città, sviluppatasi sulla collina e contrapposta alla parte commerciale che occupava la pianura. Molto bella anche la cattedrale medioevale (Dom) che contiene anche la tomba di Enrico II e della moglie Cunegonda, oltre alla “statua del Cavaliere” (....niente a che vedere con “qualcuno” italiano...) che è stata usata nei secoli come icona dell’ideale cavalleresco. La cattedrale si affaccia sulla grande Domplatz nella quale, assieme ad altri monumenti di ogni epoca, si affacciano anche la Neue Residenz e l’Alte Hofhaltung, tra di loro uniti, e che erano le residenze imperiali e vescovili. Sulla parte più alta della collina si trova l’abbazia benedettina Michaelsberg di aspetto romano-gotico (che però non abbiamo visitato perché stanchi dopo 3 ore a zonzo).

Ebrach
PS+CS in Schwimmbadweg nei pressi degli impianti sportivi e di un ristorante. Molti posti per sosta, se sono liberi dagli utilizzatori degli impianti sportivi e del ristorante. Tranquillissimo di notte, forse sin troppo isolato. Scarico gratuito (tubo) - Acqua 1€ - Poco meno di 1Km dal centro.

In paese poche decine di case ma anche una bella ed enorme abbazia cistercense del 1100 rimaneggiata nel 1700 con stucchi rococò e marmi rosa/azzurri. Sicuramente da vedere!

Heidelberg
Praticamente impossibile parcheggiare, forse perché era domenica pomeriggio, in questa che pare sia una delle più visitate città turistiche della Germania, divisa tra le due rive del Neckar e con un imponente castello sulle pendici della collina che sovrasta la città.
Il PS che avevamo nell'elenco tedesco, in Uferstrasse, è in realtà un parcheggio alberato a fianco della strada e usabile forse solo da qualche furgonato (ma con molti dubbi anche per questi...). Altro PS nei pressi dello Zoo (in Tiegartenstrasse) ma che in pratica risulta parecchio distante dal centro. Forse parcheggio utilizzabile sulla salita verso il castello ma irragiungibile causa traffico.
Città vista solo dal camper per esserci passati e ripassati quattro volte in cerca di un parcheggio. Impossibile fermarsi anche solo per una foto.

Mannheim
Parcheggiato in Otto-Beck-Strasse, viale alberato con parcheggi abbastanza "lunghi". 0,5 €/1h

A parte la torre (Wasserturm in Friedrichsplatz) e la sottostante fontana, l'unica altra cosa interessante di questa città ci è sembrata la denominazione delle vie della parte vecchia, fatta, non come al solito con i nomi, ma con una lettera ed un numero. Per il resto molto moderna e poco interessante.

Edingen
Piccolo paesino sulle rive del Neckar in cui ci siamo fermati solo a dormire (molto tranquillamente) in un parcheggio vicino al punto di imbarco per la chiatta che trasborda auto e persone sulla riva opposta del fiume (qui largo un centinaio di metri). Lo si trova all’incrocio della Hauptstrasse con la Fichtenstrasse

Karlsruhe
Caotica città dall'aspetto moderno che non ci ha particolarmente attratto. A causa delle molte difficoltà di parcheggio ce ne siamo andati senza fermarci a visitarla, anche se dalla guida TCI pareva degno di nota il Castello (Schloss Karlsruhe) che si trova in centro e verso il quale tutte le vie della città convergono, ma che non siamo riusciti a vedere nemmeno passandoci quasi davanti con il camper...

Germersheim
Utilizzato solo il CS che si trova nella bella AA (posto per 5-6 mezzi, sembra molto tranquilla), in Rudolf-Von-Habsburg-Strasse, di fianco alle mura della città. Scarico a griglia, acqua 1€. In caso di sosta la AA costa 3€/giorno (con parchimetro automatico a monete vicino alla colonnina CS).

Ettlingen
Parcheggiato in Schillerstrasse, davanti alla chiesa e alla zona pedonale.
Bella cittadina con un caratteristico Rathaus dipinto.

Buhl
PS+CS (segnalato) vicino ai campi sportivi e piscina. Parcheggio gratuito su piazzale sterrato. CS a colonnina - acqua 0,5€ ma anche scarico 0,5€ (scarico con tubo e WC cassetta).

Città non visitata.

Haguenau (Francia)
Parcheggiato in Rue-de-la-Redoute, sul fianco destro della strada parcheggio libero con posti in linea. Sul fianco sinistro parcheggi "a lisca di pesce" ma piuttosto corti. Ad un centinaio di mt dalla zona pedonale.

Città bellina ma non eccezionale, con diverse case a graticcio nella zona pedonale, oltre ad un paio di chiese interessanti.

Oberbronn (Francia)
Camping Municipale L'Oasis, scelto per caso e trovato un favoloso campeggio, immerso nel verde (per la verità distante quasi 2 Km dal paese) e trasformato in "centro benessere" (seguire i cartelli che si trovano un po' dappertutto). Bello e ben tenuto, anche se molte piazzuole sono in po' in pendenza, oltre a servizi ben curati ha praticamente tutto per gli sport: piscina (gratuita), campi di tennis, calcio, volley, pallacanestro (tutti ottimamente tenuti), ampio parco giochi per bambini con "castelli" in legno, possibilità di escursioni a cavallo e passeggiate. Tutto questo per soli 21,80€ per una notte (camper - 3 adulti+1 bimbo - corrente). Per l'annesso centro termale con massaggi i prezzi sono invece "di mercato". Unico neo: non lasciano caricare l'acqua nei camper dai rubinetti ma bisogna utilizzare il CS al costo di 4€. Appena fuori il camping anche ampia area di sosta (per circa 20 camper) con prese elettriche e allaccio idrico (per l'utilizzo bisogna rivolgersi al camping stesso).

Bel paesino, un centinaio di case a graticcio caratteristiche della zona e vie acciotolate.

Gengenbach
Stupendo e tranquillo paesino, tutto di case a graticcio, vie acciotolate e tipici canaletti di acqua che scorrono a fianco dei marciapiedi. Uno dei PS che avevamo come indicazione dall'elenco tedesco è un parcheggio auto, comodo perché proprio davanti alla porta di ingresso alla cittadina ma molto piccolo, che abbiamo trovato pieno di auto e da cui siamo dovuti uscire in retromarcia! Forse utilizzabile, ma solo da mezzi corti, di sera/notte quando la maggior parte dei turisti se ne vanno.
Grande parcheggio in piano per auto-bus-camper (seguire cartelli P bus) si trova però a più di 1 Km dal paese.
Casualmente trovato parcheggio vicino alla porta d'ingresso della città in una via parallela a Grunstrasse, lungo la riva del fiume che passa di lì

Haslach im Kinzigtal
Paese che non ci ha particolarmente attratto ma nel quale avevamo la segnalazione di un PS+CS Effettivamente si trova in Ringstrasse (all’incrocio con la Rudolfstrasse) all'interno di quello che era un cortile di un convento (kloster), ma piuttosto in pendenza e con stalli corti. WC pubblico utilizzabile per WC a cassetta e forse attacco per caricare acqua (non verificato)

Hausach
Come per Haslach, il paese non ci è sembrato degno di interesse. Era segnalato un PS+CS in Waldstrasse ma abbiamo scoperto che si trova praticamente sul fianco di una collina, sopra al paese e completamente isolato, in uno spiazzo del bosco. Era sicuramente quello perché c’era anche un cartello con il benvenuto ai camper e l’indicazione di dove trovare il CS (rivolgendosi ad una Gasthoff). Non abbiamo capito se era una presa per i “fondelli” o per veri amanti della natura! L'altro PS segnalato nei pressi della piscina, in Einbacherstrasse, pur essendo grande ed in piano aveva chiari cartelli di parcheggio solo per auto-moto e divieto per tutti gli altri mezzi. Meglio così perché era comunque piuttosto squallido e molto isolato.
Ce ne siamo andati scuotendo la polvere ... dalle gomme.

Wolfach
Paese già più interessante dei precedenti, un discreto centro composto da una lunga e larga piazza in cui passa la strada ed a cui si accede tramite un arco (per fortuna alto quasi 4 mt.).
Il PS di cui avevamo la segnalazione si trova da qualche parte nella Herlinsbachweg, sulla sponda opposta del fiume rispetto al paese. La via è abbastanza stretta, con alcune villette isolate ed il parcheggio FORSE si riferisce a quello del centro sportivo, ma anche lui isolato, squallido e deserto. Ce ne siamo andati anche da qui in cerca di miglior fortuna...

Schiltach
... che alla fine abbiamo trovato qui.
Bellissimo paesino, in un ambiente tipico della Foresta Nera, case a graticcio e un bel lungo-fiume. Tra le altre cose, un museo della Farmacia, ricavato in una vecchia farmacia e che sembrava interessante (2€ adulti, 1€ ragazzi +14 anni). Bello anche l’orologio astronomico recentemente restaurato che si trova nell’atrio del Rathaus lì di fronte.
PS bellissimo, si accede dalla via Am Hirschen (seguire indicazioni P1 con simbolo del camper, le si trova sin dall’inizio del paese), girare a sinistra immediatamente alla fine del ponticello che attraversa il fiume e subito prima dell’ingresso del negozio/fabbrica di giacche di pelle e moda varia (prezzi molto interessanti). Circa una decina di posti, gratuito e in piano, in riva al fiume in un bellissimo ambiente con praticello digradante nel fiume, salici piangenti e una piccola chiusa in legno, oltre alle solite case a graticcio che fanno da contorno. Acqua gratuita (grande cartello con indicazione Trinkwasser ) gentilmente messa a disposizione dalla suddetta fabbrica di capi in pelle. Nessuna possibilità di scarico. Tranquillissimo (campane a parte). Nessun disturbo dalla linea ferroviaria che passa pochi metri lì sopra.

Schramberg
Visitato solo il CS, che si trova sulla via principale Bahnhofstrasse, subito dietro al supermercato ALDI. Solita colonnina per scarico con tubo e acqua a 1€. Due posti dell’adiacente parcheggio sono riservati ai camper ma sono piuttosto corti e a ridosso della strada, quindi non danno l’impressione di essere tranquilli e utilizzabili. Forse più comodo sostare nel parcheggio del vicino supermercato o in alcuni piazzali che si trovano qualche centinaio di metri prima del CS (per chi arriva dalla B462).

Rottweil
PS+CS nei pressi dello stadio (segnalato con cartelli anche in città), a circa 1 Km dal centro, in un grande spiazzo sterrato. Scarico con tubo e acqua 1€. Altri parcheggi in città tutti a pagamento (anche nel vicino parcheggio LIDL c’è l’obbligo del disco orario, max.1h)
Città abbastanza bella anche se non eccezionale. La via più interessante (Hauptstrasse) che sale verso la Torre Nera (Schwarzes Tor) l’abbiamo trovata invasa dal mercato settimanale e quindi ben poco visibile. Due chiese ed un duomo gotici molto belli che sicuramente meritano la visita.

Donaueschingen
PS gratuito (segnalato) e molto tranquillo in fondo al parco del castello dei Furstenberg. Bel parco con laghetto e canali (anche se rispetto a qualche anno fa sembra un po’ in abbandono) . Vicino al castello, all’inizio del parco, si trova la Donauquelle, la fontana con le sorgenti del Danubio.
Il CS si trova nella via Haberfeld, subito dopo il sottopassaggio dell’autostrada, proprio davanti all'ingresso dell'impianto di depurazione. Solita colonnina, scarico anche a griglia, acqua 1€.

Titisee
Parcheggio (segnalato con cartelli) in Neustadterstrasse, vicino alla stazione (Bahnhoff) per camper e bus, in un piazzale piano e sterrato, separato da quello auto. 2,50€ per sosta di giorno, 10€ sosta camper di notte. Nessun servizio. Circa 300 mt. dal lago.

Bel laghetto alpino a 900 mt. s.l.m. contornato da colline ricoperte di pini. Dato che noi abitiamo su un lago simile non ci ha particolarmente impressionato, forse anche a causa della zona pedonale che si attraversa per raggiungerlo piena di negozi per turisti che danno all’ambiente una connotazione un po’ troppo commerciale.

Freiburg im Breisgau
PS vicino allo stadio in Moselstrasse, ma molto distante dal centro, raggiungibile con mezzi pubblici.
PS+CS nell’Eschholzpark in Bissierstrasse non verificato.
Parcheggiato (casualmente) in Karlstrasse, lungo viale alberato abbastanza in centro e con parcheggi in “linea”. 1,50€ / 1h.

Come ogni città grande, purtroppo la parte moderna ha preso il sopravvento su quella antica, oltre ad essere rimasto poco dall'ultimo conflitto mondiale. Si è però completamente salvata l'immensa cattedrale gotica (Munster) che ne fa una delle maggiori attrattive.

Kayserberg (Francia)
AA in apposito parcheggio segnalato, abbastanza piano e sterrato, molto grande (80-90 camper) e a due passi dal centro. 2€ per sosta di giorno e 4€ di notte. CS gratuito con scarico a terra. WC pubblici con docce

Bellissimo paesino tipico dell'Alsazia, con case a graticcio, cicogne sui tetti, ecc. Tra le altre cose anche la casa natale di Albert Schweitzer ora trasformata in museo.


Versione "romanzata" (... per chi soffre d'insonnia)

Equipaggio:

Alberto: papà, autista e addetto alla manutenzione e ai servizi ...

Francesca: mamma, cuoca e informatrice turistica (guida no perché si perde spesso...)

Anita: 12 anni - baby sitter e consulente video-musicale (per se stessa)

Giulia: 3 anni - "principessa" e co-pilota

Camper: Rimor Europeo 78 su Ford Transit 190 del 2000

Il nostro viaggio

Domenica 13 Agosto: Lecco - Ravensburg

L'intenzione è di partire presto ma poi tra sveglia (con comodo, siamo in ferie!, no), ultime sistemazioni, saluti e raccomandazioni (...) agli altri due figli, Elisa (19) e Odon (18) che restano a casa soli, il tempo passa e sono quasi le 11 quando finalmente il camper è pronto per partire. Sistemiamo Giulia nel suo seggiolino fissato davanti, nel posto passeggero, perché purtroppo soffre tantissimo il mal d'auto e questo ci condiziona un po' nei viaggi. Ma con questa sistemazione e le opportune precauzioni (braccialetti antinausea e pastigliette omeopatiche per i tratti peggiori) riusciamo comunque a cavarcela. In compenso, stando davanti, a 3 anni ha già imparato tutto su semafori, rotonde e indicazioni della “signora Michelin” o Michelle, come chiamiamo la voce del nostro navigatore (Palm+ViaMichelin). Purtroppo ha già imparato anche gli improperi che ogni tanto rifiliamo a Michelle quando ci dà qualche indicazione fantasiosa o in ritardo o si ostina a volerci far passare in qualche zona pedonale ... (NdM (nota del marito): almeno lei non controbatte come invece fanno le mogli ... si prende le critiche e sta zitta ).
Fortunatamente Anita non ha i problemi di Giulia, lei potrebbe viaggiare anche a testa in giù senza risentirne e quindi ha il suo posto nella dinette, che ormai si è quasi trasformato in tana con cuscini, lettore MP3 e DVD per i trasferimenti più lunghi. Insomma, salutiamo, avviamo il camper e ci dirigiamo verso Como e la vicina Svizzera considerando che tutto sommato ci è andata bene, altre volte abbiamo pranzato sul camper ma sotto casa perché ormai era passato mezzogiorno. Questa volta riusciamo ad arrivare sino all'area di servizio di Bellinzona prima di fermarci alle 12,30 per il pranzo.
Ripartiamo alle 14 e ci avviamo verso il passo del San Bernardino. Come al solito ci sono lavori in corso su questo tratto di strada e questa volta purtroppo riguardano proprio il pezzo in salita e così siamo costretti ad uscire dall'autostrada e fare un bel pezzo di strada normale con curve e tornanti. Giulia per fortuna non sembra risentirne più di tanto, anche perché prendiamo la salita con molta calma, forse troppa, tanto che un paio di volte dobbiamo accostare a destra per lasciar passare la coda di auto che scalpita dietro di noi.
Riusciamo comunque ad arrivare al punto di rientro nell'autostrada senza problemi e dopo la galleria comincia la discesa, ma comincia anche a piovere e non smetterà sino a destinazione!!! Cominciamo bene ...
Arrivati sul lago di Costanza c'è il solito di dilemma se usare l'autostrada austriaca pagando il relativo "bollino" di una settimana per fare solo una decina di Km, oppure uscire sulla statale che costeggia il lago passando per Bregenz e Lindau. Decidiamo, anche questa volta, di fare questo percorso sulla statale confidando che è domenica pomeriggio e sta piovendo.
Infatti il traffico è scarso e dopo una mezz'oretta siamo in Germania.
Come al solito, tutti i nostri piani e percorsi programmati (ammesso che ci siano stati) vengono subito dimenticati e anziché dirigerci subito a Fussen, distante ancora un centinaio di Km, decidiamo di fermarci a visitare prima Ravensburg, che si trova qui vicina. Sono le 18 quando arriviamo in città, Michelle ci guida, una volta tanto diligentemente, attorno alle mura fino all'area di sosta, che si trova subito al di là del ponte sopra la ferrovia, nella zona ovest della città, ma comunque a non più di 300-400 mt. da una delle porte di accesso al centro.
Ha circa una decina di posti, di cui 5 vicino alla colonnina CS e dotata anche di una colonnina con prese elettriche (a pagamento: 0,5€ ma non capiamo per quanto tempo ...), di cui comunque non usufruiamo; avendo viaggiato tutto il giorno le batterie sono ben cariche. Altri 5-6 posti si trovano subito dopo la curva della stradina, dietro ad alcuni alberi. Nell'elenco tedesco delle aree di sosta è indicato che la sosta notturna costa 5€, ma non troviamo nemmeno un parchimetro con cui pagare. Invece alle 19 si presenta una gentile signora, che ci dà il benvenuto, riscuote i 5€, ci rilascia la ricevuta e ci riempie di depliant turistici, alcuni anche in italiano, della cittadina. Veramente un bel servizio! Facciamo una partita a scarabeo (d'obbligo la prima sera in camper) e poi tutti a nanna.

Lunedì 14 Agosto: Ravensburg - Fussen

Notte tranquilla, neanche tanto disturbata dalla strada statale che passa lì vicina (o forse eravamo stanchi del viaggio ). Alle 8 siamo tutti svegli, Giulia compresa, facciamo colazione e ci prepariamo per visitare Ravensburg. Ci sono ancora molte nuvole e ogni tanto pioviggina, così ci portiamo appresso gli ombrelli che naturalmente non useremo (negli anni abbiamo determinato che ombrelli e mantelle per la pioggia sono ottimi oggetti vodoo: se li hai non servono, se li dimentichi ne avrai sicuramente bisogno). Per fortuna abbiamo anche il passeggino di Giulia, che viene usato molto poco dalla principessa che ormai vuole sempre camminare da sola "perché adesso sono grande", ma in compenso svolge delle ottime funzioni di trasporto merci.
La cittadina ha un interessante centro storico, costellato di ben 17 torri costruite tra il quattordicesimo ed il quindicesimo secolo, periodo “d’oro” della città, in cui conobbe il suo massimo sviluppo trovandosi all’incrocio di due vie commerciali che la portarono a diventare uno dei maggiori centri commerciali della Germania di allora. La città però è nota più che altro per i famosi puzzle della “Ravensburger”. Fino a poco tempo fa in Markstrasse, vicino alla Obertor, la torre più antica della città e immortalata in molti di quei puzzle, c’era il museo dei giochi gestito dalla Ravensburger stessa, ma quando ci arriviamo lo troviamo in evidente stato di abbandono e da un cartello scopriamo che è stato spostato nel nuovo parco giochi “Ravenburger Spieleland” situato nella periferia della città. Abbandonata così l’idea di visitarlo, dopo un altro po’ di tempo passato a girovagare per le vie e guardare le vetrine, rientriamo al camper. E’ quasi mezzogiorno, pranziamo e poi partiamo verso Fussen. Facciamo subito conoscenza con le famigerate Umleitung, le deviazioni stradali tedesche, che ti mandano su e giù per collinette facendoti fare una decina di chilometri per evitare 500 mt. di strada chiusa perché magari stanno dipengendo le strisce ai lati, ma questo non è detto sia sempre negativo, si scoprono paesaggi e luoghi interessanti che non avremmo altrimenti visto.
Dopo un'oretta siamo a Wangen im Allgäu, avremmo bisogno di trovare un supermercato perché siamo partiti con poche scorte, preferendo acquistare i prodotti in loco e provare cose nuove, ma lo attraversiamo senza trovarne. Da qualche anno siamo stati viziati da Francia e Spagna, dove i mega-supermercati / centri commerciali sono molto diffusi e le indicazioni per raggiungerli si trovano anche 30 km prima. Impareremo invece che in Germania (o almeno in queste zone) sono tutti abbastanza piccoli, del tipo discount e tutti i "locali" sanno dove sono, quindi che bisogno c'è di mettere le indicazioni ...
Arriviamo così vicino ad Isny, e Alberto decide che è il momento di sfruttare a fondo il navigatore nel quale ha caricato anche i punti GPS dei supermercati tedeschi. Selezioniamo l'unico indicato a Isny e via verso quello, ignorando gli altri 2 piccoli che vediamo lungo la strada, ma il nostro ha anche le coordinate GPS, quindi sarà sicuramente più grande ... ancora poco e Michelle ci annuncia "tra 200 mt. siete arrivati", facciamo i 200 mt, giriamo la curva e sì, siamo arrivati dove c'è un bel ... bosco !!! Ma c'è anche un bel prato con delle ruspe ... forse siamo arrivati troppo presto ... il supermercato lo stanno ancora costruendo Dopo un paio di apprezzamenti (subito ripetuti da Giulia, che si è svegliata giusto in tempo per sentirli ...) su chi rileva certe coordinate GPS, torniamo indietro verso gli altri due supermercati. Il primo, con un discreto parcheggio davanti, a Francesca non piace.
Andiamo al secondo, tentiamo l'entrata ma scopriamo in tempo che è limitata a 2,5mt di altezza! Ma sopra c'è un piazzale scoperto! Altro giro attorno, mentre il nervosismo famigliare aumenta, e poi ce ne andiamo verso Fussen con il dubbio che per accedere al piazzale superiore bisognava comunque passare da quello inferiore e quindi per noi impossibile. Sono ormai le 16 passate, sulla segnalazione dell'AA di Fussen c'è scritto che davanti c'è un supermercato e quindi faremo la spesa là sperando di arrivare in tempo, perché da qualche parte abbiamo letto che in Germania i supermercati chiudono alle 18! (In realtà quest'orario è solo per il sabato e non per tutti; in settimana hanno allungato anche loro l'orario sino alle 20, alcuni anche al sabato).
Sono le 17 quando arriviamo, l'area è aperta ma la reception no, il cartello indica che apre alle 17,30, però l'area sembra già piena ... che fare Un gentile camperista italiano già parcheggiato (beh, mica tutti sono cattivi ) capisce il nostro dubbio e ci consiglia di entrare e prendere posto, poi pagheremo quando aprono la reception. Così facciamo, giusto in tempo per occupare uno degli ultimi posti "ufficiali" (ma altri, di fortuna, ne verranno trovati anche dopo) e ci precipitiamo al supermercato che è proprio di fronte all’area, prima che chiuda ... salvo scoprire che chiude alle 20 e non c’era tutta questa fretta.
Torniamo alle 18 e davanti alla reception c’è la coda per i pagamenti. Al nostro turno scopriamo che con precisione tedesca la targa del nostro camper è già stata rilevata e messa nel computer, basta pagare (10€ + 2 per la corrente) e siamo a posto. Dopo cena a nanna presto, che domani dovremo svegliarci per tempo altrimenti sai che code ci toccherà fare ...anche perché ci rode il dubbio che andare a visitare questi castelli domani, giorno di Ferragosto, non sia proprio l’idea migliore, ma siamo capitati così e quindi prendiamola con calma.

Martedì 15 Agosto: Fussen – Schongau - Andechs

Forse l’idea della visita eccita un po’ anche noi grandi, non solo i piccoli, fatto sta che poco dopo le 7 siamo svegli e per le 8:30 pronti ad uscire dall’area. Siamo anche tra i primi ad usufruire dell’organizzato CS e così non perdiamo molto tempo, come invece toccherà probabilmente agli altri visto che nei pochi minuti che stiamo lì si mettono in coda altri 5-6 camper e molti altri si stanno preparando ... una volta tanto non siamo gli ultimi! Seguiamo i vari cartelli che ci portano ai castelli che in realtà si trovano a Schwangau, pochi Km da Fussen, riusciamo anche a perderci e far inversione di marcia prima di entrare nella zona pedonale di Fussen ma alla fine arriviamo ai parcheggi. Anche qui un attimo di smarrimento per capire qual è quello ufficialmente dedicato ai camper (P2), ma poi ci sistemiamo e papà Alberto, con un raro acume, ha la buona idea di andare a “vedere dove fanno i biglietti”. 100 mt dopo l'inizio della salita che porta ai castelli trova la biglietteria ... ed anche una fila che arriva proprio al cartello che dice “20 minuti di coda da qui” (libera traduzioni dall’ammasso di consonanti quasi senza vocali che c’erano sul cartello).
Per fortuna si era anche portato appresso la radiolina LPD (ma 'sta mattina ha fatto colazione con pane e volpe invece di pane e marmellata ) e quindi riesce ad avvertire la ciurma della situazione trovata e di organizzarsi da soli mentre lui resta lì a fare la fila (Sant’Alberto martire ...).
Durante la coda passa il tempo a leggere e rileggere i vari cartelli con i prezzi dei biglietti ma la cosa non lo convince. Possibile che la visita a tutto questo ben di Dio costi solo 9€ per gli adulti (17€ nel caso si vogliano vedere entrambi i castelli) ed i ragazzi sino a 18 anni entrino gratis Noooo, ci dev’essere qualcosa che non capisce in quei cartelli. Così, costi quel che costi ma mica si può rovinare la festa ad una piccola di 3 anni, no, quando dopo poco più di 20 minuti è il suo turno, presenta titubante la sua carta di credito alla gentile cassiera che in italiano (per la verità un po’ stentato...) gli chiede quanti adulti, quanti bambini e quanti castelli si vuol vedere (stiamo sul sicuro, vediamo solo Neuschwanstein “quello nuovo”, che “quello vecchio” sembra più l’hotel Excelsior di Pietra ligure (ammesso che ci sia) che un castello da fiaba che possa attirare l’interesse di una bambina) e si ritrova a firmare uno scontrino da ... 18€ ! Miscredente! C’era anche scritto, no!
Sono le 9:30 e l’ingresso per la “visita guidata in Italiano” è per le 11:40, abbiamo quindi 2 ore per arrivare a piedi sino all’entrata del castello. Veloce ridiscesa al camper (eh, sì, in discesa rotolano anche i sassi) per farci un buon caffè, prendere le mantelle visto che le avevamo dimenticate e si stava rannuvolando (naturalmente non le useremo perchè uscirà il sole e arriveremo in cima grondanti) e poi via su per la salita. Impieghiamo un’oretta per salire dato che abbiamo anche il passeggino con dentro Giulia da spingere perché la Principessa, giustamente, oggi ha deciso che deve arrivare in “carrozza” al suo castello e poco dopo le 11 e parecchie decine di foto siamo lì, pronti per entrare. Alle 11:40 esatte (eeehhh, questa organizzazione tedesca...) compare sul display dell’ingresso il numero del gruppo stampigliato sui nostri biglietti e così tutti dentro.
L’interno, ben tenuto e conservato ma che ci aspettavamo più ricco di ambienti, già descritto in tanti altri diari, non riteniamo sia il caso di tornare a descriverlo: chi l’ha visto l’ha visto e chi non l’ha ancora visto ... beh, se lo vada a vedere Unico neo, la “guida turistica in Italiano” è in realtà una descrizione in italo/spagnolo diffusa da altoparlanti sulle pareti (nemmeno troppo nascosti); potevano almeno fare lo sforzo di trovare un italiano che le leggesse!
La cosa più bella però è vedere la faccia di Giulia che guarda estasiata e anche con un po' di paura le grandi sale e i dipinti alle pareti, il letto del Re e la sala del trono (però senza trono ). Finalmente ha visto un castello vero! Salvo poi gelarti con un “ma dov’è la Principessa E’ andata in ferie anche lei Io volevo vederla!”
Mezz’ora di visita e siamo fuori, discesa al camper passando vicino alla chilometrica coda che ancora attende di fare il biglietto (poveretti, ma quando entreranno ), pranzo nell’assolato parcheggio e tiriamo un sospiro di sollievo. La promessa è stata esaudita, adesso possiamo prendercela con calma ed andare a zonzo per la Baviera senza ulteriori "impegni fissi". Alle 15 paghiamo al parchimetro automatico i 6€ del parcheggio e ci rimettiamo in marcia verso Schongau , che raggiungiamo dopo una mezz’oretta. Il PS, segnalato per la sosta camper anche dai cartelli lungo la strada, in realtà è un polveroso e oscuro piazzale, con alcuni camion in sosta/abbandonati, qualche camper e alcune roulotte abitate che siamo indecisi se definire “nomadi” o piuttosto “stanziali” dato che sono allacciate in modo abbastanza stabile sia alla corrente elettrica che al rubinetto dell’acqua del CS, che scopriamo nascosto dietro ad una di queste roulotte...
E’ il primo ed ultimo CS che vediamo in questa zona della Germania con acqua gratuita ed a quanto pare è stato subito “sfruttato” da qualcuno che si crede furbo (e forse lo è davvero ...). Tutta la faccenda non ci piace e non ci tranquillizza molto, così, complice anche il fatto che per raggiungere il paese da lì, e che si trova sopra ad una collinetta alle spalle del parcheggio, bisogna fare una specie di sentiero/scalinata nel bosco, dimentichiamo subito l’idea di visitare Schongau e ripartiamo con destinazione Andechs. Avevamo letto la sua descrizione in un altro racconto di viaggio, così proviamo ad andarci. Già la prima impressione è positiva: enorme parcheggio, libero, in piano, gratuito e con WC ben tenuto, ai piedi di una collinetta sulla quale, a parte alcune case, c'è fondamentalmente una sola cosa: una grande basilica-monastero con annessa distilleria di birra e ristorante gestito, pare, dai frati stessi ed in cui dicono si mangi molto bene.
Per la verità all'ingresso del parcheggio c'è anche un grosso cartello con la scritta "Camping Verboten" ma dato che sono già presenti una decina di camper, oltre a qualche centinaio di auto, riteniamo che la cosa sia indirizzato soprattutto a chi abbia intenzione di fermarsi lì in modo "stanziale" (...). Ci sistemiamo ai bordi del parcheggio e saliamo verso la basilica benedettina, fondata alla fine del 1300 ma trasformata nel 1700 e con un caratteristico campanile “a cipolla”, comune in questa zona.
Purtroppo sono già le 18, sta iniziando la Messa e non si può più salire sul campanile (costo 1€) dal quale ci dovrebbe essere una bella vista sulla zona circostante, sull’Ammersee e su un altro paio di laghetti bavaresi.
Facciamo qualche acquisto nel negozio di souvenir, naturalmente anche di alcune bottiglie di birra da portare a casa al figlio (che la giudicherà "strana" ma buona) e torniamo al camper. Vista la tranquillità del luogo decidiamo di passare lì la notte, godendoci il tramonto dietro la basilica.

Mercoledì 16 Agosto: Andechs - Landsberg – Kaufering – Ulm

Notte molto tranquilla, salvo il fatto che giustamente come prescritto dalla vita monastica, alle 5:30 una sonara scampanata dalla basilica ci vorrebbe far alzare per ringraziare della nascita del nuovo giorno, ma la nostra pigrizia è superiore anche a questo invito e pertanto ci "giriamo dall'altra parte" e torniamo a dormire sino alle 8. Solita ora e mezza di colazione e preparativi e alle 9:30 partiamo in direzione Landsberg am Lech.
Sosta lungo la strada per acquisti in un supermercato e poco prima di mezzogiorno siamo vicini al paese. Michelle ci guida sicura verso il parcheggio camper, segnalato anche sul sito Turismoitinerante ma ... cosa sono quelle strisce arancioni sopra alla segnalazione del nostro parcheggio E quella scritta gialla Umleitung Eh, no! Non possono averci chiuso il parcheggio !!! E invece sì, chiusa la strada e tutto il parcheggio! Tentiamo di raggiungerlo facendo un giro vizioso in altre vie e stradine ma non c'è niente da fare, tutta la zona è completamente chiusa per lavori! Altro giro in cerca di un parcheggio alternativo, Michelle decide che si è comportata troppo bene sino ad ora e così quattro indicazioni fantasiose e ci troviamo a passare nel centro storico ... beh, non tutti i mali vengono per nuocere.
Ci rendiamo conto che questo paesino l'abbiamo già visto non una ma due volte!!! La prima durante un viaggio in auto in Germania, vent'anni fa, ed un'altra pochi anni fa quando stavamo tornando dalla Danimarca e avevamo fatto una sosta proprio qui. Ehhh, la memoria che se ne va con l'età!!
Ormai sono le 12:30, Giulia si lamenta per la fame e così cerchiamo almeno un angolo dove fermarci per pranzare. Imbocchiamo una via laterale, che si trasforma in una strada di campagna, peraltro ben tenuta, asfaltata e abbastanza larga ma senza alcuna possibilità di sosta e dopo pochi chilometri siamo a Kaufering. Poche decine di case e un cartello stradale che indica il parcheggio della piscina (non chiedeteci di riscriverlo! Si capiva che indicava la piscina e questo vi basti !) e arriviamo in Landrat-Muller-Hall-Strasse, un bel piazzale, abbastanza in piano e con l'aria tranquilla che potrebbe essere un ottimo punto sosta e davanti ad una mega-piscina coperta, modello "terme" con tanto di scivoli e giochi d'acqua. Non è la prima volta che vediamo questa situazione, anche in altre nazioni, e ci chiediamo sempre come un paesino come questo possa mantenere un impianto sportivo del genere mentre da noi, una città di 50000 abitanti (la nostra) ha dovuto cedere ai privati (con conseguente aumento pauroso dei prezzi e quindi accessibilità solo a "chi può") l'unica, misera e malridotta piscina comunale ... mah, misteri dell'economia straniera ... o di quella italiana
Dopo pranzo ripartiamo; scartata l'idea di rivedere per la terza volta Landsberg, date anche le difficoltà di parcheggio, ci dirigiamo verso Ulm, dove arriviamo poco prima delle 15:30. Abbiamo letto che il parcheggio camper è in zona stadio, vediamo i cartelli con l'indicazione "Stadion" ma poi li perdiamo di vista, così ci fidiamo di Michelle che però tenta prima di farci entrare nella zona pedonale (!!!) poi compie strani giri in strade e stradine ma alla fine arriva in zona "Stadion" (forse, se avessimo continuato su quel grande viale tipo circonvallazione che ci ha fatto abbandonare per tentare un impossibile accorciamento passando quasi per il centro, saremmo arrivati prima e più comodamente ...). Comunque siamo lì, c'è anche l'indicazione di parcheggio camper e nel piazzale, abbastanza grande e gratuito, ce ne sono già diverse decine in sosta. C'è anche una classica colonnina CS: scarico gratuito solo con tubo e cassette WC ed erogazione acqua x 1€.
Troviamo un posto anche per noi e ci prepariamo per andare a visitare la città. Proprio davanti all'area c'è anche la fermata del tram (ma i bigletti dove si acquistano ) ma a noi piace camminare e così, confortati anche dalle indicazioni di un altro camperista italiano parcheggiato vicino a noi, secondo il quale basta girare attorno allo stadio e si arriva in centro, partiamo all'avventura.
Appena dietro all'area sosta e quindi attorno allo stadio c'è un bellissimo parco, con viali alberati, in cui ci addentriamo ma poi sorge il dubbio: girare attorno allo stadio ok, ma verso destra o sinistra Francesca dice destra, Alberto sinistra ... naturalmente si seguono gli ordini del comandante e si va a sinistra, conoscendo anche lo scarso senso di orientamento di qualcuna ... 10 minuti di cammino e cominciano a sorgere i primi dubbi sulla direzione presa.
Chiediamo indicazioni ad un paio di persone che incrociamo, usando due delle poche parole di tedesco che conosciamo: "Bitte, Zentrum", probabilmente pronunciate in modo osceno dato che dobbiamo ripetere la richiesta un paio di volte ma alla fine ci viene indicato che per raggiungerlo bisognava andare ... dall'altra parte !!! Invertiamo così la rotta, mentre tutta la parte femminile del gruppo, Giulia compresa, sfotte e commenta sarcasticamente sulle finora quasi indiscusse capacità di orientamento del capo. In realtà scopriremo al ritorno che bastava continuare ancora un centinaio di metri, girare la curva del viale alberato e ci saremmo ritrovati in riva al Danubio, costeggiando il quale su una bella e ombreggiata pista ciclo/pedonale si arrivava tranquillamente in centro. Così, oltre a ripercorrere la strada già fatta ci faremo anche un paio di chilometri di assolate e trafficate vie prima di giungere nei pressi della cattedrale.
L'alto campanile (161 mt, la guida TCI ci dice sia il più alto del mondo) del Munster, la cattedrale, attira l'attenzione ma anche la cattedrale stessa non è da meno, sia esternamente che internamente, anche se in pratica sono le uniche cose che troviamo interessanti, assieme ad un discreto numero di tipiche case a graticcio nel Fischerviertel (il quartiere dei pescatori) e che si trova sotto la cattedrale stessa, in riva al Danubio, in una città per il resto dalle connotazioni moderne, sicuramente conseguenza delle distruzioni subite durante l'ultima guerra.
Rientriamo al camper senza quasi accorgercene, passeggiando lungo il percorso pedonale in riva al Danubio, che non avevamo trovato all'andata (...) ed ormai è ora di cena. Questa notte dormiremo qui, sperando che il traffico del parcheggio pubblico e il passaggio dei tram non ci disturbi molto.

Giovedì 17 Agosto: Ulm - Neresheim - Nordlingen - Dinksbuehl

Notte veramente tranquilla, non ci siamo nemmeno accorti dei tram, ci svegliamo alle 8 e alle 10 siamo pronti per partire, dopo aver usufruito del CS, in direzione di Nordlingen. Guardando il percorso sull'atlante stradale notiamo evidenziata una "Klosterkirche" a Neresheim più o meno a metà strada del nostro percorso. Dovendoci passare praticamente davanti riteniamo possa essere un buon posto per fermarci a pranzo. Percorriamo così un pezzo di autostrada A7 sino a Nattheim e lì usciamo per imboccare la B466.
All'uscita Michelle indica di andare a sinistra ma i cartelli sull'incrocio indicano destra ... naturalmente andiamo a destra, 200 mt e poi tutti fermi! Dopo 5 minuti di coda ferma, rapida decisione, questa volta seguiremo le indicazioni del navigatore! La strada è abbastanza larga e con buona visibilità, così riusciamo a fare un'inversione di marcia (sotto gli occhi un po' allibiti dei tedesci fermi in coda, forse non abituati a queste libertà italiane...) e via in senso opposto. Altri 500 mt. e poi scopriamo la causa sia della coda nell'altro senso sia degli sguardi allibiti: un'altra famigerata Umleitung e la strada è chiusa! Per fortuna c'è ancora una possibilità, imboccando la strada K3032 che inizia proprio lì andremo in direzione opposta, verso sud, ma poi percorrendo altre strade secondarie torneremo verso Neresheim (tutto questo lo deduciamo dall'altlante stradale, non certo dal nostro misero navigatore satellitare per il quale tutte (o quasi) le strade sono uguali e a lui interessa solo farci fare quella che ritiene, non sempre a ragione, la "più veloce").
Abbiamo qualche dubbio sulla qualità delle strade che dovremo fare, visto che sull'atlante sono disegnate in bianco, quindi poco più che strada di campagna, ma alla fine dovremo ricrederci: sono tutte strade ben tenute, abbastanza larghe e senza la minima buca e che potrebbero benissimo tener testa (e magari superare) la qualità di alcune nostre statali. Malati di esterofilia Forse un po' sì, ma girando l'Europa ci si rende veramente conto di alcune nostre tristi situazioni ......
Facciamo quindi questo percorso su strade praticamente deserte e immerse nella campagna, godendocele più che se avessimo fatto l'altra statale, ne approfittiamo per fare la spesa in un supermercato a Burghagel e poi tramite la L2033, guidati da Michelle che ormai ha identificato quali strade vogliamo fare, poco prima di mezzogiorno arriviamo alla meta che ci eravamo prefissati, Neresheim.
Subito, sulla collinetta sopra il paese si nota il grande complesso del Monastero ma facciamo prima un giro in paese, dato che nell'elenco GPS delle aree di sosta tedesche è segnalato un PS+CS. Ci passiamo davanti, sono alcuni parcheggi alberati, sicuramente buoni per la notte, ma non vediamo traccia della colonnina CS. Se veramente c'è dev'essere ben nascosta dietro qualche cespuglio. Non era questa la nostra meta, seguiamo quindi le indicazioni per il Klosterkirche e dopo meno di 1Km di salita ci fermiamo nel parcheggio, abbastanza ampio ma leggermente in pendenza, forse un po' troppo per poterci passare la notte (non è comunque nostra intenzione) ma buono per fermarsi e magari pranzare, cosa che facciamo immediatamente.
Terminato il pranzo, ci avviamo su per la salita per i pochi metri che ancora mancano all'ingresso dell'abbazia e entriamo nel cortile, dove c'è anche un albergo/ristorante. L’Abbazia benedettina ha tutta l'aria di essere appena stata restaurata mentre il grande edificio del Monastero lì di fianco ha ancora parte delle impalcature. L'interno della chiesa, tipicamente barocca e costruita nel 1745, ci lascia impressionati: dai muri completamente bianchi risaltano dipinti e stucchi veramente notevoli.

Veramente soddisfatti da questa visita, scoperta per caso, ripartiamo e arriviamo a Nordlingen verso le 14:30, ma poco prima di arrivare al parcheggio per camper troviamo l'indicazione di un'ennesima deviazione! Eh, no! Ma ce l'hanno con noi !! Immettiamo l'indicazione del blocco nel navigatore ed ecco pronto un itinerario alternativo ... che passa proprio per il centro del paese (e volevi che Michelle si lasciasse sfuggire tale occasione ...). Naturalmente ce ne accorgiamo quando ci troviamo davanti ad una delle porte di accesso, fortunatamente con l'indicazione di 3,40 mt di altezza ... così entriamo (non potremmo nemmeno tornare indietro) sperando di non trovarci in vie strette e che la corrispondente porta da cui dovremmo uscire sia altrettanto alta. Lo è, così siamo fuori senza grossi problemi salvo l'attenzione estrema di non abbattere una tenda di qualche negozio con la mansarda o di falciare con la coda una fila di tavolini davanti a qualche bar.
L'area di sosta è proprio lì appena fuori: grande parcheggio gratuito e asfaltato, con diversi alberi ed in fondo l'area del CS (acqua = 2€, il più caro sino ad ora). Ci sono già diversi camper in sosta, tra i quali alcuni nostri connazionali che hanno pensato bene di utilizzare a fondo anche la larga aiuola che c'è sul retro del parcheggio, con tendalini e sdraio. Va be', meglio non commentare ... Ci avviamo a piedi verso il centro che visitiamo con calma, oggi fa abbastanza caldo. La città, composta quasi tutta dalle classiche case a graticcio è abbastanza bella anche se non eccezionale. Interessante per la pianta rotonda e la completa cinta di mura tutte percorribili
Ripartiamo alle 16:30 intenzionati a raggiungere Dinksbuehl, usciamo dall'area immettendoci sulla B25 mentre la signora Michelin non si è ancora risvegliata dal torpore pomeridiano (forse non le abbiamo lasciato molto tempo per "fare il punto" oppure comincia anche lei a considerarsi in ferie ), così tra andare a destra o sinistra, scegliamo una direzione a caso e via.
Quando Michelle si riprende e ci indica la strada capiamo che vuole nuovamente farci passare per il centro, quindi la ignoriamo, facciamo un lungo giro, troviamo anche un distributore in cui facciamo gasolio a 1,119€ e dopo mezz'ora ... ripassiamo davanti all'area di sosta !!! Beh, riuscire a perdersi in un paese di 5000 abitanti non è da tutti, no Ci consoliamo con il fatto che abbiamo fatto gasolio al distributore con il prezzo più basso visto sino ad ora e ricominciamo a fidarci delle indicazioni del navigatore, che ci conduce sulla retta via (che si trovava 100 mt a destra oltre l'area...) sino a Dinksbuehl.
Ormai sono un po' di giorni che siamo "a spasso" ed è il caso di usufruire di un campeggio per sfruttarne sia la lavanderia che le docce, sicuramente più comode e abbondanti di quelle che si riescono a fare nel nostro camper e soprattutto per permettere alle signore di lavare e asciugare le loro folte chiome. Alberto non ha di questi problemi perché è noto che le palle da bowling si asciugano in attimo e non hanno bisogno del phon.
In un altro diario di viaggio di qualche anno fa avevamo letto di un bel campeggio in questa cittadina, anche economico perché gestito dalla DCC (l'associazione di caravan tedesca) e così ci fidiamo della segnalazione e riusciamo a trovarlo seguendo le indicazioni stradali di "camping" (probabilmente è anche l'unico della zona).
Sulla stessa strada (in Kobeltsmuhle), poco prima del campeggio, notiamo anche l'ingresso ad un'area di sosta con alcuni camper ma non ci fermiamo per verificare. Ci registriamo al campeggio, paghiamo poco più di 18€ (compresa corrente) e ci sistemiamo appena dopo l'ingresso nella zona "one night" appositamente creata per chi si ferma una sola notte. E' comunque abbastanza vicina ai servizi e l'unica differenza rispetto alla sistemazione "normale" è la mancanza della siepe di separazione da una piazzuola all'altra.
Sfruttiamo subito le docce e la lavanderia, anche questa abbastanza economica, 2€ per la lavatrice e altrettanto per l'asciugatrice, che ci restituirà la nostra biancheria a temperature degne di un altoforno per la ghisa (non capendo un accidente delle istruzioni in tedesco avevamo scelto il primo programma: probabilmente la traduzione era qualcosa tipo "incenerimento completo" mentre le successive si limitavano all'arrostitura...). Tentiamo anche l'utilizzo di una vetusta centrifuga che per soli 5 centesimi di € dovrebbe centrifugare i pochi indumenti colorati che abbiamo lavato a mano ma appena avviata dobbiamo gettarci a corpo morto sopra per evitare che se ne vada in orbita con tutto il carico ... e per fortuna troviamo subito il modo di fermarla senza che trascini anche noi assieme. Un paio d'ore più tardi un discreto rumore di ferraglia seguito da delle sonore imprecazioni in lingua locale (o almeno sembravano tali) annuncerà a tutto il camping che l'aggeggio era finalmente riuscito a sradicarsi dalla sua sede.
L'intenzione di dormire presto e riposare viene annullata dall'arrivo verso le 23 di un paio di roulottes danesi, i cui occupanti per oltre un'ora faranno un bel po' di baccano per sistemarle commentando il tutto a voce più che alta ... E poi dicono che gli italiani sono maleducati ... mah...
Durante l'attesa del silenzio discutiamo se domani sia il caso di visitare Dinksbuehl, visto che siamo un po' saturi di case a graticcio e così ci addormentiamo con questo dubbio, cullati () dalla pioggia che ormai cade da un po'.

Venerdì 18 Agosto: Dinksbuehl - Rothenburg ob der Tauber - Bad Windsheim

Sveglia all'alba (6:30) grazie ai vicini danesi, che hanno deciso di replicare lo show della sera precedente anche durante il riaggancio delle roulottes. Poco prima delle 7 se ne vanno ma dopo pochi minuti altri, anche loro in partenza, replicano i disturbi, così alle 7:30 siamo tutti svegli! Da una rapida statistica abbiamo determinato che mediamente si dorme meglio, ma molto meglio, nei parcheggi che nei camping! Va be', nonostante la sveglia di buon ora decidiamo di non visitare Dinksbuehl soprattutto perché sta piovendo piuttosto forte e non sembra voler smettere.
Sistemiamo con calma l'interno del camper e verso le 10 smette anche di piovere, sfruttiamo l'ampio CS del campeggio e alle 11 siamo fuori, in direzione Rothenburg ob der Tauber, bellissimo paesino quasi simbolo della Romantische Strasse e dotato di un paio di belle aree di sosta. L'avevamo già visto 4 anni fa ma ci piacerebbe rivederlo, anche per la caratteristica presenza del negozio di addobbi natalizi "Kathe Wohlfahrt" . Poco prima di mezzogiorno siamo vicini al paese e ci dirigiamo verso il parcheggio P2 apposito per i camper ma ... ancora delle striscie rosse sopra alle indicazioni del parcheggio !!! Ma lo fanno apposta !!! Infatti lo troviamo deserto con un cartello che indica il divieto si sosta da oggi e per i prossimi 2 giorni per una "festa di qualchecosa". Ripartiamo verso il P3, altro parcheggio utilizzabile dai camper, ma fatti qualche centinaio di metri notiamo parecchi camper in sosta nel parcheggio LIDL e così ci uniamo al gruppo. Rapida spesa al supermercato, anche per giustificare la presenza nel parcheggio , pranzo durante il quale smette anche di piovere e esce qualche raggio di sole e alle 15 ci avviamo per la visita al paesino. Immancabile la visita anche al negozio di articoli natalizi, da cui ne usciamo quasi un'ora dopo e con la sensazione che sia quasi Natale e non Ferragosto!
L'intenzione era di rimanere a Rothenburg anche la sera, ma visto che l'area di sosta è chiusa e non vogliamo sfruttare ulteriormente l'ospitalità del parcheggio del supermercato, ci rimettiamo in marcia. I "soliti" paesi della Romantische Strasse li abbiamo visti quasi tutti, rimarrebbe Wurzburg, ma anche questo l'abbiamo visitato 4 anni fa e sinceramente non ci era piaciuto molto, così non abbiamo intenzione di ritornarci. Leggendo sulla guida TCI sembra che la città di Bamberg, poco più a nord-est di qui, sia particolarmente interessante e così decidiamo di andare a vedere com'è. Ahhh, che bello il camper che permette queste "variazioni di rotta" senza dover rendere conto a nessuno!
Come già detto non ci piacciono le aree di sosta nelle grandi città, così cerchiamo tra i vari PS di cui abbiamo le indicazioni e decidiamo che Bad Windsheim, che si trova più o meno a metà strada ed in cui sono segnalati un PS e una AA, possa essere il luogo giusto per il pernottamento.
Mezz'ora di strada e siamo lì. Il PS è il più vicino alla direzione da cui arriviamo così gli facciamo subito una visita per vedere com'è, poi vedremo se l'AA dall'altra parte del paese ci aggrada, altrimenti torneremo qui. Seguendo le indicazioni del navigatore ci accorgiamo che in realtà il PS è il parcheggio del Freilandmuseum, di notevoli dimensioni, diviso in corsie con staccionate di legno, alcune su sterrato e alcune su prato. I cartelli indirizzano i camper verso la parte su prato e c'è anche l'indicazione di un CS che però non riusciamo a vedere.
C'è spazio per qualche centinaio di veicoli, forse di più, ma le auto presenti sono solo una decina ed un solo camper. Beh, niente male! Il centro del paese si dovrebbe trovare ad un centinaio di metri da qui, anche se da quello che abbiamo visto arrivando non ci sembra particolarmente interessante. Però vorremmo vedere anche l'AA perché al massimo domani mattina avremo bisogno del CS, così percorriamo anche quel paio di Km per raggiungerla.
Arriviamo nella zona delle Terme (dato il nome del paese era logico che ci fossero ...) in pratica seguendo le indicazioni del parcheggio P6 che è anche segnalato in tutto il paese come parcheggio camper. La prima impressione non è molto bella: un grande piazzale, metà asfaltato e metà sterrato, ai bordi di una strada e davanti all'ingresso delle Terme, in una zona praticamente senza case. Proprio sul confine tra la parte sterrata e quella asfaltata c'è il CS (solita colonnina con scarico anche a griglia e acqua per 1€) Sul retro del parcheggio una collinetta artificiale fatta con materiale di riporto e alta una decina di mt o poco più. Insomma, il tutto è un po' squallido, molto meglio il PS di prima! Stiamo facendo inversione proprio davanti al CS quando sul retro della collina vediamo la coda di un camper ... che ci sia qualcos'altro lì dietro Imbocchiamo la stradina di fianco al CS ed eccola qui l'AA ! Nuovissima, in riva ad un laghetto artificiale, una ventina di posti, ognuno con la colonnina del 220V (erogazione a moneta, forse 0,5€ x 12h).
La collinetta fa anche da isolamento per eventuali rumori della strada e del parcheggio delle terme, le cui piscine si trovano proprio al di là del laghetto. Ci sistemiamo in uno dei posti ancora liberi, notiamo la presenza di una roulotte che ha tutta l'aria di essere la "reception" dell'area ed infatti è presente un simpatico ed arzillo pensionato che tenta di spiegarci l'utilizzo dell'area.
Purtroppo parla solo tedesco, noi non lo capiamo e quindi ci limitiamo a pochi cenni ed a leggere i vari opuscoli che ci dà. La sosta costa 9€/giorno, non è poco per chi si ferma solo una notte, ma più che adeguata per chi vuole fermarsi qualche giorno ed usufruire delle vicine Terme. Ci fa compilare anche un modulo di registrazione, per fortuna scritto anche in Inglese, in cui manca poco che ci chiedano anche il numero di scarpe e alla fine ci rilascia la ricevuta stampata dal computer, il tagliando con la targa del camper da mettere sul cruscotto e due biglietti con i nostri nomi di cui non abbiamo ben capito l'uso, dato che il tentativo di spiegazione in tedesco non riusciamo a comprenderlo.
Sembrava che potessero servire anche per avere un'ingresso o uno sconto alle Terme, ma non avendo intenzione di usarle (ormai è tardi e domani mattina dobbiamo ripartire) lasciamo perdere e ci terremo il dubbio.

Sabato 19 Agosto: Bad Windsheim - Bamberg - Ebrach

Notte tranquillissima, completamente silenziosa, ci svegliamo alle 8.30 perché Giulia reclama il suo latte e alle 10:30 siamo pronti per partire verso Bamberg in cui arriviamo verso le 14,30. Entrando in città passiamo proprio davanti ad un PS di cui avevamo segnalazione, sul Rhein-Main-Donau-Damm, ma risulta già completamente pieno di camper e bus, anche se forse non è molto distante dal centro come sembra a prima vista.
Continuiamo così verso la AA di cui abbiamo segnalazione, in Weidendamm, che alla fine riusciamo a raggiungere solo grazie al navigatore, visto che non ci sono segnalazioni di alcun tipo. In realtà abbiamo anche qualche dubbio che si tratti di una vera AA, perché in pratica ci ritroviamo su un prato in riva al fiume, all'interno del Faltbootclub , un club di canoe/rafting. Sul prato ci sono in effetti alcune roulottes, sia in sosta sia abitate e con collegamente alla rete elettrica, quindi da qualche parte dev'esserci un CS anche se non lo vediamo, ma l'impressione è che si tratti più di una specie di club-privato che di una vera AA pubblica.

Oltretutto è anche distante un paio di Km abbondanti dal centro, quindi potrebbe andare bene per pernottare ma non come parcheggio per la visita alla città. Ripartiamo in direzione del centro, sperando di trovare un posto utilizzabile. Come al solito, date le dimensioni del nostro camper, cerchiamo di seguire le indicazioni di parcheggio bus sperando che sia usabile non solo da questi.
Arriviamo così al parcheggio P1, è un discreto piazzale per una decina di autobus, è praticamente pieno e ci sono anche un paio di camper in sosta ma, come entriamo anche noi, gli autisti degli autobus presenti ci fanno chiari segni che non possiamo fermarci lì ... non abbiamo capito se era una gentilezza per segnalarci che era pieno o un "chiaro invito" a non occupare i loro posti ... Subito prima di entrare in questo parcheggio si attraversa la Markusplatz e la vicina via Weide, larghe e con parcheggi abbastanza ampi per i camper (infatti ce ne sono altri due in sosta) e così troviamo un posto anche per noi.
Il parcheggio è a pagamento ma dalle 14:30 del sabato sino al lunedì non si paga ... ed oggi è sabato e manca poco alle 15! Decisamente ci è andata bene. Il centro non dista più di 400-500 mt e la parte antica della città ci è piaciuta molto, con un bel quartiere di pescatori (Klein Venedig = Piccola Venezia) sulle rive del fiume Regnitz che attraversa la città. Molto bello e caratteristico l’Altes Rathaus (Municipio) che si trova in mezzo ad una diramanzione del suddetto fiume/canale e che ha fatto fin dall'antichità da divisione tra la parte ecclesiastica/imperiale della città, sviluppatasi sulla collina e contrapposta alla parte commerciale che occupava la pianura.
Molto bella anche la cattedrale medioevale (Dom) che contiene anche la tomba di Enrico II e della moglie Cunegonda, oltre alla “statua del Cavaliere” (....niente a che vedere con “qualcuno” italiano...) che è stata usata nei secoli come icona dell’ideale cavalleresco. La cattedrale si affaccia sulla grande Domplatz nella quale, assieme ad altri monumenti di ogni epoca, si affacciano anche la Neue Residenz e l’Alte Hofhaltung e che erano le residenze imperiali e vescovili. Sulla parte più alta della collina si trova l’abbazia benedettina Michaelsberg di aspetto romano-gotico ma dopo 3 ore a zonzo non ce la sentiamo di arrampicarci sin lassù e così torniamo al camper.
A questo punto riteniamo di aver concluso la visita in Baviera e l'intenzione è di spostarci a ovest per visitare la Foresta Nera o magari anche solo costeggiarla su strade non troppo tortuose per evitare problemi a Giulia, e iniziare così la discesa verso casa. La prima tappa dovrebbe essere Hidelberg, ma è sicuramente distante (non siamo abituati a viaggiare di notte se proprio non è necessario, ci piace prendere le cose con comodo) e quindi identifichiamo in Ebrach, un paesino a pochi Km a ovest da qui, come un punto possibile dove trascorrere la notte, visto che è segnalato nell'elenco GPS tedesco come un PS+CS, oltre che sulla guida TCI per la presenza di una notevole abbazia cistercense del 1100 ma trasformata anche questa all’inizio del 1700 dallo stesso Neumann che poi costruirà quella di Neresheim che abbiamo visto un paio di giorni fa.
Il paese è piccolo, poche decine di case, ma proprio di fianco alla strada che lo attraversa c'è l'abbazia, veramente imponente e con un grande parco sul retro. Ormai è tardi, quasi ora di cena, la vedremo domani, seguiamo le indicazioni del navigatore e anche di alcuni cartelli stradali per raggiungere l'area, che si trova poco dopo il paese (per chi arriva da Bamberg), su una strada laterale che dà sulla statale. E' un parcheggio non molto largo ma piuttosto lungo che serve anche da parcheggio per gli adiacenti impianti sportivi e per un ristorante. Proprio all'inizio, di fianco all'entrata delle piscina (scoperta) c'è la colonnina CS (solita, acqua 1€, scarico solo con tubo e WC a cassetta). Il posto, una volta svuotatosi dagli utilizzatori degli impianti sportivi e del ristorante è un po' isolato ma sembra molto tranquillo. Buonanotte ... con la pioggia che ha ripreso a cadere, in alcuni momenti anche abbastanza forte.

Domenica 20 Agosto: Ebrach - Heidelberg - Edingen

Beh, sarà perché è domenica, perché piove o perché il luogo era effettivamente tranquillo o forse tutte e tre le cose assieme, ma ci svegliamo alle 9:15 e solo perché Giulia ci chiama per avere il latte! Alle 11 (con comodo, eh ) abbiamo sistemato tutto, anche le operazioni al CS e possiamo andare a visitare la basilica in centro al paese. Non piove più ma è ancora molto nuvolo, così proviamo ad andarci col camper per averlo vicino nel caso si rimetta a piovere, anche se sono poche centinaia di mt che avremmo potuto fare a piedi.
Parcheggiamo proprio davanti alla chiesa, che si rivela veramente bella, con colonne di vero marmo rosa e azzurro e molti stucchi e statue. La visita è a pagamento, ma è più una cosa simbolica che reale, dato che c’è solo un invito a versare 1€ in una cassettina all’ingresso. Purtroppo è ancora in restauro e quindi con molti ponteggi ma è ugualmente tutta visibile. All'esterno, di fianco e sul retro della basilica, c'è anche un un grande giardino. Acquistiamo anche un opuscolo che racconta la storia del luogo (purtroppo c’è solo in tedesco o in inglese) dal quale capiamo che in realtà l’attuale paese è l’abbazia, anche la strada che l’attraversa era uno dei viali dell’antico parco.
Ripartiamo verso le 12,30 percorrendo la B22 sino quasi a Wurzburg, per poi prendere l'autostrada, prima la A3 che passa attorno a Wurzburg, poi la A81 verso sud e infine la A6 ancora verso ovest che ci porteranno sin quasi a Heidelberg.
Sarà perché è domenica o perché, essendo gratuite, le autostrade qui sono molto usate, ma troviamo il primo tratto della A3 fin dopo Wurzburg molto intasato, con continui rallentamenti. Facciamo gasolio ad un distributore ma l'area di servizio è completamente piena di auto, camion e autobus, così ripartiamo subito lasciando perdere l'intenzione di fermarci lì per il pranzo. Anche un successivo parcheggio si rileva pieno e solo quando imbocchiamo la A81, un po' meno trafficata della precedente, troviamo un parcheggio abbastanza libero per fermarci e pranzare.
Ripartiti, perdiamo un'altra mezz'ora all'incrocio della A81 con la A6, a causa di lavori in corso che restringono la carreggiata. Per fortuna la maggior parte del traffico va verso Stoccarda, mentre noi imbocchiamo la A6 molto più scorrevole delle precedenti. Finalmente alle 17:30 arriviamo ad Heidelberg, bella cittadina sulle rive del fiume Neckar, e che vanta un imponente e caratteristico castello sui fianchi di una delle colline che la circondano.
Abbiamo alcune indicazioni per dei PS o almeno dei parcheggi ma la prima sensazione è che sarà piuttosto difficile trovare un posto, sia perché la città è stretta tra le colline ed il fiume, sia perché è veramente piena di turisti, auto e bus. Il PS in Uferstrasse che avevamo nell'elenco tedesco si rivela un parcheggio alberato a fianco della strada e usabile forse solo da qualche furgonato (ma con molti dubbi anche per questi...).
Altro PS nei pressi dello Zoo (in Tiegartenstrasse) ma che in pratica risulta parecchio distante dal centro. Forse c'è un parcheggio utilizzabile sulla salita verso il castello ma vista la coda di auto che sta già tentando di salirci riteniamo non sia il caso di unirci anche noi e ritrovarci in qualche instasamento da cui non si riesce più ad uscire.
Percorriamo con il camper la strada su una delle rive del fiume senza trovare altro, al paese successivo troviamo un ponte per passare sull'altra riva e ritorniamo in città, ma nessun parcheggio usabile anche su questa sponda del fiume, ripercorriamo di nuovo l'altra riva verso sud, riattraversiamo il ponte e torniamo ancora a nord e infine decidiamo che ne abbiamo avuto abbastanza, oggi non fa per noi, magari ci torneremo in futuro e non di domenica!!! Qualcosa abbiamo visto, grazie anche ai limiti di velocità di 30 e 20 Km/h e quindi praticamente ci abbiamo "passeggiato" senza scendere dal camper

Leggendo la guida nei giorni scorsi ci aveva interessato la città di Mannheim, a pochi Km da qui, che ha la particolarità di avere la zona antica con le vie identificate non come al solito da nomi ma da una lettera ed un numero (ad esempio L6, M5, ecc.) Ci dovrebbe essere anche un castello con relativo parco che sembra interessante.
Partiamo quindi in quella direzione mettendo nel navigatore le coordinate di una AA a Ladenburg, piccolo paese a metà strada tra qui e Mannheim, dove intendiamo passare la notte per evitare, come nostro solito, di trovare una sistemazione in città. Michelle ci guida sicura per quella che ritiene la strada più breve, lungo la L637 che costeggia il fiume sino a Edingen, lì attraverseremo il fiume e l'area, stando al punto GPS, si dovrebbe trovare proprio sulla riva opposta. Arriviamo a Edingen, lo attraversiamo sino al sobborgo di Neckarhausen, giriamo a destra per imboccare il ponte ... ehi, ma com'è che la strada scende verso la riva del fiume ed il ponte non si vede E certo che non si vede, non c'è! Il fiume lo si attraversa su una chiatta !!! Bella e caratteristica, simile a quella inventata da Leonardo per attraversare il nostro Adda a Paderno d'Adda ed ancora in uso, ma la ritrosia di Francesca per tutto quello che galleggia sull'acqua emerge subito e dichiara a gran voce che lei su "quella cosa di legno" non ci sale, soprattutto con il camper che è quasi più grande della chiatta stessa! Va be', lasciamo perdere l'idea della sosta nell'AA che si intravede tra gli alberi sulla riva opposta e vediamo di sistemarci nel bel parcheggio abbastanza in piano che si trova proprio prima all'inizio della stradina che scende verso l'imbarco e che serve anche per la vicina piscina. Mentre pranziamo ci godiamo un bellissimo tramonto con il sole che sbuca da sotto i nuvoloni neri che ci sovrastano e che illumina con una luce surreale la riva del fiume. Certe cose si riescono a vedere solo con il camper! Fossimo stati in albergo l'avremmo quasi sicuramente perso, anche perché non ci saremmo trovati qui sulla riva del fiume.
Appena fa buio ci attende un'altra sorpresa! Con gran spavento di Giulia che si stava addormentando nella sua cuccetta, inizia uno spettacolo di fuochi artificiali proprio sulla riva del fiume davanti a noi! Che gentili, festeggiare così la nostra sosta qui! (dite che non è per questo che li hanno fatti Eehh, va be’, lasciateci questa illusione!) Dopo aver tranquillizzato Giulia e averla convinta che sono belli da vedere anche se fanno quei brutti rumori, dovremo di nuovo consolarla quando terminano perché lei ne voleva ancora !!!
Andiamo a letto soddisfatti ma con qualche dubbio che il parcheggio domani mattina, giorno lavorativo, si riempia di auto degli utilizzatori del traghetto e non si possa più uscire

Lunedì 21 Agosto: Edingen - Mannheim - Karlsruhe - Ettlingen - Buhl

Notte molto tranquilla e sveglia alle 8, sia per le campane della vicina chiesa sia per i lavori nella piscina, perché hanno deciso che era il giorno giusto per tagliare l'erba. Rapida occhiata fuori dal camper per controllare la "situazione parcheggio" e ... sopresa! Completamente deserto a parte l'auto degli addetti alla piscina! Bene, a quanto pare serve solo per questa e non per il traghetto.
Arriviamo a Mannheim verso le 10:30 e non avendo segnalazioni di PS in questa città ci affidiamo al navigatore, selezionando come punto di arrivo un parcheggio in Friedrichsplatz, vicina al centro. Come sospettavamo il parcheggio è coperto, così come tutti gli altri che ci sono nei dintorni. Giriamo attorno alla imponente Wasserturm che si trova nella piazza e torniamo sul viale Augustaanlage perché mentre lo percorrevamo per arrivare in piazza abbiamo visto un paio di vie trasversali abbastanza ampie ed in una di queste anche un camper in sosta.
Svoltiamo così in Otto-Beck-Strasse, con parcheggi sia in “linea” a fianco della via sia sotto agli alberi al centro della carreggiata che separano le due corsie. Troviamo un posto anche per noi e mentre parcheggiamo notiamo un arzillo vecchietto che sulla soglia di casa osserva le manovre. Alla nostra richiesta “parking ok ” risponde con un lungo e concitato discorso in tedesco che non riusciamo più a fermare nonostante le nostre chiare indicazioni che non capiamo assolutamente niente di tedesco! Ma imperterrito continua e più o meno riusciamo a capire che basta pagare il parchimetro ed esporre il biglietto che siamo a posto, oltre al fatto che a quanto pare non è molto d’accordo con l’amministrazione della città che ha messo questi parcheggi a pagamento
Con la sua assistenza paghiamo 1€ per 2 ore di parcheggio, mettiamo il biglietto sul parabrezza e gli chiediamo la direzione migliore per raggiungere il centro, così ci becchiamo un’altra lunga dissertazione dalla quale capiamo che a suo parere non ci sia molto da vedere oltre alla Wasserturm e adiacente piazza con una grande fontana. Effettivamente la città ha delle connotazioni piuttosto moderne, anche lo Schloss e il parco sono stati ammodernati per ospitare l’Università e relativa biblioteca e sono tuttora ricoperti di impalcature. Facciamo un paio di foto di “rito” alla particolare denominazioni delle vie, fatta con una lettera ed un numero, e torniamo al camper entro le 2 ore del parchimetro. Pensavamo di visitare anche la vicinissima Ludwigshafen ma anche dalla guida TCI pare che l’unica cosa interessante sia il moderno museo della BASF, l’industria chimica, e così dimentichiamo subito l’idea. Ripartiamo da lì in direzione Karlsruhe, prossima tappa, percorrendo la superstrada B9 verso sud, pranziamo in un’area di sosta e poi usciamo a Gemersheim per utilizzare il CS di un’AA di cui abbiamo le coordinate GPS. La troviamo veramente bella, appena fuori le mura della cittadina, in piano e ombreggiata ed ha tutta l’aria di essere molto tranquilla. Il CS è il solito, acqua per 1€ ma scarico gratuito (anche a griglia). La sosta costa solo 3€ al giorno. Siamo indecisi se approfittarne per visitarlo ma poi ripartiamo e poco dopo siamo a Karlsruhe.
Forse avremmo fatto meglio a visitare Gemersheim perché Karlsruhe si rivela un’altra città moderna e caotica. Non abbiamo nemmeno la fortuna di trovare un parcheggio disponibile, i pochi non coperti sono già pieni. La particolarità di Karlsruhe è quella di avere tutte le vie del centro che convergono verso il castello, costruito nel 1750 per essere la residenza dei Baden, ma pur passandoci vicini un paio di volte non riusciamo a vederlo (o forse non eravamo nelle vie giuste e ancora troppo distanti Mah ...) La nostra poca sopportazione per le grandi città è ormai nota, così cogliamo al volo l’occasione che “non si trova parcheggio” e ce ne andiamo senza scendere dal camper
Arriviamo per caso a Ettlingen, piccola cittadina appena fuori Karlsruhe, e visitiamo questa, con il suo bel centro pedonale con case a graticcio lungo il piccolo fiume che l’attraversa. Sicuramente più tranquilla e rilassante della precedente!
Per la notte si spostiamo a Buhl, dove abbiamo la segnalazione di una AA. La troviamo senza problemi, a sud della città ed anche segnalata da vari cartelli sulle strade vicine, ma in pratica si tratta un grande parcheggio sterrato, anche questo vicino alla piscina e ai campi sportivi e con colonnina CS in cui l’acqua costa solo 0,5€ ma si paga 0,5€ anche lo scarico: mettendo la moneta si dovrebbe aprire lo sportello che dà accesso allo scarico. Non sappiamo se la cosa funziona perché evitiamo di usarlo non avendone bisogno ma riteniamo questo tipo di CS abbastanza discutibile ... infatti, da quanto si vede, molti furbi devono aver evitato la spesa scaricando direttamente in un tombino per l’acqua piovana che si trova lì vicino ...
La zona è piuttosto isolata ma la presenza di un’altra decina di camper ci fa compagnia.

Martedì 22 Agosto: Buhl – Haguenau (F) – Oberbronn (F)

Notte abbastanza tranquilla, disturbata soprattutto dalla pioggia caduta incessantemente sino alle 6. Alle 8 quando ci alziamo però è sereno ma non durerà molto, alle 9:30 quando ripartiamo è di nuovo molto nuvoloso.
Siamo vicini al confine con la Francia e decidiamo che oggi faremo giornata di “shopping”, entrando appunto in Francia per trovare uno dei suoi supermercati in cui acquistare alcuni prodotti francesi che da noi non si trovano o che hanno prezzi molto alti. Tra le altre cose anche lo spray per la pulizia del naso dei bambini che da noi si trova solo in farmacia e costa quasi 10€ mentre là lo vendono anche nei supermercati a poco meno di 4€ ed in una confezione più grande ...
Grazie al navigatore, nel quale abbiamo caricato i punti di molti supermercati scegliamo quello più vicino, a Gambsheim e lo raggiungiamo quasi senza problemi, perché anche questa volta le coordinate si rivelano sbagliate di almeno 1 Km, ma grazie alle classiche indicazioni francesi riusciamo a trovarlo. Spesa (finalmente riusciamo a pagare con la Carta di Credito, cosa impossibile nei supermercatini tedeschi) e pranzo lì nel parcheggio. Visto che ormai siamo in Francia decidiamo di visitare qualche cittadina anche qui, ma non abbiamo portato la guida di questa zona e così ci affidiamo al caso, scegliendo come meta Haguenau che sull’atlante stradale è evidenziata come “località interessante”.
La città è abbastanza bella ma comunque niente di eccezionale: qualche casa a graticcio nella zona pedonale ed un caratteristico Rathaus rosso e qualche altra casa con la facciata dipinta. Giulia reclama il suo gelato, visto che nei giorni scorsi le abbiamo dato questa abitudine per merenda ma ci accorgiamo subito che i prezzi sono nettamente differenti rispetto alla vicina Germania! 1,50€ per un misero gelato da “una pallina” e ben 2,50 per uno appena decente, oltretutto di qualità abbastanza discutibile, mentre in Germania c’erano dei prezzi ormai standard di 0,60 e 1,20€ e sempre molto buono, forse anche perché quasi tutte le gelaterie più frequentate erano vistosamente di proprietari italiani
Per la notte siamo indecisi se tornare in Germania o rimanere qui in Francia. Non ci sono molte aree di sosta in questa zona ma avremmo di nuovo bisogno di un campeggio, e visto che non ci siamo portati nemmeno la guida dei campeggi Francesi, tramite il navigatore scegliamo casualmente l’Oasis a Oberbronn, pochi Km. da Haguenau, che ci attira perché indicato come campeggio Municipale, che in Francia significa quasi sempre campeggio economico e ben tenuto.
Attraversando il caratteristico paesino di Oberbronn, sicuramente da visitare, con vie acciotolate, anche quella principale, e classiche case a graticcio molto belle, ci viene qualche dubbio sul campeggio, visto che le uniche indicazioni che vediamo sono per un “centro benessere Oasis” ... che si siano sbagliati a mettere la descrizione nel navigatore Lo troviamo circa 1 Km dopo il paese, sul fianco di una collina e a prima vista ci lascia con il fiato sospeso: le piazzuole che si intravedono sembrano molto belle, forse non molto in piano, visto la collina su cui si trova, ma ombreggiate e con erba rasata.
Vicino alla reception, con ristorante e market, ci sono piscina, campi da tennis, volley, calcio, basket, tutti in ottime condizioni e persino due zone giochi per bambini con un castello ed una simil-nave dei pirati tutti in tronchi di legno, recintati e con della segatura colorata blu come “tappeto” per evitare danni ai più scatenati. Ma è un campeggio o il set di un film Onde evitare brutte sorprese la prima cosa che chiediamo alla reception è l’elenco dei prezzi, che in effetti ci confermano essere a livello di camping municipale: circa 20€ per camper, 3 adulti, 1 bambino e corrente ... proprio come i campeggi italiani, no (.....)
Tra l’altro, appena fuori dal campeggio c’è anche un piazzale attrezzato ad area di sosta, probabilmente utilizzata come camper-stop: circa una ventina di posti, ognuno con colonnina con corrente e rubinetto con acqua (naturalmente non funzionanti, per l’attivazione bisogna rivolgersi alla reception) mentre il CS si trova all’interno del camping e l’uso costa 3,90€ stando al foglio con i prezzi che ci hanno dato. Assieme ai prezzi del campeggio ci hanno dato anche un foglio con i prezzi del “centro benessere”, in cui si possono fare massaggi e cure termali. Il campeggio organizza anche escursioni guidate sia a piedi che a cavallo sulle boscose colline che lo circondano.
Anche in questo campeggio viene confermata la nostra teoria che si dorme meglio nelle aree che nei campeggi! Fino a dopo mezzanotte c'è gente che circola, parla e fa rumori vari senza riguardo per chi sta già dormendo!

Mercoledì 23 Agosto: Oberbronn (F) - Gengenbach – Schiltach

Mattinata di pulizia del camper, alle 11:30 usciamo dal campeggio e a mezzogiorno siamo all'Auchan di Haguenau. Avremmo bisogno solo del pane ma le "donne" ne approfittano per un altro "giretto" mentre Alberto resta in camper a studiare l'itinerario dei prossimi giorni. Torneranno solo alle 13:30 e con il carrello strapieno .. e ti pareva!!!
Studiando con attenzione l'atlante stradale Alberto ha "scoperto" alcune strade che attraversano la Foresta Nera e che non sembrano particolarmente tortuose e così potremmo approfittarne per visitarla meglio e non solo girarle attorno. Percorrendo la B33 potremmo arrivare sino a Schiltach, da lì con la B462 fino a Rottweil poi la B27 o l'autostrada A81 sino a Donaueschingen (già vista qualche anno fa) e tornare a ovest fino a Freiburg con la B31, visitando anche il Titisee.
Dopo pranzo rientriamo in Germania e prendiamo la B33 per inoltrarci nella Schwarzwald, la Foresta Nera. Ci aspettavamo una strada stretta in mezzo agli alberi, ci troviamo invece su una strada larga e moderna, in alcuni tratti anche a doppia corsia ma sempre con svincoli tipo superstrada anche nei pezzi a singola corsia e sarà così per tutto il percorso al ritorno sino a Freiburg.
A Gengenbach proviamo prima un parcheggio indicato anche nelle coordinate GPS come un PS. Si trova subito dopo il ponte sul fiume che costeggia il paesino, proprio prima del passaggio a livello della linea ferroviaria ed a pochi metri dalla porta di ingresso del paese. Purtroppo è un parcheggio auto, oltretutto piccolo, lungo una ventina di mt e completamente pieno e non c'è nemmeno lo spazio per girare il camper, così siamo costretti ad uscirne in retromarcia, fermando il traffico sulla strada.
Nel frattempo si è chiuso il passaggio a livello, così possiamo solo imboccare la via di fronte al parcheggio e seguiamo un'altra indicazione di parcheggio e dopo nemmeno 100 metri ci troviamo in una via che costeggia il fiume, a senso unico ma abbastanza larga e con alcuni posti liberi. Il paese ci piace moltissimo, uno dei più belli visti sinora, tutto di case a graticcio, vie acciotolate e tipici canaletti di acqua che scorrono a fianco dei marciapiedi.
Lo giriamo con molta calma, non vorremmo più andarcene ma purtroppo bisogna farlo e trovare un posto dove trascorrere la notte. Su questa strada abbiamo diverse indicazioni di PS e anche CS nei paesi successivi, così siamo abbastanza tranquilli.
Il primo paese è Haslach im Kinzigtal, dove il PS è in Ringstrasse, vicino ad una chiesa ed in quello che probabilmente era il cortile di un convento. Dai cartelli stradali è segnalato come parcheggio camper, nell'elenco tedesco è indicato anche come CS ed in effetti c'è un WC pubblico, dove si potrebbe scaricare il WC a cassetta, ma i posti sono tutti abbastanza corti (il nostro camper di poco meno di 7 mt sporge per almeno 1 mt!) e non è nemmeno molto in piano, bisognerebbe mettere i cunei per dormire decentemente, ma non sappiamo se questo sia ammesso in Germania. Visto che abbiamo diverse segnalazioni anche nei paesi successivi ce ne andiamo in cerca di qualcosa di meglio.
Ad Hausach seguiamo le indicazioni di parcheggio camper, che sembrano coincidere con le coordinate GPS che abbiamo. Percorriamo alcune vie interne del paese, le case si diradano, la strada comincia a salire ... ed eccoci arrivati! Un spiazzo in terra battuta all'interno del bosco sulla collina dietro al paese !!! Va be', i camperisti dovrebbero amare la natura e questo posto dovrebbe farli felici, ma ci sembra veramente troppo isolato!
Fossimo stati in compagnia di altri 2 o 3 camper si poteva anche tentare la sosta, ma da soli ... E non ci sono dubbi che il posto sia proprio questo perché un bel cartello su un palo dà il benvenuto ai camper e indica di rivolgersi ad una determinata Gasthoff in paese per il CS. Non riusciamo a capire se sia una "presa per i fondelli" o che altro, ma abbiamo l'indicazione di un PS anche nella parte opposta del paese, così ridiscendiamo a valle e lo raggiungiamo per scoprire che è il parcheggio della piscina, vicino alla strada statale, anche lui completamente deserto e abbastanza squallido. Oltretutto ci sono anche grandi cartelli che permettono la sosta ad auto e moto ma vietano esplicitamente la sosta a qualsiasi altro veicolo, pertanto non abbiamo dubbi che non ci vogliano e ce ne andiamo.
Arriviamo a Wolfach, altro piccolo paesino, di aspetto un po' più tipico dei precedenti, che erano piuttosto anonimi, con una grande porta di ingresso alla via principale che l'attraversa, e la nostra Michelle non si lascia certo sfuggire l'occasione per farlo, ma quando infine ci porta al PS scopriamo che anche in questo caso si tratta del parcheggio della palestra, in una strada piuttosto decentrata e con solo alcune case che sembrano deserte così come la palestra stessa.
Niente da fare anche qui Ormai sono quasi le 20 e cominciamo ad avere la strana sensazione che, come ogni tanto ci capita nei nostri viaggi, finiremo dopo cena, esausti, per fermarci in qualche parcheggio di un supermercato o concessionario di auto e dormire lì ... Non ci resta che ripartire e raggiungere Schiltach, il paese successivo. Già qualche Km prima di arrivarci tiriamo un sospiro di sollievo, ad ogni incrocio ci sono dei cartelli con l'indicazione di un parcheggio camper, quindi qualcosa di organizzato ci dev'essere. Anche il paesino sembra bello, un centinaio di case ma tutte caratteristiche e infine arriviamo al parcheggio P1 e scopriamo che la nostra ricerca è stata premiata: il PS è bellissimo, si accede dalla via Am Hirschen, girare a sinistra immediatamente alla fine del ponticello che attraversa il fiume e subito prima dell’ingresso del negozio/fabbrica di giacche di pelle e moda varia (prezzi molto interessanti).
Oltre a parecchi posti per le auto ci sono anche una decina di posti per i camper, gratuito e in piano, in un bellissimo ambiente con praticello digradante nel fiume, salici piangenti e una piccola chiusa in legno, oltre alle solite case a graticcio che fanno da contorno. Acqua gratuita con rubinetto a pulsante (grande cartello con indicazione Trinkwasser ) gentilmente messa a disposizione dalla suddetta fabbrica di capi in pelle ma purtroppo non c'è alcuna possibilità di scarico. Tranquillissimo, nessun disturbo dalla linea ferroviaria che passa pochi metri lì sopra, ma solo dalle campane che ogni quarto d'ora battono le ore. Per fortuna alle 22 smettono

Giovedì 24 Agosto: Schiltach - Rottweil - Donaueschingen

Il campanile ha ripreso alle 6 a battere le ore, mezz'ore e quarti d'ora ma in pratica è l'unico rumore che si sente e riuscimo a sonnecchiare sino alle 8:30.
Dopo colazione visitiamo il paese, che ci piace molto, con le caratteristiche case e le alte colline ricoperte di pini che lo circondano fa molto "Foresta Nera". Nell'atrio del Rathaus vediamo un interessante orologio astronomico recentemente restaurato e sulla piazza si affaccia anche un'antica farmacia ora trasformata in museo (2€ adulti e 1€ i ragazzi maggiori di 14 anni). All'inizio del paese c'è una grande chiesa ma l'interno è praticamente spoglio, a parte un grande organo ma di costruzione moderna.
Ripartiamo alle 11:30, imbocchiamo la B462 fino a Schramberg, dove abbiamo la segnalazione di un CS, che troviamo proprio ai margini della strada statale, appena dietro un supermercato ALDI, quasi in centro. Classico CS con acqua a 1€ e scarico con tubo. Proprio davanti al CS c'è un parcheggio auto ma un cartello indica anche 2 posti riservati ai camper, che però sono molto corti e proprio a fianco della strada statale, quindi ben poco tranquilli per una eventuale sosta.
Ripartiamo e alle 12:30 siamo a Rottweil. Vicino al centro c'è un parcheggio ma è piuttosto in pendenza ed a pagamento: siccome dobbiamo ancora pranzare non è il caso di fermarci qui, così seguiamo le indicazioni del navigatore che ci guida verso il punto indicato come PS+CS, un grande piazzale sterrato ma con alcuni alberi e vicino all'immancabile centro sportivo e piscina.
La sosta è gratuita e c'è la classica colonnina CS. Dopo pranzo siamo indecisi se spostarci in centro con il camper nel parcheggio a pagamento, ma poi decidiamo che fare poco più di 1 Km a piedi non può farci che bene e così lasciamo il camper qui.
Questo paese è mentalmente associato con i cani di razza Rottweiler, anche se in realtà non aveva niente a che fare con loro, ma ormai anche gli abitanti giocano su questa associazione di idee e molte case e negozi espongono riproduzioni in terracotta a grandezza naturale di questo cane, con gran spavento di Giulia che non ama molto tutti i cani in generale, troppo esuberanti per lei ancora di dimensioni ridotte, e così ogni volta che ne vede uno si arrampica addosso a noi chiedendo se è vero o finto
Nel centro sono abbastanza interessanti le 3 chiese e la Hauptstrasse che sale verso la Torre Nera, per via del colore delle sue pietre. Purtroppo oggi è giorno di mercato (nemmeno molto caratteristico) che si svolge proprio nella Hauptstrasse e così non riusciamo a fotografare decentemente né la via né la torre stessa.
Sarà stato anche per il tempo piuttosto nuvoloso, in alcuni momenti ci siamo presi anche qualche goccia di pioggia, ma la città non ci è sembrata particolarmente interessante per i nostri gusti.
Ripartiamo verso le 17 e ci dirigiamo a Donaueschingen, paese famoso perché vi si trova la Donauquelle, la fontana con le sorgenti del Danubio (o almeno accreditate come tali perché pare che non tutti siano d'accordo che la sorgente sia proprio questa ...). La fontana si trova nel bel parco del castello dei Furstenberg e nella parte opposta del parco, c'è anche un bel parcheggio per camper, gratuito e tranquillo, che avevamo usato già qualche anno fa. Ci arriviamo dopo circa un'ora e prima di cena riusciamo anche a fare un paio di giri nel parco con Giulia, e fotografare nuovamente la Donauquelle.
Il castello è in manutenzione e quasi completamente coperto da impalcature mentre il parco ci sembra piuttosto trascurato rispetto a 5 anni fa quando l'avevamo visto per la prima volta.

Venerdì 25 Agosto: Donuaeschingen - Lago Titisee - Freiburg im Brisgau - Kayserberg

Ci svegliamo alle 9, tempo grigio e ogni tanto pioviggina. Dopo colazione ci rechiamo al CS, che si trova a circa 500 mt. dall'area sosta (seguire i cartelli bianchi con scritte nere "WOHNMOBILSERVICE") e scarichiamo acque e WC e ricarichiamo circa 80-90 lt. al solito costo di 1€.
Partiamo verso il lago Titisee che dista una trentina di Km. mentre esce anche il sole e dopo pochi Km il cielo è quasi sereno, con solo qualche nuvolone che ogni tanto lo oscura ma anche con forti raffiche di vento che fanno ballare non poco il camper. Questo disturba Giulia molto più che le poche curve che ci sono sino a Titisee, lungo la strada moderna e larga, in alcuni tratti anche a doppia corsia, e senza incroci ma con uscite e ingressi tipo superstrada.
Rallentiamo un po' l'andatura ma il vento ed i relativi scuotimenti rimangono quelli che sono e riusciamo ad arrivare a destinazione anche se Giulia negli ultimi Km comincia a sudare e lamentarsi che le fa "male la pancia": anche questa volta ce la siamo cavata ! Le coordinate del PS coincidono con le indicazioni di parcheggio bus-camper e arriviamo così ad un grande parcheggio sterrato che si trova in fondo a quello per le auto, vicino alla stazione ferroviaria. Il costo è di 2,50€ per tutto il giorno, identico per auto e camper, mentre per i soli camper è previsto un costo di 10€ per la sosta notturna. Non c'è però possibilità di CS in tutta la zona. Il pagamento è fatto tramite parchimetro automatico ma è presente anche un addetto del parcheggio e notiamo con piacere che provvede immediatamente a richiamare e rimandare indietro le auto che tentano di infilarsi in questo piazziale perché il parcheggio auto è pieno.
Il lago in sé è abbastanza bellino, trattandosi del classico lago alpino circondato da foreste di pini (e se non ci sono qui che siamo nella Foresta Nera, dove dovrebbero esserci ), ma a noi, che su un lago simile ci viviamo, non fa poi tutta questa impressione. Anche perché, per raggiungerlo dal parcheggio, si attraversa una zona pedonale non a caso fitta di negozi di souvenir acchiappa-turisti dando all'ambiente una connotazione un po' troppo commerciale. Ma anche noi cadremo nella trappola e acquisteremo qualcosa perché, insomma, qualche ricordino bisogna pur portarlo a casa, no Siamo molto indecisi se acquistare anche quel bell'orologio a cucù dichiarato "orologio dell'anno 2005" e del costo di soli 956€ ma alla fine optiamo per un più abbordabile (per noi) magnetino da frigorifero, naturalmente a forma di orologio a cucù, al prezzo di 3,80€ ...
Tornati al camper pranziamo e partiamo poi per Freiburg im Breisgau. Seguiamo le indicazioni del navigatore, nel quale avevamo impostato le coordinate di una delle aree di sosta, già sapendo che si trova abbastanza distante dal centro. Infatti è nella zona dello stadio e l'unico modo per raggiungere il centro sarebbe con i mezzi pubblici (lì vicino passa il tram) ma decidiamo di tentare l'avventura e di trovare un parcheggio più comodo.
Arrivati in prossimità del centro, percorrendo una specie di circonvallazione (Schlossbergring e poi Leopoldring) seguiamo prima le indicazioni per un parcheggio bus; sarebbe proprio comodo ma è chiaramente dedicato ai soli bus, così tentiamo con un secondo parcheggio bus, sempre seguendo i cartelli con le indicazioni che si trovano sulle vie. Ci ritroviamo in Karlstrasse, una via alberata con parcheggi "in linea" che possono contenere anche un camper come il nostro. Dopo un centinaio di metri troviamo uno spazio abbastanza grande, paghiamo 3€ per due ore di parcheggio e ci avviamo verso il centro.
Come ogni città grande, purtroppo la parte moderna ha preso il sopravvento su quella antica, oltre ad essere rimasto poco dall'ultimo conflitto mondiale. Si è però completamente salvata l'immensa cattedrale gotica (Munster) che ne fa una delle maggiori attrattive. Lungo le vie del centro sono rimasti i tipici canaletti con l’acqua corrente ma questa è l’unica cosa caratteristica e per il resto non vediamo altro che palazzi abbastanza moderni, con tantissimi negozi e centri commerciali.
Torniamo al camper e ci avviamo alla ricerca di un posto per la notte. Nell'elenco delle aree tedesche ci sarebbe l'indicazione di un'altra AA proprio qui in città, nella parte ovest, ma non amiamo le aree nelle grandi città, essendo sempre piuttosto disturbate e alcune volte anche mal frequentate. Ci dirigiamo così verso Bad Krozingen, una ventina di Km a sud di Friburgo, dove secondo l'elenco dei punti GPS del sito tedesco c'è un PS. Il paesino è piccolo ma non riusciamo a trovare il PS; la via dov'è segnalato ha solo delle villette e un lungo muro di un parco, con un cancello coperto di erbacce ed evidentemente chiuso da anni.
Dopo un rapido consulto famigliare decidiamo di cambiare completamente destinazione e di ritornare in Francia a Kayserberg (circa 50 Km da qui), dove c'è una area grande e con CS gratuito che abbiamo già sfruttato anche l'anno scorso per un giro in Alsazia. Ripartendo da Bad Krozingen scopriamo che il PS segnalato effettivamente c'era ma si trovava al di là di quel lungo muro che avevamo costeggiato e l'entrata era dalla parte opposta, dove c'è anche l'ufficio informazioni turistiche! Ma ormai la decisione è presa e così ... via per la Francia! Grazie alle superstrade/autostrade tedesche e a quelle francesi dovremmo arrivare a Kayserberg in un'oretta.
Poco prima del confine ci ricordiamo di avere ancora delle cartoline da imbucare, sulle quali c'è già il francobollo della Germania, quindi usciamo dalla superstrada e ci addentriamo con il camper in Breisach am Rhein alla ricerca di una buca per lettere, che naturalmente non troviamo ( va be', le consegneremo noi a mano, i nostri amici e parenti sono ormai abituati a queste nostre stranezze ...). In compenso scopriamo che sta iniziando una Festa del vino ma noi siamo astemi e la cosa non ci interessa molto, ma le strade sono piene di gente ed un teutonico servizio d'ordine presente ad ogni angolo di strada ci obbliga a seguire le loro indicazioni e, probabilmente credendo che siamo lì per la festa, ci obbliga ad andare verso un'area di sosta camper sulle rive del Reno, peraltro già praticamente piena. Ma noi non siamo qui per questo! Riusciamo ad uscire ed a ritornare sulla strada maestra, superiamo il Reno e siamo in Francia.
Sono ormai le 20 passate quando arriviamo finalmente a Kayserberg, trovando l'area praticamente tutta occupata. Riusciamo comunque a ricavarci uno spazio in cui metterci, paghiamo i 4€ per la sosta notturna e finalmente ci possiamo riposare.

Sabato 26 Agosto: Kayserberg

Oggi giornata di riposo, ma la nostra speranza di dormire sino a tardi non viene esaudita. Alle 5 Giulia si sveglia perché non trova il ciuccio e Alberto ne approfitta per accendere la stufa (ci sono 15 gradi dentro al camper) ma la regola troppo alta e alle 8 ci sono ben 23 gradi !!! Bisogna proprio alzarsi a spegnerla ma ormai siamo svegli; pazienza, vorrà dire che avremo più tempo per altro.
Dopo colazione facciamo un lungo e tranquillo giro nel paesino di Kayserberg, tipico dell'Alsazia, con case a graticcio, cicogne sui tetti e fiori su balconi e finestre; ri-fotografiamo cose già fotografate altre volte (chissà, magari questa volta la foto resta meglio ... e poi con la digitale non costano niente ). Riusciremo a fotografare da vicino anche due cicogne che se ne stanno tranquille sul tetto di una casa a spiumarsi. Visto che ne valeva la pena
Dopo pranzo muoviamo il camper sino a Colmar, 30 Km tra andata e ritorno, per l'ultima spesa in un supermercato francese e per fare il pieno di gasolio a 1,093€ (grr....) e arrivare sino in Italia senza dover fare rifornimento in Svizzera. Alle 16 siamo di ritorno e questa volta facciamo proprio riposo assoluto, leggendo e oziando mentre Giulia gioca tranquilla con i suoi giochi ... anche perché ormai piove ininterrottamente e non è proprio il caso di uscire dal camper.
Visto che domani ci sarà da viaggiare andiamo a nanna presto chiedendoci se sia il caso di puntare la sveglia, ma alla fine decidiamo di lasciare il risveglio al caso. Durante la notte continuerà a piovere, in alcuni momenti anche abbastanza forte tanto da risvegliarci. Quando non ci pensa la pioggia ci penserà il vicino di camper che ha tagliato la legna per tutta notte, russando in modo pauroso ... ed eravamo parcheggiati ad almeno 2 metri !!!

Domenica 27 Agosto: Kayserberg - Lecco

Puntuale come un orologio svizzero, alle 6:59 Giulia ci chiama perché non trova il ciuccio ... a cosa servono le sveglie Basta la figlia ... Glielo ritroviamo e approfittiamo per accendere la stufa (fuori piove ancora e ci sono 11 gradi e dentro 16 !) e tornare sotto le coperte altri 10 minuti, in attesa che si scaldi un po' l'ambiente, ma poi bisogna proprio decidersi e alzarsi. Anche Anita si alza senza troppe storie e sembra più effervescente del solito ... sarà perché oggi si torna a casa e si rivedranno amiche e amici Dopo colazione risvegliamo anche Giulia che nel frattempo si era riaddormentata, colazione anche per lei e alle 8:30 siamo pronti per partire.
Scarichiamo nel CS quel po' di acque grigie che abbiamo ancora, così da viaggiare leggeri, e poi ci avviamo verso casa sotto un cielo grigio ed una fitta pioggia (in alcuni momenti anche violenta) che ci accompagnerà per buona parte della strada dandoci la sensazione che le ferie siano proprio finite Il traffico è comunque scorrevole e alle 11:30 siamo all'ingresso della galleria del Gottardo, dove troviamo 1 Km. di coda e perdiamo così 20 minuti a causa dell'ingresso dilazionato delle auto (... e per fortuna che il traffico era scarso, cos'avremmo trovato se ce ne fosse stato di più )
Entriamo in galleria mentre sta iniziando l'ennesimo diluvio e ne usciamo 20 minuti dopo ... con il sole! Ci fermiamo per il pranzo nell'area di servizio che si trova subito dopo la galleria e cominciamo a risentire le temperature italiane ... viene quasi voglia di andare al mare ... ma non si può, domani bisogna tornare al lavoro . Dopo un'oretta passiamo velocemente anche la frontiera svizzera (solo una decina di auto in coda) e alle 16 siamo sotto casa, dove i fratelli grandi si precipitano a prendere la "principessa" e con la scusa di coccolarsela lasciano i due "vecchietti" e la sorella a scaricare il camper ... ma quanti quintali di cose ci siamo portati appresso senza usarle Mah, ogni volta lo diciamo ma poi al viaggio successivo ci ricaschiamo.

Auf Wiedersehen !!!




     
 

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