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| Camper che passione! La vita in camper |
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#11
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Grazie per i vostri contributi: mi sembra una bella discussione.
Trovo alcune argomentazioni molto convincenti, altre francamente meno ed un po pretestuose. Tra quelle convincenti certamente quella di BRUNO sulla flessibilità e libertà di scelta e movimento che il mezzo ti consente, meno il riferimento alla pigrizia; è come se fossimo condattati anche in vacanza ad una estenuante iperattività altrimenti la vita ci sfugge. O come le motivazioni di PIERFRANCO e IGNAZIO sulle emozioni assolutamente impagabili che si possone provare in certe situazioni. Vero, la bellissima atmosfera provata quest'anno all'arrivo al Faro di Penmarch al tramonto è stato un momento veramente emozionante, ma non credo sarebbe stata minore se avessi viaggiato in auto e pernottato alla chambre d'hotes a 500 metri dell'area di sosta dei camper. Sono meno d'accordo con le argomentazioni di APPO sulla idonea scelta del mezzo: questo è il mio terzo mezzo in 15 ann;, ho approcciato il mondo dei motorizzati con un medio usato giusto per capire il giro del fumo, per poi passare ad un mansardato e poi ad un profilato di quasi 7 mt con letto fisso di buon livello. Sinceramente non credo che se possedessi un grosso motorhome Hymer avrei avuto meno difficoltà, anzi... Forse ho un po' troppo drammatizzato il tema pioggia, ma secondo me non è l'unico punto del ragionamento che deve tener conto di altri aspetti quali la limitazione oggettiva della mobilità e gli inevitabili disagi, rinunce e frustrazioni che comporta. Nella nota di VAHALLA mi colpisce un'aspetto che condivido appieno cioè l'irrefrenabile desiderio di AVVENTURA che secondo me caratterizza la scelta di vita che abbiamo fatto: il punto semmai è evitare di diventare masochisti... non ce lo ha mica prescritto il dottore... L'ultima cosa che infine non condivido appieno è il raffronto-scontro sul tema albergo/costi. Ho letto in altri topic che chi fa una scelta come la nostra, lo fa in assoluta libertà decidendo di disporre del proprio denaro come meglio crede. Sono pienamente d'accordo, ma se il principio è questo vale in ogni caso, tenendo conto i nostri mezzi non sono certo dei campioni di economicità ( costo iniziale, assicurazione, rimessaggio, manutenzione) se penso poi ai 250 Euro al mese di finanziamento che dovro pagare per molti anni ancora... Che ne pensate? Orsetto |
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#12
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Vedi orsetto, fa parte della natura umana almeno di alcuni noi considerare i soldi sprecati quelli spesi per stare rintanati in un albergo in montagna a far niente per via di maltempo. Almeno a me è sempre dispiaciuto quando è successo. Una cosa è fare sacrificio per pagarsi un camper, un'altra fare sacrificio pagarsi la vacanza per guardare la pioggia dalla finestra di un albergo. Ora, se non si tratta di un weekend, se tempo è brutto, ancora mi dispiace un po per i giorni di ferie, quando saro in pensione, che piova a catinelle, che non me ne freghera proprio piu niente!
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#13
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Ciao Orsetto
ho letto con molta attenzione il tuo sfogo e lo capisco perfettamente. Anch'io e spesso mi chiedo perchè tanto attaccamento a questo genere di vita: il sole, il freddo, la pioggia, carica e scarica, l'incognita delle soste, i viglili, le strade, il mal di schiena, gli ubriachi, i barbeque, le autoradio dei nottambuli, ma passerò per questa strada.. e un'infinità di altre cose. Quando si rientra da un viaggio ci vorrebbero altri giorni di vera vacanza, si torna più stanchi di quando si parte. E poi i costi che non sono affatto bassi; quasi conviene un'albergo. Però, a qualche giorno dal rientro, si cominciano a ricordare episodi e conoscenze, esperienze e scoperte. Contatti che nel mondo sterile di un albergo non potresti mai fare. Il camper (o tenda e/o analoghi) ci porta ad entrare nel vivo del mondo che ci ospita. Si può vedere, ascoltare, toccare assaggiare ciò che con molta probabilità un in altro modo di fare vacanza sarebbe precluso. E se si hanno figli piccoli possono crescere con un bagaglio ineguagliabile. Tieni duro Orsetto
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Alessandro |
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#14
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Citazione:
La possibilità di rimanere qualche giorno fermo oppure smontare la tenda in 5 minuti, alzare le zampe della roulotte o mettere in moto il camper su due piedi è impagabile: questa libertà di partire o rimanere è alla base di questo modo di conoscere luoghi e gente nuova.
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Claudio |
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#15
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Orsetto è vero che moltissimi luoghi che visiti con il camper li vedresti comunque se arrivi in macchina, ma è innegabile quel senso di libertà - vera o presunta- che il camper ti da.....
![]() Io del camper apprezzo, in modo forse egoistico, oltre alla libertà di muovermi in località poco turistiche, ma non per questo inferiori, anzi......quel senso di autonomia che mi da . Sono autonomo per il dormire, non devo cercare 5 stelle o locande, mi basta una piazza. Sono autonomo per i pranzi, non mi devo magari mettere in coda alla trattoria aspettando che qualcuno liberi il tavolo... Mi piace visitare musei e luoghi di cultura, ma quello che paradossalmente prediligo, anche se con la globalizzazione sta diventando meno interessante, un bel giro per mercati alimentari e supermercati . Qui siccome devi riempire il gavone vieni a contatto diretto con la gente del luogo che stai visitando, con le loro abitudini alimentari e forse un pochino comprendi meglio il territorio... quel cercare più o meno giorno per giorno il fornaio, il fruttivendolo ......in modo molto ironico ti dico che anche le eventuali code sulla strada sono più piacevoli. .. non devo cercare la pianta per fare pipi , e magari riesco a farmi pure un piatto di pasta sotto il cartello che indica che l'autogrill sta a 5 km e la coda è fermaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa aa!!!!E' innegabile però che difficilmente mi troverai all'area di sosta di San Remo o mi vedrai girare per parcheggiare a Viareggio
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Saluti Pierfranco |
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#16
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parlando di ricordi, e di pioggia.....
ricordo ancora all'incontro di t.i. organizzato da Giambattista sui colli veronesi, ma quando la sera dopo cena con una fine pioggerellina imbacuccati nei pastrani e sotto gli ombrelli "l'abruzzese" è spuntata con le crepes alla panna e nutella sfornate li per li, condite con quel che restava di una bottiglia di grappa ..... e questo è uno dei tanti, mica detto che se piove o se fa freddo ci si debba rinchiudere in camper (è ai limiti della follia ma si fa ..... in buona compagnia) comuque non rimpiango i periodi di cattivo tempo nei lunghi o brevi spostamenti che si fanno qualcosa da fare oltre al leggere mangiare dormire cìè sempre ...... ciao william continua così sono queste cose |
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#17
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Credo che stare stracomodi in un villaggio turistico dia vantaggi ma anche lo svantaggio di non conoscere poi molto dei posti dove si va.
Con il camper "entri" nei luoghi, li penetri, li vivi.... Io che ho il camper utilizzo anche altri modi di viaggiare in base al momento e alla condizione nella quale mi sento....se però ho un camper è perchè, solitamente, mi piacciono anche quei piccoli imprevisti che rendono la giornata di camper mai uguale ad un'altra. Converrai con me che con il camper puoi anche passare momenti ed assaporare emozioni e luoghi che diversamente viaggiando non ti sogneresti nemmeno di vivere...no ? Dammi retta...forse era solo un periodo che avresti voluto vivere diversamente....in un altro momento tutto ti sembrerà più bello e positivo. ![]()
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Corrado |
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#18
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Ben tornati dalle Ferie, si nota dalla quantità delle risposte !Orsetto , cove vedi hai fatto centro con la discussione. La maggior parte di noi ancora vedono il camper come scelta di libertà , in questa scelta comprendo anche chi viaggia con tenda o roulotte, naturalmente. Ora i punti sono due : Itinerante o stabile ? Nel mio piccolo trovo fantastico il modo o stile di vita con il mio mezzo. Appena sveglio esco dal camper e stai certo che un saluto, un buongiono, una stretta di mano la trovo sempre con altri camperisti. Uno scambio di opinioni, i posti visitati ecc. .. In albergo ( prima del camper ci andavo anch' io ) mai un saluto, ci si sedeva a colazione o a cena senza che nessuno ti rivolgeva la parola, ti guardavano storto o forse io mi sentivo così ? Non lo saprò mai ma di certo non parlavo con nessuno. Da quando ho scelto questa vita ho conosciuto tante e tante persone, ho intrapreso amicizie che non rinuncerei mai, visitato luoghi che non trovi sullo stradario, ma assolutamente fantastici. Il perchè di questo : ci passi per caso in camper, li vedi e pernotti in piena libertà . E più sono sconosciuti e più ci stai meglio. A parte l' ultimo anno, per motivi famigliari, non ho usato molto il camper - ma generalmente lo sfrutto molto in tutte le 4 stagioni, spesso in invervo per andare a sciare. E vuoi mettere la scelta di libertà , uscire con gli sci a piedi e scendere in pista ? mentre vedi arrivare carovane di auto che pernottando in albergo si svegliano alle sette per essere in pista alle 9:30 ? guarda potrei andare avanti e avanti . .. Un lato negativo però stà avanzando a grandi passi ed un giorno non lontano avrai ragione di dire . MA è vera libertà - siamo tanti e tanti e tanti e le amministrazioni se ne sono rese conto offrendoci nuove aree di sosta , quasi tutte a pagamento. Dove sono sorte, ci hanno vietato la sosta nella città . O vai lì o niente e stai sicuro che sono quasi sempre fuori mano. Stà a noi decidere in libertà come comportaci a queste nuove situazioni, prima di tutto non sporcando ( e ce ne sono tanti ) dove ci ospitano . Ok, quando parlo non smetto mai, basta . Un saluto a tutto il Forum e ben tornati . Ciao Bruno. |
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#19
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Dunque il punto della questone secondo me è, come dice TUAREG, avere la capacità senza pregiudizi di saper scegliere quale sia la più opportuna modalità di viaggiare a secondo dello stato d'animo, delle aspettative, del tipo di vacanza che si desidera nel momento in cui si parte... sapendo di poter disporre anche della opzione camper con tutti gli innegabili vantaggi ben sottolineati da tutti voi, che il mezzo stesso permette.
Personalmente non ho mai, lo dico sinceramente, preso in considerazione l'opzione albergo, sul quale molti si sono scatenati: li frequanto già abbastanza tutto l'anno per lavoro, per cui ne sono francamente saturo... In realtà io "vivo" appieno la libertà che mi consente il camper soprattutto per la vacanza non convenzionale: mi riferisco ai weekend di tutto l'anno quando posso soprattutto in inverno partire senza preavviso per trascorrere qualche giorno per esempio in riva al mare... Per contro ho visitato molte capitali europee in inverno apprezzando la possibilità di arrivarvi in aereo e soggiornare in centro ottimizzando i tempi con una mobilità sicuramente più pratica... Si tratta dunque di scegliere bene, ripeto senza pregiudizi di sorta... In fondo rispetto agli altri siamo fortunati... abbiamo un'opzione in più. ciao orsetto |
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#20
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Era tanto che non partecipavo a questo forum, ma la discussione iniziata da Orsetto mi stimola. Dunque, il mio primo camper risale alla fine degli anni '70. Ragazzi che meraviglia, ci si sentiva una categoria privilegiata, sosta ovunque, nessun problema, sorrisi, entusiasmo, curiosità..
Poi sono cominciati i divieti, le sbarre, siamo diventati tanti, poi troppi, poi maleducati. Alti e bassi nel rapporto col camper ne abbiamo avuti tanti. Ma il senso di libertà, la voglia di uscire dal prevedibile, il contatto con la natura ricercata non è mai venuto meno. E quindi il camper è rimasto. Oggi siamo in pensione sia io che mia moglie e il rapporto col camper è decisamente migliorato. Non abbiamo più orari e scadenze, e questo è importante. Piove? Leggo, ascolto musica, le cose che farei a casa. La chiesetta la visiterò domani. C'è la coda per scaricare prima di partire? Allungo la colazione, ho più tempo io che loro. L'Hymer ha acceso il motore? Vado da un'altra parte e qui ci tornerò quando lui se ne sarà andato. Aree di sosta piene non ne ho mai viste ma nei mesi "caldi" io resto a casa. Il camper lo vivo dieci mesi all'anno, e in Agosto e Dicembre "lui" riposa. Forse il segreto è proprio lì. La libertà deve essere assolutamente TOTALE per poter essere goduta a pieno, senza orari, senza itinerari prefissati, senza condizionamenti di nessun tipo. Beata la pensione (e beato il camperista in pensione). Saluti a tutti |
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