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| Sondaggi Cosa ne pensi di...? |
| Mostra risultati sondaggio: Come ricordo le emozioni del viaggio | |||
| Fotografie |
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47 | 97,92% |
| Video |
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21 | 43,75% |
| Acquisto stampe o quadri |
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8 | 16,67% |
| Disegno io stesso/a sul posto |
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2 | 4,17% |
| Prendo appunti |
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17 | 35,42% |
| Acquisto Souvenir |
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21 | 43,75% |
| Acquisto prodotti tipici locali |
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39 | 81,25% |
| Porto via "pezzi" del posto (piante, sabbia, terra, sassi) quando possibile |
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9 | 18,75% |
| Conservo le brochure e depliant dei posti visitati |
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36 | 75,00% |
| Acquisto libri e riviste in loco |
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9 | 18,75% |
| Nulla, tengo tutto a mente |
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1 | 2,08% |
| Altro |
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3 | 6,25% |
| Sondaggio a scelta multipla. Votanti: 48. Non puoi votare a questo sondaggio | |||
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Strumenti | Modalità di visualizzazione |
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#1
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Non so se lo abbiamo già discusso su questo forum ma mi piacerebbe confrontarmi su cosa portiamo a casa da un viaggio, non tanto per le cose materiali, ma per mantenere viva l'emozione di quel viaggio.
Per quello che mi riguarda io distinguo i mie viaggi in estivi dai cosiddetti "viaggi culturali" che faccio in primavera o alla fine dell'estate. Nei viaggi estivi cerco solo di rilassarmi e per lo più vado al mare, nei viaggi "culturali" cerco di visitare in ciascuna località toccata i posti salienti che rappresentano il motvio per cui avrei dovuto scegliere quel posto per la visita in ciò orientandomi con le guide. Quando torno a casa i mieri ricordi sono rafforzati per entrambi i tipi di viaggio dalle fotografie fatte e dai filmati che ho registrato, poi anche da souvenir e se trovo l'occasione da un quadro o una stampa che ha attirato particolarmente la mia attenzione, insomma il cosiddetto "colpo di fulmine". Voi? Non sarebbe male se Enzo lanciasse un sondaggio sul "come porto a casa i ricordi del viaggio". Bye. |
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#2
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Io oltre a foto e video riferiti (anche a momenti banali della vacanza
), mi porto dietro i giornali della zona nei giorni del soggiorno. Poi gli scontrini e i biglietti dei musei... E come poi non elencare anche gli immancabili souvenirs eno-gastronomici!!! eheh! Federico |
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#3
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Io ho l'hobby della foto e sono giunto al mio record di 9 rullini da 36 in 15 giorni, tra la disperazione di mia moglie.
Per me riuscire ad immortalare il momento e l'emozione provata in un luogo è il massimo, la rivivrai ogni volta che rivedrai la foto. Per esempio, davanti alla Gioconda al Louvre, non ho immortalato il quadro ma una turista canadese che era da cinque minuti in contemplazione del capolavoro piangendo, ed era talmente assorta che non si asciugava neanche le lagrime che gocciolavano sulla maglietta. Mia moglie invece adora i piatti dipinti o le maschere, non ho più posto sulla parete a loro dedicata.
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Gigi47 |
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#4
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Le fotografie e i filmati sono sempre immancabili e, rivisti nelle condizioni ideali, ti permettono di allacciare i ricordi personali che circondano ogni momento potendo per un attimo ritornare dentro la scena. Ma ogni cosa che ha fatto parte della vacanza può far scaturire ricordi di suoni, odori, immagini. Per esempio, durante il nostro primo viaggio in Camper, mio figlio di due anni e mezzo ad ogni fermata ha raccolto qualche cosa che ho messo dentro un cestino. Al ritorno, avevamo: foglie secche di Sirmione, asfalto di Longarone, pietre di Brunico e pigne di Salò. Un insieme di souvenir assolutamente economico e per me pieno di sensazioni. La passeggiata per il piazzale di Sirmione sotto gli alberi che, sferzati dal vento facevano cadere le foglie ed io e il mio piccolo ad andare a pagare il parcheggio mentre mia moglie preparava la cena sul Camper... beh mi fermo qui, ero già ritornato in viaggio
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#5
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La cosa più importante che mi porto a casa dopo un viaggio; viaggio e non breve vacanza, è un po' di ricchezza in più. Srisse S. Agostino: il mondo è come un libro, chi non viaggia ne legge una pagina sola. (Il senso è questo, non so le parole esatte). Oltre a questo, magari un sasso, una conchiglia, il ricordo di uno sguardo; naturalmente tante fotografie e filmati che rivedo quando la nostalgia m'assale furiosa. Ma qeste cose reali non sono nulla in confronto alle emozioni!
Ciao
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Namastè |
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#6
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Cerco sempre (se possibile) di abbinare "viaggi culturali" con il relax, non manca nè la macchina fotografica, nè la videocamera per immortalare il viaggio, naturalmente le emozioni più forti sono quelle che si vivono sul momento, quando torno a casa, oltre ai vari souvenir mi porto qualche souvenir gastronomico, per esempio nel viaggio in Bretagna ho comprato le "MOULES" da far assaggiare agli amici, a Cancale ho raccolto tante di quelle conchiglie che mia moglie dopo averle ben lavate, usa come piattini per presentare antipasti di pesce, dal Marocco un pò di sabbia del deserto e del vino, dalla Turchia portacandele in vetro ecc., comunque sempre qualcosa di caratteristico del luogo.
Ciao a tutti, Gerardo |
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#7
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1) FOTO
2) FOTO 3) FOTO 4) ....ancora FOTO!!!! (W la digitale!) 5) prodotti enogastronomici x gli amici 6) la senzazione di pace e relax della vacanza 7) la convinzione che ci tornero' presto! (salvo che poi mi prende di andare solo dove non sono gia' stata!) x gigi47: ma la turista si e' almeno accorta che a fianco della Gioconda ci sono quadri di immensa bellezza???? ![]()
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Ciao Angela |
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#8
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Il ricordo di immagini, colori, forme, profumi e sapori, perchè il ricordo si stampa dentro di te e non sbiadisce o non si smagnetizza.
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Marco |
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#9
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Ecco il sondaggio richiesto che potrà sintetizzare con una graduatoria le modalità più diffuse per ricordarci dei viaggi che facciamo.
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#10
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Povera la turista in lacrime : si chiama sindrome di stendhal :
sofferenza mentale che coglie i turisti in visita alle città d'arte, definendola con un'espressione entrata nel linguaggio comune "sindrome di Stendhal". Stendhal, nel resoconto del suo viaggio a Firenze, racconta che durante la visita a Santa Croce fu costretto a uscire dalla basilica per riprendersi da un violento malessere. La vista dei capolavori, l'estasi della bellezza, il senso dello scorrere del tempo evocato dalle pietre secolari: emozioni che lo avevano sopraffatto. Proprio a Firenze centinaia di turisti stranieri vengono ricoverati d'urgenza, spesso in preda a un acuto scompenso psichico. A me è successo davanti alla pietà di michelangelo, ero adolescente quindi particolarmente emotiva, ricordo benissimo il senso di dolore che mi diede la vista di quella madre con il figlio morto in grembo. Mi trovai a piangere senza nemmeno rendermene conto.
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Silvia |
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