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| Camper che passione! La vita in camper |
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#1
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Ciao a tutti.
So già che con questa riflessione semi-seria corro il rischio di scatenare il fastidio di alcuni e magari qualche risposta un po' acida, ma ci provo lo stesso: non per amore di polemica, al contrario piuttosto per un confonto che possa smontare la mia tesi o per scoprire se qualcuno la pensa come me. Sono arrivato alla scelta del camper dopo il percorso più tradizionale partito dalla tenda canadese, passato dalla roulotte e approdato con entusiasmo al motorizzato. Sono reduce da un viaggio in Loira, Bretagna e Normandia (un grande classico già fatto più volte in passato) dove abbiamo trovato tempo molto variabile e molto freddo. Tutto questo per dirvi che non mi ritengo un "neofita" attratto dalla moda del camper, e sono stato in un paese (la Francia) dove il turismo itinerante è molto, dico molto facilitato dalla quantità e qualità delle strutture di accoglienza sia aree sosta che campeggi. Per farvi capire meglio il mio ragionamento vi racconto una giornata tipo di queste ultime vacanze, una qualunque, nella media. Dunque mi sveglio al mattino abbastanza presto a causa di un camperista tedesco che ha deciso di scaldare un po il motore del suo Hymer prima di partire visto che ha fatto freddo durante la notte: ha piovuto per gran parte della notte ed in camper sapete bene che anche se vengono giù due gocce sembra che diluvi perchè il tetto amplifica molto il rumore ed io che ho il sonno abbastanza leggero ho dormito poco e male. Sono parcheggiato in un piazzale ampio e con tanto di camper service, ma quando sono arrivato la sera precedente al buio e non con poca difficoltà, era già praticamente pieno e quindi mi sono dovuto accontentare di un posto non perfettamente in piano e vista l'ora non ho voglia di scendere a mettere i cunei per livellarmi. Il piazzale è sterrato e vi lascio immaginare la condizione al mattino; devo scendere con il cane per le sue deiezioni ed al ritorno grande sforzo per evitare di portare in camper terra e fango. Altro numero per cercare di fare asciugare il K-way zuppo (è vero la pioggia è una sfiga non prevedebile e quindi transeat). Mi rado e mi lavo in un bagno uno proprio piccolo, ma nonostante ciò con qualche buon numero di contorsionismo. Piacevole momento della colazione. SEGUE.... |
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#2
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ciao Orsetto,
Che dire, l' opinione mia è che hai scelto un viaggio non adatto a te ! Il tempo non ti ha aiutato a toglierti di dosso le fatiche lavorative, anzi mi sembra di capire che ha aumentato lo Stess da lavoro o forse......... lo hai portato in ferie con te. Se vuoi la mia personale opinione ti posso dire che vedo ancora il camper come una libertà : scelta di itinerario, tempo di viaggio, luoghi da visitare, imprevisti ultimo momento , scelta di sostare o andarmene senza perdita di caparra e tanto altro ancora. Nota che due giorni prima della partenza delle ferie con la mia famiglia, a mia moglie è stato detto senza tanti complimenti che doveva rinunciare alle ferie. Immagina se avevo versato una caparra, un posto in aereo ecc.. --- Il viaggio con mio figlio ( noi non abbiamo rinunciato alle ferie ) è stato del tutto riposante, si viaggiava a ns. piacimento, ci si fermava dove volevamo, uso delle biciclette senza fretta, pasti caldi cucinati da me nel mio camper, e tanto altro ancora. Il viaggio lo abbiamo stabilito un giorno prima di partire, visto la rinuncia di mia moglie, ma comunque è stato fatto in tutta libertà e tranquilità in Valle D' Aosta. Km totali percorsi 1300 in 18 giorni. Per concludere, non è che stai confondendo la LIBERTA' con la Pigrizia ? Ciao bruno |
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#3
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x Orsetto. Dunque .. per me il dilemma prima delle ferie è sempre lo stesso ormai da anni: albergo a 7 stelle dove il personale mi da del Voi e stermina sistematicamente i bambini che urlano alla sera ..... oppure partire in camper e mettermi in gioco ogni ora, ogni minuto, ogni secondo della giornata ?
Ormai da anni scelgo la seconda ipotesi, parto in camper e mi stramaledico da solo per i primi giorni di vacanza. Ringrazio il Signore per non aver preso il porto darmi per sparare nel generatore del camper vicino. Prego perchè i due vecchietti che alla sera chiaccherano sotto la mia mansarda vengano colti da ictus. Sogno un mondo di sordomuti. Vedo tanti camper , troppi. Fossi solo io con il camper nessuno avrebbe speso i soldi per mettere le sbarre anticamper. Poi c'è la pioggia. Ti rompe in camper , questo si, ma se sei in albergo alle prime gocce di piogge incominci a sentire il fruscio dei biglietti da 100 euro che escono inutilmente dal tuo portafoglio. La gente c'e' con i loro camper dove c'è qualche cosa di bello da vedere. A Locate Triulzi posso parcheggiare dove e quando voglio..sempre. Sono un po come gli avvoltoi.. si raggruppano dove conviene. Il momento più bello è quando torno a casa, lo lavo , tolgo le incrostazioni di sabbia/terra/argilla e lo parcheggio. Anche quest'anno è finita. Forse pero' in albergo sarebbe stato peggio. |
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#4
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Che bello il mio bicchiere mezzo pieno!!!!!!!!
Quest'estate ho percorso circa 8500 km per ri-visitare le repubbliche baltiche e le loro capitali. Devo dire che ben più della metà delle strade sull'isola di Saarema erano addirittura asfaltate. Il campeggio cittadino di Parnu era abitato da un paio di tende sotto la pioggia e uno strano ceffo che usciva dal bagno sistemandosi la patta e per questo siamo stati costretti a raggiungere un altro campeggio segnalato vicino ad un bosco.....ma lo abbiamo trovato chiuso, pensa che......fortuna, abbiamo dormito fuori dal cancello e non abbiamo speso una lira!!!!!! Mi entrava in blocco il boiler, poi ho scoperto che un bel getto d'aria compressa è stato sufficiente a rimuovere la polvere e tutto è tornato a posto. Hai visitato dei posti bellissimi nei quali non sono ancora stato ma mi riprometto di farlo presto, solo non hai beccato il periodo migliore.....sarà per un'altra volta. Migliori km ValhallaMarco ![]() |
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#5
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Brutte giornate di pioggia, quelle ugiose?
Ma vaaaai! Se fossi a casa, comunque troverei sempre qualcosa di urgente da fare, da sistemare, mi sentirei in colpa oziare e dedicarmi ai miei hobby. In camper, se fuori piove, mi permetto passare un pomeriggio intero a leggere un libro, sono riuscita persino finire un ricamo che aspettava da una quindicina di anni ad essere finito, addirittura mi capita addormentarmi ascoltando la musica... Mi posso fare con calma manicure senza rovinare subito lo smalto con i lavoracci casalinghi, mettermi 4 maschere di bellezza in fila (lo so che sono sprecate, ma vuoi mettere la sensazione di benessere?) e andare a letto magari alle 20.00 per leggere poi fino a mezzanotte! Con la differenza, che a farlo in albergo costa qualche centinaio di euro al gg, farlo in camper è gratis! |
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#6
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Tutto dipende con quale spirito parti, se non è quello giusto (e mi sembra strano in quanto si parte per le vacanze), o ti porti dietro qualche remora del lavoro, allora effettivamente anche il semplice scaricare la cassetta del wc può diventare pesante, quoto tutti quelli che ti hanno già risposto e, come hai già detto che non hai comprato il camper solo per una moda, penso che il tuo ragionamento sia dovuto al fatto che non hai passato delle grandi vacanze e sei tornato a casa insoddisfatto, coraggio, personalmente al solo pensiero di studiare il prossimo viaggio mi mette addoso una nuova carica, e chi se ne frega se devo aspettare altri due o tre prima di me per fare gli scarichi, ciao.
Gerardo |
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#7
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Grazie per i vostri contributi: mi sembra una bella discussione.
Trovo alcune argomentazioni molto convincenti, altre francamente meno ed un po pretestuose. Tra quelle convincenti certamente quella di BRUNO sulla flessibilità e libertà di scelta e movimento che il mezzo ti consente, meno il riferimento alla pigrizia; è come se fossimo condattati anche in vacanza ad una estenuante iperattività altrimenti la vita ci sfugge. O come le motivazioni di PIERFRANCO e IGNAZIO sulle emozioni assolutamente impagabili che si possone provare in certe situazioni. Vero, la bellissima atmosfera provata quest'anno all'arrivo al Faro di Penmarch al tramonto è stato un momento veramente emozionante, ma non credo sarebbe stata minore se avessi viaggiato in auto e pernottato alla chambre d'hotes a 500 metri dell'area di sosta dei camper. Sono meno d'accordo con le argomentazioni di APPO sulla idonea scelta del mezzo: questo è il mio terzo mezzo in 15 ann;, ho approcciato il mondo dei motorizzati con un medio usato giusto per capire il giro del fumo, per poi passare ad un mansardato e poi ad un profilato di quasi 7 mt con letto fisso di buon livello. Sinceramente non credo che se possedessi un grosso motorhome Hymer avrei avuto meno difficoltà, anzi... Forse ho un po' troppo drammatizzato il tema pioggia, ma secondo me non è l'unico punto del ragionamento che deve tener conto di altri aspetti quali la limitazione oggettiva della mobilità e gli inevitabili disagi, rinunce e frustrazioni che comporta. Nella nota di VAHALLA mi colpisce un'aspetto che condivido appieno cioè l'irrefrenabile desiderio di AVVENTURA che secondo me caratterizza la scelta di vita che abbiamo fatto: il punto semmai è evitare di diventare masochisti... non ce lo ha mica prescritto il dottore... L'ultima cosa che infine non condivido appieno è il raffronto-scontro sul tema albergo/costi. Ho letto in altri topic che chi fa una scelta come la nostra, lo fa in assoluta libertà decidendo di disporre del proprio denaro come meglio crede. Sono pienamente d'accordo, ma se il principio è questo vale in ogni caso, tenendo conto i nostri mezzi non sono certo dei campioni di economicità ( costo iniziale, assicurazione, rimessaggio, manutenzione) se penso poi ai 250 Euro al mese di finanziamento che dovro pagare per molti anni ancora... Che ne pensate? Orsetto |
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#8
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Vedi orsetto, fa parte della natura umana almeno di alcuni noi considerare i soldi sprecati quelli spesi per stare rintanati in un albergo in montagna a far niente per via di maltempo. Almeno a me è sempre dispiaciuto quando è successo. Una cosa è fare sacrificio per pagarsi un camper, un'altra fare sacrificio pagarsi la vacanza per guardare la pioggia dalla finestra di un albergo. Ora, se non si tratta di un weekend, se tempo è brutto, ancora mi dispiace un po per i giorni di ferie, quando saro in pensione, che piova a catinelle, che non me ne freghera proprio piu niente!
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#9
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Ciao Orsetto
ho letto con molta attenzione il tuo sfogo e lo capisco perfettamente. Anch'io e spesso mi chiedo perchè tanto attaccamento a questo genere di vita: il sole, il freddo, la pioggia, carica e scarica, l'incognita delle soste, i viglili, le strade, il mal di schiena, gli ubriachi, i barbeque, le autoradio dei nottambuli, ma passerò per questa strada.. e un'infinità di altre cose. Quando si rientra da un viaggio ci vorrebbero altri giorni di vera vacanza, si torna più stanchi di quando si parte. E poi i costi che non sono affatto bassi; quasi conviene un'albergo. Però, a qualche giorno dal rientro, si cominciano a ricordare episodi e conoscenze, esperienze e scoperte. Contatti che nel mondo sterile di un albergo non potresti mai fare. Il camper (o tenda e/o analoghi) ci porta ad entrare nel vivo del mondo che ci ospita. Si può vedere, ascoltare, toccare assaggiare ciò che con molta probabilità un in altro modo di fare vacanza sarebbe precluso. E se si hanno figli piccoli possono crescere con un bagaglio ineguagliabile. Tieni duro Orsetto
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Alessandro |
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#10
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Citazione:
La possibilità di rimanere qualche giorno fermo oppure smontare la tenda in 5 minuti, alzare le zampe della roulotte o mettere in moto il camper su due piedi è impagabile: questa libertà di partire o rimanere è alla base di questo modo di conoscere luoghi e gente nuova.
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Claudio |
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