Discussione: Incontro del caviale
Mostra messaggio singolo
  #1  
Vecchio 06/03/2007, 08.31
zimbabwe2 avatar
zimbabwe2 zimbabwe2 is offline
Utente Senior
 
Data registrazione: 05/01/2006
Messaggi: 5.263
Predefinito Re: sosta a milano

CORRIERE DELLA SERA
Venerdi 24 dicembre 1999

Il Financial Times esalta il caviale "made in Brescia"


Il quotidiano economico inglese ha dedicato un ampio servizio allo storione bianco di Calvisano

BRESCIA – Dall’Agroittica Lombarda di Calvisano, in provincia di Brescia, ai migliori negozi di gastronomia di tutto il mondo: il caviale "made in Italy" ha conquistato anche il Financial Times, il prestigioso quotidiano economico inglese. Una produzione, quella del caviale, tutta locale, con il pregio di costare "solo" 1,5 milioni al chilo, poco più della metà del prezzo di quello di importazione.
Gli esperti del palato assicurano: il gusto è sopraffino. Il "miracolo" è stato compiuto a Calvisano, nella Bassa, il paese che gli ha regalato il nome: "Calvisius". Un prodotto "vecchio" di vent’anni (prima si chiamava "semplicemente" caviale Agroittica) che, dopo aver soddisfatto i palati dei buongustai bresciani e italiani, è stato lanciato anche sul mercato mondiale.
L’azienda bresciana è l’unica in Europa a essere riuscita a far crescere in cattività il "White sturgeon" (storione bianco) da cui si estrae il prelibato caviale, e risulta fra le migliori produttrici mondiali di storione d’allevamento.
La "ricetta" ha una storia inedita, che affonda le sue radici nel processo produttivo di un altro prestigioso "made in Brescia": il ferro. Che c’entra il tondino con lo storione? Il fortunato "matrimonio" lo si deve alla fantasia e alla tenacia di un imprenditore doc del ferro, Giovanni Tolettini: mentre mandava avanti la sua acciaieria, si pose il problema di come utilizzare l’acqua calda presente nelle vasche della sua azienda. Nel ’72 avviò un allevamento di anguille e nell’81 maturò l’idea di estendere il felice esperimento agli storioni. Scommessa vinta grazie all’habitat adatto a questi animali, molto simile a quello del Mar Caspio. Così, accanto alla ferriera è nato l’allevamento degli storioni.
Giovanni Tolettini, morto lo scorso anno, ha seguito tutte le tappe di realizzazione: 120 vasche di cemento per la riproduzione e lo svezzamento, 180 per l’ingrasso e 50 laghetti per produrre in un anno 200 tonnellate di storione, 500 di anguille, 300 di trote, 300 di salmoni e di pesce gatto e 700 chili del prelibato "Calvisius".
N.Val.
__________________
Saluti

Andrea
Replica con citazione