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Mostra versione intera : preriscaldatore gasolio


moby.ts
12/11/2010, 08.29
Un ciao a tutti gli amici del forum.

La descrizione del riscaldatore gasolio la trovate sugli avvisi, un grazie a Paolo che ha risistemato il tutto (io non sono un bravo scrittore).

Se avete qualche dubbio o domanda..... sono qua.

Ciaoooo

Stefano Pedercini
12/11/2010, 11.41
Moby, quanto hai esposto è tutto molto chiaro devo solo verificare il tubo del gasolio perché sul mio 1.9TD non mi sembra gomma. Ha gli attacchi rapidi al filtro e il tubo è abbastanza rigido. Credo sia in materiale multistrato quindi non è facile da tagliare e calzare sul tubo in metallo.
L'unica cosa che cambierei è i titolo :pace::). Lo so che sono un rompiba*** ma leggendo preriscaldatore uno si immagina che il gasolio venga riscaldato prima dell'accensione ... per lo meno io l'avevo inteso così.

Mattley
12/11/2010, 13.31
Moby, quanto hai esposto è tutto molto chiaro.....

E' anche il mio dubbio, ma soprattutto sui nuovi motori multijet non so se la cosa sia fattibile, infatti quando ho montato il riscaldatore a gasolio non ho potuto intercettare un tubicino del gasolio e metterci una T in modo da prelevare il gasolio da lì, ma son dovuto entrare dal pescante nel serbatoio perché, mi è stato detto, visto la notevole pressione che vi é nei tubi, mi parlavano di 3/4 bar, la cosa non era possibile... bhooo !!!!

moby.ts
12/11/2010, 13.44
Ciao Stefano,
naturalmente i veicoli sono costruiti in modo diverso uno dall'altro e quindi ci sono dei piccoli adattamenti da fare...per es il ducato che ha tubo rigido
plasticato, il tubo di rame da 10 mm entra benissimo. L'altro pezzo,quello che va dal preriscaldatore al filtro (attacco rapido) lo ho messo nuovo.

Per preriscaldatore si intende che (solo all'occorenza) lo riscalda prima del
filtro.

Se non ci sono altri problemi quali : scarso spunto,acqua di condensa gelata nel filtro o nel tubo di mandata,candelette guaste (in questo caso bastano
pochi gradi sotto zero per avere problemi), il motore si avvia sempre.
Ipotizziamo una notte a temperatura - 15 e senza additivi, nel momento in
cui avvii il motore nel filtro si trova circa 30 % di paraffina gelata (però ancora fluida) e 70 % di gasolio fluido come se fosse sopra zero. Il gasolio passa oltre senza difficoltà. I problemi arrivano subito dopo...

Ho fatto molti "provini" con vasetti di vetro dello iogurt nel congelatore a -20.
Cosi mi sono reso conto visivamente di cosa succede al gasolio con e senza
additivi oppure con qualche goccia di benzina. ( se fate l'esperimento
chiudete bene i vasetti ! !
Ciao Stefano, non sei quello che hai detto....e a me fa piacere comunicare...
Ciaooo

moby.ts
12/11/2010, 14.04
Ciao Mattley,
non mi intendo nulla di veicoli moderni,infatti ho scritto chidete consiglio .
Per quanto riguarda la pressione all'interno del derbatoio,questa è, anzi era
presente anche sul mio ducato (1999).

Io non so esattamente perchè i costruttori prevedono questa pressione (che non avviene per evaporazione del gasolio).
Anche qua ho sperimentato....ho messo un tappo carburante provvisorio e
non a tenuta ermetica e ho provato....in pianura e in montagna con pressione
diversa: Tutto rimane invariato, il motore ha le stesse prestazioni.

Tornando al sistema suggerito....non è necessario un T . Il gasolio passa sempre attraverso il preriscaldatore, e si riscalda un po solo quando serve.

Ciaooo

Labby
12/11/2010, 20.20
Ciao Moby!
ti faccio i complimenti per questa soluzione veramente interessante e intelligente!!!
Ti volevo chiedere: il fatto di fare passare un tubetto dentro l'altro non ostruisce troppo il passaggio in quello pù grande dell'acqua?
Un'altra domanda: nel mio mezzo c'è un riscaldatore supplementare per l'acqua che si attiva quando le temperature scendono oltre un certo limite. Credi che dovrei comunque fare la tua modifica oppure quest'ultimo dovrebbe già riuscire a trarmi dall'impaccio riscaldando più velocemente anche tutto il vano motore?
Grazie per le tue risposte.
ciao
Labby

iz4dji
12/11/2010, 22.24
.........nel mio mezzo c'è un riscaldatore supplementare per l'acqua che si attiva quando le temperature scendono oltre un certo limite. Credi che dovrei comunque fare la tua modifica oppure quest'ultimo dovrebbe già riuscire a trarmi dall'impaccio riscaldando più velocemente anche tutto il vano motore?...............

immagino che tu stia parlando di un Thermo Top Webasto o di modelli simili di altra marca, cioè di un riscaldatore che bruciando gasolio scalda l'acqua del motore.

Posso portarti una mia esperienza con l'uso di un sistema simile che ho installato, e che viene comunemente usato in Scandinavia. Una resistenza 550w 220v inserita nel manicotto più basso e che attaccando la spina scalda l'acqua del motore. A vederla sembra un pò una resistenza da lavatrice.

Dopo una notte di funzionamento, il blocco motore è tiepido, sia toccando i manicotti che anche mettendo una mano sulla testa. Provato una mattina con -13° il motore è partito al primo colpo, senza fatica, come quando si ha appunto il motore caldo, ma con mio disappunto, dopo un paio di minuti al minimo, si è spento perchè non arrivava gasolio che per il freddo e per una mia leggerezza, si era rappreso.
Il freddo non era neanche tanto, -13 non è il -20 che si trova a volte.
La mia leggerezza è stata quella di arrivare in montagna con circa mezzo serbatoio di gasolio probabilmente fatto a Ottobre, quindi, anche facendo gasolio sulla A22, non ho calcolato che comunquemetà era estivo, avrei almeno dovuto aggiungere un flacone di additivo!

Questo per dire che anche se l'acqua del motore è calda, comunque il gasolio può rapprendersi, o nel filtro, oppure come sembra che capiti nell'ultimo Ducato, nel serbatoio, attorno alla retina della pompa a immersione.

Il preriscaldatore in oggetto, quindi è sempre utile, anzi, se hai l'acqua già calda, incomincerà da subito la sua azione, senza dovere aspettare che si scaldi lìacqua del motore.

Quello che mi lascia un pò titubante è il montaggio, sui mezzi di qualche anno fa con tubi di gomma e fascette, penso non ci siano problemi, mentre vedo che sul mio ci sono tubi semirigidi e sagomati, attacchi particolari a innesto, e non vorrei che il montaggio diventi molto difficoltoso. Poi, con il MH che non ha un cofano ma una fessura anteriore dove a malapena si vede il motore, diventa molto difficile da raggiungere anche il filtro, immaginiamo montare un attrezzo simile.

Vidi anni fa qualcuno che aveva costruito una cosa simile ma per scaldare l'acqua del lavavetro e aveva usato come in questo un tubo di rame da inserire sul manicotto, ma il tubo piccolo non passava dentro, bensì era avvolto a spire attorno al tubo grosso, e a questo completamente stagnato in modo da diventare quasi un corpo unico, poi il tutto era fasciato da materiale isolante, non so se neoprene o altro.

Non so se questo sistema si possa usare anche per il gasolio, visto che il tubo da arrotolare sarebbe più grosso, ma secondo me ha il vantaggio di non ridurre il lume di passaggio dell'acqua e inoltre il tubo dell'acqua non viene assolutamente forato e quindi si riduce il pericolo di perdita di acqua a seguito della crepatura di una saldatura.

Vorrei sapere, più che altro dall'inventore e costruttore del preriscaldatore, cosa ne pensa, visto che senz'altro avrà preso in considerazione e analizzato tutte le varie soluzioni e problematiche.

iz4dji
12/11/2010, 22.28
...........Tornando al sistema suggerito....non è necessario un T . Il gasolio passa sempre attraverso il preriscaldatore, e si riscalda un po solo quando serve.

Ciaooo

se ho ben capito, il preriscaldatore va inserito su uno de tubi che porta acqua al radiatore del riscaldamento, ma così facendo si scalda sempre, inverno e estate, in estate non può essere controindicato? Chiedo perchè proprio è una cosa che non so.

Labby
12/11/2010, 22.55
se ho ben capito, il preriscaldatore va inserito su uno de tubi che porta acqua al radiatore del riscaldamento, ma così facendo si scalda sempre, inverno e estate, in estate non può essere controindicato? Chiedo perchè proprio è una cosa che non so.

Grazie per la tua spiegazione!
il mio preriscaldatore è proprio come dici tu. Quindi non serve per tutelare la fluidità del gasolio...:sad:
Per quanto riguarda il progetto di Moby, avevo pensato anche io alla soluzione del tubo arrotolato sull'altro, proprio per non bucare il primo. Dovrebbe essere comunque efficace.
Per quanto riguarda la tua domanda a Moby mi sembra di aver capito che d'estate il passaggio è comunque veloce all'interno del tubetto e, quindi, non c'è un sovrariscaldamento.
ciao
Labby

iz4dji
12/11/2010, 23.46
...........avevo pensato anche io alla soluzione del tubo arrotolato sull'altro, proprio per non bucare il primo. Dovrebbe essere comunque efficace...............

si, penso che arrotolandolo bello aderente, poi stagnandolo con abbondante uso di stagno, diventa praticamente un corpo unico, ovviamente esternamente va coibentato per non disperdere il calore nell'ambiente.

Anzi, arrotolandolo, la lunghezza del tubo che si riscalda è almenno tre volte di più, quindi alla fine il gasolio dovrebbe uscire anche più caldo.

iz4dji
13/11/2010, 00.55
Il problema semmai è arrotolare il tubo piccolo senza schiacciarlo, attorno all'altro, forse provare a riempirlo di sabbia fine e bella pressata, e schiacciare le estremità per bloccarlo, so che è un metodo usato per piegare i tubi senza schiacciarli, ma non so se si applica anche in questo caso.

Labby
13/11/2010, 07.00
È più semplice usare una molla piegatubi (pochi euro al brico). Poi il tubetto di rame lo puoi anche annodare senza schiacciarlo! ;)
Comunque l'idea mi piace molto e oggi pomeriggio verifico se è applicabile sul mio oppure se, come il tuo Hymer ha tutti i tubi rigidi e sagomati.
Ciao
Labby

davide lissandrin
13/11/2010, 16.51
L'idea non è male ma attenti al fatto che con le altre pressioni di lavoro (non nel filtro) il gasolio si scalda notevolmente e non deve superare una determinata soglia onde causare problemi di raffreddamento alla pompa AP che lo utilizza appunto anche per raffraddarsi in marcia.

Poi è un tubicino a riscaldamento passivo per convezzione (prende calore dal raffreddamento motore e lo cede al filtro) oppure si tratta di quello di alimentazione prolungato ed avvolto in modo da scaldarsi, non ho ben capito?

Dodo

iz4dji
13/11/2010, 19.15
È più semplice usare una molla piegatubi..........

Pensavo ci fossero solo di diametri maggiori e non così piccole, io le uso anche per i tubi SAREL per gli impianti elettrici, in effeytti si piegano (dopo averlo scaldato) benissimo senza sciacciarsi.





L'idea non è male ma attenti al fatto che con le altre pressioni di lavoro (non nel filtro) il gasolio si scalda notevolmente e non deve superare una determinata soglia onde causare problemi di raffreddamento alla pompa AP che lo utilizza appunto anche per raffraddarsi in marcia.

Poi è un tubicino a riscaldamento passivo per convezzione (prende calore dal raffreddamento motore e lo cede al filtro) oppure si tratta di quello di alimentazione prolungato ed avvolto in modo da scaldarsi, non ho ben capito?

Dodo

si tratta di un tubo da mettere in serie su un manicotto con avvolto (o passante all'interno da progetto originale) un tubo sempre di rame, del diametro del tubo gasolio e messo in serie su quest'ultimo.

Praticamente scalda il gasolio usando la temperatura dell'acqua, così il gasolio arriva caldo al filtro.

Diciamo che allora bisognerebbe che il gasolio non superi i 30° cioè la temperatura che ha normalmente in estate.

moby.ts
14/11/2010, 18.02
Ciao ciao.
Scusate non ho preso parte all'argomentazione perchè ero via, sono tornato a casa da poco.

@ Labby messaggio 6, l'acqua passa tranquillamente (con le misure indicate).
Se il riscaldatore già installato riscalda il motore e il riscaldamento cruscotto, sei a posto, però a riscaldatore spento e quando sei in marcia? ?

Ciaooo

@ Tommaso, mess 7-8
Per particolari conformazioni dei manicotti è necessario misurare e ponderare bene....
E' vero che in certi veicoli moderni, nel vano motore non ci puoi neanche infilare le mani....
Lo scambiatore di calore avvolto a spire che hai indicato dovrebbe funzionare, ma io non ho sperimentato mai niente di simile (potrebbe anche riscaldare troppo...)
Sono io che ho (inventato) il preriscaldatore, ma non si può dire cosi, casomai sarebbe un'applicazione industriale, in quanto l'invenzione dello scambiatore calore esisteva già. Io ho fatto solo un'applicazione nuova.
Sia d'estate che d'inverno con la funzione regolare del motore abbiamo una velocità di scorrimento del gasolio che non consente variazioni di temperatura significative. Esattamante come dice Labby nel mess. 9
Il tubo sottile non deve essere infilato per più di 10-12 cm.
Cosi si riscalda un pò solo quando serve.

Ciaoooo

iz4dji
14/11/2010, 22.28
Ciao ciao.
Scusate non ho preso parte all'argomentazione perchè ero via, sono tornato a casa da poco.

@ Labby messaggio 6, l'acqua passa tranquillamente (con le misure indicate).
Se il riscaldatore già installato riscalda il motore e il riscaldamento cruscotto, sei a posto, però a riscaldatore spento e quando sei in marcia? ?

Ciaooo

@ Tommaso, mess 7-8
Per particolari conformazioni dei manicotti è necessario misurare e ponderare bene....
E' vero che in certi veicoli moderni, nel vano motore non ci puoi neanche infilare le mani....
Lo scambiatore di calore avvolto a spire che hai indicato dovrebbe funzionare, ma io non ho sperimentato mai niente di simile (potrebbe anche riscaldare troppo...)
Sono io che ho (inventato) il preriscaldatore, ma non si può dire cosi, casomai sarebbe un'applicazione industriale, in quanto l'invenzione dello scambiatore calore esisteva già. Io ho fatto solo un'applicazione nuova.
Sia d'estate che d'inverno con la funzione regolare del motore abbiamo una velocità di scorrimento del gasolio che non consente variazioni di temperatura significative. Esattamante come dice Labby nel mess. 9
Il tubo sottile non deve essere infilato per più di 10-12 cm.
Cosi si riscalda un pò solo quando serve.

Ciaoooo

in effetti, avvolgendolo la parte di tubo che si scalda potrebbe diventare troppa e quindi scaldare troppo il gasolio.

Nel mio camper con il piccolissimo accesso al motore mi sa che può diventare molto difficoltoso sistemarlo, ma ci darò un occhiata.

Non so se lo hai già scritto, ma che materiale hai usato? Ho supposto rame, ma mi farebbe piacere saperlo da te, e come lo hai saldato (stagno o altro?)

moby.ts
15/11/2010, 08.38
Ciao Tommaso,
credo che avrai visto la foto e letto la descrizione,in caso contrario trovi tutto in testata del forum su :avvisi (admin), poi appare un indice e li trovi preriscaldatore gasolio.

Comunque i tubi sono di rame e le stagnature (bacchette stagno 30% e piombo 70 %) da farsi con la classica fiammella,usare capante. Il tubo da
10 mm deve essere cotto,cosi lo curvi facilmente.
Le stagnature tengono molto a lungo non preoccuparti di questo, l'ultimo
preriscaldatore (quello definitivo) che avevo fatto per il transit risale al
1985 ed è ancora li al suo posto.

Naturalmente a suo tempo avevo fatto molti esperimenti,dapprima avevo
costruito un preriscaldatore in una vacchia "campana" portafiltro dell'olio
della vecchia fiat 1100. Con tubi per l'acqua, e dentro una spirale in tubicino
di rame. funzionava ma il gasolio si riscaldava troppo. Cosi passai al sistema descritto. All'uscita del gasolio sistemai una sonda per controllare la temperatura ed ebbi la conferma che il gasolio aumenta un pò di temperatura solo quando serve. E questo è quello che serve a noi.

Anche nel ducato,per poter lavorare ho dovuto togliere i grandi manicotti del filtro aria e del turbo, per poi rimetterli al suo posto,non era una grande
impresa....naturalmente dipende dalla manualità della persona. Io nel corso
della vita ho guidato a lungo autotreni,per cui puoi immaginare quante
manutenzioni....

Ciaoooo

moby.ts
15/11/2010, 16.51
Ciao ciao,
leggendo un pò qua e la ho trovato che è stata valutata la possibilità di avvolgere il tubo sottile attorno a quello più grande, ( per evitare di fare buchi).
1 ) attenzione che il gasolio non deve essere riscaldato senza bisogno !
poichè serve anche al raffreddamento della pompa iniezione, come
dice giustamente Dodo nel mess. 13.
Se provate a collegare una gommetta volante sul recupero e la mettete
dentro una tanica vedrete che la velocità del flusso è notevole, proprio
perchè serve a raffreddare.

2 ) Per inserire il pezzo dovrete comunque tagliare il manicotto ! Quindi...

ciaoooo

iz4dji
15/11/2010, 23.58
Ciao Tommaso,
credo che avrai visto la foto e letto la descrizione.............

si, ho anche salvato il tutto sul mio PC, tra le idee da tenere in considerazione, ma non mi ricordavo che avevi anche parlato del tipo di materiale, ora me lo sono riletto bene.

Il mio timore è che la stagnatura, con le vibrazioni possa crepare, ma se dici che lo hai collaudato a lungo, allora vado tranquillo.

Stefano Pedercini
26/11/2010, 15.59
Moby, recupero questo argomento perchè ho provato a vedere cosa devo fare per inserire il riscaldatore che hai proposto, e siccome mi comporterebbe un po' modifiche sulla meccanica, ho provato a mettere su carta alcuni dati per valutare pro e contro.
Per la realizzazione dello scambiatore a doppio tubo non ho nessun problema, anzi per evitare rotture, crepe, perdite molto pericolose lo posso realizzate in acciaio inox, saldato a TIG da operatore certificato, decapato e lucidato...insomma fatto a dovere. E' il nostro lavoro di tutti i giorni ;) :proud: ... il dubbio che mi viene è un altro. Ho provato a fare due conti e mancandomi diversi dati ho dovuto fare diverse "supposizioni" prendendo dati qua e la su internet :
- ho considerato di farlo esattamente delle dimensioni da te riportate
- portata gasolio 20 lt/h (circa 5 volte superiore del consumo massimo) a - 5°C
- portata acqua 1000 lt/h a 95°
non ho tenuto conto di dispersioni, rendimenti, fattori K e lati B :D, ma tutto come fosse una macchina perfetta e per avere maggior rendimento, con la sola variazione rispetto al tuo di fare li scambio in controcorrente . Il lato di entrata del gasolio coincide con l'uscita del' acqua... :crazy: non so se mi sono spiegato comunque il risultato ? Non incoraggiante :
- tempo di passaggio gasolio nel tubo = 1,80 secondi
- massimo delta T = 2,65°
Questo significa che se il gasolio è a -15° al massimo arriva a -12,5° :sad:... è pur vero che buna parte del gasolio ritorna nel serbatoio e quindi si scalda, ma il problema è far partire il motore e rimanere con motore acceso in modo che arrivi in temperatura ....
Ho rifatto i conti 2 volte e spero vivamente di aver sbagliato qualche cosa e per questo aspetto dei dati da te rilevati "sul campo" che saranno sicuramente più veritieri .
Nella peggiore delle ipotesi si può sempre fare uno scambio maggiore e ricorrere all'idea di Tom con il serpentino avvolto sull'esterno, ma bisogna studiare una protezione/coibentazione idonea perchè .... (riprendendo una storica frase) dove piglia il caldo, può anche arrivare il freddo :D

iz4dji
26/11/2010, 19.53
ottimo e professionale lavoro di analisi!

riguardo all'isolamento esterno penso che basterebbe infilare il tutto in una di quelle guaine di neoprene che si usano per coibentare i tubi dell'acqua calda.

davide lissandrin
27/11/2010, 14.32
[quote=Stefano Pedercini;67092]Moby, recupero questo argomento perchè ho provato a vedere cosa devo fare per inserire il riscaldatore che hai proposto

Ragionamento un pò complesso da seguire, ma forse vi sono alcune condizioni trascurate a mio avviso:

1) A "freddo" dove hai liquido a tale temperatura? se usassi quello del boiler, al max 55/65 gradi.
2) Ad una temp ext di -15 il gasolio non sarà anche lui a -15 ma magari -9/10 visto che stà nel serbatoio riparato dalla carrozzeria...

Dunque se hai 60 gradi di liquido riscaldante, un deltaT di almeno 10 gradi richiesto, un fattore di rendimento sullo scambio che si può ipotizzare a quanto (60/65%????) quanto grande ti diventa il gruppo di scambio? Quanta acqua deve contenere? Riuscirà la sorgente di calore a mantenere caldo lo scambiatore e sopporterà la pur minima pressione di un circolatore?
Infine anche il gasolio ha bisogno di circolatore altrimenti si scalda solo quello nel gruppo di scambio.....

E quando non servisse scaldare il gasolio: si, un by pass risolve (sempre che uno non se lo dimentichi altrimenti "bolle tutto") ma poi tutte queste "strozzature" rendono più faticoso il lavoro della pompa di bassa pressione del gasolio ed il rischio di cali di pressione in piena richiesta di potenza potrebbe essere una ipotesi non remota.

Mi sembra tutto molto complesso da realizzare in modo che funzioni senza alcun intervento e accortezza dell'operatore.......

Ci sarebbero anche altre soluzioni, ma nel caso, le esporrei in separata sede altrimenti diventa un "mappazza" incredibile da leggere..... e coinvolgono sempre il caldo che "buttiamo" via in atmosfera scaldando il veivolo........

Sono ragionamenti ehhhh, non critiche alla ottima esposizione di calcolo, a scanso di lapidazioni! :proud::crazy:

moby.ts
27/11/2010, 18.19
Ciao Stafano,
confesso che io non sono capace di questi calcoli, diciamo cosi di precisione.

Per ottenere risultati io ho dovuto sperimentare diciamo cosi sul campo.
Nel vecchio transit,il preriscaldatore ha funzionato oltre 2 decenni e comunque continua ad andare. Super ottimo poterlo fare in inox.
Partiamo dal fatto che fino ad almeno - 8 con gasolio estivo e -15 con gasolio artico, non abbiamo necessità di preriscaldare....
Con temperature ancora più fredde di quelle indicate comincia la formazione di paraffina gelata, Allinizio sono come risi-chicchi,e poi via via che la temperatura scende aumentano di volume sino a diventare "burro" a oltre -20 senza additivi. Con buoni additivi,cherosene,o benzina in dosi adeguate il gasolio resiste molto molto di più al freddo.
Secondo la mia esperienza, se tutto il resto è a posto, il motore si avvia. Naturalmente perderà "colpi" perchè fa molto freddo, però noi lo teniamo al minimo,e dopo un paio di minuti arriverà la prima acqua tiepida diretta al riscaldamento cabina (cirquito piccolo con preriscaldatore).
Ora esaminiamo cosa avviene all'interno del preriscaldatore.
A motore appena avviato la velocità di flusso è veloce e regolare e quindi non c'è necessità di preriscaldo, (il filtro non è ancora intasato di paraffina gelata).
Dal fondo del serbatoio arriva paraffina gelata in quantità,il filtro comincia a intasarsi,il gasolio comincia a "passare più piano", la velocita di flusso diminuisce,il gasolio passa lentamente attraverso il preriscaldatore ed ha il tempo di riscaldarsi quel che basta per sciogliere la paraffina gelata. Questo gasolio "limpido" scioglierà anche la paraffina gelata che si trova nel filtro.
Teniamo presente che con il passare dei minuti l'acqua del motore aumenta di temperatura notevolmente favorendo ancora di più questo "processo".
Altri dettagli da sapere sono: La benzina è un ottimo additivo però compromette il parametro di combustione del gasolio. Con -15 e senza nessun additivo il motore del transit partiva al primo o secondo tentativo.
Sempre con -15 e con 3-4 % di benzina il motore "tossiva" a lungo e partiva solo dopo tre o quattro tentativi. (più energia per le candelette e più sollecitazione corona pignone).
Il kerosene si avvicina molto al parametro di combustione (potere detonante) del gasolio,però è costoso e va messo almeno al 5-6 %.
Un altro particolare importante è che il tubo del recupero dovrebbe arrivare fino sul fondo del serbatoio,in modo da creare una turbolenza e quindi "mescolare" il più possibile la paraffina gelata che si deposita sul fondo in quanto più pesante.(una sorta di pulizia in zona aspirazione)

Poi hai scritto : portata 20 litri ora (gasolio).
Il flusso del recupero del transit era lento.
Il flusso del recupero del ducato è notevole (molto probabilmente serve a raffreddare la pompa d'iniezione) Ho provato a mettere una gommetta volante in una tanica,e questa si riempiva rapidamente col motore al minimo, immaginiamo in viaggio..... (forse anche tre litri al minuto).
Tutto questo gasolio di ritorno sarà sempre limpido e andrà a beneficio (mescolandosi) di quello ghiacciato (opaco) del serbatoio.

Poi va detto che "l'attrezzo" suggerito è autocostruito con costi molto molto bassi, e quindi vale la pena di provare. Controindicazioni non c'è ne sono,dal momento che se il flusso è regolare il gasolio subisce solo una minima variazione di temperatura.
Ciao Stefano, mi fa molto piacere sapere che vuoi approfondire l'argomento.

iz4dji
27/11/2010, 20.45
............Il flusso del recupero del ducato è notevole (molto probabilmente serve a raffreddare la pompa d'iniezione) Ho provato a mettere una gommetta volante in una tanica,e questa si riempiva rapidamente col motore al minimo, immaginiamo in viaggio..... (forse anche tre litri al minuto)...................


hai notato a che temperatura è il gasolio di ritorno? Dovrebbe essere bello caldo, così mi dicevano, ma non saprei quanto, se sono tre litri al minuto, di gasolio, supponiamo a 30° che ritorna, se il motore si avvia al minimo, poi in un quarto d'ora, comunque dovrebbe essersi scaldato tutto il gasolio del serbatoio, almeno a una temperatura tale da andare oltre la temperatura di intorbidimento del gasolio.

Guardo sempre su SKY quel programma dei Camionisti che guidano in Alaska anche a -40°c sulla strada di ghiaccio (un fiume ghiacciato), dicevano che non spengono mai il motore! Cavolo, come mi piacerebbe fare quel lavoro, troppo ganzo!!!!!


Vedo che qui, si sta un pò stravolgendo il progetto iniziale di Moby, penso che la sua eccezionalità stia proprio nella semplicità e nel fatto di scaldare appena quello che è indispensabile, nulla di più. Quindi circuiti di by-pass, pompe di circolazione, etc... secondo me farebbero perdere tutta la semplice genialità del "accrocco" che deve quindi rimanere quello che è nato.

Almeno io la vedo così, poi che si possa fare di tutto e di più, è vero, ma non è più questo piccolo, semplice, geniale tubetto.

moby.ts
27/11/2010, 22.18
Ciao Tommaso, grazie per quel piccolo semplice geniale tubetto !

Comunque se si può migliorare, magari....

Mio figlio ha comprato proprio oggi un brig, ford 2500 td.
Al momento non so altro di più preciso,ma mi ha già chiesto un preriscaldatore.
Quand'era piccolo e lo portavamo in giro, (dovevamo "correre dietro" allo sci club), si ricorda molto bene che noi non avevamo preoccupazione per il gelo....

Adesso si affaccia alle uscite in montagna (con tre figlie)...

Proverò a misurare con quale temperatura esce il gasolio dal recupero.
Lo faro sia a motore appena acceso che a motore caldo, mi hai incuriosito....
Naturalmente se è vero che la pompa si raffredda con il gasolio, per logica il gasolio esce riscaldato.

Intanto il prossimo wk facciamo la prima uscita invernale con il ns Mobilvetta.

NON NE POSSO PIU'......8 mesi senza sciare ! !

Ciao Tommaso.

Stefano Pedercini
29/11/2010, 09.31
Ragionamento un pò complesso da seguire, ma forse vi sono alcune condizioni trascurate a mio avviso:
.............................. ........
Sono ragionamenti ehhhh, non critiche alla ottima esposizione di calcolo, a scanso di lapidazioni! :proud::crazy:
Davide, assolutamente nessuna lapidazione, anzi dovrei essere io il primo lapidato se leggesse il messaggio mio vecchio prof. di termotecnica :D
Come direbbe lui : "supposto che la portata è di .... supposto che la temperatura è di ... supposto che il rendimento è di ... hai fatto troppe supposte:D " alla fine non è un calcolo ma un conto pressapochista giusto per valutare cosa si può ottenete da "un semplice e geniale tubetto". D'altronde mi mancano dei dati che non riesco a reperire e da qualche parte dovevo pur cominciare.

....Partiamo dal fatto che fino ad almeno - 8 con gasolio estivo e -15 con gasolio artico, non abbiamo necessità di preriscaldare...
Come ho scritto sopra , i miei sono "conti spannometrici":D , mentre mi sono molto utili le temperature che hai segnalato sopra

....Poi va detto che "l'attrezzo" suggerito è autocostruito con costi molto molto bassi, e quindi vale la pena di provare...
Ed è infatti per questo che l'idea mi attira . Se la tipologia di motore te lo consente, con poca spesa si può avere qualche cosa in più.
....Controindicazioni non c'è ne sono,dal momento che se il flusso è regolare il gasolio subisce solo una minima variazione di temperatura....
E su questo ho dei dubbi in particolar modo sui nuovi motori common-rail che hanno pompe rilancio, pompe in aspirazione e pressioni abbastanza elevate ...
ma non è in caso mio :D
Grazie per le info

Mattley
30/11/2010, 21.25
Non so cosa dire perchè io non sono un termotecnico, ma so che sabato notte a Trento nevicava e al mattino prima di partire (o meglio sapevo di partire per le 10.00) verso le 8.00 ho attivato lo scambiatore di calore che ho collegato all' impianto di riscaldamento Alde del camper azionando anche una pompa di circolazione del liquido di raffreddamento del motore che fa scorrere tale liquido in direzione opposta di quella dell' acqua calda dei caloriferi.
Il risultato è stato abbastanza soddisfacente visto che in due ore l'acqua del motore è salita a 60 °C ma cosa più importante la neve sul cofano alta tre dita si è sciolta tutta indicandomi che si scalda si l'acqua del motore, ma scaldandosi scalda il vano motore e quindi il filtro e quindi il gasolio, di sicuro la temperatura esterna non era rigidissima ma riproverò di certo ai meno 15 ed oltre.
Di sicuro però è dispendioso procedere in questo modo visto che il thermo top ha funzionato ininterrottamente per due ore, ma sicuramente andrà meglio installandolo solo per riscaldare il motore (non avendo in mezzo lo scambiatore) questo aggiunto ad un bel pieno di winter diesel secondo me è sufficente, meglio che segare i dubi di un common rail (con 4/5 bar di pressione) e giuntarli con fascette ... opinione del tutto personale!

moby.ts
06/12/2010, 16.27
Ciao Willy,
naturalmente ognuno è libero di "combattere" il gelo come crede.
Sta di fatto che non siamo mai certi in modo assoluto della quantità di additivo presente nel gasolio che acquistiamo.

Io non so se in un veicolo provvisto di common rail c'è l'impianto raffreddamento del motore (radiatore e manicotti) con una pressione di
4-5 atmosfere. Mi sembra improbabile.

Dov'è esattamente questa pressione ? Nel cirquito del gasolio ?

Desidero ricordare che nella descrizione c'è scritto che il preriscaldatore è
adatto a tutti i diesel tradizionali e che per veicoli diesel recenti è opportuno
chiedere parere al vs meccanico.

Ho appena fatto la prima uscita invernale, Con un avviamento del motore a -9
proprio per verificare l'efficienza....(sai che ho aquistato da poco un ducato).
Naturalmente avevo nel serbatoio ancora gasolio "estivo" che nel mio caso è
idoneo fino a -18.
Il motore si è avviato subito, problemi zero ! Come non ne ho avuti mai col
vecchio transit (provvisto di preriscaldatore gasolio).
Poi sono partito come sempre.
Adesso il ducato ha 55000 km, considerando i miei soliti 10000 annui ci vorranno circa 20 anni prima di "mettere mano" sul motore. Spero di avere la
salute per poter "consumare" questo motore...adesso ho 60 anni !
Quindi io vado avanti cosi, niente impianti tipo termosifoni e dover aspettare
ore prima di partire con consumi supplementari di carburante e relativo
inquinamento... opinione del tutto personale !

iz4dji
06/12/2010, 18.03
..............meglio che segare i dubi di un common rail (con 4/5 bar di pressione) e giuntarli con fascette ... opinione del tutto personale!


per come è costruito il portafiltro del Ducato, tutto in plastichina, se regge quello la pressione della pompa a immersione, penso che le fascette, se messe come si deve, non abbiano problemi, per non parlare del tubetto riscaldatore che potrebbe tenere anche decine di atmosfere.

Mattley
06/12/2010, 18.09
Dov'è esattamente questa pressione ? Nel cirquito del gasolio ?


Ciao Moby, la pressione che ti ho detto è quella presente nel circuito del gasolio, per questo io non mi fiderei a tagliare i tubi ed a fare giunte con fascette... questo non lo dico io ma me l'hanno fatto fare in fase di montaggio della stufa a gasolio infatti era comodo intercettare un tubo inserendo un "T" invece ho dovuto smontare il serbatoio e passare con il tubo di prelievo direttamente dal pescante.... poi sono d'accordo che nel mio caso il sistema è più dispendioso ma comunque il riscaldamento è acceso e se mi scalda oltre la cellula anche un pò il vano motore è tutto di guadagnato anche se, sicuramente, il Webasto per un paio di ore funzionerà più spesso che non per scaldare la sola cellula faccio il pari con la volta che andando il calore dell'acqua di raffreddamento tramite lo scambiatore mi riscalda la cellula senza nessuna emissione aggiuntiva :D ;)

iz4dji
06/12/2010, 18.11
...........non siamo mai certi in modo assoluto della quantità di additivo presente nel gasolio che acquistiamo.............



Ieri sera ho dato un occhiata al sito dell'AGIP, dove c'è la ricerca dei distributori anche per i prodotti di cui dispongono.

Ho fatto una ricerca da Trento fino a Bressanone e Val Pusteria, impostando come criterio "gasolio Alpino".

La sorpresa è che nei distributori sulla A22, l'unico della tratta TN-Brixen, che ha il gasolio Alpino, risulta quello di ISARCO EST. Quindi gli altri non lo hanno, almeno così risulta dalla ricerca.
Mentre a Trento città lo hanno praticamente tutti e anche usciti a Brixen, lungo la Val Pusteria lo hanno tutti.

Non vorrei che sia un errore del sito, ma la cosa fa pensare, uno fa gasolio, per esempio a Paganella convinto di avere quello Alpino e invece è solo Invernale.

Su altre marche di carburante, invece, non c'è modo di sapere dai siti.

Mattley
06/12/2010, 18.17
per come è costruito il portafiltro del Ducato,

Infatti il mio è imploso :angry:, vorrei ricordare inoltre che una bottiglia di vetro per lo spumante (ed il vetro è abbastanza fragile più della plastica) grazie alla sua forma sopporta 6 atm di pressione che si sviluppano nella rifermentazione in bottiglia dello spumante metodo classico italiano o dello champagne. Tale pressione è circa la stessa presente anche nelle bottiglie che arrivano sulle nostre tavole quindi consiglio a tutti, soprattutto durante queste festività, quando si apre una bottiglia di spumante una volta slacciata la gabbietta di tenere la mano sopra il tappo onde evitare incidenti sgradevoli, un tappo in faccia fa male moooolto male :D

iz4dji
06/12/2010, 21.46
Infatti il mio è imploso :angry:, vorrei ricordare inoltre che una bottiglia di vetro per lo spumante (ed il vetro è abbastanza fragile più della plastica) grazie alla sua forma sopporta 6 atm di pressione che si sviluppano nella rifermentazione in bottiglia dello spumante metodo classico italiano o dello champagne. Tale pressione è circa la stessa presente anche nelle bottiglie che arrivano sulle nostre tavole quindi consiglio a tutti, soprattutto durante queste festività, quando si apre una bottiglia di spumante una volta slacciata la gabbietta di tenere la mano sopra il tappo onde evitare incidenti sgradevoli, un tappo in faccia fa male moooolto male :D


Te lo dico! Al compleanno di un amico (eravamo alle elementari) il babbo con il tappo dello spumante fece cadere circa 1m2 di intonaco del soffitto su di noi e sulla torta......non lo dimenticherò mai!


Va bè vorrà dire che il 31 brinderò con gasolio, ha meno pressione! :eek::crazy::D