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Mostra versione intera : Panico


roberto
03/06/2008, 16.58
Ma a voi e' mai capitato?
Se devo affrontare una strada di montagna col camper, mi viene un fifa....ed ho la sensazione che la cosa stia peggiorando. Se si tratta poi di strade senza guardrail, ancora peggio....
Insomma, un minimo di coscenza del fatto che possa essere un'operazione a volte pericolosa, ok, va bene. Ma ultimamente se devo salire (o scendere) da un monte sono costretto a non guardare altro che la strada davanti a me. Il che e' praticamente impossibile.E se mi guardo intorno, mi viene il terrore di finire di sotto. Sono una persona razionale, ma questa cosa non riesco a gestirla.
Consigli? :sad:

zimbabwe2
03/06/2008, 17.25
Ahimè, in ogni essre razionale c'è una parte irrazionale.

Avere queste paure è una cosa abbastanza normale, io conosco gente che ha paura a salire sui ponti e gente che quando è da sola non guida neanche per fare il giro di casa.

Il fatto di riconoscerlo ed ammetterlo, secondo me, è già un buon passo, pero', forse, sarebbe il caso di parlarne con qualcuno specializzato nel controllo dell'ansia e delle crisi di panico.

iz4dji
03/06/2008, 17.25
Ma a voi e' mai capitato?
Se devo affrontare una strada di montagna col camper, mi viene un fifa....ed ho la sensazione che la cosa stia peggiorando. Se si tratta poi di strade senza guardrail, ancora peggio.....

capitava anni fa a mia moglie, dovevamo assolutamente evitare strade su precipizio, gallerie e in un certo periodo anche le autostrade se trafficate.

Si chiama "attacco di panico", perdi completamente il controllo, e ti viene un terrore incontrollabile che ti sembra di essere in pericolo di vita.
Fortunatamente poi le è passato.

Una volta approfittando che dormiva sono salito a tradimento al Glossglockner e quando si è svegliata ha incominciato a piangere e insolentirmi, voleva scendere a piedi.

Penso che nel tuo caso sia una cosa più lieve, che può capitare occasionalmente a tutti. Mi ricordo nel 94 con il primo camper scendendo da una ripidissima e strettissima strada costiera in Bretagna mi trovai con il pedale del freno che andava a pavimento e anche il freno a mano diventato molle. Un attimo di vero terrore vedendomi il precipizio sotto. Poi pompando rapidamente sono riuscito a calare la velocità da mettere la prima e sono arrivato in fondo....un pò pallido e sudato. Solo allora ho detto a mia moglie quello che era successo.

Comunque secondo me certe paure si vincono solo insistendo.

Da ragazzo soffrivo tremendamente di vertigini e mi sono messo a fare free-climbing e deltaplano e piano piano mi sono passate.

ciao,

gianmartel
03/06/2008, 18.44
Per fortuna non ho questi problemi, ne ho fatta una domenica e ripetuta ieri, larga poco più di due metri, da un lato la roccia dall'altro lo srtapiombo. Pendenza massima superiore al 20%, in alcuni punti il bordo franato, le ruote a pochi centimetri; molta prudenza ma nessuna paura. Anche col fondo innevato, se con attrezzatura adeguatanon ho paura. Ma la nebbia! Quando gli altri vanno ai settanta per me i trenta sono troppi e quando è fitta mi prende il panico; ho sempre paura che qualcuno mi tamponi, di uscire di strada, di non farcela ad arrivare alla meta. Per fortuna da noi c'è solo qualche rara volta in montagna quando è brutto tempo, forse è la mancanza d'abitudine che ci spaventa. Anni orsono ho portato dei parenti australiani sulla strada dell'Aprica (A proposito è chiusa fino al 20 c.m. sul versante valtellinese e le diviazioni non sono il massimo per un camper; si possono però fare perchè a senso unico ma si allunga di molto) Chi l'ha percorsa sa che è una normalissima strada abbastanza larga e bella; i miei passeggeri hanno eseguito dei numeri da baraccone, pur se vista la loro paura andavo molto adagio. Poi siamo saliti sul versate nord per una stradina fra gli alberi, al limite della percorribilità; quì tranquilli e contenti, non vedendo il precipizio, pur essendone a conoscenza, la razionalità ha avuto il sopravvento. Penso sia una reazione irrazionale, molto difficile da superare pur essendone coscenti; forse provare a piccole dosi aumentandole molto lentamente.
Ciao
PS La strada di ieri non l'ho fatta col camper! Se qualcuno la vuole provare lo porto.

beneamma
03/06/2008, 22.51
Ma a voi e' mai capitato?
sotto. Sono una persona razionale, ma questa cosa non riesco a gestirla.
Consigli? :sad:

Sono attacchi di panico. Anni fa avevo studiato tantissimo per dare un esame a luglio, ero preparatissima, sapevo tutto. Arrivata all'università mi è venuta una paura terribile....sudore, mi si piegavano le gambe,nausea...
Me ne sono andata senza sostenere l'esame ed a casa ho detto che mi avevano bocciato.
Poi fortunatamente è passata.....

muttie
04/06/2008, 02.17
Ahimè, in ogni essre razionale c'è una parte irrazionale.

Avere queste paure è una cosa abbastanza normale, io conosco gente che ha paura a salire sui ponti e gente che quando è da sola non guida neanche per fare il giro di casa.

Il fatto di riconoscerlo ed ammetterlo, secondo me, è già un buon passo, pero', forse, sarebbe il caso di parlarne con qualcuno specializzato nel controllo dell'ansia e delle crisi di panico.
sono pienamente d'accordo con zimba e lo dico x esperienza quasi personale xkè mia figlia x un breve periodo ha sofferto di crisi di panico, poi una psicologa comportamentista le ha risolto il problema insegnandole a gestire ansia e stress... non so xò se il "breve periodo" sarebbe stato altrettanto breve senza l'aiuto della psicologa :o

Stefano Pedercini
04/06/2008, 09.35
Ma a voi e' mai capitato?
Se devo affrontare una strada di montagna col camper, mi viene un fifa....
No , fortunatamente non mi sono mai trovato a gestire questo stato d'animo , qualche situazione critica si , sicuramente , ma non da panico .
Più che altro da "strizza" , come non governare il mezzo in discesa , con neve e ghiaccio malgrado la catene e le gomme adatte ........ 5 secondi di paura e adrenalina a fiume tanto da impregnare la cabina di guida . No , forse mi sbaglio , magari non era adrenalina ma comunque il sedile era umido . :D
Sicuramente è da tenere sotto controllo come ti hanno consigliato Andrea e Roberta , ma anche come scrivono Tommaso e Gianmartel possono essere buone soluzioni che ti permettono di acquisire sicurezza .

PS : il prossimo mese , quando sarai in Sicilia , prova ad andare a Castelmola ....
ma con il bus :D .

roberto
04/06/2008, 11.15
Gia' e' proprio questo il problema: attacchi di strizza. Se mi concentro sulla strada, riesco ad arrivare in una situazione piu' "serena"..se pero' mi guardo intorno e ho la percezione del vuoto....... Potrei evitare di fare certe strade, ma allora potrei anche vendermi il camper, tanto vale.....:mad: e' proprio come dici tu, Ste. Paura di non governare il mezzo.....la responsabilita' di riportare la famiglia a casa incolume...se ci penso razionalmente: ma quanti camper sono mai caduti di sotto? (:eek: sssshhhh zitti! non mi dite nulla che non lo voglio sapere, so che non e' mai successo e va bene cosi', eh!!!:eek:)
non voglio che diventi una fobia, ma mentre normalmente non succede nulla e vivo tranquillamente, in certe situazioni....
Per esempio , se mia figlia si avvicina ad un parapetto mi vengono i brividi....
Poi ultimamente ho notato che mio figlio ha il mio stesso problema...al punto che non vuole neanche essere preso in braccio. Potrei forse provare ad andare da solo in situazioni che mi danno il panico, e vedere di superarle con l'autoconvinzione, la respirazione, insomma, un po' di esercizio, non so. Sulla rete non ho trovato granche'......:confused::sad: mah! Certo che e' strano, se penso che per anni ho visuto al 4 piano di un palazzo senza nessun problema....anche se non mi sono mai piaciute le situazioni a "rischio" e non sono mai salito sulle montagne russe.....chissa' da cosa dipende...se poi ci mettiamo che quando succede devo ovviamente anche simulare che vada tutto ok per non trasferire il mio terrore ai bambini, che magari in quel momento stanno pure litigando tra loro o strillando.....

zimbabwe2
04/06/2008, 13.06
Gia' e' proprio questo il problema: attacchi di strizza....

Per esempio , se mia figlia si avvicina ad un parapetto mi vengono i brividi....

.....devo ovviamente anche simulare .....

Roberto, io sono estremamente razionale, non adoro gli psicologi perchè ritengo che uno con la propria testa riesca a fare tutto, pero', segui il consiglio di Roberta. rischi veramente di non fare piu' certe strade trovando magrai scuse anche logiche, ma solo scuse. Per esperienza diretta con persone che conosco molo bene e che sono entrate in questo tunnel, si creano una loro verità nata da scuse per evitare certe situazioni, credendo fermamente in quello che fanno negando che in realtà lo fanno per paura di avere crisi di panico.

Lo so è un pensiero contorto, ma se arrivi al quel punto hai passato il punto di non ritorno, meglio correre ai ripari prima.

RTiguardo alla figlia, sono anch'io cosi, superprotettivo, ma cerco di lasciarle il suo spazio per non crearle turbe.
Quest'inverno ha mparato a sciare, io sono andato con lei diverse volte e, una volta siamo andati in una pista un po' piu' ripida. Io per timore che non fosse in grado ho cercato di portarla giu' in scivolamento a sci paralleli. Il risultato è stato che siamo casduti entrambi. Allora le ho detto: Adesso seguimi bene e frena spesso!! Siamo scesi dalla pista ripida senza nessun problema, anzi alla fine mi ha detto: Papà quando la rifacciamo... Ahhh le nostre paure....

maclean
04/06/2008, 14.01
Ahhh le nostre paure....
La paura ha la sua razionalità, l'istinto di conservazione ne è alla base.

Il problema è proprio nell'affrontarla a viso aperto, equilibrando la ragionevolezza che ci vuole preservare dai pericoli dall'eccessiva dose di autoconservazione inconscia che incrementa, e di molto, le sensazioni che provi trovandotici di fronte.

Essere padroni delle proprie emozioni è difficile, ancora di più diventarlo.

Certamente la soluzione deve (o dovrebbe) essere graduale, se c'è un esperto VERO che può darci una mano nel momento del bisogno, meglio.

Altrimenti la vittoria contro le proprie paure bisogna trovarsela.
Tante volte, la soluzione dei nostri problemi ce l'abbiamo dentro di noi, all'occorrenza e/o in caso di necessità riusciamo a disporre di risorse che credevamo impensabili... la cronaca è piena di notizie al riguardo.

Piano piano, passo a passo, l'equilibrio avrà il sopravvento sulla paura, un po' di sano timore può rimanere, male non fa, ma il panico può essere sconfitto.

Acc.. ma sono uno specialista di informatica, quindi del cervello....elettronico, non posso fare altro che pensare razionalmente, deformazione professionale!

Alleggerimento finale:
Timmi, Tommi e Gimmi vanno ad un quiz di Mike Bongiorno e gli chiedono:
"Signor Mike, ha delle domande da porci?":D

:pace:......... se sopravvivete a questa avete buone speranze!:pace:

francato
04/06/2008, 14.35
un breve periodo ha sofferto di crisi di panico, poi una psicologa comportamentista le ha risolto il problema insegnandole a gestire ansia e stress...


E vero! Mia sorella ha sempre avuto un po' di paura nel viaggiare su strade di montagna poi la cosa si è aggravata fino a non riuscire nemmeno più a giudare anche in paese. Un buon psicologo le ha ridato il piacere di viaggiare.

Per conto mio nessun problema del genere!
Pero, dopo un terrificante volo con un ATR 42 ho cominciato ad aver paura del volo e gli ultimi viaggi aerei li ho fatti tutti con il cuore in gola.
E pensare che di voli critici e con trabiccoli rappezzati ne ho fatti un'infinità!
Forse ora che sto invecchiando sto cominciando a volermi bene! :rolleyes::rolleyes:

iz4dji
04/06/2008, 14.41
.........E pensare che di voli critici e con trabiccoli rappezzati ne ho fatti un'infinità!........

io sono precipitato da 50m. con un aereo ultraleggero che si è disintegrato e io non mi sono fatto nulla per miracolo, però dopo due mesi (il tempo necessario per ricostruirlo) mi sono nuovamente messo ai comandi proprio per vincere la paura che mi aveva preso. Devo dire però che le prime volte ero teso e completamente sudato!!!!

ciao,

francato
04/06/2008, 15.36
... però dopo due mesi (il tempo necessario per ricostruirlo) mi sono nuovamente messo ai comandi proprio per vincere la paura che mi aveva preso.



La mia attuale paura di volare è data dal fatto ... di non avere i comandi tra le mani!!

Comunque comolimenti! ;)

iz4dji
04/06/2008, 16.33
La mia attuale paura di volare è data dal fatto ... di non avere i comandi tra le mani!!..........

la mia era dovuta proprio al fatto di avere i comandi tra le mani.....senza essere molto ferrato in materia....e di avere coscienza di ciò!!!

ciao,

miggi
04/06/2008, 16.50
@Roberto :descrivi perfettamente la situazione in cui mi trovo anche io .Devo dirti che fino ad una certa età mi lanciavo con il paracadute ,sciavo e facevo pesca subacquea ,insomma non avevo paure irrazionali poi ,un bel giorno ,salito con i miei figli bambini su un cocuzzolo ove svettava la statua del Redentore ,mi afferrò una tale paura di andar giù oltre il basso parapetto che dovetti ritornare a valle .
Da allora è come dici tu :ovviamente smesso di fare paracadutismo e sci e se mi capita di salire e sono dal lato precipizio ,son sudate .I medici hanno dato di volta in volta una versione (labirinti ,psiche ,paura per i figli etc ) ma la fifa è rimasta .La vinco facendo forza su me stesso e pensando che in fondo ho girato mezzo mondo senza problemi :proud::proud::proud: e non può essere una strada di montagna a fregarmi .Ma che fatica ...
Saluti ,Giuseppe

francato
04/06/2008, 16.51
.....senza essere molto ferrato in materia....e di avere coscienza di ciò


Non ho parole!! :eek::eek:

L'importante è poterla raccontare... e non rifarlo!;);)

iz4dji
04/06/2008, 17.46
Non ho parole!! :eek::eek:

L'importante è poterla raccontare... e non rifarlo!;);)

diciamo che avevo all'attivo una decina di ore di volo senza istruttore (oltre al corso) e quindi dovevo ancora farmi le ossa ma ho rischiato di scassarmele.

se non fossi sposato e avessi una maggiore disponibilità economica senz'altro il volo lo farei ancora volentieri...ma ci sono tanti posti prioritari dove mettere i soldi (vedi rate del camper!) e mi sento un pò di responsabilità verso mia moglie che non si merita di diventare vedova!:D

ciao,

zimbabwe2
04/06/2008, 21.29
se non fossi sposato e avessi una maggiore disponibilità economica senz'altro il volo lo farei ancora volentieri,

Qualche mese fa ho espresso a mia moglie il desiderio di fare il brevetto di volo. Risposta lapidaria: Non ti sembra di passare troppo tempo con la testa tra le nuvole!!!!

Ho deciso di desistere per il momento

didimochierico
04/06/2008, 21.44
Gia' e' proprio questo il problema: attacchi di strizza......

La "spiegazione" psicologica è quella più ovvia e suggestiva: peraltro, io, da vecchio razionalista, nutro una certa diffidenza per tutto quel che mi ha sapore di stregoneria o di manipolazione dell'inconscio.

Provo a buttarla lì, da perfetto ignorante. Non so quanti anni tu abbia, ma dal contesto mi sembra che tu sia fra i quaranta e i cinquanta. Hai provato a prendere in considerazione una banalissima artrosi cervicale ... che tra gli altri effetti ha quello di dare vertigini e perdita del senso dell'equilibrio? Sintomi che potresti benissimo tenere sotto controllo in situazioni normali, ma che si trasformano in ansia ed attacchi di panico quando sei in una situazione di tensione e senti di dipendere completamente dalla tua efficienza fisica? Oltretutto, la tensione e la paura di perdere il controllo ti irrigidiscono il collo ... ed amplificano gli effetti fisiologici dell'eventuale problema. :sad:

Ripeto, è una supposizione da profano. Ma ho sofferto di cervicale intorno ai cinquant'anni: ed io che da giovane ho fatto il giro esterno delle colonne all'ultimo piano della torre di Pisa (per impressionare la fidanzata - allora certe bravate si potevano fare ...), non osavo più camminare sul bordo di un dislivello anche di cinque metri. Curata la cervicale, scomparsi i problemi. Oggi non faccio più il giro della torre (anche perché non ti lasciano più affacciarti) ma non ho avuto problemi lo scorso anno a guardare in giù dal ciglio del Preikestolen in Norvegia. Chi c'è stato sa di cosa parlo: 600 metri a strapiombo sul Lysefjorden.

;););)

Parlane con il tuo medico: può essere che le cose siano più semplici di quel che temi. Ed in ogni caso non ci perdi nulla a toglierti un dubbio. Auguri! :)

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didimochierico

roberto
05/06/2008, 10.54
i quaranta e i cinquanta.
48
Hai provato a prendere in considerazione una banalissima artrosi cervicale ...


Effettivamente, non hai tutti i torti. Ho avuto in passato 2 brutti incidenti che hanno danneggiato il collo (un po' anche il cervello.... :crazy:) e ogni tanto ho dei dolori alla cervicale che si propagano anche alle braccia. Ho avuto anche un' operazione di ernia del disco. quando ricompaiono i doliri, sopporto un po, poi se proprio non se nepuo' fare a meno con le solite pillole per la schiena, il dolore torna a livelli "sopportabili" e tutto ricomincia....Certo, se si trattasse solo di questo, sarebbe una bella notizia...perche' anche io ho sempre rifuggito tutto cio' che non e' razionale...quindi dalle sedute spiritiche arrivando alla psicoterapia...hum....:mmm:
Faro' un salto dal dottore, anche se quello della "mutua"...:angry: meglio il veterinario!!

Ciao:pace:

iz4dji
05/06/2008, 12.31
...........e ogni tanto ho dei dolori alla cervicale......

ti confermo che un infiammazione cervicale può portare a perdite di equilibrio e del senso delle distanze, io che ne soffro spesso vedo che quando in moto mi "butto giù" nelle curve della Futa, perdo ogni tanto l'idea della traiettoria e della distanza e quindi sono costretto mio malgrado a moderare la velocità.....poi una bustina di xxxxxxx e dopo mezz'ora sono nuovamente competitivo.

ciao,

roberto
05/06/2008, 13.43
Quindi nel tuo caso PRIMA ti lanci e DOPO hai la reazione.... Invece nel mio caso io basta che vedo da lontano qualcosa che possa ricondurmi all'idea di vuoto, o precipizio, o comunque pericolo di cadere.... intendo, probabilmente nel "lancio" c'e' un movimento che puo' provocare uan reazione (nel caso del collo e della testa e' comprensibile) ma nel camper, sono seduto, con la cintura....guido normalmente...insomma, non c'e' un movimento scatenante...solo la vista di un potenziale pericolo....

iz4dji
05/06/2008, 15.34
.......solo la vista di un potenziale pericolo....

a me capita qualcosa del genere quando devo affrontare il traffico cittadino, nelle città che non conosco, sono agitato, nervoso, sudato, mi sento in pericolo e vorrei scappare al più presto, specialmente in camper ma anche in auto. Poi spesso nei luoghi affollati come ipermercati, cinema, locali, bus sento il bisogno di uscire subito per un enorme disagio e senso di pericolo che provo in mezzo alle persone. Anche se devo camminare su un marciapiede affollato ho l'istinto di scegliere strade secondarie. (sarà che sono campagnolo?) Come vedi ognuno ha delle fobie, l'importante è rendersi conto che sono tali e se necessario farsi violenza e affrontare questi che noi percepiamo come pericoli ma che pericoli non sono.

ciao,

zimbabwe2
05/06/2008, 15.40
Anche se devo camminare su un marciapiede affollato ho l'istinto di scegliere strade secondarie.

Non sopravviveresti a New York.... ma neanche aPechino o Shanghai.

In tutti quersti posti è quasi impossibile trovare marciapiedi vuoti. A Shanghai, appena ti riconoscono come "Turista" ti tampinano cercando di venderti ogni genere di veri falsi oggetti fashion. Passeggiare sul Bund equivale ad una corsa ad ostacoli umani :D:D

muttie
05/06/2008, 15.50
Come vedi ognuno ha delle fobie, l'importante è rendersi conto che sono tali e se necessario farsi violenza e affrontare questi che noi percepiamo come pericoli ma che pericoli non sono.

io non credo assolutamente che oltre un certo limite il "farsi violenza"sia il comportamento migliore e pur non essendo un'appassionata sostenitrice della psicologia trovo che quella "comportamentista" sia la più adatta in questi casi.
Facendo un paragone è come se sciando io mi trovassi a dover fare una pista nera davvero difficile, certo che potrei farmi violenza e decidere di buttarmi nella discesa vincendo il timore, ma se prima di affrontare la pista nera facessi un buon allenamento in palestra e un po' di lezioni di tecnica sciistica magari scenderei con più divertimento e meno rischio....isn't it?
cmq, roberto, il fatto di aver riconosciuto il tuo problema è già un ottimo inizio x risolverlo, probabilmente è solo un tuo personale modo x scaricare l'ansia e trovando altri modi x gestirla dovresti risolvere rapidamente anche il tuo "blocco"...in bocca al lupo, roberta :pace:

zimbabwe2
05/06/2008, 15.58
Facendo un paragone è come se sciando io mi trovassi a dover fare una pista nera davvero difficile, certo che potrei farmi violenza e decidere di buttarmi nella discesa vincendo il timore, ma se prima di affrontare la pista nera facessi un buon allenamento in palestra e un po' di lezioni di tecnica sciistica magari scenderei con più divertimento e meno rischio....isn't it?


Indeed, teniamo presente anche il fattore età, quando ero giovane sciavo e saltavo con gli sci come un grillo, adesso quando ci sono salti ci penso bene prima di farli.

Fortunatamente, io rientro nella schiera di persone che, per il momento, riescono a controllare le "emozioni" malgrado incidenti e shock. Sono finito nel Po con la macchina, uscendone a nuoto, ho avuto un atterraggio di emergenza in Elicottero, e diversi voli "turbolenti" ma per ora, continuo a guidare, e volare. Spero che duri, sono cosciente che in ogni momento il cervello puo' "impazzire".

iz4dji
05/06/2008, 16.06
Non sopravviveresti a New York.... ma neanche aPechino o Shanghai.......

quando vedo quei posti in TV (e spero di non doverci mai andare) mi viene la pelle d'oca!

Già girare per Bologna centro mi sta un pò stretto, come mi trovo completamente a mio agio per esempio in una foresta anche a notte fonda, anche con il buio e i versi degli animali, così provo disagio nella civiltà.

E' il motivo principale per cui ho smesso di sciare (ma vado a camminare nei boschi innevati) e non vado al mare da noi ma solo sulle desolate spiagge della Normandia o simili. Quando mi tocca di andare a Cesenatico prendo la bici e vado negli angoli più dimenticati dall'uomo!:D.

ciao,

muttie
05/06/2008, 16.51
secondo me il coraggio o la paura in casi come quelli di roberto non c'entrano poi molto, è chiaro che è più facile sviluppare atteggiamenti di panico nei confronti di cose che presentano una certa percentuale di rischio piuttosto che di cose assolutamente tranquille, ma alla fine il panico "ingiustificato" secondo me è sempre il sintomo di un disagio profondo che normalmente è legato alla gestione dell'ansia...e come in tutte le situazioni è la misura che fa la differenza fra il giusto e lo sbagliato, quando un disturbo rischia di diventare "invalidante" va affronato in modo serio secondo me.
Io nei periodi di maggior stress soprattutto emotivo, mantengo un ottimo controllo esteriore ma non riesco + a deglutire fino ad arrivare alla situazione in cui posso assumere solo liquidi... lo so e prima di arrivare a tanto faccio esercizi di respiranzione e di rilassamento quotidiani e così torno a sgranocchiare patatine, ma soprattutto ...sto meglio in generale :hyper:
ciaociao, roberta :pace:
p.s. nelle "vere emergenze" incidenti d'auto, rischi improvvisi di ogni tipo, etc etc il meccanismo è completamente diverso da quello delle crisi di panico ingiustificate e quindi le due cose non hanno, a mio avviso, correlazione :rolleyes:

zimbabwe2
05/06/2008, 16.59
il meccanismo è completamente diverso da quello delle crisi di panico ingiustificate e quindi le due cose non hanno, a mio avviso, correlazione :rolleyes:

Puo' essere, ma rimane il fatto che molti, in seguito ad eventi tramatici, non riescano piu' a compiere attività che prima svolgevano senza problemi, come guidare e volare.
La sindrome da stress post traumatico non l'hanno solo i militari in guerra.

muttie
05/06/2008, 17.09
Puo' essere, ma rimane il fatto che molti, in seguito ad eventi tramatici, non riescano piu' a compiere attività che prima svolgevano senza problemi, come guidare e volare.
La sindrome da stress post traumatico non l'hanno solo i militari in guerra.
pienamente d'accordo con te, ma volevo solo dire che non mi sembra che roberto abbia avuto problemi di questo tipo, non parla di essere sopravvissuto a una caduta in un burrone et similia, il suo panico non è post-traumatico ma piuttosto pre-traumatico :rolleyes:
ciaociao, roberta
p.s. carina questa cosa della pubblicazione immediata, sembra quasi di stare in una chat :eek:

iz4dji
05/06/2008, 17.46
......non parla di essere sopravvissuto a una caduta in un burrone et similia.......

a volte l'evento scatenante non è facilmente individuabile, a mia moglie si erano scatenate queste crisi di panico dopo la morte di mia nonna (ultranovantenne) a cui però mia moglie si era molto affezionata.

Comunque concordo di farsi vedere da uno bravo....e sperare che sia tale perchè purtroppo se si va in mani sbagliate può essere un guaio peggiore.

ciao,

maclean
09/06/2008, 12.21
L'ho letto da qualche parte, o forse era una frase di un film: La paura ha il sapore del piombo.
Non ho mai mangiato piombo, però in un paio di occasioni me la sono vista davvero molto brutta, e l'azzeramento della salivazione mi ha dato l'impressione di avere in bocca un sapore molto strano, forse era veramente il sapore del piombo.
Nel mio caso devo quindi dire che la linea di demarcazione tra il timore e/o l'eccessiva prudenza e la paura, quella vera, sia questo "sapore".

Se viaggio con i finestrini chiusi un po' di calustrofobia ce l'ho, devo tenerli aperti almeno un po', ma riesco a fare quotidianamente la galleria "S.Martino", traforo del monte omonimo e attraversamento di Lecco (4,8 km) senza troppi disagi... ci sono rimasto anche bloccato più di un'ora causa incidente, per fortuna non sono rimasto coinvolto.

roberto
10/06/2008, 16.06
scusate l'assenza dovuta ad una serie di complicazioni....non ho avuto modo di leggervi , e l'ho fatto solo ora.
Tutte comunque interessanti le vostre osservazioni e vi ringrazio.
Mi chiedo pero' (nell'ultimo w.e. ho fatto delle prove...hem, da solo): il problema si manifesta solo ed esclusivamente PRIMA e DURANTE l'attraversamento di un viadotto alto, o dell'inizio di una salita/discesa ripida (magari senza guardrail) in montagna....per il resto non succede assolutamente nulla, neanche in aereo...ho anche provato in cima alla scaletta di accesso all'aereo , guardando gio' nel vuoto da dove non c'e' il parapetto....mentre da un ascensore ESTERNO con dei vetri, situato ell'esterno di un palazzo, il problema si presenta.
Si tratta in definitiva della paura di cadere, o nel caso del camper, di non avere il completo controllo del mezzo....
Rob