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Mostra versione intera : Preriscaldamento motore con scambiatore aria/acqua


alessandro.antola
01/01/2007, 19.36
In precedente articolo ancora presente nell'area "Fai da te" a cui rimando per particolari inerenti gli aspetti comuni con questo altro spunto progettuale ho scritto della mia realizzazione che consente di preriscaldare un motore diesel con il boiler di bordo.

Come spesso accade in tali occasioni le strade da intraprendere possono essere più d'una, vorrei pertanto suggerire a chi interessa un'altra possibile soluzione.

Come noto, sull'onda della ricerca sul risparmio energetico esistono caldaie a metano ad alto rendimento (a condensazione), sul mercato sono apparsi dispositivi che consentono di aggiornare caldaie meno performanti per avvicinarne le prestazioni a quelle a condensazione.

Si tratta di recuperare il calore latente di vaporizzazione dell'acqua che si produce durante la combustione del metano, e parte del calore che i fumi ancora posseggono e che altrimenti viene disperso dal camino verso l'esterno.

Sono quindi apparsi degli scambiatori molto interessanti per il Ns. scopo. Sono scambiatori a lamelle di piccolo ingombro dotati di ingresso uscita fumi da 80 mm, 2 ingressi uscita 1/2 pollice e una uscita condensa.

Introducono una modesta perdita sul circuito aria per non mettere in crisi il tiraggio della caldaia e date le dimensioni si possono interfacciare con facilita su una condotta aria calda del camper. Sul circuito acqua una pompa a 12 v e si collega il tutto al circuito di raffreddamento del motore con gli stessi criteri descritti per l'altro sistema a cui vi rimando nell'area "fai da te".

Magari è opportuno inserire lo scambiatore su uno dei rami più corti per non aggravare lo sbilanciamento che generalmente esiste tra le varie uscite.

Il costo di uno di questi aggeggi è di circa 60 €, dovrebbe funzionare, magari non è lecito aspettarsi grandi prestazioni ma comunque sufficienti per consentire l'avviamento a temperature estreme, ad un costo ridotto e con una complicazione inferiore a quella da me adottata (utilizzo del boiler), in specie se si realizza su camper con scambiatore nella cellula in cui è possibile saltare a piè pari tutte le difficoltà nel derivare dal circuito di raffreddamento la linea da utilizzare per il trasferimento di calore.

Saluti, alessandro antola

Claudio65
02/01/2007, 08.43
La monteresti sull'uscita fumi della combi o su un ramo della ventilazione?

Mi diresti marca e modello di uno di questi oggetti?

grazie in anticipo.

claudio

alessandro.antola
02/01/2007, 12.38
La monteresti sull'uscita fumi della combi o su un ramo della ventilazione?

Mi diresti marca e modello di uno di questi oggetti?

grazie in anticipo.

claudio

Su un ramo della ventilazione, l'uscita fumi è bene lasciarla stare per non alterare lo scarico dei fumi con tutti i pericoli che ne possono conseguire. Originariamente il prodotto è però previsto per l'uscita fumi delle caldaie domestiche, noi lo utilizziamo in altro modo.

Questo scambiatore l'ho avuto tra le mani, non ricordo la marca e il modello, però sò che sono reperibili nei negozi che trattano ricambi per caldaiette a metano. Si tratta di uno scambiatore a lamelle di forma a parallelepipedo molto simile a quelli acqua/acqua. Ad occhio con un delta T di 40 o 50 gradi (-10 il fluido del motore, +30 o +40 l'aria della ventilazione con stufa al massimo e le altre bocchette chiuse) dovremmo scambiare a sufficienza.

Man mano che le temperature si avvicineranno, naturalmente, lo scambio si ridurrà con legge esponenziale.

Ti ripeto che non ho realizzato questo tipo di impianto, ho preferito quello più complesso con scambiatore acqua/acqua e doppia pompa, però come soluzione semplificata mi sembra fattibile anche questa.

In particolare se hai un gavone dove già è installato un radiatore per riscaldare la cellula e vicino hai un ramo della ventilazione realizzare un impianto del genere è assai agevole.

Non ho foto del dispositivo, me se ti necessitano posso andare dall'amico artigiano che mi ha mostrato l'attrezzo e effettuarne qualcuna.

Saluti,

gigi47
03/01/2007, 11.51
Io ho notato che la canna fumaria disperde tanto calore, gli abiti appesi sono bollenti.
Avevo pensato di sfruttare questo calore mettendo delle ventole per trasportare aria calda nella cellula, ma pensandoci bene si potrebbe sfruttarlo in un'altro modo.
Provo ad accennarlo e se è una cavolata non abbiate timore a farmelo notare.
Esiste in commercio un tubo di rame cotto, gli idraulici lo conoscono bene perchè lo usano per fare gli impianti di riscaldamento.
La sua particolarità è che si può piegare con facilità con le mani, in caso di curva a gomito si utilizza una molla, studiata al caso, dal costo di 4 euro.
Il diametro più piccolo in commercio è 10 mm., io farei una spirale esterna al tubo di scarico per tutta la sua lunghezza all'interno dell'armadio.
Coibenterei con lana di vetro e compensato il tutto e collegherei gli estremi alla pompa che farà circolare l'acqua in questa spirale.
Questo boiler casereccio potrebbe servire, attraverso una valvola a tre vie, per scaldare un piccolo calorifero da mettere in dinette sotto il tavolo, o il circuito idraulico del motore.
L'inserimento del tubo nella spirale non dovrebbe essere difficile, io non l'ho guardato attentamente ma penso che togliendo una fascetta si riesca asfilare.
E' una pazzia?

alessandro.antola
03/01/2007, 12.35
Io ho notato che la canna fumaria disperde tanto calore, gli abiti appesi sono bollenti.
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Il diametro più piccolo in commercio è 10 mm., io farei una spirale esterna al tubo di scarico per tutta la sua lunghezza all'interno dell'armadio.
Coibenterei con lana di vetro e compensato il tutto e collegherei gli estremi alla pompa che farà circolare l'acqua in questa spirale.
Questo boiler casereccio potrebbe servire, attraverso una valvola a tre vie, per scaldare un piccolo calorifero da mettere in dinette sotto il tavolo, o il circuito idraulico del motore.


Beh, tu hai pensato un originale scambiatore aria/acqua.

Circa il funzionamento bisognerebbe valutare quanto "stretto" è l'accoppiamento termico che si riesce a realizzare, i fumi caldi infatti lambiscono un tubo inox, poi previa intercapedine di aria (ottimo isolante se intrappolata e priva di moti convettivi come nel ns caso), il calore si trasferisce al tubo di rame.

Inoltre, se si riuscisse ad aumentare questo accoppiamento dobbiamo pensare al pesante abbassamento di temperatura che subirebbero le pareti del tubo di scarico con il conseguente raggiungimento del punto di rugiada dei fumi, ed il ritorno verso la caldaia di condensa acida in quantita imprevista dai progettisti.

Inoltre, se il sistema è a tiraggio naturale (senza ventilatore come nelle stufe più datate) non bisogna dimenticare che è proprio la differenza di temperatura dei gas (caldi e più leggeri) ad innescare il tiraggio del camino, un pesante raffreddamento diminuirebbe di conseguenza anche la sicurezza dello scarico.

Insomma l'idea è originale, ma io eviterei tale approccio, preferirei captare il calore con una serpentina prossima al corpo della stufa.

Ciao, alessandro antola