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ardente paolo
17/05/2006, 20.38
dopo quest'inverno ho pensato che mi sarebbe, e credo non solo a me, molto utile avere la possibilità di avere un avvisatore acustico con un cicalino e con un led che mi indichi la tensione della batteria a 10,8 v o 11, per non correre il rischio, nelle gelide notti invernali con consumi di corrente elevatissimi di svegliarsi alla mattina con la batteria ko. La mia esperienza a - 20° mi costringeva a mettere la sveglia alle 5 del mattino per accendere il generatore con la batteria quasi a terra. Allora ho pensato che meglio della sveglia sarebbe un cicalino che se la batteria è alla soglia voluta suona e tu accendi il generatore, altrimenti sogni beati.
Chi è così bravo da sapere come fare ? Pensate non sia una bella trovata ?

Stefano Pedercini
18/05/2006, 09.35
Paolo , secondo la mia opinione li problema è da vedere sotto un altro aspetto e cioè non arrivare ad avere la batteria completamente scarica .
E' vero che per ciò che riguarda i consumi , molto dipende dalle abitudini e dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche che ci portiamo appresso , ma se non voglio rimanere a terra con la batteria i casi sono due :
- diminuire i consumi
- aumentare la scorta di energia
Come diceva il mio prof. di termodinamica " facciamo delle supposte ( che sta per supposizione ) " :
- il led+cicalino che tu dici si mette a suonare quando tu non sei presente , ti da una mano a scaricare la batteria completamente , e avresti un consumo ultreriore di energia per potrerlo tenere in funzione
- il led+cicalino ti avvisa alle 5 del mattino e tu accendi il generatore/motore per ricaricare ?:eek: :confused::eek:
:angry:Cerca di non parcheggiarmi vicino , altrimenti ti assicuro che ti ritroveresti coperto di insulti al punto che non avresti più bisogno di coperte :clava::pace:e il tutto con una tale energia che ti farei ricaricare la batteria .
I generatori anche se insonorizzati , danno noia e puzzano , cerchiamo di usarli con discrezione e solo in caso di emergenza .
Le mie batterie BS e BM hanno compiuto 7 anni e con l' aiuto del pannello FV non hanno mai avuto problemi a qualsiasi clima .
Scusa se ti ho smontato il tuo progetto .

appo
18/05/2006, 12.02
Condivido, anche perchè dopo le 5 a tenerti sveglio ci pensa il generatore.

gesa
18/05/2006, 12.08
La mia esperienza a - 20° mi costringeva a mettere la sveglia alle 5 del mattino per accendere il generatore con la batteria quasi a terra.

praticamente il consiglio che puoi avere è lasciar perdere il generatore e installarti un pannello solare, :pace:

Gerardo

bbr1
18/05/2006, 12.24
Concordo con Stefano,
vedi Paolo, anch' io uso il mio mezzo in montagna con temperature simili a quelle che hai avuto, ma mai sono rimasto senza energia.
Dovresti già avere una centralina che ti indica come stai ad energia e con un pò di esperienza sai già per certo quanto ancora hai a disposizione .
Considera che io non possiedo nessun generatore e nussun pannello solare.
Io se fossi in te, darei una controllata alla batteria e anche al carica batteria, un controllo lo puoi fare in questo modo;
controlla nel pannello quanta energia hai a disposizione ( con il motore camper spento ) poi, accendi il camper - se l' energia arriva a fondo scala allora è tutto a posto il C.batt. funziona. fai controllare da un elettrauto di fiducia la batteria che deve essere almeno da 100 amper a scarica lenta.
Per il resto lo sai già

Ciao Bruno.

ardente paolo
18/05/2006, 15.11
La batteria è 100 ah a scarica lenta di ottima qualità e nuova.
Andando a dormire alle ore 22.00 con la stufa che permetta di tenere una temperatura di c.a 16° per la notte con -20° vi garantisco che non si arriva al mattino. (assorbimento stufa COMBI 6000 5-6 Ah).
Non per nulla i camper che sul piazzale di cervinia accendevano di notte erano molti. (eravamo tutti ben distanziati e il vento quasi sempre presente disperdeva i fumi).
Perciò credo che avere un campanellino d'allarme che ti avvisi al raggiungimento di un certo livello di scarica personalmente mi sarebbe utile (per il solo uso notturno) diciamo che è una sicurezza per dormire tranquillo. E' comunque solo con -20° e oltre che non si arriva al mattino e quindi spero che non mi serva tutti i giorni.
Per il problema dell'assorbimento del sistema è da valutare.

Lo sapevate che per evitare di consumare 10 A al giorno è sufficiente fare un interrutore che spenga l'amplificatore delle comuni antenne teleco?!

appo
18/05/2006, 18.13
Torniamo sempre sullo stesso punto. Con 100 Ah 6 A li dovresti tenere per 100/6 = 16,6 ore. Nella realtà 6 A sono l'assorbimento massimo, quello medio è non più di 2 A. Con 100 Ah reali dovresti starci tranquillamente per 2 giorni e 2 notti. Il vero problema è che tu non ha più una batteria da 100 Ah, ma, a furia di usare il generatore per tenerla su, l'hai solfatata ed ora è una batteria da 30-40 Ah.

Alberto-LC
18/05/2006, 18.40
TIl vero problema è che tu non ha più una batteria da 100 Ah, ma, a furia di usare il generatore per tenerla su, l'hai solfatata ed ora è una batteria da 30-40 Ah.
Oppure, non viene ricaricata completamente :eek:
Per ricaricare i 50 A/h di una notte ci vogliono almeno 4 ore di generatore (ad essere ottimisti...) o almeno 5-6 di viaggio, perchè la batteria inizialmente assorbe molto ma poi riduce la corrente assorbita a pochi A e quindi il tempo necessario cresce in modo esponenziale :sad:
Una soluzione potrebbe essere quella di installare uno di quei carica-batteria appositi (tipo Power Service, giusto per fare nomi ) che forzano la batteria a caricarsi in modo più veloce.

ardente paolo
18/05/2006, 20.49
Rispoondo in particolare ad ALberto e Lappo.

L'assorbimento della Combi è, con temperature esterna -20° pari a 5-6 Ah sempre, Ve lo posso garantire perchè ho installato un amperometro. Il consumo di 2 Ah è con temperature esterne ben diverse. Per quanto riguarda il tempo d'acceso del generatore è infatti circa 4-5 ore complessive al giorno, c.a 3 alla sera prima di coricarsi 1 al mattino presto in base a come arriva la batteria e 1 altra ora c.a all'ora di pranzo.

La batteria non è solfatata e tutto funziona bene; pensate che la batteria è anche in un vano rleggermente riscaldato (devo ancora migliorarlo coibentandolo).

Non c'è proprio nessuno in grado di realizzare il mio ALLARME BATTERIA?

Alberto-LC
18/05/2006, 21.44
Non c'è proprio nessuno in grado di realizzare il mio ALLARME BATTERIA?
Insomma, vuoi proprio tirarmi dentro per i capelli, eh ??? :D
(Che poi vorrei capire come fai, visto che non ne ho :crazy: )
Va be', per farlo lo si può fare, ma dipende da che capacità tu hai per farti un circuitino elettronico, perchè io posso farti lo schema, poi ti arrangi a costruirtelo, ok ??? :proud: :proud:
Probabilmente non sarà niente di complicato, pochi componenti: un amplificatore operazionale, alcune resistenze e naturalmente il cicalino, possibilmente del tipo con oscillatore interno (gli dai tensione e lui suona, non di quelli tipo "altoparlante" (come li trovi sulle schede PC) che devi fornirgli tu la frequenza del suono ...).
Dimmi se questo che ti ho detto è "arabo" per te oppure ti è abbastanza chiaro e allora in un paio di giorni ti metterò qui lo schema, ok ??? ;) :pace:

Stefano Pedercini
19/05/2006, 08.23
Paolo , come vedi il progettista lo hai trovato :) e la competenza di Alberto merita una lode , ma ora mi appello alla tua discrezione nell' uso di tale apparecchiatura e del relativo generatore che ne segue .
Lo so che sono un rompi ba..e ma ho una allergia a quegli scatoloni a basso rendimento , rumorosi , puzzosi , fumosi che per produrre 1kw di energia ne consumano più del doppio .
E' come se al bancomat per prelevare 1 euro te ne chiedono 2 o 3 .
Comunque da non competente in materia elettrica , ma solo da esperienza pratica , sostengo il fatto che c' è qualche assorbimento o dispersione che sfugge dal controllo perchè concordo con ciò che sostengono Appo e Alberto.

appo
19/05/2006, 09.47
Paolo,
in base a cosa dici che è tutto a posto?
Visto che hai un amperometro che misura le correnti continue (tralaltro raro a trovarsi), fatti un rapido conto. Calcolati gli Ah (amperora) che riesci a tirare fuori dalla tua batteria. Fatti una tabellina con alla prima colonna l'ora, alla seconda colonna la tensione e alla terza la corrente (che si misura in A - ampere e non Ah, amperora). Dopodichè, partendo da batteria completamente carica, compila la tua tabellina fino alla tensione di 10,5 V (volt). A quel punto somma tutti i prodotti tra la corrente media e il tempo trascorso con quella corrente. Il risultato sono gli Ah (amperora) consumati, ovvero che la tua batteria ti ha generosamente erogato. Vedrai che, se sei costretto ad accendere il generatore 3 volte al giorno, la tua batteria è in grado di erogarti non più di 30 - 40 Ah.
Perforza, la tieni sempre sotto carica....

gigi47
19/05/2006, 10.16
X Paolo, esistono in commercio dei generatori che partono automaticamente quando manca la tensione, potresti chiedere a loro se vendono un kit di modifica.
Resta però il problema di chi carica la batteria per avviare il generatore......

Sono d'accordo con Alberto e Appo, la matematica è una scienza come l'elettronica, non ci sono dubbi a proposito, se la tua batteria non sopporta una nottata di Truma ha dei problemi che non risolverai continuando a far partire il generatore.......a proposito, io la penso come Stefano e cioè non capisco chi compra un generatore per caricare la batteria quando esistono i pannelli fotovoltaici, a differenza di Stefano però agisco diversamente, a chi accende il generatore in un'area di sosta gli faccio un regalino, un po' di zucchero nel serbatoio.
Bye

Jana S.
19/05/2006, 10.50
Gigi?????? Spero che stai scherzando, ma anche come scherzo lo trovo pesante........:clava:

ardente paolo
19/05/2006, 12.33
Ringrazio tutti per la passione degli interventi.
Per Alberto: quello che hai scritto è arabo antico. Se hai comunque la possibilità di dirmi i componenti e come assemblarli (dicesi schema...) ti ringrazio di cuore. In sostanza cicalino, spia, possibilità di attivare/disattivare sistema con pulsante, soglia d'intervento 10,8 V.

Grazie per la correzione Ah/A, il conteggio degli Ampere consumati è già stato fatto ed è 50/60 giornalieri. L'importante è capire che sto parlando di temperature esterne estreme oltre i -20°.
Già a -10/-15 il discorso cambia di parecchio.

Non ricordo chi ha detto che si fa fatica a trovare amperometro? esiste della CBE ma il mio è di tipo militare antischock con shunt. Veramente tosto, analogico costo tot. 100 eurini c.a. montaggio fatto dal sottoscritto.

Per quanto riguarda qualche assorbimento, non credo altrimenti lo strumento lo segnerebbe... credo... vero?

appo
19/05/2006, 16.28
Ma questi 50/60 amperora (non Ampere, continui a sbagliare) misurati sono compresi di quelli col segno + che entrano nella batteria provenendo dal generatore, o sono senza generatore?
Continuo a non capire

ardente paolo
19/05/2006, 19.34
Caro Appo,
la corrente si misura in Ampere, ma il consumo in Ah, quindi il mio consumo giornaliero è di 50/60 A e non Ah e il consumo della stufa a pieno règime è 6 Ah.
Il consumo è dato dalla somma dei consumi notturni della Combi (è una media, non fatemi i conti precisi perchè non ci serve) più un minimo uso di altre utenze tipo luci e TV (minimo vuol dire max. 1 ora di TV = 3-4 A totali).
Tutto chiaro?

appo
22/05/2006, 09.57
Caro Paolo,
il consumo di un utilizzatore elettrico si misura in A (come il consumo in l/100 km di una macchina). La capacità consumata, invece, si misura in Ah (come i litri consumati). L'energia consumata in wh (wattora).
La batteria è come un serbatoio di energia e quindi contiene gli Ah. Tu, però, gli tiri fuori la corrente, quindi gli A.
Se alimenti una lampadina da 60 W con una batteria da 12 V, questa avrà un consumo di 60/12 = 5 A.
Se la tieni accesa per 10 ore, tiri fuori dalla batteria, una capacità di 5*10 = 50 Ah, ovvero una energia elettrica di 50*12= 600 Wh.
Se la batteria ha una capacità di 100 Ah (per 20 h nominali) l'avrai scaricata al 50%.
Più o meno è così. Tutto chiaro?

Alberto-LC
22/05/2006, 18.34
Come promesso, ho preparato lo schema del controllo di tensione della batteria. Come ogni tanto mi capita, mi sono lasciato trascinare dalla progettazione e così alla fine ne è uscito un progetto quasi completo :crazy: :crazy: ... manca solo la realizzazione fisica dell'oggetto :proud:
Ho inviato all'Admin il file PDF per cui potete trovarlo direttamente qui. (http://www.turismoitinerante.com/speciali/monitorbatteria.php)

Come indicato anche nel file stesso, non ho potuto realizzare un prototipo da provare ma il circuito l'ho fatto solo su base teorica usando un simulatore analogico. Magari nei prossimi giorni (...o settimane, o mesi, o anni ... :rolleyes: ) ne realizzo uno anche per me e controllo se funziona veramente :o Nel frattempo, se qualcuno di voi lo realizza e trova qualche errore è pregato di dirmelo che farò le opportune correzioni. Grazie

ghibibbo
22/05/2006, 23.23
Io ho un vecchio camper con un frigo a compressore e più di una notte mi ha buttato giu la batteria, il primo provvedimento i pannelli solari, li trovo eccezzionali, tengono cariche tutte due le batterie sempre, posso lasciare il camper anche due mesi fermo e trovo la batteria sempre al massimo dell'efficienza, in montagna se non esce il sole, metto in moto e vado a fare un giro e per salvare la batteria ho montato da circa due anni un aggeggio elettronico che si vende in kit di montaggio e ha un relè che stacca alla tensione che voglio io e riattacca ad un'altra tensione il tutto grazie a due trimmer (io faccio staccare quando la batteria è intorno agli 11 v e riattacca appena dopo i 12), lo si puo vedere a questo indirizzo e lo si può utilizzare per varie applicazioni (se qualcuno lo acquista attenzione che se ricordo vi è un errore sul disegno sul verso di un diodo)
http://www.zetabi.com/shop/else/rs374.htm
anche io avevo messo un cicalino ma siccome alle tre di mattina si è messo a strillare, ho modificato l'impianto in maniera che stacca tutto salvando la batteria e la mattina per quando mi sveglio un po di primo sole a volte è sufficiente per ridare energia alla batteria con i pannelli solari.

appo
23/05/2006, 08.58
Perdonatemi l'irriverenza ma, secondo me, pannelli solari, cicalini, generatori etc.. sono tutti oggetti nati per recuperare un utilizzo scorretto che si fa delle batterie che porta a distruggerle in poco tempo e quindi ad aver bisogno di questi paliativi i quali, a loro volta, contribuiscono a portare le batterie all'inesorabile fine.
I costruttori di camper ci mettono il proprio contributo non dimensionando adeguatamente la capacità della batteria all'utilizzo a cui è destinata, non utilizzando, in alcuni casi, batterie di tipologia adeguata (criminale!!), non installando caricabatteria adeguati (per tensione di ricarica), non installando un opportuno indicatore di capacità (potrei proporre alle case un algoritmo adeguato che darebbe dei grossissimi benefici nella gestione energetica del camper).
Il tutto condito dall'azzuppamento che ci fanno i concessionari che quando ti vendono un camper ti mettono le mani avanti dicendoti: "devi per forza installare il pannello solare altrimenti con la truma C non ci fai nemmeno una notte" oppure il power service, che sicuramente è un bell'oggetto ma fa nient'altro che quello che dovrebbe fare il caricabatterie di bordo se solo si alzasse di 1 volt la tensione di ricarica, oppure il fantomatico generatore che, al prezzo di 55 dB e 1l di miscela all'ora ti eroga la bellezza di 10 A per caricare la batteria in sole 15 ore. Quando con la rete 220V lo fai in maniera pulita e silenziosa.
Il pannello è un bellissimo oggetto ma va usato con cautela ossia, quando le batterie sono cariche, al rimessaggio, si deve staccare altrimenti le solfata.
Lo so che mi beccherò le solite critiche, ma credetemi, da 3 anni con una doppia batteria non ho mai avuto problemi di energia e non ho mai usato nè pannello, nè generatore, nè power service, ma soltanto, ogni tanto, la rete elettrica dei campeggi per fare delle ricariche complete fino all'ultimo amperora.

Alberto-LC
23/05/2006, 10.54
il power service, che sicuramente è un bell'oggetto ma fa nient'altro che quello che dovrebbe fare il caricabatterie di bordo se solo si alzasse di 1 volt la tensione di ricarica
Perfettamente d'accordo :) ma non sull'ultima parte ;) Se lasci il caricabatterie inserito sempre (tipica situazione di campeggio) te le farebbe bollire dopo un paio di giorni :sad:
Piuttosto diciamo che visto che tutti i caricabatteria dei nuovi camper sono ormai del tipo switching, sarebbe poca cosa fargli fare la funzione che svolge il Power Service (ricarica ad alta corrente con batterie scariche e calo della tensione di ricarica quando questa è terminata), con un costo aggiuntivo irrisorio ... ma naturalmente è meglio vendere certe cose al mercato post-vendita e non fornirla di serie ........ :rolleyes:


Il pannello è un bellissimo oggetto ma va usato con cautela ossia, quando le batterie sono cariche, al rimessaggio, si deve staccare altrimenti le solfata.
I regolatori di corrente seri limitano già la tensione di ricarica a 13,8V, quindi non ci dovrebbero essere problemi anche a lasciarli inseriti ...
:pace:

appo
23/05/2006, 12.17
Non so come si fanno le citazioni comunque:

Su:
Perfettamente d'accordo :) ma non sull'ultima parte ;) Se lasci il caricabatterie inserito sempre (tipica situazione di campeggio) te le farebbe bollire dopo un paio di giorni :sad:

Certo, se io vado in campeggio, quando la corrente arriva a zero (batterie completamente cariche) stacco tutto e comincio di nuovo a scaricarle.

su:
I regolatori di corrente seri limitano già la tensione di ricarica a 13,8V, quindi non ci dovrebbero essere problemi anche a lasciarli inseriti ...

Ci sono problemi eccome perchè anche se la tensione è limitata a 13,8 quando la corrente arriva ad essere prossima a zero e quindi la batteria è carica completamente (fino all'ultimo amperora, appunto) è comunque superiore a quella di riposo e quindi tende ad asciugare la batteria. Bisogna spegnere completamente il pannello. Se poi si prevede di tenerla anche solo un paio di mesi ferma è opportuno scaricarla completamente e poi riaccendere il pannello e caricarla completamente.

francato
23/05/2006, 14.44
Se poi si prevede di tenerla anche solo un paio di mesi ferma è opportuno scaricarla completamente e poi riaccendere il pannello e caricarla completamente.

Ho sempre sentito sia estremamente deleterio far scaricare completamente le batterie di cui sono dotati normalmente i camper.
Non è il mio specifico campo di conoscenze ma qualcuno può chiarire definitivamente questo problema che già era stato presentato?
Grazie

ardente paolo
23/05/2006, 17.29
PER ALBERTO:
Ti ringrazio veramente... penso che mi applicherò alla sua realizzazione dopo le ferie. Volevo chiederti alcune cose: (premesso che devo ancora leggerlo bene...)
i led che hai messo non sono un doppione dei led che ho nella centralina che mi indicano lo stato della batteria normalmente tutti spenti, azionando un tastino si illuminano in funzione della carica (tot. n.5 led) e si illuminano tutti se sotto carica? Se così perchè non semplificare il tutto al solo led e cicalino del V=10,5?
Capisco che come dici il passo da un semplice apparecchio e un'astronave è breve, specialmente in caso di effettiva grande competenza, però....

Intanto domenica ho fatto portato la batteria in un vano sotto dinette, quindi interno riscaldato e non più esterno (anche se leggermente riscaldato che avrei dovuto coibentare). Quacuno sa dirmi l'aumento di temperatura in fase di ricarica della batteria attraverso il caricabatterie di serie che limita il voltaggio finale a 13,8 V. ?
Grazie..... l' interesse per l'energia in camper catalizza gli animi.

Alberto-LC
23/05/2006, 19.56
Se così perchè non semplificare il tutto al solo led e cicalino del V=10,5?
Quando avrai tempo di leggere le due paginette di spiegazione vedrai che ho citato anche questo caso. Puoi realizzare solo la parte che ti interessa.

Quacuno sa dirmi l'aumento di temperatura in fase di ricarica della batteria attraverso il caricabatterie di serie che limita il voltaggio finale a 13,8 V. ?

Se è limitata a 13,8V veramente non ci dovrebbe essere riscaldamento. Poi la batteria dovrebbe anche essere del tipo "sigillato" (cioè a ricircolo interno dei gas) e quindi non dovresti nemmeno avere "puzza". Io comunque la metterei in un contenitore di plastica, più o meno stagno, così sei più tranquillo ed eviti un pericolossissimo corto-circuito nel caso venga messo inavvertitamente qualcosa di metallico in quel vano :eek:

ardente paolo
13/06/2006, 17.35
PER ALBERTO-LC:

Ho avuto la segnalazione da parte di un amico camperista che l'allarme batteria scarica su cui abbiamo ragionato esiste anche in commercio costituito da un pannellino che gestisce due batterie, avvisa al raggiungimento della tensione voluta programmabile con avvisatore acustico.
Bellino anche esteticamente, assomiglia al pannello dell'accensione automatica del TEC29. Costo in offerta € 89. C.D.G. Barbaiana di Lainate. Grazie comunque ancora e ............ alla prossima.

filemone
26/08/2008, 08.24
ciao a tutti
ieri sera mi sono accorto che la mia batteria stava friggendo dopo tre settimane di campeggi vari .
io pensavo che il caricabatteria del camper staccasse automaticamente la carica quabdo sentiva che la batteria era satura, ma crdeo che nn ha funzionato dato che la suddetta ha 2 anni e si è gonfiata come un pallone.
Adesso stavo cercando il caricabatteria del camper per vedere se era il caso di sostituirlo ma non riesco a trovarlo , dove lo hanno nascosto?sul "mc louis 363"non riesco a trovarlo .
Vorrei vedere se è quello da sotituire oppure se conviene in qualche modo staccare la batteria servizi quando sono in campeggio per mezzo di un interruttore che stacchi il circuito di ricarica.
potete aiutarmi?
grazie ciao