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Attualità
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Direttore Editoriale: Giuseppe Continolo
Anno II - n. 106, 29 aprile 2002

LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA



Un seminario sui problemi del turismo itinerante

Per iniziativa del Camping Club Pesaro e del suo intraprendente presidente, Nicola Manes, sabato 13 aprile, si è svolto a Senigallia un seminario di studi sul “Turismo plein air”. Hanno preso parte alla manifestazione numerosi esponenti del mondo campeggistico, rapppresentanti della stampa specializzata e autorità locali. Da segnalare la presenza di Gianni Picilli, presidente della Federcampeggio, di Ivan Perriera , coordinatore nazionale dell’Unione Club Amici, e di Antonio Garbari , presidente dell’UNRAE, l’associazione che riunisce gli importatori di veicoli ricreazionali stranieri.
Il seminario è stato un’occasione per compiere un inventario dei problemi che assillano il turismo itinerante e per tentare di indicare delle soluzioni. Due gli argomenti in programma: “Strutture ricettive pein air e legislazione specifica” e “Abitar viaggiando: affidabilità, servizi, estetica …produttori, venditori e utenti a confronto”. Il loro sviluppo si è basato su due relazioni introduttive, rispettivamente di Nicola Manes e di Luciano Conz (titolare della ditta Giocaravan) e su un successivo lavoro di gruppo che si è concluso con la redazione di due documenti riassuntivi che sono ancora in corso di elaborazione.
In sostanza, il primo argomento ha riguardato il problema delle soste, con particolare riferimento alle “aree di sosta”, a proposito delle quali si è convenuto che devono essere promosse attraverso una forte azione politica da esercitare nei confronti della autorità locali (regioni, provincie e comuni) da parte di club e associazioni. Si è inoltre detto che va fatta una netta distinzione tra aree di sosta e parcheggi (nelle aree deve essere consentito il pernottamento), che le aree di sosta devono essere presidiate e che i gestori devono compilare l’apposito modulo “C 59” per la registrazione delle presenze, in modo da cominciare a dare una base statistica al movimento campeggistico, facendolo emergere dal calderone dell’“extra-alberghiero”. Si è infine affermato che le aree di sosta devono dotate dei servzi minimi indispensabili, tra i quali deve essere privilegiata la fornitura di informazioni turistiche sui territori circostanti.
Il secondo tema ha invece esaminato la vasta problematica che riguarda il rapporto tra il proprietario di un camper e i suoi fornitori (fabbricanti e venditori). Precisato che nel gruppo di lavoro non figurava neanche un rappresentante dei fabbricanti di camper, si può dire che si è comunque riusciti a mettere in fila una serie di elementi che, rilanciati agli interlocutori giusti, potrebbero diventare una base di discussione assai interessante. Si è partiti ricordando che sono recentemente entrate in vigore due direttive comunitarie che prescrivono che la durata dei periodi di garanzia è di due anni per tutte le tipologie di veicoli e che l’assistenza durante i periodi di garanzia non può essere effettuata dal venditore, ma deve essere eseguita dal fabbricante. La discussione ha quindi preso in esame il problema dei pesi (il mercato chiede sempre più accessori, che pesano!), delle prove gas (che solo in Italia non sono regolamentate), dell’assistenza (si è appreso che per diventare concessionari di vendita non è richiesto alcun requisito, nemmeno la disponibilità di un’officina, ma soltanto la garanzia di acquisto di un certo numero di veicoli). Altre sorprese sono venute dalla constatazione che tra i concessionari c’è poca propensione alla formazione e all’aggiornamento del personale, nonché alla costituzione di un albo professionale che dia garanzie in materia di professionalità e di fornitura di certi standard di servizi (controlli periodici degli impianti a gas, effettuazione di verifiche preliminari alle revisioni biennali, ecc.).
Il seminario di Senigallia ha senz’altro soddisfatto le aspettative dei partecipanti, perché non è stato un’occasione per fornire una passerella ai “soliti noti”, ma ha letteralmente “aggredito” i problemi, proponendo interessanti soluzioni. Resta da vedere che uso sarà fatto delle conclusioni, che presenteremo non appena saranno disponibili.
Per la cronaca, il seminario è iniziato con una relazione introduttiva sulle aree di sosta e con la presentazione, da parte di allievi e docenti della classe IV C dell’Istituto Alberghiero Panzini, che ospitava la manifestazione, dei risultati di una ricerca sugli itinerari enogastronomici di Senigallia e del suo entroterra.



ATTUALITA'

 

Si riparte per la “grande avventura”

Dal 7 al 15 settembre a RiminiFiera si svolgerà la 9a edizione di “Mondo Natura”, il Salone internazionale del camper, caravan, campeggio, turismo all’aria aperta
Rimini, la città delle mille e più suggestioni: da sempre capitale del turismo, del divertimento “senza età”, della golosa offerta gastronomica, dell’accoglienza cordiale, famosa per la cultura romana, medievale e malatestiana, proiettata nel futuro per le forti capacità imprenditoriali della sua gente, ma allo stesso tempo radicata nelle tradizioni del territorio inserito tra spiagge perfettamente attrezzate e colline ricche di storia che ne fanno un luogo di vacanza senza stagione. La Rimini di sempre e la “ nuova” Rimini, quella che, grazie a Mondo Natura, è oggi anche il simbolo delle vacanze all’aria aperta.
Visitato nel 2001 da 80.466 appassionati del turismo itinerante, il Salone internazionale del camper, caravan, campeggio, turismo all’aria aperta organizzato da RiminiFiera, con il patrocinio del Gruppo Veicoli da Campeggio di ANFIA, in collaborazione con Assocamp, Federcampeggio, Promocamp e Unrae, si ripropone al pubblico nel 2002 dal 7 al 15 settembre con un’edizione di quelle che promettono di lasciare il segno. Questa edizione di Mondo Natura esprimerà ulteriormente l’implementazione della sua dimensione europea e occuperà 12 padiglioni per un totale di 82 mila metri quadri con 300 aziende presenti.
In vetrina, camper per ogni esigenza, caravan ricche di comfort, motorhome lussuosi, pratici pick-up, casette prefabbricate, accessoristica e componenti elettroniche, tende da campeggio di ogni tipo, accessori e abbigliamento da trekking, promozione turistica, servizi, editoria. Inoltre un settore specifico dedicato all’outdoor e zone tematiche multimediali dove il pubblico potrà tra l’altro utilizzare postazioni computerizzate collegate in rete con i siti internazionali più accreditati in materia di turismo all’aria aperta e ammirare su maxischermi i filmati di imprese di viaggi estremi.
Ottimizzati anche i servizi del quartiere fieristico con parcheggi ora totalmente automatizzati, in larga parte attrezzati a camper service, 10 punti ristoro, due ristoranti, un free flow e numerose aree shopping.
Il Salone è peraltro lo specchio fedele di un mercato di sostanziale valore economico: i dati più recenti, relativi alla produzione, parlano di circa 600 milioni di euro, con una quota export pari al 42%. Ma Mondo Natura non sarà solo una vetrina commerciale: RiminiFiera intende infatti valorizzarne in misura sempre maggiore la valenza di kermesse del turismo all’aria aperta, di occasione di prolungamento delle vacanze, di momento di riflessione, confronto e dialogo tra gli operatori e il pubblico. Ecco che per l’edizione 2002 gli organizzatori sono al lavoro per presentare un articolato carnet di eventi collaterali che prevede mostre, convegni, raduni (già annunciato quello ACTItalia Federazione “Dal Monviso al Delta” che si concluderà proprio a Mondo Natura il 7 settembre), spettacoli e serate a tema nelle aree esterne del Quartiere e proposte di percorsi enogastronomici nel territorio.



Area di sosta a Taranto

Riceviamo dal presidente del Club Campeggiatori Jonici Taranto la seguente informazione che giriamo volentieri ai nostri lettori:
Cari Amici,
ho il piacere d'informarVi che a Taranto è attiva da Pasqua la nuova area di sosta per il turismo itinerante realizzata con fondi della Comunità Europea e data finalmente in gestione. Il Consiglio Direttivo ha ritenuto utile per tutti i campeggiatori stipulare una convenzione che di seguito riportiamo. Forse si poteva ottenere di più, ma accontentiamoci.
Abbiamo intrapreso un rapporto proficuo con il gestore. Auspichiamo di mantenerlo nel tempo. La convenzione stipulata prevede:
1. Sosta dei mezzi da campeggio per 24 h (dalle ore 16.00 alle ore 12.00 del giorno successivo denominata “CAMPER STOP” (comprensiva della erogazione di energia elettrica, dello scarico acque chiare e nere e del carico acqua) al costo di Euro 20,00
2. Solo scarico acque chiare e scure (denominato Camper Service) e rifornimento idrico al costo di Euro 3,00
3. Sosta dei mezzi da campeggio per max 48 h (comprensiva della erogazione di energia elettrica, dello scarico acque chiare e nere e del carico acqua al costo di Euro 30,00  per tutti gli aderenti al Club Campeggiatori Jonici di Taranto, all’Unione Club Amici e alla Federcampeggio con l’obbligo di presentazione tessera con validità 2002 le quote sono le seguenti:
Punto 1 – Euro 8
Punto 2 – Euro 2,5 (Dopo 25 camper service una pizza gratis)
Punto 3 – Euro 15
 L’area di sosta è situata in prossimità del ponte Punta Penna Pizzone. Si raggiunge percorrendo la superstrada Taranto/Grottaglie con uscita Taranto Centro con successiva deviazione per via Magnaghi (seguire le indicazioni in loco in via di perfezionamento). Collegata benissimo con bus urbani. Nella struttura vi è una pizzeria ed un Pub. E’ dotata di 3 camper service e dispone naturalmente di allacciamento elettrico. Nel periodo estivo è prevista la sosta di un trenino che porti i turisti in giro per i luoghi più caratteristici della città. Saluti cordiali

Massimo Perrini - Presidente Club Campeggiatori Jonici Taranto - www.geocities.com/ccjonicota



L' "ecumenismo" del Camping Club A. Palladio
 
Il Consiglio Direttivo del Camping Club Andrea Palladio ci ha fatto pervenire la seguente nota: "A seguito dei recenti avvenimenti che hanno cambiato, con un ribaltone, i vertici dell'Unione Regionale Federcampeggio del Veneto, precisiamo che nessuno dei 7 delegati del Camping Club Andrea Palladio di Vicenza ha partecipato all'assemblea elettiva dell'Unione Regionale Federcampeggio Veneto che si è tenuta in fiera a Vicenza, sabato 16 marzo c.a., durante la Mostra Tempolibero. Tale decisione è stata unanimemente presa in segno di protesta per la mancanza di progettualità, di idee concrete e di tutela e difesa del turista all'aria aperta. Una federazione nazionale, da anni impegnata ad occuparsi esclusivamente di perenni questioni interne, non riesce a dedicarsi alla salvaguardia degli interessi generali della categoria.
Nel Veneto siamo "schiacciati" da una legge, la 56/99, la quale legalizza gli abusi edilizi del passato di alcuni campeggi, favorisce lo sviluppo dei villaggi turistici a discapito dei campeggi, impedisce sul suolo pubblico la sosta del camper superiore a 12 ore. La Federcampeggio non è riuscita, né a fermare il varo di tale legge, né tanto meno a modificarla successivamente.
Distribuiti su tutto il territorio regionale e nazionale, vogliamo più aree di sosta attrezzate, più campeggi veri e semplici con prezzi decisamente bassi. Vogliamo l'innalzamento della portata della Patente Guida "B" a 42 quintali. Non vogliamo che si ripetano le solite dichiarazioni d'intenti che gettano fumo negli occhi dei soci e degli altri utenti della categoria. Non vogliamo più prendere parte ai lavori regionali fin quando saremo costretti ad assistere a moti carbonari, o a giochi di potere, o a contorte manovre, tutti comportamenti che indeboliscono i valori per i quali un'Unione Regionale dovrebbe battersi, dimenticando che al centro dell'attenzione dev'esserci il campeggiatore. Non abbiamo neppure accettato che non si sia presentato nessun altro candidato alla presidenza nazionale della Federcampeggio al di fuori di Gianni Picilli, segno di scarsa fiducia in questa organizzazione nazionale che nessuno tranne uno, ha il coraggio di presiedere.
Il Camping Club A. Palladio, pertanto, oltre alla Federcampeggio e all'Unione Club Amici, dal 2002 ha aderito anche a Actitalia Federazione e al Club del PleinAir, in nome dell'unità di tutti i campeggiatori. Il nostro è un auspicio, un piccolo gesto che vorremmo fosse esemplare."

Il Consiglio Direttivo del Camping Club Andrea Palladio di Vicenza

 

Convenzione per camperisti

Il Camping Tunnel di Etroubles (AO) ci informa che "Con il 2002, abbiamo ritenuto utile rivedere i criteri delle convenzioni con club, associazioni ed altre rappresentanze di gruppi, sia allo scopo di unificarle e razionalizzarle che di renderle più immediate nella comunicazione. Abbiamo voluto anche tenere conto di alcuni elementi emersi dalla esperienza degli ultimi due anni ed in particolare: 1) il "Camper Stop", almeno nel nostro contesto territoriale, non ha raggiunto gli obiettivi minimi previsti e cioè la capacità di intercettare un nuovo segmento di clientela altrimenti consueta a stazionare all'esterno delle strutture, in cambio di un prezzo “stracciato” e di un servizio essenziale; di fatto questo strumento si è concretizzato unicamente in uno sconto praticato verso un segmento di mercato già in gran parte acquisito.
2) il solo segmento di mercato in espansione e verso cui può essere produttivo rivolgersi è comunque costituito dagli utilizzatori di camper.
3) gli sconti in percentuale, in parte perché modesti, in parte perché complessi da comunicare dipendendo spesso dalla stagione, non sembrano più avere un "appeal" significativo.
4) la proposta di un'accoglienza particolare con omaggi, segnali di benvenuto ed altro (è stata l'idea di "Ciao Campeggio" proposta da Federcampeggio) è stata sicuramente innovativa e geniale ma forse non è stata comunicata con sufficiente penetrazione e forse molti degli attori non ci hanno creduto fino in fondo. Inoltre ci è stato comunicato che la promozione di tale iniziativa sarebbe venuta meno.
Alla luce di ciò la nostra proposta di convenzione per il 2002 consiste nella applicazione di una tariffa fissa “all inclusive” per lo stazionamento dei camper di Euro 14.90 riferita ad un soggiorno in piazzola, con elettricità, senza particolari limitazioni di orario, comprensiva di tutte le persone componenti l'equipaggio e dell'uso del camper service. La convenzione può quindi essere così presentata: Camper + equipaggio + elettricità + camper service Tariffa fissa giornaliera Euro 14.90”.

Per informazioni: Camping Tunnel -11014 Etroubles (AO), str. Chevrieres 4 - tel. / fax. 0165-78292 www.campingtunnel.it - info@campingtunnel.it



Camper ed handicap: la nostra battaglia continua!

Il Camper Club “La Granda” non si è dimenticato della questione dell'IVA sui veicoli ricreazionali acquistati da persone portatrici di handicap: una battaglia che combatte con coerenza da anni. In questi giorni il parlamento sta votando le varie leggi di accompagnamento alla finanziaria (i così detti collegati). Il Club sta intervenendo affinché i legislatori si ricordino di chi è handicappato e del suo diritto alla mobilità ed alla dignità. Dopo la possibilità di detrarre l'IRPEF è ora di giungere anche all'IVA ridotta, come del resto avviene per le vetture. Speriamo sia la volta buona!
Clicca su www.camperclublagranda.it/camperedhandicap.htm



Il camper service negato

Riceviamo per conoscenza dal Coordinamento Camperisti la seguente lettera di protesta contro il comportamento, a dir poco prepotente, del proprietario di un campeggio che, in spregio a una normativa nazionale, si è opposto alla richiesta di scarico (a pagamento!) del camper del sig. Fabio Romanelli:
Egr. sig. SINDACO del Comune di RASUN (BZ)

                                          Associazione Nazionale Coordinamento
                                         Camperisti - Firenze

                                         A.C.T.I. di Torino
Oggetto: rifiuto scarico di acque reflue.

La presente per portare a Vs. conoscenza di quanto segue: il giorno 01.04.2002 e non è “un pesce d’aprile”, essendo in vacanza pasquale nel fantastico comprensorio sciistico del Kronplatz (BZ), ed avendo necessità di scaricare le acque del mio camper, mi sono recato presso il Camping Corones di Rasun-Anterselva (BZ), ho fatto cortese richiesta al gestore dietro pagamento di poter scaricare le acque reflue.   
Tale possibilità mi è stata negata adducendo che il servizio era riservato esclusivamente ai clienti del campeggio, e non ai clienti di passaggio. Il gestore poco cordiale forse anche per il nostro accento toscano, mi ha dichiarato che in accordo con il Comune non poteva farmi scaricare in quanto sul territorio Comunale esiste un divieto di campeggio e quindi non poteva disattendere l’accordo stipulato con il Comune, affermando anche le testuali parole: andate fuori a campeggiare poi venite a scaricare le vs. acque nei campeggi, troppo comodo.
Conoscendo l’ospitalità e cordialità che contraddistingue la zona, fui molto meravigliato e feci notare che esisteva una normativa in merito e che mi sarei informato…, ma il gestore mi ha accompagnato all’uscita con fare poco cordiale.
Riporto quindi la normativa vigente affinché l’Egregio sig. Sindaco del Comune di Rasun possa rendere edotti i Suoi gestori dei Campeggi sul proprio territorio Comunale: “Secondo l’aggiornamento del C.d.S. art. 378, par. 6 del D.P.R. 415/92 Codice della Strada modificato con D.P.R. 610/96: i proprietari o gestori dei campeggi o delle aree attrezzate con gli impianti igenico-sanitari sono obbligati a fornire il servizio di scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan anche in transito. Le tariffe per tale servizio sono quelle liberamente determinate dai singoli operatori, che sono tenuti agli adempimenti previsti dall’art. 1 legge 25 agosto 1991 n.284.”
Quindi un consiglio a tutti gli amici camperisti, se il gestore non cambia atteggiamento, è meglio tirare di lungo.
Cordialità.

Fabio Romanelli”



Agriturismo: è tutto oro ...?

Un vero e proprio boom per l'agriturismo soprattutto in queste vacanze pasquali. La voglia di natura, di aria pulita e di cibi genuini ha conquistato gli italiani, e non solo, e ha fatto decollare una formula che incontra sempre più successo. I dati 2001 parlano chiaro: 11mila aziende agrituristiche,
173mila posti letto, 3.4 milioni di presenze per un giro di affari di 770 milioni di euro. Quest’anno si prevede un’ulteriore crescita che porterà il budget ad 1 miliardo di euro.
Tutto bene dunque? “Ci permettiamo qualche dubbio - dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- per i servizi e soprattutto per la ristorazione”. L’agriturismo è un’attività complementare, rispetto a quella propriamente agricola, vale a dire che l’agricoltore integra le entrate derivanti dalla propria attività di conduzione del fondo (che deve essere preminente, a differenza di quella relativa al turismo rurale e all’ecoturismo che non prevedono tale obbligo) con l’offerta di vitto e/o alloggio. La ristorazione prevede la somministrazione di pasti e bevande ricavati prevalentemente dalle materie prime dell'azienda. Un’ottima iniziativa, prevista dalla normativa nazionale (Legge n. 730/85) e da quelle attuative regionali, che ha lo scopo di valorizzare i prodotti locali e nel contempo fornire un’ulteriore fonte di reddito per l’agricoltore. Per questo, oltre ai tradizionali sostegni all'agricoltura, le aziende agrituristiche ricevono finanziamenti pubblici aggiuntivi e facilitazioni (deroghe urbanistiche e sanitarie, formazione, promozione, ecc.), destinati a sostenere questa benemerita attività. Insomma il consumatore nel momento in cui siede a tavola ha già dato un contributo, con le proprie tasse, allo sviluppo dell'azienda agrituristica e vorrebbe tranquillamente gustare i “prodotti del contadino”. Succede a volte che le materie prime non siano “prevalentemente ricavate” dall’attività del podere e che ci si trovi di fronte ad un comune ristorante di campagna. Al consumatore consigliamo di chiedere informazioni sui “prodotti del contadino” e alle provincie, che hanno compiti in materia, una verifica dell'attivita' delle aziende agrituristiche per evitare che un settore venga travolto, tra qualche anno, dai soliti scandali dei soliti furbi.
 



I PROSSIMI RADUNI



Raduno di San Nicola

Le Associazioni Campeggiatori “Apulia” e “il Gabbiano” di Bari organizzano il Raduno di San Nicola per i giorni 7-9 maggio 2002 . La manifestazione si svolgerà presso l’area di sosta per i camperisti della Fiera del Levante – Bari.
Programma di massima: martedì 7 maggio registrazione e arrivo, sistemazione equipaggi nell’area di sosta riservata ai radunasti. Consegna gadgets. Ore 19:00: trasferimento in pullman nel centro-città per assistere al corteo storico della CARAVELLA. Ore 23:00: rientro in Fiera in pullman.
Mercoledì 8 maggio ore 09:00: trasferimento in pullman per assistere alla processione ed                                                                                      imbarco della statua del Santo Patrono. Ore     12:30: rientro in Fiera in pullman. Distribuzione piatto caldo tipico. Ore 18:00: trasferimento in pullman per assistere allo sbarco della statua del Santo ed ai fuochi pirotecnici. Il rientro in Fiera è assicurato dai pullman riservati.
Giovedì 9 maggio ore 9,30: saluto degli organizzator ai partecipanti, con l’arrivederci alla successiva edizione.
Quote d’iscrizione e modalità saranno comunicate successivamente. Il presente programma potrà subire variazioni per motivi contingenti.
Riferimenti: Saverio Del Sole: s.delsole@libero.it - tel.: 080/5544971 – Cell.: 347/5075887
Saverio Lacitignola: cc.ilgabbiano@libero.it - tel.: 080/4912749 – Cell.: 333/3343028.



Raduno Itinerante del Salento

Il Club Campeggiatori Jonici Taranto organizza il 1° Raduno Itinerante del Salento nei giorni 28 Aprile – 5 Maggio 2002. Programma: 28 Aprile - Domenica – Arrivo e sistemazione equipaggi presso l’area assegnata a Grottaglie.     Visita centro storico, quartiere ceramiche. – Pernottamento. Lunedì 29 Aprile – Partenza per Manduria - Sistemazione equipaggi nella cantina del Consorzio Produttori Vini Filo e visita. Pranzo libero - Visita della fonte pliniana del parco archeologico, delle mura megalitiche e del centro storico di Manduria. Pernottamento.
Martedì 30 aprile – Partenza per Lecce - sistemazione camper presso “Città mercato” - approccio con la città. Pranzo libero. Lecce di notte (passeggiata suggestiva nel centro storico).
Mercoledì 1 maggio – Visita guidata della città, centro storico, anfiteatro, castello ecc,  ecc. Pranzo. Continua la visita botteghe della cartapesta e della lavorazione della pietra leccese.
Giovedì 2 maggio – Trasferimento ad Otranto (via litoranea San Cataldo, Torre dell'Orso, Alimini) -sistemazione presso il parcheggio delle palme (all'ingresso della città ), visita del centro storico, la cattedrale dei Martiri, il Castello ecc- Pranzo libero. Partenza per Santa Cesarea Terme, Sistemazione su uno degli ampi parcheggi sul mare.
Venerdí 3 maggio – Colazione e partenza per la "grotta Zinzulusa” (ampio Parcheggio) visíta. Verso Castro - sistemazione sugli ampi parcheggi. Pranzo libero. Passeggiata pomeridiana - pernottamento – (N.B. a Castro esiste un'ottima produzione di frutti di mare con depuratore, eventuale spaghetto serale!!!)
Sabato 4 maggio - partenza e sosta per il caffé a marina di Andrano (posto delizioso con ampio parcheggio sul mare frequentatissimo dai camperisti) - sosta per il pranzo. Partenza per Tricase ed alle ore 18,00 círca incontro con il CCCS (Camper Caravan Club Salento ed il suo Presidente Franco Sambati). Sistemazione presso Lega Navale di S.Maria di Leuca – Passeggiata d’attesa…scalata al santuario “De finibus Terrae” - Ore 20.30 – Rientro e cena libera.
Domenica 5 maggio – ore 9.00 – Visita guidata alle “Ville Gentilizie”, mercatini, artisti di strada, sapori e tradizioni, musica. Ore 13.00 – Rientro per il pranzo libero. Ore 15.00 – Chiusura raduno ed arrivederci al prossimo incontro.
Raduno riservato ad un max di 15 equipaggi. In considerazione del numero limitato di partecipanti si prega di dare la propria adesione tempestivamente entro giovedì 18 aprile ai seguenti numeri: 099.335155 – 338.8341687 – e-mail: m.perrini@tin.it - ccjonicota@yahoo.com


N.B.: Altre notizie sui raduni si possono trovare in questo sito alla voce "Idee per viaggiare"
  

 

APPUNTAMENTI PER I CAMPERISTI



Inaugurato a Parma il Parco Ducale

E’ stato recentemente inaugurato a Parma il Parco Ducale, a conclusione di una campagna di restauro che, per importanza, organicità e dimensione, è da annoverarsi tra i più significativi interventi su “ Monumenti Verdi” degli ultimi anni in Europa. Più di nove i miliardi di spesa, sette dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, 460 nuovi alberi piantati, 180 abbattuti perché irrecuperabili, 600 tra platani ed ippocastani curati con “flebo” contro i lepidotteri, circa 6.000 nuove piante di carpino e acero campestre messe a dimora per ricomporre più di 6 chilometri di siepi, 26 mila metri quadri di nuovo prato e 45 mila di prato rigenerato oltre a 5.374 metri quadri di prato all’inglese. In più, una nuova illuminazione (su modello antico) e strade di servizio, impianti d’irrigazione e deflusso delle acque, piste ciclabili, ricostituzione dei viali scomparsi e il recupero degli straordinari edifici storici compresi nell’area del Parco, dalle Serre comunali e degli Aranci, al prezioso Palazzetto Eucherio Sanvitale, al Tempietto d’Arcadia, tutti restaurati e resi funzionali quali sedi di attività di servizio o manifestazioni. Statue, vasi, piedistalli, compresi i capolavori del Boudard, sono stati restaurati e, dove necessario, sostituiti con copie.
Il progetto di questo non facile insieme di interventi di restauro porta la “firma” dall’architetto Massimo Iori del Comune di Parma con la collaborazione dell’architetto Paola Cavallini. Al loro fianco hanno lavorato, per la parte botanica, l’Università di Parma, l’Ufficio Verde Pubblico del Comune, l’agronomo Laura Gatti e la società Demetra; la consulenza storica è stata assicurata dall’Ufficio Patrimonio Artistico del Comune di Parma e dall’architetto Carlo Mambriani, consulente della Fondazione Cariparma. 



A spasso con Cézanne, il padre dei moderni

Oltre sessanta fra olii, acquarelli e disegni provenienti da quindici paesi, Giappone compreso, e da oltre trenta musei e collezioni private (fra i quali il Museo d’Orsay di Parigi, il Metropolitan di New York e il Puskin di Mosca) per rappresentare al Vittoriano di Roma lo scossone epocale che Paul Cézanne (Aix en Provence 1839 – 1906) apportò fra il 1860 e il 1906 nel campo delle arti figurative europee, divenendo il padre dei pittori moderni.
Fino al 7 luglio 2002 si svolge nel complesso del Vittoriano a Roma la mostra Cézanne – Il padre dei moderni, un’ampia retrospettiva sull’arte di questo grande artista mancante da oltre un trentennio all’appello delle grandi mostre italiane. Risale infatti al 1979 l’ultima rassegna dedicata in Italia a Cézanne (Roma, Palazzo Braschi), successiva all’omaggio tributato all’artista francese dalla Biennale di Venezia, nel 1920. 
Occasione davvero unica questa di Roma per ammirare da vicino le opere del pittore in un paese come il nostro dove i suoi quadri conservati nei musei si contano sulle dita di una mano ma che già alla fine dell’800 poteva vantare alcuni fra i suoi più noti estimatori come i due collezionisti italoamericani residenti a Firenze, Egisto Fabbri, che di Cézanne ne possedeva ben 47 e Charles Loeser.
La mostra scandaglia tutte le tappe principali della carriera artistica di Cézanne: dalle opere giovanili dove prevalgono forti pennellate in chiaro e scuro col colore denso e spesso che a tratti si aggruma nel definire la forma (Ritratto della madre dell’artista, Ritratto della sorella Marie Cézanne, 1866-’67), all’appassionante esperienza della pittura ‘en plein air’ vissuta dall’artista, dopo l’incontro con Pissarro nel 1872, in perfetta solitudine nella sua Provenza, con l’uso di una tavolozza chiara e brillante (Bagnanti, 1875-’76; Sette mele e tubo di colore, 1878-’79), per chiudersi con il cosiddetto periodo ‘costruttivo’, di elaborata sintesi formale e cromatica che anticipa gli sviluppi successivi della pittura fauve Matisse compreso, fino al cubismo di Braque e Picasso.
Le sue Bagnanti, esposte in mostra, si spogliano dei canoni stereotipati di bellezza classica delle Veneri o delle Diane e anticipano i nudi del primo Picasso (Les Demoiselle d’Avignon) e di Matisse. I suoi paesaggi, come il Golfo di Marsiglia visto dall’Estaque, osservatorio privilegiato e località amata dall’artista e Il Ponte di Maincy rivelano, al confronto con la natura dipinta dagli impressionisti, una visione della realtà fondata su una struttura più solida e durevole dove è raggiunta una sorta di sintesi formale fra spazio fisico e elementi costitutivi del quadro. “Voglio – scriverà – trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva”. In questo consiste la sua lezione e la nuova via dell’arte tracciata da Cézanne, lupo solitario che fu talmente contrario all’affermarsi del progresso della vita moderna da avere da ridire sull’avvento delle lampade a gas e della luce elettrica.
Cézanne non trasse benefici dall’esperienza parigina e pur spinto nella capitale francese dall’amico Emile Zola, preferì vivere e dipingere nella sua terra ritraendo la gente comune, la moglie Hortense (la modella conosciuta a Parigi che gli darà un figlio, Paul Cézanne), i boschi, i corsi d’acqua e tante impareggiabili nature morte. Per quest’ultime disponeva su tovaglie bianche, quadrettate da cucina, o direttamente su un umilissimo tavolo piatti, brocche, bottiglie di vino del Sud, ma sopratutto frutta, preferibilmente mele, spesso dalla buccia irregolare e dal colore mutevole (“Voglio conquistare Parigi con una mela!” affermerà), ma che egli fissava sulla tela secondo un ordine strutturale e cromatico ben preciso, rivelando una semplicità quasi disarmante che dopo di lui toccò solo al grande Morandi. “Tutto ciò che vediamo – scrisse – non è vero, si disperde, se ne va. La natura è sempre la stessa, ma nulla rimane di lei, di ciò che appare: l’arte deve darle il respiro della durata … deve farcela gustare come eterna ”.
Un assaggio di questa straordinaria rivoluzione pittorica che anticipa l’avanguardia moderna, si trova fino al 7 luglio a Roma alla mostra su Cézanne, che Picasso amava ricordare, con un pizzico di nostalgia, come “l’unico vero maestro (…) la figura di un padre (…) che ci offriva protezione” .

                                                                                                              Fiamma Domestici
       
Informazioni utili: Paul Cézanne, il padre dei moderni. Complesso del Vittoriano (Via San Pietro in Carcere - tel.06/6780664). Dal 9 marzo al 7 luglio. Orario: 9,30 – 19,30 (lunedì – giovedì) 9,30 – 23,30 venerdì e sabato 9,30 – 20,30 domenica


Dal Futurismo all’Astrattismo
 
Fino al 7 luglio, il Museo del Corso, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, continua la sua indagine sull’arte tra Otto e Novecento. Dopo “I Macchiaioli”, “La campagna romana”, il progetto culturale voluto dal Presidente della Fondazione, prof. avv. Emmanuele F.M. Emanuele, propone una attenta analisi su un fondamentale percorso lungo mezzo secolo d’arte in Italia: quello che si evolve in una molteplicità di proposte non figurative dall’inizio degli anni Dieci e sino alla fine degli anni Cinquanta, dal Futurismo all’Astrattismo.  Ottanta le opere, pitture e sculture, in mostra.
Non v’e dubbio che il Futurismo apra sulla scena dell’arte italiana la problematica del contemporaneo; vale a dire di quella profonda innovazione della sensibilità e della visione del mondo che costituisce la novità rivoluzionaria della cultura artistica del XX secolo rispetto al passato, anche recente. Ed è nell'ambito del Futurismo che si formulano per la prima volta in Italia ipotesi di quella che comunemente è detta “arte astratta”, cioè sostanzialmente non figurativa.                                                                      
Entro le vicende del Futurismo - che sono appena state ricostruite nella loro articolata, vicenda evolutiva, lungo oltre un trentennio, dalla grande mostra realizzata in Palazzo delle Esposizioni - corre dalla prima metà degli anni Dieci un filo rosso di attenzioni all'elaborazione di immagini non-figurative. E ciò costituisce la premessa dialettica di una vicenda, che prende più esplicitamente autonoma consistenza nel Concretismo durante gli anni Trenta, ma che si articola poi in posizioni assai diversificate, e persino tra di loro distanti, fra gli anni Quaranta e Cinquanta, pur sotto il segno dominante dell’egemonia dell’Informale.
E’ un percorso essenzialmente d’avanguardia che attraversa le vicende dell’arte italiana del primo Novecento, ed entro il quale i tramandi sono più dialettici e persino a volte antagonistici piuttosto che pianamente diretti. Ed è questo  percorso  che, per la prima volta con altrettanta  attenzione, la mostra intende ricostruire, documentando sinteticamente attraverso opere esemplari il lavoro dei protagonisti, in differenti passaggi e momenti della ricerca. Vale a dire quella vicenda di forte tensione innovativa che si è sviluppata nell’arte italiana del primo Novecento, appunto dal Futurismo, nel cui ambito si formula tempestivamente una possibilità di “arte astratta”, alle prime ed alle ulteriori formulazioni dell’Astrattismo, dal Concretismo all'Informale.
Orari: dalle ore 10 alle ore 20. Chiuso il Lunedì. Ingresso: intero 7.5 Euro; ridotto 5 Euro.
Per informazioni: Museo del Corso, tel. 06-6786209



La “Festa Artusiana” a Forlimpopoli

Torna a Forlimpopoli (FC) il Premio Marietta, intitolato alla governante dell’Artusi. L’ambito riconoscimento sarà assegnato durante la Festa Artusiana che si svolgerà nella cittadina romagnola dal 22 al 30 giugno. Si tratta, come è noto, di una sagra enogastronomica ispirata alle ricette di quel grande maestro dell’arte culinaria che risponde al nome di Pellegrino Artusi, nato appunto a Forlimpopoli, e famoso per essere l’autore del best-seller dal titolo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.
Fra momenti di spettacolo e iniziative dedicate alla gastronomia e alla cultura del cibo, la Festa Artusiana vuole rinverdire, una volta l’anno, i fasti di una cucina attenta agli ingredienti, ai sapori, alle preparazioni, in un mondo che sempre di più pone l’accento su quella paziente attenzione al cibo, sul concetto di “slow food” che rappresenta l’intima essenza dell'arte di mangiar bene.
Momento clou della manifestazione è l’assegnazione dei due Premi Artusi, rispettivamente conferiti a un grande chef e a un personaggio che a qualsiasi titolo si sia distinto per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo.
Fra i premiati delle passate edizioni ci sono grandissimi chef come Gualtiero Marchesi, Renato Gualandi, il francese Jacques Chibois, l’americana Alice Waters, e uomini di cultura e di solidarietà del calibro di Ermanno Olmi, del cardinal Ersilio Tonini, del clown francese Miloud Oukili, dell’economista pakistano Muhamad Yunus.
Per quanto riguarda il “Premio Marietta”, molte le novità nell’edizione 2002: la finale si svolgerà sotto gli occhi del pubblico, la ricetta vincitrice sarà introdotta nel menù del ristorante Ristò (centro commerciale Romagna Center, Savignano). Una bella sfida per chi ama destreggiarsi fra fornelli e pentole a tutto beneficio di familiari e amici: sottoporre la propria creatività gastronomica all’esame di esperti, con la possibilità di condividere la ribalta con grandissimi chef della cucina internazionale. Infatti, il vincitore del “Marietta” sarà premiato nel corso della stessa cerimonia che incoronerà i Premi Artusi 2002. Dalla cucina di casa alla ribalta di un ristorante: è l’opportunità offerta ai partecipanti dell’edizione 2002 del Premio Marietta, che la città di Forlimpopoli dedica a tutti i cuochi non professionisti. Il concorso, intitolato alla fedele governante e cuoca di Pellegrino Artusi, Marietta appunto, vivrà la sua finale nel corso della Festa Artusiana. E per il vincitore un doppio premio: 600 euro, e la possibilità di vedere la propria ricetta inserita nel menù di una catena di ristoranti della grande distribuzione.
Il Premio Marietta vuole essere un omaggio a tutte “Mariette” di oggi che, senza distinzione di sesso, nella cerchia privatissima della loro vita e dei loro affetti esercitano con amore ed abilità “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.
Come partecipare al concorso: per partecipare al concorso occorre inviare la ricetta originale di un primo piatto a base di pasta secca, eseguibile in un tempo massimo di due ore, che contenga riferimenti alla cucina regionale, alla filosofia e all'opera di Pellegrino Artusi. Le ricette dovranno pervenire al Comune di Forlimpopoli entro le ore 13 di sabato 1 giugno 2002.
Una giuria selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste, i cui autori saranno invitati a Forlimpopoli in occasione della Festa Artusiana. La finale si svolgerà nel pomeriggio di sabato 22 giugno nei locali del “Ristò” del centro commerciale “Romagna Center” di Savignano (a pochi chilometri da Forlimpopoli). Al termine della prova le cinque ricette finaliste potranno essere gustate anche dal pubblico presente nel centro commerciale.
Al vincitore designato dalla giuria verrà consegnato il premio di 600 euro nel corso della serata di gala dei Premi Artusi, che si terrà a Forlimpopoli domenica 23 giugno. Tutti i  finalisti riceveranno 5 Kg. di Pasta Ghigi.
Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Forlimpopoli tel. 0543 749234-5-6



La grande stagione della pittura del seicento a Reggio Emilia

Sta prevalendo nelle mostre d’arte italiane l’idea di una visita-percorso attraverso gli edifici che maggiormente definiscono il carattere di una città, alla scoperta di opere ed autori nella loro collocazione originaria. Faccio un esempio: vedere a Reggio Emilia, la Basilica della Ghiara, luogo quanto mai suggestivo nella sua opulenza, con all’interno le opere dei più grandi artisti emiliani di questo periodo, è più apprezzabile che vedere gli stessi al di fuori del contesto per cui erano stati progettati. E’ quanto succede con la mostra “Alessandro Tiarini.La grande stagione della pittura del
seicento a Reggio Emilia”, che si tiene in questa città a Palazzo Magnani e nei Chiostri San Domenico dal 24 marzo al 16 giugno 2002.
Anche se è banale dirlo, si provi a guardare in questa ottica lo stupendo “Crocifisso, con San Prospero e il modello della città”, del Guercino, nella cornice barocca della Basilica. Sono emozioni uniche. E’ questa un’opera salvata “miracolosamente” dagli espropri napoleonici dagli astuti frati custodi che lo avevano ricoperto di fuliggine perchè conoscevano la predilezione di Napoleone per le opere “chiare”. Si può obiettare che in questa maniera non si sposta più un opera, ma ribadisco che quando è possibile, soprattutto in Italia, miniera di tesori, è la cosa migliore.
Accogliamo l’invito a conoscere meglio la città di Reggio Emilia, partendo dal contesto urbanistico, tipico di tante città italiane. Un’origine romana ben visibile nella via Emilia, antico “decumano” che la divide trasversalmente, un centro medioevale che racchiude i suoi edifici più importanti come la suddetta Basilica della Ghiara, Palazzo Magnani e i Chiostri di San Domenico e altri luoghi dove è possibile ricostruire la cultura del ‘600 che la Mostra ci propone. Reggio conserva una forma esagonale, retaggio delle antiche mura sostituite nel 1800 da larghi viali. I quartieri residenziali e i rioni industriali si sono sviluppati nel ’900 al di fuori di questa cerchia.
Questa mostra, ha richiesto un impegno enorme per la realizzazione, ed è l’occasione per rivedere monumenti e opere valorizzate da impegnativi restauri. La lunga vita di Alessandro Tiarini (1577-1668), artista colto e viaggiatore, come era costume del tempo, si lega a quella di altri, come lui impegnati nella vasta produzione di opere sacre e profane, richieste dalla ricca committenza religiosa e nobiliare.
Vicino ai suoi 60 dipinti e 20 disegni è possibile ammirare anche quelli di Annibale e Ludovico Carracci, Guido Reni, Palma il Giovane, Guercino, Leonello Spada, Luca Ferrari…per un totale di 120 opere e 30 disegni di artisti che hanno fatto la storia di questo periodo, qui esposte provenienti dai più importanti musei italiani e stranieri (Galleria Farnese, Uffizi, Louvre, Brema, Liverpool…).
Vale la pena di fare questo viaggio nel ‘600 emiliano, per capire come la natura e il teatro abbiano caratterizzato un secolo….e dimenticavo …se resta il tempo, una visita anche al grandioso Teatro Municipale!
 
Marisa Saccomandi
 
Per informazioni: tel. 0522.459406 – 0522.459415, fax 0522.452349 - www.palazzomagnani.it



PedalarGustando

Si chiama PedalarGustando. Il ciclotour, organizzato dal Consorzio della Strada dei vini e dei sapori dei Colline di Scandiano e Canossa (PR) ( www.stradaviniesapori.re.it), che porterà, attraverso i paesaggi mozzafiato del Reggiano, alla scoperta non solo delle bellezze naturali e artistiche del territorio, ma anche a quella di agriturismi, aziende vitivinicole, cantine, caseifici che hanno reso leggendari quei luoghi della memoria e che oggi rinnovano per il turista sportivo tutte le loro attrattive. Da acquistare e da gustare. Quattro itinerari per quattro giornate di festa: il 1° maggio, il 16 giugno, il 7 luglio e l'8 settembre. Si parte alla scoperta di un territorio fatto di storia, arte e tradizione, ma anche di prodotti per veri gourmet. Si va per fattorie, acetaie, cantine, agriturismi, ristoranti e negozi tipici: il gotha della tavola. Si degusta, si assaggia il meglio della cucina emiliana e della saggezza produttiva di queste genti reggiane operose e geniali.
Per informazioni: Tel. 0522.454666 (tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30, chiedere di Elena Marchesi). E-mail info@stradaviniesapori.re.it oppure I.A.T. di Reggio Emilia, Tel. 0522.451152.



Alba Fucens, città romana

Pochi siti archeologici al mondo possiedono il fascino e la magia di Alba Fucens, la città romana che cinquant’anni di campagne di scavo stanno riportando alla luce tra i prati ed i boschi dell’alto territorio del Velino Sirente e del parco Nazionale d’Abruzzo. Ad Avezzano, città cresciuta sulla piana sottostante l’antico abitato di Alba Fucens, fino al 30 dicembre 2002, nei Magazzini del Grano di Villa Torlonia (nella sede che lo scorso anno ha ospitato la fortunata mostra “Il Tesoro del Lago”), una suggestiva esposizione racconta l’“Effetto Alba Fucens”.
Ad esservi documentate sono le vicende di questo mezzo secolo di scavi, ma soprattutto la mostra offre, in una scenografia che richiama la suggestione dei luoghi e degli ambienti di origine, gli straordinari reperti ritrovati all’interno delle ciclopiche mura dell’antica città romana scomparsa sotto una enorme coltre di terra.
Per “Effetto Alba Fucens” tornano, per la prima volta nel territorio di provenienza reperti scavati decenni fa e subito consegnati al Museo di Chieti, gran parte dei quali mai visti, dopo la ricomposizione e il restauro, se non da pochi esperti. In un percorso che si snoda tra ricostruzioni di ambienti ed effetti speciali, sono evidenziate alcune delle tematiche più interessanti della storia urbana della città romana, proposte come “prove di scena” per l’allestimento del Museo che il prossimo anno sarà aperto nel romanico convento di San Pietro, proprio sul luogo di Alba Fucens.
Orario: lunedì - venerdì: solo pomeriggio dalle ore 16 alle ore 20; sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 20. Mese di agosto: lunedì - venerdì, dalle ore 16 alle ore 21; sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 21. Per gruppi e scuole: lun. - ven. solo mattina su appuntamento; sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 21.
Ingresso: euro 3.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0863.501270 - 0863.501245 - 0871.63137

 

A Parma un museo dei burattini

Si possono guardare, ma adesso anche ascoltare: sono Pantalone e Arlecchino, Balanzone e Fasolino. I nomi celebri del Castello dei Burattini di Parma, insomma, si presentano al pubblico con la loro stessa voce. In una straordinaria conferenza-animazione tenuta da Jimmy Ferrari, ennesimo
rappresentante della celeberrima Compagnia di Burattinai, ecco la storia e le caratteristiche, i segreti e le avventure del mondo dei burattini. E' proprio grazie alla collezione di Giordano Ferrari che il Comune di Parma ha potuto realizzare il museo che si trova in Via Melloni 3/a, aperto tutti i
giorni dalle 9 alle 17, tranne il lunedì (ingresso € 2,5 intero, 1,5 ridotto). Un appuntamento prezioso che va in scena (è il caso di dirlo) ogni giovedì (alle ore 9 e alle 11) e la prima e la terza domenica di ogni mese (alle ore 11). Un vero momento di teatro tutto da imparare, ridere e applaudire. Come piace, da sempre, ai bambini e a chi li accompagna.
Per informazioni: tel. 0521.239810, oppure Iat di Parma, tel. 0521.218889.
E-mail: castellodeiburattini@comune.parma.it - www.comune.parma.it/castellodeiburattini



Orsanti cercansi

Il Museo “Gli Orsanti” di Compiano, in Valtaro (Parma), in collaborazione con l’Associazione Culturale “Barbara Alpi” e col patrocinio delle Provincia di Parma e il Comune di Compiano ha indetto un curioso e appassionante bando di concorso. € 516,45 (circa un milione di lire), più una fantastica vacanza di tre giorni al Castello a chi fornirà il miglior materiale documentale sulla presenza degli “Orsanti” nei paesi europei al di fuori dell'Italia e l’esistenza di analoghi fenomeni sorti spontaneamente all’estero.
Irriducibili girovaghi, “domatori” di orsi e scimmie, saltimbanchi e musici, questi strani valligiani varcarono le Alpi e vagarono per tutta Europa, con i loro carriaggi e il loro bestiario.
Maria Teresa Alpi ha dedicato loro tempo e passione. Così è nato il Museo “Gli Orsanti”, l'unico in Europa, che resta aperto tutte le domeniche sino al 31 maggio. Poi in giugno sabato e domenica pomeriggio (dalle ore 15.00 alle 19.00). Luglio e agosto aperto tutti i giorni e anche venerdì, sabato e domenica anche di sera (dalle 21 alle 24). Ingresso 3 euro, gratuito per i bambini sino agli 8 anni. Prevista una mostra dei nostalgici “Pianeti della Fortuna”, i mitici foglietti che recavano l'oroscopo e i numeri per vincere al lotto, venduti dai suonatori ambulanti.
Per informazioni: Associazione Culturale “Barbara Alpi”: Via Costa n. 3, Compiano (PR). Tel/Fax. 0525/825513, oppure 0185/284612 Siti Internet: www.geocities.com/museo_orsanti/index.htm
www.leantichebotteghecompiano.com/


 

Estate 2002, Gran Tour della Sicilia

Il Traiano Camper Club informa che è in fase di organizzazione, a grande richiesta, dal 28/06 al 28/07/2002 il raduno itinerante dal titolo “Estate 2002, Gran Tour della Sicilia”. Il programma prevede di trascorrere 10 giorni alle Isole Eolie, 3 giorni a Taormina, Etna e Grotte di Alcantara Siracusa, Pozzallo con escursione a Malta, Selinunte, Marsala e 3 giorni alle Isole Egadi (Favignana Levanzo Marettimo) Trapani, Erice, S.Vito Lo Capo, Riserva dello Zingaro, Palermo .
Itinerario di massima: 28 giugno partenza da Napoli; il 29 mattina sbarco a Lipari sistemazione presso il campeggio Baia Unci situato nella zona di Canneto fino al 09/07. Verranno effettuate delle escursioni facoltative in battello con visite a Lipari, Vulcano, Salina, condizioni meteorogiche permettendo. E, inoltre, per Panarea, Filicudi, Alicudi, Stromboli (Facoltativo) con aliscafi Siremar 
09 luglio partenza da Lipari arrivo a  Milazzo proseguimento per il Camping La Zagara Lungomare Fondachello Moscali  ( CT ) sistemazione degli equipaggi soggiorno fino al 12 luglio. Escursioni in pullman per Taormina, Etna, Grotte di Alcantara
12 luglio pomeriggio  trasferimento a Siracusa sera in giro per il centro storico.13 luglio mattina continuazione visita della città;13 luglio pomeriggio partenza per Pozzallo (RG). 14/15 luglio Malta.
16 luglio  mattina trasferimento a Agrigento visita  zona archeologica in serata Salinunte
17 mattina visita zona archeologica di Salinunte,  sera  a Marsala località San. Teodoro  Camping
18/19 luglio isole Egadi Escursioni in battello facoltative, condizioni meteorogiche permettendo, con visite alle Isole Egadi (Favignana Levanzo Marettimo con pernottamento). 20 luglio mattina visita Mozia e  il museo del sale  pernottamento a Trapani. 21 luglio mattina  visita della città, 21 pomeriggio trasferimento ad  Erice visita e pernottamento
22 pomeriggio Lido Valderice; 23 Cornino, Macari.  24 pomeriggio  San Vito Lo Capo in camping  fino al 30 luglio fine raduno. Escursione in battello Riviera dello Zingaro con navigazione, condizioni meterogiche permettendo. 26 luglio partenza con pullman G.T. e guida per Monreale, Palermo centro storico Monte San Pellegrino, Mondello (Facoltativo).
Tutte le escursioni sono facoltative e vanno prenotate con largo anticipo.
Per la partecipazione contattare: Michele Arancio, Presidente del T.C.C. - tel/fax 0825 849021 – cell. 339 3587898 - via S.Allende, 5 83034 Casalbore (AV) - E-mail: traianocamperclub@interfree, Sito web: http://traianocamperclub.interfree



Visita turistica del napoletano

Il Gruppo Campeggiatori Catania con l’aiuto e l’ospitalità dell’Associazione Campeggiatori Europa 2001, organizza la visita turistica di Napoli, di Pozzuoli e Campi Flegrei, di Caserta e della Reggia, degli scavi archeologici di Pompei, della Costiera Amalfitana e della Costiera Sorrentina, delle Catacombe di Cimitile, ed altro. La manifestazione si svolgerà dal 27 aprile al 5 maggio. Il programma è consultabile sul sito www.campeggiatoricatania.com
Per informazioni: Gruppo Campeggiatori CataniaVia Quattro Canti n. 1 - 95028 Valverde CTTel. e
Fax 095 525207e-mail mailto:gruppocampeggiatori@infinito.it


 
 


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