La fotografia di paesaggio è senza dubbio una delle più
affascinanti, ma il paesaggio è uno dei soggetti più
difficili e impegnativi da riprendere, perché richiede lo
sforzo di concentrare, in due dimensioni, tutta
l'atmosfera e l'emozione suscitate in noi dal luogo
prescelto.
Fotografando il paesaggio, tre sono gli
elementi da considerare: la composizione, l'illuminazione
e la lunghezza focale scelta per riprendere. Per quanto
riguarda la composizione, è fondamentale scegliere un
soggetto, un qualcosa che spicchi su tutto, per evitare
una riproduzione in cui tutto risulti appiattito ed
anonimo. Prestiamo attenzione a ciò che ci ha
particolarmente colpito, studiamo la scena e cerchiamo di
rendere attraverso l'immagine le emozioni che questa ci ha
trasmesso.
Utilizziamo per la composizione la "regola dei
terzi", quella della composizione classica, che prevede la
divisione del quadro in 3 terzi "ideali" che useremo per
posizionare la nostra linea dell'orizzonte a seconda
dell'effetto che vorremo ottenere.
Ricordiamoci di prendere anche degli elementi naturali come punti di
riferimento nel quadro, ed utilizziamoli come quinte
teatrali (fiumi, rocce, piante, etc.) che indirizzino lo
sguardo di chi osserva.
Ripetiamo la ripresa da diversi
punti di vista, spostandoci "fisicamente" nello spazio,
così da trovare l'angolo che renda perfettamente lo
spirito del luogo.
Un consiglio utile è quello di studiare
le fotografie - oppure le cartoline - di paesaggi, così da
poter fare nostri i trucchi compositivi utilizzati da
fotografi professionisti.
L'illuminazione è un altro
fattore determinante, perché influisce enormemente sul
risultato finale. La luce del mattino e quella del tardo
pomeriggio sono quelle che garantiscono la massima
sicurezza per lo scatto, senza utilizzare filtri o altre
apparecchiature. Attenzione a non farci ingannare da
alcuni elementi naturali; ad esempio, una spiaggia
assolata tenderà a farci sottoesporre, mentre una foresta
di tronchi scuri a sovresporre. Puntiamo allora
l'esposimetro contro soggetti neutri per realizzare una
corretta esposizione.
La lunghezza focale è l'ultimo
fattore da valutare; attenzione se utilizziamo il
teleobiettivo, perché richiede tempi di esposizione lunghi
e mano ferma. Inoltre può far perdere profondità di campo
e creare un effetto di "appiattimento" della prospettiva,
tuttavia consente di mettere in evidenza particolari
lontani. E' indispensabile comunque una grande confidenza
con l'apparecchio. Stesso discorso per il grandangolo, che
però si mostra adattissimo a vedute panoramiche nitide e
dalla grande profondità di campo.
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