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L’Emilia Romagna si Rimette in Moto

Moto e solidarietà: questo il tema principale che ci hanno trasmesso i nostri amici di MOTO FRIULI, nel raccontarci il loro incontro fatto lo scorso anno in Emilia Romagna, terra sconvolta dal terremoto del maggio scorso, un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo.

Il motoraduno doveva chiamarsi MotoCinghialata ma il terremoto ha cambiato le carte in tavola. Come hanno detto gli organizzatori: “Pensava che ci saremmo arresi ……. non ci conosce bene” allora hanno pianificato il motoraduno “L’Emilia Romagna si Rimette in Moto”, racconto del viaggio di moto Friuli.

Per problemi “tecnici” siamo riusciti a partire verso le 19.00. Siamo al 31 agosto e dopo tanto tempo il grande caldo di quest’estate ha lasciato il posto hai temporali. Noi siamo fiduciosi nella buona sorte e partiamo senza indossare la tuta antipioggia. Mentre percorriamo il tratto di autostrada da Udine a Palmanova, i nostri sguardi scrutano in lontananza i nuvoloni neri di un brutto temporale che hanno oscurato il cielo come fosse notte. La nostra speranza è di evitarlo. Come imbocchiamo la A4 subito dopo lo svincolo di Palmanova, fulmini che dal mare arrivavano fino alle montagne, il nero diventava ancora più nero.amici in moto friuli emilia romagna turismo moto panaro

Il primo autogrill che si trovava a meno di due km, ma abbiamo preferito non rischiare e ci fermiamo nella prima piazzola d’emergenza per indossare la tuta antipioggia. Come ripartiamo sembrava che il temporale si spostasse verso il Veneto. Speriamo bene. Ma, sapete che nei miei racconti c’è sempre un ma, come passiamo il ponte sul Tagliamento, come la chiamano oggi, una bomba d’acqua ci è piombata addosso.

Il caos non era perché noi eravamo in moto ma le decine di automobilisti che si sono fermati nella corsia d’emergenza bloccando addirittura l’ingresso all’area dell’autogrill di Fratta. Superato l’imbuto, continuiamo per una decina di km sotto una pioggia battente con fulmini che illuminavano il cielo a giorno.

Da San Donà di Piave fino a Mestre viaggiamo abbastanza bene. Nelle vicinanze di Dolo evitiamo a filo un nuovo temporale. Proseguiamo verso Padova, dove lasciamo la A4 per la A13 e continuiamo fino a Monselice. Facciamo ancora una trentina di km su strada normale finche verso le 20.45 arriviamo a Montagnana.

Un viaggio un po’ movimentato ma arrivati a casa del “Nobile” Giorgio, troviamo ad aspettarci “Quello che…” meranese Andy, “Quello che…” triestino Sergio, “Quello che…” bergamasco Valter, “Quelli che…” trevigiani Livio e Bruna più altri amici. Pasta, prosciutto crudo di Montagnana, salame, formaggi vari e un frigo stracolmo di birra. La serata promette bene. Verso l’una, o forse le due, tutti a dormire. Il sabato mattina, avevamo programmato un giro per i Colli Euganei. Siccome l’amico Ennio di Carpi ha organizzato un motoraduno benefico a favore delle zone colpite da terremoto, partiamo, giustamente, di andare al suo motoraduno a Carpi.

Partiamo da Montagnana poco dopo le otto. Percorriamo la SS10 Padana Inferiore fino a Legnago. A questo punto lascio le strade principali e dopo aver passato paesini come Aselonga, Menago, Comuna Bellis arriviamo a Ostiglia. A un semaforo Giorgio si avvicina e mi dice: “Ma come casso fatu a conoscer ste strade? Mi che sono de queste parti, non le ho mai fatte”. Passiamo il ponte sul Po, continuiamo per una ventina di km in direzione Modena sulla SS12 dell’Abetone e del Brennero.

amici in moto dal Friuli all' Emilia Romagna turismo in moto All’intersecare con la SP7, giriamo a destra in direzione Concordia sulla Secchia. Passato il paese, continuiamo in direzione San Possidonio e Carpi. Mentre ci avviciniamo alla cittadina, vediamo i primi danni che ha provocato il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Un sisma che dalla prima scossa del 20 maggio e stata seguita da uno sciame sismico con numerose altre scosse distruttive causando quasi trenta morti e numerosi danni alle strutture, specialmente ai bellissimi centri storici dei paesi.

Purtroppo io ci sono passato nel lontano 1976 quando il 6 maggio un devastante terremoto ha colpito il mio Friuli causando un migliaio di morti e danni ingentissimi su un’area di 5.500 chilometri quadrati, con 18.000 case distrutte e 75.000 danneggiate e più 100.000 sfollati.

La cosa strana del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna è come le numerose scosse hanno colpito a macchia di leopardo la zona, abbia provocato ingenti danni su un luogo e a poca distanza, sembrava quasi non ci fosse stato nessun terremoto. Arrivati al motoraduno, salutiamo l’amico Ennio che ci accoglie con riconoscenza per essere venuti al motoraduno. “Ennio, non devi ringraziarci, era il minimo che potevamo fare.

Unire un bel giro in moto a una manifestazione dove l’unico scopo è raccogliere fondi destinati ad aiutare la popolazione colpita dal sisma, è un dovere oltre che a un piacere di incontrarci”. Fatta l’iscrizione e salutato i tanti amici presenti, partiamo per il tour in moto denominato “Tra curve e tornanti”. Da Carpi puntiamo su Modena. Facciamo la circonvallazione della città e proseguiamo in direzione Pavullo.

Fatta una trentina di km sulla SS12, nelle vicinanze di Sant’Antonio, giriamo a sinistra sulla SP22. Finalmente lasciamo alle spalle l’incasinato traffico della Statale dell’Abetone e cominciamo a goderci le bellissime curve dell’Appennino Modenese. Una sosta timbro al bar “La Tana del Lupo” di Coscogno e continuiamo sempre per la SP22 fino in località Osteria Vecchia.

Bellissime le curve e i tornanti degli ultimi quattro km. Continuiamo sulla SP4 costeggiando il Panaro per sette km e vai a sinistra sulle bellissime curve intervallate da avvincenti tornanti della SP26. Fatti poco più di tredici km, arriviamo a Zocca il paese, dove abita il mitico Vasco Rossi. Passato il centro del paese, continuiamo per altri sei km su stradine secondarie e arriviamo, appena in tempo prima che cominciasse a piovere, al “Museo del Castagno”.

Verso l’una arrivano “Quelli che…” piemontesi Enzo e Loredana che sono riusciti a partire da casa solo la mattina del sabato. Visita al museo, panino con salciccia e cipolla accompagnato da una bibita, il tutto offerto dall’organizzazione. Rifocillati, ripartiamo.

Fortunatamente ha smesso di piovere. Scendiamo a Zocca, imbocchiamo la SS623 e scendiamo per una bellissima strada fino a Vignola. Continuiamo in direzione Modena, facciamo il terzo controllo timbro al Bar “La Baia del Re” di fronte al casello di Modena Sud e rientriamo a Carpi. Quasi 180 km di giro per l’Appennino Modenese di cui una buona parte con tante invitanti curve. Al motoraduno troviamo una bellissima sorpresa, sono arrivati gli amici dello Jarno Saarinen di Petrignano.

amici in moto dal Friuli all' Emilia Romagna turismo in moto castello Peccato che il nostro gruppo non possa fermarsi perché senz’altro sarebbe stata una bellissima serata da passare insieme. Un’ultima birra insieme agli amici, un saluto e partiamo per rientrare a Montagnana. Percorriamo una quindicina di km sulla SS413 in direzione Mantova. Nelle vicinanze di Novi di Modena, giriamo a destra in direzione Concordia sulla Secchia.

Fatti un po’ di km, davanti a noi si forma un minaccioso nuvolone nero. Sosta forzata in mezzo al nulla per indossare l’antipioggia e ripartiamo. Vento fortissimo accompagnato da tanta, tanta acqua fino a Concordia. Usciti dal temporale, continuiamo in direzione di Ostiglia. Come passiamo il ponte sul Po, imboccata la SP75, sulla nostra sinistra, un bruttissimo temporale si muove velocemente sul fianco.

Tutti si guardava con la coda dell’occhio la nostra sinistra sperando che il temporale rimanga lì a poche centinaia di metri da noi. Immaginavo la faccia che avrebbero fatto tutti quando poche centinaia di metri più avanti, avrei girato proprio in direzione del bruttissimo temporale. D’altronde non c’erano alternative in quanto si era in mezzo alla campagna con nessuna possibilità di fermarci al riparo di qualcosa.

All’inizio del racconto vi ho detto che in autostrada ho preso una bomba d’acqua, quello che ci ha accompagnato fino quasi a Legnago era due volte tanto. Fortunatamente dopo Legnago la pioggia ci ha dato tregua fino a Montagnana. Parcheggiate le moto nel capannone del “Nobile” Giorgio, ci cambiamo e tutti insieme andiamo nel centro storico di Montagnana … … per assistere all’incendio della Torre.

La Rocca degli Alberi viene “incendiata” a rievocazione di quando nel XIII secolo, il nobile Ezzellino bruciò Montagnana.

amici in moto friuli emilia romagna turismo moto italiaSpettacolo molto scenografico ma rovinato anche questa volta dalla pioggia. Rientrati a casa di Giorgio, tutti in taverna a ridere e scherzare fino alle ore piccole. La domenica mattina, fatta colazione, salutiamo i genitori di Giorgio e partiamo per andare al “6° Moto Giro dei Mitili”. Da Montagnana andiamo a Piacenza d’Adige. Una ventina di km sull’argine dell’Adige fino a Boara Pisani, … … altri venticinque nelle campagne rovigotte fino ad Adria, altrettanti nel Delta del Po e arriviamo a Porto Tolle.

Facciamo le iscrizioni, salutiamo gli amici che troviamo al motoraduno, poi verso le 11.00, tutti insieme, partiamo per il giro turistico “Alla scoperta dei Mitili nel cuore del Delta”. Per stradine secondarie, arriviamo alla Sacca di Scardovari. Dopo aver percorso per alcuni km l’argine della Sacca, … … ci fermiamo in una piccola pineta in mezzo al nulla.

Il programma dice: “Sosta in pineta, dove verrà offerta una mega degustazione di cozze, vongole e …..”. Mega degustazione? Cozze e vongole a quantità industriale. Una, due, tre, quattro, cinque ecc. ecc. vaschette dei buonissimi molluschi. Mancava poco che i “peoci” ci uscissero dalle orecchie. Pensate che sebbene si era circa duecento iscritti, non siamo riusciti a finirli.

Verso le quattordici, rientriamo a Porto Tolle, ci fermiamo a bar per un caffè e dopo aver salutato “Quelli che…”, partivano per il Piemonte, per l’Alto Adige, per la Lombardia e per il Veneto, anche noi siamo partiti per ritornare in Friuli. Con Livio e Bruna percorriamo stradine interne al Delta fino a Porto Viro.

Proseguiamo sulla Romea fino a Mestre. Salutiamo “Quelli che…” tervigiani Livio e Bruna e continuiamo per la SS14 Triestina fino a Portogruaro. Una trentina di km sulla Ferrata, una ventina per strade locali e sul far di sera, arriviamo a casa. Un fine settimana bellissimo, dove abbiamo percorso quasi mille km in moto con “Quelli che…” . Aver potuto partecipare sia al motoraduno “L’Emilia Romagna si Rimette in Moto” a Carpi (Mo), sia la “6° Moto Giro del Mitili” di Porto Tolle (Ro), tutto questo non ha prezzo.

Un grande grazie al “Nobile” Giorgio da Montagnana per la sua grande ospitalità.

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