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Il GPL in camper

I Gas di Petrolio Liquefatti (GPL) – Le prese di carica in Europa e le informazioni tecnichea cura di Roberto Fontana

In Italia, Francia, Svizzera (quando si trova), in tutti i paesi dell’Est, Grecia, in Austria anni fa usavano la nostra presa ora non so, Cina, Pakistan quando non usano le bombole domestiche coricate, Turchia, Russia raramente ne hanno una loro.
Nota: Per i paesi dell’Est, Turchia, Russia, Cina e Pakistan le informazioni mi sono state date da ditte esportatrici.
Attacco uguale al nostro:




In UK, attacco tipo ACME.
E su questo bisogna fare una precisazione: questo era l’attacco usato anni fa nel Benelux e in Germania, ma loro a questo attacco si collegavano con un raccordo che avevano alla pistola.
Per collegarsi facevano quindi due operazioni; ora hanno cambiato la presa mettendo quella a Baionetta, ma sugli impianti esistenti hanno ancora l’attacco Acme. E’ quindi chiaro che con questo attacco e la nostra presa si riesce a fare tutta l’Europa, basta andare dall’addetto e chiedere il raccordo.
Se si hanno problemi per la lingua basta fargli vedere il raccordo e questi capisce e vi fornisce subito l’adattatore.
Eventualmente se si vuol essere più sicuri si possono acquistare tutti e due.

RACCORDO CARICA GPL “ACME” per auto con presa italiana all’estero

POLIAUTO – ing.Pietro Parietti & C snc
I 29100 PIACENZA ITALIA Via Emilia Pavese,120
Tel (+ 39) 0523 480261
Fax (+ 39) 0523 480826
E-mail: poliauto@tin.it
art. 02/2290 – Listino 2001 – £ 23.600+iva


In Olanda e quindi tutto il Benelux ed in Germania attacco a baionetta.

RACCORDO CARICA GPL “BAIONETTA” per auto con presa italiana in Olanda

POLIAUTO – ing.Pietro Parietti & C snc
I 29100 PIACENZA ITALIA Via Emilia Pavese,120
Tel (+ 39) 0523 480261
Fax (+ 39) 0523 480826
E-mail: poliauto@tin.it
art.02/2450 – Listino 2001 – £ 21.600


Questi che vedete valgono per tutte le prese di carica italiane; attenti che in commercio vi sono dei modelli, di altre marche, leggermente più economici, che non lavorano sulla bocchetta (vedi disegno punto A)della presa, ma sul filetto che si vede all’interno (vedi disegno punto C).
Considerate che vi sono in commercio due misure, del punto C, quindi se acquistate quel modello provatelo e attenti, che se cambiate presa di carica potrebbe non servire più.
Parlando di questi ultimi modelli, bisogna fare attenzione che la parte filettata che si avvita sulla presa – punto C – non sia troppo lunga. In quel caso non riesce a stringere la guarnizione, bisogna accorciarla o mettere un’altra guarnizione; quando si è in giro una di quelle delle macchinette meccaniche per le bottiglie va bene.


GPL: Informazioni Tecniche


GPL. Sono così chiamati quelle miscele di butano commerciale e di propano commerciale ottenuti dalla lavorazione del petrolio greggio, dai suoi derivati o dal gas naturale.
Le caratteristiche elencate nella tabella 1.1 rilevano le proprietà fisiche e chimiche del butano e del propano.

GAS PROPANO GAS BUTANO
Formula chimica C3 H8 C4 H10
Peso molecolare 44 .58
Peso specifico 0,510 Kg/l 0,580 Kglt
Punto di ebollizione -43 OC -0,5 *C
Potere calorifico inferiore 11070 Kcal/Kg 10920 Kcal/Kg.
Temperatura di accensione ‘C 510 ‘C in aria 490 ‘C in aria
Limiti di accensione in % del volume 2,1 – 9,5 1,5 – 8,5
Velocità di accensione in cm/sec 32 in aria 32 in aria

tab.1_1 – Proprietà fisiche e chimiche

Caratteristiche principali
Una delle principali caratteristiche che distingue il butano e il propano, che ne determina quindi l’impiego, è la tensione di vapore che corrisponde alla pressione della fase gassosa in equilibrio con la fase liquida in un contenitore chiuso (FIG 1.2).

Fig. 1.2

Dalla tabella si può rilevare, per esempio, come la tensione di vapore del butano a 0 gradi centigradi sia 0-005 bar ed a 15 gradi centigradi sia di 0.8 bar, mentre la stessa per il propano è rispettivamente di 4 bar e circa 6.5 bar.
Ciò determina notevoli variazioni di pressione della miscela a variare delle percentuale di butano e propano.
Questa pressione aumenta anche con l’aumentare della temperatura e comporta quindi delle forti variazioni di volume del G-P.L. allo stato liquido.
Perciò, se un recipiente è completamente pieno di GPL in fase liquida e la temperatura continua a salire, si ha un rapido innalzamento della pressione che può determinare anche lo scoppio del recipiente. E’ indispensabile non riempire mai completamente di G.P.L. liquido il recipiente.

Un’altra importante caratteristica che differenzia i due tipi di gas (butano e prodano) è il punto di ebollizione, cioè la temperatura di passaggio dallo stato liquido allo stato gassoso.
Mentre il propano alla temperatura di -43 gradi centigradi non gassifica più e rimane liquido, per il butano questo avviene alla temperatura di 0 gradi centigradi.
Ciò determina la necessità dì usare, con climi, particolarmente freddi, miscele con percentuali di propano abbastanza elevate, per favorire la gassifícazione.
Nel territorio italiano il clima si differenzia in maniera sensibile da regione a regione, quindi’ il G.P.L. per autotrazione deve essere una opportuna miscela (FIG 1.3) tale da mantenere in qualsiasi condizione una buona resa.

Fig. 1.3

Caratteristica peculiare del G.P.L. è la capacità di sciogliere grassi, oli, vernici. Causa inoltre la deformazione della gomma naturale. Pertanto le tubazioni flessibili che compongono l’impianto per autotrazione sono costituite da materiale sintetico di adeguata qualità.

I serbatoi per GPL

I serbatoi per G.P.L. ad uso autotrazione sono costruiti e collaudati secondo le norme emanate dal Ministero dei Trasporti Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti.
Sono realizzati con acciai di qualità, normalmente in 3 pezzi (due fondi ed un fasciame) uniti fra loro mediante saldatura continua ad arco sommerso.
Costruiti normalmente in lotti di 100 pezzi, sono provvisti di una targhetta riportante il nominativo dei costruttore, la data di costruzione e di collaudo, la capacità effettiva e la capacità di carica nonchè un numero di matricola.
Alla presenza di un funzionano i serbatoi sono sottoposti singolarmente ad una prova idraulica interna alla pressione di 45 bar. Detta pressione viene mantenuta per un minuto ed in tale periodo non devono comparire rigonfiamenti, trasudazioni, perdite fenditure o stiramenti.
Dopo tale prova, su di un serbatoio scelto a caso dal collaudatore tra i cento componenti il lotto, viene effettuata una prova idraulica spinta sino alla rottura (prova di scoppio). Per ciascun serbatoio viene rilasciato un certificato di collaudo valido dieci anni.
Questo certificato deve accompagnare il serbatoio per tutto il periodo di validità, sino alla scadenza.
I serbatoi sono costruiti con diametri e lunghezze diverse in modo da adattarsi ai vari modelli di autovetture. Ne deriva che la capacità in litri varia con il variare delle dimensioni. La normativa italiana prescrive che il serbatoio sia riempito al massimo all’80% della sua capacità totale.
Il limite dell’80% consente di mantenere il serbatoio in condizioni di sicurezza anche in caso di aumento della temperatura (fig. 1.4).
In caso di rifornimento anomalo, oltre il detto limite dell’80%, sì possono creare condizioni dì pericolo (fig. 1.5).
Il serbatoio deve essere installato in modo inamovibile, all’interno dell’autoveicolo e collocato in un vano separato dall’abitacolo.
Deve essere munito di un contenitore valvolare, a tenuta ermetica, e comunicante con l’esterno. L’aerazione deve essere garantita da due prese d’aria esterne, collegate al contenitore valvolare, ed orientate in modo da consentire l’ingresso, da una, e l’uscita dell’aria dall’altra.
Il vano dello abitacolo dove è installato il serbatoio, deve a sua volta essere munito dì due prese d’aria o sfiati, non ostruibíli, collocate nella parte più bassa del vano stesso.
La traversa anteriore rivestita in materiale isolante (quella visibile) deve essere collocata, in posizione superiore, rispetto al piano inferiore del serbatoio.
In sostituzione delle traverse possono essere utilizzate selle o culle prefabbricate, fissate nello stesso modo delle traverse.

Fig. 1.4
(fig. 1.4)

Variazione del livello della pressione all’interno del serbatoio da 60 1 riempito all’80 % in conseguenza di un’incremento di temperatura da 15′ C (temperatura del liquido all’atto del riempimento) a 50′ C.

Fig. 1.5
(fig. 1.5)

Variazione del livello e della pressione all’interno del serbatoio da 60 1 riempito al 90 % in conseguenza di un’incremento di temperatura da 15′ C (temperatura del liquido all’atto del riempimento) a 50′ C.

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