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La Corsica da nord a sud insieme a Giacomo ed Erika a bordo del loro GS 1150

Alla volta della Corsica in sella alla rombante bicilindrica BMW GS 1150 con Giacomo e Erika, i nostri amici delle Marche che ci raccontano la loro esperienza motoristica alla ricerca dei favolosi paesaggi naturali che quest’isola presenta ai turisti che hanno la fortuna di visitarla.

Percorso di 5 tappe:  St. Florence,  Calvì, Porto, Ajaccio, Bonifacio, Falconara

Periodo: dal 1° luglio 2011 al 11 luglio

Partecipanti:

  • Giacomo
  • Erika

Accendo il motore… cavalco la moto…il gas va da solo……..!!!!

Corsica in moto | la strada di Calvì

Quando l’inverno con le sue rigide temperature ed i suoi severi colori iniziava a lasciare spazio ad una timida e rincuorante primavera, abbiamo iniziato seriamente a pensare alle ferie estive, sollecitati anche dall’esigenza burocratica di pianificare le proprie assenze dal lavoro.

Memori delle bellissime emozioni collezionate nel 2009 quando ci recammo per una settimana a Bastia, decidiamo di approfondire l’argomento e di spendere le nostre ferie estive del 2011 di nuovo in Corsica, questa volta facendo una vacanza itinerante e non stanziale come in precedenza.

Cercando un po’ su internet abbiamo immediatamente capito che l’itinerario desiderato era da nord a sud, lungo la costa occidentale. La parte orientale infatti, pur ricca di scorci fantastici, si presta meno ad un turismo “elitario” fatto di spiagge solitarie e lontane dalla civiltà.

Guado Saleccia in motoIniziamo dunque a prendere delle coordinate e qualche concreta informazione: nel giro di poco è tutto fatto. Partenza domenica 1 luglio da Livorno alla volta di Bastia e rientro da Golfo Aranci 10 giorni dopo. La vacanza si snoderà su 5 tappe, St. Florence, , Calvì, Porto, Ajaccio, Bonifacio.

Il primo luglio ci presentiamo puntuali all’imbarco per le 13:00, 4 ore di navigazione e baciamo la terra Corsa nell’accogliente porto di Bastia. Appena sbarcati ci dirigiamo direttamente a ST. Florence dove arriviamo giusto in tempo per una doccia ed una cenetta al tramonto che ci ripaga del primo giorno di viaggio.

La mattina seguente ci dirigiamo direttamente a Saleccia, spiaggia sabbiosa bianchissima che regala dei colori del mare fantastici; se ci fosse la barriera corallina si potrebbe essere tranquillamente ai Caraibi.

Peculiarità di questa spiaggia è l’essere raggiungibile via terra dopo 12 km di sterrato a tratti impegnativo attraverso una zona chiamata Deserto degli Agriati; in alternativa si può raggiungere tramite Jeep, quad o via mare da St. Florence, ipotesi mai prese in considerazione da un motociclista.

Arrivati a destinazione ci aspetta il guado di una pozza d’acqua che regala alla moto quel tanto di fango che fa tanto adventure e al pilota il gusto “off” all’uscita. La spiaggia è fantastica, peccato solamente il celo velato che smorza i colori pastello meravigliosi che avevamo trovato nel 2009.

Il giorno successivo ci spostiamo verso la seconda tappa: Calvì. Per i primi giorni avevamo prenotato senza problema da casa, giusto per non dover cercare alloggio dopo il viaggio di andata.

La strada per Calvì è meravigliosa in quanto costeggia il mare con degli scorci mozzafiato sulle calette naturali che caratterizzano tutta la costa occidentale; la strada varia spesso altitudine e larghezza; ovviamente più si sale e più è stretta con lunghi tratti senza protezioni.

Cime della Restonica in motoNon mi meraviglia scorgere ogni tanto delle carcasse abbandonate lungo i dirupi costeggiati!!!! Detto questo, il polso destro è delicato come quello di un chirurgo e tengo a freno la voglia di unire con un’unica traiettoria le decine di curve che stavamo percorrendo.

Calvì si presenta come una piccola cittadina molto carina, con un porticciolo attorno al quale abbiamo cenato con immenso piacere. Anche l’albergo è all’altezza delle nostre aspettative, con recinto per i mezzi, servizi in camera ed abbondante colazione mattutina.

Esploriamo le spiagge nei dintorni sempre alla ricerca di luoghi un po’ appartati dove sentirsi i padroni dell’isola; e non è difficile soddisfare queste esigenze. L’isola, siamo ai primi di luglio, non è affollata e dunque ci si sposta con facilità. La sera usciamo a piedi e girovaghiamo per le viuzze del centro, tra ristornati e negozietti di artigianato locale.

La terza tappa è Porto: anche qui la strada che unisce le due cittadine vale l’intero viaggio. Su e giù per i fianchi delle colline che si affacciano sul Tirreno, attorniati da un paesaggio sempre più rosso essendo il colore predominante delle rocce che ci circondano.

A Porto dobbiamo trovare l’alloggio ma non facciamo fatica essendoci premurati di avere degli indirizzi. Porto è anch’esso un piccolo centro adagiato attorno ad una insenatura che ospita il porto turistico. Il mare circostante è ancora più bello e selvaggio se possibile di quello visto sinora; le cene a lume di candela vista porto sono da cartolina.

La tappa successiva verso Ajaccio prevede un transfer di circa 60 km. Si consideri che i tempi di percorrenza sono più lunghi dei paritetici sul continente proprio per la sinuosità dei tracciati per cui 60 km vogliono dire anche 1 ora e mezzo, ma ne vale la pena.

La strada verso Ajaccio a circa metà lascia il mare per inerpicarsi verso l’interno. Ne guadagna la tavolozza dei colori perché al blu del mare, si aggiunge una vasta scala di verde, rosso, giallo della vegetazione, dei giardini, dei fiori che si incontrano. La Corsica è un’isola ricca di acqua e dunque la sua vegetazione è molto lussureggiante.

Foto panoramica di CalvìLungo il percorso attraversiamo diversi borghi e paesini di collina dove la popolazione da sfoggio di tutto il proprio estro con i curatissimi e coloratissimi giardini domestici che costeggiano le strade percorse. Lungo il tragitto spesso si incontrano animali al pascolo libero di varia taglia!!!! Dalla capretta, al maiale alla mucca. Quanto sia benefica questa loro attività lo si scopre mangiando i prodotti locali.

Ajaccio si presenta come una cittadina di dimensioni decisamente maggiori ed a tratti caotica nel traffico. Sulle prime questa cosa ci smonta un po’; la sensazione non migliora dopo oltre un’ora che cerchiamo una camera!!!

Alla fine troviamo un albergo fronte mare appena fuori dal centro città in direzione delle Isole Sanguinarie che visitiamo subito dopo aver preso alloggio. Si tratta di tre isolotti dove ci sono dei ruderi di antiche vedette militari. Posto suggestivo ma da non visitare alle 13:00 del 5 luglio!!!!! Anche perché 0,25 lt di acqua costavano 3 euro!!!!

Il mare è invece sempre fantastico, ritroviamo lingue di sabbia bianca finissima che regalano al mare un colore verde smeraldo incredibile. La sera a cena sulla spiaggia scorgiamo anche 3 delfini che nuotano ritmicamente verso nord……….

L’ultima tappa ci porta verso Bonifacio. La strada inizia a distendersi con alcuni tratti rettilinei soprattutto a mano a mano che ci avviciniamo alla meta. Bonifacio è fantastica arroccata sui faraglioni bianchi, con le sue viuzze strettissime e ricche di profumi.

Decidiamo di visitare le Isole di Lavezzi e non ce ne pentiamo. Oltre a trovare spiagge bianchissime, questa zona fa parte di un parco marino per cui il mare è ricchissimo di pesci disinibiti verso i turisti.

Le spiagge che risalgono verso nord sulla costa orientale non ci conquistano: si tratta infatti di ampie ed affollate lingue di sabbia bianca lambite da un mare molto meno limpido di quello saggiato nei giorni precedenti.

A questo punto non ci è rimasto che il mesto ritorno a casa, prima con un movimentatissimo traghetto da Bonifacio a S. Teresa di Gallura e poi, dopo breve spostamento stradale, da Golfo Aranci a Livorno ed infine Falconara Marittima.

La vacanze è stata veramente bellissima ed indimenticabile, vissuta palmo a palmo anche grazie al fatto di non aver pianificato se non l’indispensabile. Valle della Restonica in moto

Nel 2009 visitammo la bellissima città di Corte che si trova nella zona centro-nord della Corsica. Trattasi della città natale di Napoleone Bonaparte a cui è dedicato un museo che vale la pena visitare. Da lì è ineludibile la valle della Restonica, una strada che costeggia un vero e proprio canion che sale fino a 1.400 mt.

La Corsica è una vera e propria meta anti stress, ricchissima di colori e profumi indimenticabili; personalmente la definisco la patria dei motociclisti, per la qualità degli asfalti ed il numero delle curve bellissime, e dei fotografi, grazie agli scorci fantastici che regala.

L’ospitalità è buona, la cucina è molto ricca ed abbordabile anche nei ristoranti migliori. Per dormire, per lo meno in luglio, si trova con facilità con una spesa che nel nostro caso non ha superato i 100 euro a notte per una doppia con bagno (si consideri che eravamo già in alta stagione).

Al ritorno pensavamo già quando tornare e cosa visitare la prossima volta, ed io ero già alla terza tappa sull’isola!!!!!!!


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