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Alla scoperta della Bretagna: fra storia e arte

Il nostro amico Graziano ci racconta il Suo viaggio in camper alla scoperta della Bretagna, toccando le città più importanti della regione francese ricca di monumenti storici e luoghi d’arte, tra paesaggi incantevoli e strade mozzafiato 

Il presente diario di bordo, oltre alle consuete indicazioni sui luoghi visitati e le relative considerazioni che sono chiaramente strettamente personali, e quindi anche non condivisibili, è stato compilato come da nostra abitudine, ponendo particolare attenzione alle possibilità di sosta e di pernottamento lungo il tragitto effettuato, in quanto pensiamo che queste informazioni possano essere di aiuto a chi volesse intraprendere del tutto o parte il medesimo viaggio.

Prima di iniziare il resoconto, aggiungiamo alcune indicazioni di carattere generale, forse superflue per chi è abituato ad andare in Francia, ma che possono essere utili. Anzitutto le strade statali e dipartimentali (indicate dalla cartellonistica verde) sono ottime per i veicoli ricreazionali in quanto facilmente transitabili, lineari e gratuite rispetto alle autostrade. Anche per queste però (indicate dalla cartellonistica blu) è opportuno ricordare che alcuni tratti non sono a pagamento, specialmente vicino alle città, per questo è necessario fare attenzione all’indicazione “peage” che indica i tratti a pagamento.

Per quanto attiene al gasolio invece, ottime sono le possibilità di rifornimento presso i supermercati, dove si trova mediamente ad un prezzo inferiore rispetto alle pompe normali. Da ultimo le aree di sosta i campeggi (privati e municipali), presenti pressoché ovunque con colonnina di carico acqua al costo di € 2,00. Buona lettura!

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21/07 CASA – SERRES

Sono le cinque del mattino: ed eccoci pronti a partire! Siamo in orario per quel viaggio estivo che ogni anno ci porta a conoscere nuovi luoghi attraverso l’Europa: quest’anno la meta ci riporta in Bretagna – Francia per visitare altri luoghi non visti nel precedente viaggio di 10 anni fa.
Il percorso per arrivare a destinazione passa da Torino alla Val di Susa verso ovest, quindi il passo del Monginevro per arrivare a Briancon e poi verso Grenoble.

Due imprevisti però ci fanno rallentare: prima un autotreno che si blocca all’interno di una galleria dopo l’uscita di Susa ci fa fermare per quasi un’ora e mezza poi troviamo la statale N91 dopo Briancon interrotta e siamo quindi costretti a deviare verso Gap allungando la strada. Verso sera ci fermiamo ci fermiamo in un camping (1) a Serres in quanto nella zona non troviamo aree di sosta.
La giornata è stata buona, abbiamo trovato un po’ di pioggia Alle, comunque, temperature molto più mite rispetto al caldo che abbiamo lasciato a casa.
(1) Campeggio molto spartano a Serres, € 14,80.

22/07 SERRES – TERRASON LE VILLEDIN
Dopo la notte tranquilla e la colazione riprendiamo la strada verso Bordeaux.
Prendiamo direzione Montellimar passando per Nyons e la D94, quindi la N102 fino ad incrociare la A75 autostrada gratuita fino a Clermond Ferrand; da qui prendiamo la N89 e verso sera ci fermiamo a Terrason Le Villedin dove, seguendo le indicazioni, arriviamo presso una ottima AA allestita presso una fattoria, dove il proprietario/gestore (pure lui camperista) ci lascia un opuscolo con tutte le iniziative proposte nella zona nel periodo.
(2) A. A. “Terrason Le Villedin”, con carico/scarico, elettricità – € 5/24 ore– GPS: N 45° 08’ 01” – W 01° 18’ 25”

23/07 TERRASON LE VILLEDIN – BORDEAUX
Dopo colazione e le consuete operazioni di carico/scarico, attraverso la N89 e un tratto di autostrada arriviamo al Camping du Lac (3) a nord di Bordeaux. Ci sistemiamo, pranziamo e con le bici, attraverso una pista ciclabile ben segnalata, raggiungiamo il centro storico della città, adagiato lungo il corso della Garonna, che gustiamo nella sua interezza.

SAMSUNG CAMERA PICTURESDalla Piazza della borsa, dove è stata creata anche una moderna “vasca” contenente pochi cm di acqua e che viene continuamente nebulizzata, all’esplanade de Quncerones con il monumento ai Girondini della Rivoluzione, la cattedrale di Sant’Andrea (dove troviamo un servizio guide gratuito in italiano), la porte de la Grosse-Cloche edificio di forme gotiche con un orologio astronomico, alla elegante Place Gambetta, al quartiere des Chartones situato dietro il molo vecchio e destinato al commercio del vino e agli armatori nell’VIII secolo. Completiamo la visita con un giro panoramico in bicicletta e facciamo ritorno al campeggio per la notte.
(3) Camping du Lac a nord di Bordeau, facilmente raggiungibile, un po’ caro ma comodo al centro (€ 33/notte) – N. 44° 53’ 51,1’’ – W 0° 34’ 58,2’’)

24/07 BORDEAUX – LA ROCHE BERNARD
Dopo colazione riprendiamo la strada verso nord puntando a La Rocchelle: purtroppo il tempo è perturbato e non riusciamo a raggiungere il centro del paese, quindi decidiamo di attraversare il lungo ponte pagamento (€ 16,00.=) che porta all’Ile de Re, bellissima isola di vacanza.

Facciamo un giro lungo le coste per un tratto, ci fermiamo sulle spiagge con bassa marea e poi invertiamo la rotta dirigendoci per la notte ad un paesello di cui avevamo sentito parlare in altri diari di bordo: La Roche Bernard, fermandoci a sera nella piazza (4) del paese “Place du Dame”; qui sostiamo in compagnia di altri 4 camper per una notte tranquilla.
(4) Piazzale a La Roche Bernard, senza servizi e gratuito (N. 47° 31’ 3,2’’ – W 2° 17’ 50,8’’).

 

25/07 LA ROCHE BERNARD – PENMARC’H
Al risveglio decidiamo di fare subito una passeggiata verso il porticciolo – molto ricco di barche – sul fiume del paese che ci ha ospitato: bellissimo, sembra di essere dentro un film (a noi torna in mente Chocolat ambientato in un paesello francese molto simile), ci gustiamo la vista da un punto panoramico e notiamo che, vicino al fiume, c’è anche un piccolo campeggio. Rientriamo al camper per la colazione, non prima di esserci fermati al fornaio del paese per acquistare pane e croissant.

Il viaggio riprende verso Vannes dove arriviamo in poco tempo e, sostando nel parcheggio vicino alla gendarmeria, andiamo a fare una rilassante passeggiata nel centro storico del paese con le belle case a graticcio. Oggi c’è anche il mercato e ne approfittiamo per acquistare dei formaggi francesi e un buonissimo dolce tipico bretone il “kouign amann” una pastasfoglia al burro; con questi acquisti facciamo rotta a Nevez (5) dove pranziamo in riva alle scogliere con un panorama mozzafiato.
Una passeggiata dopo pranzo e ci spostiamo al centro del paese per fare carico/scarico, ripartendo poi con direzione Concarneau; qui si può sostare gratuitamente di giorno e a pagamento dalle 22 alle 8 sull’area di sosta segnalata in zona stazione e a piedi raggiungiamo la vecchia cittadella sul mare, passeggiando sulle mura e all’interno dove ci sono molti negozi.

Prendiamo la direzione di Pennmarc’h dove ci sistemiamo nell’area di sosta (6) e, visto l’orario, abbiamo il tempo per una bella passeggiata sulle scogliere alla luce del sole che tramonta alle 22.
(5) Punto sosta a Nevez sulla falesia di fronte al mare senza servizi e gratuito (N. 47° 47’ 19,4’’ – W 3° 48’ 3,6’’).
(6) Area sosta senza servizi (N. 47° 49’ 26’’ – W 4° 22’ 15,5’’). € 4,00/notte per il pagamento passa l’incaricato del comune

26/07 PENMARC’H – POINT DU VAN
Stamattina al risveglio, sorpresa: vento e pioggia forte di quelle che ti fanno pensare che è meglio non muoversi. Quindi con calma ci alziamo, facciamo colazione e raggiungiamo il faro di Ekmul uno dei più alti d’Europa, molto bello affiancato da una chiesetta gotica e da un altro faro moderno più basso.

SAMSUNG CAMERA PICTURESCi dirigiamo verso la chiesa di Notre Dame de Tronoan (N. 47° 51’ 22,8’’ – W 4° 19’ 80,8’’) poco lontana ed isolata nella campagna e che presenta un bel calvario all’esterno. Riprendiamo la strada verso Quimper dove sostiamo in un parcheggio vicino al centro per il pranzo; il tempo poi migliora e quindi ci prepariamo per raggiungere il centro.

Dopo poche centinaia di metri troviamo però uno sbarramento: oggi c’è una tradizionale manifestazione folcloristica locale con costumi, bande, giochi, ecc… e in centro si accede solamente pagando un biglietto di 8 €.

Onestamente l’idea di entrare un centro affollato per una manifestazione folcloristica ci attira poco per cui cambiamo rotta e ci dirigiamo a Duarnenez, piccola località a sud dell’omonima baia. E’ carina, presenta un bel porticciolo ed è famosa perché nei secoli i suoi abitanti pescavano e commercializzavano le sardine.
Ripartiamo e ci fermiamo a visitare, sulla strada per point di Raz, la chiesa di Notre Dame de Rusconon una bella chiesa romanica, costruita in due diverse epoche. La pioggia riprende e prendiamo la direzione di Point di Van; arrivati ricompare il sole che ci permette una meravigliosa passeggiata sulle scogliere a picco sul mare.

Da qui si vede poco lontano la più famosa Poin di Raz e, vista l’ora, decidiamo di andarci: le due punte sono poco distanti e si raggiungono in 6/7 km attraversando la bella baia di Trepasses. La punta del Raz è attrezzata dal punto di vista turistico: si accede attraverso un “casello” dove ti danno una piccola guida nella tua lingua, ti avvisano dei costi (€ 6,00 accesso giornaliero € 15,00 per 24 ore compresa la notte), ti indicano il parcheggio ed il pagamento è fatto all’uscita presentando il biglietto.

Essendoci già stati qualche anno fa optiamo per fare la passeggiata fino alla punta ed uscire: purtroppo nel percorso riprende a piovere e quindi questa volta la visione è completamente diversa. Per la notte ritorniamo alla Point di Van (7) dove, invece, si può sostare liberamente anche se non ci sono servizi.
(7) Parcheggio libero senza servizi, gratuito – GPS: N 48° 03’ 34” – E 4° 42’ 26,5”

27/07 POINT DU VAN – POINT S. MATHIEU
Anche stamattina svegli con la pioggia, ripartiamo e ci fermiamo a Plogoff per fare scarico/scarico nell’area segnalata e, fra l’altro, indicata nel fascicoletto che ci avevano consegnato alla punta del Raz.

SAMSUNG CAMERA PICTURESPrendiamo la direzione di Locronan, caratteristico borgo medioevale Poco prima di arrivare nel parcheggio a pagamento del borgo, vi è la possibilità di fermarsi in uno spiazzo libero. Facciamo un giro nel paesino e, a parte il fatto che viene “tenuto vivo” solamente per scopi turistici, la passeggiata fra le sue stradine, le case caratteristiche e la bella chiesa è molto piacevole.

Proseguiamo verso Pleyben per la visita di un bellissimo calvario – a nostro avviso uno dei più belli – fra l’altro appena ristrutturato e pulito nelle sue parti. Il manufatto si trova all’interno di un complesso che comprende anche la chiesa ed è recintato di mura. Da qui a Plougastel per un altro bellissimo calvario.

E’ arrivato il tempo per un’altra scogliera con relativo faro posizionati a Pointe S. Mathieu, ma alcuni lavori sulla Autostrada (non a pagamento) ci costringono ad una lunga deviazione verso Landerenau dove, leggendo la guida, scopriamo che c’è un dei pochi ponti ancora abitati in Europa proprio come ponte Vecchio a Firenze, ne approfittiamo quindi per una breve visita. Finalmente arriviamo alla meta dove ammiriamo due fari vicini ai resti di una vecchia chiesa abbaziale.

Saliamo sul faro più storico e vecchio (€ 3,50 a testa) e leggendo la storia veniamo a sapere che sono stati proprio i monaci li residenti a posizionare il primo faro sul campanile dell’abbazia proprio per scopi di navigazione; successivamente sono stati costruiti i due fari e l’abbazia è stata abbandonata, ora è tutta proprietà del competente ministero francese. La vista dal faro è molto bella, grazie anche alla gradevole serata, e spazia da nord a sud dove si nota anche la punta del Raz. Breve salto quindi a Le Conquet località turistica a 2 km e, tornando, decidiamo di fermarci su uno spiazzo (8) sulle scogliere assieme ad altri 3 camper.

Ceniamo, scende la sera ma ben presti ci rendiamo conto che il forte vento che scuote il camper, sicuramente non ci farà dormire tranquilli…… Per cui decidiamo di spostarci prima che la notte diventi fonda nel paese di Ploganvelin che è ubicato qualche km prima della punta, dove all’andata avevamo notato le insegne di un carico/scarico. Le seguiamo e, rapidamente e fortunatamente, arriviamo ad una bella area di sosta con alte siepi che delimitano le piazzole; rapidamente per recare il minor disturbo possibile ci sistemiamo in una delle piazzole esterne e, finalmente possiamo dormire tranquilli. (L’area è ben segnalata all’ingresso del paese, dotata di carico/scarico, bagni e doccia – € 6,00/24 ore).
(8) Spiazzo sulle scogliere a Ponite S. Mathieu – GPS: N 48° 20’ 36” – W 4° 46’ 17”

28/07 POINT S. MATHIEU – PLOUGRESCANT
Al risveglio, dopo colazione e le operazioni di carico/scarico, riprendiamo la strada con l’intenzione di visitare tre calvari in sequenza: Guimilliot – Landau Guimilliot e St. Tegonnech.

SAMSUNG CAMERA PICTURESSono localizzati a poca distanza uno dall’altro sulla strada Brest – Morlaix ed il più ricco di statue (circa 200) e famoso è il primo; in ogni caso meritano una attenta visita. Al termine dell’ultima visita riprende a piovere ed abbiamo giusto il tempo per rientrare in camper e pranzare.

Nel pomeriggio prendiamo direzione Plumanac’h via Tregastel, dove iniziano le famose coste di granito rosa. Sostiamo sotto il faro di Plumanac’h per ammirarle e notiamo subito, appena arrivati, che non vi sono scogliere a picco, ma più basse e con tratti di spiaggia che fanno di questi luoghi zone altamente turistiche e un po’ affollate.
Proseguiamo lungo la costa in direzione Plougrescant dove, in località Le Grouffè c’è una famosa casa tra le rocce.

Sostiamo con il camper nel parcheggio apposito (N. 48° 51’ 44’’ – W 3° 13’ 13’’) e andiamo a piedi lungo la strada e poi attraverso il sentiero (scopriremo poi che si può proseguire anche più avanti vino all’inizio del sentiero….) raggiungendo la meta in circa 20 minuti.

Il posto è bello, la casa tra le rocce caratteristiche, ci sono sentieri vari tra le rocce e le scogliere – che tornano ad essere più aspre come piace a noi. La casa tra le rocce, come le altre nella zona, sono diventate attualmente un luogo di villeggiatura che si può affittare per le vacanze.
Sono le 19,30 circa e pensiamo opportuno fermarci nel vicino campeggio Le Gouffrè senza andare alla ricerca di altro dove paghiamo la modica cifra di € 12,40 compresa la tassa di soggiorno.

29/07 PLOUGRESCANT – CAP FREHEL
Notte tranquilla e dopo colazione, vista la vicinanza, torniamo alla casa tra le rocce per una rapida visita con la luce del mattino e con pochissima gente.
La giornata promette un sole più costante e puntiamo quindi verso Treguier dove lasciamo il camper nell’area di sosta vicino al fiume, ben segnalata che troviamo arrivando. In poco tempo arriviamo in centro dove lo gustiamo nella sua interezza oltre alla bella cattedrale gotica; c’è anche il mercato e a mezzogiorno pranziamo con una caratteristica Galettas (trattasi di una specie di creps fatta con la farina integrale, sulla quale viene messo un uovo, formaggio, prosciutto e il tutto riscaldato su una piastra): ottima!

Da qui raggiungiamo l’abbazia di Beauport, che è un’abbazia in rovina come la nostra San Galgano a Pisa, da dove partiva un famoso cammino verso Santiago del Compostela attraversando la Francia dalla Bretagna fino a sud ed entrando in Spagna da Roncisvalle. La visita, molto gradevole, costa 6 € a persona e ti immerge in un percorso molto caratteristico che ti fa tornare con la mente alle vicende di molti secoli fa.

Riprendiamo la strada verso sud e ci dirigiamo alla chiesa di Kermaria (N. 48° 41’ 7’’ – W 2° 58’ 33,3’’) un po’ isolata ma molto bella perché all’interno vi è un ciclo pittorico con la ballata della morte come a Pinzolo.
Continuiamo lungo la costa fino a Cap Frehel, parcheggiamo nell’unico parcheggio nelle vicinanze (€ 4,00) e andiamo a visitare la punta e il faro dove saliamo fino alla cima all’altezza di 72 m (€ 2,00 a testa). La vista spazia lungo le belle e ripide scogliere fino a vedere la baia con il faro di S. Malo.

E’ oramai sera e torniamo leggermente indietro dove avevamo visto le indicazioni per un’area di sosta (9) dove passiamo la notte.
(9) Area attrezzata, illuminata, carico-scarico e 1 ora di elettricità con € 4,00 + € 6,00/24 ore per la sosta – GPS: N 48° 39’ 01” – W 2° 21’ 12”

30/07 CAP FREHEL – DOL DE BRETAGNE
Sveglia con calma quindi colazione e operazioni di scarico, riprendiamo la strada fino a Fort La Latte.

SAMSUNG CAMERA PICTURESQuesta volta aver fatto le cose più lentamente ci ha aiutato in quanto arriviamo al forte alle 10,30 proprio mentre stanno aprendo le casse, quindi entriamo subito senza fare fila (€ 5,50 a testa). Dalla sua scogliera il Fort La Latte, costruito nel XIV secolo, rimaneggiato nel XVII e restaurato all’inizio del XX secolo, domina maestosamente il mare, è una fortezza in cima a una scogliera, a picco sul mare e sulla brughiera, protetta da due crepacci superabili solo attraverso due ponti levatoi: una posizione inespugnabile.

Dopo la visita riprendiamo il percorso passando per Dinard, caratteristica cittadina balneare, quindi vicino a S. Malo, che superiamo per averla già vista, ed arriviamo a Cancale località famosa per la pesca delle ostriche.

Qui nella zona del porto vi sono diverse bancarelle che le mettono a disposizione per mangiarle, quindi anche noi, dopo una prima titubanza, decidiamo di provare: ne prendiamo una mezza dozzina (al prezzo di € 0,40 l’una + 1 € per l’apertura ed il limone), ci forniscono anche del piatto e delle posate e ci sediamo lungo la spiaggetta; dobbiamo dire che è un’esperienza unica gustarle in questo luogo e modo: al termine le conchiglie e i limone vanno letteralmente buttati lungo il mare e il piatto restituito.
Ritorniamo al camper e raggiungiamo in poco tempo Point du Grouin per la visita all’ultima scogliera di questo viaggio. Con i camper non si può accedere ai parcheggi della punta c’è un divieto, quindi lo lasciamo lungo la statale in uno grande slargo e prendiamo le bici per arrivare in un attimo al faro.

Ci gustiamo il panorama che spazia fino a Mont S. Michel riprendendo il percorso verso Dol de Bretagne dove sistemiamo il camper nell’area di sosta (10) presente, ben segnalata e già affollata e andiamo a visitare l’imponente cattedrale gotica. Una meraviglia, fra l’altro stanno facendo le prove generali per un concerto per coro e orchestra.
(10) Area di sosta con carico/scarico poco lontano dalla cattedrale, ben segnalata e gratuita.

31/07 DOL DE BRETAGNE – PARIGI
Al mattino alle 9 siamo già sul Monte Dol, l’unica altura della zona; infatti Dol de Bretagne è situata in una vasta piana al termine delle dolci colline bretoni. Da qui si può salire su una torre che tiene una statua della Madonna e lo sguardo arriva dalla piana alla baia di Mont S. Michel.

SAMSUNG CAMERA PICTURESRiprendiamo il viaggio e brevemente arriviamo a Mont S. Michel. E’ bello ritornare qui dopo 10 anni e notiamo subito il primo cambiamento: è stato costruito un grandissimo parcheggio per auto, corriere e camper dal quale parte una navetta gratuita che ti accompagna all’isola.

In effetti la strada che arriva fino ai parcheggi proprio sotto l’abbazia e dove si poteva sostare, è stata sostituita da un ponte per consentire un migliore deflusso delle imponenti maree che altrimenti alzavano anche il livello del fiume Le Quesnon che arriva fino alla baia.

Appena entrati notiamo che il prezzo per i camper è forfettario di € 24,00 fino a 24 ore, potendo sostare anche la notte ed avendo la possibilità di scarico. Siccome la nostra intenzione è di fermarci solo qualche ora, usciamo dal parcheggio subito (i primo 30 minuti sono gratuiti) andiamo nel paesino che è subito prima – Beauvoir – dove troviamo delle zone di sosta gratuite e con le bici, grazie alla pista ciclabile che costeggia il fiume, arriviamo fino all’ultima fermata del bus navetta prima del ponte: da qui si può proseguire anche a piedi ma noi prendiamo la navetta e in breve siamo sull’isola.

Inutile dire che c’è tantissima gente, ci infiliamo nella strada principale che poi lasciamo per raggiungere l’ingresso dell’Abbazia per altre stradine meno frequentate. Arriviamo poco prima delle 11,30 l’orario in cui inizia una visita guidata in italiano: non ci lasciamo scappare l’occasione, paghiamo i 9,00 € a testa e raggiungiamo la terrazza da dove si parte. La visita risulta molto piacevole, ci lasciamo incantare dalla chiesa, dal refettorio, dal chiostro, dalla varie sale anche sovrapposte che si susseguono e usciamo soddisfatti.
Rientriamo quindi in camper e iniziamo il viaggio di ritorno puntando direzione Parigi; verso sera decidiamo, visto che siamo vicini a Varsailles, di andare a sostare in un’area che già avevamo usufruito qualche anno prima quando abbiamo visitato la reggia.

Purtroppo ci aspetta un’amara sorpresa l’area è chiusa e anche la ricerca di un campeggio in zona risulta vana in quanto l’unico che troviamo è letteralmente dismesso da anni. Proviamo quindi a seguire le indicazioni del nostro navigatore per un’area a 7/8 km verso Parigi: arriviamo praticamente in zona Bois de Boulogne presso il campeggio Indigo Paris posizionato lungo la Senna, potendo vedere anche la Torre Eiffel illuminata.

Ci sentiamo sollevati visto che sono oltre le 22 ma, purtroppo, senza prenotazione non è possibile entrare; fortunatamente la signoria alla reception molto gentilmente ci indica un parcheggio gratuito (11) a circa 500 metri dove si può sostare liberamente. Finalmente possiamo fermare il camper e dormire, abbastanza tranquillamente a parte il traffico, vicino ad altri equipaggi fra cui uno italiano che, scopriremo il giorno dopo, pur arrivando prima di noi ha avuto la stessa sorte.
(11) Parcheggio gratuito in Parigi – Bois de Boulogne – GPS: N 48° 51’ 50” – W 2° 14’ 03”

01/08 PARIGI – RONCHAMP
Dopo colazione partiamo decidendo di attraversare il centro di Parigi, in sequenza quindi vediamo: Arc de Triomphe, Champs Elysee, Louvre, Ile de la Citè, quindi prendiamo la N 4 fino a Nancy e la n 57 fino a Luxeuill e quindi arriviamo a Ronchamp che è la meta finale dell’ultima visita che volevamo fare: la cappella di Notre Dame du Haut progettata da Le Corbusier.

SAMSUNG CAMERA PICTURESAlle 18 siamo all’entrata, facciamo il biglietto (€ 8,00 a testa) e ci immergiamo in questo complesso nello spettacolo bellissimo sulle colline: si tratta della famosissima cappella, con la la zona per l’accoglienza dei pellegrini e la casa del parroco; successivamente, ad opera dell’architetto Renzo Piano, è stata aggiunta il fabbricato reception e due fabbricati destinati a convento di suore (uno aperto al pubblico e uno riservato).

Dopo la visita, non volendo ripetere l’esperienza della sera precedente, decidiamo di cercare subito la sosta per la notte: scendendo dalla collina notiamo il segnale di carco/scarico, lo seguiamo e ci porta a trovarlo poco prima dell’accesso del camping des Ballestieres. Non perdiamo tempo entriamo nel campeggio e ci sistemiamo in una piazzola al costo di € 18,00 oltre a 0,20 a testa di tassa di soggiorno.

01/08 RONCHAMP – CASA
Di questa giornata non c’è molta da dire. Dopo una tranquilla notte alle 9,00 iniziamo l’ultimo giorno di viaggio che, attraverso la Svizzera e più precisamente la statale che passa per il lago di Leman e le città di Losanna, Montreux e Martigny sale fino al colle del Gran S. Barnardo (m 2480), scende ad Aosta da dove prendiamo l’autostrada che ci riporta a casa in provincia di Vicenza al termine, ancora una volta, di una bellissima vacanza con il nostro camper.

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