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Un pò di storia - "Quanti anni ha il Papa?"


Un pò di Storia
 
La notte del 24 dicembre il Papa ha aperto la Porta Santa della Basilica Vaticana ed ha quindi inaugurato il grande Giubileo del 2000.


Cos'è il Giubileo?
La parola Giubileo deriva dall'ebraico yobhel che indica l'ariete e, per estensione, lo strumento musicale, cioè la tromba fatta con il corno ritorto dell'ariete, che nell'Antico Testamento gli israeliti suonavano per annunziare l'anno sabbatico (che cadeva ogni sette anni) e il Giubileo (che ricorreva ogni sette anni sabbatici, dunque ogni mezzo secolo).
Durante l'anno giubilare, o della remissione, la terra era lasciata incolta e a riposo, e tutti potevano goderne i frutti spontanei. Gli schiavi ebrei erano liberati, i debiti venivano annullati e i beni immobili venduti - terre soprattutto - tornavano ai primitivi proprietari.
Dunque il Giubileo era un ritorno alle origini, un atto sociale che riequilibrava ogni proprietà, perché non ci fossero ricchi latifondisti e capitalisti, né poveri ridotti quasi in stato di schiavitù.

Oggi i Giubilei si tengono ogni 25 anni, salvo eccezioni. Gli Anni Santi ordinari sono (con quello del 2000) 26; quelli straordinari, concessi in occasione di particolari ricorrenze o in momenti difficili per la Chiesa e il mondo, 95. Il Giubileo del 2000 si celebra a Roma, in tutte le chiese locali, a Gerusalemme e in Terra Santa.

Il Giubileo del 2000
Il Papa apre la Porta Santa, che si trova a destra nell'atrio della Basilica Vaticana, la notte del 24 dicembre '99. E quest'anno, eccezionalmente, aprirà anche le Porte delle basiliche Patriarcali di S. Giovanni in Laterano, di S. Maria Maggiore e di S. Paolo fuori le mura.
Tra la notte di Natale ed il 25 dicembre il rito d'apertura delle Porte delle principali basiliche viene ripetuto in Terra Santa e in tutte le chiese locali. L'apertura della Porta Santa nella basilica di San Paolo - ed è un altro elemento di novità di questo Giubileo - avviene il 18 gennaio del 2000, giorno d'inizio della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Anche il rito di chiusura è previsto in maniera differenziata: il 5 gennaio del 2001 verranno chiuse le Porte Sante delle basiliche romane di San Giovanni, Santa Maria Maggiore e San Paolo e quelle in Terra Santa e nelle Chiese locali; il 6 gennaio si terrà invece la cerimonia di chiusura della
Porta Santa della Basilica di San Pietro.

La Porta Santa
La Porta Santa è una porta, internamente murata, che si trova nelle quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. La sua apertura avviene la notte di Natale dell'anno precedente il Giubileo e segna l'inizio formale dell'Anno Santo. Al temine del tempo giubilare, la porta viene nuovamente chiusa. Ad istituire il rito della Porta Santa con le modalità che si osservano ancor oggi, fu, nell'ottavo Giubileo della storia della Chiesa (nel 1500), Alessandro VI; papa Rodrigo Borgia fece aprire una nuova porta nella Basilica Vaticana e dispose che fosse adorna di marmi policromi e sculture, per essere facilmente riconoscibile.

Per anni è stata consuetudine che le cattedrali e le chiese più insigni del mondo o le abbazie, partecipassero con propri mattoni alla costruzione del muro di chiusura della Porta Santa della Basilica Vaticana. Il mattone era restituito alla riapertura della Porta, il successivo Giubileo. Dall'Anno Santo della Redenzione del 1983 (Giubileo straordinario), la Porta Santa si apre come una porta qualsiasi e non viene più abbattuta e calata giù con argani. Ad aprire, con il martello cerimoniale, la Porta Santa della Basilica Vaticana è il Papa, mentre, in contemporanea, tre cardinali delegati provvedono alle Porte Sante delle altre basiliche maggiori. Il Pontefice raggiunge il Portico e davanti ai gradini della Porta, nel silenzio generale, recita l'antica preghiera: Tu, che per mezzo del tuo servo Mosè istituisti al popolo israelitico il 50.mo anno di giubilo e di remissione, concedi ai tuoi servi che quest'anno del Giubileo, istituito per autorità Tua, nel quale hai voluto si aprisse questa Porta al popolo contrito, noi lo incominciamo felicemente, affinché impetrata intera venia e remissione di tutti i peccati, allo spuntar del giorno della Tua venuta, siamo tutti degni di godere dell'ineffabile gloria e della felicità senza fine.
Terminata la preghiera, il Papa afferra il martello e batte tre colpi, scanditi dalla recita del versetto del Salmo 118 Aperite mihi portas iustitiae.
Quando la Porta si apre, il Pontefice entra nella Basilica ed intona i Vespri, tra gli inni del seguito, il canto del coro e il suono delle campane che annunciano al mondo l'inizio dell'Anno Santo. Quest'anno suonerà anche il Jobhel, cioè la tromba fatta con il corno ritorto dell'ariete che nell'Antico Testamento annunciava il Giubileo ebraico.
Il rito di stabilire, nelle quattro basiliche maggiori, una porta e di dedicarla unicamente all'Anno Santo, si rifà alle parole di Gesù Cristo: Ego sum ostium, per me si quis introierit salvabitur. Io sono la porta, chi passerà attraverso di me sarà salvato. Così il passaggio attraverso la Porta Santa diventa una delle pratiche più significative del Giubileo. La Porta indica l'ingresso nella misericordia di Dio, il passaggio alla vita nuova.

Le Porte Sante delle quattro Basiliche Maggiori di Roma
Nell'atrio di San Pietro si trovano cinque porte, corrispondenti alle navate. La più antica (1433, opera dello scultore fiorentino Filarete) è quella centrale, già collocata nella basilica costantiniana. Nelle formelle dei battenti sono raffigurate scene della vita di Gesù, della Vergine e dei santi Pietro e Paolo, ed episodi del Concilio di Firenze (1417). L'attuale Porta Santa (l'ultima a destra entrando in basilica), inaugurata il 24 dicembre 1949, sostituisce quella in legno del 1749. I battenti della porta in bronzo furono eseguiti, per il Giubileo del 1950, dallo scultore senese Vito Consorti, su commissione dell'allora dirigente della Fabbrica di San Pietro, mons. Ludwig Kaas. Dono della diocesi di Basilea, la Porta è una vera e propria Bibbia illustrata: 15 dei 16 pannelli contengono scene dell'Antico e del Nuovo Testamento e richiamano i temi del peccato originale, della salvezza e del perdono; l'ultima formella raffigura Pio XII nell'atto di battere alla Porta con il martello.

La Porta Santa della basilica di Santa Maria Maggiore è la prima a sinistra. Quella di San Paolo Fuori le Mura è la prima a destra: in 6 bande verticali sono conservati 54 pannelli in bronzo dell'originaria porta bizantina dell'XI secolo sopravvissuti del 1823. La Porta di San Giovanni in Laterano (ultima a destra) raffigura episodi della vita del Battista ed è opera di vari scultori del XVIII secolo.

Date di Apertura della Porta Santa delle Quattro Basiliche

L'indulgenza
L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio - per effetto di un atto giurisdizionale della Chiesa - delle pene temporali che rimangono da scontare in Purgatorio per i peccati commessi in vita. Peccati, la cui colpa è stata già perdonata e cancellata col sacramento della confessione, o penitenza. L'indulgenza è parziale o plenaria, a seconda che liberi in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati. Ogni fedele può ottenere indulgenze; per se' a titolo di assoluzione o applicarle ai defunti a mo' di suffragio. L'indulgenza può essere anche temporanea o perpetua, personale (se concessa, ad esempio, ai membri di un ordine religioso), locale (se annessa ad un luogo di fede) o reale (se legata ad un oggetto sacro).

L'indulgenza plenaria giubilare può essere lucrata una sola volta al giorno, alle condizioni stabilite dalla Bolla dell'Anno Santo. Per ottenere l'indulgenza, il battezzato dev'essere confessato e comunicato (cioè in stato di grazia) e deve compiere certi atti prestabiliti dall'autorità ecclesiastica: visitare, di norma, le quattro basiliche maggiori di Roma o altre chiese, pregare secondo le intenzioni del Romano Pontefice (trionfo della Chiesa cattolica, sconfitta delle eresie, conversione dei peccatori) e compiere determinati gesti di carità, di ascesi, di penitenza e di devozione.

Come ottenere l'indulgenza durante l'Anno Santo
La Bolla di indizione del prossimo Giubileo, la Incarnationis Mysterium, stabilisce che i fedeli possono ottenere l'indulgenza a Roma, in Terra Santa, nelle Chiese locali e - significativa novità rispetto a molti altri Giubilei - in ogni luogo. La Bolla indica alcune opere da compiere per avere l'indulgenza plenaria.
E cioè:
  • Opere di pietà - pellegrinaggi e visite di preghiera a determinate chiese. A Roma: le quattro basiliche patriarcali, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo, le catacombe, il santuario del Divino Amore; in Terra Santa: il Santo Sepolcro a Gerusalemme, le basiliche della Natività a Betlemme e dell'Annunciazione a Nazareth
  • Opere di penitenza - astinenza e digiuno; congrue offerte ai poveri; astensione dai consumi superflui (fumo, bevande alcoliche...)
  • Opere di misericordia - attività caritative verso infermi, carcerati, anziani soli, handicappati, infanzia abbandonata, gioventù in difficoltà, persone bisognose di aiuto e assistenza.

Il pellegrinaggio e i romei
Il pellegrinaggio è un'esperienza religiosa, collettiva o individuale, il segno del cammino spirituale verso Dio; dunque un itinerario di conversione. Di conseguenza, pellegrino è colui che viaggia mosso dalla fede, dalla volontà di penitenza o dal desiderio di compiere un voto e che è spesso contraddistinto da un abbigliamento particolare. Romei sono chiamati i pellegrini che durante il Giubileo, attraverso varie vie, si dirigono verso Roma, la capitale della cristianità.

Il bastone con cui anticamente il pellegrino procedeva a piedi verso la Città Eterna era chiamato bordone. Era alto, di legno e con la punta in ferro e serviva come appoggio, per superare terreni scoscesi o accidentati, per guadare fiumi e per difendersi dagli animali. Il cappello dei pellegrini medioevali che indossavano una mantella di tessuto grezzo denominata schiavina, pellegrina o sanrocchino -si chiamava invece galeroopetaso. Era di feltro, legato al mento da una corda, ed aveva larghe tese che servivano a difendere dal sole e dalla pioggia il viandante. La bisaccia in cui i pellegrini tenevano il cibo e la lettera del vescovo che usavano come documento di riconoscimento e salvacondotto, veniva chiamata invece scarcella. Nel Medioevo, il viaggio dei romei era sempre pieno di insidie e pericoli. Tant'è che v'era l'obbligo di fare testamento prima di partire. Per rifocillarsi, i pellegrini potevano effettuare soste di massimo due giorni. Solo in caso di comprovata malattia era possibile allungare il riposo di qualche altro giorno.
Le tre grandi mete di pellegrinaggi durante i Giubilei sono, da sempre, Roma, Gerusalemme e la Terra Santa e Santiago de Compostela, in Spagna, dove si venerano dal IX secolo le reliquie di San Giacomo.
I fedeli che si recavano a Santiago erano detti jacquaires, dal francese Saint Jacques; quelli che andavano a Gerusalemme palmari, perché a ricordo e simbolo del loro viaggio nei Luoghi Santi riportavano a casa una palma di Gerico. Si stima che il numero di pellegrini che viaggiano ogni anno al di fuori della regione di residenza sia di oltre 250 milioni. Per il Giubileo di fine millennio sono attesi in Italia circa 50 milioni di romei e turisti della fede (la metà dei quali nella sola Roma).


GLI ANNI SANTI E I PAPI
GIUBILEI ORDINARI

1300 Bonifacio VIII
1350 Clemente VI
1390 Urbano VI e Bonifacio IX
1400 Bonifacio IX
1423 Martino V
1450 Niccolò V
1475 Sisto IV
1500 Alessandro VI
1525 Clemente VII
1550 Paolo III e Giulio III
1575 Gregorio XIII
1600 Clemente VIII
1625 Urbano VIII
1650 Innocenzo X
1675 Clemente X
1700 Innocenzo XII e Clemente XI
1725 Benedetto XIII
1750 Benedetto XIV
1775 Pio VI
1825 Leone XII
1875 Pio IX
1900 Leone XIII
1925 Pio X
1950 Pio XII
1975 Paolo VI



I GIUBILEI STRAORDINARI
Sono stati Anni Santi Straordinari proclamati per speciali ricorrenze o urgenti necessità della Chiesa. Ecco i più importanti:

1383 Urbano IV indice un Anno Santo a ricordo dei 33 anni della vita terrena di Gesù Cristo
1560 PIO IV indice un Anno Santo per la felice prosecuzione del Concilio di Trento.
1566 PIO V indice un Anno Santo per implorare la difesa della Cristianità
1585 Sisto V indice un Anno Santo per l'inizio del suo pontificato
1605 Paolo V indice un Anno Santo per l'inizio del suo pontificato
1621 Gregorio XV indice un Anno Santo per l'inizio del suo pontificato
1879 Leone XIII indice un Anno Santo per l'inizio del suo pontificato
1904 Pio X indice un Anno Santo per l'anniversario della definizione del Dogma della Immacolata Concezione
1933 Pio XI indice un Anno Santo per il XIX centenario della Redenzione
1654 Pio XII indice un Anno Santo Mariano.
1967 Paolo VI indice l'Anno Santo della Fede
1983 Giovanni Paolo II indice l'Anno Santo per i 1950 anni della Redenzione
1987 Giovanni Paolo II indice un nuovo Anno Mariano


"Quanti anni ha il Papa?"
 
Quanti di noi possono affermare di non essersi mai posta questa domanda? Dopo lo sgretolamento del muro di Berlino anche i camperisti hanno beneficiato della caduta di molte barriere. Ne è conferma la nostra pagina di itinerari dove non mancano resoconti di viaggi fino ad un decennio fa difficilmente realizzabili. Ci sembra quindi doveroso dedicare all'indiscusso artefice delle svolte che nell'ultimo decennio hanno modificato il panorama mondiale, una pagina di questo "Speciale Giubileo", presentando una sua scheda biografica.


KAROL JÓZEF WOJTYLA, nasce a Wadowice (Cracovia) il 18 maggio 1920, secondo dei due figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska. Nel 1929 perde la madre e nel 1932 anche il fratello maggiore Edmund. Dopo gli studi superiori nel 1938 si iscrive all'Università Jagellónica di Cracovia.

Il 1 settembre 1939 scoppia la II guerra mondiale. Quando le forze di occupazione naziste chiudono l'Università, il giovane Karol trova lavoro (1940-1944) in una cava ed in seguito nella fabbrica chimica Solvay, evitando così la deportazione nel Terzo Reich germanico. Il 18 febbraio 1941 muore il padre, sottufficiale dell'esercito. Nell'ottobre 1942 inizia a frequentare i corsi clandestini della Facoltà di Teologia dell'Università Jagellónica e allo stesso tempo è uno dei promotori del clandestino "Teatro Rapsodico". Terminata la guerra, continua gli studi teologici e viene ordinato sacerdotale a Cracovia il 1 novembre 1946.

In seguito, viene inviato a Roma per proseguire gli studi e conseguire il dottorato in Teologia (1948). Rientrato in Polonia svolge, tra l'altro, attività pastorale per gli studenti universitari. Dal 1950 iniziano le sue pubblicazioni. Diviene professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino. Il 4 luglio 1958 il Papa Pio XII lo nomina Vescovo Ausiliare dell'Arcivescovo di Cracovia e il 13 gennaio 1964 viene nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo crea cardinale il 26 giugno 1967.

Partecipa ai lavori del Concilio Vaticano II (1962-65) . Nel 1967 non si reca alla Prima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi in segno di solidarietà col Primate, cui non è stato concesso il passaporto. In seguito, prima dell'elezione al Pontificato, partecipa a 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi.

Il 16 ottobre 1978 Il Cardinale Karol Wojtyla viene eletto Papa. E' il 263° Successore di Pietro.

Dall'inizio del suo Pontificato, Giovanni Paolo II ha compiuto finora 89 viaggi apostolici nel mondo, 137 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, si è recato in 290 delle attuali 328 parrocchie romane.

Tra i suoi documenti troviamo 13 Encicliche, 12 Esortazioni Apostoliche, 10 Costituzioni Apostoliche e 37 Lettere Apostoliche. Al Papa si ascrivono anche 2 libri: ("Varcare la soglia della speranza" dell'ottobre 1994 e "Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio" del novembre 1996).

Ha celebrato 119 cerimonie di beatificazione, proclamando 938 beati, e 38 cerimonie di canonizzazione, per un totale di 296 santi. Ha tenuto 7 concistori, in cui ha nominato 157 Cardinali. Ha presieduto anche 5 assemblee plenarie del Collegio Cardinalizio e convocato 14 Assemblee del Sinodo dei Vescovi: 5 ordinarie, 1 straordinaria e 8 speciali.

Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo II: quasi 15 milioni di pellegrini hanno partecipato alle oltre 900 Udienze Generali del mercoledì, senza contare le altre udienze speciali e le cerimonie religiose, nonché i milioni di fedeli incontrati durante le visite pastorali in tutto il mondo: citiamo soltanto le 38 visite ufficiali e le 586 udienze o incontri con Capi di Stato oltre alle 196 udienze e incontri con Primi Ministri.



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