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Slovacchia 2002 di Jana Skrovinova |
INTRODUZIONE
Questo viaggio è stato programmato ed organizzato utilizzando come fonte d'informazione la guida verde del TCI, ma la maggior parte delle notizie, descrizioni dei luoghi, orari ed altro è stato tratto da siti Internet slovacchi. Una parte di questi siti riporta anche la traduzione nelle altre lingue, generalmente l'inglese e tedesco. Nel diario riporto questi indirizzi internet con anche la specifica della lingua. A volte possono essere utili anche i siti in sola lingua slovacca, perché si possono comunque ricavarne orari di visite, cartine geografiche e consultare le foto, per decidere se visitare o no alcuni luoghi. Più avanti allego anche un piccolo vocabolario di parole più comuni, che si possono incontrare durante un viaggio.
I documenti richiesti sono il passaporto valido, la carta verde ed il libretto della macchina e libretto di vaccinazioni per gli animali. Non esiste per adesso una convenzione per il servizio sanitario, pertanto conviene stipulare una polizza assicurativa in Italia. Il segnale GSM si riceve ormai ovunque. E vietato assumere alcolici, mentre si guida e non sono ammesse le tracce dell'alcool nel sangue. Mentre di giorno non si usa la prova palloncino, di sera tardi puo capitare. Il problema può nascere in caso di un incidente stradale, anche se causato dagli altri. Le assicurazioni sono severissime.
I trasporti pubblici sono organizzati abbastanza bene e il servizio è garantito fino a tardi. Si possono utilizzare anche taxi, che hanno prezzi molto abbordabili.
Sul territorio slovacco c'è una rete di campeggi, in fondo pagina riporto alcuni indirizzi web, dove questi sono elencati. Esiste anche una recente cartina geografica con la segnalazione dei campeggi e la loro descrizione, la si può acquistare nelle librerie o alcune pompe di benzina. I campeggi - a parte alcune eccezioni - al solito forniscono la corrente elettrica, ma non hanno predisposte le piazzole, dispongono di un gran prato verde, dove ci si può piazzare liberamente. I servizi molto spesso sono scadenti e i campeggi a parte un piccolo ufficio e un bar non dispongono d'altro. (Naturalmente ci sono eccezioni, si possono trovare anche ottimi campeggi, soprattutto nei posti di particolare interesse turistico).
Non abbiamo trovato nessuna difficoltà per la sosta libera. Il turismo itinerante praticato con i veicoli ricreazionali per adesso non e ancora diffuso in quel paese e non ci sono motivi per i divieti. Nelle vicinanze dei monumenti, sentieri e comunque luoghi di interesse turistico si trovano sempre ampi parcheggi, che possono essere utilizzati anche per il pernottamento. Questi parcheggi al solito di giorno sono sorvegliati ed a pagamento, di notte gratuiti. Noi abbiamo utilizzato molto questi parcheggi e pochissimo i campeggi.
I musei, monumenti, grotte, mostre e luoghi di interesse in genere sono solitamente aperti da martedì a domenica, osservano giorno di chiusura lunedì. L'orario generalmente varia tra la stagione turistica e il resto dell'anno. Sulla maggior parte dei luoghi visitati ho riportato gli orari, ma comunque sono al solito consultabili sulle pagine Web indicate. In alcuni luoghi visitati e vietato filmare e fotografare, ma nella maggioranza si può fare ciò pagando l'apposito biglietto per foto o video.
In Slovacchia c'è la tradizione di allestire i musei all'aperto, che qui sono chiamati "skanzen". Al solito si tratta di ricostruzione del tipico villaggio di una regione, con le case caratteristiche della zona smontate e trasferite qui, con tanto di arredi, attrezzi e tutto quanto formava un paese, compresa la chiesa, granaio, mulino ed altro. Alcuni si possono visitare liberamente, nei altri si può accedere all'interno delle case con la guida.
Le guide generalmente spiegano in slovacco, ma agli stranieri è fornita la traduzione e descrizione cartacea in diverse lingue, che va restituita all'uscita.
Non abbiamo avuto problemi di rifornimenti d'acqua. Lo si può fare nei campeggi, dai distributori di benzina o direttamente dalle sorgenti, che si trovano lungo la strada. Attenzione, perché la Slovacchia e ricca di acque minerali dai sapori più strani, che a volte sgorgano liberamente, pertanto conviene prima assaggiare il gusto dell'acqua, per non trovarsi delle sorprese nel serbatoio.
Nessun problema neanche per acquisto alimenti. Lo si può fare nei piccoli negozietti, ma anche nei supermercati alimentari, (es. Billa) oppure negli ipermercati come Tesco e Ipernova, dove si trova di tutto e non solo alimenti, e sono aperti al solito non stop 24 ore su 24 per 7 giorni. Altri negozi generalmente chiudono tra le 17.00 e 18.00, alcuni rispettano la pausa di pranzo, altri fanno orario continuato. Quasi tutti i negozi chiudono sabato pomeriggio.
. Nei supermercati al banco dei prodotti sfusi si possono acquistare ottime e innumerevoli insalate condite con la maionese, ce ne sono di tantissimi tipi. In alcuni supermercati si trova sia la pasta che le scatolette di pomodoro di marche italiane. In Slovacchia si mangia bene con una spesa modesta. Il prezzo per due persone varia - salvo sorprese - tra 250 e 600 Sk (5 - 13 Euro) Molto buona e conveniente la birra alla spina, il vino nei ristoranti è più costoso. Specialità gastronomiche slovacche sono i "halusky" (gnocchini di un impasto di patate crude grattugiate, farina, uovo e sale, bolliti e conditi con tipico formaggio di pecora "bryndza" e pancetta affumicata soffritta), "harula", detta anche zemiakova placka (impasto simile a quello di prima fritto a mo di omelet), che puo essere ripiena di carne, "vyprazany syr" (formaggio impannato e fritto, accompagnato da salsa tartara), palacinky (omelet dolce spalmato di marmellata o frutta di bosco sciroppata e arrotolato, può essere solo spolverato di zucchero a velo, o condito con cioccolato fuso, noci grattugiate, panna montata ed altro. Nelle pasticcerie c'è l'imbarazzo di scelta di ottime paste. Ricordarsi di ordinare pane nei ristoranti, altrimenti viene portato in tavola solo con antipasti e brodi di carne o minestroni. Riso e pasta è considerato un contorno per i secondi piatti alla pari delle patate. Sono sempre più diffuse le pizzerie e la pizza si trova anche di discreta qualità. L'orario dei ristoranti pero finisce generalmente attorno alle 22 di sera, dopo si può mangiare nelle birrerie e pub, ma al solito queste sono molto chiassose, essendo frequentate dai giovani. Il vino viene venduto oltre ai negozi di alimentari anche sfuso nelle specifiche cantine direttamente dalle botti e viene chiamato "sudove vino". Se non si portano i propri contenitori, il vino viene versato nelle bottiglie di plastica tipo acqua minerale. Il prezzo va da 35 a 45 Sk/litro. (0,8 - 1 Euro/litro) e se ne riesce trovare anche di ottima qualità.
La tradizione vuole, che ogni festa che si rispetti, deve finire con una gran bevuta e pertanto non di rado si possono incontrare per strada persone ubriache.
In tutte le città ormai si trovano distributori automatici di soldi, mentre non si trovano al solito nei piccoli paesi. La carta di credito viene accettata sia nei grandi distributori di carburante, (ma non tutti, informarsi prima del rifornimento) sia in tutti ipermercati e maggioranza dei supermercati e ristoranti. Non abbiamo usato euro per pagamenti diretti.
In Slovacchia conviene acquistare il cristallo, che adesso va commercializzato come cristallo slovacco, ma fino alla divisione della Cecoslovacchia riportava marchio "Bohemia". Molto diffusa la produzione di oggetti in ceramica, se ne trovano di tutti tipi, anche molto spiritosi. Comunque l'artigianato tradizionale è ancora diffuso e non c'è che l'imbarazzo della scelta su cosa comprare.
In Slovacchia è ammessa la bomboletta - spray da difesa contenente un liquido lacrimogeno e noi ci siamo riforniti. Le vendono nei negozi con materiale da caccia (Polovnicke potreby), il prodotto si chiama "Pepper" (marchio di fabbrica) ed e di produzione tedesca. Serve anche in caso di un incontro improvviso con qualche animale poco amichevole. In alcune zone di montagna se ne raccomanda il possesso per la presenza degli orsi.
I cani sono al solito ammessi nei campeggi, ma tenuti al guinzaglio. Possono salire sui mezzi pubblici, ma muniti di museruola e con regolare biglietto. Spesso vige però il divieto di ingresso dei cani sui sentieri di montagna. In città devono essere tenuti al guinzaglio, se li si vuole lasciare liberi nei parchi, bisogna munirli di museruola. Obbligatorio ripulire eventuali escrementi sui marciapiedi e sentieri dei parchi, non sui prati.
Mentre le città stanno raggiungendo gli standard europei, i piccoli paesi sono ancora rimasti indietro e non sempre si trovano negozi, pompe di benzina, ristoranti, bancomat. Il livello più alto dello sviluppo è nella parte occidentale e centrale della Slovacchia, cala vistosamente verso la parte orientale. Verso est poi sono numerosi i villaggi a maggioranza della etnia Rom e pertanto sconsigliati per la sosta libera o parcheggio non sorvegliato. (Parole degli abitanti locali) Per quanto riguarda lo stato delle strade e notizie sulla viabilità, consultare la rubrica delle aree di sosta in Slovacchia, dove oltre alle notizie generali riporto anche tutte le indicazioni sui posti, che abbiamo utilizzato, oppure abbiamo trovato idonei per pernottamento. Alcuni sono anche redatti di foto.
Alcuni siti utili:
La mappa con le indicazioni di tutte le chiese lignee in Slovacchia:
www.economy.gov.sk/cr/okr_cesty/slovensko/frdrkost.htm
La mappa con le indicazioni di tutti i musei - skanzen in Slovacchia:
www.economy.gov.sk/cr/okr_cesty/slovensko/frskanz.htm
Su questo sito si possono vedere le foto di 54 castelli e fortezze in Slovacchia:
http://community.webshots.com/album/26138338zupRwQHwtI
Questi siti riportano indirizzi di diversi campeggi in Slovacchia, alcuni con le proprie pagine web:
http://www.skonline.sk/camping.html
http://www.zoznam.sk/katalog/Cestovanie/Ubytovanie/Kempy/
http://www.abcslovensko.sk/index.php3?stred=kempingy&jazyk=1
http://www.ubytujsa.sk/_activit/stubytovanie/index.htm?open&ID=A&T=KEMPING
(attenzione, alcuni elenchi contemplano anche campeggi esteri)
DIARIO DI VIAGGIO
Giovedì 25.7 da 0 km a 600 km
Parz. 600 km
Partiamo direttamente dall'ufficio di Modena, anticipando l'uscita alle 14.00.Percorriamo le strade statali e provinciali fino al casello di Ferrara nord, dove entriamo in autostrada per Padova. Proseguiamo poi sulla Milano - Venezia, sperando di evitare l'ingorgo al casello di Mestre, che al solito ci troviamo, quando partiamo più tardi. Niente di più errato, anche questa volta perdiamo la solita ora per uscire dal caos. A Palmanova c'incanaliamo nell'autostrada per Tarvisio e ci fermiamo a mangiare nell'area di sosta di Fella vicino Udine. Nell'ultima stazione di servizio in Italia compriamo la "vignette" austriaca valida per 10 gg e la paghiamo 8 euro. Proseguiamo fino all'Area di servizio Furstenfeld in Austria, dove arriviamo alle 22.30.
Venerdì 26.7 da 600 km a 900 km
parz. 300 km
Ripartiamo presto, lasciamo subito l'autostrada e proseguiamo sulla statale N. 66 fino alla frontiera austro-ungherese di Heiligenkreuz. Qui ritroviamo la solita colonna di 5-6 vetture per fila, poi controllo passaporti ed entrata in Ungheria. Tutto in cca 15 minuti. Non abbiamo in programma di toccare le autostrade ungheresi, pertanto non acquistiamo il bollino autostradale. Percorriamo SS. n.8 fino a Devecser, poi seguiamo le indicazioni per Papa lungo le strade secondarie. Da Papa lungo la n. 83 entriamo in Gyor, stando attenti di non finire in autostrada e imboccare invece la strada statale N. 1. La si trova proseguendo sempre sulla strada principale fino all'incrocio in centro, dove all'inizio della zona pedonale si svolta a destra. Guardando bene l'incrocio, si trova l'indicazione della n.1 a fianco della strada. Altre volte per arrivare a Gyor abbiamo seguito da Heiligenkreuz SS. n.8 fino a Kormend, dove abbiamo imboccato la SS. n.86 passando Szombathely e proseguendo fino a Csorna, allaciandoci qua alla SS. 85 per Gyor. Anche qui bisogna prestare attenzione di non finire in autostrada, ma in pratica Gyor si attraversa quasi linearmente, finendo sulla SS. 1 per Komarom. Questa seconda alternativa ci sembra più comoda e rilassante. Adesso seguiamo le indicazioni per Komarom, città divisa in due dal fiume Danubio e dalla frontiera ungaro-slovacca. Dalla parte slovacca assume il nome di Komarno. Questa frontiera al solito la passavamo veloce, ma oggi è sabato e gli ungheresi hanno buon'idea di andare a fare il pieno il per il week-end in Slovacchia, dove la benzina costa meno e di conseguenza creano una fila interminabile. Consigliamo in ogni modo di rifornirsi di carburante in Slovacchia. Fortunatamente la fila si crea proprio sul ponte del Danubio e il tempo passa meglio godendosi il panorama del grande fiume. Altro posto di frontiera aperto recentemente - dopo la ricostruzione del ponte distrutto in guerra - e' quello tra Estergom e Sturovo, ma anche qui oggi la situazione era simile. Volendo utilizzare la frontiera di Estergom - Sturovo, segnalo il parcheggio - sosta in bella posizione proprio sotto la basilica di Estergom vicino Danubio. (Vedi Aree di sosta in Ungheria su questo sito) Le formalità si riducono al solito timbro sul passaporto, dopo il quale riprendiamo la strada e proseguiamo sulla strada n.63 verso Sturovo. Ci fermiamo nel paesino di Muzla, dove prima di iniziare una vera e propria vacanza dobbiamo sbrigare alcune formalità.
Sabato 27.7 da 900 km a 1046 km
parz. 146 km
Dopo pranzo salutiamo gli amici a Muzla e ripartiamo lungo la SS.76 fino a Hronsky Benadik. Qui si trova il convento (klastor) benedettino fondato nel 1075, abitato attualmente dai religiosi polacchi dell'ordine pallottino. Il convento è uno dei più antichi in Slovacchia, e sicuramente merita una visita.

Sulle rovine della vecchia basilica romana è stata eretta una bellissima chiesa gotica (kostol) a tre navate con due torri All'interno è custodita la reliquia del sangue divino. Si tratta di un pezzo del fazzoletto di Veronica imbevuto di gocce di sangue di Cristo .La reliquia fu dono del papa al re Matias Korvin, che ha scelto il convento di Hronsky Benadik come luogo più idoneo per custodire tale tesoro. Il 13-14 aprile 1950 i comunisti hanno deportato tutti i religiosi slovacchi nei "conventi di concentramento", tra i quali anche Hronsky Benadik. Molti di questi sono stati internati, torturati, processati e finiti in carcere. Il convento è stato aperto al pubblico da poco ed è visitabile tutti giorni dalle 9.30 alle 17.30, esclusi orari di SS. Messa di domenica.. Da vedere la reliquia del sangue divino, Corpus Cristi con le braccia mobili, Il battistero originale della chiesa romanica, affresco di Sv.Juraj del 1423, Altare del maestro Pavol di Levoca, la cripta della famiglia Kohary, La bandiera del barone Stefan Kohary, la tomba del barone Stefan Kohary, altare principale ed altare di Ogni Santi dipinti in Tirolo, la cappella del sangue divino. La guida da le spiegazioni in lingua slovacca, ma agli stranieri viene distribuito il testo della visita in diverse lingue. (Da restituire all'uscita.)
Orario visite:
Tutti giorni 9:30 - 17:30 escluso orario della SS. Messa di domenica
Fuori della stagione estiva per la visita contattare e-mail pallotti@gmx.net
Prezzi ingresso:
Ingresso gratuito, offerta libera, divieto foto e video all'interno, visite guidate
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.klhron-benadik.host.sk , slovacco, inglese, tedesco.
www.slovakheritage.org/Townsvill/hronsky_benadik.htm inglese
In teoria si potrebbe risalire in camper fino al cortile interno del convento, ma sicuramente l'atmosfera del luogo risentirebbe della presenza dei nostri ingombranti mezzi. Consigliamo parcheggiare il camper nella piazzetta, che venendo da Tlmace verso Zvolen si trova a destra della strada, appena dopo il convento, vicino ad alcuni negozi e un piccolo parco. Al convento si sale a piedi lungo un sentiero segnalato tramite un cartello. Questo parcheggio potrebbe essere usato anche per il pernottamento, perché la vicina strada da tempo non ha più l'importanza di una volta e quel poco di traffico che c'e di giorno, cessa di notte. Dalla piazzetta del paese parte un sentiero segnato giallo-bianco verso la capelletta della peste sulla collina di nome Haj, del 1713.
La nostra prossima tappa è il castello (kastiel) di Antol nel paese di Svaty Anton (sulle cartine non recenti Antol) vicino Banska Stiavnica.
Da Hronsky Benadik si può raggiungerlo tramite la strada principale E571 deviando poi verso Stiavnica,, ma noi scegliamo il percorso attraverso Stiavnicke Vrchy (Colli di Stiavnica). Ritorniamo a Tlmace, giriamo sulla SP 564 per Levice, dopo sulla SS. 51 fino a Kmetovce e qui imbocchiamo la SP.524 fino a Stiavnica. La strada è sinuosa e stretta, ma buona, priva di traffico e immersa in verde dei cespugli e boschi. Gli rami degli alberi lungo i cigli della strada a volte s'incontrano sopra la carreggiata formando delle vere gallerie verdi. Questa zona era nota per le miniere d'argento e grazie agli scavi sono nati tanti laghi balneabili, di qui il più famoso Pocuvadlo, chiamato anche Pocuvadlianske jazero (jazero = lago).In prossimità di Stiavnica seguiamo l'indicazione verso Sv.Anton, che dista cca 4 km dalla città lungo la SP. 524. Il castello Antol si trova in fondo al paese, una costruzione bianca che si intravede a sinistra. Esternamente non desta un interesse particolare, ma sono interessanti le raccolte storiche all'interno.
Troviamo un buon posteggio per la notte seguendo la segnaletica per parcheggio autobus (ved. aree sosta c.foto). Tranquillo, proprio sotto il castello, di fianco al ruscello e vicino ad alcune caratteristiche case del paese. Il parcheggio non è proprio in piano e servono i cunei sotto le ruote. A fianco del parcheggio c'e un bar - tavola calda, dove servono birra alla spina, ma noi non lo sapevamo e ne abbiamo preso un litro nel paese. La proprietaria della taverna, non avendo la birra in bottiglia, ha versato quella alla spina dentro una bottiglia vuota di minerale! (La fantasia per rimediare certo non manca in giro.)
Domenica 28.7 da 1046 km a 1103 km
parz. 57 km
La mattinata la dedichiamo alla visita del castello. Anche qua la guida parla slovacco, ma si possono avere le traduzioni cartacee in varie lingue. Visita dura cca 1.ora.
Il castello ha le origini nel XV. secolo, ma nel 1744 è stato ricostruito nel stile tardo barocco e originariamente riproduceva le fasi dell'anno. Aveva 4 portoni (stagioni), 12 camini (mesi) 52 stanze (settimane) e 365 finestre (giorni). E' stato abitato dalla famiglia Coburg fino all 1944, quando lo deve abbandonare l'ultimo Coburg, il re bulgaro Ferdinando. All'interno del castello si trova una ricca raccolta di mobili, oggetti d'arte, stampe, quadri. La maggior parte delle stanze è arredata ancora con mobili e tappezzerie originali in stile barocco, rococò ed imperiale. Una parte del castello è dedicata al museo della natura, che conta numerosissimi esemplari di animali imbalsamati. Attorno al castello si estende un bel parco inglese, dove si possono vedere diverse spezi rare di alberi. Si presta ad una tranquilla e romantica passeggiata.
Orario visite:
martedì - venerdì 8.00-15.00, domenica 9.00-15.00, da ottobre ad aprile chiuso domenica.
Prezzi ingresso: 60 Sk/persona, divieto foto e video all'interno. Solo visite guidate
Altre informazioni e aggiornamenti su castello di Antol (sv.Anton):
www.zamky.sk/antol/ slovacco
www.slovakheritage.org/Castles/st_anton.htm inglese
Conclusa la visita, ci dirigiamo verso il centro storico di Banska Stiavnica.
Per parcheggiare consigliamo di seguire la strada verso il centro, durante la salita nei pressi della statua di A. Kmet (a destra della strada) svoltare a destra, dopo pochi metri scendere nel parcheggio a destra della strada, di fronte al ristorante "Vo Dvore". Parcheggio gratuito.
Questa città, iscritta nell'elenco del patrimonio culturale mondiale dell'UNESCO, fu nota già nel 1075. Popolata dai tedeschi conobbe periodo del suo massimo splendore grazie allo sfruttamento delle miniere d'oro e d'argento.

Namestie sv. Trojice è la piazza principale della città con al centro bellissimo Trojicny stlp (colonna della Trinità) del 1764. Un po' isolata si trova Radnica, antico municipio gotico del 1488 rimaneggiato successivamente in stile rinascimentale. Accanto si erge la chiesa di sv. Katarina, edificio gotico del 1491, decorato all'interno con affreschi e arredi barocchi. Purtroppo troviamo la chiesa chiusa e non possiamo visitarla. A ovest del municipio si vede Stary Zamok (castello vecchio), sorto nel XIII secolo come basilica romana, poi trasformata in una fortezza contro gli assalti dei turchi. Oggi il castello è in rovina.. A sud della piazza si trova Klopacka (Battente), antica porta di città, costruita in stile rinascimentale, poi barocchizzata. Come indica il nome, la torre con il suono delle campane segnalava l'inizio e la fine dei turni nelle miniere. Di fronte alla piazza si vede in lontananza la collina su quale sorge un bel edificio bianco, Novy Zamok (Castello Nuovo). Si tratta di un edificio rinascimentale costruito come torre di osservazione contro i Turchi. Al suo interno oggi si trova il museo delle guerre contro i Turchi. In città si trova l'importante museo minerario. La sede del museo è in via Kammerhofska n.2, nell'edificio di Kammerhof del XIV secolo - monumento storico nazionale. Altra parte del museo è situata nella piazza namestie sv. Trojice. Anche questo edificio del XV secolo è un monumento storico nazionale.
Orari visite museo minerario:
Da maggio a settembre: Martedì - Domenica 8:00 - 17:00
Da ottobre a aprile: Lunedì - Venerdì 8:00 - 15:00
Ulteriori informazioni e aggiornamenti:
http://www.uakom.sk/bs/bans_hist.html inglese.
Finita la visita della città pranziamo nel cortile del ristorante "Vo Dvore" ("In Cortile" - da non confondere con vicina pizzeria) vicino al parcheggio. Mangiamo un piatto di tradizionali halusky e con birra, vino e caffè spendiamo 205 Sk.
Risaliamo in camper e ci spostiamo 2 km fuori da Stiavnica, seguendo le indicazioni per "skanzen". Si tratta della sede dislocata all'aperto del museo minerario, che sorge sul terreno dei dismessi pozzi minerari Ondrej e Bartolomej del XVI secolo.
In superficie si visitano alcuni tipici edifici facenti parte delle miniere, al loro interno sono esposti originali macchinari da estrazione. La guida ci raduna in gruppo e ci accompagna tramite un sentiero a visitare il vecchio pozzo sotterraneo "Bartolomej" di profondità massima 45 m sotto suolo e corridoi di lunghezza totale 1300 m, a volte molto stretti e bassi. La temperatura all'interno oscilla tra 12 e 14 gradi. In tipico ambiente minerario sono installati esempi di lavoro in miniera dal XVI secolo in poi. Prima di scendere nel pozzo ogni visitatore viene dotato di una mantella, casco e lampada. La visita dura in totale cca 90 minuti. Parcheggio lungo la strada vicino all'ingresso
Orari visite:
Da maggio a settembre: Martedì - Domenica 8:00 - 17:00, ultimo ingresso ore 16:00
Da ottobre a aprile: Lunedì - Venerdì 8:00 - 15:00 ultimo ingresso 14:00
Prezzi ingresso:
50 Sk/persona 20 Sk permesso per foto
Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul museo:
www.muzeum.sk slovacco, inglese (museums à Open - Air Mining Museum SMM Banska Stiavnica)
Visitiamo la miniera, ma purtroppo la nostra giovane e inesperta guida ci da pochissime spiegazioni, avremo preferito essere accompagnati da una guida più anziana.
Al ritorno dal museo verso Banska Stiavnica deviamo dalla strada principale a destra per visitare Novy Zamok (Castello Nuovo). Parcheggiamo in piccola piazzetta (ved. Aree sosta c/foto) sotto il castello, tranquilla, panoramica, adatta per notte, fermata bus.
Riprendiamo il viaggio da Stiavnica attraverso Banska Bela fino all'autostrada che ci porta a Banska Bystrica. Dal primo distributore lungo l'autostrada compriamo il bollino autostradale. Per i parcheggi in Banska Bystrica consultare le aree di sosta su questo sito. Ceniamo nel bellissimo ristorante Starobystricka restauracia ricavato da un'antica cantina, che si trova nella parte bassa della piazza principale, poco dopo l'arcata, che porta in via Narodna. Ci facciamo servire per antipasto i funghi impannati con salsa tartara e per secondo il pollo in salsa alla gorgonzola. (qui formaggio (syr) tipo gorgonzola viene chiamato Niva) Spendiamo 528 Sk. La specialità di questo locale è un ottimo minestrone di aglio servito nella pagnotta.
Lunedì 29.7 da 1103 km a 1288 km
parz. 185 km
La giornata andrebbe dedicata alla visita di questa bella città con centro storico minuziosamente ristrutturato.

Il nucleo storico è dominato da Mestsky hrad (castello) con la tipica siluette della coppia delle torri a forma di cipolla. Il castello vero e proprio non è visitabile. Fanno parte dell'area del castello kostol Panny Marie (chiesa di Vergine Maria), Matejov dom (la casa di Mattia), kostol sv.Kriza (chiesa di st Croce) detto anche Slovensky kostol (chiesa Slovacca) perché frequentato all'epoca dalla popolazione di lingua slovacca, Radnica (il vecchio municipio), Fara (edificio della canonica), le antiche mura in pietra con i bastioni da difesa e il cimitero. La chiesa di Maria Vergine è edificio più antico del complesso, risale al XIII secolo. Più tardi rimaneggiata ha conservato il bellissimo oratorio in stile gotico con preziosissimo altare di SV. Barbora (st. Barbara ) intagliato in legno dal maestro Pavol di Levoca. La parte centrale della chiesa è stata distrutta da un incendio e ricostruita in stile barocco, soffitto compreso. All'esterno delle mura della chiesa si trova la preziosa opera scultorea del Cristo nell'orto degli Ulivi, protetta da una vetrata. Preziose anche le tardogotiche finestre. La gotica casa di Mattia dietro la chiesa apparteneva al re Mattia. A fianco sorge la chiesa di St. Croce impreziosita da un bellissimo portale tardo gotico. La parte più importante delle mura era la porta di Barbakan, ben conservata anche oggi, con un passaggio per i carri ed altro per i pedoni. Il vecchio municipio (Radnica) ha assunto lo stile attuale nel XVI secolo grazie al maestro Peregrinus, che l'ha dotato di caratteristiche logge tardo gotiche e ha dato le sembianze rinascimentali all'altana con le "code di rondine". Attualmente si trova all'interno della Radnica una galleria d'arte contemporanea. Vicino alla chiesa si vede la Trznica (mercato), in fondo del quale si trova la vecchia curia, oggi una pensione con ottimo caratteristico ristorante "Kuria". La piazza centrale Namestie Slovenskeho Narodneho Povstania, dedicata all'insurrezione nazionale slovacca, si circonda di belle case in maggioranza in stile rinascimentale. Molto interessante la casa di Thurzo con la sua caratteristica facciata a graffiti colorati, dove ora si trova il museo dedicato alla storia e tradizioni locali. Altro edificio molto bello è la casa di Benicky con la bellissima facciata ornata da bella loggia e riccamente affrescata, situata dalla parte opposta della piazza. All'interno si può visitare il negozio, dove si comprano i lavori di artisti contemporanei, dai quadri alle porcellane. La parte alta della piazza è dominata dalla solitaria torre dell'orologio, dove è possibile salire a pagamento e ammirare il panorama dall'alto. Sotto la torre si erge la colonna della Peste con la statua di St. Maria, la quale durante il regime comunista fu spostata nel parco vicino alla chiesa di Maria Vergine, perché i riferimenti religiosi in primo piano non erano graditi. Dopo la caduta del comunismo la colonna è stata nuovamente smontata e ricomposta nella sua posizione originale. Nel centro della piazza si nota il monumento in marmo nero dedicato ai caduti nella 2.guerra mondiale. Scendendo dalla parte alta della piazza verso il fiume per Kapitulska ulica si arriva nel piazzale del monumento all'insurrezione slovacca, (Pamatnik SNP) con un ricco museo della guerra all'interno e le armi pesanti della 2.guerra mondiale disposti nel parco circostante, compreso un aereo, visitabile questo a pagamento. Sul piazzale antistante il monumento è possibile parcheggiare a pagamento e anche pernottare. Nell'antico bastione detto "Dei macellai" (Masiarska Basta) si trova ora un buon ristorante Basta. In via Horna 7 nel negozio Xenox a pochi passi dal castello si possono comprare articoli in cristallo slovacco, durante la rep. cecoslovacca commercializzato con marchio di cristallo Bohemia. La città e sovrastata dalla collina Urpin, dove si può salire tramite un sentiero a tornanti, che parte vicino al ponte della stazione piccola dei treni.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.zamky.sk - slovacco
http://sunsite.uakom.sk/bb/hist.html inglese
Purtroppo noi abbiamo avuto qualche intoppo con le questioni familiari, abbiamo dovuto sbrigare alcune formalità burocratiche e in serata ripartiamo di nuovo per Muzla a concludere affari e dedicarci finalmente solo alla vacanza.
Martedì 30.7 da 1288 km a 1530 km
parz. 252 km
Ora abbiamo chiuso con burocrazia e dopo pranzo partiamo verso Sturovo, dove facciamo la spesa alimentare nel supermercato Billa. Passiamo da Velky Krtis, Strehova, Abelova, Detva, Cierny Balog. Qui si può fare il giro sulla "ciernohronska zeleznica", una caratteristica ferrovia, costruita nel 1908 che garantiva il collegamento della vallata attraverso i boschi.
Attualmente dai originali 132 km è stato ricostruito un tratto di 12 km, che effettua un giro turistico fra Cierny Balog e Hronsek, oppure fra Cierny Balog e valle Vydrovska dolina e costeggia fiume Hron. La ferrovia CHZ è in funzione da 1.maggio al 15.settembre.
Partenze da Cierny Balog per Hronec: Lunedì - Venerdì 12:10, 15:05
Sabato - Domenica 9::30, 10:40, 14:15, 16:50
Partenze da Hronec per Cierny Balog: Lunedì - Venerdì 10:30, 13:15, 16:00
Sabato - Domenica 12:00, 15:20
Partenze da Cierny Balog per Vydrovo: Lunedì - Domenica 11:30, 14:30, 16:20
Partenze da Vydrovo per Cierny Balog: Lunedì - Domenica 11:40, 13:10, 14.40, 16:30
Prezzi:
Cierny Balog - Hronsek 80 Sk, Cierny Balog Vydrovo 20 Sk, Biglietto giornaliero famigliare (due adulti con i propri figli) 400 Sk, bici e cane gratis, per la locomotiva a vapore supplemento 3000 Sk.
Extra corse min. 20 adulti biglietto andata/ritorno
N. telefono/fax 00421-48-6191500
e-mail: cechova@zelpo.sk
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti
www.brezno.sk/atrokol.htm#4 slovacco
www.muzeum.sk/pamiatka/chz.htm slovacco, inglese
www.zelpo.sk/region/cerzel/cerzel.html slovacco (galleria foto e mappa)
Purtroppo passiamo Cierny Balog troppo tardi per il giro sul trenino e proseguiamo per Brezno.
Da Brezno seguiamo per cca 3 km la SS.66 per Poprad e a Bujakovo svoltiamo a sinistra sulla SP.529 verso Myto pod Dumbierom, un piccolo paesino di villeggiatura. Fino adesso abbiamo percorso tranquille valli molto verdi e ricche di boschi di Krupinske Vrchy e Veporske Vrchy. Da Brezno invece ci troviamo nel Parco nazionale di Nizke Tatry (Tatry Basse), delle quali Dumbier è la cima più alta con suoi 2046 m di altezza. All'incrocio con la SS.72 giriamo a sinistra verso Myto e in paese di Bystra a destra sulla SP. 584 verso Tale e poi Srdiecko. ( Nel paese di Bystra si trova la grotta Bystrianska jaskyna, situata sul lato sinistro della strada principale dopo il centro del paese.)
La grotta è riccamente decorata di stalattiti e stalagmiti . Nella parte di Vystupny Dom è stata sistemata una targa in memoria del partigiano ucciso proprio li. L'aria asciutta della grotta è particolarmente adatta per la cura delle malattie respiratorie e allergiche. All'interno di una parte della grotta è stata allestita una piccola casa di cura.
Orario visite:
dal 1.giugno al 31.agosto dalle 9:00 alle 16.00 ogni ora intera. Dal 1.gennaio al 31.maggio e dal 1.settembre al 31.ottobre 9:30, 12:30. 14:00.
Prezzi ingresso:
adulti 60 Sk, bambini 30 Sk, permesso foto 100 Sk, permesso video 200 Sk. Possibilità di guide in lingue straniere con supplemento prezzo biglietto.
Altre notizie e aggiornamenti:
www.brezno.sk/atrokol.htm slovacco
Passiamo accanto a Tale - un noto centro di villeggiatura - e saliamo fino a Srdiecko (una località di montagna). 1 km prima di Srdiecko, nella località Trangoska a sinistra del tornante esiste un ampio parcheggio asfaltato di giorno a pagamento, di notte gratuito. (ved. Aree sosta c/foto) Il posto è però molto isolato. A Srdiecko finisce la strada, l'unico edificio che si trova qui è l'hotel omonimo che però troviamo chiuso per restauro. Da qui parte una seggiovia, che porta alla partenza dei diversi sentieri di montagna. Noi parcheggiamo sul prato vicino alla strada e alla sera, dopo cena, facciamo passeggiata con la Siria ignari del fatto, che il posto è rinomato perché di notte si aggirano gli orsi. Fortunatamente questa sera l'orso aveva appuntamento altrove!
Cartina della strada da Bystra a Srdiecko e alcuni sentieri:
http://www.nizketatry.com/mapy/bdolina/bdolina.html
Mercoledì 31.7 da 1530 km a 1666 km
parz. 136 km
Al mattino spostiamo il camper all'interno del parcheggio coperto e paghiamo 20 Sk al parcheggiatore, che ci chiede, com'e andata con gli orsi la sera prima..... Nel frattempo il posto sì e riempito di turisti. Prendiamo la seggiovia (100 Sk/persona), che ci porta a sorpresa solo fino alla stazione media di Kosodrevina, non è in funzione il tratto Kosodrevina - Chopok. Modifichiamo il programma e intraprendiamo la gita a piedi per Dumbier da qui, lungo un bellissimo e molto curato sentiero in continua salita, (segnale blu indicazione Dumbier) ma non difficile. Tra varie fermate per le foto e riposi si può raggiungere chata (rifugio) sotto Dumbier in 1,5 - 2 ore. La parte occidentale di Nizke Tatry è molto ricca di vegetazione, secondo altitudine dai rigogliosi cespugli fioriti fino ai pini nani. Le pendici delle montagne sono ricoperti a tratti d'ammassamenti di pietre di forme e dimensioni più svariate. Belli e adatti alle gite a piedi, Nizke Tatry offrono i percorsi per tutti i gusti. Dal rifugio per raggiungere la cima di Dumbier ci vorrebbe un'altra ora, ma il tempo sta peggiorando e noi a malincuore rinunciamo. Mangiamo una ciotola di gulas nel rifugio, compriamo una maglietta ricordo e decidiamo di scendere attraverso la valle di Trangoska, seguendo il segnale verde, anche se da Dumbier si può ritornare lungo il sentiero principale, quello rosso, che segue il crinale e porta a Chopok. Da qui si scende a Kosodrevina seguendo il segnale giallo e poi si riprende la seggiovia per ritornare a Srdiecko. Questo percorso è molto panoramico, tuttavia il sentiero giallo supera un discreto dislivello in discesa, pertanto potrebbe essere faticoso per chi non è abituato camminare in montagna.
Il nostro sentiero, quello verde, si snoda in mezzo ad una rigogliosa vegetazione multicolore. Incontriamo un paio di "portantini", uomini, che portano sulla schiena nei supporti stracarichi i viveri per il rifugio, perché unico modo di raggiungerlo è a piedi. Ci mettiamo a chiacchierare con uno di loro e chiediamo spiegazioni sulla Jaskyna mrtvych netopierov (Grotta dei pipistrelli morti), che è segnalata sul cartello lungo il sentiero.
Questa grotta carsica lunga 2 km e larga solo 300 m si snoda su diversi piani e raggiunge profondità massima di 310 m. La stanza più grande Bystricky dom" (casa di Bystrica) si trova al settimo piano nella profondità di 180 m. Sulle pareti si possono osservare le tracce di minerali vulcanici dai colori rossoverdi e contengono le lenti di agata della sfumatura biancorosa. Meritano attenzione anche le scoperte delle ossa dei pipistrelli disseminati ovunque, di età presunta di cca 6000 anni.(Da qui il nome della grotta).Nelle parti laterali della grotta si trovano anche le ossa delle faine, orsi e addirittura di una capra. Chi vuole raggiungere direttamente la grotta senza fare la gita del crinale, si ferma nel parcheggio di Trangoska e sale il sentiero che indica Dumbier, di fronte al parcheggio oltre la strada. Dopo cca 45 minuti del cammino sul sentiero principale si trova indicazione per la "Jaskyna mrtvych netopierov" e sulla destra si intravede il fumo del piccolo rifugio, da dove partono le visite guidate e che si raggiunge in ulteriori 15 minuti. Tuttavia la visita è indicata solo per le persone fisicamente preparate e con le scarpe adatte da montagna, perché non sì e voluto manomettere l'ambiente naturale creando scalette e passerelle artificiali e durante la visita si usano le corde da speleologia. I gruppi non possono superare il numero di 12 persone per turno e per questo motivo la visita va prenotata.
N. telefono per prenotazione: 00421-48-6170070, 00421-48-6175428.
Orari ingresso:
Tutti gg escluso lunedì. Primo ingresso ore 10:00, ultimo ingresso ore 16:00. Numero max. persone 12, numero min. persone 4.
Prezzi ingresso:
Percorso A: 90 Sk, Percorso B: 260 Sk.
Ulteriori notizie e aggiornamenti sulla grotta:
www.brezno.sk/atrokol.htm#3 slovacco
www.isternet.sk/demian/jaskyna.htm inglese, tedesco
http://www.jaskynamn.host.sk/index2.html inglese
www.croydoncavingclub.org.uk/Archive/Pelobates/069/S14.htm inglese
Ulteriori notizie e aggiornamenti sul parco Nazionale:
www.relaxdk.host.sk/english/slovakia/nat_park/ltatras_e.html inglese
www.nizketatry.com slovacco, inglese
In ogni caso in Parco nazionale delle Tatry Basse esiste una fitta rete dei sentieri segnati per gli amanti di trekking. Nelle librerie e uffici turistici si possono acquistare le cartine particolareggiate dei sentieri o anche i libri guide con la descrizione dei sentieri in lingue straniere.
Il nostro sentiero termina proprio di fronte al parcheggio di Trangoska, dopo 1 ora di cammino. All'ufficio informazioni turistiche notiamo l'avviso di pericolo dei possibili incontri con orsi dopo il tramonto e raccomandazione di non aprire di sera i finestrini delle macchine e munirsi di bomboletta da difesa durante eventuali passeggiate notturne. In ulteriori 20 minuti risaliamo lungo la strada asfaltata la distanza, che ci separa da Srdiecko.
Riprendiamo il viaggio ritornando verso Myto pod Dumbierom e proseguiamo sulla n.72 verso passo di Certovica. Appena dopo l'incrocio con la strada che arriva da Brezno e dalla quale siamo arrivati ieri, s'incontra a destra della strada un parcheggio e sul lato opposto della strada si intravede una tettoia, che protegge la sorgente di acqua minerale di nome Hlinka. Conviene assaggiarla, perché ha un gusto particolare, anche se a chi non è abituato, difficilmente piace. Un'altra sorgente protetta da un tettuccio rotondo si incontra dopo il paese di Jaraba poco prima del primo tornante che porta a Certovica (Indiavolata).Questa località è frequentata soprattutto d'inverno grazie alle sue piste sciistiche, ma conosciuta anche come partenza per gite trekking. Da qui partono diversi sentieri e i prati sono riccamente ricoperti di mirtilli. Proprio sul passo a destra della strada si trova un ristorante con un parcheggio davanti e un altro asfaltato dietro, dove si può comodamente sostare e anche pernottare in mezzo ai bei panorami, il personale del ristorante rimane lì anche di notte. (ved. Aree sosta c/foto) Una decina di chilometri dopo il passo, nel paese di Maluzina notiamo un campeggio, ma non lo visitiamo. Lungo la strada ragazzini e zingari vendono vari frutti di bosco e noi compriamo prima i mirtilli e poi i funghi. Passiamo i caratteristici paesi di Hybe e Vychodna, che conservano ancora numerose tipiche case di legno. A Vychodna lungo la strada si nota a destra un bel anfiteatro costruito interamente in legno, dove si svolge alla fine di luglio maggior festival folcloristico slovacco. Da Vychodna seguiamo la E 50. Sulla sinistra si comincia scorgere bellissimo panorama di Vysoke Tatry (Monti Tatra Alti). Nel paese di Vazec si può visitare a pagamento la grotta calcarea di Vazecka jaskyna.
Orario visite:
Dal giugno ad Agosto: 9:00 - 16:00, Da febbraio a maggio e da settembre a novembre 10:00 - 14:00, chiuso tutti i lunedì
Prezzi ingresso:
Adulti 50 Sk, Bambini (4-12.anni) 30 Sk, permesso foto 100 Sk, permesso video 200 Sk
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.ssj.sk/slovak/index.htm slovacco, inglese, tedesco
www.showcaves.com/english/sk/index.html inglese
Attraversiamo Poprad e puntiamo verso il Parco Nazionale di Slovensky Raj (Paradiso Slovacco).Sempre sulla E 50 arriviamo a Spissky Stvrtok (da visitare la bella cappella), dove svoltiamo sulla SP. 536 per Smizany. Qui cerchiamo l'indicazione per il Parco nazionale di Slovensky Raj . Il primo cartello ci porta ad un sottopassaggio con altezza massima indicata di 2.80 m, pertanto siamo costretti tornare indietro e prendere la seconda strada indicata. Attenzione, una volta attraversato sottopassaggio giusto, seguire il cartello, che indica a destra. Noi ci siamo distratti e abbiamo dovuto ritornare.... Ci è stato consigliato di non avvicinarsi al paese di Tomasovce, con la popolazione a larga maggioranza zingara, dove lasciare il camper incustodito significa volerlo "alleggerire". E' noto il problema, che crea questa popolazione al parco nazionale, perché in inverno va tranquillamente a tagliare gli abeti protetti per farsi la legna. Il governo ha pensato di risolvere il problema regalando ai cittadini la legna gratis. Risultato? Legna venduta e abeti tagliati come prima! Pertanto seguendo i consigli di chi la sa più lunga di noi puntiamo verso Cingov, noto centro di villeggiatura e ci fermiamo nel parcheggio custodito di giorno dalle 9:00 alle 19.00, illuminato, in bella posizione nelle vicinanze delle villette e dei ristoranti, ci sono anche i servizi igienici pubblici. (ved. Aree sosta c/foto) Prima del parcheggio comunque abbiamo visto la deviazione per un campeggio. Per la cena cucino pasta con prosciutto e i funghi appena comprati lungo la strada e per dolce un'abbondante scodella di mirtilli con la panna montata, che invece abbiamo portato con noi in bomboletta sapendo bene, che di mirtilli troviamo in vendita a secchi lungo le strade.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti
www.slovenskyraj.sk/strediska/tomvyhlad.htm
Giovedì 1.8 0 km
Appena alzati provvediamo a pagare il parcheggio (50 Sk al gg) e acquistiamo una dettagliata cartina dei sentieri. Per accedere ai sentieri bisogna acquistare il biglietto che costa 20 Sk/persona, che altro non è, che una cartolina postale con la foto, munita di tagliando. Scegliamo di percorrere il sentiero, che attraversa Prielom Hornadu (Lo spaccato di Hornad).

Hornad è il fiume che scorre in questa parte di Slovensky Raj scavando in alcuni tratti il suo percorso nelle rocce. Prima per cca 5 minuti seguiamo il segnale giallo, dopo quello blu per un'ora, poi al bivio per Klastorisko deviamo sul sentiero verde, che porta al bivio per Tomasovsky Vyhlad (Belvedere di Tomasovce).Dopo poco ricompare di nuovo il segnale blu per Prielom Hornadu. Seguendo il fiume, il sentiero a volte va percorso sulle "stupacky", che sono le pedanine di ferro piantate nella parete verticale sopra il fiume. Ci si aiuta mantenere l'equilibrio grazie alle catene che servono da passamano. Io riesco passare le "Stupacky nad Tichou" (sopra la Silenziosa), "Stupacky nad Jaskynou" (sopra la Grotta) , ma arrivata su "Stupacky pod Mlynom" (sotto il Mulino), devo cedere alla mia sindrome vertiginosa e anche se prima di me le passano le persone con i connotati tutt'altro che alpinistici, muniti di semplici scarpette, zainoni e diversi chili di sovrapeso, accompagnati da bambini di età 6 - 8 anni, io e per colpa mia anche Domenico, dobbiamo tornare indietro. Sulla strada di ritorno rimediamo al fiasco totale salendo su Tomasovsky vyhlad .www.slovenskyraj.sk/strediska/tomvyhlad/tomvyhlad.html in slovacco, inglese, tedesco)
Seguiamo il segnale verde al bivio di prima. Da qui ci si mettono cca 30 minuti, dei quali 15 di una salita abbastanza accentuata, ma sicura. La cima non è altro, che un roccione con pareti verticali a picco, da dove si gode uno splendido panorama. Qui consumiamo il nostro "rancio" e per ritornare al camper scegliamo di seguire il segnale giallo, che da qui in cca 45 minuti ci riporta di nuovo al parcheggio, passando vicino al campeggio. Questo, a prima vista, sembra avere dei bei prati , ma servizi scadenti. In tutto con le soste la gita è durata 4.5 ore. Ceniamo nel ristorante dell'hotel vicino al parcheggio. Verso l'uscita del parcheggio c'e anche un Salas, che originariamente significava insediamenti dei pastori in montagna, adesso vanno cosi chiamate le trattorie, dove si servono oltre ad alcuni pasti classici anche le tipiche specialità locali. Al solito sono di livello inferiore dei normali ristoranti e pertanto anche più economici, ma spesso si mangia veramente bene. Noi spendiamo in ristorante 387 Sk .
N.B. In Slovensky Raj si possono fare altre gite e visitare posti interessanti. Ad esempio nel paese di Dedinky si può salire tramite una seggiovia sul monte Geravy, oppure visitare la grotta di ghiaccio di Dobsina. Esistono anche diverse possibilità di percorsi ciclistici e campeggi.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti
www.slovenskyraj.sk slovacco, inglese, tedesco
16 km cca dalla grotta di Dobsina verso Brezno, nel paese di Sumiac, esiste un curioso museo delle campane.
Il museo fu fondato dal Mikulas Gigac, che grazie al suo nonno, che di mestiere faceva pastore, già da ragazzo ha imparato distinguere bene vari tipi di campane e campanelle. Più avanti ha iniziato la raccolta, che adesso conta più di 1500 esemplari. Ci sono le campane ottenute di fusione, quelle di lamiera, d legno, di vetro e anche intrecciate, provenienti da 30 paesi diversi del mondo. La raccolta è custodita nella tipica casa di legno di proprietà della famiglia, dove oltre alle campane sono conservati anche diversi strumenti musicali e attrezzi, che testimoniano il modo di vivere e lavorare nel passato della popolazione di Sumiac. La raccolta è possibile fotografare e riprendere sul video.
Altre informazioni ed aggiornamenti sul sito
www.brezno.sk/atrokol.htm slovacco
Venerdì 2.8 da 1666 km a 1870 km
parz. 204 km
Partiamo al mattino prima delle 9, passiamo da Spisska Nova Ves seguendo indicazione per Kosice, poi nel paese di Odorin svoltiamo verso Markusovce. Pochi chilometri di brutta strada e di fronte a noi si scorge il castello di Markusovce. (16 km da Cingov) Tuttavia per raggiungere l'ingresso dobbiamo seguire in paese le indicazioni per Spisska Nova Ves e dopo pochi metri siamo nel parcheggio sterrato (ved. Aree sosta)ma tranquillo di fronte all'ingresso di questo castello.
Il castello del XVII secolo originariamente rinascimentale, fu rimaneggiato poi in stile rococò. Nel castello si trova la raccolta di arredi storici. Il castello è situato in un parco francese, dove fu costruita più avanti una dependance estiva, chiamata Dardanely. Al suo interno una bella esposizione di pianoforti.
Orario di visita: (Visite guidate)
Da maggio a settembre: Martedì - Domenica 8:00 - 17:00
Da ottobre a aprile: Martedì - Venerdì, Domenica 8:00 - 17:00
N. telefono 00421-53-4498421, 00421-53-4498212
Prezzi ingresso:
40 Sk/persona, permesso foto 50 Sk, permesso riprese video 100 Sk.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.slovenskyraj.sk/obce/markusovce/markusovce.html slovacco, inglese, tedesco
www.muzeum.sk slovacco, inglese (castles à chateau Markusovce)
Finita la visita ritorniamo a Spisska Nova Ves e seguiamo i cartelli con l'indicazione di Roznava. La SP. 533 gira attorno al Parco nazionale di Slovensky Raj, sale e scende, ma si viaggia bene grazie anche all'assenza del traffico. Dopo il bivio per Mlynky invece la strada diretta verso Roznava diventa molto brutta fino a Gemerska Poloma. Consigliamo di allungare passando da Mlynky e poi scegliere la statale n.67. Si allunga di pochi chilometri ma sicuramente si risparmia tempo e sistema nervoso. Nel tratto tra Nizna Slana e Henckovce (secondo da che verso si arriva) si deve svoltare sulla SP. 526 per Rostarov e Stitnik. Nel paese di Stitnik si può visitare la bellissima chiesa gotica con preziosi affreschi, bisognosi di un urgente restauro. Attraversiamo il paese e seguiamo le indicazioni per Ochtinska aragonitova jaskyna (La grotta di aragonite di Ochtina). Pochi chilometri dopo, il segnale ci porta lungo una stretta strada al bello e ampio parcheggio a pagamento della grotta. (40 Sk ) (ved. Aree sosta c/foto)Il parcheggio dista cca 100 m dalla grotta, adatto anche per pernottamento, però isolato.
La grotta di Ochtinà ha un aspetto totalmente diverso da altre grotte viste in precedenza.

La sua decorazione a base delle formazioni di aragonite è assolutamente unica, di grotte uguali esistono solamente altre due, di cui una in Argentina ed una in Messico. Per questo la grotta è stata dichiarata patrimonio dell'umanità. Le visite guidate partono ogni ora, i gruppi sono a numero chiuso, pertanto conviene prendere i biglietti in anticipo, perché aspettando l'ultimo minuto si rischia di essere rimandati al turno successivo. La visita dura cca 45 minuti e si consigliano vestiti adatti, perché la temperatura all'interno si raggira tra 7 - 9 gradi
Orario visite:
Da giugno ad agosto: 9:00 - 16:00, da aprile a maggio e da settembre ad ottobre 9:30 - 14:00. Chiuso tutti lunedì
Prezzi ingresso:
Adulti 90 Sk, bambini 50 Sk, permesso foto 100 Sk, permesso video 300 Sk
Altre informazioni ed aggiornamenti:
www.ssj.sk/slovak/index.htm in slovacco, inglese, tedesco
www.showcaves.com/english/sk/index.html inglese
Ritorniamo da Stitnik verso Roznava, ma prima della città svoltiamo sulla n.67 verso Poprad e dopo 5 km arriviamo al bellissimo castello di Betliar. Parcheggiamo a pagamento lungo la strada nelle vicinanze del castello, che sicuramente merita una visita.

Questo bellissimo castello fu fondato da Stefan Andrassy sulle rovine di un castello rinascimentale all'inizio del XVIII secolo. Dopo alcune ristrutturazioni ha acquisito l'attuale caratteristica di un castello da caccia francese. La famiglia Andrassy ha riempito il castello di tantissimi arredi , raccolte ed oggetti preziosi provenienti da tutte le parti del mondo. Oltre alla grande e ben conservata biblioteca originale ci si trova una grande raccolta di quadri, soprattutto dei realisti del XIX secolo. Al piano terra invece si trovano le raccolte dei oggetti d'arte provenienti dal Egitto, Africa, India e Cina, armi provenienti dalla Turchia e Oriente e trofei di caccia dal tutto mondo. Il castello è circondato da un bellissimo parco.
Orario visite:
In estate martedì - domenica 8:00 - 16:30, ingressi con guida ogni 30 minuti
Dal 1.gennaio al 30 aprile e dal 1.novembre al 31.dicembre martedì - domenica alle 8:30. 11:00. 12:30, 14:00
Prezzi ingresso:
60 Sk adulti, 30 Sk bambini sopra 6 anni,100 Sk permesso per fotografare. 300 Sk per videoriprese
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.zamky.sk/betliar/index.htm slovacco
www.slovenskyraj.sk/vylety/betliar/betliar.html slovacco e inglese
Alla fine di questa visita è troppo tardi per visitare il castello fortezza di Krasna Horka, che si trova a 11 km da Betliar. Saliamo ugualmente verso il castello, seguendo la strada per il paese di Krasnohorske Podhradie. Il castello è ben visibile dalla strada. In fondo del paese si trova anche un campeggio. Attenzione al cartello turistico un poco nascosto, che cca 500 m dopo il campeggio indica la deviazione a sinistra per il castello. Al termine alla strada si trova un ampio e panoramico parcheggio adatto anche per la notte, di giorno a pagamento. (ved. Aree sosta c/foto) Nel parcheggio ci sono diversi chioschi e tavole fredde e servizi. Al castello si sale a piedi per una breve e ripida stradina asfaltata.
Si tratta del monumento nazionale . Il castello originariamente in stile gotico risale al XIV secolo. Più tardi fu ricostruito in stile rinascimentale come fortezza e dopo ancora come una dimora di rappresentanza per i nobili. E' rimasto abitato fino al 1812. L'ultimo proprietario Andrassy l'ha adibito a museo di famiglia. Dopo la ricostruzione nel 1946 il museo si dedica alla raccolta di mobili e oggettistica dell'epoca. Uno degli ultimi proprietari nell'anno 1904 ha fatto costruire all'ingresso del paese Krasnohorske Podhradie, in marmo multicolore portato da tutto mondo, un mausoleo riccamente decorato, dedicato a sua moglie. Davanti al mausoleo si trova un parcheggio.
Nel paese merita una visita anche la gotica chiesa del XV secolo.
Il castello
Orario ingressi:
Dal 1.maggio al 31.ottobre: Martedì - Domenica 8:00 - 16:30 ingresso in gruppi con guida ogni 30 minuti
Dal 1.gennaio al 30 aprile e dal 1.novembre 31.dicembre: Martedì - Domenica ore 9:30, 11:00, 12:30, 14:00
Prezzi ingresso:
Adulti 60 Sk, Bambini, invalidi, anziani oltre 70 anni 30 Sk, bambini fino a 6 anni gratis
Il mausoleo
Orario ingressi:
Dal 1.maggio al 31.ottobre: Martedì - Domenica 8:00 - 17:30
Dal 1.gennaio al 30 aprile e dal 1.novembre 31.dicembre: Martedì - Domenica ore 9:00 - 15:00
Prezzi ingresso:
Adulti 20 Sk, Bambini, invalidi, anziani oltre 70 anni 10 Sk, bambini fino a 6 anni gratis
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.slovenskyraj.sk/vylety/khorka/khorka.html slovacco e inglese
http://www.zamky.sk/krasnahorka/index.htm slovacco
Noi l'abbiamo visitato diverse volte in passato e ci accontentiamo della vista dall'esterno.
Il programma prevede l'arrivo in serata a Jasov vicino Kosice. Viaggiamo sulla SS.50 fino a Moldava n/Bodvou, dove svoltiamo sulla SP.550 verso Jasov. Il campeggio di Jasov (un paese abitato dalla popolazione zingara, si sconsiglia sosta libera) è situato in fondo al paese a sinistra. Si entra tramite una stradina costeggiata di siepi di tuia, che formano un corridoio più stretto del camper e noi siamo costretti aprirci il varco con le fiancate. Ci sarebbe un'altra stradina, ma è occupata da un camion in sosta temporanea. Il campeggio ha un bel prato verde, ma servizi veramente scadenti.
Sabato 3.agosto - 0 km
Al mattino il tempo e bellissimo e noi inforchiamo le bici per fare una gita a Kosice. Attraversiamo il paese di Jasov e ci dirigiamo verso Zlata Idka. Dopo cca 10 km comprensivi di una lunga ma non difficile salita e conseguente discesa, arriviamo ad un incrocio, da dove seguiamo l'indicazione per Kosice. Si tratta di una bella strada tranquilla quasi piana. Una volta in città, la seconda per la grandezza in Slovacchia, il contachilometri segna 30 km. Visitiamo il bellissimo e ben restaurato centro storico.

Il monumento principale di questa città è il duomo di sv.Alzbeta. Si tratta della più grande chiesa slovacca, capolavoro del gotico maturo del secolo XIV - XV, costruito da diversi maestri. Ha due torri di facciata, ma una sola terminata. All'interno si trova la tomba dell'eroe dell'indipendenza ungherese Ferenz II Racoczi, morto in esilio in Turchia e riportato qui per volontà del popolo. L'interno a tre navate gotiche ha bellissime volte stellari. Sull'altare un dossale di m 11 x 8, intagliato e arricchito con 48 panelli dipinti - un capolavoro d'arte gotica. All'interno della chiesa si trovano altri oggetti preziosi, come il tabernacolo in pietra, il pulpito, altro dossale dell'Adorazione dei Magi.
La via principale è via Hlavna, sulla quale sorge il duomo, e sulla quale si apre una serie di piazze. All'inizio una bella e divertente fontana scaglia una miriade di getti d'acqua al ritmo di musica. Di recente è stata ristrutturata nel centro una parte della vecchia ferrata, dove nel passato i cavalli trainavano le carrozze del trasporto urbano. Adesso si può salire sulla carrozza trainata dai cavalli per un giro turistico in centro. La piazza e Via Hlavna sono costeggiate da diversi edifici, palazzi e chiese di grande bellezza.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.kosice.sk slovacco, inglese (anche la mappa)
Lungo la via principale e piazza centrale ci sono numerosi ristoranti, bar e pasticcerie all'aperto, dove prima pranziamo e poi per sfuggire ad un improvviso ma forte temporale ci tuffiamo in un'ottima pasticceria. Appena riapparso il sole, continuiamo gironzolare per la città e io distratta dalla bellezza delle case finisco con la ruota della bici dentro il binario della ferrovia con la conseguente rovinosa caduta, organizzando un divertente fuoriprogramma ai numerosi turisti. Da adesso in poi proseguo la gita con le ginocchia rotte... Per il ritorno a Jasov scegliamo la strada più diretta, che passa da Mala Ida, molto ondulata e piena di sali scendi, ma non difficile. All'inizio di Jasov, ormai vicino al campeggio, ci coglie alla sprovvista un violento temporale e in soli pochi metri che ci separano dalla pensilina coperta della fermata del bus ci inzuppiamo tantissimo. Finalmente in campeggio (il giro totale in bici era di 64 km), fatta la doccia e consumata la cena, stanchi dell'impresa ciclistica ce ne andiamo riposare a letto. Peccato, che questa sera un gruppo dei portatori di handicap, che alloggia nei bungalows, festeggia ultima serata della vacanza proprio a ridosso di noi. La musica forte e canti proseguono fino alle 3 del mattino.
Informazioni sul campeggio:
N. telefono 00421-55-4664242, 00421-55-6443932, fax 00421-55-6443932
Domenica 4.8 da 1870 km al 2000 km
parz. 130 km
Ci alziamo tardi recuperando il sonno perduto notte prima, facciamo bucato e pulizie e poi prendiamo sole vicino al lago di Jasov, che è proprio di fronte al camping. L'acqua però non è pulita e non invita al bagno. Pranziamo, e paghiamo il campeggio. Spesa del campeggio per camper, 2 persone, luce e cane è di 300 Sk/ gg. Non ci sono orari obbligatori per uscita.
Lasciamo Jasov attorno alle 16.00 e ci dirigiamo verso Kosice. In periferia della citta ci fermiamo a fare la spesa in un grande e ben fornito ipermercato di nome Ipernova, aperto anche di domenica. Ci dirigiamo verso Michalovce e a Kosice, proprio a fianco della strada principale scorgiamo un campeggio, che per quanto riusciamo a sbirciare, sembra discreto. Costeggiamo il lago Zemplinska Sirava, un grande specchio d'acqua artificiale, balneabile, frequentatissima meta turistica estiva. Sulla riva ci sono diversi campeggi con la spiaggia. La strada è sempre buona, si viaggia bene. Svoltiamo verso il paesino di Remetske Hamre, lo oltre-passiamo e dopo cca 7 km arriviamo ormai con buio al parcheggio (ved. Aree sosta c/foto) del lago dal nome Morske Oko (Occhio di Mare). Il parcheggio dista dal lago cca 1 km, ed è completamente isolato in mezzo al verde, vicino al torrente. A noi di notte fa compagnia un gruppo di ragazzi che dall'altra parte del parcheggio pernottano sotto la pensilina del autobus dentro dei sacchi a pelo.
Lunedì' 5.8 da 2000 km al 2104 km
parz. 104 km
Oggi abbiamo in programma la gita a piedi da Morske Oko a Sninsky Kamen (La Pietra di Snina) nei colli di Vihorlat. Prima tap-pa ci porta al lago tramite una stradina asfaltata, vietata al traffico, lunga cca 1 km. Su un cartello informativo un segnale vieta in-gresso ai cani, ma noi facciamo finta di non averlo visto e portiamo Siria legata al guinzaglio. Oggi è un giorno feriale e non ci sono molti turisti. Dopo cca ½ ora raggiungiamo il lago.
Il lago misura 13,8 ettari ed e profondo 25 m. E' d'origine vulcanica e si trova all'altezza di 618. La materia vulcanica durante eruzione ha ostruito la valle del torrente Okno, formando il lago. L'acqua del lago è particolarmente trasparente e ricca di pesci. Attorno al lago gira un sentiero didattico di 4 km.
Adesso camminiamo sul sentiero contrassegnato con il segnale blu verso Sninsky Kamen. La salita è abbastanza ripida, si superano 400 m di dislivello in 4 km. Si attraversano i boschi e prati fioriti con alcuni bei scorci panoramici. Nella radura di Tri Table il se-gnale blu viene affiancato da quello rosso, che per un tratto indica identico sentiero, finché verso la fine si dividono. Il segnale ros-so porta sulla cima destra, quello blu su quella più ampia a sinistra.

Sninsky Kamen è una particolare conformazione rocciosa composta di due cime a 1005 m. L'estremità di quella destra ha una superficie molto ridotta, in pratica un balconcino protetto da una ringhiera, che si guadagna tramite una ripida salita sui gradini di ferro a due rampe piantati nella roccia. Sconsigliata a chi soffre di vertigini. Anche l'altra cima, quella a sinistra, si raggiunge tramite i gradini, ma ad una rampa sola, ed è molto più ampia e attraversata da un sentiero dal quale si possono osservare bellis-simi panorami sulle vallate circostanti e la piana di Snina.
Prima seguiamo il segnale rosso, ma la rampa di scale che porta in cima è troppo ripida per Siria, pertanto prima sale Domenico, fa un po' di riprese, poi arriva il mio turno. Quando guadagno la cima della scaletta, vengo assalita dalle vertigini alla vista dello spa-zio ristretto ed a picco, e non mi resta che scendere al più presto. Ripieghiamo sul segnale blu, che ci porta sull'altra cima, molto più ampia, qui riesce salire anche Siria. Percorriamo avanti e indietro il sentiero che attraversa tutta la vetta, poi troviamo un posto riparato per il pranzo a sacco. Le vedute mozzafiato ci ripagano ampiamente della fatica.
Rientriamo tramite lo steso sentiero, ci diamo una lavata in camper, pranziamo e riprendiamo il viaggio.
Il programma prevede di arrivare entro sera nella cittadina di Medzilaborce. Ritorniamo a Michalovce ripassando vicino il lago di Zemplinska Sirava, poi ci dirigiamo verso Humenne e da lì a Medzilaborce. Qui è stato da pochi anni aperto il museo d'arte moderna dedicato ad Andy Warhol, che ha da queste parti i suoi natali. Infatti, suo nome di battesimo è Ondrej Varhola. E proprio nel parcheggio del museo troviamo un buon posteggio per la notte. (ved. Aree sosta) Poco distante dal museo sovrasta la cittadina una bella chiesa ortodossa ornata di classiche cupole dorate a forma di cipolla. Facciamo un piccola passeggiata per la cittadina, che come tante altre all'est della Slovacchia non dà l'impressione di ricchezza, anzi… La zona orientale del paese è poco indu-strializzata ed a grande concentrazione di popolazione Rom. Una ragazza di questi, di nome Dana, a vedermi scattare le foto, mi prega di fotografarla con la sua bambina. Io subito rimango un po' perplessa, poi la fotografo e prometto di spedirle la foto. ( la foto è venuta abbastanza bene e io le ho spedito in settembre una stampa di 20 x 30 cm, sperando di renderla felice.) Non troviamo a-perto nessun ristorante invitante per la cena, pertanto ripieghiamo sulle provviste in frigo.
Martedì 6.8 da 2104km al 2265 km
parz. 161 km
Al mattino visitiamo il museo, davanti al quale troneggia la gigante imitazione della famosa lattina di zuppa di pomodoro "Campbell's" creata da Warhol.

Il museo fu inaugurato il 30.giugno 1991 grazie all'interessamento del fratello di Andy Warhol. Paul Warhol ha insistito presso la fondazione A. Warhol a New York perché fosse aperto un museo in memoria di Andy nel paese, da dove proveniva la famiglia dell'artista. I genitori di Andy erano originari dal paese di Mikova vicino Medzilaborce ed appartenevano alla minoranza etnica dei Rusini. Sono immigrati negli Stati Uniti nell'anno 1913.
Il nome originale della famiglia era "Varhola" e anche Andy, nato a Pittsburg nel 1928, fu battezzato con nome Ondrej Varhola, come risulta anche dai tanti documenti esposti nel museo. Nelle sale del museo sono custoditi oltre ai manifesti, quadri ed altri lavori di Warhol anche alcuni oggetti personali, i documenti della famiglia, ma anche i lavori di suo fratello Paul e figlio di questo James.
Orario di visita:
Martedì - Venerdì 9:30 - 15:30
Sabato - Domenica 9:30 - 16:00
Prezzo ingresso 200 Sk
Altre notizie ed aggiornamenti
http://art.box.sk/warhol/index2.html inglese
Finita la visita del museo abbiamo in programma il giro delle chiese di legno nella zona di Svidnik. In verità questo giro di 52 km volevamo farlo in bici, ma un piccolo infortunio al braccio ci impedisce di pedalare e ripieghiamo per il giro in camper. La strada praticamente priva di traffico e molto adatta per un giro ciclistico. Anche se stretta e a tratti un po' sconnessa, è comunque piacevole e tranquillamente percorribile per un camper.
Per chi dispone di più tempo, nella zona di Svidnik si può visitare skanzen del villaggio ucraino.
Skanzen fa parte del museo della cultura rusino - ucraina. L'esposizione si estende su un terreno di 10 ettari. Si possono visitare tipici esempi della architettura popolare come abitazioni dai tetti ricoperti di paglia o di tegole di legno, edifici sacrali, stalle, granaio, mulino ad acqua ed altri, arredati con originali mobili tipici della zona, attrezzi ed arnesi, oggetti d'arte.
Indirizzo: via Centralna ulica 258
08901 Svidnik
www.kamvyrazit.sk/svidnik/skanzeny/narodipisna_expozicia_v_prirode__skanzen_svidnik/ slovacco con cartina
Le chiese di legno fanno parte della cultura del culto in Slovacchia e grazie alla loro originalità, le soluzioni tecnico - artistiche e la loro importanza nella società del passato fanno parte del patrimonio storico - culturale slovacco. Nei dintorni di Svidnik si sono conservate 11 delle 27 originarie chiese ortodosse. La maggioranza di loro risale al XVII - XVIII secolo. Le chiese conserva-te si trovano nei paesi di Mirola, Dobroslava, Bodruzal, Ladomirova, Krajne Cierno, Potoky, Korejovce, Prikra, Semetkovce, Nizny Komarnik e Hunkovce.
Altre informazioni e aggiornamenti:
www.economy.gov.sk/cr/okr_cesty/slovensko/drevkost/okr_svid.htm in slovacco
www.muzeum.sk/pamiatka/dksk.htm in slovacco
http://www.sazp.sk/parabow/project/cdrom/wooden.html - in inglese
Per visitare interni delle chiese, se chiuse, chiedere informazioni agli abitanti del paese, che forniscono volentieri tutte le informa-zioni.
La prima chiesa che visitiamo, è quella di Mirola. Da Medzilaborce si segue SP. 575 per Svidnik, poco dopo il paesino di Mako-vce si svolta sulla strada secondaria verso Dukelsky Priesmyk (Passo di Dukla), tenendo la strada di sinistra anche al bivio di Sta-skovce. Dopo poco si incontra il piccolo paese di Mirola. La chiesa di legno si intravede sul lato destro della strada all'interno del paese. Parcheggiamo sul ciglio della strada. La chiesa è chiusa, facciamo un giro all'esterno.

La chiesa di Mirola di Panny Marie (Maria Vergine) risale al 1770.Si tratta di un edificio ligneo a tre volumi. Sia le torri rettangolari a gradini sopra la nave, sia la loggia sono rifinite con le cupole a forma di testa di papavero con tamburi cechi e croci. Il tetto è rivestito in tegole di legno. Nell'area della chiesa si entra tramite un cancello con il tetto ottagonale costruito interamente in legno. Altare e iconostasi lignea sono disposti in 4 file con la porta imperiale in centro, in architettura policromatica del XVIII secolo.
Proseguiamo sulla stessa stretta ma buona strada, che attraversa le verdi campagne, fino a Bodruzal. Qui bisogna cercare la chiesa a sinistra della strada, appena prima dell'incrocio verso Prikre. Chiediamo il permesso di parcheggiare su uno slargo al proprieta-rio della casa vicino all'incrocio. Approfittiamo della sua gentilezza facendoci caricare a casa sua la batteria della videocamera che ha cessato di funzionare, in cambio gli regaliamo una delle bottiglie di vino italiano, che ancora sono rimaste nel gavone. In attesa della batteria ricaricata pranziamo in camper, poi visitiamo la chiesa. Anche questa è chiusa, ci accontentiamo di visitarla dall'esterno e gironzolare per il caratteristico cimitero.

La chiesa di Bodruzal di sv.Mikulas (st. Nicola) risale al 1658. Si tratta di un edificio in legno a tre volumi su un basso basamen-to di pietra. Le cupole a gradini sono finite con le "teste di papavero" e con le croci riccamente decorate in ferro battuto. Sulla parete nord della navata si sono conservati i dipinti dalla fine del XVIII secolo. Le decorazioni interne sono in stile barocco, di-pinte in oro e bianco. Iconostasi proviene dalla fine del XVIII secolo.
Mettiamo in moto il camper e seguiamo la strada per Prikre, a destra della strada principale, dalla quale siamo arrivati. Prikre di-sta da Bodruzal 2 km. La strada finisce proprio qui, in fondo del paese. Parcheggiamo vicino alla fermata del bus. La chiesa si tro-va sulla collina alla nostra sinistra venendo da Bodruzal. Per raggiungerla si attraversa il ponticello sul ruscello poco dopo la pensilina della fermata e si risale il sentiero sterrato ed erboso. Questa chiesa è in legno più chiaro, perché ristrutturata da poco.
Chiesa di Prikre di Sv. Michal Archanjel (S.Michele Arcangelo) è stata costruita nel 1777. La torre autoportante e le cupole quadrate a tre gradini sopra la navata e sopra la loggia sono finite con le piccole "cipolle" e con le croci in ferro battuto. Iconostasi ed altare sono in architettura policromatica lignea, le icone sono disposte in 4 file con in mezzo la porta imperiale, risalenti al XVIII secolo.
Finito giro della chiesa facciamo una passeggiata nel cimitero adiacente, dove si trovano diverse croci in legno e ferro di forme interessanti.
Ritorniamo a Bodruzal e proseguiamo avanti sulla strada principale verso Nizny Komarnik e Dukla. Siamo praticamente sul confine con la Polonia. Poco prima del confine un cartello indica a destra la deviazione per Nizny Komarnik, che si trova a 1 km dall'incrocio. Al bivio all'inizio del paese seguiamo la strada che porta verso sinistra e in vista della chiesa sulla collina oltre torrente parcheggiamo su uno spiazzo sterrato nei pressi del ponticello. Questo posto tranquillo potrebbe servire anche per il pernottamento. Attraversiamo il ponticello e risaliamo a piedi la ripida stradina asfaltata, che porta alla chiesa. Si sta celebrando una messa in lingua russina, perché queste zone sono popolate dalle minoranze etniche di questa lingua madre, originarie del confine tra la Slovacchia e Ukraina dei Carpazi. Il rito è greco ortodosso. Ci viene dato il permesso di fotografare gli interni e noi lasciamo una piccola offerta per la chiesa.
La chiesa Matky Bozej ( Madre di Dio) di Nizny Komarnik è stata costruita nel 1938 a fianco della vecchia chiesa in legno in stile barocco, andata in rovina. La costruzione ad una loggia su un basamento in muratura è in solito stile a tre volumi. Sopra la loggia si trova una cupola ottagonale. L'ingresso è preceduto da un portico con le colonnine intagliate. L'iconostasi risale al XVIII secolo e proviene da Trebisov.
Finita la visita della chiesa ripartiamo verso Dukla, ma prima di arrivare sulla strada principale incontriamo sul ciglio della strada una ragazza, che vende i funghi appena raccolti. Ne scegliamo una cesta di qualità diverse per la cena. Il passo di Dukla (Dukelsky Priesmyk) è molto conosciuto per la sanguinosa battaglia che si è svolta qui durante la seconda guerra mondiale. Nei combattimenti sono caduti 130.000 soldati cecoslovacchi, tedeschi e russi. Nella zona è dislocato un museo all'aperto, che ricorda quella battaglia. Già lungo la strada si possono vedere carri armati e pezzi di artiglieria. Appena prima della frontiera scendiamo nel grande parcheggio terminal aperto 0-24 ore con un bar tavola fredda, segnalato a destra della strada.(ved. Aree sosta c/foto) Spesso qui pernottano i tir che aspettano apertura della dogana. A piedi seguiamo il sentiero ben visibile, che ci porta al cimitero di guerra. All'ingresso si trova un grande monumento ai caduti. Lungo la strada è indicato un altro sentiero, che porta in 10 minuti alla torre panoramica, ex torre militare, adesso aperta al pubblico.
www.slovaktour.sk/kultura_stranky/dukla.htm slovacco
www.svidnik.sk/svidnik/duduken.htm inglese
http://www.geocities.com/tarkulich/Dukla.html in inglese
Orario apertura torre:
da 14.aprile al 15 ottobre: Martedì - Venerdì 8:30 - 17:00, Sabato - Domenica 9:30 - 18:00.
Risaliamo in camper e ritorniamo tramite la strada principale fino all'incrocio per Bodruzal, ma questa volta prendiamo la direzione di Svidnik. Poco dopo intravediamo accanto alla strada il Motel Polana aperto Non stop, con un parcheggio, che potrebbe servire per eventuale pernottamento. (ved. Aree sosta)
Ci fermiamo a Hunkovce, dove di fronte alla chiesa nuova, sul lato destro della strada, si trova un'altra chiesa in legno degna di una visita.
Chiesa di Hunkovce di Panna Maria ( Vergine Mara) è originaria del XVIII secolo. Anche lei, come le precedenti, ha la struttura a tre volumi in legno, ma appoggia su un basamento in muratura. Le torrette e le cupole a gradini sopra la nave e sopra la loggia sono finite con le "teste di papavero" con in cima piccole "cipolle" e le croci ornamentali. Tutta la costruzione è decorata con i listelli di legno fissati verticalmente. Dalla originale recinzione si è conservato solo il cancello d'ingresso.
Adesso proseguiamo la strada verso Ladomirova. Arrivati in paese, seguire indicazione per Semetkovce, svoltando a sinistra, poi al secondo incrocio di nuovo svoltare a sinistra. La chiesa si trova in fondo alla strada, ben visibile a destra. Troviamo la chiesa aperta e la custode ci dà tutte le spiegazioni. Ci permette anche fotografare, nonostante sia vietato dal parroco, che non ha piacere diffondere troppo le immagini degli oggetti all'interno per paura di ladri. La custode abita nella casa accanto, basta suonare e chiedere di poter visitare la chiesa. Noi naturalmente abbiamo lasciato un'offerta per la chiesa.

La chiesa di Ladomirova di sv.Michal archanjel (s .Michele arcangelo. Originaria dell'anno 1742 ha la sua particolarità nella costruzione, che fu eseguita senza usare nessun chiodo. Nella parte occidentale della navata sporge un piccolo coro con il parapetto in legno. All'esterno si è conservata parzialmente una recinzione a travi con il tettuccio ricoperto di tegole lignee e la porticina d'ingresso con un basso tettuccio, anche esso ricoperto di tegole in legno. Di notevole valore artistico sono iconostasi ed altare, che provengono dalla metà del XVIII secolo.
Dopo la visita di questa bellissima chiesa ritorniamo a seguire la strada per Semetkovce. Raggiunto il paese parcheggiamo in fondo di fronte al municipio. Anche questo paesino sembra fuori dal mondo reale, se non dovessimo seguire la tabella di marcia, ci piacerebbe pernottare qui. Saliamo a piedi una ripida stradina asfaltata, dove un cartello indica la chiesa e assistiamo per un po' a SS. Messa.
Chiesa di Semetkovce di sv. Michal archaniel (S.Michele arcangelo) ha le sue origini nel 1752. Edificio a 3 volumi con le cupole a 2 gradini sopra la navata, rifinite con le torrette coniche, rivestite di tegole di legno. A sinistra della chiesa si vede un campanile di costruzione più recente, con il tetto a forma di piramide. Iconostasi ed altare sono del XVIII secolo. Si tratta di un'architettura lignea in stile barocco decorata di iconostasi a porta imperiale.
Ritorniamo sulla strada secondaria e proseguiamo fino a Stropkov. Questa cittadina non desta alcun interesse particolare, se non che in un piccolo centro commerciale (situato tra le due chiese, si riconosce per il colore verde) troviamo la vendita del vino sfuso (sudove vino) e ne compriamo alcuni litri. Da Stropkov viaggiamo lungo la SP. 557 fino alla diga di Velka Domasa. Questo lago balneabile è molto frequentato d'estate, amato soprattutto dai surfisti. sulla cartina sono segnalati anche alcuni campeggi. Nostri amici ci hanno segnalato come un buon campeggio con atmosfera famigliare, recintato e tranquillo, il camping Sibir. Si trova tra i paesi Holcikovce e Kelca. Ci sono anche altre possibilita di sosta, ma si rischia di finire sotto qualche discoteca e in mezzo a ragazzoni chiassosi. Noi svoltiamo sulla SP.556, dopo 8km imbocchiamo la SS.73, e dopo altri 27 km a Kapusany svoltiamo sulla SP. 545, che ci porta a Bardejov, la nostra meta per questa sera. 15 km prima di Bardejov pero facciamo ancora una piccola deviazione di 2 km dalla strada principale verso Trocany In questo piccolo paese visitiamo un'altra chiesa lignea, che si differenzia delle altre per la sua architettura più squadrata.
Si tratta della chiesa greco - romana sv. Lukasa Evangelistu (S. Luca Evangelista) ricostruita nel 1739 sulle rovine di una chiesa precedente. All'interno si sono conservate icone dipinte sulla tela del XVII secolo, facenti parte della iconostasi originale
http://www.unipo.sk/SARIS/BARDEJOV/trocanya.html - in inglese e tedesco
Giunti in paese, al bivio troviamo un cartello, che indica la chiesa nella direzione a destra. Poco dopo sul lato destro della strada, un po' arretrata tra le abitazioni, si scorge la chiesa. Si può parcheggiare sul ciglio della strada.
Una volta giunti a Bardejov, all'incrocio della strada principale con la deviazione verso il centro (centrum), seguiamo quella del centro. Poco prima della piazza principale sul lato destro della strada e di fronte al kaviaren Basta (caffè Bastione) situato in uno dei bastioni nelle mura di cinta, troviamo un parcheggio a pagamento (ved. Aree sosta), ma non capiamo, dove e a chi pagare. Il gestore del caffè ci tranquillizza, che sul momento il parcheggio e gratuito, probabilmente a causa dei lavori di risistemazione.

Bardejov è considerato una delle più affascinanti città medioevali della Slovacchia. Fondato nel secolo IX fu distrutto per mano dei Tartari nel XIII secolo. La maggioranza degli abitanti appartiene all'etnia di origine ucraina. La città' conserva quasi intatto il giro delle mura ed e' dichiarata monumento nazionale. Il cuore della città e la sua attrattiva principale è considerata senz'altro la romantica piazza principale.
La piazza e' circondata dalle bellissime e in gran parte recentemente ristrutturate case rinascimentali dalle facciate ornate di graffiti e affreschi. La costruzione più importante tuttavia e la grande chiesa gotica di s. Egidio. Si tratta di una basilica a tre navate dell'inizio di XV. Secolo. Durante il terremoto del 1725 e' crollato il campanile, che fu più tardi restaurato. Il patrimonio più prezioso della chiesa sussiste nella eccezionale raccolta di 11 ancone originali, risalenti al 1460 - 1520, che sono dislocate ancora rispettando l'ordine originale, e nell'altare principale in stile neolitico a quattro ante, originario del 1878.. All'esterno delle mura si possono vedere i dipinti gotici del XVI secolo, raffiguranti s. Cristoforo e tre protettori dell'Ungheria - s. Stefano, s. Ladislao e s. Imre.
L'antico municipio situato nel centro della piazza è da considerarsi una costruzione unica in Slovacchia, per gli elementi di architettura del rinascimento alpino mischiata agli elementi decorativi in stile tardogotico. Gli alti scudi che terminano con il tetto a sella e la scala esterna caratterizzano questo edificio del 1511, oggi sede del museo di Saris, la regione della quale Bardejov è capoluogo. Parti più preziose di questa costruzione sono considerate i dettagli architettonici come i portali, l'esecuzione decorativa degli stemmi, l'arcata dell'ingresso principale e lo scalone, le pitture murali e il soffitto a travi nella sala municipale.
Molto interessante anche la casa nobile di Gantzughof al n. civico 13. Oggi all'interno risiede una parte del museo di Saris. Originariamente costruita in stile gotico, la casa e' stata rimaneggiata in stile rinascimentale nel 1566, aggiungendo poi nel 1778 la facciata rococò.
In via Rhody n.1 sorge la casa di Rhody del 1666. Originariamente gotica la casa angolare e' stata arricchita con un portico a 4 colonne e scritte in slovacco e ucraino.
In via Veterna al n.10 da notare Katov dom (la casa del boia). Questa via collegava la piazza con il bastione. Sopra il portico in vista lo stemma. Al primo piano sono conservate le originali, oggi a Bardejov ormai rare, aperture del granaio. Questo edificio andava affittato al boia. Non distante dalla casa del boia era situato il carcere.
La realizzazione delle mura di cinta era uno dei migliori sistemi di difesa delle città medioevali slovacche. Le notizie più antiche risalgono al 1352. Le mura erano rinforzate con 10 poderosi bastioni. Negli ultimi anni si procede al graduale recupero e restauro di tutto il complesso.
A 5.5 km da Bardejov si trovano Bardejovske kupele (Terme di Bardejov), una bella località termale con acque ferruginose . Accanto e stato creato uno skanzen - museo all'aperto dell'architettura di Saris con anche due chiese di legno molto interessanti. In una di queste una ricca raccolta di icone.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito
http://www.slovakheritage.org/Townsvill/bardejov.htm inglese
www.unipo.sk/SARIS/BARDEJOV/bardejoa.html slovacco, tedesco, inglese (notizie anche su Terme di Bardejov)
Noi passeggiamo per il centro, che illuminato di sera diffonde una magica atmosfera medioevale. Stranamente la piazza è spopolata e unico ristorante nei dintorni non ci ispira particolarmente, preferiamo mangiare in camper e poi sedersi al tavolo all'aperto del caffè Basta, sorseggiare buon vino bianco, mangiucchiare piccoli spuntini e osservare il via vai dei giovani del posto.
Mercoledì 7.8 dal 2265 km al 2482 km
parz. 217 km
Al mattino rifacciamo il giro del centro per vedere illuminate dal sole tutte le bellezze viste la sera precedente. Visitiamo dall'interno la chiesa di s. Egidio, facciamo un po' di compere e riprendiamo il viaggio. Percorriamo la strada verso Starà Lubovna, ma deviamo verso Lukov, dove si dovrebbe trovare un'altra chiesa in legno. La s'intravede avvicinandosi verso il paese in lontananza sulla parte destra della strada, non distante da una chiesa bianca più recente. In paese un cartello indica la strada per la chiesa verso destra, ma noi rimaniamo perplessi dallo stato della strada, temiamo di finire incastrati in qualche vicolo. Ci accompagna un ragazzino, che ci fa la strada. Si arriva senza difficoltà sotto la chiesa su uno slargo erboso accanto alla stradina. Qui parcheggiamo e facciamo qualche decina di metri a piedi. La chiesa e chiusa, la visitamo bene dall'esterno e poi torniamo a riprendere il camper.
Anche la chiesa di Lukov è una chiesa ortodossa, consacrata a SV. Kozmo e Damian (s. Cosimo e Damiano) e risale al 1736. Molto interessante iconostasi costruita in due periodi diversi. La parte inferiore del 1736, quella superiore seconda meta del XVIII secolo. . All'interno inoltre sono custoditi diversi oggetti preziosi del secolo XVI - XIX.
www.unipo.sk/SARIS/BARDEJOV/lukova.html inglese, tedesco
Nella regione di Bardejov si possono visitare altre chiese lignee, che si trovano nei paesi di Hervatov, Fricka, Jedlinka, Krive e Kozany. Per vedere foto e avere altre informazioni clickare sul sito di Lukov o Trocany, indicati sopra, e selezionare altre voci.
La bella strada ci porta adesso verso il castello di Starà Lubovna. Già mentre ci si avvicina alla città, si può notare sulle colline a destra la possente costruzione del castello. Per raggiungerlo, pochi km dopo il paese, si segue a destra il cartello con indicazione "Lubovniansky hrad". In prossimità del parcheggio si trova uno skanzen (museo all'aperto), che merita una visita. Il parcheggio a pagamento, adatto anche per la notte ( ved. aree sosta c/foto).
Il castello di Starà Lubovna ricco di storia e di interessante architettura mantiene tra i castelli slovacchi una posizione molto importante. Nel XVI e XVII secolo ha cambiato le sembianze diventando una fortezza rinascimentale. Al suo interno è stata sistemata una esposizione permanente sulla storia del castello e un'esposizione sui mestieri.
Orario di visita:
da maggio a settembre: lunedì - domenica 9:00 - 18:00
da ottobre a aprile: lunedì - sabato 10:00 - 15:00
Prezzi ingresso: 40 Sk adulti, 20 Sk bambini
Scendiamo dal castello e visitiamo skanzen, che si estende sui prati nella bellissima posizione sotto il castello.
Skanzen di Starà Lubovna documenta sviluppo dell'architettura popolare nella zona di Starà Lubovna dalla prima meta del XIX secolo fino all'inizio del XX. Secolo. Sui 5 ettari di terreno sono istallate 24 costruzioni della zona di Spis nordorientale, di cui 11 abitazioni. La costruzione più pregiata del museo è considerata la lignea grecocatolica chiesetta proveniente da Matysova, costruita nel 1833. All'interno si trova iconostasi decorata, sulle pareti diverse icone pregiate. Tra le case più interessanti la casa del pastore e la fattoria di Udolie con annesso mulino, la stanza estiva, officina del fabbro ed altri.
Orari visita:
da luglio a agosto: martedì - domenica 8:00 - 12:00 e 13:00 - 18:00
da maggio a giugno e da settembre a novembre: 8:00 - 12:00 e 13:00 - 16:00
Prezzi ingresso: 30 Sk adulti, 15 Sk bambini
Biglietto cumulativo skanzen + castello 70 Sk
www.economy.gov.sk/cr/okr_cesty/slovensko/skanzeny/st_lubov.htm - slovacco
www.slovakheritage.org/Skanzens/staralub.htm - inglese
Finita la visita, pranziamo e proseguiamo verso la prossima meta, Spisska Kapitula. Per arrivare ritorniamo indietro fino a Plavnica e svoltiamo per Torysa. Questa strada è veramente brutta, conviene invece prendere la strada statale n.68 per Presov, continuare fino a Lipany per svoltare poi verso Torysa e Brezovica. A Brezovica seguiamo la strada per Spisske Podhradie. Noi non visitiamo, perché già viste in passato, le grandiose rovine di Spissky hrad, (castello di Spis) più imponenti e affascinanti di tutta la Slovacchia, che si estendono su più di quattro ettari di terreno e ne fanno il castello più ampio in Europa centrale. Spissky hrad è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità. Lo si può notare su uno spuntone di travertino già da lontano, sulla SS. 18 verso Presov.
Il parcheggio è situato sulla strada da Hodkovce e dista 10 minuti di camminata dal castello. .Il parcheggio è adatto anche per il pernottamento, ma isolato, di giorno in funzione un buffet. Si può salire al castello in cca un'ora a piedi anche dal paese di Spisske Podhradie. Visita da non perdere.
Le prime notizie su questo castello risalgono all'anno 1209. Inizialmente di proprietà del re ha cambiato diversi proprietari, finche nel 1780 è stato distrutto da un 'incendio. Sebbene in rovina, rimane un luogo spettacolare. Il recinto più alto conta una torre rotonda gotica, una cisterna, una cappella ed un palazzo romanico rettangolare che si affaccia sull'abisso. Nelle prigioni sotterranee sono esposti gli strumenti di tortura. Dal castello c'e' un panorama splendido sulle vallate sottostanti e sulla caratteristica sagoma dei monti Vysoke Tatry, che si rialzano dalla pianura.
Orario visite:
da maggio ad ottobre 8:30 - 18:00, ultimo ingresso con guida alle 17:30
Prezzi ingresso: adulti 50 Sk, bambini 30 sk, compreso visita guidata
www.spisskyhrad.sk - slovacco, tedesco, inglese
www.worldtouristattractions.travelguides.com/attractions/sph/sph.asp - inglese
La nostra meta è invece Spisska Kapitula con la sua cattedrale.
Dalla parte opposta di Spisske Podhradie, sulla strada statale per Poprad si prosegue dritto in prossimità del primo cartello stradale con deviazione per Spisske Podhradie e si svolta invece a sinistra in prossimità del secondo cartello. Dopo poco si incontra a sinistra la porta delle mura, attraverso la quale si accede a piedi nell'area di Kapitula. Noi parcheggiamo nel parcheggio sterrato al lato opposto della strada, sul terreno erboso, adatto anche per la notte. (Ved. Aree sosta c /foto) .

Spisska Kapitula è una cittadina clericale, sviluppatasi nel XII secolo attorno alla chiesa. Nei anni 1662-1665 e stata arricchita con le mura di cinta. Dopo secoli si è stabilizzato il numero delle case, che erano cca 30 e la popolazione contava tra il clero e la servitù 250 - 300 persone. Le case sono disposte lungo l'unica strada, chiusa da due porte.
Spisska Kapitula è considerata un monumento storico. L'edificio più importante e sicuramente la bellissima cattedrale tardoromana con due torri, dedicata a SV. Martin (s.Martino) e fondata nei anni 1245 - 1273. Nei secoli successivi la cattedrale è stata allargata con le costruzioni in stile gotico. (Cappella di Zapolsky). Sono considerati molto preziosi i suoi interni, soprattutto gli altari gotici, sculture, lapidi, calici, campane ed altro. Molto interessanti anche gli affreschi. Qui si trova anche il plastico più antico conosciuto in Slovacchia - Leo albus. Nel paese si sono conservate le due porte nelle mura di cinta, le case dei canonici, alcune originali gotiche, altre rinascimentali ed il palazzo vescovile in stile tardorinascimentale con i ritocchi barocchi, la torre dell'orologio del 1793 e l'edificio del seminario, originariamente gotico, più avanti rinascimentale con ritocchi barocchi.
Orario visite cattedrale: (solo visita guidata)
dal 1. Maggio al 31. Ottobre lunedì - sabato 10:00 - 17:00, ingresso ogni ora intera, domenica 11:00 - 16:00 ogni ora intera
dal 1.novembre al 30.aprile lunedì - venerdì 11:00 - 15:00
Prezzo ingresso per la visita della cattedrale: Adulti 30 Sk. Minori fino a 15.anni 20 Sk
I biglietti si acquistano presso il negozio "informazioni" poco più avanti della cattedrale.. Se chiuso, attendere fine della visita del gruppo precedente, quando rientra accompagnatrice.
http://www.slovakheritage.org/Unesco/spiskap.htm inglese
http://www.slovenskyraj.sk/vylety/spkapitula/spkapitula.html slovacco ed inglese
Finita la visita ritorniamo sulla strada principale per Poprad, ma poco dopo in prossimità' di un cartellone colorato la località Siva Brada entriamo in un grande parcheggio sulla sinistra. Siamo arrivati nei pressi della sorgente di nome Siva Brada (Barba Grigia).Questa sorgente, che sgorga appena sopra il parcheggio (ved. aree sosta c/foto), crea un piccolo turbinio e grazie ai minerali contenuti nelle sue acque, il terreno circostante diventa di colore grigio. Ecco, perché il nome di barba grigia. Facciamo una passeggiata fino alla cappella sulla sommità del colle, incontrando alcune altre piccole sorgenti, poi rientriamo anche con Siria per proseguire il viaggio. Il parcheggio della sorgente e adatto anche per il pernottamento, anche se isolato.
Continuiamo sempre sulla SS.18 fino a Levoca.

Levoca e considerata la più bella città medioevale Slovacca, perché tra le mura conserva molti monumenti di valore storico culturale. Il suo centro storico è stato proclamato patrimonio culturale. Notiamo, che nonostante la notevole bellezza questa città e rimasta un po' indietro nella ristrutturazione dei suoi monumenti rispetto alle altre città slovacche, anche meno importanti dal punto di vista storico culturale. La piazza centrale è cintata dalle belle case di XIV - XV secolo. Al centro della piazza sorge la bellissima radnica (municipio) costruito prima in stile gotico, poi, dopo un incendio ristrutturato con le forme rinascimentali Alla costruzione originale appartengono i portici, la torre e la loggia, alla ristrutturazione invece ornamenti, sopralzo coronato da frontoncini e gradoni. Dietro al municipio si trova la curiosa "klietka hamby" ( gabbia della vergogna) dove venivano esposti i peccatori, specialmente le donne adultere. Tra le case la più importante è la casa di Thurzo, dalla facciata neoclassica ornata di graffiti. Nella parte nord della piazza si erge maestosa chiesa di SV. Jakub, in stile gotico del secolo XV. L'interno è costruito a tre navate e colmo d'opere d'arte, tra qui 14 ancone antiche. L'opera più importante e stupenda, l'ancona intagliata dell'altare maggiore, alta 18 metri e larga 6 metri, il capolavoro del maestro Pavel di Levoca, in stile gotico fiammeggiante. Si tratta dell'ancona più grande del mondo. Nella città si sono conservate le mura di cinta. Dei 15 bastioni e torri originali si sono salvate le sei, delle quali tre porte, Kosicka brana, Polska brana e Menhardska brana.
Chiesa di sv.Jakub
Orario visita:
Dal 1.luglio al 31.agosto: lunedì - domenica 9:00 - 17:30
Dal 1.gennaio al 30 giugno e dal 1.settembre al 31.dicembre: martedì - sabato 8:30 - 16:00
Prezzi ingresso: adulti 40 Sk, bambini 6 - 15 anni 20 Sk
Radnica (municipio) - il museo
Orari visita:
dal 1.maggio al 30 ottobre; lunedì - domenica 9:00 - 17:00
dal 1.novembre al 30 aprile: martedì - domenica 8:00 - 16:00
Prezzi ingresso: Adulti 20 Sk, ridotto 6 - 15 anni 10 Sk
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti sul sito:
www.levoca.sk - slovacco, inglese
http://www.slovenskyraj.sk/vylety/levoca/levoca.html slovacco, inglese
Noi abbiamo visitato più volte Levoca, pertanto dopo una passeggiata nella piazza riprendiamo il viaggio. Lasciamo la strada statale 18 di Poprad all'incrocio con la SP. 536, che ci porta verso Kezmarok, dove si possono visitare il castello originario del 1463 ed altri monumenti minori.
www.kezmarok.sk slovacco, inglese
www.kezmarok.com (con la mappa) slovacco, inglese, tedesco
Proseguiamo fino a Spisska Bela, dove svoltiamo sulla SS. 67 verso i monti Vysoke Tatry, ma per chi non ha ancora visitato il Parco nazionale di Pieniny, conviene senz'altro proseguire invece da Spisska Bela fino a Cerveny Klastor e passare un giorno nel Parco Nazionale di Pieniny e sperimentare la discesa sulle zattere del fiume Dunajec.

Il territorio di Pieniny è stato dichiarato già nel 1932 parco naturale internazionale diventando il primo parco internazionale in Europa. Era composto dal Pieninski park Narodowy (Polonia) e Slovenska prirodna rezervacia v Pieninach (Slovacchia). Ora si chiama Pieninsky Narodny Park (PIENAP). I monti Pieniny si caratterizzano per la complicata composizione geologica, che ha causato la forma speciale delle pareti rocciose, torrette e spuntoni di forme particolari, le più famose quelle chiamate Tri Koruny (Tre Corone). Le acque del fiume Dunajec, che attraversa i Monti Pieniny e per lungo tratto delimita il confine tra la Polonia e Slovacchia si sono scavate il percorso nella roccia, creando una chiusa molto romantica dal nome Prielom Dunajca (Spacco di Dunajec) Ma l'attrattiva più importante è la discesa del fiume sulle zattere. La tipica zattera da queste parti è costruita con una serie di canoe affiancate e legate tra di loro, creando cosi un'ampia zattera, che serviva per il trasporto merci dalla Slovacchia nella Polonia. Per il rientro la zattera veniva smontata, le singole canoe legate tra loro in fila indiana e trainate contro corrente al punto di partenza. Nel tempo sono stati costruiti diversi porticcioli turistici, da dove si può effettuare la discesa di Dunajec su zattera nei gruppi fino a cca 15 - 20 persone. Si tratta di una bellissima esperienza, adatta anche ai bambini piccoli, che consigliamo a tutti. Il porto più famoso è quello di Cerveny Klastor (Convento Rosso), che è anche il centro del Parco Nazionale. Ma ancora prima di arrivare a Cerveny Klastor si incontrano lungo la strada altri piccoli porti con annessi parcheggi in bellissima posizione vicino il fiume, molto adatti anche per pernottamento da concordare con i gestori del porto. La discesa delle zattere termina sul confine polacco nella località Lesnica. Dal porto di Majerce a Lesnica la zattera compie un percorso di 12 km Da qui per il ritorno è previsto il trasporto tramite un autobus di linea, oppure con pulmini, che pero devono compiere un lungo percorso per raggirare la valle. Il modo migliore per rientrare sarebbe quello di incamminarsi lungo il tranquillo sentiero che costeggia il fiume e tornare a piedi fino a Cerveny Klastor. Qui si può visitare una parte dell'antico convento e poi prendere autobus di linea per raggiungere in poco tempo i vari porticcioli.
Zattere Dunajec - Cerveny Klastor informazioni tel.00421-905-389413, 00421-905-269315 (tel. cellulari)
Biglietteria tel. 00421-52-4822785
Orario: dal 15.aprile al 31.ottobre lunedì - domenica 9:00 - 16:30
Biglietto: adulti 200 Sk, bambini da 3 a 10 anni 100 Sk
Associazione zatterai di Dunajec - Majere
Informazioni 00421-905-294699
Biglietteria 00421-52-4822723
Orario: dal 15.aprile a 31.ottobre lunedì - domenica 8:00 - 18:00
Biglietto; adulti 200 Sk, bambini da 5 a 12 anni 100 Sk
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti sul sito
www.tourist-channel.sk/turizmus/pieniny.php3 slovacco, inglese
www.tatry.sk/Region/plte.html slovacco inglese
Il nostro programma prevede il pernottamento in località Biela Voda nel Parco Nazionale di Vysoke Tatry, ma prima vogliamo visitare il caratteristico paesino tatrano di nome Zdiar, che si incontra lungo la SS.68 verso il confine polacco.. Tempo fa era un pittoresco paese di montagna con tipiche case di legno, ma purtroppo ora ha assunto le sembianze del classico paesino turistico e ha perso gran parte del suo fascino. In fondo al paese vicino la partenza degli impianti di risalita invernali, abbiamo trovato un par-cheggio adatto anche per pernottamento. Ritorniamo a Tatranska Kotlina, mangiamo in un ristorante vicino al bivio e lungo la strada provinciale 537 per Stary Smokovec dopo pochi chilometri troviamo indicazione del parcheggio di Biela Voda (ved.aree sosta c/foto), che si trova cca 2 km prima del paese Tatranske Matliare. Si tratta di un cartello seminascosto, che indica un par-cheggio a destra della strada, in prossimità' dei segnali turistici alla partenza del sentiero per Zelene Pleso (lago verde). Ci siste-miamo in parcheggio per la notte, siamo in assoluta solitudine.
Giovedì 8.8 Dal 2482 km al 2606 km
parz. 144 km
Avevamo intenzione di percorrere a piedi il sentiero turistico, che porta da Biela Voda a Zelene Pleso, e dove si trova il rifugio Brncalova chata, ovvero chata na Zelenom Plese. Sul tabellone delle indicazioni turistiche il sentiero per Zelene Pleso è indicato come adatto al mountain byke, e noi cambiamo programma e inforchiamo le bici. Più avanti scopriamo, che si è trattato di una pessima idea. Il sentiero per buona parte costeggia il torrente Biela Voda (acqua bianca) ed è molto piacevole. Solo che non e' adatto a ciclisti come noi, le bici vengono più accompagnate a mano, che spinte a pedali. Purtroppo una volta arrivati al suggestivo lago incastonato in mezzo alle rocce e di uno splendido colore verde, il tutto scompare nella nebbia. Ci accontentiamo di mangiare una zuppa di gulas nel rifugio e ritorniamo indietro. La Siria ha dovuto rimanere in camper, perché i cani non possono andare sui sentieri.
Altre gite molto belle nei Vysoke Tatry sono:

Si parcheggia a Tatranska Lomnica. Venendo di sera si trova posto in un comodo parcheggio presso la partenza dell'ovovia, che porta a Skalnate Pleso (lago roccioso).Da Skalnate Pleso e possibile prendere la cabina teleferica, che porta alla cima di Lomnicky Stit, con i suoi 2632m seconda solo a Gerlach. I biglietti per la teleferica vanno comprati anticipatamente, sul biglietto viene indicata l'ora di partenza, pertanto conviene essere sicuri sulle condizioni atmosferiche, per non trovarsi una volta su Lomnicky Stit in una nuvola. Se tempo è bello, il panorama è unico e mozzafiato. Una seggiovia invece porta sul crinale, da dovesi possono godere bellissimi panorami. Altrimenti si può incamminare lungo il sentiero, che parte a destra di Skalnate Pleso e porta a Svistovka. Il percorso e' molto bello e non particolarmente impegnativo. Sotto Svistovka il sentiero continua scendendo proprio sul lago Zelene Pleso, che si può ammirare dall'alto del crinale. Da qui conviene tornare indietro sullo stesso sentiero prima di iniziare la discesa. Per i più bravi invece va bene il percorso intero, che consiste nello scendere a Zelene Pleso, da lì a Biela Voda e rientrare a Tatranska Lomnica con i mezzi pubblici. Altra bella gita porta a sinistra del lago Skalnate Pleso verso Hrebienok. Anche qui si cammina su un bel sentiero, si costeggiano le cascate e all'arrivo a Hrebienok si prende la funivia, che scende a Stary Smokovec. Da qui si rientra a Tatranska Lomnica con il trenino, che collega tute le località dei monti Vysoke Tatry.
Un altro posto molto conosciuto è Strbske Pleso (lago di Strba), il più rinomato centro di sport invernali, dove si possono fare belle passeggiate attorno al lago, oppure si può prendere il sentiero verso Popradske Pleso (lago di Poprad). Tramite questo sentiero si arriva a Popradske Pleso, che grazie alla sua spettacolare posizione sotto il monte Ostrva fa parte dei posti più suggestivi di tutta la catena montuosa dei Tatry. Invece di ritornare tramite lo stesso sentiero si può scendere alla stazione di Popradske Pleso tramite una strada asfaltata chiusa al traffico e rientrare a Strbske Pleso con il solito trenino. Nel Parco nazionale di Tatry ci sono tantissimi altri sentieri di diverse difficoltà e lunghezze, tutti molto bene segnalati, distinti tramite segnali colorati di rosso, giallo, verde o blu, con indicazione dei tempi di percorrenza a passo medio. Conviene comprarsi una cartina dei sentieri, che riportano sulla cartina gli stessi colori dei segnali turistici. Esistono i libri con la descrizione dei sentieri in diverse lingue. Si raccomandano calzature adatte a trekking.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.vysoke-tatry.sk - inglese, slovacco, tedesco
www.tatry.net/mapy/ - contiene numerose cartine turistiche on - line da stampare
Ritornati al camper ci diamo una ripulita e partiamo verso Ruzomberok. Imbocchiamo l'autostrada D1 a Liptovsky Peter, perché preferiamo il percorso panoramico lungo i monti al più breve allacciamento autostradale di Strba. L'autostrada costeggia il lago artificiale di Liptovska Mara, il più importante centro ricreativo estivo slovacco. Area di parcheggio autostradale di nome Salas Dechtare (ved.aree sosta) è proprio sulla riva del lago e durante la sosta è possibile anche fare il bagno. Qui si trova anche il porto, dal quale si può partire con la motonave a fare un giro turistico del lago.
Con la costruzione della diga di Liptovska Mara sono stati allagati 13 paesi. Il lago offre ottime possibilità per gli sport acquatici, come windsurf, sci nautico e yachting. Nella parte settentrionale del lago si trova l'autocamping Liptovsky Trnovec, dove si possono noleggiare le barche. Nel campeggio c'e' anche il porto, da dove si può partire sulla nave Liptov per il giro del lago. (max 80 persone) Il campeggio è dotato anche di una piscina e minigolf. Nella zona ci sono anche diversi altri campeggi. (Noi non abbiamo visitato nessuno dei campeggi)
Orari partenze nave turistica Martimex Omega 2: (altra nave, che effettua il giro)
Dal 1.luglio al 31 agosto: secondo i vari porti orari sono dalle 10:00/10:45 fino a 16:00/16:45 cca, ogni due ore.
Biglietto: Adulti 60 Sk, bambini fino a 12 anni 40 Sk. Max 50 persone, min. 30 persone, durata giro 1 ora.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti:
www.liptov.sk - slovacco, tedesco, inglese. (Clickare sulla voce Thermal baths)
www.atctrnovec.sk - sito del camping - slovacco, inglese, tedesco
A Ruzomberok seguiamo i cartelli stradali per Banska Bystrica, ma nel paese di Biely Potok deviamo secondo le indicazioni per Vlkolinec, che ci portano su una stradina secondaria, a destra di quella principale. La strada si snoda lungo una verde vallata verso il paese, che si estende sul versante orientale dei monti Velka Fatra a 718 m. Si può parcheggiare su un bel prato verde presso il cartello turistico in legno con indicazione di Vlkolinec nei pressi di un incrocio e proseguire a piedi per cca ½ ora, oppure salire fino al paese e parcheggiare leggermente in dislivello all'inizio del paese, vicino alla biglietteria. (Ved. aree sosta)

Il nome del paese (vlk = lupo, linec = trapola) proviene dall'obbligo degli abitanti di provvedere alla cattura dei lupi. Nel paese sì e mantenutala tipica architettura popolare con le case costruite interamente in legno. Le prime notizie scritte su Vlkolinec risalgono al 1376, quando il paese fu fondato dalle famiglie dei taglialegna. In paese è stata vietata in tempo la costruzione di case in muratura e adesso conserva 45 case originali ancora oggi abitate, rendendo bene l'idea di come si presentavano nel passato i tipici paesi montanari. Nel 1999 Vlkolinec e stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità'.
All'interno di una delle case è allestito il museo.
Per entrare in paese si paga biglietto d'ingresso, anche se quando siamo arrivati noi era già tardi e non si pagava più.
Orario visite museo:
Da maggio a settembre 9:00 - 17:00
Prezzi ingresso: Adulti 25 Sk, bambini 10 k, parcheggio 10 Sk/ora foto 20 Sk, video 50 Sk.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.skonline.sk/atrakcie/skanzen-vlkolinec.html - slovacco
www.muzeum.sk - slovacco, inglese (cercare Towns, villages poi città di Ruzomberok, poi Sights)
http://www.slovakheritage.org/Unesco/vlkolinec.htm - inglese
Ritorniamo sulla strada principale e risaliamo una serie di tornanti verso il passo di Donovaly. Questa località è una delle più rinomate località invernali. Le sue tranquille colline sono ideali per imparare a sciare. Al passo c'e un ampio parcheggio,(ved.aree sosta) che adesso era in ristrutturazione, ma a poco sarà di nuovo in funzione. Poco prima del passo a sinistra della strada un cartello indica camping Kamzik. Entriamo in campeggio e ci fermiamo per la notte. Si tratta di un bel campeggio di montagna , si parcheggia sui prati verdi senza la delimitazione delle piazzole, viene fornita la corrente e i servizi sono discreti. Acqua calda pero viene erogata solo in certi orari, pertanto eventuali orari differenti vanno concordati con la direzione. Qui si possono fare diverse passeggiate facili, ma anche più impegnative.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti:
www.skyfly.cz/donovaly/ - in lingua ceca (informazioni sul camping Kamzik e sulla località di Donovaly)
http://www.nizketatry.com/obce/donovaly/donovaly.html - slovacco (mappa)
Venerdì 9.agosto dal 2606 km al 2646 km
Parz. 40 km
Oggi avevamo in programma la gita a piedi sulle colline di Donovaly, ma il tempo è peggiorato, continua a piovere tutto il giorno. Approfittiamo del tempo inclemente per riposare, leggere e completare diario, prima di scendere in serata verso Banska Bystrica, dove mi appresto a festeggiare il compleanno con amici e parenti.
Chi non intende ritornare verso Bystrica, può da Ruzomberok proseguire verso Demanovska Dolina (Valle di Demanova), una valle di straordinaria bellezza, culminante nel centro turistico Jasna, sull'altro versante di Chopok nelle Nizke Tatry, dove abbiamo fatto la gita all'inizio della vacanza. In questa valle si trova la bellissima grotta Demanovska jaskyna Slobody (grotta della Liberta), un'enorme sistema carsico di caverne, gallerie, marmitte dei giganti, di rivestimenti ricchi di stalattiti e stalagmiti, e la Demanovska ladova jaskyna (grotta di ghiaccio di Demanova).
Demanovska jaskyna Slobody:
Orario visite:
gennaio - maggio: martedì - domenica 9:30 - 14:00
giungo - agosto: martedì - domenica 9:00 - 16:00
settembre - ottobre: martedì - domenica 9:30 - 14:00
novembre- dicembre: chiuso
Prezzi ingresso:
Circuito tradizionale: Adulti 120 Sk, bambini 4 - 15 anni 60 Sk, foto 100 Sk, video 200 Sk
Circuito grande: Adulti 240 Sk, bambini 4 - 15 anni 120 Sk, foto 100 Sk, video 200 Sk
Ingresso straordinario: 1000 Sk
Demanovska ladova jaskyna:
Orario visite:
maggio : martedì - domenica 9:30 - 14:00
giugno - agosto: martedì - domenica 9:00 - 16:00
settembre: martedì - domenica 9:30 - 14:00
ottobre - aprile: chiuso
Prezzi ingresso: Adulti 120 Sk, bambini 4 - 15 anni 60 Sk, foto 100 Sk, video 200 Sk
Ingresso straordinario 900 Sk
Ulteriori informazioni su queste grotte:
www.ssj.sk/slovak/index.htm slovacco, inglese, tedesco
http://www.showcaves.com/english/sk/showcaves/DemanovskaLadova.html - in inglese
http://www.showcaves.com/english/sk/showcaves/DemanovskaSlobody.html - in inglese
Cartina di Demanovska dolina:
http://www.nizketatry.com/mapy/ddolina/ddolina.html
Sabato 10.agosto e domenica 11 agosto 0km
Due giornate dedicate agli amici e parenti a Banska Bystrica
Lunedì 12. Agosto Dal 2646 km al 2697 km
parz.51 km
Ci alziamo tardi, pranziamo nel ristorante Basta, e nel tardo pomeriggio ripartiamo, fermandoci alla periferia di Banska Bystrica a fare la spesa nell'ipermercato Tesco, aperto 24 ore 7 giorni su 7. Poi proseguiamo lungo superstrada E77 B.Bystrica - Zvolen verso Bratislava.
Nella città di Zvolen merita una visita il castello di Zvolen, costruito sulla collina, che sovrasta la città. Risale all'anno 1370 e originariamente è stato concepito come un castello di caccia in stile gotico sull'esempio delle patrizie dimore italiane. Più tardi per fronteggiare gli assalti dei Turchi sono state aggiunte le mura di difesa. Il castello e stato più volte rimaneggiato, ma piano terra e rimasto intatto nel suo stile gotico originale. Sulle pareti interne si sono conservati i frammenti della pittura medioevale.
All'interno si può visitare una galleria d'arte e alcune esposizioni permanenti.
Orario visite:
martedì - domenica 10:00 - 17:00
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.muzeum.sk - in slovacco e inglese
Poco prima di Ziar nad Hronom lasciamo la superstrada e seguiamo il cartello, che ci permette arrivare lungo la SS.65 a Kremnica. Una volta in città, parcheggiamo e facciamo una passeggiata nel centro storico, che merita essere visto con illuminazione serale. Per parcheggio e pernottamento ved. Aree sosta.
Martedì 13. Agosto dal 2697 km al 2862 km
Parz. 165 km
Il cielo è coperto, ma non piove. Andiamo a piedi in centro, saliamo verso il castello e lo visitiamo.

La città di Kremnica è un borgo medioevale, situato sui monti Kremnicke Hory (Monti di Kremnica), popolato originariamente dai tedeschi divenne città nel 1328 e zecca reale nel 1335 grazie alle ricche miniere d'oro e d'argento. I ducati qua battuti nei secoli XV-XVI costituivano la moneta più pregiata d'Europa. La cittadina è decaduta con l'esaurimento delle miniere e per le minacce turche.
La piazza di Kremnica a forma di quadrilatero è dominata al centro dalla colonna della Trinità del 1765, opera di Stanetti e Fegerle. E ornata di 14 statue e 9 rilievi. La piazza è cinta dalle patrizie dimore dei secoli XV - XVI, che sono le più belle case gotiche della Slovacchia, ma purtroppo non ancora ristrutturate. Presso la piazza sorge anche la chiesa gotica di SV. Alzbeta. Nel centro della piazza sorgeva un'altra chiesa, che a causa delle gallerie scavate sottosuolo dai minatori, crollò e fu demolita. La città e dominata dallo Stary zamok (Castello antico) del XIII secolo. All'interno si trovano due chiese di notevole interesse. La chiesa di S. Caterina, che originariamente fu innalzata come castello, la cui torre di guardia divenne torre della chiesa di forme gotiche. Il suo interno concepito a due navate su pilastri, contiene ricchi arredi gotici. L'altra è la rotonda cappella di SV. An-drej del XIII secolo già bastione del castello. Un ponte levatoio da qui porta alle fortificazioni perimetrali. Dal bastione Banicka basta corre un corridoio sotterraneo (non visitabile), con il quale si poteva raggiungere il centro della città.
www.slovakheritage.org/Oldcrafts/charmkrafts.htm - inglese
www.muzeum.sk - slovacco, inglese
Orario visite castello:
visite guidate
da giugno a settembre: martedì - domenica 9:00 - 12:00, 13:00 -17:00
da ottobre a maggio: martedì - sabato 8:30 - 12:00, 13:00 - 16:30
Finita la visita del castello passeggiamo un po' per le vie di Kremnica, mangiamo e partiamo verso Nova Bystrica - Vychylovka. Lì si trova skanzen del villaggio tipico della regione Kysuce e una curiosa ferrovia. In teoria avevamo in programma di arrivare nella valle di Vratna nei monti Mala Fatra per una gita a piedi, ma il tempo non promette niente di buono e pertanto modifichiamo il programma, anticipando la visita di Vychylovka. Seguiamo la SS. 65 per Zilina. Lungo la strada si potrebbe deviare verso il paese di Blatnica, da dove si accede alla valle Gaderska Dolina, considerata una delle più belle valli slovacche. Una strada sterrata lunga 18 km, chiusa al traffico, porta in fondo della valle, da dove si possono intraprendere diversi sentieri. Noi avevamo intenzione di percorrerla in bici, ma il tempo quest'anno fa davvero capricci e anche questa gita dovrà essere rimandata ad un'altra occasione. Ci fermiamo nell'ipermercato Tesco a Martin per rifornire il frigo di prodotti freschi. A Zilina perdiamo un po' di tempo i diversi lavori in corso, ma riusciamo prendere la SP. 583, segnalata con cartelli che indicano Terchova e Vratna Poco dopo il villaggio di Bela seguiamo il segnale stradale per Starà Bystrica, ma al bivio con la SP. 520 svoltiamo per Nova Bystrica. Dopo non resta che seguire i cartelli per Vychylovka e scanzen. Il parcheggio (ved.aree sosta) lo troviamo in prossimità del ponte, dove inizia la strada pedonale verso skanzen e verso la partenza del trenino.

Questa ferrovia a passo stretto ha solo due simili nel mondo, una in Perù ed altra in India. E' stata costruita nel 1926 e originariamente serviva per il trasporto dei tronchi di legno dai boschi .Era lunga 110 km e collegava regione di Kysuce con quella di Orava. Per superare un dislivello di 217 m di altezza su 1500 m di linea d'aria andava a zigzag .Per un tratto la locomotiva tirava i vagoni, arrivava sulla punta rettilinea del tornante, invertiva senso marcia e spingeva i vagoni al contrario verso tornante successivo, appunto, con un percorso a zigzag. Purtroppo a causa di una frana si arriva solo fino al primo scambio per cca 3.5 km in un bel paesaggio, poi trenino ritorna indietro. Attualmente questa ferrovia è stata proposta dall'UNESCO a far parte del patrimonio d'umanità.
Lo skanzen è tra i più estesi in Slovacchia e conta al suo interno 34 edifici, tra abitazioni, edifici artigianali e sacrali. Per visitare edifici anche dall'interno bisogna seguire visita guidata, altrimenti si può visitare skanzen anche individualmente.
All'interno di una delle case funziona un bar - tavola calda, dove si possono assaggiare alcuni pasti della cucina tradizionale.
Orario visite skanzen:
da aprile ad ottobre martedì - venerdì 9:00 - 17:00, sabato - domenica 9:00 - 18:00
Ultima visita guidata partenza alle ore 15:00, Prezzo biglietto Adulti 30 Sk, bambini ridotto
Corse trenino:
martedì - venerdì 9:15, 10:30, 11:30, 13:00, 14:00, 15:30
sabato - domenica 9:15, 10:30, 11:30, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00
Prezzo biglietto trenino: Adulti 50 Sk, bambini ridotto Min. 10 persone
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti www.muzeum.sk - slovacco, inglese (sotto voce Nova Bystrica)
www.skonline.sk/atrakcie/skanzen-vychylovka.html - slovacco
Al termine della visita ritorniamo sulla stessa strada fino all'incrocio con la SP. 583 e svoltiamo verso Terchova. Una volta in paese svoltiamo a destra seguendo l'indicazione per Vratna. Appena dopo il bivio, dietro al piccolo supermercato alimen-tare, s'incontra un grande parcheggio asfaltato (ved. aree sosta c/foto ). Da qui si può salire sulla collina dominata dalla statua dell'eroe popolare Juraj Janosik, originario di Terchova. Si tratta di un personaggio leggendario tipo Robin Hood. Per arrivare fino alla statua si può seguire un bel sentiero curato, dall'alto ce un bel panorama. Noi proseguiamo fino al bivio con la strada per Stefanova , svoltiamo a sinistra e proseguiamo fino in fondo alla strada. Ci fermiamo nel parcheggio nei pressi del paese, vicino al torrente, da dove partono diversi sentieri di trekking. Il tempo non promette nulla di buono, ma andiamo a letto speranzosi di trovare al mattino il sole per la gita.
Mercoledì 14. Agosto dal 2862 km al 2991 km
Parz. 129 km
Come temevamo, il tempo non vuole migliorare, piove e della nostra gita non se ne fa niente. Avevamo in programma un bel-lissimo percorso, sentiero didattico di Diery (buche), che parte proprio dal parcheggio. Il sentiero prima attraversa i prati e poi si inoltra dentro a bellissimi canyon rocciosi. Lungo il percorso si incontrano ponticelli e scale metalliche, che servono per su-perare i punti altrimenti non attraversabili, ma ciò non rende il percorso pericoloso, ci passano spesso anche gite scolastiche. Importante indossare calzature da montagna con le suole non scivolose e non affrontarlo con il maltempo.
Si parte dal paese di Stefanova seguendo il sentiero giallo, al bivio di Podzdiar si continua seguire il segnale giallo lungo il percorso di Nove Diery (buche nuove), fino all'incrocio con il segnale blu. Si ritorna seguendo il segnale blu attraverso Dolne Diery (buche inferiori) a Podzdiar. Anche se al bivio del segnale giallo con il blu, prima di ritornare, conviene per-correre un tratto del sentiero blu in senso inverso per qualche decina di metri all'interno di una spettacolare chiusa. Questo percorso rimarca il sentiero didattico.
Il percorso più lungo e molto bello invece parte da Podzdiar segue segnale blu verso Maly Rozsutec, passando da Horne Diery (buche superiori).Nel bivio di Medzirozsutce si sceglie il sentiero segnalato in verde per la salita su Maly Rozsutec, poi si continua sempre tramite il sentiero verde fino al bivio con il sentiero blu. Da qui si ritorna verso Podzdiar e Stefanova, passando da Dolne Diery. Si può deviare sul sentiero giallo e allungare tramite Nove Diery, per più avanti ricongiungersi di nuovo con sentiero blu.
Altro percorso facile e panoramico è il seguente: Dal parcheggio di Vratna (ved. aree sosta) in fondo alla valle, si sale tramite la seggiovia, si segue segnale verde, con il quale si raggiunge in poco tempo il crinale e poi si segue segnale rosso verso Grun e Rozsutec. Il sentiero continua snodarsi sul crinale. Da Grun si può scendere a piedi ( un sentiero erboso, ma ripido), o tramite la seggiovia. Dal parcheggio della seggiovia si ritorna a Vratna con l'autobus. Si può anche proseguire fino a Velky Rozsutec, poi Medzirozsutce e tramite uno dei sentieri scendere a Stefanova, poi ritornare a Vratna con l'autobus. In ogni caso acquistando una cartina dei sentieri, c'è solo l'imbarazzo della scelta, sui percorsi da prendere.
http://www.volny.cz/karel.skoupy/rohace974.html
Con vero dispiacere per la gita mancata riprendiamo il viaggio, ma ci fermiamo a Terchova a vedere il presepe ligneo finemente intagliato, presso la chiesa locale. (Parcheggiare nei pressi del cartello "Betlehem" sulla strada per Zilina .) Ripartiamo, oltrepassando la città di Zilina, dove volendo si può visitare il centro storico e la piazza Marianske namestie, unica in Slovacchia, che ha mantenuto i portici originali delle case nobili su tutti i quattro lati della piazza.
Seguiamo SS. 64 di Rajec, piacevole e tranquilla. Rajec è una piccola e bella cittadina termale. Cca 5 km dopo Rajec svoltiamo a sinistra seguendo il cartello di Rajecka Lesna e le indicazioni per "Slovensky Betlehem" (presepe slovacco). Nel paese di Rajecka Lesna parcheggiamo al bordo della strada e a piedi raggiungiamo la basilica, nell'area della quale è collocata quest'opera.

Si tratta della più grande opera intagliata in legno al mondo. Questo capolavoro del maestro Jozef Pekar non illustra solo la nascita di Jesu nella città di Betleheme e la sua vita, ma anche la storia della Slovacchia. Attorno sono rappresentate tutte le regioni slovacche tramite loro monumenti e simboli principali. Tutta l'opera ha le dimensioni di 8.5 m di lunghezza, 2.5 m di profondità e 3 m di altezza. In totale contiene 300 figure di personaggi, delle quali cca metà sono mobili.
Orario visite:
Lunedì - venerdì 9:00 - 12:00, 13:00 - 18:00 Sabato - domenica 10:00 - 18:00
Ingresso gratuito, offerta libera
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.muzeum.sk - slovacco, inglese (sotto voce "sights")
A 300 metri dalla basilica inizia la via Crucis e poco distante si trova la cappella "Lurds". Qui sgorga una fonte d'acqua, ritenuta miracolosa. Le sue acque ricche di magnesio e calcio curano - si dice - cuore, ossa e l'anima.
Si fa ora di pranzo, ma non troviamo un ristorante che ci ispiri e preferiamo rimetterci in viaggio verso Cicmany. Ritorniamo sulla SS.64 e proseguiamo fino a svoltare 3 km dopo Fackov su una strada secondaria, ma buona, che dopo 7 km ci porta a Cicmany. Parcheggiamo alla buona lungo la strada.

Nel paese si sono conservate diverse tipiche abitazioni in legno, decorate di bianco in modo molto particolare e caratteristico. Peccato, che la costruzione delle moderne case in muratura, che spuntano un po' dappertutto, ha rovinato impressione finale. Nella casa Radenov dom (monumento nazionale) si può visitare esposizione permanente, che conta numerosi oggetti riguardanti usi e costumi del passato. Al n. civico 42 si può invece vedere la tipica abitazione completamente arredata con oggetti e arredi d'epoca.
Sono molto caratteristici tipici ricami di Cicmany, creati con le particolari forme geometriche e colori specifici , che hanno origini rinascimentali.
Orario visite esposizioni:
da giugno a settembre martedì domenica 8:00 18:00, da settembre a maggio 8:00 16:00
Prezzo ingresso:
20 Sk biglietto cumulativo per 2 esposizioni
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.muzeum.sk slovacco, inglese (sotto voce villages)
Una delle caratteristiche case è adibita al negozio di souvenir. Qui si possono acquistare tipici oggetti dell'arte popolare, quadretti con ricami, ceramiche ed altro, molto belli. In altra casa caratteristica invece troviamo un simpatico ristorante, dove pranziamo a base dei pasti tipici.
Ritorniamo sulla strada principale, SS. 64. Volendo, si potrebbe proseguire verso Prievidza e poco prima della città svoltare dietro le indicazioni per Bojnicky zamok, castello di Bojnice.
Castello di Bojnice attualmente di sembianze romantiche, quasi fiabesche, con la base originale in stile gotico e rinascimentale, è ben visibile da lontano. Gli ultimi lavori di ristrutturazione del castello sono stati fatti eseguire dall'ultimo proprietario Jan Palffy, il quale ha iniziato i lavori nel 1889 e fino alla sua morte nel 1906 ha partecipato artisticamente ai lavori. Le sue ispirazioni erano legate soprattutto alle architetture medioevali italiane e francesi, particolarmente i castelli della Loira. All'interno si possono vedere le collezioni di arredi neogotici, saloni, camere, ma anche altri arredi storici. Il castello è circondato da un bel parco, nelle sue vicinanze si trova grande zoo e piscine termali.
Orari visita guidata:
da maggio a settembre martedì domenica 9:00 17:00, da ottobre ad aprile 10:00 15:00 (luglio agosto aperto tutti giorni)
ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.muzeum.sk slovacco, inglese (sotto voce "castles")
www.bojnicecastle.sk inglese (descrizione completa della visita guidata)
Noi Bojnice lo conosciamo già, pertanto da Cicmany tramite la SS.64 torniamo verso Rajec, qui prendiamo la SP. 517 per Povazska Bystrica e sulla circonvallazione di P.Bystrica seguiamo E75 per Bytca, Zilina. Poco dopo incontriamo il cartello, che indica Maninska Tiesnava (La Chiusa di Manin). Per arrivarci passiamo Povazska Tepla e seguiamo i cartelli per chatova osada (villaggio turistico), poi l'autocamp, che troviamo poche decine di metri dopo il villaggio turistico. Entriamo in campeggio semideserto e ci sistemiamo su un bellissimo prato verde. Purtroppo i servizi igienici sono da dimenticare.
Giovedì 15.agosto 0 km
La giornata odierna è dedicata al trekking. Partiamo al mattino accompagnati dalla Siria. Il percorso segue prima la strada asfaltata, che passa in mezzo alla Tiesnava, nel suo punto piu spettacolare. Lo spazio necessario per quel tratto di strada è stato ottenuto nel 1930 tramite un'esplosione. Prima invece i carri per passare dallo stretto dovevano essere smontati e rimontati poco dopo. Nel paese dal nome Zaskalie seguiamo a destra il sentiero segnato con il colore verde, al bivio raggiungiamo anche il segnale giallo e continuiamo con quello verde affiancato al giallo verso Velky Manin. Il percorso si snoda un po' sulla strada forestale e un po' lungo un sentiero vero e proprio in mezzo a boschi pieni di funghi. Peccato, che io non mi ricordi più con sicurezza, quali raccogliere e lascio perdere. Verso la fine della salita proseguiamo secondo la indicazione gialla verso "zastavka SAD" (fermata autobus di linea). Dopo un'altra leggera salita e successiva discesa a tornanti incontriamo la fonte di acqua minerale, che tinge le rocce del colore rossiccio. Il sentiero contrasegnato in giallo finisce direttamente in campeggio.
Il resto della giornata è dedicato alla pulizia del camper e al riposo.
Venerdì' 16. Agosto dal 2991 km al 3286 km
parz. 295 km
Ritorniamo sulla strada per Povazska Bystrica, ma invece di prendere l'autostrada, seguiamo la SP. 507, che costeggia fiume Vah. Nella città di Puchov scorgiamo la fabbrica Matador, che costruisce i pneumatici per la Continental e visitiamo il bellissimo negozio aziendale. I prezzi ci sembrano molto buoni, però la misura delle ruote del nostro camper attualmente non e di produzione. Continuiamo la strada fino a Lednicke Rovne, il paese famoso per la produzione di vetro e cristallo.
Presso la fabbrica è stato allestito un piccolo museo del vetro, che noi visitiamo. Tra gli oggetti in mostra ce ne sono alcuni davvero preziosi. Il museo è sistemato nel piccolo castello ristrutturato, che fa parte dell'azienda. Si trova svoltando in paese a sinistra e poi, passando accanto al castello di nuovo a sinistra, dove si incontra nei pressi della portineria un piccolo parcheggio. Per entrare chiedere in portineria.
Orario visite:
lunedì venerdì 7:30 14:30
Prezzo ingresso
10 Sk per persona
Finita la visita del museo ci dirigiamo a piedi a fare un po' di spesa nel negozio aziendale. Uscendo dal parcheggio e svoltando a sinistra, dopo cca 100 m si vede dall'altro lato della strada un edificio con tetto azzurro e finestre arancioni la sede del negozio. La specialità di Lednicke Rovne e il vetro serigrafato, anche con decorazioni dorate e nella sala mostra ci sono dei vasi, bicchieri, piatti ed altro di tantissime forme e decorazioni a prezzi veramente interessanti. Si possono trovare bei servizi di bicchieri da 6 pezzi anche a 6 euro. Compriamo diversi oggetti da regalare e ritorniamo in camper.
Continuiamo sulla strada provinciale e nel paese di Pruske ci fermiamo in prossimità del cartello, che segnala la vendita di vino sfuso. (sudove vino). La cantina si trova nella casa, dove sono in vendita anche i mobili da giardino. Domenico assaggia con cura i vari tipi di vino, poi fa acquisti. Ripartiamo fino a Trencin, la città dominata da un bel castello situato su un roccione. Per parcheggiare seguiamo le indicazioni per parcheggio bus, poi cartelli del campeggio, ma poi proseguiamo fino alle piscine. (plaviaren) Dietro le piscine sotto l'argine del fiume c'e' un ampio e tranquillo parcheggio (ved. aree sosta c/foto), dove mangiamo e riposiamo. Non visitiamo il castello, patrimonio nazionale storico, perché lo conosciamo già. Il castello sicuramente merita una visia.

La storia del castello di Trencin risale fino al secolo X XI. Il castello faceva parte della linea di difesa dell'Ungheria e serviva per la sorveglianza delle vie mercantili. Nel 1780 il castello è stato devastato da un incendio, negli anni 50 del XX secolo sono iniziati lavori di ricostruzione. La dominanta del castello è la possente torre di Matus. Il palazzo di Barbora (fatto costruire da Zigmund Luxemburg per sua moglie Barbora insieme con la cappella nel XV secolo) ha le volte del soffitto sapientemente ricostruite. Nei altri palazzi si possono man mano come procedono i restauri, vedere le pitture murarie risalenti al periodo gotico rinascimentale. Nel cortile si vede il famoso pozzo di Omar, che si dice, ha scavato nella roccia in cambio della liberazione della sua fidanzata Fatima, prigioniera al castello. All'esterno, lungo i bastioni, sono dislocati alcuni canoni d'epoca.
Orario visita:
da maggio ad agosto lunedì domenica 9:00 17:30, settembre 9:00 16:30,
da ottobre ad aprile martedì domenica 9:00 15:30
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.muzeum.sk in slovacco ed inglese (sotto voce "castle")
www.zamky.sk/trencin/ in slovacco (galleria foto)
Sullo sperone, sul quale sorge il castello, sì e conservata una scritta, originaria dell'anno 179, con la quale Maximilano ringrazia per la vittoria della seconda legione composta dai 855 soldati. Questa scritta è la testimonianza scritta più a nord del continente, sulla presenza dei romani nella Europa settentrionale.
http://www.trencin.sk/mapa/mapa.html cartina della città
http://www.touristchannel.sk/trencin/indexen.html - inglese, slovacco
Pranziamo, passeggiamo con la Siria sull' argine del fiume e ripartiamo alla volta di Trnava. Da Trencin fino allo svincolo di Trnava viaggiamo in autostrada D61. In città seguiamo i cartelli con indicazione del ipermercato Tesco e ristabiliamo i viveri nel camper. Poi parcheggiamo in uno dei tanti parcheggi a pagamento e passeggiamo per il centro della città, che ci delude un po'. Dalla fama che la precedeva, ci aspettavamo un po' di più.
La piazza centrale Trojicne namestie e è dominata dalla grande e bella cattedrale gotica di SV. Mikulas. Davanti alla cattedrale si innalza la colonna della vergine in stile barocco, attorno alla piazza si notano altri edifici storici.
.http://www.trnava.sk/mesto.php3?id=prehliadka cartina del percorso visita monumenti in Trnava
www.touristchannel.sk/trnava/indexen.html in inglese
Ci sediamo in uno dei bar all'aperto e sorseggiamo un aperitivo mentre sulla piazza cala il tramonto. Poi torniamo in parcheggio, risaliamo in camper e ripartiamo.. Noi adesso abbiamo finito i giri turistici, abbiamo deciso di andare a trovare gli amici in un paese non lontano e passare la serata in allegra compagnia. Il proseguimento naturale per un turista itinerante invece sarebbe quello, di raggiungere tramite l'autostrada la capitale della Slovacchia, Bratislava, che dista da Trnava soli 40 km. Noi non abbiamo mai visitato Bratislava in camper, pertanto non posso dare informazioni utili.
www.intercamp.sk il sito del camping di Bratislava in slovacco, inglese, tedesco
www.muzeum.sk in slovacco, in inglese sotto voce "castles" Bratislava castle SMN
www.bratislava.sk in slovacco e parzialmente inglese
Sabato 17. Agosto dal km 3286 al km 3956
parz. 670 km
Ci alziamo tardi, come si conviene dopo una festa. Salutiamo amici e intraprendiamo la strada di ritorno. Lungo la strada, che costeggia il Danubio, ci fermiamo più volte a osservare il fiume straripato a causa delle forti piogge dei giorni precedenti. Ripassiamo la frontiera di Komarno e ritorniamo tramite il percorso di andata. Purtroppo finiamo in autostrada austriaca a Furstenfeld, senza pensare, che la nostra vignette è scaduta. Nel primo parcheggio autostradale ci fermiamo per mangiare e riposare, ma non faccio in tempo aprire il frigorifero, che si presenta la polizia, chiede documenti e vuole affibbiarci una maxi multa. Io do il meglio delle mie doti di recitazione e raschio nella memoria quel poco che è rimasto dai miei studi di tedesco, che però basta per convincere gli agenti della nostra buona fede. Fortunatamente non abbiamo ancora passato una stazione di servizio, dove poterla acquistare e la scusa, che sabato pomeriggio uffici postali sono chiusi e non si può comprare la vignette nei paesini lungo la strada statale, pare averli convinti. Ci lasciano andare e ci raccomandano di non fermarsi più nei parcheggi prima di regolare la vignette, perché sicuramente non ci passerebbe liscia con altri loro colleghi. Invece di proseguire fino alla più vicina area autostradale decidiamo di non rischiare e alla prima uscita abbandoniamo temporaneamente l'autostrada alla ricerca del distributore, che vende anche vignette. Una volta regolarizzata questa svista, torniamo in autostrada e proseguiamo fino a Portogruaro, dove abbiamo da sbrigare qualche faccenda famigliare e restiamo lì anche per la notte.
Domenica 18. Agosto dal km 3956 al km 4170
parz. 214 km
Ormai la vacanza è finita, ci rimane il tratto autostradale fino a Ferrara nord e poi un po' di strade di campagna, che ci riportano a casa a San Prospero all'ora di pranzo.
PICCOLO VOCABOLARIO
GIORNI ORARI
Pondelok =--> lunedi
Utorok =--> martedi
Streda =--> mercoledi
stvrtok =--> giovedi
piatok =--> venerdi
Sobota =--> sabato
Nedela =--> domenica
Rano mattina
Doobeda =--> prima di pranzo
Poobede =--> dopo pranzo
Vecer =--> sera
Noc =--> notte
Den =--> giorno
Tyzden =--> settimana
Mesiac =--> mese
CAMPING, PARCHEGGIO, ORARI, BIGLIETTERIE
Peniaze =--> soldi
Cena =--> prezzo
Listok =--> biglietto
Vstup =--> ingresso visitatori
Vchod =--> ingresso
Vychod =--> uscita (est)
Pokladna =--> biglietteria
Vstupne =--> prezzo ingresso
Deti =--> bambini
Dospeli =--> adulti
Platene parkovisko =--> parcheggio a pagamento
Parkovacia karta =--> parching card
Otvaracie hodiny =--> orario apertura
Prestavka =--> intervallo
Hodina =--> ora
Otvorene =--> aperto
Zatvorene =--> chiuso
Stol =--> tavolo
stolicka =--> sedia
Sprcha =--> doccia
Elektrika =--> corrente elettrica
Pes =--> cane
Macka =--> gatto
DOCUMENTI
Pas =--> passaporto
Zelena karta =--> karta verde
Poistka =--> assicurazione
Technicky preukaz =--> libretto macchina
MONUMENTI, EDIFICI IMPORTANTI
Jaskyna =--> grotta
Zamok =--> rocca, castello
Kastiel =--> castello
Hrad =--> fortezza
Kostol =--> chiesa
Omsa =--> messa
Klastor =--> convento
Obchod =--> negozio
Narodny park =--> parco nazionale
Chranene uzemie =--> zona protetta
Skanzen =--> museo all'aperto
Muzeum =--> museo
Stanica stazione
Nemocnica =--> ospedale
Lekaren =--> farmacia
Benzinova pumpa =--> distributore carburante
Namestie =--> piazza
Ulica =--> via
Cislo =--> numero
SULLA STRADA, DIREZIONI
Smer =--> indicazione direzione o percorso
Vychod =--> est (uscita)
Zapad =--> ovest
Sever nord
Juh =--> sud
Vpravo (do prava) =--> a destra
Vlavo (do lava) =--> a sinistra
Rovno =--> dritto
Nazad (spet) =--> indietro
Okruh =--> tangenziale
Dialnica =--> autostrada, superstrada
Cesta =--> strada
Obchadzka =--> deviazione
RISTORANTE, NEGOZIO
Obchod =--> negozio
Restauracia =--> ristorante
Hostinec =--> trattoria
Salas =--> tipo di trattoria (originariamente insediamento dei pastori)
Potraviny =--> alimentari
Cukraren =--> pasticceria
Pivaren =--> birreria
Zmrzlina =--> gelato
Jedalny listok =--> menu
Predjedlo =--> antipasto
Polievka =--> brodo, minestrone
Hlavne jedlo =--> secondo piatto
Jedla na oblednavku =--> portate su ordinazione
Hotove jedla =--> portate pronte
Ryby =--> pesce
Chlieb =--> pane
Cestovina =--> pasta
Zakusok =--> dolce
Maso =--> carne
Pivo =--> birra
Vino =--> vino (suche =--> secco, polosladke =--> semisecco, dolce =--> amabile, biele =--> bianco, cervene =--> rosso)
Voda =--> acqua
Mlieko =--> latte
Zelenina =--> verdura
Ovocie =--> frutta
Zemiaky =--> patate
Hranolky =--> patatine
Kava =--> caffe
Voda =--> acqua
Mineralka =--> acqua minerale
Ocot =--> aceto
Olej =--> olio
Sol =--> sale
Cukor =--> zucchero
Caj =--> the
Sladke =--> dolce
Slane =--> salato
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