I nuovi Diari (da Gennaio 2011)   <<    >> Pagina dei Diari di viaggio (fino a dicembre 2010)

Slovenia e Istria
23 giugno 8 luglio 2007

di Claudia e Stefano Zanoboni

Equipaggio:Claudia e Stefano Zanoboni Torino

Mezzo: Challenger Vany 2 - noleggiato

Quest’ anno si torna all’ equipaggio base, siamo in due e quindi possiamo provare l’ esperienza Vany: uno dei lati positivi del noleggio è la possibilità di sperimentare ogni anno un mezzo diverso.

23 giugno – Kobarid (Caporetto)

Partiamo da Torino alle 7.30 circa, il camper è bello carico ... devo dire che è molto capiente.
Scegliamo di percorrere la Torino-Milano, la situazione dei lavori è decisamente migliorata e non si viaggia male. Purtroppo ci sono rallentamenti da Milano al Lago di Garda e questo rovina un po’ il viaggio. Finalmente giungiamo allo svincolo per Udine e qui abbandoniamo l’ autostrada per percorrere l’ ultimo tratto di statale fino al confine.
La prima tappa è Kobarid a circa 7 km dall’ Italia.
La strada è molto bella, attraversiamo il piccolo paesino e seguiamo le indicazioni per il Camping Koren. E’ ben segnalato e si trova facilmente. Alla reception parlano italiano, non ci sono piazzole e ci si sistema dove si vuole. Nonostante sia sabato non è molto affollato, ci sono le solite roulotte con coppie tedesche o olandesi e alcuni gruppi di ragazzi attrezzati per il rafting (il fiume Isonzo si presta anche a uscite in canoa e kajak). Dopo esserci sistemati e aver ottimisticamente piazzato tavolino e sedie decidiamo di fare una passeggiatina in bici, tanto per esplorare i dintorni.
Capiamo subito che la Slovenia NON è piatta !
Gironzoliamo per un po’ e poi torniamo alla base, la temperatura si è abbassata e decidiamo di cenare all’ interno del camper. Dopo cena ci sediamo un po’ fuori a goderci la quiete del campeggio.

24 giugno – Kobarid

Abbiamo deciso di restare qui ancora oggi anche se probabilmente per vedere quello che offre Kobarid sarebbe sufficiente mezza giornata, ma siamo in vacanza e possiamo rallentare un po’ i ritmi ! Iniziamo con la visita della cascata Kozjac: uscendo dal campeggio svoltiamo a sinistra sulla strada principale e dopo una breve salita di nuovo a sinistra in uno sterrato.
Dopo pochi metri dobbiamo lasciare le bici, la passeggiata non è lunga e offre degli scorci carini sul fiume Isonzo. Lo spettacolo della cascata circondata dalle rocce è molto suggestivo. Il percorso prosegue poi dall’ altra parte del fiume su quanto rimane delle cosiddette linee difensive italiane, noi non siamo molto interessati e torniamo quindi indietro per pedalare fino a Kobarid e oltre.
Non visitiamo il museo e nemmeno l’ ossario, rientriamo in campeggio e decidiamo di scendere al fiume a prendere un po’ di sole e a congelarci i piedi nell’ acqua cristallina.
Questa sera si cena fuori ma non si resiste fino a tardi ...

25 giugno – Bled.

Si parte per Bled, abbiamo tempo fino a Bovec per decidere quale strada fare : rientrare in Italia o affrontare il passo del Vrsic ?
Si decide per la seconda opzione, il mezzo risponde bene e pensiamo che ne valga la pena. Anche se la strada è piuttosto stretta il primo tratto è bellissimo, siamo circondati da boschi e ci avviciniamo alla sorgente dell’ Isonzo che rimpicciolisce ma è sempre più limpido e turchino. Dopo il paesino di Trenta inizia la famigerata salita (9 km): i tornanti sono molti e in effetti la pendenza è notevole ma arriviamo in cima senza difficoltà.
Qui giunti ci fermiamo per qualche foto al monte Triglav: molto bello. Poi inizia la discesa, che ci impegna decisamente di più rispetto alla salita ! Oltrepassiamo Kraniska Gora e dopo pochi chilometri arriviamo finalmente a Bled.

Puntiamo decisi verso il Camping Bled, è un quattro stelle organizzatissimo ma molto tranquillo e piacevole. Le piazzole sono grandi e curate, possiamo scegliere quella che vogliamo e i bagni sono forse i più belli mai visti nelle nostre vacanze.
Da amanti degli animali quali siamo dobbiamo sottolineare che in tutti i campeggi sono ammessi i cani e questo in particolare è dotato di doccia, distributore di sacchetti e ‘BAR’. Dopo un pranzetto leggero inforchiamo le bici, seguiamo il lungo lago di sinistra e arriviamo in paese. Decidiamo di andare a visitare le gole del Vintgar ... non sono lontane (4 km circa) ma purtroppo non ci sono ciclabili e la strada è interamente in salita. Alla biglietteria lasciamo le bici e iniziamo il percorso che si svolge tutto su passerelle di legno. Il tutto ricorda vagamente Plitvice anche se qui non ci sono laghi ma soltanto il fiume che offre comunque scorci interessanti.
Quando si arriva al termine del percorso si rimane un po’ delusi perché ci si ritrova sopra la cascata del Sum e quindi non si vede nulla ... bisogna ancora scendere per arrivare alle rocce alla base della cascata.

Il ritorno è rapidissimo, quattro chilometri di discesa e siamo nuovamente al lago. Ci ricordiamo di aver letto sulla guida che oggi qui è festa nazionale e ci spieghiamo quindi la grande confusione. Gironzoliamo ancora un po’, ci fermiamo a prendere un po’ di sole e poi rientriamo in campeggio ultimando il giro del lago (dalla parte opposta al castello l’ utilizzo delle bici è un po’ più problematico rispetto all’ altra sponda perché si deve dividere lo stretto sentiero con i pedoni ... oggi molto numerosi).

goloe-del-vintgar
Gole del Vintgar

26 giugno - Bled

Ci svegliamo con la pioggia e quindi poltriamo fino a che non smette.
Poi ci prepariamo con tutta calma e torniamo in paese, vogliamo andare all’ ufficio del turismo (è proprio sul lago, dietro all’ ingresso del Casinò) per capire se ci sono itinerari ciclabili nei dintorni. Purtroppo scopriamo che non ce ne sono, bisogna arrangiarsi sulle strade secondarie. Comunque oggi restiamo qui, lasciamo le bici e affrontiamo la salita che prima ci porterà alla chiesa e poi al castello.
Da qui si godono panorami bellissimi del lago con la sua isoletta. Il castello è carino: un bel cortile, qualche tratto di cammino di ronda, un piccolo museo e una cappella e poi il classico negozio di souvenir e un bar (occhio : 2 euro e 50 centesimi per una bottiglietta d’ acqua da mezzo litro !!).
Dopo aver visitato tutto il visitabile torniamo giù e mangiamo i nostri panini in riva al lago in compagnia di anatre e anatroccoli piccolissimi. Poi tentiamo qualche giretto nelle vie che partono dal lago ma non portano da nessuna parte e decidiamo quindi di andarci a sdraiare sulla spiaggia del campeggio e dedicarci alla lettura.
Dopo un paio d’ ore riprendiamo le bici per fare ancora una pedalata attorno al lago (sono 6 km in tutto).Quindi si torna alla base e si pensa alla cena, purtroppo il tempo è nuovamente peggiorato e fa freschino quindi si mangerà rintanati in camper.

bled
Bled

27 giugno – Bled (Radovljica)

Anche oggi il tempo non è bello, stanotte è piovuto e ci sono nuvole ovunque. Dopo colazione sembra che migliori un po’ e decidiamo dunque di rimanere e di tentare la gita a Radovljica.
Riprendiamo il solito lungolago e torniamo in paese, poi imbocchiamo la strada principale (quella che ci ha portati qui) e svoltiamo a destra al bivio per Ribno. Ci troviamo così su strade secondarie che attraversano vari paesini e in 7 km circa ci portano a destinazione (fortunatamente abbiamo una cartina della zona fornita dall’ ufficio del turismo e riusciamo ad orientarci senza particolari difficoltà).
Il bello di Radovljica è tutto concentrato nella piazza principale, ci sono delle belle case affrescate e un caratteristico angolino con la chiesa (purtroppo un po’ rovinato dai lavori in corso). Vogliamo visitare il Museo dell’ apicoltura ma sono le 13 e sta chiudendo per riaprire alle 15. Quindi non ci resta che visitare anche la parte ‘moderna’ della città, ma inizia a piovere e dobbiamo rifugiarci in un supermercato dove, per perdere un po’ di tempo, analizziamo uno per uno i prodotti esposti !

Finalmente la pioggia diminuisce, usciamo e torniamo in piazza dove mangiamo i panini. Poi visitiamo la chiesa, un’ esposizione di foto e finalmente possiamo entrare nel museo. E’ molto carino, sono solo poche stanze ma molto interessanti ... l’ argomento è particolare e niente affatto noioso. Alla biglietteria vendono anche souvenir vari tra i quali barattoli di miele (ne compriamo uno da regalare).
Quando usciamo purtroppo il tempo è nuovamente peggiorato, non facciamo in tempo a slegare le bici e scoppia un temporale fortissimo. Ci ripariamo in un portone e aspettiamo ... purtroppo però non possiamo aspettare in eterno e quindi quando ci sembra che stia diminuendo partiamo : ci prendiamo una lavata di quelle da ricordare. Fortunatamente a circa metà strada il temporale si allontana ed esce il sole permettendoci di rientrare con un po’ più di calma.
Arrivati in campeggio ci facciamo subito una bella doccia calda e ci vestiamo ben benino : fa freddo ! Una serie di acquazzoni ci fa ritirare definitivamente in camper, e ci tocca anche accendere la stufa.

radovljica
Radovljica

28 giugno – Bohinj

Oggi lasciamo questo lago tutto sommato molto carino e ci dirigiamo verso il suo fratello più grande: il lago di Bohinj.
Scarichiamo le acque grigie e partiamo: il percorso è breve, dopo soltanto 27 chilometri arriviamo a Bohinjska Bistrica. Troviamo quasi subito il camping Danica, cerchiamo il nostro posticino e ci sistemiamo. E’ poco affollato, molto curato e si respira un’ atmosfera rilassante.
Andiamo subito in paese all’ ufficio del turismo per farci dare qualche opuscolo, pare che ci sia qualche itinerario ciclabile ma ci viene fornita una cartina non molto esplicativa.
Torniamo in campeggio, mangiamo, facciamo il bucato e poi partiamo per l’ esplorazione del lago. Siamo a circa 5 km di distanza, in base alla cartina fornita l’ itinerario ciclabile coincide con la strada statale e quindi armati di molta pazienza affrontiamo il percorso. Dopo 1 km circa decidiamo di prendere la deviazione che porta al paesino di Brod, la strada alla fine si ricongiunge con quella principale ma ci fa evitare il traffico almeno per un tratto.

Meno male che abbiamo preso questa decisione: poco prima di ributtarci sulla statale incontriamo proprio l’ itinerario ciclabile ! Una strada sterrata che costeggia un fiume ci porta direttamente al lago. Purtroppo non ci sono indicazioni, noi abbiamo chiesto ad una signora che abbiamo incontrato ma scopriremo al ritorno che la ciclabile è segnalata solo in quel senso di marcia !!! MAH Per prima cosa visitiamo i paesini di Stara Fuzina, Studor (famoso per gli essiccatoi) e Srednja Vas. Poi torniamo indietro, arriviamo a Ribcev Laz e vediamo finalmente il lago: bellissimo. Acqua limpida, montagne che si rispecchiano, il ponte con la chiesetta ... un paesaggio davvero da cartolina.
Costeggiamo il lago fino alla chiesetta del santo Spirito e poi decidiamo di tornare indietro e di lasciare per domani la gita completa.
Torniamo in campeggio dopo un po’ di spesa e sfidiamo il freddo per cenare fuori !

lago-di-bohinj
Il lago di Bohinj

29 giugno – Bohinj

Anche oggi nuvole ... ma ormai siamo abituati, l’ importante è che non piova.
Facciamo colazione e qualche squarcio di azzurro tra le nuvole ci fa ben sperare. Riprendiamo l’itinerario ciclabile scoperto ieri e una volta arrivati a Ribcev Laz proseguiamo sul lungo lago. Purtroppo anche in questo caso non vediamo la segnalazione che indica come ciclabile il sentiero pedonale che costeggia la strada e quindi effettuiamo tutto il percorso sulla statale. Dopo 5 km siamo ad Ukanc, che non è un vero e proprio paese ma è composto da un campeggio (a prima vista meno bello del nostro) e da qualche hotel.
Seguiamo l’ indicazione per le cascate Savica e oltrepassato un ponticello con uno splendido scorcio sul fiume proseguiamo per circa un chilometro su una strada asfaltata. Il sentiero diventa sterrato, ci fermiamo per mangiare l’ ormai classico panino e poi proseguiamo in bici. Il sentiero in alcuni tratti non è percorribile se non a piedi e quindi ci tocca spingere, dopo 2 chilometri circa arriviamo alla partenza del sentiero pedonale per le cascate.
Ci aspettano ben 546 scalini, più o meno ripidi ... alternati con piccoli tratti di sentiero ... si fatica un po’ ma ne vale la pena : la cascata è molto bella.

Il ritorno è naturalmente più rapido, sia a piedi che in bici ... e arrivati ad Ukanc ci troviamo di fronte il segnalino che indica come ciclabile il famoso sentiero. Ci godiamo quindi i 5 km di lungo lago senza lo stress del traffico. Tornati a Ribcev Laz ci concediamo un po’ di riposo su una spiaggetta, mettiamo i piedi a mollo nell’ acqua fresca (ma non fredda) del lago e poi ci fermiamo ad acquistare formaggio e miele in alcune bancarelle.
Torniamo in campeggio, finalmente fa caldo e possiamo starcene un po’ tranquilli a goderci il sole. Andiamo a cena in una trattoria che abbiamo visto ieri nella nostra perlustrazione ... ma dopo un attento esame del menu ci lasciamo attirare vergognosamente dalla pizza ..... che non è male ma un po’ troppo carica di ingredienti (insomma un bel mattone).
Rientriamo appena in tempo in campeggio: piove !

camoscio-Zlatorog
La leggenda del camoscio Zlatorog

30 giugno – Skofja Loka

Oggi ci spostiamo, anche se di pochi chilometri. Passiamo da Bled e ci dirigiamo verso Radovljica per ritrovare il supermercato SPAR visto l’ altro giorno. Non abbiamo problemi perché la strada principale costeggia proprio il parcheggio del negozio. Facciamo un po’ di scorte e poi ripartiamo, un breve tratto di autostrada ed usciamo a Smlednik dove troviamo subito il campeggio omonimo.
La ragazza della reception è molto gentile, non parla italiano ma è davvero molto carina (e parla benissimo inglese ... solite figuracce!). Il campeggio non è una meraviglia, fortunatamente c’è poca gente e ci piazziamo in un posto tranquillo. Dopo un po’ di faccende e il pranzo studiamo l’ itinerario per la gita del giorno. Come sempre non abbiamo cartine ... soltanto un cartellone all’ ingresso del campeggio ... ma non è molto pratico da portare in giro !!
Morale della favola, Skofja Loka si trova a circa 10 chilometri da Smlednik ma a fine giornata noi ne avremo percorsi ben 38 ... e naturalmente non tutti in pianura ! Comunque la gita si effettua regolarmente, il paese è carino ma mi aspettavo qualcosa di più, la piazza inferiore è praticamente una via aperta al traffico e le case quasi non si notano, quella superiore è più bella e tranquilla ma le facciate delle case sarebbero da restaurare ... i decori sono quasi scomparsi ... la sensazione è di leggero degrado.
Arriviamo in campeggio un po’ stanchi, ci godiamo la cena e le lucciole che ci circondano.

01 luglio – Lubiana

Oggi ripartiamo, l’ idea originaria era di arrivare a Lubiana da qui ... in fondo siamo solo a 20 km ma vista l’ esperienza di ieri e la carenza di piste ciclabili pensiamo che sia meglio evitare. In un batter d’ occhio siamo quindi a Lubiana e cerchiamo il camping Jezica, come da indicazioni di un itinerario di un paio di anni fa e come indicato anche dal tabellone di uscita dell’ autostrada. E’ l’ inizio di una ‘bella’ avventura: arriviamo facilmente al viale dove dovrebbe trovarsi il campeggio ... incrociamo il Laguna Ljubljana Resort (campeggio+albergo) ma proseguiamo ... troviamo ancora qualche indicazione del Jezica ma del campeggio nemmeno l’ ombra.
Torniamo indietro, poi rifacciamo ancora la stessa strada ... siamo quasi decisi ad abbandonare e dirigerci al Laguna quando scopriamo (grazie all’ itinerario che abbiamo stampato e ad un accenno alle fermate dell’ autobus) che in effetti è proprio lì che dobbiamo andare !!! Evidentemente il campeggio ha cambiato nome ma non sono stati aggiornati i cartelli .... non ci resta che RIDERE !
Nel riepilogo campeggi aggiungeremo un tentativo di itinerario per evitare ad altri il nostro errore. Comunque entriamo, anche qui troviamo una ragazza molto carina, parla bene l’ italiano ed è alla sua prima settimana di lavoro, quindi entusiasta e gentilissima. La parte riservata a camper e caravan è in stile Autokamp, piazzole grandi e curate. Nell’ insieme è molto piacevole.
Partiamo subito: la pista ciclabile è sul marciapiede e ci porta fino in centro, sono circa 6 chilometri.

Il centro città è molto carino, con il caratteristico ponte triplo, i bei palazzi e il lungo fiume oggi movimentato dal mercatino delle pulci (tutte le domeniche mattina).
Gironzoliamo tra le bancarelle, oggi fa molto caldo e cerchiamo subito un posticino ombreggiato dove mangiare. Scegliamo un bar su una piazzetta e mangiamo pizza e bruschetta. Poi proseguiamo con la visita della piazza principale, che nella parte più bella e più vecchia diventa praticamente una via, con negozietti (purtroppo tutti chiusi) e tavolini di bar e ristoranti. Arrivati al fondo della via proseguiamo in salita verso il castello.
Il castello in sé è molto rimaneggiato, ci sono alcune parti antiche ma il piazzale e alcune strutture sono molto moderne. Saliamo sulla torre per vedere il panorama ma purtroppo il ponte triplo è coperto dalle case ... quindi vediamo solo i tetti, il fiume e ci rendiamo conto che il centro è davvero piccolo. Con il biglietto della torre avremmo diritto anche ad una video proiezione sulla storia della città ma non riusciamo proprio a capire dove si possa trovare la sala in questione ... pazienza ! Compriamo qualche souvenir e visitiamo ancora la cappella, appena affrescata e molto carina.
Poi scendiamo, tentiamo di visitare il duomo ma l’ ingresso è vietato ai turisti per alcuni giorni ... forse ci sono delle celebrazioni particolari. Dall’ ingresso comunque possiamo dare un’ occhiata all’ interno molto ricco.

Torniamo in campeggio, attirati dall’ idea della piscina: abbiamo infatti diritto ad un ingresso alle ‘terme’ (le chiamano così ma sono delle semplici piscine con idromassaggi vari). Ci sono lettini, prati ... ci sistemiamo e ci riposiamo per un paio d’ ore ... gli idromassaggi sono molto piacevoli ! Poi ceniamo, finalmente si sta fuori in maglietta e possiamo rimanerci fino a tardi.

Lubiana
Lubiana – lungo fiume e torre del castello

02 luglio – Postumia.

Si parte per l’ ultima tappa slovena : le grotte di Postumia.
Non abbiamo difficoltà a lasciare Lubiana perché l’ ingresso della tangenziale è sul viale che abbiamo percorso e ripercorso ieri mentre cercavamo il campeggio.
La sfiga però è in agguato, dopo un breve tratto incontriamo dei lavori in corso e restiamo bloccati per più di mezz’ ora.
Fortunatamente anche oggi i chilometri da percorrere non sono molti e nonostante l’ intoppo arriviamo a Postumia nella tarda mattinata.
Ci dirigiamo al campeggio: non è molto bello, non c’è erba e i servizi igienici sono un po’ squallidi. Troviamo un posto che ci soddisfa, mangiamo e partiamo accompagnati dai tuoni che ci sembrano comunque ancora lontani. Arrivare a Postumia è una pacchia, tutta discesa ... se ne riparlerà al ritorno!

Arrivati all’ ingresso facciamo subito il biglietto, la visita è alle 15. Sistemiamo le bici e aspettiamo il nostro turno.
La temperatura all’ interno delle grotte è di 8 gradi, meglio essere preparati e portarsi maglia e giubbotto. Per gli sprovveduti si noleggiano mantelline di lana molto originali all’ ingresso. Alle 15 precise ci fanno entrare e saliamo sul trenino che percorre un breve tratto tra cunicoli che fanno temere per la testa dei più alti ... ma ci convinciamo che sia tutto calcolato e che nessuno ci abbia mai rimesso il cuoio capelluto!
Il trenino ci lascia in una sala dove ci si divide in base alla nazionalità, ogni gruppo ha il suo accompagnatore e ci si muove a breve distanza uno dall’ altro. E’ inutile perdere tempo a descrivere la magnificenza delle stalattiti e delle stalagmiti, anche se non si è appassionati non si può che restare a bocca aperta.
I 90 minuti di visita passano in un lampo, il percorso a piedi si conclude nella sala dei concerti, ci fermiamo ad osservare il proteo nella sua vasca e poi riprendiamo il trenino che ci riporta all’ uscita e al caldo.

Speravamo che il temporale si fosse sfogato durante la visita e invece non è successo nulla, il cielo è sempre grigio e continua a tuonare. Facciamo un giro nei negozietti sperando di trovare qualcosa di carino da regalare ma non troviamo nulla di originale e quindi sfidiamo la pioggia e torniamo in campeggio. In effetti qualche goccia la prendiamo, superiamo senza troppa fatica la salita e rientriamo in camper appena in tempo per evitare il temporale che finalmente si sfoga ... eccome se si sfoga. In un intervallo tra un rovescio e l’ altro riusciamo ad andare in bagno e a caricare le bici poi ricomincia.
Abbiamo tutto il tempo prima e dopo cena di studiare la cartina e di stravolgere il nostro piano originale: non andremo a Krk ma in Istria , a Pula oppure a Rovigno ... oppure in entrambi i posti.

03 luglio – Predjama e Rovigno

Partiamo presto e facciamo una piccola deviazione (10 chilometri circa) per vedere almeno da fuori il castello di Predjama. Molto caratteristico, sicuramente valeva la pena visitare anche l’interno ma abbiamo preferito partire ... se ripasseremo da queste parti sicuramente colmeremo la lacuna.

Predjama
Predjama

Torniamo poi a Postumia, ci fermiamo a fare un po’ di spesa e poi via verso l’Istria.
Il viaggio non è breve e l’ autostrada arriva soltanto fino a Capodistria, da qui al confine si viaggia su statale e in effetti lo stesso avviene in Istria (la chiamano autostrada e la fanno anche pagare ma è una normalissima strada con una corsia per ogni senso di marcia). Non osiamo immaginare cosa voglia dire viaggiare da queste parti quando c’è davvero traffico!
Incontriamo l’ uscita per Pirano ma la ignoriamo, la guida la definisce la più turistica delle località della costa e non è quello che cerchiamo.

A Rovigno invece facciamo un tentativo, se non dovessimo trovare nulla ci rimane ancora Pula.
Ci fermiamo al campeggio Porton Biondi, il posto c’è ma dopo un breve sopralluogo decidiamo di proseguire, sulla stessa strada ad un paio di chilometri troviamo il Camping Valdaliso. Anche qui sopralluogo: si può scegliere tra una parte più ombreggiata sotto i pini e una dove ci sono solo ulivi e quindi molto sole ... chiaramente la seconda è molto meno affollata ed è l’ unica con le prese di corrente europee ... ma proprio non ci piace.
Ci sarebbe un buon posto ma rimane il problema della corrente, nella piazzola di fianco c’è un camper con una coppia di Roma, scambiamo due parole e lui si offre di procurarci un adattatore.
Come Eta Beta estrae dal gavone un’ infinità di prese e adattatori e grazie a lui possiamo fermarci qui e sistemarci.

Dopo un breve spuntino facciamo un po’ di bucato (bagni molto belli), ci riposiamo un po’, osserviamo uno scoiattolino grigio che saltella tra aiuole e camper senza paura e poi andiamo al mare. La spiaggetta del campeggio è di sassi ed è piuttosto affollata, ci sono però scogli molto grandi e piatti con vari punti di accesso al mare. Ci sistemiamo ‘quasi comodamente’.
Ci godiamo il sole fino a tarda sera e poi torniamo al camper per i soliti rituali. A cena finalmente assaggio la famosa ‘ torta Regina ’ ... è il dolce tipico della Slovenia, in particolare di Bled, e finalmente questa mattina al supermercato sono riuscita a comprarne una bella fettona (pasta sfoglia, un centimetro abbondante di crema pasticcera, uno di panna montata e ancora pasta sfoglia spolverizzata di zucchero a velo ..... buonissima, fresca e anche semplice da fare).
Per smaltire seguiamo il sentiero che costeggia il mare e arriviamo al campeggio successivo.

Rovigno
Rovigno

4 luglio – Rovigno.

Ci svegliamo prima di quanto avremmo voluto, il campeggio è chiaramente meno tranquillo rispetto a quelli della Slovenia.
Il tempo non è molto bello e quindi decidiamo di non andare subito al mare ma di visitare Rovigno. Riusciamo a trovare stradine secondarie che ci permettono di arrivare in centro in una mezz’ oretta circa. Lasciamo le bici e visitiamo le piazze, l’ affollato porticciolo, gli scorci pittoreschi della parte vecchia, le stradine ripide e scivolosissime e la chiesa che sovrasta il paese. E’ davvero molto carino.
Qui finalmente potremo pensare anche a qualche souvenir: c’è di tutto, i classici dozzinali che si trovano in tutti i paesi del mediterraneo ma anche qualcosa di carino e originale.

Mangiamo vicino alla piazza del mercato e poi, visto che è uscito il sole, proseguiamo verso Capo Corrente, la strada costeggia il mare e poi finisce in un parco dove si può comunque proseguire con le bici. Troviamo un posto carino sugli scogli e ci concediamo finalmente un bel bagno: l’ acqua non è fredda ed è molto bella. Dopo un paio d’ ore il sole se ne va e si alza un vento fortissimo, ritorniamo quindi verso Rovigno e poi proseguiamo per il camping : il vento soffia dal mare e oltre ad inondare le strade con gli spruzzi rende difficoltosa la pedalata.
Abbiamo appena il tempo di farci la doccia ... assistere al crollo di un ramo che sfiora una tenda e poi comincia a piovere ... una bella bufera. Ci rintaniamo per l’ ennesima volta e siamo costretti a cenare al coperto.

vista-mare-su-Rovigno
Il mare con vista su Rovigno

5-6-7 luglio – Rovigno.

Giornate dedicate al mare e alle gite in bicicletta.
La stradina percorsa il primo giorno prosegue lungo la costa fino a raggiungere i campeggi che si trovano a sud di Rovigno. Ci sono dei bei posti per fare il bagno, grandi scogli e spiaggette di sassolini bianchi.
Scopriamo che il campeggio è servito da un taxi-boat che una decina di volte al giorno effettua il percorso camping-Rovigno e ritorno, dieci minuti di tragitto ... molto comodo. Noi lo sfrutteremo una sera per andare a fare un po’ di shopping e per mangiare una pizza (buona) mentre un’ altra sera andremo invece in bici per cenare al Kantinon, ristorantino sul porto molto buono e abbastanza economico.
Nel frattempo facciamo conoscenza di una coppia di Pieve di Cadore ai quali imprestiamo un cavo per l’ elettricità e approfondiamo la conoscenza dei nostri vicini di Roma.
La nostra ultima sera sarà allietata da una buona grigliata e dalla compagnia piacevolissima di questi nuovi amici, tra racconti di viaggio e programmi futuri il tempo vola ... domattina non ce la faremo a partire presto ....

8 luglio – Torino.

E infatti ci muoviamo alle nove, dopo colazione e gli ultimi saluti con i fortunati che restano. Il viaggio è tranquillo, c’è poco traffico. Veniamo notevolmente rallentati da alcune roulotte che sulla ‘autostrada’ croata non riusciamo a superare e poi il tragitto Trieste-Venezia ci sembra eterno. Poi si riprende il ritmo e in effetti nel primo pomeriggio arriviamo a casa, pronti a dedicarci alla triste attività di svuotamento e pulizia camper che domattina tornerà all’ ovile.


RICORDI FLASH

  • i colori della Slovenia : foreste verdissime e fiumi turchesi
  • l’ atmosfera del lago di Bohinj
  • il massiccio del Triglav
  • le stalattiti e stalagmiti delle grotte di Postumia
  • la vivacità di Rovigno
  • gli incontri nel campeggio Valdaliso ... umani e non (scoiattolini grigi e rossi e un grosso riccio)
  • il tramonto sul mare

CAMPEGGI

KOREN – Kobarid: carino, buona posizione, servizi spartani BLED: molto bello, uno dei tre blocchi di servizi nuovissimo, molto pulito DANICA - Bohinjska Districa: carino, servizi non curatissimi SMLEDNIK: discreto, servizi scarsi come numero ma puliti LAGUNA LJUBLJANA RESORT: bello, posizione comoda – piscina Indicazioni: arrivando da nord, uscita autostrada Brod (indicazione campeggio Jezica), al bivio andare a sinistra, seguire l' indicazione per la zona Jezica ... si percorre una strada di campagna, un cartello avvisa che si è usciti da Lubiana e poco dopo un altro segnala il rientro. I palazzi della città si stagliano sulla destra, finalmente la strada ne incrocia una più grossa, girare a destra. Poco dopo sulla destra si trova la fermata del 6 e il capolinea dell' 8 (con relativa piazzetta) : l' ingresso del camping è proprio lì davanti PIVKA JAMA – Postumia: non bello, polveroso, bagni squallidi ma puliti VALDALISO – Rovigno: grande, carino, terreno un po’ accidentato, servizi belli, buona posizione

F I N E












     
 

E' vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e grafica. © 2005 by Turismo Itinerante srl - P.IVA 02236440422
Turismo Itinerante è testata giornalistica registrata presso il tribunale di Ancona, n. 18 del 30/12/2002 - SiteMap