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Pinnacolando per Monaco – Salisburgo - Vienna

di Mario Granzotto

I mezzi
Data
Citroen Evasion 2100
Caravan Hobby De Luxe 450
dal 23 luglio al 7 agosto 2007

Premessa

Lo scorso anno dopo aver stilato e valutato i pro e i contro sull’acquisto o meno di una nuova caravan o di un camper eravamo giunti alla conclusione di sistemare la “vecchietta” e fedele Knaus Mustang e partire per Parigi e l’Alsazia. E queste vacanze? Come vedete siamo rimasti fedeli alla scelta di viaggiare sempre con una roulotte: la “nuova” e speriamo fedele Hobby DL. E così partiamo anche quest’anno, convinti come sempre che l’importante sia andare, con qualsiasi mezzo, per posti nuovi, guardando con una tranquilla curiosità i vari luoghi, le forme, i colori, la gente, arricchendoci della diversità, dell’arte, della cultura, della storia. Tutto ciò senza correre troppo, lo facciamo già costantemente tutti i giorni lavorativi. E allora, buttiamo via l’orologio e regaliamoci questo nuovo tempo.

Bibliografia

Germania - National Geographic (fantastica guida)
Monaco e Baviera – Giunti
Vienna – Touring Club Italiano

Sitografia

Indicata sotto ogni luogo

Diario

23.07 * Conegliano – Wattens/Tirol Austria
Camping Inntal - 6200 Wiesing/Tirol
Prima sosta; parcheggiamo e per la prima volta dopo anni, non controlliamo se abbiamo perso pezzettini della caravan per strada. Ci rechiamo al Kristallwelten – Swarovski a Wattens. Sinceramente eravamo un po’ scettici su questa fermata, ma alla fine la curiosità ci ha premiati. La mostra si è presentata diversa da tante altre, logicamente tutto verte sul cristallo. Abbiamo trovato opere di artisti molto suggestive e d’effetto. Dopo una passeggiata al parco, rientriamo. E il nostro mitico torneo di pinnacola? Ci manca il quarto partecipante. Clara infatti ci raggiungerà sabato a Monaco. Quindi partita a Non t’arrabbiare e Labirinto!

24.07 * Wattens/Tirol Austria - Monaco di Baviera
Camping Munchen Thalkirchen - seguire l’indicazione dello zoo – Zentrallandstr 49
Estraggo dal mio beautycase tre gettoni della doccia di questo campeggio che avevo dimenticato due anni fa e che con tanta sicurezza avevo conservato in quanto sapevo che a Monaco ci saremo tornati presto. Minimi tre giorni di permanenza per apprezzare appieno la città e capire quello che ha da offrire. C’è da crederci quando si legge che per i tedeschi è la città ideale per viverci.

25.07 * Centro storico di Monaco
Da oggi in poi l’auto rimarrà parcheggiata perché ci muoveremo sempre con le biciclette. Raggiungiamo il centro tramite la comoda pista ciclabile (alla reception si può chiedere la cartina) che parte dal campeggio e segue il fiume Isaar, in mezzo al bosco e senza mai correre vicino alla strada. Lungo la pista ciclabile si trovano bagni e i caratteristici beargarten che offrono birra e wurstel. Il fiume qui a Monaco è vivo, vengono create zone pic-nic, incanalata l’acqua per formare delle piscine naturali. C’è gente che prende il sole, che corre, che fa surf o canoa, zattere che scendono con tanto di orchestrina bavarese ... In bici passiamo davanti al Deutsches Museum. Solo la visita a questo museo merita il viaggio fino a Monaco. La più completa e vasta esposizione tecnico-scientifica esistente al mondo.
Segnalo il sito per organizzare la visita ai padiglioni che ognuno preferisce. www.deutsches-museum.de. Fantastico il reparto Aeronautica, la Meccanica, il laboratorio originale di Galilei, il laboratorio di Chimica e... devo trattenermi dal descrivere quello che si trova, aggiungo solo che a noi sono piaciute tantissimo anche le miniere. Al ristorante e allo snack bar è permesso portare il cibo dall’esterno (nota doverosa per chi come noi si porta il classico zainetto-sopravvivenza).
Raggiunto il centro storico non visitiamo quello che già abbiamo visto due anni fa. Elenco le cose più interessanti:
Marienplats: centro storico con la colonnina Mariensaule; Neues Rahaus con orologio a carillon; Peterskirche: la più antica chiesa di Monaco del 1181; Karlstor: la più antica porta del 1315; Michaelshirche: per chi come noi è rimasto affascinato dalla figura di Ludwig II, qui troviamo la sua modesta tomba; Frauenkirche: duomo delle donne simbolo della città; da non perdere Hofbraunhaus HB dove si può bere la birra in un’atmosfera tipicamente bavarese. Parchi da fare in bici: Englischer Garten e l’Olympiapark.

26.07 * Tiepark Zoo
Si trova proprio lungo la ciclabile a circa 500 metri dal campeggio. Impossibile non entrare. www.tiepark-hellabrunn.de

27.07 * Schloss Nymphenburg
Splendido castello questo di Nymphenburg, residenza estiva dei sovrani bavaresi Wittelsbach. Abbiamo scelto il biglietto con visita completa al castello e ai cinque palazzi situati all’interno del magnifico parco. Da non perdere l’Amalienburg, piccolo gioiello barocco con stucchi argentati. Siamo andati in auto, ma volendo c’è il tram (12, 16, 17) o l’autobus linea 41. www.schloesser.bayern.de

28.07 * Giro per le ciclabili
Giro in bici lungo l’Isar – Piste ciclabili per tutti i gusti e per tutte le esigenze (dai 5 ai 45 km) ben segnalate – A piedi dal campeggio si raggiunge poi uno splendido laghetto. Oggi nel tardo pomeriggio arriva Clara... ci raccontiamo le ferie trascorse fino ad ora e poi... alla sera inizia il torneo: solite coppie Clara e Mario, Irene ed io. Bene, bene. Claruccia è stanca e così noi vinciamo alla grande.

29.07 * Residenzmuseu e SchatzKammer
Raggiungiamo il centro e passiamo per la famosa Maximilian Strasse, via signorile con prestigiose boutique. Mario accelera la pedalata, chissà perché... teme forse le provocanti tentazioni dei negozi alle sue tre donne? La sfarzosa reggia della Residenz (edificio che volutamente è la clonazione di Palazzo Pitti) è formata da un insieme di edifici che costituiscono un documento unico dell’evoluzione culturale europea in quanto si riflettono tutti gli stili: dal rinascimentale, al barocco, al rococò, al gotico. 5 secoli di storia tutti insieme. Facciamo il biglietto unico per le due visite, audioguida compresa nel prezzo. Visitiamo prima il tesoro Schatzkammer. In 10 sale si possono ammirare più di 1250 preziosi tra cui la statuetta rinascimentale del 1590, uno dei pezzi più preziosi d’Europa con 2291 diamanti. Incantevole.
Pausa e poi passiamo alla Residenzmuseum. Le varie guide in mio possesso consigliavano di farla in due volte in quanto ci sono ben 130 sale. “Coraggiosamente” abbiamo deciso di fare quello che riuscivamo. Sarà stata la bellezza delle sale, la completezza delle spiegazioni dell’audioguida, la disposizione logistica, ma siamo arrivati alla fine senza essere particolarmente cotti; il nostro uomo che non voleva vedere il tesoro è stato quello che si è ascoltato attentamente pezzetto per pezzetto, sala per sala e in più anche gli approfondimenti. Raggiungiamo poi il centro verso il Viktualmarket per la cena. Qui si mangia di tutto a qualsiasi ora. Come non prendere i famosi cetrioloni sotto aceto? E poi chi ferma le nostre macchine fotografiche attratte dalle coloratissime bancarelle?
Stasera ce ne stiamo caldi in caravan: 13 gradi. Sarà il freddo, sarà che siamo forse noi due stanchine ... sarà che Claruccia si sta vendicando, ma perdiamo tanto.

30.07 * Pinakothek der moderne
La guida lo considera un degno rivale del Centro Pompidou. Nella Pinakothek troviamo tutto il classico modernismo e opere contemporanee e le collezioni di design dal 1900 in poi.
Partitona...ma dai... li distruggiamo e avanziamo di 400 punti. E vai !!!.

31.07 – 1.08 * Monaco di Baviera – Salisburgo
Lasciamo Monaco e questa volta non ho gettoni della doccia imboscati da qualche parte, ma comunque so già che ci ritorneremo. Arriviamo al campeggio Nord Sam presso Salisburgo.
Visitiamo le miniere di sale di Hallein – Simpatico lo scivolo e il trenino per scendere.
In centro Salisburgo saliamo alla fortezza di Hohensalzburg. Fantastica la struttura medioevale la più grande e la miglior conservata esistente. Peccato per certe attrattive troppo turistiche (tipo la foto ricordo, musica di sottofondo che non era proprio Mozart, guida al castello confusa e incompleta).
Scendendo raggiungiamo il cimitero di San Pietro, uno dei più antichi del mondo. Una pioggia improvvisa (la prima e l’unica che prenderemo) ci porta a raggiungere con una velocità impressionante il Duomo che merita una visita. Al n. 9 di Getreidegasse casa natale di Mozart. Partita: ci alterniamo nelle vincite. Guerra vera quest’anno!!!

1 e 2.8 * Salisburgo –Vienna
Camping Wien West – Zona Ovest – Huttelbergstrsse 80 – www.campingwien.at
Come vedete dalla data abbiamo impiegato un po’ di tempo per raggiungere la destinazione. Purtroppo a 20 Km da Vienna siamo stati tamponati da un’auto austriaca. La caravan è risultata veramente solida. Il carro attrezzi la aggancerà perché il danno maggiore l’ha subito il gancio di traino dell’auto. E’ stata un’esperienza molto strana entrare nel campeggio Wien West di Vienna con davanti la nostra roulotte e noi al seguito con l’auto.

3.8 * Vienna – Come muoversi a Vienna
In mattinata Mario e Clara riportano la macchina dal meccanico indicato dalla Polizia per riparare il gancio. Intanto io e Irene rivediamo il programma di massima visto il tempo perso (salteremo Budapest) e facciamo un po’ di calcoli per vedere come spostarci a Vienna.
Parte ogni 10 minuti un autobus (n. 148 e n. 152) dal campeggio che porta alla metro e da qui si prende la linea U4 che porta a Karlsplatz. Mètro perfettamente raggiungile anche in bici.
- Costo di un biglietto (che sia tram, bus, metro) solo andata € 1,70
- Biglietto durata 24 ore su qualsiasi mezzo € 5,40
- Vienne Card durata 72 ore su qualsiasi mezzo € 13,60
Fino a 14 anni si viaggia gratis.
Dimenticato l’incidente e rinviati i problemi al rientro a casa, vinciamo di poco, ma vinciamo.

4.8 * Centro storico di Vienna
Visto tutto il tempo che abbiamo avuto ieri, oggi partiamo perfettamente organizzati. Arriviamo a Karlplatz. Non serve uscire dalla mètro come abbiamo fatto noi la prima volta allungando di non poco la strada per raggiungere il centro, basta rimanere sotto e uscire alla Staats Oper. All’uscita consiglio una sosta alla toilette-concerto. Bella Vienna, una perla di vari stili architettonici che vanno dal neoclassico, al barocco, al rococò, al gotico.
Salire su una vettura del tram Linea 1 è un modo poco faticoso per ammirare da vicino il grande viale circolare RING e tutti i suoi monumenti. Infatti come Haussmann nella stessa epoca stava rivoluzionando Parigi, qui Francesco Giuseppe accettò il progetto di un viale che poteva consentire un più efficace intervento in caso di rivolte popolari.
Camminiamo lungo la strada che ci porta direttamente nella piazza del duomo Stephansdom, maestoso (all’interno caccia al rilievo che raffigura il volto di uno dei tanti architetti). Lì vicino c’è la Figarohaus dove ha abitato Mozart; la passeggiata prosegue osservando anche i classici caffè viennesi nella zona pedonale del Graben con la Pestsaule, poi una delle più belle chiese di Vienna quella di San Pietro. Il percorso termina nella zona dell’Hofburg che contempliamo dall’esterno. (visiteremo l’interno domani). Belli i giardini che, confrontati con una stampa del 1920, notiamo essere rimasti con la stessa disposizione delle seggioline laterali di quel tempo.
Raggiungiamo poi la Kapuzinergruft dove ci sono le varie tombe degli Asburgo comprese le tombe di Sissi e Francesco Giuseppe.
Non ci fermiamo ne’ da Demel ne’ nell’Hotel Sacher, ma la nostra meritata fetta di tortina ce la mangiamo presso il Casinò con tanta panna. E ora si può tornare a casetta bella. Con tanta cioccolata in corpo stracciamo letteralmente i nostri due concorrenti.

5.8 * Hofburg – Nationalbibliothek – Prater
Andiamo a visitare Hofburg Kaiserappartements, Sisi Museum e Silberkammer. Audioguida compresa nel prezzo. www.hofburg-wien.at
La visita inizia con le stoviglie, le argenterie e le parcellane della residenza cittadina degli Asburgo, continua poi con il museo dedicato a Sissi e con gli appartamenti reali. Bella la visita e completa l’audioguida. Non abbiamo trovato molta gente. Soddisfatti, ci riposiamo distesi nel parco. Andiamo poi alla Nationalbibliothek. Che emozione entrare in questi saloni sempre parte dei Kaiserappartaments. Ti lascia senza fiato vedere tutti questi scaffali e sapere che ci sono ben 200.000 libri tra cui tanti incunabili, i primi libri stampati prima del 1500 tra i quali la prima Bibbia di Gutember.
Non siamo stanchi, prendiamo la mètro e raggiungiamo il Prater. Eccola davanti a noi la grande ruota e tutto il resto in una grande allegra confusione.
Ritorniamo verso la mètro. Visitiamo la Karlskirche, particolarissima chiesa e anche la mètro di KarlPlatz opera tanto contestata fra le tante fatte da Otto Wagner.
Allora, tiriamo fuori le carte e perdiamo troppo per i nostri gusti. Ci vorrebbe una sacher consolatoria.

6.8 * Schonbrunn – KunsthausWien
www.schoenbrunn.at - 3 possibilità di visita
Quanta gente. La coda per entrare al Castello di Schonbrunn arriva fino a metà piazzale.
Noi entriamo lateralmente e raggiungiamo i giardini interni. Saliamo alla Gloriette, pranziamo e poi scendiamo verso le rovine romane e il giardino del Principe. All’uscita (sono circa le 15) vediamo che alle casse non c’è praticamente nessuno. Decidiamo di entrare, anche se non era in programma proprio per completare la visita. Il mio parere è che risulta più completa Hofburg sia come oggettistica che come interni, l’audioguida era una perfetta copia ridotta (sicuramente per sveltire la visita) di quello che avevamo già ascoltato ad Hofburg. Comunque vale sempre la pena una visita. Se l’età me lo consentiva, ma la superavo di un pochettino, avrei fatto la visita proposta ai bambini (in costumi d’epoca e rivivendo usi e costumi del tempo).
Prendiamo la mètro e raggiungiamo la KunsthausWien www.kunsthauswien.com (scendiamo dalla U4 a Schwedenplace). Ma siamo a Vienna? Troppo forti queste differenze, case con gli alberi che escono dalle finestre, colonne con mosaici di mille colori, pavimenti e marciapiedi irregolari... Torniamo al centro con il tram n. 2 per gustarci ancora il RING, comunque l’obiettivo è una fetta di Sacher e Strudel.
Sììììì, e vai... vinciamo!

7.8 * Heiligenstadt – Grinzing – Danau Insel
Prendiamo la macchina e andiamo verso Heiligenstadt famosa per i soggiorni di Beethoven nell’ultimo periodo della sua vita. Per i melomani, questo posto rimane legato soprattutto all’aperta confessione della sordità del musicista ai fratelli nel noto “Testamento”. Raggiungiamo la Beethovengang, sentiero il cui nome ricorda le numerose passeggiate del musicista dove trovava l’ispirazione. Si fa fatica ora immaginare Beethoven lì: il ruscello è stato cementato, il percorso asfaltato, diciamo che non siamo riusciti a trovare nessuna ispirazione e comunque abbiamo letto la delusione anche negli occhi delle quattro giapponesine che sono rimaste un pezzo sedute su una panchina ad osservare la statua di Beethoven.
Scendiamo a piedi e raggiungiamo le due case dove soggiornò l’artista di cui una adibita a museo (Probusgasse 6). Alla fine troviamo un cortiletto con due case che si affacciano l’una verso l’altra. Entriamo in una. L’ambiente è modestissimo, due stanze, pochi gli arredi leggiamo lo struggente testamento. All’uscita dall’altra abitazione si affaccia una signora anziana e ci dice se volevamo vedere anche la sua “esibizione”. Pensavamo che volesse suonarci qualcosa, non capivamo, ma alla fine saliamo e ci troviamo un altro museo (due stanze) con altri documenti. È stato tutto molto suggestivo: la modestia delle stanze, la povertà dei reperti, le vecchie bacheche impolverate, i due vecchi custodi che si contendono i turisti soprattutto nipponici (io li adoro... li trovi ovunque).
Prendiamo l’auto e saliamo al caratteristico Grinzing, tutte le casette sono state trasformate in osterie e ristorantini, scendiamo verso Danau Insel, non ce la sentiamo di tornare a casa senza aver visto il famoso Danubio Blu (precisiamo: era un blu tendente al marron, per rimanere forse in linea con il cioccolato della sacher).
Termina così il nostro viaggio e termina anche il torneo di pinnacola. Udite, udite: ABBIAMO VINTO. DOPO ANNI E ANNI FINALMENTE ABBIAMO VINTO, DI POCO MA ABBIAMO VINTO. .
Non so se è una moda imposta dai nostri politici, ma i carissimi nostri concorrenti hanno chiesto il controllo dei punti.

8.8 * Vienna - Conegliano
Facciamo una escursione nei pressi del campeggio, preparativi e a casa. Siamo molto soddisfatti - Viaggio consigliato perché completo tra arte, cultura e natura.
Ritornando, guarda un po’, per non perdere le sane vecchie abitudini anche quest’anno abbiamo dovuto controllare di non perdere vari pezzetti per strada della “nuova e fidata” caravan.
Al prossimo viaggio. Buon andare a tutti.












     
 

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