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Germania e Norvegia
1-26 luglio 2007

di Roberto e Manuela Tomassini

Compagni di viaggio: Ezio e Carla Romano

1 luglio: Gorizia

Dopo aver caricato il camper all’inverosimile, riusciamo, finalmente, a partire da Gorizia nel tardo pomeriggio. I nostri compagni di viaggio sono già partiti sabato mattina e l’appuntamento è per lunedì a Berlino. Ci aspettano, quindi, parecchie ore di viaggio per percorrere i circa 1000 km che ci separano dalla nostra prima meta. Passiamo il confine a Tarvisio acquistando nell’ultimo autogrill dell’autostrada la vignetta (7.50€) e seguiamo la strada in direzione Salisburgo. Trascorriamo la notte sull’autostrada.

2 luglio: Berlino (D)

Ci svegliamo con calma sapendo che questa sarà una giornata di solo viaggio. Attraversiamo il tunnel dei Tauri (9.50€) e, superata Salisburgo, ci immettiamo sulla statale 20 in direzione Passau, quindi Regensburg. Si tratta di una strada molto piacevole, scorrevole che ci ha permesso di risparmiare circa 100km. Ci incontriamo con i nostri amici alle porte di Berlino verso le 16.00 e decidiamo di entrare per trovare una soluzione per la notte. Noi vorremmo entrare nell’area di sosta, ma Ezio ci propone una soluzione alternativa suggeritagli da un suo amico. Ci dirigiamo verso Charlottemburg e ci sistemiamo nel parcheggio della stazione metro Jungfern, tranquilla e alberata. Siamo a circa 4 km dal centro.

3 luglio: Berlino

Ci svegliamo con un sole splendido, scarichiamo le bici e, cartina alla mano, iniziamo i nostri giri. Vista la bellissima giornata, decidiamo di approfittarne e dedicarci alla visita della città con le biciclette, lasciando i musei a domani.
La città si presta benissimo ad essere girata con le biciclette che permettono di risparmiare tempo negli spostamenti e, nel contempo, di godersi la città anche al di fuori dei tradizionali percorsi turistici.

4 luglio: Berlino

Vista la giornata non proprio soleggiata, la nostra scelta di lasciare la visita dei musei ad oggi si è rivelata perfetta. Non piove, ma il cielo non promette nulla di buono. Decidiamo ugualmente di sfidare il tempo e partiamo con le biciclette...quanta pioggia abbiamo preso!!! Raggiungiamo l’Alte Nationalgalerie e facciamo un biglietto cumulativo che prevede la visita anche dell’Altes Museum e del Pergamon Museum (14€). Abbiamo trascorso l’intera giornata tra busti egizi, quadri di Monet e architettura ellenistica: una piacevole iniezione d’arte. Usciamo dall’ultimo museo verso le 17.00 e, rientrati ai camper, decidiamo di guadagnare tempo e di rimetterci in strada in direzione Rostock-Amburgo. Dormiamo in un’area sosta sull’autostrada in compagnia di molti altri camper.

5 luglio: Lubecca (D) – Puttgarden/Rødby (DK)

Prima di raggiungere Amburgo, usciamo dall’autostrada seguendo le indicazioni per Schwerin, quindi Lubecca. All’ingresso della città seguiamo le indicazioni zentrum e parcheggiamo lungo la strada prima della porta di accesso. E’ una cittadina splendida. Verso le 17.00, sotto una pioggia battente, ci rimettiamo in marcia e raggiungiamo la barriera di accesso all’imbarco di Puttgarden dove facciamo un biglietto cumulativo Puttgarden/Rødby – Helsingor/ Helsingbor (€ 86 o € 136 per camper superiori ai 6m.) Il traghetto parte ogni 30 minuti e la traversata dura circa 45m.
Circa 10 km dopo lo sbarco ci fermiamo per la notte in una comoda area sosta lungo l’autostrada con scarico wc e carico acqua.

6 luglio: Helsingbor (S)

Ci svegliamo con la pioggia che, da oggi in poi, ci accompagnerà per parecchi giorni. Ripartiamo con molta calma in direzione Copenaghen. Entriamo in città, raggiungendo facilmente il centro, e sistemiamo i camper in un parcheggio a pagamento. La nostra intenzione era di visitare la città, ma si è scatenato l’inferno: una pioggia torrenziale. Visitare in queste condizioni non è il caso; decidiamo, quindi, di modificare i nostri piani e di ripartire, sperando al ritorno d’essere più fortunati. Rientriamo in autostrada in direzione Helsingor. L’imbarco è quasi immediato e in circa 20 m di traversata siamo in Svezia. Lungo l’autostrada ci fermiamo a dormire nell’ottima area di sosta di Spekërod.

7 luglio: Oslo (N)

Iniziamo la nostra risalita verso la Norvegia che raggiungiamo percorrendo una comoda autostrada, anche qui, come in Germania e Danimarca, gratuita. Varcato il confine (che non c’è ), ci fermiamo in un centro commerciale dove effettuiamo il primo cambio (1€= 7.5 Nok) e constatiamo che qui i prezzi non sono proibitivi ( avremo poi modo di ricrederci!).
Arrivati ad Oslo paghiamo alla barriera d’accesso 20 Nok e ci dirigiamo verso il centro. Parcheggiamo i camper in centro ( di domenica e dopo le 17.00 i parcheggi non si pagano) e iniziamo il nostro giro a piedi visto che la pioggia ci ha concesso una tregua. Ci spingiamo fino al porto zeppo di artisti di strada e ristorantini alla moda, in buona parte italiani. Verso le 22.00, con il sole ancora alto, ripartiamo in direzione Trondheim. Anche questa notte la trascorriamo nell’area sosta di un distributore.

8 luglio: Lillehammer – Trondheim

Ha piovuto tutta la notte e la pioggia ci accompagnerà senza sosta per tutta la giornata. Come tappa di avvicinamento a Trondheim, ci fermiamo a Lillehammer nell’ampio parcheggio del famoso trampolino. Pranziamo e, nonostante una pioggerellina continua e fastidiosa, raggiungiamo il centro. Tutto chiuso, pochi turisti in giro...un po’ squallidino. Ripartiamo in direzione Trondheim. A Dombås deviamo a destra sulla E6 e, salendo un po’, raggiungiamo un paesaggio splendido: la tipica tundra norvegese. Arriviamo a Trondheim verso le 21.00. Un comodo, nonché economico, parcheggio si trova seguendo le indicazioni Senter e, all’altezza della Cattedrale, si gira a destra in Bispegate (50 nok per 24h).

9 luglio: Trondheim

Nonostante il parcheggio sia centralissimo, decidiamo di scaricare le biciclette. Iniziamo la nostra visita con la Cattedrale (50 nok).

cattedrale-di-trondhelim

Ripartiamo verso le 17.00 in direzione Ålesund. Ripercorriamo la strada a ritroso verso Dombås e decidiamo di fermarci a dormire nello splendido paesaggio del Dovrefjell dove ieri avevamo lasciato il cuore. Scegliamo una delle tante piazzole di sosta e ci sistemiamo immersi nel silenzio e circondati dalla splendida tundra norvegese. E’ una visione rilassante, appagante. Nonostante le temperature piuttosto rigide per il periodo (10°), avremmo voluto mangiare all’aperto sfruttando la luce naturale, ma purtroppo ha ripreso a piovere.

10 luglio: Ålesund

Ha piovuto tutta la notte e , quando ci svegliamo, piove ancora. Siamo, quindi, costretti a ripartire. A Dombås ci fermiamo nell’area commerciale di fronte al distributore e qui iniziamo a fare i conti con i prezzi decisamente alti, eccessivi di cui avevamo sentito tanto parlare. Si paga ogni cosa profumatamente! Unica concessione: al 1° piano una postazione internet a disposizione gratuitamente. Ne approfittiamo per riprendere contatti con il resto del mondo!
Arriviamo ad Ålesund verso le 16.30 e parcheggiamo in centro (si paga fino alle 16.00).
Approfittiamo dei 418 scalini per raggiungere il belvedere da cui si gode una splendida vista sulla caratteristica cittadina. Giriamo, come al solito sotto la pioggia: tutto chiuso, praticamente in giro c’eravamo solo noi ed i passeggeri di una grossa nave da crociera attraccata al porto.Continua a piovere e inizia a salire un po’ di sconforto, ma non vogliamo cedere...si riparte! C’è stata solo una modifica nel programma: le previsioni meteo non sono incoraggianti, decidiamo, quindi, di non proseguire fino a Capo Nord, ma di iniziare lentamente la discesa. Ci è dispiaciuto, non lo nego, ma....Capo Nord è sempre là! La nostra prossima meta è Geiranger, riprendiamo, quindi, la strada in direzione Andelsens e, dopo dirca 20 km, deviamo verso la statale 650. Ci fermiamo a dormire in una piazzola lungo la strada e...stranamente...piove!!

11 luglio: Geiranger – Dalsnibba

Ci svegliamo senza sentire quel fastidioso ticchettio della pioggia che pare non darci tregua. Possibile?!..infatti è un’illusione che dura poco: riprende a piovere. Ripartiamo; a Linge ci imbarchiamo (74 nok) e dopo 10 minuti sbarchiamo a Eidsdal. La strada che scende verso Geiranger è molto bella, offre panorami mozzafiato.

panorama-geiranger-1 panorama-geiranger-2

Al porto sistemiamo i camper in un ampio parcheggio a fianco del Camping Geiranger e, nonostante la pioggia battente, prenotiamo la minicrociera (110 nok). Sicuramente la pioggia ha sminuito la bellezza di questo posto e lasciato un po’ di amaro in bocca. Intraprendiamo la salita verso Dalsnibba sotto una pioggia incessante e, dulcis in fundo, improvvisamente dobbiamo fare i conti con una nebbia fittissima, mentre il susseguirsi di bus turisti che scendono ci costringono a continue manovre. In pochi, ma interminabili, km raggiungiamo i 1033 mt: intorno a noi la neve. Improvvisamente in cima la nebbia si dirada, fino a scomparire mostrandoci uno splendido lago blu cobalto. Fa molto freddo, ma decidiamo ugualmente di fermarci a dormire qui: lo spettacolo è magnifico. Ci sistemiamo in una piazzola sul versante opposto del lago cenando con una vista da togliere il fiato.
Ben presto si uniscono a noi due tende di ragazzi Cechi che stoicamente hanno affrontato i rigori della notte.

12 luglio: Dalsnibba

Durante la notte ha piovuto quasi ininterrottamente, quindi i risveglio è stato molto lento. Verso le 11.00, visto che la pioggia pareva concederci una tregua, decidiamo di seguire a piedi un sentiero in salita che ci permetterà di raggiungere un’altura parallela al ghiacciaio da cui si godeva una splendida vista. Rientriamo ai camper verso le 13.30 giusto in tempo per evitare la pioggia.
Doccia bollente per riscaldare le nostre membra intirizzite, pranzo e poi, con molta calma, intraprendiamo la discesa in direzione Stryn. Deviamo, quindi, sulla E39 in direzione Byrkjelo lungo una strada strettissima e molto frequentata che prima costeggia il Nordfjord, poi s’inerpica, per poi ridiscendere verso il lago di Skei. Costeggiamo il lago in direzione Førde e, dopo circa 10 km, ci fermiamo per la notte nell’area parcheggio Svidalsneset.

13 luglio: Bergen

Ci svegliamo con un cielo cupo, come cupo è il nostro umore dopo tanti giorni di pioggia. Ripartiamo seguendo la E39 in direzione Bergen. Costeggiamo per un tratto il Sognenfjord e ne possiamo solo immaginare la bellezza in una giornata di sole. Arriviamo fino a Lavik e ci imbarchiamo (167 kr – 10 minuti). Arriviamo alle porte di Bergen e ci fermiamo per passare la notte davanti ad un supermercato insieme ad altri camper. Improvvisamente, mentre stiamo cenando, esce il sole: il richiamo è forte, nonostante siano le 23.00, dobbiamo uscire, camminare finalmente senza giacche a vento e ombrelli. Chissà, forse ce la facciamo domani a veder Bergen con il sole?

14 luglio: Bergen

alcuni-palazzi-a-bergen Quando ci svegliamo, pare che il tempo regga. Ci spostiamo verso le 11.00. Entriamo a Bergen, seguiamo le indicazioni Internasjonal e ci troviamo sulla Småstraudgaten, giriamo a destra, trovandoci al Torget, il mercato, proseguiamo costeggiando il porto, finchè a destra rispetto allo Stolen c’è un parcheggio a pagamento (20 kr all’ora) (Riferimento guida Touring A2). Nel primo pomeriggio il tempo improvvisamente cambia: userei un eufemismo se dicessi che ha piovuto, molto di più! La città, comunque, anche sotto la pioggia ha il suo fascino.
Rientriamo ai camper dopo 4 ore di visita, zuppi. Usciamo da Bergen e seguiamo la E16, passando per Voss, rinomata stazione sciistica. Caratteristica di questa strada è il susseguirsi di tunnel, tra cui il più lungo del mondo (24 km). Ci fermiamo a Borgund dove visitiamo la più antica Stavkirkie della Norvegia. Ripartiamo e saliamo ai 1004 mt. del Kyrkjestølane dove dormiamo in un ampio sterrato. Intorno a noi poche caratteristiche casette in legno dalle cui finestre si intravedevano candele o lanterne accese: un altro mondo.

15 luglio

Continuiamo la nostra discesa verso Oslo in questa giornata sicuramente anomala: c’è qualche squarcio di sole, tant’è che riusciamo anche a pranzare su una delle tante panchine in legno che in tutti questi giorni di pioggia guardavamo con tristezza e rammarico.

Con il sole tutto appare splendido! Ad Oslo paghiamo il solito pedaggio di 20 kr ed attraversiamo la città. Imbocchiamo l’autostrda E6 in direzione Goteborg e paghiamo un ulteriore pedaggio di 20 kr ( bisogna avere l’importo preciso).Prima di entrare in Svezia pagheremo altre20 kr. La nostra prossima tappa sarà a circa 120 km nell’area parcheggio di Spekeröd dove c’eravamo fermati già all’andata.

16 luglio

Una tappa nel nostro viaggio di avvicinamento all’Italia non poteva che essere il mitico Ikea di Goteborg dove acquistiamo parecchie cosette: accettano euro ed i prezzi sono più convenienti rispetto ai nostri. Riprendiamo l’autostrada e, alla ricerca di un posto dove fermarci per pranzare, usciamo a Kållered seguendo poi le indicazioni per l’area di Torrekulla.
Saliamo di qualche metro e a destra di un ostello troviamo un ampio piazzale ombreggiato da cui partono alcune passeggiate. Pranziamo e ci facciamo una bella camminata che ci porta ad un laghetto dove alcuni ragazzi azzardano anche il bagno, noi ci limitiamo a prendere un po’ di sole. Ripartiamo con destinazione Helsingbor. Ci fermiamo a dormire in una delle tante aree sosta lungo l’autostrada a pochi km dal porto d’imbarco.

17 luglio: Helsingor – Copenaghen (DK)

Ci svegliamo con molta calma e, sotto un bel sole, ci dirigiamo verso il porto all’imbarco della Scandlines. Facciamo il biglietto cumulativo fino a Puttgarden. Abbiamo potuto pagare in euro, ma non avendo l’importo preciso, abbiamo ricevuto il resto in corone svedesi che poi abbiamo cambiato sulla nave con un cambio favorevole.L’imbarco è stato pressoché immediato ed in 20 minuti siamo sbarcati ad Helsingor. C’immettiamo sull’autostrada in direzione Copenaghen. Entriamo in città e ci dirigiamo verso il centro, fermandoci a circa 1 km nel parcheggio di un centro commerciale. Scarichiamo le bici e in mezza giornata ci siamo girati la città soffermandoci nei luoghi più interessanti e suggestivi.
Verso le 19.00 riprendiamo la E47 e ci fermiamo per la notte sull’autostrada nell’area parcheggio a destra prima del grande ponte a circa 50 km da Rødby ( parcheggio sul mare, CS).

18 luglio: Puttgarden – Schwerin (D)

castello-di-Schlob Vista la bellezza di quest’area, ci fermiamo alcune ore e ripartiamo dopo pranzo. Ci imbarchiamo verso le 15.00 e questa volta affrontiamo la traversata con un sole splendido. Giunti in Germania, prendiamo la strada verso Lubecca deviando poi per Schwerin nostra prossima meta. Giunti a destinazione, seguiamo le indicazioni Schloß e ci troviamo di fronte uno splendido castello.
Constatato che i parcheggi sono a pagamento fino alle 16.00, parcheggiamo proprio in centro e iniziamo la nostra visita che, compresa una passeggiata nel parco del castello, ci porta via qualche ora. Terminata la visita, ci sistemiamo per la notte nel parcheggio di un grande supermercato.

19 luglio: Celle

Dopo un bel sonno ristoratore, un po’ di spesa , riprendiamo il viaggio; la nostra prossima meta sarà Celle, cittadina segnalata dal Touring come esempio significativo di case a graticcio. Seguiamo le indicazioni per Hagenow, Boizenburg, Lauenburg, Lunenburg, quindi, Velzen. Arrivati nella cittadina, ci dirigiamo verso il Park zentrum: in fondo al parcheggio a pagamento c’è un ampio piazzale libero dove stazionano con tanto di verande e tavolini decine di camper perlopiù tedeschi. A disposizione dei camper c’è una comoda colonnina CS che con 1€ permette di scaricare e caricare circa 80 litri d’acqua. Ci sistemiamo e facciamo a piedi un giretto per la graziosa cittadina. Rientrati ai camper decidiamo che il posto merita ancora una mezza giornata.

20 luglio: Celle – Goslar

Abbiamo trascorso una notte tranquillissima e fresca. Scarichiamo le biciclette e iniziamo a girare senza meta scoprendo angoli caratteristici e gradevoli.

Il posto si presta bene anche per alcuni acquisti; infatti, rientriamo ai camper verso le 14.00 carichi di sacchetti. Partiamo nel tardo pomeriggio verso Goslar. Seguiamo la statale 214 in direzione Brauschweig, la U7 direzione Kassel deviando, quindi, sulla 395 direzione Bad Harzburg. L’autostrada è praticamente deserta. Arrivati a Goslar, davanti alle due torri d’accesso alla città, giriamo a sinistra verso la zona sportiva. Troviamo subito un grande parcheggio sterrato, completamente sotto il sole; preferiamo, quindi, sistemarci in alto in un ampio viale alberato, praticamente davanti alle piscine, molto tranquillo e fresco.

21 luglio: Goslar - Duderstadt

case-a-graticcio-a-Duderstadt Fatta colazione, scarichiamo le biciclette e iniziamo a girare tra le viuzze della cittadina pavimentate ancora con blocchetti di pietra. Molti sono anche qui gli esempi di case a graticcio. Rientriamo in camper nel primo pomeriggio, pranzo, rapido briefing e si opta per la partenza. Scesi dal parcheggio, giriamo a sinistra in direzione Herzborg.
In pochi km siamo a Duderstadt, paesino caratteristico per le sue 500 case a graticcio. Non abbiamo problemi di parcheggio in quanto, essendo sabato pomeriggio, il paese sembra deserto: tutti i negozi chiusi, pochi turisti per le strade.
Ripartiamo prendendo l’autostrada per Kassel e ci fermiamo a dormire in uno dei tanti distributori.

22 luglio: Rottenburg ob der Tauer

Ripartiamo dopo essercela presa molto comoda e decidiamo, ad un certo punto, di lasciare l’autostrada per percorrere alcune strade interne più piacevoli, meno monotone e, sicuramente,meno trafficate. Giunti alla cittadina famosa per il suo negozio di articoli natalizi aperto tutto l’anno, raggiungiamo senza difficoltà il parK 3 riservato ai camper (10€ 24h pagabili solo con monete). Noi approfittiamo, invece, dei parcheggi ad ora, in quanto la cittadina, per quanto graziosa, non richiede più di 2 ore di visita. Ritornati in camper, come dice Ezio, rapido spuntinello, e si riparte. Riprendiamo l’autostrada verso Munchen, deviando in direzione Nürberg e dormiamo in una delle solite e comodissime aree di servizio.

23 luglio: Nürberg - Garmisch Partenkirchen

Entriamo a Nürberg e parcheggiamo insieme a molti altri camper in un’area riservata ai camper alle porte della città, ombreggiata e gratuita. Scarichiamo le bici e in circa 15 minuti siamo in centro. Parcheggiamo le biciclette in quanto è tutta area pedonale vietata anche alle biciclette e i vigili sono intransigenti ( sono stati clementi con noi, poveri ed ignari turisti, ma le multe fioccavano per gli altri!). Ripartiamo verso le 18.00. Giunti a Monaco, prendiamo l’autostrada in direzione Garmisch Partenkirchen. La strada è praticamente deserta e completamente priva d’illuminazione e, vista la pioggia battente, guidare non è stato il massimo.
Entrati nella famosa stazione sciistica, troviamo tutti i parcheggi vietati per la notte ai camper. Sappiamo esserci un grande parcheggio davanti al palazzo del ghiaccio, ma, ahimè, anche questo è vietato. Si unisce a noi un altro camper italiano e, nel nostro vagare disperato, veniamo soccorsi da una gentilissima ragazza che, dopo essersi meravigliata per il trattamento riservato ai camper ed aver chiesto informazioni con una telefonata, con la macchina ci ha accompagnati nell’unico posto permesso ai camper: Park 10, un’area fuori mano (13€) . Piove a dirotto, gli stomaci languono e non possiamo permetterci di andare troppo per il sottile: ci fermiamo.

24 luglio: S.Candido (I)

Quando ci svegliamo piove, quindi, anche volendolo, non avrebbe senso fermarsi: si riparte. Visto che il tratto autostradale in Austria è di soli 50km, decidiamo di non acquistare la vignetta e di percorrere la statale. Usciamo a Zirl öst e seguiamo la 177 per Innsbruck, quindi direzione Brennerpaß lungo la 174 e poi la 182. A Innsbruck facciamo il pieno e si è rivelata la soluzione più conveniente ( 1.05€). Superato il Brennero, veniamo accolti in Italia da un sole splendido. Detto, fatto...si cambia programma...qualche giorno in Val Pusteria non guasta!!
Arriviamo a S.Candido, ci dirigiamo sparati sotto il Baranci, dove da anni c’era un parcheggio anche per i camper, ma, amara sorpresa, tutto è cambiato. L’area vicino alla stazione è piena, quindi non ci resta che proseguire. Fortunatamente troviamo ancora posto a Sesto nei parcheggi riservati ai camper sotto il Monte Elmo di fronte all’hotel Waldheim. La giornata è splendida, le temperature perfette ( pare che a Gorizia ci siano ancora 36!!), quindi una bella camminata ci sta bene...la cena può attendere!!!

25 luglio: S. Candido

Ci svegliamo con una giornata splendida di sole. Ritorniamo a S.Candido, parcheggiamo lungo la strada, scarichiamo le biciclette e via verso Lienz: 50 km di piacevole e facile pista ciclabile. Pranzo a Lienz e giretto per la graziosa cittadina. Rientriamo con il treno caricando le biciclette (16€). Per dormire ci spostiamo in Val Fiscalina in un grande spiazzo sterrato, dopo l’hotel Badmoss.

26 luglio

Quando ci svegliamo il sole di ieri è un ricordo, decidiamo, quindi, di anticipare il rientro. Ciò significa che quest’oggi, dopo 25 giorni, termina la nostra vacanza che ci ha visti girare, con alterne fortune per buona parte dell’Europa centro settentrionale. Si è trattato di una vacanza anomala, diversa dal nostro modo d’intendere la vacanza estiva: niente mare! Non lo neghiamo che il sole ed il mare ci sono un po’ mancati (ci rifaremo comunque in agosto!), ma, nel complesso ci ha lasciato dei buoni ricordi, è stata piacevole e arricchente...se solo il tempo ci avesse assistiti un po’ di più!!!












     
 

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