Partecipanti: Paola, Chiara e Davide, nonché i nostri amici Gianfranco, Antonella Francesca e Gianmarco e la cagnolina Luna.
27/06/07
Trieste
Le partenze sono lunghe! I giorni precedenti prepari, carichi, pulisci, ma “quel giorno”, quello dove non vedi l’ora di accedere il motore, sembra che si diverta a trovarti mille intoppi. Ma finalmente alle 17.20 usciamo dal cancello e proviamo finalmente quella sensazione di ...vacanza!!! La prima tappa è l’incontro all’area autostradale di Gonars dove Gianfranco Antonella Francesca e Gianmarco ci attendono con il camper appena noleggiato. Piove! Ma l’entusiasmo supera l’acqua e quindi partiamo con il sole dentro.
Dopo la normale fila a Mestre e la pausa cena, decidiamo di passare la nottata nel parcheggino di Barberino del Mugello, già sperimentato altre volte.
28/06/07
Lucca PS/CS
Si riparte verso le 8 del mattino per raggiungere Lucca. Piccole incomprensioni stradali ci accompagnano nel tragitto, facendoci perdere e ricongiungere alcune volta, ma alla fine la meta è raggiunta. Ci sistemiamo nel parcheggio di via Leporini e raggiungiamo a piedi il centro. Chiara nota il museo del fumetto e si segna la data della fiera alla quale non vuole mancare quest’autunno. Piacevolmente percorriamo le vie della città per poi rientrare lungo le mura. Fa caldo! I nostri orari cominciano a diventare poco importanti, ma al camper arriviamo affamati nonché desiderosi di ombra che fortunatamente i grandi alberi del parcheggio forniscono.
Pisa PS/CS
Al pomeriggio inoltrato raggiungiamo Pisa dove ci fermiamo al punto sosta di via Pietrasantina; si raggiunge la piazza dei Miracoli sia con degli autobus navetta gratuiti, che come abbiamo fatto noi a piedi in pochi minuti. La bellezza di questi monumenti circondati dai prati è esaltante. Molto meno quello che sta attorno. Attraversiamo una specie bazar afrorientale prima di sbucare letteralmente nel sito storico e osserviamo il cambio della guardia serale tra i venditori autorizzati che chiudono e l’apertura del bazar serale di quelli probabilmente abusivi.
Ceniamo a Pisa ma non ci fermiamo per la notte perché vogliamo poterci trovare già al mattino in prossimità del mare.
PS/CS
Percorriamo quindi la strada che ci porta fino Rossignano Marittimo presso Vada, dove ci sistemiamo nel piazzale sterrato gratuito (fino al 1 luglio), con CS poco distante.
29/06/07
Rossignano Marittimo
Ci troviamo a alcune centinaia di metri dalla pineta che separa dal litorale sabbioso. Il paese è un agglomerato di case estive, la pineta è ben tenuta, attrezzata per picnic e con possibilità di belle biciclettate; la spiaggia è ampia.
Passiamo la giornata al mare e la serata al luna park, con approvazione entusiastica dei ragazzi.
30/06/07
PS/CS
Oggi il programma prevedeva in altro giorno di mare! Ma il cielo nuvoloso e rumoreggiante ci induce a fare rotta sul Calidario di Venturina che con il migliorare del tempo si trasforma nella spiaggia di Torre Mozza.
Torre Mozza
I parcheggi per i camper sono pieni, d’altra parte è sabato. Ci ricaviamo letteralmente, due posticini e riusciamo a mettere il naso in spiaggia e i piedi nel mare. La giornata è molto calda, inoltre questo tipo di sistemazione dove non c’è spazio tra camper e camper, non aiuta ne alla ventilazione ne al relax. Non voglio ampi piazzali con accampamenti tipo camping, ma lo spazio vitale tra un mezzo e l’altro sarebbe gradito. Questo a tutti gli effetti è un parcheggio dove lasciare il mezzo per andare al mare.
Oggi è il compleanno di Francesca e passiamo la serata molto allegramente nella pizzeria della Torre Mozza, festeggiando i suoi meravigliosi 13 anni.
La torta, con tanto di candeline, si inventa nel camper, dove 8 persone si stringono amorevolmente e cantano a squarcia gola gli auguri.
01/07/07
Populonia PS
Trascorriamo la domenica mattina al mare, quindi alle 15.00, sotto un meraviglioso sole “freschissimo” togliamo il disturbo, eseguiamo “i servizi” al camper nel CS del parcheggio a poca distanza e risaliamo verso Populonia dove dei gentili vigili ci impediscono l’accesso alla strada che conduce al parco archeologico e ci indirizzano al parcheggio laterale la strada statale, attrezzato per il carico ma con un bel lucchettone sul pozzetto per lo scarico e con il parcometro da rimpinzare.
Per chi non si organizza con le biciclette e purtroppo i nostri amici ne sono sprovvisti, c’è un servizio autobus, a orari prestabiliti ma non frequenti, che conduce al sito e alla spiaggia. Purtroppo quello su cui saliamo parte alle 16.50 e ci porta all’area archeologica, troppo tardi per poter scegliere l’itinerario più interessante e lungo. Osservo con rammarico che lì il parcheggio è completamente vuoto!!! A cosa serve???
La visita che riusciamo a compiere, comunque, risulta interessante e piacevole.
La serata trascorre allegramente con una bella mangiata collettiva di pastasciutta alla carbonara, fatta da Antonella e molto apprezzata da tutti da risultare addirittura insufficiente. Constatiamo così che per 8 persone ci vuole 1 Kg di pasta!!!
02/07/07
Ci separiamo dai nostri amici a metà mattina, loro rientrano per riconsegnare il camper martedì, dopo una breve ma intensa vacanza toscana, noi ci dirigiamo pian pianino verso Civitavecchia per l’imbarco serale con destinazione Palermo.
Fino all’ultimo scherzando, proviamo a convincerli a seguirci, è stata una ottima esperienza d’assieme e siamo ansiosi di riprovarla al più presto.
Eccola! La Majestic ci attende al porto. La nave della compagnia GNV rispetto ad altri traghetti con cui abbiamo avuto a che fare si dimostra superiore sia per la logistica sia per pulizia nonché per le strutture interne di svago. Complimenti.
Traversata tranquilla e arrivo un po’ in ritardo ( 1 ora).
03/07/07
Sicilia
...e ci siamo! L’impatto con la caotica Palermo si fa subito sentire tanto che rinunciamo a puntare su Monreale ma dirigiamo direttamente a ovest, con tanto di coda autostradale, in direzione Trapani.
Scopello PS
La nostra prima meta è la Riserva Naturale dello Zingaro. Arriviamo in località Scopello dove scendendo verso il mare c’è un primo parcheggio camper segnalato a 9€/g. sulla destra, a poca distanza dalla spiaggia attrezzata in ciottoli. Proseguiamo e poco prima dell’abitato c’è l’AA citata in tutti i diari, mentre prendendo la strada a destra lungo la costa si prosegue arrivando al parcheggio anche per camper a 0.80€/h. con wc e docce, a servizio della baia dei Faraglioni. Proseguiamo nell’intento di farci un idea generale del posto prendendo anche spunto dalle indicazioni di altri diari di bordo, nonché quelle fondamentali di Angelo e Marina, nostri amici, che ci hanno preceduto in questo viaggio alcuni anni fa.
Poco dopo quindi giungiamo all’entrata sud del Parco dove c’è un piazzale con sosta libera. Vista l’ora, le 12.15 e visto che in quest’ultimo parcheggio è difficile ora sistemarci ritorniamo sui nostri passi e facciamo sosta a quello dei Faraglioni. Mini pranzo e discesa al mare alla vecchia Tonnara. Il posto è spettacolare e coinvolgente, fortunatamente non ci sono troppe persone, non c’è spiaggia ma solo degli spazi per sistemare il telo mare. Ci sono meduse!
Le nuotate quindi vengono un po’ impedite da questo piccolo inconveniente ma visto che noleggiano canoe, io e Davide non ci facciamo sfuggire l’occasione e compiamo un bel giro attorno ai faraglioni e lungo le coste vicine.
AA
Alle 16.30, cotti dal primo sole siciliano ci spostiamo AA di Scopello, ancora in risistemazione, ma comunque ottima per una buona doccia e un primo relax ammirando il panorama che spazia sul golfo di Castellamare.
04/07/07
Scopello
Alle 8.30 ci spostiamo all’entrata della Riserva dello Zingaro. Indossiamo scarpe da ginnastica e trasportiamo negli zainetti il tutto per una giornata di sole mare e ...ombra. Paghiamo il biglietto d’entrata (gratuito fino a 12 anni) e dopo circa 15/20 min. siamo in vista del museo e della prima spiaggia in ciottoli, chiamata Cala Capreria, la più grande, a fianco nascosta c’è una piccola, raggiungibile quasi esclusivamente via mare.
Noi proseguiamo pensando di raggiungere Cala del Varo, ma scopriamo una volta sul posto, che non c’è spiaggia e non è raggiungibile. Si decide di proseguire e superato un altro piccolo edificio adibito a museo entriamo nella parte di sentiero interdetta causa frane. Proprio quando usciamo da questa zona, circa 30min. da cala Capreria, giungiamo sopra cala della Disa, raggiungibile attraverso un sentiero che porta in prossimità di alcune case e prosegue con la scala attigua. La spiaggia è in scaglie di pietra e sassolini, poco frequentata, ombreggiata in alcune sue parti dalla sovrastante parete rocciosa, ricca di insenature e di pesce. Finalmente le prime nuotate e le prime immersioni soddisfacenti.
Al pomeriggio prima di rientrare, proseguo pochi minuti e raggiungo cala Beretta, molto piccola e ci verrà poi riferito che con il vento o con il mare mosso viene completamente sommersa.
Ci fermiamo ora a cala Capreria per un altro tuffo rinfrescante, dopo la bella camminata sul costone. Anche qui il pesce non manca.
Doccia in camper e cena al parcheggio oramai vuoto, ombreggiato dalla montagna e ventilato dalla brezza, con tanto di vista mozzafiato.
Piana di Macari PS
Si parte alle 21.30 per raggiungere il lato nord della riserva. A Castelluzzo svolto a destra e percorro la lunga strada costiera diritta della Piana di Macari. All’indicazione “spiaggia”, svolto e raggiungo il parcheggio già indicato da molti altri equipaggi. Qui i camper non mancano, ci accostiamo e con la prua al mare ci prepariamo alla nanna. Un loquace signore ci intrattiene enunciando le buone qualità del posto dove, a suo dire, si può stare tranquillamente con tendalino, tavolini e sdraio.
05/07/07
Notte fresca e silenziosa. Al mattino il vento e le onde spazzano la spiaggia di fronte a noi. Decisione rapida: riaccendo il motore e mi dirigo all’entrata nord della Riserva dello Zingaro, confidando che le baie siano più protette.
Piccola sosta a S. Vito Lo Capo per racimolare pane e latte e poi percorriamo i circa 10 km. che ci separano dalla Riserva. Sono le 9.00 quando troviamo posto lungo la strada, nella parte più vicina all’entrata che ci da la possibilità di parcheggiare “a pettine”. Più indietro la strada si restringe e bisogna accostarsi in fila lungo il ciglio. Si è già in vista della Cala Tonnarella dell’Uzzo, ampia, bel mare, ricca sempre di pesce, con ciottoli più grossi rispetto a quelli delle precedenti visitate; come sempre proseguiamo alla successiva ed in 20 min. arriviamo a Cala dell’Uzzo, più piccola della precedente, senz’ombra. Il mare è mosso, ma è abbastanza riparata dal vento.
Alle 13.00 ritorniamo sui nostri passi per raggiungere l’area picnic ben attrezzata ombrosa e riparata dal vento, che nel frattempo sta calando. Non siamo gli unici ad avere quest’idea tant’evvero che occupiamo l’ultimo tavolo libero. Dopo questa necessaria siesta, riguadagniamo la prima spiaggia dove ci intratteniamo fino a metà pomeriggio.
San Vito Lo Capo AA
Si va quindi all’area attrezzata di San Vito Lo Capo, subito all’entrata del paese, che per 13€/g. ci fornisce una bella sosta all’ombra con “tappeto”, carico/scarico, corrente, docce a gettone, wc, lavabi e trasporto gratuito al centro e alla spiaggia ogni ora. “Notevole”! Pericolosa perché tenta lo spirito girovago e spinge allo stazionamento. Ci dilunghiamo e perdiamo il pulmino delle 9, quindi inforchiamo le bici e in un attimo scorazziamo per il paesino fino alla mezzanotte.
06/07/07
Mattinata in relax all’area, con i ragazzi che dormono fino a tardi e noi a girovagare al mercatino. Pomeriggio alla spiaggia del paese, ampia, libera e con mare poco profondo. La sera si cena a base di pesce al ristorante Syrah, dopo aver prenotato visto i pochi tavolini; ma la “dritta “ dataci era buona, ottimo il pesce con una spesa normale, circa 35 €/p.. Inoltre condiamo la serata andando nel laboratorio artigianale di pasticceria vicino alla chiesa fortificata, il rientro ...lo facciamo a piedi!
07/07/07
Erice PS
Carico, scarico, pagamento e via non prima di aver ringraziato per la cortesia e l’ospitalità.
La strada che intraprendiamo è tortuosa, sembra quasi di salire alle Dolomiti, giungiamo alle porte di Erice. Sotto il paese sulla sinistra è indicato il parcheggio per Camper. Fino a questa mattina, gratuito, da ...oggi a pagamento. Ci sono alcuni posti con le strisce bianche e senza cartelli indicatori di parcheggio con tiket, dove con altri 2 mezzi ci sistemiamo, sperando nella buona stella del camperista, ...che normalmente latita.
Ci dirigiamo a piedi verso Porta Trapani, dove c’è l’ufficio informazioni e ...l’arrivo della cabinovia da Trapani. Non lo sapevamo che ci fosse. L’idea di parcheggiare a valle, evitandoci la salita e la successiva discesa tortuosa e lunga, non sarebbe stata male come soluzione.
La visita del Borgo è piacevole e coinvolgente per le innumerevoli chiese e scorci caratteristici.
Oramai andiamo avanti con l’orologio biologico, affamati alle 14.30 arriviamo al camper, senza sorprese.Da l’orario in nostro possesso, leggiamo che il traghetto per l’isola di Favignana parte alle 15.30 o in alternativa al tardo pomeriggio. Ci precipitiamo al porto di Trapani per cercare d’imbarcarci in tempo.La sorpresa ce l’abbiamo quando arriviamo al molo, dove scopriamo che la prossima partenza invece è alle 16.30. Quindi siamo in orario perfetto.
In 1/2 ora di traversata approdiamo all’isola di Favignana.
Favignana PS
Letti i nostri appunti, dirigiamo al faro a Punta Sottile, passando prima per cala Grande, interamente occupata da un villaggio turistico. Quindi assieme ad un altro camper passeremo la notte, cullati dal mare e da una ottima brezza, sorvegliati dalle luci del faro e della base radar.
08/07/07
PS
Al mattino abbiamo una brutta sorpresa. Il mare è invaso dalle meduse, ce ne sono a migliaia. Scendere in acqua è impossibile. Cerchiamo quindi di spostarci in qualche altra zona dell’isola dove magari le correnti marine non abbiano portato a riva tutti questi dolci animaletti.
Ci dirigiamo ai “Faraglioni”. L’ultimo tratto di strada che si percorre è sterrata e porta ad una piccola spiaggia di pietre, che purtroppo ha anch’essa un bel po’ di meduse. Paola percorre l’ulteriore stradina che sale sulla destra ed arriva alla punta vera e propria dei faraglioni. Con molta attenzione e lentamente la percorro con il camper e mi posiziono infine sul pianoro che ritrovo dopo lo scollinamento. Abbiamo raggiunto una bellissima spiaggia in ciottoli, riparata da una scogliera naturale, tanto da sembrare un porticciolo. C’è pochissima gente, anche se è domenica, ma soprattutto non ci sono le nostre amiche meduse.
Rimaniamo qui fino a pomeriggio inoltrato, tra tuffi ed immersioni.
CAMPING
Scegliamo quindi di andare al campeggio Miramare. Il quattro stelle è piuttosto deludente quanto pulizia, mancanza di market e docce calde a orario non rispettato, ma soprattutto alla faccia dei 14€./pers. (dai 3 anni in su) al giorno. Inoltre lo spazio dedicato ai camper/caravan è esiguo, circa una trentina di piazzole in tutto.
09/07/07
Mattinata tranquilla, con biciclettata in paese per noi adulti e piccola spesa. Con Davide più tardi girovaghiamo nei dintorni scoprendo piccole calette vicino al campeggio, ma anche qui le meduse purtroppo ci sono ancora. Nel pomeriggio, inforchiamo nuovamente le bici e percorriamo la strada litoranea, sfiorando la spiaggia del Burrone, sabbiosa, in parte attrezzata; ammiriamo altri scorci, con piccole insenature e vari faraglioni, fino ad arrivare a cala Azzurra, molto piccola, sabbiosa, con colori veramente molto intensi e spettacolari. La troviamo ovviamente piena, ma ciò nonostante, ci infiliamo in un piccolo spazio e ci godiamo una bella nuotata.
10/07/07
Cerchiamo di buttare giù dal letto i ragazzi ad un ora sufficientemente mattiniera. Sono le 9 quando con le nostre biciclette cominciamo ad andare alla volta di cala Rossa. La ricerca molto presto diventa un odissea. Imbocchiamo una miriade di stradine sbagliate, con indicazioni spesso contrastanti, tant’è che alla fine ci ritroviamo alle cave di tufo in riva al mare, in un primo momento sperando di essere finalmente giunti alla meta.
Sarà una comitiva di cicloturisti accompagnati da una guida locale a portarci nel posto giusto, finalmente.
La zona è molto ventosa, la cala è priva di spiaggia, ma ci sono grandi piattaforme di pietra per stendersi e accedere al mare. Dall’alto è uno spettacolo.
Decidiamo di non intrattenerci, visto le onde e il vento troppo forte, ma di andare in paese a Favignana, a mangiarci un buon gelato e della buona granita.
Rientriamo al campeggio giusto in tempo per smontare l’accampamento, lavarci, mangiare e pagare. Decisamente troppo caro per intrattenerci di più!
Ritorniamo al faro, ma siamo troppo esposti al vento, quindi ricordandoci di aver visto altri equipaggi vicino a cala del Burrone, ci dirigiamo lì.
Effettivamente la situazione è migliore, le alture dell’isola riparano questa costa dalle folate del vento e il mare, pur rimanendo mosso e freddino, è accessibile.
PS
Viste le condizioni meteo, siamo costretti a cambiare i nostri piani che avrebbero dovuto contemplare una gita all’isola di Marittimo, quindi decidiamo di imbarcarci il mattino dopo per rientrare “sull’Isola”.
La notte la trascorriamo riparati dal muro di cinta della casa vicino al piazzale, assieme ad altri tre camper.
11/07/07
Andiamo al porto verso le 9, con l’intenzione di prendere la nave delle 9.45. A causa del mare mosso e del vento contrario il traghetto “Isola di Vulcano” il primo del mattino, sta appena attraccando. Chiedo quindi alla biglietteria se c’è posto; mi viene risposto che devo consultare il comandante, viste le condizioni avverse del mare, chiedendogli se imbarca i mezzi più grossi.
Fortunatamente !?! mi risponde di si e quindi faccio appena in tempo a fare i biglietti mentre Paola e già pronta per salire a bordo.
Siamo in porto e già si balla! Spero vivamente di aver tirato bene il freno a mano e di essere sufficientemente lontano dai pilastri dei ponti con il camper. Si va ...e la gentile signorina ci fornisce a tutti di sacchettino per ...tutte le eventualità. Il mare all’andata era forza 6.
Il viaggio va bene soprattutto perchè siamo a favore di vento e quindi la nave non “salta”, ma letteralmente vola e ci porta a Trapani in meno di mezzora!
Trapani
Dirigiamo dopo lo sbarco alle saline e più precisamente al museo del sale o delle saline, seguendo dei cartelli indicatori neri. Il museo è privato e si pagano 2€. gli adulti e 1€. i ragazzi. Le spiegazioni sono troppo rapide a mio avviso, ma molto interessanti. Viene descritta la lavorazione e i passaggi dell’acqua da una vasca all’altra nonché le metodologie lavorative. Inoltre poi si può fare una passeggiata attraverso la salina, in mezzo alla vasche stesse.
Riprendiamo la strada sulla S.P. 21, dove notiamo l’AA dell’hotel Le Saline presso il distributore IP, dall’aspetto veramente ben curato e completa di tutto il necessario, nell’ottica di una sosta di spostamento (notte + servizi).
Mozia
Ci fermiamo quindi al parcheggio dell’imbarcadero per l’isola di Mozia, dove paghiamo 2€./ad. 1€./bam. per il battello che in 15/20 min. ci porta all’isola, che essendo privata ha un ulteriore tiket di 6€./ad. e 3€./bam.. Il sito comprende un bel museo sia dei reperti ritrovati sul posto sia di quelli raccolti in altri. Inoltre si può comodamente passeggiare lungo i sentieri che portano ai vari siti archeologici. Attrezzati almeno con scarpine da surf, si può anche percorrere la strada che un tempo collegava Mozia alla terra ferma, poiché tuttora è segnalata da boe gialle e poco profonda sotto il livello del mare.
AA
Pensiamo che per oggi le visite siano state sufficiente e quindi decidiamo di saltare Marsala e di andare direttamente a Selinunte.
Qui parcheggiamo all’camping/AA Athena, a circa 500 m. dall’entrata del sito archeologico. Il posto si presenta pulito e spartano. Ci chiedono 20€./g., per tutti e tutto tranne le docce che sono a gettone. L’acqua è potabile!
12/07/07
Selinunte
Alle 9.30 entriamo nella parte superiore del sito, avendo sistemato il camper nel primo parcheggio. Il tempio ricostruito è enorme, le pietre ammassate degli altri due fanno ancora più impressione, vista la grandezza delle stesse. Sembra di essere delle formiche al cospetto di ciclopi. Io rimango dell’idea che i cumuli di pietre lasciati così, non hanno nessun significato, la ricostruzione, ben eseguita sarebbe molto più interessante e coinvolgente, ma questa è una mia opinione.
Ci spostiamo con il mezzo e dopo circa 1.5 km. troviamo un altro parcheggio all’entrata della seconda zona archeologica. La giornata è calda, ma un po’ di nuvole e un po’ di vento ci evitano la calura eccessiva.
Terminate le visite, ci intratteniamo a mangiare qualcosa e poi scendiamo alla spiaggia sottostante. Il mare è mosso e il vento non invitano a fare il bagno, quindi ci ...limitiamo a costruire una fortezza in riva al mare continuamente in lotta con le onde, ma noi non molliamo e dopo una dura battaglia di un paio d’ore crolliamo esausti.
A metà pomeriggio partiamo in direzione di Porto Palo, seguendo le indicazione lette su altri diari.
Il paesino è piccolino, con uno spiaggione e il lungomare percorso da una strana strada a due altezze. Troviamo il piazzale vicino al ristorante da Vittorio con difficoltà (sta prima del lungomare), in una bellissima posizione e con una bella spiaggia a fronte, ma purtroppo è particolarmente sporco e maleodorante causa liquami organici, inoltre non c’è nessuno.
Proseguiamo superando Sciacca e scendendo al mare a Bova Marina, dove dovrebbe esserci una bell’area attrezzata, anche indicata da diversi cartelli segnaletici. La delusione è tanta quando giungiamo a destinazione e scopriamo l’inesistenza di qualsiasi AA, c’è solo una staccionata con catenaccio e lucchetto che chiude un area parcheggio desolata e piena di immondizie. Altrettanto sporca è infine la pineta che ci separa dalla spiaggia. Deprimente!
Non ci resta che andare a poca distanza all’altra Area Attrezzata indicata, ciò quella di Torre Salsa. Anche qui l’amara sorpresa, c’è il posto, ma bisogna soggiornare almeno 3 notti e inoltre la spiaggia è raggiungibile solo con il proprio mezzo a 1.5 km. di distanza. (Il gestore non si è sprecato di dirci se potevamo fermarci anche al mare, come letto più tardi). Se non fossimo stati in cima ad un altura, forse percorrere la distanza con la bicicletta sarebbe stato anche piacevole, ma non posso pensare al rientro in salita. No grazie!
Lido di Rossello AA
Si va avanti e si arriva al Lido di Rossello. Qui lo sconforto ha praticamente il sopravvento poiché la prima indicazione di parcheggio camper ci porta in una stradina a fondo cieco sulla spiaggia, sporca, dove lateralmente sembra esserci stato un parcheggio su un ex campo arato.
Disperato ritorno sui miei passi e fortunatamente Paola nota il cartello con scritto Zanzibar con disegnato un piccolo camper. Scendiamo in piazza al paese e in fondo alla piazza c’è il cancello di Zanzibar, chiuso!!!, ... a no, c’è quello aperto un pochino più giù. Pensavo oramai di avere un maledizione.
Piazzo il camper fronte mare e decido che si va a cena fuori.
13/07/07
Giornata al mare con acqua gelata.
14/07/07
Ci organizziamo per raggiungere la Scala dei Turchi, un grande costone roccioso in pietra bianca mista tra gesso e arenaria. Una bella camminata lungo l’arenile di circa un oretta ci fa guadagnare la base del costone; siamo con gli amici di Roma, conosciuti all’AA. Dopo alcune foto, cominciamo la salita, semplice ma da affrontare con attenzione a causa della scivolosità della pietra e dalla polvere rocciosa che si accumula in alcune zone. Arrivati in cima al promontorio è veramente uno spettacolo ammirare le insenature da questo bagliore bianco accecante.
Rientrando ci facciamo un tuffo nelle solite acque fredde e trainiamo a riva un esemplare di murena, oramai morta, ma della lunghezza notevole di circa 1.50, con dei dentini molto simpatici.
La nostra meta successiva ci dovrebbe portare alla Valle dei Templi ad Agrigento, ma rimaniamo un po’ perplessi quando veniamo a conoscenza che si svolgerà proprio in serata il concerto di Zucchero nella valle stessa. Abbiamo il timore di rimanere imbottigliati nel traffico e magari non ci sia la visita notturna dei monumenti. Piccolo summit con “i romani”, che verranno con noi alla visita, e quindi si decide per tentare la sorte: si va!
Agrigento
Faccio un inciso a proposito dei parcheggi alla Valle dei Templi; il P. superiore a circa 500m. dall’entrata, è libero, con divieto di parcheggio 19.00 – 08.00, quello dell’entrata riporta un divieto esplicito di parcheggio per camper. In entrambi, i gentili “parcheggiatori abusivi”, ti chiedono diciamo un contributo, e ti assicurano per la sosta notturna.
In un primo momento ci fermiamo al parcheggio superiore, ma siamo perplessi sulla sicurezza, la confusione e la distanza, inoltre i “soliti parcheggiatori” sono in contrasto tra loro, come dire, c’è il cambio di turno tra quelli del giorno e quelli serali. Decidiamo di scendere a quello dell’entrata, dove “il parcheggiatore serale” ci ha invitato a presentarci dopo le 19.15. Ci sistema in fondo sul lato destro, dove ci sono già altri due camper, la mancia è di 3 €.. Ceniamo e alle 20.30 siamo pronti ad entrare nella zona alta del sito, quella illuminata, per 6 €. gli adulti e gratis i ragazzi.
Beh, cosa dire, una visita notturna allietata dalle canzoni del concerto nella sottostante valle è come minimo romantica e suggestiva, se vogliamo proprio trovare una pecca, è relativa alla scarsa illuminazione dei percorsi e alla totale mancanza di illuminazione ai cartelli esplicativi.
La notte passa serena e come raccomandato dal “parcheggiatore” prima delle 8.30 siamo scomparsi.
15/07/07
Borgo Bonsignore PS
E’ nuovamente domenica, ma a Porto Empedocle, riusciamo a trovare sia pane che ...pasticcini, la meta è la Riserva naturale della foce del Platani. Quindi direzione Mazara del Vallo sulla SS. 115, uscita Borgo Bonsignore, subito dopo Eraclea Minoa. Seguiamo le indicazioni per la riserva, come letto già su un altro diario di viaggio e arriviamo a ridosso della pineta, dove un comodo parcheggio gratuito, ci accoglie sulla sinistra. La pineta e molto bella ed anche pulita, la spiaggia è a circa 500 m. a piedi, ma si può percorrerla agevolmente anche in bicicletta. C’è un litorale lunghissimo, poca gente e mare subito profondo ed ancora freddino. Mattinata quindi di sole e mare.
AA
Al pomeriggio scorazziamo con le biciclette all’interno della pineta, raggiungiamo la foce del fiume e poi dall’altra parte un vivaio. Un altro tuffo e quindi rientro ai camper.
Sono già le 19.30, quando ci spostiamo per raggiungere l’AA La Playa di Sciacca, la quale si trova alcuni km. prima della cittadina, in località contrada San Giorgio. La visitiamo e decidiamo per la sosta notturna, ma optiamo per una pizza in un locale al paese. Quindi riprendiamo i mezzi e ci spostiamo per trascorrere una serata culinaria eccellente in pizzeria.
16/07/07
Sciacca
Siamo al mare, guarda caso, in un posto sicuramente adattissimo per i più piccini, vista una ansa naturale che crea, con una scogliera di fronte, come una piscina poco profonda. Fa molto caldo.
Il nostro programma prevede ora una risalita verso Segesta, Monreale ed infine Palermo per la partenza. E’ pomeriggio quando ci salutiamo con gli amici di Roma, con i quali abbiamo trascorso molto serenamente queste precedenti giornate e ci avviamo verso l’autostrada A29.
Raggiungiamo rapidamente Castellamare del Golfo e vista l’ora decidiamo di andare nuovamente a Scopello e visitare Segesta l’indomani pomeriggio dopo aver fatto nuovamente un tuffo nelle meravigliose acque della Riserva dello Zingaro.
Le vacanze ti mettono a riposo, ti fanno scordare tante cose e ti confondono; cosa vuol dire questo? Che il 19 luglio è giovedì e non mercoledì come noi continuavamo a essere convinti. Ciò significa che ci troviamo con un giorno in più da trascorrere in Sicilia. Ah ...che testa!
17/07/07
Scopello
Cala Capreria ci accoglie di prima mattina, ci sistemiamo nella caletta raggiungibile solo via mare e poi immersioni, nuotate e sole.
Il primo pomeriggio ci accoglie con il rinforzo del vento e del mare che ci riduce la piccola spiaggia in ghiaia ad un fazzoletto, e ci obbliga a una ritirata strategica. Attraverso un foro nella roccia riusciamo a raggiungere il sentiero soprastante, perché il passaggio a mare sarebbe diventato una traversata sottomarina.
L’AA di Scopello ci accoglie ancora per una rinfrescante doccia e quindi via verso Segesta ma con prima una tappa a Castellamare per visionare l’AA per una possibile sosta. Il luogo non ci piace e quindi riprendiamo ...purtroppo l’itinerario originale che ci porta a ...perdere una finestra. Quelle belle finestre anteriori dell’Arca, danno una ventilazione impareggiabile, ma se vengono dimenticate aperte o chissà cos’altro, volano ...in autostrada! Ora abbiamo un impianto di aria condizionata favoloso e automatico in funzione della velocità.
Lascio perdere gli stati d’animo e tutto il contorno.
La visita quindi di Segesta non è stata particolarmente entusiasmante, non siamo più riuscita a pensare ad altro che alla aerazione.
PS
Non paghi siamo ritornati sui nostri passi alla ricerca dell’ago in un pagliaio, e più esattamente i dintorni del sottostante cavalcavia del fatal danno.
La parte positiva è stata che nella stessa zona c’è il ristorante pizzeria bed and brekfast Rustic, all’incrocio tra la S.S. 113 e la S.P. 2, dove si mangia bene e c’è un bel piazzale illuminato dove trascorrere una notte quasi serena e magari effettuare una caccia al ...finestra.
18/07/07
Monreale PS
Al mattino con un bel sacco nero “in testa” al nostro camper, raggiungiamo Monreale. Parcheggiamo nel piazzale subito dopo la caserma dei Carabinieri, in piazza S. D’Aquisto. E’ libero e sembra sicuro, tolgo immediatamente i dubbi, lo sarà! Faccio questa scelta, perché in realtà non proseguo alcune altre centinaia di metri verso il parcheggio a pagamento dei pulman, “scottato” dall’esperienza di Agrigento; invece qui la situazione è normale, con ampio spazio, sbarra e parcheggiatore regolare.
La visita della chiesa e dell’annesso convento ci appassiona e ci coinvolge, ne è valsa veramente la pena.
Fa molto caldo e il vento dei giorni precedenti è sparito, rinunciamo a scendere a Palermo, ci sembra di soffocare; ci dirigiamo verso Cefalù.
CAMPING
A Campofelice di Roccella ci fermiamo al Camping Praia Mare, stracolmo di stanziali, ma ci sembra sufficientemente tranquillo visto che siamo a metà settimana, per trascorrere queste ultime ore sull’isola.
19/07/07
Campofelice di Roccella
Dopo le ultime nuotate, sono le 15.30 quando dirigiamo la nostra prua verso Palermo, esattamente in direzione del bar pasticceria Alba, piazza della Repubblica, dove mando le mie donne ad un saccheggio senza pietà dei banconi ed infine con la cambusa piena di dolci alle 18.15 andiamo all’imbarco!
Il viaggio di rientro a Trieste penso non interessi a nessuno, per la cronaca comunque non ho perso altre finestre e nemmeno i sacchi neri della spazzatura.
Un saluto a tutti quelli che avranno il piacere di leggere le nostre avventure, augurandogli meravigliosi viaggi.