I paesi dell'est non sono mai stati nei nostri desideri di viaggio. A parte qualche breve puntata nel periodo Pasquale e una vacanza in Polonia avevamo sempre scartato un lungo viaggio in questa parte dell'Europa.
Naturalmente doveva arrivare il momento e così si è deciso di fare le cose in grande e cominciare con la Russia.
La cosa prioritaria è stata quella della preparazione dei documenti e dell'itinerario; cose ambedue abbastanza scontate.
Per il primo obbligo ci siamo rivolti alla S. Pietroburgo.it mentre per la seconda alle classiche guide ed a Internet.
I documenti di ingresso e varie sono abbastanza costosi ed hanno inciso per una buona parte sul costo del viaggio; sul posto invece abbiamo speso decisamente poco.
Le spese principali per i musei; abbiamo gustato e con piacere la cucina Russa e, piacevole sorpresa, il costo del gasolio in questo paese.
Per la logistica a Mosca e S. Pietroburgo ci siamo avvalsi dell'offerta dell'agenzia mentre, per il resto ci siamo autogestiti e senza nessun problema.
Questo paese sta viaggiando velocemente verso standard occidentali anche se, tra qualche organizzazione, una certa nostalgia e difficile da smuovere.
Mosca e San Pietroburgo due grandi metropoli, oltre a queste molto poco. Personalmente sono piaciuti moltissimo i paesini compresi nell'Anello d'oro, qui si respira un clima completamente diverso e molto più spontaneo anche se la trascuratezza e la povertà sono notevoli.
Per quanto riguarda il viaggio in generale tutto è andato bene e praticamente nessuna difficoltà, sostanzialmente un bella vacanza.
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Diario di viaggio
31 luglio Sabato PADOVA - QUARTO D'ALTINO Km. 46/Km. 46
Le notizie riguardanti il traffico e in particolar modo nel nodo di Mestre ci danno parecchie preoccupazioni e, pertanto, decidiamo di anticipare la partenza al sabato pomeriggio, giusto per passare questo imbuto e fermarci subito dopo. E nostra intenzione sostare nel parcheggio scambiatore di Favaro Veneto che consideriamo luogo ideale per ripartire l'indomani. Incontro con parte del gruppo nel primo distributore autostradale dopo Padova est e proseguiamo in autostrada fino all'uscita del Dolo perché sappiamo intasata oltre tale uscita. Alcune strade chiuse per lavori ci fanno fare lunghe deviazioni per arrivare a Favaro Veneto e, una volta sul posto troviamo all'ingresso del parcheggio le antipatiche sbarre limitatrici d'altezza! E pensare che il park era completamente vuoto. Che fare? All'appuntamento manca ancora un equipaggio che arriverà a note fonda! Decidiamo di trasferirci al park Marco Polo ma li altra sorprese, talmente pieno da non farci neanche entrare! Rapidamente pensiamo al park S. Giuliano ma alle 20 questo chiude ed il tempo era gia passato da una manciata di minuti. Decidiamo di proseguire il viaggio e di uscire a Quarto D'Altino per cercare una sistemazione vicina all'autostrada per favorire il congiungimento per gli amici che arrivano da Torino. La soluzione la troviamo in uno dei parcheggi di un'anonima zona industriale vuota e silenziosa. I torinesi arrivano verso mezzanotte dopo aver ricevuto opportune indicazioni via cellulare. Come inizio non male vero, ed eravamo solo a 40 km. da casa! Abbiamo comunque festeggiato degnamente la serata di inizio viaggio e cosi sarà per quasi tutte le chiusure di giornata.
01 agosto Domenica QUARTO D'ALTINO - frontiera Rep. Ceka - MIKULOV Km. 597/Km. 643
Partenza dignitosa e senza affanno. Velocemente arriviamo ad Udine e poi a Tarvisio, prima della frontiera acquistiamo l'obbligatoria 'vignetta' valevole dieci giorni e via verso Klagenfurt. Qui prendiamo la strada che porta a Vienna passando per Zeltweg che è di 40 km. più corta dell'autostrada, meno trafficata e con lunghi tratti a 4 corsie. Dopo pranzo un discreto acquazzone ci fa dimenticare di aver abbandonato il 'Bel Paese' ma avanziamo verso Vienna senza timori. Non incontriamo molto traffico e velocemente passiamo anche Vienna e decidiamo di passare anche la frontiera con la Rep. Ceka a Mikulov. Nessuno è interessato ai nostri passaporti così entriamo a Mikulov e ci fermiamo in uno spiazzo vicino alla prima stazione di servizio dove facciamo rifornimento e prendiamo la 'vignetta' valida un mese perché meno cara di due volte una settimana. Qualcuno parte per una piacevole passeggiata in paese ed altri si riposano. Dopo la cena si esce per il consueto momento di convivio.
02 agosto Lunedì MIKULOV - frontiera POLONIA - CZESTOKOWA Km. 388/Km. 1031
Quest'anno abbiamo volutamente bandito le levatacce e così, con calma, lasciamo Mikulov tra bei vigneti e arriviamo velocemente a Brno. Caratteristica primaria e non positiva di questo nostro saranno le strade e i grandi cantieri di ripristino e asfaltatura. Perdiamo diverso tempo per fare pochi km. ma, abbastanza velocemente, passiamo Prostejov, Olomouc per passare la frontiera ceko-polacca a Cieszyn. Prima grande sorpresa, nessun controllo doganale e addirittura soppressa la frontiera polacca! Estremamente piacevole la sensazione di passare sotto la bandiera Europea e in paesi dove fin poco tempo fa le frontiere avevano ben altro significato. In Polonia le strade sono peggiorate dopo il nostro precedente viaggio fatto nel 1999, probabilmente l'aumento del traffico pesante le ha molto deteriorate. I lavori in corso e gli attraversamenti pedonali e semafori nelle superstrade ci fanno perdere molto tempo. Nel tardo pomeriggio siamo solo nelle vicinanze di Tchestocowa e decidiamo quindi di fermarci per la notte in questa città e nel parcheggio dietro il santuario della 'Madonna Nera' raggiungibile seguendo le indicazioni 'Jasna Gora'. Data l'ora ci sta anche una visita al Santuario che troviamo molto popolato. Alla sera il grande parcheggio si svuota delle auto e dei pullman dei pellegrini e la tranquillità regna sovrana.
03 agosto Martedì CZESTOKOWA - frontiera LITUANIA - KAUNAS Km. 646/Km. 1677
Un'altra tranquilla partenza. Da qui però perdiamo un equipaggio, persistenti problemi di salute sconsigliano la prosecuzione, si propende per una giornata di attesa in Polonia e poi l'eventuale possibilità di raggiungerci, meglio evitare di entrare in Russia in questa situazione. A malincuore abbandoniamo gli amici con la speranza che ci possano raggiungere. Lentamente raggiungiamo ed attraversiamo Varsavia senza particolari problemi, seguiamo le indicazioni per Augustow. La strada è ora meno trafficata me sempre con profondi solchi lasciati dai pesanti camion. Questi solchi non danno fastidio se non si sorpassa ma occorre moltissima attenzione nel compiere questa manovra e la sensazione che si prova non è delle migliori. Anche la frontiera con la Lituania è inesistente, tutto soppresso e non troviamo nemmeno un ufficio per assicurare i nostri mezzi per la R.C. visto che la Carta Verde nemmeno contempla questo paese. Decidiamo di proseguire ed arrivare nella città di Kaunas e trovare li un posticino per la sosta notturna. La cittadina sembra carina e si specchia su un'ampio slargo del fiume Nemunas, purtroppo però, non siamo riusciti a trovare un luogo atto alla sosta in prossimità del centro storico ma forse non ci interessava particolarmente. Nell'immediata periferia ci accoglie il tranquillo parcheggio del locale policlinico. Un'altra nottata che si presenta fresca e tranquilla.
04 agosto Mercoledì KAUNAS - frontiera LETTONIA - RIGA Km. 273/Km. 1950
Altra tranquilla partenza; velocemente arriviamo alla frontiera con la Lettonia che attraversiamo quasi senza rallentare. Qui troviamo grandi lavori di adattamento della strada che per molti tratti troviamo davvero ottima; i cartelli informano che i lavori di sistemazione sono finanziati dalla Comunità Europea. Pochi km. ci separano da Riga dove vi arriviamo senza particolari problemi. Anche qui sosta problematica, non abbiamo trovato gli ampi parcheggi sulla Daugava, anzi c'erano ma tutt'altro che tranquilli essendo circondati da un traffico rumoroso ed asfissiante. Dopo aver girovagato un po' siamo entrati nel parcheggio del porto trovando un'ottima sistemazione. Dopo pranzo una lunga passeggiata nel vicino e piacevole centro storico; peccato per il caldo, i termometri segnavano 34 °C e che hanno tagliato le nostre gambe costringendoci spesso a cercare banchine all'ombra di grossi alberi. Un po' deludente il mercato tenuto dentro gli ex hangar degli Zeppelin ma forse perché orario di chiusura e quindi questi luoghi perdono gran parte della loro vivacità. Stanchi ritorniamo ai mezzi e sui due piedi decidiamo di ripartire per cercare in parcheggio sul mar Baltico per passare la notte. Prima della frontiera con l'Estonia troviamo un parcheggio a pagamento mon lontano dal mare che però non vedevamo perché nascosto da alte dune di sabbia e con fitta vegetazione. Dopo cena una piccola passeggiata per assistere ad un infuocato e suggestivo tramonto. Prima di ritirarci un piacevole ed allegro convivio.
05 agosto Giovedì RIGA - frontiera ESTONIA - TALLIN Km. 320/Km. 2270
Si riparte e siamo subito nella frontiera che, naturalmente, passiamo senza fermarci e si è in Estonia. Proseguiamo speditamente verso Tallin tramite un'ottima strada anche se ogni tanto troviamo qualche cantiere che ci rallenta. Troviamo da sostare su un'ampio spiazzo sterrato proprio tra le mura della città e il porto nel quale attraccano molte navi e traghetti che arrivano frequentemente da Helsinki scaricando moltissimi svedesi che qui fanno acquisti di ogni genere a prezzi molto convenienti. Abbiamo trovato Tallin molto bella con un centro storico ben tenuto e bene organizzato; veramente vivo e piacevole. A differenza dalle altre Repubbliche Baltiche avviamo visto l'Estonia molto più vicina all'Europa e alle sue tradizioni, qui sono stati cancellati velocemente e con buon gusto i ricordi della passata occupazione sovietica. Veramente una piacevole sorpresa, ci si sente proprio a casa! Serata tranquilla ma con qualche pensiero all'indomani dove ci aspetta la frontiera con la Russia. Nonostante ciò non perdiamo la consueta tradizione della chiacchierata serale accompagnata da qualche prelibatezza sia solida che liquida.
06 agosto venerdì TALLIN - frontiera Russa - IVANGOROD Km. 206/Km. 2746
Sveglia mattutina e riordino dei documenti per l'ingresso in Russia. Si parte e arriviamo a Narva verso le 11, facciamo tutti il pieno di acqua in una stazione di servizio in quanto abbiamo notizie che quella che troveremo a San Pietroburgo sarà di pessima qualità. Dopo questo distributore si devia a dx seguendo le indicazioni 'Border', poco dopo notiamo l'insegna 'transit' già menzionata da chi ha fatto lo stesso viaggio lo scorso anno, sarà ancora valida? Proviamo ad entrare…. è ancora efficiente! Subito all'ingresso di questo immenso parcheggio prendono il numero di targa e ci consegnano un medaglione numerato. Nel parcheggio molte auto in fila e 5 camper di un gruppo Bolognese in attesa di qualcosa che non si capisce. Vista l'ora e l'assoluta immobilità del sistema cominciamo a pranzare. Ci accorgiamo che chiamano le auto a gruppi di 5 e tra i gruppi passano non meno di 20 min. Partono le 5 auto che ci precedono e ci rechiamo allo sportello dell'uscita con il nostro numerino e paghiamo 4 € per un piccolo biglietto che consegneremo alla frontiera con la Russia. Un camionista Estone abbastanza arrabbiato ci spiega in uno stentato inglese che sono i loro compaesani a creare queste lunghe attese e senza senso, qui abbiamo perso un buon paio d'ore!! Da qui alla frontiera sono ancora 4 km e sul posto ci imbrogliamo un po' perché esiste l'uscita per i camion e quella per le auto e, per arrivarci le strade sono diverse; comunque senza patemi arriviamo e usciamo dall'Estonia. Il varco tra i due paesi e praticamente a ridossi di un bellissimo castello e attraversando un fiume dove molta gente faceva il bagno, un posto veramente bello. A metà ponte siamo in territorio russo, in un primo sgabuzzino un cerbera poliziotta esegue un primo controllo ai passaporti e ci consegna i fogli per la dichiarazione di valuta, più avanti un altro ufficio che ci consegna un doppio tagliandino che compiliamo con i nostri dati, consegniamo il tutto! Trattengono la dichiarazione di valuta dove è necessario registrare sola il contante e non più altri oggetti di valore, timbrano il passaporto e allegano un parte del foglietto dei dati, compilano l'importante (assolutamente da non perdere) modulo di importazione temporanea del mezzo, controllo sfuggevole all'assicurazione sanitaria e R.C. già fatta in Italia, un sorriso e siamo fuori… 20 min. non ci credevamo!!! Appena fuori dalla frontiera veniamo assaliti da cambiavalute abusivi e non riusciamo a cambiare i nostri soldi perché lo sportello chiude alle 16. La locale e fatisciente banca non ha contante sufficiente ad esaudire la nostra richiesta e poi non conosce nemmeno il tasso di cambio. In più ci accorgiamo che l'assicurazione sanitaria parte dall'indomani, poco male, troveremo un posticino per passare la notte e le nostre donne penseranno a farci festeggiare degnamente l'ingresso in Russia con un ricchissimo buffet in piedi!.
07 agosto Sabato IVANGOROD - San PIETROBURGO Km. 163/Km. 2906
Sempre tranquillamente ci prepariamo a partire un po' preoccupati perché non siamo ancora riusciti a cambiare valuta locale, abbiamo solo una piccola quantità di Rubli gentilmente cambiatoci la sera precedente nella locale banca. Lo sportello nei pressi della frontiera riapriva troppo tardi e quindi partiamo lo stesso verso San Pietroburgo. Appena usciti dal paese il primo posto di 'controllo'; questi posti si trovano praticamente all'ingresso ed in uscita di tutti i paesi decentemente abitati ed è segnalato anticipatamente con il cartello indicante: xxxxx. Quando si è in prossimità della garitta bisogna rallentare, quasi fermarsi e farlo assolutamente quando c'è il segnale di stop o il semaforo rosso, attendere quindi un cenno del poliziotto che sorveglia il traffico. In questo caso ho rallentato fin quasi a fermarmi ma, visto che il poliziotto non mi degnava di uno sguardo ho proseguito sempre molto lentamente. Questo si è prontamente alzato e ci ha fermati, dopo un attento controllo dei documenti mi ha chiesto di seguirlo nel posto di comando e mi ha fatto capire che non mi ero fermato sulla riga bianca e osservato il segnale di 'stop', ammenda! Ho spiegato che avevo solo € non avendo potuto cambiare. Qui è iniziata una farsa dove mi han fatto capire e ho capito che dovevo pagare una tangente per riavere il passaporto, dopo trattative questa è passata dai 100.00 € iniziali ai 30.00!! Dopo una cinquantina di km stessa storia e questa volta per un inesistente eccesso di velocità! Altra trattativa e altri 30.00 €! Per noi saranno gli ultimi ma da racconti di altri colleghi incontrati i casi sono stati ben superiori. La strada non è delle migliori ma le indicazioni stradali sono in caratteri cirillici e latini, non abbiamo così problemi ad arrivare alla nostra prima meta in territorio russo: la villa di Petrodvorec voluta da Pietro il grande come residenza estiva che doveva rivaleggiare con Versailles e che si affaccia sul Golfo di Finlandia. I turisti in visita sono moltissimi trasportati da una moltitudine di pullman che hanno occupato tutti i parcheggi autorizzati. Con difficoltà troviamo un posticino e abbandoniamo i camper con un po' di timore. La villa è veramente notevole e il primo pensiero va alle casupole fin qui incontrate, lo stridore è veramente rimarchevole. Questa villa è davvero imponente e molto bella ma qui è più interessante il grande parco famoso per le sue numerose fontane. Qui abbiamo il primo contatto con i costi degli ingressi, quattro volte il costo chiesto ai cittadini russi e spesso prezzi suddivisi per quello che si vuole vedere. Prendiamo solo l'ingresso al parco che troviamo pero un po' deludente; ben tenuto ma le famose fontane non sono un granchè, notevole solamente la scalinata che dalla villa scende al parco e con grande vista sul Baltico. Non entriamo in villa (altro biglietto) perché le notizie che abbiamo non sono delle migliori, visiteremo la residenza Puskin di Caterina II che sembra decisamente migliore. Ci rendiamo comunque conto di come vivevano gli zar e anche i loro sudditi. Dopo un frugale pranzo partiamo per San Pietroburgo alla ricerca della nostra area di sosta che conosciamo solo vagamente di dove possa essere: complesso sportivo della Dinamo nell'isola KRESTOVSKY. Data la giornata il traffico è scarso, larghissimi i viali e incomprensibili le indicazioni e sempre senza soldi! Andiamo un po' a naso, isola su isola, ponte su ponte, praticamente attraversiamo tutta le città e vediamo subito tutti qui monumenti visti solo in fotografia e sognati da una vita e ancor più lo scorso inverno: l'Ermitage, la cupola della Cattedrale di San Isacco, la fortezza di San Pietro e Paolo, i fari rostrati, l'incrociatore Aurora e molti altri stupendi scorci; siamo davvero arrivati alla prima meta del nostro viaggio. Senza grossi problemi arriviamo nei pressi dell'area di sosta ma non riusciamo a trovarla, sentiamo però che è molto vicina; poi ci accorgiamo di aver frainteso lo stadio della Dinamo con una costruzione su un vicino grande parco. Veloce inversione e siamo subito davanti al fatiscente ingresso dell'area di sosta prevista dall'agenzia. All'interno un cospicuo numero di camper di un club trentino, i cinque incontrati a Narva e un solitario francese. Nella strada per SP abbiamo incontrato alcuni mezzi francesi e tedeschi che viaggiavano in solitaria. Dopo aver parcheggiato e collegata l'elettricità decidiamo di non uscire, riassettare un po' i camper e riposarci un po', qualcuno non ha ancora ben superato il cambio di 2 ore di fuso orario! Il posto non è male e parecchio tranquillo, c'è la possibilità di far delle docce nel centro sportivo facendo un po' di sport per arrivarci, pozzetto di scarico e possibilità di rifornimento acqua da una lunga canna. La giornata è bella e buona la temperatura ma, alla sera, questa scende di molto e ci obbliga a cenare in camper ma resistiamo poi al nostro consueto incontro prima di andare a dormire.
08 agosto domenica San PIETROBURGO Km. 0
Il gruppo dei trentini e rientrato sul tardi e ha fatto parecchio casino, le classiche battute maschili e le conseguenti e stridule risate femminili. Prima di lasciare il parcheggio consegniamo i passaporti per l'indispensabile registrazione del visto ad Olga, la simpatica e carina corrispondente dell'agenzia SP e chiediamo informazioni per raggiungere il metrò e altre cose di natura logistica. Ci esorta a non portare con noi gli originali dei documenti ma solo fotocopie e niente portamonete ed altro a causa della preoccupante quantità di borseggi specialmente nel metrò. Chiediamo la possibilità di una gita notturna in barca con cena ma il nostro gruppo è troppo piccolo e a malincuore vi dobbiamo rinunciare. La stazione del metrò è la Krestovsky Ostrov e si raggiunge con una passeggiata di 15 min. un biglietto 8 Rubli che permette di rimanere e circolare a tempo indeterminato nel sottosuolo; dopo quattro fermate della nr. 1 si scende e si deve cambiare prendendo a ritroso la nr. 3, alla successiva fermata, la Nevsky, si scende e si è appunto nella prospettiva Nevskij a pochi passi dall'Ermitage o anche Palazzo d'Inverno. Il momento è davvero emozionante e pure la grandiosità della piazza, gli ohhhh di rito e molte foto e riprese poi in fila per entrare nell'Ermitage. L'interno del palazzo e molto suntuoso e moltissime le opere d'arte in esso contenute, qui i motivi della visita possono essere duplici e cioè relativo all'architettura e all'arredamento dell'edificio e alla enorme quantità di opere d'arte qui esposte. Purtroppo dev'essere fatta una scelta perché il tempo è tiranno e non molto profondo il nostro amore e conoscenza per una certa espressione artistica; usciamo quindi nel primo pomeriggio molto appagati ed altrettanto stanchi. Pranziamo nel caratteristico self-service al nr. 44 della prospettiva Nevskij dove si mangia a sazietà al prezzo fisso di 5 €, comodo e piacevole anche se non tutti hanno apprezzato. Stancamente ci rimettiamo in marcia e verso la Cattedrale di San Isacco; chiesa maestosa e con un'imponente cupola, molto bello l'interno anche se un po' chich ma dobbiamo abituarci alla suntuosità e sfarzosità delle chiese ortodosse, qui molto caratteristiche le colonne in malachite verdi. Cerbere sorveglianti controllano tutto e tutti e guai a fare foto se non si è in possesso dell'apposito pass acquistato a parte. Ancora più a fatica proseguiamo verso l'ammiragliato. Le perfette proporzioni riducono notevolmente le distanze ma, in realtà, le camminata sono lunghissime e le panchine molto ambite. Da seduti ammiriamo questo edificio e l'alta cupola che è stata la prima vista entrando in camper a SP. Facciamo un tentativo di raggiungere la chiesa del Sangue Versata ma ci accontentiamo di vederla da lontano e raggiungiamo velocemente la stazione del metrò per rientrare in parcheggio. Qui cominciamo a notare i comportamenti di certe persone che adocchiano i turisti e cercano di rallentare il flusso di gente soprattutto negli ingressi delle stazioni per costituire code e schiacciamenti vari, li in mezzo loro frugano. Prima del parcheggio e proprio all'ingresso dello stadio un piccolo negozio vende di tutto un po'. Troviamo Olga che ci riconsegna i passaporti e chiediamo la possibilità di vedere l'interessante mostra del 'tesoro degli Ittiti' inserita nel circuito dell'Ermitage dove però la visita deve essere prenotata e guidata. Ci informa inoltre che la Residenza Puskin è aperta per le visite guidate dale 9 alle 16 e per le visite private dalle 16 alle 17: obbligati quindi ad andarci con la guida e sarà per domattina!! Questa sera la temperatura è decente e riusciamo a cenare tutti assieme e poi a letto e molto stanchi.
10 agosto martedì San PIETROBURGO Km. 0
Giornata dedicata ala visita della fortezza di San Pietro e Paolo. Si riparte con il metro e scendiamo sempre alla solita fermata della 2 riprendiamo la 1 ma questa volta scendiamo alla Gorkovskaya, proprio dietro alla fortezza. Appena usciti ci soffermiamo per vedere dall'esterno la bella moschea dalla cupola in maiolica azzurra. E poi la volta dell'incrociatore Aurora che sparo il colpo sul Palazzo d'Inverno e che decretò l'inizio della rivoluzione d'ottobre. Interessante questa visita, all'interno della nave un piccolo museo e delle foto dell'operazione di salvataggio fatta da questa nave durante il terremoto di Messina nel 1908. Entriamo quindi nella fortezza dove conviene munirsi il biglietto con ingressi multipli. Questa fu la prima costruzione fatta a SP e doveva servire a difendere i primi insediamenti dagli attacchi degli svedesi. Dentro la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo le tombe degli zar compresa quella dell'ultimo, Nicola II. Molto bella e fotografata l'alta e slanciata cupola campanile simbolo di SP. Qui Olga ci informa che l'appuntamento per ritirare i biglietti per il museo degli Ittiti è previsto per le 14, abbiamo quindi tutto il tempo per fare le cose con comodo, una piacevole passeggiata verso l'Ermitage dall'altra parte della Neva. Abbiamo anche il tempo per gustare un hot dog preso a fianco dell'ingresso seduti sotto un sole cocente. Troviamo poi Vera con i nostri biglietti e ci accompagna fino all'ingresso del Tesoro e ci consegna alla nostra guida fornita direttamente alla biglietteria. Molto interessante questo tesoro con pezzi veramente notevoli, un po' meno la guida che spiegava in forbito ma incomprensibile inglese e senza l'importante convinzione di mostrarci qualcosa di molto bello. Dopo la visita pensiamo di prendere uno dei numerosi barconi per fare una gita e vedere SP da una prospettiva diversa. Il primo tratto si è snodato tra i canali interni e quindi un po' noioso permettendoci però di vedere che tutti i palazzi sono stati costruiti con una certa armonia e con finiture molto eleganti. Decisamente meglio quando la barca è entrata nella Neva passando davanti all'Ermitage e alla Fortezza e qui le foto si sono sprecate, effettivamente SP è molto bella ed in più la Neva la rende ancor più maestosa. E così, con questa ultima visione negli occhi ritorniamo per l'ultima volte alla nostra stazione del metrò per fare un mesto ritorno al park della Dinamo! La temperatura esterna ci consente un'altra piacevole cena collettiva ma per il convivio finale dobbiamo ritirarci in camper. Sul tardi arriva Olga per il saldo dei servizi e si ferma volentieri con noi gradendo con disinvoltura biscotti ma soprattutto vino e alcolici. Serata davvero divertente.
11 agosto mercoledì San PIETROBURGO - NOVOGOROD Km. 200/Km. 3106
Partenza da San Pietroburgo verso Mosca, pur cercando si evitare il gruppo trentino che parte assieme a noi forte di 22 camper riusciamo ad intrupparci. Poco male pensiamo, loro hanno la guida e ci porteranno fuori. Dopo un po' ci accorgiamo che sono troppo lenti e stiamo intasando il traffico, li superiamo e attraversando tutta SP imbocchiamo la M10 che porta diritta a Mosca. La strada comincia ad essere dissestata e i moltissimi rattoppi fanno vibrare il camper e il suo contenuto comprese le nostre schiene. Dobbiamo ridurre la velocità ed in certi tratti molto lentamente. Si susseguono piccoli villaggi a volte composti da poche case e tutte di legno, unico segno di distinzione la cornice in legno attorno alle finestre. Lungo la strada alcune vecchiette vendono le poche cose raccolte nell'orto di casa, due pomodori, tre cetrioli, un secchiello di fingerli e poco altro, che contrasto con la città. Attraversiamo anche una caratteristica località dove moltissime persone con i loro fumanti Samovar preparano la colazioni ai camionisti e viaggiatori. Per pranzo ci fermiamo in un ristorante per camionisti, non molto pulito ma ha un tavolo all'esterno e sembra che la carne alla griglia sia veramente buona, ne approfittiamo. Ottima scelta e mangiata e ad un prezzo ridicolo, in più alcuni autisti con i quali all'interno avevamo scambiato impossibili discorsi sul menù. ci offrono gentilmente due squisite angurie, non erano però veri russi ma probabilmente uzbeki o comunque del sud della Russia. Arriviamo a Novgorod e facilmente troviamo l'hotel Inturist già riservatoci da Olga. Non è un gran che ma dobbiamo solamente passare una notte. Ci incamminiamo subito per visitare il kremlino posto tra il verde di un grande parco. Il sito è molto suggestivo e possenti le mura di cinta. All'interno vediamo per la prima volta il caratteristico campanile staccato dalla chiesa e con diversi fori per le campane, qui alcune sono parcheggiate per terra. Appena in tempo ci rifugiamo nella bellissima cattedrale di Santa Sofia che un violento temporale investe la zona; aspettiamo li dentro la fine ammirando i molti affreschi e la bellissima iconostasi. Oggi è giorno di chiusura per la sala delle Sfaccettature e quindi dobbiamo perderla ma è comunque piacevole passeggiare tra i diversi monumenti all'interno delle mura. Prima di rientrare visita ad un locale supermercato, poi cena nei camper e consueta chiacchierata serale.
12 agosto giovedì NOVOGOROD - MOSCA Km. 547/Km. 3653
Oggi tappa lunga e difficile che ci porterà a Mosca. Tratti di strada con buon asfalto si alternano a lunghi spezzoni particolarmente disastrati. Lungo la strada troviamo le ormai consuete 'babuske' che vendono i frutti dell'orto e del bosco, comperiamo dei funghi, fingerli porcini e altri che non conosco, li mangeremo stasera. Il traffico è abbastanza scarso perlopiù camion a volte molto vecchi che arrancano fumando come vecchie locomotive. Per pranzo ci fermiamo su un bel ristorante da poco costruito a lato di un pezzo di autostrada; qui parecchi problemi per le ordinazioni ma riusciamo a trovare un modo di comunicare grazie ai piatti tipici menzionati in una guida e dopo aver demolito il burbero contegno delle cameriere riusciamo a consumare un'ottimo pranzo e pagato molto poco. Non è facile fare km su questa strada, a volte sembra che il camper si stia demolendo, a volte maledico il fatto di aver voluto conoscere la Russia, poi tutto passa. Nel tardo pomeriggio entriamo nell'enorme periferia di Mosca e fatichiamo a capire la nostra posizione rispetto al luogo di sosta che troveremo nel parco dell'hotel Soyuz. Mancano sempre 20 km a Mosca! Il traffico diventa asfissiante e disordinato e pericoloso però la dislocazione del Soyuz è davvero strategica ed in breve e senza problemi ci arriviamo. Per fare questo trasferimento abbiamo impiegato quasi 11 ore. Dietro l'hotel un ampio ed alberato park ma parzialmente occupato da molti camper di un gruppo piemontese più qualche solitario. Ci sistemiamo alla meno peggio e con qualche problema di allacciamento elettrico dato dalle poche sorgenti e dai troppi clienti. La sistemazione non è male, pozzetto di scarico, lavello, due prese acqua e tranquillità. Ora le nostre donne stanno dando una grande dimostrazione di efficienza, mentre noi maschietti adempiamo ai lavori di sistemazione loro puliscono, lavano e preparano delle ottime tagliatelle ai porcini ed una squisita frittata ai finferli il tutto annaffiata da ottima bonaria; che mangiata; il nostro arrivo a Mosca non poteva essere festeggiato in maniera più degna. Naturalmente i festeggiamenti si protraggono fino a tarda ora nonostante il brusco calo della temperatura.
13 agosto venerdì MOSCA Km. 0
Per arrivare in città ci si serve del pulmino nr. 116 che dall'hotel e per 10 rubli porta al capolinea del metrò nr. 1 rosso, da qui si esce alla fermata Teatralnaya e si è danvanti al teatro Bolshoi, praticamente in piazza Rossa!! Che spettacolo, finalmente realizzati i sogni e i desideri di esserci ad ogni molta che si vedeva una sua immagine o un servizio alla tele; sembra irreale, il mausoleo di Lenin . l'ampia piazza, le torri e le mura del Kremlino e poi S. Basilio.. che emozione. Ma non c'è molto tempo, ci attende la coda per la visita appunto al Kremlino; qui veniamo adocchiati da una guida che si offre per accompagnarci, qualche domanda e poi per 1500 rubli accettiamo la sua assistenza. Lunga attesa per entrare, i controlli e a ragione sono molto accurati poi entriamo nella cittadella. Nostra prima visita è alla sala dei diamanti per la quale serve un biglietto dedicato. Eravamo un po' titubanti su questa visita ma poi si è dimostrata azzeccattissima. Mai visto gioielli simili, antichi ed attuali sfarzosi ed eleganti e costruiti con un'abilita e maestria davvero superiori; in più la nostra guida si sta dimostrando davvero capace ed in grado di rispondere con assoluta competenza alle nostre domande, in più si tratta di una classica donna russa volitiva e determinata che difende ad oltranza lo spazio nostro gruppo e dall'intromissione di intrusi. Come al solito non mi dilungherò su quanto visto in quanto le differenti guide lo faranno meglio di me ma dirò solamente che la nostra visita è proseguita con le più importanti cattedrali: tre importanti Cattedrali: La Cattedrale dell'Annunciazione, dove venivano celebrati battesimi e nozze degli zar e fatta ricostruire da Ivan il Terribile. La Cattedrale dell'Assunzione, dove venivano incoronati gli zar e sepolti i patriarchi fu commissionata da Ivan il Grande, la Cattedrale dell'Arcangelo Michele era luogo di sepolture degli zar commissionata da Ivan il Grande. Segue poi la visita al Palazzo dei Patriarchi che fa parte dello stesso complesso architettonico comprendente la Cattedrale dei Dodici Apostoli, fatto dal Patriarca Nikon. Bello, elegante e con la cupola dorata il campanile di Ivan il Grande, alto 81 metri, dalle arcate della torre pendono 21 campane di cui una del peso di 70 tonnellate. Sulla via dell'uscita la campana più grande del mondo coi suoi 6 metri d'altezza e 210 tonnellate, nonché la scheggia da 11 e mezzo, che le sta accanto, staccatasi nel corso dell'incendio del 1737 a causa dell'acqua che servì per raffreddare il metallo; poi incontriamo lo Zar dei cannoni, 40 tonnellate, che però non sparò nessun colpo. Il Palazzo dove risiede il Presidente Putin che però non abbiamo visto e il criticato teatro voluto da Kruschov. Usciti ci rechiamo in uno dei self service nei pressi della biglietteria dove però non abbiamo mangiato molto bene. Dopo pranzo assistiamo al cambio della guardia al Milite Ignoto nei giardini del Cremlino, niente di particolare anche perché, dei lavori in corso ne impediscono parzialmente la visuale e rendono l'assieme poco consono. Ritorniamo in piazza rossa per una rilassante passeggiata che proseguirà poi verso la via Tverskaya per poi entrare nel metrò e ritornare stanchissimi ai camper. All'uscita del metrò un piccolo mercatino dove ci si può rifornire di frutta e verdura, pane latte ed anche polli allo spiedo. Troviamo anche Irina la corrispondente dell'agenzia e chiediamo se può riservarci ed accompagnarci alla visita del centro spaziale di Korolev come consigliato dall'agenzia stessa, ci saprà dire. Tranquilla serata scambiando parere ed impressioni con altri camperisti.
14 agosto sabato MOSCA Km. 0
Oggi piove, forte e con insistenza, ci attrezziamo per proteggerci e ripartiamo. Oggi è prevista la visita alla Cattedrale del Cristo Salvatore che domina Mosca con la sua enormità: le cupole dorate, i marmi, i mosaici, le decorazioni in oro. Questa chiesa era stata demolita e, al suo posto, edificata una piscina; pochi anni fa è stata mirabilmente ricostruita. Nelle vicinanze il Museo Puskin dove sono custoditi opere, ritratti e manoscritti del grande Puskin, importantissimo il Tesoro di Priamo, rinvenuto tra le rovine di Troia nell'800e trafugato, alla fine della seconda guerra mondiale, dal museo di Berlino. Molte opere nella pinacoteca: Renoir, Degas, Rubens, Rembrand, Cezanne, Van Gogh, Monet, Picasso ed altri. Interessante la sezione dedicata all'Egitto con le mummie dell'epoca tolemaica e greco romana; emozionanti i 18 ritratti dei sarcofagi di Fayyun. Torniamo in piazza Rossa e pranziamo in uno dei ristorantini all'aperto e protetti da ombrelloni, schaslich, cacciapuri e birra: ottimi! Visitiamo ora la cattedrale di san Basilio esternamente in restauro; all'interno più chiese e la visita non è risultata molto appagante. Che fare ora? Si pensa ai famosi magazzini Gum ma, al di fuori della loro storia e struttura non riservano niente di interessante, profumerie e boutique all'ultimo grido. Fuori piove a dirotto e le nostre protezioni cominciano un po' a fare acqua.. certo.. dentro la metrò non piove e fa caldo quindi quale momento migliore per visitare le famose stazioni della metropolitana? Un po' di fatica per definire un itinerario più razionale possibile e vià! Bellissime, molte stazioni a tema, lo sport, la vittoria, le stagioni, lampadari splendidi, stucchi, mosaici. La prima linea del metrò vide la luce il 15 maggio del 1935. Le foto si sprecano anche se qualche volta e gentilmente qualche poliziotto ci va capire che non è possibile fare riprese. L'ultima stazione è quella che ci permette di prendere il pulmino nr. 116 e ritornare ai camper. Non è tardissimo ma intendiamo riposarci un po', questi viaggio non ha ancora dato un attimo di respiro e ne abbiamo un po' bisogno. All'ingresso del parco notiamo parecchi movimenti di camper, il grosso gruppo piemontese l'indomani deve partire per SP e qualcuno si sta preparando più che altro preoccupato per lo stato del prato abbondantemente scivoloso. Qualche camper riesce a mettersi nell'asfalto con un po' di fortuna ma, i più, non riescono nemmeno a muoversi. Lo spettacolo che seguirà sarà di alto livello, qualche esperto riesce a togliersi dalla morsa del fango altri ne vengono inghiottiti fino al mozzo delle ruote. In breve tempo il prato viene arato e gli unici punti di uscita assolutamente impraticabili già dopo pochi passaggi. Con l'oscurità arriva anche un grosso camion che, dopo un solo tentativo e un'ulteriore aratura, si pianta definitivamente. Solamente e sul tardi arriva un grosso trattore che risolve definitivamente il problema ma ormai la mezzanotte è passata da tempo. L'indomani dovremo uscire anche noi ma ci preoccupa lo stato del prato, chi ci ha preceduti l'ha veramente reso impraticabile creando profonde buche e grossi solchi!! Questo comunque ha reso diversa la nostra serata e in un certo modo anche con scene da ritenere comiche.
15 agosto domenica MOSCA Km. 0
Piove ancora anche se con meno intensità e, con la luce del giorno e ormai sgombro, la vista dello stato del prato è disarmante! Così la sta pensando anche il direttore dell'hotel che, da parecchio tempo sta osservando quanto rimasto. Facciamo subito quanto non è stato fatto dai nostri colleghi: organizzarsi. Anzitutto cerchiamo un percorso vergine, duro e possibilmente piano dove appoggiare le ruote; a fatica ne troviamo uno appena decente e facciamo uscire subito il pick-up 4x4 che ci avrebbe tolto d'impiccio qualora ci fossero stati problemi, naturalmente esce senza accorgersene. Poi sarà la volta dei mezzi con più problemi di trazione vedi Ducato e per ultimo l'Iveco gemellato. Il mio Hymer parte senza problemi, una leggera rincorsa per vincere qualche dislivello, l'ASR di qui è dotato il mezzo interviene a dovere dopo poco sono fuori! Un altro Ducato ha problemi a muoversi ma le ruote cominciano ad aggrappare dopo una piccola spinta, fuori anche questo! Il Ducato profilato prende un po' di rincorsa ed è fuori! Nessuna storia per l'Iveco e i nostri timori sono svaniti nel giro di pochi minuti. Ancora qualche minuto per ripristinare gli allacciamenti elettrici e siamo a posto. Ai nostri amici piemontesi è forse mancata la serenità e il coordinamento, ognuno ha fatto di testa propria con in conseguente risultato. Oggi usciamo dalla città per visitare il monastero Novodievici dove ci arriviamo comodamente con la linea rossa del metro e alla stazione Sportivnaya. Bella questa visita e piacevole e mistico l'ambiente dentro le mura di questo monastero femminile. Ora il tempo si sta aprendo e le cupole dorate delle chiese prendono a splendere, davvero una bella visita. Poco oltre le mura un cimitero monumentale dove sono sepolte alcuni famosi personaggi russi; l'ingresso è a pagamento e siamo indecisi ma poi entriamo. Emozionante la visita alla tomba di Raissa Gorbaciova e ancor più a quella di Nikita Krushov, poi il ministro Molotov e molti altri famosi personaggi; una visita emozionante. Ritorniamo in città per quest'ultima giornata a Mosca, ci attende un piccolo ristorante turco dove mangiamo un'ottimo Kebab e poi una passeggiata su una Arbat molto animata e piena di sole, molte bancarelle vendono un po' le solite cose. Ai lati molti i negozi di souvenir parecchio belli ma con prezzi altissimi. E ormai ora di rientrare, un'ultima occhiata a Mosca e ci immergiamo nelle lunghe e ripide scale mobili che ci portano nella metropolitana. All'hotel non troviamo notizie per la nostra visita al centro spaziale ed in più non riusciamo ad utilizzare le docce a noi riservate anzi, il personale dell'hotel ci tratta abbastanza male e motiva questo trattamento al precedente utilizzo. A nulla sono servite le nostre proteste al personale dell'agenzia venuto a riscuotere il costo del parcheggio; niente docce!! Ceniamo nei propri mezzi e poi si esce per gustare qualche dolcetto e del vino e poi ci si ritira, l'indomani si parte.
16 agosto lunedì 'ANELLO D'ORO' MOSCA - SUZDAL Km. 74/Km. 3727
Usciamo dall'hotel ed imbocchiamo subito il grande anello circolare a cinque corsie che circonda la città di Mosca. Buone le segnalazioni e senza grossi problemi prendiamo l'uscita per la M9 che porta a Kazan. Il traffico via via diminuisce così come lo stato e qualità delle strade, queste si restringono e nascono le buche.. ci risiamo. Siamo a Vladimir e parcheggiamo nei pressi della bella 'Porta d'Oro' esempio di ingegneria militare. Passeggiamo fino alla cattedrale Uspenskij con gli affreschi preziosi di Andrey Rubliov che però non vediamo perché chiusa. Decidiamo di tornare ai camper per pranzare e poi tornare con gli stessi ed approfittare del grande parcheggio antistante. La cattedrale rimane chiusa! Li vicino la piccola e bellissima cattedrale Dmitrievskij, le cui facciate sono decorate da ricchi intagli. Dietro di queste una superba vista sulla vallata circostante. Deviamo dalla strada principale e puntiamo il muso verso Suzdal che ci appare con le splendenti cupole delle numerose chiese ed i campanili è uno dei più poetici luoghi incontrati. Impieghiamo un po' a capire quale sia il castello e quale il kremlino, uno chiuso oggi l'altro domani; sarà relativamente tardi quando ci ritroviamo. Nel frattempo visitiamo Convento dell'Intercessione molto bello e con uno stupendo campanile se così lo si può chiamare in quanto molto diverso dalle nostre torri campanarie. All'interno del monastero alcune casette di legno fanno parte di un'hotel di buona qualità. Parcheggiamo quindi in un park a pagamento e sorvegliato proprio all'ingresso della cittadina e nei pressi del Kremlino e ci accingiamo alla sua visita. Purtroppo il cielo plumbeo non risalta il blu stellato delle cupole della cattedrale ed in più e quasi orario di chiusura, dentro però l'atmosfera è veramente accogliente. Ci restiamo un po' e poi ritorniamo ai camper per prepararci, è nostra intenzione cenare in un ristorante. Il tramonto da una luce particolare alle cupole di Suzdal e ritorniamo al Kremlino per cenare nel suo ristorante, da un terrapieno una vista mozzafiato sulla vallata, veramente un luogo molto ameno e stupendo è sentire i rintocchi delle campane. Purtroppo il ristorante è chiuso così come tutti gli altri in città; ci accorgeremo poi che questi luoghi vivono solamente al mattino quando arrivano i pullman di turisti da Mosca ma poi tutto chiude dando a questi luoghi un'atmosfera molto più semplice e mistica proprio come dovrebbe essere. Mesto ritorno ai camper per una cena collettiva e poi a letto.
17 agosto martedì SUZDAL - KASTROMA KM. 174/Km. 3901
Ritorniamo ancora verso il cremino per entrare nel piacevole museo all'aperto dove sono state ricostruite alcune abitazioni di legno oltre a una chiesa e alcuni mulini a vento. Qualche acquisto nelle numerose e fornite bancarelle e poi mettiamo in moto per spostarci all'altro capo della cittadina per visitare il castello. Altra visita interessante con parte di questa grandissima struttura in restauro e parte molto decadente. Ecco questo e forse una delle dominanti di questo nostro viaggio, monumenti molto belli ma stanno uscendo ora da un lungo periodo di abbandono e la loro rimessa a nuovo e ha bisogno di quei soldi che, probabilmente, ora non ci sono; davvero peccato. Qui vediamo un bel museo di icone ed altri oggetti sacri, organizzato in un modo molto pratico e con molte spiegazioni tramite computer, peccato sia solo in cirillico e quindi incomprensibile. Riprendiamo il viaggio verso est, decidiamo di non deviare per Palekh, noto e famoso centro per la produzione di scatole di legno laccato. Attraversiamo con molta fatica e a causa della mancanza di indicazioni il centro di Ivanovo famoso per la produzione del lino. Fuori città un immenso cimitero di grossi aerei militari attira la nostra attenzione. Finalmente arriviamo a Kastroma ed è molto emozionante attraversare il ponte sul grande e placido Volga, da qui inoltre inizierà il nostro viaggio di ritorno. Neanche il tempo di fare alcune considerazioni e il poliziotto di un posto di controllo mi ferma, si accorge poi che ci sono altri camper e che, fermandosi tutti, intralciano un traffico assai sostenuto. Un veloce controllo ai documenti e ci fa ripartire. Ci fermiamo subito dopo per capire dove siamo e cosa fare. In un vicino market alcuni acquisti e i pompieri della vicina stazione ci indicano la strada per arrivare al cremino posto sulla sponda dell'omonimo fiume Kostroma e affluente del Volga. Attraversiamo tutta la piacevole cittadina con una bella piazza sovrastata da un faro tutt'ora usato per controllare eventuale incendi. Dopo un ponte il kremlino che troviamo chiuso per l'ormai tardo orario. Cerchiamo sistemazione nei pressi per passare la notte ma, l'unico slargo non ci ispira sicurezza. Ritorniamo sui nostri passi e proprio dove si siamo fermati all'ingresso della città dopo il ponte sul volga troviamo l'hotel Volga che ci da ospitalità. Appena parcheggiati un violento acquazzone ci costringe nei nostri camper. Ormai è notte, cena, consueto conviviale e sonno ristoratore.
18 agosto mercoledì 'KASTROMA - ROSTOV KM.101/Km. 4002
Dopo la consueta e tranquilla colazione riattraversiamo la città per raggiungere il bel Kremlino. Proprio davanti numerose bancarelle vendono tovaglie, abiti ed altri materiali tessuti con il lino, produzione tipica della zona. Buoni prodotti ma anche cari. Interessante la visita a questo centro religioso fortificato. Riattraversiamo la città per imboccare la strada verso Yaroslavl e con questo inizia anche il viaggio di ritorno. Le strade sono ancora pessime e, di conseguenza bassa la velocità. Nel primo pomeriggio arriviamo nei pressi di Yaroslavl che ci appare in tutta la sua vastità, forse proprio per questo abbiamo deciso di non fermarci. Non sapremo mai se a ragione o torto ma proseguiamo verso Rostov. Qui troviamo una piccola cittadina sulla sponda di un lago e un bellissimo Kremlino circondato da possenti mura. Sistemiamo subito i camper in un adiacente parcheggio custodito ed entriamo subito all'interno della mura. Questo Kremlino si presenta molto complesso e con molti edifici ben conservati, prendiamo il biglietto cumulativo e ci perdiamo ammirando le diverse cupole i poetici scorci e le interessanti chiese e il caratteristico campanile. Entriamo anche nella cattedrale dell'Assunzione che mostra ancora ben evidenti i segni di un grosso incendio; è però amcora aperta al culto ed infatti si sta celebrando una seguita e coinvolgente funzione religiosa. Prima di uscire assistiamo rapiti ad un concerto di campane; tre sono i campanari che comandano i battacchi con corde sollecitate da mani e piedi, veramente bello. Quello delle campane e una costante dei Kremlini e i vari campanari si contendono il titolo del 'migliore'. In diverse chiese o locali sacri gruppi di coristi o suonatori propongono con grande bravura alcuni loro brani e poi vendono i CD che li riproducono. Questi sono piacevoli intermezzi e notevole la loro bravura. Con comodo ritorniamo ai camper facendo un lungo giro a fiancheggiare il lago; qui diverse povere case. Nel parcheggio ci prepariamo a cenare tutti assieme visto che anche qui i ristoranti lavorano solo per pranzo. Mentre gustiamo i favolosi aperitivi che magistralmente preparano le nostre compagne riprende il sapiente e melodioso suono delle campane. Non so ma forse sono stati proprio questi i momenti più belli del viaggio, Rostov e Suzdal, piccole e dignitose cittadine che, una volta abbandonate dai pullman e dai loro contenuto, ritornano ad una dimensione agreste e religiosa che penetra profondamente dando sensazioni molto forti. Sempre abbondanti queste cene comunitarie oltrechè belle. Andiamo a dormire dando prima uno sguardo alle mura e alle cupole che sono alle nostre spalle. Nel frattempo Irina ci informa che non è possibile visitare il centro spaziale come desiderato e che possiamo passare all'hotel Soyuz per ritirare l'importo già versato.
19 agosto giovedì 'ROSTOV - SERGYEY POSAD KM. 214Km/4216
Ancora una passeggiata in paese per qualche acquisto mentre qualcuno approfitta di una pompa per rifornirsi di acqua, poi ripartiamo verso Mosca. Dopo parecchi km. la strada si allarga diviene autostrada e finalmente ben asfaltata. Come al solito a pranzo ci fermiamo in uno dei frequenti ristoranti a lato della strada dove si mangia bene e si spende davvero poco, unica difficoltà la lingua ma con un po' di pazienza e complicità da parte del personale ce la caviamo sempre molto bene. Nel pomeriggio arriviamo a Sergyev Posad grande centro religioso e sede del Patriarcato Russo. Notiamo diversi parcheggi custoditi ma fronte strada e quindi molto disturbati dal consistente traffico. Girando attorno le mura ne troviamo altri e anche quello che fa per noi. Usciamo subito per entrare nel Kremlino assieme a tantissimi fedeli. Alla cassa e senza averlo chiesto ci affidano ad una guida, una gentile signora-guida in inglese che però sta studiando Italiano con le cassette e questa era la sua seconda esperienza in tale lingua. Non era il massimo ma ci ha commosso la sua grande forza di volontà e il volere a tutti costi trovare le giuste parole italiane, encomiabile. Qui a differenza di altri luoghi tutto è ben restaurato e conservato; entriamo subito a visitare il Monastero della Trinità di San Sergio. Qui l'imponente sarcofago in argento che contiene i resti di San Sergio, veneratissimo patrono della Russia. La nostra guida molto discretamente ci invita a metterci in coda con gli altri pellegrini per rendere omaggio a San Sergio; non so ma è stato per me un momento molto emozionante e che ha raggiunto il culmine nel farci il segno della croce nel modo inverso a quello ortodosso proprio davanti a questo sarcofago ed in mezzo ad una moltitudine di umili pellegrini russi. Poi altre interessanti chiese delle quali solo le guide avevano le chiavi per entrarci. Al centro del Monastero sorge la Cattedrale dell'Assunzione con cinque enormi cupole. Barocca è la vicina Fonte Battesimale. Molto bello anche tempietto ottagonale di Nostra Signora di Smolensk. Usciamo un po' a malincuore ma ormai ci stanno cacciando, fuori un fornitissimo ed animato mercatino di souvenir con pezzi anche pregevoli. Un imminente temporale fa dissolvere però questo mercatino togliendo da sotto il naso delle nostre donne questo piacevole momento. Ritorniamo ai vicinissimi camper per la cena.
20 agosto venerdì SERGYEY POSAD - SMOLENSK KM. 459/Km. 4675
Prima di ripartire si fa un altro giro al mercatino davanti al Kremlino per fare gli ultimi acquisti, sarà l'ultima possibilità. Ci rimettiamo velocemente in marcia e ci avviciniamo alla periferia di Mosca dove troviamo un traffico impressionante. Una lunga coda prima di immetterci nel raccordo anulare e poi velocemente via verso la M1. Prima dell'uscita altra coda e qui il disordinato traffico ci fa provare momenti di puro panico, vecchi, scassatissimi fumanti e prepotenti camion ci stringono a desta e a sinistra e pretendono di passare, auto che si infilano da ogni dove e spasmodici cambi di corsia. Dopo il passaggio di alcuni semafori ci troviamo improvvisamente in paradiso, soli su una larghissima strada. Per rilassarci ci fermiamo a mangiare in un ristorane che troviamo gestito da Armeni. Anche qui mangiamo bene riuscendo anche instaurare un certo rapporto di cordialità con il giovane gestore e sua sorella. Questi si mostrano attirati dai nostri mezzi e ci chiedono il permesso vederli all'interno, naturalmente si mostrano molto meravigliati e approfittiamo per offrire loro un caffè all'italiana, loro ricambiano offrendoci una bottiglia di vino sfuso proveniente dalla loro amata terra di origine; un altro momento emozionante. Ora la strada è buona e si viaggia speditamente, poche auto e qualche autotreno; lungo la strada parecchi parcheggi che ricordano moltissimo i vecchi caravanserragli. Ah, già che ricordo! Il rifornimento di gasolio dev'essere prima acquistato alla cassa e poi si va ad immettere nel serbatoio quanto pagato… ricordare! Nel tardo pomeriggio arriviamo a Smolensk e cerchiamo il campeggio indicato dalla segnaletica. Un po' a fatica ci arriviamo ma il custode si dimostra molto meravigliato dal nostro arrivo e, a stupore terminato fa una telefonata, l'esito? Campeggio chiuso. Li vicino l'hotel Phenix indicato da precedenti colleghi ma con il piazzale pieno di camion. Optiamo per il grande parcheggio custodito lungo la strada dove ci accolgono senza problemi. I nostri timori nei riguardi di rumori generati da camion in arrivo o partenza si dimostrano infondati, la notte passerà infatti molto tranquilla. Ceniamo all'aperto tutti assieme ormai le serate cominciano ad avere temperature più miti anche se l'oscurità arriva prima.
21 agosto sabato SMOLENSK - frontiera BYELORUSSIA - BARANOVICI KM. 467/Km. 5142
Partiamo con comodo e ci avviamo alla frontiera, consumiamo gli ultimi rubli in uno degli ultimi distributori, era davvero piacevole rifornirsi con pochi soldi, non succederà più! Alla frontiera nessun controllo da parte Russa e passiamo alla frontiera della Byelorussia, mentre percorriamo lentamente questo spazio un poliziotto ci ferma e ci fa capire che dobbiamo recarci nel vicino ufficio per fare l'importazione temporanea del mezzo e che ci costa € 16.00. Più avanti un poliziotto ci controlla i passaporti, nel vicino ufficio registrano il nostro passaggio e via, occorsi solo pochi minuti. Qui la strada è davvero buona a livello Italiano e ripartiamo con buona media. Ad un posto di controllo la Polizia ci ferma e mi fa entrare con i documenti in uno stanzino, il comandante non guarda nemmeno gli incartamenti e ci chiede un ricordino da parte nostra: quale? Es. € 20.00! Concordato, saranno gli ultimi! La strada si snoda monotona ma veloce, qualche goccia d'acqua si alterna ad ampie schiarite, molto verde e grandi mandrie di mucche da latte. In una delle frequenti aree di sosta ci fermiamo a pranzare. Arriviamo ed entriamo a Minsk per fermarci a pernottare nel parcheggio della chiesa cattolica come già indicato da alcuni amici. La città si presenta molto ordinata e pulita, ampi viali e aiuole abbondantemente fiorite. Arriviamo nei pressi della chiesa ma fatichiamo a trovare il suo parcheggio che, dovrebbe essere proprio all'interno della cinta. Ci sono anche un paio di matrimoni e ci sembra di essere proprio fuori posto. Vista anche la modernità della città decidiamo di proseguire il nostro viaggio e di usufruire di un altro caravanserraglio per pernottare. Questi ora diradano un po' ma ne troviamo uno che fa al caso nostro e ci fermiamo, anche qui ordine e tranquillità.
22 agosto domenica BARANOVICI - frontiera POLONIA - CZHESTOKOWA KM. 659/Km. 5801
Altro dolce risveglio e altrettanto lenta partenza, oggi usciremo anche dalla Byelorussia avendo un solo permesso di transito valevole due giorni, Ancora strada bella e con poco traffico, ogni tanto una barriera autostradale dove il primo paga 10.00€ per tutto il gruppo. Oggi tra l'altro è sempre piovuto, a volte anche intensamente. Arriviamo molto velocemente a Brest ed entriamo subito in frontiera, qui una grande quantità di auto e ci mettiamo in fila. Dopo un po' un poliziotto ci fa sorpassare la fila e ci fa parcheggiare sotto una tettoia, qui un doganiere che parla un po' italiano ci fa compilare la dichiarazione di valuta (in uscita??) ed è molto fiscale nei dati scritti. Facciamo timbrare in un apposito ufficio il foglio di importazione temporanea, facciamo controllare i passaporti e ritirano il visto collettivo e ci mettiamo in attesa dell'ispezione doganale. Dopo una discreta attesa danno un'occhiatina all'interno dei mezzi ma solamente ai bagni, armadi e alle cassapanca lunghe, forse controllano eventuali fuoriuscite umane e poi ripartiamo: circa un'ora e mezza. Un'ultimo passaggio forzato con sosta in banca per avere un fogliettino contro 4.00€, un'ultima sbarra e poi la frontiera Polacca con la bella bandiera dell'Europa… quasi a casa. E una piacevole sensazione quella che da questo vessillo, ormai ci da sicurezza pur non essendo quella Italiana. Piove a dirotto e i tipici solchi proprio delle strade polacche diventano torrenti che provocano imponenti spruzzi quando si entra con le ruote. Nella prima cittadina cerchiamo un ristorante per mangiare tutti assieme ma non siamo fortunati, mangeremo in proprio. Velocemente arriviamo a Varsavia e qui il gruppo si divide, due equipaggi si fermano per visitare la città mentre gli altri tre proseguiranno il viaggio direttamente verso casa per sopravenuti problemi famigliari. Di solito i saluti sono sempre tristi e anche questa volta si confermano tali, la mostra bella e grande avventura sta per finire ma ci ricordiamo che, quanto prima un'altra e magari più bella inizierà. Ci seguiamo un po' per CB e poi il silenzio. Noi che proseguiamo siamo giusto in tempo per fare a ritroso le stesse tappe dell'andata e quindi arriveremo a Czhestokowa per pernottare nello stesso parcheggio dell'andata. Lo troviamo stranamente affollato sia da auto che da pullman ma da pochi camper, ormai le vacanze stanno per finire. Cerchiamo la Restauracja che non abbiamo trovato per pranzo ma non è destino, tutto chiuso; solo una pizzeria dove gustiamo una specie di pizza che fatichiamo a pagare in €uro. Ci ritiriamo nei nostri mezzi non primo di un bicchierino di limoncello.
23 agosto lunedì CZESTOKOWA -frontiera AUSTRIA - WOLLERSDORF Km. 516/Km. 6317
Ripartiamo verso casa, ancora strade dissestate e frontiere spopolate. Grandi lavori stradali appena entrati in Rep. Ceka ci e ci fanno perdere una sacco di tempo; cogliamo l'occasione per gustare la cucina ceka in un comodo ristorante, niente male e niente caro. Ad Olomuc perdiamo un altro equipaggio, si fermerà un po' in zona. In due proseguiamo e velocemente passiamo anche la frontiera ceka-austriaca; obbligatorio rimunirsi di 'vignetta'! Un certo traffico a Vienna data anche l'ora e poi ci usciamo dall'autostrada a Wollersdorf, nella sua zona industriale ci accoglie il grande parcheggio del centro commerciale delle 'Sorelle Ramonda' conosciutissime in Veneto e che, anche qui, hanno aperto un centro. Un impiegato italiano di questo grosso centro commerciale ci viene a dare i benvenuto e scopriamo che anche lui è un veneto e collega camperista.
24 agosto martedì WOLLERSDORF - frontiera ITALIA - VIGODARZERE Km 581/Km. 6898
Riprendiamo il viaggio dopo l'ennesima tranquilla nottata e ci avviamo verso l'Italia. Come all'andata ripassiamo per Bruk an der Mur, questa alternativa si dimostra molto valida perché più corta, meno trafficata e, per molti tratti a quattro corsie. Siamo a Klaghenfurt e poi finalmente in Italia. Ci fermiamo nella prima area di sosta per pranzare e poi via verso casa dove arriviamo verso le sedici salutando prima i nostri ultimi accompagnatori che proseguiranno fino a Milano.
Spese
| Documenti: |
€ 583.00 |
| Autostrada: |
€ 50.82 |
| Soste: |
€ 130.00 |
| Musei: |
€ 193.37 |
| Ristorazione: |
€ 183.25 |
| Gasolio: |
€ 457.44 |
| Varie: |
€ 72.45 |
| TOTALE |
€ 1670.33 |
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