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Friuli fra monti e mare
di Nicola Busa

VIAGGIO: Friuli -fra monti e mare -
PERIODO: Week-end di Maggio
MEZZO: Autocaravan mansardato
EQUIPAGGIO: Marito e moglie
KM percorsi: 465
INCONVENIENTI: Nessuno

Prendiamo spunto da una nota rivista del settore che pubblica un servizio su Cividale del Friuli (UD) per stabilire come prima meta del nostro week-end questa bella cittadina friulana situata a pochi chilometri dal confine con la Slovenia. Appena raggiunta al sabato mattina ci rendiamo subito conto della numerosa folla che popola la città costituita in buona parte da turisti e dobbiamo faticare un po per cercare un parcheggio per il nostro mezzo.

Alla fine troviamo sul grande piazzale dei pullman oltrepassati i binari ferroviari a pochi passi dal centro.A Cividale, che fu in passato capitale longobarda, possiamo ammirare subito il famoso ponte del Diavolo che sovrasta il limpidissimo fiume Natisone, ma sono oggetto di piacevole visita anche il Duomo, il Tempietto Longobardo, la facciata ad arcate del Caffè Longobardo e la parte più antica della città con strette viuzze e caseggiati di stampo medievale.

Quando la fame si fa sentire, veniamo attirati da una caratteristica enoteca denominata "Tavernetta Longobarda" che propone assaggi di specialità locali accompagnati da buon vino locale il tutto sapientemente consigliato dal simpatico
proprietario e gustato su piccoli tavolini a muro in una via vicina al Ponte del Diavolo.
Ovviamente ci prende la passione e facciamo scorta di alcuni prodotti tipici appena gustati, compreso il buonissimo vino "Schioppettino" rosso e il dolce tipico friulano "Gubana".

Dopo pranzo, ci serviamo della ss.13 in direzione Tarvisio per raggiungere Venzone, graziosa cittadina racchiusa nelle mura fatta patrimonio dall'Unesco, che andò quasi completamente distrutta dal tremendo terremoto del 1976 ma che grazie alla volontà dell'uomo è stata totalmente ricostruita e fedelmente riprodotta. Esempio assoluto ne è il Palazzo del Municipio con la bellissima scalinata a vista.

Venzone non porta via più di un ora per essere visitata e così ci rimettiamo in marcia nel primo pomeriggio per raggiungere due tranquillissimi paesini: Bordano e Interneppo raggiungibili percorrendo una stradina secondaria che da Venzone porta al Lago di Cavazzo Carnico,facendo attenzione, nel primo tratto, alla strada molto stretta che potrebbe costringere ad una retromarcia in caso
si incontrasse un veicolo in senso opposto, per cui è bene tenersi in mente la dislocazione delle poche piazzole di sosta incontrate.

Bodano è detto il "Paese delle farfalle" vista la numerosa presenza in periodo estivo, e nel paesino è omnipresente la figura della farfalla dipinta sulle facciate delle case, riprodotta in svariati modi e persino oggetto di scherzoso menù nelle trattorie e nei panifici locali. Caratteristici murales si possono ammirare anche a Interneppo prima di scendere sul Lago.
I due paesini sono immersi nel verde e circondati da una cornice di montagne ancora innevate per cui consentono una visita veramente piacevole e rilassante.
Riprendiamo il camper e costeggiamo il lato est del Lago di Cavazzo dove è possibile sostare in uno dei parcheggi a pagamento con tariffa oraria o giornaliera, ancora una volta in un ambiente fresco, ombreggiato verde e rilassante. Dopo una breve sosta sulla riva del lago raggiungiamo Osoppo e San Daniele, a Dignano attraversiamo per la quarta volta da questa mattina il fiume Tagliamento e proseguiamo per la scorrevole e poco trafficata ss.464 che attraversa gli abitati di Spilimbergo e Maniago ma che tuttavia non ci incuriosiscono pù di tanto; ci era infatti stata consigliata la visita del borgo di Poffabro, qualche chilometro a nord di Maniago, considerato uno dei borghi più belli di Italia, ed in effetti non delude affatto né il borgo né tanto meno il sito naturale in cui è inserito, basta solo essere fortunati a trovare un buco in uno dei due piccolissimi parcheggi che si incontrano sulla strada prima del paesino. La visita però non è consigliabile ai mezzi di dimensioni particolarmente abbondanti.

Ormai è quasi sera e la stanchezza inizia a farsi sentire così tornati a Maniago ci dirigiamo a Barcis dove una bellissima area attrezzata direttamente sul Lago ci accoglie con tanta soddisfazione per le belle cose visitate durante il giorno e per l'eccellente sistemazione che il Comune di Barcis riserva ai camperisti.
L'area è dotata di acqua, di scarico, di allaccio corrente e di 8 piazzole decisamente grandi, altri 12 posti sono in costruzione ed il costo è di soli 5 euri. Ma è l'incantevole posizione a fornire la soddisfazione maggiore, che consente una sosta veramente tranquilla e in mezzo alla natura. Il mattino successivo approfittiamo del percorso lungo lago che collega l'area al centro paese per una passeggiata e che, volendo, permette di fare il giro del lago. Ce ne stiamo in assoluto relax fino a dopo pranzo quando rimettiamo in moto la nostra casa viaggiante per iniziare il viaggio di rientro verso casa ma ci restano ancora alcune bellezze da visitare, in particolare tutta la valle che collega il Friuli con il Cadore e cioè la strada che da Barcis conduce giù a Longarone passando per il P.so di S.Osvaldo.

Ampi scenari si aprono ai nostri occhi, di una valle verdissima e poco abitata, con vasti prati in fiore e due perle sopravvissute al terribile disastro del Vajont nel 1963: Erto e Casso, due borghetti quasi disabitati e abbandonati ma veramente caratteristici. Lungo la tortuosa strada che in breve porta alla tristemente famosa diga, si può ancora vedere sulla sinistra il fronte levigato della montagna che fa veramente impressione per le dimensioni e l'estensione della frana che ci fu.

Raggiunta la diga una colonna di pullman e automobili sono parcheggiati in ogni dove e moltissimi turisti e curiosi fotografano e discutono ancora sulla storica tragedia. Oltrepassata la diga, in breve scendiamo giù a Longarone e qui imbocchiamo l'autostrada per casa, ritroviamo il traffico che avevamo abbandonato ancora ieri pomeriggio, la foschia della pianura padana e domani ritroveremo anche i soliti ritmi della settimana!






 

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